<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: condannati</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/442"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2010-06-29T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Marcello DELL'UTRI: Vittorio Mangano è stato il mio eroe</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/29/marcello-dellutri/vittorio-mangano-%C3%A8-stato-il-mio-eroe/502405"></link>
  <updated>2010-06-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>502405</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;È una sentenza pilatesca sapevo che non sarei stato assolto&quot;. Questo il primo commento di Marcello Dell'Utri alla sentenza della corte d'appello di Palermo che lo ha condannato a sette anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Il senatore del Pdl ha organizzato una conferenza stampa a Milano. &quot;Hanno dato un contentino alla procura palermitana  -  ha detto  -  e una grossa soddisfazione all'imputato, perché hanno escluso tutto ciò che riguarda le ipotesi dal 1992 in poi&quot;.

&quot;Aspetto la Cassazione con animo fiducioso, spero di trovare un giudice che dica: che avete fatto fino a ora?&quot;, ha aggiungo il senatore del Pdl. Fino a ora ci sono stati &quot;15 anni di tempo perso e sofferenza data alle persone&quot;, ha detto Dell'utri.

&quot;Cercherò il procuratore Gatto e gli farò le condoglianze&quot;: così ha detto Dell'Utri sulla sentenza che ha escluso, perché il fatto non sussiste, l'ipotesi di un suo coinvolgimento per i fatti di mafia successivi al '92. Su quel periodo, però, secondo Dell'Utri &quot;è giusto indagare ma  -  ha proseguito  -  lo si faccia nella giusta direzione, non attaccando cose a persone che non c'entrano niente di niente&quot;.

Il senatore del Pdl lo aveva detto in passato e lo ha ripetuto oggi: &quot;Vittorio Mangano è stato il mio eroe&quot;. Ha citato anche i fratelli Karamazov, quando Andrej viene presentato come un furfante ma eroe. &quot;Era una persona in carcere, ammalata  -  ha detto  -  invitata più volte a parlare di Berlusconi e di me e si è sempre rifiutato di farlo. Se si fosse inventato qualsiasi cosa gli avrebbero creduto. Ma ha preferito stare in carcere, morire, che accusare ingiustamente. E' stato il mio eroe. Io non so se avrei resistito a quello a cui ha resistito lui&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://palermo.repubblica.it/cronaca/2010/06/29/news/la_difesa_per_i_giudici_spatuzza_non_credibile_il_pg_eliminata_la_stagione_politica_dal_processo-5241908/?ref=HREA-1&quot;&gt;palermo.repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Carmelo BRIGUGLIO: G8 Genova: Solidarietà a De Gennaro, servitore Stato </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/18/carmelo-briguglio/g8-genova-solidariet%C3%A0-a-de-gennaro-servitore-stato/501988"></link>
  <updated>2010-06-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>501988</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il vicepresidente dei deputati Pdl Carmelo Briguglio esprime &quot;solidarietà&quot; a Gianni De Gennaro, dopo la condanna in appello per i fatti del G8 di Genova. &quot;Mi consta personalmente che nell'esercizio delle sue funzioni - afferma in una nota - il prefetto Gianni De Gennaro si è dimostrato sempre uomo delle istituzioni e grande servitore dello Stato. In questo momento di amarezza gli esprimo la mia personale e politica solidarietà&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/6_giugno/17/g8_genova_briguglio_solidarieta_a_de_gennaro_servitore_stato,24815358.html&quot;&gt;notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Luigi Li Gotti: Dopo condanna per il G8: &quot;Contro De Gennaro preconcetto ideologico da resa dei conti&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/18/luigi-li-gotti/dopo-condanna-per-il-g8-contro-de-gennaro-preconcetto-ideologico-da-resa-dei-conti/501986"></link>
  <updated>2010-06-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>501986</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;a Genova non si sta scrivendo la verità &quot;: contro De Gennaro ci sarebbe un &quot;preconcetto ideologico da resa dei conti&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/06/18/visualizza_new.html_1824360538.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Antonello SORO: Dopo condanna per il G8: &quot;Rinnovo stima a De Gennaro&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/18/antonello-soro/dopo-condanna-per-il-g8-rinnovo-stima-a-de-gennaro/501985"></link>
  <updated>2010-06-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>501985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Nel rispetto dovuto al lavoro della magistratura e nella consapevolezza che nel nostro ordinamento esistono tre gradi di giudizio sento di dover rinnovare la mia stima per un uomo che nella sua universalmente apprezzata carriera al servizio dello Stato ha ottenuto straordinari risultati contro la criminalita'&quot;. Lo afferma Antonello Soro, del Pd, a proposito della condanna di Gianni De Gennaro.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=436000&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Ferdinando CASINI: Dopo condanna per i fatti del G8: &quot;Per me De Gennaro è, e rimane, un grande servitore dello Stato di cui essere orgogliosi&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/06/18/pier-ferdinando-casini/dopo-condanna-per-i-fatti-del-g8-per-me-de-gennaro-%C3%A8-e-rimane-un-grande-servitore-dello-stato-di-cui-essere-orgogliosi/501984"></link>
  <updated>2010-06-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>501984</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Sono molto rammaricato per la sentenza della Corte d'Appello di Genova che riguarda il prefetto De Gennaro&quot;. Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini dicendosi &quot;certo che la Cassazione ristabilirà la verità dei fatti come già acclarata dalla sentenza di primo grado. Per me De Gennaro è, e rimane, un grande servitore dello Stato di cui essere orgogliosi&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/6_giugno/17/g8_genova_casini_rammaricato_per_de_gennaro_e_servitore_stato,24814308.html&quot;&gt;notizie.virgilio.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Stefania PRESTIGIACOMO: Giochi di Prestigiacomo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/11/stefania-prestigiacomo/giochi-di-prestigiacomo/418663"></link>
  <updated>2009-11-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418663</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dopo la pubblicazione di questo articolo nella rubrica 'Riservato' sul numero 45 de L'espresso (in edicola), il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha annunciato la sospensione dall'incarico dell'ingegnere Bonaventura Lamacchia. &lt;br /&gt;
A Lamacchia era stata affidata dalla Commissione autorizzazione ambientale la questione dell'Ilva di Taranto, il polo industriale al centro di uno scontro tra governo e regione Puglia per le emissioni.&lt;br /&gt;
 Il ministro ha dichiarato al Corriere della Sera: «Se soltanto una delle notizie sarà confermata, l'ingegnere verrà destituito». 
&lt;p&gt;
Il ministro per l'Ambiente Stefania Prestigiacomo ha nominato il nuovo presidente della Commissione Ippc che, attraverso la concessione Aia (Autorizzazione integrata ambientale), decide il destino delle 200 più grandi aziende italiane e che, inoltre, si occupa dei limiti alle emissioni di gas serra in base al protocollo di Kyoto e di quelle di biossido di carbonio previste dal pacchetto 'clima-energia' del Consiglio d'Europa. 
&lt;p&gt;Il neopresidente è Dario Ticali, 33 anni, ingegnere e ricercatore all'università privata Kore di Enna. Ticali vanta pubblicazioni riguardanti il comportamento delle pavimentazioni stradali. Suo primo atto, come egli stesso ha rivelato ad Antonietta Podda di Radio Popolare Salento, quello di scegliere tra i 23 membri della Commissione voluti dalla ministra l'ingegnere Bonaventura Lamacchia come referente per la questione più spinosa, l'istruttoria per l'Aia all'Ilva di Taranto (entro il 30 marzo 2009 si tratta di decidere se l'azienda potrà o meno continuare la sua attività).

&lt;p&gt;
Lamacchia ha un curriculum giudiziario di tutto rispetto. Calabrese, deputato nella XIII legislatura per la lista Dini, poi Upr con Cossiga e infine Udeur, è stato condannato a 2 anni e 5 mesi, pena patteggiata, come ad e presidente del Cosenza calcio.&lt;br /&gt;
 I reati? False fatturazioni, costi inesistenti riferiti a documenti contabili mai esistiti, ricettazione, falso in bilancio, falso ideologico, evasione fiscale quantificata dalla Guardia di Finanza in oltre 30 miliardi di lire. Inoltre la Procura federale della Federcalcio lo ha interdetto per cinque anni da qualsiasi incarico di natura sportiva, a causa dell'irregolare iscrizione del Cosenza Calcio ai campionati 1990-91 e 1994-95).
&lt;p&gt; Lamacchia, quando era sindaco del suo paese, incassò anche un anno di reclusione per turbativa d'asta. &lt;br /&gt;
Nel 2002, dopo un anno di latitanza trascorsa tra Bratislava, Bari e Milano, venne arrestato. &lt;br /&gt;
Fu condannato nel 2004, pena patteggiata, a 2 anni e mezzo per bancarotta fraudolenta e tentata estorsione: aveva distratto, destinandoli ad altre società, circa 2 miliardi di lire dalla Edicom e dalla Edilrestauri. Nella veste di procacciatore d'affari della canadese Warner Lambert, produttrice di caramelle alla liquirizia, aveva tentato di costringere produttori calabresi a cedere le radici di liquirizia a un prezzo inferiore al dovuto. 
&lt;p&gt;Per finire, la settimana scorsa la Procura di Cosenza lo ha rinviato a giudizio per calunnia dopo che aveva denunciato il furto di assegni, risultati scoperti, per 12 mila euro.
&lt;p&gt; Quanto agli altri membri della Commissione nominata dalla Prestigiacomo, ben tre sono magistrati: Umberto Realfonzo, della 3 sezione del Tar del Lazio, sotto cui ricade la valutazione dei ricorsi all'Aia che Realfonzo contribuirà a redigere, Massimo Forciniti e Stefano Castiglione. Entra anche la giurista Cinzia Albertazzi, dirigente Enel, azienda in attesa di almeno 50 Aia, e Maria Grazia Gerratana, siciliana come buona parte dei nuovi membri, legale e socia di un'impresa di costruzioni.
&lt;p&gt; Nel frattempo, 21 membri della Commissione Ippc a suo tempo nominata da Prodi, e che in meno di un anno avevano chiuso 78 istruttorie, hanno fatto ricorso al Tar contro la loro estromissione decisa dal ministro Prestigiacomo.&lt;br /&gt;
 I membri dell'ex organismo azzerato erano tutti studiosi di chiara fama.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2048199/2&amp;print=true&quot;&gt;L'Espresso - (S. A.)&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Silvio BERLUSCONI: Caso Mills. «Una cosa indegna, vergognosa... Sono vicino a scoppiare».  [Link: problemuccio a Palermo]</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/06/01/silvio-berlusconi/caso-mills-%C2%ABuna-cosa-indegna-vergognosa-sono-vicino-a-scoppiare%C2%BB-link-problemuccio-a-palermo/391408"></link>
  <updated>2009-06-01T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391408</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Una cosa indegna, vergognosa... Sono vicino a scoppiare». &lt;br /&gt;
Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si rivolge - durante la cerimonia per la festa del 2 giugno in corso al Quirinale - ad uno degli invitati per descrivere il suo stato d'animo dopo la pubblicazione delle motivazioni di condanna dell'avvocato David Mills.&lt;br /&gt;
 Berlusconi ha attraversato le sale del Quirinale a breve distanza dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguito dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Tra strette di mano e saluti, il premier si è anche sfogato per le polemiche delle ultime settimane. &lt;br /&gt;
«Sono tutte calunnie», ha detto ad uno degli invitati.
&lt;p&gt; «Oggi - ha aggiunto parlando con una coppia siciliana - mi hanno tirato in ballo anche per &lt;a href=&quot;http://www.avanti.it/index.php/tempo-reale-secondario/copia-di-tempo-reale/6243-emergenza-rifiuti-tocca-alla-sicilia-bertolaso-a-palermo-lombardo-riformare-il-sistema-di-raccolta-o-rischiamo-grosso.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;il problemuccio a Palermo&lt;/a&gt;. &lt;b&gt;Non ne sapevo nulla&lt;/b&gt; ma ho inviato subito Bertolaso per risolvere». 
&lt;p&gt;Il premier ha anche aggiunto di non aver
intenzione di riferire in Parlamento sulla vicenda di Noemi Letizia: «Ho già risposto alla domanda che era giusto pormi», ovvero sulla frequentazioni con minorenni, quindi «non credo che ci sia
bisogna di andare in Parlamento».

&lt;p&gt;
A più partecipanti alla festa, Berlusconi ha spiegato di essere «assediato dal mal di collo», ma non si è sottratto alle battute. «Da quanto ci conosciamo? - ha detto rivolto ad Antonio Verro, consigliere di amministrazione della Rai in quota Pdl - Da 35 anni? Beh, allora non sei minorenne...».&lt;br /&gt;


E ancora: vanno «perfezionate» le leggi a tutela della privacy, che «è un diritto di libertà importante, che fa parte del più grande diritto di libertà». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/06/berlusconi-scoppia-mills_PRN.shtml&quot;&gt;Il Sole 24 Ore.com&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giorgio NAPOLITANO: IL CSM IMPEDISCA EPISODI COME GELA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/14/giorgio-napolitano/il-csm-impedisca-episodi-come-gela/330383"></link>
  <updated>2008-03-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330383</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. della Repubblica&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&quot;Condotte del genere minano il prestigio della magistratura&quot; occorre &quot;evitare episodi del genere e il loro inaccettabile protrarsi&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E' l'appello che &lt;b&gt;il Presidente della Repubblica&lt;/b&gt;, Giorgio Napolitano, ha espresso inviando &lt;b&gt;al Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura&lt;/b&gt;, Nicola Mancino, una lettera riguardo al caso di ritardo nel deposito delle motivazioni di una sentenza contro esponenti mafiosi, per questo rimessi in liberta', avvenuta presso il tribunale di Gela.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;&quot;I mezzi di informazione&lt;/b&gt; - scrive il Capo dello Stato - hanno dato ampio risalto al gravissimo ritardo verificatosi nel deposito delle motivazioni di una sentenza emessa dal Tribunale di Gela nel maggio del 2000.&lt;br /&gt;
 Il mancato deposito ha comportato la scarcerazione di soggetti che, in primo grado, erano stati condannati a pene rilevanti per delitti di criminalita' organizzata.&lt;br /&gt;
 A distanza di circa otto anni dalla condanna, le motivazioni non sono state ancora depositate e non e' dato prevedere quando cio' avverra'. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;I profili deontologici a carico del giudice cui spetta redigere la motivazione sono sottoposti al vaglio della sezione disciplinare del Consiglio Superiore che ha sanzionato per due volte il magistrato e che dovra' prossimamente valutare il persistere della sua condotta omissiva.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Assieme a quelli disciplinari sui quali il Consiglio ha deciso o si appresta a decidere e sui quali non intendo assolutamente interferire, l'episodio presenta altri profili di rilievo, meritevoli di attenta riflessione.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Esso non e'&lt;/b&gt; infatti il primo nel quale il Consiglio si imbatte.&lt;br /&gt;
 Condotte di simile segno - pur se non sempre accompagnate dallo stesso clamore mediatico - vengono sovente prese in considerazione dal Consiglio, mentre altre impongono - altrettanto spesso - l'intervento dei titolari dell'azione disciplinare o degli organi ispettivi ministeriali per accertare le ragioni dei ritardi nel deposito dei provvedimenti: &lt;b&gt;ritardi che hanno condotto talora a scarcerazioni di imputati condannati per delitti che allarmano l'opinione pubblica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 In piu' occasioni - afferma Napolitano - ho sottolineato che &lt;b&gt;condotte del genere minano il prestigio della magistratura&lt;/b&gt; e la fiducia che in essa ripone il cittadino.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; In questo quadro,&lt;/b&gt; sottopongo al Consiglio l'opportunita' di invitare i Capi degli uffici a esercitare con tempestivita' e rigore i loro poteri di vigilanza e, nello stesso tempo, l'opportunita' di assumere - con la urgenza che la situazione richiede - le determinazioni procedurali e organizzative idonee a &lt;b&gt;evitare il ripetersi di episodi del genere o il loro inaccettabile protrarsi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Sono persuaso&lt;/b&gt; - conclude Napolitano - &lt;b&gt;che con la Sua autorevole Presidenza, il Consiglio sapra' farsi carico di cosi' delicato problema, anche per il rispetto dovuto a tutti i magistrati che svolgono con professionalita' e diligenza le loro delicate funzioni&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/politica/notizie/200803141526-pol-rt11138-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Ferdinando CASINI: Candidature: Cuffaro perbene, liste non le fa magistratura</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/12/pier-ferdinando-casini/candidature-cuffaro-perbene-liste-non-le-fa-magistratura/330565"></link>
  <updated>2008-03-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330565</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Pier Ferdinando Casini, ospite di Repubblica.it dice &quot;no alle liste fatte dalla magistratura&quot;. Rispondendo ad una domanda relativa alle critiche di Famiglia cristiana sulla presenza di condannati nelle liste elettorali per la Camera e il Senato ribadisce che &quot;secondo noi Cuffaro è una persona perbene e ci prendiamo la responsabilità di candidarlo&quot;.

&lt;p&gt;
L'ex governatore della Sicilia, sottolinea Casini, &quot;non è stato condannato con sentenza definitiva&quot; e si dichiara certo che verrà assolto da tutte le accuse. &quot;Quello che ha detto Famiglia cristiana - continua il leader dell'Udc - io lo rispetto, sono critiche costruttive che noi accogliamo a differenza degli altri che sono intolleranti su tutto&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.diregiovani.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=9552&quot;&gt;Lum/Dire&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Gustavo SELVA: DOPO CONDANNA RINUNCIO A CANDIDARMI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/06/gustavo-selva/dopo-condanna-rinuncio-a-candidarmi/329859"></link>
  <updated>2008-03-06T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>329859</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''La sentenza del Gup di Roma Giulia De Marco, che mi condanna in primo grado a sei mesi di reclusione, mi impone un unico e preciso dovere politico e di coscienza come cittadino e come parlamentare: la rinuncia alla candidatura al Senato della Repubblica nel Collegio del Veneto''. Lo annuncia Gustavo Selva in merito alla condanna subita oggi presso il Tribunale di Roma. ''Non voglio -spiega Selva- che la mia colpa o miei errori ricadano sul Pdl, ideato da Silvio Berlusconi, alla cui attivita' politica io continuero' a dedicare l'intelligenza e le capacita' di lavoro che mi restano nonostante la mia veneranda eta''. Avrei potuto gia' da ieri firmare presso il notaio Matella in Via dell'Umilta' l'atto di accettazione della candidatura che mi era stato richiesto. Non l'ho fatto proprio perche' attendevo l'esito dell'odierno processo. Ho voluto io stesso il processo (il primo con queste imputazioni) con il rito abbreviato - mirabilmente svolto a mia difesa dai bravissimi avvocati Paola Rizzo e Alfredo Biondi - per contribuire nei tempi e nei modi alla rapidita' del giudizio e imitare cosi' la rapidita' dell'inchiesta, sebbene io sia mai stato interrogato dal magistrato inquirente''. ''Lo stesso giorno dell'11 giugno scorso in cui si e' scatenata una campagna ''moralistica'' promossa dalle dichiarazioni dal Presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, dal Ministro della Salute Livia Turco, dal senatore Calderoli e dall'on. Alemanno, io ho presentato le dimissioni per la cui discussione, dopo vari rinvii a causa di abbinamenti con altre richieste diversamente motivate, ho dovuto attendere ben 40 giorni''. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMDgwMzA2MTQyNjAyLnhtbCI7fQ==&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Silvio BERLUSCONI: Chi e' supposto autore di reati non deve essere messo in lista</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/22/silvio-berlusconi/chi-e-supposto-autore-di-reati-non-deve-essere-messo-in-lista/329158"></link>
  <updated>2008-02-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>329158</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Chi e' supposto autore di reati non deve essere messo in lista&quot;. Lo ha detto Silvio Berlusconi durante la registrazione della puntata di Matrix che andra' in onda questa sera. &quot;Sono un garantista vero - ha aggiunto Berlusconi - per cio' che mi si e' scatenato addosso in 15 anni&quot;. Il leader del Popolo della liberta' ha, pero', anche detto di non trovare giusto &quot;anticipare una sentenza definitiva, anticipare per un cittadino la pena di non poter essere eletto prima della sentenza definitiva&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={E1520970-1866-4E17-96F1-49E53D101C7A}&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Sandro BONDI: FI non candiderà chi ha procedimenti penali in corso</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/21/sandro-bondi/fi-non-candider%C3%A0-chi-ha-procedimenti-penali-in-corso/329053"></link>
  <updated>2008-02-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>329053</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Nel corso del nostro primo incontro abbiamo delineato e concordato i criteri essenziali per la formazione delle liste elettorali”. Inizia così la lettera inviata dal coordinatore nazionale di Forza Italia, Sandro Bondi, ai coordinatori regionali, ai membri del comitato candidature e al presidente Silvio Berlusconi. “Fermo restando la decisione di riconfermare in linea di massima i parlamentari uscenti che abbiano lavorato con lealtà e impegno in questa legislatura e riconfermando l'esclusione della candidatura per i consiglieri regionali e per i parlamentari europei, salvo per coloro che ricoprono responsabilità politiche nazionali o svolgono rilevanti funzioni in questa campagna elettorale, ti invito – continua la lettera – a tenere in considerazione nella formulazione di nuove proposte del loro grado di rappresentatività sul territorio locale di carattere locale o nazionale. Per quanto riguarda la riconferma dei parlamentari uscenti è necessario valutare il numero delle legislature ricoperte, il loro radicamento territoriale, l'impegno profuso a favore del partito specialmente in occasione delle grandi manifestazioni promosse in due anni di opposizione, con l'obiettivo – prosegue la missiva di Bondi – di favorire un necessario e naturale ricambio della nostra rappresentanza parlamentare, con particolare attenzione alle donne e ai giovani. In ultimo, ti ricordo, che eventuali procedimenti penali che riguardano nostri parlamentari o eventuali candidati, esclusi naturalmente quelli che, come sappiamo, hanno un’origine di carattere politico, costituiscono un motivo sufficiente di esclusione, soprattutto per un partito come il nostro che – conclude Bondi – dalla sua nascita ha sempre potuto vantare un’assoluta onestà da parte di tutti i suoi rappresentanti”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=498349&quot;&gt;il Velino&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>WALTER VELTRONI: Codice etico del PD: no ai condannati nel partito o alle cariche elettive</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/16/walter-veltroni/codice-etico-del-pd-no-ai-condannati-nel-partito-o-alle-cariche-elettive/330909"></link>
  <updated>2008-02-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330909</id>
  <summary type="html">Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione anche di carattere interno al partito, coloro nei cui confronti, alla data di pubblicazione della convocazione dei comizi elettorali, ricorra una delle seguenti condizioni:
&lt;p&gt;
a) sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva ovvero a seguito di patteggiamento, per delitti di corruzione nelle diverse forme previste e di concussione;&lt;br /&gt;
b) sia stata emessa sentenza di condanna definitiva, anche a seguito di patteggiamento, per reati inerenti a fatti che presentino per modalità di esecuzione o conseguenze, carattere di particolare gravità;&lt;br /&gt;

c) sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
Dal &lt;b&gt;Codice Etico del Partito Democratico&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Approvato dall'Assemblea Costituente il 16 febbraio 2008&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/CodiceEticoPD44883.pdf&quot;&gt;partitodemocratico.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Stefania PRESTIGIACOMO: Io posso garantire che noi (FI) non candideremo persone con sentenza passata in giudicato</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/02/07/stefania-prestigiacomo/io-posso-garantire-che-noi-fi-non-candideremo-persone-con-sentenza-passata-in-giudicato/328462"></link>
  <updated>2008-02-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328462</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dichiarazione fatta nella trasmissione Annozero - Rai 2 - del 07/02/2008
&lt;p&gt;
Franceschini: Il PD non candiderà chi ha procedimenti penali in corso

&lt;p&gt;
Prestigiacomo (FI x chi non lo sapesse): Io posso garantire che noi non candideremo persone con sentenza passata in giudicato

&lt;p&gt;
TRAVAGLIO: Allora non candiderete Dell'Utri...

&lt;p&gt;
Prestigiacomo: Non lo so e comunque Dell'Utri gode della mia stima e per me non è un mafioso.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiDue-Annozero%5E17%5E56983,00.html&quot;&gt;Rai 2&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Ferdinando CASINI:  Salvatore Cuffaro si è dimesso - Casini,  sarà assolto, gli sciacalli chiederanno scusa.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/26/pier-ferdinando-casini/salvatore-cuffaro-si-%C3%A8-dimesso-casini-sar%C3%A0-assolto-gli-sciacalli-chiederanno-scusa/328165"></link>
  <updated>2008-01-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328165</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;&quot;Sono certo che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa&quot;&lt;/b&gt;Lo dichiara Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, commentando le dimissioni di Salvatore Cuffaro.&lt;b&gt;Mercoledì mattina&lt;/b&gt;- dice Casini in una nota - il Presidente Cuffaro mi ha comunicato la sua volontà di dimettersi: ne ho preso atto con un profondo apprezzamento per il suo senso delle istituzioni e per il suo amore per la Sicilia. In questi giorni, dopo aver ottenuto la fiducia e aver portato a compimento l'approvazione del bilancio, è stato impegnato a fronteggiare migliaia di pressioni che lo volevano spingere a rimanere. Ancor più apprezzabile è, pertanto, la sua serietà: la polemica mafia-antimafia non si può fare sulla pelle di Cuffaro e dell'UDC anche da parte di chi, in questi giorni, ha avuto un po' troppe amnesie&quot;. &lt;b&gt;&quot;Sono certo&lt;/b&gt; - conclude Casini - che tra qualche mese, quando Cuffaro sarà assolto da tutte le accuse, tanti sciacalli di queste ore saranno in prima fila a chiedergli scusa&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_10643795.html&quot;&gt;ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Salvatore CUFFARO: Salvatore Cuffaro si è dimesso.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/26/salvatore-cuffaro/salvatore-cuffaro-si-%C3%A8-dimesso/328164"></link>
  <updated>2008-01-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328164</id>
  <summary type="html">PREFERISCO LA VIA DELL'UMILTA' 
&quot;Francamente preferisco la via dell'umiltà. Lo faccio per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato, lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani, che in questi anni ho servito con dedizione, semplicità e con quella onestà che sono certo mi verrà completamente riconosciuta&quot;.
&lt;br /&gt;
Il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, ha motivato così, nel suo discorso in aula, la decisione di dimettersi.
&lt;p&gt;
&quot;Fino a quando non ci sarà una sentenza definitiva - ha spiegato - ci sarà una verità processuale e una verità sostanziale. Con la mia decisione rispetterò la prima, in coerenza con il comportamento che ho tenuto in questi anni nei confronti della magistratura e delle istituzioni, ma con determinazione - ha concluso il Governatore - mi batterò, in tutte le sedi, per l'affermazione della verità sostanziale, a difesa della mia vita pubblica e privata&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_10643795.html&quot;&gt;ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Salvatore CUFFARO: Mi dimetto da Governatore della Sicilia. E' una decisione irrevocabile.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/26/salvatore-cuffaro/mi-dimetto-da-governatore-della-sicilia-e-una-decisione-irrevocabile/328153"></link>
  <updated>2008-01-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328153</id>
  <summary type="html">Lascia il Governatore della Sicilia. Anticipando il procedimento di sospensione avviato presso il ministero dell'Interno e richiesto dalla procura di Palermo, Salvatore Cuffaro annuncia le sue dimissioni &quot;irrevocabili&quot;. Dopo le polemiche legate alla condanna a cinque anni di reclusione per favoreggiamento, il Governatore abbandona perchè &quot;non può essere fattore di divisione&quot;: &quot;Mi dimetto per non tradire quegli ideali ai quali sono stato educato. Lo faccio per la mia famiglia e lo faccio come ultimo atto di rispetto verso i siciliani&quot;.

&lt;p&gt;
L'aveva anticipato suo fratello Silvio Cuffaro, sindaco di Raffadali, prima che iniziasse l'assemblea regionale: &quot;Festeggeremo con i cannoli. Mio fratello è molto sereno, adesso potrà occuparsi della sua famiglia&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/cuffaro-processo/dimesso-cuffaro/dimesso-cuffaro.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Bruno TABACCI: Cuffaro, Cesa, Mele: ora basta assolverci da soli.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/21/bruno-tabacci/cuffaro-cesa-mele-ora-basta-assolverci-da-soli/328154"></link>
  <updated>2008-01-21T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>328154</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;«Casini sbaglia a sottovalutare il caso-Sicilia. Così la politica si riduce a casta arrogante»&lt;/b&gt;

&lt;p&gt;
Col compiacimento di chi si sente un libero pensatore, Bruno Tabacci scandisce parole grosse, che pochi altri politici possono permettersi: «Confesso che le brutte vicende di questi giorni - i rifiuti campani, la vicenda Mastella, la condanna a Cuffaro - mi hanno messo in una condizione di grande prostrazione. Nella vicenda politica oramai c’è soltanto la violenza delle diverse bande in campo. Comincio a provare disgusto per quel che siamo diventati: l’etica pubblica si disperde, siamo diventati campioni del conflitto di interesse, che esalta il nostro personale contro quello generale». Allievo di Albertino Marcora, già presidente democristiano della Regione Lombardia negli anni della Prima Repubblica, indagato e assolto durante Tangentopoli, da anni Bruno Tabacci vive con indipendenza di giudizio la militanza nell’Udc e nel centrodestra.

&lt;p&gt;
Il leader del suo partito, Pier Ferdinando Casini, ha tirato un sospiro di sollievo perché il Governatore di Sicilia Totò Cuffaro non è mafioso e dunque può restare al suo posto dopo una condanna a 5 anni. Lei condivide?
«Non sono d’accordo con la sottovalutazione fatta da Casini. La mia solidarietà umana a Cuffaro è fuori discussione, ma nella mia coscienza emerge un dissenso politico per l’indifferenza con la quale si valutano le sentenze giudiziarie. Qui non stiamo parlando di un divieto di sosta».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200801articoli/29453girata.asp&quot;&gt;La Stampa&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Salvatore CUFFARO: Mai festeggiato la mia condanna a 5 anni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/20/salvatore-cuffaro/mai-festeggiato-la-mia-condanna-a-5-anni/327998"></link>
  <updated>2008-01-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>327998</id>
  <summary type="html">«Non ho mai festeggiato, perchè è forte in me la consapevolezza del peso della condanna a mio carico». 


&lt;p&gt;&lt;p&gt;Il presidente della Regione Sicilia Totò Cuffaro torna a ribadire con forza il concetto, difendendosi così da quanti (dopo la sentenza di primo grado che lo condanna il presidente della Regione Sicilia a cinque anni di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento semplice) lo accusano di aver festeggiato, con tanto di cannoli, il verdetto dei giudici. 

&lt;p&gt;«Ho solo detto, e lo ribadisco da tre giorni, che ho provato conforto per una sentenza che stabilisce che io - aggiunge - non ho mai favorito nè la mafia nè i singoli mafiosi. L'ho detto e lo ribadisco, non sento nessuna voglia di festeggiare, evidentemente a qualcuno fa comodo strumentalizzare, anche i gesti più normali della buona creanza com'è quello di offrire un caffè ai giornalisti intervenuti alla conferenza stampa».


&lt;p&gt;«È vergognoso - continua Cuffaro - strumentalizzare il fatto che abbia sollevato un vassoio con dei cannoli (portato in buona fede da qualcuno dei tantissimi che si sono stretti a me per abbracciarmi) come i tanti presenti hanno potuto verificare, al solo scopo di toglierlo dal tavolo dove ci stavamo sedendo per fare la conferenza stampa». 


&lt;p&gt;«Chiedo ai giornalisti presenti e che hanno potuto constatare che non c'è stato alcun festeggiamento, di aiutarmi a ristabilire il reale svolgimento dei fatti - aggiunge -. A nessuno auguro il calvario che abbiamo vissuto in questi lunghissimi cinque anni io e la mia famiglia, ma, quelli che come me, e sono purtroppo tantissimi, hanno dovuto sopportare per tanti anni il dramma di una accusa così infamante credo possono comprendere come ci si senta ad essere sollevati da un'accusa così pesante. Almeno in questo chiedo di essere capito».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_20/cuffaro_cannoli_a824afa0-c76a-11dc-8899-0003ba99c667.shtml&quot;&gt;corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Salvatore CUFFARO: Condannato a 5 anni per mafia: &quot;Resto presidente della regione: non ho mai favorito la mafia&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/01/18/salvatore-cuffaro/condannato-a-5-anni-per-mafia-resto-presidente-della-regione-non-ho-mai-favorito-la-mafia/327976"></link>
  <updated>2008-01-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>327976</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Sicilia (Partito: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Talpe Dda, Cuffaro condannato a 5 anni&lt;br /&gt;

Favoreggiamento e rivelazioni di segreti d'ufficio senza aggravanti
&lt;p&gt;

Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, imputato di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio, è stato condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice nel processo di primo grado sulle Talpe alla Procura di Palermo. Cuffaro è stato anche interdetto dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. Prima della lettura della sentenza Cuffaro, presente in aula, aveva detto: «Sono rispettoso delle istituzioni».

&lt;p&gt;
RESTO PRESIDENTE - Il Presidente della regione Sicilia dopo la sentenza ha aggiunto: «Resto presidente della regione: non ho mai favorito la mafia. Quello che farò lo sapete già. Domani alle 8 sarò al mio tavolo da lavoro. Grazie a tutti i siciliani che mi hanno sostenuto»&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_18/mafia_cuffaro_ad9affa4-c5dd-11dc-8434-0003ba99c667.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
