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  <title>Openpolis - Argomento: abruzzo</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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  <title>Giovanni Saverio Furio PITTELLA: I piccoli comuni si mettano insieme per agganciare la ripresa</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627133</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) - Vicepres. Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L'Abruzzo ha la fortuna di avere paesi, come Luco dei Marsi, che sono dei veri e propri gioiellini. Oggi, però, sul piano dello sviluppo economico le piccole dimensioni non aiutano. C'è il rischio di farsi la guerra tra poveri&quot;. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo ha affermato, Gianni Pittella europarlamentare del PD, intervenendo a Luco dei Marsi, alla manifestazione del primo maggio, insieme al sindaco Camillo Cherubini.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

&quot;La soluzione è quella che i piccoli comuni si mettano insieme per creare le sinergie opportune per agganciare la ripresa economica. Credo che questa sia un'ottima carta da giocare e avrete, in questo senso, tutto il mio appoggio per realizzare questa idea che ho da sempre auspicato anche per la mia Basilicata. La vostra regione è, potenzialmente, una tra le terre più ricche d'Italia per l'agricoltura di qualità, la pesca e la vicinanza sul versante adriatico con i Balcani, condizione questa che potrebbe fare di questa terra una regione euroadriatica&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.leggimi.eu/quotidiano/pescara/30580-luco-dei-marsi-aq-gianni-pittella-i-piccoli-comuni-si-mettano-insieme-per-agganciare-la-ripresa.html&quot;&gt;leggimi.eu&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ALFONSO MASCITELLI: L'Aquila 3 anni dopo: Sull'Imu per case inagibili la politica trovi intesa</title>
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  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626462</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Una rappresentanza politica seria riesce a trovare convergenza e risoluzione ai problemi, indipendentemente da chi vi appone la prima firma. Spero che questo possa essere di buon esempio a chi governa in Abruzzo, che ha fatto spesso della supponenza e della autosufficienza il suo metodo di lavoro''.
&lt;p&gt; E' il pensiero del senatore IdV, Alfonso Mascitelli, segretario regionale Abruzzo, che ha apposto la sua firma e il suo voto alla riformulazione dell'emendamento Legnini sulla esenzione dell'Imu ai fabbricati inabitabili e inagibili, norma applicabile ai comuni del cratere sismico. 
&lt;p&gt;''Avevamo presentato come IdV un emendamento specifico su questo problema, il numero 4.1000/5 - ricorda - con una formulazione a nostro giudizio più chiara e una copertura economica certa, ma il Governo ha espresso parere contrario, determinando il voto negativo della maggioranza delle due Commissioni. Si è fatta allora convergenza sulla riformulazione dell'emendamento Legnini - aggiunge - che è stato però il risultato di una mediazione stirata e che potrebbe quindi produrre difficoltà applicative ai cittadini, visto che l'esenzione è applicabile alla sola categoria catastale F2''. 
&lt;p&gt;''Ora spetterà ai colleghi dell'altro ramo del Parlamento continuare a fare pressione sul Governo - auspica - per introdurre una facile applicabilità e una piena chiarezza della norma, senza creare ulteriori disagi ai cittadini che vivono già in uno stato di continua incertezza''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/newsregioni-L_Aquila_3_anni_dopo__Idv__su_Imu_case_inagibili_politica_trovi_intesa-1141271-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: L'Aquila: due anni dopo il governo ha spento i riflettori</title>
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  <updated>2011-04-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>559647</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il governo Berlusconi, dopo le promesse di due anni fa ha, di fatto, ''spento i riflettori su L'Aquila e sul suo dramma''. Lo ha detto in Aula il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; che &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=XWsnBCeHmKA&quot;&gt;ha parlato a nome del suo partito nel corso del Question time&lt;/a&gt; rivolto al ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli sul tema della ricostruzione.
&lt;p&gt;

''A due anni dal terremoto - ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - il 50% della ricostruzione dei beni monumentali non e' neppure stata approntata e ci sono ancora 37 mila sfollati, di cui mille nelle caserme. Gli aquilani hanno ripreso a pagare i mutui e da luglio, anche le tasse con un incremento per gli arretrati''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=XWsnBCeHmKA&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=XWsnBCeHmKA&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il disastro de L'Aquila è una vergogna</title>
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  <updated>2011-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559622</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Parlamentizzeremo la Vertenza Abruzzo&quot;, questo la promessa fatta da &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente del Gruppo Parlamentare del Pd alla Camera dei Deputati, oggi pomeriggio a Pescara per un convegno. Oggetto principale dell'intervento di Franceschini è stata la cosiddetta Vertenza Abruzzo: la denuncia trasversale fatta da parti sociali, associazioni produttive e di categoria. &quot;E' un quadro incredibile&quot;, ha detto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, &quot;quando tutte le parti, al di là dei colori politici, si uniscono nella denuncia, si dimostra l'emergenza e l'incapacità di chi guida la regione&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha poi annunciato l'intenzione di portare la questione in Parlamento. &quot;In settimana studieremo gli strumenti per sollevare in fretta il caso in Parlamento, attreverso interrogazioni e quant'altro possibile&quot;.   Critiche sono state rivolte da Franceschini al presidente della Regione, Gianni Chiodi (&quot;Ricopre numerosissime cariche che, singolarmente, impegnerebbero per 20 ore al giorno, con risultati inefficienti&quot;) e a Berlusconi: &quot;Il disastro de L'Aquila fu usato per accendere i riflettori internazionali sull' uomo del fare, e in fretta fu rimandato in una cappa di silenzio per rompere la quale sono state necessarie azioni più evidenti, come le dimissioni di Cialente&quot;.

&lt;p&gt;
A tenere banco anche la questione delle recenti alluvioni nel teramano: &quot;Si dimostra la scandalosa differenza tra le regioni: dove la lega batte i pugni sul tavolo si trovano i soldi (380 milioni ottenuti da Zaia per il Veneto ndr), in Abruzzo si è ottenuto solo una ‘norma vergogna' che assomma alla cittadinanza colpita gli effetti della catastrofe con il carico economico per la ricostruzione&quot;, ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4870&quot;&gt;CityRumors.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo CIALENTE: Abruzzo. «Ricostruzione mai partita»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559151</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune L'Aquila (AQ)- Consigliere  Consiglio Comunale L'Aquila (AQ)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sindaco abruzzese non partecipa alle manifestazioni ufficiali, attacca Regione e Governo e occupa il Palazzo comunale della città.
&lt;p&gt;Ci sono molti modi di ricordare il 17 marzo. Quello più rabbioso e, in un certo senso, più triste, è quello che ha scelto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Che ieri mattina ha rotto gli indugi, ha deciso di non partecipare alle celebrazioni ufficiali per i 150 anni dell’Unità d’Italia a Roma e ha occupato le stanze del palazzo comunale, inagibile dal giorno del terremoto abruzzese. Raggiungiamo il primo cittadino al telefono, dopo che le agenzie hanno battuto la notizia della fine della sua protesta. Notizia subito smentita dal diretto interessato: «Io sono ancora dentro a quelle che erano le mie stanze. Morto dal freddo, ma continuo. Sono uscito solo per il discorso ufficiale per le celebrazioni. Ma da qui non mi muovo ». Bloccato dal freddo. Un po’ come la ricostruzione della città, distrutta dal terremoto orma quasi due anni fa.
&lt;p&gt; «Viviamo in una città commissariata. Non posso fare nulla. Non ho un bilancio. Non posso neanche dire la mia sulle macerie».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Prima le dimissioni da vicecommissario vicario per la ricostruzione post terremoto. Ora quella da sindaco. Che succede?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Lanciai un segnale ma è stato liquidato dicendo che non mi stava bene la nomina di Cicchetti a neo sub commissario. Lo stesso segnale voglio fare oggi. Sperando di essere capito. Qualcuno vuole interrogarsi su cosa sta succedendo all’Aquila?
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A chi si riferisce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Mi lascia attonito che il governo, i ministri dell’Economia, dell’Interno, delle Infrastrutture, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanardi, non cerchino di capire a che punto stiamo con la ricostruzione. La ricostruzione è ferma. Dopo che noi ci siamo occupati di quella leggera e dei puntellamenti, nulla è più stato fatto. Il paradosso è che chiedo a gran voce a tutte le autorità competenti di smentirmi. Ma nessuno si fa vivo. Siamo bloccati e dimenticati.
&lt;p&gt;
 




&lt;b&gt;Il sottosegretario Giovanardi è stato molto polemico con voi sulla gestione dei fondi stanziati dal Dipartimento per le politiche della famiglia. Come è andata a finire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 
 
 
Dopo la denuncia di Giovanardi, tutti hanno puntato il dito contro di noi, dicendo che al Comune non sapevamo cosa fare. In realtà, noi le idee chiare le avevamo. E le abbiamo ancora. Tanto è vero che presentammo due progetti per l’utilizzo di quei fondi. Uno, di 3 milioni, venne approvato (la riqualificazione di una residenza alberghiera socio sanitaria, ndr). Il secondo intervento riguardava un edificio in piazza del Palazzo, che volevamo trasformare nella sede del welfare comunale. Portai lo stesso Giovanardi nei luoghi dove volevamo intervenire. Ma l’idea non gli piacque e bocciò il progetto.
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Le cose sono molto chiare. Due giorni fa, la Regione ha pubblicato un bando per l’utilizzo di quei nove milioni. Di fatto, il presidente e commissario Chiodi ammette che quei soldi erano a disposizione da più di un anno, ma erano tenuti bloccati.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Come vive questo momento la città?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Tempo fa dissi una frase che fece molto scalpore e per la quale venni pesantemente criticato. Dissi che L’Aquila non è Kabul. Bene, ora posso dire senza problemi che l’Aquila è Kabul. Viviamo in una città arrabbiata. Che ha smesso di sperare. E dove il pensiero più ricorrente sta diventando quello di andare via. Temo che il governo stia colpevolmente sottovalutando la questione del post terremoto. Non so con che coraggio verranno qui il 6 aprile per ricordare i due anni dal sisma. La ricostruzione dell’Aquila è una questione nazionale. E rappresenta il fallimento di un Paese intero.
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=YAKWJ&quot;&gt;Terra - Vincenzo Mulè&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Terremoto: Sassoli (pd), abruzzesi ora sanno chi sono alleati governo </title>
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  <updated>2011-01-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>549656</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Con le dichiarazioni di Borghezio, coloro che in Abruzzo hanno votato per la Destra sanno chi sono gli alleati del Governo, quali sono i valori che portano avanti, cosa pensano dei cittadini abruzzesi e delle sofferenze che stanno vivendo da quasi due anni''. Lo dichiara in una nota &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; presidente della delegazione PD al Parlamento europeo. ''Lo scatto di dignita' - continua Sassoli - dovrebbe farlo il Presidente del Consiglio prendendo le distanze dall'On. Borghezio e dalla Lega''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/regioni-TERREMOTO__SASSOLI_(PD)__ABRUZZESI_ORA_SANNO_CHI_SONO_ALLEATI_GOVERNO-569271-abruzzo-1.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DANIELA STATI: Addio al Pdl: &quot;Mi hanno lasciata sola&quot; </title>
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  <updated>2010-09-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>505540</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Daniela Stati, indagata nell'inchiesta su presunti episodi di corruzione legati alla ricostruzione post-terremoto, lascia il Pdl. L'ex assessore regionale alla Protezione civile ha annunciato il suo addio dal partito nel corso di una conferenza tenuta questa mattina nel suo ufficio di Avezzano.

&lt;p&gt;
«Andrò a fare parte del gruppo misto», ha affermato la Stati, «l'aula consiliare diventerà la mia arena. Con un minuto hanno tolto il rispetto a me e alla mia famiglia ma non ho ricevuto alcun attestato di solidarietà dagli amici del Pdl, da Chiodi a Piccone, da Di Stefano ai deputati. Non sto più all'interno di questa coalizione. &lt;br /&gt;
E invito Berluscono a venire in Abruzzo per capire come mai la donna più votata ha lasciato il suo partito. Chiodi? Uso le parole di Berlusconi: è tanto un bel ragazzo. L'unica carenza che c'è in Abruzzo è quella di politica. Ho sentito che Luca Ricciuti prenderà il mio posto. A Luca auguro le migliori fortune. Entrambi abbiamo papà importanti, il suo più del mio visto che è anche alla presidenza della società Selex».
&lt;p&gt;


La Stati, figlia dell'ex tesoriere della Dc, Ezio, ha poi parlato della vicenda Abruzzo Engineering. «Mai dato un euro per l'affidamento di lavori», ha precisato, «visto che le presunte dazioni sono avvenute qui ad Avezzano chiedo di spostare l'eventuale processo in questa sede».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/chieti/cronaca/2010/09/02/news/daniela-stati-addio-al-pdl-mi-hanno-lasciata-sola-2313430&quot;&gt;ilcentro.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DANIELA STATI: Tangenti PdL Abruzzo: &quot;Accusata perché pensavo ai lavoratori abruzzesi&quot;</title>
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  <updated>2010-08-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>503918</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Respingono le accuse i due arrestati nell'inchiesta per corruzione sulla ricostruzione post-terremoto in Abruzzo. Primi a comparire per l'interrogatorio di garanzia davanti al Gip dell'Aquila, Vincenzo Angeloni ed Ezio Stati si sono detti estranei ai fatti. E anche la figlia di Stati, Daniela, assessore regionale dimissionario dopo l'interdizione dai pubblici uffici, prima di parlare davanti al Gip, spiega la sua posizione ai giornalisti.
&lt;p&gt; &quot;Se devo essere accusata perché voglio che dei lavoratori possano avanzare diritti nei confronti della Regione Abruzzo, è vero, come politico ho fatto questo&quot;.
&lt;p&gt;
Il riferimento di Daniela Stati è ad &quot;Abruzzo Engineering, società della Regione Abruzzo in house. &quot;Ci sono 12 pareri legali e 8 delibere fatte dalla Giunta precedente alla mia che la certifica in quanto tale, come società che deve prendere i lavori da parte della Regione&quot;. E la Regione Abruzzo, ha ammesso l'ex assessore, è stata più volte incalzata, in questi mesi, dalle richieste dei dipendenti di poter lavorare. 
&lt;p&gt;&quot;Sono stata nominata assessore nel gennaio 2009 - ha spiegato -, ho avuto un problema di salute che mi ha fatto assentare per oltre un mese, poi il 6 aprile c'è stato il terremoto. Nel frattempo, mi sono confrontata con i dipendenti di Abruzzo Engineering che non prendevano lavori e se ne lamentavano&quot;.
&lt;p&gt;
La società (costituita sotto la presidenza di Del Turco, ha redatto uno studio sul rischio sismico, mai utilizzato) ha circa 200 dipendenti, è partecipata a 60% da Regione Abruzzo, 30% da Finmeccanica attraverso Selex, 7,50% da Provincia dell'Aquila, 2,5% da Provincia di Pescara. &lt;br /&gt;
L'ex assessore Stati ha raccontato di essersi rivolta al Governatore per parlargli dei dipendenti della società: &quot;Chiamai Chiodi per valutare la possibilità di un loro inserimento&quot;.
&lt;p&gt;
A proposito delle dimissioni, Daniela Stati ha spiegato di averlo fatto &quot;per correttezza istituzionale, perché credo che è una gran cosa e un gran senso di responsabilità, anche nei confronti del mio partito&quot;, il Pdl. Una conferenza stampa, convocata per domani ad Avezzano (L'Aquila) dall'ex assessore, è stata intanto annullata. Oggi, prima di lei, davanti al Gip sono già comparsi, per l'interrogatorio di garanzia, Ezio Stati, padre di Daniela, assessore regionale Dc negli anni Novanta e capogruppo regionale di Forza Italia nel 2000, e Vincenzo Angeloni, già deputato Fi.
&lt;p&gt;
Entrambi lunedì sono finiti in carcere. Per entrambi, assistiti dall'avvocato Antonio Milo, è stata presentata istanza di scarcerazione. &quot;Stati è totalmente estraneo ai fatti contestati - ha detto Milo - in quanto ha spiegato in maniera chiara e persuasiva tutte le intercettazioni, rispondendo a giudice e pubblico ministero&quot;. Quanto ad Angeloni, Milo ha raccontato ai giornalisti - al termine dall'interrogatorio di questa mattina, il primo della giornata - che l'ex parlamentare marsicano &quot;ha respinto le interpretazioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche date dalla Procura. La sua posizione - ha aggiunto - è totalmente sganciata da quello che dovrebbe essere il profilo corruttivo essenziale della vicenda secondo l'impostazione data dagli inquirenti&quot;.
&lt;p&gt;
Il diamante da 15mila euro&lt;br /&gt;
Intanto dalle intercettazioni emergerebbe un giro di “benefit” a favore di chi doveva favorire l’affidamento di lavori. Come quando – come riporta il Centro - Ezio Stati parla al telefono con l’imprenditore Vincenzo Angeloni:&lt;br /&gt;
 “Intanto chiudiamo questo premiaccio…chiudiamo l’anello e poi vediamo”, dice. E’ il 28 novembre 2009 e il diamante da 15 mila euro serve ad assicurare degli affari precisi. Il 15 dicembre, ad Avezzano, l’anello viene consegnato all’assessore regionale Daniela Stati. &lt;br /&gt;
Stando alla procura aquilana è uno degli episodi corruttivi tesi a favorire l’affidamento di lavori senza progetto, per 1,5 milioni ad Abruzzo Engineering.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/08/03/tangenti-post-terremoto-parlano-arrestati.html&quot;&gt;notizie.tiscali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo PICCONE: Tangenti PdL Abruzzo: &quot;Giovannardi si avventa come uno sciacallo&quot;</title>
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  <updated>2010-08-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) - Sindaco  Comune Celano (AQ) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Celano (AQ) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In circostanze come quelle che hanno interessato l'Abruzzo nelle ultime ore, una classe politica seria e degna di questo nome attende di conoscere i fatti prima di aprire bocca, riconosce che nella fattispecie Daniela Stati ha compiuto ogni gesto affinche' ogni circostanza possa essere accertata e chiarita nel tempo piu' rapido possibile e con la massima serenita', e poi tace. Notiamo invece che c'e' chi, credendo di avere il peso di un ippopotamo anziche' quello di una mosca, piuttosto che comportarsi come esponente di una classe dirigente si avventa come uno sciacallo&quot;. Cosi' il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del PdL in Abruzzo, commenta le parole del sottosegretario Giovanardi. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/news/notizie/201008031646-cro-rt10249-terremoto_tangenti_piccone_pdl_contesta_giovanardi&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Carlo GIOVANARDI: Tangenti PdL Abruzzo: &quot;Purtroppo siamo stati facili profeti!&quot;</title>
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  <updated>2010-08-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>503916</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) -  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio deleghe Famiglia, droga e Servizio civile (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In passato sono ripetutamente intervenuto per difendere esponenti politici abruzzesi di centro destra e di centro sinistra vittime di accuse giudiziarie palesemente infondate. Davanti pero' a comportamenti recidivi non posso che ricordare quanto i Popolari Liberali d'Abruzzo dichiararono alla nascita della giunta Chiodi: 'E' difficile pensare che possa avere un grande futuro un governo regionale nato sull'imbroglio e la violazione dei patti sottoscritti con coloro che sono stati determinanti per ottenere il consenso sufficiente e necessario per vincere le elezioni in Abruzzo'. Purtroppo siamo stati facili profeti!&quot;. E' quanto dichiara il senatore Carlo Giovanardi in relazione alle ultime inchiete sul post terremoto aquilano.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/news/notizie/201008031645-cro-rt10248-terremoto_tangenti_giovanardi_siamo_stati_facili_profeti&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>PAOLO GATTI: &quot;1.762 nuovi posti con progetto Regione&quot; </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/11/paolo-gatti/1-762-nuovi-posti-con-progetto-regione/500049"></link>
  <updated>2010-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>500049</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Sul territorio regionale 1.762 posti di lavoro in più grazie al bando 'Lavorare in Abruzzo', finanziato con 20 milioni di euro, recuperati dalle risorse non spese del fondo sociale europeo 2000-2006&quot;. Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro, Paolo Gatti.
Al bando hanno risposto 2.576 imprese abruzzesi, 960 delle quali godranno delle opportunità offerte. I 20 milioni di euro, incrementati del 25% nel caso di assunzioni di giovani sotto i 30 anni, over 50, donne e categorie svantaggiate, sono stati così utilizzati: 12 mila per ciascun bonus occupazionale, che ha prodotto 946 nuovi posti di lavoro; 8.000 mila euro per i contratti di apprendistato professionalizzante (446 nuovi occupati); 10 mila euro per le stabilizzazioni (370). Di questi nuovi posti, 411 interesseranno la provincia dell’Aquila, 593 la provincia di Pescara, 836 quella di Chieti e 736 quella di Teramo.
“Da questa iniziativa - ha sottolineato Gatti - abbiamo constatato che in Abruzzo si è passati da un clima di sfiducia ad un clima più realistico: le imprese se aiutate e non ostacolate, assumono. In questo caso la politica ha intercettato dei bisogni veri, opponendosi alla retorica della crisi e alla desertificazione delle idee”.
L’assessore ha aggiunto che la Regione ha intenzione di realizzare una seconda edizione del progetto, nei confronti del quale lo stesso ministro Giorgia Meloni ha manifestato apprezzamento. Gatti ha, inoltre, annunciato che presto ai 1.762 nuovi posti di lavoro se ne aggiungeranno altri centro grazie al progetto “Cooperare in Abruzzo”, varato dalla giunta regionale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Lavoro/Lavoro-Gatti-1.762-nuovi-posti-con-progetto-Regione&quot;&gt;www.ilcapoluogo.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Nessuna centrale nucleare in Abruzzo.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/04/giovanni-chiodi/nessuna-centrale-nucleare-in-abruzzo/499632"></link>
  <updated>2010-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>499632</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Presidente della regione Chiodi smentisce la &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/499629&quot;&gt;dichiarazione&lt;/a&gt; di Di Pietro circa la localizzazione di una centrale nucleare nella provincia di Teramo:

&lt;p&gt;
&quot;smentisce categoricamente questa ipotesi&quot; definendo tali voci &quot;completamente destituite di fondamento&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.piazzagrande.info/post/30269/di-pietro-centrale-nucleare-teramo-chiodi-nessun-fondamento&quot;&gt;piazza grande&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: In Abruzzo faranno una centrale nucleare</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/03/antonio-di-pietro/in-abruzzo-faranno-una-centrale-nucleare/499629"></link>
  <updated>2010-05-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>499629</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il senatore Di Pietro, leader IdV, è categorico: in Abruzzo faranno una centrale nucleare, stanno scegliendo tra un possibile sito a Casalbordino e un altro in provincia di Teramo. 
La buriana politica scoppia quando Antonio Di Pietro, questa mattina, capeggia le operazioni di insediamento del gazebo per la raccolta di firme referendarie contro nucleare, acqua privata e legittimo impedimento. Occasione che il capo di IdV ritiene ottima per lanciare l’allarme. Dice, in sintesi, il vigoroso senatore molisano: “Attenti, perchè i politici intendono tradire la promessa fatta agli abruzzesi: dicevano che non ci sarebbero state centrali, invece ce ne saranno in 11 regioni italiane, tra cui il Molise. E quindi c’è da aspettarsi che ce ne sia una anche in Abruzzo, visto che stanno valutando due siti possibili”. Se non servissero, dice Di Pietro, perchè starebbero valutandoli?&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.inabruzzo.com/?p=37280&quot;&gt;In Abruzzo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ferruccio FAZIO: Entro il 2012 in Abruzzo si passerà da 22 a 9 ospedali</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/04/29/ferruccio-fazio/entro-il-2012-in-abruzzo-si-passer%C3%A0-da-22-a-9-ospedali/499137"></link>
  <updated>2010-04-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>499137</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Salute (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenendo con un videomessaggio ad un convegno sull'infomratica nella Sanità a Pescara, ha annunciato che entro il 2012 in Abruzzo si passerà da 22 a 9 ospedali.

&lt;p&gt;
&quot;Questo non significa che si registrerà una riduzione di posti letto - ha puntualizzato Fazio - perchè la manovra avverrà attraverso la riqualificazione generale&quot;. 
&lt;p&gt;Il Ministro ha aggiunto che si punta sulla sanità territoriale e sulla sanità in rete. A tal proposito ha annunciato che anche l'Abruzzo sarà interessato, come altre Regioni, dal fascicolo sanitario elettronico che faciliterà enormemente la cura del paziente. &lt;br /&gt;
Ha inoltre ribadito che &quot;La Sanità abruzzese sta dando soddisfazioni&quot; e sta uscendo dal piano di rientro dei debiti.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.abruzzo24ore.tv/news/Fazio--Entro-il-2012-in-Abruzzo-si-passera-da-22-a-9-ospedali-/16328.htm&quot;&gt;abruzzo24ore&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: «Farò Bertolaso ministro»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/29/silvio-berlusconi/%C2%ABfar%C3%B2-bertolaso-ministro%C2%BB/477452"></link>
  <updated>2010-01-29T00:00:00Z</updated>
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  <id>477452</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;«Alcuni giornali sono fabbriche d'odio»
&lt;p&gt;
Silvio Berlusconi è in visita all'Aquila per la 26esima volta dopo il terremoto del 6 aprile e in una cerimonia a Coppito per il passaggio di consegne tra governo e regione usa parole di grande ottimismo e di gratitudine verso chi ha operato per la ricostruzione: «Qui abbiamo visto l'Italia che ci piacerebbe: persone che hanno buoni sentimenti, di buona volontà, che amano e che sanno amare gli altri, che sentono il dono di essere italiani e di vivere in un paese meraviglioso e in tutte le situazioni della loro vita non lo dimenticano. L'Italia deve essere fiera di aver visto che, in un posto così meraviglioso, colpito da una tale tragedia, ci sia stato un popolo che ha collaborato per realizzare un piccolo miracolo». Inoltre, ha aggiunto, con le amministrazioni locali sono «sparite le differenze politiche: non c'è mai stata un'occasione in cui ho sentito che eravamo su sponde diverse. Abbiamo lavorato in unità d'intenti: è ciò che deve fare chi lavora per i cittadini e ha responsabilità politiche».

&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/print/7385&quot;&gt;&lt;b&gt;BERTOLASO MINISTRO&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;
Il premier parla anche di sé, rivendica il proprio ruolo per quanto realizzato in Abruzzo: «Mio padre mi diceva: &quot;tu hai una specie di sole dentro e ti devi impegnare a darlo agli altri, a tutti gli altri, con un sorriso o una parola&quot;. &lt;br /&gt;
Ci sono tanti egoismi in circolazione e invece è molto bello dare agli altri il proprio sole interiore». Ma il vero protagonista è il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: il premier ha annunciato che gli offrirà un ruolo da ministro. «Dopo quello che ha fatto all’Aquila, farlo ministro è il minimo che possiamo fare» ha spiegato. Il sottosegretario, interpellato dai giornalisti, si è mostrato stupito: «Ho sentito anche io come tutti, non ne so nulla». Tra la benevolenza generale, c'è stata però una stoccata velenosa del premier: contro alcuni quotidiani, definiti «fabbriche d'odio»: «Gli italiani sono brave persone che si vogliono bene, quando riusciamo a volerci bene facciamo cose straordinarie e non quello che leggiamo in troppi giornali, fabbriche di invidia sociale e di odio».

&lt;p&gt;
PASSAGGIO DI CONSEGNE&lt;br /&gt;
Nell'auditorium della scuola della Guardia di Finanza a Coppito è stato celebrato il passaggio di consegne tra il commissario per l'emergenza Bertolaso e il governatore Giovanni Chiodi, ora responsabile della ricostruzione. Di fatto la Protezione civile lascia le zone terremotate, anche se restano alcuni funzionari per gestire la fase di transizione. Il governo fa dunque un passo indietro per lasciare spazio agli enti locali. A Coppito erano presenti, oltre al premier, il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente, il presidente della Provincia Stefania Pezzopane, Chiodi e Bertolaso. Al termine dell'incontro Berlusconi ha cantato «Domani», la canzone scritta da diversi cantanti italiani dopo il terremoto in Abruzzo, con un ospite inatteso, Claudio Baglioni, un coro di ragazzi e i presenti.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_gennaio_29/berlusconi-aquila-terremoto_455490f0-0cf7-11df-a99f-00144f02aabe_print.html&quot;&gt;Corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica  [youtube]</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/12/31/giorgio-napolitano/messaggio-di-fine-anno-del-presidente-della-repubblica-youtube/475068"></link>
  <updated>2009-12-31T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>475068</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Palazzo del Quirinale, 31/12/2009. 
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=wJjHZafYiOw&quot;&gt;Il Quirinale.it/youtube.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica. </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/12/31/giorgio-napolitano/messaggio-di-fine-anno-del-presidente-della-repubblica/475067"></link>
  <updated>2009-12-31T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>475067</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Palazzo del Quirinale, 31/12/2009.
&lt;p&gt;




Nel rivolgervi, mentre sta per concludersi il 2009, il più cordiale e affettuoso augurio, vorrei provarmi a condividere con voi qualche riflessione sul difficile periodo che abbiamo vissuto e su quel che ci attende. Un anno fa, molto forte era la nostra preoccupazione per la crisi finanziaria ed economica da cui tutto il mondo era stato investito. La questione non riguardava solo l'Italia, ma avevamo motivi particolari di inquietudine per il nostro paese.

&lt;p&gt;
Oggi, a un anno di distanza, possiamo dire che un grande sforzo è stato compiuto e che risultati importanti sono stati raggiunti al livello mondiale: non era mai accaduto nel passato, in situazioni simili, che i rappresentanti degli Stati più importanti, di tutti i continenti, si incontrassero così di frequente, discutessero e lavorassero insieme per cercare delle vie d'uscita nel comune interesse, e per concordare le decisioni necessarie. Proprio questo è invece accaduto nel corso dell'ultimo anno. L'Italia - sempre restando ancorata all'Europa - ha dato il suo apprezzato contributo, con il grande incontro del luglio scorso a L'Aquila, e ha per suo conto compiuto un serio sforzo.

&lt;p&gt;
Dico questo, vedete, guardando a quel che si è mosso nel profondo del nostro paese. Perché, lo so bene, abbiamo vissuto mesi molto agitati sul piano politico, ma ciò non deve impedirci di vedere come si sia operato in concreto da parte di tutte le istituzioni, realizzandosi, nonostante i forti contrasti, anche momenti di impegno comune e di positiva convergenza. Nello stesso tempo, nel tessuto più ampio e profondo della società si è reagito alla crisi con intelligenza, duttilità, senso di responsabilità, da parte delle imprese, delle famiglie, del mondo del lavoro.

Perciò guardiamo con fiducia, con più fiducia del 31 dicembre scorso, al nuovo anno.

&lt;p&gt;
Non posso tuttavia fare a meno di parlare del prezzo che da noi, in Italia, si è pagato alla crisi e di quello che ancora si rischia di pagare, specialmente in termini sociali e umani.C'è stata una pesante caduta della produzione e dei consumi ; ce ne stiamo sollevando; si è confermata la vocazione e intraprendenza industriale dell'Italia; ma ci sono state aziende, soprattutto piccole e medie imprese, che hanno subito colpi non lievi; e a rischio, nel 2010, è soprattutto l'occupazione. Si è fatto non poco per salvaguardare il capitale umano, per mantenere al lavoro forze preziose anche nelle aziende in difficoltà, e si è allargata la rete delle misure di protezione e di sostegno; ma hanno pagato, in centinaia di migliaia, i lavoratori a tempo determinato i cui contratti non sono stati rinnovati e le cui tutele sono rimaste deboli o inesistenti; e indubbia è oggi la tendenza a un aumento della disoccupazione, soprattutto di quella giovanile.

&lt;p&gt;
Vengono così in primo piano antiche contraddizioni, caratteristiche dell'economia e della società italiana. Dissi da questi schermi un anno fa: affrontiamo la crisi come grande prova e occasione per aprire al Paese nuove prospettive di sviluppo, facendo i conti con le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo - dalla crisi deve e può uscire un'Italia più giusta. Ebbene, questo è il discorso che resta ancora interamente aperto, questo è l'impegno di fondo che dobbiamo assumere insieme noi italiani.

&lt;p&gt;
Ma come riuscirvi? Guardando con coraggio alla realtà nei suoi aspetti più critici, ponendo mano a quelle riforme e a quelle scelte che non possono più essere rinviate, e facendoci guidare da grandi valori: solidarietà umana, coesione sociale, unità nazionale.

&lt;p&gt;
Parto dalla realtà delle famiglie che hanno avuto maggiori problemi: le coppie con più figli minori, le famiglie con anziani, le famiglie in cui solo una persona è occupata ed è un operaio. Le indagini condotte anche in Parlamento ci dicono che nel confronto internazionale elevato è in Italia il livello della disuguaglianza e della povertà. Le retribuzioni dei lavoratori dipendenti hanno continuato ad essere penalizzate da un'alta pressione fiscale e contributiva; più basso è il reddito delle famiglie in cui ci sono occupati in impieghi &quot;atipici&quot;, comunque temporanei.

&lt;p&gt;
Le condizioni più critiche si riscontrano nel Mezzogiorno e tra i giovani. Sono queste le questioni che richiedono di essere poste al centro dell'attenzione politica e sociale, e quindi dell'azione pubblica. L'economia italiana deve crescere di più e meglio che negli ultimi quindici anni: ecco il nostro obbiettivo fondamentale. E perché cresca in modo più sostenuto l'Italia, deve crescere il Mezzogiorno, molto più fortemente il Mezzogiorno. Solo così, crescendo tutta insieme l'Italia, si può dare una risposta ai giovani che s'interrogano sul loro futuro.

&lt;p&gt;
C'è una cosa che non ci possiamo permettere: correre il rischio che i giovani si scoraggino, non vedano la possibilità di realizzarsi, di avere un'occupazione e una vita degna nel loro, nel nostro paese. Ci sono nelle nuove generazioni riserve magnifiche di energia, di talento, di volontà : ci credo non retoricamente, ma perché ho visto di persona come si manifestino in concreto quando se ne creino le condizioni.

&lt;p&gt;
Ho visto la motivazione, ho visto la passione di giovani, tra i quali molte donne, che quest'anno mi è accaduto di incontrare nei laboratori di ricerca; la motivazione e l'orgoglio dei giovani specializzati che sono il punto di forza di aziende di alta tecnologia ; la passione e l'impegno che si esprimono nelle giovani orchestre concepite e guidate da generosi maestri. E penso alla motivazione e alla qualità dei giovani che si preparano alle selezioni più difficili per entrare in carriere pubbliche come la magistratura. Certo, sono queste le energie giovanili che hanno potuto prendere le strade migliori ; e tante sono purtroppo quelle che ancora si dibattono in una ricerca vana. Ma ho fiducia nell'insieme delle nuove generazioni che stanno crescendo ; a tutti i giovani la società e i poteri pubblici debbono dare delle occasioni, e in primo luogo debbono garantire l'opportunità decisiva di formarsi grazie a un sistema di istruzione più moderno ed efficiente, capace di far emergere i talenti e di premiare il merito.

&lt;p&gt;
Più crescita, più sviluppo nel Mezzogiorno, più futuro per i giovani, più equità sociale. Sappiamo che a tal fine ci sono riforme e scelte da non rinviare : proprio negli scorsi giorni il governo ne ha annunciato due su temi molto impegnativi, la riforma degli ammortizzatori sociali e la riforma fiscale. La prima è chiamata in particolare a dare finalmente risposte di sicurezza e tutela a coloro che lavorano in condizioni di estrema flessibilità e precarietà. La riforma annunciata per il fisco, è poi assolutamente cruciale; in quel campo, è vero, non si può più procedere con &quot;rattoppi&quot;, vanno presentate e dibattute un'analisi e una proposta d'insieme. E in quel dibattito si misurerà anche una rinnovata presa di coscienza del problema durissimo del debito dello Stato. Intanto, il Parlamento si è impegnato a riordinare la finanza pubblica con la legge sul federalismo fiscale e a regolarla con un nuovo sistema di leggi e procedure di bilancio. Due riforme già votate, su cui il Parlamento è stato largamente unito.

&lt;p&gt;
E vengo alle riforme istituzionali, e alla riforma della giustizia, delle quali tanto si parla. Ho detto più volte quale sia il mio pensiero; sulla base di valutazioni ispirate solo all'interesse generale, ho sostenuto che anche queste riforme non possono essere ancora tenute in sospeso, perché da esse dipende un più efficace funzionamento dello Stato al servizio dei cittadini e dello sviluppo del paese. Esse dunque non sono seconde alle riforme economiche e sociali e non possono essere bloccate da un clima di sospetto tra le forze politiche, e da opposte pregiudiziali. La Costituzione può essere rivista - come d'altronde si propone da diverse sponde politiche - nella sua Seconda Parte. Può essere modificata, secondo le procedure che essa stessa prevede. L'essenziale è che - in un rinnovato ancoraggio a quei principi che sono la base del nostro stare insieme come nazione - siano sempre garantiti equilibri fondamentali tra governo e Parlamento, tra potere esecutivo, potere legislativo e istituzioni di garanzia, e che ci siano regole in cui debbano riconoscersi gli schieramenti sia di governo sia di opposizione.

&lt;p&gt;
Ho consigliato misura, realismo e ricerca dell'intesa, per giungere a una condivisione quanto più larga possibile, come ha di recente e concordemente suggerito anche il Senato. Voglio esprimere fiducia che in questo senso si andrà avanti, che non ci si bloccherà in sterili recriminazioni e contrapposizioni.

&lt;p&gt;
Il nuovo slancio di cui ha bisogno l'Italia, per andare oltre la crisi, verso un futuro più sicuro, richiede riforme, richiede convinzione e partecipazione diffuse in tutte le sfere sociali, richiede recupero di valori condivisi. Valori di solidarietà: e il paese, in effetti, se ne è mostrato ricco in quest'anno segnato da eventi tragici e dolorosi, da ultimo sconvolgenti alluvioni. Se ne è mostrato ricco stringendosi con animo fraterno alle popolazioni dell'Aquila e dell'Abruzzo colpite dal terremoto, o raccogliendosi commosso attorno alle famiglie dei caduti in Afganistan, e come sempre impegnandosi generosamente in molte buone cause, quelle del volontariato, della fattiva e affettuosa vicinanza ai portatori di handicap, ai più poveri, agli anziani soli, e del sostegno alla lotta contro le malattie più insidiose di cui soffrono anche tanti bambini.

&lt;p&gt;
E' necessario essere vicini a tutte le realtà in cui si soffre anche perché ci si sente privati di diritti elementari : penso ai detenuti in carceri terribilmente sovraffollate, nelle quali non si vive decentemente, si è esposti ad abusi e rischi, e di certo non ci si rieduca.

&lt;p&gt;
Solidarietà significa anche comprensione e accoglienza verso gli stranieri che vengono in Italia, nei modi e nei limiti stabiliti, per svolgere un onesto lavoro o per trovare rifugio da guerre e da persecuzioni: le politiche volte ad affermare la legalità, e a garantire la sicurezza, pur nella loro severità, non possono far abbassare la guardia contro razzismo e xenofobia, non possono essere fraintese e prese a pretesto da chi nega ogni spirito di accoglienza con odiose preclusioni. Anche su questo versante va tutelata la coesione, e la qualità civile, della società italiana.

&lt;p&gt;
Qualità civile, qualità della vita: aspetti, questi, da considerare essenziali per valutare la condizione di una società, il benessere e il progresso umano. Contano sempre di più fattori non solo di ordine materiale ma di ordine morale, che danno senso alla vita delle persone e della collettività e ne costituiscono il tessuto connettivo.

&lt;p&gt;
E' necessario che si riscoprano e si riaffermino valori troppo largamente ignorati e negati negli ultimi tempi. Più rispetto dei propri doveri verso la comunità, più sobrietà negli stili di vita, più attenzione e fraternità nei rapporti con gli altri, rifiuto intransigente della violenza e di ogni altra suggestione fatale che si insinua tra i giovani.

&lt;p&gt;
Considero importante il fatto che nel richiamo alla solidarietà e ai valori morali incontriamo la voce e l'impegno di religiosi e di laici, della Chiesa e del mondo cattolico. Così come nel discorso su una nuova concezione dello sviluppo - che tenga conto delle lezioni della crisi recente e dell'allarme per il clima e per l'ambiente - ritroviamo l'ispirazione e il pensiero del Pontefice. Vedo egualmente sentita da quel mondo l'esigenza dell'unità della nazione italiana.

&lt;p&gt;
In realtà, non è vero che il nostro paese sia diviso su tutto : esso è più unito di quanto appaia se si guarda solo alle tensioni della politica. Tensioni che è mio dovere sforzarmi di attenuare. E' uno sforzo che mi auguro possa dare dei frutti, come è sembrato dinanzi a un episodio grave, quello dell'aggressione al Presidente del Consiglio: si dovrebbero ormai, da parte di tutti, contenere anche nel linguaggio pericolose esasperazioni polemiche, si dovrebbe contribuire a un ritorno di lucidità e di misura nel confronto politico.
&lt;p&gt;

Io posso assicurarvi che sono deciso a perseverare nel mio impegno per una maggiore unità della nazione: un impegno che richiede ancora tempo e pazienza, ma da cui non desisterò.

&lt;p&gt;
Anche perché nulla è per me come Presidente di tutti gli italiani più confortante che contribuire alla serenità di tutti voi. Mi hanno toccato le parole del comandante di un contingente dei nostri cari militari impegnati in missioni all'estero. Mi ha detto - dieci giorni fa in videoconferenza per gli auguri di Natale - che lui e i suoi &quot;ragazzi&quot; traggono serenità dai miei messaggi quando gli giungono attraverso la televisione.

&lt;p&gt;
Sì, hanno bisogno di maggiore serenità tutti i cittadini in tempi difficili come quelli attuali, lavoratori, disoccupati, giovani alle prese con problemi assillanti, quanti sono all'opera per rilanciare la nostra economia, e quanti servono con scrupolo lo Stato, in particolare le forze armate chiamate a tutelare la pace e la stabilità internazionale, o le forze dell'ordine che combattono con crescente successo le organizzazioni criminali.

&lt;p&gt;
E a questo bisogno debbono corrispondere tutti coloro che hanno responsabilità elevate nella politica e nella società.

&lt;p&gt;
Serenità e speranza sento di potervi trasmettere oggi. Speranza guardando all'Italia che ha mostrato di volere e saper reagire alle difficoltà. Speranza guardando al mondo, per quanto turbato e sconvolto da conflitti e minacce, tra le quali si rinnova, sempre inquietante, quella del terrorismo. Speranza perché nuove luci per il nostro comune futuro sono venute dall'America e dal suo giovane Presidente, sono venute da tutti i paesi che si sono impegnati in un grande processo di cooperazione e riconciliazione, sono venute dalla nostra Europa, che ha scelto di rafforzare, con nuove istituzioni, la sua unità e rilanciare il suo ruolo, offrendo l'esempio della nostra pace nella libertà.

&lt;p&gt;
Questo è il mio messaggio e il mio augurio per il 2010, a voi italiane e italiani di ogni generazione e provenienza che salutate il nuovo anno con coloro che vi sono cari o lo salutate lontano dall'Italia ma con l'Italia nel cuore.

&lt;p&gt;
Ancora buon anno a tutti&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Discorso&amp;key=1758&quot;&gt;Il Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo PICCONE: Pescara è stata nel passato e lo è anche oggi capitale dell’Abruzzo</title>
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  <updated>2009-11-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ho semplicemente detto – ha spiegato Piccone – che Pescara e’, nei fatti, la capitale economica dell’Abruzzo. Stavamo parlando del centro economico di questa regione. Non voleva essere assolutamente – aggiunge Piccone – una polemica nei confronti dell’Aquila ne’ verso Giuliante. Io sono aquilano piu’ di Giuliante. E se lui ha dichiarato cose diverse ha dichiarato falso. Forse aveva bevuto, questa mattina, e dovrebbe sottoporsi alla prova del palloncino”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/%C2%ABpescara-capoluogo%C2%BB-bufera-su-piccone/1766023&quot;&gt;ilcentro.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE RANGON: Carne avariata ai terremotati della tendopoli</title>
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  <updated>2009-08-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Monselice (PD) (Lista di elezione: La Destra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Monselice-L’Aquila
      Il tentativo di somministrare carne avariata ai terremotati dell’Abruzzo è stato sventato. La segnalazione è partita da Giuseppe Rangon, presidente del distretto della Protezione civile della “Bassa Padovana”, che da un mese presta la sua attività di cuoco nella tendopoli di Colle di Roio (Aq). Rangon, che è pure consigliere comunale di Monselice, si è assunto l’onere di denunciare il tentativo di truffa ai danni dello Stato, da parte di una ditta che riforniva di carne fresca la tendopoli.
      Rangon racconta così l’accaduto. «Due settimane fa ho notato che la fornitura della carne fresca non si presentava in uno stato di conservazione che oserei dire ottimale. Quindi ho chiesto l’intervento delle autorità preposte ai controlli. La verifica è stata fatta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazione, il Nas, e dai veterinari dell’Usl dell’Aquila. I tecnici hanno constatato che la carne non poteva essere somministrata e quindi è stata immediatamente ritirata».
      La vicenda sembrava essere finita lì. La ditta fornitrice, che ha sede all’Aquila, ha continuato a consegnare regolarmente il prodotto. Rangon, che svolge con scrupolo il suo lavoro, ha continuato a monitorare le consegne.
      «Cinque giorni è stata fatta una nuova fornitura di carne, che solo a vederla metteva seri dubbi sulla qualità. Il colore, l’odore e anche la freschezza lasciavano alquanto a desiderare. A questo punto ancora una volta ho chiesto l’intervento del Nas e dei veterinari dell’Usl. La partita è stata bloccata ed il prodotto ritirato dal personale dei carabinieri che sta effettuando delle analisi. Dopo la mia seconda segnalazione è intervenuto il magistrato il quale ora sta indagando su quello che è avvenuto. Una cosa è certa: da due giorni è cambiata la ditta che fornisce la carne fresca».
      Il presidente dei volontari della Protezione civile del distretto “Bassa padovana” di tutta la vicenda è rimasto deluso per due ordini di motivi. «Il primo riguarda la salute delle persone del campo, ed anche della nostra che stiamo lavorando per aiutarli a rialzarsi dopo la catastrofe del 6 aprile scorso. La carne avariata può provocare delle tossinfezioni alimentari. Le difficoltà, gli stenti ed i sacrifici ai quali sono sottoposti quotidianamente i terremotati bastano ed avanzano. Non è pensabile minacciare la loro salute con prodotti alimentari non genuini. È un atto che io condanno in modo pieno e totale. Il secondo aspetto riguarda la frode nei confronti dello Stato. L’impegno economico che il Governo sta facendo per la ricostruzione in Abruzzo è notevole. Non posso pensare che ci siano persone che possono arricchirsi in maniera illecita, minando la salute di questa bravissima gente, con delle truffe che sono un danno per tutti i contribuenti. Chiedo che sia fatta giustizia e che tutti pensino, prima di agire in maniera non conforme alla legge, quando sono davanti a tragedie come quella dell’Abruzzo».
      Dalla sua cucina da campo, diventata la sua seconda casa, Rangon ieri era un po’ più sereno. È cambiato il fornitore di carne ed il prodotto è di buona qualità. Tuttavia, ligio alla sua deontologia professionale, non intende abbassare la guardia. «Continuerò a verificare se le forniture di prodotti alimentari rispettino i criteri igienico-nutrizionali e le scadenze del prodotto – ha concluso – e non esiterò a denunciare i fornitori che non le rispettano. I controlli fanno parte del mio lavoro unitamente alla preparazione di piatti buoni e sostanziosi per i 180 terremotati del campo».
      Orfeo Meneghetti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/MostraOggetto.php?TokenOggetto=733673&amp;Data=20090813&amp;CodSigla=PD&quot;&gt;il gazzettino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>NUNZIO MARCELLI: Se l'Amministrazione non fa nulla, non resta che sperare nel Superenalotto</title>
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  <updated>2009-08-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Anversa degli Abruzzi (AQ) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ad Anversa l'estate procede come tutti gli anni: senza nessuna prospettiva per il paese, nonostante tante promesse (di cui molte nel post-terremoto) per il rilancio turistico, i servizi, la promozione... invece, le solite tre-quattro cose nel tabellone estivo, e finito agosto tutti a casa: o meglio, gli anziani se va bene a casa, senza nessun sostegno dal Comune che sa solo organizzare una gita al mare all'anno, se va male quando hanno bisogno di maggiore assistenza finiscono in casa di riposo, svuotando ulteriormente Anversa della sua storia e memoria. 
&lt;p&gt;I giovani, risorsa del futuro, ripartono anche loro, perchè sicuramente non trovano ad Anversa una prospettiva occupazionale: la zona artigianale, per la quale sono stati spesi soldi pubblici, giace abbandonata; chi vuole fare imprenditoria trova solo ostacoli e una burocrazia ipertrofica; nessuna iniziativa intelligente che proietti il paese anche all'esterno, che de-stagionalizzi il turismo, che rafforzi l'identità sociale, storica, culturale del paese. Uno spazio di aggregazione e scambio, di mantenimento e consolidamento dell'identità di anversa, sarebbe il più volte promesso e mai realizzato Centro Anziani, per il quale peraltro il Comune avrebbe già comprato gli arredi (l'uscita in bilancio c'è, i mobili aspettiamo ancora di vederli da un paio di anni). Visto che la maggioranza non fa nulla, la lista di opposizione ha deciso che piuttosto che nelle loro mani è meglio confidare nella Fortuna, ed ha giocato al Superenalotto i propri numeri: se usciranno, il Centro Anziani finalmente si farà (a meno che l'Amministrazione blocchi anche questo). &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.valledelsagittario.it/GazzettinoOnLine/&quot;&gt;Valle del Sagittario&lt;/a&gt;</summary>
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