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  <title>Openpolis - Argomento: mozione</title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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  <title>DELIA MURER: Violenza sulle donne, nuove politiche </title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625915</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Una risoluzione in commissione Affari sociali e una mozione in aula, alla Camera dei deputati, per porre con forza il tema della violenza sulle donne e impegnare il Governo ad una serie di interventi concreti. 
&lt;p&gt;“Una indagine Istat – dice l’on. Delia Murer, firmataria di entrambi i provvedimenti - risalente all’ormai lontano 2006, condotta in seguito a una convenzione con il Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità, ha dimostrato che le donne italiane tra i 16 e i 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita sono stimate in 6.743.000 e, in particolare, circa un milione di donne ha subìto stupri o tentati stupri e che il 14,3% delle donne, che abbiano o abbiano avuto un rapporto di coppia, ha subìto almeno una violenza fisica o sessuale dal partner. Si tratta, con tutta evidenza, di numeri allarmanti. Bisogna avviare serie politiche per prevenire e colpire una vergogna nazionale”. La risoluzione in commissione Affari sociali punta ad impegnare il Governo ad individuare le risorse economiche per ripristinare il Fondo contro la violenza alle donne, finalizzato alla prevenzione, all'informazione, alla sensibilizzazione nei confronti del fenomeno della violenza contro le donne, nonché al sostegno dei centri antiviolenza e delle case-rifugio; &lt;br /&gt;
impegna, inoltre, l’esecutivo a predisporre, insieme alle regioni, ognuno per le proprie competenze, un piano formativo uniforme su tutto il territorio nazionale e corsi d’aggiornamento, che abbiano come obiettivo la sensibilizzazione di tutti gli operatori sanitari ospedalieri e territoriali per il riconoscimento e per una adeguata accoglienza delle vittime; infine, chiede che si renda omogeneo lo sviluppo di servizi idonei all’assistenza alle vittime di violenza sessuale e domestica presso i Pronto Soccorso ospedalieri e che si formino i medici di base come interlocutori qualificati alla presa in carico delle persone vittime di violenza . 
&lt;p&gt;La mozione sottoposta all’Aula di Montecitorio, oltre ai punti sopra riportati, punta ad impegnare il Governo a ratificare in tempi brevi la “Convenzione per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne” e ad istituire e rendere operativo l’Osservatorio Nazionale sulla violenza di genere.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/en.html?view=article&amp;catid=6%3Ainterrogazioni-interpellanze-mozioni&amp;id=395%3Aviolenza-sulle-donne-nuove-politiche&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;sito web &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio Montanari: Iniziativa: &quot;18 anni in comune&quot;</title>
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  <updated>2012-02-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624223</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Imperia (IM) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“18 anni in Comune” è un’iniziativa realizzata da ANCI in collaborazione con Save the Children e rete G2 – Seconde Generazioni, nata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e volta a promuovere il riconoscimento della cittadinanza alle seconde e terze generazioni degli immigrati in Italia. La legge italiana, infatti, non riconosce automaticamente la cittadinanza a chi nasce in Italia se i genitori non sono a loro volta cittadini italiani. 
&lt;p&gt;Per acquisirla è necessario presentare un'apposita dichiarazione entro il compimento dei 19 anni di età, attraverso la quale si dichiara di esser nato in Italia da cittadini stranieri o di essere stato residente in Italia senza interruzioni fino al compimento dei 18 anni.
&lt;p&gt;
&quot;18 anni in Comune&quot; è nata dalla consapevolezza che molti di questi ragazzi, così come le loro famiglie, non conoscono la normativa che regola la cittadinanza e l’impatto che questa ha sulla loro vita in termini lavorativi e di diritti civili.
Con la mia proposta chiedo che anche il Comune di Imperia, così come già oltre 200 amministrazioni in tutta Italia, si impegni a inviare ogni anno una lettera a tutti i neo-maggiorenni in possesso dei requisiti per informarli del loro diritto ad acquisire la cittadinanza, fornendo loro le informazioni, le modalità e i recapiti utili a cogliere in tempo questa opportunità tra cui l'apposita e utile guida stilata dai promotori stessi.
&lt;p&gt;
Secondo i dati ISTAT, l’iniziativa coinvolge in Italia quasi 15.000 ragazzi che nel 2012 diventeranno maggiorenni; nel territorio del Comune di Imperia, dove ogni anno nascono circa 300 bambini di cui oltre un terzo da genitori stranieri, i residenti di 17 anni sono attualmente una sessantina.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.riviera24.it/articoli/2012/02/03/126444/18-anni-in-comune-proposta-del-consigliere-comunale-imperiese-giorgio-montanari-pd&quot;&gt;Riviera24.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gaetano Cantalini: Replica al Sindaco di Navelli sulla mancata pubblicazione delle determinazioni dirigenziali</title>
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  <updated>2011-12-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622779</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Navelli (AQ) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono davvero esterrefatto dalla disinvoltura con la quale il sindaco di Navelli sostiene la trasparenza della sua amministrazione e nel contempo giustifica la mancanza di pubblicazione delle determinazioni dirigenziali all’albo pretorio con il fatto che non vi sia un obbligo di legge.
La pubblicazione di tutti gli atti oltre ad essere un dovere è innanzitutto una questione di civiltà giuridica tanto che è effettuata già da tempo da numerose amministrazioni al di là di ciò che la legge prescrive. La stessa Provincia di L’Aquila da diversi mesi adempie a ciò, cosa che il sindaco saprà dato che il suo vice è anche consigliere provinciale.
L’orientamento giurisprudenziale in tal senso è univoco ed è dato non solo dalla decisione del Consiglio di Stato n. 1370 del 15.03.2006 Sez. V ma anche dalle sentenze n. 3058 del 03.06.2002 della stessa sezione, del TAR Lazio Sez. II n. 3958 del 31.10.2003 e da ultimo del TAR Veneto n.3275 del 24.10.2008.
Riguardo poi la consultazione dei registri delle determinazioni dirigenziali che non sarebbe stata mai negata, come spiega allora il sindaco la nota prot. n. 4015 del 23.12.2011 a firma del segretario comunale, con la quale si comunica al sottoscritto l’accoglimento della richiesta formalmente avanzata d’accesso ai registri dal momento che questa procedura si è resa necessaria proprio per l’opposizione manifestata da parte dell’amministrazione? 
L'accesso agli atti da parte di un consigliere comunale è un diritto, essendo riferito all'espletamento del proprio mandato, conferito dai cittadini, al fine di una compiuta valutazione della correttezza e dell’efficacia dell’operato dell’amministrazione comunale, altro che &quot;ricerca di chissà quali segreti o scheletri&quot; ma forse il sindaco ha la coda di paglia.
Probabilmente sono altri che hanno libero accesso agli uffici comunali ma non di sicuro i consiglieri di minoranza, a cominciare dal sottoscritto, visto che essi sono tenuti, al pari di qualunque altro cittadino, a rispettare gli orari di apertura degli uffici ed a sostare davanti allo sportello né posseggono le chiavi del comune e tantomeno “degli armadi e dei cassetti” nei quali poter “rovistare”. 
Semmai è proprio la mancata pubblicazione di tutti gli atti prodotti dall'amministrazione e quindi la conoscenza parziale da parte dei cittadini dell’attività dell’ente che generano il &quot;pettegolezzo&quot; che non appartiene ai consiglieri del gruppo di minoranza i quali svolgono, al contrario di altri, la propria azione politica solo ed esclusivamente su fatti reali.
La trasparenza non si proclama ma si pratica cominciando a rispondere alle interrogazioni che a distanza di mesi dalla presentazione da parte del sottoscritto restano ancora senza risposta, sebbene il termine di 30 giorni stabilito dall'art. 43 comma 3 del TUEL, nonché a provvedere alla pubblicazione  degli elenchi di quanti hanno beneficiato del contributo di autonoma sistemazione così pure delle ditte che hanno effettuato i lavori di puntellamento con l’indicazione dei relativi importi e via dicendo.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/News/Attualita/Navelli-precisazioni-di-Svolta-Democratica-74046&quot;&gt;ilCapoluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Umberto BOSSI:  Se il Pdl non vota la nostra mozione, salta il governo</title>
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  <updated>2011-05-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560202</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Riforme per il Federalismo (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il bombardamento Nato sul quartier generale di Gheddafi, con l'uccisione del figlio minore e di tre nipoti, ha contribuito a rafforzare la convinzione della Lega Nord che la propria mozione sia l'ultima mediazione possibile sul 'caso' Libia. Per la verità da subito il documento in sei punti,che chiede di stabilire una data certa per la fine del conflitto, di non ricorrere &quot;mai&quot; ad un'operazione di terra, e di non aumentare la pressione tributaria per finanziare la missione era apparso come un 'prendere o lasciare'.
&lt;p&gt; Oggi Umberto Bossi ha rincarato la dose sostenendo che se la mozione del Carroccio non sarà votata anche dal Pdl ci andrà di mezzo il governo. (Se non la votano &quot;vuol dire che vogliono far saltare il governo&quot;, ha detto il leader leghista a margine di una manifestazione del Sin.Pa). 'Minaccia' di fronte alla quale il Pdl sembra aver preso tempo. Almeno fino a domani. Domattina a Palazzo Chigi è infatti previsto un 'mini' vertice tra il sottosegretario Gianni Letta e i capigruppo del partito a Camera e Senato Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri insieme ai vice Massimo Corsaro e Gaetano Quagliariello. Pare esclusa, al momento, la partecipazione del premier Silvio Berlusconi che oggi si è tenuto alla larga dai giornalisti.
&lt;p&gt;
 Ma tutti hanno visto, in diretta tv, il colloquio con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seduto accanto a lui, prima dell'inizio della beatificazione, in piazza San Pietro, di Giovanni Paolo II.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110501_181427.shtml&quot;&gt;TMNews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La nostra mozione sulla Libia serve a fare chiarezza</title>
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  <updated>2011-04-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560160</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il ministro degli Interni attacca il presidente del Consiglio e uno dei due partiti della coalizione dice di non condividere le scelte di politica estera. Di fatto la maggioranza non c'è più. Noi abbiamo chiesto e ottenuto che ci sia un voto in Parlamento anche perché deve finire questo doppio gioco della Lega per cui fa la voce grossa in Padania e cala le braghe a Roma&quot;. &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=RsUXUWGzn80&quot;&gt;Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera parlando con i giornalisti&lt;/a&gt; a Montecitorio della mozione sull'intervento in Libia presentata dal Partito Democratico. &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha spiegato che si tratta di &quot;una mozione che impegna il governo a proseguire&quot; la missione in Libia &quot;in base al voto espresso dal Parlameto. E' una mozione - ha ribadito - che serve a fare chiarezza in linea con quello che il Pd sulle scelte internazionali ha sempre sostenuto. E' un sostegno alla decisioni delle Nazioni unite, un impegno dell'Italia a rispettare la risoluzione&quot;

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=RsUXUWGzn80&quot;&gt;&lt;b&gt;Video della dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=RsUXUWGzn80&quot;&gt;DeputatiPd&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gaetano Cantalini: Navelli: mozione di 'Svolta Democratica' per la ricostruzione</title>
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  <updated>2011-04-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609531</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Navelli (AQ) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Comunicato: &quot;E’ stata presentata in data 16 Marzo u.s. dal gruppo consiliare di “Svolta Democratica” al Comune di Navelli una mozione per la ricostruzione post sisma del centro storico che impegna il Sindaco  ad invitare nel più breve tempo possibile tramite avviso pubblico i proprietari ed i titolari di diritti reali delle unità immobiliari degli edifici ricompresi nella perimetrazione del centro storico di Navelli Capoluogo a presentare proposte di aggregato e di intervento ai sensi della normativa vigente affinchè si possa procedere all’individuazione definitiva e alle previste autorizzazioni, anche con modificazioni, ricomprendendoli in un eventuale piano di ricostruzione. 
Con tale iniziativa si vuole fare in modo che l’Amministrazione Comunale metta finalmente in atto, al pari di quanto hanno già fatto da diverso tempo altri comuni del cratere sismico in condizioni ben più gravi, tutte le procedure necessarie a consentire l’avvio in tempi brevi del recupero del borgo antico favorendo una partecipazione più ampia possibile dei cittadini al processo di ricostruzione del patrimonio edilizio danneggiato. 
Ad oggi tutto ciò non è ancora possibile dal momento che il Comune non ha provveduto neppure alla predisposizione sia dei moduli per le proposte di aggregato che delle linee guida alla formazione delle proposte di intervento indispensabili ai professionisti incaricati dai cittadini per poter operare&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.it/News/Attualita/Navelli-mozione-di-Svolta-Democratica-per-la-ricostruzione-47647&quot;&gt;ilCapoluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe GIULIETTI: Ecco il piano per oscurare il referendum  [Link interno = Le assenze al voto]</title>
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  <updated>2011-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E ora tenteranno di imbavagliare i referendum: il cosiddetto regolamento Butti, già depositato nella sede della commissione parlamentare di vigilanza, sarà lo strumento per attuare il piano di oscuramento, per far saltare il quorum.

&lt;p&gt;
Chi si è assunto la responsabilità di affossare la mozione parlamentare che chiedeva una sola data per lo svolgimento delle elezioni amministrative e del referendum, si è assunto anche la responsabilità di ridare vigore al regolamento manette. &lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/16/election-day-il-radicale-beltrandi-salva-il-governo/98039/&quot;&gt;&lt;b&gt;Dispiace davvero che tra costoro ci sia anche il parlamentare radicale Marco Beltrandi&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; che, in altre occasioni, ha invece sostenuto le campagne promosse , tra gli altri, da Articolo 21.

&lt;p&gt;
Tra qualche giorno, ovviamente speriamo di essere smentiti: Butti e la maggioranza lasceranno cadere gli emendamenti civetta, quelli relativi ai conduttori a rotazione, tanto per fare un esempio, ma riproporranno, pari pari, il testo dell’ultimo regolamento, quello votato a maggioranza che aveva determinato la chiusura di tutte le trasmissioni di approfondimento, tra cui Annozero e Ballarò, e non contenti proporranno di chiudere anche le trasmissioni di satira e comunque di proibire in quegli spazi qualsiasi riferimento ai referendum. Per altro a fine maggio non poche trasmissioni avranno chiuso i battenti e così sarà più facile portare a compimento questa canagliata.

&lt;p&gt;
Lo faranno perchè sono terrorizzati, perchè sanno che le questioni relative al nucleare, all’acqua pubblica, al legittimo impedimento stanno a cuore a milioni di cittadini e, dunque, pur di evitare una sconfitta sono disposti a tutto, anche a una truffa mediatica che sia la premessa di una truffa elettorale. Naturalmente questi divieti non saranno estesi ai Tg, dove ormai, salvo le solite eccezioni, dilagano e il presidente da solo ha occupato uno spazio doppio rispetto a quello di tutte le opposizioni messe insieme.

&lt;p&gt;
Per queste ragioni non sarà sufficiente un’ordinaria battaglia di opposizione, ma sarà necessario contrastare questa legge bavaglio in tutte le forme possibili, in tutte le sedi, internazionali e nazionali. Articolo 21, insieme con Libera informazione e con chi ci vorrà stare, a cominciare da alcuni tra i più prestigiosi giuristi italiani, ha deciso di promuovere un comitato per la legalità repubblicana e per illuminare i referendum; il comitato si metterà a disposizione dei comitati referendari e delle singole associazioni , non solo per presentare gli esposti alle Autorità di garanzia, ma anche per chiedere agli stessi tribunali di tutelare il diritto dei cittadini ad essere informati in modo completo e rispettoso del pluralismo politico, sociale e scientifico, dal momento che i quesiti investono materie particolarmente delicate e decisive per il futuro della comunità nazionale e di ogni singolo cittadino.
&lt;p&gt;

Nel frattempo, ovviamente, ciascuno di noi metta a disposizione il suo sito, il suo blog ed ogni altro spazio utilizzabile per ospitare le voci dei promotori dei referendum. Le piazze per la Costituzione che hanno segnato la grandi manifestazione del 12 marzo hanno ora il dovere civico di promuovere la più ampia partecipazione a questo grande appuntamento democratico.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;N.B.&lt;/b&gt; La mozione del Pd sull’election day è stata respinta per un solo voto sul quale hanno pesato anche le assenze nelle file delle opposizioni. Non hanno partecipato al voto 10 deputati del Pd, 8 di Fli, 4 dell’Udc e 2 dell’Idv. &lt;br /&gt;
Il risultato finale è stato 276 no contro 275 sì.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/18/ecco-il-piano-per-oscurare-il-referendum/98404/&quot;&gt;il Fatto Quotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rinnovabili: approvata mozione bipartisan per la correzione del decreto</title>
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  <updated>2011-03-16T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In serata la Camera dei deputati ha approvato una mozione bipartisan sulle energie rinnovabili. La mozione che impegna il governo a salvaguardare gli investimenti del settore correggendo il recente decreto legislativo in materia, che aveva sollevato la reazione di protesta anche delle banche italiane ed estere che avevano predisposto i relativi finanziamenti alle imprese, e' una sintesi delle proposte fatte dal Pd (primo firmatario Dario Franceschini) e da altri partiti (IdV, Lega e Responsabili e Pdl), sia di maggioranza sia di opposizione.
&lt;p&gt;
''L'approvazione della mozione sulle energie rinnovabili che il Pd si era impegnato a presentare in aula con le imprese del settore e' una vittoria perche' vincola il governo ad adottare gli atti di propria competenza in linea con il mandato ricevuto dal Parlamento. E ora vigileremo perche' questo accada''. Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4828&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rinnovabili: &quot;Il Sì alla mozione è una vittoria del Pd&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/16/dario-franceschini/rinnovabili-il-s%C3%AC-alla-mozione-%C3%A8-una-vittoria-del-pd/559112"></link>
  <updated>2011-03-16T00:00:00Z</updated>
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  <id>559112</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sì della Camera alla mozione sulle energie rinnovabili è una &quot;vittoria del Pd&quot;, secondo il capogruppo dei democratici a Montecitorio Dario Franceschini: &quot;L'approvazione della mozione sulle energie rinnovabili che il Pd si era impegnato a presentare in aula con le imprese del settore è una vittoria perchè vincola il governo ad adottare gli atti di propria competenza in linea con il mandato ricevuto dal parlamento. E ora vigileremo perchè questo accada&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2011/03_marzo/16/rinnovabili_franceschini_si_a_mozione_e_una_vittoria_del_pd,28772935.html&quot;&gt;TMNews &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ermete REALACCI: Rinnovabili: &quot;Bene l' approvazione della mozione. Il Governo non la stravolga&quot;.</title>
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  <updated>2011-03-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''E' positivo che il Parlamento abbia approvato la mozione unitaria che impegna il Governo a rivedere drasticamente il decreto legislativo sulle rinnovabili che nella forma attuale e' una mannaia sull'intero settore e rischia di mandare in rovina migliaia di imprese e di addetti ai lavori''. 
&lt;p&gt;Lo afferma Ermete Realacci, responsabile green economy del PD a proposito dell'approvazione dell'aula di Montecitorio della mozione sulle rinnovabili. 
&lt;p&gt;''Ci auguriamo - aggiunge - che questa volta le indicazioni che arrivano dal Parlamento non vengano stravolte dal Governo come e' accaduto con l'attuale decreto. Sarebbe il reiterasi di un fatto gravissimo e vigileremo, a partire dalla riunione che si terra' lunedi' prossimo, affinche' questo non accada''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/19/20110316/tpl-rinnovabili-realacci-bene-approvazio-1204c2b.html?printer=1&quot;&gt;Asca | notizie.yahoo.com &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Referendum: voto contro di Beltrandi è irresponsabile</title>
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  <id>559106</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E' furente &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente dei deputati del Pd, dopo il voto in aula alla Camera che con il contributo del radicale Marco Beltrandi ha salvato il governo e la maggioranza sull'election day.
&lt;p&gt;

In Transatlantico ai cronisti che gli chiedono ragione di quanto e' successo, Franceschini continua a ripetere ''per un voto, solo per un voto! Potevamo vincere...''. E a chi gli chiede se Beltrandi gli abbia spiegato il suo comportamento &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; replica: ''In questo momento non lo voglio vedere, altrimenti lo picchio...!''.

&lt;p&gt;
Recuperata (un po') la calma &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; parla ai giornalisti e dice: ''Noi eravamo tutti in aula, con il 95 per cento delle presenze. Purtroppo il voto di un deputato radicale, Beltrandi, per di piu' in dissenso dagli altri radicali e per quel che mi risulta anche senza dare motivazione, con il suo voto negativo e' stato determinante''.

&lt;p&gt;
''E' chiaro -aggiunge- che questo voto, trattandosi di una mozione, non aveva un effetto giuridico cogente, ma sarebbe stato difficile che il governo andasse contro il voto del parlamento. Siccome di mezzo ci sono legittimo impedimento, il nucleare e l'acqua, il voto di Beltrandi e' veramente irresponsabile''.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-REFERENDUM__FRANCESCHINI__VOTO_CONTRO_DI_BELTRANDI_IRRESPONSABILE-999770-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: In difesa dei diritti umani e di Nasrin Sotoudeh</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/27/maria-gemma-azuni/in-difesa-dei-diritti-umani-e-di-nasrin-sotoudeh/557375"></link>
  <updated>2011-01-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557375</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In data odierna è stata approvata dall’Assemblea Capitolina la mozione presentata dalle Consigliere Gemma Azuni e Monica Cirinnà, e sottoscritta dai capigruppo.
&lt;p&gt;

La mozione impegna il Sindaco e la Giunta a farsi promotori di ogni utile iniziativa per tenere alta l’attenzione ed intervenire sulla vicenda di Nasrin Sotoudeh al fine di non lasciare sola una donna, vittima di soprusi e lesioni dal punto di vista umanitario e non solo, che ha lavorato attivamente in Iran per la difesa dei diritti umani, dei minori condannati alla pena di morte, dei prigionieri di coscienza e contro ogni forma di estremismo, come il velo islamico, simbolo di prevaricazione di genere sulle donne iraniane.
&lt;p&gt;
Inoltre con questo atto si chiederà al Governo e al Parlamento italiani di farsi promotori, in Europa, di una iniziativa per la liberazione immediata dei detenuti politici e di tutti gli avvocati per i diritti umani che si trovano in stato di arresto in Iran, per l'abuso dei poteri giudiziari da parte delle autorità iraniane, al fine di colpire i difensori dei diritti umani e gli attivisti civili.

&lt;p&gt;
Infine il Sindaco dovrà convocare una seduta dell’Assemblea Capitolina per ascoltare, sul caso di Nasrin Sotoudeh, il direttore della sezione italiana dell’organizzazione umanitaria Amnesty International, che ha lanciato l’appello per il rilascio di questa coraggiosa donna.

&lt;p&gt;
 

Gemma Azuni&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/487-in-difesa-dei-diritti-umani-e-di-nasrin-sotoudeh&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DELIA MURER: Violenza, servizi e non proclami </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/26/delia-murer/violenza-servizi-e-non-proclami/557512"></link>
  <updated>2011-01-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557512</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Una mozione sulla violenza alle donne. E’ in discussione in queste ore alla Camera dei deputati. La proposta è del Pd, che ha presentato un testo con cui si esprime una forte critica alle politiche del governo, che sul tema esprime solo principi e nessuna azione. 
&lt;p&gt;“Il ministro Carfagna – dice l’on. Delia Murer – è un bluff. Fa grandi valutazioni di principio ma poi non sostiene, sui territori, le politiche con finanziamenti. Al contrario, vengono tagliati servizi, centri, attività. &lt;br /&gt;
E’ necessario un piano d'intervento nazionale per il sostegno di case rifugio e centri antiviolenza nonché di un sistema di misure a tutela delle vittime della violenza e alla costruzione di azioni concrete di prevenzione”.
&lt;p&gt;

 

Ecco il testo integrale della mozione:

&lt;p&gt;
La Camera

&lt;p&gt;
premesso che: tramite la risoluzione n. 54/134 del 17 dicembre 1999, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come la Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, invitando i Governi, le organizzazioni internazionali e le organizzazioni non governative ad organizzare attività volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in quel giorno;&lt;br /&gt;

ci si trova a vivere un inizio di secolo in cui il grande tema dei diritti umani si ripropone in tutta la sua drammaticità e chiama in causa la responsabilità di istituzioni e politica: questo significa fare i conti, in primo luogo, con la violazione dei diritti umani delle donne, a partire dalla dignità del loro corpo;
come hanno dichiarato numerose risoluzioni delle Nazioni Unite, del Parlamento europeo, di organismi sovranazionali e come hanno sottolineato le prese di posizione di associazioni e studiosi, assumere una visione e un piano per i diritti umani significa oggi per la politica mettere al centro innanzitutto i diritti umani delle donne, il cui riconoscimento determinerà il profilo democratico, la convivenza futura e la stessa crescita economica e civile;
il «libro nero» dei diritti umani delle donne è noto nella sua crudezza e tragicità: è aperto un conflitto nel mondo, una vera e propria guerra sparpagliata, che ha come oggetto il dominio sul corpo delle donne;&lt;br /&gt;

nel mondo, dunque, una donna su tre, nella sua vita, è stata o è destinata a essere almeno una volta vittima di violenza fisica, sessuale o psicologica e il 70 per cento delle donne assassinate muore per mano di parenti;&lt;br /&gt;

i dati Istat riferiti al 2006 ed elaborati nel 2007 (non si dispone, allo stato, di dati ufficiali più recenti, poiché il dipartimento per le pari opportunità non ha provveduto all'aggiornamento delle statistiche di genere) parlano chiaro: sono 6 milioni e 743 mila le donne dai sedici ai settant'anni che sono rimaste vittime di molestie o violenze fisiche, psichiche o sessuali nel corso della vita;&lt;br /&gt;
 circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri (il 4,8 per cento della popolazione femminile globale);&lt;br /&gt;
 il 14,3 per cento delle donne ha subito almeno una violenza fisica o sessuale dal proprio partner. Il 24,7 per cento delle donne ha subito violenze da un altro uomo, 2 milioni e 77 mila donne hanno subito comportamenti persecutori (stalking), dai partner al momento della separazione;&lt;br /&gt;
 nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate; ciò che possiamo definire come il «sommerso» è tuttora elevatissimo e raggiunge circa il 96 per cento delle violenze da un non partner e il 93 per cento di quelle da partner;&lt;br /&gt;
 anche nel caso degli stupri la quasi totalità non viene denunciata;&lt;br /&gt;

il rispetto dei diritti umani delle donne assurge, ancora una volta, a simbolo di civiltà e di riconoscimento dei diritti umani e civili di ogni persona, dell'uguaglianza innanzi alla legge e del contrasto a ogni forma di discriminazione, diritti sanciti nella Costituzione italiana e nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo;&lt;br /&gt;

il nostro Paese non fa certo eccezione: in Italia il fenomeno della violenza nei confronti delle donne, terribile e declinata in molti modi, è purtroppo fuori controllo;&lt;br /&gt;

il 25 novembre del 2008 il Parlamento aveva approvato all'unanimità il dispositivo di una mozione presentata dal gruppo del Partito democratico, la n. 1-00070, che impegnava il Governo: &quot;a presentare in Parlamento al più presto il piano d'azione elaborato dal dipartimento per le pari opportunità in coordinamento con i ministeri interessati, la conferenza Stato-regioni, le forze dell'ordine, i centri antiviolenza e gli operatori di giustizia;&lt;br /&gt;
 a prevedere per l'attuazione del piano d'azione adeguate risorse per il suo funzionamento, a partire dallo stanziamento già previsto dalla finanziaria vigente, nonché un aumento progressivo;
&lt;p&gt;
 a promuovere, altresì:
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;a)&lt;/b&gt; un programma di educazione e formazione al rispetto della donna, della persona e dei diritti umani a partire dalle scuole;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;b)&lt;/b&gt; la predisposizione di codici etici per l'informazione, la pubblicità e, in generale, per l'immagine femminile e, più complessivamente, per i linguaggi violenti e prevaricanti;
&lt;p&gt;
c) iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica attraverso campagne informative sul tema della violenza contro le donne e a rendere le donne consapevoli degli strumenti a disposizione per la loro tutela, tra cui il sostegno dei numeri verdi;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;d)&lt;/b&gt; il potenziamento della rete dei centri antiviolenza presenti sul territorio nazionale, che prestano un servizio di fondamentale importanza alle vittime di sopraffazione e di violenza;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;e)&lt;/b&gt; la previsione di iniziative specifiche per la formazione del personale socio sanitario, delle forze dell'ordine e degli operatori di giustizia;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;f)&lt;/b&gt; azioni positive per l'assistenza legale e psicologica delle vittime di violenza sessuale;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;g)&lt;/b&gt; le iniziative legislative contro gli atti persecutori e la violenza sessuale, attraverso l'introduzione di norme che garantiscano una seria azione di prevenzione, la certezza della pena e la tutela e la dignità delle vittime dei reati&quot;;
&lt;p&gt;
nonostante gli impegni assunti dal Governo ormai due anni fa, oggi le principali reti di associazionismo femminile, impegnate sui temi della tutela della donna e dei servizi territoriali contro la violenza, si trovano a dovere lanciare un grido di allarme per la chiusura forzata di numerosi centri antiviolenza e case rifugio in molto zone del territorio nazionale;
&lt;p&gt;
si parla, ad esempio, di Genova, con la paventata chiusura del centro antiviolenza di via Mascherona e gli sportelli territoriali di ascolto e aiuto per le donne in difficoltà, di Catania, con la chiusura del centro antiviolenza «Thamaia», della Calabria, con l'annunciata chiusura del centro antiviolenza donne «Roberta Lanzino», di Palermo, con la vicenda del centro antiviolenza «Le onde», e di tante altre zone d'Italia;
&lt;p&gt;
la chiusura dei centri, interamente finanziati dagli enti locali, appare essere la diretta conseguenza della drastica riduzione dei trasferimenti a regioni, province e comuni a seguito delle rigide misure di controllo del debito pubblico prese dal Governo;
anche laddove i centri non rischiano direttamente la chiusura, la riduzione dei trasferimenti economici ridimensiona gravemente le attività e la dimensione dei servizi erogati e, in generale, indebolisce il senso stesso dei centri antiviolenza, che vanno considerati servizi essenziali e riconosciuti come parte essenziale e di un sistema integrato;
&lt;p&gt;
con l'approvazione della normativa sullo stalking si è fatto certamente un passo avanti sul tema della tutela della donna, ma intervenire solo sul circuito penale non è certo sufficiente se manca del tutto una cultura della prevenzione e dell'assistenza delle vittime: inoltre appare evidentemente inutile intervenire con leggi nazionali se poi, sui territori, non si finanziano i servizi operativi, anzi li si costringono alla chiusura per totale mancanza di risorse economiche;
&lt;p&gt;
inoltre, va considerato che i centri antiviolenza costituiscono un vero e proprio investimento non solo in termini «sociali» ma anche in senso economico per il Paese, perché una donna accolta in un centro «costa» sette volte in meno rispetto al caso in cui la donna vittima di violenza venga assistita dai servizi sociali;
&lt;p&gt;
la legge di stabilità non prevede alcun finanziamento per il fondo contro la violenza sulle donne e stanzia, invece, a favore del fondo per le pari opportunità, solo un esiguo e assolutamente insufficiente stanziamento di due milioni,

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;impegna il Governo&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

ad avviare, prevedendo un'adeguata copertura economica, un piano d'intervento nazionale, curato dal dipartimento per le pari opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei ministri in accordo con la Conferenza unificata, mirato al sostegno di case rifugio e centri antiviolenza, alla predisposizione di campagne informative e formative nonché di un sistema di misure a tutela delle vittime della violenza e alla costruzione di azioni concrete di prevenzione, nonché ad assumere ogni iniziativa diretta a incrementare i fondi stanziati a favore del dipartimento per le pari opportunità per il finanziamento della rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio al fine di scongiurarne la chiusura e il ridimensionamento, dando finalmente a questi fondamentali servizi una stabilità e il senso di appartenere ad un sistema strutturato e integrato.
&lt;p&gt;
(1-00512)
&lt;p&gt;
«Amici, Lenzi, Villecco Calipari, Franceschini, Ventura, Maran, Boccia, Quartiani, Giachetti, Rosato, Bellanova, Bobba, Bocci, Bossa, Brandolini, Bucchino, Castagnetti, Causi, Cenni, Codurelli, Concia, Coscia, D'Incecco, De Biasi, D'Antona, Esposito, Farinone, Ferranti, Fontanelli, Froner, Garavini, Gatti, Genovese, Ghizzoni, Gnecchi, Grassi, Lulli, Madia, Marchi, Mariani, Mastromauro, Mattesini, Mazzarella, Melis, Mosca, Motta, Murer, Narducci, Pedoto, Peluffo, Pes, Pizzetti, Porta, Pollastrini, Rossa, Rossomando, Samperi, Schirru, Sereni, Servodio, Siragusa, Tidei, Tullo, Vannucci».&lt;br /&gt;
 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it.html?view=article&amp;catid=6%3Ainterrogazioni-interpellanze-mozioni&amp;id=235%3Aviolenza-servizi-e-non-proclami&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;Delia Murer.it&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Marco PANNELLA: Sfiducia non solamente contro il Governo ma anche contro le &quot;sue&quot; opposizioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/12/marco-pannella/sfiducia-non-solamente-contro-il-governo-ma-anche-contro-le-sue-opposizioni/548811"></link>
  <updated>2010-12-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548811</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&quot;Come purtroppo da noi previsto, il governo del capace davvero, ma davvero, di tutto e i &quot;buoni a nulla&quot; delle sue opposizioni, rappresentano un unico, disastroso, sessantennale Regime partitocratico e antidemocratico, che, per molti versi, ha ormai un bilancio perfino peggiore di quello del precedente, infame, ventennale Regime partitocratico, fascista&quot;.
&lt;p&gt;
Così Marco Pannella, nel corso della consueta &quot;Conversazione settimanale&quot; ai microfoni di Radio Radicale. Lo stesso Pannella ha poi aggiunto che &quot;sfiduciare, quindi, stando così le cose, è necessariamente sfiduciare specificamente e istituzionalmente il governo, ma -più in generale- è sfiduciare anche tutto il Regime, con le sue maggioranze e con le sue opposizioni...&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radioradicale.it/scheda/317308&quot;&gt;Radio Radicale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco PANNELLA: Senza dare assolutamente nulla per scontato</title>
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  <updated>2010-12-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548803</id>
  <summary type="html">Carissimi,

1.Da un anno almeno, da Radio Radicale e con pubbliche dichiarazioni deprecavo il (mis)fatto del persistente rifiuto di Silvio Berlusconi di incontrarci e discutere insieme sulla situazione politica, nazionale, europea, globale.

2.Ho ieri ottenuto questo incontro, ne ho subito informato tutti così come dell’incontro con Pierluigi Bersani.

3.Il “mondo radicale” ha così immediatamente avuto modo di reagire online e offline; pubblicamente, su facebook e con interventi diretti da Radio Radicale. È in rivolta, su supposizioni infondate. Omnia Immunda Immundis ;-)?

4.Da giorni, da ogni parte, si esige di sapere se il 14 dicembre daremo fiducia o sfiducia. Vogliamo deciderlo con il massimo di dibattito, di riflessione, di partecipazione pubblica, fino all’ultimo momento utile, senza dare assolutamente nulla per scontato. Le scontatezze appartengono a tutta “la politica” italiana, e non solo. Mai, ripeto mai, a noi Radicali. Sennò non saremmo ancora qui. Ok?

5.Prevedevo queste reazioni, affrontando dolore e assumendomene la responsabilità… scontata!

6.Non si è trattato, non si tratta che di una valanga di rabbiosi sospetti, di isteriche, tanto quanto assolutamente infondate, reazioni di impaziente pubblico di una corrida convocata non tanto per la probabile messa a morte del toro,del “male”, del demonio, insomma. Un “pubblico” di esorcisti, convinti del potere infinito del demonio. Un bel “Colosseo”, degno del fascismo di Anno Zero, di Porta a Porta, di Rai-Set, di criminalità bushana e blairiana. Di sinistra di regime, polveriniana e “democratico-formigoniana”, veltrusconiana.

7.Continueremo fino all’ultimo momento utile a dare voce, spazio, evidenza, potenza a questo bailamme, a questo “Colosseo”. Pedagogicamente, civilmente, anche perché resti ultra documentata conoscenza della situazione in cui lottiamo dopo sessant’anni di antidemocrazia partitocratica e di stato fuori-legge, e di alterità Radicale.

8.Per finire. Confermo di essere assolutamente lieto del fatto che Silvio Berlusconi, Gianni Letta, Angelino Alfano abbiano accettato di ascoltarmi, e di dialogare con me. Oso direi: con noi. Li ringrazio, con il solo, profondo rammarico, del forte ritardo con cui hanno accolto la mia pubblica, reiterata richiesta di incontrarci. Penso e spero che questo sia stato utile e serio per ciascuno di noi. Siamo stati reciprocamente leali e onesti. Dialogare proprio quando tutto sembra renderlo inutile e indebito, è connotato esclusivo della grande storia civile, radicale, calogeriana, laica. E di P.P. Pasolini: riascoltiamolo. &quot;Contro tutto questo voi non dovete far altro (io credo) che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi: e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, a identificarvi col diverso; a scandalizzare; a bestemmiare”.

9.Se dolore (e responsabilità di averlo previsto e rischiato) c’è, mi è sopportabile e mi lascia sereno è perché I FATTI NON MANCHERANNO DI DARE BEN PRESTO ANCORA UNA VOLTA RAGIONE AI COMPAGNI RADICALI IGNOTI E SILENZIOSI, STORICI CON I QUALI SEMPRE TRAIAMO DALLA LORO E NOSTRA STORIA MOTIVO DI FIDUCIA. Di fiducia, anziché di furibonde, rabbiose, impotenti, grida, moniti, maledizioni, minacce, “addii” da curva sud. Da Loro, mi stanno in queste ore giungendo solidarietà, contributi straordinari, iscrizioni e sottoscrizioni al Partito senza rumore, ma ancora una volta preziosa presenza , dura come la durata radicale, antipopolari per non essere impopolari. Ci risiamo. Torneremo a rafforzarcene.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/home.php?#!/note.php?note_id=481817250002&quot;&gt;Pagina Facebook di Marco Pannella&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>ANDREA BARDUCCI: «Sostengo la mobilitazione nazionale. Dobbiamo tutelare i diritti dei lavoratori».</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/27/andrea-barducci/%C2%ABsostengo-la-mobilitazione-nazionale-dobbiamo-tutelare-i-diritti-dei-lavoratori%C2%BB/548377"></link>
  <updated>2010-11-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548377</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Firenze (Partito: PD) - Consigliere Provincia Firenze (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Sostengo la mobilitazione nazionale. Dobbiamo tutelare i diritti dei lavoratori, diffondere una idea etica del lavoro e costruire un Paese veramente democratico. Assistiamo alla deriva del mercato del lavoro e di un sistema economico che per troppo tempo si è autoalimentato senza dare frutti reali, ma solo speculativi”
&lt;p&gt;“Assistiamo alla deriva del mercato del lavoro e di un sistema economico che per troppo tempo si è autoalimentato senza dare frutti reali, ma solo speculativi – aggiunge Barducci - Organizzare una mobilitazione di piazza significa in primo luogo desiderare il ritorno ad una politica fatta di persone”. 
&lt;p&gt;
Adesione a “Più diritti Più democrazia” – titolo dell’iniziativa – arriva anche dal Consiglio provinciale di Firenze che nell’ultima seduta, ha approvato con i voti di Pd, Italia dei Valori, Sel e Rifondazione Comunista una mozione di sostegno alla manifestazione della CGIL. 
&lt;p&gt;
Sostegno anche da parte dell’Assessore provinciale al Lavoro Elisa Simoni, che afferma: “Chiunque si batta per i diritti, chiunque si mobiliti per chiedere un futuro per il nostro Paese, mi troverà coinvolta personalmente e politicamente&quot;. 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=82915&quot;&gt;provincia.firenze.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Massimo DONADI: «Calderoli si dimetta, ha abolito un reato per salvare 36 leghisti»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/20/massimo-donadi/%C2%ABcalderoli-si-dimetta-ha-abolito-un-reato-per-salvare-36-leghisti%C2%BB/547205"></link>
  <updated>2010-10-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547205</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il ministro ha mentito al Parlamento perché in un question time aveva detto che l'estinzione della norma sul reato di associazione militare, di cui erano accusati i militanti del Carroccio, era un errore materiale e lo avrebbe cancellato&quot;
&lt;p&gt;Mozione di sfiducia dell'Italia dei valori per il ministro della Semplificazione legislativa, Roberto Calderoli, che &quot;ha mentito&quot; sul lodo 'salva Lega', ovvero sulle norme che cancellano il reato di associazione militare per scopi politici, che entrate in vigore lo scorso 8 ottobre hanno determinato l'estinzione del processo a carico di 36 leghisti.
&lt;p&gt;

&quot;Il 3 ottobre il ministro della Difesa, attraverso il portavoce, - racconta Donadi - rilascia una nota stampa nella quale dice che l'inserimento del reato di associazione militare tra quelli da abrogare è un errore materiale e che il suo ministero si attiverà immediatamente per ottenere la rettifica in Gazzetta Ufficiale&quot;. A quel punto l'Idv nella stessa data presenta una richiesta di rettifica, ma arriva l'8 ottobre e il governo non fa nessuna rettifica, per cui la norma entra in vigore e il reato viene abrogato.&lt;br /&gt;
 Il ministro della Difesa è stato perciò politicamente ingannato dal ministro Calderoli&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Inoltre - continua Donadi - il consigliere Vito Poli, con un documento ufficiale del Consiglio di Stato, fa sapere che nel testo licenziato dalla commissione scientifica da lui presieduta questo reato non c'era, è stato inserito dopo al ministero della Semplificazione. Quindi -secondo il capogruppo Idv- una manina lesta lo ha inserito in un secondo tempo&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;E' una vera 'porcata ministeriale' - denuncia Donadi che annuncia anche la presentazione di un esposto alla magistratura -, Calderoli ha mentito al Parlamento e agli italiani in diretta tv durante il question time alla Camera ed è probabilmente lui la 'manina' o l'ispiratore della manina che ha inserito il provvedimento nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e che poi ha bloccato la rettifica che era stata proposta dal ministero della Difesa&quot;.

&lt;p&gt;
Proprio in ragione della mancata rettifica e, quindi, del cosiddetto 'favor rei', nota Donadi, i leghisti che avevano in corso un processo a Verona &quot;la faranno franca, alla faccia dell'art. 18 della Costituzione che proibisce le associazioni che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare&quot;. 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/politica/2010/10/20/news/idv_contro_calderoli-8273712/?rss&quot;&gt;la Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alessandro MARAN: «Meglio se Brancher si dimette senza aspettare il voto di sfiducia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/02/alessandro-maran/%C2%ABmeglio-se-brancher-si-dimette-senza-aspettare-il-voto-di-sfiducia%C2%BB/502597"></link>
  <updated>2010-07-02T00:00:00Z</updated>
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  <id>502597</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Prima lascia il Governo e meglio è, sarebbe un atto di correttezza.
&lt;p&gt; Il Pd rinnova l'invito alle dimissioni del ministro Aldo Brancher prima che giovedì prossimo si voterà alla Camera la mozione di sfiducia nei suoi confronti depositata dall'opposizione.
&lt;p&gt;&quot;Prima Brancher si dimette - afferma il Vicepresidente dei deputati Pd Alessandro Maran, alla luce del faccia a faccia odierno fra il ministro e il Presidente del Consiglio - e meglio è. Sarebbe un atto di correttezza istituzionale e di rispetto nei confronti del Paese. Giovedì voteremo la mozione di sfiducia che porta come prima firma quella del nostro capogruppo Franceschini: se prima di allora sapranno porre rimedio all'enormità che hanno fatto, sarà tanto di guadagnato per tutti&quot;. 
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.apcom.net/newspolitica/20100702_203202_532f7dc_92110.html&quot;&gt;APCom.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano Careddu: MOZIONE: richiesta di monitoraggio qualità dell’ aria a Versa</title>
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  <updated>2010-02-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>492314</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Romans d'Isonzo (GO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
Inquinamento atmosferico da PM10 Strada Regionale N° 252 nell’ abitato di Versa, richiesta monitoraggio qualità dell’ aria.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stefanocareddu.it/mozione-monitoraggio-pm10-versa/&quot;&gt;www.stefanocareddu.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giancarlo Crispini: Mozione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/14/giancarlo-crispini/mozione/617850"></link>
  <updated>2010-01-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617850</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Chiaverano (TO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Al Sindaco del Comune di Chiaverano
&lt;p&gt;


MOZIONE
&lt;p&gt;

Il sottoscritto Crispini Giancarlo in qualità di consigliere del comune di Chiaverano intende presentare la seguente mozione:&lt;br /&gt;
  Solidarietà alla popolazione Haitiana per il tragico evento  verificatosi.
&lt;p&gt;
VISTO
&lt;p&gt;
L’evento sismico avvenuto il 12/01/2010 alle 22,53 ora italiane ad Haiti 
&lt;p&gt;

PROPONE AL CONSIGLIO COMUNALE DI CHIAVERANO DI ESPRIMERE
&lt;p&gt;
Alle famiglie  il proprio sentito cordoglio per la perdita in un modo così tragico ed improvviso dei propri cari.
&lt;p&gt;
MANIFESTARE
&lt;p&gt;
 La piena solidarietà e vicinanza a tutta la popolazione Haitiana e, a tutte le istituzioni locali  vittime del tremendo terremoto.
&lt;p&gt;
IMPEGNARE IL SINDACO E LA GIUNTA
&lt;p&gt;
A devolvere una somma atta a testimoniare nei fatti la vicinanza di tutti i cittadini di Chiaverano alla popolazione Haitiana così duramente provata.
&lt;p&gt;

NONCHE’ DI IMPEGNARE IL CONSIGLIO COMUNALE
&lt;p&gt;

A devolvere i propri gettoni di presenza dell’odierna seduta in favore di una delle tante organizzazioni che si occupano  dei bambini di quella sfortunata isola.
&lt;p&gt;


Crispini Giancarlo&lt;br /&gt;

Chiaverano 14/01/10&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://libero.it&quot;&gt;consiglio comunale&lt;/a&gt;</summary>
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