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  <title>Openpolis - Argomento: Dario Franceschini</title>
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  <updated>2011-06-21T00:00:00Z</updated>
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  <title>LUCA CLAUDIO: Abano, l'accusa di Claudio: 80 mila € per il commissario</title>
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  <updated>2011-06-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585455</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Abano Terme (PD) (Partito: Cen-des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il neo-sindaco fa il bilancio sul costo del commissariamento: rimborsati oltre tremila euro per il taxi nonostante avesse l'auto blu..... ABANO. «Mi costi, ma quanto mi costi». Parafrasando un'ormai tipica gag pubblicitaria, il sindaco Luca Claudio ha commentato imbufalito il rendiconto delle spese sostenute dal comune per il suo commissariamento. Un totale di 80 mila 488,90 euro fino ad aprile. ……  «Se non vado errato lei è arrivata uno o due giorni dopo che la tromba d'aria aveva devastato il territorio termale - sbotta Claudio - poteva quindi venirsene tranquillamente in treno dato che l'emergenza era stata affrontata dal direttore generale e da De Rogatis. Non metto in discussioni le decisioni prefettizie - prosegue - ma aver affidato l'incarico ad un commissario della zona avrebbe permesso di non dissanguare in questo modo le casse del comune, basti pensare alla differenza dei costi tra un commissario che viene da Roma e uno che invece arriva da Padova. Chissà se qualcuno si renderà ben conto di questa anomalia?».....&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/06/21/news/abano-l-accusa-di-claudio-80-mila-per-il-commissario-4476542&quot;&gt;www.mattinopadova.gelocal.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: «La Rai non può attaccarmi. Dal Tg3: Attacchi insopportabili».</title>
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  <updated>2009-08-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>401998</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
E sulla raccolta rifiuti: «Presto l'emergenza anche in altre regioni»
&lt;p&gt; La situazione economica, i militari nelle città, la Rai e la vita privata. &lt;br /&gt;
È un intervento agostano a tutto campo, durato quasi un'ora, quello di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Il premier tira le somme dei primi 14 mesi di legislatura («Credo che nessun governo ha mai fatto tanto») e pone l'accento sui dati Ocse. «L’Italia è la prima in Europa per segni di ripresa» e questa, sottolinea Berlusconi, «è una buona notizia che va nella direzione della fiducia che io insisto bisogna avere per uscire presto dalla crisi».

&lt;p&gt;
LA RAI E LA VITA PRIVATA - Non solo economia, però. La conferenza stampa dà modo al premier di esprimere pesanti critiche sulla Rai. «State bene? Che aria si respira in Rai con i direttori che ho fatto io....?», scherza sulle prime il premier. 
&lt;p&gt;Poi l'affondo: «Non dobbiamo più sopportare, non possiamo più sopportare che sia l’unica tv pubblica del mondo che con i soldi di tutti attacca il governo» ha però poi precisato il premier. Lo spunto gli arriva da una domanda di una giornalista del Tg3: «Lei fa parte di una testata che ieri ha fatto 4 titoli tutti negativi contro il governo» è stata la presa di posizione del premier. «Non sono ricattabile da nessuno e non ho scheletri nell'armadio.
&lt;p&gt; Non devo scusarmi, neppure con i miei familiari, per la mia vita privata» spiega poi Berlusconi rispondendo a una domanda sull'intervista rilasciata dalla figlia . «Lei mi vuole un bene dell'anima» aggiunge. Il Cavaliere si toglie poi qualche sassolino dalla scarpa e precisa che quanto dichiarato da «è infondato e vergognoso: non ci sono mai state telefonate, né intercettazioni, come può dimostrare la magistratura, c’è solo la vergogna per chi mette in circolo certe cose. È grave e si deve vergognare chi le propaga a mezzo stampa» dice il premier. «I giornali continuano a dire che odio le donne - sottolinea poi il capo del governo -. Se c'è qualcosa che adoro sono le donne, anche ministre».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;REAZIONI&lt;/b&gt; - Le dichiarazioni del premier sulla Rai fanno scattare la reazione delle opposizioni e del presidente della Rai. «Siamo di fronte a un uomo politico che sfugge impaurito il confronto con il Parlamento e con l'opposizione, che teme le critiche della stampa libera», è il commento del segretario del Pd, Dario Franceschini. Per Antonio Di Pietro (Idv): «Solo una faccia di bronzo come Berlusconi può pensare di mistificare così la realtà. Già controlla la quasi totalità dell'informazione privata, adesso ha messo le mani anche su quella pubblica. Che tristezza vedere Berlusconi costretto a fare una conferenza stampa il 7 agosto per ricordarci i grandi successi del suo governo». Replica anche il presidente della Rai, Paolo Garimberti: «L’informazione del servizio pubblico non è, e non deve mai essere, né pro né contro alcuno ma ha l’obbligo di raccontare i fatti. Le notizie non hanno colore né odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole accuratamente separate dalle opinioni. Tutto il resto è speculazione politica che non mi interessa e non mi tocca».

&lt;p&gt;
MILITARI NELLE CITTÀ - In conferenza stampa il presidente del Consiglio affronta anche la questione sicurezza, spiegando che il governo pensa, tra le altre cose, ad un notevole aumento del numero di militari impegnati nell'affiancamento delle forze dell'ordine nei centri urbani. Secondo Berlusconi, la mobilitazione dei militari nelle città «ha avuto un forte gradimento dai cittadini e ha portato ad una diminuzione del numero dei reati, soprattutto di quelli commessi per strada che sono i più pericolosi». Si inserisce a questo punto una critica all'opposizione che rispetto al pacchetto sicurezza «si è scatenata solo sulle ronde, definite ’fasciste’, e sul reato di clandestinità», mentre la legge «è piena di provvedimenti per i cittadini».

&lt;p&gt;
«RIFIUTI, EMERGENZA IN ALTRE REGIONI» - Berlusconi parla poi dell'emergenza rifiuti risolta in Campania e spiega che il termovalorizzatore di Acerra «è un prototipo importantissimo che potremo utilizzare quando tra poco ci saranno emergenze in altre regioni».

&lt;p&gt;
MEZZOGIORNO - A Palazzo Chigi il premier torna sulle polemiche che riguardano il Sud. «Non pensiamo ad una cassa per il mezzogiorno, ma ad un istituto snello» spiega, aprendo alla possibilità che nel nuovo Ente che sarà creato per il Sud siedano anche esponenti dell’opposizione.

&lt;p&gt;
TURCHIA - Quanto all'accordo sul super gasdotto siglata tra la Russia e la Turchia, Berlusconi smentisce quanto affermato da una fonte turca all’agenzia Reuters, e cioè di una sua &quot;intrusione&quot; indebita nella firma dell’accordo che è invece, torna a sottolineare il premier, «un grande successo italiano». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_agosto_07/berlusconi_conferenza_stampa_estate_69807a0c-8345-11de-ac4b-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della sera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Lapo PISTELLI: Chi vuol essere democratico?</title>
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  <updated>2009-03-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Mancano poco meno di 80 giorni alla tornata elettorale amministrativa ed europea di giugno.
E il Partito Democratico si gioca qualcosa di più di una leadership dopo le dimissioni di Walter Veltroni e l’elezione di Dario Franceschini alla segreteria.
Nel grande e omonimo romanzo di avventure, 80 giorni erano il tempo limite di una scommessa quasi impossibile, il giro del mondo; oggi questo è l’orizzonte che abbiamo davanti a noi per riprendere il filo interrotto con il Paese, per calare l’ambizione democratica non tanto nelle questioni interne di partito quanto nella crisi terribile che il Paese attraversa.
In tutta Europa, ci si attende che i partiti di governo vengano puniti e le opposizioni siano premiate: capita così, in genere, nei momenti di difficoltà.
In Italia, la natura populista della coalizione di governo, la confusione fra la oggettiva responsabilità di governo che porta sulle spalle e il linguaggio volutamente rozzo che imperversa nel circuito mediatico, una volta negando la crisi, un’altra scaricando la responsabilità su comunisti e fannulloni, potrebbe condurre all’esito paradossale contrario. Governo, non ho idee, strillo, do la colpa all’opposizione e vinco pure.
Il neo segretario del PD ha un merito grande. Non c’è stato ancora tempo di riprendere una riflessione compiuta sulla identità democratica, ma in poche settimane, con alcuni posizionamenti netti e decisi su costituzione, assegno di disoccupazione, crisi e interventi sui redditi alti, Franceschini ha ridato una boccata di ossigeno ad una periferia stremata dalle trappole del confronto interno e ha invitato tutti a martellare sul governo rinviando ad altra data il dibattito su di noi. Walter Veltroni, nella conferenza stampa di addio, aveva ironizzato sulle differenze fra un’assemblea di centrodestra ed una di centrosinistra: nella prima si prendono applausi attaccando il centrosinistra, nella seconda si prendono voti attaccando… il centrosinistra. Appunto !
Che sia una tregua o che sia una luna di miele in attesa delle liste e delle urne, io credo che si debba sostenere con convinzione il segretario e coloro che, come Piero Fassino, hanno sostenuto questa pesante assunzione di responsabilità. Sostenere cioè a Roma e sul territorio coloro che pensano che il Pd si definisca nella battaglia politica, che un partito non sia l’incontro diplomatico di due resti di identità esangui e stremate, che tocca a chi ha più esperienza offrire un campo nuovo di impegno ai tanti, come sabato scorso a Cinecittà, che hanno assunto responsabilità nei circoli.
Questo tempo corre veloce. Corre veloce e morde profonda la crisi, che costringe a rivedere stime e numeri settimana dopo settimana.
Corrono veloci gli innamoramenti e le delusioni dell’opinione pubblica verso i protagonisti della politica, più simili ai personaggi della casa del Grande Fratello che a detentori e rappresentanti di una speranza collettiva.

Per questo, giocando anche noi sul contrasto fra forma e sostanza, fra comunicazione politica e trasformazione sociale, ripartiamo con una grande assemblea che abbiamo nominato “Chi vuol essere democratico ?” Saranno a Firenze, al Teatro di Rifredi in Via Vittorio Emanuele (accanto a Piazza Dalmazia), lunedi 30 marzo alle ore 21, Gianclaudio Bressa e Marina Sereni, vice presidenti del Gruppo PD alla Camera. E’ un’occasione per ridare senso e prospettiva all’impegno degli ultimi mesi, per condividere la passione di una fusione calda, sperimentata alle primarie fiorentine, con molti altri amici e compagni non solo fiorentini.
E’ un invito da estendere a tutti coloro che abbiamo coinvolto in queste settimane e che ci chiedono oggi verso quale direzione e con quale obiettivo dobbiamo muoverci. Che sia un segnale di fiducia per noi e un segnale politico per chi ci guarda da fuori e misura la febbre al nostro partito.
Vi aspetto davvero numerosi.
Lapo

 

Post Scriptum
Nell’ultima settimana, su alcuni giornali fiorentini a seguito di una mia missione a Bruxelles sono state pubblicate delle cosiddette indiscrezioni che mi darebbero possibile candidato alle elezioni europee. Trattasi ovviamente di una bufala di cattiva qualità che poteva essere evitata semplicemente alzando il telefono e chiedendo al diretto interessato. Ma forse aumenta il Pil e anche l’entropia se prima si dice una cosa per poi obbligare alla precisazione e alla smentita.
Avverto perciò preventivamente lettori e giornalisti che sono in partenza (mercoledì sera) per il Cile, per il vertice annuale di Policy Network, un palcoscenico di grande rilievo per il riformismo mondiale con i consueti 300 invitati: dopo l’esperienza dell’anno scorso a Londra (dove andai una settimana prima del voto a prendere i messaggi augurali di Brown, Zapatero, Bachelet per il Partito Democratico) quest’anno accompagnerò Dario che fa il suo primo ingresso in questo nuovo circuito. Sono stati programmati incontri con Gordon Brown, Lula, Zapatero e forse il vice presidente Biden. Cercherò di raccontare qualcosa, se mi riesce. Un avviso dunque per gli amici giornalisti: in Cile si vota in autunno per le elezioni presidenziali, ma giuro solennemente che, pur andando là, non intendo per ora candidarmi. A presto.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lapopistelli.it/wp/index.php/tag/piero-fassino/&quot;&gt;Lapo PISTELLI - il blog&lt;/a&gt;</summary>
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