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  <title>Openpolis - Argomento: palestina</title>
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  <updated>2011-12-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>Rosella  Blumetti: Pace e giustizia per la Palestina</title>
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  <updated>2011-12-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Corsico (MI) (Partito: FdS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Martedì 13 dicembre, alle ore 18, al centro di via Foscolo 3/D si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Acqua e terra - Pace e giustizia per la Palestina”

Corsico (7 dicembre 2011) – 
Verrà inaugurata martedì 13 dicembre, alle ore 18, al centro di via Foscolo 3/D, la mostra fotografica “Acqua e terra - Pace e giustizia per la Palestina”, al centro sociale via Foscolo 3/D. 

Interverranno la sindaca Maria Ferrucci, l’assessora alle Politiche ambientali Rosella Blumetti, l’assessora alla Cooperazione Nadia Landoni, Fathy Khdirat, agricoltore palestinese impegnato a far conoscere le difficoltà di vita nelle zone occupate, il quale fa parte del Coordinamento dei comitati per la lotta nonviolenta palestinese, e Luisa Morgantini di Assopace, già vicepresidente del Parlamento europeo.

Saranno presenti anche alcuni partecipanti alla Carovana per il diritto all’acqua in Palestina, che a settembre ha percorso i territori occupati palestinesi dalla Valle del Giordano a Tulkarem, da Jenin a Hebron per verificare le difficili condizioni di accesso all’acqua nella regione e le violazioni cui le diverse comunità sono sottoposte, assumendo l’impegno a farsene testimone.

“&lt;b&gt;Credo che occorra confermare il nostro impegno - spiega l’assessora alle Politiche ambientali Rosella Blumetti – perché l’acqua rimanga pubblica. L'Amministrazione deve essere artefice di momenti di incontro aggregativi e utili e deve essere in prima linea nel portare avanti temi come quelli della pace e dell'acqua, che sono strettamente connessi: le foto in mostra, infatti, spiegano quanto il conflitto sia incentrato sull'acqua&lt;/b&gt;”.

Ufficio stampa di Corsico&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.corsico.mi.it/downloads/CS_07122011.pdf&quot;&gt;Comunicato stampa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio NAPOLITANO: «L'Autorità Nazionale Palestinese avrà un Ambasciatore a Roma»</title>
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  <updated>2011-05-16T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ho il mandato di annunciarvi la decisione del governo, accolta da me con grande compiacimento, di elevare la delegazione dell'Autorità Palestinese in Italia a missione diplomatica. Il capo missione viene di conseguenza accreditato presso il Quirinale con rango di Ambasciatore Palestinese a Roma». 
&lt;p&gt;Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Betlemme nel corso delle dichiarazioni rese alla stampa al termine dei colloqui con il Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese, Abu Mazen.

&lt;p&gt;
«Noi vogliamo - ha sottolineato il Presidente Napolitano - che l'Italia rimanga e diventi sempre di più ponte tra l'Italia e il mondo arabo che cambia».

&lt;p&gt;
«Siamo sempre fortemente impegnati - ha aggiunto il Capo dello Stato - per contribuire, come possiamo, alla costruzione della pace tra Israele e il popolo Palestinese con la creazione di uno Stato Palestinese indipendente accanto allo Stato d'Israele».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quirinale.it/elementi/Continua.aspx?tipo=Notizia&amp;key=17083&quot;&gt;Il Quirinale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: NO del Consiglio al un minuto di silenzio per Vittorio Arrigoni…</title>
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  <updated>2011-04-22T00:00:00Z</updated>
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  <id>560027</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
NO del Consiglio al un minuto di silenzio per Vittorio Arrigoni…&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un’altra irripetibile occasione è stata persa ieri dall’opposizione in Consiglio comunale.  Quando il consigliere Nannini ha invitato i presenti ad osservare un minuto di silenzio per testimoniare vicinanza alla famiglia di Vittorio Arrigoni, i gruppi consiliari chiamati ad esprimersi al riguardo su richiesta del Presidente, hanno infilato una serie di distinguo sull’opportunità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Un volontario che, a rischio della propria incolumità, si adopera nel sostegno morale di un popolo e che non teme di far scudo del proprio corpo per consentire a deboli ed oppressi di accedere a beni di prima necessità, non ha, né può avere una collocazione politica che non sia la solidarietà fra gli uomini. Tutto il mondo arabo ha reso onore al sacrificio del nostro connazionale. Cortei di commossa riconoscenza si sono svolti in Egitto e in Palestina, perché morire a trentasei anni, lontano da casa, per un ideale di fraterno aiuto merita il rispetto di ogni uomo che si richiami a edificanti principi di libertà.  Sul fatto è intervenuto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano &lt;b&gt; «La comunità internazionale tutta è chiamata a rifiutare ogni forma di violenza e a ricercare con rinnovata determinazione una soluzione negoziale al conflitto che insanguina la Regione».&lt;/b&gt;  Alla mamma di Vittorio Arrigoni e alla sua famiglia, «in quest'ora di grande dolore», il Presidente Napolitano ha espresso «i sensi della mia più sincera e affettuosa vicinanza e del più grande rispetto per il generoso impegno di suo figlio».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ma a casa nostra, in seno al nostro Consiglio comunale, sentimenti di rispetto per il gesto generoso che onora ciascuno di noi italiani, devono essere sottoposti al vaglio dell’appartenenza politica, mostrando così il calcolo meschino della strumentalizzazione ad ogni costo.
Il Gruppo Baldassarre ha detto chiaramente che non intendeva osservare alcun silenzio, classificando la vittima della violenza come un simpatizzante di Hamas; il Gruppo Pdl ha disquisito sulla regolamentazione del minuto di silenzio per le vittime che giornalmente sono oggetto di cronaca nei quattro angoli del mondo, lasciando intendere la propria contrarietà; ma il ‘top’ se lo è riservato Melasecche, avvertendo del rischio di blocco dei lavori consiliari se si dovesse osservare un minuto di silenzio per ognuna delle vittime nel mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
E’ stato dopo questa affermazione che il Presidente del Gruppo FdS ha presentato un Atto di Indirizzo e ha invitato i colleghi della Federazione di Sinistra ad abbandonare l’aula in segno di protesta.
Il dolore della famiglia di Vittorio Arrigoni, lo sconcerto degli italiani per il gesto barbaro di pochi esaltati, la condivisione dei principi a difesa della libertà, valore praticato dall’opposizione consiliare ternana solo a parole, meriterebbero maggior rispetto e condivisione. Unico vantaggio prodotto dall’avvilente circostanza e atteggiamento incomprensibile, è di aver mostrato ai ternani quale peso affidino, costoro, al concetto di libertà, sapendo solo distinguere non sulla scorta delle azioni degli uomini, ma dell’esclusiva e cieca appartenenza ad un gruppo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il Presidente del Gruppo FdS&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/04/no-del-consiglio-al-un-minuto-di.html&quot;&gt;Il Blog personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giancarlo LEHNER: Arrigoni: “Stupisce solidarietà capo dello Stato a militante antisemita” </title>
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  <updated>2011-04-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Stupisce la solidarietà del capo dello Stato Giorgio Napolitano nei confronti di Vittorio Arrigoni, un povero ragazzo confuso e sfortunato eppure complice di Hamas, conclamato militante antisemita e antisionista, ammazzato da chi lo ha voluto superare a sinistra”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cronacalive.it/arrigoni-lehner-stupisce-solidarieta-capo-dello-stato-a-militante-antisemita.html&quot;&gt;www.cronacalive.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni - Mozione avente per Oggetto: “intervento a sostegno del riconoscimento dello Stato Palestinese”</title>
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  <updated>2011-02-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>558598</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Al Presidente del Consiglio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Premesso  che&lt;br /&gt;
l’occupazione israeliana dei territori palestinesi dura da oltre 40 anni,  che continua l’espandersi degli insediamenti illegali nei territori occupati di Cisgiordania e Gerusalemme est, unitamente alla costruzione del muro di separazione, alla distruzione di case palestinesi, alla loro espulsione, al protrarsi dell’embargo sulla striscia di Gaza  che ha preceduto e seguito l’attacco militare (con 1400 vittime) compromettono qualsiasi sforzo per il processo di pace; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Viste&lt;br /&gt;
le risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'ONU, in particolare le risoluzioni 242, 338; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Considerato&lt;br /&gt;
l'estremo deterioramento della situazione in Medio Oriente  e, in particolare, la continua violazione, da parte del governo israeliano, della Convenzione di Ginevra circa il diritto dei palestinesi ad avere uno Stato sovrano, sicuro e democratico; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Divenuto&lt;br /&gt;
urgente che la comunità internazionale adotti nuove iniziative per contribuire al rispetto del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ritenuta non più dilazionabile&lt;br /&gt;
la  prerogativa di tale popolo medio-orientale di vivere in un Paese dove possa essere garantita a lungo termine una pace giusta e duratura basata su: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- il rispetto del diritto internazionale e la piena e completa applicazione delle risoluzioni 242 e 338 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- il ritiro delle forze di occupazione e lo smantellamento degli insediamenti; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- il riconoscimento del diritto al rientro dei rifugiati in applicazione della risoluzione 194 delle Nazioni Unite e la liberazione dei prigionieri politici palestinesi; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Visto che&lt;br /&gt;
oltre 100 Paesi in tutto il mondo hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, con sua capitale Gerusalemme est; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il Consiglio comunale Impegna la Giunta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
ad attivarsi per pressare  il Governo Italiano a riconoscere lo Stato Palestinese entro i confini precedenti l’occupazione del ‘67 e a sostenere  il suo riconoscimento presso le Nazioni Unite.
FdS (Talamonti Giocondo, Nannini Mauro, Luzzi Luzio) IDV (Campili Claudio) Socialisti (Boccolini Giuseppe). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni, 21 febbraio 2011
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/02/comune-di-terni-mozione-avente-per.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni - Ordine del giorno: condanna ferma verso Israele</title>
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  <updated>2010-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>502123</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Al Sindaco del Comune di Terni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che&lt;/b&gt; l'aggressione israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza rappresenta un atto criminale verso il quale è necessaria l'immediata condanna delle istituzioni e delle forze democratiche del nostro Paese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tenuto conto che&lt;/b&gt; l’atto, rischia di innescare una spirale di guerra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Ritenuto doveroso&lt;/b&gt; far sentire  la voce di protesta contro tale stato di cose e farsi promotori in Umbria, in Italia ed in Europa di un'azione di ferma condanna verso Israele, riaffermando il diritto di Gaza, e di tutta la Palestina, di vivere senza embargo in uno Stato libero e democratico;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 
&lt;b&gt;Giudicato opportuno&lt;/b&gt; assumere iniziative perché  Terni e l’Umbria,  operando in sintonia, sollecitino  il governo italiano ad uscire dal guscio dell’attendismo e chiedere all'Ue di intraprendere un atto forte e determinato nei confronti del governo di Israele. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il gruppo consiliare di Rifondazione Comunista- Comunisti Italiani chiede al Sindaco e alla Giunta comunale:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• di mobilitarsi perché la Regione, da sempre terra di pace, svolga un utile ruolo, nell'ambito della Conferenza delle Regioni, ove coordina la commissione speciale “Attività di cooperazione e iniziative per il dialogo e la pace in Medio Oriente'”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• di esprimere il cordoglio per le vittime del “brutale massacro”;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• di far sentire il pieno sostegno e appoggio alle azioni del movimento pacifista e di solidarietà internazionale, come il “free gaza movement”, che attraverso l'invio di navi aveva ed ha l'obiettivo di denunciare al mondo l'immorale e infame assedio a cui è sottoposta la popolazione civile di Gaza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni,7.06.2010&lt;br /&gt;
RC/CI Talamonti Giocondo, Luzzi Luzio, Nannini Mauro
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/06/comune-di-terni-ordine-del-giorno.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco Frattini: Sulla strage di pacifisti da parte di Israele: &quot;&quot;E' indispensabile che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti, che ancora non sono chiari&quot;.</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Franco Frattini deplora &quot;in modo assoluto l'uccisione di civili&quot; e chiede l'apertura di un'inchiesta per capire cosa sia accaduto durante l'assalto israeliano alle navi di aiuti umanitari dirette a Gaza.
  Frattini dice di aver appreso &quot;con grande sconcerto di questa azione militare&quot; che considera &quot;inaccettabile e grave in senso assoluto, indipendentemente dalle motivazioni della flottiglia: Quando si uccidono dei civili e' sempre un atto grave e ingiustificabile&quot;.
  &quot;E' indispensabile&quot; ha aggiunto, &quot;che un'inchiesta accerti la verita' dei fatti, che ancora non sono chiari&quot;. Secondo il capo della Farnesina &quot;questo fatto non deve, pur nella sua assoluta gravita', pregiudicare l'andamento dei negoziati di pace e la soluzione finale per il Medio Oriente.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/cronaca-2010/notizie/201005311326-cro-rt10139-frattini_deplora_uccisione_civili_serve_inchiesta&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Fiamma NIRENSTEIN: Sulla strage di pacifisti: &quot;Purtroppo la provocazione, portata a Israele da un gruppo che con un’organizzazione pacifista ha poco ha che fare, ha raggiunto lo scopo di creare una grave crisi&quot;</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>500849</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Assessore  Comune Salemi (TP)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Esprimo dispiacere per i morti e i feriti. Purtroppo la provocazione, portata a Israele da un gruppo che con un’organizzazione pacifista ha poco ha che fare, ha raggiunto lo scopo di creare una grave crisi. Quello che e’ accaduto e’ il tragico risultato di un’azione di disturbo nei rapporti internazionali da parte di gruppi simpatizzanti di Hamas&quot;. Cosi’ si e’ espressa la parlamentare del PdL Fiamma Nirenstein, vicepresidente della commissione Esteri della Camera, in una dichiarazione all’ADNKRONOS sull’assalto della marina militare israeliana alla nave della Freedom Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza.

&quot;Israele aveva offerto a questi gruppi di ispezionare le loro navi, in modo da assicurarsi che ad Hamas non venissero portate armi o esplosivi e si era offerta poi di consegnare i doni che dicevano di portare ai destinatari. Ma loro hanno rifiutato. Quando gli israeliani hanno raggiunto la prima nave della pattuglia turca, dove era concentrata la leadership movimentista formata da persone che sarebbe molto difficile definire attivisti di pace, e’ cominciata l’aggressione fisica nei confronti dei militari israeliani.


Secondo le cronache israeliane ci sarebbero stati anche dei tentativi di linciaggio ai danni dei soldati di Gerusalemme, portati con coltelli, gas e spranghe di ferro e si sono registrai spari da parte dei naviganti, tanto che due soldati israeliani versano in questo momento in gravi condizioni. A quel punto, i soldati israeliani hanno risposto. Quello che e’ accaduto e’ increscioso ma dipende da un micidiale estremismo internazionale. Andare a portare aiuti a Gaza, che in questo momento e’ uno staterello guidato da un’organizzazione terroristica che vuole distruggere Israele ed e’ contraria anche ai suoi fratelli palestinesi di Fatah, e’ un gesto irresponsabile da parte del governo turco che ha aiutato le organizzazioni della flottiglia. Ora si attendono i risultati di un’inchiesta gia’ avviata da israele&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.votaberlusconi.it/notizie/arc_18194.htm&quot;&gt;www.votaberlusconi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: Strage navi pacifisti: Il governo di Israele si macchia di sangue innocente. E’ il momento di costruire una mobilitazione internazionale.</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una dichiarazione del presidente Nichi Vendola a poche ore dalla strage, compiuta nella notte, da parte di Israele ai danni della flotta di navi dei pacifisti.

&lt;p&gt;
“Si tratta di un’aggressione inedita. E’ la più grave strage compiuta contro chi, da volontario, ha il compito di essere operatore di pace. È un atto di barbarie senza precedenti che dovrebbe determinare indignazione e condanna unanime da parte di tutto il mondo civile. E’ in atto una vera e propria guerra.

&lt;p&gt;
Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l’insopportabilità della permanenza dell’azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. E’ giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico.

&lt;p&gt;
Spero che siano i giovani i protagonisti principali di una scossa della coscienza dell’intero mappamondo”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sudnews.it/notizia/35868.html&quot;&gt;www.sudnews.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Piero FASSINO: Su strage navi pacifiste: Da Israele attacco ingiustificato e gravissimo</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>500845</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Un attacco ingiustificato, un episodio luttuoso gravissimo che rischia di innescare una nuova spirale di violenza e sofferenza in Medio Oriente e di rendere vani gli sforzi profusi in questi mesi dalla comunità internazionale per riaprire la strada ai negoziati di pace&quot;. Così, a nome del Pd, Piero Fassino ha stigmatizzato l'assalto israeliano alla flottiglia pacifista diretta a Gaza, esprimendo dolore per le vittime e solidarietà alle loro famiglie.

&lt;p&gt;
&quot;E' sempre più evidente - ha aggiunto Fassino - che il tempo non lavora per la pace e che ogni dilazione innesca soltanto nuovi conflitti. Per questo è tempo che il governo Netanyahu abbandoni ambiguità e reticenze e accetti di negoziare davvero una pace che sia soddisfacente e sicura per palestinesi e israeliani&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/05_maggio/31/m_o_fassino_da_israele_attacco_ingiustificato_e_gravissimo,24545334.html&quot;&gt;notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pietro MARCENARO: Attacco israeliano [alle navi dei pacifisti] una follia,ora chiarimenti</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>500844</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Il massacro compiuto al largo del porto di Ashdod è una follia. Il governo israeliano dovrà risponderne&quot;. E' quanto ha dichiarato il senatore del Pd Pietro Marcenaro, presidente della Commissione parlamentare per i Diritti Umani di Palazzo Madama, intervenendo alla trasmissione &quot;Omnibus&quot; di La7.

&lt;p&gt;
&quot;Non è solo un'evidente iniziativa contro la volontà di pace della comunità internazionale, ma anche contro la democrazia israeliana e contro tutti quelli che in Israele rifiutano le scelte rovinose dell'attuale esecutivo&quot;. &quot;Di fronte a fatti così gravi - ha concluso Marcenaro - è necessario che il governo italiano riferisca immediatamente in Parlamento&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/05_maggio/31/m_o_marcenaro_pd_attacco_israeliano_una_follia_ora_chiarimenti,24546010.html&quot;&gt;notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano PEDICA: Frattini riferisca alle Camere su attacco di Israele alle navi pacifiste</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Italia dei valori chiede al ministro degli Esteri di riferire in Parlamento, già nel pomeriggio, sull'&quot;attacco israeliano&quot; contro la flotta con aiuti umanitari per i palestinesi di Gaza. &quot;Stando alle notizie sinora emerse - dice il capogruppo dipietrista in commissione Esteri al Senato, Stefano Pedica - l'attacco israeliano di questa notte, in acque internazionali e contro civili, appare non soltanto contrario al diritto internazionale ma anche ai principi umanitari, e soprattutto rischia di compromettere per sempre il già difficilissimo processo di pace fra Israele e la Palestina&quot;.

&quot;Il ministro Frattini - chiede Pedica - venga a riferire nella seduta della commissione Esteri al Senato, già convocata questo pomeriggio, circa quanto avvenuto e sulle condizioni dei cinque italiani a bordo delle navi pacifiste che ancora non è chiaro dove si trovino. Credo sia necessario anche che il Parlamento approvi quanto prima la mozione sul Medio Oriente rimasta arenata in Commissione. Urge immediata chiarezza su quanto avvenuto e, mai quanto oggi, è necessario che il Parlamento esprima una ferma posizione dell'Italia sulla questione, al fine di poter contribuire fattivamente alla risoluzione di un conflitto che da sessanta anni provoca morte e instabilità&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/5_maggio/31/mo_idv_frattini_riferisca_alle_camere_su_attacco_di_israele,24545933.html&quot;&gt;notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alfredo MANTICA: La spedizione della flotta pacifista &quot;Free Gaza&quot; era una voluta provocazione e la reazione israeliana era inevitabile</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) -  Sottosegretario  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per il sottosegretario agli Esteri, Alfredo Mantica, la spedizione della flotta pacifista &quot;Free Gaza&quot; era &quot;una voluta provocazione&quot; e la reazione israeliana era inevitabile. &quot;Non ho ancora elementi sufficienti per capire cosa sia successo ma la questione era nota da giorni&quot;, ha dichiarato a CNRmedia, &quot;questa vicenda si puo' classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico&quot;.
  Il sottosegretario agli Esteri ha detto di non avere &quot;elementi per dare giudizi&quot; sul raid israeliano, ma ha osservato che era &quot;un'illusione&quot; pensare che Israele non reagisse, visto che &quot;il principio della rappresaglia israeliana e' un principio conosciuto nel mondo&quot; Per Mantica si puo' &quot;discutere sulla reazione israeliana ma pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda&quot;. &quot;Azioni spettacolari&quot; come il tentativo di forzare il blocco navale attorno a Gaza, ha sottolineato, &quot;servono solo a peggiorare la situazione e a rendere ancora piu' impraticabile la strada del dialogo&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/cronaca-2010/notizie/201005311103-cro-rt10071-m_o_mantica_provocazione_voluta_e_reazione_inevitabile&quot;&gt;www.agi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco Frattini: Su strage pacifisti da parte di Israele: DEPLORO ASSOLUTAMENTE UCCISIONE CIVILI FATTO GRAVE</title>
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  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>500841</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Deploro in modo assoluto l'uccisione di civili. E' un fatto certamente grave''. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in una conferenza stampa alla Farnesina, riguardo all'attacco perpetrato dall'esercito israeliano contro una flottiglia di aiuti umanitari diretta a Gaza, costato la vita a una quindicina di persone.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-M_O___FRATTINI__DEPLORO_ASSOLUTAMENTE_UCCISIONE_CIVILI__FATTO_GRAVE-920206-ORA-.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Margherita BONIVER: «Per l'Italia un ruolo chiave nel Medio Oriente»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-06-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>391445</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Quello di Barack Obama in Medio Oriente è un viaggio «importantissimo da molti punti di vista», spiega Margherita Boniver, presidente del Comitato parlamentare di controllo sull`attuazione dell`accordo di Schengen ed inviata speciale del ministero degli Esteri per le emergenze umanitarie. Non si tratta di una visita di cortesia diplomatica riò del solito atto di routine di inizio presidenza, ma di una missione dai fortissimi connotati politici che «ha lo scopo di rappresentare agli alleati sauditi ed egiziani il forte cambiamento nella strategia della politica estera americana».&lt;br /&gt;


Ovviamente, tutto è incentrato sulla crisi permanente tra Israele e palestinesi, ma nel modo stesso in cui la nuova amministrazione ha affrontato il problema l`on. Boniver vede «un approccio diverso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qual è il dato che personalmente l`ha più colpita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 La novità spettacolare, a mio avviso, è la ripresa a tutto campo dei rapporti con la Siria, Paese chiave di volta e dal quale non si può prescindere, se davvero si vuole risolvere quella che da sempre è la madre di tutte le crisi internazionali.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tra Israele e Stati Uniti si sono raffreddati i rapporti. Questo non rappresenta un danno oggettivo per il dialogo sulla pace?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Sì, negli ultimi colloqui tra Obama e Netanyahu, entrambe le parti si sono irritate: il neopremier israeliano, in carica da marzo, per le richieste americane di fermare gli insediamenti e per l`insistenza sulla politica dei «due popoli, due Stati», e il capo della Casa Bianca per le nette chiusure da parte di Tel Aviv, ribadite anche successivamente ai colloqui.&lt;br /&gt;
 Tenendo sempre presente che il compito, e le difficoltà, che gravano sull`amministrazione americana sono enormi, tuttavia ri tengo che la forza e l`ambizione di una presidenza appena insediata come quella di Obama possano fare la differenza rispetto al passato.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Dunque è ottimista, c`è una possibilità di successo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Ci sono molti fattori di cui tener conto, su cui dovremmo riflettere al termine della missione. Moltissimo può fare l`asse con il Cairo, ormai consolidato, ed è mia ferma convinzione che se il presidente egiziano Hosni Moubarak metterà sulla bilancia delle trattative tutto il suo peso, si aprirebbero reali prospettive per una soluzione della crisi.
&lt;br /&gt;

Ma saremmo stupidi se ci nascondessimo i problemi che resistono.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Si riferisce all`atteggiamento di Israele?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Israele non ha certo chiuso le porte a Obama. Semplicemente vive una realtà difficile.&lt;br /&gt;
 Ci sono andata a marzo, dopo alcuni anni di assenza. Quella che mi ha colpito è l`adattarsi, quasi rassegnato, della popolazione a uno stato di terrore permanente, derivato da lunghi anni di terrorismo da parte dei terroristi fondamentalisti.&lt;br /&gt;
 Un`altra cosa che colpisce è la presenza di questi muri, ovunque, innalzati per proteggersi dagli attacchi degli estremisti palestinesi suicidi, che mietevano vittime soprattutto tra i civili. Fanno effetto a vedersi, però dobbiamo considerare anche che hanno abbattuto del 90 per cento i blitz esplosivi.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Obama delinea anche una nuova politica verso l`Iran...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Sì, ma quello dell`Iran è un discorso totalmente a parte. In questo ha ragione Israele che dice di non credere alle parole di Teheran sul nucleare e che il regime islamico abbia gettato ombre an che sull`Iraq. &lt;br /&gt;
Quello persiano è un popolo stupendo, intelligente, dinamico, oppresso da una spaventosa dittatura clericale.&lt;br /&gt;
 Fino a che il popolo non riuscirà a liberarsene, pochi discorsi potranno essere affrontati con successo.&lt;br /&gt;


Rimane il fatto che l`Iran è, o potrà essere, un protagonista importante di quello scenario.&lt;br /&gt;
 Però voglio ribadire che l`approccio dell`amministrazione Obama è innovativo, perché cerca di affrontare tutti i termini e i variegati aspetti della questione mediorientale, differenziando gli interventi e le operazioni diplomatiche, e non puntando solo su una carta.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Un ultimo aspetto riguarda la posizione del nostro governo. Come si colloca l`Italia in questa complessa partita nel Vicino Oriente?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 L`Italia nella partita c`è già entrata, e nel modo migliore. Quella del governo Berlusconi è una posizione razionale e intelligente, costruita giorno dopo giorno. Siamo un partner privilegiato per Israele, che ci considera amici sinceri, e nel contempo siamo il Paese europeo che fornisce maggiori aiuti ai palestinesi moderati di Abu Mazen. Siamo inoltre un partner commerciale importantissimo per l`Egitto e abbiamo una rete di eccellenti relazioni diplomatiche ed economiche con tutti i Paesi del Medio Oriente, mai tralasciati da questo governo.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Abbiamo anche un ruolo centrale in Libano...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


Certo, non dimentichiamo che l`Italia è a capo di Uniffi 2, la forza Onu in missione in Libano, comandata dal generale Graziano. E non c`è dubbio che questa forza ha pacificato e normalizzato la situazione nel Paese del Cedri, forse per la prima volta in modo definitivo dal 1975.&lt;br /&gt;
 Per questo l`Italia ha ulteriormente aumentato il proprio prestigio internazionale, e non c`è dubbio che quando sarà il momento tutte le parti in causa in Medio Oriente ascolteranno le nostre parole e le nostre proposte. Tra l`altro, in Libano ci saranno le elezioni proprio negli stessi giorni in cui noi italiani andremo alle urne...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=MDGN6&quot;&gt;Il Secolo d'Italia - Antonio Pannullo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Siamo al fianco di Israele in questo momento difficile. Pronti a inviare i carabinieri ai valichi di Gaza</title>
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  <updated>2009-01-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'Italia è pronta ad inviare carabinieri per il controllo dei valichi tra Egitto e Striscia di Gaza e ad assumere un impegno marittimo per evitare il contrabbando di armi via mare. L'offerta arriva per bocca del premier Silvio Berlusconi, intervenuto al vertice di Sharm El Sheikh sulla crisi di Gaza voluto dal presidente egiziano Mubarak, cui hanno partecipato dirigenti europei insieme al segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon.

&lt;p&gt;
&quot;Abbiamo dato il nostro benestare affinché i nostri carabinieri si possano unire a eventuali formazioni per il controllo dei valichi&quot;, alla frontiera fra l'Egitto e la Striscia di Gaza, ha detto Berlusconi, offrendo anche la disponibilità a partecipare &quot;ad eventuali azioni per evitare che il contrabbando di armi possa prodursi nella zona del mare&quot;.

&lt;p&gt;
Poco dopo il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha precisato che dall'Italia potrebbero partire un contingente di militari oltre a due navi della Marina nell'ambito del contributo internazionale alle operazioni di mantenimento della pace fra Israele e Hamas.

&lt;p&gt;
Attualmente l'Italia vede già impegnati alcuni carabinieri nell'area attraverso la missione &quot;Eubam-Rafah&quot;. La missione, lanciata nel 2005, aveva il compito di assistere le Autorità Palestinesi nella gestione del valico, in particolare svolgendo attività di monitoraggio. Ma l'assunzione da parte di Hamas del pieno controllo della Striscia di Gaza, nel giugno 2007, ha portato alla chiusura quasi totale di tutti i valichi con Egitto e Israele, incluso il valico di Rafah. Conseguentemente, Eubam è stata progressivamente ridimensionata, pur mantenendo l'operatività necessaria per riprendere le attività in qualsiasi momento e può rappresentare una base di partenza per una nuova missione con nuovo mandato, osservano fonti diplomatiche. Anche per quanto riguarda il controllo via mare esiste per l'Italia una buona base di partenza: dal 1982 infatti sono presenti nell'area tre motovedette (circa 70 uomini) per verificare il rispetto del Trattato di pace tra Egitto ed Israele firmato a Camp David nel 1979.

&lt;p&gt;
Il cessate-il-fuoco di una settimana accettato da Hamas &quot;è poco, ma è pur sempre qualcosa&quot;, ha commentato il premier al termine del vertice di Sharm. L'auspicio espresso dai leader presenti in Egitto è che &quot;il cessate il fuoco sia permanente e che ci sia un progressivo ritiro delle forze israeliane dalla Striscia&quot;, ha riferito ai giornalisti Berlusconi. &quot;Nel frattempo - ha aggiunto - l'auspicio è che si aprano i valichi per consentire l'arrivo degli aiuti umanitari per gli abitanti di Gaza&quot;. Quello che occorre, ha aggiunto il presidente del Consiglio, è una riconciliazione tra Hamas e Autorità Nazionale Palestinese, senza la quale &quot;non ci può essere un soggetto che possa sedersi al tavolo e parlare per tutti i palestinesi con Israele per arrivare a delle soluzioni per il processo di pace&quot;.

&lt;p&gt;
Per poter arrivare ad una soluzione della crisi, l'Italia farà il suo dovere, ha assicurato Berlusconi, aggiungendo che il nostro Paese &quot;vuole essere capofila per l'avvio di un Piano Marshall a sostegno dell'economia palestinese&quot;. Già domani il ministro degli Esteri Franco Frattini sarà in Medio Oriente per portare il primo pacchetto di aiuti per la popolazione palestinese di Gaza. Il premier ha poi sottolineato che &quot;con l'avvento della nuova amministrazione americana guidata da Barack Obama, la Comunità internazionale deve fare l'ultimo decisivo grandissimo sforzo per arrivare ad una soluzione vera e concreta del problema mediorientale&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Sono importanti gli aiuti umanitari - ha ricordato ancora Berlusconi - perché chi ha sofferto di più è stata la popolazione residente a Gaza, che Hamas ha addirittura usato come scudi umani per combattere l'azione degli israeliani. Ma gli israeliani, dal canto loro devono essere assolutamente capiti, perché ho parlato con molti di loro che ogni sera vanno a dormire guardando al soffitto e si domandano se l'indomani mattina saranno ancora vivi&quot;.

&lt;p&gt;
Al termine del vertice Silvio Berlusconi è volato a Gerusalemme per una cena con il primo ministro Ehud Olmert ed ha ribadito ancora una volta che &quot;l'Italia è a fianco di Israele in questo momento difficile&quot;.All'incontro partecipano anche il presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro britannico Gordon Brown.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/medio-oriente-48/berlusconi-vertice/berlusconi-vertice.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pasqualina NAPOLETANO: Gaza. Una tragedia continua</title>
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  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388295</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo socialista al Parlamento europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La risoluzione sulla situazione a Gaza votata giovedì dal Parlamento Europeo è un grido di dolore e di indignazione per il conflitto in corso. La violenza sproporzionata dell'esercito israeliano, gli enormi danni materiali, le pesanti conseguenze politiche e sociali del conflitto lasciano ombre fosche sulle possibilità di un ritorno alla pace in Medio Oriente. &lt;br /&gt;

Il Parlamento Europeo, pur nella difficoltà di una situazione che tiene inermi le voci di pace e di dialogo, è riuscito a trovare una posizione comune e a far passare un messaggio chiaro. Messaggio ispirato innanzitutto alla necessità di interrompere immediatamente le violenze, come richiesto dalle Nazioni Unite, e ad aprire un canale di negoziati che conduca a una tregua duratura ed al ripristino di condizioni di normalità, in una Gaza dove la situazione umanitaria, già disperata da mesi, è ora al collasso.
Di fronte a questa immensa tragedia le nostre parole rischiano di apparire inadeguate. Certamente come Europei dobbiamo pretendere dalle parti in conflitto l'assunzione di responsabilità, la fine delle ostilità e l'accettazione di un meccanismo di tutela della futura tregua. Non nascondiamo il nostro sconcerto per un'azione così brutale da parte di Israele, un'azione che non poteva essere concepita senza mettere in conto un tale massacro di civili, e basta d'altronde guardare la carta geografica di Gaza per capirlo.
Oggi Israele può dirsi più sicura dopo aver suscitato tanto odio e disperazione? E con chi, se non con Hamas direttamente o indirettamente, si dovrà cercare una via d'uscita alla violenza cieca? Restiamo convinti che una soluzione duratura e sostenibile alle tensioni in Medio Oriente non possa prescindere da un dialogo con tutti gli attori regionali, cogliendo le opportunità aperte in questi anni, ad esempio dalla Lega Araba e dalla Turchia, in direzione della costruzione di un nuovo assetto di pace.
Come Socialisti Europei, siamo profondamente preoccupati per le conseguenze che il conflitto di Gaza avrà su tutte le popolazioni della regione mediorientale e sulle comunità presenti in Europa. Già si moltiplicano episodi di intolleranza e di radicalismo. Tutto questo deve fare appello ad una urgente azione diplomatica e politica: non è ammissibile e mai giustificabile la brutalità di una repressione che si pone allo stesso livello del terrorismo che pretende di combattere.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.delegazionepse.it/canali.asp?id=11545&quot;&gt;parlamento europeo - delegazione italiana PSE&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Cosa aspettano il Parlamento Europeo e le Nazioni Unite a varare immediatamente dure sanzioni contro il governo israeliano e la sua guerra?</title>
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  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388286</id>
  <summary type="html">&quot;Siamo arrivati ben oltre l'umanamente tollerabile, a Gaza in Palestina. E' stata colpita una sede delle Nazioni Unite, una di un'agenzia giornalistica, i morti sono arrivati a mille, anche il Vaticano fa sentire la sua voce&quot;. Lo dice Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, che aggiunge: &quot;Con ogni evidenza e' in atto, da parte dell'esercito e del governo israeliano, una guerra di annientamento, e dunque un vero e proprio massacro, che non rispetta ne' la popolazione civile ne' enti internazionali. Cosa aspettano il Parlamento Europeo e le Nazioni Unite a varare immediatamente dure sanzioni contro il governo israeliano e la sua guerra? E cosa ha da dire, oggi, quel sepolcro imbiancato del ministro degli Esteri Frattini, che assicurava che non ci sarebbero state vittime collaterali?&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/GAZA-FERRERO-UN-MASSACRO-ORA-SANZIONI-A-ISRAELE/news-dettaglio/3501360&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo D'ALEMA: Su Gaza è un'Italia cinica, reazionaria e ignorante</title>
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  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'ex ministro degli Esteri alla manifestazione per la pace di Assisi: «Non siamo noi a essere isolati«

&lt;p&gt;
In Italia «c'è stata una campagna feroce di giustificazione della guerra e dei suoi eccessi«. Dal palco della manifestazione per la pace ad Assisi, Massimo D'Alema critica la posizione «ufficiale» assunta dall'Italia rispetto al conflitto a Gaza. «Mai come in questa circostanza - ha aggiunto l’esponente democratico - la voce dell’Italia è stata distante dal sentimento degli italiani, a quel sentimento ha dato voce la Chiesa cattolica, contro il cinismo e la ferocia di una parte dell’Italia ufficiale». «Non siamo noi ad essere isolati - ha attaccato D’Alema - ma lo è questa Italia cinica, reazionaria e ignorante».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/esteri/09_gennaio_17/assisi_alema_gaza_190b7af6-e488-11dd-98be-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo Cacciari: «Attenti a casi pericolosi come in Olanda. Hamas va combattuto anche qui»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-01-17T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Venezia (VE) (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ad Amsterdam slogan criminali, i socialisti dovevano allontanarsi»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Dobbiamo potenziare gli anticorpi rispetto a fenomeni come quello di Amsterdam», dice al Corriere Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, filosofo con un passato di non allineato dentro la sinistra e un presente da non allineato nel centrosinistra. Lo sostiene dopo che in una manifestazione in Olanda è stato gridato lo slogan «Hamas, Hamas, tutti gli ebrei nelle camere a gas». «E' nostro interesse fare di più per capire la portata del conflitto mediorientale», aggiunge Cacciari. E suggerisce di parlare della pace necessaria tra israeliani e palestinesi durante il Giorno della memoria, previsto ogni anno il 27 gennaio in ricordo delle vittime dello sterminio nazista. Ma non per avallare assurdi paragoni tra due momenti della storia diversi. Per sviluppare la maturazione di una tolleranza, di un rigetto dell'«intolleranza banale » laddove questa attitudine non è arrivata.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quale reazioni le induce il corteo di Amsterdam, con uno slogan del genere?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Dobbiamo capire che quel mondo i cui stanno crescendo odio e frustrazione è qui. E' in noi. Sta a Londra, ad Amsterdam, a Parigi. Da noi. Sarebbe saggio capire dove mettere, nella nostra agenda politica, il conflitto mediorientale».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E questo che cosa comporterebbe?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Combattere posizioni come quelle di Hamas. Anche qui da noi, non solo a Gaza. A volte non si comprende che quel conflitto è esplosivo. Mi pare lo si capisca sempre meno. Mentre...».
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Mentre?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mentre occorrerebbe arrivare a una tregua per riprendere il processo di pace. Ricordando che un premier israeliano che cercava la pace è stato ucciso da una mano non palestinese (Yitzhak Rabin, ndr)».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;C'erano due deputati socialisti nel corteo in Olanda. Come li giudica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Che due deputati socialisti vi abbiano partecipato, senza allontanarsi e senza condannare è inammissibile. Quello slogan è criminale».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;A Barcellona, in coincidenza con i bombardamenti di Israele su Gaza, sono state ridimensionate le celebrazioni del Giorno della memoria. Niente manifestazione in piazza, rimasto il dibattito sul genocidio dei gitani.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Due casi non comparabili, Amsterdam e Barcellona. Per la seconda, bisognerebbe giudicare dall'interno. A Venezia dedicheremo la giornata al problema dei sinti e dei rom».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che cosa farete a Venezia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Verrà Moni Ovadia. Sono convinto che il Giorno della memoria non debba essere una messa cantata, ma assumere anche un carattere legato ai problemi del momento. Non serve solo a ricordare la &quot;soluzione finale&quot;. Anche a prevenire quanto preparò quel fatto inaudito: la Shoah fu preceduta da una degenerazione prima politica, poi culturale. Bisogna prevenire l'intolleranza banale, l'insofferenza banale. E per me è giusto che nella giornata si tratti anche di ciò che succede a Gaza».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Mettendo sullo stesso piano lo sterminio di ebrei compiuto dai nazisti e l'azione militare israeliana in corso? Può chiarire?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«No, neppure per idea. No. La Shoah io non la metto neanche sullo stesso piano degli altri genocidi. E' stata inaudita. Non lo dico per motivi sentimentali. Per analisi storica».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E come tratterebbe di Gaza il 27 gennaio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Cercando di coinvolgere il più possibile israeliani e palestinesi, dando forza agli uomini di pace. A Venezia in uno stage riuscimmo a far parlare per giorni due studentesse, una israeliana e una palestinese, che avevano avuto parenti uccisi. Quest'anno non ne abbiamo trovate. Sa, sarà una giornata molto delicata».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Come se la aspetta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Una giornata molto tesa. Ovunque. Spero non ci siano degli scemi che bruciano bandiere. Speriamo che quel giorno i cretini restino a casa. Che permettano di parlare con il necessario, legittimo riconoscimento».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KHA10&quot;&gt;Corriere della Sera - Maurizio Caprara&lt;/a&gt;</summary>
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