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  <title>Openpolis - Argomento: soldi pubblici</title>
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  <updated>2012-05-25T00:00:00Z</updated>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La risposta alla crisi non può essere l'uomo solo al comando</title>
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  <updated>2012-05-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640562</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La risposta alla crisi non può essere quella di mettere un uomo solo al comando. Non vorrei che questo fosse il modo per far passare implicitamente l’idea che il disastro che hanno prodotto i governi presieduti da Silvio Berlusconi in questo Paese siano dovuti al fatto che il premier non aveva i poteri sufficienti per agire.
&lt;p&gt; La realtà è che il disastro è stato creato da chi ha governato, in quanto ha agito male e ha pensato più a favorire alcuni che non all’interesse di tutti i cittadini e, in particolare, di coloro che hanno più bisogno”. È il commento di &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia alla notizia della richiesta da parte di Berlusconi di una riforma che consenta l’elezione diretta del Presidente della Repubblica.
 

&lt;p&gt;“C’è bisogno di riformare profondamente il sistema politico. – ha proseguito &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - Intanto bisogna dare agli italiani la possibilità di eleggere i propri rappresentanti con una riforma elettorale che impedisca che i parlamentari vengano scelti dalle segreterie dei partiti. Dopo il risultato delle amministrative, nessuna forza politica, infatti, può permettersi di andare al voto con questo sistema elettorale. Dal voto è emersa chiaramente una critica al sistema politico e al modo in cui il centrodestra ha governato. E poi è emersa una domanda di partecipazione politica per cui è giusto che i cittadini scelgano i propri rappresentanti. Il Pd ha dato la disponibilità a ragionare su un sistema elettorale a doppio turno. Non prendiamo in giro gli italiani con certi annunci, perché da qui al 2013 non si farà alcuna riforma presidenzialista perché non ci sono i tempi”.
 
&lt;p&gt;
In merito alle vicende del centrodestra, il consigliere Pd ha sottolineato che “come si riorganizzano, dopo la sparizione di Lega e Pdl, è un tema che interessa a tutti perché incide sul sistema politico”; mentre all’annuncio della Lega della possibilità di lasciare il Parlamento, &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; ha affermato: “Vedremo se lo faranno, comunque è l’ammissione del fatto che la Lega ha fallito alla prova del governo e non è stata in grado di interpretare i bisogni del Nord”.
 

&lt;p&gt;“In Regione Lombardia, l’unico posto in cui il centrodestra ha ancora la maggioranza è il Consiglio Regionale, dove è in atto comunque una crisi della loro coalizione. – ha concluso &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; – C’è una crisi morale e politica del governo di Formigoni. Oggi non è in grado di dare risposte ai lombardi perché deve continuamente far fronte a scandali, al fatto che assessori delle giunte precedenti e attuale sono implicati in vicende giudiziarie e al fatto che la Regione non è in grado di controllare l’utilizzo dei soldi pubblici (come dimostrano le vicende del San Raffaele e della Maugeri). Credo che Formigoni farebbe bene a prendere atto che la crisi della politica nasce anche dal fatto che, di fronte alle vicende di questi mesi, qualcuno si è arroccato restando al potere, solo perché ha i numeri in Consiglio Regionale, anziché comprendere che c’è una crisi di fiducia evidente tra lui e i cittadini lombardi e, per difendere le istituzioni, sarebbe opportuno che facesse un passo indietro”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=13709&quot;&gt;Area Dem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paola GOISIS: «Con i nostri soldi Bossi e i figli possono fare ciò che vogliono»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/19/paola-goisis/%C2%ABcon-i-nostri-soldi-bossi-e-i-figli-possono-fare-ci%C3%B2-che-vogliono%C2%BB/640451"></link>
  <updated>2012-05-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640451</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Nulla di strano se usa quel denaro per necessità sue e della famiglia».
&lt;p&gt;Padova - «Penso, e come me sono in tanti a pensarlo, che se i soldi della Lega vengono usati da Bossi e dalla sua famiglia, non ci sia nulla di strano né di sbagliato, visto tutto quello che ha fatto Bossi per noi e per il nostro movimento».
&lt;p&gt; Lo afferma la deputata veneta della Lega Nord Paola Goisis.
&lt;p&gt;

«I deputati, i senatori, i militanti - osserva Goisis -, versano liberamente dei forti contributi al partito. Lo fanno a titolo personale, lo fanno per scelta: non sono soldi pubblici ma soldi versati autonomamente da persone che lo fanno perché decidono di farlo. Umberto Bossi ha quasi dato la vita per la Lega, se usa i soldi (che i militanti e i parlamentari versano liberamente) per pagarsi il medico, per pagarlo ai suoi figli o per far fronte alle necessità della sua famiglia, io non ci vedo nulla di strano né di male. E per me può tranquillamente continuare a farlo, proprio perché quelli non sono soldi pubblici ma soldi della Lega». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=197300&quot;&gt;Il Gazzettino sez. NordEst&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio Marfi: 30.000 euro per la seggiovia di pian del poggio nessun investimento per rilanciare il mercato storico di voghera </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/17/antonio-marfi/30-000-euro-per-la-seggiovia-di-pian-del-poggio-nessun-investimento-per-rilanciare-il-mercato-storico-di-voghera/631205"></link>
  <updated>2012-05-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631205</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Voghera (PV) (Lista di elezione: Movimento 5 stelle) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il comune di Voghera decide di partecipare al progetto di riqualificazione della Seggiovia di Pian del Poggio.&lt;br /&gt;

La Regione e la Provincia di Pavia che si interessanto dello sviluppo del territorio hanno già stanziato abbondati finanziamenti.&lt;br /&gt;

Perchè anche Voghera dovrebbe partecipare a questo investimento?
&lt;p&gt;
Sinceramente non capiamo le motivazioni di questa spesa e i vantaggi che dovrebbe portare alla città di Voghera.&lt;br /&gt;

Perchè la città di Voghera dovrebbe utilizzare i soldi dei vogheresi per fare un favore alla società privata che gestisce la seggiovia?&lt;br /&gt;

In un momento di crisi ogni investimento seppur piccolo dovrebbe essere attentamente valutato e speso per aiutare le tante attività commerciali in difficoltà a voghera.
&lt;p&gt;
PROPOSTE PER MIGLIORARE IL MERCATO STORICO DI VOGHERA
&lt;p&gt;
Ci chiediamo perchè investire questi soldi nella seggiovia e non per esempio per rilanciare il mercato storico in Piazza Duomo?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;1)&lt;/b&gt; creare un marchio per il mercato attraverso cui promuovere la qualità e storicità degli merci esposte;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2)&lt;/b&gt; allargare la zona pedonale, ottimizzando la mobilità ciclo-pedonale, sfruttando meglio il parcheggio della caserma e creando un collegamento più diretto con la via emilia, liberando il più possibile il centro dalle auto;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;3)&lt;/b&gt; organizzare una serie di aperture straordinarie del mercato (un Sabato o una Domenica al mese) e affiancare al mercato eventi musicali o enogastronomici dedicati alle famiglie;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;4)&lt;/b&gt; creare un portale web del centro storico di Voghera sull’esempio di www.jesicentro.org  in cui raccogliere tutte le informazioni inerenti le attività commerciali (divise per settore merceologico) e i servizi a disposizione del cittadino.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.voghera5stelle.com/news/?p=437&quot;&gt;www.voghera5stelle.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Filippo Patroni Griffi: &quot;Stop alle consulenze selvagge: ora tagli del 20%&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/06/filippo-patroni-griffi/stop-alle-consulenze-selvagge-ora-tagli-del-20/627172"></link>
  <updated>2012-05-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627172</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Funzione pubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il taglio delle consulenze non basta, tuona il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi. Che spiega in una nota il suo progetto: far scendere del 20% le consulenze esterne nella Pubblica Amministrazione.
&lt;p&gt;Il fenomeno si è già notevolmente ridotto, concede il ministro:  &quot;-8,52 gli affidamenti, -4,53% i compensi liquidati. Ma il ricorso alle professionalità esterne alla pubblica amministrazione continua a essere eccessivo e forse in certi casi anche di dubbia utilità. Attendiamo a fine giugno che il monitoraggio sia completato ma possiamo sin d`ora affermare che nel 2012 dovranno scendere del 20% rispetto alle consulenze dell`anno precedente”.
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/politica/2012/05/06/708236-Pubblica-amministrazione-consulenze-tagli-20-per-cento.shtml&quot;&gt;Quotidiano.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luciano VIOLANTE: Finanziamenti ai partiti: «Basta ipocrisie, tagliarli è impossibile»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/05/luciano-violante/finanziamenti-ai-partiti-%C2%ABbasta-ipocrisie-tagliarli-%C3%A8-impossibile%C2%BB-intervista/627157"></link>
  <updated>2012-05-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627157</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Presidente Violante, sui finanziamenti ai partiti accordo slittato e polemica sempre più rovente. Vedremo mai la riforma?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Il voto amministrativo fa prevalere i toni propagandistici».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma quante probabilità ci sono che vada in porto una riforma del finanziamento pubblico?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; 
«I partiti hanno il dovere di trovare un accordo. Però è un lavoro da fare su basi serie». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa vuol dire?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Si legge che alcuni partiti hanno già cartolarizzato con le banche la quota di finanziamento prevista per quest’anno. Un atto legittimo. Ma se è così capisco la difficoltà che, al di là dei discorsi, alcuni hanno ad accettare il principio del dimezzamento delle risorse a partire da oggi». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nulla però impedisce di cambiare almeno per il futuro, i segnali di irritazione dell’opinione pubblica sono evidenti e anche il Quirinale...&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Oggi è necessario ridimensionare il flusso dei finanziamenti. Ma occorre serietà». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che vuol dire?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Bisognerebbe essere meno ipocriti e dividere il rimborso elettorale vero e proprio dal finanziamento pubblico annuale che resta necessario». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come calcolerebbe l’entità del finanziamento?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«La quota di fondi pubblici dovrebbe essere rapportata a quella raccolta da ciascun partito presso privati. Bisognerebbe porre un tetto al finanziamento privato e garantire la conoscenza dell'identità del finanziatore che superi una certa soglia. E' in gioco la indipendenza della democrazia dalle forze economiche, che non possono apparire come forze occulte con collegamenti opachi con i partiti». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Perché?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«I cittadini hanno diritto di sapere chi finanzia i partiti e anche le imprese e tutti i partiti hanno lo stesso diritto. La clausola di trasparenza é prevista in molti altri Paesi». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Questo non ha impedito anche in quei Paesi l’esplosione di scandali anche ai massimi livelli.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma infatti il problema del rapporto fra politica e risorse non è solo italiano e, da noi, non si può risolvere solo con la legge sui finanziamenti».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; E come allora?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Occorre anche una legge che stabilisca cosa sono i partiti, in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. I partiti hanno due finalità: concorrere per il potere di governo e garantire la partecipazione dei cittadini alle grandi scelte nazionali. Se c'è solo la prima finalità, la politica si riduce ad uno scontro fra oligarchie e permane una irrisolta nuova questione morale. Dunque l’obiettivo di una legge sui partiti come strumento di partecipazione dei cittadini è irrinunciabile». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa dovrebbe prevedere questa legge?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Presenza organizzata sul territorio, formazione politica e chiare regole democratiche. Ma insisto anche sulla risoluzione della nuova questione morale, che si fa con la volontà non con la legge». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E’ realistico che si possa arrivare ad una legge di questo tipo in fine di legislatura?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Sul finanziamento la soluzione è possibile, sul resto è più difficile. Da quando c’è il governo Monti gli schieramenti sono tornati a parlarsi; il muro è crollato e tutte le questioni irrisolte sono diventate indifferibili; ma bisogna scegliere perché non si può fare tutto». 
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che ruolo avrà Giuliano Amato incaricato di consigliare il governo sul da farsi sul fronte partiti e sindacati?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Un ruolo positivo perché aiuterà a mettere a fuoco le misure da prendere».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EJ904&quot;&gt;Il Messaggero - Diodato Pirone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi LUSI: &quot;Questo Paese non ha capito come funzionano i partiti&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/05/04/luigi-lusi/questo-paese-non-ha-capito-come-funzionano-i-partiti/627108"></link>
  <updated>2012-05-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627108</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ho commesso i miei errori e me ne sono assunto le responsabilità, ma come si può
credere che io per 12 anni abbia deciso da solo dove dovevano andare i soldi? E' meglio che non parli, perché mi sento come un vulcano inesploso...&quot;.  
&lt;p&gt;E' la difesa, in un'&lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EHCBZ&quot;&gt;intervista al Messaggero&lt;/a&gt; e in un &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1EHE46&quot;&gt;colloquio con il Corriere della Sera&lt;/a&gt;, di Luigi Lusi ex tesoriere della Margherita per cui ieri i magistrati hanno chiesto al Senato l'autorizzazione all'arresto. 
&lt;p&gt;&quot;La cosa migliore, sempre, è intestare tutto al tesoriere. E' vero che ho firmato tutto quel che è uscito dalle casse della Margherita dal 2001 al 2011, ma chi mi ha detto di farlo? Penso che questo Paese non ha capito come funzionano i partiti&quot;.
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rainews24.it/it/news_print.php?newsid=164760&quot;&gt;Rainews24.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Severino DAMIOLINI: &quot;Tre Torri&quot; di Sellero: Archeologia industriale o ennesima cattedrale nel deserto?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/30/severino-damiolini/tre-torri-di-sellero-archeologia-industriale-o-ennesima-cattedrale-nel-deserto/626968"></link>
  <updated>2012-04-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626968</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Sellero (BS) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il prossimo 4 maggio, dopo quasi sette anni e con almeno quattro di ritardo sul previsto, l'amministrazione comunale di Sellero con solenne spiegamento di autorità e sonori squilli di tromba (com'è abitudine del Sindaco Bressanelli e com'è stato per tutti i megaprogetti portati avanti in questi anni solo per fare e immagine e senza realismo e che ai cittadini non hanno portato mai benefici concreti. Uno su tutti: TSN) procederà all'inaugurazione del sito industriale &quot;Tre Torri&quot; (i tre forni della ex «Sefe») i cui lavori di recupero parrebbero finalmente terminati (già in passato abbiamo assistito a inaugurazioni più o meno ufficiali e connesse visite guidate). Ma quanto è costata questa importante opera ai cittadini Selleresi, Camuni e Lombardi?
&lt;p&gt;
Per dovere di cronaca ci pare giusto sottolineare che per la riqualificazione del sito industriale, l'amministrazione di Sellero nel 2005 ha ottenuto da Regione Lombardia un contributo a valere sull'&quot;Obiettivo 2&quot; per circa un milione di euro (di cui 40% a fondo perduto e il 60% quale finanziamento a tasso zero ammortizzabile in 20 anni) ai quali vanno aggiunti circa trecentomila euro erogati dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Comune.
&lt;p&gt;
Circa un milione e trecentomila euro quindi per un'opera che, dai proclami e dalle promesse, si preannuncia essere uno dei fiori all'occhiello (ma non si era usato lo stesso termine anche per TSN?) dell'archeologia industriale camuna. Un progetto che, almeno stando a quanto dice il nostro Sindaco, dovrebbe portare rilevanti benefici sull'economia turistica del nostro paesello e di tutta la zona, ma che noi temiamo si possa trasformare nell'ennesimo buco nell'acqua di questa amministrazione comunale.
&lt;p&gt;
Molto probabilmente il Sindaco ci etichetterà come &quot;i soliti disfattisti&quot; dicendo che &quot;la minoranza fa il suo gioco&quot;, esattamente come quando abbiamo criticato la sostenibilità del progetto &quot;piscina comunale&quot; o le questioni Legno Energia e TSN (ad ogni buon conto i fatti continuano a darci ragione), noi crediamo solo che la gestione della cosa pubblica debba essere fatta con estrema oculatezza e mantenendo i piedi ben piantati per terra. Non bastano le parole e i proclami per portare avanti i progetti, per quanto affascinanti questi possano essere, servono invece programmazione e buon senso.
&lt;p&gt;
Un proverbio inglese dice che la massaia sa solo quarantotto ore dopo se il budino è buono e nel nostro caso bisogna ancora assaggiarlo (anche se visti i precedenti...), lasciamo quindi al Sindaco ed alla sua amministrazione il compito di stupirci e smentire le nostre perplessità.&lt;br /&gt;

Perplessità sia di natura tecnica che amministrativa. Nutriamo infatti seri dubbi sulla solidità di parte della struttura, ed in particolare della passerella che attraversa la SS42 che, almeno visivamente, non da sicuramente una buona impressione. Cosa succederebbe infatti se uno dei numerosi camion che giornalmente percorrono quella strada (quel tratto è punto di passaggio obbligato per gli automezzi che riforniscono la centrale di TSN - almeno 1.600 l'anno secondo le stime della società - , per quelli al lavoro nel cantiere della SS42 e per i mezzi che si recano nella vicina zona artigianale) urtasse il debole pilastro che la sostiene?
&lt;p&gt;
Probabilmente si sarebbe potuto riqualificare il tutto mantenendo sì l'attuale &quot;passerella&quot;, ma implementandola con una struttura in legno lamellare, esteticamente gradevole, sicuramente più funzionale e che consentisse anche il transito in sicurezza dei pedoni (ora all'interno della passerella ci passano solo i tubi del teleriscaldamento) contestualmente all'eliminazione del &quot;pilastrino&quot; posto al centro della sede stradale. In questo modo si sarebbe ottenuto il risultato di garantire la sicurezza di pedoni e automezzi oltre a migliorare &quot;l'ingresso nord&quot; della Scianica. E invece no! Perché?
&lt;p&gt;
Certo a pensar male si fa peccato, ma ci sorge il dubbio che la &quot;storica&quot; passerella sia stata mantenuta solamente per favorire l'attraversamento di ferrovia e statale da parte dei tubi del teleriscaldamento, risparmiando così alla società TSN i costi dei relativi canoni.
&lt;p&gt;
Manifestiamo alcune perplessità anche in merito alla futura gestione della struttura visto che l'unica proposta ad oggi pervenuta al Comune di Sellero (figlia di colloqui già intercorsi tra l'amministrazione e quelli che probabilmente saranno i futuri gestori) prevede condizioni alquanto svantaggiose per L'Ente: comodato gratuito 6+6 anni, con penale per le amministrazioni future in caso di recesso e tutti i costi (manutenzione, luce, gas, riscaldamento e acqua etc.) a carico del comune!
&lt;p&gt;
Che senso ha spendere milioni di euro di soldi pubblici per poi regalare praticamente tutta la struttura a dei privati? Certo nel nostro comune è una prassi consolidata (anche in questo caso impossibile non citare come esempio TSN), crediamo però (ed a tal proposito abbiamo presentato nelle scorse settimane una mozione da discutere in consiglio comunale che purtroppo ad oggi è rimasta lettera morta) sia più opportuno emanare un bando pubblico per manifestazione di interesse finalizzato alla gestione della Struttura, destinando parte alla realizzazione di un laboratorio di ricerca sulle energie alternative e parte quale &quot;Casa delle Associazioni&quot; dove tutte le associazioni comunali (ed eventualmente anche dei comuni limitrofi) possano trovare adeguata collocazione utilizzando i locali in modo permanente o saltuario, in base alla loro specifica funzione.
&lt;p&gt;
In questo modo, oltre a favorire e sostenere lo sviluppo dell'Associazionismo sia nel nostro comune che nei comuni limitrofi offrendo un punto di riferimento, servizi ed occasioni di incontro e di confronto, sulla base di regole definite e condivise, nel rispetto di ogni peculiarità, le associazioni potrebbero occuparsi direttamente della promozione turistica del territorio.
&lt;p&gt;
Quindi, in attesa di poterci finalmente confrontare su questo argomento con il Sindaco e la sua compagine, che però evitano accuratamente il dialogo e proseguono imperterriti e refrattari per la loro strada senza mettere in atto alcun tipo di programmazione né di sviluppo turistico, né di sviluppo industriale, aspettiamo di assaggiare questo nuovo &quot;budino&quot;, sperando che ancora una volta non ci vada di traverso...&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.libero.it/theriddle/11271282.html&quot;&gt;www.damiolini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco FINI: Si può fare politica senza rimborso elettorale</title>
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  <updated>2012-04-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626949</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Camera   (Lista di elezione: PdL) - Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Fli ha dimostrato che si può fare politica senza ricevere alcun rimborso elettorale e se la politica vuole davvero dare un segnale di credibilità bisogna cambiare e fare in modo che recuperi le dimensioni del volontariato&quot;.
&lt;p&gt; Lo ha detto il presidente della Camera Gianfranco Fini intervenendo a Palermo.&lt;br /&gt;
 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/dettaglio-news/19:58/4154553&quot;&gt;la Repubblica / Palermo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La maggioranza PDL e Lega non è più in grado di dare un futuro alla Regione Lombardia</title>
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  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
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  <id>626909</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Le cronache di questi giorni che raccontano di un uso spregiudicato, da parte della Lega, dei soldi dei rimborsi elettorali; richiedono, da parte della politica, alcune riflessioni e iniziative non più rinviabili. Ciò che è accaduto e accade nella Lega segna la crisi evidente di un movimento nato per protestare contro la politica dei Palazzi, per rappresentare il disagio dei territori del Nord di fronte ad uno Stato distante e non amico, per segnare una alterità che lo slogan &lt;i&gt;Roma Ladrona&lt;/i&gt; ben sintetizzava. La Lega, tutta la Lega, ha usato la forza del consenso per entrare nei governi, a Roma e nelle Regioni del Nord, ma non ha segnato alcuna discontinuità, anzi, si è adeguata  al sistema. A ciò si aggiunge il fatto che, ciò che si sta scoprendo, avviene all’interno di un movimento in cui è mancata ogni forma di vita democratica: tutto si risolve nella fedeltà al leader, non si sono fatti congressi e le forme di partecipazione si esauriscono nella possibilità di acclamare i capi.
&lt;p&gt; L’uso improprio di soldi pubblici, quali sono i rimborsi elettorali, i clan famigliari, i conflitti risolti con le espulsioni decise dal leader, la mancanza di trasparenza, trovano origine proprio lì, nella mancanza di democrazia. La Lega affronterà i propri problemi come vorrà. Ma, anche a fronte di ciò che è emerso, è chiaro che serve, al più presto, una legge, così come propone il PD, che imponga ai partiti regole e norme che ne garantiscano la democrazia interna, la trasparenza e che li obblighi, come prevede la Costituzione, ad essere strumenti di partecipazione, mezzi per fare l’interesse comune e non altro. 
&lt;p&gt;È chiaro che la vicenda leghista, con i soldi dei rimborsi usati per finalità estranee alle attività politiche e istituzionali, coinvolge tutti perché ha fatto esplodere un problema non più rinviabile: quello, in una fase in cui alle famiglie si chiedono sacrifici grandissimi, dei rimborsi elettorali eccessivi e della mancanza di trasparenza nella loro gestione. Se si vuole impedire che si continui ad alimentare un sentimento di antipolitica che rischia di travolgere i partiti, la politica e le stesse istituzioni democratiche, occorre fare e fare subito. Entro luglio una legge che dimezzi immediatamente i rimborsi elettorali, riduca ancora di più il loro peso sul bilancio dello stato puntando su contributi volontari da parte dei cittadini, fissi norme chiare per la trasparenza, dia alla Corte dei Conti il ruolo di controllo sull’uso dei soldi di provenienza pubblica e obblighi alla certificazione dei bilanci da parte di società esterne come già oggi fa il PD e ha annunciato di voler fare la Lega&quot;. 
&lt;p&gt;Lo scrive il consigliere regionale Pd della Lombardia, &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Infine, è ormai chiaro da tempo che la Regione Lombardia vive una crisi morale e politica profonda. La maggioranza PDL e Lega non è più in grado di dare un futuro ad una regione tanto importante e risposte ai cittadini e alle imprese lasciati sempre più soli davanti alla crisi. 
&lt;p&gt;Il governo Formigoni non ha più né la credibilità, né le idee che servono, è sempre più arroccato a difendere un sistema di potere costruito in troppi anni di permanenza al comando. I guai del Carroccio si aggiungono a questo quadro. Quando chiediamo le dimissioni di Formigoni lo facciamo non spinti da sentimenti giustizialisti, né solo dalla certezza che occorre cambiare, ma dalla convinzione che il Celeste Presidente non può pensare ai Lombardi se deve pensare a difendere se stesso dalle accuse e se è ostaggio, come dimostrano i rimpasti di Giunta, dei regolamenti interni al PDL dopo il loro congresso e delle faide interne alla Lega che si sono scatenate dopo gli scandali di queste settimane. Insomma,anche per ridare credibilità alla politica e alle istituzioni le dimissioni di Formigoni sarebbero un gesto utile e “normale” visto tutto ciò che è accaduto&quot; - conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/464-la-lega-formigoni-cronaca-di-un-fallimento&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: MONTEZEMOLO ABBASSA I COSTI DEI SUOI TRENI COI SOLDI DEGLI ITALIANI </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/21/paolo-ferrero/montezemolo-abbassa-i-costi-dei-suoi-treni-coi-soldi-degli-italiani/626843"></link>
  <updated>2012-04-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626843</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;Montezemolo si arricchisce coi soldi nostri. È stato riconosciuto concessionario senza gara e grazie a questo la sua società è lievitata di valore di cento volte. Inoltre l’affitto che paga per usare le rotaie - pagate col denaro pubblico - è ridicolo rispetto a quello che si paga negli altri paesi europei, come in Francia ad esempio. E per finire Monti gli ha fatto un bel regalo, con le liberalizzazioni, togliendo l’obbligo di applicare il contratto nazionale di lavoro, quindi la sua azienda potrà fare concorrenza sleale.

&lt;p&gt;
La vicenda delle ferrovie mi pare un buon esempio di cosa significa la parola liberalizzazioni. Un tempo sulle ferrovie circolavano solo i treni dello Stato. Adesso, con le liberalizzazioni, anche i privati possono far circolare i loro treni. Così tra poco Montezemolo farà circolare i suoi treni ad alta velocità tra Roma e Milano. Qui vi è la prima fregatura. Sappiamo infatti che non tutte le linee ferroviarie rendono nello stesso modo. Sull’alta velocità da Roma a Milano c’è da guadagnare mentre sulla linea tra Roma e Avezzano – per non fare che un esempio – probabilmente il servizio è in perdita. Mentre prima i ricavi di una linea potevano coprire la perdita di un’altra e dare luogo a quello che chiamiamo un “servizio pubblico”, adesso le tratte dove ci si guadagna vedranno i privati prendersi una fetta di guadagni, mentre le tratte in perdita rimarranno allo Stato e probabilmente nei prossimi anni ci diranno che non ci sono i soldi per farle funzionare. Montezemolo guadagna e lo Stato e i cittadini ci perdono.

&lt;p&gt;
A questo primo passo il governo Monti ne ha aggiunto un altro. Nel decreto sulle liberalizzazioni è previsto il superamento del contratto nazionale di lavoro per le ferrovie. In altre parole Montezemolo non sarà obbligato ad applicare il contratto delle ferrovie e potrà applicare un contratto peggiore per i suoi dipendenti. Monti ha fatto per legge quello che Marchionne ha fatto con i suoi diktat alla Fiat. In questo modo potrà fare concorrenza alle Fs a partire dallo sfruttamento dei lavoratori. Immagino che dopo qualche mese di concorrenza al ribasso, Moretti dirà che deve licenziare dei ferrovieri a meno che non accettino anche loro di lavorare ad un costo inferiore.

&lt;p&gt;
Non è finita qui, perché, se passa la porcheria che vuole fare la Fornero, i lavoratori assunti da Montezemolo oltre a non avere il contratto non avranno nemmeno l’articolo 18 e saranno quindi licenziabili in ogni momento. Immagino il livello di ricatto che si determinerà nei confronti di quei lavoratori e così l’azienda di Montezemolo diventerà ancora più competitiva. Alla fin della fiera avremo Montezemolo che guadagnerà molti soldi, lo Stato che perderà molti soldi, meno lavoratori con diritti, più lavoratori senza diritti e meno servizi per il cittadino.
&lt;p&gt;

Io sono comunista e penso che le ferrovie siano un monopolio naturale che deve essere gestito integralmente dal pubblico attraverso un controllo democratico sulle scelte dell’azienda da parte dei lavoratori e degli utenti, un controllo sui vertici dell’azienda, in modo da garantire che non si facciano gli “affari propri”. Ritengo che invece di un ibrido tra pubblico e privato sia auspicabile un servizio pubblico gestito con trasparenza. Penso anche che Moretti andrebbe licenziato, per come ha gestito in questi anni la compagnia ferroviaria.

&lt;p&gt;

Mi piacerebbe sapere, infine, dai liberali che cosa c’entrano queste liberalizzazioni con il benessere dei cittadini e con il progresso sociale.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/notizia/Economia/2012/4/20/21842-ferrero-svela-la-grande-truffa-di-montezemolo/&quot;&gt;La nota sul sito &lt;b&gt;controlacrisi.org&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/03/liberalizzazioni-governo-affari-montezemolo/188793/&quot;&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita BERNARDINI: I conti della Camera? Impenetrabili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/19/rita-bernardini/i-conti-della-camera-impenetrabili/626824"></link>
  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626824</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In questo periodo tutti si affannano a parlare di trasparenza, ma ciò che è incredibile è il motivo per il quale nessuno - tranne noi radicali - si scandalizzi per la totale mancanza di trasparenza dei conti di un'istituzione importante come la Camera dei Deputati che ha un bilancio di oltre un miliardo di euro all'anno.
&lt;p&gt;
L'attività amministrativa della Camera dei deputati è, infatti, completamente sottratta, in virtù del principio di autonomia degli organi costituzionali, agli ordinari controlli esterni cui sono sottoposte le pubbliche amministrazioni e, con la riforma del R.A.C. (Regolamento di Amministrazione e contabilità), è definitivamente sparita la contabilità analitica, in contrasto con quanto previsto dalla legge 196 del 2009, che ha imposto uno schema contabile uniforme a tutte le pubbliche amministrazioni e a tutti i livelli di governo, e ha previsto l'obbligo di redigere una contabilità analitica come principio fondamentale del coordinamento della finanza pubblica e come strumento di tutela dell'unità economica della Repubblica, ai sensi degli articoli 117 e 120 della Costituzione. 
&lt;p&gt;
Una vera e propria &quot;controriforma&quot; che ha visto i soli deputati radicali impegnati in prima fila «contro». Con il sistema contabile così &quot;riformato&quot;, il bilancio della Camera continuerà ad essere del tutto opaco e privo di trasparenza, come lo è stato finora, salvo che ora lo è &quot;legittimamente&quot;. Inoltre, coerentemente con l'abolizione della contabilità analitica, è stato eliminato anche l'obbligo di utilizzare il sistema contabile per la programmazione e per il controllo dell'attività amministrativa. La programmazione ed il controllo - che è controllo comunque sempre interno all'apparato che vede al vertice il Segretario Generale della Camera - oramai devono fare a meno dell'essenziale strumento rappresentato dal sistema contabile.
&lt;p&gt;
Inoltre, con il nuovo R.A.C. è stato fortemente limitato il diritto di ciascun deputato di accedere alle delibere del Collegio dei Questori e ai contratti stipulati dall'Amministrazione, che costituiva l'unico strumento atto a garantire una certa trasparenza alla gestione. Al suo posto, viene ora pubblicata semestralmente sul sito internet una lista delle spese ordinate, priva però dell'essenziale informazione sulle modalità di scelta del contraente. Così di quante e quali gare faccia la Camera non si sa quasi nulla, anche perché gli stessi bandi non sono più pubblicati nel sito, come avveniva fino a qualche anno fa. Ci si guarda poi bene dal pubblicare le relazioni periodiche del Servizio del controllo amministrativo sui controlli di legittimità e sui controlli di risultato.
&lt;p&gt; Il colmo è costituito dal fatto che a capo del Servizio per il controllo amministrativo c'è... il Segretario Generale, cioè il soggetto da controllare! In queste condizioni il nuovo «controllo di gestione», attribuito al Collegio dei Questori, è acqua fresca, perché è l'Amministrazione che passa al Collegio le poche informazioni che ritiene. 
&lt;p&gt;In pratica, il miliardo lo gestisce il Segretario Generale, nominato praticamente a vita, senza alcun vero controllo, né interno né tantomeno esterno, con modalità tra le più opache nell'ambito dell'intero continente europeo.
&lt;p&gt;
La delegazione radicale ha proposto già dal luglio 2011 - nel corso di quel rito inutile e farsesco che si svolge ogni anno e che consiste nell'approvazione da parte dell'Assemblea del Bilancio interno - di prevedere un sistema di accertamento dei conti simile a quello adottato dall'Assemblea nazionale francese, che all'articolo 16 comma 2 del suo regolamento, prevede che in ciascun anno della legislatura l'Assemblea elegga una Commissione speciale di 15 membri, presieduta da un deputato d'opposizione, incaricata di «verificare ed appurare» i conti. Né i Questori né alcun altro membro dell'Ufficio di Presidenza possono farne parte. 
&lt;p&gt;Superfluo dire che l'ordine del giorno radicale, che chiedeva per la Camera controlli simili a quelli dell'Assemblea nazionale francese, è stato sonoramente bocciato. Ci riproveremo quest'anno cercando di abbattere quel muro impenetrabile di omertà che siamo riusciti solo parzialmente a scalfire con l'ottenimento due anni fa della lista dei fornitori e consulenti (e i contratti), messa immediatamente in internet sui siti radicali. Era la prima volta che accadeva nella storia di Montecitorio. Un successo che, come detto in precedenza, è stato prontamente ridimensionato e depotenziato. La casta più potente vuole continuare ad agire indisturbata senza rendere conto né ai deputati, né ai cittadini tutti. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dirittiglobali.it/home/categorie/21-politica-a-istituzioni/31617-i-conti-della-camera-impenetrabili.html&quot;&gt;il Manifesto / www.dirittiglobali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Stefano Boeri: La proposta ABC (Alfano-Bersani-Casini) sul finanziamento dei partiti è indecente</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/18/stefano-boeri/la-proposta-abc-alfano-bersani-casini-sul-finanziamento-dei-partiti-%C3%A8-indecente/626823"></link>
  <updated>2012-04-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626823</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Milano (MI) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La proposta ABC (Alfano-Bersani-Casini) per un nuovo sistema di finanziamento della politica si limita ad aggiungere qualche regola di trasparenza. Non basta. Anzitutto bisogna capire qual è il livello adeguato di risorse necessarie, se è vero che i partiti hanno speso negli ultimi 15 anni circa un quarto dei finanziamenti ricevuti. Trattandosi di rimborso spese, tali spese vanno documentate e i fondi vanno ripartiti in base ai voti ricevuti dalle liste. Se non bastano, dovranno provvedere iscritti e simpatizzanti stabilendo però un tetto alle singole donazioni.
&lt;p&gt;

È difficile dire se la proposta dei partiti della maggioranza sul nuovo sistema di finanziamento della politica produca più rabbia o più sgomento. In un momento difficilissimo per il paese, in cui rischiano di prevalere le forze più demagogiche e populiste, sembra che i partiti cosiddetti responsabili siano strenuamente impegnati nel fare tutto il possibile per aumentare il proprio discredito agli occhi dell'opinione pubblica. La proposta si limita, infatti, ad aumentare la trasparenza sull'utilizzo dei soldi pubblici, cosa ovviamente più che giusta e necessaria, ma evita completamente di affrontare il problema vero, la dimensione delle risorse pubbliche messe a disposizione del sistema dei partiti. Eppure il problema è relativamente semplice e potrebbe essere affrontato semplicemente anche all'interno del sistema corrente.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;UN &quot;RIMBORSO&quot; MOLTIPLICATO PER CINQUE&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Primo.&lt;/b&gt; Si tratta di capire qual è il livello adeguato delle risorse necessarie. I dati della tabella qui sotto indicano che le cifre spese dai partiti per la campagna elettorale del 2008 ammontano a un quinto dei finanziamenti ricevuti. Questo significa che il finanziamento pubblico dovrebbe essere ridotto di quattro quinti. &lt;p&gt;
&lt;b&gt;Secondo.&lt;/b&gt; Il finanziamento deve essere commisurato ai voti ricevuti, non agli elettori potenziali, per evitare la spinta alla moltiplicazione dei partiti inutili.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Terzo.&lt;/b&gt; Un rimborso spese, è un rimborso spese. Si esige in cambio della presentazione di ricevute attestanti le spese sostenute nelle fattispecie consentite dalla legge per svolgere determinate attività, non ex ante.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quarto.&lt;/b&gt; Il rapporto fra i voti effettivamente raccolti e il rimborso massimo consentito deve essere stabilito prendendo come riferimento il partito che ha ricevuto più voti in rapporto alle spese elettorali. È lo stesso principio di efficienza che si vuole applicare nelle spending review e che ispira la definizione dei costi standard nelle prestazioni sanitarie. I partiti devono dare il buon esempio. Vediamo come questo principio può essere applicato alle elezioni del 2008.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;UN ESEMPIO: LE CIFRE DELLO SPRECO PER LE ELEZIONI DEL 2008&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Come si vede dalla tabella (link a fine pagina), alle ultime elezioni politiche nel 2008 il partito che segna il rapporto più basso tra spese elettorali accertate dal Collegio di controllo delle spese elettorali e numero di elettori è la Lega Nord. Ogni voto leghista costa effettivamente 0,52 euro. È il costo unitario più basso rispetto agli altri maggiori partiti italiani. In termini di rimborso effettuato dalle casse dello stato, però, ogni voto della Lega Nord costa ben 7,30 euro. Ciò significa che alla Lega Nord sono andati 38,4 milioni in più di quelli necessari a rimborsare le spese elettorali. Se il fine della legge è rimborsare le sole spese elettorali, allora è ragionevole che i rimborsi non superino una soglia ottenuta moltiplicando per 0,52 i voti effettivamente ricevuti da ogni partito. Se applichiamo questa regola alle elezioni del 2008, troviamo che si potevamo risparmiare più di 440 milioni di finanziamento pubblico ai partiti in questa legislatura. Non pochi di questi tempi.&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
UN TETTO ALLE DONAZIONI&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quinto.&lt;/b&gt; I partiti sono associazioni volontarie di cittadini e tutti possono liberamente donare a delle associazioni volontarie, purché queste donazioni siano scrupolosamente documentate e rese trasparenti.
Sesto, però, per evitare che qualche signore ricco o qualche ricco gruppo di pressione abbia un'influenza eccessiva sulla politica, è necessario che esista un tetto massimo e fatto scrupolosamente rispettare, delle donazioni che individui, imprese o associazioni possono fare ad un partito. Lavoce.info funziona così da sempre ed egregiamente. Forse è opportuno che i partiti la prendano ad esempio.
&lt;p&gt;


La tabella con gli open data è accessibile &lt;a href=&quot;https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0ArUkhCFdrqKDdEtJWVZwd0tSOElqYXE5aktZd05GSmc#gid=0&quot;&gt;&lt;b&gt;da questo link&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cadoinpiedi.it/2012/04/18/una_proposta_indecente.html&quot;&gt;www.cadoinpiedi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario MANTOVANI: «Scandali, non complotti: la Regione doveva vigilare»  - INTERVISTA </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/16/mario-mantovani/%C2%ABscandali-non-complotti-la-regione-doveva-vigilare%C2%BB-intervista/626730"></link>
  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626730</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) - Sindaco  Comune Arconate (MI) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Arconate (MI) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il coordinatore lombardo Pdl sulla sanità: «Persone di riferimento si sono portate via denaro pubblico. Ora pulizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Senatore Mario Mantovani, altra bufera giudiziaria sulla sanità in Lombardia. Rubano sulla salute, è possibile?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«È un guaio. Perché non dovrebbe essere la Procura a darci queste notizie, ma la politica».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E cosa dovrebbe fare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La politica deve saper indirizzare i fondi al meglio. E controllare come vengono usati».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Oggi non si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Prima il San Raffaele, ora la Fondazione Maugeri, evidentemente vengono dati troppi soldi alla sanità privata. O c’è un mancato controllo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A chi spetta questo controllo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Alla Regione. Il presidente Roberto Formigoni e soprattutto l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani hanno il dovere di intervenire. Perché evidentemente le verifiche non sono sufficienti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Formigoni dice che sono aziende private. E che i bilanci la Regione non li può controllare.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«I soldi pubblici sono sacri e vanno trattati con il massimo rispetto. Questo delle tangenti sulla sanità è un problema che deve risolvere la politica prima della magistratura. Altrimenti che ci stiamo a fare?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Qualcuno dice che ci potrebbe essere un complotto contro una regione bene amministrata dal centrodestra.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma quale complotto. Sono i soliti che hanno portato via quattrini. La solita cricca. Persone di riferimento che si sono intascate denaro pubblico. E per fortuna che ci pensa la giustizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna porre fine a questo dilapidare il denaro dei cittadini. Gli strumenti ci sono, usiamoli».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E come si fa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Recuperando la buona politica. Tutti si facciano un esame di coscienza, allontaniamo i malfattori e ripuliamo l’ambiente. Leggo di consulenze e soldi all’estero, è ora di finirla».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Poi non ci si può lamentare che monti l’antipolitica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E noi del Pdl non ci possiamo permettere di dimenticare che abbiamo perso 10 punti. Il consenso si recupera con la buona politica. E chi non capisce faccia un passo indietro».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei è il coordinatore regionale.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Abbiamo ripulito le liste escludendo persone che non rappresentavano valori e ideali del Pdl. Quote per giovani e donne, avere un lavoro e non vivere solo di politica e poi l’autocertificazione di non avere guai con la giustizia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Risultato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il nostro rigore sta pagando. Presentiamo candidati di qualità e non amici e amici degli amici. E già i sondaggi a Monza, Legnano, Magenta ci danno in grande recupero. Un segnale importante per gli elettori e per i militanti che continuano a credere nel Pdl».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il numero degli indecisi è alto. Cattivo segno per la politica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il governo Monti non ci ha certo aiutato a risolvere i problemi della politica. Si è limitato a graffiare le tasche dei cittadini senza tagliare la spesa pubblica».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei è anche sindaco di Arconate. Fate fatica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Monti ci ha ridotto a fare gli esattori e non gli amministratori. E ci toglie parte dell’Imu. Io mi sono astenuto, ma se continua a soffocare le amministrazioni locali, la prossima volta voto contro la fiducia al suo governo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non le piace Monti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ha proseguito la politica tremontiana che non ha fatto bene, ma Monti ha fatto peggio».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La Lega è in pezzi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Rispetto il loro travaglio, ma dico che gli interessi della gente del Nord oggi li rappresenta meglio il Pdl della Lega».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Perché?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Chi meglio di noi aiuta piccola e media impresa, artigiani, lavoratori? La Lega vuol tenere anche l’articolo 18».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sul «territorio» che si dice?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Che molti leghisti son già venuti con noi. Non capiscono perché in tanti Comuni della Lombardia si amministri bene insieme e per un’imposizione romana ora si debba andare alle elezioni divisi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Alcuni sindaci leghisti hanno lavorato bene.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma adesso hanno paura di fare i gazebo. La loro gente è infuriata per come hanno usato i soldi del partito e quella è faccenda interna, ma soprattutto perché hanno diviso il centrodestra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Così si rischia di consegnare il Nord alla sinistra.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo. Piuttosto che votare a sinistra, i leghisti voteranno per il Pdl».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quelli di Berlusconi e di Roma ladrona?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Basta fare di ogni erba un fascio. Io sono orgoglioso di essere stato nel governo Berlusconi, sono una persona onesta e non permetterò a nessuno di associarmi al primo ladruncolo che passa per strada».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DN5D6&quot;&gt;il Giornale - Giannino Della Frattina&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Italo BOCCHINO: Finanziamento ai partiti: &quot;Proposta ABC è acqua fresca&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/15/italo-bocchino/finanziamento-ai-partiti-proposta-abc-%C3%A8-acqua-fresca/626689"></link>
  <updated>2012-04-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626689</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&quot;Proposta A-B-C sui bilanci dei partiti rischia di essere acqua fresca senza un taglio drastico dei finanziamenti. Pronto un emendamento FLI per il taglio del 50% al finanziamento pubblico. Vediamo chi ci sta&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lapoliticaitaliana.it/Agenzia/?d=20120415&amp;id=57251&amp;print=1&quot;&gt;Twitter | TM News&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE: ”VERGOGNA, IN PIEMONTE SI SPRECANO 22 MILIONI DI EURO PER UN REFERENDUM CHE SI POTEVA ACCORPARE ALLE AMMINISTRATIVE DI MAGGIO!”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/15/giuseppe-tassone/%E2%80%9Dvergogna-in-piemonte-si-sprecano-22-milioni-di-euro-per-un-referendum-che-si-poteva-accorpare-alle-amministrative-di-maggio%E2%80%9D/626686"></link>
  <updated>2012-04-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626686</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Costerà non meno di 22 milioni di euro (tanto é il mutuo che la regione Piemonte dovrà stipulare per il finanziamento) il Referendum sulla caccia che si terrà il 3 giugno 2012 in tutti i comuni della Regione.
&lt;p&gt;
Uno spreco di denaro pubblico inaccettabile, soprattutto se si tiene conto che nelle settimane precedenti già si svolgono in molti comuni della Regione le elezioni amministrative alle quali la consultazione si sarebbe potuta abbinare.
Si è scelta la data del 3 giugno per far fallire il referendum: scelta non nuova, del resto, anche se miseramente fallita nel 2011 quando si votò su acqua e leggi ad personam di berlusconiana memoria.
&lt;p&gt;
In questo caso la predisposizione dei seggi coinciderà con un giorno particolare, il 2 giugno: penso si sia voluto, in questa maniera, dare un colpo anche alla Festa che richiama l’Unità nazionale.
&lt;p&gt;
Mai si era giunti a tanto: il 2 giugno é una festa che appartiene a tutti gli Italiani e nessuno ha il diritto di andarla ad oscurare con manovre da basso impero.
La questione più importante resta comunque quella dello spreco di denaro pubblico.
In giorni nei quali, a gran voce, si chiede ai partiti politici di fare un passo indietro dopo gli scandali che ultimamente hanno coinvolto Margherita e Lega Nord, rinunciando ai 100 miliardi d’elargizioni previste per luglio per i rimborsi elettorali (che poi rimborsi proprio non sono, ma un mascherato finanziamento già abrogato da un altro referendum) viene da chiedersi in quale mondo viva il presidente della giunta regionale Cota quale rispetto porti per i cittadini, per le difficoltà economiche che stanno vivendo, per gli obblighi fiscali ai quali (gli onesti) soggiacciono.
&lt;p&gt;
Si poteva modificare la legge regionale sulla caccia, si poteva far propria la legislazione italiana il che avrebbe annullato il referendum, si poteva accorpare la consultazione alle amministrative del 6 maggio o almeno ai ballottaggi del 20 maggio: le strade erano tante!
&lt;p&gt;
Si è preferito individuare una nuova data, tanto per sprecare un po’ di soldi.
Non sono d’accordo e, già come feci a settembre davanti al palazzo della Regione quando nessun assessore né il presidente ebbero il coraggio di uscire e venire in mezzo ad una folla di amministratori pubblici e di disabili, grido “Vergogna!”.
Lo faccio col cuore gonfio, pensando ai soldi che mancano per il sociale, ai centri per disabili privi di finanziamento, ai lavoratori delle cooperative a stipendio ridotto e penso ai seggi vuoti il 3 giugno, ai soldi buttati via ed a quello che sarebbero serviti se si fosse rispettato un po’ di più la gente, i suoi bisogni e le sue aspirazioni e ripeto il mio appello.
&lt;p&gt;
Si fermino almeno i versamenti di luglio ai partiti e li si destini al welfare, a quella disabilità grave i cui stanziamenti sono stati azzerati nel maggio 2010 e dei quali nessuno se n’è più occupato… mentre in Piemonte alcuni erano intenti a studiare una data per far fallire un referendum e per gettare fuori dalla finestra almeno 22 milioni di euro.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lo ripeto: ”Vergognatevi!”&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Beppe Tassone&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;web&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio MISIANI: Rimborsi elettorali, il Pd non può rinunciare: “Non sopravviveremmo”   - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/14/antonio-misiani/rimborsi-elettorali-il-pd-non-pu%C3%B2-rinunciare-%E2%80%9Cnon-sopravviveremmo%E2%80%9D-intervista/626684"></link>
  <updated>2012-04-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626684</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali? Impossibile, i partiti chiuderebbero. Sarà una verità impopolare, ma qualcuno deve dirla”. Antonio Misiani, tesoriere del Pd, bilanci alla mano, rivela un dato sorprendente. Soprattutto se rapportato alle cifre incassate dai partiti negli ultimi anni: 503 milioni di euro solo per le politiche del 2008.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Onorevole Misiani, quanti soldi ha in cassa il Pd?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quindi siete in rosso? Ma negli ultimi 4 anni avete ricevuto 200 milioni di euro.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
I 5 anni di rimborsi elettorali per la legislatura del 2008 li abbiamo messi a bilancio tutti insieme, ma arrivano rateizzati. L’anno scorso ci siamo dovuti far anticipare qualche milione di euro per arrivare a luglio.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Se l’ultima rata dei rimborsi non dovesse arrivare il Pd non sopravviverebbe?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Esatto. L’ 80-90 per cento dei nostri introiti sono i soldi pubblici. E il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi dei rimborsi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. E’ notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravvivere.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Stiamo parlando di tantissimi soldi, però.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Negli ultimi 4 anni per i rimborsi relativi alle varie elezioni abbiamo incassato 37, 4 milioni di euro nel 2008, 46, 3 nel 2009, 60, 1 nel 2011, 58 nel 2012.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma come avete fatto a spenderli tutti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Un partito vive sempre, mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li usiamo per pagare l’attività politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato. E rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio. Capisco il tema della corrispondenza tra spese e rimborsi, ma in tutta Europa i rimborsi elettorali vengono calcolati con criteri forfettari.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dipendete dallo Stato.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Noi abbiamo una quota di autofinanziamento (circa 1500 euro mensili a parlamentare), ma le donazioni da privati sono poche. I cittadini hanno molta poca propensione a donare ai partiti, anche per effetto del logoramento del rapporto con la politica.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Secondo la Gazzetta Ufficiale però nel 2010 i partiti in cassa avevano 205 milioni di euro.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E’ un dato legato al ciclo finanziario. I bilanci si chiudono a dicembre e a luglio quei soldi non ci sono più. Almeno per i partiti veri che fanno politica.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Qual è la somma che i partiti riceveranno il 31 luglio?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
La tranche di luglio è di 180 milioni, perché si sommano – appunto – i rimborsi per le politiche, le europee e le amministrative.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Alfano, Bersani e Casini hanno promesso un rinvio. Ma poi nel testo dell’emendamento, che la proposta di legge recepisce, non ce n’era traccia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Il rinvio è legato all’entrata in vigore delle norme sulla trasparenza e dei controlli dei bilanci. Si dovrebbe arrivare al 30 settembre. Ma non è scritto da nessuna parte. Era implicito nel passaggio in cui si parla del “giudizio di regolarità e conformità a legge” dei rendiconti dei partiti per il 2010 e il 2011. Certo, se poi si va molto per le lunghe, finisce che non ci sarà nessun rinvio.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dozzo della Lega ha detto che loro rinunceranno. Dai partiti di maggioranza nessuna rinuncia in programma?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Anche Di Pietro ha detto che rinuncerà in favore degli esodati. Se può lo faccia. Noi non possiamo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma anche sulla trasparenza il compromesso non è convincente. Dopo il controllo sui bilanci dei partiti da parte dell’Authority l’ultima parola sulle sanzioni spetterà ai presidenti di Camera e Senato. Il controllato controlla il controllore.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Nelle nostre intenzioni si tratta di una mera ratifica.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma si sa che può succedere nelle pieghe delle “mere ratifiche”…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Finirà che con tutte queste polemiche, non si farà neanche questa legge.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dunque, lei non crede che i finanziamenti siano troppi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sicuramente si deve ripensare strutturalmente la questione, e noi faremo una proposta. Ma il taglio ai finanziamenti già c’è stato.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma dal ’93, quando il referendum abolisce i finanziamenti pubblici, i soldi erogati dallo Stato sono cresciuti 10 volte.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E’ vero che c’è stata un’escalation nei primi anni 2000, con punte massime tra 2008 e 2010, col rimborso doppio dovuto al fatto che i partiti prendevano i soldi anche se la legislatura finiva prima. Cosa cancellata con un decreto legge del 2011. Ma adesso siamo in una fase di effettiva discesa. I partiti prenderanno 180 milioni di euro quest’anno, 165 nel 2013, 163 nel 2014, 153 nel 2015. Come dovrebbe essere a regime.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/14/i-milioni-di-luglio-ci-servono-senn-i-partiti-chiudono/204361/&quot;&gt;www.ilfattoquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Arturo Mario Luigi PARISI: «I RIMBORSI SONO UN IMBROGLIO, MEGLIO IL CONTRIBUTO DIRETTO»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/13/arturo-mario-luigi-parisi/%C2%ABi-rimborsi-sono-un-imbroglio-meglio-il-contributo-diretto%C2%BB-intervista/626679"></link>
  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626679</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br&gt;Arturo Parisi da anni litiga, anche con il proprio partito, sull’uso dei finanziamenti pubblici. Ha polemizzato con i Ds,  quando lui militava nella Margherita; ha criticato la gestione della Margherita, poi finita sotto inchiesta.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Pdl, Pd e Terzo polo hanno raggiunto una prima intesa, basterà ad evitare abusi? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Da quello che ho letto sui giornali, potrebbe anche attenuare lo sgomento prodotto dagli scandali recenti, se la domanda principale è la tenuta dei conti e la modalità dei rendiconti. Ma io penso che i cittadini non ci chiedano più solo cosa abbiamo fatto dei loro soldi, ma vogliano sapere perché tanti soldi e perché ci vengono dati. Se non riusciamo a dare conto dell’utilità dei partiti per la libertà e la democrazia, anche se gli euro fossero pochi e il loro uso perfettamente documentato, potrebbero essere considerati troppi». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma non è meglio un sistema in  cui lo Stato dà ai partiti solo i soldi per l'attività politica, senza consentire che si facciano “utili”?  &lt;/b&gt;&lt;p&gt;
&lt;p&gt;«Se fosse per i partiti non basterebbero mai. Se i soldi a disposizione dei partiti sono ancora troppi è perché finora siamo riusciti a limitare le spese ma allo stesso tempo abbiamo distribuito ai partiti risorse troppo superiori alle spese consentite. E questo è accaduto perché facciamo passare per rimborsi veri e propri finanziamenti. E abbiamo dato vita a questo imbroglio per aggirare il divieto che i cittadini avevano chiaramente espresso dicendo no al finanziamento dei partiti. A forza di fare i furbi si son fatte pentole senza coperchio e in esse abbiamo sprofondato i partiti e la democrazia».  &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il caso Margherita è emblematico: la legislatura del 2006 è durata due anni ma i partiti hanno preso rimborsi fino al 2011...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Il fatto che i partiti prendano soldi anche da morti e che prendano in un anno due rate annuali,  è sempre figlio dello stesso imbroglio. Il guaio è che le spese non sono state fatte o non sono state fatte per il motivo dichiarato, e perciò non possono essere documentate. Ecco spiegati gli accumuli di soldi più facili da rubare che da spendere».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Bersani dice che si deve scegliere se si vuole avere “il miliardario al potere”...&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
«Se la politica coincide con i partiti, e li si vuole finanziare bisogna avere il coraggio di dirlo. La strada maestra è tendere la mano e chiedere ai cittadini in modo esplicito il loro contributo, riallacciando il rapporto con elettori e sostenitori».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si arriverà alla riforma del finanziamento ai partiti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;«Se si apre una questione generale è perché si riconosce che esiste l’esigenza di una riforma che affronta un problema di tutti i partiti. Non vorrei che alla fine si dicesse che le pensioni le abbiamo tagliate in tre giorni, ma per riformare la questione del finanziamento dei partiti ci abbiamo messo trent’anni».
&lt;br&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1DJDNC&quot;&gt;Il Secolo XIX - Alessandro Di Matteo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Benedetto DELLA VEDOVA: Finanziamento ai partiti: Dimezzarlo fin da subito</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/13/benedetto-della-vedova/finanziamento-ai-partiti-dimezzarlo-fin-da-subito/626678"></link>
  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>626678</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ho sempre pensato che la politica vada finanziata privatamente, magari immaginando una forte defiscalizzazione della donazione del privato alla politica in quanto contributo alla vita democratica del Paese&quot;. &quot;Anche perchè la storia degli ultimi vent'anni ha dimostrato che il finanziamento pubblico è stato un fallimento totale: non ha impedito che fossero i ricchi a fare politica e governare, come si è visto con Berlusconi, non ha funzionato per creare partecipazione politica, non ha dato credibilità ai partiti e li ha resi 'inscalabili'. Le misure sui controlli sono vere e positive ma sono solo un pezzettino della soluzione&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Cosa propone dunque Futuro e Libertà?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; &quot;Proponiamo che da subito si dimezzi il contributo pubblico ai partiti. Se si continua su questo livello prevedo che il prossimo anno il finanziamento sarà pari a zero&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italiachiamaitalia.it/print.php?a=6050&quot;&gt;italiachiamaitalia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo DONADI: Di questo passo tasseranno anche l'aria</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/13/massimo-donadi/di-questo-passo-tasseranno-anche-laria/626677"></link>
  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626677</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Di questo passo il governo Monti tasserà anche l'aria. La riorganizzazione della Protezione Civile era necessaria, ma non si puo' pensare di continuare a finanziare la spesa pubblica con nuove tasse, perchè è una ricetta economica sbagliata che alimenta la recessione e comprime i consumi. E' necessario, invece, avviare una grande dismissione di patrimonio pubblico non essenziale per le finalità dello Stato e ridurre la cattiva spesa pubblica, che vale parecchie finanziarie ogni anno. Se continueranno a imporre nuove tasse raggiungeremo forse il pareggio di bilancio, ma il Paese si troverà gambe all'aria''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-Protezione_civile__Donadi%28Idv%29__di_questo_passo_tasseranno_anche_l_aria-1144372-POL.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIUSEPPE TASSONE:  “I PARTITI SOSPENDANO I VERSAMENTI DI LUGLIO E RESTITUISCANO I FONDI DI FINANZIAMENTO PUBBLICO UTILIZZATI IMPROPRIAMENTE, DESTINANDOLI AL SOCIALE”.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/13/giuseppe-tassone/%E2%80%9Ci-partiti-sospendano-i-versamenti-di-luglio-e-restituiscano-i-fondi-di-finanziamento-pubblico-utilizzati-impropriamente-destinandoli-al-sociale%E2%80%9D/626672"></link>
  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>626672</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E’ palpabile il distacco abissale che si sta manifestando tra i cittadini ed i partiti politici dopo i vari scandali che sono emersi in questi ultimi mesi che hanno come comune denominatore i fondi provenienti dal finanziamento pubblico, mascherato ora sotto forma di rimborso elettorale.&lt;br /&gt;

Chiedere che si sospendano ulteriori erogazioni, fino a quando non sarà fatta chiarezza e non siano stati restituiti i soldi utilizzati per fini impropri dai partiti, appare una condizione imprescindibile, richiesta dai cittadini, in questo uniti al di là delle diverse collocazioni politiche, ed anche una risposta concreta alle sollecitazioni dell’Unione Europea.&lt;br /&gt;

Proprio le sollecitazioni dell’Unione Europea hanno provocato duri provvedimenti da parte del governo Monti che vanno pesantemente ad incidere su tutti i bilanci famigliari. Pare corretto che le osservazioni dell’Unione Europea vengano anche recepite per quanto concerne i partiti ed i fondi destinati a finanziamento della loro attività, utilizzati poi anche per fini molto meno nobili, se non semplicemente intascati da chi ne aveva la disponibilità.
&lt;p&gt;
Ho chiesto, e lo ribadisco con forza, che i fondi non più erogati ai partiti che non abbiano dimostrato il corretto utilizzo degli stanziamenti, nel limite delle reali spese elettorali, vengano prioritariamente destinati al welfare ed al sociale: a settori strategici in tempi di crisi che hanno subito pesanti tagli se non addirittura l’azzeramento del capitolo, come successo per lo stanziamento per il sostegno alla disabilità caduto sotto la mannaia di Tremonti al tempo del governo Berlusconi.
&lt;p&gt;
Spiace che anche i partiti della sinistra, tramite loro esponenti, difendano il finanziamento e non accolgano l’appello alla sospensione delle erogazioni di luglio.
Posizioni come queste danno spazio e voce all’antipolitica, mentre è la politica vera, della quale il nostro Paese ha assoluta necessità, che deve riprendere fiato, allontanando chi non ha saputo agire nell’interesse dei propri concittadini, ma solo perseguendo interessi propri.&lt;br /&gt;

Di qui un appello forte, che mi auguro si possa concretizzare anche attraverso iniziative che coinvolgano, tramite internet, la società italiana, perché vengano sospese le erogazioni della quota di luglio del finanziamento pubblico dei partiti e che si proceda al recupero delle somme impropriamente utilizzate destinandole al finanziamento dello stato sociale.&lt;br /&gt;

Solo così la rottura in atto tra mondo politico e società italiana potrà subire un’inversione di tendenza, altrimenti saremo di fronte, solo, all’ennesimo tentativo di mischiare le carte, lasciando tutto invariato.
&lt;p&gt;
La morale del “Gattopardo” non è accettabile nel bel mezzo di una crisi che sta travolgendo le famiglie e la nostra società e che vede la classe politica incapace di agire (dopo aver abdicato le responsabilità di governo) chiusa nel proprio fortino e intenta solo a cercare di salvare il salvabile.
&lt;p&gt;      

Beppe Tassone&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
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