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  <title>Openpolis - Argomento: europa</title>
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  <updated>2012-05-25T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: Terremoto: Il governo sta agendo, anche l’Europa faccia la sua parte</title>
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  <updated>2012-05-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640454</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Insieme agli altri deputati delle Regioni italiane che sono state colpite dal sisma nella notte tra sabato 19 e domenica 20 maggio abbiamo richiesto alla Commissione europea che consideri prontamente la possibilità di intervenire a sostegno delle zone colpite in particolare nella Regione Emilia Romagna e parzialmente nella Regione Lombardia&quot; ha dichiarato l´eurodeputata Patrizia Toia, Vicepresidente del Gruppo S&amp;D.
&lt;p&gt;
&quot;Si é trattato di un evento drammatico che ha messo, e continua a mettere, a dura prova le nostre comunità poiché, non solo continuano le scosse di assestamento, ma sono più di 5000 le persone al momento sfollate&quot; - ha sottolineato l´eurodeputata – “La mobilitazione partita a livello europeo chiede, quindi, il supporto della Commissione europea affinché sia possibile attivare un programma di assistenza e soccorso in stretta collaborazione con il Governo italiano”.
&lt;p&gt;
&quot;Questa calamitá naturale, disastrosa ed imprevedibile, che si é abbattuta sull´Emilia Romagna e, parzialmente, sulla Lombardia sta mettendo a dura prova la vita dei cittadini e delle loro attività economiche, ed é per questo motivo - conclude Toia - che auspico un intervento anche a livello europeo per arginare, quanto prima, la crisi in corso&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_toia25052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Tassa sulle Transazioni Finanziarie: grande soddisfazione per approvazione a larga maggioranza; scelta di interesse per i cittadini</title>
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  <updated>2012-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>637690</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Finalmente il Parlamento ha battuto un colpo e ha varato finalmente a larga maggioranza della Tassa sulle Transazioni finanziarie. Adesso tocca al Consiglio approvarla definitivamente. Questa proposta ha una logica ferrea e si basa su un fondamento chiaro, rigoroso e anche giusto, se si potesse usare questo termine in materia economica”. Lo ha affermato Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D ai margini della Sessione Plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo che ha visto l’approvazione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie con 487 voti.
&lt;p&gt;
 
“Tutte le obiezioni che si possono fare non scalfiscono questa logica che vuole semplicemente chiamare anche le istituzioni finanziarie - che tanti disastri hanno fatto con le loro speculazioni - al pagamento di una lieve tassa per concorrere, come hanno fatto tutti in questi anni, allo sforzo generale di trovare qualche nuova risorsa per lo sviluppo e la crescita. Tra l'altro questa tassa, che si applica solo alle operazioni più speculative, avrà l'effetto di disincentivare le operazioni più spericolate e di indirizzare le risorse verso investimenti rivolti all'economia delle imprese.” – ha continuato Toia.
&lt;p&gt;
 
“Oggi, i cittadini chiedono alle istituzioni la capacità di ritrovare un ruolo e di dare regole alla finanza, perché questo è il nostro compito e la nostra sovranità di carattere generale. Quindi, l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della Tassa sulle Transazioni Finanziarie, è una scelta giusta, a cui il gruppo S&amp;D ha lavorato con convinzione e determinazione e che sicuramente verrà apprezzata dai cittadini.” – ha concluso Toia.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_tassatransazionifinanziarie23052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Anche da Europarlamento impegno contro la criminalità organizzata</title>
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  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631314</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“C’è incredulità, rabbia e sgomento per il terribile attentato di questa mattina alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Un attentato vigliacco e criminale in luogo da un nome simbolico proprio nel momento in cui ricorre l’anniversario della morte del giudice antimafia. Un attentato ancora più spregevole se si pensa che l’obiettivo che si è voluto colpire è una scuola, luogo in cui tanti giovani, studiando, cercano di progettare il loro futuro”. E’ il commento di Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico alla notizia dell’attentato di questa mattina.
&lt;p&gt;

“Anche se non sappiamo ancora la matrice di questo orribile gesto, tutte le piste sembrano privilegiare la criminalità organizzata. La lotta a questo fenomeno resta una priorità in Italia e in Europa. L'Europarlamento - su impegno dei parlamentari italiani - ha istituito, infatti, una Commissione Speciale per contrastare la criminalità organizzata che, purtroppo, come è noto, ha da tempo superato i confini nazionali. 
&lt;p&gt;
Chi combatte ogni giorno l'illegalità e la criminalità deve sapere che lo Stato non abbasserà mai la guardia e anche noi dall'Europa uniremo i nostri sforzi per questo” – prosegue Toia. 
&lt;p&gt;

“Esprimo la mia vicinanza ai familiari della vittima e alle famiglie delle altre ragazze coinvolte e auspico che i criminali che hanno compiuto questo folle gesto vengano assicurati presto alla giustizia.” - conclude la parlamentare europea del Pd - “Episodi orrendi come quello di questa mattina non devo verificarsi mai più”. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=334:anche-da-europarlamento-impegno-contro-la-criminalita-organizzata&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Un programma europeo per la competitività capace di offrire una risposta valida e duratura alle PMI</title>
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  <updated>2012-05-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631294</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Alla Camera di Commercio di Milano si è svolto oggi l'incontro europeo &quot;Programma per la competitività delle imprese e delle Pmi 2014-2020&quot;, con la partecipazione di Patrizia Toia deputato al parlamento europeo e vice presidente della commissione per l'Industria, la ricerca e l'energia.
&lt;p&gt;

&quot;Questo programma per la competitività delle imprese e delle PMI 2014 - 2020 rappresenta la prima iniziativa europea capace di offrire una risposta valida e duratura alle piccole e medie imprese - ha dichiarato Toia -. Parte già da ora RSI - un programma sperimentale tra CIP, che si conclude, e COSME, che si attiverà nel 2014 - e che consentirà la sperimentazione per questo futuro programma. È importante che ci muoviamo con questi nuovi strumenti capaci di affrontare i bisogni finanziari, sostenere l'internazionalizzazione, promuovere la mentalità imprenditoriale, tutte misure predisposte per stimolare la competitività dei soggetti economici in questa fase difficile. L'incontro di oggi con la Camera di commercio di Milano ci può consentire una maggiore partecipazione con l'obiettivo di far partire le piattaforme operative ed essere in prima linea per fruire dei vantaggi che questo programma può portare alle nostre imprese, in particolare le PMI che nel nostro Paese, a partire dall'area milanese e lombarda, rappresentano una ricchezza per tutta Europa&quot;.  &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=333:un-programma-europeo-per-la-competitivita-capace-di-offrire-una-risposta-valida-e-duratura-alle-pmi&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Legnano e il territorio dell’alto milanese sempre più collegati all’Europa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/14/patrizia-toia/legnano-e-il-territorio-dell%E2%80%99alto-milanese-sempre-pi%C3%B9-collegati-all%E2%80%99europa/631206"></link>
  <updated>2012-05-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631206</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La città di Legnano e la Lombardia non sono lontane dall’Europa. Quell’Europa che, nonostante venga spesso strumentalmente additata come la causa dei nostri mali, è invece il nostro futuro e lì si possono trovare soluzioni per superare questo momento di difficoltà economica e cercare di uscire più forti e più pronti ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte. È grazie alle politiche europee e ai fondi europei, infatti, di cui anche l’asse del Sempione e l’Alto milanese hanno beneficiato, se molte nostre imprese possono ricevere finanziamenti e sostegno e se i cittadini possono partecipare ad una prospettiva di sviluppo, ad esempio attraverso i corsi di formazione messi in campo dal Fondo Sociale Europeo, per l’acquisizione di nuovi saperi e di nuove competenze”. Lo scrive in un &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/articoli/toia_demos_legnano.pdf&quot;&gt;articolo per la rivista &lt;b&gt;Demos&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; la deputata europea del Partito Democratico &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;&lt;p&gt;
“Ora, in Europa, è in corso la discussione sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale che vedrà la nuova programmazione di tutti i fondi legati alla Politica di Coesione, nonché ai fondi per le PMI e la ricerca per accrescere la competitività e lo sviluppo del nostro tessuto industriale sociale. Qualche esempio: Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione, a cui potranno partecipare imprese, università, enti di ricerca; il programma COSME per la competitività delle Piccole e Medie Imprese, i fondi  per l’efficienza energetica degli edifici e i progetti legati alle smart cities, ai programmi per lo sviluppo dell’economia verde e alla tecnologia ad esse collegati per mettere in pratica un’idea di città sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale” – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; - “Sono opportunità fondamentali per un territorio come quello di Legnano, che è al centro grandi assi di mobilità, che ha un ricco tessuto imprenditoriale, solide scuole di formazione professionale e una vasta tradizione di volontariato e di coesione sociale ed è prossima a grandi eventi come l’Expo e la possibilità della sede a Milano del Tribunale dei brevetti. Ci troviamo in una fase politica particolarissima, in cui tutto è stato reso difficoltoso a causa della crisi economica che si è spesso tradotta in una tensione sociale a cui chi governa deve essere in grado di far fronte”.&lt;p&gt;
“Legnano è sempre stata una zona ricca di risorse e possibilità, con ha saputo essere fonte di occupazione, spazio per il talento e fonte di sostegno economico per tante famiglie e tanti cittadini.&lt;br /&gt;

La crisi si sta però facendo sentire anche qui: è per questo che sono necessarie una buona politica e buone capacità di amministrare un territorio e di cogliere le opportunità che anche l’Europa, che è ormai il nostro futuro, può offrire. Competenza, serietà e grande tenacia, qualità che certamente possiede Alberto Centinaio, sono necessarie anche per restituire credibilità alle istituzioni e ridare forza alla democrazia, anche a livelli locali.  Non è tempo di chiudersi dentro i propri steccati. Sono certa che Alberto Centinaio sia la persona giusta per rilanciare Legnano e inserirlo a pieno titolo, come merita, in un contesto e in un orizzonte europei”; conclude la deputata europea Pd.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/articoli/toia_demos_legnano.pdf&quot;&gt;Demos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Rinnovabili: Toia lancia European solar day, Italia è leader</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/10/patrizia-toia/rinnovabili-toia-lancia-european-solar-day-italia-%C3%A8-leader/627310"></link>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627310</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Italia è uno degli stati europei “a più grande potenziale nel campo delle rinnovabili, soprattutto per il solare. Le caratteristiche del nostro paese, con un gran numero di industrie energivore, fanno sì che ci sia bisogno di un approvvigionamento energetico sicuro, stabile ed accessibile. Tutto ciò può essere garantito dall'energia solare”. Così, &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, vicepresidente al Parlamento europeo del comitato per l'industria, la ricerca e l'energia (Itre), introducendo i lavori dell'&lt;i&gt;European solar day&lt;/i&gt; oggi a Bruxelles, ha sottolineato che in Italia esistono ancora spazi di ricerca per sviluppare nel solare una tecnologia tutta italiana. L'eurodeputata si è fatta portavoce della presidente del Comitato, Amalia Sartori, impossibilitata ad intervenire all'evento, da lei patrocinato e voluto all'Europarlamento.
&lt;p&gt;

Il confronto ha anche permesso di analizzare il rapporto tra i cittadini e il loro futuro energetico. L'&lt;i&gt;European solar day&lt;/i&gt; infatti, con eventi organizzati in tutto il mondo, “permette alle persone di sviluppare una connessione personale e diretta con il mondo dell'energia e di scoprirne i vantaggi”, ha sottolineato &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/05/10/Rinnovabili-Toia-lancia-European-solar-day-Italia-leader_6850943.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Roaming: nuove tariffe per un mercato unico più competitivo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/10/patrizia-toia/roaming-nuove-tariffe-per-un-mercato-unico-pi%C3%B9-competitivo/627280"></link>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Con il voto di oggi sulle nuove tariffe per le comunicazioni mobili europee il Parlamento europeo offre un buon esempio di servizio a favore dei cittadini”  hanno dichiarato l´eurodeputata Patrizia Toia, Vicepresidente S&amp;D , e l´On. Francesco De Angelis, Membro della Commissione Industria. 
&lt;p&gt;“A partire dal 1° luglio 2012 assisteremo, infatti, ad un taglio sostanziale delle tariffe per telefonate, sms e connessioni internet tra tutti gli utenti dei 27 Stati membri”. Si tratta di cifre importanti se consideriamo che già da quest’estate l´utente pagherà per le telefonate effettuate 21 centesimi e per connettersi a internet mobile 50 centesimi. Le tariffe scenderanno ulteriormente nel 2013 fino ad arrivare a tagli sostanziali nel 2014. “Il costo per le telefonate sarà, infatti, ridotto di circa un 1/3 rispetto alla tariffa attuale e di 1/15  per la connessione a internet mobile e –  continuano  Toia  e De Angelis - per chi alle telefonate preferisce un sms nel 2014 pagherà solo 5 centesimi”. 
&lt;p&gt;“Si tratta di diminuire i costi della vita quotidiana dei cittadini e di sostenere le aziende nell´ampliamento del mercato, ma sopratutto –  spiegano gli eurodeputati – é stato compiuto un passo importante nel potenziamento del mercato interno dell’Ue, che intende rendere sempre più competitiva l’offerta per le comunicazioni via gsm”.
“Un buon risultato, come quello ottenuto oggi, non vuol dire che non possa essere migliorato ed è per questo che sostengo la battaglia dei  nostri colleghi del gruppo S&amp;D, Robert Goebbels e Judith Merkies, perché in futuro si possa raggiungere un roaming zero che miri ad abbattere i costi delle chiamate tra cellulari da un Paese all’altro, equiparandoli alle tariffe nazionali, in quanto non ci sono giustificazioni tecniche a tali cifre”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_roaming_10052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario MONTI: &quot;Sui drammi umani della crisi rifletta chi ha provocato questo&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/08/mario-monti/sui-drammi-umani-della-crisi-rifletta-chi-ha-provocato-questo/627259"></link>
  <updated>2012-05-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627259</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore a vita-  Pres. del Consiglio  -  Ministro  Economia ad interim&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Le conseguenze umane della crisi dovrebbero fare riflettere chi ha portato l'economia in questo stato e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire&quot;.
&lt;p&gt;&quot;Le sofferenze economiche e sociali che derivano dalla crisi sono grandi e visibili ed evidenti anche se accompagnate da un grande senso di responsabilità dei cittadini nel capire&quot;.
&lt;p&gt;&quot;E' chiaro che queste sofferenze le percepisce anche il governo ed è altrettanto chiaro che il governo deve chiedersi se un immediato rilascio della pressione sul risanamento non finirebbe per comportare conseguenze umane ancora più grandi in un lungo arco di tempo&quot;.
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Su Europa e crescita, Monti fornisce una propria lettura a quanto avvenuto in Francia e in Italia con il turno elettorale appena concluso&lt;/i&gt;: &lt;p&gt;
&quot;Noi ci troviamo in una situazione in cui abbiamo una Germania che continua su una grande disciplina finanziaria, ma contemporaneamente&quot; gli italiani e i francesi &quot;hanno avvertito una esigenza di maggiore crescita. Cerchiamo una crescita coerente con il rigore di bilancio&quot;.
&lt;p&gt;&quot;Molti chiedono che il governo italiano picchi di più sul tavolo europeo. Ma se avessimo picchiato il pugno sul tavolo il tavolo avrebbe determinato un sobbalzo e sarebbe salito il grafico dello spread e non la crescita&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201205082318-ipp-rt10300-monti_chi_ha_provocato_crisi_ora_rifletta&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: «Monti cambi passo. Patrimoniale? Si può» - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/08/rosy-bindi/%C2%ABmonti-cambi-passo-patrimoniale-si-pu%C3%B2%C2%BB-intervista/627256"></link>
  <updated>2012-05-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627256</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Il governo Monti non si può chiamare fuori». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Colpa del governo se i partiti soffrono e la forza di Beppe Grillo aumenta, presidente Rosy Bindi?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Non è colpa del governo. Ma al ministro Cancellieri, quando dice che gli elettori ce l'hanno coi partiti, ricordo che questi partiti sostengono Monti. E dico che il Paese sta male davvero. Manca il lavoro, si pagano troppe tasse e la gente non vede prospettive». 

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Allora è vero, il Pd è tentato di andare al voto...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 

«Noi vogliamo che Monti arrivi al 2013, ma ci deve ascoltare. Le misure del governo toccano la carne delle persone. Non ci ritrarremo dalle nostre responsabilità, ma Europa e governo italiano devono cambiare passo, perché da questa crisi non si esce solo tagliando lo stato sociale». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Con la fine dell'asse tra Merkel e Sarkozy pensa che Monti avrà più margine di manovra?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Sì, ora Monti ha tutta la possibilità di far cambiare linea all'Europa. Per guarire, il malato deve restare in vita. Le politiche di solo rigore non bastano, ci deve essere la crescita e maggiore equità. Sono stati chiesti sacrifici enormi ai più deboli, è l'ora di fare la voce forte coni forti». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come Hollande pensa anche lei a una vera patrimoniale?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Molte cose le potremo fare quando vinceremo le elezioni, ma già da adesso il governo può prenderla in considerazione. Una correzione di rotta è indispensabile».
&lt;p&gt;

 &lt;b&gt;Il Pdl è crollato, ma non c'è un exploit del Pd.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Io temevo che gli italiani fossero più arrabbiati col medico Monti che ha prescritto la medicina amara e con noi che l'abbiamo somministrata. Invece no, non si sono dimenticati che gli untori all'origine dell'infezione sono stati il Pdl e la Lega. E vero che non c'è stato uno spostamento significativo dell'elettorato del Pdl verso di noi, ma il Pd ha una tenuta assolutamente dignitosa». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non è al di sotto delle attese?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 

«Tra Grillo e astensione, paghiamo anche noi. E. se perdiamo qualcosa è anche perché ci stiamo assumendo grandi responsabilità col sostegno al governo». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Vi toccherà fare i conti con Grillo, prima o poi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 

«Chi prende i voti in nome di progetti irrealizzabili, come uscire dall'euro e far fallire le banche, non può essere forza di governo». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il Terzo Polo ha fallito la prima prova, con chi lo farete il «patto di legislatura» a cui lavora Bersani?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«Il Pd è il primo partito e resta il perno di qualunque alternativa. Chi ironizza sulla foto di Vasto, la smetta di scherzarci su».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L'accordo con Vendola e Di Pietro basta a conquistare Palazzo Chigi?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«L'alleanza di centrosinistra classica si afferma praticamente ovunque e si conferma il progetto di nuovo Ulivo più allargamento al Terzo Polo, in particolare all'Udc».
&lt;p&gt; 

&lt;b&gt;Casini farà un nuovo partito...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 

«Non è più tempo di contenitori, ma di contenuti». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A Palermo rischia di vincere Orlando, non il vostro Ferrandelli.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;

«In Sicilia paghiamo la linea perseguita dal capogruppo del Pd in consiglio regionale, che ha voluto appoggiare un governo clientelare, ipotecato sul piano giudiziario». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E adesso?&lt;/b&gt; 

«Bisogna far cadere la giunta Lombardo. Punto».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EMR8G&quot;&gt;Corriere della Sera - Monica Guerzoni&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ROBERTO BONACINA: Adesione all' &quot;Appello per l'Unione federale subito&quot; del Movimento Federalista Europeo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/03/roberto-bonacina/adesione-all-appello-per-lunione-federale-subito-del-movimento-federalista-europeo/640456"></link>
  <updated>2012-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640456</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Portalbera (PV) (Lista di elezione: LISTA CIVICA | VIVERE PORTALBERA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signor sindaco, mi faccio portavoce e relatore di questa iniziativa di adesione a nome mio, della capogruppo Margherita Masnata cofirmataria e del gruppo consiliare Vivere Portalbera.
&lt;p&gt;
La centralità del ruolo delle istituzioni europee nei confronti dei Paesi membri dell’Unione europea è nota. La governance dell’Europa unita, però, laddove si trova a coabitare con la sovranità degli stati nazionali è spesso ingolfata, quando non addirittura ostacolata, dagli interessi particolari. Ciò mina lo sviluppo e la crescita del nostro continente, lasciandoci in balia degli eventi storici ed economici di questo secolo senza gli strumenti non tanto per guidarli, ma nemmeno per affrontarli. Serve un’Europa davvero sovrana. Uno stato federale europeo è la risposta migliore a questa esigenza.
&lt;p&gt;
Pavia è storicamente il caposaldo italiano del pensiero federalista europeo, e anche oggi esprime personalità di rilievo nazionale ed internazionale. I federalisti europei della città e della provincia danno quotidianamente il loro contributo affinché la giusta cessione di sovranità nazionale a una struttura federale permetta all’Europa di affrontare le sfide presenti. Questo contributo è testimoniato, ad esempio, dalla campagna Cento città per la Federazione Europea, e dall’Appello per l’Unione federale subito che oggi sottoponiamo al Consiglio comunale.
&lt;p&gt;
Questa iniziativa manifesta la volontà del Movimento Federalista Europeo di Pavia di suscitare “dal basso”, coinvolgendo i comuni del territorio, la consapevolezza verso le tematiche europee, e stimolare il dibattito sulle migliori soluzioni all’impasse istituzionale che l’Europa vive ormai da troppo tempo.
&lt;p&gt;
Il prossimo 7 giugno avrà luogo a Pavia una seduta congiunta e aperta del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale, convocati appositamente per l’iniziativa di adesione alla quale noi, colleghi consiglieri, ci apprestiamo già oggi. L’auspicio è che il contributo dato dal Consiglio comunale di Portalbera possa essere imitato dai comuni della nostra zona, e che l’adesione si estenda a tutto il territorio provinciale. Invito quindi tutti noi consiglieri a firmare il documento di adesione: Portalbera oggi può essere piccola protagonista del grande obiettivo europeo nella provincia di Pavia. Grazie.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://robertobonacina.it/wp-content/uploads/2012/05/0517123349_001mfe.pdf&quot;&gt;Atti del Consiglio comunale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Grande soddisfazione per la decisione di Bayrou di sostenere Hollande</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/03/patrizia-toia/grande-soddisfazione-per-la-decisione-di-bayrou-di-sostenere-hollande/627062"></link>
  <updated>2012-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627062</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Grande soddisfazione per la decisione di Bayrou di sostenere Hollande”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 

&lt;p&gt;“Abbiamo tutti lavorato per questa scelta – prosegue Toia - sapendo che gli uomini e le donne che da sempre sostengono Bayrou, da sinceri europeisti quali sono, non potevano che convergere su Hollande”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=269:grande-soddisfazione-per-la-decisione-di-bayrou-di-sostenere-hollande&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La vittoria di Hollande sarà un bene anche per l’Europa e per l’Italia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/02/patrizia-toia/la-vittoria-di-hollande-sar%C3%A0-un-bene-anche-per-l%E2%80%99europa-e-per-l%E2%80%99italia/627168"></link>
  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627168</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Tutti con il fiato sospeso in attesa del verdetto francese. La vittoria di Hollande sarà un bene anche per l’Europa e dunque per l’Italia. Cambierà la musica della politica europea: più coraggio, più equità, più crescita e il rigore, pur necessario, ridiventi uno strumento non un &lt;i&gt;fine a prescindere&lt;/i&gt;. Forza François!”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, commentando le elezioni francesi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_toia_francia06052012.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio POLITO: L'isolamento dei più forti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/26/antonio-polito/lisolamento-dei-pi%C3%B9-forti/626917"></link>
  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626917</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;Scenari politici e pressioni su Berlino.

&lt;p&gt;Sarà di nuovo maggio il mese fatale dell'Europa? Diremo anche dell'euro che «ei fu, siccome immobile/ dato il mortal sospiro»? La sera del sei maggio le urne potrebbero sancire che la maggioranza dei greci non vuole più restare nella moneta unica, premiando la galassia di partiti che sperano di liberarsi dei sacrifici mandando a quel paese la troika, la Bce e la Merkel. E nella stessa sera dovremo prendere atto che anche la maggioranza dei francesi non vuole più stare nell'Europa così come è oggi. Se vincerà Hollande, la sfida è chiara: rinegoziare il patto fiscale appena sottoscritto con la Germania. Ma anche se vincesse Sarkozy, ad ascoltare i suoi ultimi comizi a caccia di voti lepenisti, il futuro non sembra meno tempestoso: «Ora basta, cambiamo o non ci sarà più l'Europa».

&lt;p&gt;
Se si aggiunge che a maggio votano anche due Länder tedeschi in un turno che potrebbe affondare la coalizione tra la Merkel e i liberali; e che è in crisi di governo pure l'Olanda, fino a ieri il più arcigno guardiano del rigore teutonico, si capisce l'allarme, ma anche l'ansia e il senso di impotenza, che si sta impadronendo delle élite europee e italiane. Nessuna cura sembra funzionare. I mercati hanno prima punito il poco rigore dei Paesi debitori, poi hanno punito l'eccesso di rigore imposto ai Paesi debitori, e ora sembrano temere che gli elettori fermino la politica del rigore. In Italia stiamo facendo, più o meno bene, tutti i compiti a casa che ci sono stati richiesti, eppure lo spread resta sotto la sufficienza. Lo stesso spirito di salvezza nazionale che aveva spinto Monti al governo sembra smarrirsi: i partiti pensano ai loro nomi e ai loro soldi, i giornali pensano di nuovo a Ruby, e i sindacati pensano a far chiudere i supermercati il 25 Aprile.

&lt;p&gt;
Tutti si chiedono che fare. E tutti chiedono alla Merkel di fare qualcosa. È un coro che va da Washington a Madrid, dal Manzanarre al Reno. Il governo tedesco sente la pressione e cerca l'azione. Si spiega così l'annuncio dato ieri dell'incontro svoltosi la settimana scorsa tra il consigliere europeo della Cancelliera e il nostro ministro Moavero. La Germania propone di scrivere un nuovo Patto, con vincoli e sanzioni, dopo quello sul rigore dei bilanci: un altro «Compact», che stavolta dovrebbe riguardare le riforme strutturali (non a caso rilanciate ieri da Draghi) e la competitività. Berlino vorrebbe cioè legare tutti i Paesi dell'area a una maggiore convergenza non solo delle finanze pubbliche ma anche delle economie, nella speranza che questo favorisca la crescita. L'Italia di Monti è ovviamente d'accordo, ma ha ripetuto a Berlino che non basta. Roma vuole due cose, e ora sa che le vuole anche Hollande: bond europei per finanziare grandi progetti (da non confondere con gli eurobond, cioè titoli comuni del debito, sui quali nessuno si illude di convincere oggi Berlino) e nuovi capitali per la Banca europea degli investimenti.

&lt;p&gt;
Anche se il governo italiano preferirebbe evitare scossoni politici in Francia, e dunque sui mercati, è evidente che ha già un piano per giocare la carta Hollande. Palazzo Chigi sa bene che non basterà cambiare presidente a Parigi per cambiare politica a Berlino: oggi la Francia non è in condizioni di dettare legge.

&lt;p&gt;
Perciò qualcuno dovrà per forza rimettere insieme le due ruote dell'asse carolingio, e quel qualcuno non può che essere Monti. La strategia è: aiutare la Merkel a tenere a freno le bizze di Hollande sul rigore, in cambio di una seria apertura sulla crescita. Cominciando con il chiedere a Berlino di non respingere al prossimo G8 un'interpretazione «dinamica» del rigore. Ne abbiamo bisogno: il nostro pareggio di bilancio nel 2013 sarà «strutturale», ma non «nominale»: verrà cioè corretto al rialzo in ragione del ciclo economico negativo. D'altra parte la Germania, che pure lamenta gli squilibri dell'euro-zona, è essa stessa protagonista di uno squilibrio formidabile quando attrae ingenti capitali pagandoli con tassi di interesse negativi, cioè inferiori all'inflazione. Userà almeno una parte di queste risorse a basso costo per stimolare la sua domanda interna, e così anche le nostre esportazioni?

&lt;p&gt;
Finora l'Italia di Monti si è mossa per rendere la vita facile alla Merkel, nella convinzione che ciò la rendesse più facile anche a noi. Ma se così non è, e se Sarkozy ne sarà la prima vittima, Roma dovrà chiedere qualcosa in cambio di una nuova alleanza.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1E52IA&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Inaccettabile il no degli Stati ad una politica di coesione solidale e a favore dei più deboli</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/26/patrizia-toia/inaccettabile-il-no-degli-stati-ad-una-politica-di-coesione-solidale-e-a-favore-dei-pi%C3%B9-deboli/626914"></link>
  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626914</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Inaccettabile che gli Stati Membri deroghino ai principi di uguaglianza, eliminando la clausola antidiscriminatoria dalla proposta della Commissione europea sulla politica di coesione” - dichiara l'eurodeputata Patrizia Toia - Vicepresidente S&amp;D, alla luce dell’incontro del 24 aprile del Consiglio Affari generali tenutosi a Bruxelles. 
&lt;p&gt;

“Investire in progetti che consentono la creazione di posti di lavoro, il miglioramento delle infrastrutture é un progetto ambizioso e centrale per l’Europa – continua Toia - ma é importante che gli Stati membri, per poter usufruire di questi fondi, rispettino prima di tutto i diritti dei cittadini. Eliminare la clausola di non discriminazione significa ledere i valori fondamentali della politica di coesione, la solidarietà e l'attenzione alle categorie svantaggiate. Garantire l'uguaglianza in materia d'istruzione, occupazione e assistenza sanitaria è prioritario, altrimenti andremo incontro a carenze strutturali irrimediabili”.
&lt;p&gt;

“Il Parlamento europeo deve ancora avviare negoziati con il Consiglio e confido che in questa sede sarà possibile far valere l’importanza di tale clausola che rappresenta la base per la garanzia e il rispetto dei diritti dei cittadini” conclude l’eurodeputata. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=238:inaccettabile-il-no-ad-una-politica-di-coesione-solidale&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: «Invitiamo Di Pietro e Vendola a smettere di inseguire Bersani, bloccare il Fiscal Compact e unire la sinistra» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/24/paolo-ferrero/%C2%ABinvitiamo-di-pietro-e-vendola-a-smettere-di-inseguire-bersani-bloccare-il-fiscal-compact-e-unire-la-sinistra%C2%BB/626897"></link>
  <updated>2012-04-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626897</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Il primo turno delle elezioni presidenziali francesi ha aperto la strada alla sconfitta di Sarkozy ed alla vittoria di Hollande. Si tratta di un risultato positivo ma se si trattasse solo di questo non sarebbe un grande risultato. Quante volte in Europa la guida dei governi è passata dalla destra al centro sinistra e ai socialisti senza che cambiasse poi molto?
&lt;p&gt;

Il risultato francese è quindi reso importante dall’affermazione del Front de Gauche guidato da Melenchon, perché l’affermazione della sinistra, su una piattaforma totalmente alternativa alle politiche neoliberiste, è il vero dato qualificante. In Francia, non solo il cameriere della Merkel viene sconfitto, ma Hollande ha dovuto fare una campagna elettorale molto spostata sui temi della redistribuzione della ricchezza e della lotta alla speculazione finanziaria e in parlamento dovrà fare i conti con una nutrita pattuglia di parlamentari della sinistra che saranno in grado di condizionarne l’attività. A costo di scandalizzare i benpensanti, ritengo che paradossalmente anche una parte del voto al Front National spinge in questa direzione. Il Front è un partito barbarico e neonazista. Una parte del voto al Fn non è però un voto ideologico ma esprime un disagio sociale che chiede una profonda modifica della politica economica francese ed europea in senso sociale ed egualitario.
&lt;p&gt;

Il voto francese rappresenta quindi una rilevantissima battuta d’arresto del folle programma della Merkel basato su politiche recessive finalizzate a demolire lo stato sociale e a comprimere i salari al fine di aumentare la capacità competitiva del sistema produttivo tedesco. Il voto francese apre una possibilità che deve essere utilizzata per rovesciare la politica economica sin qui imposta all’Europa.
&lt;p&gt;

In questo contesto il primo passo consiste nel boicottare l’approvazione del Fiscal Compact. Com’è noto il Fiscal Compact è un accordo europeo – firmato dall’altro cameriere della Merkel che risponde al nome di Mario Monti – che prevede per l’Italia una riduzione del debito pubblico di oltre 40 miliardi all’anno per i prossimi vent’anni. Si tratta di una massacrata pazzesca che terrà l’Italia in recessione nei prossimi decenni. Una vera e propria follia. Hollande ha già detto che non intende firmare il Fiscal Compact perché lo vuole modificare.
&lt;p&gt;

Il prode Bersani, che inneggia alla vittoria di Hollande, non ha trovato di meglio che dare una mano a Sarkozy dicendo che il Fiscal Compact va approvato per poi modificarlo. E’ del tutto evidente che se l’Italia approva il Fiscal Compact questo rafforza le destre della Merkel e di Sarkozy e indebolisce Hollande che a questo punto si troverà solo. Già una volta il centro sinistra italiano ha lasciato solo il governo francese di Jospin sulla battaglia per le 35 ore ma questa ignavia opportunista del centro sinistra italiano è francamente rivoltante. Il minimo che possa fare il PD è di rifiutarsi di votare a favore del Fiscal Compact per porre l’obiettivo di una sua ricontrattazione dopo le elezioni francesi e Olandesi, che possono cambiare lo scenario europeo.
&lt;p&gt;

La posizione di Bersani è vergognosa e per questo invitiamo Di Pietro e Vendola a smettere di inseguire il Pd per ricomporre la foto di Vasto: per fare cosa , per approvare le politiche economiche della Merkel? Occorre al contrario aggregare la sinistra e fare anche in Italia un Front de Gauche che dica con chiarezza che per uscire dalla crisi serve la redistribuzione del reddito, la lotta alla speculazione e una forte politica economica pubblica finalizzata all’occupazione e basata sulla costruzione di un polo pubblico del credito.
&lt;p&gt;

Boicottare l’approvazione del Fiscal Compact e unire la sinistra: queste sono le vere urgenze che abbiamo in Italia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/4/24/21951-ferrero-a-vendola-e-di-pietro-bloccare-il-fiscal-compact-e/&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La cooperazione è un settore strategico per l'Europa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/24/patrizia-toia/la-cooperazione-%C3%A8-un-settore-strategico-per-leuropa/626891"></link>
  <updated>2012-04-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>626891</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Con la conferenza Le cooperative sociali in Europa e l’iniziativa sull’impresa sociale si crea un’occasione per dare visibilità agli ottimi risultati ottenuti in questo ambito nel corso degli anni”. Lo afferma Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D, la quale ricorda che “le cooperative presenti all’interno dell’Unione Europea sono 300.000 mila, e 2,3 milioni sono le persone coinvolte da questo settore. Le prestazioni delle cooperative, inoltre, hanno un impatto notevole nella vita dei circa 83,5 milioni di soci e in quella di moltissimi cittadini europei”. 
&lt;p&gt;

“Non dimentichiamo che il 2012 è stato proclamato Anno Internazionale delle Cooperative dalle Nazioni Unite e la Settimana Europea delle Cooperative, che si sta celebrando in questi giorni, mira ad incoraggiare i governi a realizzare politiche adeguate per il settore, evidenziando il valore enorme che assume la cooperazione, in virtù del modello economico sostenibile che rappresentano realtà quali cooperative, mutue, organizzazioni sociali e fondazioni, che meritano uno specifico riconoscimento all’interno del mercato economico europeo” – prosegue Toia.


&lt;p&gt;“Le cooperative non licenziano, non delocalizzano, sono utili al welfare: nel corso della crisi economica in atto, hanno dato prova del loro valore aggiunto in termini di coesione sociale e sviluppo del territorio, tendendo a proteggere i posti di lavoro e a garantire la costante erogazione del credito alle imprese attraverso le banche cooperative. – ricorda l'eurodeputata italiana - Il modello di economia sociale che caratterizza l’Europa trova la sua migliore espressione in questo mondo. Inoltre, si tratta un settore strategico per l’Europa: le cooperative operano in modo consistente in tutti i settori dell’economia con percentuali elevate dall'agricoltura (55% in Italia) alle attività bancarie, alla vendita al dettaglio, al settore farmaceutico e sanitario, alle tecnologie dell'informazione, formazione, consulenza legale o fiscale. In Italia le cooperative rappresentano quasi 15% dell'economia totale”.
&lt;p&gt;

“È importante, quindi, che l’Europa si impegni a sostenere adeguatamente lo sviluppo di queste attività. Per questo, insieme ad altri colleghi, abbiamo richiesto alla Commissione europea uno Statuto volto a favorire l’inserimento delle cooperative nel mercato europeo, fornendo loro gli strumenti giuridici adeguati a sviluppare le attività in cui sono impegnate anche a livello internazionale. Un’altra parte importante del lavoro è stata avviata includendo il ruolo della cooperazione nella Strategia Europea 20.20.20, oppure con misure legislative previste nell’ambito dell’imprenditoria sociale come la messa a disposizione di un fondo di investimento apposito per questo settore” – conclude Toia. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=234:la-cooperazione-e-un-settore-strategico-per-leuropa&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Francia 2012: verso fine duopolio Merkozy</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/23/david-maria-sassoli/francia-2012-verso-fine-duopolio-merkozy/626910"></link>
  <updated>2012-04-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il risultato del primo turno delle elezioni francesi, con l'affermazione di Francois Hollande, ''è l'importante segnale della volontà dei cittadini di mettere fine al duopolio ''Merkel-Sarkozy''. 
&lt;p&gt;Lo ha affermato il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt; &quot;Se confermata dal ballottaggio, la vittoria di Hollande potrà rappresentare il primo passo per una svolta non solo politica, ma anche economica. L'obiettivo è cambiare il volto arcigno di un'Europa governata dalle destre che ha puntato tutto sul rigore e niente sulla crescita e sulla solidarietà''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/04/23/Francia-2012-Sassoli-Pd-verso-fine-duopolio-Merkozy_6762182.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Noi siamo cittadini europei</title>
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  <updated>2012-04-23T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Se parlate con un cittadino di uno Stato degli USA vi dirà come prima cosa che é americano, poi che é della Florida o del Mariland. Se invece parlate con un francese o con un italiano non vi dirà che é europeo, ma esibirà subito e solo la cittadinanza nazionale perché sentirsi europei é un traguardo ancora lontano. Eppure essere cittadini europei é un diritto sancito dal Trattato di Maastricht. Il prossimo anno ricorreranno i venti anni dall’entrata in vigore del trattato ed é anche per questo che é stato proposto il 2013 come &lt;i&gt;Anno europeo dei cittadini&lt;/i&gt;”. Lo scrive &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico sul mensile &lt;i&gt;In Piazza&lt;/i&gt;.
&lt;p&gt;&quot;Troppo spesso il concetto di cittadinanza viene percepito più come un valore astratto che come una categoria giuridica reale e questo implica un limitato esercizio di tale principio. Per esempio, in quanti sanno che qualsiasi cittadino può esercitare in qualsiasi momento il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo, individualmente o in associazione con altri? Oppure chi conosce la possibilità di esigire il rispetto dei diritti europei presso la Corte Europea di Giustizia? Sempre, ma soprattutto in questo delicato momento economico, dove i cittadini sono chiamati a molti doveri, é giusto ricordare anche i loro diritti. Sopratutto per prevenire una chiusura verso atteggiamenti nazionalistici e xenofobi. Ora più che mai c’é bisogno di solidarietà, di apertura tra i Paesi membri e di coesione&quot; - prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt; &quot;C’é bisogno insomma di unità europea, di Unione! La cittadinanza europea arricchisce la nostra identità nazionale, non va certo a sostituirla, ed é importante che tutti i cittadini europei siano consapevoli dei diritti garantiti a livello europeo. Come consumatori possono per esempio acquistare beni e servizi in altri Stati membri e come cittadini possono accedere ai sistemi di istruzione, ottenere il riconoscimento delle qualifiche professionali, beneficiare dell’assistenza medica, acquisire o preservare diritti assistenziali o ancora votare e candidarsi alle elezioni del Parlamento europeo e alle elezioni comunali nello Stato membro in cui risiedono. E sempre più questo spazio di libertà civile e di giustizia si andrà ampliando con l’implementazione del Trattato di Stoccolma. Il vero rafforzamento della cittadinanza europea é però avvenuto grazie all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona che ha dato all’UE un vero profi lo istituzionale, ha rafforzato il ruolo del Parlamento Europeo (univa istituzione eletta dai cittadini, che ora ha maggiori poteri di codecisione) e ha previsto un nuovo strumento di democrazia: l’Iniziativa Europea dei cittadini. Il diritto d’iniziativa dei cittadini europei consente ad un milione di cittadini di almeno sette Stati membri di prendere direttamente parte all’elaborazione delle politiche dell’Unione Europea, invitando la Commissione europea a presentare una proposta legislativa. Dal 1 aprile 2012 quindi i cittadini europei avranno non più solo il diritto di voto e di petizione, ma anche di portare all’attenzione dei temi su cui l’Unione Europea dovrà legiferare. Il percorso che ha portato all’attribuzione del concetto di cittadinanza europea a tutti coloro che sono cittadini di uno Stato dell’Unione Europea, è stato graduale, e connesso all’evoluzione non solo economica ma anche politica, dell’Unione. Molti i successi fi n qui ottenuti. Ora però é arrivato il momento di rimuovere anche gli ultimi ostacoli all’esercizio dei diritti collegati alla cittadinanza europea e la proposta per l’‘Anno europeo dei cittadini’ sembra proprio l’occasione giusta.” - conclude l'eurodeputata italiana.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=233:noi-siamo-cittadini-europei&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Mafia: &quot;Grande soddisfazione per insediamento commissione Ue di contrasto&quot;</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L'insediamento definitivo a Strasburgo della Commissione antimafia europea è un passo avanti per l'Europa e, per la Delegazione del Partito democratico, motivo di grande soddisfazione&quot;. Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd al Parlamento europeo.
&lt;p&gt;
&quot;Il lavoro tenacemente portato avanti in questi anni dai nostri deputati, a partire da Rita Borsellino, ha condotto oggi l'Europa ad un passaggio cruciale, che consentirà di assestare colpi importanti alla criminalità organizzata in tutta Europa. Con la nomina di Rosario Crocetta a primo vicepresidente della Commissione, e di Sonia Alfano alla presidenza, è stato riconosciuto un contributo importante, grazie al quale la legislazione antimafia italiana diventa da oggi un modello operativo per l'intera Unione europea&quot; &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/234663/mafia-sassoli-grande-soddisfazione-per-insediamento-commissione-ue-di-contrasto.htm&quot;&gt;partitodemocratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La libertà di religione deve essere garantita al pari delle altre libertà</title>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La Corte amministrativa federale tedesca ha invitato la Corte di giustizia a precisare le circostanze in cui una violazione della libertà di religione (con particolare attenzione al diritto di un individuo di professare apertamente la propria fede), possa costituire un «atto di persecuzione» ai sensi della Direttiva europea 2004/83/CE, in relazione alla controversia tra le autorità tedesche e due richiedenti asilo di nazionalità pakistana, membri attivi della comunità Ahmadiyya (movimento riformista dell'Islam osteggiato dai musulmani sunniti, maggioritari in Pakistan, le cui attività sono severamente limitate dal codice penale pakistano). 
&lt;p&gt;

“L’Europa è da tempo impegnata nella tutela dei diritti e della libertà degli individui. In materia di asilo, l'obiettivo della Direttiva 2004/83/CE è quello di riconoscere lo status di rifugiato a chi rischia di essere esposto, nel suo Paese d'origine, ad una persecuzione, quindi alla lesione della sua persona e dei suoi diritti inderogabili. In questo ambito rientra anche la libertà di religione, la quale non può essere confinata obbligatoriamente ad un ambito privato della vita delle persone”. Lo ricorda Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 

&lt;p&gt;“Si tratterebbe, quindi, di un primo importante passo e che se fosse riconosciuto dalla corte diventerebbe effettivo in tutta Europa, cioè tutti gli Stati dell’Unione sarebbero tenuti a dare asilo alle vittime di persecuzione religiosa. – afferma Toia – Un passo avanti, dunque, per avere maggiori certezze in questa materia così delicata e standard comuni in tutta Europa. Oltretutto, in questo ambito, la legislazione italiana si è fatta molto stringente e poche sono state le concessioni di diritto d’asilo alle persone che ne hanno fatto richiesta”. 
&lt;p&gt;

“Vi sono Paesi in cui la religione può costituire motivo di persecuzione e, spesso, chi arriva in Europa a richiedere asilo è perché nel suo Paese d’origine rischia addirittura la vita, come purtroppo hanno mostrato i recenti fatti avvenuti in alcuni Paesi dell’Africa e dell’Asia a danno delle comunità cristiane. 
&lt;p&gt;
L’Europa deve fare sentire più forte la sua voce nel mondo in difesa di chi rischia ogni giorno di essere perseguitato e a cui vengono negati i propri diritti e le proprie libertà essenziali. Ci auguriamo che, con il pronunciamento della corte, possa arrivare un segnale chiaro da mandare a tutti sull’impegno che l’Europa si assume facendosi portabandiera di diritti, garanzie e libertà” – conclude l’eurodeputata. &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=221:la-liberta-di-religione-deve-essere-garantita-al-pari-delle-altre-liberta&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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