<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: arte</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/3093"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2011-01-12T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Ruggiero Mennea: Musei e parchi archeologici a rischio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/12/ruggiero-mennea/musei-e-parchi-archeologici-a-rischio/556920"></link>
  <updated>2011-01-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>556920</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: PD) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Un disastro per la cultura pugliese e un grave danno per i venti operatori che resterebbero senza lavoro”.
Ruggiero Mennea, consigliere regionale del Partito Democratico, fotografa così il rischio fondatissimo che importanti siti museali e parchi archeologici pugliesi restino sguarniti di servizi aggiuntivi, in pratica senza biglietteria, libreria specializzata, visite guidate, informazioni, accoglienza dei turisti, attività promozionale e didattica. Alla base la vertenza contrattuale tra la Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia e la Novamusa Puglia Scarl, la società che dal 2001 è concessionaria dei servizi aggiuntivi museali, che chiede condizioni contrattuali meno onerose.
“L’assenza dei servizi aggiuntivi – commenta Mennea – equivarrebbe di fatto alla chiusura di luoghi-culto per la cultura, l’arte, la storia e le tradizioni della nostra regione, che punta molto sulla vocazione turistica. Dover fare a meno dei musei nazionale archeologici di Taranto, Gioia del Colle, Manfredonia e Altamura e dei parchi archeologici di Monte Sannace, Siponto, Egnazia e Canne della Battaglia, con i rispettivi antiquarium, significa compiere un grave passo indietro sotto il profilo culturale e turistico, che avrebbe ripercussioni nefaste sul turismo, sulle comunità e sui venti dipendenti attualmente impegnati. La Novamusa, difatti, sta garantendo orari limitati (solo la mattina, dalle 8.30 alle 13.30) in questa prima parte dell’anno nell’attesa che si possa sbloccare la fase di stallo, ma si tratta di una soluzione chiaramente pro-tempore, oltre la quale lo scenario che si aprirebbe sarebbe la cessazione dei sevizi e il licenziamento degli operatori”.
“Per scongiurare queste conseguenze occorre l’impegno di tutti – ha precisato il consigliere regionale del PD –. Chiederò all’assessore regionale ai Beni culturali, Angela Barbanente di aprire un tavolo tecnico con la Soprintendenza per mediare e cercare di trovare una soluzione in tempi brevi a questa spiacevole vicenda”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=164675&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Sandro BONDI: «Il Maxxi è merito di Berlusconi» e partono fischi e contestazioni </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/27/sandro-bondi/%C2%ABil-maxxi-%C3%A8-merito-di-berlusconi%C2%BB-e-partono-fischi-e-contestazioni/500773"></link>
  <updated>2010-05-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>500773</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) -  Ministro  Beni e Attività Culturali (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Rivendico al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al ministro Altero Matteoli il merito di aver portato a compimento il primo museo delle arti del XXI secolo». Mentre i fischi e i «buuu» partivano dalla platea, il ministro Bondi ha aggiunto «e desidero riconoscere il ruolo essenziale che hanno avuto i governi precedenti con i loro ministri dei Beni culturali». E qui sono scattati gli applausi, cui Bondi ha replicato «questo lo avrei detto e se mi facevate parlare vi sareste risparmiati una figuraccia - continua rivolto al pubblico - Desidero allora riconoscere il ruolo essenziale che i governi precedenti hanno avuto nell'avvio dei lavori del museo, da Veltroni alla Melandri che è qui e saluto con viva cordialità, da Urbani a Buttiglione e Rutelli, questo dimostra che quando si è uniti, si mettono da parte interessi di partito, i risultati per l'interesse del paese si vedono, si ottengono e sono sotto gli occhi di tutti. Sono certo che il museo può diventare per Roma un grande centro di attrazione culturale».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_maggio_27/bondi-maxi-fischiato-1703094374967.shtml&quot;&gt;roma.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Vittorio Sgarbi: «Della cultura, a questo Stato, frega pochissimo»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/29/vittorio-sgarbi/%C2%ABdella-cultura-a-questo-stato-frega-pochissimo%C2%BB-intervista/418613"></link>
  <updated>2009-10-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418613</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Salemi (TP)- Consigliere  Consiglio Comunale Salemi (TP)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Per ovviare alla mancanza di fondi nel mondo museale, Roma affida a Zetema la gestione dei 20 musei del circuito comunale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Possibile serva una società esterna per rendere i musei di Roma più invitanti e redditizi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
In realtà, i musei potrebbero tranquillamente muoversi con le iniziative dei loro direttori, che conoscono meglio di tutti le potenzialità delle strutture che dirigono.&lt;br /&gt;
Il vero problema è avere idee e progetti tali da riuscire a realizzarli attirando anche il contributo dei privati.&lt;br /&gt;
Affidare a società come Zètema la gestione dei musei è un modo per lavarsene le mani e pensare che qualcun altro possa trovare soluzioni che non si sanno trovare da soli.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Qual'è il vero problema dei musei italiani rispetto a quelli europei? Perchè sembra che solo l'Italia non riesca a guadagnare con l'arte?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
In Italia, in campo museale, c'è di fatto un'offerta maggiore alla domanda rispetto a qualsiasi altro Paese; è quindi difficile far funzionare tutti i musei attirando visitatori sufficienti per mantenere le strutture.&lt;br /&gt;
In un contesto simile solo quei musei che sono in grado di inventare soluzioni più attraenti possono prevalere sugli altri e sopravvivere.&lt;br /&gt;
Si ricorre a società esterne sperando che loro facciano quello che dovrebbe essere il compito di direttori capaci: inventare nuove possibilità e trovare fondi. Anche se poi subentrerebbe il problema di come investire questi soldi!
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il problema quindi non è solo un problema economico, ma anche di programmazione nel lungo periodo. A questo proposito, come vede lei il futuro delle nostre opere d'arte, data la sospensione dei corsi dell'Istituto Superiore del Restauro e dello scarso interesse che questo sembra suscitare tra i responsabili?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sono anni ormai che in Italia si fanno restauri inutili e non si fanno i restauri necessari, il comportamento generale di coloro che se ne dovrebbero occupare non ha scuse. Il fatto di chiudere o limitare le attività dei corsi come quello di Restauro a Roma o dell'Opificio delle pietre dure di Firenze è solo uno degli aspetti della miopia dei politici che dimenticano che le capacità professionali che possono essere coltivate e maturate in quegli istituti potranno tornare utili domani.&lt;br /&gt;
Lo Stato di fatto rinuncia a risorse che sono fondamentali per il futuro delle nostre opere d'arte.&lt;br /&gt;
D'altra parte, avendo ministri come quelli che abbiamo, incapaci di decidere cosa è essenziale e cosa non lo è, 
è ovvio che ci troviamo in queste condizioni!&lt;br /&gt;
Il bilancio dello Stato è tale che consentirebbe di fare tutto, basterebbe avere solo la capacità di capire quali sono le priorità, ma siccome tale capacità non ce l'hanno nè ministri nè sottosegretari, siamo allo sbando.&lt;br /&gt;
Dobbiamo però smettere di pensare che sia uno sbando dovuto alla mancanza di soldi, i soldi ci sono, ma sono spesi male.
Le iniziative essenziali non vengono fatte mentre quelle inutili sono sostenute, patrocinate, finanziate.&lt;br /&gt;
Non si può spendere 17 milioni di euro per fare il Festival del Cinema di Roma, è una puttanata!&lt;br /&gt;
Con quei soldi si potrebbero sostenere tutti i centri di restauro necessari, ma si preferisce investire quei soldi per un festival che interessa una minima parte della cittadinanza, a scapito del vero patrimonio nazionale italiano: l'arte e la cultura.

&lt;p&gt;
____________________&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
COS'E' ZETEMA&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Zètema, presidente Francesco Marcolini (quota An), è una società partecipata al 100% dal Comune di Roma. Sul sito si legge che l'azienda &quot;opera con modalità &lt;i&gt;in house&quot;&lt;/i&gt; (ovvero, al di là del vezzo anglicista, all'interno di appalti aggiudicati dalla Pubblica Amministrazione) e ha come &lt;i&gt;core business&lt;/i&gt; (ovvero attività principale) la gestione di attività e servizi culturali e turistici, e l'organizzazione di eventi. Zètema fu istituita dal sindaco Rutelli, foraggiata da Veltroni e ora ereditata da Alemanno.&lt;br /&gt;
Dotata di questa doppia anima pubblico/privato (missione pubblica e gestione privata dei contratti), Zètema ha sempre sostenuto per bocca del suo amministratore delegato Albino Ruberti, che l'arte è creatività e marketing.&lt;br /&gt;
L'articolo che potete leggere in questa pagina dimostra gli effetti di quella filosofia.&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=NTJ4R&quot;&gt;Gli Altri - (C.M.d.A.)&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: (TERNI) ENRICO MELASECCHE, UDC - CHIESA DI S.FRANCESCO: TEGOLE ANTICHE VENDUTE AL DOPPIO, ORRIBILI QUELLE NUOVE DA PALAZZINA POSTMODERNA. IN NESSUN''ALTRA CITTA' AL MONDO POTREBBE ACCADERE ALTRETTANTO</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/10/26/enrico-melasecche-germini/terni-enrico-melasecche-udc-chiesa-di-s-francesco-tegole-antiche-vendute-al-doppio-orribili-quelle-nuove-da-palazzina-postmoderna-in-nessunaltra-citta-al-mondo-potrebbe-accadere-altrettanto/381748"></link>
  <updated>2008-10-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>381748</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Qualcuno pensa che a Terni, hanno ormai tutti l’anello al naso? Eppure sono moltissimi i ternani che non accettano il blitz con cui si sta sostituendo l’antico manto di copertura della Chiesa di S. Francesco, fatto di tegole e coppi segnati dal tempo, con un prodotto industriale, fresco di fornace, vistoso, più adatto ad una palazzina postmoderna di periferia. 
E’ possibile accettare come ineluttabile la mancanza assoluta di buon senso, di gusto e di rispetto per il patrimonio d’arte e di cultura che ci perviene dal passato?
Occorre costatare di persona la vista orribile prodotta da quella scelta infausta. Il confronto fra i muri di pietra che hanno resistito a secoli di intemperie e che hanno visto scorrere la vita della nostra comunità fin dal Medio Evo, con il colore acceso del nuovo manto produce l’effetto di un pugno nello stomaco. 
Neanche un cieco accetterebbe uno scempio del genere: solo chi non ha gli occhi della sensibilità può far finta di nulla. 
Va assolutamente rimessa la copertura precedente, integrando gli esemplari rotti, prima che avvenga una speculazione inaccettabile. Temiano che coppi e tegole siano già in viaggio, venduti a caro prezzo, per qualche villa milionaria di chi ha già prenotato l’intero blocco.
Dispiace soprattutto che il lavoro di rimontaggio stia procedendo in barba a tutte le proteste.
La cosa che lascia esterrefatti è la constatazione che, chi dovrebbe intervenire, sonnecchia o gira lo sguardo altrove, dalla Soprintendenza ai Beni Monumentali, agli assessori competenti, si fa per dire, al Sindaco che polemizza su tutto ed offende chi si permette di mettere in dubbio qualche suo sproloquio. 
La Chiesa di S. Francesco è patrimonio della città, tramandato da otto secoli di storia che va preservato con amore ed attenzione. 
L’Assesssore alla Cultura Berrettini di cosa si occupa oltre che di pagare quei bravi ragazzi che vengono dalla Croazia a far pipì sul palco in legno del Verdi? Non crede, Assessore, fosse meglio impegnare con maggiore utilità quelle migliaia di euro della pulizia per comperare le tegole antiche mancanti? Oppure detrarle dai ricchi finanziamenti a festival e cinema cittadini? Ben venga anche il teatro di avanguardia, possibilmente senza banali provocazioni, ma almeno si salvaguardi gelosamente l’anima della città che non è solo Archeologia Industriale. 
L’Assessore all’Arredo Urbano, Pileri cosa fa oltre che ad occuparsi di improbabili rotonde da rifare, magari di dossi da ritogliere, mentre ci sono strade che sembrano percorsi di guerra? 
E’ possibile che a Terni ognuno possa fare di tutto e di più. Si tratta di incultura o, peggio ancora, di mancanza di amore per le proprie radici? 
Questi amministratori credono che tradizione significhi solo Cantamaggio?

Enrico Melasecche, 26/10/2008&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.enricomelasecche.it/articolo.asp?id_dati=820&quot;&gt;www.enricomelasecche.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GRAZIANO PATTUZZI: 13ma rassegna &quot;Gli incontri con l'autore&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/29/graziano-pattuzzi/13ma-rassegna-gli-incontri-con-lautore/374872"></link>
  <updated>2008-09-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>374872</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Sassuolo (MO) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La tredicesima edizione degli Incontri con l’Autore porta in città alcuni dei personaggi più conosciuti nel vasto panorama culturale italiano. La musica, la società civile, un passato recente, ma anche la Fede, l’approfondimento culturale, la lotta alla malavita organizzata: nel corso delle Fiere d’Ottobre al teatro Carani verranno affrontati tutti questi temi in maniera approfondita e grazie alla partecipazione di chi li ha vissuti e li vive sulla propria pelle.
L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è duplice: da un lato l’arricchimento civile, umano, artistico/culturale della cittadinanza, dall’altro il voler offrire la possibilità a quanti vi parteciperanno di poter incontrare di persona e dialogare con personaggi fino ad oggi visti solamente attraverso lo schermo freddo di una televisione. Quest’anno abbiamo voluto prediligere i contenuti e gli spunti di riflessione. Grazie al solerte e preciso lavoro di Roberto Armenia pensiamo di essere riusciti ad allestire un “cartellone” ricco e sfaccettato sotto ogni punto di vista. Grazie al contributo, poi, di realtà economiche impegnate sul territorio, poi, anche quest’anno saremo in grado di offrire quattro domeniche di grande richiamo per i sassolesi e non solo, in un programma totalmente a costo zero per la collettività. Il mio augurio è che il teatro Carani, ogni domenica, sia gremito di pubblico così come lo è stato lo scorso anno, affinché sempre più cittadini abbiano la possibilità di arricchirsi e approfittare di questa enorme possibilità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sassuolo2000.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=82328&quot;&gt;Sassuolo 2000 (quotidiano online)&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
