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  <title>Openpolis - Argomento: ato</title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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  <title>MARINA STACCIOLI: DEPURATORE QUERCETA, “SERVE IL RADDOPPIO, L’ASSESSORE CI ASCOLTI” </title>
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  <updated>2012-01-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Dubbi sull’Ato unica per il servizio idrico, situazione in stallo”

“Servono due nuove vasche e l’implementazione dell’impianto di depurazione di Querceta, la situazione non può andare avanti così”. Marina Staccioli, consigliere regionale del Gruppo Misto, rinnova l’appello all’assessore all’Ambiente Bramerini e si unisce a quello del sindaco di Pietrasanta, in provincia di Lucca. “L’attuale depuratore riesce a malapena a sopperire alle esigenze che si vengono a creare in particolar modo in estate – spiega Staccioli – e puntualmente con la stagione turistica si ripresentano gli stessi problemi: pericolo di inquinamento del fiume e di conseguenza del mare nelle immediate vicinanze alla foce”. “I rischi li conosciamo bene – continua la consigliera regionale – oltre a quelli ambientali, ci sono quelli per la salute, tra cui la salmonellosi”. Ma i lavori per la realizzazione della seconda e della terza vasca di depurazione si sono arenati già da tempo, “da quando Gaia ha preso il posto di Vea nella gestione del servizio idrico”, sottolinea Staccioli. Riportando l’attenzione su un annoso problema, “quello di una società come Gaia, riuscita a trasformare una gestione in attivo in una voragine di bilancio”. Né il futuro, che prevede la realizzazione di un’unica Ato del servizio idrico toscana, promette bene. “Se le istituzioni locali non sono riuscite a far partire i lavori finora - conclude Staccioli – dubito che con una sola società di gestione regionale le cose potranno procedere in maniera più spedita”. (f.p.) &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=8802&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>BEATRICE DRAGHETTI: Lancio di monetine contro la Draghetti All'Assemblea Ato</title>
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  <updated>2011-12-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>622575</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Provincia Bologna (Partito: Cen-sin) - Consigliere Provincia Bologna (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Urla, momenti di tensione e lancio di monetine&lt;/b&gt; verso il tavolo a cui era seduta la presidente della Provincia di Bologna, Beatrice Draghetti. &lt;b&gt;L’assemblea Ato Bologna di stamattina ha approvato gli aumenti delle tariffe dell’acqua tra le proteste rumorose dei Comitati&lt;/b&gt; che hanno sostenuto il referendum e che oggi chiedevano di sospendere l’incontro e qualsiasi decisione. Ma Draghetti ha tirato dritto e ha avvisato gli amministratori presenti (che hanno votato all’unanimita’): “&lt;b&gt;I sindaci resteranno qui fino a quando non si conclude l’assemblea col voto&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

Il primo a lanciare le monetine è stato Franco “Bifo” Berardi, volto tra i piu’ noti dei manifestanti. Alcune hanno colpito l’assessore del Comune di Bologna, Luca Rizzo Nervo, e il sindaco di Monteveglio, Daniele Ruscigno (entrambi seduti in prima fila), che per qualche minuto ha tenuto un fazzoletto bagnato sul capo per tamponare il bernoccolo che si stava formando. Ruscigno non pensa di far partire denunce, ma a fine assemblea esprime “grande rammarico, perchè il nostro Comune è tra i piu’ vicini ai comitati. Siamo arrivati fino al punto di modificare il nostro Statuto” per recepire il risultato del referendum. &lt;b&gt;Draghetti preferisce non commentare a lavori conclusi&lt;/b&gt;, annunciando una nota per il pomeriggio. Ma si sfoga con i presenti e scarica la tensione anche con qualche battuta: “&lt;b&gt;Quando qualcuno entra e subito mi dà della stronza, mi mette un’adrenalina..&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;.”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

Fatto sta che sono stati numerosi i momenti di tensione nell’assemblea, a cui hanno assistito almeno una trentina di manifestanti (guardati a vista dalle forze dell’ordine), tra cui gli ‘storici’ esponenti del Tpo, Domenico Mucignat e Gianmarco De Pieri, i piu’ attivi a far partire i ‘cori’ di “venduti” e “ladri”. E quando Draghetti cerca di dare la parola agli amministratori (dopo gli interventi dell’assessore provinciale Emanuele Burgin e del sindaco di Minerbio, Lorenzo Minganti, pero’ nessun altro interviene), Mucignat si arrabbia chiedendo che anche gli esponenti del comitato possano dire la loro: “&lt;b&gt;Non siete mica stati eletti da Dio&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;/i&gt;”, urla alla presidente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

&lt;b&gt;La tensione sale di nuovo quando Draghetti mette ai voti l’aumento delle tariffe&lt;/b&gt;. I manifestanti cercano in ogni modo di prendere la parola per rallentare i lavori, vengono anche staccati i microfoni del tavolo della presidenza, De Pieri lancia un “Vergogna, sei come Penati” verso Draghetti, ma alla fine la proposta passa all’unanimita’. A quel punto partono applausi ironici, sempre De Pieri suggerisce ai presenti di farsi “dare il gettone di presenza direttamente da Hera” e partono altre monetine. Un esponente del comitato, invece, depone qualche spicciolo direttamente davanti Draghetti: “Ho 57 anni e sono precario, ecco il mio contributo”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

Poco dopo i comitati abbandonano l’assemblea (“erano mesi che chiedevamo un incontro e non ce l’hanno mai concesso”, dice Mucignat accomiatandosi) e Draghetti si difende: “Questa assemblea di sindaci- dice strappando l’applauso dei presenti- non è un’associazione a delinquere. Senza voler togliere nessun diritto ai comitati, ci vuole rispetto per chi risponde ai propri elettori”. Poi, coi cronisti, Burgin spiega perchè l’Ato ha comunque deciso di andare avanti: “Non siamo nelle stesse condizioni degli anni passati, quando rimandare gli aumenti di tre mesi non era una novita’. Dall’1 gennaio entra in vigore l’Ato regionale e se noi fossimo stati fermi loro avrebbero applicato burocraticamente un aumento del 25%”. Perchè si tratta di coprire 30-35 milioni di debito verso Hera. Con quanto deciso oggi “consegniamo al nuovo Ato i conti in ordine”. Quanto alle proteste dei comitati, Burgin non drammatizza: “Fa parte della democrazia. Anche con questi modi concitati, sono comunque un richiamo alle nostre responsabilita’. Alcune loro proposte, poi, le abbiamo condivise, altre sono oltranziste”. E comunque, conclude, “parliamo di aumenti da 10 a 21 euro all’anno...”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/2011/12/22/641588-lancio_monetine.shtml&quot;&gt;Il Resto del Carlino - Ed. Bologna&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI CHIODI: Riduzione costi della politica</title>
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  <updated>2009-01-27T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Abruzzo (Partito: PdL) - Consigliere Regione Abruzzo (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La mia proposta sarà quella di ridurre: le Asl (anche oltre le previsioni dell'attuale Piano Sanitario), le Ater affinché nel territorio regionale ne operi una sola con una unica strategia generale.
Riduzioni anche per Aret, ATO,FIRA,pensione e compensi consiglieri regionali&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=18848&quot;&gt;primadanoi.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele LOMBARDO: Lombardo a Confindustria: no a burocrazia, sì a rigassificatori e nucleare</title>
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  <updated>2008-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">La semplificazione amministrativa &quot;è una priorità&quot;. &quot;Ma bisogna migliorare la legislazione dubbia che provoca interpretabilità. Al burocrate bisogna offrire un testo unico di legge che lo ponga davanti a un percorso obbligato, senza la possibilità di dare interpretazioni diverse&quot;.

&quot;Non ho nessuna preclusione ideologica per i rigassificatori e neppure per il nucleare. Io declino il termine energia in due modi: convenienza e sicurezza&quot;. Lombardo ha quindi detto che qualora venisse eletto governatore della Sicilia ridurrà &quot;drasticamente&quot; i 27 Ato (ambito territoriale ottimale) così come tanti altri enti inutili che sprecano risorse&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.alice.it/notizie/politica/2008/04_aprile/04/elezioni_lombardo_a_confindustria_sicilia_pronto_a_confrontarmi,14465380.html&quot;&gt;Apcom&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Raffaele LOMBARDO: RIFIUTI: LOMBARDO, DA RIFARE GARE PER TERMOVALORIZZATORI</title>
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  <updated>2008-03-25T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le gare per i termovalorizzatori sono da rifare. Bisogna ripartire da zero&quot;. Il leader dell'Mpa ritiene altresi' che sono troppi i 27 Ato esistenti in Sicilia: &quot;Non sono per una loro soppressione, bensi' per una loro riduzione. Non possono esistere tante repubbliche autonome dei rifiuti&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/cronaca/rep_cronaca_n_3013947.html&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Mauro Favilla: Impegni ambientali: acqua</title>
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  <updated>2007-04-26T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">In particolare, a difesa dell’ambiente, quale risorsa vitale del territorio, ci proponiamo scelte coraggiose: 
[...]
- per la salvaguardia della risorsa idrica, che si avvalga del ruolo di Geal spa, come strumento di una 
politica ambientale ed amministrativa che difenda, per una migliore funzionalità e qualità del servizio, 
la  scelta di parziale privatizzazione degli acquedotti, operata a Lucca nel 1997 e che ha ottenuto, a 
distanza  di 10 anni, risultati importanti, sia sul versante ambientale, che su quello finanziario; che 
rilanci la prospettiva politica di riforma degli Ato in Toscana, per ricomporre il bacino del Serchio, ora 
artificiosamente diviso, in un’unica struttura di governo delle acque.&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.maurofavilla.it/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=4&amp;Itemid=18&quot;&gt;Mauro favilla&lt;/a&gt;</summary>
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