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  <title>Openpolis - Argomento: allagamenti</title>
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  <updated>2010-11-10T00:00:00Z</updated>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «È una situazione di grandissima incertezza politica»</title>
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  <updated>2010-11-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547853</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Chiunque sarà chiamato a governare ancora, o a governare nuovamente, dovrà affrontare le problematiche concrete del Paese»: a parlare è il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, intervenendo all'assemblea dell'Anci, in scena fino al 13 novembre a Padova, una delle zone più colpite dalle alluvioni degli ultimi giorni.
&lt;p&gt; «Siamo in un momento di grandissima turbolenza», ha detto Napolitano, che ha aggiunto: «È una situazione di grandissima incertezza politica, c'è grande tensione e ci sono molte contrapposizioni e incognite». 
&lt;p&gt;Tutto questo però, per capo dello Stato, non può distogliere l'attenzione sui bisogni reali del Paese: &lt;br /&gt;
«È necessario individuale quali sono le voci da tagliare sulla spesa pubblica altrimenti è solo un rimpallarsi di responsabilità davanti a &quot;scelte inelubili&quot; che devono essere presenti a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione». Il presidente della Repubblica osserva che «da settimane sono in corso lavori in cui sono impegnate le parti sociali che stanno producendo proposte da portare avanti». «Mi auguro che questo sforzo di individuare i problemi e di prospettare le soluzioni possa andare avanti».

&lt;p&gt;
Napolitano esorta quindi a guardare avanti, a fare «progetti ambiziosi e innovativi», ma, aggiunge, «stiamo attenti a prestare le cure di cui ha bisogno il nostro territorio», che insieme al patrimonio storico e artistico «è qualcosa di prezioso ereditato dalla natura e dallo Stato e non abbiamo il diritto di lasciarlo deperire e decadere, magari guardando talvolta solo all'interesse particolare».

&lt;p&gt;
Parlando invece di federalismo, il capo dello Stato ha detto che si tratta «di una strada non semplice, ma sono contento che si vada avanti». È una costruzione, ha aggiunto, «da condurre con grande attenzione e pazienza, con il massimo di equilibrio, rafforzando la solidarietà, l'efficienza e l'unità del Paese».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-10/napolitano-situazione-politica-incerta-195915_PRN.shtml&quot;&gt;Il Sole 24 Ore - Claudio Tucci&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «Servono messaggi di forte coscienza e sensibilità ambientalista»</title>
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  <updated>2010-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547775</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E' quanto ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ricevendo al Quirinale i vincitori della XVIII edizione del Concorso Nazionale ed Internazionale 'Immagini per la Terra', promosso da Green Cross Italia, alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Stefania Prestigiacomo.

&lt;br /&gt;
«E' vero che c'e' in atto un cambiamento climatico, che i fenomeni sono più violenti di una volta e che quelli estremi sono più frequenti - ha premesso il Capo dello Stato - ma il fatto che se piove un po' di più crolli parte del grande patrimonio di Pompei, ricevuto dalla nostra storia e che dovremmo essere capaci di tutelare, o che il centro di Vicenza veda invase botteghe e negozi e si perdano vite umane, ci dice che dobbiamo preoccuparci per quella incuria umana, terribile, che porta al dissesto idrogeologico dei nostri territori».

&lt;p&gt;
Il Presidente Napolitano ha quindi aggiunto: «Bisogna preoccuparci dell'oggi e del domani insieme, bisogna rispettare e far rispettare le regole, pensare bene alle conseguenze di quel che si fa o non si fa».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=11614&quot;&gt;Il Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FLAVIO ZANONATO: Alluvione in Veneto. «Gli impegni di Berlusconi sono solo parole vuote»</title>
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  <updated>2010-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547774</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Padova (PD) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Padova (PD) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Impegni pressoché nulli, solo parole vuote. Ha parlato solo Berlusconi - riferisce - e noi no. Si è trattato soltanto di una piccola manifestazione alla quale abbiamo dovuto assistere. Non c'è una misura vera che sia stata annunciata».
&lt;p&gt;
Berlusconi è arrivato a Padova insieme a Bossi, ultima tappa della visita. La folla li contesta. Un incontro atteso da giorni da sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle categorie economiche, che più volte hanno denunciato in questi giorni di essere stati lasciati soli. E il primo cittadino della città, Flavio Zanonato, non ha nascosto la sua delusione alla conclusione del vertice &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/09/news/maltempo_berlusconi_in_veneto-8911223/&quot;&gt;la Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANDREA CAUSIN: Risoluzione per i comuni alluvionati del Veneto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/06/andrea-causin/risoluzione-per-i-comuni-alluvionati-del-veneto/547732"></link>
  <updated>2010-11-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547732</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Consiglio Regionale ha approvaro una risoluzione a favore della polpolazione dei 121 comuni alluvionati del Veneto pubblicata da Andrea Causin il giorno giovedì 4 novembre 2010. Il Consiglio Regionale del Veneto, dopo una lunga discussione, ha approvato una risoluzione a favore delle popolazioni venete alluvionate che, letteralmente,dopo le premesse &quot; impegna il Presidente delle Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo della Repubblica per reperire le risorse necessarie ad affrontare lo stato di crisi e garantire il risarcimento dei danni subiti dai cittadini e dalle Amministarzioni venete e impegna la Giunta regionale a:

&lt;p&gt;
1) reperire le risorse per:

&lt;p&gt;
a) attuare il piano di manutenzione delle strutture idrauliche esistenti;

&lt;p&gt;
b) attuare i piani di bacino previsti dalla pianificazione regionale;

&lt;p&gt;
2) utilizzare le risorse disponibili già assegnate dallo Stato per le mitigazioni ambientali previste per la cassa di espansione di Caldogno ( un milione di euro) per gli interventi urgenti nella stessa area;

&lt;p&gt;
3) ripristinare nell'assestamento di bilancio i capitoli relativi alla difesa del suolo e al rischio idraulico;

&lt;p&gt;
4) predisporre sgravi fiscali e l'esenzione delle tasse di competenza regionale per tutti i cittadini colpiti dall'alluvione;

&lt;p&gt;
5) predisporre un progetto di riorganizzazione e semplificazione delle procedure per l'individuazione dei soggetti competenti per la difesa idraulica;

6) attivarsi presso il Governo della Repubblica al fine di:

&lt;p&gt;
a) esentare la Regione e i Comuni interessati dall'alluvione dai vincoli previsti dal patto di stabilità;

b) stabilire una moratoria per il pagamento degli oneri fiscali gravanti sul reddito delle famiglie e delle imprese colpite dall'alluvione;

&lt;p&gt;
7) attivarsi presso gli istituti di credito bancario per la sospensione del pagamento delle rate dei mutui contratti dalle famiglie e dalle imprese copite dall'alluvione;

&lt;p&gt;
8) presentare al Consiglio regionale entro il corrente anno una relazione sul piano degli interventi e sulle risorse reperite e rese disponibili.&quot;

&lt;p&gt;
Per arrivare a queste conclusioni è stato fondamentale il ruolo del Partito Democratico e di tutta l'opposizione in Consiglio.

&lt;p&gt;
Ora sarà necessario che in sede di assestamento del bilancio 2010 vengano reperite ulteriori risorse, in modo consistente, per risarcire i danni subiti dalle imprese e dalle famiglie. Questo sarà l'impegno del gruppo consigliare del Partito Democratico Veneto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.andreacausin.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=89&quot;&gt;andreacausin.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: «Il governo intervenga per porre rimedio alla situazione in Veneto»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/05/pier-luigi-bersani/%C2%ABil-governo-intervenga-per-porre-rimedio-alla-situazione-in-veneto%C2%BB/547664"></link>
  <updated>2010-11-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547664</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il segretario del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, chiede al Governo di intervenire immediatamente non solo con la dichiarazione dello stato di emergenza per superare la drammatica situazione venutasi a creare per colpa del maltempo e del dissesto del territorio in Veneto e in altre regioni. «Il bilancio dei danni è decisamente allarmante. Il Governo - dichiara Bersani - deve assumere immediatamente su di se questa emergenza destinando risorse straordinarie a questi territori e programmando, anche su scala nazionale, una serie di interventi strutturali capaci di riqualificare il sistema idrogeologico oggi ancora al di sotto degli standard di sicurezza. Oltre alla doverosa ed immediata gestione dell'emergenza, che deve essere reale e non soltanto di stampo propagandistico come accaduto con il terremoto dell'Aquila e con i rifiuti in Campania, serve un piano di messa in sicurezza dei territori: un impegno prioritario per le nostre comunità e per lo sviluppo del nostro Paese». 

&lt;p&gt;
«Il Governo è, infatti, chiamato a restituire il diritto ad una vita normale alle migliaia di famiglie sfollate in Veneto, a porre rimedio agli ingenti danni che questa Regione ha subito a tutti i livelli e a garantire immediatamente certezze anche a tutti gli artigiani, piccoli imprenditori, commercianti che vedono a rischio le loro attività. In queste ore - sottolinea il leader del Partito Democratico - è in corso l'esame degli emendamenti alla Legge di Stabilità, l'ex Finanziaria: queste è la sede ideale per dimostrare concretamente come si voglia aiutare il Veneto ed il Paese; il nostro gruppo ha chiesto subito di avere informazioni certe sui danni di questi giorni e sta preparando una mozione. Al di là dello stato di emergenza e delle risorse immediate per il Veneto e le altre zone alluvionate, noi chiederemo la copertura di un piano complessivo di interventi di riqualificazione e potenziamento del sistema idrogeologico del nostro Paese che ci consenta di non dover rincorrere, anno dopo anno, continue e sempre più drammatiche situazione di emergenza». 
&lt;p&gt;

«Anche dal punto di vista economico, in una fase di crisi e ristrettezze, è molto meno oneroso, con un pizzico di lungimiranza che questo Governo dimostra anche in questo caso di non avere, potenziare la rete esistente, sostenendo anche il prezioso lavoro dei Consorzi, piuttosto che dover continuare ad affrontare emergenze. In questo senso anche i media nazionale sono chiamati a prendere piena coscienza di quanto sta accadendo in Veneto e nel resto del paese denunciando, a chiare lettere e con la giusta intensità, tutta la drammaticità della situazione».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?idapp=33913&quot;&gt;Il Gazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ANNA PITTARELLO: Alluvione in Veneto. «Un fatto inconcepibile, l'assessore Taschin nonostante il metro e mezzo d'acqua nelle case vende panini ai curiosi»</title>
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  <updated>2010-11-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547663</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Bovolenta (PD)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Bovolenta (Pd) - L'assessore vende panini ai curiosi mentre i cittadini sono infuriati per gli sconfinati acquitrini che ora sono le loro case.
&lt;p&gt;«Un fatto inconcepibile è accaduto la scorsa sera - rivela Anna Pittarello, consigliere comunale sfollata residente in zona industriale - L'assessore Taschin si è messo con la sua attività di ambulante a vendere panini in piazza per i curiosi. Uno scandalo. Mi ha risposto che è il suo lavoro».
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=125501&quot;&gt;Il Gazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: Maltempo: «Concederemo lo stato di emergenza»</title>
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  <updated>2010-11-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547590</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Situazione grave ma sotto controllo»
&lt;p&gt;Il sottosegretario ha presieduto a Vicenza una riunione presso la Prefettura per fare il punto degli interventi in Veneto. Presenti il prefetto del capoluogo berico, Melchiorre Fallica, il sindaco Achille Variati, vari assessori comunali e provinciali, oltre a rappresentanti dell'esercito, impegnato con i suoi uomini nei soccorsi. «Ieri abbiamo cercato di far fronte all'emergenza - ha detto il sindaco prima di iniziare la riunione - adesso ci deve aiutare lo Stato».
&lt;p&gt;Bertolaso ha sottolineando che nel consiglio ei ministri «di giovedì o venerdì ci sara indubbiamente la dichiarazione dello stato di emergenza. Per cui - ha aggiunto - tutti quelli che stanno lavorando oggi avranno la copertura giuridica e amministrativa di quello che stanno facendo». Bertolaso ha inoltre spiegato di aver dato ai sindaci e ai presidenti delle Province interessate al maltempo, oltre alla Regione Veneto, il via libera a lavorare «per quelle che sono le procedure della somma urgenza. Siamo già in emergenza - ha osservato -. Quindi loro hanno il diritto di convocare le imprese che possono fornire macchinari e attrezzature e tutto quello che può servire per risolvere la situazione». 
&lt;p&gt;«La sciagura in Veneto - ha dichiarato Bertolaso - poteva essere prevenuta se si fossero fatte, non solo in questo territorio ma nel resto d'Italia, opere di messa in sicurezza che noi chiediamo da qualche anno». Quello avvenuto poi a Vicenza è stato, a detta di Bertolaso «un fenomeno quasi centennale. È caduto mezzo metro d'acqua, cioè quello che cade abitualmente in un anno. A questo ha contribuito anche lo scioglimento delle nevi e lo scirocco che ha impedito al mare Adriatico di ricevere lo sbocco dei fiumi. Tutte queste cose - ha proseguito - hanno provocato la situazione che stiamo vivendo ed è chiaro che si può risolvere se si fanno degli interventi seri». Per Bertolaso «madre natura e i fenomeni meteorologici non tengono conto del patto di stabilità, dei tagli lineari, delle leggi finanziarie. Se non si fa un intervento sul territorio - ha ribadito - continueremo ad affrontare situazioni del genere che non riguardano solo questa regione. 
&lt;p&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=125123&quot;&gt;Il Gazzettino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Bruno Simini: Un tappo per proteggere la metropolitana di Milano dalla minaccia del Seveso</title>
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  <updated>2010-09-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>507256</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Milano (MI) (Partito: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un tappo per proteggere la metropolitana milanese dalla &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-22/urbanistica-impazzita-scarsa-manutenzione-194712_PRN.shtml&quot;&gt;&lt;b&gt;minaccia Seveso&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. Entro stanotte verrà chiuso il collegamento tra il cantiere della Metro 5 e la stazione di Zara: i tecnici dell'Atm stanno predisponendo un muro che bloccherà il passaggio dell'acqua in caso di una seconda esondazione. Le previsioni meteo, infatti, annunciano pioggia tra venerdì e sabato ed è partita la corsa contro il tempo per evitare una nuova emergenza.
&lt;p&gt;Il cantiere della nuova linea metropolitana e la &quot;vecchia&quot; linea gialla sono infatti collegati tramite un passaggio pedonale, da dove sabato scorso è passata l'acqua, proveniente dal Seveso e dal tubo dell'acquedotto che ha ceduto in viale Zara.
&lt;p&gt;L'assessore Bruno Simini ha riferito quali sono le mosse di Palazzo Marino: da un lato aprire un tavolo con Provincia e Regione per portare a casa la realizzazione dello scolmatore e della vasca di raccoglimento (progetto che risale ancora al 2005) nel minor tempo possibile; dall'altra individuare &quot;soluzioni ponte&quot; in attesa di quelle definitive per evitare che l'esondazione del Seveso danneggi nuovamente Milano.
&lt;p&gt;

Mentre si cerca di trovare un accordo su base regionale, bisogna attrezzarsi per affrontare l'inverno e tamponare potenziali ulteriori disagi. Il Comune ha quindi invitato la società Metropolitana Milanese Spa, che gestisce il servizio idrico cittadino, a individuare entro la fine di ottobre &quot;ulteriori ipotesi tecniche&quot; in attesa della costruzione della soluzione definitiva.  &lt;br /&gt;Non abbiamo precedenti su cui basarci – fanno sapere i tecnici - per cui bisognerà procedere passo passo.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-23/milano-metro-seveso-tappo-183738_PRN.shtml&quot;&gt;Il Sole 24 Ore.com - Michela Finizio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federico Calzavara: L’acqua entra dal tetto, scuola chiusa a Pianiga</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/09/17/federico-calzavara/l%E2%80%99acqua-entra-dal-tetto-scuola-chiusa-a-pianiga/474336"></link>
  <updated>2009-09-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>474336</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pianiga (VE) (Lista di elezione: CEN-DES(LS.CIVICHE)) - Assessore  Comune Pianiga (VE) (Partito: CEN-DES(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Pianiga (ve) — Il tetto non ripara, l’acqua entra dal
soffitto e alla scuola elementare Rodari di
Cazzago di Pianiga 195 studenti vengono evacuati.
Sono arrivati in classe a scuola ieri mattina
con stivali e ombrelli a misura per ripararsi
dall’acquazzone in corso ma hanno trovato la
porta chiusa. IL tetto da ristrutturare, qualche
falla non vista, complice l’eccezionalità degli
eventi atmosferici di questi giorni nelle 7 classi
che si trovano al primo piano dell’edificio l’acqua
pioveva dentro. «Il personale ausiliario arrivato
come sempre alle 7.30 mi ha chiamato d’urgenza
perché pioveva dal soffitto.
Sono subito corso a verificare di persona e vista
l’entità del fenomeno ho deciso di chiudere la
scuola mandando le insegnanti ai cancelli ad
avvisare genitori e studenti», spiega il dirigente
scolastico, Fiammello Cacco. I bambini che sono arrivati con lo scuolabus hanno dovuto attendere un’ora in atrio con le maestre mentre il personale contattava i loro genitori. «La situazione è assolutamente sotto controllo — dice
Federico Calzavara, assessore all’istruzione del
Comune di Pianiga —. 
&lt;p&gt;La scuola è costruita su
due piani, siamo riusciti a concludere i lavori ma
la scuola rimarrà chiusa anche domani (oggi,
ndr) per gli ultimi controlli poi venerdì i bambini
potranno rientrare». E naturalmente gli allagamenti
di ieri in provincia hanno sollevato numerose
polemiche. 
&lt;p&gt;Il sindaco di Campagna Lupia
Fabio Livieri punta il dito contro la mancanza di
manutenzioni alla rete fognaria. «Abbiamo vissuto
una situazione identica a quella del 2007 —
dice — ci eravamo preparati con sacchi di sabbia
e materiali per la messa in sicurezza del territorio,
ma è evidente che i lavori di Veritas e
consorzio di bonifica sono stati insufficienti
rispetto all’emergenza e diverse aree sono finite
sott’acqua». Voce grossa anche dagli ambientalisti
del Cat. «Il Passante si è allagato, una scuola
è stata evacuata, il Lusore ha tracimato, cantine
e strade si sono riempite d’acqua - dicono -
ecco i risultati della cementificazione. La
Regione blocchi la nuova Romea e Veneto City
altrimenti sarà sempre peggio ». 
&lt;p&gt;Qualche disagio
infine a reperire volontari della Protezione
civile nel pomeriggio di ieri per le emergenze a
Santa Maria di Sala e nel mirese. «Molti erano
impegnati altrove — dice l’ingegnere Chiara
Fasselli della Protezione civile provinciale — e
in diversi in Abruzzo». In ogni caso ieri per tutto
il giorno hanno lavorato quasi 200 volontari, tre
squadre sono arrivate in Riviera del Brenta da
San Donà e due da Venezia. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.smbrenta.it/public/file/Rassegna%20Stampa%2020090917.pdf&quot;&gt;Corriere del Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federico Calzavara: Perdite d'acqua dai soffitti, evacuata una scuola elementare - Niente lezioni per 195 bambini. Aule riaperte da venerdì</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/09/16/federico-calzavara/perdite-dacqua-dai-soffitti-evacuata-una-scuola-elementare-niente-lezioni-per-195-bambini-aule-riaperte-da-venerd%C3%AC/417732"></link>
  <updated>2009-09-16T00:00:00Z</updated>
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  <id>417732</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pianiga (VE) (Lista di elezione: CEN-DES(LS.CIVICHE)) - Assessore  Comune Pianiga (VE) (Partito: CEN-DES(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Pianiga (Ve) - Primi acquazzoni e il tetto non regge, evacuata una scuola a Cazzago di Pianiga. È successo, poco prima delle 8, quando il dirigente scolastico, Fiammello Cacco, chiamato d’urgenza dal personale ausiliario che era arrivato come ogni giorno intorno alle 7.30, ha verificato di persona le grosse perdite d’acqua che provenivano dai soffitti delle aule, decidendo di chiudere la scuola. Genitori in allarme e maestre all’entrata, dunque, per rispedire a casa gli studenti e lezioni bloccate per gli accertamenti necessari. 
&lt;p&gt;«L’acqua scendeva copiosa dal soffitto - spiega Cacco - vista l’entità del fenomeno ho deciso di chiudere la scuola e ho mandato le insegnanti ad avvisare genitori e studenti. La maggior parte dei bambini è tornata a casa mentre abbiamo accolto ugualmente quelli che sono arrivati con lo scuolabus che sono stati circa un'ora in atrio con le maestre mentre il personale contattava i loro genitori perché venissero a riprenderli».
&lt;p&gt;
Costruita su due piani la scuola elementare Rodari conta in tutto 195 studenti, per un totale di 10 aule, di cui sette si trovano al piano «incriminato». Tempestivo anche l’intervento comunale, con i primi tecnici già sul posto intorno alle 8.30 e i lavori conclusi in tarda mattinata. «La situazione è assolutamente sotto controllo», spiega Federico Calzavara, assessore all’istruzione del Comune di Pianiga. «Non appena siamo stati avvisati abbiamo mandato i tecnici in loco e i lavori alle 13 di stamattina erano già conclusi. La scuola giovedì rimarrà chiusa ugualmente per i controlli necessari e le pulizie, ma già venerdì i bambini potranno ritornare nelle aule».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneziamestre/notizie/cronaca/2009/16-settembre-2009/perdite-d-acqua-soffitti-evacuata-scuola-elementare-1601775963831.shtml&quot;&gt;Corriere del Veneto - Alice D’Este&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: «Lavori in sei mesi o chiudiamo le case»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/04/30/guido-bertolaso/%C2%ABlavori-in-sei-mesi-o-chiudiamo-le-case%C2%BB-intervista/391116"></link>
  <updated>2009-04-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391116</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il capo della Protezione civile tra terremoto e rischi d`esondazione &quot;Ad Alessandria diciamo da sempre che il ponte va abbattuto&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
 L`emergenza Alessandria è stata superata, anche se diversi cittadini non sono ancora rientrati nelle loro case.

E posso dire che ciò è stato possibile perché eravamo preparati.

Insomma, l`evento era stato previsto e i rischi sono stati ridotti ai minimi termini».&lt;br /&gt;
 Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, insiste sulla necessità di rendere l`Italia «un Paese sicuro».&lt;br /&gt;


Proprio la gestione dell`esondazione del Tanaro viene presa a mo' d'esempio di una efficace politica di «previsione» per ridurre i danni.&lt;br /&gt;


C`è poi l`altro corno del problema che sta a cuore a Bertolaso, la «prevenzione» per la riduzione dei danni provocati dai terremoti (ma anche dalle eruzioni vulcaniche):&lt;br /&gt;


«C`è una grossa novità nel decreto per il terremoto abruzzese. Mi sono molto battuto - dice soddisfatto - perché si crei una mappa dettagliata di verifiche urgenti degli edifici a rischio vulnerabilità nelle aree sismiche».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il suo predecessore, Franco Barberi, consegnò il suo rapporto sugli edifici a rischio nelle aree sismiche nel 1999.

In dieci anni non è successo nulla, o quasi. Abruzzo docet...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«La novità è una rivoluzione. Perché censiti gli edifici a rischio, lo Stato finanzia i lavori di messa in sicurezza degli stessi. Se entro sei mesi i lavori non vengono avviati, quegli edifici vengono dichiarati inutilizzabili. Se si tratta di una scuola, per esempio, le lezioni vengono sospese».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Nel decreto si fa riferimento a interventi necessari su immobili, strutture e infrastrutture prioritariamente nelle aree dell`Appenino centrale contigue a quelle interessate dagli ultimi eventi sismici. Perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Abbiamo deciso di iniziare questo screening dalle zone dove siamo più presenti in questo momento con tecnici e strutture operative utili a raggiungere l`obiettivo. E` evidente che è l`intero arco appenninico ad essere zona ad alto o altissimo rischio sismico e sarà data la stessa attenzione a tutte queste aree».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Un segnale che questa volta si fa sul serio. Immaginabili le reazioni da «muro di gomma» di istituzioni o cittadini.

Come è accaduto in queste ore con l`alluvione di Alessandria...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Non vorrei che qualcuno pensasse che abbiamo sottovalutato la situazione, in Piemonte.&lt;br /&gt;
 Che, presi dall`emergenza Abruzzo, dall`organizzazione del vertice del G8, non abbiamo messo in conto che con l`arrivo delle piogge avremmo corso il rischio di esondazione del Po e dei suoi affluenti. La Protezione civile si è mossa in tempo, e possiamo tirare un sospiro di sollievo. Avevamo anche ipotizzato, il 27 marzo, la necessità di demolire il ponte Cittadella di Alessandria. Un invito caduto nel vuoto per le perplessità espresse dai Beni Culturali e da certi comitati di cittadini».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Dunque, avevate previsto l`alluvione di Alessandria?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Ci siamo mossi subito, quando abbiamo letto le previsioni meteo che davano un peggioramento della situazione.

Abbiamo spedito il nostro direttore del Servizio previsione e prevenzione, Giovanni Menduni, che fino all`anno scorso è stato il segretario generale dell`Autorità di bacino dell`Arno, ad Alessandria, dove si è messo in contatto con il prefetto e la provincia.&lt;br /&gt;
 Nello stesso tempo abbiamo fatto rientrare alla base alcuni volontari e vigili del fuoco impegnati in Abruzzo. In un primo tempo si è attivata la sala operativa della protezione civile di Torino, poi i nostri uomini si sono trasferiti ad Alessandria».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che il Tanaro potesse esondare era alquanto scontato. C`è la strozzatura del Ponte della Cittadella...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Da tempo quel ponte è una diga nel centro di Alessandria. Anche chi non mastica argomenti tecnici di idraulica comprende che quell`ostacolo va rimosso. Con la piena, il ponte dovrebbe garantire un deflusso di 3800 metri cubi d`acqua al secondo e invece ne garantisce 2500-2600».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Anche il governatore Bresso si è convinta dell`abbattimento del Ponte.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Noi l`abbiamo detto il 27 marzo scorso in un vertice tenuto al Comune di Alessandria».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Come sempre, fino a quando non succede l`irreparabile scelte dolorose trovano ostacoli insormontabili. Le inondazioni, le frane, i terremoti, il rischio vulcanico.

Bertolaso, la sua sembra una battaglia contro i mulini al vento.
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Dobbiamo rendere sicuro il Paese.

Il terremoto dell`Aquila ci serva da lezione.

Con la prevenzione, nel caso dei terremoti, e la previsione, la vicenda di Alessandria ne è una conferma, possiamo ridurre il danno. C`è poi il capitolo terremoto sul quale, come ho detto, il decreto legge interviene rivoluzionando il sistema. Infine, dobbiamo affrontare anche il rischio vulcanico».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Nei paesi vesuviani si sono costruiti interi quartieri e strutture pubbliche persino sulle bocche eruttive del Vesuvio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Questo è un nodo che prima o dopo dovremo sciogliere».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=LNAJI&quot;&gt;La Stampa - Guido Ruotolo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Cacciari: Un mancato rifinanziamento della legge speciale per Venezia metterebbe in ginocchio la città</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/20/massimo-cacciari/un-mancato-rifinanziamento-della-legge-speciale-per-venezia-metterebbe-in-ginocchio-la-citt%C3%A0/383133"></link>
  <updated>2008-12-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>383133</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br /&gt;
Un mancato rifinanziamento della legge speciale per Venezia metterebbe in ginocchio la città: il sindaco Massimo Cacciari rilancia l'allarme in vista della riunione del Comitatone per la salvaguardia di Venezia in programma il 23 dicembre a Roma.&lt;br /&gt;
 Nessuna risposta diretta, da parte di Cacciari, alle dichiarazioni rilasciate ieri al Gazzettino da Renato Brunetta: il ministro, infatti, ha escluso che gli 800 milioni stanziati per il Mose dal Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, possano essere in parte stornati per gli altri interventi in centro storico: «Gli 800 milioni sono tutti per il Mose», ha scandito il ministro alla Funzione pubblica.&lt;br /&gt;
 E va ricordato che il Comune ha invece chiesto che una parte di quei fondi, per la precisione una sessantina di milioni, venga dato per la salvaguardia della città.&lt;br /&gt;
 Cacciari, dunque, ma senza mai citare Brunetta, fa presente che un mancato rifinanziamento della legge speciale per Venezia metterebbe in ginocchio la città. Senza contare che resta aperta anche la partita degli allagamenti a Mestre.

&lt;p&gt;
«Gli emendamenti presentati da alcuni parlamentari per ottenere, da parte del governo, il rispetto degli impegni assunti per far fronte ai danni provocati dagli allagamenti del 26 settembre 2007 in 24 comuni delle Province di Venezia, Treviso, Padova, sono stati dichiarati inammissibili e respinti - ha scritto Massimo Cacciari in una nota diffusa da Ca' Farsetti ieri pomeriggio.&lt;br /&gt;
 In tal modo diventano sempre minori le possibilità di vedere assegnati al commissario delegato per l'emergenza, Mariano Carraro, almeno i 7,5 milioni di euro che mancano rispetto ai 25 promessi. Ricordo che dei cinque milioni assegnati con la stessa ordinanza di nomina del commissario, il 18 ottobre 2007, ne sono giunti la metà, mentre da mesi sono stati impegnati complessivamente ben più dei primi cinque milioni che rappresentavano la condizione per l'arrivo di altri cinque milioni da parte della Protezione civile nazionale. A nulla è valso anche l'impegno, più volte reiterato, dello stesso sottosegretario Bertolaso, inteso a ottenere dal ministero del Tesoro lo stanziamento dei fondi promessi».

&lt;p&gt;
Allagamenti a Mestre e interventi per la salvaguardia di Venezia. «Per quanto riguarda la realtà veneziana, nel suo insieme, a ciò non deve, non può aggiungersi il mancato rifinanziamento della legge speciale, nelle modalità da concordare in Comitatone il 23 dicembre - scrive Cacciari.&lt;br /&gt;
 Sarebbe un colpo durissimo per tutta l'economia della città: niente lavori di risanamento delle rive e delle fondamenta, fermi tutti gli accordi di programma per gli interventi di salvaguardia nelle isole, niente contributi ai privati per i restauri, niente di niente, con un impatto devastante per l'edilizia, in un momento già difficile di questo settore, che è un settore-volano, e quindi con contraccolpi negativi su un più largo indotto».&lt;br /&gt;
 Cacciari annuncia dunque di aver chiesto un incontro «con tutte le categorie economiche della città, da tenersi mercoledì 24 mattina, per valutare gli esiti della riunione del Comitatone».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://sfoglia.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Venezia&amp;Codice=4025528&amp;Data=2008-12-20&amp;Pagina=2&quot;&gt;Il Gazzetino - Venezia-Mestre&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SANDRO MORINI: Sistemazione e messa in sicurezza di torrente Vallurbana e Rio Ardinale dopo le piene di giugno</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/23/sandro-morini/sistemazione-e-messa-in-sicurezza-di-torrente-vallurbana-e-rio-ardinale-dopo-le-piene-di-giugno/374878"></link>
  <updated>2008-09-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>374878</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Sassuolo (MO) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;È importante l’impegno della Regione per la sistemazione di questi corsi d’acqua, in modo che nell’immediato futuro non si ripetano situazioni come quelle della scorsa estate. Insieme dobbiamo anche ragionare sulla futura programmazione di un territorio che deve regolare la sua crescita anche in base alle esigenze delle risorse naturali presenti.
Intanto il Comune insieme a Hera e al Consorzio di bonifica lavora invece al progetto di sistemazione del Rio San Marco, nella zona di Pontenuovo, dove è prevista una nuova conduttura per convogliare una maggiore quantità di acqua al canale di Modena e poi al fiume Secchia attraverso un nuovo scolmatore.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sassuolo2000.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=81964&quot;&gt;Sassuolo 2000 (quotidiano online)&lt;/a&gt;</summary>
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