<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: bilancio comunale</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/290"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-01-20T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>SANDRO SIMIONATO: Venezia. Emergenza bilancio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/20/sandro-simionato/venezia-emergenza-bilancio/623403"></link>
  <updated>2012-01-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623403</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: PD) - Assessore  Comune Venezia (VE) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Cento milioni di euro circa da recuperare tra equilibrio contabile e rispetto del Patto di Stabilità. Quaranta milioni solo tra minori spese e maggiori entrate. Giunta straordinaria con la presenza di tutti i direttori di settore dei vari Assessorati per arrivare a una valutazione condivisa su dove e come tagliare e su quali tariffe aumentare.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;«E’ un’operazione molto difficile - ammette il vicesindaco e assessore al Bilancio - e per il 31 marzo, quando deve essere approvato il bilancio di previsione, non ci aspettiamo buone notizie dal Governo, ad esempio sull’allentamento dei vincoli del Patto di Stabilità. anche se speriamo sempre che il sindaco riesca a ottenere dal Governo i 42 milioni di euro di Legge Speciale - più gli 11 del 2008 - che ci erano stati garantiti e che sarebbero per noi una boccata d’ossigeno. Per ora, però, possiamo contare solo sulle nostre forze e anche gli ultimi flussi sul gettito della nuova imposta di soggiorno sono un po’ inferiori alle nostre previsioni, anche se il traguardo dei 20 milioni di euro di entrate nel 2012 dovrebbe essere garantito. Per il Casinò teniamo per ora fermi i 40 milioni di euro che ci sono stati annunciati, in attesa di capire che decisioni prendere per il futuro della casa da gioco». 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Inevitabile agire anche sul fronte delle entrate, con aumenti di tariffe e tributi.&lt;/i&gt; 
&lt;p&gt;«Potremmo agire sulla Cosap e sui servizi scolastici ma anche l’addizionale Irpef potrebbe essere ritoccata e dobbiamo ragionare sull’Imu per le seconde case. Se fermarci intorno a un’aliquota del 9 per mille, che ci garantirebbe dall’imposta sulla casa le stesse entrate di quest’anno o spingerci più in su, per fare gettito».
&lt;p&gt; &lt;i&gt;Capitolo dolente anche quello sui tagli di spesa.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

«Cercheremo come sempre di salvaguardare nei limiti del possibile i servizi sociali ma è chiaro che dobbiamo puntare a tagliare ben più di 20 milioni di euro, e questo può comportare in assoluto anche la soppressione di alcuni servizi comunali. Cercheremo di rendere i tagli omogenei e meno dolorosi possibili, ma la spesa comunale va tagliata di quasi il 10 per cento partendo da una base complessiva di circa 500 milioni di euro. Siamo convinti che operazione di razionalizzazione di spesa per il Comune e le sue controllate siano ancora possibili». 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Il capitolo alienazioni.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; «Nel 2011 abbiamo realizzato circa 20 milioni di euro di plusvalenze che si sono rivelate determinanti per il rispetto del Patto di Stabilità, ma non è possibile ripetere l’operazione ogni anno, anche se c’è ancora un elenco di alienazioni che non sono state realizzate e che riproporremo a bilancio. Vogliamo comunque che quello del 2012, per la sua inevitabile durezza, sia un bilancio il più partecipato e condiviso possibile, mettendo tutti di fronte alla realtà. E per questo, dopo il confronto in Giunta, inizieremo anche quello con i partiti per spiegare qual è la situazione contabile del Comune e quali sono i passi inevitabili per riportarla sotto controllo».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2012/01/20/news/emergenza-bilancio-mancano-100-milioni-domenica-c-e-giunta-1.3090744&quot;&gt;La Nuova di Venezia e Mestre - Enrico Tantucci&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIO PASTORE: Pastore sfida Gaddi: “Ci dica dove troverà i soldi per la città” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/10/13/mario-pastore/pastore-sfida-gaddi-%E2%80%9Cci-dica-dove-trover%C3%A0-i-soldi-per-la-citt%C3%A0%E2%80%9D/617542"></link>
  <updated>2011-10-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>617542</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Como (CO) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;“Dov’è finito l’assessore al Bilancio di Como?”.&lt;/b&gt;

&lt;p&gt; Si apre così la nota stampa diffusa in giornata dal presidente del consiglio comunale di Como, Mario Pastore (coordinatore provinciale del FLI), in cui accusa l’assessore alla Cultura e al Bilancio Sergio Gaddi (a destra nella foto) di essere troppo impegnato nella organizzazione della nuova mostra di Villa Olmo e poco interessato al bilancio comunale. Dal canto suo Gaddi ha replicato: “Non mi interessa la campagna elettorale del finiano Pastore, il peggior presidente dle consiglio comunale di sempre”.
&lt;p&gt;
Da alcune settimane a questa parte Pastore non perde occasione di sparare a zero sulla maggioranza nel tentativo di metterne in luce la cattiva amministrazione di questi anni. Poco importa se lui stesso è stato eletto in Forza Italia ed è poi passato al Pdl rimanendo fedelissimo del sindaco Stefano Bruni per diversi anni. Oggi tutto è cambiato. Pastore si è chiamato fuori dalla maggioranza e si prepara con il Fli alle prossime elezioni 2012. Sarà forse l’avvicinarsi della scadenza elettorale a spingerlo un giorno sì e uno no a rincarare la dose contro Bruni e i suoi assessori.
&lt;p&gt;
“Da mesi i dirigenti del Comune di Como stanno cercando di trovare una difficilissima quadratura sui conti relativi al bilancio comunale – scrive Pastore nel comunicato stampa. Sono stati sospesi i pagamenti ai fornitori, non ci sono più le risorse economiche per sostenere anche le spese più minute e la manovra economica e finanziaria di Berlusconi ha già tagliato per il prossimo anno altri 12 milioni di euro che dovevano essere destinati ai cittadini comaschi. Una situazione drammatica, la cui risposta non può essere lasciata ai tecnici, ma con responsabilità deve essere data dalla politica. Se si vuole bene a Como, occorre fin da subito progettare il prossimo bilancio di previsione per capire quali scelte di fondo andranno fatte per i prossimi anni”. 
&lt;p&gt;Pastore conclude: “Sfidiamo l’assessore Gaddi, impegnato attualmente a girare il mondo in cerca di quadri a spese del Comune di Como, a dirci quali idee ha su come recuperare i 12 milioni di euro che serviranno per far quadrare i conti per il 2012. Siamo pronti a confrontarci seriamente e con responsabilità disponibili a discuterne”. (...)&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quicomo.it/10/13/pastore-sfida-gaddi.html&quot;&gt;QUI COMO&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Luigi Falco: Falco: «Il nulla dopo di me, ho lasciato i conti in ordine» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/28/luigi-falco/falco-%C2%ABil-nulla-dopo-di-me-ho-lasciato-i-conti-in-ordine%C2%BB/609671"></link>
  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609671</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Caserta (CE) (Lista di elezione: API) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Posso chiamare a testimoniare tre persone: Nello Spirito, mio avversario politico, l'ex assessore Giuseppe Canzano e l'ex revisore Iodice. Tutte e tre hanno dichiarato in pubblico, dati alla mano, che hanno trovato e lasciato le casse comunali decisamente in attivo. Io ho lasciato i conti in ordine e uno splendore amministrativo. Dopo di me c'è stato il periodo dell'oscurantismo&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/28-settembre-2011/falco-il-nulla-di-me-ho-lasciato-conti-ordine-1901663981055.shtml&quot;&gt;corrieredelmezzogiorno.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Nunzio Di Martino: Ercolano, Di Martino &quot;Bilancio irricevibile, Strazzullo si dimetta&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/13/nunzio-di-martino/ercolano-di-martino-bilancio-irricevibile-strazzullo-si-dimetta/590070"></link>
  <updated>2011-07-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590070</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Ercolano (NA) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ercolano. La discussione sul Bilancio preventivo ha registrato durante l’ultima seduta del consiglio comunale il durissimo intervento dell’Ingegnere Nunzio Di Martino, il quale in nome e per conto della intera minoranza si è scagliato contro il Sindaco Strazzullo e la giunta comunale. 

“Dovremmo ringraziare l’Assessore alle Finanze perché con il suo comportamento ci sta dando la possibilità di denunciare le sue mancanze, il suo venir meno agli impegni assunti pubblicamente in Consiglio Comunale“ ha esordito il consigliere di centrodestra “siamo invece amareggiati per il tempo sprecato, indignati per quello che non si riesce a fare, stanchi perché questo paese non può più aspettare“. 

Di Martino ha sonoramente bocciato la logica incoerente secondo la quale dovrebbero esserci entrate derivanti dall’alienazione di parte del patrimonio immobiliare compensate da uscite dovute alla futura costruzione di nuovi alloggi. Impietoso col sindaco, al quale ha rimproverato come anche quest’anno il bilancio sarebbe stato approvato senza il programma di mandato. 

“La regola” ha chiosato “è che qui il programma, contrariamente a quanto previsto per legge, non venga presentato“. Ha chiesto pubblicamente i motivi della mancata nomina di sei nuovi dirigenti; il perché l’avvocatura municipale non ha avvocati, maggiori informazioni sul PUC, sul Piano di recupero degli immobili realizzati abusivamente, sul piano dei parcheggi e su quello del traffico. “Invano attendiamo risposta, mentre nascono nuove imposte ed accise”. 

Ha infine proposto di ridurre di almeno il 50%, il compenso erogato in favore delle cariche istituzionali e dei Consiglieri, per destinare il ricavato alla costruzione di un centro sportivo di base o di un centro da adibire a Primo Soccorso. “Noi sicuramente non possiamo approvare un bilancio nato dal nulla dalla mancanza di programmi e progetti“ ha concluso “Dimettetevi e liberate la città da questo stato di agonia“. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comunedipignataro.it/&quot;&gt;Comune di Pignataro&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giuliano Pisapia: Pisapia accusa la Moratti: ha mentito, buco da 186 milioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/25/giuliano-pisapia/pisapia-accusa-la-moratti-ha-mentito-buco-da-186-milioni/586766"></link>
  <updated>2011-06-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586766</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Milano (MI) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;MILANO
Prima delle soluzioni, la trasparenza. Per Bruno Tabacci, neo assessore al Bilancio del Comune di Milano, ieri è stato il giorno della verità. Quello in cui, davanti alla nuova giunta e al neo sindaco Giuliano Pisapia, ha voluto mettere in luce la situazione contabile dell'amministrazione. 
Davanti al rischio di un buco da 186 milioni già a fine 2011 - dovuto all'ipotesi che la quota del 18% della società autostradale Serravalle non trovi nessun acquirente -, Tabacci ha parlato di scelte «di indirizzo nel brevissimo periodo, altrimenti si rischia la mancanza di copertura per le spese non obbligatorie». Quelle obbligatorie, ovviamente, sono relative al funzionamento della macchina e degli assessorati. Il resto, dall'Expo agli eventi, potrebbe rimanere a secco.
L'eredità del precedente mandato, secondo l'assessore e parlamentare di Api, è pesante. L'accusa, che ha lanciato ieri senza mezzi termini da Palazzo Marino all'ex sindaco di centrodestra Letizia Moratti, è di non aver detto la verità sui conti di Milano. «La Moratti ha mentito, non c'è nessun utile da 48 milioni, ma un potenziale disavanzo nel 2011 da 186 milioni in spesa corrente, destinato a salire a 452 milioni nel 2012, e che già alla fine di quest'anno significa un possibile sforamento del patto di stabilità per quasi 500 milioni». 
Per Tabacci il motivo di questo squilibrio è da ravvisare nelle modalità di gestione della giunta passata, che vedeva «Palazzo Marino come un bancomat». La causa principale del disavanzo del 2011, tuttavia, sarà la difficile vendita della partecipata comunale Serravalle, di cui il Comune detiene il 18%, da cui ci si aspettava 170 milioni. «La quota del 18% del Comune è bloccata perché la maggioranza è della provincia di Milano, per questo propongo come soluzione una newco per valorizzare le nostre quote».
Quali scelte sono dunque necessarie, per riportare ordine e ossigeno alle casse comunali? «Ora abbiamo ripristinato la verità, da lunedì cominceremo a pensare a tutte le misure necessarie. Ma tutto avverrà nel brevissimo periodo perché altrimenti non ci sono più risorse», ha concluso Tabacci. Mitiga i toni, ma non la sostanza, Pisapia. «Ho sentito un dovere di trasparenza nei confronti della città, non ho accusato la Moratti di aver deliberatamente mentito, ma dico che i 48 milioni di utili da lei dichiarati non trovano riscontro oggettivo». Non si è fatta attendere la reazione della Moratti. «Grazie alla cessione di Serravalle il nostro bilancio presentava addirittura un saldo positivo di 48 milioni» ribadisce l'ex sindaco. «È chiaro che la nuova amministrazione vuole precostituire una giustificazione per l'aumento delle imposte».
Ieri è stata anche la giornata in cui, secondo indiscrezioni, la giunta milanese avrebbe deciso di azzerare i contratti con i 31 dirigenti esterni scelti dalla Moratti (salvando solo il capo dei vigili urbani). Nel centrosinistra la scelta non viene definita &quot;spoil system&quot; anche perché non è ancora chiaro se i dirigenti verranno rimpiazzati. L'obiettivo è il risparmio e la valorizzazione delle competenze interne. A norma di legge adesso sarebbe possibile nominarne solo 14.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-25/pisapia-accusa-moratti-mentito-081518.shtml?uuid=Aa2shtiD&quot;&gt;ilsole24ore&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Gabriele Delmonte: Montecchio Emilia: un bilancio assolutamente immobile!</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/15/gabriele-delmonte/montecchio-emilia-un-bilancio-assolutamente-immobile/559048"></link>
  <updated>2011-03-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559048</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Montecchio Emilia (RE) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il bilancio previsionale presentato dall’Amministrazione Comunale nella seduta Consigliare tenutasi il giorno 14/03/2011 è a dir poco ingessato. E’ la tipica minestrina riscaldata priva di alcun sapore. In questo bilancio è prevista la riqualificazione del fossato del castello e la costruzione della nuova sede per un centro di integrazione per disabili adulti, due opere molto importanti ma che sono finanziate, la prima dal governo e la seconda per metà dalla regione Emilia Romagna e per metà da privati.&lt;br /&gt;

I lavori per l’ampliamento delle scuole medie anche quest’anno non verranno neppure iniziati (con molta probabilità questo non avverrà nemmeno nel 2012) e di altre soluzioni non si è nemmeno mai parlato. Per fortuna che la risoluzione del problema della mancanza di aule doveva essere l’investimento e la priorità maggiore per questa amministrazione che invece, come ha fatto anche la precedente, è solo capace di mostrare progetti e di rassicurare gli animi della cittadinanza con tante belle parole prive di fondamento. 
Da questo si evince che l’attuale Sindaco manca di programmazione e di coraggio, quel coraggio che si dovrebbe dimostrare cercando fonti di finanziamento alternative e maggiori collaborazioni con le aziende locali. D’altro canto come si possono pretendere, da questo Sindaco, scelte coraggiose in un bilancio previsionale quando non si è nemmeno mostrato in grado di dare risposte concrete a fatti già avvenuti e portati alla luce dai cittadini stessi?!? &lt;br /&gt;

Vogliamo solo ricordare che il signor Colli non ha ancora trovato soluzioni (e nemmeno espresso un parere in merito) a due questioni di grande impatto cittadino: il trasferimento dell’antenna Vodafone (ormai sono anni che è stato installato solo un ripetitore provvisorio) e la nuova locazione della futura camera mortuaria. Temi che forse si ha paura di affrontare in quanto nati da un dibattito diretto con la cittadinanza che mai come in questi ultimi due anni (dall’insediamento di questa giunta) si è trovata a ricorrere a forme di protesta come raccolte firme e formazione di comitati. E’ ora di dare risposte concrete, al di là dei soli numeri di cui si compone un bilancio.

&lt;p&gt;
Noi consiglieri della Lega Nord, così come i nostri concittadini, apprezziamo alcune delle azioni proposte per il 2011 (come l’estensione dei servizi agli anziani anche nei giorni festivi) ma oltre a sperare che non rimangano solo parole al vento pretendiamo ulteriori azioni forti e coraggiose da questa amministrazione che, in un periodo come questo, non può certo permettersi il lusso di stare a guardare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.leganordreggioemilia.org/consigli-comunali-della-provincia/montecchio-emilia-un-bilancio-assolutamente-immobile/&quot;&gt;www.leganordreggioemilia.org&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Comune di Sellero: Perdura una situazione di illegittimità</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/08/severino-damiolini/comune-di-sellero-perdura-una-situazione-di-illegittimit%C3%A0/558919"></link>
  <updated>2011-03-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558919</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.box.net/shared/rgopntifth&quot;&gt;A questo link&lt;/a&gt; trovate la richiesta di parere che ho inoltrato al Segretario Generale ed al Revisore dei Conti del Comune di Sellero, in merito al perdurare della grave Situazione di Illegittimità in cui il Comune si trova ad operare a seguito sia della sentenza del TAR che ha annullato il consiglio comunale dell'8 ottobre 2010, sia a causa del comportamento del Sindaco che vanifica e prevarica  la competenza del Consiglio sull'assunzione di quote societarie.&lt;br /&gt;

Illegittimità che ho più volte segnalato ad entrambi gli organismi senza ottenere alcun riscontro.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/9970211.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Massimo CIALENTE: Sindaco di L'Aquila: «Mi dimetto»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/07/massimo-cialente/sindaco-di-laquila-%C2%ABmi-dimetto%C2%BB/558915"></link>
  <updated>2011-03-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558915</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ce l'ho messa tutta, mi sono fatto carico di fare anche quello che toccava ad altri. Oggi prendo atto che non ci sono più nè una maggioranza nè un Consiglio comunale che abbia voglia di andare avanti»: con queste parole, visibilmente rammaricato ma deciso, Massimo Cialente, sindaco dell'Aquila, ha annunciato all'assemblea la sua intenzione di dimettersi. 
&lt;p&gt;L'ennesima mancanza del numero legale ha scatenato la decisione del sindaco il quale spera di scongiurare un anno di commissariamento alla città ancora ferita dal terremoto del 2009 e fare in modo che, alle elezioni del 15 maggio si possa votare anche all'Aquila. 
&lt;p&gt;«Appena finita questa riunione - ha detto Cialente - chiamerò il ministro Maroni. Invito tutti voi - ha aggiunto rivolgendosi ai consiglieri - a intervenire sui segretari politici affinchè si faccia un decreto per cui L'Aquila possa rientrare nella campagna elettorale, perchè ritengo che un anno di commissariamento sarebbe gravissimo». 
&lt;p&gt;«Siamo senza bilancio. L'anno scorso ho gestito questa città insieme alla Giunta governando in dodicesimi, insultato perchè non potevamo comprare neanche un sacchetto di catrame», ha detto Cialente, parlando poi di una «situazione allucinante riguardo alla ricostruzione pesante. Non c'è stata una norma che mettesse i cittadini in grado di sapere se potevano incaricare progettisti o se dovevano fare una gara». 
&lt;p&gt;

«Ho fatto da cuscinetto con tutti, altrimenti le tensioni sarebbero state ben altre - ha proseguito il sindaco -. La mia preoccupazione va ai lavoratori, che stiamo cercando di salvare disperatamente, e ai cittadini che sono in uno stato di confusione enorme, perchè utilizzati in polemiche strumentali per i grandi affari che si dovevano fare su questa città».
&lt;p&gt; Cialente ha 20 giorni per ritirare le dimissioni, in caso contrario efficaci il 28 marzo. L'eventualità che si possa unire L'Aquila ai Comuni che andranno al voto il 15 maggio non sarebbe praticabile, mancando i tempi di legge per la campagna elettorale. A meno di provvedimenti ad hoc, che dovrebbero comunque derogare a una legge. Se Cialente conferma le dimissioni: si scioglie il Consiglio, decade la Giunta e il prefetto nomina un commissario, fino alle prossime elezioni. &lt;br /&gt;
Il 22 settembre 2010 Cialente si dimise da vice commissario alla ricostruzione, dopo la nomina di un secondo vice, Antonio Cicchetti, con il quale avrebbe dovuto operare. Un provvedimento nel quale vide «un preoccupante accentuarsi dello stato di confusione e difficoltà nella governance di gestione dell'emergenza e del processo di ricostruzione».
&lt;p&gt;

Poi il colpo di scena. A poche ore dall'annuncio delle dimissioni, il sindaco dell'Aquila sembra avere ritrovato la maggioranza che ora assicura di volere «rafforzare la collaborazione con il primo cittadino, disponibili ad assumerci fino in fondo il carico di responsabilità, tanto più in una situazione come quella che vive il Comune dell'Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009».
&lt;p&gt; A tarda sera, alle parole di Cialente - «Prendo atto che non ci sono più nè una maggioranza nè un Consiglio comunale che abbia voglie di andare avanti» - Pd, Psi, Idv ,Api, Pdci, Impegno per L'Aquila, Udeur , Ppe e due consiglieri del gruppo misto, al termine di una riunione hanno diffuso una nota in cui assicurano il sostegno al primo cittadino. Nella stessa nota, si critica il Governo centrale: &lt;br /&gt;
«I mancati trasferimenti dal Governo e dal Ministero delle Finanze per circa 50 milioni e il conseguente buco nel bilancio di 32 milioni costituiscono una voragine che rischia di ingoiare il futuro della città e di far precipitare la sua ricostruzione in un empasse di dimensioni drammatiche e fatali. Rispetto a questa situazione, che impedirà, di fatto, l'approvazione del bilancio entro il termine del 31 marzo, il sindaco e la sua maggioranza non possono e non vogliono diventare il capro espiatorio su cui andranno a pesare le colpevoli responsabilità di chi ha il potere e il dovere di tener fede agli impegni presi in sede di programmazione del bilancio, quando si garantì il trasferimento delle somme».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/stampa_articolo.php?id=141089&quot;&gt;Il Messaggero.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Massimo Fraschini: Uno strano clima in città</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/06/massimo-fraschini/uno-strano-clima-in-citt%C3%A0/557707"></link>
  <updated>2011-02-06T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557707</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Lissone (MB) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ritengo necessario evidenziare alcuni elementi dell’attuale quadro politico lissonese che danno da pensare, nonché intendo puntualizzare alcune questioni emerse negli ultimi tempi:
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; Le polemiche attorno alla predisposizione del Bilancio previsionle 20011:

&lt;p&gt;
a. La Lega Nord, per bocca del suo capogruppo Meroni o per interposta persona attraverso il Sindaco, ha più volte (in Consiglio comunale e a mezzo stampa) manifestato critiche sia per la lentezza ed il ritardo nei tempi di presentazione del Bilancio sia per una presunta resistenza nel dare risorse al proprio assessore ai lavori pubblici. Va osservato che:
&lt;p&gt;
b. Il bilancio verrà approvato presumibilmente attorno alla terza settimana di marzo, questo ritardo, rispetto ai tempi ottimali previsti dalla normativa, deriva da tutta una serie di difficoltà nel far quadrare una situazione che vede ulteriori tagli di trasferimenti dello Stato al Comune di Lissone per quasi 1.000.000 di euro.
&lt;p&gt;
c. E’ stato svolto un faticoso lavoro di contenimento della spesa, guidato dall’intento di tagliare il meno possibile i servizi ai cittadini ma di assicurarsi le entrate e ridurre i costi di funzionamento, che è stato coordinato dall’assessore al Bilancio (del PdL) e dall’assessore all’attuzione del programma (della Lega Nord) dietro specifico mandato della Giunta
&lt;p&gt;
d. Il liberare le risorse per le opere pubbliche, evidentemente inferiori a quelle necessarie, dipende dai flussi di cassa delle entrate; in pratica, come nell’amministrazione oculata di una famiglia, si può spendere quando si è incassato
&lt;p&gt;
e. E’ difficile per il secondo maggiore partito di governo, che esprime anche il Sindaco della città, fare interventi “da opposizione” nei confronti di scelte strategiche come quelle della previsione di Bilancio con una qualche credibilità
&lt;p&gt;
f. Come riportato recentemente dai giornali, il Sindaco si è lamentato dell’operato dell’assessore al Bilancio così come – del resto – in fase di approvazione del bilancio di previsione 2010 – il capogruppo della Lega aveva osservato che il precedente assessore il Bilancio lo faceva in tre giorni e che i professori devono fare i professori. Da lì era nata la richiesta da parte della Lega di rivedere alcune deleghe in Giunta per rilanciare l’azione di Governo, ma sappiamo bene quale ne sia stato l’esito.
&lt;p&gt;
g. La critica è anche quella che l’assessore al Bilancio dovrebbe occuparsi solo del Bilancio e non di Commercio e Attività produttive. Osservazione assolutamente fondata da un punto di vista formale e sostanziale ma chiediamoci: rispetto alla sollecitazione delle associazioni di settore (commercianti ed artigiani) che si sono attivati per rilanciare il tessuto economico-produttivo della città quale è stata la risposta? Per ora un incontro semi-clandestino nel quale il risultato è stato quello di una tiepida dichiarazione di non ostilità. Vi erano però alcuni assenti non secondari: l’assessore Ronchi e l’assessore Fraschini. Anch’essi invitati ad incontrarsi con le suddette associazioni, non sono però stati informati dal Sindaco di questo primo, speriamo non unico, appuntamento. Eppure avevano recentemente lanciato la proposta, e già appostato le risorse necessarie, di una Fondazione per il rilancio del brand di Lissone che ben si sposerebbe con le richieste delle associazioni unite ormai in un Tavolo di lavoro. Spero in una forte azione di dibattito, magari in un consiglio comunale specificamente convocato, che permetta di presentare pubblicamente idee e proposte e sancire un patto costruttivo per il bene della Città. 
&lt;p&gt;
h. E qui emerge un elemento costante nel clima degli ultimi anni nella politica lissonese: il sospetto di complotti ed alleanze trasversali. Il dialogo che ho tentato di aprire – anche con un mio intervento sul blog del PDL - in virtù delle competenze assessorili che mi sono state attribuite (formazione professionale, istruzione, università ed educazione degli adulti) è visto come una operazione elettorale e di aggancio con le realtà dell’opposizione.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; Oggi purtroppo a Lissone non si dialoga né ragiona con apertura sui complessi problemi della città ma si alimentano sospetti. Vale per la Lega Nord quando vede ogni dialogo (compiuto da altri) come una strategia a suo danno, vale per le opposizioni che partono quasi sempre dal concetto che dietro ogni scelta di questa amministrazione ci sia qualcosa di losco o negativo per la città. Le opposizioni hanno cavalcato, grazie anche ad alcune leggerezze comunicative del Presidente della RSA Agostoni, la notizia del ritiro del contributo ai cittadini lissonesi ospiti della suddetta struttura. Notizia infondata, in quanto era semplicemente un’ipotesi fatta dagli uffici per contenere i costi che è stata poi scartata in sede politica. Altrettanto è accaduto in riferimento a presunti tagli di contributi agli oratori per le attività estive , tagli che erano compresi in una bozza preliminare sempre di valutazione squisitamente tecnica e che sono rientrati proprio per la scelta netta di mantenere il più possibile un forte impegno del Comune sui servizi alla persona più sensibili. 
&lt;p&gt;Strano peraltro che ipotesi di lavoro formulate su tavoli tecnici e alla presenza di ben poche persone vengano poi lette sui giornali come scelte definitive. Talvolta persino spezzoni di conversazioni sviluppatesi in Giunta, dove il dibattito deve essere necessariamente schietto e a tutto campo, sono stati riportati in maniera quasi stenografica dai giornalisti. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; Talvolta, al di là di notizie infondate, si giunge invece a svalutare elementi progettuali che dovrebbero onestamente venire apprezzati. E’ il caso accaduto per la polemica sviluppatasi attorno ai contributi dati dalla Giunta al Laboratorio del Colore sia per il progetto di riqualifizazione dei parcheggi sotterranei sia per lo studio di nuove figure altamente qualificate nell’ambito dell’arredamento d’interni. 
&lt;p&gt;Queste iniziative sono tentativi, da giudicare casomai per i risultati, di dare uno slancio qualitativo alla città non rispondendo solo con soluzioni tampone o che hanno un valore di ordinaria amministrazione ma cercando di aprire prospettive di innovazione e di eccellenza. Per questo rimandiamo alla conferenza stampa nella quale gli assessori Ronchi e Fraschini e l’Osservatorio del Colore daranno conto delle ipotesi progettuali così superficialmente giudicate nell’agone politico.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; Occorre però oggi avere il coraggio di riflettere su cosa serva veramente alla città. E’ il momento più difficile, perché già i pruriti elettorali si fanno sentire e la tentazione della demagogia e del non pagare il dazio sono forti, ma è forse anche l’occasione per mostrare la stoffa delle diverse forze politiche. Chi ha intenzione di rispondere seriamente alla necessità di pensare a cosa Lissone sarà tra 10 anni? Basterebbe affrontare con decisione e senza interessi di corto respiro due temi quali il PGT e il rilancio del Brand di Lissone, con apertura nei confronti di chiunque possa portare un contributo positivo, con il coraggio di porsi a capo di un’azione progettuale forte e si darebbe un segnale chiaro che potrebbe arginare la delusione e lo sconforto dei cittadini nei confronti della politica muscolare e urlata che caratterizza i nostri tempi.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt; E non parliamo di candidati, come se il problema fosse di chi andrà a ricoprire la carica di Sindaco nel 2012 (stuzzicanti e fantasiose le ipotesi pubblicate dal sito del Listone); la domanda più seria e che ci interessa è invece come arriveremo a quella scadenza, se saranno emerse idee ed energie per una ripresa di iniziativa e rilancio della città che non può aspettare cambiamenti che poi non cambino nulla.
&lt;p&gt; La logica del “a chi appartiene” è vecchia e non produce risultati utili alla collettività, proviamo a cambiarla in un “non mi importa da dove vieni ma dove vuoi andare”.
&lt;p&gt;

Massimo Fraschini - PDL&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://forzaitalialissone.blogspot.com/2011/02/uno-strano-clima-in-citta.html&quot;&gt;Blog PdL Lissone&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Produttività AMA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/24/maria-gemma-azuni/produttivit%C3%A0-ama/557261"></link>
  <updated>2011-01-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557261</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le notizie riportate dagli organi di stampa in queste ultime ore riguardo l’erogazione di consistenti premi di produttività al personale dirigente e direttivo AMA alla fine dell’anno appena trascorso, lasciano davvero sconcertati.

&lt;p&gt;
In un momento di gravissima situazione di bilancio del comune, dove la parte del leone, purtroppo dal punto di vista debitorio, la fanno proprio le società partecipate, non si comprende davvero come i vertici di AMA (ricordiamolo, piagata da un indebitamento di centinaia di milioni di euro) si autoincensino con premi di produttività che arrivano fino a 30.000 euro, ovvero più di quanto guadagna, in un anno, un funzionario direttivo capitolino.
&lt;p&gt;
Sarebbe ora che i conti dei gravi debiti del comune e delle società partecipate li pagassero i dirigenti e coloro che hanno precise responsabilità in ordine alla gestione dei bilanci.

&lt;p&gt;
Invece, oltre a percepire laute retribuzioni, oltre a non rispondere mai delle posizioni debitorie e dei concreti risultati di esercizio, questi fortunati manager trovano il modo di ottenere ricompense ulteriori.

&lt;p&gt;
Ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e agli assessori competenti, per chiedere il conto e le motivazioni di quanto incredibilmente successo in AMA.

 
&lt;p&gt;

Gemma Azuni&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/480-produttivit%C3%A0-ama&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio ORSONI: Turismo: Sì al ticket per i turisti che arrivano a Venezia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/22/giorgio-orsoni/turismo-s%C3%AC-al-ticket-per-i-turisti-che-arrivano-a-venezia/548983"></link>
  <updated>2010-12-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548983</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Venezia (VE) (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 &quot;Apprendo con favore l'apertura del Presidente del Consiglio sulla possibilita' di far pagare un ticket ai turisti che arrivano a Venezia&quot;.
&lt;p&gt; Lo dichiara, in una nota diramata eccezionalmente in tre lingue (italiano, inglese e francese), il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni in merito alle dichiarazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
&lt;p&gt; &quot;Credo infatti che nell'ambito dell'autonomia che dovrebbe caratterizzare il governo delle citta', soprattutto quelle con una specificita' evidente come Venezia - sottolinea Orsoni - debbano essere gli enti locali a scegliere se imporre o meno una tassa come quella sui turisti, permettendo di avviare un dibattito con la comunita'. 
&lt;p&gt;Venezia non e' solo citta' d'arte che ospita ogni anno oltre 20 milioni di turisti, e' citta' d'acqua con le evidenti e indiscutibili specificita' che questo comporta. &lt;br /&gt;
In un periodo difficile per le economie degli enti locali, anche per quelli che hanno agito bene, mi pare arrivato il momento per Venezia, cosi' com'e' arrivato per Roma, di poter decidere sulle proprie finanze&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/venezia/notizie/201012221716-cro-r010592-turismo_sindaco_orsoni_per_venezia_si_a_ticket_in_3_lingue&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>RENATO BARTOLINI: La conferenza dei capigruppo sulla Ternana Calcio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/09/renato-bartolini/la-conferenza-dei-capigruppo-sulla-ternana-calcio/547844"></link>
  <updated>2010-11-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547844</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Terni (TR) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
I temi trattati sono quelli dei canoni di locazione che la Ternana deve pagare al comune di Terni per l’affitto del Liberati, nonché dei lavori che la società di calcio ha effettuato sull’impianto e che ricadono sui conti di Palazzo Spada. Così come prevede la convenzione a suo tempo firmata tra il comune e la Ternana.
&lt;p&gt;
La conferenza dei capigruppo, con il presidente del consiglio comunale, Giorgio Finocchio, questa mattina, a Palazzo Spada, ha proceduto all’audizione degli assessori ai Lavori Pubblici, Silvano Ricci, e allo Sport, Renato Bartolini. Un incontro nato dagli atti che nelle scorse settimane sono stati presentati da vari consiglieri comunali che chiedevano lumi sui rapporti che al momento intercorrono tra Palazzo Spada e via Aleardi, con particolare riferimento alla partite di tipo economico e degli interventi di manutenzione e miglioramento dello stadio di Terni, anche alla luce della continua evoluzione delle normative sulla sicurezza degli impianti. 
&lt;p&gt;
L’assessore Bartolini ha riferito ai capigruppo che nei giorni scorsi il comune di Terni ha inviato due comunicazione alla Ternana calcio. La prima è una nota del 4 novembre inviata dal dirigente alle manutenzioni con la quale si fa presente, in sintesi, che il comune di Terni può riconoscere interventi, al netto delle detrazioni previste in convenzione, per 188 mila euro. La seconda nota è quella del 5 novembre, a firma della responsabile della direzione Attività Finanziarie, con la quale si chiede alla Ternana di procedere al più presto al pagamento dei canoni arretrati per un totale di 690 mila euro. Una volta incassata questa somma, sarà cura del comune, si legge nella missiva inviata, di corrispondere alla stessa Ternana calcio 188 mila euro a rimborso delle spese sostenute.
&lt;p&gt;
“Come assessore allo Sport mi sono attivato affinché la vicenda dei rapporti tra comune e Ternana previsti dalla convenzione stipulata il 15 aprile del 2008 fossero delineati con le cifre dovute sia da una parte che dall’altra. Tutto questo nella massima trasparenza e nella tutela degli interessi dell’Ente e di tutta la città  nel suo complesso. Naturalmente i rapporti tra Ternana e Comune non si fermano solo alle due lettere ma proseguono gli incontri per arrivare comunque a una soluzione definitiva e positiva per entrambi le parti. Domani, comunque, sarà mia premura fornire tutta la documentazione necessaria alla presidenza del consiglio comunale e ai capigruppo consiliari”, dichiara l’assessore allo Sport Renato Bartolini.
&lt;p&gt;
“Per quanto attiene il lavoro del mio assessorato, ho riferito ai capigruppo che ai lavori pubblici abbiamo verificato la documentazione che la società Ternana Calcio ha consegnato nel mese di settembre a riprova di una serie di opere realizzate. Completata  la verifica siamo in grado di stabilire in modo certo quali siano i rapporti tra il comune e la società di calcio. La priorità, dunque, è  stata quella di valutare l’effettivo valore dei lavori svolti in maniera tale che la collettività si faccia carico esclusivamente di quanto dovuto”, dichiara l’assessore ai Lavori Pubblici Silvano Ricci. 
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=36026&amp;pagina=1&quot;&gt;Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio ORSONI: «Nuova giunta e Casinò i segni del rinnovamento del laboratorio Venezia. Verso Nord? Soluzione elitaria»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/02/giorgio-orsoni/%C2%ABnuova-giunta-e-casin%C3%B2-i-segni-del-rinnovamento-del-laboratorio-venezia-verso-nord-soluzione-elitaria%C2%BB-intervista/547588"></link>
  <updated>2010-11-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547588</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Venezia (VE) (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un esecutivo tecnico di larghe intese per cambiare la legge elettorale. E poi il voto, per chiedere agli italiani la fiducia a un nuovo governo progressista, sul modello del «laboratorio Venezia».&lt;br /&gt;

E' questa la ricetta del sindaco Giorgio Orsoni per uscire dalla crisi politica nazionale e affrontare con decisione il «dopo Berlusconi». Dopo sei mesi di governo alla guida della città, a rodaggio finito - e chiuso il congresso del Pd - arrivano i primi bilanci.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Con l'elezione di Michele Mognato a segretario provinciale del Pd, ora comincia una fase nuova.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;Non ci sono più tensioni tra la giunta e il Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Il Pd dopo le elezioni si è preso un giusto periodo di riflessione. Adesso è essenziale che il maggior partito della coalizione dia segnali forti di impegno e di coesione. Il congresso ha segnato una svolta».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E' stato eletto segretario Michele Mognato, che Lei non ha voluto in giunta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E' stata una scelta precisa di puntare al rinnovamento. Ma un conto è la responsabilità amministrativa, un altro la responsabilità politica. Credo che Mognato sia in grado più di altri di interpretare da segretario i problemi della realtà veneziana».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tutto risolto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dopo il voto ci sono stati problemi, non lo nego. Forse per il rinnovamento che abbiamo impresso alla politica veneziana pur nella continuità con le giunte di centrosinistra. Questo ha avuto forti contraccolpi sul maggior partito della coalizione. Ma mi sembra tutto superato».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La giunta Orsoni governa o galleggia, come ha accusato qualche esponente del Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«In questi mesi forse il Pd è stato un po' a guardare, la giunta ha preso le misure di molti problemi aperti. Ora occorre cambiare passo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Due cose che intende completare entro l'anno.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La prima è il tram. Abbiamo concluso una lunga istruttoria sulle varie ipotesi fattibili anche in relazione alle risorse che abbiamo. Entro pochi giorni prenderemo una decisione definitiva e andremo avanti, spero con il sostegno di tutta la maggioranza».
&lt;p&gt;


&lt;b&gt;Anche se occorrerà contraddire scelte prese dalla giunta Cacciari e appoggiate dal Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il tracciato del tram non è scritto nei libri sacri. Spero si arrivi a decisioni concordi se queste sono tecnicamente motivate. Nel frattempo speriamo di ottenere un po' di risorse in più».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bilancio in rosso, operazioni immobiliari: non vi sentite un ostaggio dei poteri forti e delle grandi imprese?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo alcuni progetti non aiutano. Non dico che abbiano sbagliato i miei predecessori, ma si sono verificate condizioni di rischio che ci mettono in difficoltà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per esempio il Lido. Quasi una palla al piede del bilancio di Ca' Farsetti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L'espressione è corretta, anche se forse poco elegante. Stiamo cercando di fare il meglio possibile».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Giunta Orsoni troppo morbida con i poteri veneziani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma dai... la stessa giunta e il rinnovamento quasi totale di uomini e donne è stato il primo scossone. Poi il Casinò, mi pare che lì non abbiamo guardato in faccia a nessuno. &lt;br /&gt;
Il nuovo direttore Ravà e il nuovo presidente Parenzo che nominerò presto sono una garanzia. Poi ci sono i musei, anche lì mi pare abbiamo rinnovato. Infine la sanità: il sindaco non ha poteri diretti, ma abbiamo lavorato sia al Lido che al Civile che per i distretti in direzione di potenziare i servizi sanitari».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Insomma, il laboratorio Venezia funziona?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Direi di sì. La politica è fatta dagli uomini, la nostra squadra sta dimostrando grande affiatamento e impegno».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Un esperimento da esportare a livello nazionale se cade il governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Direi di sì. Non si deve sbirciare negli affari privati del premier, ma i comportamenti di una persona pubblica devono essere trasparenti. L'alternativa la dobbiamo fare con persone e programmi credibili. Così si vince anche contro avversari forti, Venezia lo dimostra».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che ne pensa di Verso Nord di Massimo Cacciari? Toglierà voti al Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo che Cacciari voglia questo, lui insegue uno stimolo alla politica. Credo sia giusto, perché la politica è sempre in movimento. Ma io lo farei all'interno dei partiti, senza creare nuove strutture che rischiano di essere un po' elitarie». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://nuovavenezia.gelocal.it/cronaca/2010/11/02/news/giorgio-orsoni-nuova-giunta-e-casino-i-segni-del-rinnovamento-del-laboratorio-venezia-2653650&quot;&gt;La Nuova di Venezia e Mestre &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: A Roma aumentate le tariffe della refezione scolastica, in piena estate,  all'insaputa delle famiglie. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/08/31/maria-gemma-azuni/a-roma-aumentate-le-tariffe-della-refezione-scolastica-in-piena-estate-allinsaputa-delle-famiglie/505280"></link>
  <updated>2010-08-31T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>505280</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


Il Consiglio comunale, in piena estate e con le famiglie romane in gran parte in vacanza, ha stabilito di aumentare le tariffe della refezione scolastica in sede di approvazione di bilancio.&lt;br /&gt;

Cio’ che è più grave, ha predisposto una serie di adempimenti, a carico delle famiglie romane, assolutamente nuovi e con scadenza fissata per fine settembre.
&lt;p&gt;

I genitori romani, ad iscrizioni ampiamente concluse con altre regole, si ritroveranno, senza alcuna informazione individuale, a dover pagare praticamente il doppio della tariffa dello scorso anno (da 40 a 80 euro), a meno che non presentino apposita, e del tutto nuova, modulistica.
&lt;p&gt;

Nella modulistica, è presente anche il “redditometro”, uno strumento che dovrebbe, nelle intenzioni, scovare gli evasori fiscali e coloro che attestano false dichiarazioni ISEE.&lt;br /&gt;

Tale modulo è stato predisposto dal Dipartimento Politiche Scolastiche, e presenta delle incongruenze di evidenza schiacciante, come la previsione della sottoscrizione da parte di un solo genitore e non del nucleo familiare, con la conseguenza che il genitore intestatario dei beni più rilevanti potrà non figurare affatto nel modulo atto a svelare la vera ricchezza della famiglia.
&lt;p&gt;

Si richiede, inoltre, con questo mirabolante strumento innovativo, di dettagliare perfino le spese domestiche sostenute nel 2009, e chissà quali conseguenze patiranno le famiglie che non hanno conservato la ricevuta del frullatore acquistato nel 2009 (voce “elettrodomestici”) o della scampagnata durante il week end di più di anno fa (voce “viaggi”)!
&lt;p&gt;

Una gran confusione quindi, purtroppo con delle conseguenze gravissime per le tasche delle famiglie romane, e per l’autenticità delle dichiarazioni.
&lt;p&gt;

Chiedo al Sindaco, come già fatto dai Municipi (rimasti come al solito inascoltati), di sospendere questa scadenza iniqua, ingiusta per le famiglie e assolutamente onerosa nelle conseguenze, visto che non è assolutamente concepibile concludere le procedure di iscrizione e poi vedere cambiare in tavola le regole senza alcun tipo di informazione!
&lt;p&gt;

Chiedo inoltre che il modulo “redditometro”, da compilare da parte delle famiglie, venga rivisto in maniera integrale e reso strumento davvero efficace, e non di palese inutilità e gravosa compilazione da parte delle famiglie.


&lt;p&gt;
Maria Gemma Azuni&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/326-aumento-tariffe-scolastiche&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Roma più cara</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/08/25/maria-gemma-azuni/roma-pi%C3%B9-cara/504925"></link>
  <updated>2010-08-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>504925</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Gli effetti della politica di questa Governo si sentano sia a livello nazionale che locale. Superiamo Milano nella hit parade delle città più care.

&lt;p&gt;

Il bilancio approvato così faticosamente aggraverà una situazione economica già difficile e che viene confermata da queste ultimi indagini. Nonostante il congelamento  di alcune tariffe per i servizi, c’è stato un aumento generalizzato. Aumenti che  dovranno pagare i cittadini romani già provati  dalla mancata ripresa dell’economia e dagli aumenti generalizzati di beni primari.

&lt;p&gt;

Questo era il momento per un bilancio più coraggioso che ponesse al primo posto sostegni e riduzioni per i servizi pubblici  per questa città così esasperata dal costo della vita. Giorno dopo giorno, il cittadino  si priva di qualcosa per poter arrivare alla fine del mese.

&lt;p&gt;

Vacanze sempre più brevi, salti mortali per provvedere all’acquisto dei libri per il nuovo anno scolastico e soprattutto la perdita della speranza che questo momento di “vacche magre” terminerà.

&lt;p&gt;

Intanto nelle stanze del potere continua la rissa all’interno della traballante maggioranza.
&lt;p&gt;
Gemma Azuni&lt;br /&gt;


  &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/322-roma-pi%C3%B9-cara&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ANDREA BOSSI: &quot; Casalpusterlengo: bilancio negativo per il primo anno di attività del centro-destra&quot; </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/21/andrea-bossi/casalpusterlengo-bilancio-negativo-per-il-primo-anno-di-attivit%C3%A0-del-centro-destra/590410"></link>
  <updated>2010-07-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590410</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Casalpusterlengo (LO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dodici mesi possono apparire un lasso di tempo ancora limitato per esprimere giudizi perentori e definitivi, tuttavia, i primi passi mossi dalla nuova giunta di Casale, già delineano un’idea di città lontana dai profili che per anni, noi di Casale Democratica, abbiamo cercato di proporre. Ho individuato alcune tematiche (ce ne sarebbero molte altre, ma queste penso siano abbastanza significative) che mostrano limiti e approcci inadeguati mostrati dall’amministrazione Parmesani. Il comune di Casalpusterlengo, nonostante le richieste dell’opposizione e dei sindacati, non ha aderito al fondo di solidarietà anticrisi provinciale, finalizzato a fronteggiare i problemi del lavoro. Inoltre, non è stata predisposta alcuna misura solidale di assistenza a livello cittadino per aiutare cassaintegrati e disoccupati e per creare sinergie e contatti con il modo imprenditoriale e occupazionale.

Sono stati decretati aumenti di costo per tutti i servizi a domanda individuale. Questa scelta avrà ripercussioni sulla fruizione delle prestazioni pubbliche da parte delle famiglie. Se infatti è vero che i servizi offerti dal Comune sono rimasti gli stessi, è altrettanto corretto ammettere che, i capillari aumenti delle rette, li hanno resi più selettivi. Nessuna politica per il sociale è stata intrapresa: le risorse non sono state ridistribuite, i servizi non hanno subito implementazioni a favore degli indigenti. Si afferma poi un messaggio pericoloso, quello di privare i servizi alla persona del loro valore civico ed umano e di considerarli alla stregua di qualsiasi altra voce di bilancio. Questo passaggio segna una decisa controtendenza con la precedente amministrazione che ha sempre considerato i sevizi come una priorità della sua azione.

Le politiche di sicurezza, tanto care alla Lega, non presentano alcun cambiamento. Tutt’oggi a Casale continuano ad essere in vigore le misure varate dalla precedente giunta di centrosinistra (controlli della polizia municipale negli appartamenti ad alto ricambio abitativo, potenziamento della videosorveglianza). Una contraddizione per chi ha propagandato la fuorviante immagine di una Casale insicura a causa del lassismo del centrosinistra. Si è poi sottovalutato il profilo culturale e antropologico che accompagna il fenomeno migratorio, che non può ridursi ad una mera disquisizione sull’ordine pubblico. Nulla è stato fatto per promuovere forme di convivenza positiva attraverso iniziative di integrazione e dialogo. A questo si aggiunge l’atteggiamento distratto nei confronti della società civile e delle sue formazioni associative.

A testimonianza di ciò si può ricordare la tardiva e approssimativa organizzazione delle feste civili ( 25 Aprile e 2 Giugno su tutte), nonché la cronica assenza degli amministratori locali da eventi e manifestazioni cittadine. In non poche occasioni, il consiglio comunale è stato svuotato delle sue funzioni collegiali di dibattito e libero confronto. Dialogare, criticare, argomentare, le proprie idee, dovrebbero essere le caratteristiche di una corretta dialettica democratica. La maggioranza dovrebbe capire che la vittoria elettorale non legittima ad agire in solitario con un atteggiamento possessivo nei confronti della città come fino ad oggi è stato fatto.

Andrea Bossi
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cronachelodigiane.net/article-casalpusterlengo-bilancio-negativo-per-il-primo-anno-di-attivita-del-centro-destra-di-andrea-bossi-64817502.html&quot;&gt;Sito Cronache lodigiane&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Oneri di urbanizzazione, protesta edili non influisce sul voto: passa l'aumento </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/21/salvatore-sorbello/oneri-di-urbanizzazione-protesta-edili-non-influisce-sul-voto-passa-laumento/506004"></link>
  <updated>2010-06-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>506004</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il consiglio comunale di Siracusa approva delibera ed esecutività
Oneri di urbanizzazione, protesta edili
non influisce sul voto: passa l'aumento
	
&lt;p&gt;


Siracusa – Davanti ad un nutrito gruppo di imprenditori edili e di lavoratori del settore, questa mattina il consiglio comunale di Siracusa ha approvato la delibera che prevede l’adeguamento degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione. L’assemblea ha anche votata la sua immediata esecutività. La protesta degli operatori del settore edile dunque non ha scalfito le posizioni di buona parte della maggioranza nonostante una seduta durata circa quattro ore che ha visto impegnati i consiglieri in un confronto serrato  che ha rimarcato le diverse posizioni degli schieramenti politici.  

In apertura è stato il consigliere Giancarlo Garozzo a chiedere un rinvio della trattazione del punto, proponendo un tavolo di concertazione aperto anche alle associazioni del comparto edile. Richiesta condivisa da Salvo Sorbello che ha invitato il sindaco ad un ulteriore approfondimento della tematica, per giungere ad una soluzione condivisa. Per il rinvio della trattazione del punto dopo un ulteriore momento di confronto e di concertazione con le categorie edili, si sono espressi anche i consiglieri Antonino Zito e Riccardo De Benedictis. Quest’ultimo ha definito la scelta della concertazione come un momento di “democrazia partecipata”.

Contrari al rinvio, con argomentazioni diverse, i consiglieri Raimondo Giordano, Alberto Palestro, Antonio Grasso, Sergio Bonafede, Giancarlo Lo Manto e Marco Mastriani: tutti hanno evidenziato il buon lavoro fatto dalle commissioni consiliari che peraltro, è stato ribadito, hanno attuato anche lo strumento della concertazione.

Nel dibattito è intervenuto il sindaco, Roberto Visentin che ha parlato invece di “democrazia compiuta” nell’iter che ha portato alla predisposizione della proposta trasmessa al Consiglio, atteso “che essa è stata sottoposta alle due commissioni consiliari competenti ed è stata anche frutto di concertazione con le organizzazioni di categoria. Un atto, quindi, non affatto calato dall’alto”.

La richiesta di rinvio è stata respinta dopo la votazione per appello nominale. E’ stato il dirigente Andrea Figura ad illustrare all’aula la proposta della Giunta, ricordando come la determinazione degli oneri non sia un fatto discrezionale dell’Amministrazione ma un valore matematico che viene determinato per legge sulla base di altri valori di riferimento. A Siracusa viene applicato il valore minimo, mentre per altre situazione questo valore è stato graduato. “Non si tratta di aumento- ha ribadito Figura- ma solo di una rideterminazione degli oneri adattati ai valori matematici che la legge ci impone. E’una revisione quinquennale che in passato non è stata fatta”.

&lt;p&gt;
Si è poi aperto il dibattito. Salvo Sorbello ha definito “un errore politico l’andare a tappe forzate verso l’approvazione di un atto che potrebbe apparire come un’imposta per coprire i buchi di bilancio”, e ha rilanciato gli esempi di altre città con diversificazione negli oneri sulla base di una distinzione tra aree urbanizzate e non, sottolineando la mancata previsione di sconti per gli edifici ecosostenibili.

&lt;p&gt;
Positivo il giudizio di Alberto Palestro che ha chiesto di rivedere i margini degli oneri per favorire le fasce sociali più deboli.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giornaledisiracusa.it/politica/15238-oneri-di-urbanizzazione-protesta-edili-non-influisce-sul-voto-passa-laumento.html&quot;&gt;www.giornaledisiracusa.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>William TAMI: RENDICONTO ESERICIZIO 2009: SPESA IN AUMENTO E MINORI ENTRATE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/08/william-tami/rendiconto-esericizio-2009-spesa-in-aumento-e-minori-entrate/499873"></link>
  <updated>2010-05-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>499873</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lo scorso 23 aprile 2010 il Consiglio Comunale di Pavia di Udine si è riunito per deliberare l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario dell’anno 2009, ovvero di quel documento che costituisce un resoconto della situazione finanziaria del Comune.
Sebbene il risultato di amministrazione presenti un avanzo di amministrazione pari a € 614.350 noi “Lista Indipendente per Pavia – Lega Nord” abbiamo evidenziato che in realtà questo è costituito per la maggior parte da residui pregressi e da avanzo di esercizi precedenti, derivanti quindi da risorse inutilizzate, e non dalla gestione di competenza del 2009 che presenta invece un saldo negativo di € 686.570. 
Comunque anche applicando a questo dato la quota di avanzo dell’esercizio precedente, il saldo (€ 282.000) è risultato di gran lunga inferiore rispetto a quello degli anni precedenti (€ 858.780  nel 2007 ed € 620.990  nel 2008) presentando quindi un chiaro trend negativo.
Dall’analisi del conto di bilancio contenuta nella relazione del revisore dei conti è emerso altresì, da un lato una costante crescita della spesa, dall’altro una rilevante restrizione delle entrate, soprattutto con riguardo ai minori contributi regionali, calo che ha comportato il ricorso all’indebitamento con l’accensione di nuovi mutui per complessivi € 750.000.
Abbiamo sottolineato inoltre durante il Consiglio Comunale, che il Revisore dei conti ha richiamato l’attenzione dell’Amministrazione sulla situazione che si è venuta a creare in seguito al fallimento della società Marconi s.a.s., teatro mesi fa di un importante incendio, in riferimento all’eventuale obbligo di smaltimento rifiuti e bonifica del sito che dovesse emergere a carico del Comune di Pavia di Udine all’esito del contenzioso legale in corso. 
Sul punto, il Revisore ha consigliato di valutare un piano di ammortamento dell’eventuale spesa straordinaria e, come sempre sostiene il Gruppo consiliare “Lista Indipendente per Pavia – Lega Nord”, di prestare la massima cautela nell’ulteriore applicazione del residuo avanzo di bilancio disponibile.
Infine abbiamo chiudendo la discussione, abbiamo chiesto a gran voce di non far dichiarazioni alla gente su un’eventuale “Tesoretto” che sarebbe stato trovato, ma di dire sempre la realtà trasparente in cui desta il Comune di Pavia di Udine.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/LegaNordPaviaUd/view.php?nocache=1273330361&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Massimo Fraschini: Comunicato PDL sulle sedute di approvazione del Bilancio previsionale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/01/massimo-fraschini/comunicato-pdl-sulle-sedute-di-approvazione-del-bilancio-previsionale/499204"></link>
  <updated>2010-05-01T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>499204</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Lissone (MB) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;CONSIDERAZIONI SULLE SEDUTE DI CONSIGLIO COMUNALE DEL 29 E 20 APRILE

Il Bilancio previsionale del Comune di Lissone è stato approvato, nei termini prescritti, peraltro ulteriormente derogati dal Governo per altri due mesi per venire incontro alle diffuse difficoltà degli enti locali a far quadrare i propri conti. Questo è un fatto certamente positivo, anche perché ha ottenuto il voto favorevole di tutta la maggioranza ed era per il PDL un obiettivo fondamentale.
Non sarebbe però corretto sorvolare su quanto è accaduto in aula nelle due sedute del 29 e del 30.	 La Lega Nord, per bocca del suo capogruppo Fabio Meroni, ha manifestato un esplicito nervosismo nei confronti di un bilancio che non sente rispondente alla propria intenzionalità politica, giudicandolo come meramente tecnico, di ordinaria amministrazione, ed accusando un eccessivo peso dei dirigenti nella definizione dello stesso. Ha posto come condizione al Sindaco per il voto favorevole da parte della Lega di intervenire per far sì che i dirigenti cambino idea sulla decisione di non firmare atti al di fuori del rispeto del Patto di stabilità e, nella seduta del 30, ha ancora chiesto come condizione al primo cittadino di far ruotare le deleghe assessorili al fine di riprendere lo slancio progettuale dell’amministrazione. 
Il PDL non ha mai posto condizioni politiche al voto favorevole per il Bilancio, anche perché è cosciente che il Bilancio è della maggioranza e tutte le forze politiche che la compongono concorrono pienamente alla sua formulazione.
Il nervosismo della Lega è palpabile e comprensibile. Pur avendo a proprio carico il Sindaco (che dichiara ripetutamente di rispondere al proprio partito anche se deve la sua elezione e la sua tenuta almeno in egual misura agli altri alleati), l’assessore Ronchi (Cultura, Personale, Attuazione del programma) e l’assessore Beretta (Lavori Pubblici) teme di concludere la consigliatura con un nulla di fatto. E’ pertanto evidente che cerchi di prendere le distanze dall’operato dell’amministrazione, scaricando la responsabilità delle attuali difficoltà sul partito di maggioranza relativa e, ahimé, anche sul proprio Sindaco. 	
Eppure, al di là degli aspetti tecnici che hanno ritardato l’elaborazione del bilancio e che in parte derivano da Roma e in altra parte da intoppi occorsi all’interno dei settori comunali, la vera causa dell’allungamento dei tempi è proprio nella fittizia contrapposizione alimentata dalla Lega stessa, e dalla stampa, tra chi voleva restare o meno entro i vincoli del patto di stabilità, creando inutili tensioni e rendendo ancora più difficile costruire il quadro economico-finanziario anche da parte della struttura tecnica. 
L’osservazione che si tratti di un bilancio tecnico è anch’essa non veritiera. Non è un bilancio tecnico perché dichiara ciò che si ritiene possibile attuare effettivamente con le risorse disponibili e con una chiara determinazione delle priorità. Da esso risulta evidente come al centro del Piano delle Opere Pubbliche stanno le manutenzioni e gli ampliamenti delle strutture educative nonché le manutenzioni delle strade. Le risorse, pur limitate, permettono di portare a termini gli interventi essenziali necessari alla città, certamente però le risorse andranno gestite con oculatezza e puntando alle priorità condivise in maniera esplicita senza dichiarare ogni volta che non abbiamo risorse.
La giunta ha anche votato all’unanimità un documento nel quale si ribadiscono gli obiettivi, l’intenzione condivisa di realizzare ciò che è necessario (a tal fine ha anche depositato il Piano delle Opere Pubbliche originario) che trova però ostacolo nelle norme che minacciano azioni disciplinari ed economiche nei confronti dei dirigenti che firmino atti non rispettosi delle regole di finanza pubblica. E’ un atto importante, e più volte discusso in Giunta, che sancisce il fatto che, se venissero abrogate le sanzioni sudette nei confronti dei dirigenti, tutta la maggioranza sarebbe concorde nello spendere più di quanto permesso dai vincoli del Patto e accetterebbe le sanzioni conseguenze.
L’invito al Direttore generale di verificare le possibilità di contenere la spesa corrente per alimentare la capacità di spesa in conto capitale, va ancora nella direzione di fornire risorse ulteriori all’Assessore Beretta perché possa operare al meglio. Evidente che qualsiasi proposta di tagli o di spostamenti di risorse deve necessariamente passare dalla Giunta, dunque avere un vaglio politico.
La tentazione strutturale della Lega, lo sappiamo bene, è quella di essere al contempo maggioranza ed opposizione ma risulta difficile sconfessare l’operato di un’amministrazione guidata da un Sindaco leghista militante. Non a caso il capogruppo Meroni ha osservato come in città ogni problema venga - indebitamente – imputato alla Lega; tutto ciò certamente non risponde a verità ma indica l’impossibilità di prendere le distanze da se stessi. A meno che non si intenda porre fine a questa esperienza amministrativa, avendo nostalgia per il monocolore o per già sperimentate alleanze elettorali con la sinistra. 
In tal senso ci ha stupito la boutade del Sindaco che, forse nel tentativo di uscire dal vicolo cieco nel quale era stato messo dal suo stesso partito di riferimento, ha chiesto l’appoggio delle minoranze al fine di votare un Bilancio non rispettoso del Patto. Rassicuriamo il Sindaco, ancora una volta, che ha già una maggioranza sulla quale contare e che questa stessa maggioranza si è già detta disponibile a sforare il tetto di spesa. 
Chiederemo chiarimenti, nelle corrette sedi, attraverso le segreterie di partito sulle sue intenzioni anche in riferimento alla richiesta del capogruppo della lega di rivedere le deleghe degli assessori in base alle competenze. Riteniamo che, se è diritto di un consigliere chiedere la revisione delle deleghe degli assessori di altri partiti, tale diritto valga per ogni consigliere di maggioranza e in riferimento agli assessori di qualsiasi partito. 
 La presunta penalizzazione dei due settori affidati ad assessori della Lega non può essere certo imputata agli alleati del PDL, dato che ogni scelta sul bilancio è stata verificata attentamente dall’Assessore all’attuazione del programma, ma – eventualmente – a circostanze oggettive di ristrettezze nelle risorse disponibili.
Siamo forse ostaggio dei dirigenti e, ancor prima, delle minacce di chi, a Roma, teme un ulteriore sforamento del debito pubblico a livello nazionale? Non è così. Se useremo con rigore e chiarezza delle priorità le risorse a disposizione sarà possibile, entro il 2012, realizzare tutti gli interventi necessari alla città. Certo, dobbiamo evitare di creare residui e di disperdere le risorse in rivoli di piccoli interventi che non lasciano il segno in città. Il PDL si impegna a garantire che gli obiettivi fissati nel POP approvato siano raggiunti e nei tempi stabiliti perché non gli è propria la logica del “tutto o niente” ma il realismo del fare, nei limiti consentiti dalle circostanze.
Chiediamo agli alleati della Lega lealtà e concretezza, per operare al meglio in questa fase finale del mandato. Assicuriamo ancora una volta al Sindaco Ambrogio Fossati il nostro appoggio senza condizioni, salvo quella di guidare con decisione l’amministrazione verso quegli obiettivi essenziali e necessari approvati con il Bilancio previsionale in oggetto.

PDL - LISSONE
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://forzaitalialissone.blogspot.com/2010/05/comunicato-pdl-considerazioni-sulle.html/&quot;&gt;blog pdl lissone&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Rendiconto 2009 approvato nonostante un evidente debito fuori bilancio. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/28/severino-damiolini/sellero-rendiconto-2009-approvato-nonostante-un-evidente-debito-fuori-bilancio/499083"></link>
  <updated>2010-04-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>499083</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;La minoranza abbandona l’aula
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Il Consiglio comunale di Sellero nella seduta odierna con il solo voto della Maggioranza, ha approvato il rendiconto economico finanziario per l’anno 2009 e il Bilancio di Previsione 2010.
&lt;p&gt;

In entrambi i casi il nostro gruppo ha abbandonato l’aula non prendendo quindi parte alla votazione, non solo perché in forte disaccordo con la gestione politica e amministrativa dell’ente, ma anche perché riteniamo che il rendiconto 2009 approvato questa sera sia gravemente viziato dal mancato riconoscimento di almeno un debito fuori bilancio originato da una sentenza esecutiva, che ha visto il comune condannato un anno fa al risarcimento per il mancato adempimento di parte degli impegni assunti con una convenzione del gennaio 1999.
&lt;p&gt;

Solo recentemente siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di questa sentenza e immediatamente (11/02/2010) abbiamo interrogato il Sindaco richiedendo chiarimenti e, tra le altre cose, copia della deliberazione consiliare di riconoscimento del debito fuori bilancio e della relativa documentazione a supporto, supponendo che tale debito fosse stato riconosciuto dal precedente consiglio comunale.
&lt;p&gt;

Il Sindaco, con nota del 12 marzo, rispondeva che “non si tratta di un debito fuori bilancio perché l’Amministrazione ha previsto in corso di causa la postazione di bilancio per far fronte all’eventuale risarcimento”.  Non convinti da questa spiegazione ci siamo documentati e nel corso del consiglio comunale odierno abbiamo manifestato le nostre perplessità. Riteniamo infatti che l’interpretazione data dal Sindaco sia errata in quanto possiamo affermare con certezza che i debiti fuori bilancio per sentenze esecutive (come nel nostro caso) debbano sempre essere accertati con delibera consiliare. Abbiamo pertanto esposto la nostra tesi chiedendo il rinvio della votazione per permettere ulteriori accertamenti e che tutta la documentazione necessaria, venga sollecitamente trasmessi alla magistratura contabile e a tutti gli organismi di competenza per gli adempimenti del caso. Infischiandosene delle nostre perplessità la maggioranza  ha comunque approvato il rendiconto! Riteniamo questo un episodio gravissimo anche in considerazione del fatto che gli organi politici, Sindaco e Giunta, e contabili erano a conoscenza da quasi un anno delle somme in questione ma nonostante ciò non hanno informato tempestivamente il Consiglio Comunale come previsto dalle Legge.
&lt;p&gt;
Risulta palese e indiscutibile infatti che l’Amministrazione fosse nelle condizioni di attivare le normali procedure di riconoscimento del debito fuori Bilancio dal momento che la Pronuncia del Tribunale di Breno risale al 29/04/2009, che la sentenza è stata depositata in data 02/05/2009, ma che l’obbligazione è stata però pagata per euro 32.577,16 solo in data  25/11/2009, a seguito tra l’altro di un atto di pignoramento notificato all’ente in data 06/08/2009, circostanza che presuppone quindi un’infruttuosità dell’atto di notifica della sentenza e pertanto il rifiuto da parte del Comune di adempiere immediatamente all’obbligazione!&lt;br /&gt;

Nel frattempo il Consiglio Comunale ha deliberato una prima variazione al bilancio di previsione 2009 in data 30/09/2009 e l’assestamento generale al bilancio di previsione 2009 il 20 novembre dello stesso anno. Ci sarebbe stato tutto il tempo quindi di riconoscere il debito, ma il Sindaco e la sua Giunta hanno invece preferito tenere tutto nascosto! &lt;br /&gt;
Lo stesso Sindaco che il 12 marzo 2010 negava a noi l’esistenza di questo debito fuori bilancio e, pochi giorni dopo, restituiva alla Corte dei Conti Sezione Autonomie, un questionario in cui si attestava l’inesistenza di debiti fuori bilancio! La maggioranza ha poi toccato il fondo elaborando e ratificando il consuntivo del 2009 omettendo di evidenziare questa anomalia. &lt;br /&gt;

E' lampante che senza il nostro intervento tutto sarebbe rimasto nell’ombra!&lt;br /&gt;

A questo punto riteniamo sia nostro dovere segnalare alla magistratura contabile, ordinaria e al Prefetto quanto accaduto affinché, ognuno per le proprie competenze, verifichino se vi sia stata o meno una violazione della legge e adottino tutti i provvedimenti del caso.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/8754425.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
