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  <title>Openpolis - Argomento: informatica</title>
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  <updated>2011-02-04T00:00:00Z</updated>
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  <title>Roberto DELLA SETA: Niente Sistri fino a giugno. Intanto, libertà di inquinare?</title>
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  <updated>2011-02-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557700</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il sistema informatico del Sistri, lo strumento fondamentale per la tracciabilità dei rifiuti, ancora non funziona, ma le vecchie sanzioni sono già state cancellate. Quindi non ci sono più gli strumenti di difesa per combattere i reati sul traffico dei rifiuti e nei prossimi mesi potrebbe esserci una sorta di far west in un ambito delicato e ad alta infiltrazione criminale qual'è quello dello smaltimento dei rifiuti.”

&lt;p&gt;
Lo dichiarano i senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta.

&lt;p&gt;
 “Il Sistri – continuano i senatori del Pd -  è stato ideato e introdotto perché attraverso le nuove tecnologie applicate sui mezzi che trasportano rifiuti industriali, speciali e pericolosi si potesse arginare il fenomeno delle ecomafie, che ha nello smaltimento e nello sversamento di rifiuti e liquami un business formidabile. Ma incredibilmente le sanzioni per chi circola senza i documenti previsti dalla vecchia normativa sono state eliminate, perché con l’ennesima proroga dell’entrata in vigore del sistema, spostato dal 31 dicembre 2010 al 31maggio 2011, nulla è stato previsto in termini sanzionatori per le violazioni o i reati eventualmente commessi nel frattempo da tutti coloro i quali dovranno comunque continuare a tenere registri e formulari.”

&lt;p&gt;
 “Occorre dunque procedere a un riallineamento tra l’entrata in vigore della modifica dell’art. 258 del &lt;a href=&quot;http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl1.htm#53&quot;&gt;&lt;b&gt;Dlgs 152/2006&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; e l’applicazione delle nuove sanzioni in materia di SISTRI, perché in caso contrario ci sarebbe una pericolosa situazione di  vuoto sanzionatorio, un’inammissibile favore alle ecomafie.
&lt;p&gt;

Avevamo già presentato un’interrogazione chiedendo al Governo di risolvere il problema ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta.
&lt;p&gt;

Ci auguriamo – concludono i senatori del Pd -  che l’emendamento che presenteremo al milleproroghe quando arriverà finalmente in Aula al Senato, che mantiene attivo il vecchio impianto delle sanzioni finché non entrerà in vigore il nuovo sistema di tracciabilità, sia approvato, perché in caso contrario si lascerebbe agire indisturbata la criminalità organizzata, mettendo a rischio l’ambiente e la salute pubblica.”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://robertodellaseta.ilcannocchiale.it/2011/02/04/niente_sistri_fino_a_giugnoint.html&quot;&gt;Blog Personale - Il Cannocchiale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luca Vezzaro: Progetto Archivio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/07/16/luca-vezzaro/progetto-archivio/391959"></link>
  <updated>2009-07-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391959</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Busto Garolfo (MI) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Busto Garolfo (MI) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Busto Garolfo  in collaborazione con il “Gruppo di ricerca storica” vara il Progetto Archivio.

&lt;p&gt;
Obiettivo è quello di arrivare alla digitalizzazione del maggior numero possibile di immagini e documenti storici di Busto Garolfo per creare un Archivio a disposizione delle future generazioni.

&lt;p&gt;
Il database sarà consultabile tramite il sito comunale ed i computer della biblioteca.

&lt;p&gt;
Invito tutti coloro dovessero essere in possesso di materiale storico a prendere contatto con  l’Assessorato.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lucavezzaro.wordpress.com/&quot;&gt;blog personale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: P.A: Brunetta, efficienza uffici e' giustizia sociale</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/04/26/renato-brunetta/p-a-brunetta-efficienza-uffici-e-giustizia-sociale/391089"></link>
  <updated>2009-04-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391089</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Castiglione della Pescaia (GR), - Il ministro Renato Brunetta lancia le 3 faccine per votare gli uffici e dice si tratta di giustizia sociale.''L'efficacia della pubblica amministrazione e', prima di tutto, un'esigenza di giustizia sociale e democrazia perche' la gente comune, le fasce piu' deboli, hanno diritto ad avere servizi pubblici che funzionino al meglio, ricevere da Stato e enti locali quelle risposte a cui hanno diritto e che possono migliorare la qualita' della vita''. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
E proprio a Castiglione il ministro alla Pubblica amministrazione oggi ha siglato, con il sindaco Monica Faenzi, un'intesa per l'avvio del protocollo sperimentale 'Mettiamoci la faccia', appunto il nuovo strumento pensato per misurare la soddisfazione dei cittadini e degli utenti sui servizi pubblici locali, attraverso appositi strumenti informatici. Il meccanismo di rilevazione e' basato su una grafica semplice e intuitiva: tre 'faccine' di diverso colore per esprimere un giudizio che va dal positivo al sufficiente, al negativo. In quest'ultimo caso, l'utente avra' modo di indicare il motivo prevalente della propria insoddisfazione.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.unita.it/newsansa/29508/pa_brunetta_efficienza_uffici_e_giustizia_sociale&quot;&gt;l'Unità.it  da ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Brunetta &quot;benedice&quot; il JumPC</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/04/21/renato-brunetta/brunetta-benedice-il-jumpc/391014"></link>
  <updated>2009-04-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391014</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
È stato presentato ufficialmente a Roma il progetto “A scuola con JumPC”, avviato in forma sperimentale all’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 in alcune scuole elementari di Lazio, Piemonte e Sicilia.

&lt;p&gt;

Grazie alla collaborazione tra Intel, Olidata e la Fondazione Mondo Digitale, il progetto prevede l’adozione da parte degli studenti delle scuole primarie dei computer portatili JumPC, la versione italiana del notebook Classmate di Intel. 
&lt;p&gt;
[...]&lt;br /&gt;

Il ministro Brunetta ha dichiarato che il progetto rappresenta un'iniziativa straordinaria, aggiungendo di essere al lavoro con il ministro Gelmini per estendere l’adozione dei mini computer a tutte le scuole.
&lt;br /&gt;

“In pochi semestri ho intenzione di portare un milione di pezzi nelle scuole elementari per far sì che non ci sia più il digital divide nel mondo della scuola'', ha concluso il ministro nel suo intervento. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.computermagazine.it/pagine/news/article/a-scuola-con-jumpc-il-progetto-prende-il-via-2731.html&quot;&gt;Computer Magazine WEB&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Simonetta RUBINATO: Sicurezza sul lavoro. «Rischio sanzioni per 32.000 imprese venete a causa della circolare INAIL»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/28/simonetta-rubinato/sicurezza-sul-lavoro-%C2%ABrischio-sanzioni-per-32-000-imprese-venete-a-causa-della-circolare-inail%C2%BB/390812"></link>
  <updated>2009-03-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390812</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roncade (TV) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La deputata del Pd Simonetta Rubinato, assieme ai colleghi Fogliardi, Benamati e Viola, ha presentato oggi una interrogazione urgente per chiedere al Ministro Sacconi di porre rimedio alla recente circolare dell'INAIL che di fatto smantella il sistema dei rappresentanti territoriali per la sicurezza dei lavoratori, operante da anni nella nostra regione,  mettendo a rischio di sanzioni economiche le oltre 32.000 micro e piccole imprese sotto i 15 dipendenti del Veneto. 

&lt;p&gt;
«Le imprese devono comunicare all'INAIL per via telematica i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza - spiega la Rubinato. Questi possono essere per legge di due tipi: eletti o nominati in azienda (per le imprese che hanno più di 15 lavoratori) oppure, territoriali, cioè designati dagli enti bilaterali per le imprese che hanno meno di 15 lavoratori. Le nuove procedure non tengono letteralmente conto dell'esistenza dei secondi, rendendo di fatto le piccole imprese inadempienti (ma non per loro volontà!) e quindi passibili di una sanzione di 500 euro. Tutto questo per colpa di un &quot;inghippo&quot; burocratico». 
&lt;p&gt;

«Secondo la circolare - prosegue la Rubinato - ogni impresa, anche sotto i 15 dipendenti, dovrebbe quindi dotarsi di un rappresentante per la sicurezza e poi comunicarlo all'INAIL. Un meccanismo elefantiaco che comporterebbe, solo in Veneto, 32.000 singole comunicazioni all INAIL da parte di imprese che chiaramente non hanno le dimensioni adeguate ad avere un proprio rappresentante aziendale per la sicurezza. Il danno a carico delle piccole imprese è doppio: oltre all’appesantimento burocratico, corrono il rischio di una sanzione di 500 euro se non sono in grado di trasmettere il nominativo, senza contare il contributo obbligatorio che dovranno versare ad un apposito fondo se non provvedono alla designazione. Sarebbe molto più semplice se l'Ente Bilaterale, dietro apposita delega, potesse, con una unica operazione informatica, fornire la prevista comunicazione del rappresentante territoriale per tutte le aziende aderenti».

&lt;p&gt;
«In un momento di crisi economica - conclude la deputata -  lo stato dovrebbe sostenere le micro e piccole imprese e non certo vessarle con ingiustificati oneri burocratici o, peggio ancora, fare cassa sulle loro spalle. Il Ministro metta dunque in condizione i nostri piccoli imprenditori e artigiani di poter lavorare nel rispetto delle regole». 

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;In calce il testo integrale dell'interrogazione&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 
INTERROGAZIONE

&lt;p&gt;
RUBINATO – Al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali -  Per sapere - premesso che:
Con circolare n.11 del 12 marzo 2009 l’INAIL, in ottemperanza al Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81,  in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha fornito chiarimenti in ordine agli adempimenti posti a carico dei datori dei lavoro e dei dirigenti ai fini della comunicazione dei nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;

&lt;p&gt;
l'art. 18, comma 1, lettera aa) del Decreto legislativo n. 81/2008 stabilisce che il datore di lavoro e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono comunicare annualmente all'INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; 
&lt;p&gt;

l'art. 47 stabilisce i criteri e le modalità di elezione e designazione di tali  Rappresentanti nelle aziende e/o nelle unità produttive; lo stesso articolo, al comma 3, dispone che nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per più aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo secondo quanto previsto dall'articolo 48 del medesimo decreto;

&lt;p&gt;
tale articolo 48 prevede che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale di cui all'articolo 47, comma 3, esercita le competenze del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di cui all'articolo 50 con riferimento a tutte le aziende o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;

&lt;p&gt;
lo stesso articolo 48 al comma 6 prevede che l’organismo paritetico comunichi alle aziende e ai lavoratori interessati il nominativo del rappresentante della sicurezza territoriale; 
l’articolo 55 del D.Lgs 81 prevede per la violazione dell' articolo 18 comma 1, lettera aa) (mancata comunicazione all’INAIL del nominativo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza)  la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 500 a carico della singola azienda; 
la circolare 11 del 12 marzo 2009 prevede che la comunicazione da inviare all’INAIL vada riferita esclusivamente ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali e non anche a quelli territoriali; 
&lt;p&gt;

tale erronea interpretazione dell’art.18 del T.U. della circolare, oltre a determinare un ulteriore appesantimento burocratico a carico delle piccole aziende, verrebbe ad eliminare il sistema dei rappresentanti territoriali attualmente operante da molti anni in alcune regioni, che di fatto costituisce l’unico modo per garantire l’applicazione della normativa in questione nellemicroimprese che non sono adeguate ad avere un proprio rappresentante aziendale;   

&lt;p&gt;
il mancato riconoscimento degli R.L.S.T. renderebbe automaticamente inadempienti all’obbligo di comunicazione previsto dall’articolo 18 le imprese aderenti agli enti bilaterali, e quindi soggette alla citata sanzione pecuniaria, oltre che assoggettarle, ai sensi del comma 3 del citato articolo 48, al versamento di un contributo obbligatorio al Fondo nazionale di Sostegno di cui all’articolo 52 del predetto T.U. per la mancata designazione del Rappresentante per la sicurezza, e ciò in un momento di crisi che non legittima ulteriori, ingiustificati oneri a carico delle aziende;

&lt;p&gt;
se non ritenga di adottare ogni urgente iniziativa atta a sollecitare l’INAIL a provvedere immediatamente alla modifica ed integrazione della citata circolare, al fine di mettere in condizione le aziende sotto i 15 dipendenti e gli enti bilaterali di adempiere nei termini previsti al predetto obbligo della comunicazione, in via semplificata, al fine di non incorrere in modo ingiustificato nella sanzione e negli oneri previsti per la mancata designazione e comunicazione. 

&lt;p&gt;
Rubinato, Fogliardi, Benamati, Viola.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=764&quot;&gt;official web site - Partito Democratico Veneto&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Regolamentare Internet&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/03/silvio-berlusconi/regolamentare-internet/382679"></link>
  <updated>2008-12-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382679</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il premier in visita al polo tecnologico
delle poste italiane: «Al prossimo G8
e al G20 potremo proporre di regolare
il sistema Web in tutto il mondo»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

ROMA - 
Il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, avanzerà al prossimo G8, di cui l'Italia ha la presidenza, «una proposta di regolamentazione internazionale del sistema Internet». Lo ha detto il Cavaliere al termine di una visita al polo tecnologico delle poste italiane.

&lt;p&gt;
«Sarò per la terza volta presidente del G8, che ha già come compito la regolazione dei mercati finanziari in tutte le nazioni; ho visto che per quanto riguarda Internet manca una regolamentazione comune», e al problema, secondo Berlusconi, non possono porre soluzione le Nazioni Unite, che sono «pletoriche».

&lt;p&gt;
Nel G8 «invece si discute, ci si interfaccia e si arriva a soluzioni concrete che poi tutti i Paesi si impegnano ad accettare».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200812articoli/38795girata.asp&quot;&gt;La Stampa.it&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Ricardo Franco LEVI: La Camera manda avanti il DDL anti-blog {Links interni}</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/11/10/ricardo-franco-levi/la-camera-manda-avanti-il-ddl-anti-blog-links-interni/382077"></link>
  <updated>2008-11-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382077</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Assegnata alla commissione Cultura della Camera una nuova proposta di legge che obbliga molti blog a iscriversi al registro dei comunicatori ed estende ad essi i reati a mezzo stampa. &lt;br /&gt;
Tutti i dettagli&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Roma - Era ottobre 2007. Il consiglio dei ministri approvava il cosiddetto&lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/servizi/ps.asp?i=2092327&quot;&gt;&quot;DdL Levi-Prodi&quot;&lt;/a&gt;, disegno di legge che prevedeva per tutti i blog l'obbligo di registrarsi al &lt;a href=&quot;http://www.agcom.it/operatori/roc/roc.htm&quot;&gt;Registro degli Operatori di Comunicazione&lt;/a&gt; e la conseguente estensione sulle loro teste dei &lt;a href=&quot;http://www.penale.it/document/parenti_03.htm&quot;&gt;reati a mezzo stampa.&lt;/a&gt; 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

La notizia, scoperta del giurista Valentino Spataro e rilanciata da Punto Informatico, fece scoppiare un pandemonio. Si scusarono e dissociarono i ministri Di Pietro e Gentiloni, ne rise il &lt;a href=&quot;http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece?print=yes&amp;randnum=1226605911622&quot;&gt;Times&lt;/a&gt;, Beppe Grillo pubblicò un commento di fuoco sul suo blog. Il progetto subì una brusca frenata e dopo un po' le acque si calmarono. Cadde il governo Prodi.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Un anno dopo: novembre 2008.&lt;/b&gt; Un altro giurista, Daniele Minotti, si accorge che il progetto di legge gira di nuovo nelle aule del nostro Parlamento, affidato in sede referente alla commissione Cultura della Camera &lt;a href=&quot;URL&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href=&quot;http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0014370&quot;&gt;(DdL C. 1269)&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Minotti ne fa una breve analisi sul proprio blog, marcando le diversità fra il nuovo testo e quello precedente. Abbiamo tuttavia alcune differenze di interpretazione. Diamo insieme un'occhiata ai punti salienti del progetto di Legge per capire cosa possono aspettarsi i navigatori e i blogger italiani:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


    Art. 2.&lt;br /&gt;

    (Definizione di prodotto editoriale).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


    &lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; Ai fini della presente legge, per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione o di intrattenimento e destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


    &lt;b&gt;Qualsiasi blog rientra in questa definizione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


    Art. 8.&lt;br /&gt;

    (Attività editoriale sulla rete internet).
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

   &lt;b&gt; &lt;b&gt;1.&lt;/b&gt;&lt;/b&gt; L'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione dei soggetti che svolgono attività editoriale sulla rete internet rileva anche ai fini dell'applicazione delle norme sulla responsabilità connessa ai reati a mezzo stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


    &lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; Sono esclusi dall'obbligo dell'iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione i soggetti che accedono alla rete internet o che operano sulla stessa in forme o con prodotti, quali i siti personali o a uso collettivo, che non costituiscono il frutto di un'organizzazione imprenditoriale del lavoro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


All'apparenza il comma 3 escluderebbe la maggioranza dei blog dall'obbligo di registrazione e dai correlati rischi legali. Ma non è così. Ecco alcuni esempi pratici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Il blog di Beppe Grillo ha una redazione, ha banner pubblicitari, vende prodotti. In parole povere: sia secondo il Codice Civile, sia secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa. Se il progetto di legge fosse approvato, perciò, Beppe Grillo avrebbe con tutta probabilità l'obbligo di iscriversi al ROC. Non solo: sarebbe in questo modo soggetto alle varie pene previste per i reati a mezzo stampa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Affari suoi, diranno forse alcuni. Eppure non è l'unico a doversi preoccupare. Nella stessa situazione si troverebbero decine, probabilmente centinaia di altri ignari blogger. Infatti: chiunque correda le proprie pubblicazioni con banner, promozioni, o anche annunci di Google AdSense, secondo la comune interpretazione dell'Agenzia delle Entrate, fa attività di impresa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Il ragionamento è semplice. L'apposizione di banner è un'attività pubblicitaria continuativa che genera introiti; una prestazione continuativa è un'attività di impresa; chi fa impresa grazie alle proprie pubblicazioni deve registrarsi al ROC; chi è registrato al ROC può incorrere nei reati di stampa. Chi invece è in questa situazione e non si registra al ROC, può essere denunciato per stampa clandestina (ricordiamo un caso recente).
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Per quanto in nostra conoscenza, manca ancora un pronunciamento strettamente ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (interpello) se l'uso di qualche banner rientri nelle attività dell'impresa (ma l'orientamento è piuttosto chiaro: banner = attività lucrosa continuativa; attività lucrosa continuativa = impresa).
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Per questa ragione, se il progetto di Legge venisse approvato come è ora proposto, saremmo nel migliore dei casi di fronte ad una legge passibile di più interpretazioni e quindi potenzialmente molto pericolosa. Facciamo un esempio di fantasia, ambientato a Paperopoli.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Rockerduck: &quot;Se non cancelli l'articolo sul tuo blog che parla male di me, ti trascino in tribunale per diffamazione a mezzo stampa.&quot;
Paperino: &quot;Ma il mio blog non è una testata!&quot;
Rockerduck: &quot;Però hai un banner pubblicitario, quindi potresti essere un'impresa, e quindi devi iscriverti al ROC. Anzi, se non togli l'articolo ti denuncio pure per stampa clandestina.&quot;&lt;br /&gt;

Paperino: &quot;Ok. Sob.&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Provate a sostituire &quot;Rockerduck&quot; con &quot;picciotto&quot; e &quot;Paperino&quot; con &quot;cittadino&quot; e il gioco è fatto.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/servizi/ps.asp?i=2468674&quot;&gt;punto-informatico.it - Luca Spinelli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: BRUNETTA: ENTRO L’ANNO RIFORMA DI CNIPA, DIT, FORMEZ</title>
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  <updated>2008-09-12T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Stiamo lavorando alla rivisitazione e al rinnovamento delle missioni di Dit, Cnipa e Formez – spiega il ministro - Dobbiamo riordinare attività e competenze rilanciandone il ruolo di cabina di regia del processo di ammodernamento tecnologico della pubblica amministrazione. Spero di riuscire a fare la riforma entro fine anno”.

“Si sono fatti, anche a livello locale, molti progetti di digitalizzazione, spesso sperimentali, che hanno comportato costi ingenti ma risultati non all’altezza, sprechi e duplicazioni, iniziative scoordinate – spiega il ministro - Il back office è cambiato poco e al front office il cittadino ha visto poco di utile. Hanno pesato l’assenza di una effettiva cabina di regia e la scarsa cultura del risultato di un approccio poco orientato alle esigenze del cittadino-cliente”.
Per cambiare questo stato di cose Brunetta annuncia di stare lavorando “ad una sessantina di convenzioni con relativi finanziamenti. In particolare con tutti i ministeri, tutte le Regioni e tutte le città capoluogo di Regione. Stiamo definendo i rispettivi fabbisogni innovativi. Molte convenzioni, come quelle con i ministeri, sono già a punto”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=777241&amp;canale=ORA&amp;articolo=BRUNETTA:%20ENTRO%20L%E2%80%99ANNO%20RIFORMA%20DI%20CNIPA,%20DIT,%20FORMEZ&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Protocollo d’intesa tra il Ministro Brunetta e Microsoft Italia per un Centro di Eccellenza scolastica nel Mezzogiorno e per la diffusione della tecnologia VoIP nella Pubblica Amministrazione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/08/05/renato-brunetta/protocollo-d%E2%80%99intesa-tra-il-ministro-brunetta-e-microsoft-italia-per-un-centro-di-eccellenza-scolastica-nel-mezzogiorno-e-per-la-diffusione-della-tecnologia-voip-nella-pubblica-amministrazione/358610"></link>
  <updated>2008-08-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, ha firmato oggi un Protocollo d’intesa di durata triennale con l’Amministratore Delegato di Microsoft Italia, Pietro Scott Jovane, per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola.
L’intesa prevede la realizzazione di un progetto pilota volto alla costituzione di una “scuola del futuro” presso l’Istituto Tecnico Commerciale e per il Turismo statale “M. Laporta” di Galatina, in provincia di Lecce, creando nel medesimo un Centro di Eccellenza innovativo che lo renda una buona pratica all’interno del Sistema Scuola. Il progetto sarà completato entro il mese di gennaio 2009.
&quot;Desidero esprimere la mia soddisfazione per questo accordo che porterà Microsoft Italia ad offrire al nostro Paese in modo del tutto gratuito esperienze e competenze maturate a livello internazionale; in particolare è per noi di grande interesse la costituzione di un centro d’eccellenza scolastico nel Mezzogiorno per dimostrare il valore della tecnologia anche nel mondo dell’istruzione&quot; – ha dichiarato il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.microsoft.com/italy/stampa/Speciali/protocollo/intesa.mspx&quot;&gt;Microsoft Italia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: LE PENSIONI SI RISCUOTERANNO IN TABACCHERIA</title>
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  <updated>2008-06-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Stiamo lavorando ad un progetto - ha spiegato Brunetta - che si chiama reti amiche: utilizzare tutte le reti gia' esistenti nel nostro paese come tabaccherie, farmacie, caserme dei carabinieri e ferrovie, oltre che banche e poste, per prendere la pensione, pagare i contributi Inps e fare altre cose&quot;. Lo scopo e' quello di &quot;bypassare le pubbliche amministrazioni inefficenti&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=761601&amp;canale=ORA&amp;articolo=PA:%20BRUNETTA,%20LE%20PENSIONI%20SI%20RISCUOTERANNO%20IN%20TABACCHERIA&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco GRILLINI: Favorire la diffusione della tecnologia nelle scuole italiane</title>
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  <updated>2008-04-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: SDSE) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Cosa serve davvero alle scuole Italiane? Dobbiamo insegnare alle nuove generazioni ancora il Turbo Pascal? Dobbiamo insegnare loro ad utilizzare software proprietari o software liberi? Ha senso insegnare loro ad utilizzarle oppure devono creare?
È sicuramente necessario un grande lavoro per revisionare programmi, strutture e natura dell'insegnamento stesso, e poi è davvero necessario lavorare sulla infrastruttura informatica delle scuole italiane.
Per troppo tempo abbiamo ignorato questo aspetto ed ora siamo fanalini di coda dell'Europa occidentale.
Forse sarebbe il caso di mandare il prossimo Ministro della Pubblica Istruzione a farsi un bel giro in Finlandia, come vedete non serve andare molto lontano per vedere esempi di eccellenza.
In ogni caso sono favorevole a forti incentivi per i ragazzi come sconti per l'acquisto di materiale informatico, stage nelle varie silicon valley, concorsi per la migliore organizzazione scolastica sulle nuove tecnologie.
Abbiamo ancora un sistema scolastico tarato sulla riforma Gentile, domina un eccesso di teoria con poco raccordo con il mondo produttivo. Dobbiamo favorire una rivoluzione culturale di tipo tecnologico.
Il mio vangelo è la cultura delle 3 T, talento, tecnologia, tolleranza che, come dice Richard Florida nel suo bel libro (&quot;L'ascesa della classe creativa&quot;, Mondadori) sono alla base del benessere delle aree urbane.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/2250216/PI/News/Speciale-Elezioni--Decreto-Pisanu-e-Scuola/p.aspx&quot;&gt;Punto Informatico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio VERINI: interrogazione urgente alla Giunta regionale sul futuro della ex Scuola Superiore G. Reiss Romoli.</title>
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  <updated>2008-01-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Abruzzo (Lista di elezione: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Si chiede inoltre di conoscere «il progetto industriale della Fondazione che, costituita da Regione , Provincia, Comune,  e Abruzzo Engineering, rileverebbe la &quot;Reiss Romoli&quot;, nonché la quota di capitale proprio a carico dell'Ente Regione, e le modalità di finanziamento».
Da ultimo, si chiedono lumi sulla «struttura di comando e controllo della predetta Fondazione».
«La Reiss Romoli è un’eccellenza da salvare ed anzi da rilanciare anche nei livelli occupazionali. Occorre però – ha detto ancora Antonio Verini – trasparenza nelle finalità del progetto di rilancio della Scuola che è incentrato su una fondazione pubblica che utilizza, quindi, i denari di tutti i contribuenti. Occorre pure evitare il coinvolgimento diretto o indiretto degli stessi protagonisti, o passivi testimoni, del disastro delle telecomunicazioni all’Aquila&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=13411&quot;&gt;http://www.primadanoi.it&lt;/a&gt;</summary>
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