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  <title>Openpolis - Argomento: borse di studio</title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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  <title>Roberto COTA: REGIONE PIEMONTE E FAMIGLIARI DELLE VITTIME THYSSEN: IL RISARCIMENTO SARA’ DEVOLUTO IN UN FONDO PER BORSE DI STUDIO</title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623020</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Piemonte (Partito: Lega) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il risarcimento alla Regione Piemonte per la tragedia Thyssen sarà devoluto al Fondo Vittime per Infortuni con una destinazione specifica: erogare borse di studio per i figli delle vittime di incidenti occorsi sul luogo di lavoro”.&lt;br /&gt;

“Abbiamo voluto avviare un percorso condiviso con le famiglie coinvolte nell’incidente della Thyssen in modo che venisse lasciato un segno concreto e tangibile nella società piemontese. Spesso in questi casi ci si perde in tante parole; una borsa di studio per i figli delle vittime di incidenti e infortuni sul lavoro invece è una testimonianza fattiva dell’impegno degli enti pubblici nei confronti delle famiglie coinvolte in questi incidenti”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.claudiaporchietto.it/ufficio-stampa/rassegna-stampa-rassegna-stampa/regione-piemonte-e-famigliari-delle-vittime-thyssen-il-risarcimento-sara%e2%80%99-devoluto-in-un-fondo-per-borse-di-studio/&quot;&gt;www.claudiaporchietto.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ALDO RESCHIGNA: REGIONE. ALDO RESCHIGNA (PD): “SULLE TASSE REGIONALI COTA FA CAMPAGNA ELETTORALE E NEGA LA VERITA’ DEI FATTI. LE MANI NELLE TASCHE DEI PIEMONTESI SI METTONO ANCHE TAGLIANDO I SERVIZI”. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/04/aldo-reschigna/regione-aldo-reschigna-pd-%E2%80%9Csulle-tasse-regionali-cota-fa-campagna-elettorale-e-nega-la-verita%E2%80%99-dei-fatti-le-mani-nelle-tasche-dei-piemontesi-si-mettono-anche-tagliando-i-servizi/622807"></link>
  <updated>2012-01-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622807</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Presidente Cota è oramai immerso nella campagna elettorale e non perde occasione per negare la realtà dei fatti, come è accaduto anche oggi con un nuovo maldestro tentativo di fare nello stesso momento il leader leghista che contrasta il governo Monti ed il Presidente del Piemonte.
Intanto, non è affatto vero che la Regione fosse obbligata ad aumentare l’accisa sulla benzina da una legge dello Stato, legge peraltro varata dal Governo Berlusconi-Bossi per consentire alle Regioni di far fronte ai danni delle calamità naturali, dal momento che lo Stato non garantiva più trasferimenti alle Regioni per quel tipo di interventi. Una possibilità, dunque, non un obbligo. Così come non era un obbligo l’incremento dell’addizionale Irpef, e la Regione poteva cogliere l’occasione per procedere a una rimodulazione delle addizionali. Né era un obbligo per la Regione l’applicazione del superticket deciso dal Ministro Tremonti.
Vi è poi un altro ragionamento che sarebbe ora si incominciare a fare con chiarezza: si prende dalle tasche dei cittadini non solo quando si aumentano le imposte, ma anche quando non si garantiscono più i livelli dei servizi, quando non si garantiscono più le borse di studio universitarie o, come succederà quest’anno, si diminuiscono gli interventi sulle politiche sociali e si tagliano i servizi incidendo anche in questo modo sulle persone e sulle comunità locali.
Invito il Presidente Cota ad affrontare le difficili scelte che è chiamato ad assumere non ricorrendo a una campagna di comunicazione demagogica, ma spiegando ai cittadini come intende ricreare un nuovo punto di equilibrio affinché la Regione riesca a sostenere l’economia e la coesione sociale.
Sotto questo aspetto è bene che la Regione, viste le poche risorse a disposizione, non duplichi gli interventi dello Stato a favore delle assunzioni (infatti la manovra Monti contempla forti agevolazioni in questo ambito), ma operi scelte che guardino al sostegno della ricerca (che nel bilancio 2012 vede drammaticamente dimezzate le risorse), dell’internazionalizzazione delle imprese e dell’accesso al credito.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gruppopdpiemonte.it/wordpress/2012/01/04/regione-aldo-reschigna-pd-%e2%80%9csulle-tasse-regionali-cota-fa-campagna-elettorale-e-nega-la-verita%e2%80%99-dei-fatti-le-mani-nelle-tasche-dei-piemontesi-si-mettono-anche-tagliando-i-servizi/&quot;&gt;www.gruppopdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CLAUDIO SINIGAGLIA: Scuola. Bando per borse studio e buoni. «Donazzan non può cambiare le regole in corsa. Verificare legittimità dell'atto»</title>
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  <updated>2010-10-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>546578</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“L’assessore Donazzan riveda i criteri di assegnazione delle borse di studio e dei buoni scuola: su questa decisione chiediamo un’immediata verifica di legittimità”.

&lt;p&gt;
La presa di posizione è del consigliere regionale del PD, Claudio Sinigaglia: “l’assessore regionale all’istruzione ha cambiato in corsa le regole del bando, introducendo da quest’anno, oltre a quello del reddito anche il parametro del merito. La Donazzan impone, come rendimento scolastico minimo per ottenere i contributi regionali, la media del 7 per gli studenti delle superiori e quella dell’8 per gli studenti delle primarie e delle medie.

&lt;p&gt;
E la cosa grave è che nel bando si fa riferimento ai voti ottenuti nello scorso anno scolastico, quando nessuno minimamente si immaginava un tale ribaltone”.

&lt;p&gt;
Sinigaglia giudica inoltre “inaccettabile che anche i disabili debbano sottostare al criterio del merito. In generale non è pensabile che la scuola pubblica, invece che dare sostegno ai ragazzi che hanno meno possibilità economiche, introduca ora questi elementi di ulteriore penalizzazione. Chiediamo dunque all’assessore - conclude -  a rivedere il bando, a cancellare il criterio del merito per gli studenti che frequentano la scuola dell’obbligo e ad allungare di un’altra settimana il termine ultimo per la presentazione delle domande. In ogni caso invitiamo le famiglie a presentare la domanda indipendentemente dal criterio del merito”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=1672&quot;&gt;Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ROCCO BERARDO: Le borse di studio della Polverini: povere e screditate</title>
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  <updated>2010-09-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>505960</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lazio (Lista di elezione: Lista Bonino - Pannella) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Considerato che la Regione, con i pochi fondi messi a disposizione per il nuovo anno scolastico per gli studenti più meritevoli e svantaggiati (che si iscriveranno al primo o al terzo anno delle scuole superiori), ha previsto di assegnare Borse di studio di importo pari a € 500, per chi abbia conseguito una votazione almeno pari a 8/10 e con reddito annuo non superiore a € 15.000, parificando insensatamente studenti di scuole pubbliche e private come aventi diritto a concorrere per tali borse, appare evidente quanto la scelta della Giunta regionale del Lazio sia ideologica e irrazionale. Per due ragioni: primo perché le famiglie più svantaggiate non usano iscrivere i figli a scuole private, secondo perché le scuole private tendono più facilmente a votazioni più alte.&lt;br /&gt;

Per tali ragioni, durante i lavori della Commissione Scuola, ho espresso il voto contrario a borse di studio &quot;povere&quot; e “scriteriate”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://roccoberardo.blogspot.com/2010/09/le-borse-di-studio-della-polverini.html&quot;&gt;Rocco Berardo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Anna MADIA: UNIVERSITA': MADIA, TAGLI IMPEDISCONO AUMENTI BORSE DOTTORATO</title>
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  <updated>2008-10-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Mentre monta la protesta dell'università nei confronti dei feroci tagli imposti agli atenei, anche le poche cose buone rivendicate dal governo si dimostrano una vera e propria pubblicità ingannevole&quot;. Lo ha detto Marianna Madia, deputata Pd in commissione Lavoro della Camera, che ha presentato un'interrogazione sul mancato adeguamento delle borse per i dottorandi. &quot;I tanto strombazzati aumenti a 1000 euro delle borse di dottorato, già decisi dal governo Prodi e che il ministro Gelmini ha rivendicato come operativi sin dai primi giorni del suo incarico, faticano a concretizzarsi&quot;, ha sottolineato. &quot;Sembra che siano moltissimi gli atenei che non riescono ad adeguare gli importi delle borse&quot;, ha spiegato, &quot;questo a causa dei tagli imposti dalla stessa Gelmini con la legge 133, che impediscono agli atenei di aumentare le borse direttamente a carico dei bilanci delle università. Il ministro ha disposto infatti solo un maggior finanziamento per le borse del Miur. In gran parte dei casi, pertanto, i 1000 euro per i dottorandi rimangono un'utopia&quot;.
  Secondo Madia, &quot;la Gelmini ha agito con leggerezza mettendo in difficoltà le università e i dottorandi. Si e' mostrata inadeguata al ruolo che ricopre&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200810221234-eco-rt11064-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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