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  <title>Openpolis - Argomento: bossi</title>
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  <updated>2012-05-17T00:00:00Z</updated>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La Lega ha un problema e deve rispondere di quello</title>
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  <updated>2012-05-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631207</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La Lega ha un problema e deve rispondere di quello. Non si può dire che il Paese ha altri problemi per evitare di parlare dei problemi che ci sono in casa propria”, è la replica di &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; (consigliere regionale Pd della Lombardia) a Matteo Salvini, nel corso di una trasmissione televisiva in cui l’esponente leghista rifiutava di commentare le notizie apparse sui giornali inerenti l’iscrizione al registro degli indagati di Bossi e i suoi figli.

 

&lt;p&gt;“Una parte della soluzione all’antipolitica sta nel far recuperare credibilità alla politica e, per ottenere ciò, c’è bisogno di avere il coraggio anche di affrontare questi problemi.” – ha proseguito &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; – “Bisogna parlarne, i cittadini hanno bisogno di capire cos’è successo.  Dire che, siccome nel Paese ci sono problemi più seri, di questo non bisogna parlare è sbagliato”.
&lt;p&gt;
 
“Le prime pagine dei giornali di oggi riguardanti le indagini su Bossi, ai cittadini, comunicano il messaggio che la politica con i soldi pubblici si fa gli affari suoi.
I cittadini italiani che hanno visto soldi pubblici - che dovevano essere destinati a un’altra cosa – essere utilizzati in questo modo da esponenti politici, sono parte lesa. A tutto questo non dobbiamo rispondere non è vero o non è un problema, ma dobbiamo dire che i bilanci dei partiti devono essere controllati da parte di società esterne (così come fa già il Partito Democratico) e che i rimborsi elettorali sono troppo alti e, dal momento che si chiedono sacrifici a tutti, li deve fare anche la politica e queste riforme dobbiamo farle in fretta”, ha concluso &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=13611&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Voto su Cosentino: una brutta pagina. La Lega torna a ubbidire al vecchio padrone</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/12/dario-franceschini/voto-su-cosentino-una-brutta-pagina-la-lega-torna-a-ubbidire-al-vecchio-padrone/622989"></link>
  <updated>2012-01-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La bocciatura della richiesta di arresto per Nicola Cosentino (PdL) è &quot;una brutta pagina per il Parlamento: si trattava di reati di una gravità assoluta e del rispetto dei diritti costituzionali&quot;.  Il fatto che venga negata &quot;una fondatissima richiesta di arresto senza che ci sia fumus persecutionis significa che hanno prevalso calcoli politici&quot;. 
&lt;p&gt;
&quot;Sono curioso di vedere come i combattenti padani giustificheranno il fatto che, ancora una volta, hanno calato le braghe di fronte ai diktat di Berlusconi, tornando a casa al primo fischio del vecchio padrone; e ora non sono nemmeno più in maggioranza insieme. Ora mi pare abbastanza evidente perchè il PdL abbia chiesto il voto segreto&quot;.
&lt;p&gt;
A quanti nel Pdl parlano di franchi tiratori nel Pd, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; replica: &quot;Si vergognino. Nel PD non c'era nessun dubbio, neanche individuale. Il PD è stato compatto ed era presente con il 99% dei propri deputati. Erano assenti solo due deputati, Fioroni e Sanga, che da giorni sapevamo essere ricoverati in ospedale&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6819&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Italo BOCCHINO: &quot;La nomina di Visco a Bankitalia è un altro successo di Draghi&quot;</title>
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  <updated>2011-10-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Con la nomina di Ignazio Visco si registra un altro successo di Mario Draghi e si rispetta, seppur con qualche sbavatura, l'autonomia e l'indipendenza della nostra banca centrale. Tremonti esce pesantemente sconfitto e sarà di fatto commissariato da Draghi, mentre Bossi ne esce con le ossa rotte visto che Visco è napoletano e lui voleva un milanese''. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo scrive sulla sua pagina facebook Italo Bocchino, vicepresidente di FLI.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-BANKITALIA__BOCCHINO_%28FLI%29__NOMINA_VISCO_E__VITTORIA_DRAGHI-1059896-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Alenia: &quot;Impedire che Roma paghi per il voto di fiducia della Lega al governo&quot;</title>
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  <updated>2011-09-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Non possono essere Roma e i suoi lavoratori a pagare il prezzo della fiducia, evidentemente non senza condizioni, concessa dalla Lega al governo Berlusconi”. Lo afferma, a proposito delle notizie di un trasferimento di Alenia da Roma al Nord Italia, il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;“Il Paese e il suo tessuto produttivo non sono un Lego che si possa fare a pezzi per i capricci e le esigenze politiche di Bossi. Il governo chiarisca immediatamente, come ha chiesto il Pd, sulle voci secondo le quali nel piano di ristrutturazione di Finmeccanica sarebbe previsto il trasferimento al Nord delle sedi romane di Alenia. E il sindaco Alemanno, anziché sperticarsi nella difesa preventiva dell’alleato di governo della sua parte politica, risponda finalmente di una disastrosa guida della città di cui la perdita di Alenia sarebbe l’ennesimo, pesante tassello. Quale sarà la prossima richiesta della Lega al governo, spostare la capitale d’Italia a Milano?”
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://beta.partitodemocratico.it/doc/223089/alenia-sassoli-impedire-che-roma-paghi-per-il-voto-di-fiducia-della-lega-al-governo.htm&quot;&gt;PartitoDemocratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: DA VENEZIA IL TUONO DI BOSSI: “Referendum e Secessione”</title>
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  <updated>2011-09-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Umberto Bossi, dopo le parole del Monviso, torna alla carica da Venezia. &quot;Adesso basta. Il popolo non può vivere schiavo del centralismo, abbiamo diritto alla nostra libertà, e abbiamo la forza per ottenerla se fosse necessario. L'importante è che ci siano milioni di persone pronte a combattere, fate bene i conti. La faremo finita con questi ladrocini imperanti, e vogliono anche avere ragione&quot;. 
Il Senatùr e leader della Lega Nord, alla festa dei popoli padani, torna a parlare di secessione, e rilancia la &quot;via democratica, forse anche attraverso un referendum, perché un popolo importante e lavoratore come il nostro non può continuare a mantenere l'Italia&quot;. 
Il Senatùr così, prima della secessione con l'esercito padano, mira ad ottenerla per via referendaria. &quot;Abbiamo salvato noi della Lega le pensioni, se non c'eravamo noi non so come finiva. Ma l'abbiamo spuntata. Dicono che io mostro il dito - ha proseguito -, sì! Io mostro il dito perché so che cosa vuol dire aver lavorato una vita e non essere sicuri di avere la pensione. Eravamo in pochi, ma la vecchia Lega ce l'ha fatta. Abbiamo fatto resistenza e alla fine abbiamo convinto Berlusconi e Tremonti&quot;. 
Poi la conclusione del discorso di Bossi: &quot;Sono contento, la battaglia sulle pensioni l'abbiamo fatta per voi, l'abbiamo fatta per i vecchietti, come quello che in un supermercato di Milano era stato beccato a rubare una bistecca perché era lì senza soldi&quot;.

&quot;Bossi il leader&quot; - Nei giorni scorsi Bossi aveva fatto tremare il governo: &quot;Il 2013? E' lontano. E queste parole del Senatùr sono state poi riprese e confermate a Venezia anche dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, che ha spiegato come il governo, dal punto di vista leghista, andrà avanti finché lo dirà il Senatùr. Maroni ha ammesso: &quot;Andare avanti è difficle&quot;, e ha poi aggiunto che per il Carroccio &quot;il governo non è un mezzo ma un fine per combattere la nostra battaglia sul federalismo e ci saremo fino a quando ce lo dirà Umberto Bossi&quot;. Alla festa del Carroccio ha parlato anche Roberto Calderoli: &quot;Il nostro è un governo politico, gli altri sono degli inciuci&quot;. Il ministro per la Semplificazione chiude così a un governo tecnico: &quot;La maggioranza è quella del Parlamento, il nostro obiettivo è mantenere la coalizione fino alla fine&quot;.

Caso-Senatùr - A tener banco alla festa dei popoli padani è il 'caso-Bossi'. In pensione? Per Calderoli non se ne parla proprio: lo ha spiegato ai cronisti a margine dell'evento. Al giornalista che gli chiedeva se il Senatùr dovrebbe ritirarsi, il ministro ha risposto: &quot;Probabilmente in pensione dovrebbe andarci lei&quot;. Quindi Calderoli, nel corso del suo intervento, ha difeso l'unità del partito respingendo le voci giornalistiche che parlano di forti frizioni interne tra le anime del partito. &quot;Vorrei anche tirare le orecchie a qualcuno che dice: 'Bisogna far di qui, bisogna far di lì' - ha tuonato Calderoli -, e poi gli danno spazio sui giornali perché parla fuori dal coro. No ai fratelli coltelli - ha proseguito - come fa qualcuno. Se non c'era Bossi non c'era la Lega&quot;. Quindi una frase di forte impatto: &quot;Io, Maroni e gli altri di noi non saremmo un cazzo senza Bossi. Ricordo ai più realisti del re che senza Bossi non sarebbe niente&quot;:

Legge elettorale e secessione - Calderoli ha poi affrontato altri due temi caldi. Il primo, quello delle elezioni: &quot;Se c'è la volontà di cambiare la legge elettorale è meglio farlo in Parlamento e non con il taglia incolla delle proposte del referendum. Per me ha più senso cambiare la Costituzione&quot;. Il secondo, la secessione invocata da Bossi sul Monviso. &quot;La secessione? Questo è l'antidoto: il modello padano. Se c'è ascolto su questo modello bene, altrimenti...&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: MANOVRA 2011: Tremonti si arrende sull’Iva e Bossi cede sulle pensioni</title>
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  <updated>2011-09-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609256</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sulla carta la versione finale della manovra è frutto di un triplice sacrificio. 
Ciascun protagonista della grande trattativa interna alla maggioranza accetta di sfatare alcuni tabù, difesi con il coltello tra i denti fino all’ultimo momento utile e di rivedere sul filo di lana le proprie posizioni. 
Silvio Berlusconi dà il via libera al ritorno del contributo di solidarietà. 
Giulio Tremonti cede sull’aumento immediato di un punto di Iva. 
Umberto Bossi cede sulle pensioni, accettando l’equiparazione (dal 2014). 
Il “sofferto” pacchetto di nuove misure messe in campo dal governo quindi riguarda i seguenti punti:
 
• IVA: un punto in più sull'aliquota che passa dal 20% al 21% e toccherà moltissimi beni d’uso comune. La norma farà cassa subito, non sarà limitata a 3 mesi, come aveva inizialmente ipotizzato il premier e andrà a migliorare i saldi pur uscendo automaticamente dalle possibili norme per la riforma fiscale. 
• Contributo di solidarietà al 3%: per i super-ricchi che hanno un reddito superiore a 300.000 euro l'anno: sono circa 34000. La misura è estesa anche ai dipendenti pubblici  che erano già stati sottoposti al taglio dello stipendio (5% oltre i 90.000 euro e 10% oltre i 150.000), e peserà sul reddito complessivo: da lavoro dipendente ed autonomo o di impresa, da capitale e anche da reddito fondiario; resta esclusa la prima casa. 
• Pensioni: Dal 2014 previsto anche l'aumento dell'età pensionabile a 65 anni per le lavoratrici del settore privato. 
• Evasione Fiscale: impossibilità di chiedere la sospensione condizionale della pena nel caso di evasione superiore ai 3 milioni di euro.
• Riduzione Stipendi Parlamentari: Sforbiciata da 1.400 euro in arrivo in busta paga, per gli onorevoli deputati e senatori, con un risparmio di un milione 332 mila euro al mese, ovvero 15 milioni 993 mila euro l'anno per lo Stato. 
• Abolizione Province: Allo studio degli esperti dei ministeri anche i provvedimenti per l'immediata abolizione di tutte le province.
• Dimezzamento Parlamentari: Allo studio degli esperti anche una legge Costituzionale (votata da 2/3 del Parlamento) per la diminuzione a 150 Senatori e 300 Deputati per quanto riguarda gli organi di governo.

Passi indietro dovuti, dopo il richiamo arrivato da Giorgio Napolitano e la nuova giornata di passione vissuta sulle Borse europee.
Alla fine con la scelta di mettere la fiducia, la manovra potrà essere inviata a Bruxelles e Francoforte già questa sera, con un gesto di buona volontà che eviterà l’imposizione di condizioni non trattabili. Come ulteriore elemento di rassicurazione dei mercati Tremonti chiede e ottiene che nel comunicato venga messa nero su bianco la frase «con destinazione del maggior gettito Iva al miglioramento dei saldi del bilancio pubblico». 
Un modo per blindare le entrate e indirizzarle verso l’unico obiettivo del pareggio di bilancio.
Infine La Lega, che pure ha fatto concessioni importanti sul fronte previdenziale, chiede in cambio l’accelerazione sulle Riforme Costituzionali come il Senato Federale, il dimezzamento dei Parlamentari e l’abolizione delle Province. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: «Non è il momento di dividere l’opposizione» - Intervista quotidiani Gruppo Espresso</title>
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  <updated>2011-06-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;«Non è il momento di dividere l’opposizione»&lt;/b&gt; - di Maria Berlinguer
&lt;p&gt; «Non è il momento di dividere le opposizioni, la partita con questa destra non è vinta ancora e chissà cosa riuscirà a mettere in campo un Berlusconi sempre più impaurito». &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo democratico alla Camera, è molto seccato per gli attacchi che Antonio Di Pietro un giorno sì e l’altro pure lancia contro il Pd. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dopo avervi scavalcato per anni a sinistra ora Di Pietro confessa: non sono mai stato di sinistra, sono un moderato.&lt;/b&gt;  «Sono riposizionamenti molto politologici ma credo sia difficile che possa cambiare solo a parole l’immagine che ha nel Paese. In ogni caso un grande partito come il Pd è abituato ad aver pazienza con gli alleati più piccoli che cercano visibilità». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per restare in tema, il leader di Idv dice cha appoggerà le riforme del governo se saranno serie. Lo farete anche voi?&lt;/b&gt;  «Finché c’è Berlusconi non ci sarà alcun dialogo. In 15 anni questa maggioranza ha fatto le sue scelte con prepotenza e arroganza. Il dialogo comincerà dopo la fine di questa legislatura». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche per quanto riguarda le intercettazioni? D’Alema prima e Bersani poi hanno aperto a una limitazione dello strumento.&lt;/b&gt;  «Togliere le intercettazioni come strumento di indagine come vorrebbe la maggioranza è delinquenziale. Noi siamo per regolamentarne la pubblicazione e vietare quelle illegali. Non vedo punti di convergenza con il governo». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E con la Lega? Non avevate cominciato a discutere di riforma elettorale?&lt;/b&gt; «Bossi fa la voce grossa in Padania ma a Roma si piega al padrone. Che credibilità ha un partito così?». 
&lt;b&gt;Berlusconi arriverà al 2013 o cadrà prima?&lt;/b&gt; «In un Paese normale si sarebbe dimesso subito dopo il referendum quando il 95% del 57% di italiani che hanno votato lo hanno sfiduciato. Si tratta del 53% degli elettori. Tuttavia il rischio che questo governo continui a galleggiare è reale».
&lt;p&gt; 
&lt;b&gt;Dopo Vendola anche Di Pietro annuncia che si candiderà alle primarie per la leaderschip del centrosinistra. Ci saranno davvero le primarie? Il vostro candidato sarà Bersani?&lt;/b&gt;  «Lo dice lo statuto del nostro partito che il segretario è il candidato. Quanto alle primarie ci saranno eccome, sono uno strumento irrinunciabile per la scelta del premier, dei sindaci, degli amministratori. Le primarie sono un elemento costitutivo per i democratici. Dovremo però metterle in sicurezza, studiare nuove regole che rendano impossibile il ripetersi di episodi come quello accaduto a Napoli». &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/gazzettadimodena/2011/06/26/NZ_04_HA303A.html&quot;&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Ministeri al Nord: Governo e maggioranza hanno dato uno spettacolo patetico</title>
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  <updated>2011-06-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Indecoroso e patetico&quot; lo spettacolo offerto da maggioranza e governo sulla questione degli ordini del giorno sullo spostamenti dei ministeri. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

&quot;Questo governo, che non ha più la maggioranza, dà parere favorevole a un ordine del giorno che dice l'opposto delle urla che abbiamo sentito a Pontida. Il nostro odg approvato dall'Aula in modo netto e inequivocabile impegna il governo a non delocalizzare i ministeri. Abbiamo assistito alla solita sceneggiata sulla pelle degli italiani. I leghisti fanno grida roboanti a Pontida, poi quando sono a Roma calano le braghe&quot;, ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/BuRJksqE-rk&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini alla Camera&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5091&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nicola LATORRE: «Andremo al governo senza rotture a sinistra»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/20/nicola-latorre/%C2%ABandremo-al-governo-senza-rotture-a-sinistra%C2%BB-intervista/585195"></link>
  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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  <id>585195</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Pontida è la dimostrazione plastica di quanto brancolino nel buio i leader del centrodestra». 
&lt;p&gt;E` tagliente il giudizio di Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori Pd. Al telefono, tuttavia, non si percepisce acrimonia, quanto piuttosto una sensazione di allarme e di consapevolezza.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Senatore, cos`è che la preoccupa?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Non ci vuole molto a collegare la situazione dei conti pubblici, a partire dai giudizi negativi espressi da Moody`s venerdì scorso a mercati chiusi, con la palude nella quale è impantanato il governo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma Tremonti...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Intanto Bossi ieri ha ricominciato a lisciare il pelo alla sua base elettorale senza per questo riuscire a dare alcuna risposta credibile alle difficoltà che sta incontrando la sua azione di governo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si riferisce ai ministeri in partenza per il Nord?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Questa è la punta dell`iceberg dei festival delle assurdità prodotto dal loro immobilismo. Ma come è possibile ipotizzare una cosa del genere in una fase in cui è obbligatorio ridurre gli sprechi? E tuttavia...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tuttavia?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Un fatto politico Bossi l`ha riconosciuto, ovvero che in questa fase la maggioranza degli italiani sta con il centrosinistra. Ne dovrebbe conseguire la scelta di andare alle elezioni perché il Paese è in difficoltà e andrebbero prese immediatamente decisioni difficili con il consenso degli elettori».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Lei crede che l`opinione pubblica ne sia consapevole?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«In passato la maggioranza degli italiani è stata attratta dalla ricetta del centrodestra e persino dalla loro demagogia. Ora sono disillusi. Ma ci hanno dato le prove con le amministrative e i referendum che chiedono una rottura profonda».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Ma Bersani a Genova ha sottolineato che il governo ha messo un cappio intorno al collo dell`economia italiana con l`obiettivo del pareggio di bilancio nel 2014 e che quindi chi governerà in futuro dovrà fare una manovra recessiva. Non sarà facile raccontarlo agli italiani.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Io vedo una forte domanda di partecipazione e di giustizia. Non sarà un gioco da ragazzi affrontare la crisi ma noi intendiamo farlo tentando di ridurre gli squilibri sociali e quelli territoriali».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«I cardini delle nostre proposte sono tre: riduzione dei costi della politica; rendere più caro il lavoro precario rispetto a quello a tempo indeterminato; ridistribuire il carico fiscale a parità di gettito spostando le tasse dal lavoro e dalle imprese sulle rendite. Niente patrimoniale, però. Di fronte ad un percorso serio gli italiani capiranno».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma in Grecia il governo socialista è stato in grado di affrontare undici scioperi generali per difendere un imponente piano di riforme. Come pensate di cavarvela se dovesse toccare a voi?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Intanto non a caso è il centrosinistra in Grecia ad aver puntato sulle riforme. Per l`Italia tutto quello che ho detto è incardinato nella prospettiva di un`alleanza con i moderati».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E a sinistra?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Le riforme non si possono fare rompendo a sinistra con Vendola. E le amministrative hanno dimostrato che il nostro progetto di alleanze sta mettendo radici perché il fallimento del berlusconismo sta già portando elettorati di diversa estrazione a mischiarsi fra loro».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11BZOB&quot;&gt;Il Messaggero - Diodato Pirone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Parlare di riforma fiscale è irrealistico nell’attuale scenario italiano</title>
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  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Chiunque abbia un briciolo di buon senso, o di senso della realtà, capisce quanto irrealistico sia parlare di riforma fiscale, che vuol dire comunque meno entrate, in un momento in cui l’Italia è così sotto osservazione da correre il rischio di subire un declassamento del suo rating  e, quindi, di diventare un campo aperto per le scorribande finanziarie degli speculatori. Ma a quanto pare questo buon senso manca a Bossi e a Berlusconi, a meno che non si tratti dell’ennesima illusione o dell’ennesimo imbroglio creato ad arte per gettare fumo negli occhi agli elettori, salvo poi trovare il “nemico Europa” cui dare la colpa». È quanto afferma Patrizia Toia, parlamentare europea del Partito Democratico.

&lt;p&gt;«A questi campioni di avventurismo in coscienza diciamo: Fermatevi e prendete a cuore per una volta i veri problemi dello sviluppo e dell’occupazione. E diciamo anche: mettete la vostra fantasia al lavoro per trovare qualche soluzione innovativa che dia un po’ di sollievo a imprese e lavoratori», aggiunge Toia.

&lt;p&gt;«È pur vero che sulle agenzie di rating bisogna fare una verifica anche critica per capirne l’autentica indipendenza e svelarne eventuali conflitti di interesse. A volte, infatti, si ha l’impressione che queste agenzie che operano tra finanza pubblica, bilanci degli Stati e speculatori di professione, non sappiano bene come muoversi. Noi del gruppo S&amp;D, al Parlamento Europeo, chiederemo alla Commissione quali garanzie e quali certezze abbiamo dell’indipendenza delle agenzie di rating e se non sia il caso di accelerare i tempi per creare un’agenzia europea assolutamente terza e al di sopra di tutti gli interessi», conclude Patrizia Toia.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Ministreri al Nord: voterà la Camera</title>
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  <updated>2011-06-19T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;'A Pontida abbiamo assistito a un'altra sceneggiata insopportabile di questa Lega che alza la voce in Padania e cala le braghe a Roma. Martedi' pomeriggio faremo votare l'Aula sulla proposta dei ministeri al nord e vedremo cosa faranno governo e Pdl'. Lo afferma il presidente del gruppo Pd della Camera &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/06/19/visualizza_new.html_815627147.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Teniamo alto il livello di mobilitazione</title>
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  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583925</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ora inizia la fase più difficile: le persone che hanno pulsioni autoritarie, o quelle che proprio non possono andare via perchè pensano che altrimenti gli crolla tutto addosso, pur di non andare a casa le tentano tutte. Berlusconi passerà dal buonismo alla violenza istituzionale. Non è che adesso si accomoda, si sarebbe già dovuto accomodare una decina di volte&quot;. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, intervenendo a un convegno (presente anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi) organizzato da 'Libertà e Giustizia' e parlando degli eventuali contraccolpi del voto referendario sul governo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha rilevato che &quot;il vento ci aiuta ma non è che è fatta&quot; e allora bisogna &quot;tenere molto alto il livello di mobilitazione&quot; con la consapevolezza che è una fase di emergenza democratica. &quot;Il nostro futuro - ha detto ancora - non e' aspettare che la Lega faccia qualcosa, bisogna incalzare il governo in Parlamento e nel Paese e prepararsi al voto&quot;.
&lt;p&gt;

A questo proposito, è l'appello di &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, &quot;non infiliamoci nello schema o Vendola o Casini&quot;. Infatti, secondo il capogruppo Pd, &quot;quando il berlusconismo sarà finito si vedranno montagne di macerie, soprattutto di valori, perchè è stato distrutto il tessuto comune del Paese. E ricostruire su quelle macerie non lo può fare una parte sola, anche se vincessimo noi, e ci sono le condizioni con questa legge elettorale&quot;. &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; immagina quindi una &quot;fase di ricostruzione&quot; portata avanti da &quot;forze anche lontane&quot; tra loro, le attuali opposizioni, e poi, quando sarà tornato un &quot;terreno condiviso&quot; si potrà riaprire lo &quot;scontro politico&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5076&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: Morti clandestine</title>
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  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Frasi belle e nobili sono state scambiate fra lo scrittore Claudio Magris e il presidente della Repubblica. Bella e memorabile la frase di Magris (“Democrazia è mettersi nella pelle degli altri, anche di quei naufraghi in fondo al mare”), bello il fatto che Giorgio Napolitano abbia fatta sua quella frase. Perché il tema, è la strage di migranti nel Mediterraneo.

&lt;p&gt;
L’Italia però è un’altra, ambigua e confusa da una politica folle. Lo dimostra una breve intervista con il ministro Frattini, nella stessa pagina, (Il Corriere della Sera, 6 giugno). Dice il ministro degli Esteri: “Stiamo raccogliendo le prove che questi profughi sono spinti sulle barche anche a forza dal regime libico”. Nel suo candore di esecutore di ordini, Frattini dimentica che la frase, identica, è già stata detta da Bossi e da Maroni, ed è diventata un titolo a piena pagina su La Padania fin dall’inizio della rivolta libica. Era accompagnata dalla precisazione che i profughi erano in realtà ergastolani liberati di proposito dalle carceri libiche.
&lt;p&gt;

Perché questa stramba invenzione leghista? Per impedire che si creasse un senso di accoglienza e di solidarietà verso chi fugge dalla guerra. In tanti, poi, non solo Frattini e non solo la Lega, ma anche grandi giornali super partes, hanno finto di dimenticare che i sopravvissuti al mare che riuscivano ad aggrapparsi agli scogli italiani, se non erano criminali mandati apposta da Gheddafi, erano “clandestini” da rimandare indietro subito, “senza se e senza ma” (cito da Roberto Maroni ).

&lt;p&gt;
Qualcuno ricorda la nobile frase “foera di ball” di un ministro della Repubblica? Qualcuno, in questo Paese, ha cancellato il reato assurdo e giuridicamente impossibile di “clandestinità” prima che lo facesse la Corte europea? Qualcuno ha annullato il trattato di fraterna alleanza Italia-Libia (votato con slancio e fervore da quasi tutto il Parlamento appena due anni fa), o vuole ricordare le feste italiane al criminale a cui la Nato, Italia inclusa, sta dando ora la caccia?

&lt;p&gt;
L’unica cosa da chiedere a Frattini è di non inquinare gli interventi di Magris e Napolitano contro l’indifferenza, è di non ripetere invenzioni e bugie copiate dalle ossessioni della Lega, e dal magistero di Bossi e Borghezio. È ciò che ha reso indifferente l’Italia come forma di distacco da un governo assurdo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10YAYB&quot;&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: Il governo va avanti? 'Per ora si'.</title>
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  <updated>2011-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>582042</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Bossi: governo avanti? Per ora si'
Il senatur: 'E' gia' capitato di andare giu' e poi risalire'
31 maggio, 20:04 
(ANSA) - ROMA, 31 MAG - &lt;b&gt;Il governo va avanti? 'Per ora si'&lt;/b&gt;.
&lt;b&gt;Tranquillo? Non lo so&lt;/b&gt;'. Il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, risponde cosi' ai cronisti a Montecitorio e si dice fiducioso sulla tenuta dell'esecutivo pur non nascondendo qualche perplessita'. &lt;b&gt;'Non sono preoccupato - aggiunge -. Ci e' gia' capitato di andare sotto e poi tornare su'.&lt;/b&gt; 'Ma con Berlusconi ce la si fa a risalire?'', chiedono i cronisti. Il senatur sorride e fa una pernacchia prima di entrare in auto e lasciare Roma.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842436226.html&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842436226.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La campagna elettorale di Berlusconi e Lega è offensiva per i milanesi</title>
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  <updated>2011-05-23T00:00:00Z</updated>
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  <id>572795</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il comportamento del premier Silvio Berlusconi e della Lega è offensivo per i milanesi, ma questo modo di condurre la campagna elettorale sarà un boomerang. Lo afferma &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, parlando con i giornalisti a margine della presentazione del suo libro 'Daccapo' alla Feltrinelli di Firenze.

&lt;p&gt;
&quot;Come ha fatto tutte le altre volte, quando Berlusconi capisce che il confronto sui candidati è perdente per i suoi, e lo è sui programmi, e che le elezioni diventano una verifica su come si è governato in questi tre anni, e il bilancio è fallimentare, come sempre, tenta di trasformare gli ultimi giorni in una ultima enorme rissa, con un concentrato di promesse impossibili, di abuso del suo conflitto di interessi, del suo potere&quot;.
&lt;p&gt;

Allo stesso tempo, &quot;fra lui e la Lega è una gara a chi la spara più grossa possibile. Trovo veramente offensivo per i milanesi, e io so quanti milanesi si sentono offesi, che per prendere voti ci si metta a sparare promesse come i ministeri e il condono delle multe.  Sono convito - è la conclusione di &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - che sarà un boomerang per loro&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5027&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto CALDEROLI: pronta grossa sorpresa di Berlusconi e Bossi</title>
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  <updated>2011-05-20T00:00:00Z</updated>
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  <id>572742</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Lega) -  Ministro  Semplificazione Normativa (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://www.italia-news.it/politica-c14/ballottaggio--calderoli--pronta-grossa-sorpresa-di-berlusconi-e-bossi-67563.html

Ballottaggio, Calderoli: pronta grossa sorpresa di Berlusconi e Bossi
(IAMM) Roma, 20 Mag. 2011 - La sconfitta elettorale del centrodestra sarebbe la conseguenza dello strappo di Gianfranco Fini. Il ministro delle Semplificazione Normativa Roberto Calderoli ne è convinto e in un'intervista a Mattino 5 lo ha sostenuto: &quot;i risultati elettorali hanno quindi un nome e cognome: si chiama demolitore Fini perché di là tutto è partito&quot;. Il Pdl per l'esponente leghista ha pagato per il &quot;tradimento&quot; del presidente della Camera. 

PUBBLICITA'
Sarebbe stato meglio andare al voto anticipato: questa è la teoria del ministro che poi annuncia una grande sorpresa che il premier Berlusconi e il leader della Lega Bossi avrebbero in serbo per gli elettori in vista del ballottaggio: Posso solo dire che la prossima settimana ci sarà una grossa sorpresa di Berlusconi e Bossi che cambierà l'atteggiamento dei milanesi per il ballottaggio&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italia-news.it/politica-c14/ballottaggio--calderoli--pronta-grossa-sorpresa-di-berlusconi-e-bossi-67563.html&quot;&gt;www.italia-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: Amministrative 2011, Bossi avverte: «Non ci faremo affondare»</title>
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  <updated>2011-05-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;A due giorni dalla chiusura della prima tornata di elezioni amministrative non si è ancora sciolto il gelo tra Berlusconi e Bossi, entrambi costretti a fare i conti la pesante sconfitta di Letizia Moratti al primo turno nella città di Milano, da sempre fulcro della coalizione tra Pdl e Lega Nord.
Interrogato fuori dall’aula di Montecitorio sul futuro del governo nel caso il centrodestra perda al ballottaggio in programma per il 29 e 30 maggio, Bossi si dice convinto che il governo reggerà perché vede sicura la vittoria della coalizione al secondo turno: «Non perdiamo – ha affermato il Senatur – aspetteremo per vedere cosa succede».
La sicurezza sul risultato elettorale non è così salda tanto che il leader del Carroccio non rinuncia a lanciare il suo monito al Pdl: «Non illudetevi. Di certo non ci faremo trascinare a fondo – avverte Bossi – e comunque non perderemo al ballottaggio». 
A chi gli chiedeva se avesse sentito Berlusconi il Senatur si è poi limitato a rispondere un secco “no”.
Da canto suo il premier ha continuato ad assicurare sulla solidità del governo, a prescindere dall’esito delle elezioni che, a parer suo, potrà essere totalmente ribaltato al secondo turno. In un incontro organizzato ieri, 17 maggio, a Palazzo Grazioli, 
Berlusconi si è soffermato sulla nuova strategia elettorale da adottare a Milano, visto il palese insuccesso della prima.
Il premier sembra dunque orientato a guadagnare elettori sostenendo che Pisapia sia appoggiato dai centri sociali e dall’estrema sinistra. Questa volta però Berlusconi sarà disposto a esporsi in prima persona solo se i sondaggi daranno concreti segnali di buona riuscita.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: Lega-paradosso nella corsa a Milano: i moderati sono loro</title>
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  <updated>2011-05-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>560822</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br /&gt;

Lega-paradosso nella corsa a Milano: i moderati sono loro
…Non è detto che a Bossi dispiaccia quest’immagine moderata della sua Lega. «Con gli anni si cresce e si cambia, e io sono diventato un mediatore», ha ammesso lunedì….
…«Calma, le albicocche vengon giù quando la pianta è piena…&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www3.lastampa.it/focus/elezioni2011/articolo/lstp/401915/&quot;&gt;www3.lastampa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: ...BISOGNA VEDERE SE GLIELO PRESTIAMO...</title>
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  <updated>2011-05-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>560397</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104J/104J8Z.pdf

TREMONTI PREMIER? &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104J/104J8Z.pdf&quot;&gt;www.rassegna.governo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI: NON SO COSA SIA</title>
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  <updated>2011-05-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104H/104HCZ.pdf
FREDDO IL SENATUR CHE AVVERTE: LA LEGA HA QUASI IN MANO IL PAESE
&quot; HO DETTO A BERLUSCONI...&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/104H/104HCZ.pdf&quot;&gt;www.rassegna.governo.it&lt;/a&gt;</summary>
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