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  <title>Openpolis - Argomento: Enrico Melasecche</title>
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  <updated>2009-02-23T00:00:00Z</updated>
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  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: SOLO 100 GIORNI E TERNI RINASCE CON MELASECCHE SINDACO</title>
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  <updated>2009-02-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sabato 28 febbraio, dalle ore 17.00, Vi invitiamo a Largo Villa Glori per festeggiare insieme i 100 giorni dalle elezioni che permetteranno la rinascita della città. Con il candidato Sindaco Enrico Melasecche stapperemo 100 bottiglie di spumante e brinderemo tutti insieme.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://melasecchesindaco.blogspot.com/2009/02/solo-100-giorni-e-terni-rinasce-con.html&quot;&gt;www.melasecchesindaco.blogspot.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: Occorre un nuovo protagonismo delle associazioni di categoria e degli ordini professionali</title>
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  <updated>2009-01-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


A chi giova che le associazioni di categoria e professionali rimangano dietro le quinte a tendere la mano al Presidente o al Sindaco di turno per ottenere talvolta un finanziamento specifico, una variante particolare, un’area PAIP in deroga, un incarico professionale o una consulenza ad personam? Non di certo alle migliaia di operatori economici che combattono e soffrono quotidianamente per stare sul mercato, per difendersi da una concorrenza spietata e spesso sleale, per fare in modo che la progettualità degli Enti Pubblici sia di qualità? Purtroppo questo è accaduto con una certa frequenza ma fa parte di un costume levantino cui un certo tipo di politica ha abituato, talvolta obbligato chi fa impresa o libera professione. A Terni abbiamo esempi a profusione. A livello nazionale le Associazioni più rappresentative hanno da tempo, seppure a fasi alterne, abbandonato la scelta di fare da applausometro ai vertici di turno della politica, per seguire la strada molto più complessa ed impegnativa del confronto, rispettoso ma senza subalternità culturali o timori reverenziali. La consapevolezza della forza di associazioni di categoria ed associazioni professionali con iscritti numerosi genera anche l’orgoglio dell’appartenenza per il ruolo sociale dell’impresa e della libera professione e consente di svolgere un ruolo che non è solo di difesa degli interessi rappresentati ma, quando invoca trasparenza, efficienza, abbattimenti dei costi, servizi moderni, fa crescere la società nel suo insieme. Ovviamente quando tale ruolo viene esercitato da vertici in grado di reggere il confronto ed aperti al nuovo. A livello regionale tale funzione è svolta con una certa capacità e fa pesare interessi ed indirizzi di politica economica ma a livello dei singoli Comuni si è preferito spesso interloquire in modo timido, talvolta subalterno. &lt;br /&gt;

Da qualche tempo però anche a Terni, con il rinnovo graduale dei vertici, si percepisce una maggiore consapevolezza, una migliore difesa dei propri interessi a fronte di un rapporto da parte di sindaci ed assessori di chiusura e conservatorismo e, da quello della forma, spesso ben al di là della normale educazione. Settori in grave crisi penalizzano anche le imprese, basti pensare alla situazione penosa in cui versano CMM, ASFM, ASM e SII per comprendere quanta ricchezza è stata gettata al vento in questi anni cui le imprese devono supplire in termini di tariffe, tasse, disfunzioni e mancato sviluppo. Ebbene qualcosa si muove. E’ significativo il fatto che un noto imprenditore di Terni, proprietario di una delle pasticcerie storiche, abbia trovato il coraggio di redarguire con puntualità atteggiamenti e decisioni di Sindaco ed Assessore che hanno penalizzato da troppi anni l’intero centro storico di Terni ormai in mano a rivenditori cinesi, con negozi sfitti da anni, con una capacità attrattiva sempre più bassa. Un trend inequivocabile di decadenza. Mai la volontà da parte dell’Amministrazione Comunale di ascoltare almeno alcune delle proposte sulla politica dei parcheggi, sull’enormità dei permessi per disabili rilasciati, sulla opportunità di ridurre l’estensione dell’area pedonale facendo però rispettare seriamente lo shopping dei cittadini-consumatori costretti spesso a fare lo slalom fra le auto. 
Altro caso è quello della Tassa-Nera che penalizza studi professionali, opifici, botteghe e laboratori artigianali oltre alle abitazioni degli stessi. Esiste una ragione al mondo che legittima la vessazione di una parte soltanto del territorio umbro rispetto ad un’altra esente? Non credo. Ebbene pochi sono stati quegli imprenditori che hanno detto basta. Alcuni rappresentanti di categoria hanno preferito voltare il capo e non vedere, trattare con il Comune problemi specifici, salvo poi lanciare le solite banali frasi di circostanza sui soliti politici affastellati tutti insieme in un unico giudizio liquidatorio. Chi fa politica ha spesso gravi o gravissime responsabilità sul declino di un territorio ma non di meno sono quelle di chi, ai vertici delle Associazioni di categoria, non rivendica dalla politica trasparenza, incisività e risultati. Se non si esercita questo diritto-dovere non ci si può lamentare se le cose vanno male perché la forza d’urto di una categoria compatta è molto forte, a condizione che si sia in grado di farla valere nel gioco complesso della locale democrazia. 




&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.enricomelasecche.it/articolo.asp?id_dati=864&quot;&gt;web site - enricomelasecche&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: (Umbria) Scuola. - La sinistra a Terni taglia mentre a Perugia mantiene ben 46 Istituti sottodimensionati.</title>
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  <updated>2009-01-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Accorpati gli Istituti Tecnici e Professionali. &lt;br /&gt;


Questa mattina in III Commissione Regionale era all’o.d.g il Piano Regionale di dimensionamento scolastico. Dopo l’audizione molto partecipata del 13 gennaio in cui anche dal mondo della scuola di Terni erano state poste fortissime critiche alla proposta approvata dalla Provincia di Terni, era forte l’attesa rispetto a quanto la Commissione avrebbe deciso. &lt;br /&gt;

In particolare l’Assessore Prodi ha ribadito la precedente posizione, facendo proprio l’emendamento inviato dalla Provincia di Terni il 21 scorso in merito al mantenimento dell’indirizzo Grafico Pubblicitario al Casagrande, mentre prima era previsto il trasferimento all’Istituto Artistico e per Geometri “Sangallo-Metelli” ed al rinvio di qualsiasi decisione relativamente al Centro Provinciale dell’Istruzione degli Adulti valorizzando i corsi serali già esistenti. &lt;br /&gt;

La decisione fondamentale relativa all’accorpamento dell’Istituto Casagrande con il Federico Cesi e quello dell’IPSIA Pertini con l’ITIS “Allievi” che l’emendamento a firma del sottoscritto ha tentato di scongiurare è stata sostenuta dal voto del centro destra mentre i consiglieri del centro sinistra Rossi, Gilioni, Masci, Girolamini, Ronca l’hanno bocciata, mantenendo quindi ferme le previste fusioni. &lt;br /&gt;

E’ invece stato approvato l’emendamento a firma Rossi, Gilioni, Melasecche per mantenere inalterata la situazione attuale delle scuole medie di Narni, in quanto in quel caso c’era una richiesta formale del Comune mentre invece nel caso degli istituti superiori ternani il Comune ha supportato la loro riduzione da 4 a 2.&lt;br /&gt;

La decisione finale spetterà comunque al Consiglio Regionale che tratterà il tema Martedi 28 alle ore 10.&lt;br /&gt;

Le ragioni che ho portato a sostegno dell’emendamento volto a mantenere anche a Terni la situazione attuale erano varie:
- mancanza assoluta di coerenza a livello regionale: si mantengono infatti numerosi istituti scolastici con poco più di 200 alunni quando il numero dovrebbe oscillare da 600 a 900 mentre la fusione a Terni porta i due nuovi istituti a 1149 e 962 alunni, numero superiore a quello massimo stabilito;&lt;br /&gt;

- l’assurdo di criticare a livello nazionale la riforma Gelmini volta a ridurre gli stanziamenti a favore della scuola, mentre in Umbria si agisce esattamente al contrario;
- la non necessità di operare oggi una scelta così penalizzante rinviandola al prossimo anno in quanto il Ministero Gelmini deve ancora decidere gli indirizzi relativi alla riforma degli Istituti Tecnici e Professionali;&lt;br /&gt;

- la riduzione di vari posti di lavoro;&lt;br /&gt;

- la forte sperequazione fra la Provincia di Perugia che ha ben 46 scuole sottodimensionate rispetto a Terni che ne ha solo 7, quando invece si continua a tagliare ulteriormente nella seconda Provincia dell’Umbria mentre a Perugia si interviene in modo blando. &lt;br /&gt;

Purtroppo anche in questo caso, senza voler fare trito campanilismo, sono stati usati due pesi e due misure danneggiando sempre quella Provincia che già in passato aveva subito già tagli pesanti.&lt;br /&gt;




&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.enricomelasecche.it/articolo.asp?id_dati=863&quot;&gt;web site - enricomelasecche&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: Dimensionamento scolastico nella provincia di Terni: occorre sospendere immediatamente il provvedimento</title>
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  <updated>2009-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;



Dall’audizione svoltasi questo pomeriggio in Consiglio Regionale emerge in maniera evidente l’assoluta necessità di procedere immediatamente alla sospensione del provvedimento voluto dalla Provincia di Terni nella persona dell’assessore alla formazione Donatella Massarelli.
È evidente che se si dovesse procedere nella via del dimensionamento scolastico, peraltro sospeso dalla Provincia di Perugia, si determinerebbe un danno gravissimo per l’assetto scolastico dell’intera Provincia.&lt;br /&gt;

Si evince in maniera chiara che la Provincia ha totalmente disatteso la giusta richiesta di sottoporsi ad un confronto serio e partecipativo prima di procedere ad un decisione così impegnativa e gravosa; ne è riprova che l’assessore Massarelli procedette alla formulazione delle richieste alla Regione prima ancora di confrontarsi con gli istituti scolastici interessati.&lt;br /&gt;

Ancora una volta si è determinata un’evidente disomogeneità di trattamento tra le due provicie; mentre Terni procede all’accorpamento delle scuole sottodimensionate, a Perugia si rimanda tutto (e le scuole interessate sarebbero addirittura 18!!!).&lt;br /&gt;

Sono stati altresì totalmente ignorati i principi regolamentari che prevedono gradualità e programmazione nel dimensionamento degli istituti professionali e tecnici.
Nella documentazione presenta dall’Assessore Massarelli al Consiglio Regionale è totalmente mancante il verbale della Conferenza Provinciale di Terni del 15/12/2008 nel quale è presente il parere contrario alla proposta di dimensionamento scolastico di tutti i dirigenti scolastici e delle organizzazioni sindacali.&lt;br /&gt;
 
Fatto ancor più grave è che la proposta di dimensionamento è stata approvata dalla Conferenza Provinciale di terni alla presenza di soli 16 membri sui 39 aventi diritto al voto.
Ad oggi il numero totale degli alunni della Provincia di Terni è in perfetta aderenza con quello dei dirigenti scolastici senza la necessità di procedere alle riduzioni che vuol fare l’assessore Massarelli.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.enricomelasecche.it/articolo.asp?id_dati=858&quot;&gt;sito web - enricomelasecche&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO MELASECCHE GERMINI: (TERNI) ENRICO MELASECCHE, UDC - COMPENDIO BOSCO, PIASTRA LOGISTICA, RILANCIO INDUSTRIALE: IN ATTESA DEL MIRACOLO LA REGIONE BATTA UN COLPO, NON SI POSSONO GETTARE AL VENTO ALTRI ANNI IN VANA ATTESA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/03/enrico-melasecche-germini/terni-enrico-melasecche-udc-compendio-bosco-piastra-logistica-rilancio-industriale-in-attesa-del-miracolo-la-regione-batta-un-colpo-non-si-possono-gettare-al-vento-altri-anni-in-vana-attesa/382685"></link>
  <updated>2008-12-03T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Lista di elezione: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Gruppo: UDC) - Consigliere Regione Umbria (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La vicenda del compendio Bosco ha dell’incredibile, dopo le dolorose vicende che videro chiudere uno dei complessi industriali più gloriosi della nostra industriale, subentrò nella proprietà la Regione che spese una cifra molto elevata per riportare a nuovo quella struttura di tutto rispetto. 
Il progetto era quello, dichiarato in decine e decine di convegni e pubbliche manifestazioni di intenti, di cedere il Compendio per una iniziativa industriale di livello che avesse portato circa 400 nuovi posti di lavoro.
Passano gli anni, ormai troppi, ma di annuncio in annuncio la struttura è vuota e desolata. Ogni tanto un fantomatico investitore viene fatto filtrare sulla stampa ma, come la Sora Camilla, …….tutti la vogliono ma nessuno la piglia, soprattutto i posti di lavoro strombazzati si riducono di volta in volta fino a giungere alla modica cifra di 150.
Indiani, americani, tedeschi, ormai le uscite si sprecano senza approdare proprio a nulla. Il sindaco, nell’evidente imbarazzo, tenta di confondere le situazioni, pur di non ammettere che la cosa assume i toni del grottesco. 
Non solo, al problema enunciato si aggiunge oggi la realizzazione nei pressi della Piastra Logistica mentre ad Orte sta partendo, dopo decenni, il Centro Intermodale, di per sé in parziale competizione con la nuova struttura di Terni. 
Gli operatori ternani hanno avanzato da tempo proposte perché si definisca il tutto: la cessione del Compendio, le correlazioni fra Piastra Logistica, Compendio e Centro Intermodale, il piano di marketing, i costi di gestione della nuova struttura che rischia persino di diventare, se non dovesse essere adeguatamente organizzata e programmata, un ulteriore costo per la collettività piuttosto che un centro propulsore di nuovi investimenti. 
E’ mai possibile che manchi la benché minima chiarezza? O forse mancano proprio le idee? Possono gli Assessori Giovannetti e Mascio, per di più ternani, dare risposte celeri alla interrogazione che ho loro presentato in Consiglio Regionale per dissipare dubbi e dare risposta ai tanti interrogativi che dopo tutti questi anni si accavallano?

Enrico Melasecche, Capo Gruppo UDC al Consiglio Regionale dell''Umbria

03/12/2008&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.enricomelasecche.it/articolo.asp?id_dati=839&quot;&gt;www.enricomelasecche.it&lt;/a&gt;</summary>
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