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  <title>Openpolis - Argomento: parlamento</title>
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  <updated>2012-03-27T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Riforma del lavoro: dal PD nessun intento dilatorio. Il provvedimento, con le correzioni, può essere approvato in 30 giorni</title>
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  <updated>2012-03-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626259</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il PD, se l'iter della riforma del lavoro inizierà alla Camera, si impegna a garantire una approvazione, con le necessarie modifiche, entro 30 giorni. Ad assicurarlo è il presidente dei deputati democratici &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, che questa mattina ha avuto una riunione con i componenti del PD della Commissione Lavoro della Camera.
&lt;p&gt;
&quot;Poichè noi abbiamo interesse contemporaneamente ad approvare la riforma sul mercato del lavoro e a correggerla, e non c'è traccia assolutamente di atteggiamenti dilatori, noi siamo pronti, per quanto riguarda il PD, l'approvazione entro 30 giorni dall'invio alla Commissione. Con tre settimane in Commissione e una settimana in Aula c'è il tempo di approfondirla e anche di correggerla su quel punto [licenziamenti per motivi economici, ndr] che noi riteniamo sbagliato e insidioso&quot; ha affermato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, che ha ricordato che il Governo deve ancora scrivere il testo e decidere in quale Aula inviarlo. &quot;Per quello che riguarda la Camera confermo che c'è la disponibilità a calendarizzarlo con la massima urgenza&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha poi smentito alcune ricostruzioni giornalistiche sulla Direzione del PD svoltasi ieri: nella riunione &quot;molto positiva e anche sul merito delle esigenze di modifica [della riforma del lavoro, ndr] assolutamente unitaria e unanime, non c'è stato nessun attacco a Fornero&quot;. Il ministro del Welfare &quot;ha fatto un lavoro impegnandosi a fondo su una riforma che noi condividiamo nella sostanza, a eccezione di quel punto rilevante e centrale che noi vogliamo cambiare. Ma è una valutazione, una differenza nota di impostazioni&quot;. Dunque &quot;nessun attacco personale al ministro, non ci sarebbe motivo di farlo&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha infine replicato a chi, nel PdL, accusa il PD di prepararsi a togliere il sostegno al governo Monti per andare a elezioni in ottobre con questa legge elettorale. &quot;Si avvicinano le elezioni amministrative e si alzano i toni&quot;, ha commentato il capogruppo del PD rispondendo ai cronisti. &quot;Il PD ha fatto lo scorso novembre una scelta di responsabilità, scegliendo l'interesse del Paese quando dopo la caduta del governo Berlusconi, anzichè andare ad elezioni che avremmo vinto, abbiamo scelto di far nascere il governo Monti con la missione di salvare il Paese dall'emergenza&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7038&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Riforma Fornero. «Norme sbagliate, non siamo al rimorchio della Cgil»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2012-03-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626006</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


Sulla bufera che infuria sull’articolo 18, Dario Franceschini, capogruppo del Pd a Montecitorio, la mette semplicemente così: «C’è un problema che è rimasto aperto in una riforma che ha moltissimi aspetti positivi, con misure che noi chiedevamo da anni». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Sicuro? Perché quel problema aperto, come dice lei, cioè il non reintegro per i licenziamenti economici, sta diventando dirompente: non solo divarica il Pd ma c’è chi arriva a ipotizzare la crisi perché potreste togliere l’appoggio a Monti... &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Quello del reintegro è un tema serio che però è del tutto sbagliato ricondurre a ragionamenti tattici: vince questo o vince quello; il Pd subisce le pressioni della Cgil e così via. Facciamo un ragionamento di merito. Chiediamo e continueremo a lavorare affinché venga recepita la possibilità di reintegro anche per i licenziamenti economici». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Monti però nel vertice conclusivo con le parti sociali ha già detto che non si tocca nulla, che il reintegro non c’è. E allora? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«E allora ci sono due considerazioni da fare. La prima, appunto, è di merito. Se la norma rimane così com’è, si affida solo al giudizio del datore di lavoro la fondatezza o meno della situazione di crisi. In sostanza l’imprenditore si autocertifica la condizione di difficoltà economica, e di conseguenza licenzia. Il lavoratore può ricorrere e l’unico provvedimento che può assumere il giudice è stabilire l’entità dell’indennizzo. Potremmo trovarci di fronte a migliaia di lavoratori che perdono il posto per crisi false oppure solo annunciate. Ed è per questo che le norme, da che mondo è mondo, sono fatte per tutelare le parti più deboli». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Poi c’è l’impatto sul Paese, lei dice. Cioè? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se l’articolo 18 resta nell’attuale formulazione, si ottiene il risultato che centinaia di migliaia di persone, da sempre convinte di non poter essere licenziate, precipiteranno in una condizione di precarietà psicologica. Invece di stabilizzare i precari, si ottiene il risultato di precarizzare gli stabili. Devastante». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Confindustria e piccole imprese, per non parlare del Pdl, la pensano in maniera opposta. Vi sentite isolati? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La verità è che una norma siffatta, oltre che essere sbagliata, non può reggere. Non a caso, è di queste ore il fatto che la Cisl, l’Ugl, i vescovi sono arrivati alla stessa conclusione, e molti altri ci arriveranno nei prossimi giorni: è necessario adottare il modello tedesco, che è reintegro o indennizzo ma su decisione di un giudice». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Tuttavia il nodo politico resta intatto. Il governo mantiene la sua posizione e non intende modificarla. &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se non mi sono distratto, le leggi è il Parlamento che le fa, non il governo. Siccome le leggi le fa il Parlamento, il governo manda un testo alle Camere - poiché l’ho espressamente chiesto resto convinto che non potrà essere un decreto bensì un disegno di legge o una delega - e lì la riforma verrà modificata». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Suona come una minaccia. Significa che se non cambia non appoggerete più Monti? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nessuna minaccia, semplice constatazione di quelle che sono le regole. Il nostro rapporto con il governo non cambia, la politica sistemerà le cose».&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Stavolta però la partita è più difficile. Davvero crede che in aula sia possibile trovare i numeri per eventuali modifiche? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non solo che sia possibile: penso sia obbligatorio. Nessuno può immaginare che il sostegno a Monti possa arrivare da maggioranze occasionali o variabili. E’ come se io dicessi, ma non lo faccio, che Pd, Lega e Idv insieme hanno la maggioranza numerica». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Se si modifica l’articolo 18 è salva anche l’unità del Pd, piuttosto pencolante a quanto pare. E’ per questo che siete così determinati? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Che in un partito grande, votato da un terzo degli italiani, ci sia un dibattito e anche posizioni di partenza differenziate è normale, mi preoccuperei se fosse l’opposto. Non è che ogni volta che c’è una discussione si possa parlare di spaccatura o addirittura di fine del Pd».&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Gira parecchia irritazione nel Pd nella convinzione che Monti sull’articolo 18 non avrebbe rispettato i patti. Conferma? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Tra noi e Monti su questo tema specifico c’è una differenza di opinioni. Nessuno scandalo. E nessun retroscena». &lt;p&gt;
&lt;b&gt; Dica la verità: quanto pesa il pressing della Cgil? Quanto siete a rimorchio della Camusso? Fin dove siete disposti a seguirla? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Noi non seguiamo nessuno. In questa circostanza c’è una parziale coincidenza di posizioni con la Cgil. Qualche volta sono d’accordo con la Camusso, qualche volta no. E’ semplice autonomia reciproca. Il resto è strumentalizzazione». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt; Insistere sul disegno di legge non è il paravento di una celata volontà di non fare la riforma? &lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non esiste. Con un po’ di volontà politica un disegno di legge può essere approvato con gli stessi tempi di un decreto. Anche modificandolo». 
&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1CKWYC&quot;&gt;Il Messaggero - Carlo Fusi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Riforma del lavoro: non procedere per decreto, ma consentire la discussione in Parlamento</title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;E' evidente che una materia così strutturale e delicata come il mercato del lavoro deve essere affrontata non con un decreto, ma con un disegno di legge affinchè il Parlamento possa discutere&quot;. Lo ha dichiarato il presidente dei deputatidel Pd, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; parlando con i cronisti dopo un lungo colloquio con Pier Luigi Bersani.
&lt;p&gt;
&quot;Negli ultimi mesi c'è stato un uso dei decreti legge un po' eccessivo, come se fosse l'unico strumento per approvare le norme necessarie per il nostro Paese&quot;, ha aggiunto ricordando l'intervento sulla questione del presidente della Repubblica Napolitano.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7014&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Camera: entro giugno una bozza per la riforma dei Regolamenti parlamentari</title>
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  <updated>2012-03-14T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625733</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Giunta per il regolamento di Montecitorio potrebbe esprimere entro il 30 giugno una proposta di modifica dei regolamenti parlamentari. E' quanto è emerso dalla riunione dei capigrupppo della Camera dedicata al tema della riforma dei regolamenti parlamentari, nel corso della quale il presidente Gianfranco Fini ha svolto una lunga ed articolata relazione sulle proposte di modifica fin qui presentate. La Giunta si riunirà al massimo tra una decina di giorni: a questo appuntamento, ha auspicato Fini, i gruppi dovranno presentarsi &quot;con dei punti di convergenza&quot;, così da iniziare da subito il lavoro operativo.
&quot;Oggi - ha detto il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; - è stato fatto un passo in avanti molto importante. Sosteniamo da mesi che il percorso di modifica dei regolamenti, il meno conosciuto nel dibattito pubblico ma assolutamente determinante per far funzionare le istituzioni, può e deve andare avanti parallelamente o anticipando quello della riforma della Costituzione e della legge elettorale. La decisione assunta oggi garantisce che il lavoro possa essere esaurito nel giro di qualche mese, realisticamente entro il 30 giugno con una proposta organica&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6975&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Camera: il PD chiede una capigruppo per la riforma dei regolamenti parlamentari</title>
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  <updated>2012-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624400</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Partito Democratico ha chiesto formalmente la convocazione di una conferenza dei capigruppo che abbia ad oggetto la modifica dei regolamenti di Montecitorio. Lo annuncia &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; al termine della capigruppo odierna. 
&lt;p&gt;
&quot;Ho chiesto formalmente - ha spiegato il presidente dei deputati PD - che venga convocata una conferenza dei capigruppo che abbia come oggetto la modifica dei regolamenti parlamentari in modo che siano definiti un percorso e dei tempi per riformarli profondamente&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6870&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Voto su Cosentino: una brutta pagina. La Lega torna a ubbidire al vecchio padrone</title>
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  <updated>2012-01-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La bocciatura della richiesta di arresto per Nicola Cosentino (PdL) è &quot;una brutta pagina per il Parlamento: si trattava di reati di una gravità assoluta e del rispetto dei diritti costituzionali&quot;.  Il fatto che venga negata &quot;una fondatissima richiesta di arresto senza che ci sia fumus persecutionis significa che hanno prevalso calcoli politici&quot;. 
&lt;p&gt;
&quot;Sono curioso di vedere come i combattenti padani giustificheranno il fatto che, ancora una volta, hanno calato le braghe di fronte ai diktat di Berlusconi, tornando a casa al primo fischio del vecchio padrone; e ora non sono nemmeno più in maggioranza insieme. Ora mi pare abbastanza evidente perchè il PdL abbia chiesto il voto segreto&quot;.
&lt;p&gt;
A quanti nel Pdl parlano di franchi tiratori nel Pd, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; replica: &quot;Si vergognino. Nel PD non c'era nessun dubbio, neanche individuale. Il PD è stato compatto ed era presente con il 99% dei propri deputati. Erano assenti solo due deputati, Fioroni e Sanga, che da giorni sapevamo essere ricoverati in ospedale&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6819&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Cosentino: il Gruppo PD voterà compatto per il sì alla richiesta di arresto</title>
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  <updated>2012-01-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>622988</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il gruppo del Pd alla Camera voterà &quot;compatto&quot; per il sì all'arresto di Nicola Cosentino &quot;a parte i Radicali che hanno scelto un'altra strada&quot;. Lo assicura il presidente dei deputati democratici, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, interpellato alla Camera.
&lt;p&gt;
In questo caso non ci sarà bisogno dell'escamotage di votare con l'indice della mano sinistra usato dal Pd in occasione del voto sull'arresto di Alfonso Papa: &quot;Quella volta c'era in atto un'operazione contro di noi. Si insinuava che qualcuno dei nostri avrebbe votato diversamente dalla linea ufficiale...&quot;. Inoltre &quot;era stato sollevato in ufficio di presidenza della Camera il problema della votazione fatta in quel modo e Fini aveva detto che sarebbe intervenuto se si fosse verificato nuovamente&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6818&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Manovra: ecco le principali modifiche introdotte</title>
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  <updated>2011-12-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sono diverse le modifiche alla manovra che sono state approvate in commissione e che determinano una maggiore equità, specialmente per le fasce sociali più deboli.  &quot;Vorrei che si riconoscesse al Parlamento di avere fatto la propria parte per rendere più equa la manovra. Abbiamo fatto molte modifiche senza toccare l'impianto del provvedimento - ha spiegato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; -, e il Parlamento ha lavorato per le fasce più deboli&quot;.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6619&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video della presentazione delle modifiche alla manovra del Pd&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6619&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il Gruppo PD alla Camera presenta una mostra fotografica sulla primavera araba</title>
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  <updated>2011-12-13T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Gruppo del Partito Democratico alla Camera promuove una mostra fotografica sulla Primavera araba. &quot;Questa iniziativa - spiega &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - è il nostro manifesto contro tutti gli odi di etnia, di religione, di civiltà che stanno ammalando le coscienze degli europei. Riconosciamo nelle foto esposte volti di uomini e donne, di giovani che hanno voluto prendere su di sé l'onere di costruire il proprio destino. Stare di fronte a questa umanità in lotta, che spera in un futuro migliore, ci fa sentire dentro una sola umanità. Individualismo e localismo, le culture politiche egemoni in questi ultimi quindici anni, hanno impoverito il patrimonio di umanità, di accoglienza, di apertura degli italiani, cioè la nostra vera carta d'identità nazionale. Per questo noi sentiamo l'urgenza di superare queste culture politiche che hanno portato solo marginalità e discredito internazionale al nostro Paese: noi vogliamo avvicinare sponda sud e sponda nord del Mediterraneo, in una nuova idea di Mare Nostrum: nostro non perchè di un impero ma nostro perchè patrimonio comune di tutti i popoli che lo abitano&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6615&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Riforme: Legge elettorale e fine bicameralismo</title>
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  <updated>2011-12-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Possiamo fare in 18 mesi quello che non siamo riusciti a fare in 20 anni. Il Parlamento puo' fare le riforme, dai regolamenti parlamentari, alla legge elettorale, alla fine al bicameralismo''. &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6571&quot;&gt;Cosi' il capogruppo Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; a Repubblica&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

Per &lt;b&gt;Franceschi&lt;/b&gt; sul bicameralismo ''ci vuole una Camera non elettiva, il Senato delle Regioni. Avremo cosi' un'automatica riduzione del numero dei parlamentari''. La legge elettorale, invece ''deve avere due punti fermi: restituire ai cittadini il diritto di scegliersi gli eletti e consentire un bipolarismo per scelta e non per costrizione''. Un risultato che si puo' raggiungere anche ''con una legge proporzionale''. Per Franceschini ''non occorre una mega riforma, ma un aggiustamento fondamentale dello scheletro istituzionale. Occorrera' un accordo tra i partiti che sanno di essere avversari ma vogliono cogliere l'opportunita''', e ''su questo piano dobbiamo dialogare anche con la Lega''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6571&quot;&gt;&lt;b&gt;Intervista a Dario Franceschini - La Repubblica&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6571&quot;&gt;Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Governo: buon lavoro a Monti</title>
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  <updated>2011-11-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; “Auguro a Mario Monti, che ha ricevuto dal Presidente della Repubblica l'incarico di formare un nuovo Governo, che possa arrivare al risultato positivo che tutti auspichiamo. Gli auguri al sen. Monti sono auguri anche per noi cittadini italiani, perché possa compiere un buon lavoro nell’interesse dell’Italia e in sintonia con l’Europa”. Lo afferma, in una nota, Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. “Si apre una fase nuova per il nostro Paese in un momento molto difficile. Per uscire dall'emergenza, senza un passaggio elettorale che sancisca un cambio di guida politica, occorre passare la mano ad un governo del Presidente che l'emergenza non solo giustifica ma anzi, quasi, pretende. Le forze politiche in Parlamento e i partiti non perdono la loro forza, anzi dimostrano, rinunciando a calcoli di parte, di essere buoni partiti che pensano prioritariamente al Paese. L'impegno politico si estrinsecherà nel sostegno al governo, nel concorrere alla definizione delle scelte e degli atti da compiere e nella definizione, finalmente, quelle nuove leggi, a partire da quella elettorale, che preparino, adeguatamente, la nuova fase di rilancio politico.” – prosegue Toia. “Solo così, con un ristabilito rapporto di fiducia tra cittadini, politica e istituzioni, con nuove regole, fatte peraltro dalla &quot;buona politica&quot; si riprenderà pienamente, con nuove elezioni generali, un indirizzo e una capacità dei partiti di guida del Paese. Buon lavoro a Mario Monti e al governo che si sta formando in queste ore!” – conclude Toia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20111114-governo-toia-pd-buon-lavoro-a-monti&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il Paese chiede scelte e certezze, è il momento di salvare l'Italia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/09/dario-franceschini/il-paese-chiede-scelte-e-certezze-%C3%A8-il-momento-di-salvare-litalia/618006"></link>
  <updated>2011-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I dati dei mercati di questa mattina, il crollo dei dati in borsa, lo spread - come abbiamo visto - a 570, i titoli sospesi: questa serie di eventi pericolosi e drammatici dimostra con chiarezza che il mondo, dall'Italia, si aspetta certezze. Scelte e certezze. Questo è quello che si aspettano anche gli italiani, spaventati per il futuro del Paese e spaventati per il loro destino: scelte e certezze.
Noi abbiamo salutato l'annunzio delle dimissioni del Presidente del Consiglio, ovviamente, come una vittoria politica, ottenuta grazie anche al nostro impegno parlamentare, ma questo non è il momento degli interessi di parte, è il momento di salvare l'Italia. È per questo che le opposizioni, come lei sa (perché questa scelta è stata già comunicata alla Conferenza dei presidenti di gruppo), hanno annunziato la loro volontà di consentire l'approvazione del disegno di legge per l'assestamento di bilancio all'esame questo pomeriggio - che è un atto al cui destino è anche legato il destino della legge di stabilità - restando in Aula, ma non votandolo, perché il merito ci impedisce di votarlo&quot; - ha dichiarato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; intervenendo alla Camera dei Deputati.
&lt;p&gt;
&quot;Per questi stessi motivi, questa mattina, le forze di opposizione hanno comunicato alla Conferenza dei presidenti di gruppo - e noi anche direttamente al Governo - la nostra disponibilità a consentire l'approvazione della legge di stabilità senza il nostro voto: infatti, se le misure resteranno quelle annunciate, il nostro voto non potrà che essere contrario, consentendone però ugualmente l'approvazione in tempi assolutamente veloci e straordinari, come sono straordinarie le scelte a cui siamo chiamati. Per questo siamo pronti a consentirne l'approvazione. Se - come è stato annunziato - il Senato trasmetterà la legge di stabilità alla Camera dei deputati nella giornata di venerdì o, al più tardi, sabato mattina, siamo pronti a consentire la sua approvazione nella stessa giornata di questo sabato o di questa domenica&quot; - ha proseguito &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&quot;Di fronte all'emergenza del Paese non vi può essere weekend, non vi possono essere sospensioni, non vi possono essere alibi. Saremo pronti a stare qui, a consentire l'approvazione della legge di stabilità e, finalmente, dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio, a dare certezze a questo Paese&quot; - ha concluso il capogruppo dei deputati Pd.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6469&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6469&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Le opposizioni offrono la disponibilità all'approvazione del ddl stabilità entro la settimana</title>
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  <updated>2011-11-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617994</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le opposizioni offrono al governo la &quot;disponibilità a consentire l'approvazione&quot; del ddl stabilità entro questa settimana anche alla Camera. Lo ha spiegato il presidente dei deputati del Pd,&lt;b&gt; Dario Franceschini&lt;/b&gt;, al termine di una riunione dei gruppi di opposizione a Montecitorio.
&lt;p&gt;
&quot;All'unanimità abbiamo deciso di andare alla conferenza dei capigruppo a dire che, date le decisioni di ieri, l'annuncio delle dimissioni di Berlusconi dopo l'approvazione della legge di stabilità e accertato che la maggioranza non ha più i numeri, consentiremo questo pomeriggio l'approvazione dell'Assestamento di bilancio tenendo lo stesso atteggiamento di ieri (presenti in Aula ma non votanti, ndr) perchè la mancata approvazione del documento rallenterebbe e bloccherebbe il ddl stabilità e quindi le dimissioni del premier. Contemporaneamente offriamo la disponibilità ad approvare la legge di stabilità entro questa settimana anche alla Camera proseguendo i lavori sabato e domenica&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;I dati sullo spread e i Btp - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - non ci consentono di perdere neanche un'ora. Ovviamente ci teniamo lo spazio per votare contro la legge di stabilità&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6466&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Rendiconto di Stato: Le opposizioni unite hanno dimostrato che la maggioranza non c'è più</title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;In un Paese normale un presidente del Consiglio che ha ottenuto 308 voti va al Quirinale a dimettersi un minuto dopo. Ci aspettiamo che Berlusconi salga al Quirinale, diversamente riuniremo le oposizioni per decidere cosa fare&quot;, lo ha dichiarato &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;. Sulle dichiarazioni di Paniz (PDL), che ha affermato che la maggioranza verificherà i voti a favore contando eventualmente assenti e astenuti, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha risposto: &quot;Se non riesce a fare 630 meno 309 gli consegneremo una calcolatrice&quot;. &quot;Se domani mattina al posto di Berlusconi ci fosse una persona credibile a livello internazionale non ci sarebbe piu' bisogno di chiedere altri sacrifici agli italiani&quot;. E su un'evetuale mozione di sfiducia: &quot;Se non si dimetterà ci sono strumenti che useremo&quot;. Infine sull'ipotesi di un governo Alfano: &quot;Senza Berlusconi forse ci sarebbe un confronto più civile, ma la nostra proposta è un governo di emergenza&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6464&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo e video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6464&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Voto sul Rendiconto: gli italiani vedranno se la maggioranza c'è ancora</title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>617983</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I gruppi delle opposizioni non parteciperanno al voto sul Rendiconto ma saranno in Aula alla Camera per garantire il numero legale. E' la decisione presa durante la riunione dei capigruppo di Pd, Idv e Terzo polo. &quot;Abbiamo deciso che staremo in Aula ma non parteciperemo al voto - ha spiegato&lt;b&gt; Dario Franceschini&lt;/b&gt; - perchè gli italiani che ci guardano devono verificare in modo incontrastabile se Berlusconi ha ancora la maggioranza per governare&quot;.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6459&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Berlusconi bluffa con i numeri</title>
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  <updated>2011-11-06T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617948</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il problema non è il voto di martedì sul rendiconto né quello che avverrà nelle prossime ore. Berlusconi non ha più la maggioranza alla Camera. O si dimette o l'iniziativa di sfiduciarlo la prenderanno tutti i parlamentari, non solo di opposizione, che vogliono far nascere un governo d'emergenza per salvare il Paese&quot;. 
&lt;p&gt;E' quanto afferma il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, commentando le parole di oggi del premier.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6448&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza non c'è più. Teniamoci pronti</title>
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  <updated>2011-11-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617936</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ieri 6 deputati, oggi 5. La maggioranza non c'e' piu' e continua a perdere pezzi. Il Pd deve tenersi pronto&quot;. &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; esorta il partito a serrare le fila osservando cio' che avviene in Parlamento, dove continuano le defezioni nel Pdl, e con l'occhio rivolto alla manifestazione che si svolgera' sabato a Roma e dalla quale, si augura, possa arrivare la spinta di cui il Pd ha bisogno. &quot;Dai referendum in poi -ha osservato il capogruppo democratico alla Camera, parlando a una iniziativa di area Dem del Lazio- e' evidente che la maggioranza non c'e' piu'. Berlusconi non cita piu' i sondaggi, che gli piacevano tanto: e' al 22% ed e' il leader meno apprezzato di tutta Europa&quot;.
&lt;p&gt;

Allora l'auspicio e' quello di &quot;accelerare la caduta di Berlusconi in Parlamento e nel frattempo dare voce alla gente che non ne puo' piu'&quot;, ha aggiunto riferendosi alla manifestazione di sabato. Franceschini auspica che vada in porto il progetto l'opzione rappresentata da un &quot;governo di larghe intese, guidato da una personalita' autorevole, che ridia prestigio e credibilita' all'Italia&quot;. L'obiettivo del Pd e' dare vita a un governo di transizione che affronti l'emergenza finanziaria, rilanci l'economia e modifichi la legge elettorale.
&lt;p&gt;
&quot;Tutti i sondaggi -ha continuato- anche i piu' sfavorevoli, ci danno per vincenti. Noi potremmo approfittarne, invece diciamo che occorre una fase di transizione, con un governo sostenuto da una maggioranza forte che in un anno e mezzo possa varare le misure necessarie per arginare la crisi, rilanciare lo sviluppo e naturalmente riformare la legge elettorale&quot;. Un disegno che Franceschini definisce un &quot;governo di salvezza nazionale per la ricostruzione, mettendo gli interessi del Paese, di fronte agli interessi di parte&quot;.
&lt;p&gt;

Completata la legislatura con il governo di transizione, Franceschini ha poi auspicato che si possa dare vita a un'alleanza elettorale che &quot;abbia dietro la maggioranza degli italiani, delle imprese, delle famiglie, perche' per ricostruire il Paese dalle macerie del berlusconismo occorrera' un consenso allargato e una grande condivisione per le misure che ci attendono&quot;. Il Pd, secondo il capogruppo alla Camera, deve &quot;candidarsi a essere il baricentro di questa alleanza, l'ago della bilancia anche sui contenuti. Noi dobbiamo lavorare per questo e ora che stiamo a un passo dal traguardo, e' tuttavia indispensabile tenere unito il partito. Non e' il momento di dividersi o di fare le conte&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6445&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Lettera alla UE: scadenze impossibili da rispettare per questo Governo</title>
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  <updated>2011-10-29T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella lettera di intenti inviata dal governo italiano all'Europa &quot;ci sono scadenze temporali, a cui l'Ue non poteva non dare fiducia, impossibili da mantenere avendo un governo che non ha la maggioranza nel Paese e in Parlamento&quot;. Ora infatti - ha spiegato Franceschini a margine dell'assemblea regionale del Pd lombardo - il governo di centrodestra riesce a superare gli ostacoli alla Camera &quot;solo quando si tratta di salvare la propria sopravvivenza, cioè con il voto di fiducia. Sul resto, come si vede, o non fanno nulla o sono battuti&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Noi - ha detto Franceschini rispondendo a una domanda sull'invito a collaborare lanciata da Silvio Berlusconi in vista dell'iter parlamentare per i provvedimenti indicati nella lettera - vogliamo collaborare a salvare il Paese e il primo modo per farlo è un governo credibile con una larga maggioranza parlamentare che finisca la legislatura affrontando le emergenze economiche e cambiando la legge elettorale. Con Berlusconi la situazione può solo peggiorare&quot;.
&lt;p&gt;

Per il capogruppo alla Camera del Pd l'ipotesi di un governo di transizione fino alla scadenza della legislatura è qualcosa di &quot;possibile&quot; e di cui ci &quot;sarebbe assolutamente bisogno&quot;. Una possibilità che &quot;dipende - ha sottolineato - dalla misura in cui le persone che nel centrodestra sanno e dicono privatamente questa cosa, hanno il coraggio individuale di mettere gli interessi del Paese davanti alla fedeltà''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6429&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il Presidente della Camera va valutato per come presiede i lavori d'Aula</title>
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  <updated>2011-10-26T00:00:00Z</updated>
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  <id>617802</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Gianfranco Fini è stato imparziale nella conduzione dell'Aula parlamentare&quot;. Il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; difende il leader di Fli dagli attacchi del centrodestra.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6422&quot;&gt;In Aula a Montecitorio&lt;/a&gt;, l'esponente del Pd ricorda che &quot;gli ultimi due presidenti della Camera, Bertinotti e Casini, hanno presieduto i lavori mantenendo il ruolo di guida del loro partito. Il presidente della Camera - aggiunge &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;- va valutato esclusivamente per il modo in cui presiede i lavori dell'Aula e Fini ha dato alternativamente delusioni o soddisfazioni sia alla maggioranza che alle opposizioni. Per questo va valutato il resto è dibattito politico&quot;.
&lt;p&gt;
Il dirigente democratico avverte: &quot;E' inutile e fuori luogo coinvolgere il presidente della Repubblica&quot; sulla questione della imparzialità di Fini. &quot;Il presidente della Camera, qualsiasi sia la maggioranza che lo ha eletto, non è sfiduciabile né politicamente né formalmente&quot;, conclude &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6422&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: La maggioranza perde pezzi ad ogni votazione</title>
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  <updated>2011-10-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ogni volta perdono pezzi e l'opposizione ogni volta ha il dovere di provarci...&quot;. Il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; commenta così a caldo in Transatlantico la fiducia ottenuta dal governo. &quot;Ogni volta che si vota la maggioranza perde pezzi. Oggi hanno ottenuto 316 voti, mentre parlavano di 322, qualcuno anche di 330. Hanno perso tre voti rispetto all'ultima fiducia e l'opposizione ha il dovere di provarci ogni volta. Di questo passo non siamo lontani&quot;. Rispetto ai deputati Radicali, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; spiega che non sono stati determinanti nel raggiungimento del numero legale. Al termine della prima chiama avevano infatti votato 322 deputati e il numero legale era stato raggiunto anche a prescindere dai cinque voti radicali e dai due delle minoranze linguistiche.
La prova che nonostante la vittoria che vanno sbandierando il governo e la maggioranza &quot;si sentono sempre più deboli sta nella proposta spontanea di Pdl e Lega di rimandare il Ddl intercettazioni a novembre&quot;, proposta presentata nel corso della conferenza dei capigruppo successiva al voto. Il provvedimento è stato messo in calendario per la fine ottobre. &quot;Ma col calendario già intasato - spiega &lt;b&gt;Francechini&lt;/b&gt; - vuol dire che finiranno a novembre&quot;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6343&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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