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  <title>Openpolis - Argomento: italia.it</title>
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  <updated>2008-01-31T00:00:00Z</updated>
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  <title>ALBERTO CIRIO: Chiuso Italia.it, esilarante portale turistico</title>
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  <updated>2008-01-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Lista di elezione: FI) - Vicesindaco  Comune Alba (CN) (Partito: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E’ stato chiuso il portale Italia.it, nato per diffondere sul web le bellezze artistiche e paesaggistiche del nostro paese. La cancellazione del sito, costato sette milioni di euro, è stata salutata con ironia da Alberto Cirio, Consigliere regionale di Forza Italia, che aveva dedicato ai suoi errori un’interrogazione a Palazzo Lascaris ed oggi ricorda come “entrando nelle pagine web relative al Piemonte, ci si è resi immediatamente conto della presenza di errori clamorosi che denotavano un’ignoranza assoluta della nostra Regione. A segnalazioni di manifestazioni inesistenti e di sale cinematografiche chiuse da anni, si aggiungevano inverosimili accostamenti enogastronomici: ad esempio riso e fagioli piatto tipico di Alba o il formaggio Bettelmatt di Castelmagno. Inoltre non si faceva nessun accenno alle ATL, da anni impegnate – loro sì - con grande professionalità nella promozione turistica del nostro territorio.

&lt;p&gt;
La critica a questo portale- prosegue Cirio - è stata portata alla ribalta proprio da chi utilizzava quotidianamente internet: oltre al danno di immagine causato al nostro Paese dalle innumerevoli imprecisioni, il sito si era altresì dimostrato “vecchio” già al momento del suo varo, risultava infatti lentissimo da caricare, con un’impostazione tecnica ampiamente superata e decisamente troppo macchinosa per essere un agile strumento di facile consultazione per gli utenti”. Conclude Cirio: “Il turismo è una voce estremamente importante nell’economia regionale e deve garantire professionalità ed eccellenza dei servizi. Oggi Internet rappresenta sempre più lo strumento principale con il quale si può entrare direttamente nelle case delle persone per presentare le nostre realtà e le nostre offerte. La chiusura del sito è oggi sicuramente il male minore, dato che è stato colpevolmente tenuto in vita per circa un anno, nonostante fosse un veicolo di false informazioni per chi ne fruiva, cioè i possibili turisti di domani. Rimane da capire come sia stato possibile spendere così male il denaro pubblico (7 milioni di Euro), e chi sono questi fantomatici 'esperti', che nonostante profumatissimi compensi, sono riusciti persino a sbagliare la targa automobilistica di Cuneo (Cu invece di Cn)”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.targatocn.it/it/internal.php?news_code=44348&amp;cat_code=7&quot;&gt;tagatocn&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Lucio STANCA: Italia.it funzionava perfettamente</title>
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  <updated>2008-01-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lucio Stanca, ex ministro per l'Innovazione, contrattacca sul portale Italia.it di cui aveva avviato il progetto nel 2005. A difesa del proprio operato, Stanca afferma - in un'intervista sul settimanale Economy - di aver &quot;avvisato il successore Luigi Nicolais della carenza di contenuti causata da errori commessi dal gruppo di imprese vincitrici della gara d'appalto, capegiato da Ibm&quot;. &quot;A parte questo - aggiunge Stanca -, il portale era perfettamente funzionale&quot;. La polemica, in sede poltica, ruota attorno ai fondi non attivati, vale a dire 25 milioni di euro già stanziati e messi a disposizione delle Regioni&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.traveltradeitalia.com/pagine/news_La_difesa_di_Lucio_Stanca___Italia.it_funzionava_perfettamente_.aspx?id_news=236054&amp;idx=0&amp;L=IT&quot;&gt;TTI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO PAOLINI: Paolini, intesa con Nicolais su italia.it</title>
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  <updated>2008-01-30T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Abruzzo (Partito: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Entro 30 giorni sarà attivato il trasferimento alle Regioni dei fondi destinati al portale turistico Italia.it&quot;. (...) &quot;Il ministro Nicolais ha capito subito le intenzioni delle regioni che vogliono portare avanti il portale e per questo si è impegnato nel giro massimo di un mese al trasferimento dei 21 milioni di euro già assegnati alle regioni Nicolais ha anche assicurato che il Dipartimento ministeriale chiederà formalmente all'Enit di prendere in carico la redazione del portale, impegnandosi in questo modo a trasferire nella competenza dell'Enit stesso 7-9 milioni di euro ancora nella disponibilità del ministero. Questo accordo con il ministro apre la porta alla collaborazione con le associazioni per individuare i contenuti da inserire nel portale in linea con quello spirito di confronto necessario per far crescere il turismo italiano&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.13420&quot;&gt;ilCapoluogo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Fabio EVANGELISTI: Sulla chiusura del portale italia.it</title>
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  <updated>2008-01-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intervento video sulla &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/328090&quot;&gt;chiusura&lt;/a&gt; del portale italia.it decisa dal Ministro &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/politico/702&quot;&gt;Rutelli&lt;/a&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=DWuJyuYtMJc&quot;&gt;Youtube&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ENRICO PAOLINI: Si passi la gestione di italia.it all'Enit</title>
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  <updated>2008-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Regione Abruzzo (Partito: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il portale del turismo italiano 'Italia.it', quello che doveva essere vetrina e porta d'accesso del Belpaese nel mondo, è stato sospeso, ma l'obiettivo è che passi all'Enit con il consenso delle regioni.

&lt;p&gt;
Lo ha riferito il coordinatore nazionale degli assessori regionali al turismo nonché assessore al turismo della Regione Abruzzo, Enrico Paolini. Paolini ha sottolineato di averlo proposto già alcuni mesi fa, in quanto non si possono perdere né i soldi - 21 milioni di euro ancora utilizzabili dalle Regioni secondo un decreto, ma non ancora trasferiti - né il portale. Per trasferire il portale all'Enit, Paolini ha però aggiunto che il coordinamento nazionale da lui presieduto insieme al ministero dell'innovazione tecnologica e all'Enit ha bisogno di una perizia tecnica che indichi quale sia la situazione attuale e se i lavori già svolti siano utilizzabili o da cambiare.
&lt;p&gt;
&quot;Il fallimento, ha spiegato, è tutto nella gestione dell'ex ministro Lucio Stanca e dei suoi appalti&quot;. Paolini ha sottolineato che la perizia è fondamentale trattandosi di beni pubblici che hanno già utilizzato una quindicina di milioni di euro, dei 45 milioni iniziali, e di cui restano 21 milioni per le regioni più altri nove.
Italia.it ha chiuso i battenti dopo numerose polemiche ed una vita breve e travagliata.

&lt;p&gt;
&quot;Regioni favorevoli a portale Italia.it&quot;&lt;br /&gt;

Le Regioni confermano l'intenzione di portare avanti il portale internet Italia.it&quot;. Lo ha ribadito il coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini, intervenendo nel dibattito sul futuro del portale telematico turistico. &quot;In questo senso - aggiunge Paolini - la posizione delle regioni è stata sempre chiara perchè fin dall'inizio abbiamo mostrato l'intenzione di proseguire sulla strada del portale&quot;. Il coordinatore Paolini conferma inoltre le richieste delle regioni, e cioè &quot;la gestione del portale affidata all'Enit e il trasferimento dei 21 milioni di euro che il decreto Stanca ha affidato circa due anni fa alla competenza delle regioni stesse&quot;. &quot;Sul primo punto, tocca all'Enit verificare la situazione tecnica e lo stato dell'arte del portale; nel caso in cui l'Enit stessa ritenga possibile un proseguimento dell'opera, le regioni inizieranno a fornire contenuti&quot;. Ma è sul secondo punto, quello dei 21 milioni di euro, che si gioca la partita più importante. &quot;Le regioni - sottolinea Paolini - non intendono rinunciare ai fondi del portale che l'ex ministro dell'Innovazione ha già trasferito alle regioni e che le regioni stesse hanno già provveduto a ripartirsi. Per cui noi riteniamo che la base di partenza per riprendere il lavoro sul portale sia il trasferimento dei 21 milioni di euro&quot;. Sulle possibilità di collaborazione, &quot;strada aperta a quanto afferma Bernabò Bocca: le regioni - conclude il coordinatore del turismo - sono pronte ad attivare per la redazione di Italia.it qualunque forma di collaborazione con le associazioni di categoria&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.it/content.php?article.5541&quot;&gt;il capoluogo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco RUTELLI: Rutelli: Italia.it? Ne faremo uno migliore.</title>
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  <updated>2008-01-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) -  Vicepres. del Consiglio   (Partito: DL) -  Ministro  Beni e Attività Culturali (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;No, il vicepremier Francesco Rutelli non ci sta e respinge le accuse di una qualsiasi responsabilità del Governo o sue personali rispetto al fallimento di Italia.it, il fu portale del turismo oggi ridotto ad un cumulo di ceneri che chiedono giustizia. La colpa del collasso del progetto è del Governo precedente, perché quello attuale le ha tentate tutte per tenere in vita e rilanciare un portale concepito male fin dall'inizio.

&lt;p&gt;
&quot;Il progetto del portale - recita una nota diffusa ieri alla stampa - fu varato dal precedente governo, voluto e validato dall'allora ministro per l'Innovazione Lucio Stanca. Se si cercano responsabilità per l'inefficacia della soluzione tecnologica e l'incongruità dei finanziamenti ci si rivolga, dunque, al governo della passata legislatura&quot;.

&lt;p&gt;
Per il futuro, infine, Rutelli è tornato a raccomandare il passaggio di tutto quello che comunque è stato fatto all'ENIT, l'Agenzia Nazionale del Turismo. &quot;È l'ENIT infatti - si legge nella nota - ad avere la responsabilità di promuovere il turismo italiano presso i potenziali visitatori e chi se ne occupa professionalmente&quot;. L'ENIT, controllato da Stato e regioni, che hanno la competenza esclusiva sul turismo locale, guidato da Umberto Paolucci, &quot;sta preparando, dunque, un più aggiornato, efficiente e razionale portale turistico&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2167225&quot;&gt;punto-informatico.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco RUTELLI: Rutelli pronto a chiudere il portale italia.it</title>
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  <updated>2007-11-18T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) -  Vicepres. del Consiglio   (Partito: DL) -  Ministro  Beni e Attività Culturali (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa volta sembra davvero deciso a dare una svolta a quello che viene considerato da più parti una macchina improduttiva: «Quel sito o cambia oppure è meglio chiuderlo». La sintesi dello sfogo di Francesco Rutelli al Comitato nazionale per il turismo è amara per il «portale Italia». Ma, dai racconti di chi ieri mattina era presente alla riunione, non solo nel tono, ma anche nei contenuti il Ministro per i Beni Culturali è stato a dir poco impietoso nei confronti del gran portale del turismo italiano: «Facciano qualcosa, altrimenti è meglio lasciar perdere». In altre parole un aut-aut deciso e netto.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/07_ottobre_18/rutelli_chiusura_portale_italia.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco RUTELLI: Please vist website but please visit Italy</title>
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  <updated>2007-03-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) -  Vicepres. del Consiglio   (Partito: DL) -  Ministro  Beni e Attività Culturali (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il discorso di Rutelli apparso su youtube per l'innagurazione del portale italia.it, voloto dal precedente governo Berlusconi.&lt;br /&gt;

Il portale, dopo nemmeno un anno di vita, &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/328089&quot;&gt;e' stato poi chiuso&lt;/a&gt; sommerso dalle critiche non certo dagli accessi giornalieri ...&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=Lp2uDyzxP6g&quot;&gt;youtube&lt;/a&gt;</summary>
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