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  <title>Openpolis - Argomento: Economia e tasse</title>
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  <updated>2008-11-04T00:00:00Z</updated>
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  <title>Romano PRODI: Tasse, tasse, ancora tasse e...le luci spente di New York</title>
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  <updated>2008-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Come in ogni campagna elettorale, anche qui negli Stati Uniti , negli ultimi giorni,
parlando di tasse , di tasse, e poi… ancora di tasse.
Ognuno offre il suo pacchetto di esenzioni, riduzioni e promozioni.
I pacchetti di Mc Cain e Obama sono entrambi ben confezionati per i propri
elettori. Il primo con l'accento su una diminuzione per tutti, e il secondo sul 90%
dei cittadini premendo però sui più ricchi in modo da trovare risorse per sanità e
istruzione.
Se i discorsi battono sul tema fiscale, il sentimento popolare è tuttavia altrove.
Esso vive nella paura. La paura di una crisi economica di cui non si conoscono le
dimensioni e di cui, a maggior ragione non si conoscono i rimedi. E' la paura di
una progressiva caduta della domanda dei consumatori e di una evaporazione
dei risparmi nella crisi edilizia e nei misteriosi subprime.
In questi casi l'obiettivo della diminuzione del peso fiscale viene oscurato dalla
necessità di protezione in casi di disoccupazione, di malattia e di vecchiaia. Non
ci si deve quindi sorprendere che la grande paura stia aiutando Obama : non
solo perché esso ha potuto facilmente scaricare le responsabilità della crisi sulle
spalle di un passato di cui non è evidentemente responsabile, ma anche perché
la sua maggiore offerta di sicurezza ha reso meno efficaci le tradizionali armi
americane che puntavano sulla assoluta sovranità di un mercato privo di
regolamentazioni e controlli.
La crisi economica ha quindi cambiato in poche settimane l'economia del
mondo.
Ora , probabilmente, ne cambierà anche la politica.
Intanto , le famose sempiterne luci dei grattacieli di New York, dopo le ore
d'ufficio rimangono spente. Non solo per una ragione di risparmio energetico.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=JRBSJ&quot;&gt;Il Messaggero - Romano Prodi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Laura BIANCONI: DL FISCALE. LAURA BIANCONI(PDL) RISPETTA IMPEGNI PRESI IN CAMPAGNA ELETTORALE</title>
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  <updated>2008-07-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il decreto Fiscale che abbiamo votato oggi contiene misure volte ad aiutare concretamente le famiglie, soprattutto quelle in situazione di grave disagio dovuto anche allo scarso potere di acquisto dei salari.” Questo è quanto sostiene la senatrice Laura Bianconi vicepresidente dei senatori del Pdl. “Senza dubbio questo è solo un primo importante traguardo in favore del potere d’acquisto dei contribuenti, che si va ad aggiungere alla detassazione degli straordinari così come alla possibilità di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile e all’esenzione dell’ICI entrambi per la prima casa. Tutte misure - continua la senatrice -che senza dubbio aiutano il potere di acquisto delle famiglie. Un altro passo da compiere però - conclude la senatrice de Pdl, dovrà essere quello di introdurre il quoziente famigliare, una vera norma di buona civiltà, i cui risultati positivi possiamo vedere in Francia. Da noi, come si evince dallo studio dell’Eurispes, ci sarebbe un risparmio medio d’imposta annuo di circa 800 euro a famiglia, che sicuramente sarebbe un ulteriore sollievo per tanti nuclei familiari.”
Roma, 17 luglio 2008&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cesenalibera.it/?p=321&quot;&gt;CesenaLibera&lt;/a&gt;</summary>
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