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  <title>Openpolis - Argomento: scienza</title>
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  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: Familiarizzare i giovani con la scienza significa creare un terreno fertile perché i talenti possano manifestarsi</title>
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  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626736</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Familiarizzare i giovani con la scienza significa creare un terreno fertile perché i talenti, magari nascosti, possano manifestarsi e la ricerca e lo spirito innovativo diventino una pratica quasi normale&quot;, ha sottolineato &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente della Commissione ITRE - Industria Ricerca Energia, durante la cerimonia di premiazione del Concorso Europeo &quot;I Giovani e le Scienze 2012&quot; che si è svolta a Milano.
&lt;p&gt; &quot;Questo è il nostro compito se vogliamo un'Unione dell'innovazione in tutti i campi, dalla scienza, alla tecnologia e al sociale. L'innovazione nella società, nell'economia e nell'impresa non può che partire dai giovani facendo leva sulla loro freschezza, intelligenza, curiosità di sapere e di creare&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=213:concorso-europeo-qi-giovani-e-le-scienzeq&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Antonietta FARINA COSCIONI: I miei “sì” contro il regime del dolore e della sofferenza senza speranza</title>
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  <updated>2010-12-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548860</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Signor Presidente, voto «sì» alla mozione di sfiducia perché questo Governo blocca i fondi per i livelli essenziali di assistenza e l'aggiornamento del nomenclatore degli ausili e delle protesi, privando malati e disabili della necessaria assistenza.
&lt;p&gt;
Voto «sì» perché non dimentico che lei, signor Presidente del Consiglio, ha avuto l'impudenza ed il cattivo gusto di affermare che Eluana Englaro poteva procreare.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo ha avuto l'improntitudine di proclamare come giornata della vita il giorno in cui Eluana Englaro è morta.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché, anche di recente, due scienziati, la Cattaneo e Corbellini, ci hanno ricordato che il Ministero della salute ha pubblicato un bando di finanziamento sulle cellule staminali contro l'articolo 33 della Costituzione che protegge la libertà di scienza e di ricerca. Voto «sì» perché questo Governo ostacola la corretta applicazione della legge n. 194 del 1978.
&lt;p&gt; Voto «sì» perché questo Governo assiste inerte alla strage di diritto e di vite umane per quel che riguarda le vittime dell'amianto.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.radicali.it/articolo/2010-12-15/editoriale/i-no-radicali-ai-capaci-di-tutto-e-ai-buoni-nulla&quot;&gt;Notizie Radicali&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Finanziare imprese verdi per uscire dalla crisi»</title>
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  <updated>2010-11-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547594</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le imprese “verdi” sono il futuro dell’economia, e l’ingrandimento strutturale farà il resto per far uscire l’Italia dalla crisi. 
&lt;p&gt;E’ questo il succo del Vendola-pensiero intervistato dal Sole 24 Ore. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, nonché aspirante candidato del centrosinistra alle prossime elezioni politiche, parla dall’alto della sua esperienza di Presidente della Regione Puglia, la quale sotto il suo mandato è diventata una delle Regioni più verdi del Paese.

&lt;p&gt;
Il trucco sta nel far ingrandire le aziende già presenti sul territorio e farle puntare sull’innovazione tecnologica, in primo luogo quella che riguarda le novità ecologiche. L’errore che secondo lui lo Stato sta facendo è lasciare sole le migliaia di piccole e medie imprese che non riescono ad affrontare la sfida della globalizzazione. Ma per uscire da questo stallo basterebbe puntare sull’efficienza energetica, sulle rinnovabili e sulle altre opportunità che la scienza ci mette oggi a disposizione.

&lt;p&gt;
    Lo Stato non deve diventare imprenditore ma essere il punto di vista dell’interesse globale e su questo indirizzare i finanziamenti alle attività produttive. Non possiamo avere il 90% di microaziende che come i lillipuziani faticano a competere con il Gulliver della globalizzazione. &lt;br /&gt;
[Propongo] finanziamenti che incentivino la crescita dimensionale, la crescita qualitativa e l’ambientalizzazione degli apparati produttivi, la formazione permanente. Questi sono fattori competitivi, nella mia visione: mettere insieme sapere e lavoro, cercare un compromesso avanzato tra economia ed ecologia. 

&lt;p&gt;
Una visione verde da condividere, anche se a livello teorico tutto sembra più facile di come non lo sia. Un’idea di come dovrebbe agire lo Stato Vendola la dà, indicando ciò che lui, con i poteri conferitigli, ha potuto fare in Puglia:

&lt;p&gt;
    una legge sui finanziamenti per i distretti di filiera che hanno consentito ai diversi attori di cicli produttivi omogenei di mettersi in rete accompagnando processi di internazionalizzazione, avendo creato distretti tecnologici messi al servizio degli apparati produttivi.

&lt;p&gt;
Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà torna anche sul problema dei rifiuti, scattando una fotografia piuttosto nitida della situazione:

&lt;p&gt;
    Viviamo in un Paese davvero bizzarro. Dopo il “miracolo” napoletano dell’attuale Governo, da ogni pertugio delle strade campane continua a fuoriuscire monnezza. E non mi riferisco solo alla spazzatura che invade da giorni vicoli e vie cittadine ma a quella politica, capace di insozzare dignità e diritti dei cittadini, anziché rappresentarli e tutelarli.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ecologiae.com/vendola-finanziare-imprese-verdi-crisi/26006/print/&quot;&gt;ecologiae.com - Marco Mancini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto VERONESI: Testamento biologico. «Il referendum? Mi sembra inevitabile»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390810</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La volontà del malato può attendere. Lo ha deciso ieri il Senato votando l’articolo 3 del disegno di legge della maggioranza sul testamento biologico. Un voto strategico che impedisce ai medici di sospendere idratazione e alimentazione artificiali e che regala all’Italia una brutta legge. «Peggio: una legge anticostituzionale e inutile», dice Umberto Veronesi, oncologo di fama e senatore del Pd, che oggi sarà di nuovo in Aula a votare il testo finale.&lt;br /&gt;


«È incostituzionale perché la Carta sancisce il diritto della persona di rifiutare le cure. Ora, se i cittadini possono rifiutare di essere nutriti con un sondino, non si capisce perché non abbiano più questo diritto nel caso perdano la capacità di esprimersi. Ed è una legge inutile perché il testamento biologico è nato con un solo obiettivo: poter rifiutare la vita artificiale. Poichè alimentazione e idratazione forzata sono le condizioni indispensabili per mantenere la vita artificiale, di fatto la legge nega questa possibilità. Avremo una legge che nega l’obiettivo per cui è nata: è un’assurdità».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quali saranno i risvolti pratici?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Che nessuno farà il testamento biologico. Perché esprimere in anticipo le proprie volontà sapendo che saranno poi disattese? Oppure tutti faranno il testamento biologico come se la legge non esistesse, sapendo di essere protetti dalla Costituzione e dal Codice di Deontologia medica che obbliga il medico a rispettare le volontà del paziente. E succederà che molti medici faranno obiezione di coscienza per rispetto dei loro malati. Se questa legge non rispetta i diritti dei cittadini, non rispetta neppure quelli dei medici. Credo che difficilmente si potrà evitare un referendum abrogativo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Era meglio non fare nulla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Senza dubbio: piuttosto che una cattiva legge è meglio nessuna legge. In realtà il testamento biologico è da considerarsi già valido nel nostro ordinamento in base, come abbiano detto, alla Costituzione, al Consenso Informato, al Codice deontologico medico e alla Convenzione di Oviedo che il nostro Paese ha ratificato. Ovviamente era auspicabile una legge perché quando esiste un diritto, ci vorrebbe anche una norma che lo tuteli. Ma questa legge invece di tutelare il diritto al rifiuto delle cure, lo cancella. Dal punto di vista dei diritti civili è un grosso passo indietro».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Torniamo all’ipotesi del referendum, non è un’arma a doppio taglio visto il precedente della legge 40?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Più che altro mi sembra inevitabile, come ho detto prima. Ma penso che il risultato sarà molto diverso da quello sulla legge 40 perché diverso è il problema su cui i cittadini sono chiamati a esprimersi. La morte e la sua naturalità, l’invasione della medicina tecnologica nella nostra vita, riguardano veramente tutti mentre la fecondazione assistita riguarda una fascia precisa di donne o meglio di coppie. La gente non andò votare perché i quesiti erano complicatissimi e perché non sentiva il problema».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Dopo la legge 40 un’altra legge che va contro i diritti dei cittadini: che sta succedendo in Italia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Che c’è la tendenza a imporre delle verità di fede anche a chi la fede non ce l’ha».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;È solo un problema di ingerenza vaticana o c’è anche dell’altro, ad esempio una difficoltà ad affrontare temi difficili ma importanti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sicuramente esiste una difficoltà culturale di base, ma proprio per questo ci vuole ancora più apertura mentale e non chiusura ideologica. Questi temi, per complessi che siano, saranno posti sempre più di frequente alla riflessione di cittadini e politici: pensiamo alle staminali embrionali, appena “liberalizzate” da Obama. Dobbiamo prepararci perché la scienza non si ferma. Per fortuna».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ieri si è deciso con voto segreto: è vero che si trattava di un tema personale ma i cittadini non hanno diritto di conoscere le posizioni di chi li rappresenta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«È vero, ma il voto segreto dà qualche garanzia in più di un voto secondo coscienza, più libero dalle influenze e i ricatti degli schieramenti».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il Pd ha lasciato libertà di coscienza: lei è d’accordo o si è trattato di un modo per non affrontare il problema?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Evitare il problema direi di no. Ci sono aspetti positivi e negativi: da un lato trovo giusto che un partito lasci libertà di coscienza e rappresenti una pluralità di idee, dall’altro le lacerazioni che sono emerse non sono certo rassicuranti».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei è sempre stato un convinto sostenitore della forza della ragione: lo è ancora dopo quanto accaduto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Legge o non legge, la gente non rinuncerà al diritto di vedere le proprie volontà rispettate. Il movimento intellettuale a favore del testamento biologico non è un fenomeno italiano, è mondiale e non si fermerà. Anche per questo invito tutti i cittadini a sottoscrivere il proprio testamento biologico, come ho fatto io, affidandolo a un fiduciario e se possibile depositandolo da un notaio, prima che si concluda l’iter di approvazione di questa legge. È un documento semplice, il modello si può trovare su internet, per esempio su You Tube, o sul sito della mia Fondazione».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L6XF9&quot;&gt;l'Unità - Luca Lando'&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita LEVI-MONTALCINI: Cellule staminali: «Una scelta fondamentale e prioritaria per il futuro dell'umanità»</title>
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  <updated>2009-03-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390599</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore a vita&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Una decisione di importanza prioritaria per il futuro dell'umanita». Il plauso alla scelta di rimuovere i divieti alla ricerca sulle staminali embrionali arriva dal premio Nobel Rita Levi Montalcini. «È una scelta fondamentale - ha aggiunto - quella di dare ancora maggiore apertura alla ricerca. Importante per il futuro dell'umanità».

&lt;p&gt;&lt;b&gt;È «una buona notizia»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 l'apertura degli Stati Uniti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e il coordinatore della ricerca clinica dell'Istituto Telethon per la terapia genica (Tiget) presso il San Raffaele di Milano, Alessandro Aiuti, auspica che anche in Italia diventi possibile seguire tutte le vie possibili nella ricerca sulle cellule staminali. La decisione di Obama si tradurrà in «una nuova spinta per la ricerca negli Stati Uniti, che poi potrà estendersi anche in altri Paesi», ha osservato Aiuti a margine del convegno Telethon in corso a Riva del Garda (Trento). «Ancora oggi non sappiamo quale sarà la soluzione per le malattie degenerative, c'è bisogno di tempo prima di capire quale tipo di cellule staminali potrà essere utilizzato. È possibile - ha aggiunto - che per malattie diverse servano cellule di tipo diverso». Perciò, ha proseguito, «è importante poter studiare ed esplorare tutte le strade». In Italia, ha detto ancora, «c'è una ricerca di ottimo livello sulle cosiddette cellule staminali 'adultè e c'è un interesse crescente per le cellule pluripotenti indotte», le cellule Ips ottenute riprogrammando cellule adulte con un cocktail di geni. «Tuttavia oggi non sappiamo quale sarà la strategia vincente. Per questo - ha concluso - è auspicabile poter indagare su tutte le linee di ricerca anche in Italia».

&lt;p&gt;
 La svolta del presidente Usa Barack Obama «è anacronistica perchè ormai ci sono valide alternative alle cellule staminali embrionali e sono le cellule adulte riprogrammate che per di più hanno il vantaggio di essere clonate, cioè si possono produrre su misura del singolo paziente». È il commento di Angelo Vescovi dell'università Bicocca e dell'ospedale Niguarda di Milano e direttore della Banca di cellule staminali cerebrali di Terni, al cambio di rotta sulla ricerca sulle staminali voluto dalla nuova presidenza Obama. «Negli ultimi tre anni abbiamo avuto lo sviluppo di un nuovo metodo per produrre staminali simili a quelle embrionali a partire da cellule adulte - spiega Vescovi - quindi utilizzare le cellule degli embrioni non serve, tanto è vero che l'intero settore della ricerca sulle staminali si è spostato verso questo nuovo filone di studi basato sulla riprogrammazione cellulare». Le motivazioni di chi dice che bisogna continuare a studiare le embrionali umane per aumentare le conoscenze di base su queste cellule sono assolutamente pretestuose, aggiunge, perchè le conoscenze di base si possono acquisire usando embrioni di animali senza sacrificare quelli umani. La verità è che ci sono interessi economici dietro la difesa della ricerca su staminali embrionali umane, afferma Vescovi, ci sono nazioni e laboratori che hanno investito molto, 20-30 anni di ricerca, sugli studi delle embrionali e anche se il loro know-how sarebbe facilmente riconvertibile perderebbero i diritti sulle loro scoperte.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Avanzamento della ricerca.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 L'apertura di Barack Obama alla ricerca sulle staminali embrionali «è una notizia estremamente positiva perchè permetterà alla comunità scientifica più finanziata del mondo, quella nord-americana, di arrivare a nuovi avanzamenti nella ricerca biomedica e di creare nuove linee cellulari umane su cui studiare l'origine e la cura di molte malattie». È il commento del direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Alberto Redi. «La riprogrammazione delle cellule adulte per creare staminali - ha detto Redi - è un passo avanti importante ma non si può considerare sostitutivo delle cellule embrionali umane». L'apertura Obama permetterà di creare nuove linee di staminali embrionali umane a disposizione della comunità scientifica perchè quelle oggi disponibili sono ormai 'vecchiè. Le staminali embrionali servono per studiare le malattie, capirne le cause e testare nuovi farmaci, ha detto Redi: «Italia, Irlanda, Austria e Germania dovrebbero tener conto di questa decisione e ripensare la loro scelta».&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?idapp=15627&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ignazio Roberto Maria MARINO: Testamento biologico. «Ora evitiamo una cattiva legge»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-02-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388710</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Anche San Francesco da malato disse: lasciatemi stare. La libertà di scelta
va sempre difesa. Il Pd deve avere una posizione sui grandi temi etici»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ignazio Marino è chirurgo di
fama specializzato in trapianti
nonché senatore del Pd.
Cattolico, ha dialogato con il
cardinale Martini sulle possibilità
di incontro tra scienza ed etica
cristiana.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Professore, l’autopsia su Eluana potrà
fornire un punto fermo alle congetture
mediche? La certezza dell’impossibilità di un risveglio applicabile a casi analoghi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Dal punto di vista della medicina
non c’è nulla di nuovo da apprendere.
La scienza progredisce ogni giorno
e vengono approntate nuove tecnologie
per studiare le funzioni del
cervello di persone in stato vegetativo.
Ma il punto centrale che spesso
sfugge è un altro».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Qual è il punto centrale della vicenda?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Il nodo di situazioni che hanno interessato
i tribunali di tutto il mondo,
dagli Usa a Francia e Spagna, non è
quanto possano migliorare o ricevere
diagnosi più sofisticate persone
come Eluana, Terry Schiavo o Karen
Kinlan che nel ‘76 ottenne per
prima dalla Corte Suprema il diritto
a sospendere ogni forma di terapia
senza che configurasse reato. In gioco
c’è la libertà di scelta. Ed è un interrogativo
che tanti ci poniamo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Lei che cosa sceglierebbe di fare o
non fare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;«&lt;i&gt;Io ho depositato il mio testamento
biologico in una cassetta di sicurezza
a Filadelfia.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; Per me il problema
non è sapere se e quando potrò recuperare
da una disabilità fisica bensì
chiarire fino a che punto voglio si
spingano le cure. Come a molti altri
non mi interessa tornare dopo 17anni
a una vita normale. Mi interessa
non rimanere in un limbo tecnologico.
Se non posso vivere con mezzi
che ritengo proporzionati preferisco
accettare la fine della vita».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;La Chiesa risponde che non è una prospettiva
cristiana.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non è così. Io sono credente e non
credo si debba avere timore di accettare
la morte. In un dialogo on line
con una suora le ho chiesto cosa farebbe
un grande santo di fronte all’ipotesi
di interrompere cure eccessive
e tornare alla casa del Padre».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Cosa le ha risposto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Con l’esempio di San Francesco.
Quando si ammalò i suoi confratelli
volevano prolungargli la vita ma
lui disse: lasciatemi stare. Non è
suicidio assistito o eutanasia, ai
quali sono contrario, ma il diritto
costituzionale a non doversi curare
per forza».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Quali sarebbero le conseguenze di
una legge restrittiva?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se io mi ammalassi di cancro al
fegato e non potessi deglutire, il
mio medico mi proporrebbe di inserire
una cannula e io rifiuterei.
Ma se entrassi in coma lui dovrebbe
fare i conti con la legge: se rispetta
il codice deontologico e la
sacra alleanza con il paziente e dice
no, commette reato. Mi dica lei
se avremmo uno o migliaia di casi
Englaro...».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;È legittimo che incoscienza si possano
rifiutare certe cure e appena la si
perde si sia costretti ad accettarle?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non sono un costituzionalista ma
mi sembra assurdo. Credo che ci
sarà materia per la Corte Costituzionale».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Nel Pd c’è chi trova meglio una cattiva
legge che nessuna legge.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sarebbe un errore gravissimo.Un
partito che ha l’ambizione di guidare
il Paese deve avere una posizione
sui grandi temi etici».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Quale scenario prevede?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Una legge restrittiva causerebbe
ricorsi alla Consulta, poi un referendum e
finalmente una normativa come
esiste in tutto il mondo. Ci
sarà un motivo se dappertutto si è
legiferato in un modo, non crede?».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KQ77Q&quot;&gt;l'Unità - Federica Fantozzi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessia Maria MOSCA: Agenzia Spaziale Europea: necessario sforzo bipartisan per promuovere l'eccellenza italiana.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/11/26/alessia-maria-mosca/agenzia-spaziale-europea-necessario-sforzo-bipartisan-per-promuovere-leccellenza-italiana/382562"></link>
  <updated>2008-11-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382562</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Preservare l'eccellenza italiana e continuare nelle sperimentazioni per reagire alla crisi devono essere i due assi portanti della politica italiana in materia di spazio. Ora che l'Italia è tornata a presiedere dopo 25 l'Esa (Agenzia spaziale europea) siamo chiamati a fare fronte comune su questo versante. In ballo ci sono ricerche che cambieranno il futuro delle prossime generazioni e, di fronte a questa prospettiva, non possono esservi divisioni dettate solo dal colore degli schieramenti. Occorre unire gli intenti anche per preservare e valorizzare l'eccellenza raggiunta dal nostro paese in questo campo, che ha implicazioni importantissimo nel campo delle scienze e nelle implicazioni concrete della vita quotidiana.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=65589&quot;&gt;Sito web del Partito Democratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Anna MADIA: Ricercatori: Madia, &quot;solidarietà a ricercatori Irbm di Pomezia&quot;</title>
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  <updated>2008-10-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Esprimo tutta la mia solidarietà ai ricercatori dell'Irbm di Pomezia ed auspico una positiva soluzione di questa vicenda che avrebbe ricadute sociali molto preoccupanti per il territorio della Provincia di Roma&quot;. Lo ha dichiarato la deputata del Pd, componente della commissione Lavoro della Camera, Marianna Madia, in merito alla decisione dell'azienda farmaceutica Merck &amp; Co. di chiudere il suo centro di ricerca in Italia, l'Istituto di Ricerca di Biologia Molecolare P. Angeletti (Irbm) di Pomezia.

&quot;La chiusura del sito scientifico della Merck - sottolinea Madia - mette a repentaglio il lavoro di un gruppo di scienziati che ha dato prova di alte qualità professionali e scientifiche e che ora rischia di dover lasciare l'Italia per dare all'estero il proprio contributo alla ricerca scientifica e farmaceutica&quot;.

&quot;Si tratta di un problema molto serio che rischia di generare una grave perdita occupazionale per la provincia di Roma e un danno incalcolabile per il territorio e che pertanto - conclude - merita un'alta attenzione da parte di tutti i livelli istituzionali&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=62590&quot;&gt;partito democratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessia Maria MOSCA: Acceleratore di particelle del CERN: un successo grazie anche alle eccellenze italiane.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/09/10/alessia-maria-mosca/acceleratore-di-particelle-del-cern-un-successo-grazie-anche-alle-eccellenze-italiane/382544"></link>
  <updated>2008-09-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'avvio dell'acceleratore di particelle presso il Cern di Ginevra è stato 
un successo. Un risultato che premia anche i numerosi scienziati italiani 
che hanno lavorato all'iniziativa, dimostrando ancora una volta che il 
nostro paese è pieno di eccellenze, anche se spesso poco considerate. A loro 
va il mio e il nostro ringraziamento e l'incoraggiamento a proseguire nel 
lavoro di ricerca di nuove frontiere per l'umanità.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=58722&quot;&gt;Sito del Partito Democratico&lt;/a&gt;</summary>
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