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  <title>Openpolis - Argomento: discarica</title>
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  <updated>2012-05-23T00:00:00Z</updated>
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  <title>Lorenzo Ornaghi: &quot;Rimango contrarissimo a una discarica a Corcolle-Villa Adriana&quot;</title>
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  <updated>2012-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>640362</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Beni culturali&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Rimango contrarissimo. Come ho già ribadito più volte sia in sede di consiglio dei ministri sia in sede pubblica, i vincoli paesaggistici e archeologici che insistono su quell'area non sono derogabili per nessun motivo&quot;. 
&lt;p&gt;Lo ha affermato il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, dopo aver letto le notizie di stampa a proposito di una nota della presidenza del Consiglio in merito a Corcolle-Villa Adriana quale sede idonea per una discarica.
&lt;p&gt; &quot;Non possiamo permetterci un'ondata di legittime critiche internazionali. Per il bene del Paese, Villa Adriana e il suo ambiente storico-naturalistico non possono essere sfregiati&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201205232021-ipp-rt10303-rifiuti_roma_governo_diviso_ornaghi_no_a_discarica_corcolle&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>William TAMI: Discarica di Risano sotto accusa</title>
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  <updated>2012-05-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>631499</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Pavia di Udine (UD) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Dopo la chiusa forzata del sito, emergono problematiche sulla gestione delle attività di post-chiusura”.
&lt;p&gt;

Il problema delle discariche, molto sentito nei nostri territori, torna in auge con una vicenda evidenziata dal Gruppo di Minoranza Lega Nord Pavia di Udine. 
In principio, - espone il Capogruppo Lega Nord Tami William - la discarica alla sua chiusura, doveva seguire l’iter dettato dalla provincia di Udine, che con una delibera giuntale che affermava come e quando dovevano svolgersi le procedure per la dismissione e il controllo del sito stesso”.
&lt;p&gt;
“Ma ad oggi, purtroppo, il sistema di copertura superficiale manca, la manutenzione continua della copertura al fine di consentire il deflusso delle acque superficiali per evitare il crearsi di percolato anche, la gestione post operativa ed il ripristino ambientale della struttura ad oggi è inesistente”.
“È per questo – continua Tami - che con un’interpellanza, abbiamo richiesto spiegazioni all’Amministrazione su chi debba attivarsi per far rispettare le attività preposte dalla provincia in una precisa ordinanza del 2009”.
“Visto la pericolosità del percolato, le nostre preoccupazioni si concentrano sulle infiltrazioni di acqua che possono creare un refluo con caratteristiche tossiche che può contenere combinazioni di composti organici alogenati assorbibili, difficilmente degradabili”.
&lt;p&gt;
“E per questo che chiediamo -  conclude Tami - la copertura della discarica con un materassino bentonitico come previsto per legge e una manutenzione continua dell’area della struttura in modo di salvaguardare gli Agricoltori circostanti e l’Ambiente fonte di vita per  Noi e per gli animali che abitano i nostri boschi ed i nostri prati.”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://leganordpaviadiudine.blogspot.com/&quot;&gt;Blog Lega Nord&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Daniele Guarda: Pannelli solari sull'ex discarica di Montecchio</title>
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  <updated>2011-12-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622646</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vicenza (VI) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Questa discarica non è abbandonabile. Non è consentito cioè dalla legge proprio per evitare conseguenze di natura ambientale o sanitario. Per contribuire al mantenimento, il Nuovo Ciat ha già stanziato 49 mila euro a favore del Comune: tale somma è a disposizione dell'amministrazione. Certo, una goccia nel mare rispetto la somma ingente che serve per coprire l'intero periodo di gestione ancor manca. Ma ricordo che il Consorzio Ciat non è Autorità di bacino e quindi ha competenze limitate. Questo non vuol dire che stiamo con le mani in mano.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Home/314263_pannelli_solari_sullex_discarica_di_montecchio/&quot;&gt;Il Giornale di Vicenza&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Rifiuti: Alemanno e Polverini eludono le richieste del territorio</title>
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  <updated>2011-10-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617804</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &quot;Se fosse un poema epico, si intitolerebbe 'Malagrotteide' e la sua paternita' sarebbe senz'altro attribuibile al sindaco di Roma, Alemanno, e alla governatrice del Lazio, Polverini&quot;. David Sassoli, capodelegazione Pd al Parlamento europeo commenta cosi' l'annuncio del sindaco di Roma su una possibile proroga della chiusura della discarica di Malagrotta.
&lt;p&gt;

&quot;Peccato invece che si tratti della realta' di un territorio e dei suoi abitanti e che non si narri di alcuna valorosa impresa e di nessun eroe ma sia invece - prosegue - un'impietosa cronistoria di scelte inadeguate, di valutazioni errate e di continui ed estenuanti rimpalli di responsabilita'&quot;.
&lt;p&gt;

&quot;Costretti a rimettere ogni decisione nelle mani del Prefetto Pecoraro - conclude Sassoli - Alemanno e Polverini dimostrano la loro manifesta incapacita' a governare. Posticipare ancora la chiusura di Malagrotta, sulla quale peraltro e' in corso un'inchiesta per omicidio colposo, significa non solo esporsi a pesanti sanzioni comunitarie ma, ancora una volta, eludere le richieste che giungono dal territorio e dai suoi abitanti, ivi compresi quelli di Riano e di Fiumicino che da mesi si stanno opponendo a un trasferimento della discarica romana nei loro Comuni&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/news/856326/Rifiuti-Sassoli-Pd-Alemanno-e-Polverini-eludono-le-richieste-del-territorio.html&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Domenico ZINZI: Lettera agli ambientalisti: «No alla discarica di Lo Uttaro» </title>
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  <updated>2011-09-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>609670</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) - Pres. Giunta Provincia Caserta (Partito: UDC) - Consigliere Provincia Caserta (Lista di elezione: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«La Provincia di Caserta si opporrà in maniera netta alla realizzazione del sito di stoccaggio in località Lo Uttaro».
&lt;p&gt;
«Innanzitutto vi ringrazio per l'attenzione che dedicate alla tutela del nostro territorio. Intendo esprimermi senza incertezze sulla vicenda del progetto approvato dalla Regione Campania che prevede la realizzazione di un sito di stoccaggio e di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nell'area Lo Uttaro».
&lt;p&gt;
«Voglio subito ribadire la posizione della Provincia in merito alla questione, come ho già avuto modo di fare nei giorni scorsi attraverso gli organi di stampa. La Provincia di Caserta non ha mai inserito nella propria pianificazione questo tipo di impianti e non li ritiene utili alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti. Intendo essere ancora più chiaro: la Provincia si opporrà in maniera unita e compatta, con forti iniziative di carattere politico, alla realizzazione di questo sito in località Lo Uttaro, chiedendo subito alla Regione Campania di bloccare il progetto che ne prevede l'istituzione». 
&lt;p&gt;«Abbiamo chiesto al Ministero dell'Ambiente uno stanziamento di circa 10 milioni di euro per la messa in sicurezza della stessa discarica de Lo Uttaro. Mi sono personalmente e fortemente impegnato in Parlamento, poi, per evitare che &quot;Cava Mastroianni&quot; fosse inserita nell'elenco dei siti utilizzabili per il conferimento dei rifiuti». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/22-settembre-2011/-zinzi-scrive-ambientalistino-discarica-lo-uttaro-1901609317730_print.html&quot;&gt;corrieredelmezzogiorno.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulio Ferrara: L'aumento della tariffa sui rifiuti</title>
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  <updated>2011-07-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>589715</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Vetralla (VT) (Gruppo: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nel prossimo Consiglio Comunale tra i vari punti all'ordine del giorno è prevista una discussione sulle misure da prendere rispetto alla determinazione regionale (la n* B3785 del 12/05/2011) che prevede l'aumento della tariffa per il conferimento dei rifiuti nell'impianto di Casale Bussi a Viterbo gestito dalla società Ecologia Viterbo S.r.l.
Una discussione secondo noi doverosa, visto che la tariffa sale così dai 79,3€ / tonnellata attuali a 93,2€ / tonnellata da riconoscersi a decorrere dal 01/01/2009, con effetto retroattivo. Il tutto imposto ai Comuni interessati, compresa Vetralla ovviamente, senza che questi venissero in nessun modo posti a conoscenza rispetto alla procedure ed ai metodi che hanno portato alla definizione di questa tariffa.
Crediamo che questa vicenda sollevi vari punti su cui è opportuno alzare la voce.
Pone per l'ennesima volta, come già per la sanità e le infrastrutture, il problema di una nostra provincia completamente subordinata a Roma, infatti non si capisce il motivo per cui aumenta la tariffa per l'impianto di Casale Bussi, che serve Viterbo e Rieti, e non quella per esempio per l'impianto di Malagrotta, gestito come quello di Viterbo dal gruppo Cerroni e che serve Roma a costi nettamente inferiori.
Si pone quindi anche un problema di trasparenza nella gestione dei rapporti tra società che gestiscono gli impianti (e che spesso agiscono in regime quasi monopolistico) e la Regione Lazio.
Si pone poi un problema di mancato coinvolgimento nelle trattative dei Comuni, che ormai sono ridotti nei fatti a meri erogatori di tassazioni decentrate.
Crediamo sia doveroso, e lo chiederemo espressamente in Consiglio, che l'amministrazione comunale si faccia sentire in tutte le sedi istituzionali per tutelare i cittadini tenuti, come al solito, all'oscuro di tutto. E in questo senso va anche la sengnalazione della vicenda alla Corte dei Conti fatta dalla federazione provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà.
Infine sottolineamo ancora una volta come una seria politica per la riduzione della produzione di rifiuti, argomento su cui noi della lista vetralla Bene Comune abbiamo insistito molto in campagna elettorale, sia, oggi più che mai, non più rinviabile.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.selvetralla.it/?p=179&quot;&gt;SEL Vetralla&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Rifiuti: &quot;Chiaiano è uno scempio da mettere sotto sequestro&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/22/luigi-de-magistris/rifiuti-chiaiano-%C3%A8-uno-scempio-da-mettere-sotto-sequestro/559272"></link>
  <updated>2011-03-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>559272</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“La discarica di Chiaiano e’ uno scempio che trova la legittima opposizione della popolazione mobilitata da anni a difesa della propria salute e del territorio. Si tratta di un impianto che sta a cuore solo ai clan, come dimostra l’inchiesta condotta dalla Dda di Napoli, che oggi ha portato alla richiesta di 11 avvisi di garanzia e alla perquisizione del sito da parte del Noe. 
&lt;p&gt;Le mani della camorra si allungano sul ciclo dei rifiuti, quello fondato su inceneritori e ‘sversatoi’ a cielo aperto come le discariche, perché il crimine organizzato riesce a sfruttare la catena incontrollata di appalti e subappalti, attentando alla salute pubblica e minando la credibilità dello Stato. 
&lt;p&gt;A Chiaiano, infatti, le ditte incaricate di impermeabilizzare il terreno, ma infiltrate dai clan, potrebbero aver impiegato argilla di pessima qualità, compromettendo l’intervento e mettendo a rischio la salute dei cittadini. La discarica va posta sottosequestro e la zona bonificata, come chiedono gli abitanti e i comitati, al fianco dei quali ci siamo sempre schierati”.  &lt;br /&gt;
Lo afferma Luigi de Magistris, candidato sindaco di Napoli, che nei mesi scorsi ha visitato la discarica.  
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.quotidianoitalia.it/index.php/campania/2-campania/14318-rifiuti-de-magistris-chiaiano-e-scempio-da-mettere-sotto-sequestro&quot;&gt;quotidianoitalia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Città dei rifiuti Allumiere</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/02/maria-gemma-azuni/citt%C3%A0-dei-rifiuti-allumiere/558797"></link>
  <updated>2011-03-02T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>558797</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Da notizie riportate dalla stampa stamattina, apprendiamo che il Sindaco avrebbe  stipulato a dicembre un protocollo d’intesa con il Ministero della Difesa per la nuova discarica  nella zona di Allumiere, cittadina  della Provincia di Roma.
&lt;p&gt;
Nello stesso mese il Sindaco comunicava urbi et orbi  che non esistevano aree disponibili nel territorio romano per il conferimento dei rifiuti, rimandando la soluzione del problema alla presidente Polverini.

&lt;p&gt;
Colpiti da tanta coerenza, scopriamo oggi che già era stata individuata l’area con una bella decisione presa dall’alto, senza coinvolgimento del territorio interessato e in spregio dei cittadini residenti.
&lt;p&gt;

Hanno fatto credere che si era ancora in alto mare sul futuro del processo di trattamento, gestione e riciclo dei rifiuti di Roma.
&lt;p&gt;

Ricordo che questo centrodestra è il promotore del federalismo che  dovrebbe riconoscere agli EE.LL. il protagonismo soprattutto nelle  decisioni politiche del loro territorio. 
&lt;p&gt;Invece  la prassi introdotta dal centrodestra in questo paese  sia sulla definizione dei siti per i rifiuti Vedi parco del Vesuvio, come per le grandi opere di infrastrutture, vedi TAV,- ha comportato grandi difficoltà, fino al blocco totale delle varie opere, per il mancato coinvolgimento e il confronto  con le realtà territoriali.

&lt;p&gt;
La legge di revisione della Costituzione n.3/2001 che ha stravolto il concetto gerarchico dell’organizzazione dello Stato inserendo come primo organo di amministrazione gli enti di prossimità o meglio gli EE.LL. viene derubricata in nome del pubblico interesse che viene tirato in balla per nascondere l’incapacità dimostrata finora nella gestione dei rifiuti nel Lazio.

&lt;p&gt;
Il  Sindaco ha la memoria corta; vorrebbe decidere sopra tutto e sopra tutti, senza un confronto in aula consiliare, senza il rispetto delle leggi di tutela ambientale che vincolano la zona scelta, senza un confronto con le rappresentanze locali, ma questo non gli verrà consentito.

&lt;p&gt;
La questione dell’individuazione del sito dove convogliare i rifiuti della capitale non può essere perseguita attraverso delle scorciatoie escludendo gli abitanti dei territori interessati e le loro rappresentanze. 
&lt;p&gt;Più in generale è indispensabile puntare alla riduzione, al riuso e al riciclo dei rifiuti, all’utilizzo di tecnonologie meno inquinanti , all’incremento della raccolta differenziata.

&lt;p&gt;


Gemma Azuni &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/542-citt%C3%A0-dei-rifiuti-allumiere&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nicola ZINGARETTI: «Roma è il comune più grande d'Europa ma per Alemanno non c' è posto per i rifiuti»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-12-30T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>549316</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Roma (Partito: PD) - Consigliere Provincia Roma (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«I poteri bisogna saperli usare. Buttati al vento due anni e mezzo».
&lt;p&gt;Prima le attese, «poi il rimpallo di competenze tra Regione e Comune di Roma. Ora scopriamo che il Campidoglio non ha un sito alternativo a Malagrotta. Hanno buttato al vento due anni e mezzo». Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, osserva «con preoccupazione» gli sviluppi della situazione rifiuti della Capitale.
&lt;p&gt; &lt;b&gt;C'è davvero il rischio di riprodurre a Roma l'emergenza napoletana?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Le radici della vicenda dei rifiuti in Campania affondano nel rimpallo di responsabilità tra chi doveva decidere e non ha deciso. Proprio come a Roma. Fino a pochi giorni fa sono stati numerosi gli annunci sull'individuazione di un sito alternativo a Malagrotta. E ora si dice che non c'è posto». 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E quindi che si fa? Si cerca una soluzione in provincia?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Le motivazioni con le quali il Campidoglio ha spiegato la sua impossibilità a fornire un'alternativa alla discarica dicono che nella Capitale non c'è posto. Ma Roma non è il Comune più esteso d'Europa? Se è così, si capisce che sarà difficile convincere altri Comuni che nei loro territori c'è spazio per i rifiuti di Roma. Il problema, però, è un altro».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Quale?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «Non tanto dove si farà la nuova discarica, ma in quale clima culturale vengono prese certe decisioni. Quella che entra in crisi, e non da oggi, è un'impostazione di governo dei territori sbagliata ed egoistica. Viene alla luce quanto drammaticamente fragile sia stata una politica che in maniera ideologica ha negato qualsiasi legame di solidarietà con i comuni dell'area metropolitana».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Riemergono i conflitti tra Roma Capitale e le altre Province?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;«Io sono un sostenitore di chi chiede per Roma più poteri. Poi, però, bisogna anche saperli usare. Diciamo che se ci fosse stato un altro clima, ora tutto sarebbe più semplice. Da due anni ripetiamo queste cose e, ogni volta, veniamo guardati con ironia dal Campidoglio. E invece avevamo ragione noi».
&lt;p&gt;&lt;b&gt; Trenta sindaci della provincia di Roma si dicono preoccupati e hanno scritto a Napolitano e Berlusconi.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; «E' l'ennesima dimostrazione che Roma deve vivere un rapporto con la sua area metropolitana fatto di oneri e di onori. Altrimenti il concetto che passa è che tutti i problemi vengono allontanati dalla città e a Roma restano solo finanziamenti e onori».
&lt;p&gt; &lt;b&gt;Ora il pallino è nelle mani della governatrice Polverini. C'è anche allo studio la possibilità di un commissariamento sui rifiuti.&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«La presidente si troverà ad operare in un quadro di fiducia molto logorato. Provi a responsabilizzare maggiormente i territori. Abbiamo visto cos'è successo in Campania. 
E lì di commissari ai rifiuti ce ne sono stati parecchi». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=WEO4W&quot;&gt;la Repubblica ed. Roma &lt;/a&gt;</summary>
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  <title>PALMIRO CORNETTA: sindaco di Serre: «Pronti alle barricate»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-10-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>547443</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Serre (SA) (Partito: Lista Civica - Cen-Sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Serre (SA) (Lista di elezione: Lista Civica - Cen-Sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Bertolaso vuole riaprire la discarica di Macchia Soprana. Ma i patti non erano questi. Questo invaso è ormai chiuso». Lo Stato? «Non ci fidiamo più».
&lt;p&gt; Palmiro Cornetta, primo cittadino di Serre, del Pd, è l’uomo che nel 2007 ha sconfitto Bertolaso. Il capo della Protezione civile volevaaprire una mega discarica da 5 milioni di tonnellate nel suo paese, nella frazione di Valle della Masseria, a poche decine di metri dal fiume Sele. Come sta accadendo in questi giorni a Terzigno, tutta la popolazione si mobilitò. E grazie a un’intesa raggiunta con l’allora governo di centrosinistra, l’ipotesi fu sventata. Invece del mega invaso, i serresi furono costretti ad ampliare la discarica già presente, quella di Macchia Soprana. Guido Bertolaso, che aveva fatto dell’apertura del sito una battaglia personale e di principio, rassegnò le dimissioni in seguito a un duro scontro con Alfonso Pecoraro Scanio, che all’epoca era ministro dell’Ambiente. Ora, però arriva la nemesi storica.
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;Bertolaso si è ricordato di voi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ieri il prefetto ci ha convocato e ci ha riferito la richiesta di Bertolaso. Vuole riaprire Macchia Soprana».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E voi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Gli abbiamo detto che i patti non erano questi. E quindi ci opporremo con tutte le nostre forze. Perché Macchia Soprana è una discarica ormai chiusa. Ha completato il suo ciclo».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Quali erano i patti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Nel protocollo che sottoscrivemmo con il governo c’era scritto che Macchia Soprana doveva ospitare 700mila tonnellate di rifiuti. E noi 700mila ne abbiamo ospitate. Quindi abbiamo fatto la nostra parte. Nell’accordo che abbiamo firmato c’era scritto che Serre non doveva più ospitare monnezza».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E invece?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dopo qualche mese ci hanno mandato anche le ecoballe a Persano e ci siamo ritrovati il nome di Valle della Masseria tra i siti previsti dal decreto di fine emergenza».
&lt;p&gt;
 
&lt;b&gt;E ora c’è pure la riapertura di Macchia Soprana.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dello Stato noi non ci fidiamo. Non c’è il ben che minimo presupposto per poter avere fiducia».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che avete intenzione di fare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Faremo le barricate. In questo momento siamo fuori dallo stato di emergenza, per cui speriamo che venga garantita una maggiore legalità rispetto all’altra volta».
 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che cosa ha pensato quando ha saputo che Bertolaso sarebbe tornato in Campania a gestire l’emergenza rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Ero sicuro fin dall’inizio che sarebbe venuto a rompere le scatole a noi. Bertolaso è uno, che per le inchieste che ci sono su di lui, non dovrebbe stare a piede libero».

&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Che cosa pensa della provincializzazione dei rifiuti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Che è una cosa sacrosanta. Ma ha senso quando c’è il termovalorizzatore, gli impianti di compostaggio e si fa la raccolta differenziata.                  &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=UX4XO&quot;&gt;Terra - Giorgio Mottola&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DOMENICO AURICCHIO: «Se verrà aperta Cava Vitiello mi dimetterò dal Pdl»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/24/domenico-auricchio/%C2%ABse-verr%C3%A0-aperta-cava-vitiello-mi-dimetter%C3%B2-dal-pdl%C2%BB/547369"></link>
  <updated>2010-10-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547369</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Terzigno (NA) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Terzigno (NA) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Se verrà aperta Cava Vitiello mi dimetterò dal PdL e poi insieme con le &quot;mamme vulcaniche&quot; ci recheremo a Roma per incatenarci davanti a Palazzo Grazioli&quot;.
&lt;p&gt; Non ha dubbi il sindaco di Terzigno, Domenico Auricchio, che così si rivolge ai giornalisti all'esterno della sede della Prefettura in cui si sta svolgendo l'incontro tra sindaci e comitati dell'area vesuviana e il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.

&lt;p&gt;
Auricchio, che si è presentato all'appuntamento con Bertolaso insieme ad una delegazione di &quot;mamme vulcaniche&quot;, un gruppo di mamme che si battono contro la discarica, dice di non condividere le violenze riguardo alle proteste che in questi giorni stanno interessando Terzigno, tuttavia auspica che quanto prima siano effettuate le analisi su Cava Sari.
&lt;p&gt; &quot;Berlusconi - ha specificato il sindaco - mi aveva promesso che Cava Vitiello non sarebbe stata aperta.&lt;br /&gt;
 Ora pretendiamo che quanto prima siano effettuate le analisi su Cava Sari. Qualora dovesse emergere che ci sono pericoli per la popolazione, sarebbe necessario chiuderla immediatamente&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italia-news.it/italia-c3/campania-c18/napoli-c94/il-sindaco-di-terzigno-domenico-auricchio--se-verra-aperta-cava-vitiello-mi-dimettero-dal-pdl-48829.pdf&quot;&gt;www.italia-news.it - Marlene&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>DOMENICO AURICCHIO: «Vicino ai cittadini di Terzigno. Cava Vitiello non aprirà. No alle violenze ma la battaglia istituzionale continua»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/20/domenico-auricchio/%C2%ABvicino-ai-cittadini-di-terzigno-cava-vitiello-non-aprir%C3%A0-no-alle-violenze-ma-la-battaglia-istituzionale-continua%C2%BB-intervista/547363"></link>
  <updated>2010-10-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547363</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Terzigno (NA) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Terzigno (NA) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il sindaco presente tra i manifestanti: &quot;Ci hanno etichettato come delinquenti e questo non è vero. I liberi cittadini stanno lottando per la loro salute e per quella dei loro figli&quot;. Scontri e tafferugli da condannare, &quot;ma la gente è esasperata&quot;.
&lt;p&gt;Al comune di Terzigno sono molti i cittadini che vogliono parlare con Domenico Auricchio, il sindaco del paese con quasi 18 mila abitanti. Il primo cittadino è tra i manifestanti, cerca di dare spiegazioni a tutti, considerando anche la sua posizione che in questa fase gli tiene quasi le mani legate, impossibilitato a qualsiasi atto. Alza gli occhi al tetto, tranquillizza i manifestanti saliti e poi decide di andare a parlare con il Prefetto, per cercare in tutti i modi di scongiurare la riapertura della discarica.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sindaco, in questi giorni si parla molto di scontri, di tafferugli con la polizia, aggressioni da entrambi i lati e disordini. Lei non pensa che si sta spostando un po' l'attenzione? Quali sono le motivazioni che spingono i suoi concittadini a non volere la discarica?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Abbiamo avuto la discarica per trent'anni e i cittadini non hanno detto nulla. Adesso i nostri comuni sono ad un ottimo punto con la differenziata, non è cosa giusta riaprirla.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sugli scontri che sono accaduti, cosa ha da dire?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

In questi giorni l'informazione su Terzigno è stata pesante, ci hanno etichettato come delinquenti e questo non è affatto vero. Chi è per le strade a manifestare sono liberi cittadini, famiglie, mamme e figli, non di certo dei delinquenti. Stanno lottando per la loro salute e per quella dei loro figli. Noi siamo con i cittadini sicuramente, ma diciamo a tutti di mantenere la calma e di fare atti di protesta che siano pacifici. Non devono succedere scontri.&lt;br /&gt;
 Scontri e tafferugli sono comunque da condannare, ma la gente è esasperata.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Come si sta muovendo l'amministrazione comunale di Terzigno per scongiurare gli ulteriori sversamenti a Terzigno?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Noi siamo vicini alla protesta e vicino ai cittadini. &lt;br /&gt;
Come ho già detto ai manifestanti sul tetto, Cava Vitiello non sarà aperta. Giovedì ci sarà un comunicato stampa che confermerà questa mia tesi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.napolitoday.it/cronaca/intervista-domenico-auricchio-sindaco-terzigno.html&quot;&gt;Napolitoday.it -  Riccardo Volpe&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>FRANCO BONFANTE: Discarica di Sommacampagna: «Odore di regalo sospetto. Risposte chiare o si istituisca una commissione d'inchiesta» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/09/franco-bonfante/discarica-di-sommacampagna-%C2%ABodore-di-regalo-sospetto-risposte-chiare-o-si-istituisca-una-commissione-dinchiesta%C2%BB/546754"></link>
  <updated>2010-10-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>546754</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Attorno alla realizzazione della discarica di Sommacampagna c'è odore di regalo sospetto da parte della Regione alla ditta incaricata di svolgere i lavori&quot;.

&lt;p&gt;
A lanciare l'allarme su un &quot;poco chiaro stravolgimento del progetto, avvenuto dopo l'assegnazione dell'appalto&quot; è il vice presidente del Consiglio regionale ed esponente del PD, Franco Bonfante, che sulla questione ha presentato un'interrogazione rivolta alla Giunta regionale.

&lt;p&gt;
Il consigliere democratico veronese ricorda come &quot;il motivo fondamentale che ha spinto il Comune di Sommacampagna ad aggiudicare l'opera alla ditta Geo Nova S.p.A era la previsione della doppia rete di drenaggio del percolato: la prima, rispondente a quanto previsto dalla normativa vigente, finalizzata alla raccolta e la seconda, avente funzione di controllo, per la verifica della tenuta dei teli soprastanti&quot;.


&lt;p&gt;
In data 24 aprile 2007 la Ditta Geo Nova S.p.A. ha presentato alla Regione domanda di procedura di Valutazione d'Impatto Ambientale e autorizzazione. La Giunta Regionale con delibera n. 996 del 21/04/2009 ne ha approvato l'autorizzazione.

&lt;p&gt;
E proprio in questa delibera si nasconde, secondo Bonfante, il regalo sospetto, visto che &quot;con quest'atto la Giunta regionale elimina, senza indicare alcuna motivazione, la doppia rete di drenaggio. Un presidio fondamentale, questo, per la sicurezza ambientale e la cui importanza era stata sottolineata anche dalla commissione Via&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;In sostanza, dopo che la ditta Geo Nova S.p.A ha vinto la gara grazie alla proposta di doppia rete di drenaggio, ora grazie a quella delibera della Regione, la stessa ditta potrà  risparmiare alcune centinaia di migliaia di euro a scapito della sicurezza igienico-sanitaria della popolazione di Sommacampagna&quot;.

&lt;p&gt;
Il vice presidente del Consiglio regionale osserva ancora che &quot;la Regione ha interferito pesantemente sulla gara pubblica già aggiudicata, prescrivendo minori spese. Ulteriori sospetti sono poi alimentati dall'atteggiamento della nuova amministrazione di Sommacampagna guidata dal sindaco Soardi, (sotto inchiesta giudiziaria per l'ipotesi di gravi reati nella sua qualità di presidente dell' azienda pubblica di trasporti veronese Atv e recentemente dimessosi da tale incarico) che su un fatto di tale rilievo per la sicurezza pubblica non eccepisce alcunché al riguardo&quot;.
&lt;p&gt;

Bonfante chiede dunque alla Giunta regionale di &quot;chiarire i motivi di queste decisioni e di chi sia la responsabilità delle scelte. Se le risposte e gli interventi riparatori non saranno sufficienti mi riservo - annuncia in conclusione - di presentare una proposta di legge con la quale si istituisce una commissione regionale d'inchiesta sul caso&quot;.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdconsiglioveneto.org/dett_PP.asp?ID=16&quot;&gt;Pd Consiglio Veneto&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Sonia ALFANO: «Così abbandona i pm. Il Guardasigilli deve chiarire subito»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/10/05/sonia-alfano/%C2%ABcos%C3%AC-abbandona-i-pm-il-guardasigilli-deve-chiarire-subito%C2%BB-intervista/546584"></link>
  <updated>2010-10-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>546584</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Domani stesso Antonio Di Pietro presenterà un’interrogazione
parlamentare per chiedere conto di questa cena degli orrori al ministro della Giustizia Alfano. Chi meglio di lui può rispondere, visto che c’era?”. Sonia Alfano ha appena finito di parlare al telefono con il suo leader ed è un fiume in piena. Tanti anni fa ha fatto la giornalista sulle orme del padre, Beppe Alfano, assassinato dalla mafia nel 1993. E, quando ieri mattina ha saputo da una fonte che preferisce mantenere anonima la storia della cena tra il capo
della Procura e un suo (possibile futuro?) indagato eccellente ha subito cercato conferme nei Palazzi palermitani.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Sonia Alfano, cosa ha saputo di questa cena e perché la ritiene così scandalosa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Partiamo dai fatti: sabato sera a Palermo, allo stesso tavolo, da quello che dicono le mie fonti più che affidabili, c’erano il ministro della Giustizia Alfano, il presidente del Senato Schifani, il presidente dell’assemblea regionale Francesco Cascio, il sindaco di Palermo Diego Cammarata, il Prefetto, il Questore, il presidente della
Corte d’appello Leonardo Guarnotta e il procuratore capo Messineo.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Perché la definisce una cena degli orrori?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

È una cena degli orrori e degli errori perché in una città nella quale si indaga sulle infiltrazioni della mafia nella politica erano seduti allo stesso tavolo investigatori e investigati. Diego Cammarata è indagato a Palermo per la vicenda della discarica di Bellolampo e anche Renato Schifani è sotto indagine. A me sembra assurdo che il
procuratore capo che dirige l’ufficio che dovrà decidere le sorti di due uomini così potenti si sieda al tavolo con loro. &lt;br /&gt;
E devo dire che anche la presenza del presidente della Corte di appello mi ha lasciato perplessa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Proprio Messineo ha smentito che Schifani sia indagato.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Sappiamo tutti che L’espresso ha confermato e poi da sempre ci sono le smentite rituali per le alte personalità indagate. Comunque, a prescindere dall’iscrizione, la Procura sta indagando sulle sue attività passate e non è possibile vedere una scena del genere. Per di più nella caserma della Guardia di Finanza, proprio la forza che ha
indagato fino al 2002 Schifani per concorso esterno in associazione mafiosa, come avete scritto voi del Fatto e potrebbe magari tornare a farlo. E proprio alla presenza del ministro della Giustizia e del presidente della Corte d’Appello, massima autorità del distretto giudicante. &lt;br /&gt;
È una cosa che si commenta da sé. Sono saltati tutti i
ruoli.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Il procuratore capo ha detto che si trattava di un’occasione
mondana e che si è parlato per lo più del Papa.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Ma è proprio questo il punto. Non si fanno cene mondane con gli indagati. L’occasione conviviale fa saltare le barriere tra istituzioni che hanno ruoli diversi. Il procuratore capo e il presidente della Corte d’Appello sono nominati dal Csm e potrebbero domani essere sottoposti al suo giudizio. &lt;br /&gt;
E nel Csm ci sono anche i politici che influenzano le carriere e i procedimenti disciplinari, come insegna il caso De Magistris. A maggior ragione in un momento in
cui i politici sono soggetti al giudizio dei pm e dei giudici, i capi degli uffici dovrebbero evitare le situazioni conviviali. Anche perché così espongono i sostituti che indagano.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lei vuole accusare il procuratore capo di avere lasciati soli i suoi pm?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Io dico di più: Messineo ha messo a rischio i suoi sostituti.&lt;br /&gt;

Voglio essere brutale: il messaggio che passa all’esterno è che solo alcuni magistrati come Antonio Ingroia o Antonino Di Matteo sono interessati seriamente a capire se Schifani ha avuto rapporti con i mafiosi. Mentre il loro capo va a cena con il presidente a parlare del Papa. Se Di Matteo e Ingroia fossero eliminati con un procedimento disciplinare o con un trasferimento o con qualcosa di peggio che non
voglio pensare nemmeno, i problemi di Schifani sarebbero risolti.&lt;br /&gt;

Questo è un messaggio pericoloso. I pm non devono essere lasciati soli e anche per questo presenteremo l’interrogazione parlamentare.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=UES95&quot;&gt;Il Fatto Quotidiano -  Marco Lillo &lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Elisabetta ZAMPARUTTI: Costi G8: presentata interrogazione sui costi del g8 e i rischi amianto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/29/elisabetta-zamparutti/costi-g8-presentata-interrogazione-sui-costi-del-g8-e-i-rischi-amianto/383273"></link>
  <updated>2008-12-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>383273</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Elisabetta Zamparutti, deputata radicale  eletta nelle liste del PD, ha presentato, insieme ai colleghi Radicali e a partire dai dati riportati negli articoli di Fabrizio Gatti sull’ultimo numero de  “L’Espresso”, un’interrogazione parlamentare con cui si  chiede al Presidente del Consiglio, al Sottosegretario per la Protezione Civile, al Ministro dell’Ambiente, al Ministro della Giustizia e al Ministro dell’Interno se siano al corrente dei gravi dati riferiti nel reportage (in particolare relativamente alle denunce di lavoro nero nei cantieri della Maddalena, di spese gonfiate per la realizzazione delle opere del G8 e di smaltimento dell’amianto proveniente dalla demolizione delle strutture dell’Arsenale militare sull’isola della Maddalena), notizie che dovevano essere coperte da segreto di Stato e rispetto alle quali non si ravvisa più la ragione di mantenerlo per fatti che sono ormai di pubblico dominio.

 
&lt;p&gt;

A questo proposito, Elisabetta Zamparutti ha dichiarato:&lt;br /&gt;


 

“Dopo l’articolo di Fabrizio Gatti su “L’Espresso”, il segreto di Stato è diventato il segreto di Pulcinella. Un conto è il segreto per ragioni di sicurezza sulla svolgimento del G8, un altro è l’opacità sui criteri e le procedure di assegnazione degli appalti e sulla gestione delle risorse pubbliche su cui invece è necessaria la massima trasparenza.”
&lt;p&gt;

 

Testo interrogazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Al Presidente del Consiglio&lt;br /&gt;


Al Sottosegretario per la Protezione Civile&lt;br /&gt;


Al Ministro dell’Ambiente&lt;br /&gt;


Al Ministro della Giustizia&lt;br /&gt;


Al Ministro dell’Interno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



 

Premesso che da un articolo pubblicato su l’Espresso il 30 dicembre 2008 dal giornalista Fabrizio Gatti si evince che:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

i criteri di selezione delle cinque imprese - chiamate senza pubbliche gare d'appalto - per la realizzazione dei lavori per il G8 sull'isola della Maddalena, così come i progetti, sono coperti dal segreto di Stato secondo quanto disposto da Romano Prodi e confermato da Silvio Berlusconi;

&lt;p&gt;
 

per le modalità in cui sono condotti i lavori nei cantieri sull'isola della Maddalena, vi sarebbero lavoratori di varia nazionalità senza contratto, sottoposti a minacce del caporalato e operai pagati con fondi neri; in particolare, nel suddetto articolo, si parla di 800 manovali che in totale violazione delle norme della buona amministrazione pubblica e privata, con quattro ore di straordinari a turno, produrrebbero un nero di 128 mila euro al giorno che, in base ad un sistema di pagamento di 11 euro l’ora di straordinario, frutterebbe ai caporali 92.800 euro al giorno, 649.000 euro a settimana e almeno 2 milioni e 600 mila euro al mese;

&lt;p&gt;
 

inoltre, le spese di realizzazione delle opere sarebbero gonfiate poiché, da notizie uscite dagli uffici della Regione Sardegna, per i 57 mila metri cubi il costo d'opera per trasformare l’ex ospedale militare nell’hotel che ospiterà i capi di Stato e affidato alla Gia.Fi, sarebbe salito da 59 a 73 milioni di euro con un costo di costruzione al metro quadro di 3.842 euro - escluso il valore dell'area- assolutamente sproporzionato rispetto al valore di costruzione per le case di lusso che, secondo un capomastro della Maddalena, non supera i 1.200 euro al metro;

 
&lt;p&gt;

risulterebbero inoltre polverizzati anche i valori di vendita pubblicati dal sito dell'Agenzia del territorio che prevedono un massimo di 3.100 euro al metro quadro per le ville e di 2.000-2.300 per le attività commerciali con la conseguenza che un ente dello Stato, la Protezione civile, sta finanziando un'opera ignorando le quotazioni pubblicate da un altro ente statale, l'Agenzia del territorio;

 
&lt;p&gt;

esisterebbe un legame d'affari tra la famiglia del coordinatore della struttura di missione della Protezione civile, Angelo Balducci, e l'impresa appaltatrice del centro conferenze che a fine lavori guadagnerà di più, vale a dire l'Anemone Costruzioni di Grottaferrata, con sede legale in via 4 novembre 32 dove ha sede anche la casa di produzioni cinematografica Erretifilm srl di cui Rosanna Thau, moglie di Angelo Balducci, è amministratore unico e socia – per percentuali diverse - con Vanessa Pascucci che è anche amministratore unico e socia a metà di un'altra impresa edile legata alla famiglia Anemone, la Redim 2002 di Grottaferrata; inoltre, attraverso la Redim 2002, Vanessa Pascucci è anche socia dell'Arsenale scarl, società costituita apposta per il cantiere nell'ex Arsenale della Maddalena;

 
&lt;p&gt;

365 quintali di amianto o macerie contaminate da amianto provenienti dalla demolizione delle strutture dell’Arsenale militare sull’isola della Maddalena sarebbero finiti nella discarica di Bolotana, in provincia di Nuoro, in una zona umida e ricca d’acqua, a poche centinaia di metri da un fiume, dopo che, su pressioni dell’imprenditore Francesco Cancellu, gestore della discarica, lo scorso mese di giugno, grazie ad una delibera della Regione Sardegna, è stata disposta l’estensione del bacino di raccolta oltre i 50 chilometri di raggio originariamente previsti in modo che possa ricevere i rifiuti speciali contaminati da amianto in arrivo dalla demolizione delle strutture militari sull’isola;

&lt;p&gt;
 

si chiede di sapere:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

se quanto riferito nell’articolo corrisponda anche solo parzialmente alla realtà e quali provvedimenti gli interrogati intendano assumere per ricondurre la gestione dei lavori per il G8 ai criteri della buona amministrazione pubblica e privata e alla trasparenza pur nei limiti ragionevoli di segretezza;

 
&lt;p&gt;

come siano potute trapelare notizie che dovevano essere coperte da segreto di stato e che senso abbia ora continuare a mantenerlo per fatti che sono ormai di pubblico dominio;

 
&lt;p&gt;

se corrisponde al vero che 365 quintali di amianto o macerie contaminate da amianto provenienti dalla demolizione delle strutture dell’Arsenale militare sull’isola della Maddalena sarebbero finiti nella discarica di Bolotana e quali provvedimenti intendano assumere per arrestare possibili disastri ambientali.

 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=134537&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
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  <title>Giorgio Nugnes: Mi dimetto. Ribadisco l'estraneità assoluta ai reati contestatimi e confido di provare al più presto la mia innocenza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/10/20/giorgio-nugnes/mi-dimetto-ribadisco-lestraneit%C3%A0-assoluta-ai-reati-contestatimi-e-confido-di-provare-al-pi%C3%B9-presto-la-mia-innocenza/382576"></link>
  <updated>2008-10-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382576</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Napoli (NA)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Stralci della lettera di Nugnes al sindaco Jervolino con la quale annuncia le sue dimissioni dall'incarico di assessore dopo essere stato arrestato per i fatti della discarica di Pianura.
&lt;p&gt;
“Ho sempre cercato di utilizzare gli strumenti amministrativi per risolvere i problemi dei cittadini, specialmente quelli delle periferie”: così l’assessore comunale Giorgio Nugnes - agli arresti domiciliari perché ritenuto uno degli organizzatori degli incidenti avvenuti lo scorso anno a Pianura durante le manifestazioni contro la discarica - scrive in un passaggio della lettera inviata al sindaco Rosa Russo Iervolino in cui conferma le sue dimissioni dall’incarico. Il testo della lettera è stato diffuso, per volontà di Nugnes, solo una volta conclusa l’udienza che si è svolta oggi davanti al Riesame (i giudici sono in camera di consiglio). Nel corso dell’udienza il legale di Nugnes, l’avvocato Nello Palumbo ha chiesto l’annullamento della misura cautelare. “Dopo aver a lungo riflettuto - scrive Nugnes - superati i primi momenti di comprensibile disorientamento e sconcerto, al fine di toglierti da qualsiasi disagio, evitando che la mia vicenda possa ulteriormente riverberarsi sul sereno, corretto ed efficiente funzionamento dell’attività amministrativa, ritengo che sia opportuno rassegnare le dimissioni dall’incarico di assessore comunale”. Nugnes ribadisce inoltre “l’estraneità assoluta ai reati contestatimi e confido - afferma - di provare al più presto la mia innocenza”. Nugnes si sofferma inoltre sulla situazione del “disagio e degrado” esistente nel quartiere Pianura. “Tu questa condizione - scrive alla Iervolino - l’avevi capita più di tutti e prima di tutti e probabilmente mi hai nominato assessore anche perché sono nato in questa realtà così delicata. In due anni sono state realizzate e sono in corso di realizzazione opere che nemmeno si erano ipotizzate negli ultimi cinquanta anni”. “Apprezzo la sua sensibilità e lo ringrazio per il lavoro svolto” – sono state le parole con cui il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino ha commentato la lettera. Nuovi atti sono stati depositati ieri, nel corso dell’udienza presso il Tribunale del Riesame di Napoli, dal Pm Antonio Ardituro: in particolare, per quanto riguarda Nugnes, la misura degli arresti domiciliari viene sostituita con il divieto di dimora nel quartiere di Pianura.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.julienews.it/notizia/15325_lettera-dellassessore-nugnes-alla-iervolino.html&quot;&gt;Julie News&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Anche altre regioni vivranno l'emergenza rifiuti</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/08/01/silvio-berlusconi/anche-altre-regioni-vivranno-lemergenza-rifiuti/358588"></link>
  <updated>2008-08-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
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  <id>358588</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Pres. del Consiglio   (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ci sono alcune regioni vicine alla congestione per quanto riguarda le discariche dei rifiuti. Non arriveremo alla situazione acuta della Campania, perché questa esperienza ci ha messo in allarme, perciò queste regioni si devono svegliare. Bisognerà intervenire con i termovalorizzatori o altre discariche. Ma per le discariche bisognerà comunque costruire spazi in cemento per evitare l’inquinamento delle falde acquifere.&quot;&lt;br /&gt;

queste le parole pronunciate da Silvio Berlusconi nel consiglio dei ministri in cui ha annunciato la fine dell'emergenza rifiuti in Campania&lt;br /&gt;

occorre tuttavia far presente che c'è chi non è daccordo con quanto espresso da Berlusconi, sia riguardo &lt;a href=&quot;http://www.chiaianodiscarica.it/?p=139&quot;&gt;la presunta fine dell'emergenza dei rifiuti a Napoli&lt;/a&gt;
sia ovviamente questa imminente crisi in altre regioni, crisi cui il cavaliere intende porre rimedio, ancor prima che si verifichi, costruendo altri  inceneritori

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ecoblog.it/post/6515/berlusconi-anche-altre-regioni-vivranno-lemergenza-rifiuti&quot;&gt;ecoBlog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI GALLO: Rifiuti campani in Veneto, il Consiglio veneto discute la risoluzione del PD</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/17/giovanni-gallo/rifiuti-campani-in-veneto-il-consiglio-veneto-discute-la-risoluzione-del-pd/358105"></link>
  <updated>2008-07-17T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358105</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Veneto (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“In questi giorni mi sto chiedendo perché il Veneto sia costretto a subire lo spettacolo quotidiano di un presidente urlatore, che si riempie la bocca di sparate, di insulti, di veleno. Che senso ha tutto questo e, soprattutto, perché? Forse Galan ha bisogno di fare chiasso per nascondere l’assordante silenzio della sua perenne assenza dal Consiglio regionale? Per le prossime ore consiglierei a Galan di cambiare stile, tanto per far tornare lui e i suoi alleati leghisti alla realtà delle cose e ricordarsi che c’è ancora in sospeso una questione che rischia di scoppiare come una bomba nelle mani del Veneto”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Il richiamo viene dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Giovanni Gallo. 

&lt;b&gt;“Tanto per essere chiari&lt;/b&gt; – prosegue l’esponente del PD - lancio un avviso ai naviganti: domani (oggi, ndr) il Partito Democratico chiederà l’immediata discussione in Consiglio di una risoluzione con la quale chiederemo due cose. In primis di non deliberare l'accoglimento in Veneto di rifiuti urbani provenienti da altre Regioni prima di aver chiarito a quali discariche e impianti di smaltimento saranno destinati. In secondo luogo di presentare un nuovo piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani indicando con precisione i siti in cui saranno realizzati i nuovi impianti di termovalorizzazione”. &lt;br /&gt;


“Domani il presidente Galan o l’assessore competente Conta hanno il dovere di presentarsi in Consiglio per discutere su questi nodi e per dire come hanno intenzione di gestire questa delicatissima partita. Fino a pochi mesi fa erano proprio Galan e Conta - ricorda il capogruppo PD - a dire che gli impianti del Veneto non erano in grado di ricevere i rifiuti campani. Poi, sotto le pressioni del governo nazionale, c’è stato il loro dietrofront. E non vorremmo che ora, come sta facendo Berlusconi che in tutti i modi evita di dire quali saranno i siti italiani dove verranno conferiti i rifiuti campani, la Giunta si mettesse pure a giocare a nascondino, magari con l’assenso della Lega che da feroce oppositrice sembra essersi adeguata agli ordini romani”. &lt;br /&gt;


“Ma adesso è arrivato il momento della verità: o Galan si dimette da presidente dedicandosi a tempo pieno all’attività di attore da avanspettacolo, oppure decida di presentarsi in Consiglio e di mettersi al lavoro. Di carne al fuoco ce n’è tanta: dalla questione del gas e delle trivellazioni nell’alto Adriatico a quella del trasporto pubblico locale che necessita di maggiori risorse regionali; dall’insufficienza di stanziamenti decisi con il riparto 2008 per il settore della sanità alla partita, per l’appunto, dei rifiuti campani. Il Veneto ha bisogno di un presidente che lavori - conclude Gallo - non che dia spettacolo”. 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=331&quot;&gt;partitodemocraticoveneto.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>SILVIO BELLETTI: Discarica di Cavaglià: vita 'allungata' di due anni e mezzo</title>
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  <updated>2008-06-28T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357381</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Biella (Lista di elezione: PDCI) - Consigliere  Consiglio Comunale Candelo (BI) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Con il blocco dei rifiuti provenienti dalle altre province (Cusio, Ivrea e Vercelli) 'allungheremo' la vita della discarica di circa due anni e mezzo. Ma quello che è più importante, in chiave futura, è salvare l'impianto, non gettare alle ortiche gli investimenti e gli sforzi compiuti negli ultimi anni&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.nuovaprovincia.it/&quot;&gt;La Nuova Provincia di Biella&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Guido Bertolaso: Fra tre mesi la discarica  di Chiaiano aprirà</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/22/guido-bertolaso/fra-tre-mesi-la-discarica-di-chiaiano-aprir%C3%A0/357132"></link>
  <updated>2008-06-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357132</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Sottosegretario  Presidenza del Consiglio delega Protezione Civile&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il sottosegretario all’emergenza rifiuti dopo un incontro in Prefettura a Napoli Ma il confronto continua: annunciata una riconvocazione del tavolo tecnico L’area sarà presidiata dalle forze dell’ordine e dall’esercito, a luglio via alla differenziata Gli enti locali annunciano un esposto in Procura, i comitati: “la mobilitazione continua” &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://news.kataweb.it/item/459402/chiaiano-via-libera-di-bertolaso-fra-tre-mesi-la-discarica-aprira&quot;&gt;kataweb&lt;/a&gt;</summary>
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