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  <title>Openpolis - Argomento:  religione</title>
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  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: Fiaccolata di solidarietà per le comunità cristiane perseguitate: la libertà religiosa è un diritto fondamentale e insopprimibile</title>
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  <updated>2012-05-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Aderisco alla fiaccolata di solidarietà per tutte le comunità cristiane oggetto di persecuzione e discriminazione promossa dalla Comunità di sant'Egidio e dalla Comunità ebraica di Roma, nella convinzione che la libertà religiosa, qualsiasi sia il culto in cui si crede, sia un diritto fondamentale e insopprimibile della persona umana sempre, dovunque e comunque&quot;.
&lt;p&gt;

Lo dichiara in una nota &lt;b&gt;Dario Franceschini&lt;/b&gt;, presidente dei deputati Pd.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.dariofranceschini.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=7201&quot;&gt;dariofranceschini.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARINA STACCIOLI: Non prendiamo lezioni di catechismo da Rossi</title>
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  <updated>2012-05-02T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I due consiglieri del Gruppo Misto, “No a strumentalizzazioni politiche della visita del Papa”.
&lt;p&gt; 

“Non accettiamo lezioni di catechismo dal Presidente Rossi”. Con queste parole i consiglieri regionali Dario Locci e Marina Staccioli (Gruppo Misto) commentano la visita “a sorpresa” dell’Arcivescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Mons. Riccardo Fontana, in Consiglio regionale. Su invito del Presidente della Giunta, infatti, è stata indetta per oggi una seduta solenne del Consiglio per permettere all’Arcivescovo di spiegare programma e contenuti della visita di Papa Benedetto XVI ad Arezzo, la Verna e Sansepolcro il prossimo 13 maggio. “Da cattolici praticanti, commossi dalla visita del Papa in Toscana, siamo profondamente addolorati – proseguono i consiglieri – da questo tentativo di strumentalizzazione politico-mediatica. E’ inaccettabile che il Governatore cerchi di mettere il cappello su un evento che non necessita nel modo più assoluto né del suo appoggio né di alcuna spiegazione”. 
&lt;p&gt;“Per questo – dichiarano - abbiamo deciso di non partecipare alla seduta del Consiglio che si è tenuta oggi pomeriggio. Teniamo a sottolineare, inoltre, che lo stesso Presidente del Consiglio ha ricevuto la comunicazione ufficiale della visita del Vescovo solo una settimana fa, quando in realtà il carteggio tra Rossi e Sua Eccellenza andava avanti da almeno un mese”. “Evitiamo queste commistioni – aggiungono Locci e Staccioli – e ognuno mantenga il proprio ruolo. Tanto più che a ben guardare in questo carteggio si pongono le premesse di un evento politico-mediatico, in cui l’aspetto pastorale viene messo del tutto in secondo piano”. “Si parla di una equipe di esperti – spiegano – selezionati per spiegare e comunicare la visita di Sua Santità, con particolare riferimento ai mass media, ma anche di un contributo economico da parte della Regione, definito in 120mila euro”. “In un momento di crisi come questo – concludono Locci e Staccioli – tutto ci saremmo aspettati tranne che anche la Diocesi di Arezzo andasse a battere cassa in Regione”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/agenzia-stampa/Comunicati-stampa/&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: La libertà di religione deve essere garantita al pari delle altre libertà</title>
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  <updated>2012-04-19T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626819</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La Corte amministrativa federale tedesca ha invitato la Corte di giustizia a precisare le circostanze in cui una violazione della libertà di religione (con particolare attenzione al diritto di un individuo di professare apertamente la propria fede), possa costituire un «atto di persecuzione» ai sensi della Direttiva europea 2004/83/CE, in relazione alla controversia tra le autorità tedesche e due richiedenti asilo di nazionalità pakistana, membri attivi della comunità Ahmadiyya (movimento riformista dell'Islam osteggiato dai musulmani sunniti, maggioritari in Pakistan, le cui attività sono severamente limitate dal codice penale pakistano). 
&lt;p&gt;

“L’Europa è da tempo impegnata nella tutela dei diritti e della libertà degli individui. In materia di asilo, l'obiettivo della Direttiva 2004/83/CE è quello di riconoscere lo status di rifugiato a chi rischia di essere esposto, nel suo Paese d'origine, ad una persecuzione, quindi alla lesione della sua persona e dei suoi diritti inderogabili. In questo ambito rientra anche la libertà di religione, la quale non può essere confinata obbligatoriamente ad un ambito privato della vita delle persone”. Lo ricorda Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico e vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo. 

&lt;p&gt;“Si tratterebbe, quindi, di un primo importante passo e che se fosse riconosciuto dalla corte diventerebbe effettivo in tutta Europa, cioè tutti gli Stati dell’Unione sarebbero tenuti a dare asilo alle vittime di persecuzione religiosa. – afferma Toia – Un passo avanti, dunque, per avere maggiori certezze in questa materia così delicata e standard comuni in tutta Europa. Oltretutto, in questo ambito, la legislazione italiana si è fatta molto stringente e poche sono state le concessioni di diritto d’asilo alle persone che ne hanno fatto richiesta”. 
&lt;p&gt;

“Vi sono Paesi in cui la religione può costituire motivo di persecuzione e, spesso, chi arriva in Europa a richiedere asilo è perché nel suo Paese d’origine rischia addirittura la vita, come purtroppo hanno mostrato i recenti fatti avvenuti in alcuni Paesi dell’Africa e dell’Asia a danno delle comunità cristiane. 
&lt;p&gt;
L’Europa deve fare sentire più forte la sua voce nel mondo in difesa di chi rischia ogni giorno di essere perseguitato e a cui vengono negati i propri diritti e le proprie libertà essenziali. Ci auguriamo che, con il pronunciamento della corte, possa arrivare un segnale chiaro da mandare a tutti sull’impegno che l’Europa si assume facendosi portabandiera di diritti, garanzie e libertà” – conclude l’eurodeputata. &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=221:la-liberta-di-religione-deve-essere-garantita-al-pari-delle-altre-liberta&amp;catid=8&amp;Itemid=204&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Strage Tolosa: Non perdere valori, ma serve UE politica </title>
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  <updated>2012-03-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Non avremmo mai voluto vedere un simile orrore che ci riporta nella memoria ai giorni più terribili della storia europea». Lo afferma il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;. «I valori su cui si fonda il progetto di un'Europa unita - aggiunge &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt; - sono quelli della convivenza sociale e civile, dell'integrazione fra razze e culture, del dialogo e dell'emancipazione, della libertà nel rispetto reciproco».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.diariodelweb.it/Articolo/Mondo/?d=20120319&amp;id=242477&quot;&gt;diariodelweb.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Riccardi: Francia: Gesto folle e disumano e antireligioso</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/19/andrea-riccardi/francia-gesto-folle-e-disumano-e-antireligioso/625831"></link>
  <updated>2012-03-19T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''Un gesto folle, disumano e antireligioso''. Cosi' il ministro della Cooperazione e dell'Integrazione, Andrea riccardi, ha definito, in apertura dei lavori della Conferenza Permanente ''Religioni, Cultura e Integrazione'' che si e' aperta a Roma, la strage alla scuola ebraica di Tolosa.
&lt;p&gt;

Il ministro Riccardi ha quindi chiesto, ai partecipanti e ai leader delle diverse religioni e confessioni presenti all'appuntamento, un minuto di silenzio per ricordare le vittime della strage.

Riccardi ha voluto, cosi', testimoniare ''tutto il nostro sdegno e la nostra condanna piu' netta - ha detto - per l'esecrabile attentato di Tolosa contro un asilo ebraico nella quale hanno perso la vita 4 persone, di cui tre bambine''.
&lt;p&gt;

Un gesto anche anti religioso, ha aggiunto, perche', ha spiegato, ''nessuna religione puo' chiedere all'uomo di armare la mano contro dei bambini innocenti''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-Francia__Riccardi__gesto_folle_e_disumano_e_antireligioso-1135877-POL.html&quot;&gt;Agenzia ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Crocefisso: strumentalizzazione demagogica della Lega </title>
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  <updated>2011-11-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il progetto di legge della Lega sull’esposizione del crocifisso negli immobili regionali, con il Gruppo del Partito democratico fuori dall’Aula a segnare la netta contrarietà a una visione strumentale di un simbolo altamente religioso. 
&lt;p&gt;
 “Non ci creerà certo disagio vedere il crocefisso sui muri del nostro palazzo, ma ci mette a disagio il metodo con cui la Lega lo impone, che è assolutamente strumentale e inaccettabile tanto per i laici quanto per i cattolici. Che coerenza c'è con i valori cristiani in chi usa il crocifisso, un segno di pace e di unità per dividere, in chi dovrebbe accogliere e invece vuole cacciare gli immigrati e demonizza chi è diverso, in chi cerca di scaricare ogni problema sui più deboli anziché usare la solidarietà, in chi tollera comportamenti moralmente inaccettabili dai propri rappresentanti, quelli che dovrebbero essere punto di riferimento per i Paese e, ancora,  in chi parla di Europa e di civiltà e poi propaganda la secessione e la Padania? La lega è tutto questo e non può certo lavarsi la coscienza strumentalizzando un simbolo come il crocefisso. E' nei comportamenti che laici e cattolici praticano i valori, non certo con la propaganda” – è quanto ha affermato il consigliere regionale Pd &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; durante la dichiarazione di voto.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/crocefisso-strumentalizzazione-demagogica-della-lega&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: L'Unione Europea ha il dovere di impegnarsi per sradicare le discriminazioni</title>
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  <updated>2011-10-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Leggiamo dalle cronache di questi giorni che in Egitto, a causa delle gravissime violenze contro i copti, è in atto un esodo di 100.000 cristiani, mentre alcune comunità cristiane, insediate da lungo tempo in Medio Oriente, sono oggetto di rappresaglia e vittime di violenza e omicidi. È necessario fare sì che tutti i gruppi religiosi del mondo possano riunirsi e praticare il proprio culto liberamente e che l'Unione Europea condanni tutte le forme di intolleranza contro le persone a motivo della loro religione o del loro credo, dovunque esse vengano perpetrate”. Lo afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;, deputata europea del Partito Democratico e Vicepresidente del gruppo S&amp;D al Parlamento Europeo, con  &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/stories/RassegnaStampa2011/InterrogazionaAshtonEgitto.pdf&quot;&gt;un’interrogazione scritta da lei presentata a Catherine Ashton&lt;/a&gt;, Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri.
&lt;p&gt;

“I diritti umani sono universali e qualsiasi discriminazione o violenza nei confronti di un individuo a causa della sua fede religiosa è una violazione dei valori  propugnati dall'Unione e deve essere condannata con forza, dovunque si svolga e chiunque ne sia la vittima. Occorre intervenire al più presto e con forza affinché sia garantita la libertà di religione. L'Unione Europea ha il dovere di impegnarsi a sradicare la discriminazione e l'intolleranza e ad affrontare la situazione delle minoranze religiose, anche attraverso un’azione di monitoraggio nelle delegazioni dell'UE in tutto il mondo” – prosegue &lt;b&gt;Toia&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;“Forse è il caso di verificare che il governo transitorio in Egitto punisca i responsabili delle violenze contro i copti e prevenga attacchi inaccettabili di estremisti, la cui intolleranza va condannata e combattuta. L’Unione Europea deve rafforzare la propria cooperazione solo con i governi che apertamente combattono l'intolleranza e proteggono i diritti umani” – conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/stories/RassegnaStampa2011/InterrogazionaAshtonEgitto.pdf&quot;&gt;&lt;b&gt;Testo dell'interrogazione di Patrizia Toia a Catherine Ashton&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.it&quot;&gt;patriziatoia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Parlamento Europeo impegnato a promuovere il dialogi interreligioso</title>
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  <updated>2011-05-31T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;E' di estrema importanza che il Parlamento europeo abbia ribadito la volontà e l'impegno a promuovere e favorire il dialogo interreligioso&quot; E' quanto afferma Patrizia Toia, europarlamentare del Pd e vice presidente del Gruppo S&amp;D, commentando l'incontro che si è tenuto a Bruxelles, su invito del presidente della Commissione europea Barroso, tra rappresentanti di tutte le grandi religioni, cristiani, musulmani, ebrei e buddisti. L'incontro, presieduto da Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo e da Herman van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, ha rappresentato l'occasione per richiamare il valore assoluto dei diritti e delle libertà fondamentali, cui indirizzare il Partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa tra l'Europa e i paesi vicini. &quot;La ricchezza e la varietà di credo religiosi presenti nell´Unione Europea - continua Toia - sono fondamentali per lo sviluppo di un'Europa più coesa e più forte, e il nostro impegno è di proseguire nel cammino della difesa dei diritti umani e della libertà di religione in particolare &quot;. &quot;L'attenzione delle istituzioni europee è rivolta non solo al nostro continente, ma anche al Nord Africa e al Medio Oriente, zone del mondo in cui le minoranze sono troppo spesso oggetto di persecuzione. Per questo è significativo che nel corso dell'incontro si sia sottolineato come i rapporti tra la Ue e i paesi vicini debbano essere improntati alla promozione della solidarietà e di una vera giustizia sociale&quot; conclude Toia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info&quot;&gt;Agenparl&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Sassoli: Bene presenza parlamentari ad Angelus Papa</title>
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  <updated>2011-01-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;p&gt;&quot;E' stata importante e particolarmente significativa l'iniziativa che ha visto oggi i parlamentari italiani riuniti in Piazza San Pietro per manifestare vicinanza e partecipazione alle chiese perseguitate nel mondo, in particolare quelle cristiane in medioriente&quot;. Lo afferma il capogruppo del Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David Sassoli&lt;/b&gt;, che questa mattina ha partecipato all'Angelus con un gruppo di esponenti del Pd, tra cui i parlamentari Giovanni Bachelet, Stefano Ceccanti e Paola De Micheli, oltre al presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti.
&lt;p&gt; &quot;Vogliamo che l'Europa si muova subito con azioni tangibili e non solo con enunciazioni di principio - prosegue &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt; -. Dopo gli interventi del presidente Buzek, di Barroso e dello stesso Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Catherine Ashton, è necessario ora fare di più, andando oltre le enunciazioni di principio. Servono atti concreti e visibili in favore di un vero dialogo tra le religioni, che facciamo sentire non più solo chi oggi nel mondo è perseguitato e che sollevino una voce forte e chiara contro ogni violenza e contro ogni estremismo. La libertà religiosa è il tratto distintivo della democrazia&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.davidsassoli.it&quot;&gt;PartitoDemocratico&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Francesco Pastore: Attentato ad Alessandria. Pastore: “Servono messaggi di pace” </title>
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  <updated>2011-01-07T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Puglia (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il vescovo dei copti ortodossi di Roma, monsignor Barnaba El Soryany, ha annunciato e ribadito di non volere musulmani alla manifestazione di domenica prossima, 9 gennaio, per la libertà di religione. Ha spiegato anche che non si tratta di un atto di risentimento, bensì della volontà di vivere il lutto per l’attentato del 31 dicembre nell’intimità della propria comunità religiosa. Ad Alessandria sono tornati nella chiesa dei Santi, dove 21 persone sono rimaste uccise, sia per superare la paura che per dare un messaggio a chi semina terrore: le bombe, gli attentati possono ammazzare corpi, abbattere pareti, atterrare edifici, ma quello che è nell’animo ne è immune.
I nostri fratelli cristiani d’Egitto e tutti gli altri cristiani nel mondo ci siano d’esempio. E’ sbagliato fare il gioco di chi vorrebbe far credere che il terrorismo sia un fatto di Dio, le crociate per la fede non sono mai state fatte. Serve coraggio, come quello dimostrato dai cristiani copti ritornati sul luogo dell’attentato, a rivendicare il diritto alla propria fede religiosa, e messaggi di pace”&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=164575&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>David-Maria SASSOLI: Egitto: Ashton accolga appello di Napolitano per il dialogo delle fedi </title>
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  <updated>2011-01-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;''L'appello del presidente Napolitano ad una iniziativa dell'Europa sul tema cruciale della liberta' religiosa va accolto e rilanciato. Il mondo ha bisogno di pace, per questo vanno spenti sul nascere i nuovi fronti di conflitto che alimentano il terrorismo, innanzitutto attraverso una forte spinta al dialogo tra le fedi religiose che metta al bando ogni estremismo''.

&lt;p&gt;
Lo afferma il capogruppo Pd al Parlamento europeo, &lt;b&gt;David&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Sassoli&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;
''L'Europa puo' giocare un ruolo fondamentale -continua Sassoli-. Per questo rinnoviamo l'appello all'Alto rappresentante della politica estera della Ue Catherine Ashton perche' accolga le numerose e autorevoli richieste di in un intervento europeo concreto e visibile. Limitarsi, come si legge oggi sulle agenzie, ad una discussione in occasione del rapporto annuale sui diritti dell'uomo, non basta. La Ashton venga in Aula a Strasburgo, promuova subito una missione Ue in Egitto e metta a disposizione il palcoscenico dell'Europa per un'iniziativa che veda insieme i capi religiosi dei paesi piu' a rischio. E' l'occasione per dimostrare al mondo la credibilita' delle istituzioni europee''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-EGITTO__SASSOLI(PD)__ASHTON_ACCOLGA_APPELLO_NAPOLITANO_DIALOGO_FEDI-979201-ORA-.html&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: La legge Tarzia banco di prova per la controriforma nazionale</title>
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  <updated>2010-10-15T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La proposta di legge Tarzia è stata assunta come testo base per la riforma dei consultori dalla Commissione lavoro e politiche sociali della Regione Lazio. &lt;br /&gt;
La mossa è in contrasto con l'articolo 61 del regolamento del Consiglio regionale, secondo il quale il testo avrebbe dovuto essere preso in esame insieme a quello presentato da Giulia Rodano.&lt;br /&gt;

In sostanza: c'est la guerre! E dal fronte dell'opposizione Emma Bonino avverte dei rischi che la proposta del centrodestra rappresenta per le donne e gli uomini di tutto il paese.
&lt;p&gt; «Alla luce del convegno di luglio organizzato da Polverini, Formigoni e Gota, è chiaro che se passerà la proposta di legge Tarzia, la regione Lazio sarà il terreno di prova di ciò che avverrà a livello nazionale. La proposta ha infatti già un precedente nel progetto Nasko, che prevede per le donne residenti in Lombardia un compenso economico in cambio della rinuncia ad abortire».
&lt;p&gt;
Nel dettaglio il progetto Nasko, approvato dalla giunta regionale presieduta da Formigoni il 31 maggio scorso, parte dal presupposto che la crisi economica pesi su: &lt;br /&gt;
«Le donne e le famiglie che, in condizioni di incertezza e precarietà lavorativa ed economica, scelgono di procrastinare la maternità anche attraverso il ricorso all'interruzione di gravidanza, come risulta dai dati in possesso dell'Osservatorio regionale sull'esclusione sociale». 
&lt;p&gt;Anche per Formigoni, come per Olimpia Tarzia, non esistono donne che scelgono di non essere madri. &lt;br /&gt;
Il più che ci viene concesso è &quot;procrastinare&quot; la maternità. Il citato Osservatorio, istituito anche questo per delibera regionale, sembrerebbe schierato dalla parte della chiesa cattolica; conta infatti, tra gli enti membri del comitato scientifico, diverse Caritas, confraternite e società confessionali varie, accanto alla Lega coop Lombardia.
&lt;p&gt;
Poco più avanti, nel testo della delibera leggiamo che si ritiene «opportuno istituire un elenco regionale dei servizi, denominati Centri di Aiuto alla Vita, che abbiano i requisiti di cui all'allegato b» dove, tra le condizioni sine qua non per accedere all'elenco troviamo: &quot;Presenza nello statuto della finalità di tutela della vita fin dal concepimento&quot;. 
&lt;br /&gt;
E infatti in un altro documento della giunta lombarda leggiamo l'esclusione di un'associazione il cui statuto non prevede tale finalità.
&lt;p&gt;
Più avanti ancora, alla voce &quot;Criteri di erogazione&quot;, viene specificato: «Beneficiari del fondo Nasko sono le madri che, in presenza di una proposta di progetto personalizzato di aiuti economici e sociali, recedono dalla scelta di interrompere volontariamente la gravidanza». Giuro che non ci sono altri beneficiari.
&lt;p&gt; Questo vuol dire che a una donna in difficoltà economiche rimasta incinta, anche qualora non abbia alcuna intenzione di abortire, conviene iniziare la pratica di interruzione di gravidanza per poi ripensarci e tentare così di ottenere la miseria, perché di miseria si tratta, di 250 curo mensili. &lt;br /&gt;
I miei complimenti alla giunta lombarda
&lt;p&gt;

Accadeva in Lombardia nel lontano maggio 2010 . Oggi nel Lazio potrebbe passare una proposta ispirata ai principi di quel progetto. Questo vuol dire che l'attacco ai consultori e alla legge che nel 1978 depenalizzò l'aborto, cioè al principio di autodeterminazione delle donne, è stato affidato alle singole regioni di volta in volta amministrate dalla destra. 
&lt;p&gt;«La proposta Tarzia continua Emma Bonino introdurrebbe la tutela del figlio concepito che, oltre a essere in conflitto con la legge 194, è materia che non può rientrare nelle competenze legislative regionali. Si creerebbe inevitabilmente un conflitto tra istituzioni diverse».
&lt;p&gt;
Se la proposta Tarzia e il progetto Nasko sono in evidente contrasto con interi pezzi della Costituzione e delle leggi italiane, sembrano invece appoggiarsi a un'altra legge, la 40, sulla procreazione medicalmente assistita. &lt;br /&gt;
«E infatti - prosegue la senatrice - la legge 40 è già stata dichiarata incostituzionale dalla Corte italiana.
&lt;p&gt; A dimostrazione della sua incostituzionalità c'è inoltre una sentenza della Corte europea contro l'Austria proprio in materia di fecondazione eterologa. 
&lt;p&gt;Se, nonostante tutto, la legge passerà, non resterà che l'arma dei ricorsi, la quale però può essere impugnata solo dalle singole persone». 
&lt;p&gt;I criteri del ricorso prevedono infatti che qualsiasi giudice possa obiettare la costituzionalità di una legge solo nel momento in cui si trovi ad affrontare una causa che lo pone di fronte al problema di quella stessa legge.
&lt;p&gt;
E a proposito di ricorsi, di questi giorni è il secondo alla Corte Costituzionale italiana in merito alla legge 40. &lt;br /&gt;
Il primo portò all'abolizione delle norme che limitavano a tre la produzione di embrioni per ogni ciclo di fecondazione, che obbligavano a impiantarli tutti insieme e che vietavano il congelamento degli embrioni in soprannumero. 
&lt;p&gt;Questo secondo ricorso riguarda invece il divieto di eterologa, tecnica che, secondo gli esponenti del governo e della chiesa, solleva il problema del mercato degli ovociti. &lt;br /&gt;
Come dire: non possiamo emanare leggi che regolino il mercato (vizio diffuso nella destra di governo) quindi ne vietiamo i presupposti in terra nazionale per rimandarli all'estero.
&lt;p&gt;
In questa bagarre arriva la notizia del premio Nobel a Robert Edwards, il padre della fecondazione assistita. &lt;br /&gt;
E giù nuove polemiche e strali come in una vera guerra, con due nemici e due campi contrapposti: progresso e chiesa, laicità e religione, ragionevolezza e autoritarismo. &lt;br /&gt;
Forse l'unica risposta a tutti i dubbi e le domande che ci poniamo, e che continueremo a porci, si trova nel pensiero e nelle parole delle donne.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=UNH02&quot;&gt;Gli Altri /Monica Micheli&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Angelo  Gennaccaro: Luoghi di culto</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/09/02/angelo-gennaccaro/luoghi-di-culto/548646"></link>
  <updated>2010-09-02T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>548646</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Bolzano - Bozen (BZ) (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Angelo Gennaccaro commenta: «Userei l’ iniziativa anche per fare un po’ di chiarezza sui diversi culti religiosi presenti in città. Deve essere anche la possibilità per ribadire la natura cristiana della nostra società, che accoglie e che ha il diritto di essere rispettata da coloro che, con fedi differenti, decidono di vivere sul nostro territorio». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/altoadige/archivio/altoadige/2010/09/02/AZ1PO_AZ102.html&quot;&gt;AltoAdige&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mario Carossa: Nuova Moschea a Torino</title>
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  <updated>2010-03-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>498012</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Torino (TO) (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Non ci facciamo certamente imbonire – incalza Mario Carossa, capogruppo della Lega Nord al Comune di Torino e capolista del Carroccio torinese per le prossime elezioni regionali – dall'Islam che è stato messo in scena nel corso del sopralluogo della scorsa settimana.
Non possiamo far finta che l’Islam non sia anche altro rispetto a quello che ci hanno fatto vedere; ma le motivazioni del nostro fermo no alla realizzazione di questa moschea sono anche altre.
Non possiamo accettare – precisa- che vengano usati due pesi e due misure: il piano regolatore della nostra città non può essere modificato a piacimento senza nemmeno interpellare il Consiglio comunale.
Le regole vanno rispettate e non possono essere interpretate a seconda degli interessi: dall'urbanistica alla sicurezza è tutto fuori legge”termina Carossa.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.elenamaccanti.org/&quot;&gt;elenamaccanti.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ELENA MACCANTI: Nuova Moschea a Torino</title>
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  <updated>2010-03-08T00:00:00Z</updated>
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  <id>498011</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“L'autorizzazione concessa per la moschea di via Urbino è sbagliata nel merito e nel metodo. Nel metodo perché non è stato consultato il Consiglio comunale. Certe scelte non possono passare sulla testa dei cittadini. Nel merito perché insediare una moschea in una zona già calda per la forte presenza di spaccio e immigrazione clandestina,dove non esistono parcheggi, in barba ai piani regolatori e al buon senso, è assolutamente folle. La Lega continuerà a opporsi con forza alla realizzazione di questa moschea&quot;: lo dichiara Elena Maccanti, deputato e segretario cittadino della Lega Nord di Torino.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.elenamaccanti.org/area-stampa/240-08032010-una-nuova-moschea-a-torino.html&quot;&gt;elenamaccanti.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Rosaria CARFAGNA: Vietare il burqa nelle scuole</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/12/maria-rosaria-carfagna/vietare-il-burqa-nelle-scuole/418215"></link>
  <updated>2009-10-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>418215</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Pari opportunità (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
 'Sono favorevole ad una legge che vieti in Italia il burqa e il niqab, simboli di sottomissione della donna. Non in quanto simboli religiosi,come il velo, bensi' per le storie che nascondono'. 
&lt;p&gt;Il ministro si dice preoccupato per la condizione delle immigrate in Italia per 'tradizioni e modi di trattare le donne spesso incompatibili' con quelli nostrani.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/10/12/visualizza_new.html_986877901.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo GIARETTA: Eluana. &quot;Voto no. Rifiuto questa sorta di guerra civile in cui il governo ci vuole arruolare&quot;. [ E' incluso l'intervento al Senato]</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/02/10/paolo-giaretta/eluana-voto-no-rifiuto-questa-sorta-di-guerra-civile-in-cui-il-governo-ci-vuole-arruolare-e-incluso-lintervento-al-senato/388704"></link>
  <updated>2009-02-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>388704</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Partito Democratico veneto si unisce al dolore della famiglia per la morte di Eluana. 
Ieri sera in Senato, l'annuncio del segretario Paolo Giaretta del voto contrario al ddl sul caso Englaro. &quot;Oggi dal governo ci viene chiesto di arruolarci in una sorta di guerra civile. Rifiuto questa contrapposizione&quot; ha dichiarato Giaretta.

&lt;p&gt;
&quot;Le ultime scelte del governo vanno oltre le scelte di merito. Si sta esercitando attorno al povero corpo di una donna un macabro esercizio senza pietà e senza rispetto della dignità umana. Un corpo, una persona che meriterebbe rispetto diventa l'oggetto di un puro gioco di potere&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Non c'è niente di peggio quando l'animosità dei convertiti si unisce al cinismo di un potere insofferente delle regole. Ho visto il governo mandare degli ispettori alla ricerca del cavillo giuridico in un paese dove si muore per malasanità, dove in tanti parti del Paese il diritto alla sanità non è garantito&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Nelle parole di Berlusconi su una possibile gravidanza di Eluana - continua Giaretta - non c'è rispetto per la persona, per la famiglia, per le migliaia di famiglie italiane che accudiscono i propri cari in stato vegetativo spesso senza alcun aiuto da parte dello Stato. Dirò no a questa legge anche per protesta contro quella mancanza di umanità che ha caratterizzato troppi protagonisti di questa vicenda, quella virtù che sul piano civile si chiama pietà, e per i cristiani dovrebbe diventare carità sono virtù che fanno grande una nazione&quot;.

&lt;p&gt;
Giaretta conclude il suo intervento con un ringraziamento al Presidente della Repubblica &quot;perché ha difeso senza incertezze la nostra Costituzione. Anche questo - spiega - è un valore importante&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
L'INTERVENTO AL SENATO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È iscritto a parlare il senatore Giaretta. Ne ha facoltà.&lt;br /&gt;

GIARETTA (PD). Signor Presidente, uso il poco tempo disponibile per motivare il mio voto contrario.&lt;br /&gt;

Una decisione difficile, certo, forse la più difficile che ho dovuto prendere da quando sono in
Parlamento, ma in coscienza non mi sento di fare diversamente. La maggioranza ha voluto
sottrarre al Parlamento il diritto di discutere nel merito su questioni di grande complessità, sul
difficile incrocio di diritti individuali e di valori collettivi, sulla capacità di ricavare un unico diritto dal
pluralismo etico proprio di un Paese. Ci viene chiesto semplicemente di arruolarci in una sorta di
guerra civile. Rifiuto questo arruolamento.&lt;br /&gt;

II Paese avrebbe invece bisogno di una classe politica capace di costruire le ragioni di una pace
civile, a maggior ragione in materie che toccano così da vicino le coscienze individuali. Ci sarebbe
bisogno, in queste materie, di leggi che vengano sentite tali da tutti i cittadini, non di manifesti
ideologici.&lt;br /&gt;

Le ultime scelte del Governo vanno oltre le scelte di merito. Si sta esercitando attorno al povero
corpo di una donna un macabro esercizio senza pietà e senza rispetto della dignità umana. Un
corpo, una persona che meriterebbe rispetto diventa l'oggetto di un puro gioco di potere.&lt;br /&gt;

Chi crede che nell'azione del Governo sia in gioco la difesa della dignità della vita umana non può
non vedere che quello stesso Governo, poche ore prima, ha fatto approvare una norma che, ad
esempio, impedirà ad una donna che già vive il peso della clandestinità di poter pensare ad una
maternità accedendo alle cure sanitarie (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi). Non potrà
garantire al suo bambino un parto assistito, non potrà curarlo. È questa la difesa della vita che
avete in testa? (Applausi dal Gruppo PD e del senatore Pardi).&lt;br /&gt;
 Non c'è niente di peggio quando
l'animosità dei convertiti si unisce al cinismo di un potere insofferente delle regole. Ho visto il
Governo mandare degli ispettori alla ricerca del cavillo giuridico; questo in un Paese dove si muore,
signor Ministro, per malasanità, dove in tante parti del Paese non c'è il diritto alla sanità e non
vengono mandati gli ispettori. (Applausi dal Gruppo PD).&lt;br /&gt;

Avete avuto tanti mesi per arrivare ad una soluzione ragionevole, possibile con una legge che
avrebbe potuto avere un ampio consenso. Per vostra responsabilità questa legge non è stata fatta
ed ora fate un provvedimento che aprirà probabilmente altri dolorosi contenziosi.&lt;br /&gt;

Trovo offensive e vergognose le parole del Presidente del Consiglio: &quot;Eluana potrebbe avere un
bambino&quot;, ed altri particolari che mi vergognerei a ripetere. &lt;b&gt;Non avete rispetto per la persona&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;per
la donna, per la famiglia, per le migliaia di famiglie italiane che accudiscono i propri cari in stato
vegetativo, spesso senza alcun aiuto da parte dello Stato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 (Applausi dal Gruppo PD e del senatore
Pardi).&lt;br /&gt;
 Non c'è rispetto per i tanti italiani alle prese con le sofferenze di familiari malati terminali, di
dolorose decisioni molto concrete sul confine della vita e della morte in cui le certezze dei teologi e
l'opportunismo dei politici sono di poco aiuto.&lt;br /&gt;

Sono grato al Presidente della Repubblica perché ha difeso senza incertezze la nostra Costituzione.&lt;br /&gt;

Anche questo è un valore importante. La democrazia non è un orpello retorico, ma è lo strumento
necessario per la costruzione del bene comune. Il valore così grande della vita non è mai stato
garantito nei regimi totalitari.
Termino per dire che non esprimo voto favorevole anche per una forma di civile protesta contro
quella mancanza di umanità che ha caratterizzato troppi protagonisti di questa vicenda, quella virtù
che sul piano civile si chiama pietà, che per i cristiani dovrebbe diventare carità. Sono virtù che
fanno grandi una Nazione. Quando la politica e la religione pensano di farne a meno chi ne soffre è
tutta la comunità nazionale. &lt;br /&gt;
(Applausi dai Gruppi PD e IdV. Molte congratulazioni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Nella pagina alla fonte l'articolo in .pdf sul Corriere Veneto:&lt;br /&gt;


«Assassini nel Pd». E Giaretta si scaglia
contro i deputati Pdl

&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=674&quot;&gt;official web site - Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea RONCHI: Blocco delle moschee dell'Ucoii, contro il terrorismo non possiamo abbassare la guardia; Europa è rimasta troppo silente, servono valori condivisi; Italia testa di ponte su Israele e questioni mediorientali</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/04/andrea-ronchi/blocco-delle-moschee-dellucoii-contro-il-terrorismo-non-possiamo-abbassare-la-guardia-europa-%C3%A8-rimasta-troppo-silente-servono-valori-condivisi-italia-testa-di-ponte-su-israele-e-questioni-me/382995"></link>
  <updated>2008-12-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382995</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Misto) -  Ministro  Politiche comunitarie (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Si dimostra che la nostra battaglia era giusta. Noi non chiediamo il blocco di tutte le moschee, ma solo il blocco delle moschee dell`Ucoii e chiediamo di accendere la luce su quella marea di centri culturali islamici dove i terroristi si possono infiltrare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quindi basta chiudere le moschee di una particolare comunità islamica e il terrorismo in Italia sparisce, ministro?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Noi sappiamo che c`è una minoranza di fiancheggiatori che cerca in tutti i modi di fare proselitismo. Però il problema è a monte, evidentemente. Occorre creare l`isolamento culturale di costoro. Io punto il dito contro certe amministrazioni locali come la Toscana. o come i Comuni di Bologna o Genova che, con troppa superficialità danno il via a moschee enormi rispetto al numero dei musulmani presenti nella comunità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;C`è un salto di qualità nel terrorismo in Italia, secondo lei?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Maroni ha detto che esiste una mappa delle moschee, soprattutto nel Nord, dove si fa proselitismo. Ciò vuol dire che esiste opera di fiancheggiamento. E` stato perquisito il Centro &quot;Pace&quot; di Macherio, allora vuol dire che qualcosa sotto c`è. Accanto ai sermoni di tenore moderato c`erano le riunioni con accenti fondamentalisti. Comunque sì, in Italia c`è un salto di qualità del terrorismo. E questo ci preoccupa. Non possiamo abbassare la guardia. E io ritengo che l`Europa anche qui sia stata silente. Non ha fatto ciò che doveva fare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che avrebbe dovuto fare l`Europa?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Avrebbe dovuto cercare un più stretto coordinamento con le Forze dell`Ordine, con l`Interforze. il ministro Maroni fa bene ad andare in America. Ancora una volta l`Italia si pone come testa di ponte avanzata e l`Europa deve battere un colpo. E deve prendere una volta per tutte una forte posizione a favore di Israele. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei vuole dire che l`Italia, in questo senso, ha fatto da apripista?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Sì. Noi abbiamo messo Hamas all`indice, ci siamo espressi con grande durezza contro il ricorso al nucleare da parte dell`Iran e ci siamo pronunciati contro tutti i fondamentalismi. Vogliamo il dialogo interreligioso e che i moderati islamici abbiano il diritto di rappresentare la maggioranza. Le comunità islamiche devono avere le loro moschee, non ci sogneremmo mai di bloccarle. Ma vogliano evitare i grandi insediamenti gestiti da chi nega l`esistenza dello Stato d`Israele. Questo è un dogma di fronte al quale noi non possiamo transigere. Che errore fece l`Europa, si parlava allora della Convenzione. quando rifiutò la proposta di Fini di richiamare le comuni radici cristiano-giudaiche. Quella mancanza di sensibilità dimostra che l`Europa non può avere una risposta omogenea se non ha un`idealità di valori condivisi. Contrapporre alla violenza una visione culturale fatta di idealità e di valori. Questo è i] solo modo che io conosca per battere il terrorismo.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=33733421&quot;&gt;Rassegna stampa del Governo Italiano&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Riccardo DE CORATO: Centro islamico di viale Jenner: la questione investe il Viminale.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/11/22/riccardo-de-corato/centro-islamico-di-viale-jenner-la-questione-investe-il-viminale/382294"></link>
  <updated>2008-11-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382294</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Milano (MI) (Partito: AN) - Deputato (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Dopo la condanna in secondo grado dell'imam di viale Jenner, Abu Imad, per associazione a delinquere finalizzata al terrorismo ora anche il suo presidente, Abdel Shaari, attuale interlocutore per il trasferimento del centro, è stato ritenuto 'persona non gradita' da uno dei più grandi Paesi musulmani come l'Egitto, non capiamo come le istituzione possano continuare a trattare con personaggi che hanno problemi con i rispettivi luoghi di provenienza. La questione, dunque, ora riguarda l'effettiva permanenza del centro, se cioè rispetti le condizioni di ordine e sicurezza pubblica e investe per intero il Viminale. Visti i gravi recenti fatti bene ha fatto il Comune e il sindaco Moratti a tenere una linea di prudenza sulla pretesa avanzata dai rappresentanti di viale Jenner di una destinazione alternativa. Pretesa, tra l'altro, che potrebbero avanzare anche le altre comunità che ogni venerdì pregano nelle strutture pubbliche e private: ovvero 1200 in via Quaranta, 500, divise su due turni, nella palestra comunale di via Cambini, 250 in quella di via Iseo e 200 in via Meda. A questo punto la questione di viale Jenner travalica il problema iniziale, ormai risolto, che era legato a migliaia di persone che pregando sui marciapiedi intralciavano il traffico. Ma riguarda se ci siano o meno le condizioni di ordine e sicurezza pubblica per la permanenza del centro. Valutazioni che non riguardano il Comune, ma investono direttamente il Viminale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/11_novembre/22/islam_milano_de_corato_ora_caso_centro_jenner_investe_viminale,16951102.html&quot;&gt;Virgilio Notizie&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FILIPPO  PENATI: Vengano multati i musulmani che intralciano i pedoni pregando</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/06/filippo-penati/vengano-multati-i-musulmani-che-intralciano-i-pedoni-pregando/357590"></link>
  <updated>2008-07-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357590</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Milano (Partito: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Per impedire che la preghiera dei musulmani del venerdì in viale Jenner a Milano si trasformi in una paralisi dell'intero quartiere, si applichi da subito, e non si capisce come non lo si sia fatto prima, l'art. 190 comma 4 del Codice della strada, in cui si dice chiaramente che è vietato ai pedoni, 'sostando in gruppo sui marciapiedi, sulla banchine o presso gli attraversamenti pedonali, causare intralcio al transito normale degli altri pedonì&quot;.

&lt;p&gt;
Interviene così Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, sul problema dell'occupazione dei marciapiedi della via milanese da parte dei fedeli musulmani nel giorno della preghiera.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/milano/2008/07/06/102597-penati_vengano_multati_musulmani.shtml&quot;&gt;il Giorno&lt;/a&gt;</summary>
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