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  <title>Openpolis - Argomento: premi Nobel</title>
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  <updated>2009-07-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>Franco Frattini: «Italia fuori dal G8? Buffonata. Via il Guardian dai giornali mondiali»  [Link: Guardian - Financial Time - Le Monde]</title>
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  <updated>2009-07-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>391827</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 All'interno del G8 aumentano le richieste di escludere l'Italia dal gruppo degli 8 grandi, visto il caos intorno ai preparativi del summit a L'Aquila.&lt;br /&gt;
Kofi Annan a Berlusconi: l'Italia rispetti gli impegni sugli aiuti all'Africa.
&lt;p&gt;«Spero che il &lt;a href=&quot;http://www.ilmessaggero.it/stampa_articolo.php?idapp=19683&quot;&gt;&lt;b&gt;Guardian&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; esca dai grandi giornali del mondo». E' il commento del ministro degli Esteri Franco Frattini sull'articolo del quotidiano britannico secondo il quale, citando fonti degli staff diplomatici, all'interno del G8 aumentano le richieste di escludere l'Italia dal gruppo degli 8 grandi, visto il caos intorno ai preparativi del summit a L'Aquila.

&lt;p&gt;
Il ministro ha definito una «buffonata» la notizia, riportata sempre dal Guardian, che gli Usa abbiano dovuto prendere in mano l'organizzazione del summit dell'Aquila con una videoconferenza tra gli sherpa. «È una sciocchezza», ha commentato Frattini da Bucarest dove si trova per colloqui istituzionali. Secondo Il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari c'è «un evidente fraintendimento» perché in effetti una videoconferenza tra gli sherpa c'è stata, ma è stata organizzata da Washington in vista del G20 di Pittsburgh, che si terrà a settembre in Usa, non certo per preparare l'agenda G8! Il Vertice G20 - ha aggiunto - si terrà negli Usa nonostante siano gli inglesi ad avere la Presidenza G20».

&lt;p&gt;
In secondo luogo, sempre commentando l'articolo del Guardian, il portavoce della Farnesina ha rilevato che «l'iniziativa 'food' è un'iniziativa del nostro Paese, non degli Usa, come dimostra il policy paper che l'Italia aveva fatto circolare nel 2008 fra i partner G8». «Semmai gli Usa - ha aggiunto Massari - l'hanno così apprezzata da impegnarsi attivamente, destinandovi cospicue somme di denaro. D'altra parte, a riprova della centralità che la questione 'food' riveste nell'ambito dell'agenda della Presidenza G8 dell'Italia, basti ricordare che per la prima volta nella storia del G8 su iniziativa italiana è stata organizzata una ministeriale dedicata proprio ai Ministri dell'Agricoltura».

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Annan al premier:&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Italia rispetti impegni su aiuti. Kofi Annan, ex segretario generale dell'Onu, ha scritto una lettera a Berlusconi, sottolineando il ritardo dell'Italia rispetto a tutti gli altri Paesi del gruppo dgli otto nei piani di aiuti per l'Africa. &lt;br /&gt;
Lo rivela oggi il &lt;a href=&quot;http://www.ft.com/cms/s/fc562fe6-6a8d-11de-ad04-00144feabdc0,dwp_uuid=ebe33f66-57aa-11dc-8c65-0000779fd2ac,print=yes.html&quot;&gt;&lt;b&gt;Financial Time&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. «Non onorare gli impegni e ridurre l'assistenza per lo sviluppo non renderebbe giustizia ai valori del tuo Paese - scrive Annan a Berlusconi, stando a quanto riporta FT -. Un vertice del G8 che non dà vita a risultati consistenti per un supporto finanziario verso i Paesi più poveri, non solo non rispetta gli impegni presi, ma danneggia la credibilità e la leadership del gruppo (degli otto grandi)».

&lt;p&gt;
Frattini: diritti umani assoluta priorità. La presidenza italiana del G8 invierà un «messaggio che non potrà non confermare la scelta politica di considerare i diritti umani un'assoluta priorità». Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, in un'intervista a La Stampa, interviene sulla questione dei diritti umani venuta alla ribalta con il massacro della minoranza uighura nello Xinjiang e con il concomitante viaggio a Roma del presidente cinese Hu Jintao. «Il governo sta lavorando - sottolinea Frattini - affinchè l'Ue adotti una dichiarazione comune, al cui contenuto ci rimetteremo».

&lt;p&gt;
Appello a Obama sul diritto all'acqua. Viene da lettera aperta scritta da un folto gruppo di Premi Nobel e premi Oscar italiani, tra questi Rita Levi Montalcini, Dario Fo, Bernardo Bertolucci, Nicola Piovani, Umberto Veronesi e Dacia Maraini. L'accesso all'acqua, si legge, è un diritto umano oggi negato nel mondo a 1,2 miliardi di persone. A Obama si chiede di intervenire perché «l'acqua è un diritto umano, non è una merca ma un bene comune che deve essere governato da istituzioni legittime come l'Onu, a cui va restituita autorità».

&lt;p&gt;
Lula preferisce il G20. Il G8 «non ha più ragione d'essere», e deve essere sostituito dal G20, che è «più importante, più rappresentativo, più vicino dunque alle realtà delle crisi che attraversiamo». È quanto sostiene il presidente brasiliano Luiz Inacio &lt;b&gt;Lula da Silva in un'intervista al quotidiano&lt;/b&gt; &lt;a href=&quot;http://www.lemonde.fr/web/imprimer_element/0,40-0@2-3220,50-1216200,0.html&quot;&gt;&lt;b&gt;Le Monde&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.

&lt;p&gt;
Canada chiederà una posizione comune sull' Iran. Al summit il Canada spera «che i leader del G8 abbiano un dialogo sulla questione Iran e pervengano a una posizione coerente di fronte a questo regime pericoloso, che vanta tra l'altra un programma di proliferazione nucleare».

&lt;p&gt;
Il regalo del premier ai Grandi del summit. &lt;br /&gt;
C'è anche un dvd in alta definizione con le immagini più belle d'Italia tra i regali che Silvio Berlusconi donerà ai Grandi della Terra per il G8. Parliamo di 'Magnifica Italià, quindici minuti di immagini del Belpaese, ideate dal Cavaliere e prodotte dal Governo per rilanciare il turismo in Italia. Il video è stato presentato dal premier il 24 giugno scorso durante una conferenza stampa a palazzo Chigi insieme al ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=64852&quot;&gt;Il Gazzettino.it /Il Messaggero.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita LEVI-MONTALCINI: Cellule staminali: «Una scelta fondamentale e prioritaria per il futuro dell'umanità»</title>
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  <updated>2009-03-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390599</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore a vita&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Una decisione di importanza prioritaria per il futuro dell'umanita». Il plauso alla scelta di rimuovere i divieti alla ricerca sulle staminali embrionali arriva dal premio Nobel Rita Levi Montalcini. «È una scelta fondamentale - ha aggiunto - quella di dare ancora maggiore apertura alla ricerca. Importante per il futuro dell'umanità».

&lt;p&gt;&lt;b&gt;È «una buona notizia»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 l'apertura degli Stati Uniti alla ricerca sulle cellule staminali embrionali e il coordinatore della ricerca clinica dell'Istituto Telethon per la terapia genica (Tiget) presso il San Raffaele di Milano, Alessandro Aiuti, auspica che anche in Italia diventi possibile seguire tutte le vie possibili nella ricerca sulle cellule staminali. La decisione di Obama si tradurrà in «una nuova spinta per la ricerca negli Stati Uniti, che poi potrà estendersi anche in altri Paesi», ha osservato Aiuti a margine del convegno Telethon in corso a Riva del Garda (Trento). «Ancora oggi non sappiamo quale sarà la soluzione per le malattie degenerative, c'è bisogno di tempo prima di capire quale tipo di cellule staminali potrà essere utilizzato. È possibile - ha aggiunto - che per malattie diverse servano cellule di tipo diverso». Perciò, ha proseguito, «è importante poter studiare ed esplorare tutte le strade». In Italia, ha detto ancora, «c'è una ricerca di ottimo livello sulle cosiddette cellule staminali 'adultè e c'è un interesse crescente per le cellule pluripotenti indotte», le cellule Ips ottenute riprogrammando cellule adulte con un cocktail di geni. «Tuttavia oggi non sappiamo quale sarà la strategia vincente. Per questo - ha concluso - è auspicabile poter indagare su tutte le linee di ricerca anche in Italia».

&lt;p&gt;
 La svolta del presidente Usa Barack Obama «è anacronistica perchè ormai ci sono valide alternative alle cellule staminali embrionali e sono le cellule adulte riprogrammate che per di più hanno il vantaggio di essere clonate, cioè si possono produrre su misura del singolo paziente». È il commento di Angelo Vescovi dell'università Bicocca e dell'ospedale Niguarda di Milano e direttore della Banca di cellule staminali cerebrali di Terni, al cambio di rotta sulla ricerca sulle staminali voluto dalla nuova presidenza Obama. «Negli ultimi tre anni abbiamo avuto lo sviluppo di un nuovo metodo per produrre staminali simili a quelle embrionali a partire da cellule adulte - spiega Vescovi - quindi utilizzare le cellule degli embrioni non serve, tanto è vero che l'intero settore della ricerca sulle staminali si è spostato verso questo nuovo filone di studi basato sulla riprogrammazione cellulare». Le motivazioni di chi dice che bisogna continuare a studiare le embrionali umane per aumentare le conoscenze di base su queste cellule sono assolutamente pretestuose, aggiunge, perchè le conoscenze di base si possono acquisire usando embrioni di animali senza sacrificare quelli umani. La verità è che ci sono interessi economici dietro la difesa della ricerca su staminali embrionali umane, afferma Vescovi, ci sono nazioni e laboratori che hanno investito molto, 20-30 anni di ricerca, sugli studi delle embrionali e anche se il loro know-how sarebbe facilmente riconvertibile perderebbero i diritti sulle loro scoperte.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Avanzamento della ricerca.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 L'apertura di Barack Obama alla ricerca sulle staminali embrionali «è una notizia estremamente positiva perchè permetterà alla comunità scientifica più finanziata del mondo, quella nord-americana, di arrivare a nuovi avanzamenti nella ricerca biomedica e di creare nuove linee cellulari umane su cui studiare l'origine e la cura di molte malattie». È il commento del direttore scientifico del Policlinico San Matteo di Pavia, Carlo Alberto Redi. «La riprogrammazione delle cellule adulte per creare staminali - ha detto Redi - è un passo avanti importante ma non si può considerare sostitutivo delle cellule embrionali umane». L'apertura Obama permetterà di creare nuove linee di staminali embrionali umane a disposizione della comunità scientifica perchè quelle oggi disponibili sono ormai 'vecchiè. Le staminali embrionali servono per studiare le malattie, capirne le cause e testare nuovi farmaci, ha detto Redi: «Italia, Irlanda, Austria e Germania dovrebbero tener conto di questa decisione e ripensare la loro scelta».&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilmattino.it/stampa_articolo.php?idapp=15627&quot;&gt;Il Mattino&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Staminali: viva Obama! In Italia cancellati gli unici a lottare sugli stessi obiettivi: i Radicali.</title>
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  <updated>2009-03-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390595</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre si esulta nella comunità scientifica per la grande apertura alla ricerca sulle cellule staminali embrionali del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, in Italia è stata letteralmente censurata l’unica forza politica, rappresentata dall’Associazione Luca Coscioni e dal Partito Radicale, che ne ha fatto campagna politica per anni e, in questi ultimi giorni in particolare, con il secondo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica a Bruxelles.&lt;br /&gt;
 Salvo eccezioni, infatti, si è accuratamente scelto di lasciare all'oscuro i cittadini italiani di quanto premi Nobel, scienziati, parlamentari europei e Ministri della Salute di Belgio, Spagna e Portogallo hanno dibattuto e deciso durante il congresso che nella sua dichiarazione finale si è dato come priorità una campagna transnazionale di legalizzazione della ricerca sulle staminali embrionali e documentazione dello stato di libertà di ricerca nel mondo.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138530&quot;&gt;official web site - Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Staminali. Da Obama un segnale di speranza. Da Berlusconi l'umiliazione della scienza.</title>
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  <updated>2009-03-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 Bruxelles&lt;br /&gt;




La decisione di Obama è un segnale di speranza per la comunità scientifica internazionale, e per tutti i cittadini, nonché una battuta d’arresto per i fondamentalismi che operano su scala globale.

&lt;p&gt;
E’ motivo di particolare soddisfazione il fatto che, tale decisione sia stata comunicata proprio durante il Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica, organizzato dall’Associazione Luca Coscioni, che si conclude oggi a Bruxelles, dopo tre giorni di lavoro, dove Ministri, premi Nobel e scienziati sono riuniti per assumere, con l’A.L.C. e il P.R.N.H, nuove decisioni su iniziative urgenti per la libertà di ricerca.

&lt;p&gt;
Alla luce della decisione di Obama, risulta ancora più assurda ed umiliante per i ricercatori italiani la proibizione che il Governo italiano ha introdotto di soppiatto – contro il parere del Comitato Scientifico – nei nuovi bandi per i finanziamenti alla ricerca sulle staminali.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138418&quot;&gt;official web site- Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: Sull’assoluzione di Tareq Aziz.</title>
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  <updated>2009-03-02T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Quando ritenemmo necessario e indilazionabile intervenire per impedire un nuovo assassinio di Stato in Iraq ai danni di Tareq Aziz, principale responsabile di collaborazione e di sostegno del dittatore Saddam, ci decidemmo a farlo perché tutti coloro che, sino all’ultimo momento del sanguinario e disastroso regime saddamita avevano avuto contatti ufficiali, solenni, con lui in particolare in Italia e in Vaticano, non avevano mostrato di occuparsi della salvezza di questo loro onoratissimo amico e complice.

&lt;p&gt;
A quel punto, in realtà, nulla si sapeva e tutto si temeva sulla sorte di Tareq Aziz. Uno dei suoi avvocati era fuggito in Giordania dopo l’assassinio dell’altro, mentre il tribunale speciale continuava a sfornare “giustizia” di stampo anch’esso e ancora saddamita. Ad agosto potemmo sapere, con l’Avvocato Mario Lana recatosi a Baghdad, con l’ufficioso consenso del Governo italiano e la confermata neutralità di quello Vaticano, che si stava per passare in una fase finalmente chiara degli iter processuali a carico dell’ex principale collaboratore di Saddam.

&lt;p&gt;
Il Governo di Baghdad intanto continuava ad essere informato della nostra ininterrotta azione di vigilanza in Italia, nelle istituzioni italiane e in quelle europee.

&lt;p&gt;
Oggi apprendiamo la notizia della piena assoluzione e (addirittura!) della scarcerazione di Aziz, ma anche la notizia della condanna a morte di quattro dei suoi coimputati fra i quali il familiare di Saddam, Ali il Chimico. Per quanto sta a noi, in particolare per il Partito Radicale e Nessuno Tocchi Caino, restiamo impegnati per impedire il rapido e incontrollato passaggio ad esecuzione di questi condannati, tra l’altro testimoni e/o imputati in altri processi importantissimi.

&lt;p&gt;
Rivolgiamo un appello pubblico urgente alle massime autorità di Baghdad, in particolare al Presidente Talabani perché non si riprenda, anche ufficialmente, a mozzare le teste per tappare le bocche di personaggi che avrebbero sicuramente molte cose da raccontare e svelare. Se una qualche forma di assicurazione in tal senso non dovesse sia pure ufficiosamente giungerci è chiaro che dovremo tornare a dar corpo alla legalità dei diritti umani, alla Moratoria Universale proclamata dall’Assemblea Generale dell’ONU. Speriamo davvero e vivamente che questo non si renda necessario. Ringraziamo in particolare i premi Nobel e gli esponenti politici europei e italiani che ci avevano sostenuto. Sin d’ora contiamo che grazie all’informazione (lì dove tutt’ora esista, civile, libera e democratica) si faccia comprendere all’attuale regime iracheno, perché è interesse, in primo luogo delle loro popolazioni, per decenni massacrate, con primaria responsabilità dei ceti dirigenti del paese, che tutto questo sia conosciuto.

&lt;br /&gt;

	



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=138154&quot;&gt;official web site - Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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