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  <title>Openpolis - Argomento: servizi ai cittadini</title>
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  <updated>2011-09-08T00:00:00Z</updated>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: Manovra. &quot;Non siamo in grado di garantire i servizi ai cittadini&quot;. </title>
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  <updated>2011-09-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609253</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Simbolicamente restituiremo la delega relativa all'anagrafe ai prefetti, per sottolineare che con le risorse che sono previste non siamo in grado di garantire i servizi ai cittadini''.
&lt;p&gt;''Gli uffici dell'anagrafe resteranno aperti, i cittadini continueranno a ricevere il servizio ma i prefetti, lo Stato e gli stessi cittadini devono sapere che se la manovra non cambierà in futuro, noi siamo in grandissima difficoltà nel garantire i servizi essenziali''.
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa congiunta con Regioni e Province a Roma, contro i tagli alle autonomie locali previsti nella manovra&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-MANOVRA_BIS__ALEMANNO__RESTITUIREMO_DELEGA_ANAGRAFE_A_PREFETTI-1048045-ora-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RENATO BARTOLINI: Federalismo fiscale. Iniziativa del comune di Terni.</title>
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  <updated>2009-10-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418642</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Terni (TR) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Nell’ambito della realizzazione dei progetti Eli_Fis ed Eli_Cat, il capofila comune di Terni, in qualità di responsabile delle attività formative di progetto, ha organizzato un workshop di informazione e di approfondimento sul tema del federalismo fiscale e del nuovo ruolo che dovranno svolgere gli Enti Locali, con particolare attenzione al governo del territorio e della fiscalità locale. 

&lt;p&gt;
Il workshop si terrà il 29 ottobre 2009 a Firenze nell’ambito della manifestazione Dire &amp; Fare  alla Sala della Volta, Fortezza da Basso a partire dalle 9.30. Interverranno i responsabili del programma Elisa del dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio, rappresentanti istituzionali e dirigenti di Anci, Upi, Umcem e degli enti partecipanti al progetto nonchè i componenti dei gruppi tecnici di progetto.&lt;br /&gt;
 Per il comune di Terni parteciperanno come relatori l’assessore all’Innovazione Renato Bartolini e il dirigente dei Sistemi Informativi Andrea Zaccone .

&lt;p&gt;
“Il federalismo fiscale oggi è sì autonomia impositiva ma anche valorizzazione di imprese e famiglie e punizione delle cattive gestioni della cosa pubblica. Gli standard dei servizi – è cioè la necessità che un servizio costi a Terni come o meno della media della spesa che altri enti in analoga situazione sostengono per erogarlo - inseriti in un quadro nazionale definito, consentiranno finalmente di tassare i cittadini in funzione dei servizi che vengono resi nel proprio contesto locale e gli stanziamenti stessi di bilancio dovranno essere parametrati ai costi ottimali delle funzioni a cui si riferiscono. La collettività finalmente pagherà anche in funzione dei servizi effettivi che la pubblica amministrazione localmente rende e questo consentirà anche di poter giustamente valutare i risultati delle gestioni esternalizzate, privatizzate o del privato-sociale rese in condizioni di identica qualità. Sarà quindi finalmente possibile anche dare un diverso e concreto significato a termini come Bilancio Sociale e pilotare i cruscotti della fiscalità locale in una logica di supporto alla famiglia da una parte mentre per le imprese sarà di supporto per velocizzare i processi autorizzativi e per cercare di garantire uno sgravio fiscale. L’obiettivo è quindi anche quello di rendere più veloce e concreta la ripresa economica, con il contributo di una migliore amministrazione pubblica, capace di garantire servizi efficaci e di recuperare dalla lotta fiscale risorse per investimenti”, dichiara l'assessore Renato Bartolini.

&lt;p&gt;
 Eli_Fis e Eli_Cat è un progetto di gestione digitale integrata dei servizi locali in materia fiscale e catastale mediante modelli di cooperazione applicativa ed è co-finanziato dagli Enti partecipanti e dal dipartimento per gli Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dar), nell’ambito del programma Elisa. La cabina di regia unitaria dei progetti è gestita da Anci. 
&lt;p&gt;I principali beneficiari del progetto saranno gli stessi enti locali che potranno accedere ai diversi cruscotti dei servizi offerti dal sistema per il recupero dell’evasione tributaria e il governo della fiscalità locale potendo disporre dell’Anagrafe Comunale degli Immobili, diventando anche parte del Portale Territoriale del Contribuente e dello Sportello Catastale Integrato. &lt;br /&gt;
Il cittadino, invece, verrà agevolato da procedure amministrative più semplici e veloci tese ad una maggiore trasparenza sui dati di natura fiscale che lo riguardano.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.terni.it/comunicato_stampa.php?id=34682&amp;pagina=3&quot;&gt;Comune di Terni&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: P.a.: Brunetta. Entro maggio pronto lo Statuto dei doveri verso i cittadini</title>
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  <updated>2009-05-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391163</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La Pubblica amministrazione si dotera' entro maggio di un nuovo Testo Unico a garanzia degli utenti. Lo annuncia il ministro per la Funzione pubblica e l'innovazione, Renato Brunetta, spiegando che si trattera' di una sorta di &quot;Statuto dei doveri&quot; nel confronti dei cittadini. Le diverse amministrazioni non dovranno sollecitare la presentazione, ha spiegato Brunetta, di documenti gia' disponibili all'interno di altri uffici pubblici.&lt;br /&gt;
 Il nuovo apparato normativo prevedera' anche tempi certi di esecuzione dei servizi verso l'utenza e relative sanzioni.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lineaedppmi.it/01NET/HP/0,1254,14_ART_9013545875,00.html?lw=10012;5&quot;&gt;Lineaedppmi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: «Il presidente del Consiglio si preoccupa solo di nascondere e negare i problemi»</title>
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  <updated>2009-03-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390661</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«L'Italia è l'unico Paese al mondo in cui il premier si preoccupa solo di nascondere la crisi o di negarla»: Dario Franceschini attacca a fondo le strategie economiche del governo. Intervenendo all'assemblea dei giovani del partito, circa 1.000 delegati under 30 eletti con le primarie a dicembre e riuniti ieri a Fieramilano, il segretario del Pd polemicamente si chiede: «Come può reagire una persona che non ha i soldi per fare la spesa e che si sente dire &quot;consumate&quot;?».
&lt;p&gt;
      Franceschini si è detto d'accordo con l'appello lanciato ieri al governo dalla presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e ha affermato che per varare misure adeguate di sostegno, tra cui quelle proposte nei giorni scorsi dal Pd, «erano sufficienti circa 5-6 miliardi di euro», ma il denaro «è stato buttato via dalla finestra con l'accordo sfumato con Air France e con l'Ici».&lt;br /&gt;
 E ancora: Franceschini dice a Berlusconi che «con gli annunci non si mangia». E «la gente ha bisogno di mangiare, non di continue promesse», insiste il leader del Pd: «Hanno annunciato l'aumento dal 10 al 20 per cento dell'indennità per i precari? Tutti pensano che il calcolo sia su base mensile, ma è su base annuale. Si prenderanno 100 euro o poco più al mese. Meglio di nulla, ma è l'ennesima presa in giro».
&lt;p&gt;
      Sul suo futuro alla guida del Pd e magari, un domani, del governo, Franceschini è netto: «Ho già detto come la penso all'assemblea che mi ha eletto». E sulla rinnovata adesione di Romano Prodi al Pd: «Non l'ho convinto io, è stata una felice sorpresa». Prodi - dice Franceschini - «ha ingiustamente pagato la rappresentazione di com'era il centro-sinistra, in particolare negli ultimi anni: troppe sigle, troppi partitini, troppa litigiosità. E quella rappresentazione ha coperto ingiustamente la qualità dell'azione di governo, che ora emerge in modo dirompente, soprattutto se confrontata con quello che sta facendo Berlusconi».
&lt;p&gt;
      Sulla crisi, Franceschini afferma che il governo «ne nega addirittura l'esistenza. Noi pensiamo che dalla crisi il Paese esca tutto insieme o non esca. Loro pensano che sia inevitabile che qualcuno soccomba. Mettere le povertà le une contro le altre, Nord contro Sud, lavoratori autonomi contro dipendenti, anziani contro giovani, rischia di portare alla deriva». Per il segretario del Pd, poi, «non è un Paese normale un Paese che ha 110 miliardi di evasione fiscale. Recuperandone il 50 per cento, l'Italia avrebbe servizi efficienti e si potrebbero ridurre le tasse per tutti».


&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=418601&amp;Data=20090316&amp;CodSigla=PG&quot;&gt;Il Gazzettino &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Al via reti amiche: si potrà fare il passaporto in Posta o dal tabaccaio</title>
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  <updated>2008-11-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>381919</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Partiamo già da circa 7mila punti attrezzati di contatto tra Pa e privati tra uffici postali e tabaccai - spiega il ministro Brunetta - ma puntiamo a raggiungere quota 40mila, nel 2009, e superare i 100mila nel 2010».
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Al momento, prosegue Brunetta, sono già operativi i servizi per rinnovare o richiedere il passaporto e pagare il riscatto della laurea, mentre, a breve, sarà possibile, anche, pagare i contributi per colf e badanti e ottenere il rilascio dei permessi di soggiorno, grazie all'interfacciamento dei dati con il ministero dell'Interno e l'Inps. E dall'anno prossimo, i servizi verranno implementati con i visti per il passaporto, la prenotazione e il pagamento dei ticket sanitari e la consegna dei referti medici.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Molti possono partecipare all'iniziativa, spiega Brunetta, e candidarsi a sviluppare questo nuovo approccio tra Pa e clienti. «Penso a enti e reti - dice - che hanno rapporti di concessione con lo Stato, ma, anche, associazioni, operatori della distribuzione, professionisti che hanno un rapporto quotidiano con moltissimi cittadini attraverso i loro punti di contatto». Peraltro, alle stesse condizioni per tutti: nessun servizio ceduto in esclusiva e massima competizione tra ciascuna rete.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

L'auspicio, sottolinea Brunetta, è l'attivazione di un circuito virtuoso dove «la semplicità dell'accesso, la qualità e velocità del servizio possano finalmente creare nuova domanda, inducendo nuovi soggetti a entrare nel mercato». Per fornire i servizi ai cittadini, ricorda, infine, il ministro, siamo partiti dalle reti di soggetti già esistenti come tabaccai e Poste italiane, per creare efficienza, ma, soprattutto, amicizia con il cittadino. E stiamo lavorando con Unicredit, Coldiretti e Carabinieri. «Spero - conclude Brunetta - che anche le Ferrovie possano partecipare al progetto e a ogni modo la rete è aperta e ben vengano nuove candidature».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2008/11/reti-amiche-progetto-brunetta.shtml?uuid=c7e30968-aa77-11dd-9c6a-39fa5cb05797&amp;DocRulesView=Libero&quot;&gt;Il Sole24Ore&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CARLO DE MARCHI: Dibattito sull'ospedale di Fano</title>
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  <updated>2008-10-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388099</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fano (PU) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Di fronte alle affermazioni del Consigliere Regionale D’Anna sull’Ospedale di Fano mi sento di fare alcune osservazioni. Il limite dell’analisi di D’Anna sta nelle conclusioni. Infatti se è vero che proporre l’ospedale unico è un errore, è  altrettanto vero che c’è  la necessità di definire il ruolo e gli spazi propri di quello di  Fano. Comunemente  si sbaglia a  pensare che una buona medicina si realizza solo con un Ospedale. (Poi  ci lamentiamo delle file al Pronto Soccorso). La salute si crea con strutture territoriali  qualificate per una buona diagnosi e prevenzione, l’ospedale deve essere la risorsa estrema.  Il Consigliere ricorda l’avventura dell’Ospedale di Mondolfo.  Ma davvero crediamo ancora che una buona sanità si fa con strutture come quella che era a Mondolfo? Con le caratteristiche ipertecnologiche, si parla di Robotica ormai, della medicina odierna,  c’è ancora chi ipotizza il persistere di quel tipo di ospedali? Al posto dell’ospedale sorse un poliambulatorio ben strutturato.  Come ora vanno le cose poi non ho seguito , spero sia continuata quella presenza di specialisti che subentrò all’ospedale. Meglio per una piccola cittadina un servizio con una generica medicina e chirurgia od un valido poliambulatorio dove i cittadini possono trovare dal neurologo  all’oculista, dal dermatologo all’otorino ecc..che si fanno carico ed indirizzano poi i pazienti verso strutture altamente specializzate? Le strutture sanitarie devono inevitabilmente organizzarsi in maniera piramidale a secondo del numero di “specifiche”  malattie individuabili in uno “specifico” territorio. Penso che anche D’Anna potrebbe ritenere che una cardiochirurgia a Fano non abbia senso.  Semmai  lo potrebbe avere se da tutta la Regione si concentrassero qui tutti i casi necessari. Fano cosa ci guadagnerebbe? Un po’ di  prestigio,  ma  in termini di salute aggiunta  per il nostro territorio quali vantaggi?  Rischieremmo  di bruciare tutte le nostre risorse e trovarci poi carenti in altri servizi più basilari, come ad esempio un Pronto Soccorso più attrezzato e funzionale,un centro di emergenza , reparti di diagnosi e cura per situazioni le più comuni, servizi di prevenzione. Bene Comune ha sempre sostenuto che Il nostro Ospedale ha motivo di esistere ma ben coordinato con tutte le altre strutture , sia quelle della nostra zona territoriale,  sia quella delle altre zone. All’amico Pesarese dico che se davvero la Direzione Generale  lavora in questo senso, e lo spero,  la salute del nostro territorio ne avrebbe un gran vantaggio;  ma non so quante spinte esterne, piccoli interessi di bottega “politica”, equilibrismi partitici rendano realmente autentiche le posizioni che si ascoltano oggi ,sia a destra che a sinistra. D’Anna vuole salvare il nostro Ospedale, bene! Sono con lui,  ma mi dica cosa ci vuole “dentro”. Quali servizi deve erogare? Ha qualche idea? lo dica! Prendere firme “per l’ospedale a Fano, chi non firmerebbe, tutti firmerebbero è ovvio. Ognuno di noi teme per la propria salute e ritiene che nell’Ospedale ci sia la “salvezza”,  il benessere dei propri  mali. Io penso che  porre così i termini della questione è facile, ma rischia di prendere in giro le persone.  Azienda unica o no? Ospedali riuniti? Coordinamento di area vasta provinciale?  Tutto può andar bene,  basta che i cittadini della nostra provincia possano usufruire di quei servizi per i quali troppo spesso si deve ricorrere  alla vicina Romagna, l’importante è farlo e farlo presto.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.benecomune.it/2008/10/21/dibattito-sullospedale-di-fano/&quot;&gt;benecomune.it&lt;/a&gt;</summary>
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