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  <title>Openpolis - Argomento: udc</title>
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  <updated>2012-04-24T00:00:00Z</updated>
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  <title>Marco FOLLINI: Contro Casini</title>
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  <updated>2012-04-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Progetti, cantieri, annunci, propositi. Mano a mano che si incammina verso il futuro, la politica italiana si aggrappa alle più inveterate abitudini del suo passato. E la frenetica cronaca di questi ultimi giorni non fa eccezione.
Provo a riassumere.
&lt;p&gt;
Primo. Alfano promette «la più grande novità della politica italiana». Nientepopodimeno. Co-autore dell’impresa dovrebbe essere, s’intende, un signore non propriamente imberbe che ha lasciato pochi mesi fa la guida del governo dopo essersi trovato, e averci fatto trovare, a pochi millimetri dal default. Ora, la trovata mediatica può sembrare brillante, ma l’artificio politico mostra la corda lontano un miglio. Non sarà naftalina, ma è cortina fumogena.
&lt;p&gt;
Secondo. Casini annuncia il “Partito della nazione” e decreta lo scioglimento dell’Udc. Non vorrei suonare irrispettoso, ma deve trattarsi della dodicesima o tredicesima volta che sento proclamare l’evento. Anche qui, non si può che sottoscrivere l’appello a ricucire il paese e a mettere insieme forze diverse. Ma un ragionamento meno compiaciuto, diciamo pure meno elogiativo avrebbe dato, secondo me, un miglior contributo alla causa. Ripetere se stessi mentre si cavalca la novità non è mai una buona regola.
&lt;p&gt;
Terzo. Di fronte a cotante novità Bersani ha pensato bene di rivendicare la virtù e la suggestione dell’«usato sicuro». L’argomento rivela un’indubbia onestà intellettuale. Ma rimanda impietosamente, anche senza volerlo, all’annoso problema dell’identità del Pd. Infatti se le nostre ragioni sono dentro la storia, nessuno di noi può trascurare il fatto che si tratta di una storia controversa e combattuta.
L’impressione di queste ore è che il confronto stia avvenendo appunto tra novità finte e antichità vere. Magari in attesa che qualcun altro, non si sa bene come, produca una novità vera.
&lt;p&gt;
Io sono stato irridente, e me ne scuso. Ma resto convinto che nella politica italiana non si formerà nulla di nuovo, nulla di utile, nulla di significativo se le persone che contano non metteranno in gioco se stesse. Alle grandi manovre in corso manca, secondo me, un tocco di autenticità. Tutto appare confezionato in modo da garantire la continuità dei gruppi dirigenti, dei loro apparati e delle loro abitudini. E tanto più appare così quanto più si cerca un po’ artificiosamente di farlo apparire come un fulmine di originalità e di intraprendenza.
&lt;p&gt;
Un’azione incisiva di rinnovamento da parte della prima fila della politica italiana avrebbe bisogno di mettere in chiaro quali delle vecchie abitudini, dei vecchi costumi e anche delle vecchie figure si intende mettere da parte. La novità non si misura sulla sua proclamazione. Si misura sulla differenza che si propone. In altre parole, vale per quello che toglie, non per quello che aggiunge.
Una parte di questa classe dirigente ha ancora la possibilità – forse – di mettere in salvo la parte migliore di sé. Ma di certo non così. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1E1KOX&quot;&gt;Europa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Musy: agguato vile e vigliacco. Solidarietà dal Gruppo PD </title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Di fronte ad un agguato così vile e vigliacco si resta sgomenti e impotenti. Ma le notizie che arrivano dall'ospedale 'Le Molinette' che ci informano che Alberto Musy sarebbe fuori pericolo ci danno conforto e ci spingono a chiedere alle forze dell'ordine di assicurare subito alla giustizia i colpevoli. Ai familiari e all'UdC giungano la mia personale solidarietà e quella dell'intero gruppo del PD alla Camera&quot;. Lo afferma &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente deputati del PD.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7016&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Questa è una maggioranza fatta da avversari che torneranno ad essere tali</title>
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  <updated>2012-03-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Sottoscrivo totalmente le parole di Bersani. Abbiamo detto sin dal primo giorno che la maggioranza che sostiene il governo Monti per salvare il Paese dall'abisso in cui l'aveva portato Berlusconi, è fatta di avversari che torneranno ad essere tali alle prossime elezioni e dopo di esse. Nessuna ambiguità può esserci e ci sarà su questo&quot; - a dirlo è &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo Pd alla Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6938&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Lombardia: la maggioranza impedisce alla commissione di inchiesta sul San Raffaele di funzionare</title>
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  <updated>2012-01-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Anche oggi la commissione d'inchiesta sul San Raffaele è stata bloccata dalla maggioranza che non consente l'elezione del presidente che spetta alle minoranze. Evidentemente Pdl e Lega non vogliono approfondire le ragioni di un buco di un miliardo e mezzo in un Ente a cui la Regione Lombardia da un contributo di 600 milioni all'anno.&quot; - Lo scrive il consigliere regionale Pd della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/la-maggioranza-impedisce-alla-commissione-dinchiesta-sul-san-raffaele-di-funzionare&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIO PASTORE: Il terzo polo è virtuale ma Fli detta la linea. «Mai più alleati di questo centrodestra»</title>
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  <updated>2011-11-30T00:00:00Z</updated>
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  <id>622180</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Como (CO) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;&lt;i&gt;I centristi&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
Prove tecniche di “terzo polo”. Il neosegretario comasco dell’Udc, David D’Ambrosio, conferma di essersi già incontrato con Mario Pastore, segretario provinciale di Futuro e Libertà per l’Italia.&lt;br /&gt;
 Il quale, dal canto suo, chiude la porta a Pdl e Lega: «Mai più con loro, se presenteranno stesse facce e stessi programmi».
L’alleanza esiste già, a livello nazionale, quindi è probabile che si cerchi di replicarla anche su scala locale. «Lucini ha vinto le primarie del centrosinistra - commenta D’Ambrosio - non lo conosco personalmente, ma mi sembra una persona in gamba. Dal nostro punto di vista, è ancora presto per parlare di alleanze, semplicemente perché non ci sono ancora i programmi. In linea generale, posso dire che il terzo polo è un’alleanza politica molto importante, sul piano nazionale. A livello locale ancora non esiste. È tutta da costruire». «Con Pastore ci siamo già incontrati - aggiunge D’Ambrosio - Se riuscissimo a trovare una convergenza, l’alleanza con Fli potrebbe essere interessante».&lt;br /&gt;

Segnali d’apertura anche da Mario Pastore, segretario provinciale del Fli. «In questi mesi abbiamo lavorato molto sul territorio - spiega Pastore, ex Pdl, presidente del consiglio comunale di Como - Tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012 presenteremo un nostro programma elettorale, da sottoporre alle forze politiche che oggi rappresentano gli alleati del terzo polo: Udc e Api (Alleanza per l’Italia, il partito di Rutelli, ndr). Poi, eventualmente, anche alle liste civiche». Secondo Pastore, l’idea del terzo polo comasco è «concreta». Una coalizione «che rispetti lo schema dell’alleanza nazionale», anche se «a Roma stanno cambiando parecchie cose».&lt;br /&gt;

Non è invece troppo presto, secondo Pastore, per chiudere la porta agli ex compagni del Pdl. «Le responsabilità del disastro di questi anni appartengono a Pdl e Lega. Se ripresenteranno le stesse facce e gli stessi programmi, prenderemo le distanze. Non siamo stati corresponsabili dello scempio che abbiamo visto, non vorremo esserlo in futuro».&lt;br /&gt;

Anche Alleanza per l’Italia sta lavorando alla costruzione del terzo polo comasco. Lo conferma il coordinatore provinciale del partito di Rutelli, Fabrizio Gherardi. «L’intenzione di dar vita al terzo polo c’è, lo confermo - dice - ne stiamo parlando, con tutti i soggetti interessati». Gherardi si è già incontrato con Udc e Fli. «Informalmente», precisa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Andrea Bambace&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corrierecomo.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=34186:il-terzo-polo-e-virtuale-ma-fli-detta-la-linea-lmai-piu-alleati-di-questo-centrodestrar&amp;catid=14:prima-pagina&quot;&gt;Corriere di Como&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Alleanza Sicilia dentro schema nazionale</title>
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  <updated>2011-11-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617952</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Noi a livello nazionale proponiamo un'alleanza tra Terzo Polo e centrosinistra, mi sembra che la linea che sta tenendo il Pd siciliano sia dentro questo schema&quot;.
&lt;p&gt; Lo ha detto il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, oggi a Catania per un'iniziativa del Pd. Secondo &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, il premier Silvio Berlusconi &quot;non ha piú la maggioranza alla Camera. Se non si dimetterá ci sará un'iniziativa per dimostrare che non ha piú i numeri&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.siciliaonline.it/ultimora/politica/43262-pd-franceschini-alleanze-sicilia-dentro-schema-nazionale&quot;&gt;Italpress&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Lettera alla UE: scadenze impossibili da rispettare per questo Governo</title>
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  <updated>2011-10-29T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella lettera di intenti inviata dal governo italiano all'Europa &quot;ci sono scadenze temporali, a cui l'Ue non poteva non dare fiducia, impossibili da mantenere avendo un governo che non ha la maggioranza nel Paese e in Parlamento&quot;. Ora infatti - ha spiegato Franceschini a margine dell'assemblea regionale del Pd lombardo - il governo di centrodestra riesce a superare gli ostacoli alla Camera &quot;solo quando si tratta di salvare la propria sopravvivenza, cioè con il voto di fiducia. Sul resto, come si vede, o non fanno nulla o sono battuti&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Noi - ha detto Franceschini rispondendo a una domanda sull'invito a collaborare lanciata da Silvio Berlusconi in vista dell'iter parlamentare per i provvedimenti indicati nella lettera - vogliamo collaborare a salvare il Paese e il primo modo per farlo è un governo credibile con una larga maggioranza parlamentare che finisca la legislatura affrontando le emergenze economiche e cambiando la legge elettorale. Con Berlusconi la situazione può solo peggiorare&quot;.
&lt;p&gt;

Per il capogruppo alla Camera del Pd l'ipotesi di un governo di transizione fino alla scadenza della legislatura è qualcosa di &quot;possibile&quot; e di cui ci &quot;sarebbe assolutamente bisogno&quot;. Una possibilità che &quot;dipende - ha sottolineato - dalla misura in cui le persone che nel centrodestra sanno e dicono privatamente questa cosa, hanno il coraggio individuale di mettere gli interessi del Paese davanti alla fedeltà''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6429&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Tutte le opposizioni diserteranno domani il discorso del Presidente del Consiglio</title>
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  <updated>2011-10-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>609838</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I gruppi parlamentari di opposizione non saranno presenti in Aula durante le comunicazioni del presidente del Consiglio e non parteciperanno al successivo dibattito per non essere complici di una situazione che è ormai intollerabile&quot;. Questa la decisione presa questo pomeriggio dai capigruppo di tutti i partiti di opposizione, in una riunione cui hanno partecipato &lt;b&gt;Pier Ferdinando Casini, Dario Franceschini, Massimo Donadi, Benedetto Della Vedova, Giorgio La Malfa, Pino Pisicchio, Bruno Tabacci, Daniela Melchiorre e Italo Tanoni&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&quot;I gruppi parlamentari di opposizione ritengono che questa situazione non sia più né decorosa, né tollerabile per l'Italia&quot;, si legge in un comunicato congiunto. &quot;Il governo è incapace di dare risposte alle questioni economiche e istituzionali che sono aperte, dalla presentazione di provvedimenti urgenti per l'economia alla nomina del governatore della Banca d'italia&quot;, hanno sottolineato.
&quot;La bocciatura del rendiconto dello Stato configura inoltre una inedita situazione che nella storia della Repubblica si era risolta solo con le dimissioni dei presidenti del Consiglio di conseguenza, il voto di fiducia chiesto dal governo non risolve i problemi costituzionali e aperti ed è soltanto un inutile tentativo di prorogare uno stato imbarazzante di incertezza e paralisi. Proprio per questo i gruppi parlamentari di opposizione non saranno presenti in Aula durante le comunicazioni del presidente del Consiglio e non parteciperanno al successivo dibattito per non essere complici di una situazione che è ormai intollerabile. Il rispetto per le istituzioni repubblicane e il Parlamento -conclude la nota dei gruppi parlamentari di opposizione- ci impone di votare la sfiducia al governo, rispondendo alla chiama di venerdì mattina&quot;.

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6330&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Liberare il Paese da questo governo il prima possibile</title>
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  <updated>2011-10-09T00:00:00Z</updated>
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  <id>609816</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Stiamo facendo di tutto per liberare il Paese da Silvio Berlusconi, il prima possibile&quot;. &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; è tornato a parlare di politica a Padova dove ha preso parte alla manifestazione culturale &quot;La fiera delle parole&quot;.
&lt;p&gt;

Sull'ipotesi di elezioni anticipate, l'ex segretario del Pd ha sottolineato: &quot;Il Pd ha il dovere, il prima possibile, di verificare se in Parlamento si riesce a far cadere con le regole democratiche il governo Berlusconi. Questo può avvenire con la nascita di un nuovo governo provvisorio di transizione o con le elezioni anticipate. Ogni cosa è meglio che andare avanti così, piuttosto della prosecuzione del governo Berlusconi è meglio qualsiasi cosa&quot;.
&lt;p&gt;

Sollecitato dal pubblico che chiedeva la fine dei litigi nel Pd, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha replicato: &quot;La gente ha ragione è una cosa insopportabile, il mio contributo personale dalle primarie in poi, è stato quello di collaborare con Bersani e di non introdurre degli elementi di litigiosità, e continuerò su questa strada&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6314&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Domenico ZINZI: ZinziDe Lucia, scintille al congresso Udc </title>
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  <updated>2011-09-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) - Pres. Giunta Provincia Caserta (Partito: UDC) - Consigliere Provincia Caserta (Lista di elezione: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;carenze di informazione ai circoli e di dibattito sui territori&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/26-settembre-2011/zinzi-de-lucia-scintille-congresso-udc-1901638481379.shtml&quot;&gt;corrieredelmezzogiorno.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Non entriamo in maggioranza</title>
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  <updated>2011-08-15T00:00:00Z</updated>
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  <id>590944</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Udc non porterà soccorso al governo Berlusconi entrando nella maggioranza. &lt;br /&gt;
Lo ha escluso categoricamente Pier Ferdinando Casini rispondendo ai giornalisti che &quot;non esiste questa possibilità, non è nel novero delle cose possibili&quot;.
&lt;p&gt; &quot;Non abbiamo alcuna intenzione di imbarcarci in una maggioranza che certamente ha portato l'Italia nel disastro in cui siamo&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/08/11/visualizza_new.html_756489037.html&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: &quot;Nessun armistizio con Berlusconi&quot; - INTERVISTA a &quot;Il Riformista&quot;</title>
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  <updated>2011-08-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Nessun armistizio con Berlusconi&quot;
06 Agosto 2011

&lt;b&gt;«Nessun armistizio con Berlusconi»&lt;/b&gt; &lt;i&gt; - Intervista a &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5314&quot;&gt;Il Riformista del 06.08.2011&lt;/a&gt;
&lt;br&gt;
di Tommaso Labate&lt;/i&gt;&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Parla Franceschini. Il capogruppo del Pd respinge gli appelli di Casini e i suggerimenti di Prodi. «Serve un esecutivo tecnico, sostenuto da una maggioranza ampia».&lt;/b&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;


Casini suggerisce un armistizio? Prodi invita a non disturbare «il pilota» durante la tempesta? Intervistato dal Riformista, Dario Franceschini insiste sull'uscita di scena di Silvio Berlusconi: «Se una bacchetta magica potesse far trovare domani al suo posto un presidente del Consiglio con credibilità internazionale e un governo forte, per il Paese gli effetti di questa mossa varrebbero quanto tre manovre economiche messe insieme. È per questo che noi non facciamo nessun passo indietro».&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Franceschini, riavvolgiamo in nastro degli ultimi due giorni. Alla fine Berlusconi, in Parlamento, è venuto. &lt;/b&gt;  &lt;br&gt;

«Il discorso del presidente del Consiglio alle Camere è stato surreale. Incredibilmente tranquillizzante e giustificativo. Sia chiaro, nessuno nega che questa è una crisi globale. Ma c'è modo e modo di affrontare i problemi. Vede, Berlusconi è stato al governo per otto degli ultimi dieci anni. In questo periodo, l'Italia è il Paese che è cresciuto di meno dopo Haiti. Siamo in fondo alla classifica della crescita, tanto per farla breve. E la nostra è una situazione devastante».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Però l'ha riconosciuto lei. La crisi è globale... &lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Però negli altri Paesi, europei e non, governi di destra e di sinistra sono stati in grado di rispondere all'emergenza assumendo anche misure impopolari. Al contrario di Berlusconi, che oggi continua a negare i pericoli che stiamo correndo dal punto di vista finanziario così come nel 2009 negava la crisi economica. E non è tutto: basta sentire quello che ha detto negli ultimi giorni per rendersi conto che, ormai, il premier si sta dedicando alla rivendicazione di successi inesistenti. È fuori dalla realtà, insomma».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Morale della favola? Non fate alcun passo indietro sulla richiesta di dimissioni? &lt;/b&gt;  &lt;br&gt;

«Non è una questione di puntiglio né, purtroppo, la difesa di interessi di bottega. Mettiamo insieme alcuni punti. Primo, Berlusconi non ha più la maggioranza degli italiani dalla sua parte. Al contrario, i referendum hanno dimostrato che la maggioranza del Paese è contro di lui. Secondo, non ha più nemmeno una maggioranza che lo sostiene in Parlamento. Basta considerare che, tolti i momenti in cui votano la fiducia e le sue leggi ad personam, i suoi hanno rinunciato a legiferare. Terzo, la squadra di governo e la sua coalizione si contraddistinguono per l'elevatissimo grado di litigiosità interna. E soprattutto, il quarto punto: di fronte alla comunità internazionale, ai mercati finanziari e agli investitori, il presidente del Consiglio non ha alcuna credibilità. Secondo lei, un premier che non sarebbe più in grado di guidare il Paese in un momento ordinario può ancora rimanere al suo posto durante un'emergenza di questo tipo?». &lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Romano Prodi la pensa in maniera diversa da lei. L'aveva detto giorni fa al sito dell'Economist, l'ha ripetuto ieri ai microfoni della Bbc: «Non si può cambiare ora».&lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«In condizioni normali, Prodi avrebbe anche ragione. È vero, non si dovrebbe cambiare il pilota durante la tempesta. Il problema è che il nostro pilota, Berlusconi, sta portando la macchina dell'Italia a sbattere contro un muro. E noi abbiamo il dovere di fermarlo».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Sta dicendo che non si può accogliere neanche l'appello all'armistizio che arriva da Casini? &lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Qualche settimana fa l'opposizione ha reso possibile l'approvazione della manovra economica in due giorni. Una cosa mai successa prima. E che cosa ha fatto Berlusconi subito dopo? Non solo ha respinto tutte le nostre proposte sulla crisi. Ma ha addirittura messo la fiducia in Senato sull'ennesima legge ad personam. Non è tutto: come si fa a siglare l'armistizio con una maggioranza che, alla ripresa di settembre, per giunta in questo momento drammatico, ha calendarizzato la legge sulle intercettazioni e a seguire il passaggio alla Camera del processo lungo? Lo ripeto per l'ennesima volta: il presidente del Consiglio non ha alcuna credibilità, né nazionale né internazionale. Se una bacchetta magica fosse in grado di farlo uscire dalla scena politica, gli effetti li vedremmo immediatamente. E il solo annuncio di un nuovo governo avrebbe il valore finanziario di tre manovre economiche messe insieme. Cominciamo a chiederci, una buona volta, quanto ogni giorno in più di permanenza di Berlusconi costa a ogni singolo italiano».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Lei parla di un nuovo governo nel momento in cui si sprecano le etichette. Serve un governo «tecnico», «politico», «del presidente», «di solidarietà nazionale»?&lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Non partecipo al giochino delle etichette. Dico solo che un governo guidato da una personalità che abbia credibilità internazionale, composto da tecnici autorevoli e sostenuto da una maggioranza parlamentare molto ampia, potrebbe evitarci il baratro. Tra l'altro, non avendo il problema del consenso e non dovendosi ripresentare alle elezioni, questo governo avrebbe le mani libere per assumere misure drastiche e coraggiose. Anche il centrodestra ne guadagnerebbe, visto che dividerebbe con noi la responsabilità e l'impegno a sostenere questa operazione...». &lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Difficile convincere il Pdl a fare questo passo, non trova? &lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Una cosa è certa: che succeda domani o nel 2013, il ciclo di Berlusconi è finito. Non c'è più la possibilità che rivinca le elezioni e torni di nuovo al governo. Se Pdl e Lega non volessero arrivare a un governo del presidente, farebbero bene a valutare un nuovo governo di centrodestra senza il Cavaliere. Ovviamente, il Pd starebbe all'opposizione. Ma, in questo caso, si potrebbe recuperare un rapporto costruttivo tra avversari».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Come avete fatto sui tempi dell'approvazione della manovra? &lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Proprio così».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Non pensa che vista l'emergenza, sia quantomeno il caso di accantonare il tema delle elezioni anticipate? &lt;/b&gt;  &lt;br&gt;

«Putroppo, e sottolineo purtroppo, qualsiasi cosa è meglio della situazione attuale».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;

&lt;b&gt;Apparentemente, il Pdl sembra valutare l'idea di Casini di una commissione bipartisan che in Parlamento lavori alle misure per tamponare la crisi. Pensa che sia fattibile? &lt;/b&gt; &lt;br&gt;

«Se avessero per davvero buone intenzioni avrebbero già ascoltato le nostre proposte. E invece, l'ha ricordato anche Casini, la maggioranza non l'ha fatto. Non è un problema di strumenti. D'altronde, basterebbe la Commissione Bilancio della Camera».&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5314&quot;&gt;Il Riformista – 6 agosto 2011&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5314&quot;&gt;Il Riformista&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Papa: il Pd chiede il voto palese</title>
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  <updated>2011-07-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590183</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Chiediamo di ritirare la richiesta di voto segreto. La Lega si associ alla nostra richiesta»: lo ha detto nell'Aula della Camera il capogruppo del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, riferendosi alla votazione sull'arresto di Alfonso Papa. Franceschini si è associato all'analoga richiesta avanzata dal leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/dNhEoP3sSGo&quot;&gt;&lt;b&gt;Video della dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://youtu.be/dNhEoP3sSGo&quot;&gt;deputatipd.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianpiero D'ALIA: SENATO D ALIA NASCITA GRUPPO FLIAPI POSITIVA PER TERZO POLO </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/15/gianpiero-dalia/senato-d-alia-nascita-gruppo-fliapi-positiva-per-terzo-polo/590125"></link>
  <updated>2011-07-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590125</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: UCD-SVP-AUT) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''La nascita del gruppo Fli-Api per il Terzo Polo e' un evento positivo che noi abbiamo incoraggiato da tempo per rafforzare la nostra presenza politica e parlamentare in Senato, sia in Aula che nella conferenza dei capigruppo''. Lo afferma il presidente dei senatori dell'Udc, Gianpiero D'Alia.

''Questo terzo gruppo, insieme e quello che ho l'onore di rappresentare e al gruppo presieduto dal collega Pistorio, rappresenta un ulteriore rafforzamento delle posizioni del terzo polo in Senato. Siamo quindi lieti della sua nascita e continueremo a lavorare insieme a loro e ai colleghi dell'Mpa, per rendere ancora piu' incisiva la proposta politica del nuovo polo per l'Italia'', conclude D'Alia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-SENATO__D_ALIA__NASCITA_GRUPPO_FLI-API_POSITIVA_PER_TERZO_POLO-1034871-ORA-.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio BORGHESI: PD E UDC VECCHIA TENTAZIONE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/12/antonio-borghesi/pd-e-udc-vecchia-tentazione/589985"></link>
  <updated>2011-07-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;PD E UDC VECCHIA TENTAZIONE: UNITÀ NAZIONALE E POI VIA IL CAV.
Dietro il vestito... - &lt;b&gt;&quot;Se vuol davvero salvare il Paese Berlusconi annunci le sue dimissioni, subito dopo l'approvazione della manovra. Le opposizioni non potranno che favorire una rapida conclusione del suo percorso parlamentare&quot;.&lt;/b&gt; L'analisi-ricatto, esposta dal vice-capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera, Antonio Borghesi, parte da una strumentalizzazione evidente…
... niente…- SOLITO PROBLEMA: IL DOPO-SILVIO NON C’E’…


http://www.libero-news.it/news/781573/Pd_e_Udc__vecchia_tentazione__unità_nazionale__poi_via_il_Cav.html&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/781573/Pd_e_Udc__vecchia_tentazione__unità_nazionale__poi_via_il_Cav.html&quot;&gt;www.libero-news.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Teniamo alto il livello di mobilitazione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/13/dario-franceschini/teniamo-alto-il-livello-di-mobilitazione/583925"></link>
  <updated>2011-06-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583925</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ora inizia la fase più difficile: le persone che hanno pulsioni autoritarie, o quelle che proprio non possono andare via perchè pensano che altrimenti gli crolla tutto addosso, pur di non andare a casa le tentano tutte. Berlusconi passerà dal buonismo alla violenza istituzionale. Non è che adesso si accomoda, si sarebbe già dovuto accomodare una decina di volte&quot;. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, intervenendo a un convegno (presente anche il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi) organizzato da 'Libertà e Giustizia' e parlando degli eventuali contraccolpi del voto referendario sul governo.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha rilevato che &quot;il vento ci aiuta ma non è che è fatta&quot; e allora bisogna &quot;tenere molto alto il livello di mobilitazione&quot; con la consapevolezza che è una fase di emergenza democratica. &quot;Il nostro futuro - ha detto ancora - non e' aspettare che la Lega faccia qualcosa, bisogna incalzare il governo in Parlamento e nel Paese e prepararsi al voto&quot;.
&lt;p&gt;

A questo proposito, è l'appello di &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, &quot;non infiliamoci nello schema o Vendola o Casini&quot;. Infatti, secondo il capogruppo Pd, &quot;quando il berlusconismo sarà finito si vedranno montagne di macerie, soprattutto di valori, perchè è stato distrutto il tessuto comune del Paese. E ricostruire su quelle macerie non lo può fare una parte sola, anche se vincessimo noi, e ci sono le condizioni con questa legge elettorale&quot;. &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; immagina quindi una &quot;fase di ricostruzione&quot; portata avanti da &quot;forze anche lontane&quot; tra loro, le attuali opposizioni, e poi, quando sarà tornato un &quot;terreno condiviso&quot; si potrà riaprire lo &quot;scontro politico&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=5076&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Noi e il Pd in un nuovo soggetto»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-06-08T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>583579</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Basta etichette stantie: anch'io voglio allargare all'Udc e so che il vecchio welfare non regge».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Vendola, che insegnamento dovrebbe trarre il centrosinistra dal voto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Alle Amministrative ha vinto una spinta anti-oligarchica, che si era già affacciata nello straordinario processo democratico delle primarie e ha restituito vitalità e anima alla proposta politica del centrosinistra. E ha perso il politicismo che domina soprattutto nei palazzi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A che cosa si riferisce?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«A quei ragionamenti astratti sulle formule magiche della vittoria: si vince al centro, il moderatismo è la chiave di volta, ecc. Ciascuno di noi dovrebbe cimentarsi con il futuro invece che con il passato. Lo dico con affetto ai leader del Pd: c'è qualcosa di stantio, c'è puzza di naftalina nell'uso disinvolto delle etichette ideologiche con cui reciprocamente ci chiamiamo... Radicale, riformista, moderato... Rompiamo con il retaggio delle nostre biografie e mettiamoci tutti quanti in mare aperto, a guardare la scena nuova della politica perché c'è una scena nuova della società».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Vendola, pare di capire che lei stia prefigurando la nascita di nuova sinistra tutta unita.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io non ho ricette già pronte, però dico con umiltà ai miei compagni, a quelli del Pd, e a tutti gli alleati: prendiamo il coraggio di affrontare l'inadeguatezza della forma partito, andiamo in campo aperto. E questo vale per tutti, a cominciare dal mio movimento, Sel: al congresso fondativo abbiamo detto che il nostro obiettivo non era tanto far nascere un partito quanto riaprire una partita. Noi non dobbiamo recuperare lo spazio residuo che fu della sinistra radicale. Sarebbe come scrivere vecchi copioni: il nostro compito invece è quello di rimescolare le carte insieme a tanti altri e altre». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Ma crede veramente che Bersani e il Pd accetteranno la sua proposta?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nel Pd si è aperta una discussione molto interessante. Bettini propone la creazione di un nuovo soggetto unitario. Latorre invita noi e il Pd a essere i cofondatori di un nuovo partito. Il presidente della Toscana Rossi ipotizza una lista unitaria di Sel, Idv e Pd. Sono tutti ragionamenti incoraggianti. Finalmente c'è un'altra idea della politica. Nel cantiere dell'alternativa non distribuiamo le magliette con i colori delle squadre, ma apriamo piuttosto le porte anche a tanti altri che non vengono dai partiti e che portano, competenze, esperienze di vita, ricchezza di cultura. E in quel cantiere, insieme agli altri, proviamo a farci le domande giuste e a darci le risposte giuste: non è forse questo il programma dell'alternativa?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Insomma, secondo lei il Pd, Sel, i partiti del centrosinistra sono pronti sul serio a compiere questo passo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Perché no? È accaduto che parte rilevante della cultura riformista italiana e del Pd, che aveva militato nella trincea dell'energia nucleare, abbia rapidamente ripiegato le proprie bandiere, è accaduta la stessa cosa sul tema dell'acqua di cui molti propugnavano la privatizzazione. E non voglio fare un discorso provocatorio: anche la sinistra radicale deve accorgersi, per esempio, che non si può tenere in piedi il vecchio welfare. Oggi siamo tutti quanti chiamati a metterci in gioco».
Intanto nei palazzi c'è chi prepara una riforma elettorale che possa piacere anche al terzo polo... &lt;br /&gt;

«Non ho difficoltà a discutere le regole del gioco con tutti, però evitiamo di incartarci».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E le primarie? Bisogna accelerare, secondo lei?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dovremmo concepirle come il catalizzatore di una formidabile mobilitazione delle idee, sapendo che chi le vince ha come compito primario (se posso usare questo bisticcio di parole) quello dell'allargamento della coalizione».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma potrebbe mai svolgere questo compito lei, il leader di Sel?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io nella mia modesta esperienza ho governato facendo dell'ascolto della proposta dei centristi un mio dover essere quotidiano e oggi ho un rapporto molto buono con l'Udc nel Consiglio regionale della Puglia. Faccio un altro esempio: Pisapia che chiede a Tabacci di entrare in giunta. Mi pare emblematico del fatto che se si libera il campo da argomenti speciosi e pregiudiziali possiamo tutti impegnarci per lo stesso obiettivo».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Vendola, per caso vuole rubare il mestiere a D'Alema e allargare lei all'Udc?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Non mi permetto di rubare il mestiere. Dico solo che mi sento in gioco e spero che tutti quanti si sentano in gioco... alla pari».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10ZNE0&quot;&gt;Corriere della Sera - Maria Teresa Meli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd sia baricentro di un'alleanza più ampia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/dario-franceschini/pd-sia-baricentro-di-unalleanza-pi%C3%B9-ampia/582721"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>582721</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br /&gt;
''Dobbiamo lavorare per una alleanza in cui il Pd sia il baricentro e trovi alleati a sinistra e al centro. E' un'ipotesi diversa da chi pensa che il Pd debba essere una grande forza di sinistra che poi si allei con il centro. Quest'ultima sarebbe una strada sbagliata e diversa da quella per cui e' nato il Pd''. Lo ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, nel suo intervento alla direzione nazionale del partito.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha sottolineato come sia un errore e ''un rischio'' ritenere che ''abbiamo gia' vinto. Occorre togliere questa sensazione di partita gia' finita''. ''Ci siamo presentati a queste elezioni con la linea di alleanza costituzionale che e' stata valutata positivamente dagli elettori. Ora - ha aggiunto &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - dobbiamo spiegarla bene a quella parte del nostro elettorato che pensa che si possa fare da soli, tanto vinciamo lo stesso... Dobbiamo spiegare che una alleanza larga serve, non soltanto per avere una certezza di vincere con una legge elettorale che prevede il premio di maggioranza, ma soprattuto dopo, quando si trattera' di ricostruire sulle macerie del berlusconismo''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__SIA_BARICENTRO_AMPIA_ALLEANZA-1023637-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Ora una partita comune delle opposizioni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/17/dario-franceschini/ora-una-partita-comune-delle-opposizioni/569464"></link>
  <updated>2011-05-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>569464</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Quella dell'unita' del partito e' una indicazione che i nostri elettori ci danno da tempo. E soprattutto dopo una vittoria in sfide cosi' importanti serve un partito unito, che resti unito anche dopo i ballottaggi. In questo momento i risultati positivi aiutano l'unita' interna, ma se c'e' una cosa chiara e' che i nostri elettori non ci hanno perdonato la litigiosita' interna. Quindi bisogna davvero voltare pagina.''. Lo dice il capogruppo Pd alla Camera &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, ospite di 'Una domanda a...', sul sito Ign/Adnkronos.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Franceschini-Sel-e-Pd-unito-anche-dopo-i-ballottaggi_312027020988.html&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervista a Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Franceschini-Sel-e-Pd-unito-anche-dopo-i-ballottaggi_312027020988.html&quot;&gt;adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo Giacon: Lega Nord sprecona: &quot;Chiudere oppure rilanciare seriamente l'Agenzia Provinciale per l'Energia. Per ora è stato un ente inutile&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/11/paolo-giacon/lega-nord-sprecona-chiudere-oppure-rilanciare-seriamente-lagenzia-provinciale-per-lenergia-per-ora-%C3%A8-stato-un-ente-inutile/560426"></link>
  <updated>2011-05-11T00:00:00Z</updated>
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  <id>560426</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Padova (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Presentato un dossier con i costi, le consulenze, le spese di pubblicita’ ed i progetti inutili.
&lt;p&gt;Il rapporto consiglieri di amministrazione/ dipendenti e’ di 3 a 1: ovvero i due unici dipendenti dell’Agenzia Provinciale per l’Energia sono guidati da un consiglio di amministrazione di ben 6 membri, presieduto dal vicepresidente della Provincia di Padova, Roberto Marcato, esponente di spicco della Lega Nord. Paradossi ed assurdita’ della politica e della piccola casta che governa la Provincia di Padova. Una situazione che farebbe gola per la nuova edizione del best seller di Stella o Rizzo o che potrebbe vedere presto un inviato di Striscia la Notizia fare il suo ingresso negli uffici di Palazzo Santo Stefano.

&lt;p&gt;
“Una casta che questa volta ha un ben preciso colore, quello verde:  questi paradossi sono voluti e sostenuti dalla Lega Nord e costano al contribuente oltre 300.000 euro l’anno”, puntualizzano Stefano Peraro, capogruppo UDC in Consiglio Provinciale e Paolo Giacon, consigliere provinciale del Partito Democratico che, dopo aver studiato bilanci e relazioni annuali, hanno presentato un dossier contenente i costi, le spese, le consulenze ed i magri risultati realizzati fino ad oggi dall’Agenzia.
&lt;p&gt;

La Provincia di Padova ha istituito l’Agenzia nel gennaio 2007 per promuovere lo sviluppo dell’attivita’ di ricerca di base ed applicata, di formazione, informazione ed educazione in materia ambientale e sull’inquinamento, oltre che sul risparmio energetico e sulla produzione ed utilizzo di energie alternative. “Un nobile obiettivo – commentano i consiglieri di minoranza – l’Agenzia, tuttavia in quattro anni hanno ha prodotto ben poco: 3 convegni ed un piano energetico provinciale elaborato da consulenti esterni e privo di linee strategiche e priorita’. Si tratta di una scatola vuota che e’ opportuno chiudere, eliminando il consiglio di amministrazione ed assorbendo il personale nel Settore Ambiente della Provincia che potrebbe aprire uno sportello provinciale Energia con le stesse funzioni dell’Agenzia e minori costi”.
&lt;p&gt;

“Premettiamo che abbiamo grande stima del personale  che ha lavorato con grande passione e professionalita’, ma la gestione politica e strategica della presidenza e degli amministratori dell’agenzia in questi 4 anni lasciano molto a desiderare. 
&lt;p&gt;Prendiamo ad esempio il bilancio 2011. L’Agenzia spende 120.000 euro in pubblicità e convegnistica, 95.000 euro per il personale (il direttore ed un impiegata), 14.000 euro per consulenze contabili esterne e compenso amministratori. Sono oltre 230.000 euro in totale. Appena 35.000 euro vengono spesi per gli incentivi installazione impianti e 40.000 euro per la realizzazione di progetti europei. Gran parte delle risorse viene dunque assorbito da consulenze e comunicazione esterne. Tutto fumo e niente arrosto: per altro non possiamo ricordare come tutte le spese siano coperte dal contributo che ogni anno la Provincia di Padova eroga all’agenzia.”

&lt;p&gt;
Vediamo in dettaglio i costi sostenuti negli esercizi successivi e quelli programmati:

&lt;p&gt;
2008: 224.000 euro

&lt;p&gt;
2009: 319.000 euro

&lt;p&gt;
2010: 310.000 euro

&lt;p&gt;
2011: 320.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2012: 333.000 euro (costi previsti)

&lt;p&gt;
2013: 333.000 (costi previsti)

&lt;p&gt;
Dall’elenco si evince come le spese nel corso degli anni siano aumentate ed aumenteranno: “ Una situazione in completa contro tendenza rispetto alle richieste dei ministri Brunetta e Tremonti che chiedono alle societa’ pubbliche di risparmiare e contenere i costi.” Affermano i consiglieri di minoranza.

&lt;p&gt;
“Non parliamo poi dei progetti messi in cantiere, alcuni dei quali inutili e lontani dalla realta’. - proseguono Giacon e Peraro -  Prendiamo ad esempio in considerazione il progetto per l’estrazione di ammoniaca dalle biomasse di origine animale ed in particolare di pollina. Non riusciamo a capire come mai il consigliere regionale Bozza (LN) e l’onorevole Goisis (LN) siano contrari agli impianti di pollina, mentre l’Agenzia Provinciale guidata da Marcato (LN) mette in campo proprio un progetto sulle biomasse di pollina.

&lt;p&gt;
Consideriamo il progetto di gruppo di acquisto fotovoltaico artigiano. Forse l’Agenzia non e’ a conoscenza che gli artigiani e le loro associazioni si sono ormai da lungo tempo auto organizzati e non hanno certo bisogno di un intervento esterno. O il progetto di sensibilizzazione degli amministratori di condominio sul risparmio energetico. Un progetto che forse sarebbe stato rilevante dieci o quindici anni fa, non certo nell’anno 2011 in cui non solo amministratori, ma anche condomini sono bene a conoscenza di vantaggi e potenzialita’ del fotovoltaico e dell’efficienza energetica.”
&lt;p&gt;

Spese eccessive, progetti inutili, una governance pletorica, inutile ed inefficace. Ecco dunque l’aut aut a Marcato e alla Lega Nord da parte di PD e UDC: “A questo punto o il nuovo CdA rilancia seriamente l’Agenzia con progetti concreti ed una gestione piu’ oculata delle risorse oppure venga chiusa immediatamente. I cittadini padovani non possono tollerare la presenza di enti inutili o di gestioni che portano magri risultati.”

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Nota di chiusura: recentemente e’ stato rinnovato il CdA dell’Agenzia per l’Energia da parte del Presidente della Provincia: presidente dell’Agenzia e’ Roberto Marcato, consiglieri di amministrazione Gianfranco Vezzaro, consigliere provinciale, Sabrina di Napoli, consigliere provinciale e tre tecnici: Michele De Carli, Marco Ziron e Rino dal Pos.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=2231&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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