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  <title>Openpolis - Argomento: sicurezza</title>
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  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
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  <title>Maurizio SAIA: «Ho la pistola da 10 anni ma sono contrario alla caccia»</title>
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  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626580</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Convinto assertore dell’opportunità di dotare di armi chi ne faccia richiesta è invece il senatore Maurizio Saia (Coesione Nazionale). «Sono contrario alla caccia. Ho il porto d’armi da dieci anni – puntualizza Saia – e detengo una Glock (pistola prodotta in Austra, ndr). Mi sto battendo per cambiare la normativa in materia. Da un lato infatti si rende la vita impossibile a chi richiede il porto d’armi, dall’altro non si sottopongono a controlli periodici ,sul loro equilibrio mentale, quanti detengono le armi».
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2012/03/25/news/saia-ho-la-pistola-da-10-anni-ma-sono-contrario-alla-caccia-1.3722545&quot;&gt;mattinopadova.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNA PENTENERO: Sul nuovo crollo al Darwin</title>
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  <updated>2012-01-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623439</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Casalborgone (TO) (Gruppo: Altro) - Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La vicenda del Darwin ci insegna come non sia più il tempo di inutili allarmismi, ma sia necessario passare all’azione. A partire dal 2008 la nostra Regione ha realizzato una fotografia dettagliata della situazione di tutte le scuole piemontesi e dei bisogni in termini di risorse necessarie ai Comuni e alle Province per porre rimedio ai problemi di sicurezza. Eppure, in questa situazione, il parlamento ha tentato di bypassare le pianificazioni regionali nell’assegnazione dei fondi, con metodi a dir poco discutibili, e i fondi già stralciati dal Cipe, 300 milioni in tutta Italia, non sono ancora arrivati alle Regioni che devono distribuirli secondo le necessità dei diversi istituti, come emerge dalla mappatura dettagliata già realizzata. Se a ciò si aggiungono poi i blocchi dovuti al patto di stabilità, il rischio reale è che i comuni non siano più in grado di realizzare neanche le manutenzioni ordinarie. Per questo è necessario smetterla con gli inutili allarmismi. Ognuno faccia la sua parte. Sono sicura che il ministro Profumo riuscirà a sbloccare i fondi giacenti. La Regione difenda fino in fondo le istanze delle scuole che rappresenta.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gruppopdpiemonte.it/wordpress/2012/01/21/pentenero-su-nuovo-crollo-al-darwin/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=pentenero-su-nuovo-crollo-al-darwin&quot;&gt;www.gruppopdpiemonte.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: 659a SEDUTA PUBBLICA allegato B</title>
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  <updated>2012-01-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624210</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Signora Presidente, intervengo nella discussione generale su questo argomento perché da sempre, nel mio trentennale tentativo di rappresentare i cittadini, mi sono occupato e preoccupato spesso e volentieri di sicurezza, purtroppo, e della sicurezza dei miei concittadini. Stavolta i cittadini più interessati sono anche quelli che per i più svariati motivi hanno sbagliato e si trovano a dover accedere alle patrie galere.
Ecco dunque un provvedimento che cerca ed in parte dovrebbe riuscire a migliorare le condizioni delle carceri, non solo per migliorare le condizioni dei detenuti - che pure non è il destino ad averli condotti lì - ma soprattutto per il lavoro di centinaia e migliaia di poliziotti di ogni tipo che quotidianamente si confrontano e spesso devono scontrarsi con le nefandezze di un sistema che intacca pesantemente il loro diritto ad un lavoro sicuro e sereno.
Mi voglio soffermare quindi sull'analisi dei punti di maggiore criticità di questo provvedimento, che in alcuni interventi precedenti sono stati già citati. Alcuni di questi punti sono davvero importanti, come mi è stato segnalato da moltissimi appartenenti a tutti i livelli delle Forze dell'ordine. Sono anch'io d'accordo, come penso un po' tutti, che non sia il caso di trattenere, in carcere o in una camera di sicurezza, persone, spesso incensurate, di cui non appena si svolge l'udienza di convalida, il magistrato nella maggior parte dei casi dispone la scarcerazione: le famose &quot;porte girevoli&quot;.
Attualmente il sistema prevede che queste persone arrestate siano condotte nella casa circondariale di riferimento. Questo sistema una sua ratio ce l'aveva, sicuramente e maggiormente, quando è stato concepito, in una situazione dove il sovraffollamento carcerario non era ai livelli drammatici ora rappresentati.
Ed infatti sarebbe tuttora la soluzione migliore, poiché nasce dal fatto che vengono riconosciute le peculiarità e le diverse funzioni che hanno i corpi e i reparti delle forze dell'ordine. Sembra ovvia questa considerazione ma, anche a giudicare alcune disposizioni di questo decreto, verrebbe da dire che tanto ovvia poi non è.
Vorrei cominciare dall'utilizzo delle celle di sicurezza: la madre di tutti i problemi di questo decreto. Le celle di sicurezza sono state pensate per custodire i detenuti, al massimo per qualche ora: infatti, oltre ad essere anguste come spazio calpestabile, non hanno alcuna dotazione (soprattutto non hanno i bagni), e quindi mancano le condizioni igenico-sanitarie perché delle persone possano esservi trattenute anche solo dalla mattina alla sera: figurarsi poi per un periodo magari superiore!
Ci troviamo oramai con forze dell'ordine trasformate in factotum, che cominciano con l'andare in strada, fermare chi commette un reato, arrestarlo, portarlo nei loro uffici, predisporre tutte le carte della detenzione e poi sorvegliarlo, procurargli da mangiare, da bere e tutto il necessario per lavarsi ed espletare altri bisogni, persino procurargli i pannolini, com'è già successo. Ci manca che debbano fargli anche la visita medica, se non per la sicurezza sanitaria del detenuto, almeno per quella degli agenti che lo hanno in custodia per giorni.
Oggi a malapena sono utilizzabili gli uffici dove lavorano gli agenti. Nella questura di Padova, la mia città, giusto con i soldi recuperati lo scorso anno dalla «legge mancia», sono state sistemate le celle di sicurezza e gli allora poco dignitosi e salubri uffici della squadra mobile. Ma quante questure e commissariati sono messi decisamente peggio?
Inoltre, il trattenimento in cella di sicurezza obbliga necessariamente ad utilizzare almeno un agente delle forze di polizia ogni sei ore, per controllare chi vi è trattenuto, e poi almeno un altro per redigere i verbali. Questo comporta la riduzione come minimo di una pattuglia su tutti i turni, pattuglia che viene tolta dalla strada e dalla sua indispensabile funzione di controllo del territorio. Se questo già non è di sicuro apprezzabile nelle città grandi, dove però operano più pattuglie - oltre a pattuglie miste con la presenza di militari - nei piccoli paesi, in caso di arresto il sabato mattina, fino al lunedì seguente non ci sarebbe alcun servizio in strada.
Certo, il decreto dispone che il pubblico ministero di turno, in caso di particolari esigenze del territorio o del fermato, possa autorizzarne il trasferimento in carcere o al domicilio, ma se la prima soluzione vanifica quella che è la ragion d'essere di questo provvedimento, la seconda può essere attuata solo in presenza di condizioni idonee, che garantiscano la sicurezza della comunità e del fermato, che non è certo facile valutare su due piedi immediatamente dopo il fermo.
Pur tuttavia, affermo con decisione che tra il trattenimento in carcere e quello in camera di sicurezza, il primo è comunque accettabile, il secondo certamente no per le strutture, come già detto, e anche per i servizi che una questura, un commissariato o una caserma non hanno. Oltre al servizio della ristorazione - che appare ovviamente necessario garantire a chiunque - in pochi ho sentito intervenire per rappresentare a grandi linee cosa avviene in un carcere quando entra un ristretto: questi viene sottoposto a visita medica e a valutazione psicologica, perché il fermo rappresenta, soprattutto per chi mai in precedenza vi è stato sottoposto, un trauma psicologico molto forte, che spesso porta ad atti di autolesionismo o a comportamenti non consoni ad una struttura, per quanto forzatamente, comunitaria.
La Polizia penitenziaria ha la preparazione - la formazione, per inciso, è il più importante di tutti gli investimenti in materia di sicurezza - e la struttura organizzativa per gestire i detenuti e non viene sottratta ad altri compiti che invece le altre Polizie hanno.
Poliziotti dello Stato e locali, carabinieri, finanzieri e forestali, per gestire una reclusione - cosa che a tutti gli effetti è anche quella in attesa di convalida - questa formazione non la ricevono. Consentitemi di aprire qui un inciso per ricordare a quest'Aula l'abnegazione al dovere che ha spinto l'agente Niccolò Savarino di Milano ad anteporre il dovere di controllo e la garanzia di sicurezza della comunità alla propria incolumità, financo a lasciare la propria vita sull'asfalto di una strada che era stato mandato a vigilare: lui, agente di questo Stato, in servizio in bicicletta, e il giovane rom, che lo ha volontariamente investito, comodamente seduto in un Suv da qualche decine di migliaia di euro. Quest'Aula non ha ritenuto di ricordare tuttavia questo sacrificio.
Anche le esigenze della Polizia penitenziaria continuano a non essere da meno: giustamente gli appartenenti lamentano, non solo la spesso non consona limitazione della libertà personale per pochi giorni, che grava psicologicamente sul fermato e porta un aggravio ancora maggiore sull'eccessivo numero di detenuti che si registra praticamente in tutte le carceri italiane, ma soprattutto le difficoltà cui sono soggetti per espletare tutte le procedure atte a garantire sicurezza al fermato e ai detenuti, oltre che agli stessi dipendenti del carcere.
L'evasione di due detenuti dal carcere di «Regina Coeli» qualche giorno fa e l'aggressione di un agente nel carcere di Saluzzo sono le ultime di una lunga serie e l'ennesima dimostrazione, ove mai ce ne fosse bisogno, della gravissima situazione di difficoltà che vivono gli agenti della Polizia penitenziaria, a causa delle emergenze che assillano il settore, emergenze che richiedono interventi sostanziali, determinanti, radicali e concreti. Puntare solo su soluzioni tampone, come il fittizio alleggerimento del lavoro della Polizia penitenziaria che deriverebbe dal trattenere gli arrestati presso le camere di sicurezza delle forze dell'ordine, senza proporre parallelamente un itinerario a medio termine che porti a soluzioni strutturali definitive, significherebbe stabilire un quadro di emergenza definitivo nell'area delle non soluzioni.
Le soluzioni strutturali e vere stanno altrove. Servono più uomini, mezzi e strutture moderne per fronteggiare l'emergenza carceri. Servono investimenti e razionalizzazioni nell'intero comparto, i cui operatori non possono e non devono essere distratti dai propri rispettivi compiti istituzionali. Servono soluzioni che consentano al sistema Paese di garantire ai propri cittadini sicurezza, legalità e rispetto dei diritti umani. Ministro - mi rivolgo a lei, sebbene non sia in questo momento presente in Aula - questi aspetti li ho sempre ribaditi, sia come maggioranza che come opposizione.
Altre soluzioni ce le insegnano poi altri Paesi, soprattutto in Europa dove si dispone anzitutto che ci debba essere sempre di turno un magistrato per effettuare i processi per direttissima, oppure dove si delegano gli agenti stessi alla convalida o meno del fermo. In altri Paesi, appartenenti alle forze dell'ordine sono persino competenti in materia di indagine e sorveglianza e poi agiscono come giudici su limitate fattispecie di reati.
In ogni caso, una delle principali soluzioni è di sicuro quella di potenziare il sistema di controllo dei detenuti domiciliari, individuandolo come primo livello fra le soluzioni per espiare una pena e garantire sicurezza alla società civile: controllo che deve essere attuato con sistemi moderni, avvalendosi dell'uso delle tecnologie, senza per l'appunto destinare uomini e mezzi deputati al controllo delle città per la vigilanza di quanti sono sottoposti alla misura di detenzione domiciliare.
E poi - questo lo dico al Ministro dell'interno, che ovviamente non è presente in questo momento e che abbiamo avuto il piacere di vedere una sola volta in 1a Commissione, da quando si è insediato l'attuale Governo, un mese e mezzo fa, e che non avremo il piacere di rivedere in quella sede prima del 21 febbraio - giova al riguardo sottolineare che le disposizioni inviate alle questure su detta questione contengono degli ordini di difficile comprensione e attuazione, laddove - ad esempio - viene consigliato al personale di origliare alla porta con lo scopo di intercettare eventuali rumori sospetti (certo, nella maggior parte dei casi mancano le telecamere per prevenire atti di autolesionismo), e vengono date altre indicazioni ancora a titolo esemplificativo, che per motivi di tempo non leggo, ma che chiedo di poter consegnare agli atti.
Queste e tante altre perplessità ci impongono più attenzione e più attente risposte. Da ultimo, ma non per questo di minor importanza: assumiamo pure più poliziotti, come ha affermato il ministro Severino, ma facciamolo per potenziare il presidio del territorio, fatto utile perché le carceri o le stesse camere di sicurezza non si riempiano. Poliziotti e Carabinieri non sono addestrati per sorvegliare i detenuti, lavoro di cui egregiamente già si occupa la Polizia penitenziaria. Poliziotti e Carabinieri devono essere messi nelle condizioni, con risorse e mezzi, di assicurare legalità e sicurezza anche attraverso politiche di prevenzione, cosa che, a causa dei continui tagli, è diventata impossibile. (Applausi dal Gruppo CN-Io Sud-FS).
&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&amp;leg=16&amp;id=625641&quot;&gt;www.senato.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Claudia Porchietto: Sul posto di lavoro deve sempre essere garantita la sicurezza</title>
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  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Torino (Gruppo: PdL) - Assessore Regione Piemonte (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Non può che venire un forte senso di rabbia ogni qualvolta si registra un nuovo incidente sul lavoro. Pochi giorni fa era quello in un’azienda d’Andezeno, oggi è il balcone rovinato su 4 operai edili a Riva Presso Chieri”.

&lt;p&gt;
“La soglia d’attenzione deve sempre essere molto alta perché sul posto di lavoro garantire la sicurezza è una questione di civiltà. Proprio pochi giorni fa abbiamo incontrato le famiglie delle vittime della Thyssen e abbiamo rimarcato il nostro impegno. Va tutta la mia solidarietà alle famiglie degli operai coinvolti e rimarco l’importanza che questo argomento deve avere nell’agenda politica di tutte le Istituzioni. Proprio le Istituzioni, in un momento di crisi quale quello attuale, sono chiamate ad uno sforzo per fornire alle imprese strumenti adeguati per incentivarle a promuovere tutte le azioni a supporto della sicurezza”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.claudiaporchietto.it/ufficio-stampa/comunicati-stampa/incidenti-porchietto-sul-posto-di-lavoro-deve-sempre-essere-garantita-la-sicurezza/&quot;&gt;www.claudiaporchietto.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Convegno “Sicurezza in Fabbrica” </title>
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  <updated>2012-01-14T00:00:00Z</updated>
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  <id>622999</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Lunedì 16 gennaio, dalle ore 9,30 alle 13,00 presso la sala “Tripepi” dell’ITIS “L. ALLIEVI” si svolgerà il Convegno “La sicurezza in Fabbrica” saranno presenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
•	L’On. Cesare Damiano&lt;br /&gt;
•	L’On. Silvano Moffa &lt;br /&gt;
•	Il segretario nazionale UIL Scuola Di Menna Massimo&lt;br /&gt;
•	Cisl Chiappini Faliero&lt;br /&gt;
•	Confindustria  Sergio Rossi&lt;br /&gt;
che illustreranno, con riferimenti pratici, i principali argomenti caratterizzanti il tema della sicurezza in fabbrica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Anche questa iniziativa, come le altre già messe in atto con la Prefettura e con l’Associazione degli Industriali vuole essere un ulteriore contributo alla cultura della sicurezza. L’intento è anche quello di far acquisire ai giovani studenti quelle competenze professionali che si ritengono necessarie per conferire loro un corretto approccio con il mondo del lavoro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Il Dirigente Scolastico&lt;br /&gt;
Ing. Giocondo Talamonti
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2012/01/convegno-sicurezza-in-fabbrica.html&quot;&gt;il blog di giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LEANDRO FARALDI: Zoccarato aveva promesso l'esercito in città, e poi ha tolto anche i vigili</title>
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  <updated>2011-10-14T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Sanremo (IM) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In campagna elettorale avevano promesso di portare a Sanremo l'esercito, invece avete tolto anche i vigili&quot;. Inizia così l'affondo di Leandro Faraldi, consigliere comunale del Pd e segretario provinciale del partito, contro l'amministrazione Zoccarato. Il tema della sicurezza rimane quindi al centro del confronto politico in città, specialmente dopo alcuni episodi di criminalità registrati negli ultimi tempi. &quot;Girare per la città è diventato difficile e lo è anche per persone normali, che non hanno nulla a che fare con la malavita&quot;.

&lt;p&gt;
L'esponente del Partito Democratico punta il dito contro la carenza di organico che ha il corpo di polizia municipale che, già carente, continua a scendere di numero dopo gli ultimi pensionamenti. &quot;Avevate detto che avreste portato i militari per le strade e le piazze della città - ha detto il consigliere d'opposizione - invece ci sono sempre meno agenti della polizia municipale. Ormai il problema della sicurezza non è più ristretto al centro storico, ma è tangibile anche in zone centrali come, per esempio, piazza Colombo. Un plauso va sicuramente alle forze dell'ordine, per il loro impegno, che si stanno facendo un mazzo così, a differenza dell'Amministrazione Comunale&quot;.

&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2011/10/14/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/sanremo-faraldi-pd-sulla-sicurezza-zoccarato-aveva-promesso-lesercito-e-invece-ha-tolto-anche-i.html&quot;&gt;SanremoNews - Federico Marchi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maurizio SAIA: Vigili urbani demotivati dalla giunta Zanonato</title>
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  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: CN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mercoledì 28 Settembre 2011,
Relativamente alle dichiarazioni dell’Assessore Carrai sul corpo di Polizia Locale a Padova, &lt;b&gt;voglio ricordare all’Assessore due
particolari sul funzionamento del Corpo stesso.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Nonostante le norme del Patto di Stabilità,&lt;/b&gt; relative agli organici del pubblico impiego abbiano negli anni imposto in misura diversa limiti alle assunzioni, &lt;b&gt;le poche che comunque si potevano effettuare, il Comune di Padova negli ultimi sette anni non le ha certo riservate all’assunzione di agenti.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Lamentarsi oggi come nel 2004&lt;/b&gt; (guarda caso l’ultimo anno in cui governava il Centro-destra con il Patto di Stabilità già presente da qualche tempo) &lt;b&gt;erano presenti 305 agenti è semplicemente un autogol.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;L’evocato numero di agenti non era stato raggiunto per caso ma&lt;/b&gt; nel corso di una lenta progressione che dal 1999, anno nel quale gli agenti stessi erano poco più di 160, &lt;b&gt;con una seria politica di assunzioni ma soprattutto con una forte volontà amministrativa,&lt;/b&gt; si assunsero
circa 150 agenti, quasi &lt;b&gt;raddoppiando l’organico esistente allora.&lt;/b&gt; È pur vero che nei primi anni Duemila i limiti imposti dal Patto di Stabilità relativamente alle assunzioni erano meno stringenti ma &lt;b&gt;nei sette anni precedenti in cui Zanonato aveva governato la città di limiti non ve ne erano proprio.&lt;/b&gt; In secondo luogo volevo ricordare che le norme del Patto di Stabilità si sono modificate nel tempo e Carrai sa bene che &lt;b&gt;c’è stato un lungo periodo durante il suo Assessorato in cui per ogni due dipendenti che andavano a riposo se ne poteva assumere almeno uno in sostituzione.&lt;/b&gt; La presente Amministrazione governa a Padova da quasi otto anni e Carrai prima di essere assessore alla Polizia Municipale ha la delega alle Risorse Umane e ai Contratti, ma &lt;b&gt;la volontà politica della Giunta Zanonato è stata quella di privilegiare nuove assunzioni comunali nei settori amministrativi&lt;/b&gt;
(anagrafe, urbanistica, etc.). &lt;b&gt;Oggi, pertanto, potremmo avere qualche dipendente in meno in questi settori e qualche agente in più.&lt;/b&gt;
Un’ultima considerazione. Un grande Questore che ebbe la nostra città, oggi Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, &lt;b&gt;Giuseppe Caruso,&lt;/b&gt; alla domanda di un giornalista sulle difficoltà di organico che la Questura di Padova viveva all’epoca, &lt;b&gt;rispose che non gli interessava sapere quanti uomini aveva a disposizione; interessava sapere quanto erano motivati.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Caro Assessore Carrai, faccia un sondaggio fra gli uomini del Corpo di Polizia Locale a Padova e verifichi il livello motivazionale che hanno gli appartenenti. Forse bisognerebbe ricominciare da lì.
     * senatore, già Assessore alle Politiche della Sicurezza del Comune di Padova&lt;/b&gt;
http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=&amp;CodSigla=PD&amp;NumPagina=35&amp;AnnoPagina=2011&amp;MesePagina=09&amp;GiornoPagina=28&amp;NumTestatina&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://carta.ilgazzettino.it/LeggiGiornale.php?TipoVisualizzazione=&amp;CodSigla=PD&amp;NumPagina=35&amp;AnnoPagina=2011&amp;MesePagina=09&amp;GiornoPagina=28&amp;NumTestatina&quot;&gt;www.carta.ilgazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Taglio ai tagli</title>
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  <updated>2011-08-16T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La conferenza del ministro a Ferragosto: reato di omicidio stradale per chi, ubriaco o drogato, causa un incidente mortale.
&lt;b&gt;&quot;Azzerare i tagli ai Comuni&quot; e &quot;nessun taglio alla sicurezza&quot;.&lt;/b&gt; Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ieri ha rotto gli indugi e ha commentato la manovra del governo i cui riflessi sugli enti locali, in particolare sui comuni, preoccupano non poco il ministro della lega. &lt;b&gt;&quot;Penso che il Parlamento debba fare uno sforzo per garantire ai Comuni un &quot;taglio dei tagli&quot;&lt;/b&gt; previsti dalla manovra&quot;, ha auspicato Maroni nella conferenza stampa di Ferragosto, confidando in un aggiustamento durante l'iter parlamentare. &lt;b&gt;&quot;Io guardo con attenzione anche le proposte dell'opposizione&quot;&lt;/b&gt;, ha detto il ministro con riferimento alle proposte di un aumento dell'Iva e alla richiesta tassazione dei cosidetti capitali scudati. Proposte sulle quali si può discutere pur di alleggerire, se non del tutto azzerare, il peso sui Comuni.
Sul fronte della sicurezza, il titolare del Viminale ha ribadito ieri che è un settore che non potrà sopportare tagli. &lt;b&gt;&quot;E' una richiesta specifica che ho fatto - ha detto - e sono certo che il presidente Berlusconi la terrà in debita considerazione''.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Il presidente del consiglio, ha aggiunto Maroni, &quot;deciderà con un suo provvedimento, un dpcm, su quali settori tagliare per quanto riguarda i ministeri&quot;. L'altro aspetto legato alla manovra che ha suscitato allarme anche tra i sindacati di polizia è l'annuncia della soppressione degli uffici di governo territoriale e delle questure nelle province destinate a sparire. &lt;b&gt;&quot;Il taglio delle province, previsto nella manovra del Governo porta con sè una diminuzione delle prefetture ma - ha rassicurato Maroni - non una diminuzione della presenza delle forze dell'ordine sul territorio. Anche se non ci sono le Prefetture, laddove verranno tagliate, ci sono le forze dell'ordine.&lt;/b&gt;
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

16/08/2011, 10:59
http://www.iltempo.it/politica/2011/08/16/1279017-maroni_tagli_comuni_alla_sicurezza.shtml&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/politica/2011/08/16/1279017-maroni_tagli_comuni_alla_sicurezza.shtml&quot;&gt;www.iltempo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: No a tagli enti locali e reparto sicurezza</title>
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  <updated>2011-08-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590958</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
…Dopo le aperture di Berlusconi ad eventuali modifiche al provvedimento anti-crisi, Maroni ha sottolineato: &quot;La manovra del Governo non è blindata. Credo che il Parlamento debba fare uno sforzo per garantire un taglio dei tagli previsti per le autonomie locali. Mi auguro che i tagli ai comuni - ha proseguito - si possano azzerare introducendo altre misure&quot;.
&lt;p&gt; Sulla sicurezza: &lt;br /&gt;
&quot;Il taglio delle province, previsto nella manovra del Governo porta con sè una diminuzione delle prefetture ma non una diminuzione della presenza delle forze dell'ordine sul territorio&quot;.
&lt;p&gt;


http://libero-news.it/news/803383/Il-Senat%C3%B9r-spara-su-Brunetta-Nano-non-rompere-i-c.html
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://libero-news.it/news/803383/Il-Senat%C3%B9r-spara-su-Brunetta-Nano-non-rompere-i-c.html&quot;&gt;libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Isabella BERTOLINI: DA PD SPECULAZIONE SU VICENDA BARI </title>
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  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590656</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;''Come sempre a sinistra vige solo la voglia di strumentalizzare. Eppure di fronte a gesti come quelli di Bari non ci dovrebbero essere giustificazioni di sorta''&lt;/b&gt;. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini.
&lt;b&gt;''Invece dal Pd non arriva una netta condanna della violenza degli immigrati contro le nostre Forze dell'Ordine, ma un patetico tentativo di dare la colpa al Governo.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Esprimendo la solidarieta' a Polizia e Carabinieri, mi auguro che gli autori della violenze siano prontamente e severamente puniti e poi espulsi dal nostro Paese, perche' gente del genere non ne vogliamo. Mi auguro anche che, a sinistra, si smetta di strizzare l'occhio ai violenti e che questi signori inizino ad avere quel senso delle Istituzioni di cui sono fortemente carenti'',&lt;/b&gt; conclude Bertolini


http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BERTOLINI_(PDL)__DA_PD_SPECULAZIONE_SU_VICENDA_BARI-1039165-POL-1.html
IMMIGRATI: BERTOLINI (PDL), DA PD SPECULAZIONE SU VICENDA BARI (ASCA) - Roma, 1 ago - &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BERTOLINI_(PDL)__DA_PD_SPECULAZIONE_SU_VICENDA_BARI-1039165-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it/&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federico BRICOLO: VERGOGNOSI EPISODI DI VIOLENZA A BARI </title>
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  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>590655</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;b&gt;''Quello che e' accaduto a Bari e' vergognoso: lo Stato deve reagire con la massima fermezza e rigore affinche' episodi del genere non si ripetano piu'.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Serve tolleranza zero per chi provoca questi scontri. Vorrei ricordare che il nostro Governo sta affrontando da solo l'emergenza immigrazione dopo le rivolte in Libia ed e' veramente inconcepibile che a fronte della nostra accoglienza la risposta sia quella della violenza da parte degli extracomunitari. La nostra solidarieta' va quindi unicamente alle forze dell'ordine che sono rimaste coinvolte negli scontri causati dagli immigrati''.&lt;/b&gt; Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama.


http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BRICOLO_(LN)__VERGOGNOSI_EPISODI_DI_VIOLENZA_A_BARI-1039188-POL-1.html
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BRICOLO_(LN)__VERGOGNOSI_EPISODI_DI_VIOLENZA_A_BARI-1039188-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gabriele Delmonte: Vittoria della Lega: a Montecchio ci sarà una commissione Ambiente e Sicurezza</title>
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  <updated>2011-07-28T00:00:00Z</updated>
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  <id>590444</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Montecchio Emilia (RE) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel consiglio svoltosi Lunedì sera (25 Luglio) a Montecchio si è discussa un importante mozione presentata dal gruppo Lega Nord Padania in cui si chiedeva l’istituzione di una commissione Ambiente e Sicurezza, come già preannunciato dalle pagine de “Il Resto del Carlino” in data 29 Aprile riportanti un comunicato stampa del consigliere Delmonte.

Alla presentazione della mozione è seguito un dibattito abbastanza contenuto in quanto tutte le forze, sia di minoranza che di maggioranza, si sono trovate d’accordo nell’inserire le tematiche Ambientali e di Sicurezza tra le competenze di una commissione consiliare.

Altrettanto comunemente si è optato per la modifica delle competenze fino ad oggi attribuite alla Commissione Urbanistica in alternativa all’istituzione di una nuova commissione ad hoc, trasformando così la sopracitata in: Commissione Urbanistica, Ambiente e Sicurezza del territorio.

Come movimento politico Lega Nord ci riteniamo molto soddisfatti di questo successo che vuole essere l’inizio di un serio dibattito sulla sicurezza del nostro territorio cercando di dare una risposta concreta a quelle che sono le richieste e necessità più forti della cittadinanza, senza trascurare la messa in atto di alcune grandi misure che questo governo nazionale ha previsto per la lotta alla clandestinità, all’illegalità e alla criminalità.

Come gruppo consiliare contiamo, già dalla prossima commissione, di riuscire a portare alla discussione alcune grandissime criticità del nostro comune. Facciamo riferimento a tematiche di sicurezza urbana, stradale ed in particolare al problema Fiere, evento che innegabilmente mette sotto i riflettori tutte le falle di sicurezza da cui certo la nostra città non è esente. Altra importantissima problematica che intendiamo portare in discussione e quindi risolvere è la scarsissima presenza di forze dell’ordine sul territorio, purtroppo in una città di più di diecimila abitanti ci ritroviamo ad avere una Tenenza dei Carabinieri con un numero veramente esiguo di operatori, mai superiori alle tre unità! Su quest’ultimo punto il comune può e DEVE fare sentire la sua voce nelle giuste sedi e riteniamo scandaloso che, ad oggi, ancora nulla sia stato fatto!

Questa “nuova” commissione è un grandissimo punto di partenza, o meglio di “ripartenza”, per il nostro comune. Finalmente esiste una sede in cui discutere di tematiche che per troppo tempo sono state trascurate da questa amministrazione comunale, tematiche che necessitano di risposte urgenti e concrete, i cittadini chiedono sicurezza e noi, come amministratori, abbiamo il dovere di dargliela!&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.centrodestramontecchio.com/wordpress/vittoria-della-lega-a-montecchio-ci-sara-una-commissione-ambiente-e-sicurezza.html&quot;&gt;www.centrodestramontecchio.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Roma: Alemanno vuole salvarla? Si dimetta</title>
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  <updated>2011-07-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>590159</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Alemanno dice di voler salvare Roma: difficile fare due parti in commedia, visto che i risultati sono il frutto di tre anni della sua amministrazione. Per rimediare dovrebbe solo dimettersi”. Questo il commento di &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, presidente degli europarlamentari del Pd, alla conferenza stampa del sindaco della Capitale. “In questi tre anni Roma ha perso qualsiasi primato, dal turismo alla crescita economica agli investimenti all’imprenditoria giovanile. L’unico primato che è rimasto in città è quello della questione morale che coinvolge l’amministrazione capitolina. Per il resto Alemanno si rassegni: non ci sarà una seconda volta perché i romani sono stufi di vedere la loro città immersa nel degrado, senza visione del futuro, incapace di imporsi a livello internazionale per quello che merita”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;davidsassoli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: IL SI' DI ALEMANNO</title>
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  <updated>2011-07-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;IL SI' DI ALEMANNO - &lt;b&gt;“Trovo molto giusta la posizione espressa oggi dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in merito alla necessita’ di superare i vincoli espressi dalla Consulta e reintrodurre nell’ordinamento il potere di ordinanza per i sindaci”&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;applaude il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.&lt;/i&gt;
&lt;b&gt;“Anche l’esperienza di Roma, a supporto di quanto affermato dal ministro, e’ stata positiva per quanto riguarda l’impatto delle ordinanze - aggiunge - Tuttavia, esorto il Governo a far presto poiche’ questa incertezza legislativa sta creando notevoli problemi sul territorio”.
&lt;/b&gt;

http://qn.quotidiano.net/politica/2011/07/08/540410-maroni_ridaro_poteri_sindaci_sulla_sicurezza.shtml
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/politica/2011/07/08/540410-maroni_ridaro_poteri_sindaci_sulla_sicurezza.shtml&quot;&gt;qn.quotidiano.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: &quot;Ridarò poteri ai sindaci sulla sicurezza&quot;</title>
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  <updated>2011-07-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>589950</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maroni: &lt;b&gt;&quot;Ridarò poteri ai sindaci sulla sicurezza&quot;&lt;/b&gt; 
Il ministro dell'Interno riproporrà entro luglio la norma cassata dalla Consulta: &lt;b&gt;&quot;Rispetteremo i limiti e le cornici poste dalla Corte Costituzionale&quot;&lt;/b&gt;
Gardone Riviera (Brescia), 8 luglio 2011 - Entro fine luglio arrivera’ in Cdm un’iniziativa legislativa per reintrodurre il potere dei sindaci di emettere ordinanze in tema di sicurezza, promette Roberto Maroni, ministro dell’Interno, a Gardone Riviera.
 La proposta di reintrodurre il potere di emettere ordinanze da parte di sindaci ed Enti locali, &lt;i&gt;ha&lt;/i&gt;&lt;i&gt; spiegato Maroni,&lt;/i&gt; rispettera’ &lt;b&gt;“i limiti e le cornici poste dalla Corte Costituzionale.  Il principio che i sindaci e gli enti locali partecipino all’organizzazione e alla gestione della sicurezza e’ un principio che funziona”.&lt;/b&gt;
La norma che prevedeva la possibilita’ di fare ordinanze per i sindaci, ha aggiunto Maroni, &lt;b&gt;“purtroppo e’ stata cassata dalla Corte Costituzionale, ma l’esperienza e’ stata assolutamente positiva. 
Continuiamo a credere che sia uno strumento utile per la sicurezza nei comuni e nelle citta’”.&lt;/b&gt;


http://qn.quotidiano.net/politica/2011/07/08/540410-maroni_ridaro_poteri_sindaci_sulla_sicurezza.shtml
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://qn.quotidiano.net/politica/2011/07/08/540410-maroni_ridaro_poteri_sindaci_sulla_sicurezza.shtml&quot;&gt;qn.quotidiano.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Il tema della sicurezza sta a cuore al centrosinistra</title>
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  <updated>2011-07-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Più che un comunicato quello dell’Assessore Romano La Russa sembra un bollettino di guerra. Forse ha confuso Milano con la Libia di Gheddafi”. È il commento di &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico, in merito alle affermazioni di La Russa in cui si dipinge la Milano di Pisapia come un “Far West”.
&lt;p&gt;

“Tornando seri vorremmo ribadire quanto il tema della sicurezza di tutti i cittadini stia a cuore al Partito Democratico e al centrosinistra e sia un impegno forte della Giunta Pisapia. Quello che ci differenzia dalla destra che, voglio ricordare, a Milano sulla sicurezza ha fallito, è il modo con cui si vuole raggiungere la sicurezza. La destra mostra i muscoli, finge di schierare battaglioni di militari, ostenta divieti e tutta una serie di ricette per lo più irrealizzabili e irrealizzate che si sono ridotte a proclami che hanno solo sortito l’effetto di spaventare e rendere ancora più teso il clima sociale.
&lt;p&gt;
Noi  vogliamo invece creare luoghi e momenti di coesione, garantendo severità e legalità per tutti, pretendendo il rispetto delle regole, senza bollare di criminalità chi non ha commesso reati, ma esprime solo un bisogno o una problematicità alla quale dare risposte sociali e culturali”, prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
“La sicurezza è fatta di solidarietà, di legai sociali, di risposte ai bisogni, di coinvolgimento nella vita dei quartieri. Un quartiere non è sicuro quando tutti sono blindati in casa, ma è sicuro quando la legge è rispettata e c’è vita nei luoghi pubblici e nei luoghi di incontro.
&lt;p&gt;
L’avere perso clamorosamente le elezioni da parte del centrodestra, dopo aver alimentato paure e terrore sociale evidentemente non ha insegnato nulla e non ha fatto capire che i cittadini sono molto più maturi e consapevoli sia della portata dei problemi che delle risposte da dare”, conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Alternativi alla Lega ma vicini alle domande di riforma che vengono dal Nord</title>
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  <updated>2011-06-21T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Siamo alternativi alla lega, non ci appartiene l'idea che ai problemi del Nord si risponda alimentando le paure, chiudendosi nella difesa delle identità, facendo dei più deboli e dei diversi i capri espiatori su cui si scaricano i problemi anziché risolverli. Gli elettori di Milano, Novara, Torino, Gallarate e tante altre realtà hanno abbandonato la lega, hanno finalmente preso atto che chi governa a Roma in un modo e qui teorizza il contrario non può essere credibile, che continuare a scagliarsi contro gli immigrati, i rom ecc. non serve a risolvere i problemi ma solo a minare la convivenza e a seminare odio. Pontida è stato l'ennesimo tentativo, con un po' di propaganda e un po' di proposte generiche, di tornare in sintonia con le domande di chi vive qui; ma dopo aver governato 8 degli ultimi 10 anni la credibilità della lega come forza riformatrice è ridotta al lumicino&quot;. E' il commento di &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, dopo gli eventi di Pontida. 

&lt;p&gt;
&quot;Restano però le domande che dal Nord vengono con più forza: un fisco più giusto, uno stato più efficiente, la valorizzazione e il riconoscimento delle risorse umane ed economiche, la necessità di sostenere e promuovere sviluppo e innovazione, la sicurezza, la necessità di governare questioni difficili come l'immigrazione riconoscendo e promuovendo un sistema di diritti e doveri. Questi temi non scompaiono con la sconfitta leghista e per noi, il PD e l'intero centrosinistra descrivono la sfida che il risultato elettorale ci consegna: alle risposte sbagliate e difensive che la lega ha dato cogliendo questi bisogni profondi della società del Nord, dobbiamo saper rispondere con un progetto riformista che sia credibile e dimostri che c'è una strada per modernizzare la pubblica amministrazione, per investire su chi innova, sulla formazione e la ricerca, per ridurre il peso fiscale su lavoro e pensioni, per vivere più sicuri insieme agli altri e non lontano dagli altri. Pensare che il risultato negativo della Lega significhi che oggi le domande che ha saputo rappresentare si possano finalmente derubricare sarebbe per noi un errore decisivo. I milanesi e i lombardi hanno punito Lega e Pdl. - conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - Se vogliamo che da qui si parta per spostare una parte di quegli elettori verso il centrosinistra dobbiamo assumere i problemi, avanzare proposte innovative e mostrare dal governo delle città di saperli governare&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/partito-democratico/alternativi-alla-lega-ma-vicini-alle-domande-di-riforma-che-vengono-dal-nord&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: &quot;Sulla sicurezza la destra ha fallito, ecco le nostre proposte&quot;</title>
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  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Su immigrazione e sicurezza, il fallimento del governo è totale''. Così il capogruppo del Pd a Montecitorio, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, nel corso della prima conferenza nazionale del Pd sulla sicurezza 'La sicurezza come diritto di libertà', in corso a Roma a residenza di Ripetta.''Abbiamo bisogno - ha rimarcato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - di colmare un ritardo: per troppo tempo abbiamo lasciato che la parola sicurezza fosse una parola-slogan della destra. La battaglia per la sicurezza deve tornare in cima alle nostre priorita'. Convegni e approfondimenti come questo -ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera- rappresentano un lavoro di preparazione per il momento in cui torneremo al governo, per essere già pronti sulle cose da fare. Di fronte abbiamo il fallimento totale della destra che ha enfatizzato le paure''. Sul piano delle indicazioni progettuali per il tema sicurezza, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; indica tre direttrici: ''Anzitutto - ha indicato- le spese per la sicurezza per gli enti locali siano escluse dal Patto di stabilità. In secondo luogo, sul tema del coordinamento delle forze di polizia, serve - ha ribadito - un sistema unitario e complementare in cui sparisca qualsiasi concorrenza operativa, così come occorre maggior coordinamento tra sindaci e Viminale, perché la sicurezza non vuol dire solo mandare una volante in una piazza''.

&lt;p&gt;
''Infine - ha sottolineato il capogruppo del Pd - riportare in agenda il tema Italia-Europa: nel mondo della rete, senza confini la lotta alla criminalità non può essere affidata solo a polizie nazionali. L'Italia dovrebbe indicare le prospettive di una forza di polizia europea. Noi - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - vogliamo dare risposte ai problemi concreti, ma anche indicare obiettivi da raggiungere''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deputatipd.it&quot;&gt;deputatipd.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: PROTOCOLLO NOVAMONT - ISTITUTO INDUSTRIALE “ALLIEVI-PERTINI</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583727</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PRESENTAZIONE DEL PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ DEL PROTOCOLLO
NOVAMONT - ISTITUTO INDUSTRIALE “ALLIEVI-PERTINI” :
FORMAZIONE DEI GIOVANI ATTRAVERSO LA VALORIZZAZIONE
DEL TERRITORIO E DEI SUOI PRODOTTI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


	      	L'8 Giugno 2011 alle 10.30 a Palazzo Spada, sala consiliare, i ragazzi delle V Chimici dell'Istituto Tecnico Industriale “L.Allievi”, hanno presentato  i risultati delle attività di un progetto svolto in collaborazione con Novamont  e riferito ad un protocollo d'intesa Scuola-Industria siglato, sempre in questa sede, in  giugno 2010. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
	Hanno partecipato all'incontro il Sindaco di Terni, On. Leopoldo Di Girolamo, gli Assessori  Stefania Cherubini  e  Simone Guerra rispettivamente di Provincia e Comune, il Dirigente Scolastico  Giocondo Talamonti,  Dott. Mauro Meucci di Confindustria e la Dott.ssa Daniela Riganelli di Novamont. 
	Importante il lavoro svolto a scuola  in questo primo anno di attività che è stato illustrato direttamente dai ragazzi e  ha riguardato le seguenti attività: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
1.	lezioni  a scuola in cui sono stati affrontati importanti temi della sicurezza nel luogo di lavoro, il concetto di bioplastica e chimica verde, LCA (Life Cycle Analysis),  biodegradabilità e compostabilità. &lt;br /&gt;
2.	stage formativi in Azienda per  alcuni studenti selezionati  &lt;br /&gt;
3.	percorso sperimentale volto alla valutazione della compostabilità degli shoppers commercializzati, dimostrando che carta (controllo positivo) e Mater-Bi si sono disintegrati nei tempi previsti dalla normativa europea EN13432, che definisce i criteri di biodegrdabilità e compostabilità degli imballaggi, mentre polietilene (la classica plastica) e polietilente additivato ECM (che viene comunque commercializzato come biodegradabile), sono rimasti inalterati dopo i 90 giorni previsti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Grande soddisfazione è stata espressa dal Dirigente scolastico Talamonti che ha ribadito l'importanza del lavoro di collaborazione con le aziende del territorio tra cui Novamont a partire dalla sicurezza sul lavoro che rappresenta uno dei obiettivi fondamentali anche per Confindustria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Sia il Sindaco di Terni che l'Assessore Provinciale Cherubini hanno invece sottolineato l'importanza di rendere sistemici  e integrati da una progettualità meno sporadica interventi come questi che dovranno far parte delle politiche scolastiche e di sviluppo economico delle amministrazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Come sottolineato anche dall'Ass. Guerra,  il lavoro svolto ha inoltre una valenza culturale per l'intero territorio in quanto i ragazzi che hanno preso parte a questo primo anno possono fungere da “promotori culturali” per i concetti di sostenibilità ambientale e di “chimica vivente per la qualità della vita” che sono obiettivi condivisi fin dalla formulazione del protocollo. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/&quot;&gt;il blog personale di giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Adolfo URSO: il voto rischia di ostacolare il varo del piano energetico nazionale </title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Urso: il voto rischia di ostacolare il varo del piano energetico nazionale 
08 giugno 2011 
Questo articolo è stato pubblicato il 08 giugno 2011 alle ore 06:37.
Un no secco. &lt;b&gt;«Per non chiudere la strada alla realizzazione degli impianti nucleari di prossima generazione, quando potremo verificare le condizioni di massima sicurezza d'accordo con gli altri paesi dell'Unione Europea»&lt;/b&gt; ammonisce Adolfo Urso, esponente di spicco di Futuro e Libertà, ex viceministro dello Sviluppo. &lt;b&gt;Un no - incalza – «per sconfiggere la demagogia e il trasformismo di una classe dirigente che cambia ogni giorno opinione sulla base della convenienza e che alimenta colpevolmente le paure invece di farsi carico di un serio progetto di diversificazione delle fonti di approvvigionamento ed assicurare la sovranità energetica al nostro Paese». «L'obiettivo è e deve essere quello di accelerare il passo verso il nucleare di quarta generazione, in grado di riutilizzare le scorie prodotte dai reattori sotto forma di ulteriore combustibile.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Un traguardo che gli esperti giudicano fin d'ora possibile, e che contribuirebbe in maniera decisiva alla sicurezza di questi impianti e al rispetto dell'ambiente»&lt;/b&gt;. In ogni caso &lt;b&gt;«mantenere l'attuale impianto legislativo non implica assolutamente l'obbligo di costruire nuove centrali nucleari, né ora né in futuro. Significherebbe però precluderci, o quanto meno ostacolare, una capacità di ricerca scientifica e di impegno sulla verifica delle future opportunità, da sviluppare in parallelo e in sinergia con le fonti rinnovabili». «Nel frattempo l'Italia rimarrebbe di fatto un paese che fa ricorso all'energia nucleare: quella prodotta dalla Francia. E intanto rimane penalizzato da una struttura dei costi di generazione elettrica fortemente condizionati dalla dipendenza dai combustibili fossili, con costi finali dell'energia superiori, rispetto alla Francia, del 30-35% per le famiglie e fino al 50% per le imprese».&lt;/b&gt;
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-06-08/urso-voto-rischia-ostacolare-063752.shtml?uuid=AawWc1dD
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