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  <title>Openpolis - Argomento: nucleare</title>
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  <updated>2011-09-12T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: Grande dolore per le vittime del nuovo incidente nucleare, adesso puntiamo sulle energie rinnovabili</title>
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  <updated>2011-09-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609298</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
«Esprimo il mio grande dolore per la vittima e per le persone coinvolte nel grave incidente nucleare avvenuto all'impianto di Marcoule, gestito dall'Areva. Grande preoccupazione anche per il disastro ambientale e il rischio elevatissimo di fuga radioattiva che, per il momento sembra scongiurato». È quanto afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, europarlamentare del Partito Democratico.
&lt;p&gt;
 
«La politica ha il dovere di trarre due insegnamenti dal nuovo terribile incidente di oggi. Il primo è che bisogna rafforzare maggiormente la sicurezza degli impianti nucleari esistenti e, questo, in parte si sta facendo anche grazie gli stress test (prove di resistenza e funzionamento delle centrali rispetto a particolari condizioni naturali come i terremoti o a incidenti) voluti dall’Unione Europea dopo il disastro di Fukushima. Il secondo insegnamento dovrebbe trarlo il governo italiano e quanti si dichiaravano apertamente favorevoli al nucleare e ne proclamavano l’assoluta sicurezza – da cui adesso ci aspetteremmo un mea culpa - che, per fortuna sono stati fermati dagli italiani che hanno espresso la loro contrarietà in materia con il referendum dello scorso giugno», prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
 

&lt;p&gt;«Per noi democratici, l’obiettivo a cui puntare è sempre quello delle energie rinnovabili, in quanto rappresentano delle fonti alternative sicure, riproducibili e anche convenienti dal punto di vista economico», conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Il nuovo centrosinistra è il popolo dei referendum»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/18/nichi-vendola/%C2%ABil-nuovo-centrosinistra-%C3%A8-il-popolo-dei-referendum%C2%BB/584889"></link>
  <updated>2011-06-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>584889</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Riunione dell'Assemblea nazionale di Sinistra ecologia e libertà.
&lt;p&gt; ''Siamo riusciti nel nostro primo compito che era quello di riaprire la partita della speranza. Noi in particolare abbiamo anche rimesso in campo un'idea di sinistra e abbiamo restituito all'Italia una prospettiva di futuro''
&lt;p&gt;''Attenzione a leggere il risultato dei referendum come una semplice vittoria del centrosinistra. Hanno vinto le associazioni, i movimenti, i settori cattolici che si sono mobilitati per l'acqua pubblica e contro il nucleare. I vincenti sono molteplici protagonisti. Tra loro, le donne e i giovani''. &lt;br /&gt;
 Arriva poi un attacco 'ai politologi e ai politicanti': ''Hanno perso coloro che concepiscono la politica come le battaglie navali che si giocano a tavolino. Che continuano a dire che si vince al centro e parlano di moderatismo, mentre l'Italia resta un paese sconosciuto nelle sue scomposizioni sociali''.&lt;br /&gt;

 ''Si vince quando la politica ha a che fare con la vita, torna chiave del cambiamento, è educazione alla complessità e assume la democrazia come strumento e fine''. Il leader di Sel ribadisce la sua predilezione per le primarie: ''Anch'io, come Bersani, sono contro il leaderismo. Ma dico al segretario del Pd che per vincere davvero il leaderismo occorre allargare la platea di coloro che partecipano e scelgono''.
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Il mio centrosinistra ideale:&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
''Occorre affrontare il tema della precarietà, abolire la legge 30, mettere al centro il valore sociale del lavoro, cambiare la politica economica di Tremonti, avere il coraggio di riaprire il discorso su un'Europa che non puo' essere quella che ha cancellato i veri responsabili della crisi facendo tagliare le risorse per il welfare ai singoli Stati''.&lt;br /&gt;

''Il minoritarismo è una brutta bestia. Dobbiamo liberarcene avendo curiosità per le tante forze che ci hanno aiutato a vincere nelle elezioni e nei referendum: il nostro interlocutore è proprio il popolo del referendum. Le vecchie divisioni tra sinistra radicale e moderata si superano guardando in avanti e non facendosi prendere dal torcicollo''.&lt;br /&gt;


''Occorre tassare la rendita, colpire l'evasione fiscale, pensare ai territori come luoghi dove sperimentare politiche ecologiche e di biodiversità''.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;La vittoria di Giuliano Pisapia a Milano:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 ''Abbiamo contrastato l'idea della Lega di un territorio autosufficiente senza ricorrere il suo localismo. Abbiamo proposto Milano come un grande laboratorio del cosmopolitismo in risposta alla paura di costruire una moschea''.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sel non si scioglie e non ha intenzione di confluire prima o poi nel Pd:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
''Costruiamoci ma non automitizziamoci. Il tema della ricostruzione del nuovo soggetto del socialismo del futuro è aperto, anche se so che socialismo non è di per sè una parola esaustiva delle nostre culture e delle nostre proposte''.&lt;br /&gt;

''Il problema di una sinistra più grande e unitaria è rinviato a tempi migliori: Ora dobbiamo fare i conti con il crollo del berlusconismo e con una certa idea di potere che viene fuori dallo scandalo della P4''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-SEL__VENDOLA__NUOVO_CENTROSINISTRA_E__IL_POPOLO_DEI_REFERENDUM-1027374-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Sì Sì Sì Sì 95% VITTORIA!!! 57,1% Una grande giornata di festa….e di svolta</title>
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  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>584840</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il raggiungimento del quorum ai referendum conferma che gli italiani non ne possono più di questo governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; C’è bisogno di aria nuova, di idee fresche, dell’unità di tutte le forze che vogliono il cambiamento, di partecipazione dinamica nelle scelte, di informazione che non esclude,  per dare all’Italia la forza per una grande svolta. Insieme si può. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/06/si-si-si-si-95-vittoria-571-una-grande.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Referendum: colpo di Ko al governo</title>
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  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Per Berlusconi e' un uno-due micidiale: dopo la sberla delle amministrative questo e' il colpo del k.o. al governo''. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa organizzata a Firenze da 'Liberta' e Giustizia'.

&lt;p&gt;
''E' una giornata meravigliosa - ha aggiunto commentando i risultati del referendum - un dato impressionante, con il quorum al 57% e i si' che sono circa il 95%. Questo vuol dire che piu' della maggioranza assoluta degli italiani ha votato contro il governo e contro le sue leggi. Dopo le interpretazioni politiche dei giorni scorsi - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - il dato di fatto e' questo: la maggioranza assoluta degli italiani ha voltato le spalle a Berlusconi''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-REFERENDUM__FRANCESCHINI__DOPO_AMMINISTRATIVE_E__COLPO_K_O__A_GOVERNO-1025825-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Gli italiani hanno dato un altro schiaffo a Berlusconi e al suo governo</title>
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  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Quorum raggiunto. Gli italiani hanno dato un altro schiaffo in faccia a Berlusconi e al suo governo. Lui dice di rimanere a casa, invece la maggioranza dei cittadini va a votare esercitando il diritto di decidere che sta alla base di una società democratica. Gli italiani non credono più a false promesse e giochi di prestigio, quello che rimane è un governo moribondo, solo con la sua arroganza. E' ora di cambiare per far uscire l'Italia dalle sabbie mobili e ripartire&quot;. Lo afferma &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; del Partito Democratico&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Grandissima soddisfazione per il referendum</title>
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  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“L’ipotesi di quorum raggiunto che si stava configurando, ormai sta diventando una certezza”, afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico, la quale dichiara una “Grandissima soddisfazione per tre ragioni: innanzitutto, i cittadini, dopo il voto così impegnativo e schierato per il cambiamento come quello che hanno assegnato alle elezioni amministrative, anche adesso hanno voluto essere protagonisti consapevoli, facendo sentire con forza la propria opinione nel processo legislativo”.  “E’ un grandissimo momento di democrazia, questo, che dovrebbe far riflettere tutti: sia chi ci ha creduto fin dall’inizio, sia chi ha osteggiato il referendum”, commenta &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

“In secondo luogo, entrando nel merito delle questioni referendarie, vi è la speranza, ancora da verificare, che questo voto costituisca una solenne bocciatura di ogni politica che discrimina tra i cittadini e che non rispetti fino in fondo la loro sicurezza ambientale e la massima difesa pubblica delle risorse essenziali, come l’acqua”; prosegue &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;. 


&lt;p&gt;“Infine – conclude &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; – la soddisfazione è grande perché anche la città di Milano, con il referendum consultivo ha anche visto i cittadini pronti a suggerire le loro proposte e ad indicare le loro scelte. La conclusione è più che evidente: la democrazia non stanca! Più ce n’è e più se ne usa!”.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Referendum. Coro unanime per il voto</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>583835</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Invitare i cittadini a starsene a casa è la prova della confusione in cui versa il presidente del Consiglio. Tutti coloro che vogliono bene all’Italia, dal presidente della Repubblica al Papa, hanno sottolineato con autorevolezza l’importanza della partecipazione democratica attraverso il voto. 
&lt;p&gt;In un coro unanime, l’unica nota stonata è quella di un premier che dopo aver fatto la voce grossa, oggi non ha nemmeno il coraggio di difendere quelle che fino a qualche giorno fa erano misure cardine della sua azione di governo”. Lo afferma il presidente degli europarlamentari del Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, a margine della manifestazione di Piazza del Popolo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20110610-referendum-sassoli-pd-coro-unanime-per-voto-nota-stonata-e-premier&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Il 12 e il 13 giugno Vai a votare  Per i 4 Referendum - Qualunque sia la tua opinione</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>583730</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Domenica 12 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 22.00 e lunedì 13 giugno, dalle 7.00 alle 15.00 tutti i cittadini italiani saranno chiamati ad esprimersi su quattro quesiti referendari. Si tratta di un appuntamento molto importante, dato che si potrà decidere sull'affidamento alle aziende private del &lt;b&gt;servizio idrico&lt;/b&gt; –e ribadire così che &lt;b&gt;l'acqua&lt;/b&gt; è un diritto  di tutti; ci si potrà esprimere sui &lt;b&gt;progetti  che prevedono impianti per la produzione nucleare&lt;/b&gt;; si potrà ribadire che&lt;b&gt; la legge è uguale per tutti&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Affinché il referendum sia valido, deve andare alle urne il 50% più uno degli aventi diritti al voto. Un invito a non far mancare il quorum  perché significa esercitare un diritto, perché è un bene esprimersi con un voto su argomenti che interessano noi ed il futuro, perché è sempre edificante poter manifestare la propria volontà, perché è una prerogativa  che se non esercitata finisce col decadere. Il voto, infatti, rappresenta la via democratica per proiettare sulle istituzioni le proprie opinioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
 Ed allora, qualunque sia la tua opinione, …vai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Terni, 9 giugno 2011&lt;br /&gt;

Giocondo Talamonti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/06/il-12-e-il-13-giugno-vai-votare-per-i-4.html&quot;&gt;il blog Personale di Giocondo talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ermete REALACCI: Nucleare: «Scelte superate. Il modello è la Germania»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>583715</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Non vogliamo guardare indietro. Il nucleare è una scelta vecchia, costosa e pericolosa, inadatta all'Italia che deve rispondere alle sﬁde del futuro investendo su ricerca, conoscenza, risparmio energetico».
&lt;p&gt; Per Ermete Realacci, responsabile della &lt;i&gt;green economy&lt;/i&gt; del Pd, la strada per lo sviluppo è obbligata: no all'atomo, sì alle rinnovabili.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Le fonti rirmovabili non bastano, secondo i nuclearisti&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il nucleare quando va bene risponde solo in piccola parte al fabbisogno energetico di un Paese: su scala mondiale rappresenta il 3% degli usi ﬁnali di energia e in Italia, nella piu ambiziosa delle ipotesi, si sarebbe arrivati a coprire il 25% dell'energia elettrica consumata, cioé un terzo dell'energia che usiamo, a cui vanno aggiunti trasporti e riscaldamento. Se pensiamo solo al risparmio energetico, le case italiane consumano il doppio di quelle tedesche o irlandesi: tra un edificio costruito bene e uno fatto male passa una bolletta di mille euro l'anno. Il vero piano casa è stato varato dal govemo Prodi: il 55% di credito di imposte a chi rinnovava l'abitazione, che ha prodotto un milione di interventi»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Germania si ferma, ma Usa, Cina, Russia vanno avanti. L'Italia resterà indietro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli Usa a causa dei costi, non ordinano una centrale da prima di Chernobyl. Con Obama, che ha innalzato il contributo per il kilowattora nucleare, sono state avviate le pratiche per due impianti, ma nel frattempo ne chiudono dieci. Il nucleare è una battaglia di retroguardia, che in più genererebbe un enorme “debito atomico”, per dirla con Tremonti. &lt;br /&gt;

Già oggi noi paghiamo in bolletta 300 milioni di euro l'anno per le vecchie scorie.&lt;br /&gt;

 Vogliamo come modello l'Iran o la Germania che cresce quattro volte più di noi e punta al 40% di energia elettrica da rinnovabili entro il 2020 e a nuovi mercati? Secondo uno studio di Unioncamere e Fondazione Symbola la &lt;i&gt;green economy&lt;/i&gt; può produrre un milione di posti in quattro anni».  
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1127JO&quot;&gt;Gruppo Editoriale L'Espresso&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Quattro sì al Referendum del 12-13 giugno</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Il 12-13 giugno è importante andare tutti a votare al referendum. In gioco ci sono temi che riguardano la vita di tutti i cittadini per il presente e per il futuro”. Ad affermarlo è &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico.


&lt;p&gt;“L’acqua deve restare un bene comune perché essa è la vita ed è indispensabile quotidianamente per tutti quanti e tutti vi devono avere libero accesso. È insensato mettere un bene così prezioso nelle mani di pochi privati, che dovrebbero seguire una stretta logica di profitto. – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; - Si vadano a vedere tutti quei luoghi in Italia in cui la gestione del servizio idrico è in mano ai privati;&lt;br /&gt;
 si vadano a vedere i costi elevatissimi che i cittadini di quei luoghi sono costretti a pagare (spesso l’acqua del rubinetto, in quelle zone, arriva a costare più dell’acqua minerale) per avere un servizio indispensabile che però non sempre viene garantito con la dovuta adeguatezza così si capirà che non è vera l’argomentazione di coloro che sostengono che privatizzazione significhi gestione più oculata e maggior economicità”.

&lt;p&gt;
In merito al quesito sul nucleare, &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; dichiara: “Pensiamo anche alla questione energetica: il mondo intero va verso la green economy e sta facendo enormi investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e alternativa. Soltanto in Italia, Paese che potenzialmente dovrebbe trarre enormi vantaggi dalla sviluppo delle bioenergie, il governo sceglie sconsideratamente un ritorno al nucleare: fonte energetica pericolosa perché lascia troppi nodi irrisolti, di difficile realizzazione, dai costi esorbitanti e a cui nessuno ha ancora ipotizzato soluzioni certe per la gestione delle scorie radioattive”. 
&lt;p&gt;
“Al di là di una posizione aprioristica, bisogna tener conto del fatto che, anche costruendo centrali nucleari oggi, occorrono comunque 10-20 anni per avere poi energia da esse. E da qui ad allora, sono sicuramente molti i progressi che può compiere la ricerca sulle energie alternative”, sostiene &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;“La Germania, che non è certo un Paese che fa scelte estemporanee, ha appena annunciato la chiusura, entro due anni, di tutte le centrali nucleari, in quanto ritenute non sicure e noi, in Italia, nonostante il drammatico passato di Chernobyl (i cui bambini segnati da quella tragedia, tornano nel nostro Paese ancora oggi a passare periodi di vacanze e si portano ancora sulla pelle i segni di quel disastro) e nonostante i recenti avvenimenti giapponesi (uno dei Paesi dalla tecnologia più avanzata al mondo) con lo scoppio di Fukushima, continuiamo a insistere su quella strada errata”, sottolinea &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;. 

&lt;p&gt;
Sul capitolo giustizia, secondo &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, “è evidente che se vogliamo che valga il principio costituzionale secondo cui tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, non è pensabile che qualcuno possa esserne superiore, non presentandosi ai processi che lo vedono imputato. Quella sul legittimo impedimento è chiaramente una legge ad personam realizzata per salvare il premier Berlusconi dai suoi guai giudiziari mentre, invece, sarebbe opportuno che facesse chiarezza, andando in tribunale a difendersi per dimostrare la sua innocenza e non scappando”. 

&lt;p&gt;
Quattro sì, dunque, per &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, come chiede anche il Partito Democratico, per abrogare il disegno di legge che privatizza la gestione dell’acqua, per impedire che i privati a cui è affidata la gestione dei servizi possano effettuare ulteriori rincari per trarre profitto dalla loro gestione, per impedire la costruzione di centrali nucleari in Italia e per abrogare la legge sul legittimo impedimento. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: Referendum 2011, Terzo Quesito il Nucleare</title>
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  <updated>2011-06-10T00:00:00Z</updated>
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  <id>583712</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La questione sul nucleare in Italia e il referendum abrogativo annesso non è di semplice interpretazione. Vediamone i passaggi: anzitutto, la legge 99 del 2009 e il decreto legislativo 31 del 2010 prevedevano che, in Italia, venisse reintrodotto l’utilizzo dell’energia atomica mediante centrali nucleare. La prima versione del referendum contro il nucleare si riferiva a tale legislazione. Il governo, tuttavia,in seguito al disastro di Fukushima, in Giappone, ha emanato il il decreto legge n.34/2011, che, all’articolo 5, prevedeva la «Sospensione dell'efficacia di disposizioni del decreto legislativo numero 31 del 2010» e in includeva una moratoria di un anno per la ripresa del nucleare. 
Nel decreto omnibus del 2011, convertito in legge il 26 maggio, si è ulteriormente modificato la normativa in vigore, con un emendamento che sospendeva le precedenti disposizioni in materia di nucleare e promettendo di tornare sulla questione in futuro, una volta acquisite sufficienti competenze e conoscenze, relative a costi, vantaggi, rischi e sicurezza, anche in riferimento al comportamento in merito dell’Unione europea. 
Il 1º giugno 2011 l'ufficio centrale della Cassazione ha deciso che il referendum, in ogni caso, si farà e sarà, semplicemente, applicato alla nuova normativa in vigore. 
Il referendum, quindi, propone l'abrogazione delle norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia nucleare.
&lt;p&gt;
COMMENTO:
Opinione complicata quella del nostro gruppo, dettata dai fatti accaduti in Giappone.
Univocamente si deve sottolineare in primis, la moratoria posta dal Governo dettata dalla voglia di sviluppo economico che deve far ripartire il paese.
Dall'altro canto, c'è il problema delle scorie radioattive e una politica Europea non chiara su questo punto.
Su cosa pensa di puntare l'Europa nei prossimi anni? Smantellare tutte le centrali (246) e incentivare altre fonti energetiche rinnovabili o innovare le esistenti rendendole più sicure?
Opinione complicata noi avremmo rinviato (come d'altronde dice la moratoria del Governo) di un anno la decisione, aspettando di vedere cosa farà l'Unione Europea.
Sicuramente è importante la Sicurezza dei Cittadini (non dimentichiamoci l'esistenza di centrali nucleari a pochi Km dai confini Italiani) ma non tralasciamo lo sviluppo energetico, fonte imprescindibile per la nostra società.
Per questo la nostra opinione è di non votare per questo quesito referendario.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Privata&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ermete REALACCI: Referendum: Votare Sì per un futuro migliore</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/09/ermete-realacci/referendum-votare-s%C3%AC-per-un-futuro-migliore/583690"></link>
  <updated>2011-06-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583690</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Andare a votare Sì al referendum contro il nucleare non è solo per scongiurare il rischio nucleare in Italia, ma per costruire un futuro migliore per il nostro paese. Con un’economia, come esortano anche le parole di oggi di Benedetto XVI, più a misura d’uomo, più avanzata, che punta sulle fonti pulite e rispetta l’ambiente. 
&lt;p&gt;E’ solo con un forte investimento sulla green economy che si può essere più competitivi ed uscire dalla crisi. E non è un caso che un grande paese come la Germania, in prima linea nelle fonti rinnovabili, nella ricerca e nell’innovazione, ha un’economia che cresce quattro volte più di quella italiana. Non è certo il ritorno al vecchio nucleare, antieconomico e insicuro la strada del domani&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20110609-referendum-realacci-pd-votare-si-per-un-futuro-migliore&quot;&gt;AgenParl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Referendum: ''Se vince sì governo finisce ko'' </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/09/dario-franceschini/referendum-se-vince-s%C3%AC-governo-finisce-ko/583674"></link>
  <updated>2011-06-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583674</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Votero' quattro si' e mi battero' perche si raggiunga il quorum. Non si puo' nascondere che, a questo punto, il voto di domenica e lunedi' abbia anche un valore politico piu' generale: se le amministrative sono state una sberla per il governo come ha detto Maroni, un successo dei referendum sarebbe per Berlusconi il colpo del ko''. Lo dice &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, al 'Messaggero'.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5068&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - Il Messaggero, 9 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5068&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo ROMANI: Il governo ragiona oltre il nucleare</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) - Assessore  Comune Monza (MB) (Partito: PdL) -  Ministro  Sviluppo economico (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;mercoledì 08 giugno 2011, 21:38 
Il governo ragiona oltre il nucleare &lt;b&gt;&quot;Il governo ragiona e agisce da tempo oltre la scelta nucleare&quot;,&lt;/b&gt; spiegato il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ricordando che &quot;&lt;b&gt;dopo Fukushima governo e Parlamento hanno bloccato il programma di rilancio del nucleare abrogando definitivamente le norme emanate a tal fine. In questi mesi il governo ha avviato la definizione di una nuova strategia energetica nazionale, abbiamo completamente ridisegnato un sistema di incentivazione delle rinnovabili; sul fotovoltaico il lavoro è concluso e ad oggi sono stati installati oltre 6mila megawatt, una quota seconda solo alla Germania; entro l’estate emaneremo provvedimenti relativi ad altri fonti verdi&quot;. &quot;Abbiamo - ha concluso Romani - know how e le basi industriali per costruire un futuro energetico più sicuro e questo dovrebbe essere un grande tema bipartisan per tutte le forze politiche&quot;.&lt;/b&gt;
http://www.ilgiornale.it/interni/governo_bossi_rompe_indugi_non_andra_votare_referendum/politica-berlusconi-bossi-governo-lega_nord-referendum-acqua-nucleare-legittimo_impedimento-liberta_voto/08-06-2011/articolo-id=528105-page=0-comments=1&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/governo_bossi_rompe_indugi_non_andra_votare_referendum/politica-berlusconi-bossi-governo-lega_nord-referendum-acqua-nucleare-legittimo_impedimento-liberta_voto/08-06-2011/articolo-id=528105-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Adolfo URSO: il voto rischia di ostacolare il varo del piano energetico nazionale </title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Urso: il voto rischia di ostacolare il varo del piano energetico nazionale 
08 giugno 2011 
Questo articolo è stato pubblicato il 08 giugno 2011 alle ore 06:37.
Un no secco. &lt;b&gt;«Per non chiudere la strada alla realizzazione degli impianti nucleari di prossima generazione, quando potremo verificare le condizioni di massima sicurezza d'accordo con gli altri paesi dell'Unione Europea»&lt;/b&gt; ammonisce Adolfo Urso, esponente di spicco di Futuro e Libertà, ex viceministro dello Sviluppo. &lt;b&gt;Un no - incalza – «per sconfiggere la demagogia e il trasformismo di una classe dirigente che cambia ogni giorno opinione sulla base della convenienza e che alimenta colpevolmente le paure invece di farsi carico di un serio progetto di diversificazione delle fonti di approvvigionamento ed assicurare la sovranità energetica al nostro Paese». «L'obiettivo è e deve essere quello di accelerare il passo verso il nucleare di quarta generazione, in grado di riutilizzare le scorie prodotte dai reattori sotto forma di ulteriore combustibile.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Un traguardo che gli esperti giudicano fin d'ora possibile, e che contribuirebbe in maniera decisiva alla sicurezza di questi impianti e al rispetto dell'ambiente»&lt;/b&gt;. In ogni caso &lt;b&gt;«mantenere l'attuale impianto legislativo non implica assolutamente l'obbligo di costruire nuove centrali nucleari, né ora né in futuro. Significherebbe però precluderci, o quanto meno ostacolare, una capacità di ricerca scientifica e di impegno sulla verifica delle future opportunità, da sviluppare in parallelo e in sinergia con le fonti rinnovabili». «Nel frattempo l'Italia rimarrebbe di fatto un paese che fa ricorso all'energia nucleare: quella prodotta dalla Francia. E intanto rimane penalizzato da una struttura dei costi di generazione elettrica fortemente condizionati dalla dipendenza dai combustibili fossili, con costi finali dell'energia superiori, rispetto alla Francia, del 30-35% per le famiglie e fino al 50% per le imprese».&lt;/b&gt;
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-08/urso-voto-rischia-ostacolare-063752.shtml?uuid=AawWc1dD
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-08/urso-voto-rischia-ostacolare-063752.shtml?uuid=AawWc1dD&quot;&gt;www.ilsole24ore.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ermete REALACCI: «Troppi costi e pericoli. Meglio le rinnovabili»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583580</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole Ermete Realacci, ex presidente di Legambiente, antinuclearista doc, deputato Pd. Perchè è necessario andare a votare per bloccare l'atomo? Il governo dice che sul nucleare è già stata messa una pietra sopra...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;«E' necessario perché la legge approvata dal governo non blocca affatto il nucleare, ma lo sospende.
Del resto l'interpretazione autentica l'ha data il presidente Berlusconi che ha pubblicamente dichiarato che il blocco serviva a non far votare gli italiani adesso e a rinviare la decisione a fra un anno, quando, sedimentata Fukushima, si sarebbe potuto allegramente riproporre il nucleare. E quindi serve che gli italiani dicano una parola chiara per evitare che si continui a perdere tempo su una scelta che è vecchia, costosa e pericolosa»
&lt;p&gt; 
&lt;b&gt;Perchè il nucleare e una scelta superata?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Perchè è una tecnologia vecchia. Il nucleare ha problemi irrisolti che vengono dal passato - gestione delle scorie e piccola ma non inesistente possibilità di incidente catastrofico - e una crescente insostenibilità economica. In occidente il nucleare non è stato fermato dai referendum, ma dai costi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quale mix energetico proponete invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Un saggio mix di risparmio energetico, gas, rinnovabili. Il fotovoltaico si sta avvicinando a grandi passi alla competitività con le fonti fossili: nel Sud Italia ci arriveremo entro un paio d’anni. E allora, vogliamo legarci le mani per 40 anni con il nucleare? Non esiste.&lt;br /&gt;

Facciamo invece come la Germania e diventiamo leader nella green economy»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non crede che molti elettori del Pd temano che il referendum  diventi una conta sul premier, e finiranno per restare a casa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E’ possibile ma la sensibilità sul tema del nucleare e dell’acqua è molto forte anche tra gli elettori del centrodestra, e non credo che rinunceranno al diritto di scelta. A loro dico: guardate al futuro vostro e dei vostri ﬁgli».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10ZNCD&quot;&gt;Giorno/Resto/Nazione - Alessandro Farruggia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: «Quattro sì per difendere la democrazia e i diritti»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>583577</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) - Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Domenica e lunedì è importante andare alle urne. La battaglia del referendum deve essere vinta».
&lt;p&gt;Poco prima della cerimonia ufficiale per la visita del vicepresidente americano Joe Biden a Capodichino, ospite della base navale Usa, Luigi de Magistris aveva confermato il suo impegno per il referendum, chiedendo agli elettori di esprimersi per quattro sì, in quella che lui stesso aveva definito come «una grande battaglia democratica anche contro Berlusconi e Caldoro, che volevano fare il nucleare in Campania». Pur impegnato in questi giorni nei lavori per la nuova giunta comunale, il neo sindaco non si è sottratto dal dare a Terra una presa di posizione forte sulla consultazione popolare. 
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Sindaco de Magistris, perché ritiene importare votare quattro sì il 12 e il 13 giugno prossimi?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
Perché questo referendum è un appuntamento importante, l’occasione per una battaglia democratica che deve essere vinta. Il nucleare, fonte energetica tanto pericolosa quanto costosa, va infatti messa al bando e superata, mentre va difesa l’acqua pubblica che, in quanto bene comune, non può essere esposta alle logiche fameliche del mercato. Il legittimo impedimento, poi, è una norma ingiusta concepita soltanto per cautelare il presidente del Consiglio dai suoi procedimenti giudiziari, offendendo il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Prima della sua elezione a sindaco si è speso affinché gli italiani andassero a votare. Ora, da primo cittadino di una grande città quale Napoli, quali iniziative ha promosso per invitare gli elettori ad andare a votare?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
A Napoli ci saranno iniziative importanti di sostegno al referendum, dalla catena umana “Diamoci una mano”, prevista per oggi pomeriggio, fino alla manifestazione di venerdì organizzata dai comitati e dalle associazioni.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Si aspetta una risposta positiva da parte di coloro che hanno sostenuto la sua candidatura a sindaco?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
La speranza è che tutti i cittadini vi partecipino e che poi, domenica e lunedì, si rechino alle urne per difendere la democrazia e i loro diritti.  
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10ZL1A&quot;&gt;Terra - Alessio Nannini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: De Magistris e la banda dei furbetti del nucleare</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/luigi-de-magistris/de-magistris-e-la-banda-dei-furbetti-del-nucleare/582742"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  </author>
  <id>582742</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) - Sindaco  Comune Napoli (NA) (Partito: IdV) - Consigliere  Consiglio Comunale Napoli (NA) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;De Magistris e la banda dei furbetti del nucleare
di Stefano Zurlo
Dal neosindaco di Napoli alla Serracchiani, dalla Toia a Vattimo:ora sostengono il &quot;sì&quot;, ma nel 2009 a Bruxelles votarono a favore della costruzione di reattori in Europa
E fa una certa impressione osservare la parabola di chi aveva scelto una soluzione e ora la ripudia rivendicando quella opposta. Il testo votato dall’europarlamento il 25 novembre 2009 non lascia dubbi. Al punto 36 della risoluzione si legge: «Una transizione internazionale verso un’economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l’energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine». Chiaro? Anche se il primo periodo è in qualche modo bilanciato dal successivo: «La questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza».
Debora Serracchiani e Patrizia Toia hanno forse cambiato idea? Legittimo, la tragedia del Giappone ha fatto vacillare molte certezze. Ora il passato anche recente è zavorra. Oggi il nucleare è il nemico numero uno e gli impegni di massima di qualche anno fa sono un lusso che nessuno si può più permettere. &lt;b&gt;De Magistris, che è De Magistris, corregge addirittura il passato. E cancella quel voto malandrino: «L’Alde, il mio gruppo politico al parlamento europeo, ha dato indicazione di votare contro, ma non è stato chiesto l’appello nominale e di conseguenza non esiste un processo verbale nominativo, in altre parole non si può sapere chi ha votato cosa».&lt;/b&gt;
http://www.ilgiornale.it/interni/de_magistris_e_banda_furbetti_nucleare/07-06-2011/articolo-id=527754-page=0-comments=1&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/de_magistris_e_banda_furbetti_nucleare/07-06-2011/articolo-id=527754-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelo BONELLI: «Il quorum è possibile ma manca l’informazione»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>582735</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lazio (Lista di elezione: Verdi) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«ll governo ha paura della consultazione».
&lt;p&gt;Acqua, nucleare e legittimo impedimento. Tra meno di una settimana i cittadini saranno chiamati alle urne per decidere il futuro del Paese.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che aria si respira in Italia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il clima è senza dubbio positivo ma ancora oggi l’informazione è inadeguata. Il governo ha paura della consultazione popolare, della sua straordinaria portata di cambiamento e fa di tutto per ostacolarla. Quello del 12 è un referendum sul modello di società: da un lato ce chi è ancorato al passato, ai poteri forti, e propone una società basata sul rischio e la follia radioattiva; dall’altro c’è invece chi come noi, guarda a un futuro diverso fatto di fonti rinnovabili e risparmio energetico.&lt;br /&gt;
  In ballo non c’è solo il ritorno al nucleare ma anche la privatizzazione dell’acqua e il legittimo impedimento. Sono questioni che riguardano tutti i cittadini. In Italia in molti si sono dati da fare ma nonostante le iniziative di sensibilizzazione il messaggio non è arrivato ovunque. Circa il 30 per cento degli italiani non ha ben capito per cosa si voti né quando bisogna recarsi alle urne.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali conseguenze potrebbe avere la vittoria dei sì ai referendum sulla vita del governo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Quello del 12 e 13 non è un referendum pro o contro Berlusconi.
Vendola sostiene che la consultazione popolare darà il benservito al premier. Io la vedo diversamente, anche perché per vincere c'è bisogno di almeno sette milioni di voti che dovrebbero arrivare dal centrodestra. Se dovessimo trasformare il referendum in una battaglia del centrosinistra sarebbero poche le possibilità di raggiungere il quorum. L’esito delle votazioni riguarda il futuro dl tutti i cittadini e quello delle generazioni che verranno. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Nel dossier presentato ad aprile tornato d’attualità in questi giorni, i Verdi hanno denunciato il piano B del governo sul nucleare. Di cosa si tratta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Quando venne sottoscritto l’accordo atomico tra Italia e Francia gli americani reagirono duramente alla notizia che sarebbero stati tagliati fuori dal business. A fornire la tecnologia necessaria sarebbe stata infatti la Francia. Per recuperare questa situazione di tensione e far entrare gli Usa nell’affare, il nostro governo ha pensato bene, dopo Fukushima, di rivedere le alleanze industriali e aprire una canale dl comunicazione con l’americana Westinghouse. In un’intervista del marzo scorso a una settimana di distanza dall’incidente giapponese, Veronesi ha infatti parlato di minireattori, una nuova tecnologia prodotta per l’appunto dalla Westinghouse che l’Italia avrebbe potuto applicare dopo il periodo di moratoria.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Anche se si tratta di minireattori il rischio rimane lo stesso?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il rischio si diffonde e diventa più capillare. Se l’ipotesi dei minireattori dovesse andare in porto il numero di reattori previsto si quintuplicherebbe.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10YB7G&quot;&gt;Terra - Rossella Anitori&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Referendum: Formigoni ipocrita, grave che dichiari di voler boicottare il voto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/franco-mirabelli/referendum-formigoni-ipocrita-grave-che-dichiari-di-voler-boicottare-il-voto/582731"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>582731</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Formigoni riveste un ruolo istituzionale di primaria importanza, è grave che dichiari di non voler partecipare a un istituto democratico che permette a tutti i cittadini di dire la propria su temi che li riguardano da vicino. È anche ipocrita, perché più volte ha dichiarato che in Lombardia non servono nuove centrali nucleari e ha votato una legge sull’acqua identica a quella su cui il referendum chiede di esprimersi. 
&lt;p&gt;Sarebbe corretto che il presidente della Regione Lombardia avesse il coraggio di sostenere le sue tesi nel dibattito referendario anziché impegnarsi nel boicottaggio del voto&quot;, lo dichiara &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/franco-mirabelli/2011/06/06/referendum-formigoni-ipocrita-grave-che-dichiari-di-voler-boicottare-il-voto/&quot;&gt;BlogDem.it&lt;/a&gt;</summary>
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