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  <title>Openpolis - Argomento: asili</title>
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  <updated>2009-12-03T00:00:00Z</updated>
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  <title>Maria Laura, detta Lalla Reggiani: Un ecovillaggio con asilo energetico</title>
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  <updated>2009-12-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>471915</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Castelnuovo Rangone (MO) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Castelnuovo Rangone (MO) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un ecovillaggio ed un asilo nido in classe energetica A, stanno per sorgere a Montale, nella zona delimitata a sud da via Vecchi ed a ovest da via Vandelli. I primi lavori di urbanizzazione, che interessano circa sei ettari, sono già partiti. L’Ecovillaggio comprenderà residenze di diverse tipologie: villette monofamiliari e condomini da 5 a 10 alloggi. 
&lt;p&gt;Entro due anni potrebbero essere pronte le prime palazzine e villette ma molto dipenderà dai tempi con cui le abitazioni verranno acquistate. La realizzazione dell’asilo, ad onere dei costruttori, è prevista in due o tre anni.  «Le scelte dei progettisti dimostrano come le nuove costruzioni debbano realizzarsi in armonia con gli elementi naturali - commenta il sindaco Maria Laura Reggiani - Questo insediamento rappresenta un ottimo esempio di interazione positiva tra pubblico e privato. I costruttori metteranno anche a disposizione una decina di alloggi a Castelnuovo, che il Comune utilizzerà per l’edilizia residenziale pubblica».  
&lt;p&gt;E’ dalla cooperazione tra il Comune e le due società immobiliari “Bertuccia” di Montale e “Casa delle Api” di Vignola che nasce il progetto, il quale risponde al desiderio di realizzare un comfort ambientale complessivo: dall’incrocio tra caratteristiche naturali del territorio e regole della moderna urbanistica. 
&lt;p&gt;L’Ecovillaggio di Montale si caratterizzerà per i viali alberati, voluti per creare un effetto di immediata famigliarità; per la distribuzione dei fabbricati guidata dai criteri di diritto al sole e di passo modulare; per i tipi di vegetazione scelti in base ai principi della cromoterapia, per la presenza di logge areate d’estate e serre scaldate in inverno. &lt;br /&gt;
L’asilo si chiamerà «Asilo Nido Terramare», disporrà di 4 sezioni e accoglierà 90 bambini. Sarà costruito secondo i criteri della bioarchitettura, in legno. Produrrà l’energia necessaria grazie a pannelli solari e fotovoltaici, ed a criteri di geotermia e raccolta acqua piovana. Sarà collegato alla piazza centrale dell’Ecovillaggio tramite un percorso ciclo pedonale affiancato da un corso a ciclo continuo di acqua che passerà attraverso il parco. &lt;br /&gt;
L’edificio si articolerà in due corpi di fabbrica: uno a sud, in legno, l’altro a nord, semi-ipogeo, uniti dal salone interno.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2009/12/03/DP5PO_DP505.html&quot;&gt;Gazzetta di Modena&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio Prade: Crollo nella scuola. «Un problema trovare i soldi per i lavori»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/06/02/antonio-prade/crollo-nella-scuola-%C2%ABun-problema-trovare-i-soldi-per-i-lavori%C2%BB/391441"></link>
  <updated>2009-06-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391441</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Belluno (BL) (Partito: CEN-DES(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Belluno (BL) (Lista di elezione: CEN-DES(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Telefonata a Galan e a Giorgetti «Da Venezia ci aspettiamo un aiuto»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Belluno. «Il vero problema è reperire le risorse. Per trovare una sistemazione alla segreteria o agli alunni, in qualche modo ce la faremo. Ma trovare oltre un milione di euro diventa difficile: ma su questo punto sono già al lavoro». &lt;br /&gt;
Il sindaco Antonio Prade ce la sta mettendo tutta per cercare di risolvere nel più breve tempo possibile la situazione creatasi dopo il crollo del soffitto alle elementari Gabelli. E ieri mattina ha chiamato Galan e l’assessore Giorgetti.

&lt;p&gt;
«Ci servono soldi, e credo che nei prossimi giorni la Regione ci darà una risposta in merito. Venezia deve aiutarci a trovare le risorse in un momento così difficile», dice chiaro Prade che aggiunge: «Domani sentirò anche il ministro Maria Stella Gelmini.&lt;br /&gt;
 Come amministrazione, vogliamo rimettere a nuovo le scuole Gabelli rifacendo tutti i soffitti sia del piano inferiore che superiore (dove si era intervenuti lo scorso anno mettendo delle reti di sicurezza in segreteria). E intendiamo monitorare tutte le scuole comunali». Su quest’ultimo punto il sindaco già ieri ha fatto un primo giro di ricognizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

 «Ci sono diversi edifici che meritano degli interventi», dice Prade, «ma l’unica scuola assolutamente solida è quella di Badilet, come abbiamo potuto constatare nel sopralluogo con i tecnici».

&lt;p&gt;
Intanto la segreteria del primo Circolo continua a rimanere alle Gabelli, dichiarate inagibili.&lt;br /&gt;
 «Anche questa mattina (ieri per chi legge, ndr) ho parlato col sindaco, invitandolo a trovare al più presto una soluzione per la segreteria», dice il direttore didattico Fulvio De Bon. &lt;br /&gt;
«Speriamo che entro mercoledì possiamo avere la nuova sistemazione». E su questo fronte sono al lavoro gli assessori Maria Grazia Passuello e Tiziana Martire.&lt;br /&gt;
 «Stiamo cercando», precisa la Passuello «all’interno del patrimonio comunale, una stanza corredata di strumentazione adeguata per ospitare la segreteria. Anche se non è in centro non ha molta importanza, visto che siamo in emergenza. &lt;br /&gt;
Stiamo pensando anche alla segreteria di un’altra scuola, visto i tempi ristretti per poter ultimare le pratiche di fine anno».

&lt;p&gt;
L’incognita più grande resta però l’individuazione di edifici che possano ospitare gli alunni da settembre. La scuola rimarrà chiusa fino al termine dell’intervento strutturale, il che significa come minimo un anno, che potrebbe però lievitare visto che per importi superiori al milione di euro si deve andare a gara europea. Ma sui tempi di rimessa a nuovo delle Gabelli, il sindaco non si dice preoccupato. &lt;br /&gt;
«Qui non si tratta di fare in fretta, ma di realizzare un lavoro fatto bene e sicuro. Ci metteremo il tempo che serve».

&lt;p&gt;
E sulla ricerca di altre 15 aule per i 300 alunni, Passuello annuncia: «Stiamo valutando non solo le scuole superiori ma anche i nostri asili, perchè sono due i principi che vogliamo rispettare: vale a dire rimanere in centro e non frammentare le aule. Per questo potrebbe essere inserito, tra le opzioni, lo stesso istituto Sperti almeno per una parte dei 300 alunni, mentre per il restante si vedrà».

&lt;p&gt;
Ieri erano molti i bambini assenti a scuola, vista anche la concomitanza con il ponte del 2 giugno e con la gita organizzata da tempo dallo stesso Sperti a cui hanno aderito un centinaio di alunni. &lt;br /&gt;
Le maestre ne hanno approfittato per continuare nella sistemazione del materiale didattico che venerdì pomeriggio hanno trasferito dalle Gabelli allo Sperti. «La nostra preoccupazione ora è di continuare nell’attività didattica tenendo impegnati i piccoli». Fortunatamente le lezioni si concluderanno venerdì con la festa nel cortile dello Sperti dove il comitato dei genitori, come ogni anno, offrirà a tutti i bambini il gelato. &lt;br /&gt;
Poi il 12 ci sarà la consegna delle pagelle.
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrierealpi.gelocal.it/stampa-articolo/1644297&quot;&gt;Corriere delle Alpi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CARLO DE MARCHI: La situazione della scuola e degli asili di Marotta e Ponte Sasso.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/22/carlo-de-marchi/la-situazione-della-scuola-e-degli-asili-di-marotta-e-ponte-sasso/390740"></link>
  <updated>2009-03-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390740</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Fano (PU) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Carlo De Marchi presenta una interrogazione sulla situazione dei lavori della scuola elementare di Marotta, e una interpellanza sulla situazione degli asili di Marotta e Ponte Sasso.


&lt;p&gt;
Oggetto: Interrogazione sulla situazione dei lavori della scuola elementare di Marotta

&lt;p&gt;
Al  Presidente del Consiglio Comunale di Fano

&lt;p&gt;
Il sottoscritto consigliere comunale di Bene Comune

&lt;p&gt;
CONSIDERATO

&lt;p&gt;
    * Che i lavori per la nuova scuola elementare di Marotta sono iniziati con i lavori di sbancamento e abbattimento piante e arbusti nel luglio 2007&lt;br /&gt;

    * Che si è raggiunto un accordo con i ricorrenti contro la costruzione della scuola medesima  tramite una serie di interventi come da delibera della Giunta 345 del 15/9/2008&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
CHIEDE  AL SINDACO ED ALLA GIUNTA

&lt;p&gt;
    * Per quale ragione i lavori medesimi sono da diverse settimane interrotti e il cantiere praticamente deserto&lt;br /&gt;

    * Quando potranno riprendere in piena efficienza&lt;br /&gt;

    * Se corrisponde al vero,come affermato in un assemblea di genitori dalla Dirigente Scolastica, che la scuola verrà consegnata ad Aprile 2010&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Visti i termini scaduti,quando sarà messo in atto quanto deliberato il 15/9 scorso in accordo con i ricorrenti.




&lt;p&gt;

Oggetto: Interpellanza sulla situazione degli asili di Marotta e Ponte Sasso

&lt;p&gt;
Al Presidente del Consiglio  Comunale di Fano

&lt;p&gt;
Il sottoscritto consigliere comunale di Bene Comune

&lt;p&gt;
Considerate

&lt;p&gt;
    * L’assoluta inadeguatezza (per locali, posti disponibili, localizzazione) dell’asilo comunale di Via Dalmazia, non di proprietà dell’ente comunale ma in affitto&lt;br /&gt;

    * Le reiterate richieste e segnalazioni degli abitanti di Ponte Sasso sulla totale inadeguatezza dell’ asilo,collocato sulla Strada Statale, a due passi dal depuratore, senza spazi per parcheggi o manovre dei pulmini&lt;br /&gt;

    * La sovrasaturazione ormai raggiunta dagli asili privati di Marotta&lt;br /&gt;

    * L’incremento delle unità abitative&lt;br /&gt;

    * La costruzione della nuova scuola elementare di Marotta&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
CHIEDE AL SINDACO ED ALLA GIUNTA

&lt;p&gt;
    * A quale utilizzo si intenda destinare la scuola elementare Fantini di via Damiano Chiesa&lt;br /&gt;

    * Se siano presenti nel bilancio triennale le risorse necessarie per una riconversione ed un ampliamento come asilo&lt;br /&gt;

    * Se si intende prevedere e d eventualmente per quando un asilo nido per le zone di Marotta e Ponte Sasso&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.benecomune.it/2009/03/22/la-situazione-della-scuola-e-degli-asili-di-marotta-e-ponte-sasso/&quot;&gt;official web site - benecomune&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: «Stare a casa? Non è un privilegio Così siamo ultime nell'Ue»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390557</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Emma Bonino  racconta: «L`altro giorno alla  stazione di Milano ho incontrato  una donna, Maria, che  correva trafelata. &quot;Non vedo l`ora della pensione&quot;, mi ha  detto. Ma se non dovessi occuparti  di tutto il resto figli,  genitori, la spesa - ti piacerebbe  lavorare?, ho chiesto.  &quot;Certo!&quot;, ha detto scappando  via».&lt;br /&gt;
  

&lt;b&gt;Emma Bonino, senatrice  radicale, la pensione a 65 anni  per le donne è una sua battaglia.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Sì, da molto tempo. Quando ero ministro di Prodi ho provato a farla approvare».&lt;br /&gt;
  

&lt;b&gt;La sinistra radicale si oppose.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «Non c`era entusiasmo da parte di nessuno. Dicevano: aspettiamo la sentenza della Corte europea di giustizia. Così, la situazione delle donne italiane sul mercato del lavoro  è sempre più patetica».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt; Patetica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «In Italia lavorano 46 donne su cento, mentre la media  europea è 60 su cento. In Italia 9 bambini su cento hanno  accesso agli asili nido, in Europa 30 su cento». &lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;
Andrebbe bene il piano del governo? Arrivare per le donne alla pensione a 65 anni, con gradualità fra il 2010  e Il 2018?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


 «A me interessa che si faccia,  con la gradualità che riterranno necessaria. D`altronde  sono costretti: la sentenza europea è arrivata e prevede multe salatissime».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt; Ma la parificazione dell`età pensionabile non basta.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
 

«Con i soldi che si risparmierebbero si debbono equiparare carriere e salari tra uomini  e donne, detassare il lavoro femminile, come propone Ichino, e sostenere le donne che non cercano lavoro perché hanno troppi altri lavori da fare a casa». &lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;
Pensioni femminili a 65 anni anche per il settore privato?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
 

«Sì, ma si può andare per gradi: questa è una scelta politica».&lt;br /&gt;
  

&lt;b&gt;Dopo l`equiparazione donne-uomini si dovrà alzare l`età pensionabile di tutti? Ne hanno parlato Enrico Letta,  Ciampi...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
  

«Non deve essere un tabù. Il precedente governo Berlusconi fece lo &quot;scalone&quot;, ma in  modo che lo applicasse il governo successivo. Prodi modificò  lo &quot;scalone in &quot;scalini&quot;.  Accettai perché contemporaneamente fu data una delega al governo per riformare gli  ammortizzatori sociali».  &lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma non è successo nulla.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
  

«La delega scadeva a gennaio 2009. Il governo attuale l`ha spostata a luglio. Oggi solo  il 30 per cento di chi ha un lavoro ha qualche forma di protezione».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;  Come si batte per tutto  ciò, ora che è fuori dal governo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
  «Sta uscendo un mio libro:  &quot;Pensionata a chi?&quot;». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138291&quot;&gt;Corriere della Sera - A.Gar.&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: «Sulle pensioni non torno indietro possiamo creare due milioni di posti»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/15/renato-brunetta/%C2%ABsulle-pensioni-non-torno-indietro-possiamo-creare-due-milioni-di-posti%C2%BB-intervista/382935"></link>
  <updated>2008-12-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382935</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Quanta ipocrisia, quanta superficialità, quanta arroganza dai nostri soloni e soloncini, di destra e di sinistra. Ma andate a studiare prima di parlare! Lo dico a D`Alema, a Veltroni, alla Finocchiaro, a Epifani. Lo dico al mio amico Calderoli...».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ecco partiamo da qui, ministro Brunetta. Il suo &quot;amico&quot; Calderoli che è anche un suo collega di governo non l`ha trattata bene. Ha detto: &quot;Brunetto-scherzetto&quot;, come i bambini quando festeggiano Halloween. La Lega ha detto no all`aumento dell`età pensionabile delle donne. Anche il ministro del Lavoro Sacconi non l`ha seguita.

Si aspettava che la sua proposta venisse sommersa dai no?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
«Guardi, io non ho fatto alcuna proposta. Io devo ottemperare a una condanna della Corte di Giustizia europea. E qui sta l`ignoranza...».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Di Calderoli?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Calderoli ha risolto tutto con una battuta scherzosa che non fa onore alla sua genialità. Molto probabilmente vede solo il federalismo e qualsiasi altra cosa lo fa diventare nervoso e gli fa perdere di lucidità. Lo incontrerò, gli spiegherò tutto e capirà. Ma i veri conservatori sono gli altri».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quelli di sinistra?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Abbiano il coraggio di dire chiaramente che per loro la donna deve essere l`angelo del focolare.

Che deve curare i genitori anziani o i nipotini. Loro vogliono la&quot;donna-sandwich&quot;, schiacciata, da una parte, da un lavoro nel quale non può fare carriera e guadagna meno degli uomini e, dall`altra, dalle cure familiari. Lo dica Epifani, che non legge i dossier, non studia e non s`informa. Sia onesto!».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Cosa c`entra questo con la sentenza della Corte di Lussemburgo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 La sentenza non condanna l`Italia per il suo regime pensionistico, cosa che non potrebbe fare non essendo il welfare di sua competenza.

Siamo stati condannati perché l`anticipazione dell`età pensionabile delle donne determina una discriminazione. La pensione, infatti, viene calcolata sulla base degli anni di servizio prestati e in base all`ultimo stipendio del dipendente pubblico.

Costringendo le donne ad andare in pensione cinque anni prima degli uomini le si condanna di fatto a percepire una pensione inferiore».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Perché allora non riformare lo stato sociale anziché partire all`aumento dell`età pensionabile?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Non abbiamo scelto noi da che parte cominciare: è l`Europa che ce lo impone. Ma se siamo un Paese serio non possiamo limitarci a ottemperare alla sentenza della Corte e intervenire solo sul pubblico impiego. Questa sentenza offre all`Italia l`opportunità di riflettere sulle proprie follie. Occorrerebbe rimettere mano, nei modi, nelle forme possibili, attraverso il dialogo con gli attori sociali e in ragione della crisi economica in atto, all`intera architettura del welfare. Perché noi spendiamo troppo per le pensioni e troppo poco per il lavoro. Nel nostro welfare ci sono figli e figliastri, lo sappiamo tutti: troppo per la cassa integrazione e troppo poco per un`indennità di disoccupazione universalistica. Sappiamo tutti che ci sono troppe poche risorse per gli asili. Sappiamo tutti che ci sono discriminazioni nei confronti delle donne che fanno figli.

Per forza che abbiamo il tasso di natalità tra i più bassi del mondo! Chi vuole che faccia figli in queste condizioni! Le donne sono discriminate nella loro carriera professionale:

nelle posizioni apicali o non ci sono o sono troppo poche.

Ecco, finora la nostra cattiva coscienza è stata compensata con l`anticipo del pensionamento delle donne. Ma è l`ennesima beffa perché si impedisce loro di andare in pensione con un trattamento adeguato».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quante risorse si libererebbero spostando il baricentro del welfare state dalle pensioni al lavoro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Secondo un calcolo del Partito radicale si arriverebbe a regime a 7 miliardi di euro. Una cifra che permetterebbe di riscrivere l`architettura del welfare: più asili nido, più indennità di disoccupazione, più soldi per i non autosufficienti.

E poi, dal punto di vista di un economista, significherebbe anche una redistribuzione in grado di creare posti di lavoro. Ho fatto due conti: alla fine ci sarebbero almeno 2,5 milioni di posti nei servizi.

Si innalzerebbe il tasso di occupazione di circa 10 punti».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;A che quota fisserebbe l`età della pensione per tutti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «La si dovrebbe spostare verso i 65 anni, con flessibilità, con progressività, su base volontaria, ma con determinazione. Si produrrebbe un risparmio di spesa del welfare pensionistico che non dovrà essere portato in cassa bensì redistribuito sull`intero ciclo di vita.

Così fa l`Europa».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quindi lei pensa che si debba riaprire il cantiere-pensioni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Io devo rispondere a una sentenza della Corte europea. La riforma delle pensioni non è nel programma di governo, né era presente in quello elettorale».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Che cosa pensa dell`altolà dei sindacati?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Che da tutti, con toni diversi, è arrivata una risposta culturalmente debole e fragile».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/K6V/K6V4K.pdf&quot;&gt;La Repubblica - Roberto Mania&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: Finalmente, ora gli assegni delle lavoratrici valgono poco  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2008-12-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382937</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Emma Bonino, vice presidente del Senato, li ha preceduti tutti, e da tempo, sull’equiparazione dell’età pensionabile tra uomo e donna e sui diritti delle donne. Ora è al Cairo per la Conferenza internazionale contro l’infibulazione.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Presidente Bonino, Brunetta le ha scippato un cavallo di battaglia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sia benvenuto il ministro Brunetta sull’equiparazione dell’età pensionabile. E’ ben più coraggioso del ministro Sacconi che sull’età pensionabile, anche solo per i pubblici dipendenti, dimostra troppe timidezze».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Quando vi siete confrontati l’ultima volta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Proprio martedì scorso nel forum “In pensione quando, al lavoro come?” abbiamo posto Sacconi davanti alla condanna della Corte europea che ci impone di parificare la pensione di vecchiaia a uomini e donne nella Pubblica amministrazione».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
E chi è d’accordo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Molti esponenti dei sindacati, della maggioranza e della opposizione. Speriamo di proseguire, discutere costruttivamente e allargare il fronte. Bisogna abbattere questo tabù».&lt;br /&gt;
 
&lt;b&gt;Veramente c’è già stata una mezza sollevazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La grave crisi che stiamo vivendo spariglia le carte e necessita di analisi profonde e cambiamenti rapidi. E di riforme a costo zero e di forte impatto sociale, poiché a fronte di un piccolo sforzo per i lavoratori, potremmo svincolare qualche risorsa sul pubblico».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Come?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ne uscirebbero servizi, welfare, ammortizzatori. Certamente molte più garanzie rispetto a una social card di 40 euro al mese. Mi preme sottolineare che l'equiparazione va fatta anche per quanto riguarda l'accesso al lavoro ed il periodo della vita lavorativa che va totalmente equiparata a quella dell'uomo: alludo agli asili nido e ad altre facilitazioni che consentano una equiparazione reale».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Da dove cominciare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Un passo alla volta. Abbiamo una condanna europea sulla equiparazione dell’età di vecchiaia nel settore pubblico. Non è una rivoluzione, ma intanto si scardina un pezzetto del tabù. E probabilmente avremmo oltre 230 milioni di euro tra qualche anno da poter vincolare a servizi per le donne e per la conciliazione. Si può pensare anche a misure di agevolazione e aumento dei contributi figurativi per le donne con il bonus maternità, come chiede giustamente Renata Polverini».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E’ vero che andare in pensione cinque anni prima degli uomini è in realtà un handicap per le donne?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sì e ricordiamoci i dati allarmanti sugli stipendi e soprattutto sulle pensioni da fame che toccano alle donne».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Cioé?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«L'importo medio mensile delle donne è pari al 52% di quello dei maschi per le pensioni di vecchiaia (quasi la metà!), del 70% per quelle di invalidità e siamo invece superiori del 147% per quelle di reversibilità (le donne vivono più a lungo). Negli ultimi 10 anni l'importo medio delle pensioni dei maschi è cresciuto del 41% mentre quello delle donne è cresciuto molto meno, del 35% (quasi 7 punti in meno). Gran parte delle donne esce dal mercato del lavoro con le pensioni di vecchiaia e solo poche (il 17%) con le pensioni di anzianità a causa della vita lavorativa più discontinua. E non finisce qui».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Dica, dica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Gli uomini prendono una pensione pari al 64% dell'ultimo stipendio, le donne pari al 46%. In tutti i paesi nordici, dalla Finlandia in su, il tasso di sostituzione delle donne è persino maggiore di quello degli uomini. In quei paesi &quot;risarciscono&quot; le donne non facendole uscire prima dal mercato del lavoro, ma con pensioni più alte. Dunque bisogna rimettere in discussione le pensioni, equipararle e studiare gli ammortizzatori».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; 
E i soldi dove si trovano?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Il governo non sa da dove cavare un euro che sia uno. E le pensioni restano l'unica riforma a costo zero e con relativi sacrifici per i cittadini per riassestare il sistema e ridare ossigeno agli esclusi. L'unica riforma possibile, altrimenti servono più tasse e non pare proprio il caso, visto l’affanno generale». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=K6PIA&quot;&gt;Il Messaggero - Claudio Rizza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>EZIO PRIMO CASATI: Asili nido: Realizzate nuove strutture e altri servizi aggiuntivi.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/03/ezio-primo-casati/asili-nido-realizzate-nuove-strutture-e-altri-servizi-aggiuntivi/383123"></link>
  <updated>2008-12-03T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>383123</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Milano (Lista di elezione: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Riteniamo che sia un’opportunità significativa nel territorio provinciale e un valore aggiunto. Non si tratta infatti solo di costruire edifici che aumentano l’offerta quantitativa dei posti nido, ma servizi e progetti innovativi che incidono in modo importante sulla qualità della vita dei bambini e delle famiglie. La Provincia di Milano contribuisce ad arricchire le risorse del territorio, con un’attenzione nuova alla bioedilizia e al risparmio energetico. Oltre al sostegno finanziario offriamo una serie di servizi aggiuntivi, primi fra tutti: uno sportello informativo e una guida per gli operatori e le famiglie che verrà presentata e inviata nelle prossime settimane&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=19847&amp;Itemid=240&quot;&gt;AgenFax&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>EVA BIOTTO: In rosso il bilancio degli asili. Eva Biotto (Pd): «A rischio un servizio fondamentale per le famiglie»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/02/eva-biotto/in-rosso-il-bilancio-degli-asili-eva-biotto-pd-%C2%ABa-rischio-un-servizio-fondamentale-per-le-famiglie%C2%BB/382674"></link>
  <updated>2008-12-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382674</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Malo (VI) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'assestamento di bilancio è passato nell'ultimo consiglio comunale, evidenziando in particolare un aumento di 56 mila euro per lo smaltimento dei rifiuti, legato soprattutto all'abolizione della tassa Raee sugli scarti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

(...) Ma a far preoccupare i consiglieri di minoranza è la situazione tutt'altro che rosea attraversata dalle scuole materne private. «È la seconda volta quest'anno che l'amministrazione deve impegnarsi per andare incontro alle necessità degli asili privati, spesso impossibilitati persino a far fronte al pagamento degli stipendi - sottolinea l'assessore al bilancio Lorenzo Righele -. Non so se il prossimo anno potremmo intervenire ulteriormente».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


«Queste considerazioni ci preoccupano - afferma &lt;b&gt;Eva Biotto&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd - ormai le materne private faticano ad avere in tempo anche i contributi da Stato e Regione, pur essendo un servizio fondamentale per le famiglie».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Donatella PORETTI: Asilo nido a Montecitorio. Lettera al presidente Fini: come deciso, realizzarlo entro il 2008.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/05/21/donatella-poretti/asilo-nido-a-montecitorio-lettera-al-presidente-fini-come-deciso-realizzarlo-entro-il-2008/356065"></link>
  <updated>2008-05-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356065</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;• Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale - Partito Democratico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Durante la scorsa legislatura, in cui ero deputata a Montecitorio poco dopo la nascita di mia figlia Alice, ho mosso mari e monti, sostenuta da tanti altri deputati di ogni schieramento, per ottenere quanto necessario per conciliare il ruolo di mamma con quello di parlamentare.
&lt;br /&gt;
Dopo alcune peripezie ottenni che negli ambienti della Camera fosse allestita una nursery provvisoria dove allattare la bimba. Ma di un asilo nido non se ne vede l'ombra, eppure da anni la Camera ha deciso di realizzarlo, e tantissimi fra deputati, collaboratori, dipendenti e personale accreditato attendono e sono pronti a pagare per mandarci i propri figli.
&lt;br /&gt;

Alla fine della scorsa legislatura dei risultati si erano ottenuti: c'era l'impegno a realizzarlo entro 2008. Oggi occorrerebbe che il nuovo Ufficio di Presidenza raccolga il testimone e si attivi per locali idonei a questo servizio. Per questo ieri ho inviato una lettera al Presidente Gianfranco Fini e ai Questori.&lt;br /&gt;


Ecco il testo:

Egregio Presidente,&lt;br /&gt;


nella scorsa Legislatura ho svolto il mandato alla Camera, eletta nelle liste della Rosa nel Pugno, a partire da meno di due mesi dalla nascita di mia figlia Alice. Una condizione che mi ha portato alla richiesta di una nursery dove allattarla e che, dopo incontri e sopralluoghi vari, trovo' soddisfazione con un locale sopra l'Aula da dove poter seguire i lavori parlamentari.
&lt;br /&gt;

Da allora, nel mio mandato, ho anche cercato di concretizzare una proposta di cui si parla da anni: realizzare negli ambienti della Camera un asilo nido, a beneficio dei figli di tutti coloro che lavorano in questa istituzione, siano essi deputati, collaboratori, dipendenti o giornalisti accreditati, pagato dall'utenza attraverso le rette, non gravante, quindi, sulle spese di Palazzo.
&lt;br /&gt;

L'obiettivo non era di ricavare l'ennesimo privilegio per la &quot;casta&quot; politica, ma dotare finalmente, a spese di chi ne fruisce, anche le massime istituzioni italiane -uniche in ambito europeo a non disporne ancora- di un servizio di estrema importanza a tutela delle pari opportunità, della maternità e del lavoro femminile e non solo. Di questo mio tentativo rimane a tutt'oggi l'ordine del giorno 9/DOC.VIII,N.4/032, presentato con altri 27 deputati di ogni schieramento il 19 settembre scorso, accolto e inserito nel bilancio della Camera (anch'esso approvato), che impegnava l'Ufficio di Presidenza a trovare e rendere disponibili entro il 2008 i locali idonei a tale scopo.&lt;br /&gt;


Come ricordato nello stesso ordine del giorno, si tratta del secondo passo di un percorso iniziato con l'appello rivolto insieme ad altri 131 deputati (anche in questo caso di ogni schieramento) al Presidente della Camera in occasione della Festa della Mamma del 2007, per rompere gli indugi e dare sollecita attuazione al progetto di asilo nido che da anni attende di essere realizzato.
&lt;br /&gt;

Ora, conclusasi anticipatamente la XV Legislatura, temo che tanto lavoro, le richieste di una parte considerevole e ampiamente rappresentativa dello scorso Parlamento, le decisioni già prese dall'Assemblea, possano essere dimenticate e disattese, e questo non gioverebbe a nessuno.
&lt;br /&gt;

Mi permetto di segnalarLe che un bacino di utenza potenziale per l'asilo nido a Montecitorio sarebbe composto, oltre che dai 630 parlamentari, da oltre duemila dipendenti e da tutto il personale accreditato, donne e uomini, che ancora attendono di poter usufruire di un servizio a pagamento dove tenere i propri figli vicini al luogo di lavoro, come avviene nei Parlamenti e in gran parte degli enti e delle grandi aziende degli altri Paesi europei.
&lt;br /&gt;

Perciò La invito, signor Presidente, per non abbandonare una tale opportunità, valorizzando il lavoro già avviato in questa direzione dallo scorso Ufficio di Presidenza, ad informarsi sullo stato di attuazione del progetto e sollecitare gli uffici competenti perché sia realizzato entro i termini quanto deliberato dall'Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo della Camera.
&lt;br /&gt;

Fiduciosa che questa mia richiesta troverà nella Sua persona e Ufficio la sensibilità e l'attenzione di cui necessita, La ringrazio sentitamente e la saluto cordialmente.

	
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=122787&quot;&gt;radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Alberto BENETTI: Il regolamento per gli asili nido non è discriminatorio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/04/30/alberto-benetti/il-regolamento-per-gli-asili-nido-non-%C3%A8-discriminatorio/332224"></link>
  <updated>2008-04-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>332224</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Verona (VR) (Partito: UDC) - Consigliere  Consiglio Comunale Verona (VR) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«È un regolamento redatto con alto senso di responsabilità senza mai dimenticare la centralità del soggetto, ovvero il bambino». E, interrotto più volte dai commenti del folto pubblico, Benetti ha respinto le accuse di «regolamento discriminatorio» affermando: «Non accuserò la minoranza di ostruzionismo anche se i più di 300 emendamenti presentati mi sembrano più un blocco programmato posto sui lavori del Consiglio, che una disponibilità politica ad un confronto costruttivo». 
Tanti erano infatti gli emendamenti presentati dall’opposizione che puntavano a far traballare la maggioranza al cui interno si vedevano chiaramente contrastanti posizioni a riguardo. «Il bambino è e resterà sempre il punto centrale di questo regolamento», ha concluso Benetti, «questa amministrazione non ha alcuna intenzione di penalizzare nessuno. I diritti dei bambini non sono in discussione, il servizio per la prima infanzia c’è e resterà per tutti»&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.larena.it&quot;&gt;L'Arena&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano VALDEGAMBERI: Investimenti regionali per l'infanzia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/18/stefano-valdegamberi/investimenti-regionali-per-linfanzia/330233"></link>
  <updated>2008-02-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330233</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Veneto (Partito: UDC) - Consigliere Regione Veneto (Gruppo: UDC) - Consigliere  Consiglio Comunale Verona (VR) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lo dico con orgoglio: la Giunta regionale pone da anni un'attenzione particolare e in costante aumento di risorse e di interventi per l'accoglimento dei nostri bambini tra gli zero e i tre anni nelle strutture educative. Lo dimostra il recente bilancio regionale che ha aumentato i finanziamenti previsti, lo dimostra anche l'interesse con il quale stiamo promuovendo strutture di accoglienza domiciliare per l'infanzia che rispondono ad alcune particolari esigenze delle famiglie nel conciliare i tempi di lavoro con quelli della vita familiare e della cura dei più piccoli.&lt;br /&gt;
La finanziaria 2008 ha incrementato di 5 milioni di euro i contributi per la gestione dei servizi all'infanzia (0-3 anni), così suddivisi: 2 milioni di euro per nidi gestiti da privati, 2 milioni di euro per strutture a gestione pubblica, 1 milione di euro per “progetti sperimentali di accoglienza domiciliare all'infanzia”, cioè quei servizi che vengono detti anche “Tagesmutter” o “Mamme di giorno” e che costituiranno in futuro una delle modalità più interessanti, flessibili e sicure di servizio nido o asilo a domicilio. Il Veneto punta a un modello plurale, competente e differenziato di sistema di cura dei bambini. Perciò nel 2006 abbiamo promosso il bando “Mamma per le mamme” che ci ha permesso di testare tale offerta nel corso di tutto il 2007, formando 342 operatrici di cui 108 sono già operative.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://news.google.com/news/url?sa=T&amp;ct=it/6-0&amp;fd=R&amp;url=http://www.vita.it/articolo/index.php3%3FNEWSID%3D89928&amp;cid=0&amp;ei=WvnWR8etMI2uygSMrKAc&quot;&gt;Vita.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>WALTER VELTRONI: &quot;L'asilo nido deve diventare un servizio universale&quot; (I 12 punti programmatici del PD)</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/16/walter-veltroni/lasilo-nido-deve-diventare-un-servizio-universale-i-12-punti-programmatici-del-pd/328917"></link>
  <updated>2008-02-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>328917</id>
  <summary type="html">L'asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Il nostro obiettivo, in collaborazione con le Regioni e gli enti locali, è quello di raddoppiare il numero dei posti entro cinque anni, in modo da assicurare il servizio ad almeno il 20 per cento dei bambini da 0 a 3 anni.
&lt;p&gt;
Walter Veltroni ha presentato all'Assemblea Costituente del partito i dodici punti programmatici della campagna elettorale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=44822&quot;&gt;partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>WALTER VELTRONI: Settimo: incremento demografico. (I 12 punti programmatici del PD)</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/16/walter-veltroni/settimo-incremento-demografico-i-12-punti-programmatici-del-pd/328916"></link>
  <updated>2008-02-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328916</id>
  <summary type="html">Grande obiettivo programmatico del Partito Democratico è quello di invertire l’attuale trend demografico, aiutando in modo significativo le famiglie con figli, mediante l’istituzione della Dote fiscale per il figlio, proposta dalla Conferenza governativa di Firenze sulla famiglia.
&lt;p&gt;
La Dote sostituisce gli attuali Assegni per il nucleo familiare e le detrazioni Irpef per figli a carico, assicura trattamenti significativamente superiori a quelli attuali, si rivolge anche ai lavoratori autonomi.
&lt;br /&gt;
L'asilo nido deve diventare un servizio universale, disponibile per chiunque ne abbia bisogno. Il nostro obiettivo, in collaborazione con le Regioni e gli enti locali, è quello di raddoppiare il numero dei posti entro cinque anni, in modo da assicurare il servizio ad almeno il 20 per cento dei bambini da 0 a 3 anni.
&lt;br /&gt;
E’ anche con questi strumenti che si sostiene la famiglia, che la si aiuta a svolgere la sua importante funzione sociale.
&lt;p&gt;
Grande obiettivo programmatico del Partito Democratico è quello di invertire l’attuale trend demografico, aiutando in modo significativo le famiglie con figli, mediante l’istituzione della Dote fiscale per il figlio, proposta dalla Conferenza governativa di Firenze sulla famiglia.
&lt;p&gt;
Walter Veltroni ha presentato all'Assemblea Costituente del partito i dodici punti programmatici della campagna elettorale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=44822&quot;&gt;partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LETIZIA MORATTI: Il ministro Fioroni ci chiede di discriminare i bambini milanesi e quelli figli di immigrati regolari a favore dei figli degli immigrati irregolari</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/22/letizia-moratti/il-ministro-fioroni-ci-chiede-di-discriminare-i-bambini-milanesi-e-quelli-figli-di-immigrati-regolari-a-favore-dei-figli-degli-immigrati-irregolari/328081"></link>
  <updated>2008-01-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>328081</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Milano (MI) (Partito: CEN-DES(LS.CIVICHE)) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Tutto parte da una circolare del Comune di Milano che vieta l'iscrizione agli asili ai figli degli immigrati irregolari.

Il Ministro &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/politico/409&quot;&gt;Fioroni&lt;/a&gt;, per nulla d'accordo, come contromossa &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/328080&quot;&gt;dichiara&lt;/a&gt; che se Milano non fa marcia indietro non ricevera' piu' i fondi statali destinati agli asili.

La Moratti replica:

L'ha giudicata una «incomprensibile interferenza». Il sindaco di Milano Letizia Moratti, già ministro alla Pubblica Istruzione nel precedente governo, critica duramente la decisione del ministro Fioroni di avviare la pratica di revoca della parità alle scuole materne del Comune di Milano. «Le scuole dell'infanzia - ha spiegato il sindaco - non rientrano nella scuola dell'obbligo quindi, si tratta di una politica in più che fa il Comune di Milano nell'offrire questo servizio ai suoi cittadini».

Il sindaco di Milano ha ricordato che a fronte di 170
scuole dell'infanzia comunali, che accolgono 21.000 bambini e sono finanziate con un centinaio di milioni di euro, quelle statali sono 22: il che configura, per il sindaco: «una supplenza che il Comune fa rispetto allo Stato». «È incredibile - ha aggiunto il sindaco Moratti - che rispetto a una normativa che non fa rientrare le scuole dell'infanzia nell'obbligo scolastico, il ministro imponga delle regole: il ministro interferisce così pesantemente nelle scelte del Comune di Milano».

&lt;p&gt;
Affrontando il vero nodo che ha suscitato la diffida di Fioroni, la circolare cioè del Comune che restringe la possibilità ai figli di immigrati irregolari di iscriversi alle scuole materne comunali, Letizia Moratti ha così affermato: «la cosa grave è che il ministro ci chiede di discriminare i bambini milanesi e quelli figli di immigrati regolari a favore dei figli degli immigrati irregolari».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=17447&amp;sez=HOME_SCUOLA&quot;&gt;il Messaggero&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe FIORONI: Milano fuorilegge, niente fondi per gli asili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/22/giuseppe-fioroni/milano-fuorilegge-niente-fondi-per-gli-asili/328080"></link>
  <updated>2008-01-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>328080</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) - Consigliere  Consiglio Comunale Villa San Giovanni in Tuscia (VT) (Lista di elezione: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) -  Ministro  Istruzione (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Sull'accesso dei bimbi irregolari alle materne la normativa non è per niente confusa. Anzi è chiarissima». E visto che nella circolare del Comune di Milano «resta irrisolto il contrasto con i principi internazionali, comunitari e con la stessa Costituzione», il ministero della Pubblica Istruzione ha deciso: «Si procede alla revoca della parità per le scuole dell'Infanzia del Comune di Milano». Schiaffo alla Moratti. Dopo l'«avanti tutta» del Comune, che sabato aveva deciso di non modificare le regole di accesso alla materna (i piccoli clandestini possono entrare purché i genitori presentino il permesso di soggiorno entro il 29 febbraio) spiegando che «le leggi in merito sono troppo confuse», arriva la contromossa del ministero di viale Trastevere. Niente più parità, a meno che Milano non faccia dietro front&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/vivimilano/politica/articoli/2008/01_Gennaio/21/fioroni_revoca_parita.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mariolina Moioli: Avanti per la nostra strada niente clandestini negli asili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/11/mariolina-moioli/avanti-per-la-nostra-strada-niente-clandestini-negli-asili/328079"></link>
  <updated>2008-01-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>328079</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Milano (MI) (Partito: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Come assessore all´Educazione, devo accogliere i bambini nelle scuole, ma devo anche rispettare la legge. E quindi, i clandestini non li posso accettare». Sono passate 24 ore dalla diffida del ministro Giuseppe Fioroni. Ma la titolare di quella che, in questo momento, è la poltrona più scomoda di Palazzo Marino non ha cambiato idea sulla circolare che nega l´iscrizione ai figli degli immigrati irregolari nelle 170 materne comunali.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Avanti-per-la-nostra-strada-niente-clandestini-negli-asili/1957448/6&quot;&gt;l'Espresso&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pasquale Salvatore: Ritengo che la decisione del Sindaco Moratti di non inserire in graduatorie ufficiali i figli di extracomunitari non regolari sia corretta e rientri nella logica del rispetto delle legalità</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/10/pasquale-salvatore/ritengo-che-la-decisione-del-sindaco-moratti-di-non-inserire-in-graduatorie-ufficiali-i-figli-di-extracomunitari-non-regolari-sia-corretta-e-rientri-nella-logica-del-rispetto-delle-legalit%C3%A0/328085"></link>
  <updated>2008-01-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>328085</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ritengo che la decisione del Sindaco Moratti di non inserire in graduatorie ufficiali i figli di extracomunitari non regolari sia corretta e rientri nella logica del rispetto delle legalità&quot;. Il capogruppo Udc in Consiglio comunale a Milano, Pasquale Salvatore, commenta così la diffida del ministro Fioroni al comune meneghino sul tema degli asili. &quot;Gli interventi di accoglienza e di solidarietà verso questi bambini - continua Salvatore in una nota - andranno gestiti in altro modo e con altre iniziative&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Credo ha inoltre - ha detto il capogruppo Udc - che l'iniziativa del ministro derivi da una interpretazione giuridica estensiva. Si è clandestini quando non è regolarizzata la propria presenza nel nostro Paese. Mi auguro - ha concluso Salvatore - che il ministro Fioroni torni sui suoi passi se non vuole creare attriti con una maggioranza politica diversa da quella nazionale solo a fini di visibilità personale. Il sindaco, infatti, ha sempre agito per coniugare solidarietà con legalità e la storia di questi mesi di mandato lo testimoniano&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/01_gennaio/10/scuola_asili_milano_udc_e_an_locali_contro_il_ministro_fioroni,13793095.html&quot;&gt;AP Com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Vittorio AGNOLETTO: L'esclusione dei bimbi stranieri dalle liste per gli asili è  in contrasto con le fonti normative europee</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/09/vittorio-agnoletto/lesclusione-dei-bimbi-stranieri-dalle-liste-per-gli-asili-%C3%A8-in-contrasto-con-le-fonti-normative-europee/328084"></link>
  <updated>2008-01-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo confederale della sinistra unitaria europea / Sinistra verde nordica) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'eurodeputato del Prc-Sinistra Europea Vittorio Agnoletto ha presentato oggi una interrogazione parlamentare all'assemblea di Strasburgo per &quot;denunciare il carattere discriminatorio&quot; del provvedimento del Comune di Milano che rende più rigide le regole d'iscrizione alle scuole comunali per l'infanzia per i figli di immigrati clandestini. L'iniziativa, scrive Agnoletto in una nota, è condivisa da altri trenta parlamentari europei che chiedono alla Commissione di prendere ufficialmente posizione.

&lt;p&gt;
&quot;L'esclusione dei bimbi stranieri dalle liste per gli asili - scrive Agnoletto - è non solo lesiva dei diritti dei bambini, ma anche in contrasto con le fonti normative europee. In particolare, l'ordinanza del Comune di Milano non rispetta i principi della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea. L'articolo 14 della Carta sancisce infatti che 'Ogni persona ha diritto all'istruzione', mentre l'articolo 24 sui diritti del minore sentenzia che 'In tutti gli atti relativi ai minori, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l'interesse superiore del minore deve essere considerato preminente'&quot;.

&lt;p&gt;
I promotori dell'interrogazione, conclude Agnoletto, chiedono all'Europa &quot;come intenda attivarsi per garantire che Milano rispetti il diritto comunitario e i diritti dei bambini: ci aspettiamo una risposta precisa in merito. Speriamo che, grazie anche alla presa di posizione del ministro Fioroni, il sindaco Moratti e la sua giunta si rendano conto del grave errore commesso e facciano subito un passo indietro&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/01_gennaio/09/scuola_agnoletto_interrogazione_a_europarlemanto_su_asili_milano,13783863.html&quot;&gt;AP Com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: Tutti i bambini, compresi i figli degli immigrati privi di permesso di soggiorno, hanno diritto a frequentare l'asilo nido</title>
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  <updated>2007-12-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) -  Ministro  Politiche per la famiglia (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La circolare del Comune di Milano è un pessimo esempio di politica locale. Mi stupisce che il sindaco Moratti assecondi scelte così gravi, che colpiscono la famiglia e nelle famiglie i diritti dei più deboli e dei bambini&quot;. Il ministro delle Politiche sociali Rosy Bindi critica la decisione del Comune di Milano di lasciare fuori dalle 170 scuole materne comunali i figli degli immigrati clandestini e irregolari. &quot;Non sono tollerabili discriminazioni di alcun genere nell'accesso a servizi essenziali, come le scuole dell'infanzia. Tutti i bambini, compresi i figli degli immigrati privi di permesso di soggiorno, hanno diritto a frequentare l'asilo nido non è quindi accettabile introdurre clausole di esclusione di questo tipo&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.055news.it/index.asp?idn=1255&quot;&gt;055News&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: L'iniziativa della Moratti sugli asili e' razzista</title>
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  <updated>2007-12-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Scelta razzista peggio di quella del sindaco di Cittadella. Lo afferma in una dichiarazione il Ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero riferendosi alla circolare del Comune di Milano sugli asili. ''&lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/328081&quot;&gt;L'iniziativa di Moratti&lt;/a&gt; -ribadisce- e' peggio di quella assunta dal sindaco di Cittadella. Risponde alla stessa logica, vale a dire emarginare completamente e rendere invisibili i clandestini, ma in questo caso puntando a colpire i bambini. Si tratta di razzismo e di un razzismo miope perche' il nostro paese ha tutto l'interesse a far si' che i bambini che nascono o crescono qui si inseriscano pienamente nella societa'''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20071221/tpl-immigrati-ferrero-da-milano-su-asili-e9595f1_1.html&quot;&gt;ADN Kronos&lt;/a&gt;</summary>
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