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  <title>Openpolis - Argomento: confronto</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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  <title>Furio COLOMBO: Botte ad Alta Velocità</title>
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  <updated>2011-06-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589463</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In Val di Susa picchiano di santa ragione (mai modo di dire è stato più sbagliato) per aprire la strada alla nuova velocissima ferrovia. Dubito che sia il percorso giusto verso il futuro.
&lt;p&gt;
Se questo fosse un dibattito, dovremmo vedere prima i fatti dalla parte della Tav e poi il punto di vista di chi non vuole in casa (in casa sua) la nuova ferrovia.&lt;br /&gt;

Mi sono tradito? Si è già capito che vedo la convenienza dei trasporti veloci, ma sono del parere che le innovazioni non si impongono a botte? Cercherò di trattenere il giudizio e di vedere quella che in apparenza è una doppia ragione.

&lt;p&gt;
Tav vuol dire collegare Est-Ovest, un quarto del mondo, passando per il Piemonte e Torino. Ci viene presentato come molto conveniente, soprattutto per le merci, sottratte all'immenso e pericoloso traffico delle autostrade europee. Tutto vero, ma gli abitanti della zona, da anni, con tenacia e argomenti mai veramente dimostrati infondati, non vogliono gli immensi lavori della nuova ferrovia che spaccano la montagna, durano decenni e cambiano vita e paesaggio. 
&lt;p&gt;Da torinese posso dire che non ricordo un vero, completo, autorevole confronto in cui tutte le obiezioni siano state ascoltate e valutate con la necessaria attenzione. Ricordo un pronto schierarsi del progresso (destra e sinistra) dalla parte della velocità ; e un vasto aggregarsi di tutta la zona interessata, senza eccezioni (mi sbaglio?) contro il progetto. Senza eccezioni vuol dire che, se la democrazia ha un senso, manca del tutto la volontà popolare di lasciar scavare la valle (la Valle di Susa) fino a piegare ogni dato della natura alle esigenze del nuovo treno.
&lt;p&gt;

Direte che è la storia del progresso. Ma anche l'espressione e il rispetto della volontà popolare fa parte della storia del progresso. Non credo che un pesante intervento di Polizia e Carabinieri sia un percorso democratico. Non è utile, anzi non è lecito, passare con la forza sul no delle popolazioni che abitano accanto ai cantieri. Il tempo per preparare una soluzione finora è stato sprecato.
&lt;p&gt;
Qualcuno crede davvero che le botte faranno il miracolo di eliminare il problema di un così appassionato e legittimo dissenso? Si parla di modernità che non si può e non si deve fermare.
Ma si può essere più antichi di coloro che credono nelle botte come modo per risolvere il problema?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11LE2B&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano - Furio Colombo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANDREA CAUSIN: «Con il confronto si cresce, si costruisce»</title>
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  <updated>2010-10-18T00:00:00Z</updated>
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  <id>547128</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Desidero con queste poche righe ringraziare le moltissime persone che mi hanno scritto personalmente. &lt;br /&gt;
I tanti, che hanno letto la lettera che contiene le motivazioni delle dimissioni dalla vice segreteria del partito, e che condividono le ragioni di un gesto che indica la necessità e l'urgenza di aprire un dibattito.&lt;br /&gt;

Ringrazio anche le persone che non hanno condiviso, ma che rispettano la scelta soggettiva.&lt;br /&gt;

Il confronto è prezioso, utile sempre, mai banale.
Con il confronto si cresce, si costruisce.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.andreacausin.com/&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto COTA: Insediamento in Consiglio Regionale</title>
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  <updated>2010-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499535</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) - Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il presidente Cota ha affermato che il Consiglio regionale dovrà avere nei confronti della Giunta “un ruolo non solo di ordine legislativo, ma di continuo confronto, che ritengo importante e intendo valorizzare e garantire in ogni modo, anche attraverso la nomina di un assessore delegato ai Rapporti con l’Assemblea regionale. La Giunta e il Consiglio regionale devono dare risposte alle aspettative e ai problemi delle persone. C’è bisogno di rilanciare e di far ripartire il Piemonte attraverso un gioco di squadra che vada al di là degli steccati e delle appartenenze politiche. La stella polare del mio mandato sarà il raggiungimento del federalismo fiscale, accompagnato da una progressiva sburocratizzazione e semplificazione amministrativa, al contenimento delle spese, alla realizzazione delle infrastrutture che non possono essere rimandate, al miglioramento della situazione del trasporto pubblico locale e a un’attenzione costante ai temi della sanità e del lavoro”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglioregionale.piemonte.it/attivita/comunicati/2010/03_maggio/insediamento.htm&quot;&gt;Consiglio Regionale del Piemonte&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Cesare DAMIANO: Fiat. Il Pd chiede che il Governo convochi subito un tavolo presso la Presidenza del Consiglio</title>
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  <updated>2010-01-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>475358</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Come Partito democratico ribadiamo l’esigenza che il Governo convochi un tavolo di confronto sui problemi produttivi e occupazionali della Fiat presso la Presidenza del consiglio.
&lt;p&gt; Le ulteriori dichiarazioni dell’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, indicano l’esigenza di una messa a punto circa le scelte strategiche dell’impresa. Conveniamo sul fatto che non si tratti di muoversi in una logica assistenziale, come se l’azienda fosse un gruppo debole o in crisi, soprattutto dopo l’accordo con Chrysler. &lt;br /&gt;
Proprio per questo riteniamo che sia obbligatorio risolvere i problemi produttivi e occupazionali di Termini Imerese, da ricomprendere in una scelta generale che preveda un equilibrio produttivo meno penalizzante per l’Italia rispetto al resto del mondo.
&lt;p&gt; Noi sosteniamo con forza la logica degli incentivi, non solo al settore dell’auto o alla casa madre, perche’ in questo momento diventa decisivo, per battere la crisi, passare dalla logica delle tutele a quella dello sviluppo.
&lt;p&gt; Incentivare le imprese per l’innovazione e la qualita’ dei prodotti andrebbe nella giusta direzione. Per il settore automobilistico  ecologica e sul motore elettrico: abbiamo le tecnologie e le professionalita’ necessarie e’ decisivo che l’Italia competa sull’auto.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://cesaredamiano.wordpress.com/2010/01/15/fiat-pd-al-governo-subito-un-tavolo-presso-la-presidenza-del-consiglio/http://&quot;&gt;http://cesaredamiano.wordpress.com/&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: Franceschini e Bersani rifiutano un confronto</title>
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  <updated>2009-09-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>417507</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il Partito democratico guarda ad Obama, ma poi se proponi le primarie all'americana, con un confronto diretto sui programmi dei candidati, Franceschini rimanda a dopo i congressi dei circoli e Bersani tace. Queste sono le primarie all'italiana&quot;.&lt;br /&gt;
 Cosi' il candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino, a margine di un incontro con i cittadini di Cesena, torna sull'ipotesi di un confronto a tre con Franceschini e Bersani.
&lt;p&gt; &quot;Ma che senso ha la proposta di Franceschini di realizzarlo dopo i congressi dei circoli, peraltro a distanza, con tre discorsi distinti?&quot;, si chiede Marino.&lt;br /&gt;
 &quot;E' questo - aggiunge - il rispetto che il segretario del piu' grande partito d'opposizione italiano ha per i suoi iscritti? Io credo che la proposta di Pippo Civati, di realizzare il confronto il 20 settembre a Firenze, ospiti nella citta' governata da Matteo Renzi, vada accolta senza timori&quot;.&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ultimora/cronaca/PD-MARINO-SI-GUARDA-AD-OBAMA-MA-SI-RIFIUTANO-PRIMARIE-USA/news-dettaglio/3712171&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Berlusconi faccia con me tre dibattiti: davanti a disoccupati, insegnanti e studenti e imprenditori</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/30/dario-franceschini/berlusconi-faccia-con-me-tre-dibattiti-davanti-a-disoccupati-insegnanti-e-studenti-e-imprenditori/390825"></link>
  <updated>2009-03-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390825</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&quot;E' l'unico capo di governo Ue che sarà in giro a fare comizi anziché occuparsi della crisi&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

''Berlusconi mi ha sfidato, è una sfida berlusconiana di imbroglio all'Italia. Io rispondo 'no grazie, non mi candiderò, resterò al mio posto e farò come fa Fini che è di destra ma persona seria e non si candiderà''. Risponde così il segretario del Pd, Dario Franceschini, incontrando a Roma i giornalisti della stampa estera, alla provocazione lanciata dal capo del governo dal palco del congresso del Popolo della libertà, domenica mattina.

&lt;p&gt;
''Berlusconi - ha proseguito Franceschini - ieri ha detto che si candiderà con una candidatura di bandiera per le europee. Trovo sia una vergogna perché è l'unico capo di governo europeo che sarà in giro a fare comizi nei prossimi mesi, l'unico dei 27 che chiederà un posto da cui dovrà dimettersi perché obbligato per legge''. Il leader del Pd ha anche proposto un paragone: &quot;Ma voi ve l'immaginate Sarkozy e Angela Merkel che si candidano per le europee, anziché occuparsi della crisi?&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Lancio una sfida a Berlusconi - ha detto ancora Franceschini - a fare con me tre dibattiti: uno davanti a mille disoccupati, un altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori&quot;. Franceschini, nel corso della conferenza stampa, ha definito il premier un uomo &quot;che non guarda al futuro&quot;. &quot;Berlusconi è come se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato&quot; ha aggiunto Franceschini.

&lt;p&gt;
&quot;E' un uomo vecchio dentro e quando si è vecchi dentro non si può fare nulla per ringiovanire&quot;, ha detto il segretario del Pd. &quot;Non si può fare un congresso - ha aggiunto - solo pronunciando slogan vecchi quando il mondo è pieno di leader giovani e dinamici&quot;.

&lt;p&gt;
Dario Franceschini ha giudicato &quot;un errore&quot; non aver approvato la legge sul conflitto di interessi nella legislatura 1996-2001, anche se, ha sottolineato, che Berlusconi va sconfitto &quot;politicamente&quot;. Franceschini ha ricordato che il centrosinistra aveva presentato una legge sul conflitto di interessi anche nella scorsa legislatura: &quot;Sarebbe dovuta arrivare in Aula nel gennaio del 2008, ed è una delle ragioni per cui Berlusconi si è impegnato ad acquisire senatori che poi ha candidato con il Pdl&quot;.

&lt;p&gt;
Nell'incontro il responsabile informazione del Pd, Paolo Gentiloni, ha mostrato alcuni dati secondo cui i minuti dedicati a marzo dai tg Mediaset in &quot;prime time&quot; a Berlusconi sono sette volte e mezzo quelli dedicati a Franceschini, &quot;principale leader dell'opposizione, il quale ha il medesimo minutaggio di Daniele Capezzone&quot;. &quot;La politica non è solo tv - ha osservato Franceschini - però è inaccettabile quello che è successo sulle tv di proprietà del presidente del Consiglio, in violazione della legge&quot;. &quot;Così - ha detto ancora Franceschini - si altera il gioco della democrazia, caso unico al mondo&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/partito-democratico-28/franceschini-sfida/franceschini-sfida.html&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Un ampio confronto di tipo politico che si misuri su strategie di ripresa a lungo termine</title>
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  <updated>2009-02-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La politica faccia un passo indietro e si lavori sull'unità.
In questo sforzo di cambiamento, l'intera comunità abruzzese dovrebbe stringersi attorno alla Regione con l'obiettivo, da un lato, di trovare insieme le misure necessarie per alleviare le difficoltà e, dall'altro, per arrivare ad una visione condivisa di sviluppo dell'Abruzzo. Non vogliamo essere lasciati soli perchè stiamo facendo gli interessi di tutti. Sappiamo che la medicina sarà amara, ma è pur sempre una medicina e la dobbiamo somministrarla perchè la crisi possa trasformarsi in una opportunità nel medio e lungo periodo. Ma uniti abbiamo qualche possibilità di farcela, divisi non si andrà da nessuna parte. Ecco perchè faccio appello anche a quella maggioranza silenziosa, composta da semplici cittadini e dalla classe dirigente dell'intera comuinità regionale, affinchè faccia sentire la sua voce se apprezza un determinato provvedimento o una proposta del Governo regionale. Diversamente, saranno le solite lobby o i vari contestatori isolati e fanatici del no a tutti i costi a condizionare le scelte delle politica.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=19342&quot;&gt;primadanoi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Con l'opposizione ci confronteremo spesso, forse aspramente</title>
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  <updated>2009-01-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dovete sapere che avete, e avrete sempre, il mio rispetto e la mia considerazione. Così come l'ho avuta durante tutta la campagna elettorale. Tra le tante cose che ci differenziano, ce ne sono anche alcune che ci uniscono. Abbiamo valori comuni: tutti pensiamo che gli uomini e le donne sono stati creati per essere liberi, che sono depositari di diritti naturali inviolabili, che sono uguali e devono avere uguali opportunità&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18848&quot;&gt;primadanoi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: a Roma all'incontro con i Presidenti di Regione</title>
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  <updated>2009-01-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Deve migliorare la qualità della interlocuzione con il Governo, la qualità del confronto è importante. La Conferenza sta elaborando una lettera da inviare al governo e alle parti sociali in cui ribadire la nostra posizione ed esprimere forte preoccupazione poiché abbiamo bisogno di dati certi su cui iniziare un'attività di programmazione ma anche di impegno. Finché c'è questa incertezza rimane difficile programmare e, soprattutto ,poter spendere&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18737&quot;&gt;primadanoi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «Ora confronto costruttivo»</title>
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  <updated>2008-10-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;«Venti di recessione: le scelte vanno discusse insieme»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt; Il Colle alla politica: evito la parola dialogo, è troppo logora&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il Presidente: ho confidato che tale confronto si avviasse dopo aprile. I fatti non hanno confortato l`aspettativa&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
ROMA - La parola «dialogo è ormai troppo logora e vaga», ma in questa situazione serve più che mai il «confronto aperto, ponderato e costruttivo».&lt;br /&gt;


Il muro contro muro tra governo e opposizione, che è diventato ancora più evidente con l`ultimo scontro sulla scuola, preoccupa il capo dello Stato. Giorgio Napolitano, nel suo intervento alla consegna delle insegne ai nuovi Cavalieri del Lavoro, sottolinea la necessità di un confronto non solo tra parti politiche ma anche con gli interlocutori sociali, con le forze del lavoro e del sindacato.&lt;br /&gt;


Un metodo che vale per le questioni economiche ma che dovrebbe essere utilizzato anche nelle altre questioni politiche.

Il banco di prova è la crisi finanziaria che rischia di avere conseguenze pesanti sull`Italia.

Tant`è vero, osserva Napolitano, che c`è preoccupazione «peni venti di recessione» che si avvertono anche nel nostro Paese. Il capo dello Stato invita maggioranza e opposizione a discutere insieme le «difficili scelte» in campo economico che devono assicurare il rispetto degli impegni presi con la Ue per la riduzione del debito pubblico e garantire un po` di ossigeno per l`economia reale. Finora la strada del confronto è rimasta, nei fatti, poco frequentata.&lt;br /&gt;


«Ho confidato che tale confronto si potesse avviare dopo le elezioni dello scorso aprile - ricorda il Presidente -. I fatti non hanno confortato questa aspettativa. Mi auguro ancora e ritengo possibile che la forza delle cose faccia maturare un clima di reciproco ascolto, di attenzione, senza rigidità preclusive, alle rispettive ragioni e proposte».

Proprio in un momento di «ristrettezze» economiche non può venire meno l`impegno dell`Italia nella «riduzione costante e sensibile del debito pubblico» con misure di contenimento della spesa pubblica. «Spetta alle nostre istituzioni nazionali compiere le difficili scelte che riguardano la distribuzione delle misure di contenimento della spesa pubblica corrente, la definizione di priorità strategiche da osservare anche in questa fase di ristrettezze. Se vogliamo mantenere aperte per l`Italia prospettive di più intensa ed equilibrata crescita economica e di maggiore coesione sociale».&lt;br /&gt;


Chi ha responsabilità di governo non deve dunque «lesinare sforzi, iniziative e risorse» per fronteggiare la crisi anche con una proiezione internazionale delle imprese italiane.

Infine l`europeista Napolitano non manca di osservare che anche davanti al disastro finanziario la «tanto bistrattata Ue» ha giocato un ruolo «insostituibile»: «guai» se non ci fosse stato un coordinamento degli interventi.

&lt;br /&gt;

 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=JQ0CD&quot;&gt;Il Corriere della Sera - Al. T.&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAMBIANCHI: DIALOGARE...NON E' PIU' POSSIBILE'?...</title>
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  <updated>2008-06-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Forlì (FC) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Le elezioni finite poco più di 2 mesi fa hanno sancito che Berlusconi deve governare.
La maggioranza degli italiani ha dato mandato a Berlusconi di risollevare l'Italia. Nessuno ha chiesto a Veltroni ed ai suoi di aiutare il presidente a governare.
Ieri sera al telegiornale ho sentito che il dialogo tra i due non c'è più.
Perchè?
Ritorna la questione della giustizia.
Ritorna la questione Berlusconi-magistrati.
E’ inutile è da 15 anni, da quando il nostro leader è sceso in politica, che quasi tutti i giorni non si fa che parlare di questo. E’ vero che qualche volta la prescrizione lo ha salvato ma è sempre risultato innocente.
Allora quanto dobbiamo continuare a leggere questa infinita battaglia tra le parti?
Non c’è dialogo e chi se ne frega. Chi l’ha chiesto se poi il risultato deve sempre essere a senso unico?.
Se per altri 5 anni dovremo sopportare ancora queste scaramucce, tante persone come già ce ne sono, si aggiungeranno alle fila di gente scontenta, delusa, sfiduciata, disillusa e avvilita da quello che in Italia non cambierà mai: o sei con o sei contro Berlusconi. E' ora di allargare gli orizzonti e di lavorare sodo.
Io, inutile dirlo, sono come quelli che hanno fatto sì che si vincessero le elezioni, con il nostro presidente e con la sua formazione.
Forza e buon lavoro.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lucazambianchi.blogspot.com/&quot;&gt;Blogger.com&lt;/a&gt;</summary>
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