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  <title>Openpolis - Argomento: centrosinistra</title>
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  <updated>2012-05-26T00:00:00Z</updated>
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  <title>Nichi VENDOLA: &quot;Bersani scelga o cantiere con Sel e IdV o noi soli&quot;</title>
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  <updated>2012-05-26T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640563</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Al segretario del Pd diciamo che servono gli &quot;stati generali del futuro&quot;, serve un centrosinistra come luogo di risposte per salvare il Paese. Se non risponde io e Di Pietro cominciamo lo stesso&quot;. 
&lt;p&gt;&quot;Non è un ultimatum o una minaccia. E' una necessità della società italiana il dovere di costruire un cantiere che non progetti soltanto l'alleanza ma guardi al merito: al reddito minimo garantito, al welfare ambientale con centinaia di migliaia di posti di lavoro per mettere in sicurezza coste, colline, e montagne del nostro Paese&quot;. 
&lt;p&gt; &quot;Ho apprezzato lo spirito di sacrificio di Bersani che ha rinunciato a guadagnare un probabilissimo risultato elettorale sostenendo il Governo di Monti. Anch'io vi avevo guardato con qualche speranza, devo dire che la delusione è stata grande, e che l'ipotesi del Pd di farne un antesignano di una svolta politica-economica è fallita. Siamo al disastro sociale e tutti gli indicatori economico-finanziari dicono male&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201205262031-ipp-rt10109-ultimatum_vendola_di_pietro_bersani_scelga_o_andiamo_da_soli&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: &quot;Il voto ci impone di tornare all'alleanza di Vasto&quot;  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/23/antonio-di-pietro/il-voto-ci-impone-di-tornare-allalleanza-di-vasto-intervista/640354"></link>
  <updated>2012-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640354</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Allora presidente, qual è il significato politico di queste elezioni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Bisogna ammettere che prima di tutto i cittadini elettori hanno voluto far capire che sono stanchi di essere presi in giro, non hanno più fiducia nella politica, e quindi nella maggior parte dei casi non hanno votato.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il partito dell’astensionismo…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ma laddove hanno votato, hanno mandato un messaggio: la coalizione di governo possibile è quella della foto di Vasto.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Però a Parma sostenevate insieme il candidato di centrosinistra, ma è stato surclassato dal grillino Pizzarotti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Dove abbiamo presentato un centrosinistra di qualità, abbiamo vinto. A Parma non abbiamo vinto perché il Pd ha fatto, così come a Palermo, scelte irrazionali.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cosa intende dire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
A Palermo avevamo proposto primarie trasparenti: se poi si fanno con accordi trasversali per cui chi deve vincere riceve voti da chi è legato al Pd in Regione ma che noi non possiamo accettare, allora bisogna ringraziare la generosità di Leoluca Orlando che si è candidato, evitando di riconsegnare la città ai soliti gruppi di potere. A Parma per rispetto di coalizione abbiamo accettato un candidato simbolo della continuità, presidente della Provincia in carica che manco s’è dimesso per candidarsi. Avessimo avuto un Orlando anche a Parma non avremmo perso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non le pare una lettura un po'consolatoria? Non sarà che Grillo intercetta qualcosa che voi non riuscite più a fare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Guardi che prima e più di Grillo, quello che lui fa lo sta già facendo l’IdV. Parla di referendum? Noi ne abbiamo fatti cinque. E oggi mentre lui reclama la vittoria di Parma noi ne possiamo citare novanta. Ha portato uno scossone che è un monito rivolto a tutti i partiti, ma noi prima e più di tutti ci stiamo dando da fare. Non mi lamento se Grillo prende più voti, mi attivo perché anche l’IdV prenda di più.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come, presidente? Le analisi dei flussi al primo turno davano parecchi voti vostri in uscita verso il Movimento 5 stelle…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
L’IdV è un partito nato dal nulla che sta costruendo una propria struttura: è un passaggio obbligato, anche Grillo dovrà passarci. Nel passaggio dalla protesta alla proposta ci vuole classe dirigente. L’IdV come franchising funziona bene, poi dipende dai candidati sul territorio. In due paesi a 4 km di distanza, abbiamo fatto in uno il 17%, nell’altro l’1,7% perché abbiamo sbagliato il candidato locale.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dunque secondo lei la risposta è la foto di Vasto: Bersani che ne pensa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Gli ho già chiesto un incontro. Bisogna partire, dare un’indicazione chiara di centrosinistra ai cittadini, perché le politiche sono dietro l’angolo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Appunto: non temete il vento anti-partitico di Grillo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Lei non va a chiedere a Grillo se ha paura dell’IdV, ritengo scorretto che chieda a me se ho paura di lui.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1F9PGA&quot;&gt;La Stampa - Francesca Schianchi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Al centrosinistra 20 comuni su 23 in Provincia di Milano, 16 su 21 sopra i 15.000 abitanti in Lombardia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/22/patrizia-toia/al-centrosinistra-20-comuni-su-23-in-provincia-di-milano-16-su-21-sopra-i-15-000-abitanti-in-lombardia/631451"></link>
  <updated>2012-05-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631451</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Vinti 20 comuni su 23 in Provincia di Milano, 16 su 21 sopra i 15.000 abitanti in Lombardia: sono risultati che parlano chiaro sul risultato del centrosinistra e del PD”. E’ quanto afferma Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico in merito ai risultati elettorali dei ballottaggi.
&lt;p&gt;

“Cambia il vento in Europa e cambia anche il vento in Lombardia. – prosegue Toia - Come in Europa l'austerità imposta dai conservatori e dai governi di destra sta bloccando lo sviluppo e sta impoverendo famiglie e imprese, così in Lombardia la maggioranza di centrodestra si sfascia e lascia il passo a colori diversi, quelli del centrosinistra e delle liste civiche, dove comunque il PD é centrale e trainante”.
&lt;p&gt;

“In Lombardia la spinta alternativa della lista del Movimento 5 Stelle non ha avuto nessun exploit. È stata, invece, premiata la serietà dei candidati del PD e del centrosinistra, il radicamento nel territorio e la proposta di un buon governo locale. Solo un cieco può non vedere il successo politico del PD e del centrosinistra, solo uno sprovveduto può negare la valenza politica, di rilievo nazionale, di un cambio di rotta in un'area così importante” – conclude Toia.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_toia22052012_elezioni.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: «Il centrosinistra non basta ma il premier stavolta tocca al Pd, rappresentiamo anche i moderati»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/10/pier-luigi-bersani/%C2%ABil-centrosinistra-non-basta-ma-il-premier-stavolta-tocca-al-pd-rappresentiamo-anche-i-moderati%C2%BB-intervista/627307"></link>
  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627307</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Pier Luigi Bersani, dopo il voto amministrativo, vede il traguardo. Con tutta la consapevolezza di un sistema quasi al collasso.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;C´è veramente da festeggiare se il Pd tiene ma non cresce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non mi riconosco nelle analisi che leggo e sento in questi giorni. Quando si parla di amministrative si contano quanti comuni uno vince e quanti ne perde e i raffronti si fanno con le precedenti comunali. Il Pd ottiene una vittoria nettissima al primo turno e si presenta in vantaggio per il secondo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Con molti candidati che non vengono dal Pd.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nella stragrandissima maggioranza sono espressione del Pd. Laddove non lo sono per noi è un onore sostenerli. Vogliamo essere l´infrastruttura del centrosinistra, abbiamo inventato le primarie per metterci al servizio della coalizione. A Milano ha vinto Pisapia e il Pd ha ottenuto il record storico di voti. Si vede che la gente ci capisce meglio di alcuni analisti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Insomma, avete vinto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma non lo dico per orgoglio di partito. Lo dico perché sono preoccupato. Temo che qualcuno coltivi l´illusione schumpeteriana di una distruzione creativa del sistema politico. Sfasciamo anche l´unico che è rimasto in piedi perché arriverà qualcosa di buono. Significa fare gli apprendisti stregoni su un problema che può franare addosso a tutti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Bisogna farsi carico anche del crollo del centrodestra?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dobbiamo guardare chi incrocia l´effetto dello tsunami che ha colpito Pdl e Lega. Lo fa il Terzo polo? No. Lo fa il centrosinistra? No. Questo conferma due cose. Il transito da un campo all´altro in Italia è molto limitato. E pensare che la crisi del centrodestra possa portare acqua a posizioni centrali o tecnocratiche è un´illusione assoluta. A destra c´è un vuoto, ma l´elettorato non è scomparso. È in cerca di autore e la risposta che cerca non sarà un pranzo di gala, non avrà l´abito della festa».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cioè non sarà un professore o Passera o Montezemolo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sarà l´incarnazione di una proposta che mi auguro minoritaria ma somiglierà a quelle forze che in Europa interpretano tendenze regressive e populiste. No Unione, no tasse, no immigrati. Un misto di Le Pen, Sarkozy e Lega nostrana».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Perché non ci prova il Pd a occupare il vuoto moderato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ci proviamo. Il centrosinistra per la prima volta può sfondare il muro di gomma tra guelfi e ghibellini che è radicato nella storia d´Italia. È una responsabilità nuova e il Partito democratico non basta. Vogliamo essere più aperti nei programmi e nelle proposte. Ci rivolgiamo a intellettuali, autorità morali, rappresentanti della vita economica per dire diamoci la mano. Penso a un rassemblement democratico contro il ripiegamento difensivo della destra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Metterete in lista gli esterni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Assolutamente sì, saranno liste aperte. Ma non guardo solo a intese elettorali, non puntiamo mica a rifare l´Unione. Penso a una società civile che vuole far parte di questa scommessa. Il Pd si mette a disposizione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Uno spazio che rischia di essere già occupato da Grillo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il suo è un voto gonfiato dalla protesta ma non c´è solo protesta in quel partito. 
C'è anche una domanda di stili nuovi di partecipazione, di sobrietà della politica, di cura dei problemi del territorio. Alle provocazione di Grillo rispondo con durezza. Ma il mio atteggiamento verso il movimento 5 stelle è di attenzione. Non abbiamo guerra da fare con loro. Ci sono domande che lì non possono trovare risposta di governo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A Monti ha detto che non si vede niente di positivo da mesi. È una minaccia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Abbiamo scarpinato per l´Italia e c´è una situazione acutissima di sofferenza. Al governo ribadisco lealtà, ho una sola parola. Ma dico: attenzione. Il voto dimostra che nel Paese ci siamo dappertutto. Allora ascoltateci».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cosa avete da dire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Con la vittoria di Hollande Monti ha ora lo spazio e l´autorevolezza per aprire nuovi tavoli di confronto in Europa. Ma i tempi della crescita non sono compatibili con la situazione italiana. Monti deve insistere sulla mini golden rule per sbloccare investimenti. E occorre affrontare subito il tema dei pagamenti alle imprese per far arrivare un bel po´ di miliardi di liquidità nel giro di poche settimane. Infine va risolta l´ingiustizia intollerabile degli esodati».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Monti però ha appena confermato la linea del rigore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Mica diciamo di far saltare i conti. Se c´è da trovare qualche soldo, troviamolo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si può pensare a un rinvio del pareggio di bilancio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se ci danno la golden rule, probabilmente non ce ne sarà bisogno. Ma vedo che la Spagna si prepara a ricontrattare quell´obiettivo. Facciamolo anche noi se serve».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il voto anticipato non vi tenta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Anche per strada qualcuno mi chiede: perché non vuoi andare a votare ad ottobre? Rispondo così: siamo ancora in una situazione delicatissima, abbiamo la possibilità di giocarci una partita in Europa e di correggere un po' le nostre politiche interne per metterci in una zona di ulteriore sicurezza».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Tanto ci penserà il Pdl a staccare la spina.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non entro nel campo avverso. Ma non possono scaricare sull´Italia i loro problemi. E non possono pensare di andare avanti tendendo imboscate al governo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Casini vi avverte: non verremo mai con la foto di Vasto. Con chi lo fate lo schieramento più largo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non inseguo le dichiarazioni quotidiane. Mi affido ai processi di fondo. Quando la dialettica sarà tra un polo democratico e uno che dà risposte regressive ognuno si assumerà le sue responsabilità. Il Pd vuole allargare ma sa di dover essere il baricentro di una proposta alternativa. Anche rinunciando a qualcosa di suo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lasciando la candidatura alla premiership a un moderato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«No. Il dato che si ricava da queste elezioni è che tocca al Pd. Saremo noi a proporre un nome. Non per metterci al comando ma per rendere un servizio e guidare questa fase. Il guidatore lo dobbiamo scegliere noi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A Palermo il centrosinistra rischia di frantumarsi a meno che voi non scegliate Orlando.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il candidato è Ferrandelli. Se decidi di fare le primarie le rispetti. Ma aggiungo che si è esaurita la fase politica di Lombardo in regione. Il gruppo dirigente siciliano del Pd deve lavorare per avere al più presto le elezioni».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il punto dirimente alla fine è sempre quello dell´affidabilità di un centrosinistra con Sel e Idv. È in grado di governare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il voto locale ci dice che non c´è un centrosinistra autosufficiente. La solidità e la credibilità di governo nascono da un centrosinistra affidabile e da un patto di legislatura più ampio. Teniamo fermo questo punto e ci si convincerà che non esiste una strada diversa, non ci sono altre risposte».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EPYO3&quot;&gt;la Repubblica - Goffredo De Marchis&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Il modello Hollande ha unito. Il suo programma sia la base di confronto»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-05-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627284</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Presidente, le elezioni amministrative fin dove hanno cambiato la fisionomia politica? E quale prospettiva è concretamente realizzabile nel centrosinistra?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Partiamo dall’analisi del voto. Dobbiamo guardare a quello che sta accadendo nelle viscere della società italiana e non solo agli orientamenti elettorali. Il dato clamoroso è rappresentato da un paradosso: si vede benissimo chi perde, non si vede altrettanto bene chi vince. Il fatto che il tracollo del centrodestra non produca il parallelo decollo del centrosinistra è indicativo di un difetto di visibilità: il centrosinistra ancora non c’è, esiste come coalizione che governa tante realtà ma non è percepito come una grande alleanza che ha un’idea condivisa del futuro dell’Italia, in grado di presentarsi al Paese con un compito preciso, quello di seppellire il berlusconismo, di seppellire l’egemonia culturale della destra».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;D’Alema dice che si è chiuso il ciclo del centrodestra. Condivide?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A D’Alema rispondo: è vero, si è chiuso il ciclo del predominio del partito-azienda, del mercantilismo esasperato. Ma si è chiuso politicamente, mentre la semina che ha prodotto non è scomparsa. E dunque per me seppellire il berlusconismo significa tornare a parlare ad esempio di lavoro in una logica di radicale discontinuità rispetto a quello che hanno fatto ministri come Sacconi. Invece vedo che il governo Monti si presenta in conclamata continuità con quel passato».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E allora?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E allora faccio io una domanda a D’Alema: il cambiamento può essere davvero autentico se vive solo nelle urne o deve mutare i dati del vivere sociale? Non dobbiamo forse impugnare la bandiera della lotta alla precarietà e della certezza dei diritti?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Usiamo pure le sue categorie ma veniamo al sodo: al fine di avviare un nuovo ciclo politico, uno schema che metta insieme i moderati non berlusconiani, il Pd e Sel è praticabile o no?
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;«Io ho imparato da miei amici del Pd l’importanza di definire prima il profilo programmatico e poi la logica delle alleanze. Io voglio capire innanzitutto qual è la meta che ci prefiggiamo».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;

Diciamo salvare il Paese; metterlo in sicurezza. O no?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì, ma c’è qualcuno che per salvare la Grecia la sta uccidendo. Salvare l’Italia, lei dice? E chi la salva, quelli che la stanno precipitando nella recessione? Lasciamo perdere la contingenza attuale. Io ho rispettato la scelta del Pd di avallare il governo tecnico pur non condividendola. Ma in prospettiva l’Italia che vogliamo è quella che impugna ricette liberiste classiche come quelle che ha in mente un onesto tecnocrate come Mario Monti oppure quella che ricostruisce un rapporto tra liberà e lavoro, le idee riformiste che fanno riferimento a Keynes? Guardi che io non sto proponendo un programma radicale: sto proponendo il programma di Francois Hollande».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Ecco, appunto. Hollande l’hanno votato non solo i socialisti ma anche il centrista Bayrou e la sinistra radicale di Mèlenchon. Lei in questo tipo di alleanza ci starebbe?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì ma il programma è quello di Hollande. Che contiene una critica radicale al liberismo e rigetta il fiscal compact. I miei amici che lo sentivano ai comizi mi mandavano sms per dire che era molto più a sinistra di me. Noi dobbiamo ricercare un’intesa larga, è vero. Tuttavia, dico la verità, prima dell’ossessione degli alleati politici sentirei l’urgenza di cercare alleati sociali: le giovani generazioni, il mondo della precarietà, quello delle fabbriche, le donne. Prima di tutto quella è l’alleanza giusta, per un rilancio dei diritti sociali e la promozione dei diritti di libertà in un Paese che ha classi dirigenti arretrate e bigotte, mentre la società è più avanzata».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Presidente, andiamo al sodo. Ci sta o no?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Su una coalizione che si dota di una bussola come quella beh insomma, io sono contento se saremo in tanti a fare il cammino. Purché vada nella direzione di un orizzonte autenticamente riformatore e in cui il tema della giustizia sociale viene percepito come il più moderno e non come un reperto archeologico. Faccio un esempio. E’ già difficile che tutti i partiti del centrosinistra si raccordino su una posizione antinuclearista. E gli altri?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è un uomo di governo. In Puglia tante amministrazioni vedono insieme Udc, Pd e Sel. Cosa impedisce di replicare la medesima alleanza anche a livello nazionale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Stringo la mano a chiunque sottoscriva un programma di governo centrato, diciamo così, sui beni comuni. Però voglio aggiungere una cosa. Trovo una stridente contraddizione tra il peso che il Terzo Polo ha nel dibattito pubblico e quello che ha nel sentimento diffuso dell’opinione pubblica. Bisognava andare a Chi l’ha visto per capire in queste elezioni dov’era finito».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E’ questo che rimprovera a D’Alema e al Pd? Di baloccarsi troppo con il Terzo Polo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io rimprovero al Pd questa lunga attesa, una sorta di aspettando Godot rivolta ai centristi. E nel frattempo stiamo fermi. Definiamo invece subito l’anima, la fisionomia del centrosinistra. In questo senso penso che l’Idv rappresenti un valore aggiunto di cui non possiamo privarci».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E Grillo? Anche lui è un valore aggiunto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il grillismo è un fenomeno da analizzare: sbagliato demonizzare ma anche mitizzare. Con Grillo non c’è alcuna possibilità di interlocuzione. Vedo che ha vietato ai grillini di partecipare a qualunque confronto televisivo: temo lì si nasconda una povertà di cultura politica. Il confronto è il sale della democrazia. Come possono pensare i grillini di avere l’esclusiva di parlare alla gente?»
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bisogna andare alle elezioni anticipate a ottobre?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«I membri del club dell’austerity sono convinti di essere la medicina per la malattia quando è il contrario: la malattia sono loro. Il rigorismo furibondo porta tanti nel labirinto della disperazione, e non risolve neanche il problema del debito pubblico. Per me è difficile pensare che la democrazia sia un problema, casomai è la soluzione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E con quale legge elettorale votare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Trovo singolare che dopo averci ammaestrato sulla necessità di una riforma elettorale di un certo tipo, improvvisamente, alla luce del risultato delle amministrative, si scopra l’urgenza rivoluzionaria di volgere lo sguardo a tutt’altro modello. Come a dire: la riforma elettorale si produce per convenienza e opportunismo. Immaginare di fare una riforma pro-casta è davvero impressionante».&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EPXNN&quot;&gt;Il Messaggero - Carlo Fusi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio DI PIETRO: &quot;Il Pd si deve svegliare&quot;  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-05-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627306</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole Di Pietro ha parlato con qualcuno del Pd dopo il voto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Sì, e abbiamo deciso di lavorare insieme nelle prossime due settimane per aiutare i sindaci di centrosinistra ad amministrare.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E a Palermo come farete?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Lì per prima cosa il Pd dovrebbe lasciare la giunta Lombardo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma come potranno sostenere il vostro candidato se ne hanno uno loro al ballottaggio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Mi sembra che Ferrandelli sia stato già scaricato.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Andrea Orlando la smentisce.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Forse lui, ma non altri. Ci sono tanti Pd, dipende da chi incontri, che ti raccontano una storia diversa. Devono chiarirsi al loro interno.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si può conciliare il suo partito di opposizione con il Pd, maggioranza?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Gli apparentamenti anomali e le alleanze contro natura non funzionano. Lo ha capito anche il Pd. Finora ha ingoiato solo dei rospi per sostenere il governo. Dobbiamo andare a votare subito.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bersani non vuole elezioni anticipate.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Tutta questa attesa li lascerà con un pugno di mosche in mano, come a Napoli e a Palermo. Ne ho parlato anche con Vendola, ora dobbiamo invitarli a uscire allo scoperto e costruire un’alleanza di centrosinistra. Il centro a cui guardano non esiste.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quanto tempo potete aspettare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Intanto queste due settimane, poi serve una conferenza democratica di tutto il centrosinistra. Potremmo limitarci a gioire per aver dimostrato lo snobismo del Pd e invece lavoriamo per un’alleanza responsabile.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Intanto stanno ridiscutendo della legge elettorale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

“Noi non possiamo certamente accettare la legge elettorale ad hoc a cui i partiti sconfitti stanno pensando per cercare di rimanere in vita”.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi dite no al doppio turno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Per noi bisogna ripartire dallo spirito referendario e cioè dal Mattarellum.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non teme un’emorragia di voti verso i grillini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Vedrà che non sono tutti nostri i voti dei grillini. Sono complementari a noi. Più gente ci sarà in Parlamento a fare opposizione, meglio è.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Allora non vi conviene allearvi con Grillo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

È come se mi chiedessero se voglio sposare la Schiffer. Chiediamo prima alla Schiffer se vuole sposarsi con me.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E se accetta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

I grillini per ora vanno ognuno per conto suo. Se un domani diventassero una forza di governo, potremmo valutare caso per caso le loro proposte.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma non è che fate il gioco che il Pd faceva con voi, di scaricare l’antipolitica addosso al più estremista?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Non vedo in chi si presenta alle elezioni un esempio di antipolitica . Piuttosto una protesta. E anch’io ho protestato e continuo a protestare contro un sistema che non funziona. Per noi la colpa non è di chi protesta, ma di chi causa la protesta. Poi però bisogna cimentarsi con la proposta. L’Idv ha dimostrato di saperlo fare, Grillo non so che intenzioni avrà. La parte che preferisco del Vangelo è quella di San Tommaso. Finché non vedo…&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EO5LC&quot;&gt;il Fatto Quotidiano - Caterina Perniconi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Amministrative: &quot;Bene sinistra e Grillo. Disfatta Monti&quot;</title>
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  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>627178</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
«Se i primi dati dovessero esser confermati, quello di Orlando a Palermo sarebbe un risultato straordinario, al quale abbiamo collaborato dal primo momento come Federazione della Sinistra, dando vita alla lista «La sinistra e gli ecologisti» che insieme all'IdV appoggia Orlando. Ottimo il risultato di Doria, che abbiamo sostenuto a Genova e che può tranquillamente vincere le elezioni. È evidente che il centrosinistra moderato è in crisi mentre avanzano le liste della 'nuovà sinistra, inclusiva, nella quale noi crediamo, in linea anche coi risultati di Melenchon in Francia e di Syriza in Grecia». 
&lt;p&gt; «Quanto all'affermazione delle liste di Grillo noi la consideriamo un risultato positivo. Segnala una grande volontà di cambiamento che deve essere ascoltata e che ha raccolto molti voti anche a destra, destra che è miseramente crollata. Grillo pone il problema del cambiamento della politica e del superamento dei privilegi della casta. Noi poniamo il tema del cambiamento della politica ma anche quello della politica economica: lotta alla disoccupazione con un forte intervento pubblico in economia, patrimoniale, difesa dei diritti dei lavoratori. In ogni caso è evidente che le forze che sostengono il governo Monti hanno subito una pesante disfatta e che quindi se ne deve andare a casa alla velocità della luce prima di fare altri danni».&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/5/7/22284-ferrero-prc-bene-sinistra-e-grillo-disfatta-monti/&quot;&gt;controlacrisi.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: &quot;Vasto è insufficiente&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/07/nichi-vendola/vasto-%C3%A8-insufficiente/627177"></link>
  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627177</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Vasto era un'allusione, per provare a dire che si può uscire a sinistra dalla crisi del berlusconismo. Ma era una foto insufficiente perchè va allargata alle realtà sociali. Ma quello che esce da questa consultazione elettorale è una domanda di politica come contesa credibile tra punti di vista alternativi, tra programmi, ideali e valori.
&lt;p&gt;&quot;Quello che esce fuori da questa tornata elettorale è una domanda di politica intesa come contesa credibile tra programmi e ideali alternativi: ma un’Italia che si consegna mani e piedi a commissariamenti tecnici è un paese in cui la politica soffre&quot;.
&lt;p&gt;Il Movimento 5 Stelle è riuscito a radicarsi &quot;soprattutto in alcune regioni tradizionalmente vicine al centrosinistra&quot;. &quot;C'è una lezione che tutti dobbiamo trarre. Se la polica si concentra troppo sulla politica rischia di avere amare sorprese&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/elezioni_2012/vendola_chiede_aiutovasto_e_insufficiente/nichi_vendola-elezioni_comunali_2012/07-05-2012/articolostampa-id=586705-page=1-comments=1&quot;&gt;ilgiornale.it - Lucio Di Marzo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo D'ALEMA: Amministrative: &quot;Voto a metà tra Grecia e Francia&quot;. &quot;Vasto non è una foto è la realtà del Paese&quot;</title>
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  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627176</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

“E’ un voto un po’ a metà tra la disperazione greca e la speranza francese”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Lo ha detto Massimo D’Alema nel corso dello Speciale TG La7 condotto oggi da Enrico Mentana e dedicato alle amministrative.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; “In Grecia c’è stato un dato di crisi del sistema politico, in Francia la spinta al cambiamento si è polarizzata intorno al candidato socialista. Il successo di Grillo è in parte atteso dal momento che i sondaggi lo davano tra il 10 e l’11%: ma ridurre l’esito del voto a questo mi sembra un po’ poco. C’è il calo dei cittadini che sono andati a votare, c’è il crollo del centrodestra. E’ preoccupante ma contiene una prospettiva politica abbastanza chiara: il centrosinistra è l’unico polo politico di governo”.
&lt;p&gt;  “Quando la percentuale dei votanti è sotto il 70% i risultati elettorali devono essere analizzati con cautela: questo risultato ci dice che c’è un’enorme sofferenza sociale del Paese. Non vedo prospettive di Governo se non intorno al PD con la coalizione di moderati e progressisti di cui parla Bersani”. 
&lt;p&gt; &quot;Il ‘Terzo Polo’ paga un prezzo alto al fatto di non  scegliere. Il bipolarismo si è ormai radicato nella coscienza delle persone: chi sta in mezzo non può che perdere”. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sulla ‘foto di Vasto’:&lt;/b&gt; “Non è solo una foto: è la realtà del Paese. Noi governiamo in molti posti con SEL e in molti con l’IDV: c’è un netto spostamento dei rapporti di forza a favore del centrosinistra. Di Pietro? Deve decidere cosa vuole fare, se però si impegna a fare polemica con noi è difficile…”.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/ext/printNews.php?sec=News&amp;cat=Politica&amp;loid=3.1.3279380579&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La vittoria di Hollande è un cambiamento che sentiremo positivamente in tutta Europa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/06/patrizia-toia/la-vittoria-di-hollande-%C3%A8-un-cambiamento-che-sentiremo-positivamente-in-tutta-europa/627169"></link>
  <updated>2012-05-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627169</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La vittoria di Hollande non è solo il risultato di un cambiamento francese, ma è un cambiamento che sentiremo positivamente in tutti i Paesi dell’Europa». Questo il primo commento dell’On. Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, dopo la diffusione dei risultati delle presidenziali francesi. 
&lt;p&gt;

«Per la prima volta, il presidente di una nazione ha impostato tutta la sua campagna elettorale sul futuro delle scelte europee. Per la prima volta un presidente ha avuto il coraggio di dire che ci può essere un’altra Europa e, su questo coraggio, ha vinto. Siamo certi che Hollande cambierà la rotta delle politiche economiche europee e “costringerà” la leadershep conservatrice a lanciare un patto per l’occupazione e per la crescita». – prosegue Toia. 
&lt;p&gt;

«In un mondo di trasformisti quale è il nostro, domani tutti salteranno sul carro del vincitore ma sarà bene che ci ricordiamo che sono stati per primi i Socialisti &amp; Democratici in Europa, i Socialisti francesi, i Socialdemocratici tedeschi e austriaci e le forze di centrosinistra a denunciare i limiti delle politiche di austerità e a chiedere altro. Dopo la diffidenza e dopo il rifiuto che hanno circondato le nostre proposte, la vittoria di Hollande fa capire che questa prospettiva non solo è possibile, ma è la sola che ci può aiutare a uscire dal tunnel»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=283:la-vittoria-di-hollande-e-un-cambiamento-che-sentiremo-positivamente-in-tutti-i-paesi-delleuropa&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Votare è il primo modo di reagire alla cattiva politica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/04/patrizia-toia/votare-%C3%A8-il-primo-modo-di-reagire-alla-cattiva-politica/627164"></link>
  <updated>2012-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627164</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Votare è il primo modo di reagire alla cattiva politica, riprendendo in mano il proprio bene comune”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico, commentando le elezioni amministrative in Italia.

&lt;p&gt;“Auspico che vengano votati le candidate e i candidati del centrosinistra. – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; – Dai Comuni può risorgere una politica migliore e noi, dai Comuni e dall’Europa, vogliamo crescita ed equità, non solo rigore, a tutti i livelli”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=280:votare-e-il-primo-modo-di-reagire-alla-cattiva-politica&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Conferenza dei leader progressisti: &quot;Scriviamo insieme il nostro futuro&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/20/dario-franceschini/conferenza-dei-leader-progressisti-scriviamo-insieme-il-nostro-futuro/626905"></link>
  <updated>2012-04-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626905</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La globalizzazione e la grande velocità di cambiamento del mondo stanno ponendo un problema di democrazia sostanziale a dimensione internazionale: &quot;A dettare le scelte degli Stati e dei governi oggi sono i mercati. La politica, a differenza delle imprese e dei mercati non è ancora riuscita a recuperare su questa velocità, su una globalizzazione che grazie anche alle tecnologie annulla le distanze, supera tutte le frontiere&quot;.
&lt;p&gt; E' quanto ha affermato il presidente dei deputati democratici &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; nel suo intervento di chiusura di &lt;b&gt;&lt;i&gt;'Rewrite the world'&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; il convegno internazionale dei progressisti (giunto alla sua seconda edizione), che ieri e oggi si è svolto nella Sala della Regina del Palazzo Montecitorio.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha sottolineato come ormai &quot;nulla può essere affrontato a livello nazionale&quot; perchè la vera misura a fronte di una globalizzazione sempre più spinta è il mondo o quanto meno le aree macroregionali e continentali. Il risultato è, ha fatto osservare, che &quot;non è più la politica a dettare le regole&quot; visto che &quot;sono i mercati a imporre le scelte agli Stati&quot;. E' in questo quadro che &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha inserito come esempio le scelte compiute in Europa a fronte della crisi: è così che &quot;nel momento di massima crisi si impone il massimo di austerità che impedisce la crescita&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; nel delineare una concertazione dei progressisti di tutto il mondo per realizzare un generale recupero di ruolo da parte della politica e della democrazia, ha indicato quattro punti programmatici: &quot;I parlamenti devono rispondere ai loro popoli e non farsi imporre le scelte dai mercati&quot;; &quot;La politica deve dettare le regole per la globalizzazione&quot; perchè troppo spesso &quot;ci si rassegna davanti alle decisioni del potere economico e in molti paesi di quello militare&quot;; &quot;Occorrerà lavorare sempre più su dimensioni macroregionali perchè ormai la dimensione statale si rivela sempre più limitata. Al punto che la stessa dimensione europea si sta già rivelando in molti casi insufficiente&quot;; Per la produzione di regole globali &quot;non ci si può affidare ai classici trattati tra governi e Stati&quot;.
&lt;p&gt;

Per &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; &quot;serve un luogo permanente di riflessione&quot; in cui in modo propedeutico ci si ritrova nelle diverse forme progressiste, dai socialisti, ai democratici e ad altre espressioni riformiste. Insomma &quot;tra chi si trova dalla stessa parte, visto che siamo già una famiglia, senza saperlo&quot;. E qui &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha proposto l'esempio del Partito Democratico italiano che ha fatto sintesi tra le diverse culture progressiste del Paese.  Franceschini in proposito ha proposto &quot;un incontro annuale&quot; che possa essere ospitato nelle diverse capitali (i primi due incontri sono stati organizzati dal Partito democratico a Roma) che si aggiunga ai contatti e alle riflessioni continue attraverso la Rete. &quot;Se la globalizzazione è il nostro futuro, allora scriviamo insieme il nostro futuro&quot;.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7107&quot;&gt;Video dell'intervento di &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7107&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Trasporti: Riforma regionale approvata ora perché a Milano governa il centrosinistra</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/28/franco-mirabelli/trasporti-riforma-regionale-approvata-ora-perch%C3%A9-a-milano-governa-il-centrosinistra/626340"></link>
  <updated>2012-03-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626340</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«C’è voluta una giunta di centrosinistra, come quella di Pisapia e dell’assessore Maran, perché la Regione riuscisse a mandare in porto una positiva riforma del trasporto pubblico locale votata all'unanimità da tutti i consiglieri. Un risultato che quando Milano era governata dal centrodestra non è mai riuscito, principalmente per l’impossibilità di trovare accordi da parte della Regione con il capoluogo». 
&lt;p&gt;Lo ha affermato &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Se il Pd accetta cambi all’articolo 18 il centrosinistra andrà in frantumi»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/27/nichi-vendola/%C2%ABse-il-pd-accetta-cambi-all%E2%80%99articolo-18-il-centrosinistra-andr%C3%A0-in-frantumi%C2%BB-intervista/626297"></link>
  <updated>2012-03-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>626297</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ma di quale riforma del lavoro stiamo parlando? La mia impressione è che la ricetta di questo governo faccia addirittura male all’economia». Giornate intense per Nichi Vendola, presidente della Puglia e leader di Sel, ieri a Verona alla Fiera Vinitaly, dove ha accompagnato i produttori pugliesi, e domani a Casal di Principe per discutere di legalità e lavoro. La soddisfazione per il risultato raggiunto dalla sua regione – «è la prima in quanto a esportazioni» – non cancella l’amarezza per quanto sta accadendo a Roma.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Una bocciatura senza appello, la sua, quando anche la Cgil salva parte del progetto del governo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Vedo una continuità persino impressionante tra lo stile di Sacconi e di Fornero, Come si possono presentare in chiave propagandistica, come misure dolorose ma necessarie per spianare la strada alla ripresa economica, provvedimenti che non rispondono neanche lontanamente ai problemi principali che affliggono il mercato del lavoro? Che riforma è questa costruzione che lascia intatta la giungla dei contratti atipici, che rinvia a chissà quando l’introduzione del reddito minimo, che non estende gli ammortizzatori sociali in una fase drammatica di recessione?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Allora il Pd sbaglia tutto. Si è compattato sulla relazione di Bersani, favorevole alla riforma del lavoro e anche dell’articolo 18, seppure non nella direzione delineata dal governo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Un tempo, quando si parlava di riforma, si intendeva un miglioramento delle condizioni di vita, si alludeva a un aumento dei diritti. Ora, invece, si parla di riforma ogni volta che i diritti vengono tagliati. Per me, invece, questa è una controriforma. La ricetta del governo viene contestata da molti Premi Nobel, sarcastici nei confronti del club dell’austerità, nel quale Mario Monti siede con tutti gli onori».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Insisto: i democratici stanno seguendo la strada sbagliata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«C’è una evidente differenza di giudizio. Sono molti gli elementi negativi nella controriforma e pazienza se il Pd non li vede. Ma cambiare l’articolo 18 può essere drammatico. Se nel centrosinistra si contribuisce a stracciare questa bandiera nel nome di una modernità oscena e repellente, possono innescarsi conseguenze molto importanti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei usa un termine neutro – importanti -, ma vuol dire negative?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Stiamo facendo delle ipotesi. Ma oltre al palazzo c’è l’Italia reale, le fabbriche, le piazze. Siamo fiduciosi che un dissenso tanto ampio – oltre alla Cgil, ci sono perplessità anche di altre forze sindacali – e la preoccupazione manifestata dalla Cei possano avere effetti positivi. Non si uccida l’articolo 18».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Detta così, significa che un partito di sinistra si macchierebbe di un delitto nel dire sì alla riforma.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sergio Cofferati dice che se resta lo stravolgimento dell’articolo 18, bisogna votare contro il provvedimento. Sono d’accordo con lui e anche con Rosy Bindi, quando sottolinea che Monti è debole con i forti e forte coni deboli».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;In un periodo di crescita, sarebbe ancora un’eresia introdurre maggiore flessibilità in uscita?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il welfare non è una palla al piede, come pensa la classe dirigente. Bere un calice amaro è il contrario di ciò che è necessario per una crescita sostenibile. Francamente penso che l’evocazione di questo secondo tempo, quando ci si occuperà di crescita, sia uno spot un pò berlusconiano. Il Paese crolla, siamo a due punti in meno di Pil. Dov’è l’inversione di tendenza?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il caso Emiliano: D’Alema lo difende sostenendo che rubare milioni e avere in regalo del pesce sono cose ben diverse. Ovvio, ma è anche una questione di opportunità.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Le rispondo con un esempio: dovevo essere interrogato a Bari come persona informata sui fatti e, sui giornali, questa mia convocazione in Procura faceva pendant con lo scandalo Cosentino».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1CR8TD&quot;&gt;Il Mattino -  Maria Paola Mìlanesio&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Leoluca ORLANDO: «C'è bisogno di un leader che non sia legato a Raffaele Lombardo»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/24/leoluca-orlando/%C2%ABc%C3%A8-bisogno-di-un-leader-che-non-sia-legato-a-raffaele-lombardo%C2%BB-intervista/626037"></link>
  <updated>2012-03-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626037</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Il suo studio è in via Piersanti Mattarella, strada di Palermo intitolata allo storico esponente della Dc, «ucciso nel 1980 dalla mafia e dalla politica, e di cui sono stato consigliere giuridico». In città, il via alla campagna elettorale sembra averlo dato proprio la scesa in campo del professore di diritto pubblico regionale, già tre volte sindaco (1985, '93,'97) del capoluogo siciliano.
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Sono passati 27 anni da quando ha indossato per la prima volta la fascia tricolore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Nel 1980 sono stato eletto consigliere comunale nella lista della Dc e fino all'85 ho fatto opposizione nell'area dorotea-mattarelliana. Poi nell'84 l'implosione della Dc, l'arresto di Ciancimino, la nomina di Sergio Mattarella a commissario del partito e quella mia a vice commissario. Nell'87 il mio attacco ai voti mafiosi e al Partito socialista, quindi la rottura con il Psi, e da qui la giunta anomala con gli indipendenti di sinistra e poi con il Pc. Primo sindaco democristiano a fare una giunta con i comunisti. È il periodo della &quot;Primavera siciliana&quot;. Venivo boicottato dai vertici del mio stesso partito. Andreotti arrivò a dire: &quot;Io a Palermo voterei Dc, ma dal numero 2 in poi&quot;. Era il 1990 quando da capolista fui eletto al consiglio comunale. Da qui è nata &quot;La Rete&quot;. E potremmo andare avanti...».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Oggi scommette per la quarta volta. Entrata a gamba tesa o mossa da vecchio democristiano?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Ho sempre detto che Palermo aveva bisogno di un candidato a sindaco del centrosinistra che non avesse alcun rapporto con il governatore Lombardo, che voglio ricordare essere un candidato a presidente di Regione avverso a quello del centrosinistra, indagato per mafia e che il Pd tiene in vita con i suoi voti determinanti. E ho sempre voluto che si facessero delle primarie libere. Purtroppo non si è realizzata nessuna di queste condizioni».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Per Walter Veltroni la sua candidatura è &quot;uno sbaglio&quot;, mentre Sel appoggerà Ferrandelli, il vincitore delle primarie e candidato del Pd. E la foto di Vasto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non si venga a parlare della foto di Vasto, dove non era previsto che chi partecipava a questa coalizione avrebbe sostenuto presidenti di Regione indagati per mafia, e non era neanche previsto che fosse normale inquinare le primarie, comprare e vendere i voti, e meno che mai che fosse eticamente normale la raccolta di certificati elettorali per controllare il voto. Veltroni farebbe bene a non occuparsi di quello che accade a Palermo. E, comunque, se vuole occuparsene, dovrebbe denunciare l'inquinamento delle primarie. Il fatto è che c'è un Pd che non sa cosa farà da grande e che si dimentica di essere il partito di maggioranza di centrosinistra. E così ondeggia continuamente dall'art. 18 alla questione morale, finendo con l'essere travolto dalle sue stesse contraddizioni. In merito a Sel, vorrei ricordare che dal giorno delle primarie fino a ieri, l'intero partito di Vendola ha parlato di inquinamento delle primarie sottoscrivendo, con noi, relativi documenti. Poi, questa mattina (ieri, ndr), è arrivato un ordine da Roma che dice che bisogna chiudere gli occhi sulle primarie inquinate. Non sono coerente perché non ho rispettato il responso delle urne? Che coerenza c'è nel parlare di primarie inquinate».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; La prima cosa che farebbe qualora dovesse varcare per la quarta volta la soglia di Palazzo delle Aquile?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Chiudermi in una stanza con i documenti contabili per capire esattamente qual è la situazione di questa città in default».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1CMVIJ&quot;&gt;Il Tempo - Gaetano Mineo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd: recuperare spazi a sinistra</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/12/dario-franceschini/pd-recuperare-spazi-a-sinistra/625636"></link>
  <updated>2012-03-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625636</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Pd da qui alle prossime politiche deve puntare a ''recuperare a sinistra, tenendo fermi i valori dell'uguaglianza, della giustizia sociale e affrontando le sfide della modernita''' e ''lasciando perdere polemiche ''inutili e stucchevoli'', come il grado di convincimento del sostegno al governo Monti, ''governo che noi abbiamo voluto: e' la destra che l'ha subito''. Lo afferma il capogruppo alla Camera &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; in &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;un'intervista a &lt;b&gt;l'Unita'&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

L'anno che separa dal voto, quando si tornera' alla ''fisiologia democratica'', per &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; va impiegato ''per trasmettere agli italiani l'idea di Paese che abbiamo in mente per il futuro''. E se serve ''un'alleanza aperta a pezzi di centro'' questo e' ''complementare alla necessita' di non lasciare incustodita o nelle mani di altri una vera e propria prateria alla nostra sinistra'' che sommando Sel, Idv e altre sigle, piu' Grillo e l'astensionismo arriva ''attorno al 20-25%''.


&lt;p&gt; &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6956&quot;&gt;L'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GUZZANTI: Cara sinistra, sappilo: Monti è un super Berlusconi</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/10/paolo-guzzanti/cara-sinistra-sappilo-monti-%C3%A8-un-super-berlusconi/625819"></link>
  <updated>2012-03-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Perché fa tutto ciò che il suo predecessore aveva promesso nel ’94, ma non aveva avuto la forza di realizzare. E si tratta di scelte “di destra”, non la destra storica (italiana ed europea) – puramente – conservatrice, ma la destra liberista e “americana”. La destra – per intenderci – di Marchionne. Destra è, per definizione, fare gli interessi – dei (più) forti. E oggi, nel mondo (dominato dal) mercato, fare gli interessi dei forti non coincide più, direttamente, con la difesa dello status quo; o meglio questo è lo scopo finale e l’effetto (auspicato), ma viene perseguito attraverso un (falso) riformismo che porta alla progressiva riduzione delle regole, così che la legge del più forte possa imperare (ancora meglio) e quella conservazione – delle distanze tra chi ha e chi non ha – possa…rinnovarsi. Altro che lotta ai (veri) privilegi… Inutile poi chiedere – come Bersani fa, non rendendosi conto di essere alla guida dello strumento per eccellenza per determinarla, senza passare per la benevolenza di chi non la può, costitutivamente, offrire – perequazione. Non avverrà mai (come non è mai avvenuta – storicamente). Su questo (stesso) terreno (su cui, in tutti i sensi, i ‘forti’ hanno i loro interessi). L’unica chance che la Sinistra ha di tornare a svolgere la propria funzione, che è fare il bene (non – solo – dei lavoratori ma) di tutti (insieme), è offrire – scriveva Mazzini – una ragione più alta. Quell’(alto) obiettivo comune per l’Italia dandoci il quale risaremo motivati a (ri)dare valore anche ad altro, dal (solo) denaro, riaprendo gli occhi (sulle persone) e riscoprendo (così) il piacere di collaborare, di fare sistema, e in questo modo per ricominciare a restituire il nostro Paese alla posizione che gli compete nel mondo. 
&lt;p&gt;C’è stata una sola occasione in cui l’unico governo di centrosinistra capace di convincere la maggioranza degli italiani – al punto che, nonostante gli elettori “attivi” siano oggi in maggioranza di destra, il Paese gli offerse anche una seconda possibilità – sfondò il velo di incomunicabilità (elettorale) tra le aree di opinione e di sensibilità della destra e della sinistra, attraendo consensi anche da chi tradizionalmente – e per convinzione! – votava Berlusconi: quando l’Italia è tornata – sia pure solo per un momento – ad esercitare la propria leadership (mondiale) grazie alla guida di Romano Prodi e Massimo D’Alema nei giorni dell’(ultima) crisi in Libano. In quelle ore ascoltammo elettori di destra dire che quel governo piaceva loro, e molto. Che era il “loro” governo. 
&lt;p&gt;Perché dopo trent’anni di tafazzismo, gli italiani hanno voglia di rialzare la testa; non, in forma vetero-aggressiva, ma competitiva, sì; ma non – ancora una volta, in un modo (ancora) più (meno) libero (?) e foriero di inimicizie e di avversione – tra di loro. 
&lt;p&gt;Ma nella con-petizione – da rilanciare, in questi termini, e non più in chiave solo economica – per (ri)costruire – anche attraverso il recupero di una dimensione etica e filosofica – il futuro del mondo. E questo concretamente si fa dandoci l’obiettivo di ridiventare la culla mondiale dell’innovazione (a 360°, come evidenzia anche Ermete Realacci) attraverso la cultura e la formazione. Vedrete che, quando il nostro Paese apparirà di nuovo in grado – grazie alla Sinistra – di tornare (in maniera positiva e costruttiva; rigenerativa) a contribuire a scrivere pezzi di Storia – e non soltanto, più, il Paese – il (pezzo di) mercato – qualunque (anche se molto vezzeggiato. 
&lt;p&gt;Da chi ha interessi – a che ri-diventiamo sempre più “affidabili”) a cui lo riduce la teoria mercatista della destra – i rapporti di forza, “anche” (o prima) da noi, saranno diversi da quelli a cui – stante l’attuale strategia-kamikaze di Pigi, di cui ci parla ora (di tutto questo) il deputato liberale – siamo di nuovo destinati se l’esperienza del governo Monti durerà fino al 2013, quando Berlusconi si prepara a raccogliere i dividendi della propria (ultima) semina (capolavoro). &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilpolitico.it/2012/03/10/53811/&quot;&gt;ilpolitico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi LUSI: «Erano tutti d'accordo, se parlo succede un casino»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/09/luigi-lusi/%C2%ABerano-tutti-daccordo-se-parlo-succede-un-casino%C2%BB-intervista/625567"></link>
  <updated>2012-03-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625567</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'intervista è stata trasmessa ieri sera da Servizio Pubblico.it |
&lt;p&gt;
Lei adesso ha attraversato un corridoio e ha scelto di entrare in questa stanza perché ha un appuntamento con me. Ma ci sono tante altre stanze prima della mia. E io mi domando: perché non è andato a vedere in tutte le altre stanze? O meglio, perché ha scelto solo la mia e non le altre?&quot;. Inizia così, nel suo ufficio del Senato, l'incontro con Luigi Lusi, l'ex tesoriere della Margherita sotto inchiesta per appropriazione indebita.
&lt;p&gt;

La Procura sta indagando su 13 milioni di euro che Lusi avrebbe sottratto al partito. &quot;Io ho gestito 214 milioni di euro del partito, e ne ho lasciati 20 in cassa. Facciamo finta che ne abbia presi 7, poi ho pagato 6 milioni di tasse e arriviamo a questi famosi 13 milioni. Ne rimangono altri 181&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dove sono finiti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Secondo lei questi 181 milioni di euro li abbiamo usati tutti per pagare il personale e i telefonini? Nessuno si fa questa domanda?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sarebbe lecito se lei avesse finanziato la campagna elettorale di Franceschini piuttosto che di qualcun altro del Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non c'è niente di illecito nella gestione di 214 milioni di euro.
&lt;p&gt;


&lt;b&gt;Sarebbe illecito, invece, se lei avesse finanziato Rutelli da quando è andato all'Api.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Questo lo dice lei. Non è cattolico lei, eh? Ma certo, è così. La cosa incredibile è che se tu hai raccolto 100 lire per strada e te le tieni in tasca, poi ti metti pure a dire che è giusto restituire i soldi che trovi per terra e che non sono tuoi? Ti stai zitto, no? E invece lui parla. Perché non sta zitto?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Me lo dica lei.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Perché questa partita è molto più grande, questa partita fa saltare il centrosinistra. E quando su di me uscirà fuori ulteriore merda, che servirà a screditarmi definitivamente, vedrà che non ci sarà più una domanda da porsi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Più persone dell'ex Margherita mi hanno fatto capire che sospettavano di lei.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ma dove stavano questi dal 2002 in poi? Perché i revisori dei conti e il comitato di tesoreria hanno sempre fatto relazioni positive sui miei bilanci? Io ho sempre avuto uno scontro a viso aperto con Parisi, perché lui diceva che io facevo le cose sporche per Rutelli. Se uno pensa che ha un tesoriere furbetto prende le contromisure, no?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Mi sta dicendo che per loro andava tutto bene?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sì, è così perché è evidente che andavano bene altre cose, no? Se ti va bene quel divano su cui sei sdraiato anche se ti fa male la schiena, le cose sono due: o ti sei bevuto il cervello, oppure hai uno scambio. Soffro un po' per avere altro, mi spiego?.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sostanzialmente mi sta facendo capire che...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Io non le voglio far capire niente. E non voglio entrare in questa brutta cosa che qualcuno ha tirato fuori di Renzi e di Bianco.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;É uscito che lei teoricamente avrebbe finanziato Renzi anni fa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sì, ma cancellerei il termine teoricamente perché se uno domani me lo chiede, io dovrò rispondere. Il punto è che dicono che le ho tirate fuori io queste cose, ma io non ho niente in mano di tutto ciò. É evidente che queste informazioni sono uscite da chi sta facendo le indagini o, più probabilmente, dalla guerra interna al Partito democratico.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ho l'impressione che se lei parla succede un casino.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
É così, punto. C'è poco da discutere. Nessuno è interessato a che io parli.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La definiscono un &quot;rutelliano&quot; di ferro. E alcuni suoi colleghi mi hanno fatto capire che quando Rutelli ha fondato l'Api, lei sarebbe rimasto nel Pd per tenere la cassa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ma non l'ho certo mantenuta perché c'è un contratto scritto che dice che se non vai all'Api mantieni la cassa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Mi sta dicendo che gliel'hanno fatta mantenere.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E perché secondo lei me l'hanno fatta mantenere?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché elargiva...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Mica sono un benefattore. Io eseguivo ciò che mi veniva detto di fare, ed evidentemente per loro ero affidabile.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E queste cose che le dicevano di fare rientrano nel lecito o nell'illecito?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Rientrano nel border line del finanziamento alla politica. Formalmente è tutto lecito. Tutti i partiti gestiscono il contributo pubblico in modo privatistico, perché questo la legge impone. Quando i soldi pubblici dei rimborsi elettorali entrano dentro un partito diventano soldi privati. E non c'è nessuna legge che dice come li devi gestire. Ecco perché parlo di border line.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Questi 13 milioni di euro che lei avrebbe sottratto al partito rientrano nell'illecito.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Questo lo devono decidere i magistrati, non io. Io ho fatto tutto quello che mi è stato detto di fare. Chi è che ha firmato i bonifici? Io. Chi è che ha dato le autorizzazioni? Io. Sono responsabile di tutto quello che è stato fatto dal 3 agosto 2001 al 16 agosto 2012. Altro discorso, però, sono i processi decisionali interni al partito, sui quali non entro perché è la sfera di cui nessuno vuole parlare.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il magistrato che si occupa del suo caso mi ha fatto una domanda interessante: &quot;Perché secondo lei nessuno nella Margherita ha chiesto il pignoramento dei beni di Lusi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Uno che fa questa domanda vuol dire che usa il cervello. E se lo usa perché massacra me?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei se l'è fatta questa domanda?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Io ho la risposta! Ma veramente pensa che sia un cretino? Rutelli ha mandato una lettera vergata di suo pugno in cui scrive che è d'accordo con il patteggiamento e con la fideiussione. E nessuno si domanda niente? Facciamo finta che lei lavora per Santoro da 13 anni, e che per tutti questi anni ha cavalcato una zona d'ombra perché era leale al suo capo. E poi le succede una cosa, una qualsiasi cosa per cui Santoro dice: &quot;Io? Non so un cazzo!! Faceva tutto Luca&quot;. Lei come si sentirebbe?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Chiarissimo. Però questo succede perché esce fuori la storia dei 13 milioni di euro che lei si sarebbe intascato.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E secondo lei questa storia come è uscita? Lei pensa veramente che questo casino succede perché la Banca d'Italia manda un warning? Ma di che cazzo stiamo parlando? Noi abbiamo risposto sempre alle segnalazioni di Unicredit. E Unicredit ha rimandato indietro le nostre risposte per tre volte, perché in realtà inciuciava. Ma perché inciuciava? Perché qualcuno gli ha detto di inciuciare.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E secondo lei questo è stato un fuoco amico?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non è propriamente mio amico, ma è un fuoco amico. É figlio di una guerra vecchia, prima contro Rutelli e poi contro il Pd. Ma siccome lei mi prude e mi fa male quando parla dei 13 milioni di euro, io le rispondo. Uno che prende 13 milioni e che ne paga 7 di tasse, accende due mutui? Puoi essere ingenuo, scemo, un ladruncolo di periferia, ma sei così coglione che prendi tutti 'sti soldi e ti accendi due mutui? 
Se devi giocarti la partita, lo fai bene fino in fondo, no?.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei avrebbe usato un milione e 900.000 euro della Margherita per l'acquisto del suo appartamento di via Monserrato a Roma.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Su quale cazzo di carta è scritto che avrei pagato un milione e 900.000 euro per la casa di via Monserrato? Mi dice dove cazzo è scritto? É una delle cose che io ho contestato ai magistrati, è falsa. Ci sono circa 500 mila euro pagati alla firma del contratto di acquisto, più un mutuo di 1 milione e 700.000 euro. Sti cazzo di mutui uno perché li accende se ha tutti quei soldi liquidi?
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;I 500 mila euro vengono dalla Margherita o sono suoi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Vengono dalla società che l'ha acquistata.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Parla della TTT, una società riconducibile a lei.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Mi creda. Non c'è niente che non si sappia.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Mi sta dicendo che all'interno del partito tutti sapevano dell'esistenza di questa società?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Chi lo doveva sapere lo sapeva, certo. É un reato costituire una società? No. Ho fatto consulenze finalizzate alla verifica del funzionamento contabile del processo di liquidazione degli organi territoriali della Margherita e ho scoperto l'ira di Dio. Se poi mi chiedi di produrre quei documenti, io ti dico che li ho distrutti perché parlavano delle mignottate che hanno fatto in tanti. E che faccio? Me li tengo? Se sono un tesoriere serio li distruggo, perché quello è il mio ruolo. Non sono un santo. Ho fatto il tesoriere, e il tesoriere si sporca le mani con la merda, c'è poco da fare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1BW2WO&quot;&gt;Luca Bertazzoni - il Fatto quotidiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi LUSI: «Sono un tesoriere, non un santo»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/08/luigi-lusi/%C2%ABsono-un-tesoriere-non-un-santo%C2%BB/625587"></link>
  <updated>2012-03-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625587</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il testo dell’intervista fuori-onda a Luigi Lusi, ex tesoriere de La Margherita, trasmessa giovedì sera dalla trasmissione di Michele Santoro, Servizio pubblico.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;LUSI:&lt;/b&gt; Chi è che ha firmato i bonifici, chi è che ha dato le autorizzazioni? Io! Dal 3 agosto 2001 al 16 agosto 2012 (sic). E’ vero che io sono il tesoriere? Sì. E’ vero che io lo sono stato? Sì. E’ vero che tu hai fatto tutto quello che hai fatto per 214 meno venti che ne hai lasciati? Sì! Punto. Non c’è una cosa su cui si possa dire: di questo sei responsabile, di questo non sei responsabile. Il vero scontro l’ho sempre avuto con Parisi, a viso aperto e diretto. Perché lui diceva che io facevo il lavoro sporco per Rutelli.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;BERTAZZONI:&lt;/b&gt; E’ uscito che lei teoricamente avrebbe finanziato Renzi...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Cancellerei il teoricamente. E’ evidente che queste informazioni o so’ uscite da chi sta facendo le indagini o sono uscite dalla guerra interna al Pd.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; L’impressione è che se parla lei succede un casino...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Sì, è così. Punto. C’è poco da discutere. Io ho gestito 214 milioni di euro? Ne ho lasciati 20 in cassa? E sono 194. Facciamo finta che ne abbia pagati — no, quello è vero! — 6 di tasse, e che io, facciamo finta che ne abbia presi 7. La somma di 7 e 6 fa 13: 194 meno 13 fa 181. Dove sono finiti? Questi 181 li abbiamo usati tutti per pagare il personale e i telefonini?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Sarebbe illecito se lei avesse finanziato Rutelli...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; E’ lei che lo dice, eh... Ma certo, è così. Se tu hai raccolto cento lire per strada e te le tieni in tasca, poi non ti metti a dire che è giusto restituire i soldi trovati per terra. Stai zitto! E invece lui no, non sta zitto. Perché non sta zitto?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Perché?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Perché questa partita è molto più grande. E’ una partita che fa salta’ il centrosinistra. Perché mi hanno fatto tenere la cassa? Perché eseguivo ciò che mi veniva detto di fare. Ero affidabile.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Nel lecito o nell’illecito?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; E’ il borderline del finanziamento della politica.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Il magistrato mi ha chiesto: perché la Margherita non ha chiesto il pignoramento dei beni di Lusi?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Uno che fa questa domanda usa il cervello. E se usa il cervello perché massacra me?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; E lei che risponde?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Ma io una risposta ce l’ho. Ma scusi, Rutelli manda una lettera cinque giorni dopo, vergata di suo pugno in cui dice che è d’accordo col patteggiamento e con la fidejussione. L’ha firmata... E nessuno si domanda niente.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Questo succede perché esce questa storia dei 13 milioni che lei si sarebbe intascato...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Questa storia come è uscita? Una storia così esce perché la Banca d’Italia manda un warning?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; E’ fuoco amico?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; E’ una guerra di anni, una guerra vecchia. Una guerra prima contro Rutelli e poi contro il Pd. Ma uno che prende tutti questi soldi s’accende due mutui?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;B.:&lt;/b&gt; Tutti sapevano di questa società?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L.:&lt;/b&gt; Chi doveva sapere sapeva. Certo! Uno dice: hai costituito due società: è un reato? No! Hai fatto consulenze finalizzate alla verifica del funzionamento contabile del processo di liquidazione degli organi territoriali della Margherita, regioni, province e città metropolitane... Perché ho scoperto l’ira di dio. E poi mi dici: producimele. Li ho distrutti perché sono documenti riservati. Perché parlavano delle mignottate fatte da tizio e caio... E che faccio, me le tengo? Se sono un tesoriere serio le distruggo, perché quello è il ruolo che sto assolvendo il quel momento. Non sono un santo... ho fatto il tesoriere!&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2012/03/10/678767-soldi_societa_bersaglio.shtml&quot;&gt;Quotidiano.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Da qui può nascere il partito dei socialisti e democratici europei</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/24/david-maria-sassoli/da-qui-pu%C3%B2-nascere-il-partito-dei-socialisti-e-democratici-europei/625574"></link>
  <updated>2012-02-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625574</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Oggi è un esercizio inutile sia mettere in contrapposizione Pd e socialismo che lavorare per rintracciare al nostro interno il pedigree di culture del 900. Noi dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto fin qui e adesso bisogna continuare a lavorare per costruire una forza progressista europea». 
&lt;p&gt;Lo ha detto &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; in &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/231361/sassoli-da-qui-pu-nascere-il-partito-dei-socialisti-e-democratici-europei.htm&quot;&gt;un'intervista al quotidiano &lt;b&gt;L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;
«Partiamo da un concetto: non servono battaglie nominalistiche e non partiamo da zero. Il Pd ha fondato un nuovo gruppo nel Parlamento europeo che può essere la premessa per la nascita del Partito dei socialisti e dei democratici europei. Naturalmente, perché questa esperienza possa progredire c’è bisogno dell’impegno di tutti. Come ha ricordato di recente lo stesso Bersani, anche i socialisti devono cambiare» - continua &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/231361/sassoli-da-qui-pu-nascere-il-partito-dei-socialisti-e-democratici-europei.htm&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a David Sassoli - L'Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/doc/231361/sassoli-da-qui-pu-nascere-il-partito-dei-socialisti-e-democratici-europei.htm&quot;&gt;l'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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