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  <title>Openpolis - Argomento: Brunetta</title>
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  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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  <title>Paolo Giacon: Lega Nord sprecona: &quot;Chiudere oppure rilanciare seriamente l'Agenzia Provinciale per l'Energia. Per ora è stato un ente inutile&quot;</title>
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  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Padova (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.
&lt;p&gt;Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di amministrazione di ben 6 membri, presieduto dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, esponente di spicco della Lega Nord. Paradossi ed assurdita’ della politica e della piccola casta che governa la Provincia di Padova. Una situazione che farebbe gola per la nuova edizione del best seller di Stella o Rizzo o che potrebbe vedere presto un inviato di Striscia la Notizia fare il suo ingresso negli uffici di Palazzo Santo Stefano.

&lt;p&gt;
“Una casta che questa volta ha un ben preciso colore, quello verde:  questi paradossi sono voluti e sostenuti dalla Lega Nord e costano al contribuente oltre 300.000 euro l’anno”, puntualizzano Stefano Peraro, capogruppo UDC in Consiglio Provinciale e Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che, dopo aver studiato bilanci e relazioni annuali, hanno presentato un dossier contenente i costi, le spese, le consulenze ed i magri risultati realizzati fino ad oggi dall’Agenzia.
&lt;p&gt;

La Provincia di Padova ha istituito l’Agenzia nel gennaio 2007 per promuovere lo sviluppo dell’attivita’ di ricerca di base ed applicata, di formazione, informazione ed educazione in materia ambientale e sull’inquinamento, oltre che sul risparmio energetico e sulla produzione ed utilizzo di energie alternative. “Un nobile obiettivo – commentano i consiglieri di minoranza – l’Agenzia, tuttavia in quattro anni hanno ha prodotto ben poco: 3 convegni ed un piano energetico provinciale elaborato da consulenti esterni e privo di linee strategiche e priorita’. Si tratta di una scatola vuota che e’ opportuno chiudere, eliminando il consiglio di amministrazione ed assorbendo il personale nel Settore Ambiente della Provincia che potrebbe aprire uno sportello provinciale Energia con le stesse funzioni dell’Agenzia e minori costi”.
&lt;p&gt;

“Premettiamo che abbiamo grande stima del personale  che ha lavorato con grande passione e professionalita’, ma la gestione politica e strategica della presidenza e degli amministratori dell’agenzia in questi 4 anni lasciano molto a desiderare. 
&lt;p&gt;Prendiamo ad esempio il bilancio 2011. L’Agenzia spende 120.000 euro in pubblicità e convegnistica, 95.000 euro per il personale (il direttore ed un impiegata), 14.000 euro per consulenze contabili esterne e compenso amministratori. Sono oltre 230.000 euro in totale. Appena 35.000 euro vengono spesi per gli incentivi installazione impianti e 40.000 euro per la realizzazione di progetti europei. Gran parte delle risorse viene dunque assorbito da consulenze e comunicazione esterne. Tutto fumo e niente arrosto: per altro non possiamo ricordare come tutte le spese siano coperte dal contributo che ogni anno la Provincia di Padova eroga all’agenzia.”

&lt;p&gt;
Vediamo in dettaglio i costi sostenuti negli esercizi successivi e quelli programmati:

&lt;p&gt;
2008: 224.000 euro

&lt;p&gt;
2009: 319.000 euro

&lt;p&gt;
2010: 310.000 euro

&lt;p&gt;
2011: 320.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2012: 333.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2013: 333.000 (costi previsti)

&lt;p&gt;
Dall’elenco si evince come le spese nel corso degli anni siano aumentate ed aumenteranno: “ Una situazione in completa contro tendenza rispetto alle richieste dei ministri Brunetta e Tremonti che chiedono alle societa’ pubbliche di risparmiare e contenere i costi.” Affermano i consiglieri di minoranza.

&lt;p&gt;
“Non parliamo poi dei progetti messi in cantiere, alcuni dei quali inutili e lontani dalla realta’. - proseguono Giacon e Peraro -  Prendiamo ad esempio in considerazione il progetto per l’estrazione di ammoniaca dalle biomasse di origine animale ed in particolare di pollina. Non riusciamo a capire come mai il consigliere regionale Bozza (LN) e l’onorevole Goisis (LN) siano contrari agli impianti di pollina, mentre l’Agenzia Provinciale guidata da Marcato (LN) mette in campo proprio un progetto sulle biomasse di pollina.

&lt;p&gt;
Consideriamo il progetto di gruppo di acquisto fotovoltaico artigiano. Forse l’Agenzia non e’ a conoscenza che gli artigiani e le loro associazioni si sono ormai da lungo tempo auto organizzati e non hanno certo bisogno di un intervento esterno. O il progetto di sensibilizzazione degli amministratori di condominio sul risparmio energetico. Un progetto che forse sarebbe stato rilevante dieci o quindici anni fa, non certo nell’anno 2011 in cui non solo amministratori, ma anche condomini sono bene a conoscenza di vantaggi e potenzialita’ del fotovoltaico e dell’efficienza energetica.”
&lt;p&gt;

Spese eccessive, progetti inutili, una governance pletorica, inutile ed inefficace. Ecco dunque l’aut aut a Marcato e alla Lega Nord da parte di PD e UDC: “A questo punto o il nuovo CdA rilancia seriamente l’Agenzia con progetti concreti ed una gestione piu’ oculata delle risorse oppure venga chiusa immediatamente. I cittadini padovani non possono tollerare la presenza di enti inutili o di gestioni che portano magri risultati.”

&lt;p&gt;
Nota di chiusura: recentemente e’ stato rinnovato il CdA dell’Agenzia per l’Energia da parte del Presidente della Provincia: presidente dell’Agenzia e’ Roberto Marcato, consiglieri di amministrazione Gianfranco Vezzaro, consigliere provinciale, Sabrina di Napoli, consigliere provinciale e tre tecnici: Michele De Carli, Marco Ziron e Rino dal Pos.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=2231&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: i veleni di brunetta</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/23/renato-brunetta/i-veleni-di-brunetta/560320"></link>
  <updated>2011-04-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560320</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;http://politica.liquida.it/focus/2010/09/10/i-veleni-di-brunetta-il-pd-ha-un-anima-squadrista/
I veleni di Brunetta: &quot;Il Pd ha un'anima squadrista&quot;
&quot;Dentro la cultura e l'anima vera del Pd si mantiene una componente squadrista, reazionaria, estremista e conservatrice&quot; ha commentato Brunetta riferendosi alla contestazione contro Bonanni alla festa del Pd. La risposta di del Pd è immediata: &quot;Le parole di Brunetta si commentano da sole: sono un triste atto di sciacallaggio politico&quot;, ha dichiarato l'ex ministro Cesare Damiano&quot;. I toni si alzano e lo spettro di un autunno caldo a tutto tondo non è così intangibile...
 Repubblica: Scontro tra Pd e Brunetta  Il Giornale: Brunetta attacca  L'Unità: Il Pd a Brunetta: chieda scusa  Liquida: Fumogeni contro Bonanni alla festa del Pd 

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://politica.liquida.it/focus/2010/09/10/i-veleni-di-brunetta-il-pd-ha-un-anima-squadrista/&quot;&gt;www.politica.liquida.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: “Entro il 2012, tutte le scuole italiane saranno munite di reti wifi…”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/22/renato-brunetta/%E2%80%9Centro-il-2012-tutte-le-scuole-italiane-saranno-munite-di-reti-wifi%E2%80%A6%E2%80%9D/560043"></link>
  <updated>2011-04-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560043</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Entro il 2012, tutte le scuole italiane saranno munite di reti wifi…” Il progetto, ambizioso, è stato presentato dal ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione presieduto da Mariastella Gelmini.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://technews.it/HJKdL&quot;&gt;technews&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>CORRADO GHIRARDELLI: Lo sportello è on-line: servizi in rete per cittadini e imprese</title>
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  <updated>2011-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559623</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Provincia Brescia (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ghirardelli:
«Puntiamo
a crescere
ancora»
BRESCIA «Risparmiare tempo, risorse e uniformare l'erogazione di servizi». Raffaele
Gareri, direttore dell'Area innovazione, sintetizza così BresciaGov. Assente per
indisposizione l'assessore all'Innovazione Corrado Ghirardelli, è toccato proprio a
Gareri dar conto dello stato di sviluppo del progetto. «Prendendo spunto da quanto
realizzato qualche anno fa a Como - ha spiegato -, abbiamo elaborato un sistema che
consentisse la gestione on line delle pratiche. Adesso, oltre ad aver uniformato
procedure e modulistica, garantiamo anche assistenza ai Comuni».
Secondo Gareri «i vantaggi sono numerosi: offriamo una tecnologia valida e uguale
per tutti, sviluppata in assessorato e in collaborazione con le Amministrazioni. Senza
contare il risparmio di tempo, che per i piccoli Comuni si traduce anche in
ottimizzazione delle risorse». Attualmente il bacino di utenza di BresciaGov è di 35mila
famiglie e 23mila imprese.
A giudicare dai commenti di alcuni amministratori presenti ieri, laddove sono già
partiti, i servizi on line funzionano. Ed è su questo aspetto che, in una nota, si è
concentrato l'assessore Ghirardelli. «La partecipazione di sindaci e amministratori - ha
sottolineato l'assessore - conferma la bontà della proposta, che coinvolge tutto il
territorio e aiuta in piccoli Comuni con progetti legati all'innovazione. Per il futuro
l'impegno della Provincia è far sì che tutti i Comuni arrivino ad essere modernizzati
allo stesso modo e che la qualità dei servizi sia uguale per tutti».
Trattandosi di un cosiddetto «progetto di riuso», BresciaGov non è costato nulla a
Palazzo Broletto, che lo ha elaborato con forze proprie. Anzi, i contributi ricevuti per
portare a regime la piattaforma tecnologica sono stati investiti in formazione, specie a
favore dei Comuni coinvolti. Adesso si sta pensando ad ampliare ulteriormente il
bacino di utenza, cercando di coinvolgere il maggior numero di Amministrazioni
possibile.

BRESCIA«No, la coda falla tu. I preferisco passare dal web».
Palazzo Broletto, dopo un lavoro di messa a punto, ha presentato ieri i primi risultati di BresciaGov, progetto di «semplificazione telematica» con cui la Provincia mette in Rete una serie di servizi gestiti dai Comuni con l'obiettivo di risparmiare tempo ed uniformare tutta la modulistica. La chiave di volta del sistema è il Centro innovazione e tecnologie della Provincia: solo gli enti aderenti potranno accedere ai servizi on line già attivi o di prossimo avvio. Il guadagno è presto detto: addio alle code agli sportelli e stop all'invio di documenti in forma cartacea. Una miglioria che vale tanto per i cittadini tanto per le imprese.
Accendiamo (virtualmente) il nostro pc e vediamo in che cosa consiste la piattaforma tecnologica BresciaGov. L'idea di base è rilasciare quattro lotti (denominati 0,1, 3 e 4) di servizi via web. Attualmente solo il «lotto 0» è attivo, ma nel giro di qualche settimana toccherà anche al «lotto 1» (nel grafico a fianco elenchiamo quali sono i servizi già erogati e quali, invece, saranno attivati nel giro di poche settimane).
Se tutto andrà come previsto, per la fine del mese in corso ci sarà un pacchetto da 24 servizi cui sarà possibile accedere. Per i lotti 3 e 4, infine, i Comuni dovranno aspettare ancora, probabilmente fino alla fine del 2011. Un'attesa giustificata da una maggiore complessità dei processi amministrativi che saranno gestiti via pc. Quando BresciaGov sarà a pieno regime, garantirà complessivamente 78 opzioni.
Parlando del presente, in alcuni Comuni (ad esempio) è già possibile ottenere un certificato di residenza solo collegandosi alla Rete. L'accessibilità è legata al sito del proprio Comune, mentre l'autenticazione dell'utente avviene attraverso la Carta regionale dei servizi (Crs). Un passaggio finalizzato a garantire la tutela dei propri dati personali. Va poi detto che chi fruisce del sistema può seguire, sempre tramite internet, l'iter della propria pratica
L'estate dovrebbe portare anche importanti novità rispetto al prezzo delle prestazioni richieste. Il pagamento on line (che sarà consentito o tramite carta di credito o attraverso Crs connessa al proprio Iban bancario) sarà a condizioni agevolate, con costi - assicurano dall'assessorato all'Innovazione - al di sotto della media di mercato.
Attualmente i Comuni coinvolti in BresciaGov sono 44: 25 Municipi hanno reso possibile l'accesso ad almeno un servizio on line, mentre sono 19 quelli che hanno attivato la Gas (Guida ai servizi), vademecum mirato a fornire tutte le indicazioni utili, compresi modalità di accesso, tempi, costi e requisiti. L'auspicio dell'assessorato è che la «famiglia» possa crescere ancora.


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giornaledibrescia.it/gdb-online/gdb/gdb-online-7.373&quot;&gt;Giornale di Brescia&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Patrizia TOIA: Il governo smetta con gli annunci e si applichi in proposte concrete</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/08/patrizia-toia/il-governo-smetta-con-gli-annunci-e-si-applichi-in-proposte-concrete/557782"></link>
  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557782</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Dopo mesi di annunci da parte dei vari esponenti del governo in cui si affermava che la crisi economica non c’era e se c’era riguardava altri o comunque era già alle nostre spalle, c’è voluto lo studio del Boston Consulting Group (Bcg) per svelare un’amara realtà: che l’Italia è uno dei quattro Paesi a rischio per la fragilità dei suoi conti pubblici (in compagnia di Grecia, Irlanda e Portogallo; posizionandosi addirittura in modo più pericoloso della Spagna). – afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt; Lo studio di Bcg sottolinea anche come la crescita economica, ammesso che arrivi davvero la ripresa, non sarà sufficiente a risolvere i problemi lasciati dalla crisi finanziaria, ma sono necessarie delle politiche fiscali con obiettivi a medio termine”.

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;“Il governo, che da sempre ha detto di non aver voluto mettere le mani nelle tasche degli italiani, in realtà lo ha fatto e abbiamo visto sui quotidiani in queste settimane quanto sia aumentata la pressione fiscale sulle famiglie, soprattutto attraverso gli aumenti di tutti i servizi, a partire dai trasporti e dall’energia. Pressione che, tuttavia, non è servita a migliorare le condizioni dell’Italia, dove molte riforme - dal punto di vista fiscale e dell’efficienza nella pubblica amministrazione, al fine di ridurre gli sprechi - sono state solo annunciate e mai compiute”.

&lt;p&gt;“Il governo smetta con gli annunci e si applichi con impegno in proposte politiche concrete per il bene del nostro Paese, per rilanciare la competitività e attuare una vera politica industriale. – prosegue Toia - Le riforme sono possibili, urgenti e necessarie, ma vanno realizzate non con tagli orizzontali a tappeto come quelli messi in atto dalle manovre di Tremonti ma con valutazioni precise e interventi mirati”.

&lt;p&gt;“I conti pubblici devono essere consolidati e lo si può fare riducendo selettivamente le spese, a partire dalle consulenze, dalle auto blu e da tutti gli inutili sprechi e rendendo più efficiente il settore pubblico, sul quale si sono scaricati per mesi gli insulti e gli slogan del Ministro Brunetta ma che non hanno prodotto fino ad oggi alcuna sostanziale modifica. E soprattutto, le entrate possono aumentare prendendo in seria considerazione la lotta all’evasione fiscale, non favorendola presentando un condono dopo l’altro, la lotta all’economia sommersa e al lavoro nero che, come ci dicono tutte le statistiche, ha ancora troppo margine di spazio nel nostro Paese.
&lt;p&gt; Un'altra proposta utile e concreta sarebbe quella di sostenere, come molti vogliono a livello europeo, che le transazioni finanziarie, cioè le operazioni speculative dei grandi gruppi finanziarie possano avere una tassa dello 0,05 % che possa produrre una ricchezza da utilizzare a livello europeo. Ma l’Italia su questo tace, tranne per qualche dichiarazione di Tremonti, subito zittita da Berlusconi”. 

&lt;p&gt;“L’Italia non può aspettare – conclude &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; - il governo del fare in realtà non sta facendo nulla, a parte occuparsi di come nascondere le vicende imbarazzanti del Presidente del Consiglio, mentre invece farebbe bene ad uscire dall’immobilismo in cui sembra vivacchiare e cercare di trovare una soluzione ai problemi seri in cui versa il nostro Paese”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/&quot;&gt;PatriziaToia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pietro ICHINO: La resa incondizionata del ministro Brunetta</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/02/07/pietro-ichino/la-resa-incondizionata-del-ministro-brunetta/557876"></link>
  <updated>2011-02-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557876</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Caro Direttore, venerdì scorso il governo ha firmato con Cisl, Uil e Ugl una Intesa che sostanzialmente azzera la riforma Brunetta delle amministrazioni. Se nell’estate scorsa Tremonti aveva abolito la “carota” prevista in quella riforma, cioè i premi per i dipendenti pubblici più meritevoli, ora questa Intesa abolisce il “bastone”: in sostanza garantisce che a nessuno, per quanto inefficiente, verrà tolto un solo euro del “salario accessorio” percepito nel 2010. Per spiegare il contenuto effettivo di questo accordo, ne propongo una traduzione dal buro-sindacalese in italiano.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Intesa 4 febbraio 2011: Fermi tutti, abbiamo scherzato!&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; - Le Parti, sostituendo questo accordo agli atti di un legislatore velleitario e di un Governo inconcludente, si danno reciprocamente atto che la riforma delle amministrazioni pubbliche recata dal decreto legislativo n. 150/2009 deve considerarsi come mai emanata. In particolare, ogni funzione di valutazione della performance delle amministrazioni attribuita a organi indipendenti deve intendersi avocata a sé dalle Parti stesse, nello spirito del Memorandum Governo-sindacati 23 gennaio 2007. Tutte le invettive pronunciate dal ministro Brunetta contro il detto Memorandum nel corso degli ultimi due anni e mezzo devono intendersi revocate, con formali scuse all’ex-ministro Nicolais.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; - Le parti convengono, in particolare, che deve considerarsi abrogato l’articolo 19 del &lt;a href=&quot;http://www.innovazionepa.gov.it/media/155296/testo_del_decreto_150_del_27ottobre09.pdf&quot;&gt;&lt;b&gt;decreto legislativo n. 150/2009&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;:&lt;/b&gt; conseguentemente, in tutte le circolari e documenti emanati dal settembre 2009 in poi dal ministero della Funzione pubblica, la frase “mai più un solo centesimo di salario accessorio verrà erogato al dipendente inefficiente” e ogni frase che dica una cosa simile devono intendersi sostituite dalla seguente: “il ministro riconosce di essere incapace di differenziare il trattamento dei dipendenti pubblici in base alla rispettiva performance individuale e pertanto garantisce a ciascuno di essi che, anche se lavorerà malissimo e qualunque nefandezza commetta, non potrà percepire meno di quanto ha percepito nel 2010, a titolo sia di stipendio sia di cosiddetto ’salario accessorio’”. Siamo tutti bravi, altro che fannulloni!
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;3.&lt;/b&gt; - Al ministro della Funzione pubblica sarà ancora consentito – purché soltanto per ragioni propagandistiche – sostenere nelle trasmissioni radiofoniche e televisive, o nelle interviste a quotidiani e settimanali, che al 25% di dipendenti più meritevoli verranno destinati premi finanziati con le “risorse aggiuntive”. Le Parti, tuttavia, si danno reciprocamente atto che, stanti i vincoli posti con il d.lgs. n. 78/2010 (i “tagli lineari” del ministro Tremonti per la “stabilizzazione finanziaria”), nessuna amministrazione potrà incrementare il fondo del salario accessorio con risorse aggiuntive; conseguentemente è garantito il ritorno a un trattamento rigorosamente egualitario, secondo la buona prassi consolidata prima del decreto n. 150/2009.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;4.&lt;/b&gt; - Le Parti convengono che devono considerarsi abrogate tutte le disposizioni nelle quali compaia il riferimento a organi indipendenti di valutazione della performance delle amministrazioni: ritorna in vigore la disposizione contenuta nel Memorandum Governo-sindacati 23 gennaio 2007, che prevedeva l’affidamento della funzione di valutazione a commissioni paritetiche, costituite da rappresentanti delle amministrazioni oggetto di controllo e da rappresentanti sindacali dei dipendenti delle amministrazioni medesime.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;5.&lt;/b&gt; - Il Governo s’impegna a impartire all’Aran entro 15 giorni istruzioni affinché l’Agenzia stessa adegui il proprio operato alle disposizioni della presente Intesa e, in particolare, adegui i contenuti della contrattazione collettiva di livello nazionale ai criteri che hanno ispirato la contrattazione integrativa in tutto il periodo precedente al decreto n. 150/2009. Il ministro della Funzione pubblica ritira tutte le critiche ingiustamente rivolte a quella felice stagione della contrattazione collettiva del settore pubblico e si impegna, in generale, a non parlar più del sindacato del settore dell’impiego pubblico, se non in termini elogiativi.

&lt;p&gt;&lt;i&gt;
Dichiarazione a verbale&lt;/i&gt; – La Cgil-Funzione pubblica si astiene dal sottoscrivere la presente Intesa non perché sottovaluti il positivo rilievo dell’azzeramento delle perniciose velleità del ministro Brunetta in materia di valutazione della performance di struttura e individuale, ma perché dissente dalla sostanziale assoluzione che con l’Intesa stessa gli viene accordata dalle Organizzazioni sindacali firmatarie: compito di ogni sindacato degno di questo nome è battersi fino all’ultimo sangue contro tutti i Governi di centrodestra e rifiutare di contribuire a qualsiasi accordo con essi, quale che ne sia il contenuto.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=XA4Q8&quot;&gt;Corriere della Sera | pietroichino.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Achille SERRA: Su Brunetta. «Dal ministro frasi pericolose. La protesta è sacrosanta»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390723</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: UCD-SVP-AUT) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sono affermazioni sconcertanti. Aizzare in questo modo gli animi degli studenti è molto pericoloso». Achille Serra scuote la testa quando gli vengono riferite le parole di Renato Brunetta, quel «guerriglieri» che il ministro della Pubblica amministrazione ha scagliato contro i ragazzi dell’Onda.
Il senatore del Pd tira fuori un libro che ha pubblicato tre anni fa, quando era prefetto di Roma: “Poliziotto senza pistola”. È come lo avevano ribattezzato i cronisti di Milano, per via della sua propensione per la mediazione. Serra legge la parte dedicata al ‘68, quando da vicecommissario si misurò con la contestazione studentesca. «È colpa dello Stato se in quegli anni difficili si creò un antagonismo forte tra il movimento studentesco e le forze dell’ordine. È colpa dello Stato, che non ha saputo trovare la via del dialogo».&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;Vede il rischio di un ripetersi della situazione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non si può dire agli studenti che sono dei guerriglieri o, ancora più sconcertante, che non hanno neanche la dignità dei guerriglieri, che sono una cosa seria».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Perché secondo lei il ministro ha fatto simili affermazioni?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non saprei, però evidentemente non si è reso conto di che cosa significhi una provocazione dell’ordine pubblico. Aizzare così gli animi degli studenti mi sembra, oltre che superficiale, molto pericoloso».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Condivide l’appello a moderare i termini lanciato ai politici dall’Associazione nazionale funzionari di polizia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Pienamente. I funzionari di polizia stanno sulla strada, sanno che con le provocazioni il pericolo di avere delle reazioni scomposte è reale. Lo abbiamo visto nel ‘68, quando lo Stato non seppe trovare la via del dialogo. Che va cercato a tutti i costi e in qualunque modo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Cosa succedeva allora e che cosa si rischia di far succedere oggi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Gli studenti non si rendevano conto che noi poliziotti eravamo dei giovani come loro, e che lanciare una bottiglia molotov a noi non significava tirarla allo Stato. Se si aizzano gli animi a rimetterci sempre sono purtroppo le forze dell’ordine, che si trovano in piazza a dover contrastare la rabbia di questi giovani che si sentono chiamare guerriglieri, e gli studenti stessi».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il ministro però, pur dopo molte sollecitazioni, non ha fatto dietrofront.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io mi auguro che lo faccia, perché per un governo è doveroso ricercare il confronto con i giovani, fino all’esasperazione. In questo caso non c’è stato neanche il minimo tentativo di ricercare un dialogo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Questo vuol dire che sposa la causa dei contestatori?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«No, non significa questo. Però da tecnico dell’ordine pubblico, più che da politico, non posso non sottolineare il pericolo di certe affermazioni e le conseguenze che possono provocare. Conseguenze che non si vanno poi, se non indirettamente, a riversare sul governo e su chi pronuncia certe parole, ma, ripeto, sulle forze dell’ordine».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Secondo lei la gravità delle affermazioni richiedere un intervento del premier?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non credo che Brunetta abbia bisogno di tutele. Il ministro in altre circostanze ha dimostrato di essere molto più prudente, riveda la sua posizione e non definisca più né sbandati né guerriglieri studenti che reclamano una loro autonomia e un loro diritto allo studio. La protesta di questi ragazzi è sacrosanta».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L4QFM&quot;&gt;l'Unità -Simone Collini&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Vincenzo CUOMO: Il sindaco si difende: &quot;I truffati siamo noi&quot; - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/18/vincenzo-cuomo/il-sindaco-si-difende-i-truffati-siamo-noi-intervista/390695"></link>
  <updated>2009-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390695</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Portici (NA) (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
È sveglio dall’alba. Una giornata intensa, a seguire gli sviluppi dell’inchiesta sui dipendenti comunali al lavoro nella sede distaccata dell’ex Ferrero. Il sindaco Vincenzo Cuomo è nel suo ufficio, lo cercano molti giornalisti per un commento. Lui non si sottrae.
&lt;br&gt;
&lt;b&gt;Sindaco, qual è il suo stato d’animo?&lt;/b&gt; &lt;br&gt;
«Amarezza. Ma anche sconcerto perchè, su questa vicenda, devo leggere commenti a caldo che non mi sarei mai aspettato». &lt;br&gt;
&lt;b&gt;A chi si riferisce?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
«Al ministro Renato Brunetta, solitamente attento, che si è lasciato andare a dichiarazioni di faziosità politica su vicende di cui non conosce gli atti. Si è lasciato andare a giudizi sommari, che mi hanno dispiaciuto». &lt;br&gt;
&lt;b&gt;Quali giudizi non condivide?&lt;/b&gt; &lt;br&gt;
«La confusione strumentale tra comportamenti illeciti penalmente perseguibili e atti illeciti da sanzioni disciplinari. In questa vicenda, per essere più chiari, noi siamo parte lesa. Siamo di fronte a reati di truffa e falso, non a comportamenti in cui non c’è stato controllo. Il Comune e la sua dirigenza, insomma, è stato raggirato. Non è certo complice». &lt;br&gt;
&lt;b&gt;Come si è comportato con i 36 dipendenti arrestati?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
 «Li abbiamo subito sospesi anche dagli emolumenti retributivi. Non potevamo fare diversamente». 
&lt;b&gt;&lt;br&gt;In questi anni, avete disposto mai sanzioni disciplinari?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
 «Certamente, in almeno una settantina di casi. Gli ultimi due sono stati al centro di dibattiti e polemiche con l’opposizione. Si trattava di un licenziamento e una sospensione per tre mesi dal servizio per gravi omissioni in servizio». &lt;br&gt;
&lt;b&gt;Cosa si sente di dire, ora, a tutti i dipendenti comunali?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
 «Che nella maggioranza sono dotati di grande professionalità e competenza. Ci hanno consentito nel tempo di raggiungere importanti obiettivi. Siamo il Comune che attua il 50 per cento di raccolta differenziata dei rifiuti. Poi, forniamo servizi all’avanguardia, per non parlare delle politiche sociali. Insomma, non sarà quest’inchiesta a farmi cambiare l’idea positiva che ho sui dipendenti del Comune». 
&lt;b&gt;&lt;br&gt;Cosa farete se il procedimento penale andrà avanti, vi costituirete parte civile?&lt;/b&gt; &lt;br&gt;
«Abbiamo sempre seguito una prassi, che terremo presente anche in questo caso. Se e quando qualcuno degli indagati sarà rinviato a giudizio, l’amministrazione comunale si costituirà parte civile nel dibattimento». &lt;br&gt;
&lt;b&gt;Avete già trasmesso i dati dell’assenteismo negli uffici comunali al governo nazionale?&lt;/b&gt;&lt;br&gt;
 «Certamente, abbiamo rispettato la legge, che dal 2001 ci obbliga, insieme con gli altri enti pubblici, a trasmettere relazioni annuali al ministero del Tesoro. In linea con la tendenza nazionale, abbiamo registrato un decremento delle assenze per malattia».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://sfoglia.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20090318&amp;ediz=NAZIONALE&amp;npag=34&amp;file=obj_580.xml&amp;type=STANDARD&quot;&gt;Il Mattino - Gigi De Fiore&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Vincenzo CUOMO: Fannulloni al Comune: &quot;Gli arresti non offuschino quanto fatto finora&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/17/vincenzo-cuomo/fannulloni-al-comune-gli-arresti-non-offuschino-quanto-fatto-finora/390697"></link>
  <updated>2009-03-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390697</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Portici (NA) (Partito: DL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L’indagine che ha portato all’emissione delle misure cautelari non può certamente offuscare il prezioso lavoro che la stragrande maggioranza dei circa 450 dipendenti dell’Ente svolge con dedizione e professionalità, e che ha consentito alla città di Portici di raggiungere risultati e traguardi di eccellenza, ad esempio attraversando indenne l’intero periodo dell’emergenza rifiuti e distinguendosi nella raccolta differenziata, che a febbraio ha superato la percentuale del 50%. Ho avuto modo questa mattina di esprimere personalmente il mio apprezzamento alla magistratura e alle forze dell’ordine, nelle quali abbiamo piena fiducia per il lavoro che stanno svolgendo. Più volte la stessa Amministrazione Comunale ha effettuato periodici controlli interni tesi a rimuovere talune incrostazioni che sono state effettivamente rimosse con sanzioni disciplinari, anche di una certa durezza, comminate nell’esclusivo interesse di tutti i cittadini che chiedono servizi adeguati e dei tantissimi dipendenti comunali che svolgono appieno il proprio dovere. Naturalmente c’è rammarico, sul piano umano e personale, per quanto sta accadendo, ma al tempo stesso assoluta fermezza nei confronti di chi si è reso responsabile di comportamenti illeciti: saremo inflessibili e rigorosi nell’applicazione dei provvedimenti del caso. Sono già stati firmati i provvedimenti di sospensione dal servizio e dagli emolumenti retributivi per i dipendenti colpiti da ordinanza di custodia cautelare, così come prevede la legge.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;LA NOTIZIA DALL'ORA VESUVIANA&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
PORTICI - Trentasei dipendenti del Comune di Portici (Napoli) sono stati arrestati all´alba dalla polizia per assenteismo, in esecuzione di un´ordinanza di custodia cautelare emessa dalla magistratura. A tutti e´ stato concesso il beneficio degli arresti domiciliari. Questo il commento a caldo del Ministro Brunetta. “E’ un fallimento della politica locale, ma anche della dirigenza e del sindacato locale”. Nel corso dell´operazione sono stati anche notificati altri 58 avvisi di conclusione indagini ad altrettanti dipendenti del Comune. I provvedimenti, emessi su richiesta della sezione reati contro la Pubblica Amministrazione della procura della Repubblica di Napoli, sono stati eseguiti dagli agenti del commissariato di Polizia Portici-Ercolano, della squadra Mobile e della Digos. Le indagini, condotte dagli agenti del commissariato di polizia Portici-Ercolano dall´ottobre 2007, hanno interessato i dipendenti del Comune di Portici che prestavano servizio presso l´ufficio elettorale, matrimonio e leva, stato civile, immigrazione, emigrazione, ufficio relazioni con il pubblico. E ancora, cuomo1anagrafe, ufficio carte di identita´, ufficio richiesta documenti, ufficio tributi (ICIAP, ICI, TARSU, TOSAP) ufficio commercio e professioni. Una telecamera posta nel retro della machina marcatempo ha permesso di scovare il fenomeno dell´assenteismo nel comune di Portici con l´arresto di 36 dipendenti comunali. Gli inquirenti hanno appurato che i dipendenti, al centro dei provvedimenti restrittivi, erano soliti farsi marcare il badge all´entrata o all´uscita dall´orario di lavoro. Le indagini partite nell´ottobre del 2007 hanno riguardato dipendenti degli uffici Tributi, Commercio, Anagrafe nello stabile di traversa Melloni. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://loravesuviana.wordpress.com/2009/03/17/operazione-della-polizia-36-arresti-al-comune-di-portici-e-58-avvisi-di-conclusione-indagini-nuovi-per-altrettanti-dipendenti-comunali/#more-5067&quot;&gt;L'Ora Vesuviana Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federica Carpineta: La riforma dell'organizzazione della Regione Abruzzo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/02/federica-carpineta/la-riforma-dellorganizzazione-della-regione-abruzzo/390479"></link>
  <updated>2009-03-02T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>390479</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Abruzzo (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I mesi di fronte a noi saranno indispensabili per ragionare e confrontarci su temi che attengono la riforma dell'organizzazione della Regione Abruzzo.
Per quanto riguarda il personale con contratto a tempo determinato, ho già ribadito ai sindacati, che coloro che soddisfano i requisiti delle finanziarie 2007-2008, possono essere stabilizzati senza alcun intervento politico e normativo, poichè si tratta di un atto puramente gestionale demandato ai dirigenti di riferimento. Sono consapevole delle legittime aspettative di molti dipendenti della Regione agli avanzamenti di carriera ed è un principio questo che rispetto e porterò avanti, ma solo quando la situazione economico-finanziaria dell'Ente Regione lo permetterà.La nostra Regione  attualmente non è in grado di garantire il processo di verticalizzazione concordato dalle organizzazioni sindacali con la precedente amministrazione, in quanto non vi sono le risorse necessarie. E' necessario che tutti facciano un atto di grande responsabilità e solidarietà per superare la crisi, che investe non solo il mondo privato ma di riflesso anche quello pubblico. Colgo l'occasione per ricordare che a livello nazionale la Pubblica amministrazione ha preso una direzione ben precisa in termini di meritocrazia, produttività, efficienza, erogazione di servizi con standard qualitativi ed economici internazionali, vigilanza e trasparenza dei risultati, accesso al pubblico impiego con procedure selettive concorsuali (Ddl Brunetta). Tutti questi obiettivi passano attraverso la riforma della dirigenza, che diviene la prima responsabile nei confronti della produttività ed efficienza delle risorse umane assegnategli. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.19157&quot;&gt;ilcapoluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federica Carpineta: La riforma dell'organizzazione della Regione Abruzzo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/03/02/federica-carpineta/la-riforma-dellorganizzazione-della-regione-abruzzo/390478"></link>
  <updated>2009-03-02T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore Regione Abruzzo (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I mesi di fronte a noi saranno indispensabili per ragionare e confrontarci su temi che attengono la riforma dell'organizzazione della Regione Abruzzo.
Per quanto riguarda il personale con contratto a tempo determinato, ho già ribadito ai sindacati, che coloro che soddisfano i requisiti delle finanziarie 2007-2008, possono essere stabilizzati senza alcun intervento politico e normativo, poichè si tratta di un atto puramente gestionale demandato ai dirigenti di riferimento. Sono consapevole delle legittime aspettative di molti dipendenti della Regione agli avanzamenti di carriera ed è un principio questo che rispetto e porterò avanti, ma solo quando la situazione economico-finanziaria dell'Ente Regione lo permetterà.La nostra Regione  attualmente non è in grado di garantire il processo di verticalizzazione concordato dalle organizzazioni sindacali con la precedente amministrazione, in quanto non vi sono le risorse necessarie. E' necessario che tutti facciano un atto di grande responsabilità e solidarietà per superare la crisi, che investe non solo il mondo privato ma di riflesso anche quello pubblico. Colgo l'occasione per ricordare che a livello nazionale la Pubblica amministrazione ha preso una direzione ben precisa in termini di meritocrazia, produttività, efficienza, erogazione di servizi con standard qualitativi ed economici internazionali, vigilanza e trasparenza dei risultati, accesso al pubblico impiego con procedure selettive concorsuali (Ddl Brunetta). Tutti questi obiettivi passano attraverso la riforma della dirigenza, che diviene la prima responsabile nei confronti della produttività ed efficienza delle risorse umane assegnategli. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilcapoluogo.com/news.php?extend.19157&quot;&gt;ilcapoluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Achille SERRA: «I corrotti sono tornati in sella. Se poi Mangano è un eroe... »  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/30/achille-serra/%C2%ABi-corrotti-sono-tornati-in-sella-se-poi-mangano-%C3%A8-un-eroe-%C2%BB-intervista/383291"></link>
  <updated>2008-12-30T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>383291</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: UCD-SVP-AUT) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
C’era un ufficio in Italia che si occupava di corruzione. Non quella che è già reato e affare della magistratura. Si occupava del fenomeno, delle cause e delle conseguenze, un monitoraggio continuo. «Lo aveva voluto Berlusconi nel 2005 - racconta il prefetto Achille Serra che ne è stato l’Alto Commissario prima di diventare senatore del Pd - ma proprio Berlusconi lo ha chiuso a giugno, è stato uno dei primi atti del governo. Ha dato le competenze al ministro Brunetta».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Forse perché le denunce diminuiscono?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«In Italia la corruzione ha radici profonde che toccano un po’ tutti i settori della vita civile. Mani Pulite è stata una parentesi che ha fatto saltare le regole del gioco, il vecchio sistema. Poi corrotti e corruttori si sono riorganizzati in fretta. Le denunce possono raccontare poco di questo fenomeno. L’Ocse, invece, l’Organizzazione mondiale per lo sviluppo economico, mette l’Italia al 41° posto della classifica dell’indice della percezione del malaffare (Corrupt percept index) che serve a misurare la corruzione nel settore pubblico e nella politica. Dividiamo la posizione con la Repubblica Ceka. Dopo di noi ci sono solo Malesia, Corea del Sud e Sudafrica. La Banca Mondiale fa peggio e ci spinge fino alla 70° posizione. La verità è che c’è un calo di tensione dovuto anche alla difficoltà di sanzionare e punire i funzionari corrotti».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Lei è stato Alto Commissario dal settembre 2007 al febbraio 2008. Una fotografia del fenomeno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Con Pier Camillo Davigo, ex del pool di Mani Pulite ora in Cassazione, abbiamo presentato la prima mappa della corruzione in Italia. Una fotografia sconcertante».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ad esempio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Il ministro alla Sanità Livia Turco ci dette l’incarico di indagare sul fenomeno della malasanità in Calabria».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il nesso tra malasanità e corruzione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Dopo mesi di audizioni io e il prefetto Silvana Riccio abbiamo scritto una relazione su come funzionava la sanità in Calabria. Qualche numero: su 39 ospedali 36 sono risultati irregolari; su 63 strutture sanitarie, ambulatori, case di cura convenzionate, guardie mediche, 38 sono irregolari. Eppure la Regione Calabria investe in Sanità l’8,77 del pil, il doppio rispetto alla Lombardia. La malasanità è cattiva gestione ma anche corruzione nel momento in cui i direttori generali delle Asl vengono scelti non sulla base di requisiti di professionalità ma di altro genere. La sanità non funziona perchè arrivano tanti soldi e vengono spesi male e anche questo è conseguenza della corruzione. Nel nostro viaggio-indagine in Calabria abbiamo visto cose incredibili: a Melito Porto Salvo c’erano pazienti in dialisi su letti arrugginiti e accanto a pareti piene di umido; secchi sudici accanto alle garze sterili».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Dopo la vostra relazione è cambiato qualcosa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io ho lasciato per candidarmi alle politiche, poi l’ufficio è stato, nei fatti, chiuso. Non credo sia cambiato qualcosa».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Il prefetto Riccio racconta di mail di disperazione che arrivano dalla Calabria. Di persone e comitati che credono in un cambiamento che non arriva.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Abbiamo trovato tanta omertà ma anche tanta speranza. Specie i genitori di ragazzi morti per incuria, egoismo e miopia. Perchè non è mai arrivata un’ambulanza».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quindi lei non è rimasto stupito per le inchieste di Firenze, Napoli, Potenza, Pescara?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Invece mi colpisce molto dover parlare di questione morale all’interno del Pd. Ma preferisco essere cauto perchè ho visto provvedimenti gravi presi con troppa facilità da parte della magistratura».
&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Raccomandazioni e scorciatoie, anche questa è corruzione. Dalle intercettazioni sembra quasi che i politici, per lo più di sinistra, se lo siano dimenticato. Perché il paese non riesce più a distinguere cosa è lecito e opportuno anche se forse non ancora illegale?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Senza cadere in generalizzazioni, stiamo diventando, in parte lo siamo già, un paese individualista e qualunquista. Colpa dello stato che non c’è abbastanza. Colpa nostra che non riusciamo più a indignarci quando sentiamo un parlamentare dire che un mafioso come Mangano, morto all’ergastolo per mafia, è un eroe. Colpa della classe politica che dovrebbe stare meno nei palazzi e andare più tra le persone, a cercare di coinvolgerle sulla questione morale».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Contro la corruzione senza lo strumento-intercettazioni. È possibile?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«No. E lo dico da ex poliziotto. La soluzione, tra l’abuso di pubblicazioone - che esiste - e la salvaguardia di questo strumento di indagine straordinario, è una sola: pubblicare solo le telefonate attinenti il reato. Le altre non possono neppure essere trascritte sui famigerati brogliacci».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KBI6W&quot;&gt;l'Unità -  Claudia Fusani&lt;/a&gt;</summary>
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