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  <title>Openpolis - Argomento: politica per la casa</title>
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  <updated>2009-03-23T00:00:00Z</updated>
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  <title>VASCO ERRANI: «Il Piano Casa è contro le Regioni e la Costituzione»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390760</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Emilia Romagna (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Presidente Errani, mercoledì riunirà la conferenza delle Regioni per discutere del piano casa del governo. Cosa proporrà?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il decreto ha chiari profili di incostituzionalità. Rende immediatamente operative in tutta Italia norme di competenza concorrente delle Regioni. O il governo mette da parte la bozza e apre un confronto, oppure si rischia di aprire un conflitto istituzionale. Sarebbe un danno anzitutto per i cittadini».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Lei è un governatore del Pd. E finora a dirsi apertamente contrari al piano sono stati solo i presidenti del suo partito. Non ci sarà lo zampino della politica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Qui l`appartenenza non c`entra nulla. Io e i miei colleghi, anche quelli del mio partito, abbiamo avuto sempre un rapporto leale con il governo: lo abbiamo dimostrato con l`accordo sui fondi regionali per gli ammortizzatori sociali. Qui si parla di rispetto delle competenze e della Costituzione, che è un dovere per tutti, compreso il governo e il premier».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Prima diceva che il conflitto di competenze sarebbe un danno per i cittadini. Perché?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«In materia edilizia al governo spetta solo la legislazione di principio. Ci si troverebbe, come peraltro avvenne con i condoni edilizi, in una complicata incertezza giuridica. Molte Regioni farebbero ricorso alla Corte costituzionale, che ha i tempi che ha. Insomma, un pasticcio».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Anche l`Emilia farebbe ricorso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se il testo non cambia sarò costretto a farlo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Eppure la prima bozza del governo era più rispettosa delle vostre competenze. Forse a Palazzo Chigi hanno avuto la sensazione che da parte di alcuni ci sarebbe stato un no pregiudiziale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io la prima bozza del decreto non l`ho mai vista. Posso però dire - e mi rivolgo direttamente a Berlusconi - che se mette da parte quel testo si può discutere di tutto».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quali parti del piano che cambierebbe?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sono personalmente contrario all`aumento generalizzato delle volumetrie, senza regola e controllo. Mi preoccupa molto il silenzio-assenso delle sovrintendenze: potrebbe produrre problemi gravissimi per il patrimonio artistico dei centri storici. Altra cosa è discutere dell`abbattimento e ricostruzione degli edifici con la sola &quot;Dia&quot;: in alcune Regioni è già possibile».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Le Regioni sono contrarie anche al piano di vendita degli alloggi popolari pubblici. Il ministro Brunetta dice che lo fate per ragioni di potere, che in fondo avreste solo da guadagnarci visto che le gestioni sono in perdita.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Quelle parole si commentano da sole. Anzitutto non è vero che le gestioni siano tutte in rosso: la nostra è in attivo. Il problema più serio per le famiglie povere oggi è quello degli affitti a prezzo sociale. Ci vuole un piano nazionale di edilizia residenziale pubblica».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Lui dice che con le vendite a chi vuole riscattare si possono reperire risorse per costruire nuovi alloggi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«In Emilia il patrimonio ex Iacp è tutto in mano ai Comuni e il problema è avere più appartamenti, non venderli».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Ammetterà che in alcune Regioni ci sono persone benestanti che vivono in alloggi pubblici di grande pregio a prezzi stracciati.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Questo è un altro problema. Si faccia valere la legge, che prevede parametri di reddito precisi».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L5NPS&quot;&gt;La Stampa - Alessandro Barbera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CARLO DE MARCHI: La situazione della scuola e degli asili di Marotta e Ponte Sasso.</title>
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  <updated>2009-03-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390740</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fano (PU) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Carlo De Marchi presenta una interrogazione sulla situazione dei lavori della scuola elementare di Marotta, e una interpellanza sulla situazione degli asili di Marotta e Ponte Sasso.


&lt;p&gt;
Oggetto: Interrogazione sulla situazione dei lavori della scuola elementare di Marotta

&lt;p&gt;
Al  Presidente del Consiglio Comunale di Fano

&lt;p&gt;
Il sottoscritto consigliere comunale di Bene Comune

&lt;p&gt;
CONSIDERATO

&lt;p&gt;
    * Che i lavori per la nuova scuola elementare di Marotta sono iniziati con i lavori di sbancamento e abbattimento piante e arbusti nel luglio 2007&lt;br /&gt;

    * Che si è raggiunto un accordo con i ricorrenti contro la costruzione della scuola medesima  tramite una serie di interventi come da delibera della Giunta 345 del 15/9/2008&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
CHIEDE  AL SINDACO ED ALLA GIUNTA

&lt;p&gt;
    * Per quale ragione i lavori medesimi sono da diverse settimane interrotti e il cantiere praticamente deserto&lt;br /&gt;

    * Quando potranno riprendere in piena efficienza&lt;br /&gt;

    * Se corrisponde al vero,come affermato in un assemblea di genitori dalla Dirigente Scolastica, che la scuola verrà consegnata ad Aprile 2010&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Visti i termini scaduti,quando sarà messo in atto quanto deliberato il 15/9 scorso in accordo con i ricorrenti.




&lt;p&gt;

Oggetto: Interpellanza sulla situazione degli asili di Marotta e Ponte Sasso

&lt;p&gt;
Al Presidente del Consiglio  Comunale di Fano

&lt;p&gt;
Il sottoscritto consigliere comunale di Bene Comune

&lt;p&gt;
Considerate

&lt;p&gt;
    * L’assoluta inadeguatezza (per locali, posti disponibili, localizzazione) dell’asilo comunale di Via Dalmazia, non di proprietà dell’ente comunale ma in affitto&lt;br /&gt;

    * Le reiterate richieste e segnalazioni degli abitanti di Ponte Sasso sulla totale inadeguatezza dell’ asilo,collocato sulla Strada Statale, a due passi dal depuratore, senza spazi per parcheggi o manovre dei pulmini&lt;br /&gt;

    * La sovrasaturazione ormai raggiunta dagli asili privati di Marotta&lt;br /&gt;

    * L’incremento delle unità abitative&lt;br /&gt;

    * La costruzione della nuova scuola elementare di Marotta&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
CHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA

&lt;p&gt;
    * A quale utilizzo si intenda destinare la scuola elementare Fantini di via Damiano Chiesa&lt;br /&gt;

    * Se siano presenti nel bilancio triennale le risorse necessarie per una riconversione ed un ampliamento come asilo&lt;br /&gt;

    * Se si intende prevedere e d eventualmente per quando un asilo nido per le zone di Marotta e Ponte Sasso&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.benecomune.it/2009/03/22/la-situazione-della-scuola-e-degli-asili-di-marotta-e-ponte-sasso/&quot;&gt;official web site - benecomune&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUIGI RISPOLI: ASSOCASA; Per sconfiggere il disagio abitativo: Legge Quadro, Riforma degli IACP e Sanatoria</title>
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  <updated>2008-11-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>381971</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Napoli (Gruppo: AN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa mattina, durante il convegno sull'edilizia popolare che si è svolto nel complesso di S. Maria La Nova, il Sindacato Inquilini ASSOCASA ha illustrato le sue proposte per rilanciare l'edilizia abitativa in Campania.
&quot;La Regione Campania è una delle pochissime regioni in Italia -ha detto il Segretario Provinciale Luigi Rispoli- a non avere ancora una legge quadro sulla casa nonostante che la modifica del capo V° della Costituzione le abbia assegnato la esclusiva competenza.
Oggi, con l'acuirsi delle tensione abitativa in Campania, è quanto mai necessario varare una legge quadro sulla casa che metta ordine nei settori classici della edilizia convenzionata e sovvenzionata e che introduca precise regole per quegli strumenti, come il project financing e l'housing sociale, che nel resto d'Europa concorrono sempre più ad aumentare l'offerta di case.
Così come non è più rinviabile l'approvazione di una riforma degli IACP che ormai sono in una condizione non più sostenibile e che continuano a mantenere una organizzazione vecchia e non a passo con i tempi.
Nel resto d'Italia i vecchi istituti sono già stati trasformati in aziende, il che ha significato renderli enti produttivi e dinamici sul territorio capaci di farsi carico, in molti casi, anche di praticare moderne politiche attive per la casa senza disdegnare la necessità di garantire una adeguata manutenzione al patrimonio immobiliare pubblico.
In Campania -ha continuato Rispoli- gli istituti sono stati abbandonati al loro destino senza risorse e con l'unica funzione di garantire la sistemazione del sottobosco politico nei vari consigli di amministrazione o utilizzata come opportunità per l'affidamento di incarichi e consulenze.
Salvaguardare, quindi, il patrimonio di professionalità e di esperienze interne agli istituti, che pure esiste, assegnandogli precisi obiettivi e cercando di utilizzarli per la gestione di tutto il patrimonio e.r.p. che, come dimostrano i casi eclatanti di Napoli e Pozzuoli, non migliora quando la gestione è affidata ai privati.
Infine rimarchiamo la necessità che cali il velo di ipocrisia istituzionale e si inizi a discutere della possibilità concreta di concedere una sanatoria alle migliaia di famiglie che occupano senza titolo gli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Ribadiamo che saremmo contrari se un provvedimento di questo tipo potesse presentarsi come fine a se stesso ma auspichiamo che questo provvedimento venga inserito nella legge quadro sulla casa che invochiamo considerandolo un punto fermo dal quale partire per riordinare un settore che la sinistra in Campania ha portato al fallimento.
Del resto sarebbe assurdo considerare tutti gli occupanti senza titolo camorristi perché in larghissima parte le famiglie che vivono questa situazione sono certamente portatrici di un bisogno sociale al quale, finora, le istituzioni non hanno saputo dare un risposta. Del resto, senza una sanatoria e senza nuovi bandi, il reale fabbisogno abitativo sarà sempre e solo un dato virtuale.
Noi chiediamo -ha concluso Luigi Rispoli- che i Comuni perseguiscano duramente, così come già prevede la norma, coloro i quali cedono i loro alloggi a terzi senza consegnare le chiavi agli enti gestori, e che questi finiscano in una black list che gli impedisca di poter ottenere in futuro altri alloggi in assegnazione o di poter accedere a misure di sostegno economico come quelle dei contributi all'acquisto o all'affitto&quot;.
All'incontro, cui ha partecipato anche il Segretario Regionale dell'ASSOCASA, Elio Amodeo, hanno dato il loro contributo anche il Presidente della IV Commissione del Consiglio Regionale, On. Pasquale Sommese, ed il V. Presidente del Consiglio Regionale, l'On. Salvatore Ronghi.
Su proposta dell'On. Ronghi i due esponenti dell'assemblea del Centro Direzionale hanno assunto l'impegno di portare, entro il prossimo mese di marzo, all'attenzione del Consiglio un progetto di legge regionale quadro sulla casa così come richiesto dal Sindacato Inquilini ASSOCASA.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://luigirispoli.blog.tiscali.it//l_ASSOCASA_per_sconfiggere_il_disagio_abitativo_Legge_Quadro__Riforma_degli_IACP_e_Sanatoria__1942893.shtml&quot;&gt;La Politica per passione&lt;/a&gt;</summary>
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