<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: UE</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/311"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Corrado Passera: «Disagio sociale più ampio di quello che dicono le statistiche»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/10/corrado-passera/%C2%ABdisagio-sociale-pi%C3%B9-ampio-di-quello-che-dicono-le-statistiche%C2%BB/627283"></link>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>627283</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Sviluppo e infrastrutture&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Il disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro in Italia è più ampio di quello che le statistiche dicono».
&lt;p&gt;«Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6- forse 7 milioni di persone. Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese».
&lt;p&gt;«L'Ue non ha fatto la sua parte adeguatamente negli ultimi tanti mesi. L'Ue non ha saputo garantire se stessa, ma adesso deve dimostrare di saper garantire se stessa e anche i più deboli, deve smettere di parlare di crescita e fare investimenti, distinguendo ciò che è spesa e ciò che è investimento». 

&lt;p&gt;Più tardi, a Venezia, Passera precisa:&lt;br /&gt;
 «Talune tipologie di investimento non possono essere considerate alla stregua della spesa corrente. Monti ha la credibilità e il ruolo per convincere l'Europa a togliere da certi vincoli del fiscal compact tipologie di investimento come quelle per l'agenda digitale».&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2012/05/10/news/passera_disagio_sociale-34841430/?ref=HREA-1&quot;&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Roaming: nuove tariffe per un mercato unico più competitivo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/10/patrizia-toia/roaming-nuove-tariffe-per-un-mercato-unico-pi%C3%B9-competitivo/627280"></link>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>627280</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Con il voto di oggi sulle nuove tariffe per le comunicazioni mobili europee il Parlamento europeo offre un buon esempio di servizio a favore dei cittadini”  hanno dichiarato l´eurodeputata Patrizia Toia, Vicepresidente S&amp;D , e l´On. Francesco De Angelis, Membro della Commissione Industria. 
&lt;p&gt;“A partire dal 1° luglio 2012 assisteremo, infatti, ad un taglio sostanziale delle tariffe per telefonate, sms e connessioni internet tra tutti gli utenti dei 27 Stati membri”. Si tratta di cifre importanti se consideriamo che già da quest’estate l´utente pagherà per le telefonate effettuate 21 centesimi e per connettersi a internet mobile 50 centesimi. Le tariffe scenderanno ulteriormente nel 2013 fino ad arrivare a tagli sostanziali nel 2014. “Il costo per le telefonate sarà, infatti, ridotto di circa un 1/3 rispetto alla tariffa attuale e di 1/15  per la connessione a internet mobile e –  continuano  Toia  e De Angelis - per chi alle telefonate preferisce un sms nel 2014 pagherà solo 5 centesimi”. 
&lt;p&gt;“Si tratta di diminuire i costi della vita quotidiana dei cittadini e di sostenere le aziende nell´ampliamento del mercato, ma sopratutto –  spiegano gli eurodeputati – é stato compiuto un passo importante nel potenziamento del mercato interno dell’Ue, che intende rendere sempre più competitiva l’offerta per le comunicazioni via gsm”.
“Un buon risultato, come quello ottenuto oggi, non vuol dire che non possa essere migliorato ed è per questo che sostengo la battaglia dei  nostri colleghi del gruppo S&amp;D, Robert Goebbels e Judith Merkies, perché in futuro si possa raggiungere un roaming zero che miri ad abbattere i costi delle chiamate tra cellulari da un Paese all’altro, equiparandoli alle tariffe nazionali, in quanto non ci sono giustificazioni tecniche a tali cifre”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_roaming_10052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ROBERTO BONACINA: Adesione all' &quot;Appello per l'Unione federale subito&quot; del Movimento Federalista Europeo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/03/roberto-bonacina/adesione-all-appello-per-lunione-federale-subito-del-movimento-federalista-europeo/640456"></link>
  <updated>2012-05-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>640456</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Portalbera (PV) (Lista di elezione: LISTA CIVICA | VIVERE PORTALBERA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signor sindaco, mi faccio portavoce e relatore di questa iniziativa di adesione a nome mio, della capogruppo Margherita Masnata cofirmataria e del gruppo consiliare Vivere Portalbera.
&lt;p&gt;
La centralità del ruolo delle istituzioni europee nei confronti dei Paesi membri dell’Unione europea è nota. La governance dell’Europa unita, però, laddove si trova a coabitare con la sovranità degli stati nazionali è spesso ingolfata, quando non addirittura ostacolata, dagli interessi particolari. Ciò mina lo sviluppo e la crescita del nostro continente, lasciandoci in balia degli eventi storici ed economici di questo secolo senza gli strumenti non tanto per guidarli, ma nemmeno per affrontarli. Serve un’Europa davvero sovrana. Uno stato federale europeo è la risposta migliore a questa esigenza.
&lt;p&gt;
Pavia è storicamente il caposaldo italiano del pensiero federalista europeo, e anche oggi esprime personalità di rilievo nazionale ed internazionale. I federalisti europei della città e della provincia danno quotidianamente il loro contributo affinché la giusta cessione di sovranità nazionale a una struttura federale permetta all’Europa di affrontare le sfide presenti. Questo contributo è testimoniato, ad esempio, dalla campagna Cento città per la Federazione Europea, e dall’Appello per l’Unione federale subito che oggi sottoponiamo al Consiglio comunale.
&lt;p&gt;
Questa iniziativa manifesta la volontà del Movimento Federalista Europeo di Pavia di suscitare “dal basso”, coinvolgendo i comuni del territorio, la consapevolezza verso le tematiche europee, e stimolare il dibattito sulle migliori soluzioni all’impasse istituzionale che l’Europa vive ormai da troppo tempo.
&lt;p&gt;
Il prossimo 7 giugno avrà luogo a Pavia una seduta congiunta e aperta del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale, convocati appositamente per l’iniziativa di adesione alla quale noi, colleghi consiglieri, ci apprestiamo già oggi. L’auspicio è che il contributo dato dal Consiglio comunale di Portalbera possa essere imitato dai comuni della nostra zona, e che l’adesione si estenda a tutto il territorio provinciale. Invito quindi tutti noi consiglieri a firmare il documento di adesione: Portalbera oggi può essere piccola protagonista del grande obiettivo europeo nella provincia di Pavia. Grazie.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://robertobonacina.it/wp-content/uploads/2012/05/0517123349_001mfe.pdf&quot;&gt;Atti del Consiglio comunale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Corrado Passera: “Europa non gestisce adeguatamente la crisi del debito”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/15/corrado-passera/%E2%80%9Ceuropa-non-gestisce-adeguatamente-la-crisi-del-debito%E2%80%9D/626687"></link>
  <updated>2012-04-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626687</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Sviluppo e infrastrutture&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
”L’Europa a nostro giudizio non sta gestendo adeguatamente la crisi del debito”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, intervenendo a ‘In mezz’ora’.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

Nell’ambito della crisi del debito ”l’Europa deve garantire per se stessa, ma su questa strada c’è l’ostacolo Bundesbank, cioè solo di un pezzo di Germania”. Passera ha sottolineato il ruolo importante svolto dalla Bce e da Mario Draghi, ma ha anche aggiunto che è necessario ”dimostrare che l’Europa ha il coraggio e le risorse per sostenere se stessa anche nelle zone in difficoltà”&lt;br /&gt;
.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blitzquotidiano.it/economia/passera-europa-non-gestisce-adeguatamente-crisi-del-debito-1193964/&quot;&gt;blitzquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Renato BRUNETTA: «Monti tagli il debito oppure è tutto inutile»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/12/renato-brunetta/%C2%ABmonti-tagli-il-debito-oppure-%C3%A8-tutto-inutile%C2%BB-intervista/626688"></link>
  <updated>2012-04-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626688</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«È ora di vendere beni pubblici per 300 miliardi. E di combattere contro lo strapotere tedesco. A cosa serve un governo tecnico se non a fare le cose difficili? Se lo spread peggiora, faremo un governo tecnico al quadrato?».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Martedì spread alle stelle e Borsa a picco, mercoledì spread giù e Borsa su, oggi e domani chissà. Renato Brunetta, che cosa sta succedendo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma il premier Monti non aveva detto, qualche giorno fa in Asia, che la crisi dell’eurozona era finita? Mi viene da sorridere. E resto allibito anche dal fatto che il presidente del Consiglio abbia attribuito il peggioramento dello spread alla Spagna o alla Marcegaglia. Forse è stanco. Un Monti freddo e razionale non avrebbe mai detto queste cose, profondamente sbagliate».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Qual è allora il quadro vero?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Andiamo con ordine. La nuova bufera colpisce l’Eurozona dal 21 marzo scorso, quando Citigroup esprime preoccupazioni per la Spagna. Si riapre la caccia alla volpe, stavolta la preda è Madrid. Il tutto senza particolari ragioni se non quelle che conosciamo benissimo: debolezza di governance della Ue, impotenza della Bce, reazioni in salsa tedesca troppo limitate e sempre in ritardo. Le vittime vengono designate sulla base di pretesti. È una storia che abbiamo già visto dal 4 ottobre del 2009, cioè dalla scoperta del buco nei conti pubblici della Grecia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E la speculazione brinda.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Oltre alla speculazione c’è qualcun altro che ci guadagna: la Germania. L’Europa non si è chiesta quale fosse la sua vera debolezza, che consiste nell’egoismo tedesco, incapace di redistribuire la sua crescita. Nessuno ha riflettuto sul fatto che l’attacco alla Spagna sia giunto negli stessi giorni in cui il governo Rajoy varava una manovra da oltre 27 miliardi? Insomma, la vittima ha sempre torto. Nel frattempo, la Germania piazza bund decennali all’1,64%, un tasso mai visto in precedenza. L’Eurozona finanzia il debito tedesco, a costo zero per Berlino».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Da noi, i tassi aumentano.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se fossimo dei farabuttelli di provincia diremmo che è colpa di Monti. Ma siccome siamo persone serie, non diciamo simili bestialità, pur ricordando che venivano pronunciate da tutti qualche mese fa. Allora fu messo in croce Berlusconi, oggi potremmo fare la stessa cosa con Monti, ma non è cosa seria. Però non si dica che è colpa dell’articolo 18 o della Marcegaglia, o della crisi dei partiti, o della corruzione, perchè sono scemenze. La colpa di Monti è di non aver battuto i pugni in Europa, per riequilibrare l’insopportabile vantaggio tedesco in questa fase».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi lo spread...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma che cosa avremmo dovuto fare ancora? Il governo Berlusconi ha approvato manovre per 265 miliardi, abbiamo il pareggio di bilancio nel 2013, Monti dispone di una maggioranza mai vista, fa cose buone e abili e lo spread sale di 100 punti in un lampo? Basta con questo masochismo, mentre i mercati se la ridono».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si accettano suggerimenti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Occorre una duplice operazione. Una in Europa, facendosi capofila di tutti i Paesi che in questa situazione non ci stanno più, cioè tutti tranne la Germania, modificando i termini del fiscal compact e chiedendo a gran voce gli Eurobond. In casa, ci vuole una riduzione straordinaria del debito pubblico, vendendo gioielli di famiglia per 200/300 miliardi. Un’operazione che libererebbe enormi risorse per la crescita, e che neppure noi siamo riusciti a fare per il conservatorismo di Tremonti e della Lega. Se il governo Monti, con la maggioranza e l’appoggio mediatico di cui dispone, non è capace di attaccare il debito, allora mi chiedo perchè esista il governo Monti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qual è il giudizio sulla riforma dell’articolo 18?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«O c’è migliore efficienza nella creazione di posti di lavoro, oppure è meglio non far nulla. Il testo del governo è insufficiente. E del resto, non si può fare una riforma con tutte le imprese contro e la sola Cgil a favore».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Arriva l’Imu, probabilmente aumenta l’Iva, e il viceministro Grilli annuncia che le stime della recessione saranno riviste in peggio.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’Imu, e le famiglie se ne renderanno conto presto, è insopportabile, e porterà effetti perversi: sarà un boomerang. Quindi bisogna far valere gli aumenti dell’imposta sulla casa per il solo 2012, farli pagare a rate, e ritornare all’esenzione della prima casa dal 2013. Quanto all’Iva, mi chiedo a quali esiti stia portando la strombazzata spending review. Se anche l’ottimo ministro Giarda alza le mani in segno di resa, non cavano un ragno dal buco». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DHSWX&quot;&gt;il Giornale - Gian Battista Bozzo&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo FERRERO: Appello a Bersani e Di Pietro: Su pareggio di bilancio fate decidere i cittadini! </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/10/paolo-ferrero/appello-a-bersani-e-di-pietro-su-pareggio-di-bilancio-fate-decidere-i-cittadini/626649"></link>
  <updated>2012-04-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626649</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Il Senato discuterà e voterà con una maggioranza bulgara l’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione: si tratta di un totale rovesciamento dei principi contenuti nell’articolo 81 della Carta, che disciplina le regole essenziali del bilancio dello Stato. Con questa modifica, dettata al governo dall’Ue, si mettono di fatto fuori legge l’intervento pubblico in economia e lo stato sociale.
&lt;p&gt; Con il pareggio di bilancio, infatti, in un periodo di recessione come questo, si decide che lo Stato non può investire più nel pubblico perché il rapporto entrate-uscite dev’essere pari: se questo fosse successo nel secondo dopoguerra non avremmo avuto la possibilità di ricostruire il Paese. 
&lt;p&gt;Vuol dire ammazzare lo stato sociale: non è giusto che si decida una cosa tanto grave senza chiedere ai cittadini. Devono essere gli elettori ad esprimersi: chiediamo ai senatori di non approvare questa modifica con una maggioranza di 2/3, in modo da poter fare il referendum su questo provvedimento.
&lt;p&gt;

Per questi motivi saremo con il comitato No Debito domani alle 16 davanti al Senato per chiedere ai senatori di non arrivare ai due terzi – la maggioranza richiesta per evitare il referendum tra i cittadini - e dare la possibilità agli italiani di pronunciarsi con un referendum».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/4/10/21542-video-appello-di-ferrero-a-bersani-e-di-pietro-su-pareggio/&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARINA STACCIOLI: STOP ALL’ESM, “LO STATO SI STA SVENDENDO AI BUROCRATI DI BRUXELLES” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/03/marina-staccioli/stop-all%E2%80%99esm-%E2%80%9Clo-stato-si-sta-svendendo-ai-burocrati-di-bruxelles%E2%80%9D/626628"></link>
  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626628</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Con Locci presentata una mozione contro l’attribuzione del fondo “Salva Stati” a un organismo finanziario internazionale.
&lt;p&gt;

“Fermiamo la deriva tecnocratica della politica italiana ed europea. Il Consiglio regionale si esprima compatto contro l’attribuzione ad un’organizzazione finanziaria del fondo Salva Stati”. 
&lt;p&gt;I consiglieri Dario Locci e Marina Staccioli (Gruppo Misto) sono pronti a mandare un forte segnale &lt;b&gt;contro il trattato ESM&lt;/b&gt;, che sbarcherà a breve in Parlamento. Lo faranno attraverso una mozione, che sarà discussa in Aula nella seduta di domani. 
&lt;p&gt;“&lt;b&gt;Il trattato ESM&lt;/b&gt; non è solo un insieme di regole finalizzate ad ottenere la stabilità finanziaria della ‘zona euro’: si tratta di un documento che disciplina l’istituzione di un organismo finanziario internazionale, all’interno del quale i Paesi aderenti dovranno negoziare scelte di politica nazionale, non in qualità di Stati sovrani, ma di soci e di debitori, al fine di ottenere la liquidità necessaria per evitare il default”. 
&lt;p&gt;“Gli Stati europei stanno abdicando al proprio ruolo mettendo la politica nazionale nelle mani di un gruppo di banchieri, che di fatto detterà la linea dei Governi. Basta guardare ciò che sta succedendo alla Grecia per rendersene conto. Ma se Spagna, Portogallo e Irlanda hanno deciso di sottoporre la questione a referendum popolare, l’Italia sembra propensa a farla passare sottotraccia. Eppure siamo i prossimi sulla lista tra coloro che potrebbero dover chinare la testa di fronte a questo implacabile meccanismo”. 
&lt;p&gt;Tagli alle pensioni, riduzione dei salari minimi, privatizzazioni selvagge: questo il prezzo da pagare per aver ratificato il trattato, secondo i due consiglieri.
&lt;p&gt; “Senza contare il fatto che tutti i membri di questo organismo finanziario, compresi quelli dello staff sarebbero immuni da procedimenti legali in relazione ad atti da essi compiuti nell’esercizio delle proprie funzioni. Avranno dunque le mani completamente libere”. 
&lt;p&gt;Il Parlamento Europeo si è già espresso a favore di questo trattato, con 494 voti favorevoli, “il che significa che la maggioranza delle forze politiche è d’accordo su questo imbroglio – accusano Locci e Staccioli – e la stessa cosa si è ripetuta nelle commissioni parlamentari”. 
&lt;p&gt;“Ci appelliamo al Consiglio regionale e ai parlamentari toscani affinché si informino e riflettano su questa questione: l’autonomia degli Stati e il ruolo dei parlamenti democraticamente eletti non possono essere svenduti in nome dell’euro”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=9221&amp;filtro&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: L'UE agisca contro il land grabbing!</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/28/patrizia-toia/lue-agisca-contro-il-land-grabbing/626341"></link>
  <updated>2012-03-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626341</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Non è vero, come si dice spesso, che la cooperazione europea non sia efficace. Infatti è stato positivo il riscontro della Corte dei Conti Europea che, dopo un’attenta analisi, ha segnalato che gli aiuti UE allo sviluppo per la sicurezza alimentare nell’Africa subsahariana sono in gran parte efficaci e contribuiscono in modo determinante al conseguimento della sicurezza alimentare delle popolazioni che abitano quei territori”. Ad affermarlo è Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo.
&lt;p&gt;

“La sicurezza alimentare è un problema globale: oggi, circa un miliardo di persone nel mondo soffre la fame. Nell’Africa subsahariana, in particolare, secondo i dati raccolti nel 2010, 239 milioni di persone, pari al 30% della popolazione totale, soffrivano la fame. Per far fronte a questa necessità, tra il 2002 e il 2012, l’Unione Europea ha stanziato oltre 3,1 miliardi di euro. Siamo consapevoli del fatto che molto ancora c’è da fare in questo ambito, affinché il cibo sia un diritto garantito per tutti e, sicuramente, l’Europa terrà in considerazione le indicazioni fornite dalla Corte” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Personalmente, da tempo, insieme ad altri colleghi, porto avanti la battaglia al fenomeno del land grabbing, ancora poco noto alle cronache ma che in molti Paesi del Sud del mondo si verifica in modo indiscriminato, andando ad incidere in modo pesantemente negativo sulle popolazioni locali (spesso poverissime), privandole dei loro diritti e, conseguentemente, anche delle possibilità di accedere al cibo. La lotta a questo fenomeno è difficoltosa: il land grabbing vive sulla corruzione, sulla scarsa trasparenza negli accordi per l’acquisizione delle terre da parte di grandi multinazionali o addirittura di governi e servirebbero regole chiare a livello globale che stabiliscano in modo certo i diritti, ma qualcosa comincia a muoversi, anche grazie alle tante denunce di associazioni e ONG che operano in quei territori, e la politica deve saper raccogliere questa importante battaglia, che andrà a beneficio della sicurezza alimentare di molti che oggi ne sono privi” – conclude Toia. 
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco CAPPATO: «Bisogna allargare i confini: la nuova frontiera è il Medioriente»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/09/marco-cappato/%C2%ABbisogna-allargare-i-confini-la-nuova-frontiera-%C3%A8-il-medioriente%C2%BB-intervista/625566"></link>
  <updated>2012-03-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625566</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: Lista Bonino - Pannella) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La nuova frontiera dell'Europa è l'allargamento verso l'altra sponda del Mediterraneo. È un'illusione pensare che dentro i confini dei vecchi stati nazionali si possano affrontare le grandi sfide della democrazia, dell'ambiente e delle migrazioni». 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Marco Cappato, presidente del gruppo Radicale-Federalista europeo, risponde così alla tesi esposta dal direttore di questo giornale, Piero Sansonetti, sull'incompatibilità genetica tra Europa e democrazia.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; «Il punto è che bisogna scegliere un'Europa democratica e federalista, alternativa sia all'Unione Europea attuale, sia alla strada dei nazionalismi».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Sansonetti però sostiene che proprio questo è impossibile. Per lui, anche il modo nobile che aveva Altiero Spinelli di pensare l'Europa federale ha in sé un deficit di democrazia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sansonetti sbaglia. Io condivido l'idea che ci sia bisogno di restituire sovranità al diritto e alla democrazia. Non si può considerare fisiologico il superamento di fatto delle istituzioni democratiche. Ma in realtà c'è stato un tradimento costante e sempre più avanzato dello spirito di fondo del manifesto di Ventotene. Spinelli diceva che la vera frattura politica non è tra un po' più di socialismo o un po' meno di socialismo ma tra i federalisti europei e i nazionalisti. Ma questo non significa dire che non è importante - o che è equivalente - una politica più o meno socialista, più o meno liberale. Significa avere visto con più di sessanta anni di anticipo che la prima posta in gioco è quella della fine dello stato nazionale, che gli stati nazionali sono sempre meno adeguati ad affrontare la dimensione larga dei problemi moderni. Quello del superamento degli stati nazionali è solo la prima linea di frattura, il luogo dello scontro politico necessario, per consentire poi la creazione di un'Europa democratica, tale da consentire la divisione sulle questioni di merito. L'alternativa alla vittoria di questa battaglia è il ritorno dei nazionalismi e dei populismi, in uno stato nazionale ormai sfasciato, incapace di affrontare le questioni nel merito.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma se - come dice - l'Europa è il vero luogo della politica perché siamo invece di fronte all'espulsione della politica dalle scelte europee?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Quando il grande sogno degli Stati Uniti d'Europa ha dovuto cedere il passo al progetto dell'Europa funzionale, costruita solo attorno alle singole questioni, si è realizzato proprio il paradosso che Spinelli voleva scongiurare: gli stati nazionali non sono più in grado di affrontare le questioni contemporanee (l'ambiente, le migrazioni) e la politica viene così spazzata via. Non era questo l'auspicio di Spinelli.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Allora la questione diventa: è possibile convertire questa Europa funzionale in un'Europa politica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
In realtà questa è l'unica possibilità che abbiamo. Non può esistere l'illusione di promuovere a livello europeo e mondiale delle politiche per affrontare l'emergenza ecologica mondiale senza un impulso dell'Europa. Perfino con la debolezza politica dell'Ue attuale, essa rappresenta l'unica speranza perché nell'agenda politica mondiale possa essere inserita una priorità ecologica in grado di fermare la dilapidazione delle risorse ambientali.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;L'Europa ha avuto due grandi direttrici. La prima è stata quella della pace. La seconda è stata quella dell'allargamento a Est. Ora nessuna delle due esercita più fascino.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
È questo che ci deve imporre di non abbassare lo sguardo. Dobbiamo porci il problema dell'allargamento all'altra sponda del Mediterraneo. È la nuova sfida dell'Europa. Un'Europa immediatamente federalista, che eserciti la sua forza d'attrazione verso i popoli dell'altra sponda del Mediterraneo. E che dica noi vogliamo che siate Europa, cioè parte di una un'unica comunità dove viene fatto valere il diritto individuale, la democrazia, le libertà fondamentali. E' questo il punto.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L'individuo come unità base dell'Europa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sì. Noi radicali dagli anni Ottanta diciamo che Israele deve entrare nell'Unione Europea. Per cambiare l'Europa. Non solo per garantire la sicurezza e impedire l'involuzione securitaria che invece è in atto a Israele. Perché è chiaro che se tu dai al popolo israeliano - non al governo, non allo Stato - la garanzia di essere la frontiera avanzata di una comunità democratica allora anche la questione delle concessioni territoriali sarà affrontata con una serenità diversa. Perché a quel punto la cancellazione di Israele non può più essere all'ordine del giorno. È questo il contributo che l'Europa può dare alla pace oggi.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;La nuova Europa è allora l'allargamento della narrazione della pace in Medioriente...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Certo. Perché questo significa anche trovare gli strumenti per governare i problemi della migrazione. Noi abbiamo una bomba demografica che scoppia dall'altra parte del Mediterraneo. Come pensiamo di governarla? Facendo ognuno per conto suo? O pensando che la battaglia per l'affermazione di diritti è al di sopra degli stati? 
L'allargamento aiuterebbe a prevenire la bomba demografica, dando una possibilità di sviluppo a quell'area e riducendo la pressione demografica stessa sull'Europa.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Sono delle idee audaci e attraenti, le sue. Ma quanto sono diffuse a Bruxelles?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sicuramente rispetto a qualche anno fa non c'è più l'illusione che l'Unione europea viva una sorta di progresso graduale. La consapevolezza che questo modello di Europa stia fallendo è cresciuta e diffusa. Ammetto che l'idea di un assetto monocratico transnazionale è ancora molto indietro. Perché nel campo democratico - non nel campo non degli estremismi nazionalisti - vive l'illusione che ai nazionalismi anti-democratici l'unica risposta possibile siano i nazionalismi democratici. Ma nel momento in cui si accetta - e qui torniamo a Spinelli - che l'unico terreno dello scontro politico è quello nazionale la partita è persa. Basta guardare all'inadeguatezza che i nostri stati hanno persino a far valere il diritto nel loro territorio. E' evidente il collasso dello stato di diritto in un paese come l'Italia. Nemmeno di fronte alle morti in carcere c'è una capacità di risveglio di coscienza democratica, di reazione delle istituzioni democratiche. Il che porta dritti al prevalere del nazionalismo antidemocratico. Perché quando non si riesce a governare con la legalità e il diritto non si può pensare che si possano affermare dei sistemi democratici tolleranti. Bisogna invece affermare l'idea che la garanzia dei diritti e delle libertà fondamentali delle persone vada al di là del loro stato di appartenenza. Per questo serve l'allargamento.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1BWAYT&quot;&gt;Gli Altri - Nicola Mirenzi&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Antonio DI PIETRO: Moratoria sul Tav. Sospendere i lavori per interloquire con l’Unione europea </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/02/antonio-di-pietro/moratoria-sul-tav-sospendere-i-lavori-per-interloquire-con-l%E2%80%99unione-europea/625415"></link>
  <updated>2012-03-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625415</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’esecutivo dell’Idv ha chiesto oggi al governo di interloquire con l’Unione europea per la costituzione di un tavolo tecnico indipendente, per valutare l’opportunità attuale del mantenimento del Corridoio 5 come soluzione per i trasporti est-ovest della Ue e non invece soluzioni diverse, visto che quel progetto risale ormai a 30 anni fa e dobbiamo quindi verificarne l’attualità.
&lt;p&gt;

Fino a quando questo non sarà fatto, chiediamo al governo di sospendere i lavori.

&lt;p&gt;
E’ importante al tempo stesso sottolineare che non c’è nessuna possibilità di dialogo con chi strumentalizza anche la vicenda del Tav per fini di destabilizzazione dello stato di diritto, di criminalizzazione delle forze dell’ordine e soprattutto di violenza fine a se stessa.
&lt;p&gt;

Auspico che le legittime aspettative della popolazione della Val di Susa possano mettere in condizione gli abitanti stessi di allontanare questi provocatori.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.antoniodipietro.it/2012/03/moratoria-sul-tav&quot;&gt;antoniodipietro.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Dario ROMANO: 'Senigallia nel mirino dei depositi di stoccaggio di CO2'</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/dario-romano/senigallia-nel-mirino-dei-depositi-di-stoccaggio-di-co2/626701"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626701</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Preoccuparsi dell’ambiente è ormai pratica consueta, persino per le più grandi società mondiali, che spesso cercano di bypassare le amministrazioni locali per evitare spiacevoli intoppi burocratici, ma durante il Consiglio Comunale di Senigallia riunitosi ieri (27 febbraio ndr), è stato sollevato dal consigliere Dario Romano, un argomento che non è passato inosservato perché può rappresentare una questione molto importante, in chiave futura, per le coste marchigiane e per tutto il Mare Adriatico.
&lt;p&gt;
Secondo l’ultimo numero del “Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse”, pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico, la società “Independent Energy Solutions” ha fatto istanza per ottenere una licenza di esplorazione al fine di stoccare il biossido di carbonio al largo delle coste di Senigallia. “Qualche giorno fa ho avuto modo di apprendere questa novità quantomeno inaspettata, e di primo acchito certamente non positiva. 
&lt;p&gt;È stata mia premura informare il Sindaco e presentare in Consilgio Comunale un’interrogazione in merito”, ha commentato Romano. Nel dettaglio, la direttiva 2009/31/CE, tradotta in Italia con il d.l. 162/2011, prevede il rilascio provvisorio di licenze per esplorare il suolo ai fini dello stoccaggio geologico del biossido di carbonio.
&lt;p&gt; Tali provvedimenti, assunti dal Ministero dello Sviluppo Economico, però, prevedono che “le amministrazioni locali competenti, laddove previsto, siano sentite”. Inoltre, il principio europeo prevede che i depositi di stoccaggio possano essere installati a patto che la pratica si mostri come una “tecnologia ambientalmente sicura”: ciò, in un territorio a rischio sismico medio-alto, appare difficile. 
&lt;p&gt;Lo stoccaggio di anidride carbonica è una di quelle azioni promosse dall’Unione Europea per ridurre le emissioni di CO2 del 20% entro il 2020. Il proposito di diminuire i livelli di anidride carbonica è sicuramente lodevole, e pertanto sostengo con forza l’azione dell’UE.

&lt;p&gt;
“Purtroppo non mi trovo d’accordo sulle modalità: il concetto di nascondere la polvere sotto lo zerbino, ahimè, è valido solo per il breve periodo e le soluzioni-ponte non godono della progettualità di cui necessitano le politiche macroeconomiche continentali”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;La costa marchigiana, al largo della quale è anche prevista la costruzione di un rigassificatore (a Falconara Marittima - AN), sarebbe oggetto dell’ennesima richiesta di utilizzo a fini industriali di un bene fondamentale, qualora nei prossimi anni l’iter della pratica procedesse.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; “Pertanto, io e l’intera amministrazione comunale di Senigallia saremo vigili e attenti su ogni singolo passo di questa istanza, perché non vogliamo in alcun modo che il nostro territorio “possa correre il rischio di essere deturpato e aggredito da soggetti e interessi che non ci appartengono””, come sottolineato dal Sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi nella lettera inviata all’Assessore Sandro Donati per chiedere alla Regione Marche di prendere una posizione decisa in merito. “Non siamo contrari allo sviluppo, tutt’altro, ma teniamo di più alla sicurezza e alla salute dei nostri abitanti, e faremo tutto ciò che è in nostro potere per difendere fino in fondo i diritti dei cittadini marchigiani e senigalliesi”, ha concluso Romano.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.viveresenigallia.it/index.php?page=articolo&amp;articolo_id=339291&quot;&gt;Vivere Senigallia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE BORTOLUSSI: Tasse: siamo sbilanciati su quelle dirette</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/giuseppe-bortolussi/tasse-siamo-sbilanciati-su-quelle-dirette/625476"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625476</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Altro) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Tra i grandi dell’Ue l‘Italia è tra i paesi che presentano il livello di tassazione sulle imposte dirette più elevato. La CGIA di Mestre ha verificato il peso delle tasse (siano esse dirette od indirette) sui contribuenti di tutta Europa.
&lt;p&gt;“L’idea di spostare il carico fiscale sulle indirette è sicuramente una ipotesi da prendere seriamente in considerazione, tuttavia non va nemmeno trascurata la tesi di coloro che sostengono che un eventuale aumento delle aliquote sulle indirette potrebbe avere degli effetti negativi sulla propensione agli acquisti degli italiani”.
&lt;p&gt;l’Italia presenta un livello di tassazione sulle imposte dirette (Irpef, Ires, etc.) pari al 14,5% del Pil,  mentre le indirette (Iva, accise, imposta di registro, etc.) incidono, sulla ricchezza prodotta, per il 13,9%. Solo la Danimarca (29,6%), la Svezia (19,4%) e il Regno Unito (15,6%) registrano a livello europeo dati relativi al peso delle dirette superiori al nostro.

&lt;p&gt;
Tra i paesi che hanno invece deciso di tassare in  misura superiore i propri contribuenti con le indirette,  segnaliamo l’Austria la Francia, l’Olanda, la Germania e la Spagna. In termini percentuali sul Pil, i francesi subiscono un carico fiscale addebitabile alle indirette pari al 14,9%, gli austriaci al 14,5%, gli olandesi al 12,1%,  i tedeschi all’11,1% e gli spagnoli al 10,3%.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cgiamestre.com/2012/02/tasse-siamo-sbilanciati-su-quelle-dirette/&quot;&gt;CGIA Mestre&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Nuove risorse UE per gli aiuti alle popolazioni indigenti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/28/patrizia-toia/nuove-risorse-ue-per-gli-aiuti-alle-popolazioni-indigenti/625253"></link>
  <updated>2012-02-28T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625253</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Commissione Europea si è impegnata a portare a 500 milioni di euro il fondo di aiuto alle popolazioni indigenti per il 2012 e a beneficiarne saranno circa 18-19 milioni di cittadini degli Stati membri dell’Unione. All’Italia andranno complessivamente 95.641.425 euro (ben  73.537.623 in più di quelli che erano previsti dagli accordi siglati nel 2011). 
&lt;p&gt;

“Con l’approvazione di queste misure si sancisce l’adozione formale da parte del Parlamento europeo e del Consiglio di ciò che era stato annunciato la scorsa settimana.
Si tratta di un passo avanti importante di cui siamo orgogliosi e per il quale il gruppo S&amp;D ha fortemente lavorato e dopo aver fatto molte battaglie grazie al Parlamento Europeo” – afferma Patrizia Toia, deputata europea del partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D. 
&lt;p&gt;

“Ricordiamo, infatti, che non era così scontato reperire risorse, sebbene il problema dell’accesso al cibo sia diventato sempre più consistente anche in un continente avanzato come il nostro e si è ampiamente discusso – in particolare tra la Commissione Agricoltura e la Commissione Sviluppo - per poter ottenere un aumento degli aiuti disponibili, in accordo con gli Stati membri e le associazioni del terzo settore che da tempo si occupano di questa questione” – prosegue Toia.
&lt;p&gt;

“Con questo risultato, l’Europa ha saputo dare un segnale importante – soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando - di solidarietà e anche si impegno concreto nei confronti di tutte quelle persone che, ancora oggi, necessitano di aiuto per veder garantita almeno la possibilità di mangiare. Senza dimenticare che si tratta anche di un importante contributo in materia di politiche per la lotta all’esclusione sociale. È il volto migliore dell’Europa quello che emerge con questa azione: un’Europa solidale, inclusiva e che non abbandona chi ha necessità di essere aiutato” – conclude Patrizia Toia. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Stefano STEFANI: Italia-Croazia: &quot;Bene adesione a Ue, ora Serbia&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/15/stefano-stefani/italia-croazia-bene-adesione-a-ue-ora-serbia/624406"></link>
  <updated>2012-02-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>624406</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) - Pres. commissione Camera Affari esteri - Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
&quot;L'Italia può considerare la conclusione del Trattato di adesione della Croazia all'Unione europea un successo della sua politica estera&quot;. 
&lt;p&gt;Queste le parole di esordio della relazione pronunciata dal Presidente della
Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati, Stefano Stefani, sulla ratifica del Trattato di adesione della Repubblica di Croazia all'Unione europea all'esame dell'Aula di Montecitorio. 
&lt;p&gt;Stefani, che in serata si recherà alla Festa Nazionale della Repubblica di Serbia per incontrare l'Ambasciatore serbo a Roma,ha sottolineato come &quot;il Governo ed il Parlamento abbiano da sempre sostenuto l'urgenza di procedere nel processo di
integrazione europea non solo per la Croazia, ma per tutti gli Stati dell'area, ed in particolare per la Serbia&quot;.
&lt;p&gt;
   &quot;L'Italia è impegnata ad accelerare in ogni modo l'acquisizione del consenso unanime di tutti gli Stati membri dell'Unione all'avvio del negoziato di adesione con
Belgrado. Un atto doveroso politicamente e moralmente nei confronti della democrazia serba. Continuare a frustrare le legittime aspettative europee del
popolo serbo non aiuta a stabilizzare i Balcani occidentali e rischia di compromettere i risultati positivi sin qui conseguiti sul terreno della democratizzazione&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it&quot;&gt;ansa&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>David-Maria SASSOLI: UE: Governi preoccupati da loro opinioni pubbliche</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/18/david-maria-sassoli/ue-governi-preoccupati-da-loro-opinioni-pubbliche/623328"></link>
  <updated>2012-01-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623328</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il problema è che oggi i governi sono preoccupati delle loro opinioni pubbliche, di lisciare il pelo a un populismo antieuropeo. Ma la Germania deve ricordare che la leadership si costruisce su un disegno di crescita, e questo disegno non può che essere l'Europa&quot;. Così &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, a capo della delegazione europea del Pd, &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19JJ3O&quot;&gt;intervistato dall'Unità&lt;/a&gt;. &quot;Non dimentichiamo che nell'Unione Europea ci sono 22 governi di destra su 27. E che questi non hanno pensato a giocare grandi partite, ma esclusivamente ad alimentare egoismi nazionali. Non si è intervenuti subito con la Grecia, che ha un export pari a quello della Provincia di Vicenza e pesa per il 2% del Pil nell'Unione, soltanto per non aiutare chi è debole&quot;. Sul neopresidente del Parlamento europei, Martin Schulz, dice: &quot;E' un presidente con una chiara vocazione europeista e comunitaria: questa è una garanzia perché il voto di milioni di cittadini sia rappresentato in modo giusto. E' un presidente che ha idee, che interviene nel dibattito politico&quot;.
&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19JJ3O&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a David Sassoli - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120118-ue-sassoli-pd-governi-preoccupati-da-loro-opinioni-pubbliche&quot;&gt;AGENPARL&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Europarlamento: Martin Schulz è l’uomo giusto al momento giusto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/17/patrizia-toia/europarlamento-martin-schulz-%C3%A8-l%E2%80%99uomo-giusto-al-momento-giusto/623280"></link>
  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623280</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Martin Schulz è l’uomo giusto al momento giusto! Le più vive congratulazioni a Martin Schulz, appena eletto a nuovo Presidente del Parlamento Europeo”. Lo ha affermato Patrizia Toia, eurodeputata del Partito Democratico e vicepresidente del Gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo.
 

&lt;p&gt;“Martin Schulz, proprio in virtù della forza della sua visione politica - impostata al superamento dei particolarismi nazionali e ad una forte convinzione europeista saprà garantire e rafforzare il ruolo del Parlamento Europeo.
Schultz saprà battere i pugni sul tavolo nei confronti delle altre istituzioni che voglio approfittare della crisi per deparlamentarizzare la democrazia europea”.
 

&lt;p&gt;“Con questa nuova presidenza il Parlamento potrà riconquistare la centralità e il ruolo nelle trattative per la riforma dei Trattati e per dare all'Europa una maggiore spinta. L'attenzione all’equità , alla giustizia sociale, alla necessità di investire nell’occupazione - emersa anche questa mattina nel suo primo discorso da Presidente - è ciò che occorre in questo momento così difficile per l’Unione Europea e le sue istituzioni per spingere verso un rafforzamento del ruolo del Consiglio Europeo e per dare slancio ad una nuova fase politica di cui si avverte chiaramente l’esigenza al fine di superare la crisi che stiamo attraversando” – ha concluso Toia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Le sorti dell'Italia sono inscindibilmente ancorate a quelle dell'Europa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/14/patrizia-toia/le-sorti-dellitalia-sono-inscindibilmente-ancorate-a-quelle-delleuropa/623026"></link>
  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623026</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Patrizia Toia (Europarlamentare) - &lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/blog/2012/01/14/assemblea-regionale-dalle-9-30-la-diretta-attesi-bersani-fassino-e-pisapia/&quot;&gt;nel corso dell'Assemblea Regionale Pd Lombardia&lt;/a&gt; svoltasi a Milano - ha parlato di tempi difficili in cui, però, le sorti dell'Italia (ma anche degli altri singoli Paesi) sono inscindibilmente legate a quelle di tutta l'Unione Europea e oggi, finalmente, i progetti europei sono diventati un punto prioritario del dibattito politico italiano, mentre dell'agenda politica del Partito Democratico li sono sempre stati. Toia ha segnalato la necessità di cominciare a costruirlo l'europeismo, mentre, in ambito di politica economica, ha ricordato che le idee dei partiti progressisti da sempre coniugano l'idea di rigore con quella dello sviluppo perché questa è l'unica strada per non fare fallire l'Unione; ecco perché è necessario uno slancio di iniziativa politica in questa direzione, secondo la vicepresidente del gruppo S&amp;D. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/blog/2012/01/14/assemblea-regionale-dalle-9-30-la-diretta-attesi-bersani-fassino-e-pisapia/&quot;&gt;BlogDem&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Milano ottima candidatura per la sede della Corte Europea per i brevetti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/11/patrizia-toia/milano-ottima-candidatura-per-la-sede-della-corte-europea-per-i-brevetti/622968"></link>
  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622968</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Adesso sì che la candidatura italiana di Milano come sede della Corte Europea per i brevetti diventa possibile! Finalmente, su un tema così centrale per l’economia, cioè la questione dei brevetti, è cambiata la miope posizione del governo Berlusconi che teneva l’Italia, unico Paese con la Spagna, fuori dall’accordo sul brevetto europeo, con conseguenti possibili danni al sistema economico e produttivo del nostro Paese.” – afferma Patrizia Toia, eurodeputato del PD e Vicepresidente del Gruppo S&amp;D.


&lt;p&gt;“L’adesione dell’Italia all’accordo intergovernativo per la creazione di una giurisdizione unitaria per la protezione del brevetto europeo rafforza anche la possibilità di candidare Milano come sede della Corte, mettendo fine alle capziose pretese di alcuni esponenti del passato Governo di avanzare candidature, pur non partecipando agli accordi di cooperazione”. – prosegue Toia.


&lt;p&gt;“Attendiamo ora che la Presidenza di turno danese decida sulla possibilità di riaprire i termini per le candidature e su questo l’Italia, attraverso anche i propri rappresentanti al Parlamento Europeo si sta muovendo con forza: il Relatore per il Regolamento che disciplina il regime linguistico Baldassarre ha chiesto che l'adozione delle relazioni, approvate dalla commissione giuridica il 20 dicembre scorso, avvenga solo dopo la risoluzione della questione aperta relativa al sistema giurisdizionale, per permettere al Governo italiano di proseguire con i negoziati.”

&lt;p&gt;
“Siamo certi che anche in questa vicenda l’Italia saprà mostrare il peso e la credibilità che si merita e che ha riconquistato in Europa e per questo, come Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, lavorerò di concerto con i colleghi eurodeputati  milanesi e italiani  perché se verranno riaperti i termini, Milano possa davvero essere in pole position come sede della Corte Europea dei Brevetti  anche considerando il forte contributo economico e industriale dato alla Regione e al territorio lombardo”  – conclude Toia.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/home/898&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>David-Maria SASSOLI: Necessario correggere il testo del nuovo trattato</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/05/david-maria-sassoli/necessario-correggere-il-testo-del-nuovo-trattato/622825"></link>
  <updated>2012-01-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622825</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il Pd è impegnato a Roma e a Bruxelles per recuperare quello spirito europeista in grado di contrapporsi al sistema Merkozy”. Così &lt;b&gt;David Sassòli&lt;/b&gt;, presidente degli europarlamentari di Pd, commenta con soddisfazione la mozione presentata oggi alla Camera dal gruppo del Pd, primo firmatario Dario Franceschini. “La mozione presentata dal Gruppo del Pd alla Camera mostra la perfetta sintonia fra i nostri gruppi parlamentari. Infatti, gli emendamenti avanzati dai rappresentanti del Parlamento europeo, tra cui Roberto Gualtieri del Pd, sottolineano la necessità di correggere il testo del nuovo Trattato avanzando l'ipotesi degli Eurobond e della redenzione del debito. Il pieno coinvolgimento dei parlamenti nazionali può contribuire a sostenere la linea che il Parlamento europeo ha tracciato per una correzione netta del testo del nuovo Trattato trovando, come ha sostenuto il liberale Verhofstat, il sostegno di alcuni governi come quello polacco, italiano e belga. Il nostro compito – conclude Sassòli - è quello di recuperare lo spirito europeista in grado di consentire all’Europa di avere la forza necessaria per uscire dalla crisi e rilanciare i paesi più in difficoltà”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/esteri/20120104-ue-sassoli-pd-necessario-corregere-testo-nuovo-trattato&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Salvaguardare le etichette degli alimenti per celiaci</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/13/patrizia-toia/salvaguardare-le-etichette-degli-alimenti-per-celiaci/622811"></link>
  <updated>2011-12-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622811</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un importante incontro, promosso dall’on. Toia, si è svolto oggi al Parlamento europeo di Strasburgo che ha visto riuniti professori, come Catassi (Professore di Pediatria Generale e Specialistica U. Politecnica delle Marche – Co-director Center for Celiac Research University of Maryland Baltimore), associazioni che si occupano d celiachia, rappresentate anche da Caterina Pilo DG dell’Associazione Italiana Celiachia, esperti di nutrizione e molti deputati dei vari Paesi europei. C’è allarme rosso in Europa per i celiaci: l’Unione Europea, infatti, ha recentemente proposto una modifica al regolamento sull’etichettatura dei prodotti, con cui si vorrebbe abrogare il Regolamento relativo alla composizione e all'etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine (Reg. 41/2009). Ciò avrebbe l’effetto di ‘declassare’ la sicurezza e la scientificità della dicitura ‘senza glutine’ portandola al pari di altri ‘claim’ come ad esempio ‘senza coloranti’ o ‘a basso contenuto di grassi’. Per le persone intolleranti al glutine, che sono l’1% della popolazione europea, e che in alcuni Stati, come la Finlandia, arrivano ad essere il 2,7 %, non si tratta di diete o di modi salutari di vivere, ma di una terapia! La celiachia infatti è una patologia che richiede, come unica terapia ad oggi conosciuta, l’adesione ad una dieta che escluda completamente il glutine per tutta la vita. L’assunzione di glutine espone i celiaci a gravissime complicanze, anche irreversibili, tanto che la legge in Italia, che è molto avanzata, (L. 123/05) favorisce la diagnosi precoce. L’intervento della Commissione Europea rischia di rendere vano quanto fatto fino ad oggi a favore dei celiaci perché abolendo la categoria degli alimenti dietetici, con la proposta che diventino alimenti di consumo corrente, rimuove la speciale protezione riservata ai celiaci garantita da una normativa stringente sui requisiti nutrizionali specifici e sui controlli relativi. I deputati che sono stati presenti all’incontro organizzato dall’on. Toia si sono impegnati per salvaguardare i celiaci e le etichette. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
