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  <title>Openpolis - Argomento: cattolici</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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  <title>MARINA STACCIOLI: Non prendiamo lezioni di catechismo da Rossi</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I due consiglieri del Gruppo Misto, “No a strumentalizzazioni politiche della visita del Papa”.
&lt;p&gt; 

“Non accettiamo lezioni di catechismo dal Presidente Rossi”. Con queste parole i consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli (Gruppo Misto) commentano la visita “a sorpresa” dell’Arcivescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Mons. Riccardo Fontana, in Consiglio regionale. Su invito del Presidente della Giunta, infatti, è stata indetta per oggi una seduta solenne del Consiglio per permettere all’Arcivescovo di spiegare programma e contenuti della visita di Papa Benedetto XVI ad Arezzo, la Verna e Sansepolcro il prossimo 13 maggio. “Da cattolici praticanti, commossi dalla visita del Papa in Toscana, siamo profondamente addolorati – proseguono i consiglieri – da questo tentativo di strumentalizzazione politico-mediatica. E’ inaccettabile che il Governatore cerchi di mettere il cappello su un evento che non necessita nel modo più assoluto né del suo appoggio né di alcuna spiegazione”. 
&lt;p&gt;“Per questo – dichiarano - abbiamo deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio che si è tenuta oggi pomeriggio. Teniamo a sottolineare, inoltre, che lo stesso Presidente del Consiglio ha ricevuto la comunicazione ufficiale della visita del Vescovo solo una settimana fa, quando in realtà il carteggio tra Rossi e Sua Eccellenza andava avanti da almeno un mese”. “Evitiamo queste commistioni – aggiungono Locci e Staccioli – e ognuno mantenga il proprio ruolo. Tanto più che a ben guardare in questo carteggio si pongono le premesse di un evento politico-mediatico, in cui l’aspetto pastorale viene messo del tutto in secondo piano”. “Si parla di una equipe di esperti – spiegano – selezionati per spiegare e comunicare la visita di Sua Santità, con particolare riferimento ai mass media, ma anche di un contributo economico da parte della Regione, definito in 120mila euro”. “In un momento di crisi come questo – concludono Locci e Staccioli – tutto ci saremmo aspettati tranne che anche la Diocesi di Arezzo andasse a battere cassa in Regione”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/agenzia-stampa/Comunicati-stampa/&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Cattolici e politica</title>
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  <updated>2011-12-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;I cattolici sparsi nei partiti o nella società pensano la politica maggiormente insieme. Hanno ritrovato il gusto della politica come servizio al bene comune. Quando tutto non si riduce solo a un 'Berlusconi si'-Berlusconi no' si riappassionano&quot;. 
&lt;b&gt;Parole di Andrea Riccardi, che in un'intervista al &quot;Corriere della Sera&quot;, traccia un bilancio della sua esperienza al governo e nella quale assicura che non sta lavorando per la trasformazione dell'esecutivo da tecnico a politico.&lt;/b&gt;
 &quot;Chi mi conosce -precisa Riccardi- sa che non ho voluto mai fare politica. Sono solo convinto che il governo Monti rappresenti un'occasione per il risanamento economico ma anche per il rilancio della politica e delle ragioni che tengono insieme il Paese. Il governo non coinvolge i partiti ma valorizza pienamente la vita parlamentare. Insomma per i partiti c'è' l'opportunità storica di ripensarsi, di rifondarsi&quot;. Il bipolarismo conflittuale, continua il ministro per la Cooperazione e l'Integrazione, &quot;ha prodotto lacerazioni, spesso con un linguaggio improntato all'odio e al disprezzo. Ma un periodo e' finito. Nei due schieramenti si e' ripetuto il multipartitismo. Deduco che la politica italiana sia basata molto sulla mediazione oltre che sull'alternanza. La cosiddetta II Repubblica e' stata l'età' di Berlusconi, anche quando non ha governato&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Edicola/Governo-Riccardi-I-cattolici-hanno-ritrovato-il-gusto-della-politica_312791014836.html&quot;&gt;adnkronos/corriere della sera del 27/12/2011 p11&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Crocefisso: strumentalizzazione demagogica della Lega </title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge della Lega sull’esposizione del crocifisso negli immobili regionali, con il Gruppo del Partito democratico fuori dall’Aula a segnare la netta contrarietà a una visione strumentale di un simbolo altamente religioso. 
&lt;p&gt;
 “Non ci creerà certo disagio vedere il crocefisso sui muri del nostro palazzo, ma ci mette a disagio il metodo con cui la Lega lo impone, che è assolutamente strumentale e inaccettabile tanto per i laici quanto per i cattolici. Che coerenza c'è con i valori cristiani in chi usa il crocifisso, un segno di pace e di unità per dividere, in chi dovrebbe accogliere e invece vuole cacciare gli immigrati e demonizza chi è diverso, in chi cerca di scaricare ogni problema sui più deboli anziché usare la solidarietà, in chi tollera comportamenti moralmente inaccettabili dai propri rappresentanti, quelli che dovrebbero essere punto di riferimento per i Paese e, ancora,  in chi parla di Europa e di civiltà e poi propaganda la secessione e la Padania? La lega è tutto questo e non può certo lavarsi la coscienza strumentalizzando un simbolo come il crocefisso. E' nei comportamenti che laici e cattolici praticano i valori, non certo con la propaganda” – è quanto ha affermato il consigliere regionale Pd &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; durante la dichiarazione di voto.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/crocefisso-strumentalizzazione-demagogica-della-lega&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Chiesa interpreta le inquietudini di tutti</title>
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  <updated>2011-10-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ancor una volta la Chiesa dice a tutti che senza giustizia non si esce dalla crisi&quot;. Lo afferma da Strasburgo il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, David Sassoli. &quot;Come è già accaduto in altri momenti cruciali della storia - il pensiero va a Papa Wojtyla e alla sua coraggiosa presa di posizione contro la guerra in Iraq - anche oggi la Chiesa si fa portavoce dell'inquietudine e delle preoccupazioni che stanno attraversando il nostro tempo, interpretando i sentimenti di tutti, credenti e non credenti&quot;. &quot;In particolare - aggiunge Sassoli - la proposta per una tassa sulle transazioni finanziarie, un tema su cui da mesi si battono i progressisti europei, è la dimostrazione che quando al centro c'è la reale volontà di contrastare le iniquità e di non lasciare indietro nessuno, non esistono steccati ma solo buon senso. Adesso, dopo l'ennesimo autorevole richiamo, il Consiglio europeo di mercoledì dica finalmente una parola chiara su una misura necessaria e urgente&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20111024-crisi-sassoli-pd-chiesa-interpreta-inquietudini-di-tutti&quot;&gt;AGENPARL&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Martinazzoli: con lui scompare un uomo decisivo per la storia politica italiana</title>
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  <updated>2011-09-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Con Mino Martinazzoli se ne va un uomo che ha messo passione, competenza e cultura in ogni passo della sua vita professionale e politica. Se ne va anche un pezzo decisivo e importante della storia politica italiana: senza la sua scelta coraggiosa di traghettare i cattolici democratici dalla Dc nella nuova stagione politica degli anni '90, non sarebbero nati l'Ulivo e il PD. Un'intera generazione gli è poi debitrice di indimenticabili momenti di entusiasmo e speranze. Alla sua famiglia le condoglianze di tutti i deputati del gruppo del PD e mie personali, con affetto e dolore.&quot; Lo afferma in una dichiarazione &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente deputati Pd
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6195&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd: Ho invidiato a PCI &quot;compagni&quot; e il pugno chiuso</title>
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  <updated>2011-07-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Io non ho mai chiamato compagno chi era con me nel partito'' come accadeva nel Pci, ''perche' vengo da un'altra storia, ma ho invidiato due cose: compagno e il pugno chiuso''. A rivelarlo e' &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, intervenendo alla festa regionale del Pd a San Miniato (Pi). Questo perche', ha spiegato, ''erano gesti molto forti, segni di una grande forza collettiva. Eravamo su fronti diversi ma a noi mancavano''. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha anche rilevato che queste e altre ''sono cose che ognuno ha portato orgogliosamente dentro il Pd in cui nessuno ha rinunciato a nulla ed e' l'approdo delle nostre storie''.



&lt;p&gt;&lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha assicurato che ''e' assolutamente superato'' il problema relativo alla tentazione dei cattolici del Pd di creare un partito centristra. ''Periodicamente nella storia degli ultimi venti anni - ha detto - ci sono stati anche tentativi di illustri personaggi, Segni, Cossiga, Andreotti, Pezzotta, che hanno tentato di dire: c'e' uno spazio al centro, rifacciamo la Dc''. Ma e' solo ''nostalgia'' e ''il Paese restera' bipolare anche dopo'' la caduta di Berlusconi, ha concluso l'esponente Pd.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/doc/213995/dario-franceschini-alla-festa-regionale-del-pd-della-toscana.htm&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__HO_INVIDIATO_A_PCI__COMPAGNO__E_PUGNO_CHIUSO-1037439-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Tanti i punti di incontro tra i cattolici e Pisapia</title>
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  <updated>2011-05-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Il programma improntato alla solidarieta', al rispetto e alla pacifica convivenza di Giuliano Pisapia parla da solo per quanto riguarda i punti d'incontro con il mondo cattolico''. Cosi' la senatrice Pd, Mariapia Garavaglia e l'europarlamentare Pd, &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

''Fa tristezza il tentativo da parte di esponenti del Pdl di sollevare un problema che non esiste sul sostegno di una parte molto consistente del mondo cattolico milanese a Pisapia - proseguono le esponenti Pd -. Si cerca di trovare una possibile contraddizione dove assolutamente non c'e'. Tutto il resto e' solo polemica elettorale di una parte politica che sente sfuggire il controllo finora avuto di Milano''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-ELEZIONI_MILANO__PD__TANTI_I_PUNTI_D_INCONTRO_FRA_CATTOLICI_E_PISAPIA-1020673-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Si rispettino Cardinali e Sacerdoti</title>
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  <updated>2011-05-24T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“L’editoriale di ieri di un personaggio come Sallusti sul cardinal Tettamanzi non meriterebbe risposta per le bassezze e le ignobili volgarità che contiene.
Tuttavia, perché non si scambi il silenzio con la debolezza, va ribadito che una buona regola da rispettare da parte di tutti, politici, giornalisti e opinionisti, sarebbe quella di fermarsi con rispetto sulla soglia del Magistero, sia che si vogliano ascoltare le parole dei Sacerdoti, sia che le si vogliano ignorare”. Ad affermarlo è &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, parlamentare europea del Partito Democratico.
&lt;p&gt;

“La seconda buona regola sarebbe quella di non confondere parole che traggono dal Vangelo la loro ispirazione con le “faccende” della politica. – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt; - In particolare nella Diocesi Ambrosiana abbiamo avuto la “fortuna” o il dono di Pastori particolarmente illuminati e di elevato livello: dal Cardinal Martini al Cardinal Tettamanzi, per citare solo gli ultimi due. Le loro parole sono rivolte alle coscienze di tutti, credenti e non, e hanno contributo a formare la tempra forte di tanti cattolici ambrosiani”.
&lt;p&gt;

“Strumentalizzare le parole alte del Cardinal Tettamanzi e il suo insegnamento per esprimere, con inaudito servilismo, un appoggio a Berlusconi e alla Moratti qualifica già di per sé, e non certo benevolmente, il livello deontologico e umano di un uomo come Sallusti”, continua ancora &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;. 

“Personalmente come cattolica milanese, uno di quei cattolici cui pretenderebbe di rivolgersi Sallusti, non vorrei affidare i miei valori e le mie idee a questi laici devoti che parlano di Presepi, Crocifissi e radici cristiane come simboli quasi formali sotto i quali si tollerano e si giustificano poi condotte spregiudicate e assai poco rispondenti ai valori sostanziali del cattolicesimo. Sul piano della “battaglia politica”, ancora, si inventa un programma che non c’è, fatto di matrimoni gay, droga, ateismo e amenità varie e si attribuisce a Pisapia quest’insieme di proposte, con le ennesime bugie e falsificazioni. Sarà così per fortuna ancora per pochi giorni. Bugiardi e recidivi”, è il commento conclusivo di &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: I cattolici del Pd: Pisapia ci dia segnali</title>
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  <updated>2011-05-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'europarlamentare &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, che ha sostenuto con altri esponenti ex Margherita la corsa di Rosario Pantaleo, anche lui entrato in consiglio, invita alla calma in merito alla questione cattolica nella presunta futura giunta Pisapia: «Io ho grande fiducia nella saggezza e nell'equilibrio di Giuliano Pisapia che ha sempre rivendicato la sua educazione cattolica e difeso i valori ereditati dalla madre». «Noi sappiamo che il nostro candidato è così equilibrato da capire che la presenza dei cattolici ha grande spessore e verrà valutata adeguatamente», ha affermato &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/20-maggio-pizzul-cattolici-pd_da1a6576-82c0-11e0-baac-f3bedd074966.shtml&quot;&gt;&lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt; al Corriere della sera&lt;/a&gt;. Ma il mondo cattolico non resterà con le mani in mano: anche perché «un conto è Pisapia e un altro la sua coalizione». Insiste la &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;: «È nella sua coerenza che facciamo affidamento, ma saremo presenti, partecipanti e vigili. Sentinelle dei nostri valori». 
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/20-maggio-pizzul-cattolici-pd_da1a6576-82c0-11e0-baac-f3bedd074966.shtml&quot;&gt;Articolo di Elisabetta Soglio sul Corriere della Sera&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/speciali/2011/elezioni-amministrative-ballottaggi/notizie/20-maggio-pizzul-cattolici-pd_da1a6576-82c0-11e0-baac-f3bedd074966.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Disagio dei cattolici nel Pd? Il problema è più complesso</title>
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  <updated>2011-03-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Constato che siamo un partito che ha perso quadri dirigenti verso il centro ed elettori verso sinistra e quindi il tema e molto piú complesso&quot;.&lt;b&gt; Franceschini&lt;/b&gt; ha rilanciato la ricetta esposta ieri al Convegno di &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4843&quot;&gt;&lt;i&gt;Area Democratica&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;: &quot;Dobbiamo tornare ad aprire il partito, e non solo durante le primarie. Dobbiamo immaginare anche a delle regole che spingano i livelli territoriali in questo senso. Ecco l'idea di un luogo aperto, di una &lt;i&gt;Assemblea dei mille&lt;/i&gt;, come ho avuto modo di dire ieri a Cortona, in cui il Pd si apre per ascoltare le intelligenze, i talenti di questo nostro paese&quot;. &quot;Poi una parte di loro vorrà impegnarsi con noi, altri invece si limiteranno a portare un proprio contributo. Apprezzo molto - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - che Bersani abbia accolto e rilanciato questa proposta&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=4847&quot;&gt;Ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Le difficoltà si superano con il lavoro</title>
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  <updated>2011-03-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Io continuo a lavorare perché le difficoltà che ognuno vede vengano superate con il lavoro e non con le lamentazioni&quot;. &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; lo sottolinea, a margine del seminario di Area Dem, dopo l'intervento di Paolo Gentiloni che, dal palco, aveva sollecitato a realizzare &quot;la promessa&quot; del Pd senza subire condizionamenti di altri partiti nella scelta delle alleanze e sollecitato a non sottovalutare il malumore dei moderati. &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, che pure non ha espresso un giudizio negativo o polemico sull'intervento di Gentiloni, ha spiegato: &quot;che nel Pd si debba lavorare per tenere il partito aperto, per un partito ambizioso, siamo d'accordo tutti. Si può fare in modo costruttivo, ispirato all'unità, o da una posizione di minoranza e opposizione interna. Noi abbiamo scelto la prima strada, Modem quando è nato ha scelto la seconda&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=700697&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Gentiloni? Serve unità non lamentazioni</title>
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  <updated>2011-03-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera e leader di Areadem, esprime apprezzamento per l'intervento tenuto all'incontro di Cortona (Ar) da Paolo Gentiloni (esponente Modem) ma invita a tenere uno “spirito di unità” e ad evitare un tendenza alla “lamentazione”. 
&lt;p&gt;Gentiloni, nel suo intervento, ha tra l'altro criticato il progetto di una grande alleanza invitando a tornare allo spirito delle origini. Franceschini non fa polemica e, parlando con i giornalisti ci tiene a precisare il suo apprezzamento per l'intervento dell'esponente di Modem a Cortona. “Che nel Pd ci sia bisogno di lavorare per tenere il partito aperto e per un progetto ambizioso siamo tutti d'accordo”, dice Franceschini. Però, fa notare, questo “si può fare in modo costruttivo, in uno spirito di unità, o viceversa in uno spirito di minoranza e di opposizione interna. Noi abbiamo scelto la prima, Modem quando e' nato ha scelto la seconda”. Adesso, è la conclusione, “spero che le difficoltà possano essere superate con il lavoro e non con la lamentazione”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__BENE_GENTILONI_MA_SERVE_SPIRITO_UNITA__NO_LAMENTAZIONE-1003018-ORA-.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Pd: chi lo critica ricordi che è nato solo da 3 anni </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/05/dario-franceschini/pd-chi-lo-critica-ricordi-che-%C3%A8-nato-solo-da-3-anni/558883"></link>
  <updated>2011-03-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558883</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Pd non è nato per essere un “contenitore in cui convivono culture diverse ma per dar vita a un pensiero nuovo e ci vuole del tempo. Chi critica il Pd dovrebbe rendersi conto che sono passati tre anni, un tempo breve e, tra l'altro, in un periodo di emergenza”.
&lt;p&gt; Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, chiudendo il convegno &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=31&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“La crisi della democrazia e la politica dei cristiani”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; organizzato dall'associazione &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Adesso&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, vicina ad &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Area Dem&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;“Per molto tempo - ha aggiunto - dalla fine della Dc, abbiamo subito tutto e siamo arrivati quasi sempre ultimi. Abbiamo subito la fine della Dc; è nato il Ppi e abbiamo subito la scissione; abbiamo subito la nascita della Margherita, ma non è che eravamo tanto convinti”. 
&lt;p&gt;E invece “finalmente abbiamo voluto la nascita del Pd” che è “l'approdo a cui siamo arrivati, senza disperdere i nostri valori e i nostri legami” e in cui si è svolto un dialogo “positivo”. In questo contesto “non dobbiamo aver paura del mescolamento perché ci siamo dentro”. Bisogna quindi “accettare la sfida del cambiamento, incontrarsi con gli altri” essere “il sale della terra”.
&lt;p&gt;
Questa è “la sfida su cui è nato il Pd”, la sfida per cui serve “tenere viva Area democratica” che è il luogo in cui “si mescolano e dimenticano le differenze”, per “costruire insieme un nuovo riformismo”. Questo anche per scongiurare il “rischio che riemergano le vecchie identità costruite su terreni nuovi”, da parte di quella “identità di sinistra che c'è ancora” e di una destra che potrebbe essere tentata di dare vita a una “identità clericale” che sarebbe una “sciagura”.
&lt;p&gt;
Quindi &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha invitato i cattolici a impegnarsi sui “temi nuovi”, a partire da quelli eticamente sensibili, che “sono i più difficili ma anche i più belli”: non sono temi che “dobbiamo sfuggire ma affrontare con più passione, buttarcisi dentro, accettare la sfida del dialogo. Se noi riusciamo a rompere i muri, questi cadranno anche nel Paese”. Su questi temi, poi, la “libertà di coscienza è un atto finale dopo un percorso comune non il punto di partenza”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__CHI_LO_CRITICA_RICORDI_CHE_E__NATO_SOLO_DA_3_ANNI-996321-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Il Pd apra un canale dialogo con la Chiesa, anche lei ne ha bisogno</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/05/dario-franceschini/il-pd-apra-un-canale-dialogo-con-la-chiesa-anche-lei-ne-ha-bisogno/558882"></link>
  <updated>2011-03-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558882</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Pd apra con la Chiesa e il mondo cattolico un “canale di confronto e di dialogo, di cui ha bisogno anche la Chiesa per non affidare tutto a rapporti personali, che pure è bene che ci siano”. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, chiudendo il convegno &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=31&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;“La crisi della democrazia e la politica dei cristiani”&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; organizzato dall'associazione &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Adesso&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;, vicina ad &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Area Dem&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;. 
&lt;p&gt;
A proposito del cattolicesimo democratico (che “dalle origine porta dentro il principio della laicità”), &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; ha rilevato che “dopo più di cento anni di storia, fatta di pensiero e riflessione politica, è uno dei filoni del riformismo italiano talmente radicato e consolidato nel suo pensiero che potrebbe essere condiviso anche da chi non ha fatto una scelta di fede, è diventato un filone culturale”. 
&lt;p&gt;
I cattolici, nel contesto di oggi, pieno di “opportunità”, non devono “rinchiudersi in uno spazio di nicchia”, utilizzando invece i propri valori e la propria cultura “in un campo più vasto, nel campo progressista” per questo è stato “scelto convintamente il Pd”.
&lt;p&gt;
E del resto, con la destra che ha scelto la strada della “paura” di fronte alle grandi trasformazioni in atto, “tra paura ed egoismo e speranza e cambiamento da che parte devono stare la Chiesa e un cattolico?”.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__APRA_CANALE_DIALOGO_CON_CHIESA_ANCHE_LEI_NE_HA_BISOGNO-996316-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Dicendo sempre sì alla Chiesa non le facciamo un favore</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/04/david-maria-sassoli/dicendo-sempre-s%C3%AC-alla-chiesa-non-le-facciamo-un-favore/558835"></link>
  <updated>2011-03-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558835</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Se diciamo sempre si' alla Chiesa, o facciamo finta di dirle sempre si', non facciamo un favore alla Chiesa''. Lo ha detto &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, europarlamentare del Pd, chiudendo la prima giornata del convegno sul tema &lt;i&gt;&lt;b&gt;La crisi della democrazia e la politica dei cristiani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; organizzato a Fiesole (Fi) dall'associazione &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it/&quot;&gt;&lt;b&gt;Adesso&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;. 
&lt;p&gt;''Dire di no - ha aggiunto - e' far crescere la Chiesa, non bisogna avere paura''. Allo stesso tempo, ha aggiunto, ''occorre tornare a coltivare la nostra autorevolezza dentro la Chiesa, non siamo passanti o abusivi''. Del resto, ha notato, ''senza la sensibilita' dei laici la Chiesa sarebbe stata piu' povera''.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__SASSOLI__DICENDO_SEMPRE_SI__A_CHIESA_NON_LE_FACCIAMO_FAVORE-996227-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: I cattolici sono parte determinante del Pd</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/04/dario-franceschini/i-cattolici-sono-parte-determinante-del-pd/558828"></link>
  <updated>2011-03-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558828</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''I cattolici stanno bene nel Pd, sono centinaia di migliaia di elettori, sono piu' di 100 parlamentari che vengono da una storia di cattolicesimo democratico e sono una parte determinante del progetto politico. Il resto e' nostalgia''. Lo ha detto &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, capogruppo del Pd alla Camera, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se tra i cattolici ci siano tentazioni di formare una nuova componente di centro.

&lt;p&gt;
''Il Pd - ha ricordato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt;, a margine del convegno organizzato da &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it/&quot;&gt;&lt;b&gt;Adesso&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; a Fiesole sul tema &lt;a href=&quot;http://www.adessonline.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=31&quot;&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La crisi della democrazia e la politica dei cristiani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; - e' il luogo di incontro di tante culture che hanno accettato di mescolarsi e di raccogliere la sfida di un riformismo nuovo, con diverse radici e che guarda al futuro. Una di queste radici e' il cattolicesimo democratico''.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.youdem.tv/VideoDetails.aspx?id_video=faa48972-c3d1-4d3d-a966-e9a400b03ebb&quot;&gt;&lt;b&gt;Video con la dichiarazione di Dario Franceschini&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-PD__FRANCESCHINI__CATTOLICI_SONO_PARTE_DETERMINANTE_E_CI_STANNO_BENE-996143-POL-1.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Rubygate, lettera dei Cattolici del Pd</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/24/patrizia-toia/rubygate-lettera-dei-cattolici-del-pd/557221"></link>
  <updated>2011-01-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557221</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Dopo aver sentito e letto i numerosi interventi di questi giorni sulle vicende giudiziarie del Presidente del Consiglio, non sentiamo il bisogno di intervenire sul merito delle questioni che occupano da troppi giorni le prime pagine dei giornali. Come politici che tentano di offrire la loro testimonianza cristiana nel servizio alle istituzioni e a questo nostro Paese, ci sentiamo piuttosto in dovere di manifestare la nostra preoccupazione per la deriva che sta interessando in modo sempre più evidente la vita pubblica italiana&quot;, si legge in una lettera inviata dai cattolici del Pd, tra cui l'europarlamentare &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, ai quotidiani. 

&lt;p&gt; 
&quot;Un’intera generazione politica, e non facciamo differenze di schieramento, rischia di venire precipitata in un formalismo che accompagna alla proclamazione di valori e tradizioni che spesso vengono qualificati con l’impegnativo aggettivo di cristiani, una serie di comportamenti pratici che sconfinano nella categoria dell’a-moralità e pretendono di non diventare oggetto di giudizio in nome dell’assoluta intangibilità della sfera privata e della libertà, altrettanto assoluta, di scelta dell’individuo”, continuano i cattolici Pd.
&lt;p&gt;


“Per chi fa politica la dimensione pubblica non è un accidente o un qualcosa di totalmente separato dalla propria esperienza di vita (anche privata), tanto quanto per chi si definisce credente la testimonianza quotidiana non può essere separata dalle proprie abitudini di vita, anche privatissime. Non si tratta di ergersi a giudici di nessuno; per questo esiste la magistratura nella città terrena e il buon Dio in quella celeste. Il punto è un altro: il patrimonio morale e culturale di un popolo o di una nazione non sono indipendenti dal comportamento e dalle abitudini di chi in essi riveste ruoli di responsabilità, a qualsiasi livello&quot;, prosegue la lettera.
&lt;p&gt;

&lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/home/221&quot;&gt;Testo completo della lettera dei cattolici Pd&lt;/a&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/home/221&quot;&gt;PatriziaToia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Benedetto DELLA VEDOVA: «Io credo che uscirà un accordo sul biotestamento (e se non lo troveremo, pazienza)»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/05/benedetto-della-vedova/%C2%ABio-credo-che-uscir%C3%A0-un-accordo-sul-biotestamento-e-se-non-lo-troveremo-pazienza%C2%BB-intervista/549569"></link>
  <updated>2011-01-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>549569</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Argomenti come il fine vita sono in tutti i partiti una questione rimessa alla coscienza dei singoli». Parole di Italo Bocchino, capogruppo alla Camera di Fli, che dovrebbero mettere la parola fine sulle polemiche strumentali su laicità e bioetica. La pensa così anche un laico di ferro, proveniente dalla tradizione radicale, come Benedetto Della Vedova. Che di spaccature politiche artificiosamente indotte su certi temi non vuole sentirne parlare. E se su di essi il Terzo polo voterà in modo differente, dice, «non sarà una tragedia»...
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Della Vedova, ma davvero il Polo della Nazione è destinato a dividersi fra crociati fondamentalisti e libertini para-satanisti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 Macché... I temi della biopolitica sono certamente temi di grande rilevanza...
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ma...?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
...ma non è su questo che si costituiscono le maggioranze di governo. Non accade da nessuna parte, in Europa...
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Però qualcuno in Italia il problema se lo pone: il Pdl sta insistendo molto sull’argomento...&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
Questa idea del Pdl non ha nulla a che vedere con la realtà della società italiana e con la politica che vediamo in Europa. E poi, voglio dire: il Pdl che interpreta il ruolo del partito dei cattolici? Ma per favore... 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Cosa non la convince?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
È un’idea stonata, a dir poco. Primo perché fu lo stesso Berlusconi a dire che il Pdl è &quot;anarchico&quot; dal punto di vista dei valori.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E secondo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
...secondo, perché il premier non è certo il miglior testimonial di quegli stessi valori a causa del suo stile di vita disinvolto. Ma come fa il Pdl a diventare il partito dei bacchettoni, suvvia...
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Per alcuni la difesa dei valori è però imprescindibile...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Guardi, per me la difesa della famiglia, della morale sessuale etc. si porta avanti testimoniando concretamente certi valori. La mia sarà forse un’ottica troppo protestante ma per me non è chi dice in continuazione &quot;Signore, Signore&quot; che difende veramente l’etica.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Fossi un pidiellino la inviterei a guardare le contraddizioni politiche in casa propria...&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
Vede, in Fli ci sarà discussione, sul tema. Io credo, nello specifico, che la legge sul testamento biologico sia brutta, sia un manifesto ideologico che non ha riscontri nella linea del Partito popolare europeo. E poi è una legge fatta per dividere.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è invece per le posizioni condivise?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Certo, e non escludo che anche in Fli si potrà arrivare a una posizione comune.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Ne ha parlato con altri esponenti finiani?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Mah, per esempio posso dirle che io e Buonfiglio - tanto per citare un esponente cattolico di Fli con cui mi sono a lungo confrontato - abbiamo forse qualche idea diversa sull’argomento, ma la pensiamo allo stesso modo su ciò che si debba fare di questa legge.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E cioè?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Di sicuro entrambi vogliamo che la politica si fermi un po’ prima per lasciare spazio all’amore dei familiari e alla saggezza dei medici.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Intesa certa, quindi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
No, certa no, ma se si dovesse arrivare a posizioni divergenti non sarà certo una tragedia...
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Divisi (forse) sulla bioetica ma uniti su...?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 Ciò che ci unisce è la visione del futuro dell’Italia. Ovvero l’interesse per una politica che sappia ricreare le condizioni di crescita economica, che sappia farsi rispettare all’estero, che recuperi l’etica civile. &lt;br /&gt;
E per etica civile intendo: non evadere le tasse, non corrompere... Insomma, sono tante le cose che ci uniscono in questo progetto.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E se ci saranno divisioni su altro?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Allora pazienza...
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Di sicuro non sarete un partito confessionale, comunque, questo possiamo dirlo con certezza...&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
Volendo parlare al 100 per cento dell’elettorato non possiamo essere il partito &quot;della&quot; Chiesa cattolica. &lt;br /&gt;
Innanzitutto perché tutti i sondaggi dicono che i cattolici sono distribuiti ovunque e decidono chi votare secondo altre considerazioni. E poi perché, appunto, noi vogliamo guardare a tutto l’elettorato.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Rimarrà soltanto il Pdl berlusconiano, quindi, a voler dare l’illusione di un &quot;partito dei cattolici&quot;?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
 Intanto io credo che sul testamento biologico avranno più difficoltà di noi. E poi l’impronta confessionale che vogliono darsi non ha pari in Europa. Mi sembra che stiano diventando un movimento anni Settanta, come i partiti antidivorzisti dell’epoca. Ma se loro vogliono diventare un partito oltranzista a noi non resta che prenderne atto. &lt;br /&gt;
Non credo che i loro elettori siano altrettanto estremisti, però...&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WI8N4&quot;&gt;Secolo d'Italia - Adriano Scianca &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: «Basta pulsioni anticlericali. E la sinistra torni a vincere unita e per cambiare l'Italia»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/24/nichi-vendola/%C2%ABbasta-pulsioni-anticlericali-e-la-sinistra-torni-a-vincere-unita-e-per-cambiare-litalia%C2%BB/547358"></link>
  <updated>2010-10-24T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547358</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Un governo tecnico solo per la riforma elettorale»
&lt;p&gt;Firenze - «Ci eravamo smarriti e ci siamo ritrovati. &lt;br /&gt;
Uno smarrimento che parla di una sinistra in stato confusionale e che deve cercare di ritrovarsi, ma non per tornare a un luogo antico». 
&lt;p&gt;Nichi Vendola traccia la rotta durante il suo intervento conclusivo al congresso fondativo di &quot;Sinistra ecologia e libertà&quot; di Firenze. «Sbaglieremmo molto - dichiara Vendola - a fare un'operazione di restaurazione o una sommatoria di frammenti pensando che la sommatoria possa dare una forza che è invece un fatto politico e non algebrico».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Governo Tecnico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il leader di Sel si rivolge prima di tutto al Partito democratico, interlocutore privilegiato: «Spero di avere qualche risposta chiara da Bersani a cui mi rivolgo con stima e amicizia. Noi un governo di scopo per cambiare la legge elettorale lo consideriamo un fatto positivo, un governo che ci accompagni verso la liberazione dal berlusconismo, ma non ci può essere spazio per riforme economiche bipartisan». 
&lt;p&gt;Vendola conferma che il colloquio di qualche settimana fa con il segretario del Pd «è stato buono, ha aperto porte e finestre delle nostre case alla speranza» ma non si può seguire il tremontismo perché, ad esempio, «basta guardare cosa è successo con Padoa Schioppa, un suo «adepto»: «Quando uno cerca le ragioni delle nostre sconfitte eccole servite lì davanti...».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Pulsioni Anticlericali&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Vendola, dopo aver dichiarato che «Aldo Moro avrebbe compreso le ragioni della piazza Fiom» e che «il patto tra produttori è un inganno, il conflitto è incancellabile» afferma anche che occorre dialogare con il mondo cattolico, rifuggendo l'anticlericalismo. Il governatore della Puglia ricorda che «la Dc è stata un garante della laicità dello Stato. Tuttavia, la fine dell'unità politica dei cattolici ha generato un'inseminazione di clericalismo in tutta la vita politica. Guai - avverte il leader di Sel - se a questo rispondessimo con pulsioni anticlericali, dobbiamo invece rilanciare dialoghi, aprire varchi. Penso a come Gramsci irrideva a un certo anticlericalismno risorgimentale», con «un rispetto profondo».
&lt;p&gt; «La cosa peggiore è chiudere la discussione prima che cominci. Io voglio parlare delle questioni eticamente sensibili, ne voglio parlare anche con la Chiesa - aggiunge il governatore pugliese -. Voglio parlare di un percorso giuridico per persone dello stesso sesso che si amano. Lo dico agli amici del Family Day. Cosa vi ha ferito e vi ferisce, due persone dello stesso sesso che si amano, o le politiche liberiste che hanno impoverito la famiglia?».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sinistra Unita&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Vendola, che sarà poi eletto presidente di &quot;Sinistra Ecologia Libertà&quot; all'unanimità, conclude il suo intervento con un invito: «Basta con la sinistra innamorata dell'estetica del naufragio», la sinistra deve tornare a vincere «unita e per cambiare l'Italia».«Il nostro popolo - aggiunge - vuole che stiamo insieme, ma l'unità deve avere come obiettivo il cambiamento del modello sociale e di sviluppo dell'Italia»&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_24/vendola-sel-sinistra_d1fa03c8-df6a-11df-ae0f-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera - Aldo Cazzullo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: «Pensino ai cattolici loro. Non ci sperino, noi non ci dividiamo»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/08/24/rosy-bindi/%C2%ABpensino-ai-cattolici-loro-non-ci-sperino-noi-non-ci-dividiamo%C2%BB-intervista/504786"></link>
  <updated>2010-08-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>504786</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ci mancava la nuova proposta dell'onorevole Bocchino. Facciamo così, fino a che la crisi non viene parlamentarizzata, asteniamoci dai commenti su presunti nuovi scenari». 
&lt;p&gt;Da una pausa di vacanza Rosy Bindi reagisce così, cioè male, alla proposta del capogruppo di Futuro e Libertà. La proposta è rivolta in primis a Silvio Berlusconi. Vuole sopravvivere? E allora, scrive Italo Bocchino sul sito di Generazione Italia serve un «nuovo governo con un profilo alto e riformatore» e una nuova coalizione che comprenda i partiti di Gianfranco Fini, Pier Ferdinando Casini, Francesco Rutelli e infine «e i moderati del Pd ormai delusi»
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per il Pd potrebbe essere una proposta &quot;potabile&quot;?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
No.Innanzitutto i governi si fanno se ci sono i numeri. Ma per sapere se ci sono nuovi numeri prima si deve parlamentarizzare la crisi della maggioranza. Si apra la crisi alle camere. Del resto parleremo dopo, possibilmente anche dopo il Capo dello Stato.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma Bocchino fa un appello anche ai «delusi del Pd , verosimilmente all'area dei moderati cattolici che in questi giorni manda segnali ai moderati dell'altro schieramento.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
E questo appello torna al mittente: Bocchino non deve pensare che siccome il Pdl si è diviso anche noi ci dividiamo. Lasci proprio perdere.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma nell'area cattolica del Pd non c'è un malessere che potrebbe essere interessato a una proposta di questo genere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
Credo il contrario. Che uno dei fallimenti politici di questo governo è testimoniato dal disagio di tante voci autorevoli del mondo cattolico verso un centrodestra sempre più rissoso e incapace di produrre politica. Quello del centrodestra e un modo di concepire la politica e la democrazia antitetico al sentire del mondo mondo cattolico.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=TIVTR&quot;&gt;il manifesto - d.p.&lt;/a&gt;</summary>
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