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  <title>Openpolis - Argomento: ricerca</title>
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  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: Familiarizzare i giovani con la scienza significa creare un terreno fertile perché i talenti possano manifestarsi</title>
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  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626736</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Familiarizzare i giovani con la scienza significa creare un terreno fertile perché i talenti, magari nascosti, possano manifestarsi e la ricerca e lo spirito innovativo diventino una pratica quasi normale&quot;, ha sottolineato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione ITRE - Industria Ricerca Energia, durante la cerimonia di premiazione del Concorso Europeo &quot;I Giovani e le Scienze 2012&quot; che si è svolta a Milano.
&lt;p&gt; &quot;Questo è il nostro compito se vogliamo un'Unione dell'innovazione in tutti i campi, dalla scienza, alla tecnologia e al sociale. L'innovazione nella società, nell'economia e nell'impresa non può che partire dai giovani facendo leva sulla loro freschezza, intelligenza, curiosità di sapere e di creare&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=213:concorso-europeo-qi-giovani-e-le-scienzeq&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNA PENTENERO: LE PROPOSTE DEL GRUPPO REGIONALE PD SU BILANCIO E FINANZIARIA 2012. SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA </title>
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  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Casalborgone (TO) (Gruppo: Altro) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L’importanza del sostegno alla scuola, al diritto allo studio, alla ricerca, alla formazione e all’università è stata ribadita da Gianna Pentenero: “A parole tutti settori su cui la Giunta dice di puntare, ma non investe risorse, come dimostrano chiaramente le cifre in campo. Smantellare il sistema della cultura, dell’istruzione e della formazione è un grosso errore”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdpiemonte.it/2012/01/le-proposte-del-gruppo-regionale-pd-su-bilancio-e-finanziaria-2012-sintesi-della-conferenza-stampa/&quot;&gt;www.pdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ALDO RESCHIGNA: LE PROPOSTE DEL GRUPPO REGIONALE PD SU BILANCIO E FINANZIARIA 2012. SINTESI DELLA CONFERENZA STAMPA </title>
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  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“In una situazione di grande difficoltà, in due anni sono venuti meno 930 milioni di trasferimenti statali, un dato fortemente preoccupante noi presentiamo un progetto alternativo a quello della Giunta regionale, un progetto che non punta sulla conservazione, ma sulla trasformazione e sul rilancio della Regione. Mi pare che sia politicamente significativo che la principale forza dell’opposizione sia impegnata in una proposta di questo spessore”.

Il gruppo PD ha lanciato l’idea di una “Regione più snella, articolata su quattro aree vaste”. Per questo propone di passare da 7 a 4 Atc, e di eliminare per questi enti, insieme alle aree protette, i consigli di amministrazione. Verrebbero governati da direttori generali nominati dalla Regione, con un rafforzamento del ruolo di controllo e di indirizzo delle comunità locali, e con un unico revisore dei conti. Un risparmio per Atc e aree protette di un milione di euro all’anno.
Alleggerimento anche per quanto riguarda il sistema delle società partecipate, con la liquidazione di SCR, perché “con la riforma sanitaria perderebbe il ruolo che ha avuto finora”, e una serie di fusioni e accorpamenti di società “che renderebbero più forte e più semplice l’intero sistema”.
“Anche questo permetterebbe di realizzare importanti risparmi, oltre 300 mila euro all’anno”, “sommando quelli che deriverebbero dalla riduzione dei compensi degli amministratori e dei consulenti”.
Da considerare infine i risparmi da ulteriori tagli ai costi della politica, sia per quanto riguarda l’adeguamento istat di indennità e vitalizi, sia per la riduzione dei costi dei gruppi consiliari. Solo l’abolizione dell’adeguamento Istat permetterebbe di risparmiare 212 mila euro all’anno.
Cinque le priorità per le politiche regionali proposte: un welfare equo a sostegno dei cittadini, impegni per la ricerca, la formazione e l’università, necessari per il rilancio, un sostegno mirato al sistema produttivo, la scuola e il diritto allo studio, più concorrenza nel trasporto pubblico locale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdpiemonte.it/2012/01/le-proposte-del-gruppo-regionale-pd-su-bilancio-e-finanziaria-2012-sintesi-della-conferenza-stampa/&quot;&gt;www.pdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARINA STACCIOLI: Difendiamo le eccellenze toscane</title>
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  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
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  <id>623411</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Diamo un segnale forte di sostegno alla Selex Galileo, non lasciamo da sola l’azienda”. La consigliera regionale Marina Staccioli (Gruppo Misto) ribadisce l’impegno preso in Aula e in Terza Commissione: sostenere l’eccellenza della Selex in ambito nazionale e internazionale, a seguito dell’esclusione dal bando di gara per una commessa da 15 milioni (che potrebbero diventare 200) in ambito di ingegneria spaziale.

Esclusione che adesso potrebbe essere rivista, in seguito all’interessamento dello stesso ministro a Istruzione e Ricerca Francesco Profumo. “Giudico molto positivo l’intervento del ministro – sottolinea Staccioli – che ha deciso di convocare il presidente Rossi e i vertici di Finmeccanica e Asi. Auspichiamo che l’eccellenza dell’industria toscana venga finalmente riconosciuta e valorizzata”.

“La Regione avrebbe dovuto agire prima – attacca la consigliera – seguendo l’azienda nel periodo precedente la partecipazione al bando. Invece la Galileo è stata lasciata sola e adesso a Presidente e Giunta non resta che piangere sul latte versato”.

“La Toscana non può permettersi di perdere una partita del genere – conclude Staccioli – in cui sono in ballo 200 milioni di euro. Mi auguro che il governatore faccia valere gli impegni presi dal Consiglio e dalla Commissione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ELEONORA ARTESIO: MENTRE NON SI PARLA PIU' DI CANDIOLO, LA REGIONE LANCIA UN IRCCS A NOVARA</title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mentre non si parla più di Candiolo, la Regione lancia un Irccs a Novara.&lt;br /&gt;


In coerenza col precedente piano sociosanitario, la Giunta Bresso aveva operato per la trasformazione di Candiolo in Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico per le malattie oncologiche.&lt;br /&gt;

Perciò la Regione ha sopportato gli oneri richiesti per un Irccs: ha raddoppiato i posti letto; ha retribuito le prestazioni come previsto per gli Irccs; ha costituito una fondazione; ha definito una dotazione organica autonoma di non facile soluzione date le dipendenze dal Mauriziano e dall'Università e la presidente Bresso si è sottoposta a pellegrinaggi verso il Ministro Fazio per la costituzione del primo Ircccs in Piemonte. Dall'insediamento di Cota non si è più parlato di Candiolo, se non per qualche indiscrezione su una possibile cessione al gruppo privato dell' Humanitas.&lt;br /&gt;

In compenso, sotto un titolo indecifrabile di una delibera, la Giunta Cota assegna all'Aou di Novara un futuro di Irccs sulle malattie autoimmuni. Senza nulla togliere al valore scientifico dei professionisti novaresi, stupisce la rimozione di una candidatura precedente e storicamente radicata a favore di questa opzione alla quale gioverebbe un interesse della Camera di Commercio, di Confindustria e della Fondazione Novara Sviluppo. Tant'e' che il percorso da cui parte la Costituzione in Irccs è una delibera dell'assessore Giordano, novarese. Sarebbero fin troppo banali i campanilismi tra il torinese, inviso alla Lega, e il novarese. Sarebbe più interessante conoscere l'idea di programmazione sulla ricerca applicata in sanità di questa Giunta.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.eleonorartesio.it/comunicati-stampa/88-ircssnovara&quot;&gt;www.eleonorartesio.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ALDO RESCHIGNA: REGIONE. ALDO RESCHIGNA (PD): “SULLE TASSE REGIONALI COTA FA CAMPAGNA ELETTORALE E NEGA LA VERITA’ DEI FATTI. LE MANI NELLE TASCHE DEI PIEMONTESI SI METTONO ANCHE TAGLIANDO I SERVIZI”. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/04/aldo-reschigna/regione-aldo-reschigna-pd-%E2%80%9Csulle-tasse-regionali-cota-fa-campagna-elettorale-e-nega-la-verita%E2%80%99-dei-fatti-le-mani-nelle-tasche-dei-piemontesi-si-mettono-anche-tagliando-i-servizi/622807"></link>
  <updated>2012-01-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622807</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Presidente Cota è oramai immerso nella campagna elettorale e non perde occasione per negare la realtà dei fatti, come è accaduto anche oggi con un nuovo maldestro tentativo di fare nello stesso momento il leader leghista che contrasta il governo Monti ed il Presidente del Piemonte.
Intanto, non è affatto vero che la Regione fosse obbligata ad aumentare l’accisa sulla benzina da una legge dello Stato, legge peraltro varata dal Governo Berlusconi-Bossi per consentire alle Regioni di far fronte ai danni delle calamità naturali, dal momento che lo Stato non garantiva più trasferimenti alle Regioni per quel tipo di interventi. Una possibilità, dunque, non un obbligo. Così come non era un obbligo l’incremento dell’addizionale Irpef, e la Regione poteva cogliere l’occasione per procedere a una rimodulazione delle addizionali. Né era un obbligo per la Regione l’applicazione del superticket deciso dal Ministro Tremonti.
Vi è poi un altro ragionamento che sarebbe ora si incominciare a fare con chiarezza: si prende dalle tasche dei cittadini non solo quando si aumentano le imposte, ma anche quando non si garantiscono più i livelli dei servizi, quando non si garantiscono più le borse di studio universitarie o, come succederà quest’anno, si diminuiscono gli interventi sulle politiche sociali e si tagliano i servizi incidendo anche in questo modo sulle persone e sulle comunità locali.
Invito il Presidente Cota ad affrontare le difficili scelte che è chiamato ad assumere non ricorrendo a una campagna di comunicazione demagogica, ma spiegando ai cittadini come intende ricreare un nuovo punto di equilibrio affinché la Regione riesca a sostenere l’economia e la coesione sociale.
Sotto questo aspetto è bene che la Regione, viste le poche risorse a disposizione, non duplichi gli interventi dello Stato a favore delle assunzioni (infatti la manovra Monti contempla forti agevolazioni in questo ambito), ma operi scelte che guardino al sostegno della ricerca (che nel bilancio 2012 vede drammaticamente dimezzate le risorse), dell’internazionalizzazione delle imprese e dell’accesso al credito.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gruppopdpiemonte.it/wordpress/2012/01/04/regione-aldo-reschigna-pd-%e2%80%9csulle-tasse-regionali-cota-fa-campagna-elettorale-e-nega-la-verita%e2%80%99-dei-fatti-le-mani-nelle-tasche-dei-piemontesi-si-mettono-anche-tagliando-i-servizi/&quot;&gt;www.gruppopdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>STEFANO LEPRI: Bilancio 2012, no a forzature e scorciatoie </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/28/stefano-lepri/bilancio-2012-no-a-forzature-e-scorciatoie/622786"></link>
  <updated>2011-12-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il PD è consapevole della difficilissima situazione economica e non intende strumentalizzarla. Ci sono tuttavia questioni di metodo e di merito.

Quanto al metodo, non sono accettabili forzature come quelle tentate anche oggi, per cui si sarebbe voluto approvare il bilancio 2012 in due giorni senza neanche aver assestato i conti del 2011. Alcuni emendamenti presentati da una parte della maggioranza, che prevedono la alienazione di importanti società partecipate, puntavano a forzare decisioni che meritano una approfondita discussione. Non ci piacciono le lungaggini, ma neanche le scorciatoie.

Quanto al merito: non c’é una vera strategia tesa ad affrontare strutturalmente i nodi della spesa pubblica, i tagli sembrano più frutto degli equilibri tra i partiti e tra gli assessori. Ad esempio, l’anno scorso ci fu bocciata la proposta di istituire il fondo immobiliare per la vendita e la valorizzazione del patrimonio regionale. Ora, dopo un anno perso, la proposta è stata finalmente ripresa dalla maggioranza.

Se si vuole sostenere lo sviluppo non si possono ridurre così pesantemente le opere pubbliche (-30%), l’innovazione, la ricerca e l’università (-22%) l’istruzione e la formazione (-24%).

E’ poi incredibile il dimezzamento dei fondi per le politiche sociali, cioè per gli anziani, i disabili, le famiglie in difficoltà, nonostante le finte rassicurazioni sentite fino ad oggi. E’ una vergogna che pagheranno duramente i soggetti più deboli. Su questo certo non cederemo.

L’unico incremento che sembra esserci è quello dei trasporti, ma in realtà c’é un recupero solo parziale del taglio di oltre 200 milioni che é stato fatto slittare sul bilancio 2012.

Siamo disponibili a un confronto franco e che sappiamo difficile, purché si cambino stile e priorità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stefanolepri.it/?p=2015&quot;&gt;www.stefanolepri.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: L’Europa punta su ricerca e innovazione per uscire dalla crisi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/30/patrizia-toia/l%E2%80%99europa-punta-su-ricerca-e-innovazione-per-uscire-dalla-crisi/622172"></link>
  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Buone notizie dall'Europa, almeno per quanto riguarda ricerca e innovazione: un aumento significativo di risorse da investire (da 50 a 80 miliardi).  “Ottima la scelta del programma &lt;i&gt;Horizon 2020&lt;/i&gt;, con cui la  Commissione Europea propone investimenti per 80 miliardi di euro nella ricerca e nell’innovazione”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e Vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo.  
&lt;p&gt;

“L’Europa mostra così di puntare sul futuro, scegliendo di investire in ricerca (in particolare quella applicata  e trasferimenti ai processi industriali) e innovazione, supportando lo sviluppo delle nuove tecnologie e garantendo un forte sostegno alle PMI (a cui si prevede di destinare 8 miliardi di euro) per stimolare la crescita e per rilanciare l’occupazione. Si tratta di una scelta molto importante che indica implicitamente che l’uscita dalla crisi è possibile solo rilanciando l’economia reale e per fare questo sono necessari ingenti investimenti che consentano di portare avanti programmi di lungo termine” – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;. 
&lt;p&gt;

“&lt;i&gt;Horizon&lt;/i&gt;, inoltre, semplifica di molto le procedure di accesso ai finanziamenti, garantendo importi forfait per aree specifiche (come cambiamento climatico, energia sostenibile, tecnologie per la comunicazione e l’informazione, salute, mobilità e trasporti, società intelligente e sicura) e regole uguali di accesso ai bandi per tutte le realtà che desiderano concorrere. Un passo avanti, dunque, da parte dell’Europa per venire incontro alle esigenze di aziende e enti di ricerca al fine di rendere più agevole il loro lavoro e più competitivo e sviluppato il nostro continente” – conclude &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Riconosciuto il diritto alla vita, ora concentriamoci sulla ricerca delle staminali adulte e IPS</title>
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  <updated>2011-10-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>617513</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La sentenza di ieri della Corte di Giustizia di Lussemburgo vieta di registrare brevetti che prevedano l’utilizzo di embrioni umani, stabilendo un concetto ampio e scientificamente fondato di embrione umano. Non posso che rallegrarmi per l’esito di questa sentenza, che rappresenta il raggiungimento di un grande obiettivo nella battaglia per la protezione della vita umana in Europa.” – afferma Patrizia Toia, eurodeputato del Partito Democratico.  
&lt;p&gt;

“Insieme ad altri colleghi ci siamo battuti, fin dalla presentazione del Settimo Programma Quadro, per far sì che la ricerca in Europa riconosca la dignità della vita non distruggendo embrioni umani e si concentri, quindi, sulle cellule staminali adulte e sulle staminali provenienti dai cordoni ombelicali”, prosegue Toia ricordando che “la ricerca in quel campo è, infatti, già avanzata e occorre concentrare tutte le risorse disponibili, anche per l’Ottavo Programma Quadro, su questo fronte, che può già dimostrare di essere fecondo e dare risultati tangibili in tempi brevi”.
&lt;p&gt;

“Prendiamo questa sentenza come un punto di partenza per ridare slancio a un fronte di ricerca che ha già dato ottimi risultati: attualmente ci sono 70 malattie che possono essere curate con staminali adulte o provenienti dal cordone ombelicale, staminali presentano minor rischio di rigetto e sono prelevabili in elevate quantità.
Non dobbiamo guardare a questa sentenza come a uno stop alla ricerca, le dà invece nuovi stimoli, stimoli che devono essere colti appieno con l’Ottavo Programma Quadro”.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Ricerca &amp; Sviluppo: servono politiche per incentivare l’innovazione</title>
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  <updated>2011-10-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617515</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Deve far riflettere l’allarme lanciato dalla commissaria Ue per la Ricerca e l'innovazione, Maire Geoghegan-Quinn, secondo cui le società europee investono poco in ricerca e sviluppo rispetto ad alcuni dei loro principali concorrenti mondiali. I Paesi europei devono intervenire perché senza ricerca non c’è innovazione e senza questa, le nostre imprese difficilmente riusciranno a riemergere dalla crisi in cui ci troviamo e far fronte alle sfide che il mercato globale impone”. Lo afferma Patrizia Toia, eurodeputata del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 


&lt;p&gt;“È sconfortante vedere che nella graduatoria sugli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore industriale, tra le prime cinquanta imprese, non ve ne sia neanche una italiana. Sulla ricerca e l’innovazione si gioca, non solo la sopravvivenza, ma anche il futuro delle industrie, la loro competitività, il loro saper stare sul mercato: gli investimenti in questo ambito sono importantissimi e non possono mancare. L’Europa, in generale, e l’Italia, in particolare, hanno bisogno di molta più innovazione per superare il momento economicamente difficile che stiamo attraversando e, dove le aziende non riescono ad arrivare da sole a coprire i costi (spesso troppo elevati) che sono necessari per una ricerca applicata di successo, occorre che vi siano politiche industriali in grado di supportarle con incentivi” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Il Parlamento Europeo, nelle scorse settimane, si è speso in favore di un maggiore sostegno alla ricerca applicata, proprio perché siano lasciate sole quelle imprese e quegli enti che contribuiscono a creare innovazione e sviluppo; occorre però che anche gli Stati membri facciano la loro parte, in particolare l’Italia dove il governo, da troppo tempo, parla di politiche per lo sviluppo e non è stato in grado di metterne in atto neanche una. Si portino avanti presto delle proposte valide perché le nostre imprese ne hanno bisogno e con esse, ne ha bisogno tutto il Paese per crescere” – conclude Toia. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: L'Europa deve finanziare maggiormente la ricerca applicata</title>
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  <updated>2011-09-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La preparazione del quadro strategico comune per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione costituisce una delle più grandi opportunità che lo sviluppo e l’economia europea hanno davanti a sé. Si tratta, infatti, di agire sulla leva che può innescare davvero un momento di crescita e anche di nuova occupazione qualificata quale può essere quella dei ricercatori e dei giovani che si dedicano, appunto, alle nuove opportunità dell’innovazione della tecnologia e delle professioni ad essa collegate”. Lo ha affermato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e Vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo nel corso della dichiarazione di voto in Sessione Plenaria a Strasburgo, in materia di nuova politica commerciale dell’Unione nel quadro della Strategia Europa 2020.
&lt;p&gt;

“Un’osservazione che emerge da questo lavoro è che noi dobbiamo sempre più accentuare in Europa una ricerca e una innovazione che arrivino all’applicazione pratica, che arrivino a far nascere nuove imprese, che arrivino a realizzare nuovi brevetti e che non rimangano soltanto una ricerca di base e pura conoscenza, che è certamente importante ma non è sufficiente per far scattare davvero la molla per l’innovazione e sviluppo. La seconda osservazione è il rapporto con gli enti locali, le Regioni e i territori che pure sono un importante strumento per la programmazione sul territorio e per l’incontro tra ricerca, università, centri di eccellenza e imprese”. Ha concluso &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ermete REALACCI: Nucleare: «Scelte superate. Il modello è la Germania»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/10/ermete-realacci/nucleare-%C2%ABscelte-superate-il-modello-%C3%A8-la-germania%C2%BB-intervista/583715"></link>
  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>583715</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Non vogliamo guardare indietro. Il nucleare è una scelta vecchia, costosa e pericolosa, inadatta all'Italia che deve rispondere alle sﬁde del futuro investendo su ricerca, conoscenza, risparmio energetico».
&lt;p&gt; Per Ermete Realacci, responsabile della &lt;i&gt;green economy&lt;/i&gt; del Pd, la strada per lo sviluppo è obbligata: no all'atomo, sì alle rinnovabili.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Le fonti rirmovabili non bastano, secondo i nuclearisti&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il nucleare quando va bene risponde solo in piccola parte al fabbisogno energetico di un Paese: su scala mondiale rappresenta il 3% degli usi ﬁnali di energia e in Italia, nella piu ambiziosa delle ipotesi, si sarebbe arrivati a coprire il 25% dell'energia elettrica consumata, cioé un terzo dell'energia che usiamo, a cui vanno aggiunti trasporti e riscaldamento. Se pensiamo solo al risparmio energetico, le case italiane consumano il doppio di quelle tedesche o irlandesi: tra un edificio costruito bene e uno fatto male passa una bolletta di mille euro l'anno. Il vero piano casa è stato varato dal govemo Prodi: il 55% di credito di imposte a chi rinnovava l'abitazione, che ha prodotto un milione di interventi»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Germania si ferma, ma Usa, Cina, Russia vanno avanti. L'Italia resterà indietro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli Usa a causa dei costi, non ordinano una centrale da prima di Chernobyl. Con Obama, che ha innalzato il contributo per il kilowattora nucleare, sono state avviate le pratiche per due impianti, ma nel frattempo ne chiudono dieci. Il nucleare è una battaglia di retroguardia, che in più genererebbe un enorme “debito atomico”, per dirla con Tremonti. &lt;br /&gt;

Già oggi noi paghiamo in bolletta 300 milioni di euro l'anno per le vecchie scorie.&lt;br /&gt;

 Vogliamo come modello l'Iran o la Germania che cresce quattro volte più di noi e punta al 40% di energia elettrica da rinnovabili entro il 2020 e a nuovi mercati? Secondo uno studio di Unioncamere e Fondazione Symbola la &lt;i&gt;green economy&lt;/i&gt; può produrre un milione di posti in quattro anni».  
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1127JO&quot;&gt;Gruppo Editoriale L'Espresso&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Dare sostegno ai giovani investendo in ricerca e formazione e favorendo la mobilità</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/09/patrizia-toia/dare-sostegno-ai-giovani-investendo-in-ricerca-e-formazione-e-favorendo-la-mobilit%C3%A0/560363"></link>
  <updated>2011-05-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560363</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«La prima cosa e la più essenziale che l’Europa può fare per i giovani è diventare davvero più Europa, cioè più forte politicamente, con maggiori competenze e possibilità di incidere davvero sulle politiche nazionali per quanto riguarda i fattori chiave dello sviluppo e non solo per la contabilità e stabilità della finanza pubblica», ha affermato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt; durante un convegno a Milano dal tema “&lt;b&gt;&lt;i&gt;Cosa può fare Europa per i giovani?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;” e dedicato alla Festa dell’Europa.
&lt;p&gt;

«La prima cosa di cui i giovani hanno bisogno è un Paese che cresce e che non sia solo per “i vecchi”, ma per crescere occorrono scelte di investimento sulla ricerca e l’innovazione ed è proprio su questi elementi che un’Europa più forte e con più competenze potrebbe “dettare legge” agli Stati chiedendo, ad esempio, che la quota del 3% del PIL vada assegnata alla ricerca e che gli investimenti per la formazione del capitale umano (a partire dall’università) non siano tagliati ma diventino una priorità (contrariamente a quello che sta facendo l’Italia in questi ultimi anni)», ha evidenziato &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

«Dare sostegno ai giovani significa per prima cosa lavorare affinché essi possano avere una maggiore occupabilità, offrendo loro più occasioni di lavoro e con opportunità migliori, tenendo presente che questo implica il fornire loro anche una preparazione più idonea alle esigenze del mercato del lavoro odierno», ha precisato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;. «Alcune proposte: favorire la mobilità dei giovani, accrescere le loro competenze e le loro attitudini, oltre alle qualifiche acquisite nel curriculum scolastico, promuovere scambi verso e da altri Paesi, sostenere l’imprenditorialità, favorire l’accesso al credito con strumenti innovativi e coraggiosamente aperti al futuro».
&lt;p&gt;

«L’Europa che parla di buoni posti di lavoro dovrebbe essere di più in prima linea per sconfiggere la precarietà che oggi è la minaccia della disoccupazione giovanile, che è più tragica in Italia che altrove (come dimostrano i dati del &lt;a href=&quot;http://www.eurispes.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1893:rapporto-italia-2011&amp;catid=40:comunicati-stampa&amp;Itemid=135&quot;&gt;Rapporto Italia 2011 dell’Eurispes&lt;/a&gt;). Altro che euroscetticismo, altro che cultura dei dialetti: un’Europa forte e autorevole, che sappia internazionalizzare il suo sistema formativo, professionale, di istruzione superiore e di università, può essere una porta importante per entrare in una stagione di sviluppo basata sul lavoro e sull’impresa e quindi sulla coesione sociale», ha concluso &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info&quot;&gt;Patrizia Toia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mariastella GELMINI: Ricerca. Il nodo fondi c'è ma è importante spendere bene</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/22/mariastella-gelmini/ricerca-il-nodo-fondi-c%C3%A8-ma-%C3%A8-importante-spendere-bene/560051"></link>
  <updated>2011-04-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>560051</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Istruzione Università e Ricerca (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

Il problema dei fondi per la ricerca c'e', &quot;ma e' anche importante spendere bene quelli che si hanno a disposizione&quot;. Lo ha ribadito il ministro per l'Istruzione Mariastella Gelmini.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201104221638-pol-rom0081-ricerca_gelmini_nodo_fondi_c_e_ma_e_importante_spenderli&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: &quot;Fornire risposte concrete alle richieste dei giovani. E' essenziale valorizzare le migliori energie intellettuali e creative&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/10/giorgio-napolitano/fornire-risposte-concrete-alle-richieste-dei-giovani-e-essenziale-valorizzare-le-migliori-energie-intellettuali-e-creative/558985"></link>
  <updated>2011-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Occorre, come ho più volte sottolineato, prestare ascolto alle pressanti richieste provenienti dal mondo giovanile e fornire risposte concrete a generazioni di studenti che troppo spesso vedono ostacolato il percorso di crescita personale e professionale e vanificate la fiducia e la speranza che hanno motivato il loro impegno nello studio e nella ricerca. In questo quadro è essenziale promuovere l'innalzamento degli standard formativi e valorizzare le migliori energie intellettuali e creative: soltanto investendo su tali priorità sarà possibile superare le attuali difficoltà di ordine economico e sociale ed affrontare efficacemente le grandi sfide del nostro tempo&quot;. 

&lt;p&gt;
Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel messaggio di saluto inviato, in occasione della Conferenza internazionale &quot;Capitale umano e occupazione nell'area europea e mediterranea&quot;, che si tiene a Bologna, ai promotori e ai partecipanti &quot;nell'auspicio che il consolidamento della collaborazione scientifica fra gli istituti univesitari e di ricerca nell'area mediterranea potrà contribuire a rafforzare il processo di arricchimento professionale e di integrazione culturale&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;L'articolato programma di interventi e di relazioni - prosegue il Presidente Napolitano - costituisce un'importante occasione di confronto sulle modalità della formazione accademica e professionale nei diversi paesi presi in esame e sulle reali opportunità di inserimento nel mercato del lavoro offerte ai più giovani&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=15052&quot;&gt;Il Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Manuela GHIZZONI: Università. Dopo due anni il ministro ripete sempre le stesse parole</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/21/manuela-ghizzoni/universit%C3%A0-dopo-due-anni-il-ministro-ripete-sempre-le-stesse-parole/557202"></link>
  <updated>2011-01-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557202</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Università, Pd: le dichiarazioni della Gelmini dimostrano il suo fallimento.
&lt;p&gt;

&quot;La Gelmini pare un disco rotto: annuncia l’approvazione del primo provvedimento attuativo della legge sulla università come il regolamento che porrà fine ai concorsi truccati e colpirà baronie, privilegi e sprechi. Le stesse identiche parole utilizzate dal medesimo ministro quando fu approvata la legge 1 del 2009 che intervenne sui concorsi, anche quelli già banditi, determinandone il blocco per oltre un anno. Anche allora l’ineffabile ministro annunciò con incrollabile certezza “trasparenza nei concorsi, stop alle baronie” (comunicato dell’8 gennaio 2009).
&lt;br /&gt;
 Evidentemente una missione fallita, se a distanza ravvicinata il ministro non rinuncia a proporre una nuova ricetta per il reclutamento. 
&lt;p&gt;Per il bene delle università servono meno annunci e maggior impegno per un confronto costruttivo. Ci auguriamo che questo accada nei due decreti ministeriali che dovranno completare il nuovo sistema di reclutamento sempre ammesso che questo modo di legiferare a scatole cinesi non paralizzi tutto il sistema”.
&lt;p&gt; Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni.

&lt;p&gt;
******

&lt;p&gt;
Ufficio Stampa del MIUR - Roma, 8 gennaio 2009
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Trasparenza nei concorsi, stop alle baronie, più spazio ai giovani, premiare i bilanci virtuosi delle Università&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Sintesi legge Università&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Trasparenza nei concorsi
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; reclutamento professori universitari:
&lt;p&gt;

Le commissioni che giudicheranno gli aspiranti professori universitari di prima e seconda fascia saranno composte, a differenza di quanto accadeva fino ad ora, da 4 professori sorteggiati da un elenco di commissari eletti a loro volta da una lista di ordinari del settore scientifico disciplinare oggetto del bando e da 1 solo professore ordinario nominato dalla facoltà che ha richiesto il bando.&lt;br /&gt;

Si evita così il rischio di predeterminare l’esito dei concorsi e si incoraggia un più ampio numero di candidati a partecipare.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; reclutamento ricercatori:
&lt;p&gt;

In attesa di un riordino organico del sistema di reclutamento dei ricercatori universitari le commissioni che giudicheranno i candidati al concorso saranno composte da 1 professore ordinario o associato nominato dalla facoltà che richiede il bando e da 2 professori ordinari sorteggiati da una lista di commissari eletti tra i professori appartenenti al settore disciplinare oggetto del bando.&lt;br /&gt;
 La valutazione dei candidati avverrà secondo parametri riconosciuti anche in ambito internazionale.&lt;br /&gt;

Le università con una spesa per il personale troppo elevata (più del 90% dello stanziamento statale) non potranno effettuare nuove assunzioni.
La norma pone un freno alle gestioni finanziarie non adeguate di alcune università (soprattutto nel rapporto entrate-uscite).&lt;br /&gt;
 Da oggi le università che spendono più del 90% dei finanziamenti statali (Fondo di Finanziamento Ordinario) in stipendi non potranno bandire concorsi per docenti, ricercatori o personale amministrativo.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Più ricercatori assunti dalle Università:
&lt;p&gt;

Per favorire l’assunzione dei giovani ricercatori, il blocco del turn over (a quota 20% sia nel numero che nelle risorse nelle altre amministrazioni) viene elevato al 50% delle risorse senza alcuna limitazione numerica.&lt;br /&gt;

Delle possibili assunzioni presso le Università, almeno il 60% dovrà essere riservato ai nuovi ricercatori.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; I concorsi di ricercatore già banditi fuori dal turn over:
&lt;p&gt;

I bandi di concorso per posti da ricercatore già banditi sono esclusi dal turn over.
2300 ricercatori dunque saranno esclusi dal blocco del turn over.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Gli enti di ricerca potranno assumere più ricercatori:
&lt;p&gt;

Gli enti di ricerca sono esclusi dalla riduzione del 10% della pianta organica prevista per tutte le altre amministrazioni.&lt;br /&gt;

Queste tre iniziative permetteranno di assumere 4000 nuovi ricercatori
Più finanziamenti alle Università migliori&lt;br /&gt;

Più finanziamenti (cioè almeno il 7% del Fondo del Finanziamento Ordinario e del Fondo Straordinario della Finanziaria 2008) saranno distribuiti alle Università migliori: quelle con offerta formativa, con qualità della ricerca scientifica, qualità, efficacia ed efficienza delle sedi didattiche migliori.&lt;br /&gt;

Le università più virtuose saranno individuate in tempi molto brevi attraverso i parametri di valutazione Civr (Comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca) e Cnvsu (Comitato nazionale valutazione del sistema universitario).
Per la prima volta in Italia si distribuiscono soldi alle Università in base a standard di qualità.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;*&lt;/b&gt;Borse di studio ai ragazzi più meritevoli:
&lt;p&gt;
Per la prima volta in Italia tutti gli aventi diritto avranno la borsa di studio.
L’incremento di 135 milioni di euro sarà destinato ai ragazzi capaci e meritevoli, privi di mezzi economici.&lt;br /&gt;

180 mila ragazzi oggi sono idonei a ricevere la borsa di studio e l’esonero dalle tasse universitarie, ma solo 140.000 li ottengono di fatto già oggi.&lt;br /&gt;

65 milioni per nuove strutture per il 2009
1700 posti letto in più per studenti universitari. Saranno realizzati progetti per le residenze universitarie.

&lt;p&gt;
******

&lt;p&gt;
Ufficio Stampa del MIUR - Roma, 21 gennaio 2011
&lt;p&gt;

Università, Cdm approva decreto su Abilitazione scientifica nazionale dei docenti

&lt;p&gt;
E’ stato approvato stamattina in Consiglio dei Ministri il primo e il più urgente dei decreti attuativi della riforma dell’università sul reclutamento dei docenti universitari. Per emanare il decreto la legge prevedeva 90 giorni di tempo ma, come annunciato dal ministro, il decreto è stato presentato immediatamente nel primo Cdm utile dopo la pausa natalizia, per far sì che la riforma venga messa a regime subito.&lt;br /&gt;

Il regolamento pone fine ai concorsi truccati e introduce l’abilitazione nazionale secondo criteri meritocratici e di trasparenza, i principi cardine del ddl Gelmini che vuole così colpire baronie, privilegi e sprechi.
&lt;p&gt;
L’abilitazione scientifica nazionale diventa la condizione per l’accesso all’associazione e all’ordinariato attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati.
&lt;p&gt;
Le procedure di abilitazione saranno bandite inderogabilmente ogni anno nel mese di ottobre per concludersi cinque mesi dopo e l’abilitazione avrà durata quadriennale.
Le chiamate saranno effettuate dalle singole università con procedure pubbliche di selezione bandite, cui potranno accedere solo gli abilitati e i docenti di pari livello in università straniere.
&lt;p&gt;
Le nuove procedure di abilitazione prevedono:&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; commissioni di abilitazione nazionale autorevoli composte da 5 studiosi di elevata qualificazione scientifica di cui, per la prima volta, uno straniero o italiano attivo all’estero;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Sorteggio dei commissari tra coloro che presentano un curriculum scientifico di qualità;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; Tutte le procedure saranno informatizzate anche per consentire la più ampia partecipazione all’estero;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; abolizione dell’elezione dei commissari per evitare cordate e accordi interni;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;*&lt;/b&gt; attribuzione dell’abilitazione, a numero aperto, sulla base di rigorosi criteri di qualità stabiliti con Decreto Ministeriale, sulla base di pareri dell’ANVUR e del CUN;
&lt;p&gt;
Due successivi Decreti ministeriali completeranno il quadro delle misure necessarie per mettere a regime il nuovo sistema di reclutamento:&lt;br /&gt;

Il decreto che accorpa e dimezza i settori concorsuali (da 370 a 190) e quello che specifica, novità assoluta in Italia, area disciplinare per area disciplinare, i requisiti di qualificazione scientifica richiesti sia ai commissari sia ai candidati per l'abilitazione.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.manuelaghizzoni.it/?p=18326&quot;&gt;www.manuelaghizzoni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Manuela GHIZZONI: Nomine Anvur ? Meglio tardi che mai</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/21/manuela-ghizzoni/nomine-anvur-meglio-tardi-che-mai/557201"></link>
  <updated>2011-01-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557201</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Universita’, Pd: sprecati tre anni per accentuare controllo politico su Anvur.
&lt;p&gt;

“Con un ritardo di tre anni prende avvio la procedura per la nomina dei componenti del consiglio direttivo dell’Anvur. Tre anni sprecati per riscrivere un regolamento che era già stato approvato dal governo Prodi nel febbraio 2008 e che la Gelmini ha voluto modificare soprattutto per accentuare il controllo politico sull’&lt;b&gt;Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca&lt;/b&gt;”.
&lt;p&gt; Così la capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni interviene sul Cdm di oggi che ha approvato in via preliminare la nomina dei componenti del Consiglio direttivo dell’Anvur.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.manuelaghizzoni.it/?p=18325&quot;&gt;www.manuelaghizzoni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: E' ufficiale, siamo nel Medioevo </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/04/ignazio-roberto-maria-marino/e-ufficiale-siamo-nel-medioevo/549505"></link>
  <updated>2011-01-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>549505</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Italia si ostina a vietare le ricerche sulle staminali mentre dall'America arrivano i risultati di una sperimentazione straordinaria. Che partendo dalle cellule embrionali può portare a guarire chi è paralizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio/e-ufficiale-siamo-nel-medioevo/2141534&quot;&gt;espresso.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: I miei “sì” contro il regime del dolore e della sofferenza senza speranza</title>
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  <updated>2010-12-15T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548860</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signor Presidente, voto «sì» alla mozione di sfiducia perché questo Governo blocca i fondi per i livelli essenziali di assistenza e l'aggiornamento del nomenclatore degli ausili e delle protesi, privando malati e disabili della necessaria assistenza.
&lt;p&gt;
Voto «sì» perché non dimentico che lei, signor Presidente del Consiglio, ha avuto l'impudenza ed il cattivo gusto di affermare che Eluana Englaro poteva procreare.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo ha avuto l'improntitudine di proclamare come giornata della vita il giorno in cui Eluana Englaro è morta.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché, anche di recente, due scienziati, la Cattaneo e Corbellini, ci hanno ricordato che il Ministero della salute ha pubblicato un bando di finanziamento sulle cellule staminali contro l'articolo 33 della Costituzione che protegge la libertà di scienza e di ricerca. Voto «sì» perché questo Governo ostacola la corretta applicazione della legge n. 194 del 1978.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo assiste inerte alla strage di diritto e di vite umane per quel che riguarda le vittime dell'amianto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.radicali.it/articolo/2010-12-15/editoriale/i-no-radicali-ai-capaci-di-tutto-e-ai-buoni-nulla&quot;&gt;Notizie Radicali&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mariastella GELMINI: «Basta con i ricercatori precari a vita»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/02/mariastella-gelmini/%C2%ABbasta-con-i-ricercatori-precari-a-vita%C2%BB/548545"></link>
  <updated>2010-12-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548545</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Istruzione Università e Ricerca (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;I ricercatori nel tempo sono stati sfruttati per didattica e supplire a carenze di molti prof.. Il precariato della ricerca non comincia certo oggi. Per i ricercatori a tempo determinato e non ci sono i concorsi per diventare associato: ci sono 4500 posti in tre anni messi in campo dall'emendamento di Fli. &lt;br /&gt;
E un contratto di 3+3 anni di ricerca non mi pare poco. Il ricercatore non è più qualcuno da sfruttare ma un ruolo che è di inizio di una carriera, si passa da 1200 euro a 1800 euro al mese. E soprattutto: basta con i ricercatori precari a vita, questo è un elemento qualificante del disegno di legge. Solo in Italia si pensa che l'unico percorso del ricercatore debba essere all'interno dell'Università&quot;. 

&lt;p&gt;
&quot;Privatizzazione dell'Università? E' una banalità, una sciocchezza che non corrisponde al vero. Gli altri investono di più? Certo, ma anche grazie a risorse private!&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Vorrei venire in Sapienza, se potrò venire senza le forze dell'ordine verrò volentieri&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rainews24.rai.it/it/news_print.php?newsid=147950&quot;&gt;Rainews24&lt;/a&gt;</summary>
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