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  <title>Openpolis - Argomento:  immigrazione</title>
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  <updated>2012-05-12T00:00:00Z</updated>
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  <title>GIOCONDO TALAMONTI: E’ bene che le proteste si limitino nei toni... (Consulta dell’integrazione)</title>
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  <updated>2012-05-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>627343</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il carattere multietnico tipico delle società moderne può rappresentare una risorsa nel contesto che accoglie le diversità, a patto che esistano programmi di integrazione e volontà di realizzarli. Nella nostra città, il tema è di assoluta attualità, dal momento che ospita quasi 12.000 stranieri, in rappresentanza di circa 80 etnie diverse. La Convenzione di Strasburgo del 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale, ratificata dallo Stato italiano nel 1994, prevede la formazione di organismi consultivi, attraverso i quali collaborare in vista della integrazione. Fin dal 2001, è previsto che lo statuto dei Comuni italiani contempli la figura del “consigliere aggiunto”, al quale sono conferite funzioni consultive, in seno al Consiglio comunale senza diritto di voto.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


L’argomento è fortemente soggetto alle variazioni dettate dai tempi e dalla crescente ricerca di democraticità da riservare a chiunque entri nel nostro paese con l’intenzione di rispettare leggi, cose  e persone in vista della realizzazione di progetti individuali di crescita. Visto in questa ottica, la Consulta dell’immigrazione diviene uno strumento irrinunciabile di convivenza e di democrazia, una tappa importante che segna l’evolversi della cultura dell’accoglienza, in origine quasi del tutto assistenziale prima di assumere i veri caratteri dell’integrazione.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


L’articolazione del processo di integrazione passa attraverso un accordo con gli stranieri che abbiano superato il 16 anno di età e che entrano per la prima volta in Italia. Detto accordo regola le disposizioni in materia di partecipazione alla realtà sociale del paese ospitante e determina le modalità per il rilascio del permesso di soggiorno.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

La sottoscrizione dell’accordo obbliga le parti (Prefetto e straniero) al rispetto dei contenuti della Carta dei Valori della cittadinanza e dell’integrazione, varata dal governo italiano nel 2007. Il regolamento fissa i criteri e le modalità per la sottoscrizione dell’accordo da parte dell’ospite, secondo quanto in vigore dal 10 marzo 2012.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Il regolamento contiene disposizioni sul meccanismo dei crediti (16 vengono inizialmente assegnati a ciascuno) con l’obbligo di portarli a 30 nell’arco di due anni, attraverso percorsi di integrazione alla vita socio-economica cittadina, come l’apprendimento della lingua italiana, lo svolgimento di talune attività utili all’armonia sociale, percorsi di istruzione e formazione professionale, stipula di una locazione o acquisto di un’abitazione…

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

I punti possono essere detratti nell’ipotesi di una condanna o in caso di violazioni alle leggi dello Stato. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


L’approvazione del regolamento della Consulta ha visto impegnato il Consiglio Comunale, sollevando qualche distinguo in merito ad aspetti di pura natura partecipativa, volendo garantire la massima rappresentatività fra le diverse etnie che si incontrano nel territorio. Precisazioni al riguardo, muovono anche dalle varie comunità e riguardano la composizione della consulta e l’elezione dei presidenti; l’elezione diretta dei membri, la posizione dei cittadini comunitari e quella degli extra-comunitari.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Dal dibattito consiliare è emersa la volontà dell’amministrazione cittadina di dire ‘no’ all’elezione diretta del presidente della consulta e di respingere la figura di un consigliere comunale aggiunto.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Le posizioni sopra descritte erano sostenute dalla Cgil, il cui Segretario, di recentissima nomina, ha esternato vigorosamente la contrarietà del sindacato e sua personale. 

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

I doveri che scaturiscono dalla rappresentanza di una categoria non sono un privilegio esclusivo di qualcuno, ma fanno il paio con quelli che i consiglieri comunali vantano nei confronti dei cittadini che li hanno eletti. E’ bene che le sue proteste, dunque, si limitino nei toni, dato che la decisione è scaturita da un atto votato dalla quasi unanimità dei rappresentanti del popolo. Tutti sono uniti nella preoccupazione di garantire le basi democratiche del dialogo interetnico, assicurando che essa è viva nello spirito dei consiglieri, così come nelle attese di tutti i ternani.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;




Talamonti Giocondo&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.it/&quot;&gt;Il blog personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: &quot;Per gli immigrati irregolari serve un regime transitorio&quot; .</title>
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  <updated>2012-04-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626735</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ci sono molti settori dall'edilizia all'agricoltura, in cui l'utilizzo senza scrupoli di manodopera straniera irregolare è massiccio. Combattere contro ogni forma di sfruttamento di persone prive delle tutele di legge sul lavoro solo perché irregolari&quot;.
&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Sono le parole di  Andrea Riccardi, ministro dell'Integrazione.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

&quot;Ci sono molti settori dall'edilizia all'agricoltura, in cui l'utilizzo senza scrupoli di manodopera straniera irregolare è massiccio. Per non parlare della criminalità, italiana e straniera, che recluta disperati. Tutto questo va combattuto e sanzionato senza cedimenti. E' opportuno, semmai - precisa il ministro - definire norme di transizione, anche breve, come di solito avviene in questi casi&quot;.
&lt;p&gt;

In altre parole, per il responsabile dell'Integrazione il nuovo sistema di sanzioni va &quot;applicato non senza una prudente transitorierà proprio per evitare contenziosi e conflitti tra soggetti deboli. Si pensi, ad esempio, alla figura delle badanti. Le norme allo studio se non calibrate bene, rischiano di fornire uno strumento che potrebbe diffondersi a dismisura di contenzioso, se non di intimidazione, contro l'anziano o il disabile. Questo è un possibile effetto che va scongiurato. Ecco perché occorre una visione complessiva di governo. E' sufficiente, è quello che chiedo, la giusta attenzione. Per oltrepassare le singole questioni e incidere in modo significativo proprio in questo periodo di congiuntura difficile&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stranieriinitalia.it/attualita-riccardi_per_gli_immigrati_irregolari_serve_un_regime_transitorio_15004.html&quot;&gt;Stranieri in Italia&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Immigrazione: occorre una politica europea</title>
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  <updated>2012-03-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ancora una volta il Presidente Napolitano coglie nel segno: la questione dei flussi migratori deve essere affrontata in maniera condivisa da tutti i Paesi dell’Unione”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente degli europarlamentari Pd, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. 
&lt;p&gt;“E' ora – ha aggiunto - che sia l'Europa a negoziare degli accordi politici con i Paesi di provenienza e non i singoli Stati, così da superare accordi di riammissione di vecchio stampo e disporre di partenariati politici a tutto tondo che consentano una gestione dell'immigrazione umana, razionale e corrispondente ai bisogni della nostra società. Ma l’Italia, reduce da una fase regressiva nella gestione delle politiche migratorie, deve fare la sua parte a cominciare dall’approvazione di una legge organica sul diritto d'asilo che ancora manca. Confidiamo – ha concluso - che anche su questa materia il Governo Monti saprà avere un ruolo incisivo in grado di superare il blocco imposto dai governi di destra a una vera politica europea in materia di immigrazione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120320-immigrati-sassoli-pd-napolitano-coglie-nel-segno-occorre-politica-europea&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Respingimenti: sentenza dimostra il fallimento delle politiche di Berlusconi</title>
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  <updated>2012-02-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625573</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Questa è la prova di un governo che ha fatto vergognare l’Italia”.
&lt;p&gt; Lo afferma il capodelegazione del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt; commentando il giudizio di condanna espresso oggi dalla Corte europea per i diritti umani.
&lt;p&gt;

“La condanna dell’Italia per i fatti di Hirsi, avvenuti nel 2009, è la certificazione nero su bianco del fallimento delle politiche dell’Italia di Berlusconi nel campo dell’immigrazione.
&lt;p&gt;

L’ex premier non ha esitato a dare spago a quelle forze xenofobe che erano parte integrante del governo, venendo così meno ai valori fondanti di tutte le moderne democrazie occidentali nonché agli impegni presi in sede europea. 
&lt;p&gt;

Grazie all’impegno del nuovo governo guidato da Mario Monti l’Italia sta recuperando quella credibilità in Europa che fino a ieri le era venuta a mancare. Ancora oggi però il paese tutto paga gli errori di un centrodestra inadeguato.
&lt;p&gt;

L’Italia adesso ha il difficile compito di dover recuperare il terreno finora perduto, recependo le direttive Ue in materia di politiche sull’immigrazione. Non sarà un lavoro semplice ma sappiamo che al governo del paese adesso ci sono le personalità adatte ad affrontare le grandi sfide che abbiamo di fronte”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=33886&quot;&gt;ItalianNetwork&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Andrea Riccardi sulla tomba di Jerry Essan Masslo</title>
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  <updated>2011-11-24T00:00:00Z</updated>
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  <id>622744</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Così si è rivolto il ministro della cooperazione ed integrazione Andrea Riccardi ad un incontro con immigrati a Villa Literno&lt;/b&gt;: “....non sono solo sogni, sono speranze, perché io penso che l'Italia ha bisogno di voi, come voi avete bisogno degli italiani e credo che insieme dobbiamo costruire la comunità del futuro con intelligenza, con pazienza, ma anche con una certa concreta velocità.”

“La morte è una cosa terribile, però forse è consolazione di questa morte il fatto che non è stata una morte del tutto inutile perché da quella morte nacque una grande riflessione che portò alla legge dell'allora ministro Martelli in cui si ripensava  ai profughi in Italia (allora i profughi erano solo i profughi dell'Est, mentre Jerry Masslo era un profugo del sud).  Allora si pensò a cominciare a pensare alla presenza di immigrati e lavoratori stranieri. …...    Jerry Masslo diventa il nome di tanti che hanno sofferto.” &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=K-aXuMoOp-8&quot;&gt;youtube&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Immigrazione: la cittadinanza ai bambini nati in Italia è un'esigenza di civiltà e un elemento unificante</title>
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  <updated>2011-11-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>621967</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le parole, come sempre determinate e sagge, del Presidente della Repubblica sul riconoscimento della cittadinanza italiana ai bambini figli di immigrati nati in Italia, ci spingono a legiferare con urgenza&quot;. Lo sottolinea il capogruppo alla Camera del Pd &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt; che offre la disponibilità del partito a intervenire con una legge prima di Natale. &quot;Il tema che Bersani ed io abbiamo posto in aula in sede di fiducia al governo Monti - ricorda - è talmente un'esigenza di civiltà che vorremmo non diventasse un tema di scontro politico ma invece un elemento unificante&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;Anche per questo, sin dal marzo scorso, il gruppo del PD - prosegue Franceschini - ha presentato una proposta di legge stralcio, a prima firma Bressa, dalle norme complessive sulla cittadinanza riguardante soltanto i diritti dei bambini nati in Italia. In attesa che il necessario ridisegno delle norme relative ai diritti degli immigrati trovi una intesa sufficiente per essere affrontato positivamente, noi crediamo che la norma stralcio su cui, ad eccezione della Lega, vi è sempre stata una larga condivisione di tutte le altre forze politiche, potrebbe essere approvata in Aula alla Camera prima di Natale. Ripeto, la nostra volontà è costruire un'intesa tra le forze che sostengono il governo Monti e non quella di inserire su un tema così delicato un elemento di divisione.&quot;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=6509&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Crocefisso: strumentalizzazione demagogica della Lega </title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge della Lega sull’esposizione del crocifisso negli immobili regionali, con il Gruppo del Partito democratico fuori dall’Aula a segnare la netta contrarietà a una visione strumentale di un simbolo altamente religioso. 
&lt;p&gt;
 “Non ci creerà certo disagio vedere il crocefisso sui muri del nostro palazzo, ma ci mette a disagio il metodo con cui la Lega lo impone, che è assolutamente strumentale e inaccettabile tanto per i laici quanto per i cattolici. Che coerenza c'è con i valori cristiani in chi usa il crocifisso, un segno di pace e di unità per dividere, in chi dovrebbe accogliere e invece vuole cacciare gli immigrati e demonizza chi è diverso, in chi cerca di scaricare ogni problema sui più deboli anziché usare la solidarietà, in chi tollera comportamenti moralmente inaccettabili dai propri rappresentanti, quelli che dovrebbero essere punto di riferimento per i Paese e, ancora,  in chi parla di Europa e di civiltà e poi propaganda la secessione e la Padania? La lega è tutto questo e non può certo lavarsi la coscienza strumentalizzando un simbolo come il crocefisso. E' nei comportamenti che laici e cattolici praticano i valori, non certo con la propaganda” – è quanto ha affermato il consigliere regionale Pd &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; durante la dichiarazione di voto.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/crocefisso-strumentalizzazione-demagogica-della-lega&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI LA VIA: Ok a Strasburgo sul Bilancio europeo 2012 </title>
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  <updated>2011-10-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La Plenaria del Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sul bilancio generale dell'Unione europea per il 2012. Con 431 voti a favore, 120 contrari e 124 astensioni, il voto ha sottolineato l'approccio responsabile degli eurodeputati, consapevoli del contesto di crisi economica in cui si trova l'Europa, ma anche convinti della necessità di utilizzare le risorse europee in maniera efficace, insistendo sul ruolo del bilancio europeo quale strumento di rilancio dell'economia attraverso un piano di investimenti.
La strategia Europa 2020 é la protagonista di questo bilancio, che punta alla crescita intelligente sostenibile ed inclusiva dell'UE, valorizzando il concetto di valore aggiunto europeo, che dimostra come la spesa europea generi benefici chiari e visibili a favore dell’Unione e dei suoi cittadini.
 
La linea principale é stata quella di reagire con forza ai tagli proposti dal Consiglio nella sua lettura, attraverso il ripristino del progetto di bilancio, così come presentato dalla Commissione Europea, e con l'aggiunta di una serie di incrementi concentrati in un numero limitato ma selettivo di linee, che riflettono pienamente le priorità espresse dal Parlamento nei mesi precedenti. 
 
&quot;Abbiamo ritenuto opportuno - dichiara Giovanni La Via, relatore ombra per il PPE - sostenere politiche e settori chiave per la crescita dell'Europa, attraverso il supporto alla ricerca (7° Programma Quadro), con stanziamenti destinati a promuovere la competitività delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese (PMI), a favorire l’innovazione e supporto dei giovani (Lifelong Learning - Erasmus), con una serie di aumenti strategicamente mirati al rilancio degli investimenti in Europa&quot;.
 
L'approccio responsabile si é manifestato nella scelta di non superare i margini delle singole rubriche, se non per la Rubrica 4, che ha dovuto fronteggiare eventi imprevedibili al tempo della programmazione finanziaria, e per la rubrica 1a, che vede concentrate le priorità della Strategia EU2020, rubriche per le quali si chiederà la mobilitazione dello strumento di flessibilità.
 
Per quanto riguarda la Rubrica 2 é stata ribadita la necessità dell'impegno finanziario nel settore agricolo, con la messa a disposizione di fondi e risorse adeguate rispetto alle sfide da affrontare, e con la difesa del Fondo di aiuti alimentari agli indigenti.

In particolare, é stato stanziato un importo 250 milioni di euro, interamente a carico dell'UE, a tutela dei produttori ortofrutticoli, danneggiati dalla crisi provocata dal batterio dell'E. coli, e che disporranno così, nell'ambito dei programmi operativi delle organizzazioni dei produttori, di maggiori risorse per  interventi nella gestione delle crisi.
E', inoltre, stato difeso il programma alimentare di aiuto agli indigenti, con la richiesta della conferma dell'impegno di 500 milioni di euro insieme all'attivazione di una nuova base giuridica. 

 &quot;Ho fortemente - prosegue La Via - sostenuto il fondo alimentare per gli indigenti perché volevo mandare un messaggio di attenzione ai più deboli, di solidarietà da parte di un'Europa che non può far mancare il proprio sostegno alle fasce meno abbienti della popolazione in un momento difficile come quello che stiamo vivendo.

Questo voto segna un importante risultato anche in materia di politiche di immigrazione.
 
&quot;Abbiamo eliminato i tagli operati dal Consiglio sul Fondo europeo delle frontiere esterne e sul Fondo europeo per i rimpatri, linee per le quali ha chiesto il ripristino del Bilancio UE. Al contempo abbiamo chiesto risorse aggiuntive sulla linea Frontex (Agenzia UE per le frontiere esterne), per l'ufficio europeo di sostegno per l'asilo politico e per il Fondo europeo per i rifugiati. 
 
&quot;Nello spirito di reciproca responsabilità e solidarietà tra gli Stati membri, - prosegue La Via - queste misure si rivelano necessarie sia per il rafforzamento della sicurezza interna nell´UE che per l´assistenza ai territori nei quali avvengono le operazioni di prima accoglienza degli immigrati.&quot;

Il livello di stanziamento degli impegni si attesta a 147.767 milioni di euro (equivalente al 1,13% del RNL dell'UE) mentre gli stanziamenti di pagamento ammontano a 133.144 milioni di euro (equivalente al 1,01% del RNL dell'UE). La posizione adottata dal Parlamento Europeo comporta un aumento degli impegni del 3,95% ed un aumento dei pagamenti del 5,23% rispetto al bilancio 2011.

&quot;L'aumento degli stanziamenti di pagamento, che superano il livello proposto dalla Commissione (132.738 milioni di euro), é dovuto  - conclude Giovanni La Via - al fatto che ci troviamo al 6° anno delle prospettive finanziarie, per cui i programmi e le azioni si avviano alla conclusione e richiedono pagamenti.&quot;

La tappa successiva è rappresentata dal periodo di Conciliazione (circa 20 giorni) che a partire da novembre, interesserà il Parlamento europeo ed il Consiglio, che in caso di accordo, condurrebbero all`approvazione del bilancio generale definitivo 2012 già nella miniplenaria di Bruxelles prevista per il prossimo 30 novembre.


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LORENZO DELLAI: La Regione Liguria caccia i profughi che non ci sono</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/17/lorenzo-dellai/la-regione-liguria-caccia-i-profughi-che-non-ci-sono/590993"></link>
  <updated>2011-08-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590993</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Trento- Consigliere Provincia Trento (Lista di elezione: Upt) - Pres. Giunta Regione Trentino Alto Adige- Consigliere Regione Trentino Alto Adige (Lista di elezione: Upt) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;D’altra parte una bacchettata in questo senso alla «collega» Rambaudi la rifila anche il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, che è capofila della Commissione speciale di Protezione Civile delle Regioni e Province autonome, oltreché insospettabile di simpatie filogovernative. &lt;b&gt;«Non è possibile che scattino psicodrammi ogni volta che arrivano nuovi migranti - sono le parole con cui ridicolizza la rappresentante ligure - Reazioni che spesso si trasformano in dichiarazioni che forniscono un quadro non aderente alla realtà e che non contribuiscono alla risoluzione della problematica».&lt;/b&gt;
Doppio colpo da kappaò per la Regione Liguria. Che prova a ribaltare la frittata, facendo finta che i profughi siano stati dirottati altrove dopo la lettera annunciata dall’assessore:&lt;b&gt; «La Protezione Civile ha preso atto, in mattinata, delle difficoltà anticipate con la nostra lettera»&lt;/b&gt;, è il goffo tentativo di nascondere la figuraccia. Ma le parole con cui si chiude la nota di replica della Protezione Civile erano già fin troppo chiare e non lasciavano spazio alle interpretazioni: «&lt;b&gt;Non sono di aiuto alla gestione condivisa dell’emergenza tra il Governo e le Regioni i comunicati stampa che precedono le interlocuzioni ufficiali».&lt;/b&gt; Un altro modo, neppure troppo mascherato, per suggerire agli assessori di Burlando di evitare in futuro interventi che potrebbero risultare un boomerang. 


http://www.ilgiornale.it/genova/la_regione_caccia_profughi_che_non_ci_sono/17-08-2011/articolo-id=540512-page=0-comments=1
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/genova/la_regione_caccia_profughi_che_non_ci_sono/17-08-2011/articolo-id=540512-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Isabella BERTOLINI: DA PD SPECULAZIONE SU VICENDA BARI </title>
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  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;''Come sempre a sinistra vige solo la voglia di strumentalizzare. Eppure di fronte a gesti come quelli di Bari non ci dovrebbero essere giustificazioni di sorta''&lt;/b&gt;. Lo afferma il vicepresidente dei deputati del Pdl, Isabella Bertolini.
&lt;b&gt;''Invece dal Pd non arriva una netta condanna della violenza degli immigrati contro le nostre Forze dell'Ordine, ma un patetico tentativo di dare la colpa al Governo.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Esprimendo la solidarieta' a Polizia e Carabinieri, mi auguro che gli autori della violenze siano prontamente e severamente puniti e poi espulsi dal nostro Paese, perche' gente del genere non ne vogliamo. Mi auguro anche che, a sinistra, si smetta di strizzare l'occhio ai violenti e che questi signori inizino ad avere quel senso delle Istituzioni di cui sono fortemente carenti'',&lt;/b&gt; conclude Bertolini


http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BERTOLINI_(PDL)__DA_PD_SPECULAZIONE_SU_VICENDA_BARI-1039165-POL-1.html
IMMIGRATI: BERTOLINI (PDL), DA PD SPECULAZIONE SU VICENDA BARI (ASCA) - Roma, 1 ago - &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BERTOLINI_(PDL)__DA_PD_SPECULAZIONE_SU_VICENDA_BARI-1039165-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it/&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Federico BRICOLO: VERGOGNOSI EPISODI DI VIOLENZA A BARI </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/08/01/federico-bricolo/vergognosi-episodi-di-violenza-a-bari/590655"></link>
  <updated>2011-08-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>590655</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;b&gt;''Quello che e' accaduto a Bari e' vergognoso: lo Stato deve reagire con la massima fermezza e rigore affinche' episodi del genere non si ripetano piu'.&lt;/b&gt;
&lt;b&gt;Serve tolleranza zero per chi provoca questi scontri. Vorrei ricordare che il nostro Governo sta affrontando da solo l'emergenza immigrazione dopo le rivolte in Libia ed e' veramente inconcepibile che a fronte della nostra accoglienza la risposta sia quella della violenza da parte degli extracomunitari. La nostra solidarieta' va quindi unicamente alle forze dell'ordine che sono rimaste coinvolte negli scontri causati dagli immigrati''.&lt;/b&gt; Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama.


http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BRICOLO_(LN)__VERGOGNOSI_EPISODI_DI_VIOLENZA_A_BARI-1039188-POL-1.html
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-IMMIGRATI__BRICOLO_(LN)__VERGOGNOSI_EPISODI_DI_VIOLENZA_A_BARI-1039188-POL-1.html&quot;&gt;www.asca.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Alternativi alla Lega ma vicini alle domande di riforma che vengono dal Nord</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/21/franco-mirabelli/alternativi-alla-lega-ma-vicini-alle-domande-di-riforma-che-vengono-dal-nord/585366"></link>
  <updated>2011-06-21T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585366</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Siamo alternativi alla lega, non ci appartiene l'idea che ai problemi del Nord si risponda alimentando le paure, chiudendosi nella difesa delle identità, facendo dei più deboli e dei diversi i capri espiatori su cui si scaricano i problemi anziché risolverli. Gli elettori di Milano, Novara, Torino, Gallarate e tante altre realtà hanno abbandonato la lega, hanno finalmente preso atto che chi governa a Roma in un modo e qui teorizza il contrario non può essere credibile, che continuare a scagliarsi contro gli immigrati, i rom ecc. non serve a risolvere i problemi ma solo a minare la convivenza e a seminare odio. Pontida è stato l'ennesimo tentativo, con un po' di propaganda e un po' di proposte generiche, di tornare in sintonia con le domande di chi vive qui; ma dopo aver governato 8 degli ultimi 10 anni la credibilità della lega come forza riformatrice è ridotta al lumicino&quot;. E' il commento di &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, dopo gli eventi di Pontida. 

&lt;p&gt;
&quot;Restano però le domande che dal Nord vengono con più forza: un fisco più giusto, uno stato più efficiente, la valorizzazione e il riconoscimento delle risorse umane ed economiche, la necessità di sostenere e promuovere sviluppo e innovazione, la sicurezza, la necessità di governare questioni difficili come l'immigrazione riconoscendo e promuovendo un sistema di diritti e doveri. Questi temi non scompaiono con la sconfitta leghista e per noi, il PD e l'intero centrosinistra descrivono la sfida che il risultato elettorale ci consegna: alle risposte sbagliate e difensive che la lega ha dato cogliendo questi bisogni profondi della società del Nord, dobbiamo saper rispondere con un progetto riformista che sia credibile e dimostri che c'è una strada per modernizzare la pubblica amministrazione, per investire su chi innova, sulla formazione e la ricerca, per ridurre il peso fiscale su lavoro e pensioni, per vivere più sicuri insieme agli altri e non lontano dagli altri. Pensare che il risultato negativo della Lega significhi che oggi le domande che ha saputo rappresentare si possano finalmente derubricare sarebbe per noi un errore decisivo. I milanesi e i lombardi hanno punito Lega e Pdl. - conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - Se vogliamo che da qui si parta per spostare una parte di quegli elettori verso il centrosinistra dobbiamo assumere i problemi, avanzare proposte innovative e mostrare dal governo delle città di saperli governare&quot;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/partito-democratico/alternativi-alla-lega-ma-vicini-alle-domande-di-riforma-che-vengono-dal-nord&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: &quot;Sulla sicurezza la destra ha fallito, ecco le nostre proposte&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/20/dario-franceschini/sulla-sicurezza-la-destra-ha-fallito-ecco-le-nostre-proposte/585157"></link>
  <updated>2011-06-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585157</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;''Su immigrazione e sicurezza, il fallimento del governo è totale''. Così il capogruppo del Pd a Montecitorio, &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, nel corso della prima conferenza nazionale del Pd sulla sicurezza 'La sicurezza come diritto di libertà', in corso a Roma a residenza di Ripetta.''Abbiamo bisogno - ha rimarcato &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - di colmare un ritardo: per troppo tempo abbiamo lasciato che la parola sicurezza fosse una parola-slogan della destra. La battaglia per la sicurezza deve tornare in cima alle nostre priorita'. Convegni e approfondimenti come questo -ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera- rappresentano un lavoro di preparazione per il momento in cui torneremo al governo, per essere già pronti sulle cose da fare. Di fronte abbiamo il fallimento totale della destra che ha enfatizzato le paure''. Sul piano delle indicazioni progettuali per il tema sicurezza, &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; indica tre direttrici: ''Anzitutto - ha indicato- le spese per la sicurezza per gli enti locali siano escluse dal Patto di stabilità. In secondo luogo, sul tema del coordinamento delle forze di polizia, serve - ha ribadito - un sistema unitario e complementare in cui sparisca qualsiasi concorrenza operativa, così come occorre maggior coordinamento tra sindaci e Viminale, perché la sicurezza non vuol dire solo mandare una volante in una piazza''.

&lt;p&gt;
''Infine - ha sottolineato il capogruppo del Pd - riportare in agenda il tema Italia-Europa: nel mondo della rete, senza confini la lotta alla criminalità non può essere affidata solo a polizie nazionali. L'Italia dovrebbe indicare le prospettive di una forza di polizia europea. Noi - ha concluso &lt;b&gt;Franceschini&lt;/b&gt; - vogliamo dare risposte ai problemi concreti, ma anche indicare obiettivi da raggiungere''.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deputatipd.it&quot;&gt;deputatipd.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco Frattini: accordo per una gestione condivisa del fenomeno migratorio</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/17/franco-frattini/accordo-per-una-gestione-condivisa-del-fenomeno-migratorio/585092"></link>
  <updated>2011-06-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Frattini, accordo con il Cnt Il ministro degli Esteri Franco Frattini e il capo del Consiglio nazionale transitorio (Cnt) dei ribelli libici hanno firmato a Napoli un accordo per una gestione condivisa del fenomeno migratorio. Governo italiano e Cnt si scambieranno informazioni sui flussi di immigrazione illegale, sulle organizzazioni criminali che li favoriscono, sui modus operandi e sugli itinerari seguiti e anche sulle organizzazioni specializzate nella falsificazione di documenti e passaporti, nonché per la reciproca assistenza e cooperazione nella lotta all’immigrazione illegale, incluso il rimpatrio di immigrati irregolari. 
Soddisfazione della Lega &lt;b&gt;&quot;Abbiamo registrato con soddisfazione il compiacimento dei ministri della Lega&quot; per l’accordo di cooperazione sui flussi migratori firmato tra il governo italiano e il Cnt. Lo ha detto Frattini&lt;/b&gt; dopo la firma avvenuta a Napoli con il capo del Consiglio transitorio libico (Cnt) Mahmud Jibril. &lt;b&gt;&quot;Il ministro Maroni - ha aggiunto Frattini - avrà uno strumento in più per contrastare efficacemente l’immigrazione dalla Libia&quot;. Questo accordo &quot;ovviamente - ha concluso Frattini - andrà integrato con un’azione europea, come sempre. Ricordo che alla vigilia del Consiglio europeo della prossima settimana, Frontex è completamente inerte&quot;.&lt;/b&gt; 

http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_lultimatum_maroni_la_nato_blocchi_barconi_libici/maroni-ministro-interno-lega-barconi-libia-immigrati-nato-gheddafi/17-06-2011/articolo-id=529885-page=0-comments=1
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_lultimatum_maroni_la_nato_blocchi_barconi_libici/maroni-ministro-interno-lega-barconi-libia-immigrati-nato-gheddafi/17-06-2011/articolo-id=529885-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: blocco navale della Nato sui barconi dalla Libia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/17/roberto-maroni/blocco-navale-della-nato-sui-barconi-dalla-libia/585091"></link>
  <updated>2011-06-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>585091</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;venerdì 17 giugno 2011, 21:54 
Allarme immigrazione, ecco la svolta di Maroni: blocco navale della Nato sui barconi dalla Libia
Il ministro dell’Interno pensa al blocco navale per fermare il flusso di immigrati: &lt;b&gt;&quot;Credo che si possa intervenire da subito&quot;.&lt;/b&gt; Faccia a faccia tra Frattini e il Cnt: trovata l'intesa sull'immigrazione
Roma - Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, auspica che i paesi della Nato estendano il blocco delle navi cargo dirette verso il paese nordafricano a quelle in partenza da quelle coste e cariche di immigrati. Lo ha detto a margine di un convegno a porte chiuse all’università dell’Insubria riferendosi all’incontro del ministro degli Esteri, Franco Frattini, con i rappresentanti dei ribelli di Bengasi.&lt;b&gt; &quot;Credo si possa intervenire già da subito - ha detto il responsabile del Viminale - chiedendo per esempio alla Nato che schiera navi davanti alle coste libiche per impedire l’ingresso di merci di fare il blocco navale anche per le uscite dalla Libia. Questo si può fare subito se la Nato decidesse di farlo e sarebbe già una soluzione&quot;.&lt;/b&gt; Quanto all’appuntamento di Frattini, Maroni ha aggiunto che &lt;b&gt;&quot;c’è questo incontro con la firma di un impegno da parte loro a impegnarsi dei profughi e dei clandestini che partono. Sapendo come funzionano questi meccanismi può essere una cosa utile, ma bisogna vedere come e se funziona&quot;.&lt;/b&gt;

http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_lultimatum_maroni_la_nato_blocchi_barconi_libici/maroni-ministro-interno-lega-barconi-libia-immigrati-nato-gheddafi/17-06-2011/articolo-id=529885-page=0-comments=1

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/immigrati_lultimatum_maroni_la_nato_blocchi_barconi_libici/maroni-ministro-interno-lega-barconi-libia-immigrati-nato-gheddafi/17-06-2011/articolo-id=529885-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco PERDUCA: Immigrati: sovranità libica trasferita a CNT? Frattini riferisca in aula se la nuova Libia deve nascere su incertezza del diritto.</title>
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  <updated>2011-06-17T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>584839</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Se l'Italia intende proporre l riconoscimento legale a livello mondiale del CNT occorre che l Parlamento ne sia partecipe. Dopo le criminogene decisioni del consiglio dei ministri di giovedi' relativamente al trattenimento, ma sarebbe piu' appropriato chiamarlo sequestro di persona, dei migranti fino a 18 mesi nei CIE, si apprende che l Ministro Frattini, incurante degli obblighi nazionali di fronte alla ratifica delle convenzioni in materia di rifugiati, ah deciso di perpetrare la dimissione di responsabilita' - lui la chiama condivisione - con altre entita' non solo meno attrezzate dal punto di visto di competenze specifiche ed economiche, ma anche dallo status legale assai incerto a livello internazionale.

E' possibile che prima ancora di suggerire al CNT di avviare la ratifica dei principali strumenti dei diritti umani, l'abolizione della pena di morte o l desiderio di allargare alla Libia la giurisdizione della Corte penale internazionale, si inviti il Consiglio nazionale di transizione libico a firmare un memorandum d'intesa con un'organizzazione di resistenza a un governo che ancora siede alla Nazioni unite? 

La nuova Libia non deve nascere nell'incertezza del diritto.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/comunicati/20110617/immigrati-perduca-sovranit-libica-trasferita-cnt-frattini-riferisca-aula-se-nuov&quot;&gt;Radicali Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Furio COLOMBO: Morti clandestine</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/07/furio-colombo/morti-clandestine/582734"></link>
  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>582734</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Frasi belle e nobili sono state scambiate fra lo scrittore Claudio Magris e il presidente della Repubblica. Bella e memorabile la frase di Magris (“Democrazia è mettersi nella pelle degli altri, anche di quei naufraghi in fondo al mare”), bello il fatto che Giorgio Napolitano abbia fatta sua quella frase. Perché il tema, è la strage di migranti nel Mediterraneo.

&lt;p&gt;
L’Italia però è un’altra, ambigua e confusa da una politica folle. Lo dimostra una breve intervista con il ministro Frattini, nella stessa pagina, (Il Corriere della Sera, 6 giugno). Dice il ministro degli Esteri: “Stiamo raccogliendo le prove che questi profughi sono spinti sulle barche anche a forza dal regime libico”. Nel suo candore di esecutore di ordini, Frattini dimentica che la frase, identica, è già stata detta da Bossi e da Maroni, ed è diventata un titolo a piena pagina su La Padania fin dall’inizio della rivolta libica. Era accompagnata dalla precisazione che i profughi erano in realtà ergastolani liberati di proposito dalle carceri libiche.
&lt;p&gt;

Perché questa stramba invenzione leghista? Per impedire che si creasse un senso di accoglienza e di solidarietà verso chi fugge dalla guerra. In tanti, poi, non solo Frattini e non solo la Lega, ma anche grandi giornali super partes, hanno finto di dimenticare che i sopravvissuti al mare che riuscivano ad aggrapparsi agli scogli italiani, se non erano criminali mandati apposta da Gheddafi, erano “clandestini” da rimandare indietro subito, “senza se e senza ma” (cito da Roberto Maroni ).

&lt;p&gt;
Qualcuno ricorda la nobile frase “foera di ball” di un ministro della Repubblica? Qualcuno, in questo Paese, ha cancellato il reato assurdo e giuridicamente impossibile di “clandestinità” prima che lo facesse la Corte europea? Qualcuno ha annullato il trattato di fraterna alleanza Italia-Libia (votato con slancio e fervore da quasi tutto il Parlamento appena due anni fa), o vuole ricordare le feste italiane al criminale a cui la Nato, Italia inclusa, sta dando ora la caccia?

&lt;p&gt;
L’unica cosa da chiedere a Frattini è di non inquinare gli interventi di Magris e Napolitano contro l’indifferenza, è di non ripetere invenzioni e bugie copiate dalle ossessioni della Lega, e dal magistero di Bossi e Borghezio. È ciò che ha reso indifferente l’Italia come forma di distacco da un governo assurdo.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=10YAYB&quot;&gt;il Fatto Quotidiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Maroni: ancora omissione soccorso Malta</title>
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  <updated>2011-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <id>581947</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Maroni: ancora omissione soccorso Malta
Inaccettabile La Valletta non rispetti norme internazionali
31 maggio, 17:28
(ANSA) - ROMA, 31 MAG - Ancora una volta le autorita' maltesi '&lt;b&gt;hanno omesso di intervenire in&lt;/b&gt; &lt;b&gt;soccorso di migranti in un contesto ad alto rischio'&lt;/b&gt;. Cosi' il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha commentato la vicenda dell'imbarcazione con 209 persone a bordo arrivata questa notte nel Ragusano. &lt;b&gt;E', ha sottolineato il ministro, 'inaccettabile che La Valletta non rispetti le norme internazionali'.&lt;/b&gt;
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842468843.html
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/05/31/visualizza_new.html_842468843.html&quot;&gt;www.ansa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MONICA SGHERRI: LA SINISTRA DICHIARA GUERRA ALLA POLIZIA LOCALE ANCHE A FIRENZE</title>
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  <updated>2011-05-25T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Federazione della Sinistra - Verdi) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
LA SINISTRA DICHIARA GUERRA ALLA POLIZIA LOCALE ANCHE A FIRENZE
 
MOVIMENTO LOTTA, DENUNCEREMO VIGILI SGOMBERO TENDOPOLI (V. ‘CASA: SGOMBERATA TENDOPOLI…’ DELLE 12.51) (ANSA) – FIRENZE, 24 MAG – Cittadini stranieri che hanno chiesto asilo insieme al Movimento di lotta per la casa e al centro sociale Next Emerson presenteranno una denuncia alla procura della Repubblica di Firenze per furto, danneggiamento e abuso di ufficio contro il corpo della polizia municipale, dopo lo sgombero di stamani della tendopoli davanti alla Fortezza da basso di Firenze che ospitava 15 fra eritrei e somali. «Un’azione violenta che porta la firma diretta del sindaco di Firenze, che ha fatto capire a tutti come intende portare avanti le politiche dell’accoglienza», scrive in una nota il Movimento di lotta per la casa, commentando lo sgombero e riferendo di «devastazione delle tende, calci e minacce, furto di vettovaglie, striscioni, pentole e generi alimentari sino alla distruzione sistematica di palloni da calcio». Secondo il Movimento per la casa «la umana reazione degli occupanti della tendopoli e il sopraggiungere di numerosi attivisti dei movimenti ha costretto a più miti consigli il pattuglione. Infatti alle ore 7 tutta la truppa presente se ne è andata senza profferire parola. In poche ore la tendopoli è stata ricostruita e le varie attività sono riprese». Lo sgombero è stato giudicato «fatto gravissimo» dal capogruppo di Fds-Verdi al Consiglio regionale, Monica Sgherri, e dal segretario provinciale di Prc, Andrea Malpezzi: «Si è voluta la soluzione d’ordine pubblico pur di non dare risposte, ignorandoli, a bisogni primari di persone che si trovano già in situazioni pesantissime – hanno commentato – Sgomberare e oltretutto distruggere, a quanto appreso, tende e i pochi averi appartenenti ai migranti è un atto di arroganza intollerabile».(ANSA).
http://www.sulpm.net/?p=28694
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sulpm.net/?p=28694&quot;&gt;www.sulpm.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Riccardo DE CORATO: DE CORATO: 5 MILA CLANDESTINI IDENTIFICATI DALLA POLIZIA LOCALE DAL 2008 AD OGGI</title>
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  <updated>2011-05-24T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Omnimilano-BALLOTTAGGIO, DE CORATO: 5 MILA CLANDESTINI IDENTIFICATI DALLA POLIZIA LOCALE DAL 2008 AD OGGI
(OMNIMILANO) Milano, 24 MAG – &lt;b&gt;«La Polizia Locale ha indagato per violazione di sigilli 4 clandestini (due marocchini e due egiziani tra i 32 e 48 anni) trovati all’interno di una fabbrica dismessa di via Carlo Bazzi. Un’area sotto sequestro giudiziale da 5 anni a seguito dell’intervento del Nucleo Ambiente dei vigili. A seguito delle identificazione si è scoperto che uno di loro aveva precedenti per rapina, furto e spaccio. Una peruviana di 44 anni è stata invece fermata per furto dopo aver rubato della merce in un negozio di corso Buenos Aires».&lt;/b&gt; Lo comunica il vice sindaco e assessore alla sicurezza Riccardo De Corato, che è candidato al consiglio comunale di Milano come secondo capolista per il popolo della libertà. «Voglio ringraziare -spiega De Corato – questi agenti che ogni giorno lavorano per la sicurezza di Milano, delle periferie. Dal 2008 solo la Polizia Locale ha fotosegnalato più di 5000 clandestini svolgendo un lavoro importante per la sicurezza dei quartieri, intervenendo in aree dismesse, sui mezzi pubblici a contrasto dei reati predatori. Quei clandestini che sono responsabili fino a 8 reati su 10 commessi tra extracomuniatri come ha detto il capo della polizia Antonio Manganelli. »Un lavoro sulla strada – prosegue De Corato – premiato dal calo dei reati e che ha ottenuti consensi a livello internazionale. Tanto che Milano, e non Bologna o Torino, è stata l’unica amministrazione locale invitata al primo convegno sulla sicurezza mondiale lo scorso novembre a Tel Aviv dove ha interloquito con rappresentanti degli Stati Uniti, Israele, India. E recentemente sono arrivati anche riconoscimenti nazionali con il premio per la mappa del rischio ottenuto a Roma«. »Il candidato dell’estrema sinistra Giuliano Pisapia – sottolinea De Corato – dimostrando invece totale ignoranza in materia e pregiudizio ideologico, vuole smantellare questo gruppo definito con linguaggio che offende l’intelligenza dei milanesi ‘paramilitarè. Giudichino i cittadini se togliere degli agenti di grande professionalità dalle strade e che operano in 50 ambiti diversi – dai campi rom al contrasto allo spaccio e alla prostituzione, alle operazioni di polizia giudiziaria – per metterli a fare le multe per strada, farà il bene o il male di Milano«.
http://www.sulpm.net/?p=28714

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