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  <title>Openpolis - Argomento: stipendio parlamentari</title>
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  <updated>2012-04-04T00:00:00Z</updated>
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  <title>Franca RAME: CARO MONTI, BASTA CON LE PURGHE</title>
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  <updated>2012-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626575</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Gentile prof. Monti,presidente del Consiglio del nostro governo,
&lt;p&gt;

gli italiani, quelli cosiddetti visibili al fisco, hanno accettato i sacrifici imposti dal Suo governo, ma ora avrebbero diritto a qualche soddisfazione. Invece non ci arriva nulla di buono.
&lt;p&gt;

Vero che, appena si è accomodato sulla poltrona di comando, Lei, reincarnazione di Berlusconi con la faccia onesta (solo la faccia…), s’è trovato  a nuotare in un debito pubblico di tutto rispetto, quasi 2 mila miliardi di euro. Ma non sarebbe stato meglio, in clima di sacrifici, se avesse drasticamente ridotto i costi della politica, invece di tarellare sulla testa i pensionati lasciandoli tramortiti e senza respiro?

&lt;p&gt;
Tra Camera e Senato, il nostro Paese (60 milioni di abitanti) può vantare 945 parlamentari con uno stipendio intorno ai 20.000 euro mensili. Gli Stati Uniti (310 milioni di abitanti) invece devono accontentarsi di 535 parlamentari, con uno stipendio  intorno ai 17.000 euro. E che dire dei cosiddetti “rimborsi elettorali”, se non che sono un insulto per la gente per bene?
&lt;p&gt;

Le famiglie italiane vivono una crisi furiosa, tant’è che in quest’ultimo anno c’è stata una diminuzione del 10% di consumo di benzina. In compenso i carburanti sono aumentati del 20%. Per Pasqua, ci dicono gli albergatori, milioni di famiglie hanno rinunciato a godersi qualche giorno di vacanza, le strutture turistiche sono in forte crisi. Sono stracolmi soltanto i ristoranti frequentati dagli “intoccabili”. &lt;br /&gt;
La crisi per loro è solo un fastidioso problema altrui.
&lt;p&gt;

E la burocrazia? Un macigno che colpisce milioni di persone: migliaia d’imprese che non riescono a bloccare il pericolo di fallimento… progetti che non si  concretizzano… posti di lavoro che sfumano.
&lt;p&gt;

Suicidi: si sono tolti la vita solo nel Nord-Est 30 imprenditori finanziariamente rovinati.
&lt;p&gt;

Sull’evasione fiscale: 13 miliardi di euro recuperati (o, meglio, accertati: il recupero è un’altra cosa) dalla Finanza negli ultimi mesi sono un buon risultato. Ma ce ne sono almeno altri 120-130 all’anno sui quali mettere le mani. E, per farlo, non bastano i blitz tipo Cortina. Bisognerebbe avere il coraggio di instaurare il sistema fiscale americano: tanto guadagno, tanto spendo, tanto detraggo ed ecco l’utile su cui pago le tasse. Già, ma poi si scontenta la borghesia… la classe dominante… quindi…giù calci nelle genvive…
&lt;p&gt;

Le grandi industrie straniere non si sentono attratte dall’idea di investire nel nostro Paese per le difficoltà imposte dalla nostra burocrazia, dal pericolo della mafia e dalla corruzione.
&lt;p&gt;

Un imprenditore che avesse l’idea di importare merce o macchinari dall’estero è spesso costretto ad anticipare l’intero pagamento.&lt;br /&gt;


Agl’italiani non si fa credito anche perché, in caso di contestazione, i commercianti stranieri sono spaventati dall’idea di impelagarsi nella nostra rete giudiziaria, lentissima e colma di sorprese metafisiche.&lt;br /&gt;


Aggiunga poi, gentile presidente, che ogni uomo d’affari straniero è bene al corrente del fatto che il mercato e lo Stato italiano perdono 60 miliardi all’anno causa la corruzione. Come può dar fiducia un Paese del genere?
&lt;p&gt;

Capisco che Lei, tentando di presentare una legge che funzioni veramente contro i corrotti, si trovi un’opposizione violenta da parte di tutta la destra, Pdl in testa. Ma non si può accettare il ricatto di chi a ogni votazione ripete la solita minaccia: o fai come dico o ti stacco la spina. Anche perché in questo caso, il danno economico diretto è solo una parte del disastro: la corruzione non aumenta solo i costi, uccide le imprese oneste causando un degrado della loro qualità etica, e colpisce pure la professionalità del Sistema Italia: chi è bravo a corrompere difficilmente è anche capace di far bene il suo mestiere.
&lt;p&gt;

Importanti economisti liberali avvertono che, se non si cambia programma a partire dalle tasse che ricadono quasi esclusivamente sul lavoro, rischiamo di suscitare gesti incontrollabili tra le categorie più vessate. E la recessione si avvita su se stessa. Invece voi siete sempre lì blaterare sull’articolo 18.  Ma, invece di trovare il modo di facilitare ancor di più i licenziamenti, perché non vi occupate di facilitare le assunzioni? Per esempio mettendo mano alla madre di tutti gli sprechi: quello energetico. L’ha detto persino Squinzi, prossimo presidente di Confindustria: “Non è l’articolo 18 a fermare lo sviluppo del Paese, ma la burocrazia, la mancanza di infrastrutture, il costo eccessivo dell’energia”. 
&lt;p&gt;E’ ridicolo che l’Italia abbia un decimo dei pannelli solari per l’acqua calda della Germania (che ha molto meno sole di noi). Se non si promuove una vera e propria cultura del risparmio energetico e delle energie alternative, a cominciare dalle scuole, dalle imprese e dalle famiglie, non si potrà mai realizzare il vantaggio che porterebbe una simile azione globale: cioè arrivare a risparmiare più di 100 miliardi l’anno.
&lt;p&gt;

L’assurdo poi è che già oggi siamo il quinto paese in Europa nell’uso di tecnologie alternative. Nel 2010 l’Italia abbiamo prodotto circa il 22% del fabbisogno nazionale lordo di elettricità da fonti rinnovabili. Quindi i presupposti per cambiare drasticamente il modo di organizzare la ripresa ci sono eccome. Bisogna solo convincere voi, pregiati tecnici, di incentivarla.

&lt;p&gt;
E che dire dei 90 cacciabombardieri Lockheed F-35, detti “distruttori immediati”, ordinati dal megalomane Berlusconi e da Lei lasciati sul collo dei contribuenti italiani? Ci costeranno 12 miliardi, più il doppio per la gestione e la manutenzione. Col denaro previsto per uno solo di questi sofisticati mostri volanti, risolveremmo i problemi di migliaia di cassintegrati, pensionati, precari, detenuti, laureandi in cerca di lavoro.
&lt;p&gt;

Ho ascoltato a Report la ministra Fornero, sempre elegante nei suoi completini (quella che piange, ma non sorride mai): “Non siamo stati chiamati per distribuire caramelle”. E m’è venuto voglia di risponderle: “Signora ministra, le sue caramelle non ci interessano… Lei ha già dato molto al popolo italiano: pasticche purgative in abbondanza… siamo tutti accomodati sulla tazza in bagno, con una dissenteria inarrestabile, pensando a lei! Grazie”.
&lt;p&gt;

Gentile prof. Monti, il Suo governo è arrivato al punto in cui o ha il coraggio di fare qualche cosa di concreto per rilanciare l’economia, facendo pagare la crisi a chi non paga mai anziché a chi paga sempre, oppure dovrà subire la giusta ira delle piazze.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1D59YX&quot;&gt;il Fatto Quotidiano &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: Bindi &quot;Pure&quot; Rosy difende gli stipendi della Casta &quot;Tagliandoli saremmo sotto la media europea&quot;</title>
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  <updated>2011-12-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623520</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
...Secondo la Bindi l'articolo del decreto del governo Monti sui compensi dei parlamentari è &lt;b&gt;&quot;una scivolata&quot;,&lt;/b&gt; spiega in un'intervista a La Stampa, &lt;b&gt;&quot;un errore che da un governo di competenti non ci si aspettava. E che paghiamo caro&quot;....&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
...&quot;&lt;b&gt;Devo ricordare&lt;/b&gt; - premette - &lt;b&gt;che l’indennità dei deputati non è più indicizzata dal 2001, da quando era presidente Casini. Mentre in questa legislatura, dall’inizio del 2008, abbiamo tolto 500 euro dalla diaria, 500 dal rimborso del cosiddetto rapporto con gli elettori e altri 500 dall’indennità. Il totale fa 1500 euro al mese. Dovuti&quot;....&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.liberoquotidiano.it/news/889442/Bindi-Pure-Rosy-difende-gli-stipendi-della-Casta--Tagliandoli-saremmo-sotto-la-media-europea.html&quot;&gt;www.liberoquotidiano.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luca Rodolfo PAOLINI: Guadagnamo troppo poco!</title>
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  <updated>2011-09-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609749</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Noi prendiamo tanto, prendiamo come i magistrati, prendiamo molto meno di tanti direttori, segretari comunali e dirigenti locali, che zitti zitti portano a casa molti più soldi con molto minore impegno orario. Infatti, se consideriamo un parlamentare medio io mi considero un parlamentare medio che viene qui il lunedì pomeriggio e se ne va il giovedì sera, fa circa 330 ore al mese.
&lt;p&gt;
Prendiamo 10 mila, 12 mila euro netti a seconda dei casi. Noi della Lega versiamo anche molto al partito, ma non tutti lo fanno. Noi portiamo a casa intorno ai 9.000 euro netti, con una busta paga di 20 o 25 euro l’ora. Sembra una cosa incredibile, ma se fate i conti è così. Allora, mi chiedo: è molto? È poco? Lascio il giudizio al popolo, ma guardiamo anche chi si impegna molto meno sul piano orario.
&lt;p&gt; 
Se un parlamentare lavora e legge tutti i dossier altro che le sei, otto o cinque ore che fa un dirigente pubblico, ne fa tantissime. Entriamo qui alle 9 e finiamo alle 21, alle 22, alle 23, alle 2 di notte. Occorre che la Camera proprio come istituzione, a mio giudizio, si tuteli – lo ripeto – anche sul piano giudiziario. Chiamiamo questi signori che blaterano questi dati a dimostrare in giudizio la veridicità di quanto affermano.
&lt;p&gt;



&lt;i&gt;Il testo completo dell'intervento è visionabile nel resoconto stenografico dell'aula:&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

 http://nuovo.camera.it/_dati/leg16/lavori/stenografici/sed526/SINTERO.pdf &lt;br /&gt;
(&lt;i&gt;vedi pag. 74&lt;/i&gt;) 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://isegretidellacasta.blogspot.com/2011/10/la-rivolta-della-casta-onpaolini-lega.html&quot;&gt;i segreti della casta.blog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Cesare DAMIANO: L'indennità parlamentare sia connessa alle presenze in Parlamento</title>
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  <updated>2011-09-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609252</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Leghiamo l'indennità parlamentare alla presenza in Parlamento ma anche in Commissione''. 
&lt;p&gt;''Occorre dimezzare i parlamentari e togliere di mezzo la possibilità di avere doppi incarichi: la politica è una professione seria: è una scelta e quando la fai studi, impari, ti applichi, sei al servizio del Paese''.

&lt;p&gt;''Questo Paese - ha aggiunto - si sta industrialmente desertificando''.
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Dichiarazioni rilasciate questa mattina su Omnibus, trasmissione dell'emittente LA7&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-MANOVRA_BIS__DAMIANO_%28PD%29__INDENNITA__PARLAMENTARI_IN_BASE_A_PRESENZA-1047817-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea PASTORE: «Rinuncio alle ferie ma difendo la Casta»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2011-08-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590899</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«Basta antipolitica. Dobbiamo vivere con decoro e dignità. Non possiamo vivere sotto un ponte...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Senatore Pastore, contento?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Non ce li vedo gli speculatori a mollare la presa perché noi siamo in aula l'11 agosto. Ma è un segnale al Paese, dai. Certo con qualche co­sto… ».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Tipo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«I commessi: andranno richiama­ti, e gli straordinari ad agosto sono più alti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ok, è incarognito perché ha do­vuto rinviare le ferie.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ah,no!Sono stato anni presiden­te d­ella commissione Affari Costitu­zionali, ferie ambiziose non ne pre­noto più».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Conosce i suoi polli?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Nel 2001 fui richiamato dopo il G8 di Genova. Nel 2003 ero fra i 4 sag­gi che passarono il Ferragosto in una baita di Lorenzago per scrivere la riforma costituzionale».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Fortunello.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ormai vado solo a fare le cure: Ca­ramanico Terme, facciamo un po’ di pubblicità».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Così magari le fanno lo sconto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 «Ho già il rimborso del servizio sa­nitario. Ho il certificato: l’anno scor­so le ho saltate e sapesse che bron­chite».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Anche la Casta si ammala.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Lo so dove vuole arrivare, ma guardi che è giusto».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Chiedere sacrifici agli italiani e mantenere i vostri privilegi è giu­sto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Se non vogliamo un Parlamento di notabili ma di tutti, dall’operaio al professionista, dobbiamo mette­re i parlamentari in condizione di vi­vere dignitosamente».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;A proposito. Lei fa il notaio, quan­to dichiara all’anno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Pronto? Non sento più».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Con 2-3mila euro al mese e non 10mila si vive dignitosamente lo stesso, sa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Il nostro stipendio è agganciato a quello dei magistrati. Anzi, non avendolo più adeguato, ora prendia­mo meno di loro».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ohibò.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«E che? Valiamo meno? Allora ta­gliamo lo stipendio a tutti! Noi non siamo inferiori a nessuna catego­ria».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;I magistrati non hanno 3500 eu­ro per l’alloggio a Roma.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ma sì, facciamo i parlamentari sotto un ponte».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Potrebbero darvi alloggi popola­ri per la durata della legislatura, le piace?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Insisto: sotto il ponte costa me­no».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E poi 1100 euro per i taxi, treni e trasporti gratis…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ma sì, andiamo a piedi dai».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Basterebbe il bus.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ma le pare che in Aula si vota e io resto bloccato nel traffico di Roma
per gli scioperi dell’Atac?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ci sta dicendo che voi parlamen­tari non guadagnate come tutti perché non siete come tutti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Certo! Intanto lo stipendio è alto per togliere a ognuno l’alibi di la­sciarsi corrompere».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Poi vi lasciate corrompere lo stes­so, ma andiamo avanti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«C’è un problema di decoro. Abiti e cravatte costano».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma andateci in jeans!&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Magari coi capelli e la barba lun­ghi, no? Ma cosa dice?! La dignità e il prestigio della funzione parlamen­tare vanno difesi!».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Vista da fuori tutta questa digni­tà lascia un po’ a desiderare, se permette.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Guardi, glielo dico io dove biso­gna tagliare».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ce lo dica lei.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«I parlamentari vanno ridotti di un terzo. E il personale della Came­ra e del Senato è numerosissimo. C’è poi un problema di efficienza. Lavoriamo cinque giorni invece che tre, per cominciare».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
E se lo dice lei.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«E il bicameralismo va rivisto. La Germania va come un treno e noi co­me in carrozza perché loro per ap­provare una legge importante non impiegano mesi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Le Province?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Da abolire».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Le Regioni?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Ai consigli regionali va tolta la fa­coltà di aumentarsi il numero dei consiglieri. Ma sono contrario alle macroregioni: ce la vede la Lombar­dia che si fonde col Veneto? Se mai bisogna evitare i carrozzoni come i due Garanti, per l’infanzia e per i di­ritti umani, che abbiamo approvato a luglio».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma avete votato tutti a favore!&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«È l’altro grande problema del­­l’Italia: le leggi bipartisan».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E cioè gli inciuci sui carrozzoni per sistemare i politici?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

«Lo ha detto lei».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=132WLL&quot;&gt;Il Giornale - Paola Setti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Luigi BERSANI: Costi politica, fare in fretta </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/19/pier-luigi-bersani/costi-politica-fare-in-fretta/590152"></link>
  <updated>2011-07-19T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590152</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Bisogna tirare una linea e presentare proposte concrete perché effettivamente il problema esiste. Dunque dobbiamo essere fermi nel determinare interventi, ma poi bisogna tirare la riga e da lì difendere a spada tratta la buona politica dall'antipolitica&quot;. Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, durante la direzione del partito, invitando &quot;a fare in fretta, perché solo se intervieni sulle tue cose, come per esempio il vitalizio e gli stipendi dei parlamentari, solo così puoi parlare e intervenire sui privilegi degli altri, che nella società italiana sono moltissimi&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rassegna.it/articoli/2011/07/19/76309/costi-politica-bersani-fare-in-fretta&quot;&gt;www.rassegna.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio MARTINO: «I tagli alle tasse dimenticati. È da socialisti. Per me restare nel Pdl non ha più senso»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/15/antonio-martino/%C2%ABi-tagli-alle-tasse-dimenticati-%C3%A8-da-socialisti-per-me-restare-nel-pdl-non-ha-pi%C3%B9-senso%C2%BB-intervista/590118"></link>
  <updated>2011-07-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590118</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso».
&lt;p&gt;
«Anche le formiche nel loro piccolo si adirano».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non faccia il modesto, onorevole Antonio Martino. Lei è un ex ministro... Cosa pensa di questa manovra, che ai parlamentari non toglie un euro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Questa storia che io farei parte dei ricchi, l`uno per cento della popolazione, non mi convince. Ho la stessa automobile, la stessa casa e la stessa moglie da moltissimi anni. Però mi chiedo che senso abbia tassare l`altro 99 per cento perché io possa avere gratis le medicine dal servizio sanitario nazionale».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;La casta non paga dazio. La lobby degli avvocati parlamentari è riuscita a stoppare l`emendamento che aboliva esame di Stato e ordini professionali.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;


«I gruppi organizzati hanno sempre la meglio sull`interesse generale. È una cosa tristissima, il governo ha fatto marcia indietro perché vive di consenso. Ma le sembra giusto che chi ha lo yacht, la villa al mare e l`amante risulta più povero di me? Oppure che il meccanico, con le sue tasse, debba pagare l`università all`aspirante avvocato?».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ma dove sono i liberali del Pdl?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 

«Sono appena stato da Berlusconi e gli ho detto che per me restare nel Pdl non ha più senso. Sul mio blog i liberali veri mi dicono &quot;lei che ci sta fare con un governo di pazzi socialisti?&quot;. I nostri elettori sono furibondi. Gli unici liberali rimasti sono Galan e Crosetto. Non sarà un caso se in questo governo i socialisti sono la maggioranza. Sacconi, Brunetta...».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;E Tremonti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 

«Nega, ma è socialista pure lui. E dire che dal `94 Berlusconi ha combattuto tutte le campagne elettorali con coerenza, sulla base di un programma che prometteva di abbassare il carico fiscale. Invece non se ne è fatto nulla».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Più tasse, pensioni più leggere e rispunta anche il ticket...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 

«Questa manovra è l`ennesima porcheria, colpisce la povera gente e anche il popolo delle partite Iva. Avevamo promesso che gli avremmo abbassato le tasse e invece muoiono come le mosche. Tremonti crede che le spese discrezionali sono inutili, ma non è così. Se non si fa manutenzione agli elicotteri dell`esercito si rischia di uccidere qualche militare, come è successo in Francia». 
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;Lei cosa avrebbe fatto, al posto di Tremonti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 

«Il nostro problema è la normale fisiologia di un sistema sbagliato, non la patologia di un sistema sano da curare con la medicina annuale della manovra. Abbiamo un sistema fiscale assurdo. Ire, Ires e Irap fruttano il 14,6% del reddito nazionale, non sarebbe più sensata una sola aliquota del 20%? La colpa del mancato gettito non è tanto dell`evasione fiscale, ma di elusione ed erosione. Posso dire una cosa che mi provocherà molti nemici?».
&lt;p&gt;

 

&lt;b&gt;La dica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

 

«Quando il genio di Sondrio aprì il suo studio di tributarista, solo nel primo anno fece erodere ai suoi clienti, in modo legale, base imponibile per 600 miliardi di lire. Il che, tradotto in parcelle, vuol dire qualcosa come tre miliardi».&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=1247DD&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
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  <title>Francesco Saverio ROMANO: «Ma la spesa pubblica va tagliata col machete»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/27/francesco-saverio-romano/%C2%ABma-la-spesa-pubblica-va-tagliata-col-machete%C2%BB-intervista/586781"></link>
  <updated>2011-06-27T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586781</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PT già IR) - Assessore  Comune Misilmeri (PA) (Partito: UDC) -  Ministro  Politiche Agricole, Alimentari e Forestali&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il ministro dell’Agricoltura Saverio Romano, nella terra dei prosciutti per far conoscere all’omologo cinese Han Changfu e al commissario europeo Dacian Ciolos le nostre eccellenze alimentari, fa a fette anche la prudenza: «Martedì lo dirò a Tremonti: avanti col machete su spesa pubblica e sprechi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Già sentita, ministro. Poi la casta non si castra mai.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non si tratta di castrazione ma di capire che la politica non può asserragliarsi nel palazzo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Da quando si inizia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Da subito: livelliamo i nostri stipendi a quelli europei».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Si dirà: bruscolini.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Condivido. Infatti si deve usare la mannaia anche nei confronti di quei santuari del parastato».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sia più preciso.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Tocchiamo tutti gli enti controllati dallo Stato: Eni, Enel, Authority, corte dei Conti, corte di Cassazione, Csm. Per non parlare di certi stipendi dei vertici Rai».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Privilegi dappertutto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dico soltanto che di sprechi ce ne sono a iosa. Per esempio partiti politici che non esistono più ma continuino a ricevere contributi pubblici. E non solo...».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;A che pensa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«È sufficiente che un movimento pseudo politico abbia una pubblicazione seppur minuscola per prendere soldi dallo Stato. Non ce lo possiamo più permettere».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sul taglio ai vitalizi dei politici si mormora già di alcuni mal di pancia da parte di qualche “responsabile”. Dicono: perché noi che siamo i più poveri?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non mi piace la logica della contrapposizione su chi deve far più sacrifici. Facciamoli tutti, punto e basta».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;
Più rigore per tutti, quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Solo così si possono fare battaglie senza essere considerati sostenitori della spesa. Ricchezza e diritti vanno redistribuiti».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Facile a dirsi ma a farsi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Invece si può. Ci sono troppi squilibri: a fronte di giovani preparati ma sottutilizzati o sottopagati, ci sono altri soggetti andati in pensione in età ancora lavorativa, con somme ingiustificate».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma sono diritti acquisiti. E con questo fardello è possibile fare una riforma fiscale dai costi elevatissimi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Si può fare a costo zero. Si abbia il coraggio di far gravare sui redditi più elevati il carico maggiore, compensando l’alleggerimento fiscale alle piccole e medie imprese, spina dorsale dell’economia».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questa settimana sarà decisiva per la manovra. Condivide le critiche di Crosetto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Più che attaccare Tremonti, suggerirei un invito alla maggiore collegialità».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Di solito decide tutto il ministro dell’Economia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non vorrei che giovedì mi ritrovassi un documento da votare nel giro di un’ora. Prima del merito è anche una questione di metodo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E se sarà così?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo. Ho apprezzato che martedì Berlusconi incontrerà tutte e tre le componenti della maggioranza».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il premier ha lanciato un appello: riforme con l’opposizione. Si può?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dal Pd mi aspettavo più collaborazione. E invece è arrivata solo la disponibilità di Di Pietro. Ma va bene così».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=11J21C&quot;&gt;il Giornale - Francesco Cramer&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PANNELLA: Quello che noi chiediamo per tutti i cittadini, i parlamentari da 14 anni lo riservano solo a se stessi | Link interno: Prima giornata nazionale dei contributi silenti - Ridateci i nostri soldi !</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/19/marco-pannella/quello-che-noi-chiediamo-per-tutti-i-cittadini-i-parlamentari-da-14-anni-lo-riservano-solo-a-se-stessi-link-interno-prima-giornata-nazionale-dei-contributi-silenti-ridateci-i-nostri-soldi/572394"></link>
  <updated>2011-05-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>572394</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Il diritto alla restituzione dei contributi silenti previsto dalla proposta di legge radicale e per il quale manifesteremo venerdì davanti alle sedi inps di tutta italia è già previsto – come privilegio partitocratico – per i parlamentari.

&lt;p&gt;
Alla vigilia della &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/contributi-silenti&quot;&gt;&lt;b&gt;Prima giornata nazionale dei contributi silenti&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, che noi Radicali abbiamo promosso insieme all’Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari), e che si terrà venerdì 20 maggio con manifestazioni davanti alle sedi provinciali Inps di oltre cinquanta città italiane, prendiamo atto che la nostra iniziativa ad oggi continua ad essere totalmente silenziata da tutti i mezzi di informazione.&lt;br /&gt;

Quel che chiediamo è che, entro la fine dell’anno, venga calendarizzata e discussa la proposta di legge radicale, presentata da Maurizio Turco, perché venga introdotto il diritto alla restituzione, su domanda, dei contributi silenti, ovvero di quei contributi che non abbiano dato luogo alla maturazione di un corrispondente trattamento pensionistico, una situazione che riguarda milioni di persone: precari, parasubordinati, liberi professionisti non iscritti ad ordini, che spesso versano i loro contributi a fondo perduto.
 
&lt;p&gt;

Tanto è ragionevole e giusta questa proposta, che i deputati questo diritto se lo sono assicurato e riservato già da 14 anni, con l’articolo 6 del Regolamento per gli assegni vitalizi dei deputati, approvato dall’Ufficio di presidenza il 30 luglio 1997 (in allegato sotto).
&lt;p&gt;
Cosa potrebbe accadere se le donne e gli uomini di questo Paese potessero apprendere questa purtroppo straordinaria informazione su un aspetto celato di una realtà sociale, economica e anche di malcostume disinformativo? È il caso di sorridere.

&lt;p&gt;
Forse con noi esiste anche la specie dei grilli parlanti anziché solo quella del grillo artisticamente urlante e zoologicamente silente.

&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Dichiarazione di Marco Pannella e Michele De Lucia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

_____________________________________________________
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Allegato - ecco come i deputati hanno ottenuto il privilegio:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Regolamento per gli assegni vitalizi dei deputati&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

(approvato dall’Ufficio di presidenza il 30/7/1997)
 
&lt;p&gt;
ARTICOLO 6 &lt;br /&gt;

(Restituzione dei contributi)
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;1.&lt;/b&gt; Il deputato che cessi dal mandato prima di avere raggiunto il periodo minimo previsto per il conseguimento dell'assegno vitalizio ha diritto alla restituzione delle quote versate, rivalutate secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Questori.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;2.&lt;/b&gt; Qualora il deputato che si sia avvalso della facoltà di cui al comma 1 sia rieletto membro del Parlamento nazionale o europeo, ha diritto, alla cessazione del nuovo mandato, all'assegno vitalizio calcolato sulla base dell'intero periodo contributivo relativo alle legislature complessivamente svolte, a condizione che restituisca l'intera somma ricevuta ai sensi del comma 1, rivalutata secondo criteri stabiliti dal Collegio dei Questori&quot;.
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/comunicati/20110519/contributi-silenti-pannella-de-lucia-quello-che-noi-chiediamo-tutti-cittadini-pa&quot;&gt;Partito Radicale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Antonio BORGHESI:  «Ma quando rinunceranno a qualcosa»? </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/18/antonio-borghesi/%C2%ABma-quando-rinunceranno-a-qualcosa%C2%BB/559928"></link>
  <updated>2011-04-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559928</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l'idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant'anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio.

&lt;p&gt;E' una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarà  mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno - ce ne sono tre - e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio.
&lt;p&gt; Non si potrà  mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilità , che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.europa-in.it/leggi.php?artID=1883945&quot;&gt;www.europa-in.it&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>LAURA PUPPATO: Elezioni amministrative in Veneto. Saltano più di 400 poltrone per consiglieri e assessori.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/04/laura-puppato/elezioni-amministrative-in-veneto-saltano-pi%C3%B9-di-400-poltrone-per-consiglieri-e-assessori/558892"></link>
  <updated>2011-03-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558892</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;Alle elezioni del prossimo 15 e 16 maggio, con eventuale ballottaggio il 29 e 30 maggio verrà applicata per la prima volta la riduzione dei consiglieri e degli assessori della Provincia di Treviso e dei 76 Comuni che andranno alle urne, tra i quali Rovigo. Lo prevede una norma del 2009 per contenere la spesa pubblica.
&lt;p&gt;
Per l'ex sindaco di Montebelluna, oggi consigliere regionale del Partito democratico, non ne valeva la pena. «Non c'è proporzione tra l'indennità percepita e il lavoro svolto da consiglieri e assessori— dice Puppato — è stata una decisione crudele e demagogica: i veri costi della politica sono quelli dei vergognosi ed elevatissimi dei parlamentari». 
&lt;p&gt;La sua città è d'altronde doppiamente penalizzata, dato che all'epoca del censimento 2001 non aveva ancora superato i 30mila abitanti. In giunta rimarranno perciò solo in 5. «Sarà una follia governare con soli quattro assessori, che solo per la responsabilità penale e civile - sottolinea Puppato - dovrebbero essere retribuiti tre volte tanto». Così non si risparmia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/4-marzo-2011/saltano-piu-400-poltrone-consiglieri-assessori-190151234202_print.html&quot;&gt;Corriere del Veneto - Massimo Favaro&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Clemente MASTELLA: «Vi racconto io il mercato dei deputati»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/11/clemente-mastella/%C2%ABvi-racconto-io-il-mercato-dei-deputati%C2%BB-intervista/548810"></link>
  <updated>2010-12-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548810</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«I partiti sono strutture pri­ve o quasi di democrazia e le correnti non esistono più».
&lt;p&gt; 

Di calciomercato se ne in­tende: «Mi chiamavano il Moggi della sinistra». Cle­mente Mastella assiste allo shopping parlamentare dal­la sua casa di Ceppaloni. «Io faccio l’europarlamentare, eletto con il Pdl, al momento della conta sarò nell’atmosfe­ra rarefatta che si respira a Strasburgo, dunque non so­no esposto a tentazioni e nemmeno posso essere al centro di trattative. Certo che lo spettacolo è impressio­nante».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei ha una discreta espe­rienza in materia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io mi prestavo ad opera­zioni politiche».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il verbo prestarsi è un tan­tino equivoco.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nessun equivoco».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E che cosa, allora?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nella Prima Repubblica il peone aveva una sua digni­tà».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Oggi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Oggi il peone non c'è più».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E chi c'è al suo posto?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«C’è il clandestino o, se vuo­l­e usare un’immagine più poetica, il naufrago».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Scusi, Scilipoti e Razzi sa­rebbero clandestini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo. Saltano su una zat­tera, prendono il largo, vaga­no alla ricerca di un appro­do. Poveretti, li compatisco».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Veramente, a Razzi avreb­bero offerto il pagamento del mutuo in caso di cam­bio di casacca. E lei lo defi­nirebbe naufrago?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Mah, io questa storia del mutuo me la spiego in un al­tro modo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Razzi passa con la maggio­ranza. Giusto?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Prosegua con la sua anali­si merceologica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«In questo modo fa un favo­re a Berlusconi, ma fa anche un triplo favore a se stesso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Addirittura?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Se la maggioranza tiene e non si va al voto, Razzi pren­de i suoi quindicimila euro di stipendio per altri due anni e rotti. Provi a moltiplicare quindicimila per dodici; ot­tiene 180mila euro. Che di­ventano 360mila nell’arco di due anni.&lt;br /&gt;
 Circa 400mila eu­ro, euro più euro meno, per il resto della legislatura».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E così il mutuo è pagato.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ovvio. Se il governo cade, invece, addio stipendio».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E addio mutuo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non solo. Razzi perdereb­be anche la pensione, che og­gi matura dopo cinque an­ni».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che cosa manca ancora al suo elenco?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La rielezione. È chiaro che un parlamentare tratta il suo futuro, si garantisce la se­dia o comunque un posto buono nelle liste di domani».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Insomma, la fiducia vale oro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La fiducia, oggi come og­gi, è un’assicurazione sulla vita.&lt;br /&gt;
 I partiti sono strutture pri­ve o quasi di democrazia e le correnti non esistono più. Dunque, chi è marginale, chi sta sul bordo- e molti dei par­lamentari coinvolti nel calciomercato stanno sul bordo – ha una sola chance».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;La zattera?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La zattera. Ma non s’illu­dano. Anche i barconi dei parlamentari, come quelli degli extracomunitari, sono destinati a capovolgersi nel mare infestato dagli squali. Su dieci ne sbarca uno, due, se vogliamo essere ottimi­sti».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Gli altri?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli altri si devono rasse­gnare ad essere inghiottiti nell’anonimato da cui pro­vengono. E dovranno riparti­re senza stipendio e senza pensione».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Nella Prima Repubblica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Era diverso. Il peone face­va il peone per una vita, ma aveva una sua dignità. Aveva in mano un’arma formidabi­­le, la preferenza, e poteva pas­sare da una corrente all’al­tra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma sempre all’interno del­lo stesso partito?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo, erano rari, rarissi­mi, i passaggi da un partito all’altro. Oggi i parlamentari-­naufraghi vanno da una riva all’altra: da sinistra a de­stra… ».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ci mancherebbe, è la de­stra a Palazzo Chigi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì, ma la crisi è più ampia. Si va anche da destra a sinistra. Da destra a sinistra e poi ancora a destra e poi non si sa più neanche dove, purché il piede tocchi terra. La crisi, la crisi del bipolarismo, è ge­nerale e non riguarda solo il centrosinistra alle prese con le defezioni alla vigilia della fiducia».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei «comprava» voti ai tempi gloriosi della Dc?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma no, gliel’ho detto, al massimo c’era il pendolari­smo fra le correnti. E poi il ver­bo comprare a me non pia­ce».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma se la paragonavano a Moggi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Quell’immagine è venuta dopo, nel '98, quando sotto la regia di Cossiga, il nostro De Gaulle, abbiamo inventa­to l’Udr. Ce ne siamo andati dal Ccd. Poi, complice la divisione, da noi non prevista, fra Bertinotti e Cossutta, ab­biamo finito col sostenere il governo D’Alema dopo aver votato la sfiducia a Prodi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Allora Prodi cadde per un voto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Colpa della Pivetti. Che ri­mase a casa ad allattare il figlioletto».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Poi la Pivetti passò con voi, al tempo dell’Udeur, con la e fra la d e la r. Altra trattativa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ma no, io non potevo offri­re nulla. O quasi».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quasi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Le ho offerto la presiden­za del partito. Un miniparti­to, eravamo in pochi».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eravate o era?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sì, lo so, c’è un uso incredi­bile del pluralis maiestatis».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Francesco Pionati del­l’Adc alla Camera parlava al plurale, ma era solo.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ognuno sventola il plura­lis come meglio gli pare. Noi dell’Udeur eravamo quattro o cinque. E io offrii alla Pivetti la presidenza e a Pisicchio, che si era confidato con me e mi aveva espresso il suo disa­gio di diniano inquieto, il po­sto di capogruppo. Questo potevo dare».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Alla luce del sole. In priva­to?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
« Non ho mai offerto nulla. Quando ho lasciato il Ccd addirittura ci ho rimesso».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Poveretto.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Mi dimisi doverosamente da vicepresidente della Ca­mera e dovetti lasciare l’ap­partamento che mi spettava, un bonus extra, una segrete­ria con sei persone. Quella fu un’operazione politica».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ieri la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla compravendita.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io non ho mai assistito a violazioni del codice».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Chi vincerà: Berlusconi o Fini?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Per me Berlusconi sul filo di lana. E, in questo caso, sa­rà interessante vedere come gestirà il successo».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E se dovesse spuntarla il leader di Fli, cosa accadrà al Cavaliere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Superman non può perde­re. Può solo morire».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=W04PZ&quot;&gt;Il Giornale - Stefano Zurlo&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE CIVATI: «Da Bersani risposte zero. Rottami almeno i tentennamenti»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/05/giuseppe-civati/%C2%ABda-bersani-risposte-zero-rottami-almeno-i-tentennamenti%C2%BB-intervista/547669"></link>
  <updated>2010-11-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547669</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
A Firenze la kermesse dei giovani scapigliati di Renzi. Preparano una Costituente per la Terza Repubblica.&lt;br /&gt;
 Via web.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Beppe Civati, oggi a Firenze, Stazione Leopolda, parte l'iniziativa dei 'rottamatori'. Di nuovo Finocchiaro vi dà dei populisti e demagoghi. Se davvero volete evitare queste polemiche, non potreste smettere dare del 'rottame' ai vostri colleghi più anziani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; È che sono tanto permalosi. O ci liquidano come se la nostra iniziativa fosse una ragazzata. Che è bizzarro: io faccio il consigliere regionale, Matteo Renzi fa il sindaco di una grande città, forse dovrebbe essere rispettato di più...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;È lui che ha iniziato con la storia delle rottamazioni.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ma ha detto anche molte cose su cui non ha risposto nessuno. Abbiamo chiesto il rispetto dello statuto per i tre mandati per i parlamentari, e Bersani niente. E le primarie territoriali per gli eletti.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per i tecnici con il porcellum non si possono fare.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Una palla. Sono difficili, ma basta studiarsi la cosa.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Del resto anche D'Alema le propone.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Benone, abbiamo convinto D'Alema. Io le ho proposte nel 2008. Del resto, c'erano nella mozione Bersani, poi se l'è dimenticate. Parliamo di altri contenuti: noi qui a Firenze abbiamo un Pd che fa le unioni civili. Il moderato Renzi è d'accordo. A Roma ce l'abbiamo una proposta? Sarebbe una maniera chiara di rispondere alle battutacce di Berlusconi. E ancora, diciamo 'metà parlamentari a metà prezzo': non si capisce perché un deputato guadagni tre volte il sindaco di Firenze. Il Pd è d'accordo? Parleremo di beni comuni: non siamo comunisti, ma l'acqua non deve essere un bene finanziario. E il Pd? Forse siamo ragazzi, però i ragazzi pensano che un partito deve avere una posizione. Che non è per forza una posizione più radicale.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Un anno fa Debora Serracchiani, che oggi è con voi, spiccò in un'assemblea di circoli del partito. Volendo, il Pd non è così chiuso ai nuovi dirigenti.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Sarà per questo che Bersani sabato ha organizzato la stessa riunione in contemporanea con la nostra assemblea. Io spero che lui ne trovi dieci, di Serracchiani. Noi qui ne abbiamo cento, però. E poi, le cose che chiedeva la Serracchiani, sono successe?
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;È diventata europarlamentare.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non nascondiamoci dietro una Serracchiani.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Bersani dice che molti suoi dirigenti sono under 40.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Suoi, appunto, eletti in forza della maggioranza. E comunque: Bersani ha vinto il congresso, però non ci pare che di fronte al crollo di Berlusconi il Pd aumenti i consensi. Abbiamo delle proposte da parte dei giovani elettori. Non temi 'giovanilistici': se parliamo di banda larga parliamo dello sviluppo del paese. C'è una generazione che forse neanche Nichi Vendola riesce a intercettare.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Preferite Vendola a Bersani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ci piace Vendola, ma anche Bersani. Il problema è ridare fiducia a questa nuova generazione, quella del web. Alla quale proporremo di diventare deputati Costituenti della Terza Repubblica. Su internet, dove si può discutere e votare in modo partecipativo. Produrremo un vocabolario di temi, e lo manderemo a Bersani, alla Finocchiaro, a Franceschini sennò si ingelosisce. E a tutti. E lanceremo un appello al Pd.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Scusi, 'noi' chi? Nella migliore tradizione correntista del Pd, anche voi negate di essere una corrente.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Non siamo una corrente, nessuno userà questa platea per fare operazioni strane. Vogliamo promuovere una campagna sui nostri contenuti, un treno che arrivi in più stazioni possibili. Le nostre cose del resto sono copyleft, chi le vuole le usa. Ma lo sa che l'Idv ha fatto copia e incolla con il nostro dossier sui veri numeri degli immigrati e sulla Lega? Ma va bene, purché circolino.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=V4V50&quot;&gt;Il Manifesto - Daniela Preziosi&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Rita BERNARDINI: Sono 72 i deputati con i redditi online. 558 deputati non hanno firmato.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/22/rita-bernardini/sono-72-i-deputati-con-i-redditi-online-558-deputati-non-hanno-firmato/507240"></link>
  <updated>2010-09-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>507240</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I redditi dei deputati online? Adelante Pedro con juicio, scriverebbe Manzoni. Più di un anno fa, infatti, i deputati Radicali erano riusciti a far approvare dalla Camera un ordine del giorno che impegnava Montecitorio a rendere fruibili sul suo sito Internet tutte le informazioni relative alla condizione economica e patrimoniale dei deputati. &lt;br /&gt;
I questori avevano però negato per motivi &quot;di privacy&quot; la pubblicazione. A quel punto era stato chiesto ai deputati di superare l'obiezione firmando una liberatoria. All'appello hanno risposto in 72 di tutti i gruppi (con la benedizione del presidente della Camera Fini). &lt;br /&gt;
&quot;È una prima vittoria&quot; dicono ora i radicali Bernardini e Staderini. Ma 558 deputati non hanno firmato.
 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/print/rassegna-stampa/online-redditi-dei-deputati-ma-rispondono-allappello-solo-72&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano | Radicali.it &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Antonio BORGHESI: Stipendi e vitalizi assurdi ai parlamentari, è giusto continuare a subire in silenzio?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/21/antonio-borghesi/stipendi-e-vitalizi-assurdi-ai-parlamentari-%C3%A8-giusto-continuare-a-subire-in-silenzio/573037"></link>
  <updated>2010-09-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>573037</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il giorno 21 settembre 2010 ho proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura. Tale trattamento risulta iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ecco come è andata a finire:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Presenti         525&lt;br /&gt;

Votanti          520&lt;br /&gt;

Astenuti           5&lt;br /&gt;

Maggioranza      261
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Hanno votato sì     22&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Hanno votato no 498&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera:&lt;br /&gt;
«Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare l’idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarant’anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. 
&lt;br /&gt;
È una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. 
&lt;p&gt;Non sarà mai accettabile per nessuno che vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno – ce ne sono tre – e percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. 
&lt;p&gt;Non si potrà mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per 68 giorni, dimessisi per incompatibilità, che percepiscono un assegno vitalizio di più di 3.000 euro al mese. C’è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, è che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati…»&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rivieraoggi.it/2011/03/28/117623/stipendi-e-vitalizi-assurdi-ai-parlamentari-e-giusto-continuare-a-subire-in-silenzio/&quot;&gt;Rivieraoggi.it - Nazzareno Perotti&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Luca Giorgio BARBARESCHI: «Le mie assenze non sono giustificate. Il mio impegno nel prossimo futuro sarà di ridurle quanto più è possibile».</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/06/luca-giorgio-barbareschi/%C2%ABle-mie-assenze-non-sono-giustificate-il-mio-impegno-nel-prossimo-futuro-sar%C3%A0-di-ridurle-quanto-pi%C3%B9-%C3%A8-possibile%C2%BB/418762"></link>
  <updated>2009-11-06T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418762</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;La risposta di Gian Antonio Stella alla replica del deputato-attore.
&lt;p&gt;
Dispiace che un professionista come Gian Antonio Stella faccia affidamento su di una intervista pubblicata su Il Fatto Quotidiano del 31 ottobre, manipolata in modo evidente in cui non ho mai dichiarato che lo stipendio di politico non mi basta, così come non mi aspettavo che si continuasse la prassi giornalistica di estrapolare alcune affermazioni dal contesto nel quale erano inserite. Quest’anno, come deputato, ho presentato 5 proposte di legge, tre sulla pedofilia, una contro la pirateria e una sullo spettacolo, ottenendo una legge che istituisce la giornata nazionale contro la pedofilia, uno dei pochissimi (purtroppo) disegni di legge di iniziativa parlamentare andati a buon fine. La mia lotta per i fondi per lo spettacolo è stata appoggiata da uno schieramento bipartisan, così come la mia attività di imprenditore dello spettacolo porta lavoro a decine di donne e uomini che lavorano in campo culturale, in un Paese ancora incapace di valorizzare appieno il proprio patrimonio e le proprie eccellenze. Impegni antecedenti la mia candidatura hanno ostacolato per brevi periodi la mia presenza in aula. Questo non giustifica le mie assenze, che sono al 50%, e per questo il mio impegno nel prossimo futuro sarà di ridurle quanto più è possibile. Forse il momento sarebbe maturo per non cedere a facili populismi, a favore di un impegno concreto e reale per il miglioramento del nostro Paese, come nel mio piccolo sto cercando di fare.

&lt;p&gt;
Luca Barbareschi&lt;br /&gt;

Roma&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
Posso capire l’imbarazzo di Barbareschi. Ma che mi rinfacci di aver riportato una frase uscita su un altro giornale che poi lui stesso ha ribadito (&lt;b&gt;«tolte tutte le spese, i collaboratori messi in regola e così via, non è che lo stipendio di parlamentare mi basti»&lt;/b&gt;) in una sua telefonata a me martedì pomeriggio è curioso. &lt;br /&gt;
Si chiederà il lettore:&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; come mai Barbareschi ha telefonato a Stella&lt;/b&gt; &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/dichiarazione/418703&quot;&gt;&lt;b&gt;mentre scriveva la rubrica su di lui?&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
 &lt;br /&gt;
La curiosità è anche mia. Anzi, giriamola a Gianfranco Fini: come mai la mia richiesta di informazioni sulle presenze in commissione dell’onorevole Barbareschi rivolta all’ufficio stampa della Camera (dove stanno dipendenti pubblici pagati con soldi pubblici e tenuti a dare informazioni pubbliche) non solo è rimasta senza risposta («i dati non ci sono») ma è magicamente arrivata nel giro di tre minuti alle orecchie dell’attore-deputato? Il presidente Fini trova questo normale? E lui, Barbareschi, dopo essere stato eletto anche sull’onda delle polemiche feroci della destra contro la sinistra additata come simbolo della «casta», trova normale invitare oggi a «non cedere a facili populismi» chi sottolinea il suo monte assenze del 52,3%?
&lt;p&gt;

Gian Antonio Stella &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_novembre_05/barbareschi-stella-botta-risposta_d70bc37c-c9e7-11de-9720-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere.it - Luca Barbareschi - Gian Antonio Stella&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Gianfranco FINI: Se a Barbareschi non basta lo stipendio:  «È impensabile che un deputato e un senatore pensino di lavorare da lunedì mattina a giovedì sera. Biso­gna lavorare di più»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/04/gianfranco-fini/se-a-barbareschi-non-basta-lo-stipendio-%C2%AB%C3%A8-impensabile-che-un-deputato-e-un-senatore-pensino-di-lavorare-da-luned%C3%AC-mattina-a-gioved%C3%AC-sera-biso%C2%ADgna-lavorare-di-pi%C3%B9/418703"></link>
  <updated>2009-11-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418703</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Camera   (Lista di elezione: PdL) - Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a href=&quot; http://www.openpolis.it/dichiarazione/418639
&quot;&gt;&lt;b&gt;Quando 23.000 euro al mese non bastano&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;
«Si immagini il nostro stupore, mettendoci se­duti, nel vedere che decine di posti erano vuoti, che le tribune a sbalzo erano presso­ché deserte e che nessuno di quei pochi si­gnori presenti stava ascoltando il Presiden­te. (...)&lt;br /&gt;
 I senatori parlavano fra di loro e al cellulare con estrema naturalezza, generando un fastidiosissimo brusio. (...) &lt;br /&gt;
Molti altri entrano ed escono, leggono e scrivono, ci guardano e sorridono. (...)&lt;br /&gt;
 Come si può governare bene un Paese se non ci si siede quasi mai in quelle tribune?».
&lt;p&gt;

Occupatissimo a fare l’attore, il regista e un mucchio di altre cose (il ministro Bondi gli ha affidato un incarico in più: «Consigliere per lo studio e l’approfondimento delle possibili iniziative volte alla promozione ed alla valorizza­zione del patrimonio culturale ed artistico italiano nel terri­torio del Consiglio di Cooperazione per gli Stati Arabi del Golfo») è possibile che il deputato Luca Barbareschi non abbia molto tempo per leggere i giornali.&lt;br /&gt;
 Quindi non ha probabilmente letto la lettera su citata di sconcerto inviata il 3 gennaio scorso al capo dello Stato da un gruppo di studenti del liceo Scientifico «XXV Aprile» di Pontedera pubblicata da La Stampa. Ma come: i professori li avevano portati in uno dei templi della democrazia, l’aula del Senato, e cosa avevano vi­sto? Una specie di circolo delu­xe in linea con un’antica battuta attribuita ora a Guido Gonella, ora ad Attilio Piccioni: «Ozio senza riposo, fatica senza lavo­ro» .

&lt;p&gt;
Non bastasse, l’attore non ha probabilmente letto quanto tuo­nò l’uomo cui riconosce lui stes­so di dovere la carriera politica, Gianfranco Fini: «È impensabile che un deputato e un senatore pensino di lavorare da lunedì mattina a giovedì sera. Biso­gna lavorare di più». &lt;br /&gt;
Né ha avuto il tempo di soffermarsi sulle parole dette alla vigilia delle Europee da un altro lea­der di cui afferma (a modo suo: «È uno statista di livello mondiale. L’ultimo ad avere altrettanta visibilità e rispetto era stato Mussolini») di avere stima, Berlusconi. Il quale at­taccò i candidati avversari («maleodoranti e malvestiti») di­cendo che a destra volevano «rinnovare la classe politica con persone che siano colte, preparate e che garantiscano la loro presenza a tutte le votazioni...». 
&lt;p&gt;Bene: ignaro di tutto, Luca Barbareschi non solo non con­testa (non può: i numeri sono numeri) i dati del suo assen­teismo in aula (52,3% di sedute bucate) ma al cronista de Il Fatto che gli ricorda come uno stipendio lordo di 23 mila euro al mese più benefit dovrebbe spingerlo a essere più presente, risponde che non ha alternative: impegni pregres­si. E poi, confessa: «Non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico».
&lt;p&gt; Tema: qual è il messaggio ai dipendenti pubblici che da mesi sono sotto scopa per tassi di assenteismo che sono quasi sempre molto, ma molto, ma molto più bassi?
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_novembre_04/barbareschi_stipendio_stella_e2246808-c911-11de-a52f-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera - Gian Antonio Stella&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Luca Giorgio BARBARESCHI: «La paga da deputato di 23.000mila euro lordi al mese non mi basta. Mi tocca lavorare»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/31/luca-giorgio-barbareschi/%C2%ABla-paga-da-deputato-di-23-000mila-euro-lordi-al-mese-non-mi-basta-mi-tocca-lavorare%C2%BB-intervista/418639"></link>
  <updated>2009-10-31T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418639</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna...&quot;, recita  Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale.&lt;br /&gt;
 Lui è regista e primo attore di un musical nato da un'idea di Giorgio Gaber. Gira l'Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora...
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività di parlamentare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Beh, non capisco la domanda: ho oltre l'80% di presenze&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Ah si. Vabbè, è quasi la metà. E' la stessa cosa&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non proprio...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, n.d.r.). Dormo quattro ore a notte, sono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po' più di attenzione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma sono circa 23.000mila euro lordi al mese, più tutti i benefit...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;E' facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno&quot;. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri...&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Quali?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma proprio non vede la necessità di un maggiore impegno parlamentare?
&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
&quot;In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Appunto...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Da noi non è così. Ho anche un'attività imprenditoriale da mandare avanti...&quot;
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Pure...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Sì. E sono bravissimo. Mi basta un'ora per dare le direttive giuste e farle eseguire&quot;.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sarà stanchissimo...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Cosa? Non ho capito...&quot;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sento la sua voce molto affaticata...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;


&quot;Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove. Anzi, la saluto, devo andare. Saluti Travaglio, mi piace molto come lavora&quot;
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;Sì, sono le 16:30, è ora di correre al Quirino di Roma. Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=NVIXV&quot;&gt;il Fatto Quotidiano - Alessandro Ferrucci&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Clemente MASTELLA: Europarlamento. &quot;Una miseria questi 290 euro. Questi non sanno quanto si prende a Montecitorio&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/07/15/clemente-mastella/europarlamento-una-miseria-questi-290-euro-questi-non-sanno-quanto-si-prende-a-montecitorio/391960"></link>
  <updated>2009-07-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>391960</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Per la prima volta a Strasburgo gli stipendi sono uguali per tutti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&quot;Una diaria di 290 euro! 'Sta miseria. Non ci si sta dentro. Questi non sanno cosa si prende al Parlamento italiano&quot;. 
&lt;p&gt;Clemente Mastella esterna il suo disappunto per le nuove &quot;durezze&quot; a cui sono sottoposti i 736 eurodeputati. 
&lt;p&gt;&quot;Si prende meno che in Italia&quot;. Lo urla in ascensore, sventolando furioso le carte che via via gli porgono i suoi assistenti. Studia i chilometraggi. Chiede a Cristiana Muscardini, storica eurodeputata di An, ora nel Pdl assieme all'ex ministro di Prodi, come funzionino le firme-presenze per essere pagati.

&lt;p&gt;
Per albergo e vitto la Ue paga ai deputati 295 euro al giorno. Più una correzione legata alla durata del viaggio e alla distanza fra casa e aeroporto (tre euro al chilometro).&lt;br /&gt;
 Fino a questa legislatura gli euro erano 250: l'aumento è legato alla nuova normativa scattata all'Europarlamento.&lt;br /&gt;
 Da quest'anno tutti i deputati guadagnano uguale: 7.666,31 lordi al mese, indicizzati sull'inflazione. Al netto, sono 5.700 euro.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Con pensione dopo cinque anni, finito il mandato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Finora invece gli stipendi erano equiparati a quelli dei parlamentari nazionali: gli italiani erano i Paperoni e adesso prendono meno; ma per lituani, bulgari, e molti altri è una pacchia.

&lt;p&gt;
Nel conto, poi, ci sono 4.402 euro al mese per spese generali: vere o no, non si deve dimostrare nulla. Solo essere presenti in aula almeno sette volte all'anno. &lt;br /&gt;
Altri 17.570 euro mensili, invece, sono per l'indennità di segreteria: stipendi e spese degli assistenti scelti dal deputato. &lt;br /&gt;
Finora anche questa cifra era intascata senza ricevute, magari per collaboratori condivisi fra deputati.

&lt;p&gt;
I biglietti aerei per la prima volta non sono rimborsati a forfait: i rimborsi di business class per biglietti low cost o per viaggi di gruppo in auto erano prassi diffusa. Così ora è obbligatoria la ricevuta. Idem per la benzina: 0,49 euro al km. 
&lt;p&gt;Infine, 4.148 euro sono destinati a viaggi fuori dai rispettivi Stati e 149 euro al giorno, hotel escluso, per missioni extra-Ue. 
&lt;p&gt;Finisce così l'escamotage di incassare 1.500 euro in nero a settimana per i viaggi aerei che i deputati compiono per le tre settimane mensili di sedute a Bruxelles o Strasburgo. Alcuni, peraltro, si facevano vedere all'Europarlamento anche la quarta settimana, quella destinata al collegio di casa. Altri 1.500 euro.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/europa-parlamento/mastella-lamenta/mastella-lamenta.html&quot;&gt;La Repubblica - Marco Marozzi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gabriella CARLUCCI: Peggio di una cameriera</title>
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  <updated>2008-11-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Stipendi dei parlamentari? Troppo bassi. L'operaio? Fortunato e senza problemi. Le Iene? Bugiarde. Gli onorevoli? Dovrebbero ricevere gli straordinari. Il deputato Gabriella è ancora furiosa per il servizio in tv e promette di inviarci la sua busta paga.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://magazine.libero.it/lifestyle/generali/gabriella-carlucci-onorevole-stipendio-ne8974.phtml&quot;&gt;Lifestyle Magazine - Libero News&lt;/a&gt;</summary>
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