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  <title>Openpolis - Argomento: trasparenza</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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  <title>Rita BERNARDINI: I conti della Camera? Impenetrabili</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626824</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In questo periodo tutti si affannano a parlare di trasparenza, ma ciò che è incredibile è il motivo per il quale nessuno - tranne noi radicali - si scandalizzi per la totale mancanza di trasparenza dei conti di un'istituzione importante come la Camera dei Deputati che ha un bilancio di oltre un miliardo di euro all'anno.
&lt;p&gt;
L'attività amministrativa della Camera dei deputati è, infatti, completamente sottratta, in virtù del principio di autonomia degli organi costituzionali, agli ordinari controlli esterni cui sono sottoposte le pubbliche amministrazioni e, con la riforma del R.A.C. (Regolamento di Amministrazione e contabilità), è definitivamente sparita la contabilità analitica, in contrasto con quanto previsto dalla legge 196 del 2009, che ha imposto uno schema contabile uniforme a tutte le pubbliche amministrazioni e a tutti i livelli di governo, e ha previsto l'obbligo di redigere una contabilità analitica come principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica e come strumento di tutela dell'unità economica della Repubblica, ai sensi degli articoli 117 e 120 della Costituzione. 
&lt;p&gt;
Una vera e propria &quot;controriforma&quot; che ha visto i soli deputati radicali impegnati in prima fila «contro». Con il sistema contabile così &quot;riformato&quot;, il bilancio della Camera continuerà ad essere del tutto opaco e privo di trasparenza, come lo è stato finora, salvo che ora lo è &quot;legittimamente&quot;. Inoltre, coerentemente con l'abolizione della contabilità analitica, è stato eliminato anche l'obbligo di utilizzare il sistema contabile per la programmazione e per il controllo dell'attività amministrativa. La programmazione ed il controllo - che è controllo comunque sempre interno all'apparato che vede al vertice il Segretario Generale della Camera - oramai devono fare a meno dell'essenziale strumento rappresentato dal sistema contabile.
&lt;p&gt;
Inoltre, con il nuovo R.A.C. è stato fortemente limitato il diritto di ciascun deputato di accedere alle delibere del Collegio dei Questori e ai contratti stipulati dall'Amministrazione, che costituiva l'unico strumento atto a garantire una certa trasparenza alla gestione. Al suo posto, viene ora pubblicata semestralmente sul sito internet una lista delle spese ordinate, priva però dell'essenziale informazione sulle modalità di scelta del contraente. Così di quante e quali gare faccia la Camera non si sa quasi nulla, anche perché gli stessi bandi non sono più pubblicati nel sito, come avveniva fino a qualche anno fa. Ci si guarda poi bene dal pubblicare le relazioni periodiche del Servizio del controllo amministrativo sui controlli di legittimità e sui controlli di risultato.
&lt;p&gt; Il colmo è costituito dal fatto che a capo del Servizio per il controllo amministrativo c'è... il Segretario Generale, cioè il soggetto da controllare! In queste condizioni il nuovo «controllo di gestione», attribuito al Collegio dei Questori, è acqua fresca, perché è l'Amministrazione che passa al Collegio le poche informazioni che ritiene. 
&lt;p&gt;In pratica, il miliardo lo gestisce il Segretario Generale, nominato praticamente a vita, senza alcun vero controllo, né interno né tantomeno esterno, con modalità tra le più opache nell'ambito dell'intero continente europeo.
&lt;p&gt;
La delegazione radicale ha proposto già dal luglio 2011 - nel corso di quel rito inutile e farsesco che si svolge ogni anno e che consiste nell'approvazione da parte dell'Assemblea del Bilancio interno - di prevedere un sistema di accertamento dei conti simile a quello adottato dall'Assemblea nazionale francese, che all'articolo 16 comma 2 del suo regolamento, prevede che in ciascun anno della legislatura l'Assemblea elegga una Commissione speciale di 15 membri, presieduta da un deputato d'opposizione, incaricata di «verificare ed appurare» i conti. Né i Questori né alcun altro membro dell'Ufficio di Presidenza possono farne parte. 
&lt;p&gt;Superfluo dire che l'ordine del giorno radicale, che chiedeva per la Camera controlli simili a quelli dell'Assemblea nazionale francese, è stato sonoramente bocciato. Ci riproveremo quest'anno cercando di abbattere quel muro impenetrabile di omertà che siamo riusciti solo parzialmente a scalfire con l'ottenimento due anni fa della lista dei fornitori e consulenti (e i contratti), messa immediatamente in internet sui siti radicali. Era la prima volta che accadeva nella storia di Montecitorio. Un successo che, come detto in precedenza, è stato prontamente ridimensionato e depotenziato. La casta più potente vuole continuare ad agire indisturbata senza rendere conto né ai deputati, né ai cittadini tutti. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/21-politica-a-istituzioni/31617-i-conti-della-camera-impenetrabili.html&quot;&gt;il Manifesto / www.dirittiglobali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: Resoconto del quarto trimestre 2011 (Ottobre-Novembre-Dicembre) da consigliere comunale</title>
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  <updated>2012-04-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>630098</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sottolineo il fatto che dal 1/10/2011 al 18/12/2011 ho svolto, nell'ambito di un programma universitario, un tirocinio non retribuito a Bruxelles, alla Delegazione della Regione Marche presso le istituzioni europee. Le assenze, pertanto, sono da imputare a ragioni puramente lavorative.
&lt;p&gt;
 
 
- Consigli comunali (a partire dal 01/10/2011):
&lt;p&gt;
26 ottobre - assente
&lt;p&gt;
16 novembre - assente
&lt;p&gt;
29 novembre - assente
&lt;p&gt;
19 dicembre - presente
&lt;p&gt;
20 dicembre - presente
&lt;p&gt;
 
- Commissione Terza (a partire dal 01/10/2011):
&lt;p&gt;
13 ottobre - assente
&lt;p&gt;
9 novembre - assente
&lt;p&gt;
15 dicembre - assente
&lt;p&gt;
 
- Commissione Sesta (a partire dal 01/10/2011):
&lt;p&gt;
17 novembre - assente
&lt;p&gt;
1 dicembre - assente
&lt;p&gt;
5 dicembre - assente
&lt;p&gt;
6 dicembre - assente
&lt;p&gt;
7 dicembre - assente
&lt;p&gt;
12 dicembre - assente
&lt;p&gt;
13 dicembre - assente
&lt;p&gt;
14 dicembre - assente
&lt;p&gt;
 
 
 
 
Totale presenze trimestre Consiglio comunale: 40%
&lt;p&gt;
Totale presenze trimestre Commissione Terza: 0%
&lt;p&gt;
Totale presenze trimestre Commissione Sesta: 0%
&lt;p&gt;
Totale pagamento mandato Ottobre-Novembre-Dicembre 2011: 52 € (al netto di tasse e ritenute)
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150650909641573&quot;&gt;Facebook - Dario Romano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: «Macché trasparenza Il loro obiettivo è legalizzare la ruberia»  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/12/marco-pannella/%C2%ABmacch%C3%A9-trasparenza-il-loro-obiettivo-%C3%A8-legalizzare-la-ruberia%C2%BB-intervista/626669"></link>
  <updated>2012-04-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626669</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;I partiti rubano, come prima e più di prima. Il denaro ricevuto dallo Stato viene usato nei modi più arbitrari. Sono giacenti in Parlamento decine di disegni di legge. Scendono in campo i leader. Potrà uscirne qualcosa di buono?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dipende dal punto di vista...» spiega Marco Pannella, leader storico dei radicali. «Poiché ritengo questo regime criminale per la continua violazione della Costituzione e della Carta dell'Onu, credo che ABC non possano che produrre un ennesimo tentativo scomposto di perpetrare una condizione di pura illegalità e di antidemocrazia».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Ma almeno si ruberà un po' meno...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A quanto ne so, con questa nuova legge, vorrebbero assicurare un po' di trasparenza in più e di controllo istituzionale. La loro unica preoccupazione, di fronte alla palese illegalità del finanziamento pubblico, è di tentare di legittimare grazie alla trasparenza, e dunque a un successivo eventuale controllo, ciò che è proibito».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Meglio che niente...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Assolutamente no. Ciò che accade in termini di diritto è che ci troviamo di fronte a uno stato antidemocratico rispetto al quale ci sono tutti i termini per chiedere una Norimberga per l'Italia».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Ma la Norimberga la decidono i vincitori di una guerra.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Noi siamo in guerra: contro coloro che violano il diritto, contro coloro che calpestano le leggi e gli accordi che hanno sottoscritto. E la nostra arma è la non violenza: la forma più alta di opposizione al regime».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Torniamo ad ABC...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma veda, questo conclavino ABC ha di per sé le stigmate dell'atto terminale di una comunità politica allo sbando. Eutanasia del potere. Glielo diremmo pure, se potessimo, con tutto il nostro amore non violento, ma con questi signori non riusciamo ad avere dialogo».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E allora, come se ne esce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Avevamo già previsto tutto questo. Non in questa, ma nella precedente legislatura il nostro Maurizio Turco presentò un progetto organico: in emendamento a ciò che oggi preparano lor signori. Perché mentre Bersani dice, non senza una formidabile spudoratezza: &quot;Controllate pure come il spendiamo, ma non ce li toccate i nostri soldini&quot;, mi viene da pensare a questo simpaticissimo emiliano dall'aria paciosa e bon vivant che dice sempre che la Costituzione è bellissima col guizzo goloso di chi per 60 anni se l'è mangiata. Ebbene: che almeno quei contributi siano ridotti a un euro. Dai 4 di ora se li autoriducano a uno!».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DHWU4&quot;&gt;Giorno/Resto/Nazione - Stefano Grassi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Elisabetta ZAMPARUTTI: Interrogazione. Un emblematico caso di lottizzazione formigoniana</title>
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  <updated>2012-02-23T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625072</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Prima firmataria di un’interrogazione al presidente del Consiglio nella quale si denuncia un episodio significativo del sistema di potere economico lombardo. Nel caso specifico, riguarda la nomina di Luigi Roth, formigoniano di ferro, a capo del padiglione Italia dell’Expo di Milano; una nomina che reca la firma del Governo. Episodio, ripetiamo, emblematico di un sistema consolidato e che si perpetua; chi dovrebbe opporsi a questo sistema, similmente ai ladri di Pisa, di giorno finge di litigare, di notte si accorda per meglio dividersi le spoglie.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Al Presidente del Consiglio dei ministri. Per sapere - premesso che:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
il 14 febbraio 2012, il Presidente del Consiglio dei ministri ha firmato il decreto con cui nomina il dottor Luigi Roth commissario incaricato della realizzazione del padiglione italiano dell'Expo 2015 di Milano;
&lt;p&gt;
tale nomina è intervenuta dopo le perplessità che a più livelli aveva sollevato il decreto con il quale il Presidente del Consiglio dei ministri pro tempore, Silvio Berlusconi, aveva affidato a Roberto Formigoni, in qualità di commissario generale dell'evento, la scelta del responsabile del padiglione italiano, da lui già individuato nella persona di Luigi Roth;
&lt;p&gt;
lo stesso Vicente Loscertales, segretario generale del Bureau International des Expositions (BIE), l'ente che assegna l'Expo e che segue e vigila sulla regolarità anche dell'edizione milanese, ha avuto modo di esprimere abbastanza chiaramente il suo disagio di fronte a una prassi irrituale nella tradizione delle esposizioni, rafforzando la perplessità di Palazzo Chigi;
&lt;p&gt;
infatti, l'articolo 13 della convenzione relativa alle esposizioni internazionali, stabilisce che il Governo di ogni paese partecipante in una Esposizione nomina un Commissario Generale di Sezione nel caso di una Esposizione registrata o di un Commissario di Sezione nel caso di una Esposizione riconosciuta che lo rappresenti di fronte al Governo invitante. Il Commissario Generale di Sezione o il Commissario di Sezione ha la responsabilità esclusiva per l'organizzazione della Esposizione del suo paese. Egli informa il Commissario Generale della Esposizione o il Commissario del Padiglione del contenuto di questa Esposizione e assicura che i diritti e gli obblighi degli espositori siano rispettati;
&lt;p&gt;
in base al principio base che regola l'esposizione universale, che si fonda cioè su sezioni nazionali, i commissari di sezione di tutti i Paesi partecipanti sono «responsabili esclusivi» dell'organizzazione dell'esposizione del proprio Paese e, quindi, liberi delle proprie decisioni nei confronti dello stesso commissario generale e del comitato organizzatore; il commissario di sezione «è, in fondo, padrone nella sua sezione. Così che, in base alle competenze ricevute dal suo Governo, può liberamente o in consultazione con altre autorità nazionali sviluppare il programma della partecipazione, regolare la destinazione o la distribuzione delle sedi, procedere con l'ammissione degli espositori e usare il suo potere di polizia per disciplinare il tutto. Egli rimane libero nelle sue decisioni rispetto al Commissario Generale del Governo...»; 
&lt;p&gt;(MEIZOZ, Roger: La Réglementation des expositions sur le plan international. Genève 1965: Librairie Droz.. pag. 54);
&lt;p&gt;
superata da parte dell'attuale Governo l'irrituale scelta compiuta da quello precedente di, delegare al commissario generale Roberto Formigoni la nomina del commissario di sezione italiano, è cambiata la forma, ma non è cambiata la sostanza: il commissario designato è, appunto, il dottor Luigi Roth, nome indicato a suo tempo da Formigoni, da lui riproposto e concordato il 24 gennaio 2012 con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e il 14 febbraio, a nomina avvenuta, prontamente annunciato alla stampa dallo stesso Formigoni;
&lt;p&gt;
«La persona prescelta è il dr. Luigi Roth, secondo la mia indicazione condivisa dal presidente Monti», ha dichiarato Formigoni. «La nomina spetta a me - aveva spiegato - ma ho preferito lavorare per coinvolgere anche il Governo e quindi ho parlato col Presidente del Consiglio, per condividere la scelta della persona»;
&lt;p&gt;
mentre la nomina del dottor Luigi Roth quale commissario per l'Italia a Expo Milano 2015 è stata accolta «con soddisfazione» da Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e commissario straordinario del Governo per Expo 2015, polemico, invece, è stato il commento alla nomina da parte del presidente del consiglio comunale di Milano, Basilio Rizzo, che ha rilevato la preminenza del legame di Roth con la regione Lombardia: «Quella di Roth mi sembra una scelta troppo legata alla Regione, non capisco dove sia l'accordo con il Comune»;
&lt;p&gt;
la stessa credibilità di Roberto Formigoni, in quanto governatore della Lombardia, è fortemente intaccata dalla vicenda delle firme false denunciata dai Radicali e dalle inchieste della magistratura di questi mesi su ipotesi di reato molto gravi che coinvolgono a diverso titolo figure di primo piano di regione Lombardia;
&lt;p&gt;
il commissario generale Roberto Formigoni, che controlla il cosiddetto tavolo delle infrastrutture e cioè la gestione degli ingenti lavori pubblici necessari all'Expo, è nello stesso tempo presidente del consiglio di sorveglianza di Infrastrutture Lombarde, società stazione appaltante voluta dal presidente della regione Formigoni e da lui costituita nel 2003, controllata da regione Lombardia e convenzionata sia con Expo 2015 spa per la predisposizione di tutte le procedure di evidenza pubblica sia con Arexpo spa per l'acquisizione e gestione delle aree del sito Expo; mentre Roth avrà il compito di rappresentare e tenere i rapporti con i Governo, ma soprattutto di affidare a un archistar il progetto per la realizzazione del padiglione più importante di Expo 2015, quello della nazione ospitante, e di tenere i rapporti con le aziende italiane che accetteranno di partecipare;
&lt;p&gt;
al di là del tentativo, fallito, di arrivare a una nomina diretta del responsabile del Padiglione Italia, occorre evidenziare altresì lo stretto legame politico-professionale tra il commissario generale Roberto Formigoni e il neo commissario di sezione Luigi Roth che risale:
&lt;p&gt;
alla nomina e alla riconferma dello stesso Roth a presidente della Fondazione Fiera Milano nel 2001 e nel 2006, con decreti di nomina spettanti alla giunta regionale lombarda presieduta dal governatore Formigoni dal 1995;
&lt;p&gt;
alla nomina di Luigi Roth, risalente al 1996, a presidente della società Ferrovie Nord Milano, nomina anche in questo caso spettante alla giunta regionale lombarda presieduta anche allora da Roberto Formigoni; Roth assumerà contemporaneamente il ruolo di amministratore delegato della stessa società e di presidente e amministratore delegato di Ferrovie Nord Milano Esercizio spa;
&lt;p&gt;
alla nomina di Luigi Roth nel 2009 per volontà di Roberto Formigoni alla guida del consorzio destinato a realizzare a Milano l'immenso polo ospedaliero città della salute voluto e finanziato da regione Lombardia;
&lt;p&gt;
alla nomina nel 2005 di Luigi Roth nel consiglio di amministrazione della Fondazione Ospedale Maggiore Policlinico Mangiagalli e Regina Elena di Milano, nomina derivata dalla partecipazione di Fondazione Fiera Milano nella Fondazione Ospedale Maggiore, operazione voluta da Luigi Roth e da Roberto Formigoni (l'operazione è stata possibile attraverso una modifica all'articolo 4 dello statuto dell'8 ottobre 2004 approvata con decreto del presidente della regione del 26 novembre 2004 che ha permesso a Fondazione Fiera Milano di ampliare la propria mission).
&lt;p&gt; La Fondazione Fiera Milano è «entrata» portando in dote circa 13 milioni di euro in sette anni. Roth ha dichiarato che l'idea di questa collaborazione è nata «da un incontro in Regione con il Presidente Roberto Formigoni»;
&lt;p&gt;
alla comune appartenenza e/o vicinanza al movimento confessionale Comunione e Liberazione, Movimento dall'interno del quale è nata l'associazione imprenditoriale Compagnia delle Opere alla quale si stima che siano iscritte oltre 70 mila società. La vicinanza di Luigi Roth a Comunione e Liberazione e a Roberto Formigoni è regolarmente evidenziata da un quindicennio dai media italiani nonché rafforzata dalle numerose presenze in qualità di conferenziere del dottor Roth al Meeting di Rimini, evento annuale promosso da Comunione e Liberazione (quattro partecipazioni nel corso degli anni). Roth è inoltre Gentiluomo di Sua Santità, membro laico, dunque, della Famiglia Pontificia;
&lt;p&gt;
anche alla luce della recente stretta sui doppi incarichi e su potenziali conflitti d'interesse, la scelta del dottor Luigi Roth, che attualmente ricopre contemporaneamente incarichi di vertice in istituti bancari (presidente di Banca Popolare di Roma, Gruppo CARIFE e consigliere di amministrazione di Mediorbanca, Gruppo BPER) e in imprese a controllo pubblico e privato (presidente di Terna spa, presidente di TELAT Srl, consigliere di amministrazione in Pirelli &amp; C. spa, consigliere di amministrazione di Autostrada Torino Milano spa), non appare agli interroganti la più indicata quale commissario per l'Italia a Expo Milano 2015:
&lt;p&gt;
come intenda operare per assicurare che l'incarico del dottor Luigi Roth quale commissario del padiglione Italia sia esercitato con la massima trasparenza e indipendenza rispetto sia al suo principale e dichiarato sponsor sia rispetto al sistema di potere economico lombardo di cui il presidente della regione Lombardia e commissario generale dell'Expo è espressione e di cui lo stesso commissario di sezione nella sua brillante carriera ha fatto e fa tuttora parte.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.radicali.it/print/3965&quot;&gt;notizie.radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: Vaticano segrete stanze? Un film di omertà e doppi fondi  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-02-16T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624422</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole, una parte della gerarchia ecclesiastica ritiene che lo Ior possa legittimamente rifiutarsi di collaborare con le autorità italiane, almeno fino alla data di entrata in vigore della legge vaticana antiriciclaggio. Ma davvero la Chiesa può ancora permettersi di fare a meno della trasparenza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“In tutti questi anni, compresi quelli in cui da sostituto procuratore della Repubblica di Milano ho avuto rapporti istituzionali con le autorità giudiziarie del Vaticano, ho capito che ci sono due Chiese. C’è la chiesa di popolo, di servizio, di fede e c’è la Chiesa degli affari, degli intrighi e soprattutto dell’omertà. In fondo lo aveva già detto Gesù Cristo, no? ‘Fuori i mercanti dal tempio’ non vuol dire questo?”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Così il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, nel corso di un’intervista a il Fatto quotidiano&lt;/i&gt;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E non esisteva nemmeno lo Ior…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Già, quello è un problema nostro. Io l’ho sperimentato e posso dirlo senza timore di essere smentito perché carta canta: nell’inchiesta Mani Pulite la banca vaticana era un canale preferenziale, anzi, il luogo di occultamento finale preferito per molto denaro frutto di corruzione. La stessa tangente Enimont, in parte, è finita in Vaticano, come altre”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che tipo di collaborazione avete avuto dalle autorità d’Oltretevere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Ricevevamo risposte incredibili. Tra le centinaia di rogatorie che abbiamo fatto in tutto il mondo, le risposte più insufficienti, anzi, le più ipocrite le abbiamo ricevute dal Vaticano. Non che ci raccontassero menzogne. Semplicemente non raccontavano. Il modello di comunicazione era: ‘Prendiamo atto della vostra inchiesta nei confronti di Tizio e Caio, diteci cosa avete scoperto e noi vi diremo se è vero’. Ma io la prova che i soldi – facciamo un esempio – erano transitati da San Marino al Vaticano già ce l’avevo! Che te lo chiedo a fare? Ecco, ti davano la prova solo se già ce l’avevi. Diciamo che le risposte non erano esattamente nell’ottica della collaborazione e dell’assistenza”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;L’argomento trasparenza in Vaticano non sembra appassionare più di tanto…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“L’informazione, la grande informazione, è da sempre legata a una sorta di rispetto succube. Non c’è niente da fare”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eppure ci sono battaglie popolarissime, come quella sull’Ici…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“E anche qui la Chiesa ha detto di essere disposta a collaborare. Di nuovo lo stesso meccanismo, grandi proclami, grande rispetto per le istituzioni, ma poi? La sostanza? Sia chiaro, sono d’accordissimo sul fatto che determinate attività legate al culto siano esentate dall’Ici, ma questo – va da sé – non può valere per le attività commerciali”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Proprio quello che dice Monti. Il governo ha annunciato un emendamento per riservare l’esenzione ai soli immobili in cui si svolge in modo esclusivo attività non commerciale…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Monti è un tuttologo che dice sì a tutti, promette tutto a tutti perché sa bene di poter iniziare tutto senza bisogno di finire nulla, tanto la sua legislatura è a termine. Anche ieri, per esempio, il governo ha prorogato il superamento del sistema delle province dal marzo 2012 al marzo 2013. Ha fatto bella figura dicendo di aver eliminato un pesante fardello per l’amministrazione dello Stato, ma dopo la legge s’è fatto la pandetta per posticipare l’impegno…”
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi non crede che sull’Ici alla Chiesa si faccia sul serio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Comunque è un errore pensare che Monti sia soltanto un tecnico. O meglio, un tecnico lo è, ma soprattutto della comunicazione”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma davvero pensa che il governo Monti, che della trasparenza ha fatto un totem, possa predicare bene e razzolare male se di mezzo c’è il Vaticano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
“Vedremo. Intanto stiamo preparando una mozione per invitare il governo a chiarire come intenda rapportarsi con la Chiesa, se in rapporto di parità o di subalternità. Il rispetto di due Stati sovrani è una cosa, la sudditanza di uno Stato all’altro è un’altra. E parlo da cattolico, ma si può essere un buon cattolico soltanto se si vive in uno Stato laico”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1ATOLP&quot;&gt;il Fatto Quotidiano - Stefano Caselli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gaetano Cantalini: Le determinazioni dirigenziali vanno pubblicate</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/26/gaetano-cantalini/le-determinazioni-dirigenziali-vanno-pubblicate/623667"></link>
  <updated>2012-01-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623667</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Navelli (AQ) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il gruppo consiliare “Svolta Democratica” ha accolto con soddisfazione la nota di risposta della Prefettura di L’Aquila del 18.01.2012 all’istanza inoltrata in data 22.08.2011 riguardo la mancata pubblicazione all’albo pretorio delle determinazioni dirigenziali da parte del Comune di Navelli.

&lt;p&gt;«Ci aspettiamo che l’amministrazione comunale, in ossequio ai dettami dell’autorità prefettizia, voglia provvedere al più presto alla pubblicazione di tutti gli atti pubblici, a cominciare dalle determinazioni dirigenziali».
&lt;p&gt;
Ricordiamo che il sottoscritto si era recentemente rivolto in qualità di capogruppo anche al Ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione, l’Avv. Filippo Patroni Griffi, chiedendo le necessarie delucidazioni in merito dopo che era stata respinta dal consiglio comunale una mozione presentata a tal proposito dal gruppo.

&lt;p&gt;
Adesso ci aspettiamo che l’amministrazione comunale, in ossequio ai dettami dell’autorità prefettizia, voglia provvedere al più presto alla pubblicazione di tutti gli atti pubblici, a cominciare dalle determinazioni dirigenziali, mettendo così definitivamente fine ad una polemica protrattasi da fin troppo tempo per l’ostinazione di una maggioranza nel non volersi arrendere neppure di fronte all’evidenza.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/news/524307/Trasparenza-Il-Prefetto-%C2%ABobbligo-di-pubblicazione-delle-determine-online%C2%BB-.html&quot;&gt;PrimaDaNoi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Michele BOATO: Cronaca delle prime due votazioni del PAT. Incredibilmente bocciati i No ai cambi d'uso turistici.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/23/michele-boato/cronaca-delle-prime-due-votazioni-del-pat-incredibilmente-bocciati-i-no-ai-cambi-duso-turistici/625538"></link>
  <updated>2012-01-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625538</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Finalmente con quattro ore di ritardo, con centinaia di persone in sala sempre più arrabbiate, inizia il consiglio comunale di Venezia sul Pat – Piano di Assetto (o Assassinio, o Allagamento ?) del Territorio.
&lt;p&gt;
Si inizia dagli emendamenti presentati dai 4 consiglieri della Lega.  
Il primo, ben scritto e condivisibile, inserisce nel Pat il divieto di autorizzare in Venezia insulare, ulteriori cambi d’uso degli immobili, da residenza ad alberghi o B&amp;B; questo per impedire ulteriore spopolamento della città.
&lt;p&gt;
Intervengono a favore  i consiglieri Gavagnin (5stelle), Boraso (ex PdL), Zuin (PdL); parlano contro altri, tra cui Caccia (In Comune, ex Verdi) e Pagan del PD.
&lt;p&gt;
Viene incredibilmente bocciato; 13 votano a favore: Bazzaro, Giusto, Sottana e Vianello della Lega, Centenaro, Costalonga, Lavini, Locatelli e Zuin del PdL, Funari del Gruppo Misto, Gavagnin di 5 Stelle e A.Scarpa di Impegno per Venezia e Mestre). Ma sono battuti dai 21 No di Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Conte, Lazzaro, Mognato, Molina, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Ticozzi , Trabucco e Turetta, tutti del PD, Caccia In Comune, Giordani PSI, Lastrucci e Renesto IDV, Venturini e Zuanich UDC. Si astengono Bonzio Fed.Sinistra e Camilla Seibezzi di In Comune.  
&lt;p&gt;   
I veneziani debbono sapere chi ha bocciato e chi ha sostenuto il blocco dei cambi d’uso, da noi sempre richiesto per cercare di frenare la trasformazione della loro città in un unico albergo.
&lt;p&gt;
 
Si passa al secondo emendamento della Lega, che viene motivato dal presentatore Giusto “per impedire la Sub-lagunare”. L’emendamento dice:” Il collegamento tra Tessera, Murano e Venezia-Fondamente Nuove va attuato con mezzi acquei veloci di superficie, rispettosi dell’ambiente”, e cita come esempio gli overkraft (imbarcazioni piatte con grande elica a vento, che viaggiano su un cuscinetto d’aria – ndr).  Gli viene chiesto di togliere il termine “veloci” e il riferimento agli overkraft. Il presentatore accetta. Resta in votazione la dizione “con mezzi acquei di superficie”.
&lt;p&gt;
Dal pubblico si grida a tutti i consiglieri contrari alla Sublagunare (in teoria, la maggioranza) di votarlo: avremmo messo una pesantissima pietra tombale sopra questo incredibile progetto.
Invece ecco che si esprimono a favore dell’emendamento solo Gavagnin di 5 Stelle e Costalonga del PdL.
Bonzio di Rifondazione dice che andrebbe bene, ma sarebbe meglio il collegamento via terra, con la Metropolitana SFMR, e annuncia “mi asterrò”,  Caccia di In Comune, dice che il Piano della Mobilità ha praticamente bocciato la Sublagunare, ma non dice se voterà l’emendamento; Franco Conte PD dice che il Consiglio non ha mai discusso di Sublagunare, lui è contrario, ma dichiara che “si astiene”.
&lt;p&gt; L’assessore alla mobilità, Ugo Bergamo, smentendo una precedente apertura del collega di urbanistica Micelli, sostiene che la Sub Lagunare è un progetto da valutare con molta attenzione, che potrebbe arrivare anche fino al Lido, che dovrà essere discusso in tutta la città; e perciò dichiara che la Giunta è contraria all’emendamento.  L’assessore all’ambiente Bettin non dice nulla.
&lt;p&gt;
Si vota; solo 11 sono a favore dell’emendamento: i 4 della Lega, Bonzio FdS (che nell’intervallo si era confrontato col pubblico e giustamente ha cambiato voto), Caccia e Seibezzi di In Comune, Costalonga e Marta Locatelli del PdL, Gavagnin 5 Stelle e Giordani PSI.
In 4 si astengono: (non Bonzio, ma neppure Franco Conte), sono Molina del PD (pubblicamente contrarissimo alla Sublagunare), Toso e Trabucco del PD e Lastrucci di IDV.
In 16 bocciano l’emendamento anti Sub Lagunare: Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Lazzaro, Mognato, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Turetta e F.Conte (non doveva astenersi, come mai addirittura contro?); inoltre Venturini e Zuanich dell’UDC di Ugo Bergamo e Giacomo Guzzo e Andrea Renesto di IdV (nonostante che il presidente del Comitato del Referendum comunale sulla Sub Lagunare sia Davide Livieri, del loro stesso partito).
&lt;p&gt;
Risultano “assenti” 16 consiglieri, alcuni mai arrivati in aula, altri andati via da un po’ di tempo (tra cui Fortuna UDC, Funari e Renzo Scarpa del Gruppo Misto);  ma ben 4 risultano presenti subito dopo, nella terza votazione, avvenuta dopo solo 4 minuti: sono usciti proprio al momento del voto: Boraso ex PdL, Nico Ticozzi PD, Lavini e Zuin PdL.
&lt;p&gt;
Così vanno le cose in Consiglio Comunale; così è stata sprecata una preziosa occasione di togliere dal Pat, cioè dal futuro di Venezia il tubo per pantegane sub lagunari.
Cosa diceva Manzoni di don Abbondio? Amen.
&lt;p&gt;

Michele Boato&lt;br /&gt;

(allibito e indignato, nonostante tutto)&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/index.php?q=node/693&quot;&gt;ecoistituto-italia.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Il clima che si è creato in queste settimane sulla lotta all’evasione fiscale è positivo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/11/franco-mirabelli/il-clima-che-si-%C3%A8-creato-in-queste-settimane-sulla-lotta-all%E2%80%99evasione-fiscale-%C3%A8-positivo/622992"></link>
  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>622992</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il clima che si è creato in queste settimane sulla lotta all’evasione fiscale è positivo. Personalmente, ho trovato positivo il blitz a Cortina, la tracciabilità, la norma che toglie il segreto bancario sui conti correnti per fare le verifiche fiscali. Sta cambiando il clima nel Paese. &lt;br&gt;
In due giorni il sottosegretario Malinconico, che comunque non era stato accusato di aver commesso alcun reato, si è dimesso. Si torna, quindi, all’idea che chi gestisce la cosa pubblica non deve avere nessuna ombra perché altrimenti se ne va. Non è un problema di garantismo o di non garantismo: dobbiamo dire ai cittadini che chi governa la cosa pubblica è assolutamente trasparente, lontano da ogni sospetto”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale Pd della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli &lt;/b&gt;durante la trasmissione televisiva Aria Pulita.  &lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://youtu.be/A8SRCRoKTVQ&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=11857&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Matteo Lecis Cocco Ortu: #opencagliari, verso la trasparenza i consigli comunali su twitter</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/30/matteo-lecis-cocco-ortu/opencagliari-verso-la-trasparenza-i-consigli-comunali-su-twitter/622179"></link>
  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622179</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Cagliari (CA) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

Hanno meno di 40 anni, l’appartenenza politica va da destra a sinistra, quella geografica da Nord a Sud. Sono i consiglieri comunali (ma anche regionali, o provinciali) “digitali” che, sull’esempio del deputato del Pd Andrea Sarubbi, fondatore di #opencamera, portano la politica fuori dalle stanze dei municipi. Grazie a Twitter. A guidarli la voglia di trasparenza, di avere un dialogo diretto coi cittadini e di avvicinare i giovani alla politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



L’ispirazione è arrivata proprio dal parlamentare democratico che ha dato il là ai cinguettii dall’Aula di Montecitorio: indiscrezioni, cronache dalle sedute, retroscena in tempo reale. Un esempio che, in pochi mesi (l'hashtag #opencamera è nata in luglio) è stato seguito anche da colleghi di partiti avversari e che è sbarcato in Senato. Sarubbi, interpellato da Sky.it, vede in questa piccola rivoluzione di cui è il pioniere soprattutto una grande opportunità di trasparenza: &quot;E’ come un ristorante, con la cucina al centro della sala e le pareti di vetro&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Sull'esempio di #opencamera la diretta via Twitter è dunque approdata in consigli comunali, provinciali e regionali: una lista che si allunga ogni giorno (guarda la mappa delle dirette sul sito La macchina del fungo) di consiglieri che partecipano ai lavori smartphone alla mano. Un piccolo passo verso la trasparenza che va nella stessa direzione di inziative come la diretta web in streaming delle assemblee comunali o la pubblicazioni di dati pubblici facilmente accesibili ai cittadini sui siti delle amministrazioni (vedi il caso di Firenze).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Tra i Comuni le cui assemblee si possono seguire live su Twitter si contano Palermo, Cagliari, Torino, Reggio Emilia e anche piccoli centri come Cernusco sul Naviglio e Voghera. E non mancano  le province, come Verona, e i consigli regionali con i casi di #openlazio (animato dal radicale Rocco Berardo e da Chiara Colosimo, consigliere 25enne del Pdl) e  #openlombardia, con i consiglieri del Pd “capitanati” da Pippo Civati e il consigliere di Sel Giulio Cavalli (che proprio oggi 30 novembre ha raccontato in diretta su Twitter le perquisizioni in consiglio regionale, nell'ambito dell'inchiesta sui rifiuti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;&quot;Ho deciso di dare vita a #opencagliari - racconta Matteo Lecis Cocco Ortu, 29enne consigliere comunale del Pd - per raggiungere quella fetta di cittadini giovani, appassionati di tecnologie, ma lontani dalla politica e da quello che succede in Consiglio&quot;. &quot;L’idea – continua – è di raccontare anche i lavori delle Commissioni e le decisioni che si prendono&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



E’ convinta che i giovani non si possano avvicinare ormai se non con gli strumenti che offre il web anche Doriana Ribaudo, 30 anni, consigliere di maggioranza dell’Udc che anima #openpalermo con il consigliere di opposizione del Pd Vincenzo Tanania. “Internet –  dice  Doriana Ribaudo – è l’unico mezzo che ti permette di avere un rapporto diretto con i cittadini, anche col rischio di esporti alle critiche”.  Ribaudo porta avanti anche un blog “per approfondire i temi che su twitter possono essere solo accennati”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



A Reggio Emilia è un consigliere leghista, Matteo Iotti, 35 anni, il pionere del live twitting dalle sedute. &quot;Ho visto l’esperienza di #opencamera e #opensenato – racconta – e ho deciso di portarla da noi. Avevamo chiesto lo streaming video delle sedute sul sito, ma non è stato possibile e  cerchiamo di sopperire così&quot;. &quot;Quello che pubblico su Twitter va anche su facebook – continua – e così sono in molti a leggerci e a commentare, tanto che anche la Gazzetta di Reggio riprende sul suo sito il flusso dei tweet durante le sedute&quot;. Il limite, per Iotti, è che spesso le reazioni di chi commenta sono &quot;di pancia e non ragionate&quot;: &quot;A volte il livello del confronto rischia di essere superficiale - ammette -  ma temo sia un limite del dibattito politico in Italia in generale, che poi si riflette anche su internet&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Non nega il pericolo di superficialità che si insidia nei 140 caratteri nemmeno Sarubbi, che ormai &quot;dà lezioni di twitter&quot; ai colleghi e che sintetizza così lo spirito che anima il politico che &quot;cinguetta&quot;: &quot;La mia – dice - è la ‘cronaca del tifoso’: non ho la pretesa di essere imparziale, ma di offrire un punto di vista, per questo più punti di vista ci sono meglio è&quot;. &quot;In tanti - continua - mi hanno detto di essersi riavvicinati alla politica grazie a #opencamera, anche se non voteranno Pd&quot;. &quot;Se i cittadini si allontanano dalla politica - è la conclusione - cerchiamo di avvicinarci noi ai cittadini&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/11/29/consigli_comunali_diretta_twitter_open_camera_andrea_sarubbi_web_trasparenza.html&quot;&gt;SkyTg24&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DIEGO BACCILIERI: Centrale a biomasse di Galliera</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/26/diego-baccilieri/centrale-a-biomasse-di-galliera/631343"></link>
  <updated>2011-09-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631343</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Galliera (BO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Progetto impianto a biomasse. Partiamo da una domanda: perché siamo qui stasera?
O meglio: perché siamo ancora qui a parlare del progetto di centrale biomasse in via Piatesa ? Perché il procedimento è ancora aperto?  Lo sanno i cittadini di Galliera che la partita non è ancora finita ? Purtroppo penso che la maggioranza dei cittadini di Galliera abbiano letto l'ultimo numero di &quot;Torre&quot;, nel quale hanno visto il suo articolo in cui si parla di massima trasparenza e del fatto che il 
Comune abbia solo possibilità di rendere un parere urbanistico. 
&lt;p&gt;
Ma stiamo scherzando ? Trasparenza ? Solo parere urbanistico?&lt;br /&gt;
 
Su quest'ultimo punto: e la viabilità? e la salute dei cittadini? e la tutela ambientale? Dove li mettiamo? I casi sono due: o ve le siete dimenticati oppure non ci avete mai dato peso. 
Passando alla trasparenza: certo che ora il sito comunale (grazie al lodevole lavoro degli uffici e soprattutto al lavoro di comitato e commissione consiliare) è ricco d'informazioni ma ci vuole un'assoluta mancanza di pudore politico per dire che si è assicurata la massima trasparenza. Per più di 8 mesi la Giunta non ha informato nessuno, né il Consiglio Comunale (capogruppo di maggioranza compreso) né i cittadini del procedimento d'autorizzazione già in corso e lei questa la 
chiama trasparenza ?&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.galliera.bo.it/upload/galliera_ecm8/delibere/50%20progetto%20impianto%20biomasse_225_6809.pdf&quot;&gt;Comune di Galliera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario ROMANO: Il mio mandato da Consigliere Comunale (Aprile-Maggio-Giugno 2011)</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/15/dario-romano/il-mio-mandato-da-consigliere-comunale-aprile-maggio-giugno-2011/609660"></link>
  <updated>2011-09-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609660</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Senigallia (AN) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Resoconto del secondo trimestre 2011 (Aprile-Maggio-Giugno) da consigliere comunale:
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;- Consigli comunali&lt;/b&gt; (a partire dal 01/04/2011):
&lt;p&gt;
13 aprile - presente
&lt;p&gt;
18 aprile - presente
&lt;p&gt;  
28 aprile - presente
&lt;p&gt;
28 maggio - presente 
&lt;p&gt;
6 giugno - presente
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;- Commissione Terza&lt;/b&gt; (a partire dal 01/04/2011):
&lt;p&gt;
6 aprile – presente
&lt;p&gt;
12 maggio – presente
&lt;p&gt;
17 maggio – presente
&lt;p&gt;
14 giugno  – presente
&lt;p&gt;
24 giugno – presente
&lt;p&gt;
28 giugno - presente
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;- Commissione Sesta&lt;/b&gt; (a partire dal 01/04/2011):
&lt;p&gt;
19 aprile – presente
&lt;p&gt;
16 giugno - presente
&lt;p&gt;
 
Totale presenze trimestre Consiglio comunale: 100%
&lt;p&gt;
Totale presenze trimestre Commissione Terza: 100%
&lt;p&gt;
Totale presenze trimestre Commissione Sesta: 100%
&lt;p&gt;
 
Totale pagamento mandato Aprile-Maggio-Giugno 2011: 337.94 € (al netto di tasse e ritenute)&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;https://www.facebook.com/note.php?note_id=10150284946331573&quot;&gt;Facebook - Dario Romano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Carmine Doronzo: La proposta di Carmine Doronzo ai consiglieri comunali: &quot;Aderiamo ad Open Polis&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/04/carmine-doronzo/la-proposta-di-carmine-doronzo-ai-consiglieri-comunali-aderiamo-ad-open-polis/590722"></link>
  <updated>2011-08-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590722</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La proposta di Carmine Doronzo ai consiglieri comunali: &quot;aderiamo ad Open Polis&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.carminedoronzo.it/index.php/blog/157-la-proposta-di-carmine-doronzo-ai-consiglieri-comunali&quot;&gt;www.carminedoronzo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: Costi della Politica: &quot;La trasparenza è l'unico metodo che conosco&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/01/emma-bonino/costi-della-politica-la-trasparenza-%C3%A8-lunico-metodo-che-conosco/590644"></link>
  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>590644</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Nel corso del dibattito di questo pomeriggio nell'Aula di Palazzo Madama sul rendiconto delle entrate e delle spese del Senato per il 2010 e sul progetto di bilancio interno per il 2011, la leader radicale Emma Bonino ha dichiarato che &quot;bene faremmo a separare i costi della politica dai costi della partitocrazia, applicando l'unico metodo strutturalmente efficace che conosco: quello della trasparenza.
&lt;p&gt; Cominciando da noi senatori, con uno strumento che già è a nostra disposizione, l'anagrafe pubblica degli eletti perché, di fronte ai furori attuali, c'è qualcosa che non torna: su 321 senatori, solo 17 hanno mandato la liberatoria e completato la procedura fornendo le informazioni previste.
 
&lt;p&gt;
&quot;Domani&quot;, ha proseguito la Vice Presidente del Senato, &quot;noi radicali presenteremo alcuni ordini del giorno su puntuali aspetti del bilancio del Senato e dei gruppi parlamentari - dall'attività nei collegi e dei portaborse, spesso veri e propri buchi neri, ai vitalizi -  focalizzando su misure di trasparenza non sporadiche, che sono le uniche che consentono di far emergere e risolvere spese ingiustificate senza ricorrere a demagogici quanto indiscriminati &quot;passaggi di Attila&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110801/costi-politicabonino-trasparenza-lunico-metodo-che-conosco&quot;&gt;Partito Radicale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: Scandalo della Sanità piemontese e tagli al sociale: &quot;Così non va, occorrono chiarezza e trasparenza&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/05/giuseppe-tassone/scandalo-della-sanit%C3%A0-piemontese-e-tagli-al-sociale-cos%C3%AC-non-va-occorrono-chiarezza-e-trasparenza/582565"></link>
  <updated>2011-06-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>582565</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le notizie di questi giorni, che riportano i “tristi” particolari dell’ennesimo scandalo della sanità, che coinvolge questa volta la Regione Piemonte, richiedono un momento di riflessione e di approfondimento.
Da tempo, infatti, si registrano, anche in Piemonte, tagli al sociale, mentre si parla di riduzioni o azzeramento di capitoli di bilancio relativi ai disabili gravi e gravissimi e vengono addirittura paventate chiusure dei consorzi socio assistenziali.
&lt;p&gt;
Non è possibile che si ragioni su questi argomenti senza prima aver chiarito, in modo trasparente, la portata anche economica di quanto avvenuto in Piemonte e l’entità delle risorse che eventualmente potranno essere riassicurate al bilancio pubblico una volta venuti meno gli effetti dello scandalo sul quale sta indagando la magistratura e che ha prodotto la remissione delle deleghe da parte dell’assessore Regionale alla Sanità.
&lt;p&gt;
In questi giorni le famiglie dei soggetti portatori di handicap, ma anche persone colpite da malattie gravi e soggetti non autosufficienti, stanno segnalando pericolosi rischi sulla tenuta dei servizi fino ad ora assicurati ed anche ritardi nei pagamenti da parte della Regione con ripercussioni preoccupanti sulle ASL e sui Consorzi.
Una legge, la 104 del 1990, rischia di rimanere totalmente disattesa e questo appare ancor più inaccettabile alla luce dei fatti odierni.
&lt;p&gt;
Occorre assicurare trasparenza nell’azione pubblica ed anche ristabilire un rapporto di fiducia, soprattutto nei confronti di soggetti deboli quali i portatori di handicap, le loro famiglie e, più in generale, i malati gravi o non autosufficienti.
&lt;p&gt;
Chiedere, in questo senso, un impegno chiaro da parte di chi detiene responsabilità nel settore socio assistenziale ed in quello sanitario appare del tutto necessario e non più rinviabile nel tempo.

&lt;p&gt;
Beppe Tassone&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;propria&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: Sellero: Trasmissione televisiva delle sedute di Consiglio Comunale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/04/severino-damiolini/sellero-trasmissione-televisiva-delle-sedute-di-consiglio-comunale/583898"></link>
  <updated>2011-06-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583898</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
Di seguito trovate la lettera inviata al Sindaco di Sellero con cui il nostro gruppo consiliare suggerisce la trasmissione televisiva delle sedute di Consiglio Comunale.

Crediamo che offrire la possibilità a tutta la cittadinanza di poter visionare tramite internet o la televisione le riprese dei lavori dell'amministrazione comunale, sia un atto di trasparenza che agevola il cittadino e offre al tempo stesso la possibilità agli amministratori di render conto della loro attività all'interno dell'aula consigliare.

Per questo motivo abbiamo chiesto al Signor Sindaco di contattare le emittenti locali che operano sul nostro territorio e richiedere la loro disponibilità a riprendere alcune sedute del consiglio comunale di Sellero, iniziando in via sperimentale dalla prossima seduta che vedrà sicuramente tra i punti all'ordine del giorno l'esame del rendiconto dell'anno 2010, atto fondamentale della vita amministrativa del nostro Ente.

 

&lt;i&gt;------------------

All'Egregio Signor Sindaco/Presidente del Consiglio Comunale di Sellero
Oggetto: Trasmissione televisiva delle sedute di Consiglio Comunale

Signor Sindaco,

La trasparenza è elemento fondamentale per la corretta amministrazione di un Comune e, insieme al miglioramento del rapporto tra Cittadini e Amministrazione Locale, è tra gli obiettivi prioritari delle Pubblica Amministrazione. Purtroppo viviamo in un periodo di grande sfiducia nel mondo della politica in generale, ed interventi che avvicinino la P.A. e le istituzioni alla cittadinanza sono possono contribuire ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla vita politico/amministrativa.
Come Lei ben sa tutti i Consiglieri sono pubblicamente eletti, svolgono una funzione pubblica durante il Consiglio, secondo i principi costituzionali devono rispondere a tutti i cittadini del loro operato ed i cittadini devono poter venire a conoscenza dell'attività amministrativa di chi li rappresenta all'interno delle istituzioni. Attività che prende forma nelle sedute del Consiglio Comunale, che sono pubbliche e sono la massima espressione del lavoro istituzionale dell'Ente.
Purtroppo però, come accade in molti Comuni, le sedute del consiglio Comunale di Sellero
risultano essere scarsamente partecipate, questo perché molti cittadini, per problemi di salute, di lavoro, famigliari, logistici in genere non possono assistervi direttamente.
Crediamo che la ripresa in audio e video e la diffusione televisiva (e su internet) dei lavori del Consiglio Comunale possa sopperire a questa carenza andando in contro ai cittadini che vorrebbero assistervi ma ne sono impossibilitati. Del resto già numerose amministrazioni locali (anche camune) hanno adottato la decisione di diffondere i lavori delle rispettive assemblee, testimoniando che nulla osta al rispetto delle privacy già garantita dalle normative vigente e riscontrando un sensibile incremento dell'interessamento e della partecipazione diretta dei cittadini alle attività dell'amministrazione. In tal senso ci pare opportuno citare come lampante esempio quello degli enti comprensoriali Camuni (BIM e Comunità Montana) le cui assemblee, trasmesse in diretta ed in differita sulle emittenti locali, sono molto seguite dai cittadini, soprattutto quando le discussioni riguardano particolari argomenti.
Questo chiaro esempio di democrazia e di totale trasparenza applicato al nostro Comune,
rappresenterebbe un forte segnale di coinvolgimento della popolazione e di avvicinamento della politica alla gente e sarebbe un ulteriore modo per rendere conto alla cittadinanza di come i consiglieri svolgono il proprio lavoro.
La ripresa in audio e video, oltre che fungere da supporto per il Segretario dell'Ente in occasione della redazione dei verbali, mostrerebbe infatti tutti i lati della conduzione delle sedute, esaltando il buon lavoro e le proposte interessanti, innovative, quelle che migliorano la qualità della vita ed evidenziando gli interventi dei singoli consiglieri, il loro pensiero, le loro scelte, l'impegno, la coerenza. Nel contempo contribuirebbe a far cogliere quel contraddittorio tra maggioranza e minoranza che caratterizza l'attività politico-amministrativa, consentendo al cittadino di sentire le &quot;due campane&quot; e fornendogli gli strumenti per valutare con senso critico l'operato di entrambi gli schieramenti. Attraverso le telecamere passano infatti, senza filtri, i comportamenti dei consiglieri, la gestione degli interessi partitici o ideologici, le risposte alle interrogazioni, la discussioni delle mozioni, l'attenzione o la disattenzione del singolo, passa cioè la modalità di come viene gestito e
condotto il consiglio comunale in tutti i quegli aspetti che un asettico verbale, per quanto preciso e dettagliato, non potrà mai rendere.
Tutto questo senza distinzioni tra consiglieri di maggioranza o di minoranza che, come giusto che sia, hanno pari dignità e pari doveri di fronte ai cittadini e alla legge.

Pertanto, per i motivi sopra esposti riteniamo fondamentale attivare fin subito la trasmissione delle sedute del nostro consiglio comunale, a tal fine Le chiediamo Signor Sindaco, di contattare le emittenti locali che operano sul nostro territorio e richiedere la loro disponibilità a riprendere alcune sedute del consiglio comunale di Sellero, iniziando in via sperimentale dalla prossima seduta che vedrà sicuramente tra i punti all'ordine del giorno l'esame del rendiconto dell'anno 2010, atto fondamentale della vita amministrativa del nostro Ente.

Certi di aver fatto cosa gradita. Con l'occasione porgiamo Cordiali Saluti.

Gruppo Consiliare di Minoranza &quot;Tempi Nuovi&quot;&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/10284053.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: &quot;C'è bisogno di un atto di trasparenza politico-istituzionale''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/06/giorgio-napolitano/c%C3%A8-bisogno-di-un-atto-di-trasparenza-politico-istituzionale/560303"></link>
  <updated>2011-05-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560303</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Giorgio Napolitano in campo. Il Presidente della Repubblica, dopo il giuramento dei nuovi sottosegretari, diffonde una nota dove in sostanza sottolinea l'esistenza di una nuova maggioranza rispetto a quella uscita dal 2008 e chiede ai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, di valutare come il Parlamento possa essere investito delle novita' intervenute nella maggioranza.
&lt;p&gt;

Una sollecitazione, come spiegano ambienti del Quirinale, ad una ''chiarezza politico-istituzionale. Quello che non si sa - viene detto - è come si configura oggi la nuova maggioranza. Sicuramente è diversa e può essere ancora diversa in futuro. C'è quindi bisogno di un atto di trasparenza politico-istituzionale''.

&lt;p&gt;
Sul fatto che l'intervento di Napolitano possa essere letto come un invito al voto di fiducia, dal Quirinale ribadiscono con fermezza che ''il Presidente non pone problemi di questi tipo né puo' interferire nelle scelte del Presidente del Consiglio e dei Presidenti delle Camere. E' un problema - viene rimarcato - di trasparenza politico-istituzionale''.
&lt;p&gt;

Uno dei messaggi che comunque sembrerebbe emergere dall'intervento del Capo dello Stato è quello di una sollecitazione a verificare il consenso che godrebbe il nuovo esecutivo con l'ingresso, attraverso i sottosegretari, di formazioni come i Lib-Dem o i Responsabili, che non figuravano nella coalizione che si è presentata agli elettori ed ha vinto le ultime elezioni politiche. Ma non solo.
&lt;p&gt; Quando Napolitano chiede un intervento delle Camere sulle novità intervenute nella maggioranza potrebbe anche voler fare intendere che, all'interno del governo, si trovano magari parlamentari che, per esempio il 14 dicembre scorso, non hanno votato la fiducia al governo di cui fanno ora parte. Un ragionamento che non viene ovviamente esplicitato ma che potrebbe trovare qualche credito considerando l'impegno antiribaltone di sempre del Capo dello Stato.
&lt;p&gt;

Il comunicato di oggi, segue di 48 ore un altro intervento molto forte, questa volta rivolto alla sinistra e al Pd in particolare. Il Capo dello Stato ha colto l'occasione di un convegno su Antonio Giolitti per richiamare la sinistra ad essere affidabile se vuole essere l'alternativa politica. Altrimenti è destinata a rimanere, come oggi, all'opposizione. Un intervento, è filtrato in queste ore, che sembra avere irritato lo stato maggiore del Pd, quasi incredulo di fronte alla durezza della sortita di Napolitano. Con l'intervento di oggi, è l'interpretazione che viene data in campo Pdl, Napolitano avrebbe oggi voluto magari bilanciare le parole di due giorni fa. Un colpo al Pd e un colpo al Pdl, invitandoli di fatto a comportamenti coerenti con i loro ruoli e compiti.
&lt;p&gt;

Un intervento che non mancherà di provocare reazioni e riflessioni ma che non dovrebbe - e sicuramente non sono queste le intenzioni del Presidente della Repubblica - portare a particolare fibrillazione politica. Le amministrative sono alle porte, la campagna elettorale prosegue su entrambi i fronti e delle parole di Napolitano se ne riparlera' alla riapertura delle Camere, fra due settimane.
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=16700&quot;&gt;&lt;b&gt;Il Comunicato Ufficiale da Quirinale.it&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-GOVERNO__NAPOLITANO_CHIEDE_TRASPARENZA_E_VERIFICA_CONSENSO-1014961-ORA-.html&quot;&gt;Asca | Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CORRADO GHIRARDELLI: La burocrazia si fa snella grazie alla tecnologia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/04/corrado-ghirardelli/la-burocrazia-si-fa-snella-grazie-alla-tecnologia/559624"></link>
  <updated>2011-04-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>559624</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Brescia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
Nel mare di proposte per «sburocratizzare» il territorio bresciano, alleggerendo da una parte il carico di lavoro per gli
enti pubblici, e dall'altra facilitando l'invio delle pratiche da parte di cittadini ed imprese locali, arriva «BresciaGov»,
realizzato dall'assessorato Innovazione e tecnologie di Corrado Ghirardelli. Il nuovo portale (www.bresciagov.it)
permette di inviare richieste online direttamente al proprio Comune, senza doversi presentare allo sportello o inviare
documenti in forma cartacea. Ad oggi i servizi disponibili sono 752 (467 ai cittadini, 221 alle imprese e 64 agli enti
comunali), mentre sono 25 i Comuni che hanno attivato almeno un servizio accessibile dal sito istituzionale, e altri 19
hanno attivato la «Guida ai Servizi» (che fornisce al cittadino indicazioni utili su tutti i servizi offerti da! ll'ente,
modalità di accesso, responsabili, requisiti, costi e tempistica), per un totale di 298.547 cittadini e 23.714 imprese.
L'impegno della pubblica amministrazione è che tutti i Comuni siano «standardizzati» per avere a disposizione la
stessa qualità dei servizi. «L'innovazione ci viene incontro nel superare le distanze - spiega Corrado Ghirardelli - e nel semplificare la vita quotidiana dei cittadini bresciani, ma anche dei dipendenti pubblici». Oltre ai servizi
più «semplici», entro l'estate il progetto prevede di attivare anche l'integrazione con una piattaforma per consentire il
pagamento online dei servizi erogati attraverso carta di credito o associando la propria Carta Regionale dei Servizi
(necessaria per accedere al portale) al proprio conto corrente bancario. «Per questo - prosegue Ghirardelli - sarà
fondamentale l'interazione costante e la collaborazione con tutti gli addetti ai lavo! ri, sia nella parte di
sperimentazione, che per procedere con ! l'iter necessario all'attivazione di tutte le offerte a disposizione». I servizi
sono suddivisi per tipologia di utente e sono navigabili secondo differenti logiche, quali l'ordine alfabetico, l'argomento
di interesse, il target cui il servizio è rivolto. Sarà inoltre disporre di una pagina personale per servizi attivati e richieste
effettuate.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://clic.bresciaoggi.it/GiornaleOnLine/BresciaOggi/index.php&quot;&gt;Brescia Oggi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Sergio Beretta: Riteniamo che questo consiglio non sia un’assise, un’assemblea che possa essere equiparata alle stanze del Grande Fratello</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/01/sergio-beretta/riteniamo-che-questo-consiglio-non-sia-un%E2%80%99assise-un%E2%80%99assemblea-che-possa-essere-equiparata-alle-stanze-del-grande-fratello/617924"></link>
  <updated>2011-03-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>617924</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Orbassano (TO) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Estratto dell'intervento in consiglio comunale sulla dichiarazione di voto contraria a una mozione sulla trasperenza dei lavori del consiglio:
&lt;p&gt;

&quot;[...] la dichiarazione di voto che noi facciamo in relazione a questa mozione è una dichiarazione di voto negativa, nel senso che siamo contrari all'approvazione di questa mozione. Riteniamo che questo consiglio non sia un’assise, un’assemblea che possa essere equiparata alle stanze del Grande Fratello; qui si fa politica, non facciamo spettacolo. Quindi sotto questo profilo riteniamo che l’eventuale accoglimento o comunque l’eventuale attuazione delle misure che sono state proposte da questo documento non contribuiscano a portare maggiore trasparenza né maggiore democraticità nell’ambito dei lavori di questo consiglio e della attività politica del Comune. In realtà, se andiamo ad esaminare con attenzione, la trasparenza è garantita nel modo più assoluto: tutti i cittadini possono partecipare a queste assemblee, e l’esempio di stasera con la partecipazione di un folto pubblico ne è l’esempio, un esempio più eclatante non si poteva dare, sono circa un centinaio i cittadini di Orbassano che partecipano a questi lavori. 
&lt;p&gt;Notiamo, e lo voglio ricordare al pubblico perché noi consiglieri lo conosciamo benissimo, che tutte le sedute sono registrate, e viene fatta una trascrizione della registrazione, quindi qualunque cittadino può accedere ai lavori di questo consesso.&lt;br /&gt;
 Sotto questo profilo riteniamo che l’iniziativa portata avanti dal PD sia finalizzata a una mera proposta di spettacolarizzazione dei lavori di questa assemblea [...]&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.scribd.com/doc/71438883/consiglio-comunale-1-03-2011&quot;&gt;openorbassano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Nessun malcostume nelle mie telefonate sono stato eletto per cambiare le leggi»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/27/nichi-vendola/%C2%ABnessun-malcostume-nelle-mie-telefonate-sono-stato-eletto-per-cambiare-le-leggi%C2%BB-intervista/558611"></link>
  <updated>2011-02-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>558611</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Nelle Asl ho messo anche manager di centrodestra.
&lt;p&gt;«Io sono la prova che le intercettazioni telefoniche sono uno strumento fondamentale: senza, non avrei potuto dimostrare di essere innocente». &lt;br /&gt;
Dopo 24 ore di «giramenti di testa», Nichi Vendola parla della sua sanità. Quella «clientelare», «da manuale Cencelli», «incondizionata e supina alle richieste della politica» per citare le parole del gip Giuseppe De Benedictis. «Quella di cui ora vado fiero» per dirla con il Governatore.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Presidente, lei voleva cambiare una legge per nominare un uomo di sua fiducia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Primo: un giudice e la procura stessa dicono che non c´è alcun rilievo penale nel mio atteggiamento e nemmeno un profilo di malcostume. Secondo: un altro giudice dice che non esiste nessuna cupola, ma singoli fatti che è giusto discutere nei processi.&lt;br /&gt;
 Terzo: se mi si contesta una modifica di legge, sono francamente strabiliato. È il mio mestiere. Io in quell´intercettazione chiedevo al mio assessore di cambiare una vecchia legge che impediva a un galantuomo, Rodolfo Rollo, di diventare direttore generale dopo essere stato commissario straordinario perché dipendente di quella azienda. Noi siamo intervenuti perché sentivamo necessaria garantire la continuità nella gestione di quella Asl. Ricordo che la norma fu approvata in commissione all´unanimità».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il problema è politico: dalle intercettazioni viene fuori uno spaccato nel quale la politica interveniva nelle scelte della sanità.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io sono stato eletto per scegliere. Mi prendo le responsabilità delle decisioni che mi spettano. È bizzarro fare spoil system scegliendo anche manager che avevano lavorato con il centrodestra. Ora abbiamo cambiato la legge. Professori non pugliesi hanno fatto una selezione, noi sceglieremo tra gli idonei». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;In un´intercettazione il sindaco Emiliano dice che lei voleva impadronirsi del sottosistema sanitario. Che voleva dire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna chiederlo a lui, sono parole in libertà. Quello che emerge è la crisi del rapporto di fiducia tra me e Tedesco e di come il Pd, del quale Emiliano era segretario, fa quadrato attorno a Tedesco, contro di me. Tanto da mettere in discussione la giunta».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Perché ha mandato via Tedesco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L´ho fatto dopo la prima agenzia di stampa che alludeva a una possibile indagine su di lui. Avevo già valutato la sostituzione: c´era una percezione diffusa che si facesse fatica a sottoporre il sistema sanitario a un controllo di legalità e di trasparenza. Non sono un procuratore ma si era lesionato il rapporto di fiducia e io seppur con delicatezza misi sul tavolo la questione. Il Pd si oppose ma, come nel caso Frisullo, posi a me stesso e al centrosinistra il problema della questione morale».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Se fosse in parlamento, voterebbe per l´arresto di Tedesco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non sono in parlamento».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Hanno arrestato anche il suo capo scorta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La storia è quella di un agente che chiede insistentemente di far trasferire una cognata infermiera. Da questo fatto emerge che gli uomini a me più vicini, se dovessero mai chiedere un favore devono farlo a mia insaputa».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ha avuto la solidarietà di Bondi e Cicchitto che le chiedono una parola contro &quot;la barbarie&quot; della diffusione delle intercettazioni telefoniche.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Li ringrazio ma, lo dico con amicizia, non la ritenevo necessaria. Non mi sento sotto attacco: è giusto che chi ha un ruolo pubblico sia soggetto al controllo di legalità. Anche quando un provvedimento giudiziario mi può apparire ingiusto o frettoloso, come in alcune parti è quello del giudice De Benedictis che assai rispetto, mi avvalgo delle prerogative che la stato di diritto mi dà: semplicemente mi difendo, senza pensare di stracciare uno strumento d´indagine fondamentale come le intercettazioni telefoniche».	 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XS3EL&quot;&gt;la Repubblica - Giuliano Foschini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Michelangelo Lattanzio: Barlettalive.it </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/14/michelangelo-lattanzio/barlettalive-it/556986"></link>
  <updated>2011-01-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>556986</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Barletta (BT) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“In quattro incontri promossi dall’Amministrazione, e in altri due patrocinati, si è sviluppata una fase di democrazia partecipata che ha innescato un fertile dibattito sui possibili scenari di sviluppo cittadino. Alla chiusura di questa prima esperienza di partecipazione il bilancio che si può tracciare è un tangibile successo vista l’ampia affluenza di cittadini intervenuti a differente titolo. Tantissime le tematiche esposte, e carichi di intenti propositivi, i suggerimenti offerti ai progettisti incaricati”.

&lt;p&gt;
“Una prima istanza pervenuta – prosegue l'assessore - è dettata da riflessioni sugli scenari di sviluppo economico e sulle concrete potenzialità di rinascita di un polo industriale e manifatturiero. L’Amministrazione è chiamata a rispondere su alternative di differente localizzazione delle aree produttive. Le attuali aree industriali per carenza di servizi innovativi a supporto delle aziende, per vetustà degli spazi produttivi e per scarsa attenzione all’ambiente, mal si coniugano con le esigenze di un settore economico in continua evoluzione”.

&lt;p&gt;
“Si assiste al progressivo sviluppo di una vocazione turistica, che si affianca ai settori economici consolidati. La ricettività è un settore nuovo per le economie cittadine, caratterizzato da un vivace fermento di operatori piccoli e medi. Questi per delineare scenari futuri attendono risposte sul coinvolgimento nell’offerta ricettiva del territorio costiero, dei siti archeologici e del centro storico, con il patrimonio di chiese e palazzi nobiliari”.

&lt;p&gt;
“L’incontro con le associazioni culturali e sportive ha evidenziato, a fronte di una elevata densità abitativa, carenze nell’offerta di servizi per la cittadinanza. I luoghi deputati all’offerta di servizi per il tempo libero e per lo sport rappresentano una esigenza della cittadinanza da coniugare al rinnovo dell’offerta abitativa. Un rinnovo del patrimonio edilizio per adeguare il tessuto edificato alle esigenze sismiche ed energetiche è occasione per un innalzamento della qualità abitativa”.
&lt;p&gt;

“Il sempre più congestionato traffico automobilistico, inoltre, è alla base di riflessioni sulla mobilità urbana. L’offerta di reti di trasporto alternative alla carrabile da integrare ad un sistema di parcheggi tale da garantire un'intermodalità tra auto, treni, bus e pedo-ciclabilità, rappresenta un'esigenza di migliore connettività tra le zone cittadine, non solo per la tempistica, ma soprattutto per la riduzione di consumi di idrocarburi e conseguente miglioramento della qualità dell’aria. Inoltre una maggiore dotazione dei servizi al cittadino, localizzata nelle zone di espansione, garantirebbe una fruizione meno gravosa in termini di flussi di traffico verso le aree centrali, con l’ulteriore risultato di una maggiore vivibilità dei quartieri periferici”.

&lt;p&gt;
“L’Amministrazione – conclude l'assessore Lattanzio - ringrazia tutti coloro che, con spirito di altruismo e intenti propositivi, hanno partecipato e contribuito al concretizzarsi di questo confronto democratico.” &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.barlettalive.it/news/Cronaca/4652/focus.aspx#main=articolo&quot;&gt;www.barlettalive.it&lt;/a&gt;</summary>
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