<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: urbanistica</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/575"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>Corrado Passera: &quot;Quello delle costruzioni è uno dei macrosettori più determinanti per il futuro del paese''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/03/corrado-passera/quello-delle-costruzioni-%C3%A8-uno-dei-macrosettori-pi%C3%B9-determinanti-per-il-futuro-del-paese/626461"></link>
  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626461</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Sviluppo e infrastrutture&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Piano Città Ance è super idea.
&lt;p&gt;La proposta dell'Ance sulla riqualificazione urbana delle città come fattore di sviluppo è ''una super idea''. 
&lt;p&gt;Lo ha detto il ministro per lo Sviluppo economico e Infrastrutture, Corrado Passera, intervenendo a un convegno dell'Ance sul Piano Città.
&lt;p&gt;

''Insieme - ha detto Passera - in tempi brevi, a un primo Piano per le città ci si può arrivare''. Per il ministro si può arrivare ''entro l'estate, almeno a una prima tappa di preparazione del Piano''.
&lt;p&gt;

Il ministro ha poi aggiunto che quello delle costruzioni '' è uno dei macrosettori più determinanti per il futuro del paese'' ed è un settore dove un miliardo di investimenti in più determina nuovi 20 mila occupati.
&lt;p&gt;

Quella di un Piano per le città, ha quindi proseguito Passera ''è una super idea perché tocca la vita di tutti. Le città sono motori fordimabili per l'innovazione''.
&lt;p&gt;

''Oggi vengo a dirvi formalmente - ha concluso il ministro sul Piano per le città, rivolgendosi ai costruttori aderenti all'Ance riuniti al convegno - che su questo ci sentiamo molto impegnati, perchè è molto corente con il Piano per la crescita sostenibile che, mese dopo mese. stiamo facendo''.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/news-Crisi__Passera__Piano_Citta__Ance_e__super_idea_%281_update%29-1141064-ECO.html&quot;&gt;Asca&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Michele BOATO: Cronaca delle prime due votazioni del PAT. Incredibilmente bocciati i No ai cambi d'uso turistici.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/23/michele-boato/cronaca-delle-prime-due-votazioni-del-pat-incredibilmente-bocciati-i-no-ai-cambi-duso-turistici/625538"></link>
  <updated>2012-01-23T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625538</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Finalmente con quattro ore di ritardo, con centinaia di persone in sala sempre più arrabbiate, inizia il consiglio comunale di Venezia sul Pat – Piano di Assetto (o Assassinio, o Allagamento ?) del Territorio.
&lt;p&gt;
Si inizia dagli emendamenti presentati dai 4 consiglieri della Lega.  
Il primo, ben scritto e condivisibile, inserisce nel Pat il divieto di autorizzare in Venezia insulare, ulteriori cambi d’uso degli immobili, da residenza ad alberghi o B&amp;B; questo per impedire ulteriore spopolamento della città.
&lt;p&gt;
Intervengono a favore  i consiglieri Gavagnin (5stelle), Boraso (ex PdL), Zuin (PdL); parlano contro altri, tra cui Caccia (In Comune, ex Verdi) e Pagan del PD.
&lt;p&gt;
Viene incredibilmente bocciato; 13 votano a favore: Bazzaro, Giusto, Sottana e Vianello della Lega, Centenaro, Costalonga, Lavini, Locatelli e Zuin del PdL, Funari del Gruppo Misto, Gavagnin di 5 Stelle e A.Scarpa di Impegno per Venezia e Mestre). Ma sono battuti dai 21 No di Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Conte, Lazzaro, Mognato, Molina, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Ticozzi , Trabucco e Turetta, tutti del PD, Caccia In Comune, Giordani PSI, Lastrucci e Renesto IDV, Venturini e Zuanich UDC. Si astengono Bonzio Fed.Sinistra e Camilla Seibezzi di In Comune.  
&lt;p&gt;   
I veneziani debbono sapere chi ha bocciato e chi ha sostenuto il blocco dei cambi d’uso, da noi sempre richiesto per cercare di frenare la trasformazione della loro città in un unico albergo.
&lt;p&gt;
 
Si passa al secondo emendamento della Lega, che viene motivato dal presentatore Giusto “per impedire la Sub-lagunare”. L’emendamento dice:” Il collegamento tra Tessera, Murano e Venezia-Fondamente Nuove va attuato con mezzi acquei veloci di superficie, rispettosi dell’ambiente”, e cita come esempio gli overkraft (imbarcazioni piatte con grande elica a vento, che viaggiano su un cuscinetto d’aria – ndr).  Gli viene chiesto di togliere il termine “veloci” e il riferimento agli overkraft. Il presentatore accetta. Resta in votazione la dizione “con mezzi acquei di superficie”.
&lt;p&gt;
Dal pubblico si grida a tutti i consiglieri contrari alla Sublagunare (in teoria, la maggioranza) di votarlo: avremmo messo una pesantissima pietra tombale sopra questo incredibile progetto.
Invece ecco che si esprimono a favore dell’emendamento solo Gavagnin di 5 Stelle e Costalonga del PdL.
Bonzio di Rifondazione dice che andrebbe bene, ma sarebbe meglio il collegamento via terra, con la Metropolitana SFMR, e annuncia “mi asterrò”,  Caccia di In Comune, dice che il Piano della Mobilità ha praticamente bocciato la Sublagunare, ma non dice se voterà l’emendamento; Franco Conte PD dice che il Consiglio non ha mai discusso di Sublagunare, lui è contrario, ma dichiara che “si astiene”.
&lt;p&gt; L’assessore alla mobilità, Ugo Bergamo, smentendo una precedente apertura del collega di urbanistica Micelli, sostiene che la Sub Lagunare è un progetto da valutare con molta attenzione, che potrebbe arrivare anche fino al Lido, che dovrà essere discusso in tutta la città; e perciò dichiara che la Giunta è contraria all’emendamento.  L’assessore all’ambiente Bettin non dice nulla.
&lt;p&gt;
Si vota; solo 11 sono a favore dell’emendamento: i 4 della Lega, Bonzio FdS (che nell’intervallo si era confrontato col pubblico e giustamente ha cambiato voto), Caccia e Seibezzi di In Comune, Costalonga e Marta Locatelli del PdL, Gavagnin 5 Stelle e Giordani PSI.
In 4 si astengono: (non Bonzio, ma neppure Franco Conte), sono Molina del PD (pubblicamente contrarissimo alla Sublagunare), Toso e Trabucco del PD e Lastrucci di IDV.
In 16 bocciano l’emendamento anti Sub Lagunare: Baratello, Belcaro, Borghello, Capogrosso, Lazzaro, Mognato, Pagan, Rosteghin, Scaramuzza, Tagliapietra, Turetta e F.Conte (non doveva astenersi, come mai addirittura contro?); inoltre Venturini e Zuanich dell’UDC di Ugo Bergamo e Giacomo Guzzo e Andrea Renesto di IdV (nonostante che il presidente del Comitato del Referendum comunale sulla Sub Lagunare sia Davide Livieri, del loro stesso partito).
&lt;p&gt;
Risultano “assenti” 16 consiglieri, alcuni mai arrivati in aula, altri andati via da un po’ di tempo (tra cui Fortuna UDC, Funari e Renzo Scarpa del Gruppo Misto);  ma ben 4 risultano presenti subito dopo, nella terza votazione, avvenuta dopo solo 4 minuti: sono usciti proprio al momento del voto: Boraso ex PdL, Nico Ticozzi PD, Lavini e Zuin PdL.
&lt;p&gt;
Così vanno le cose in Consiglio Comunale; così è stata sprecata una preziosa occasione di togliere dal Pat, cioè dal futuro di Venezia il tubo per pantegane sub lagunari.
Cosa diceva Manzoni di don Abbondio? Amen.
&lt;p&gt;

Michele Boato&lt;br /&gt;

(allibito e indignato, nonostante tutto)&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ecoistituto-italia.org/cms-4/index.php?q=node/693&quot;&gt;ecoistituto-italia.org&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>FRANCESCO PEDRETTI: La vicenda del PGT bocciato viene da molto lontano</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/31/francesco-pedretti/la-vicenda-del-pgt-bocciato-viene-da-molto-lontano/609441"></link>
  <updated>2011-07-31T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609441</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Soncino (CR) (Partito: Cen-des) - Consigliere  Consiglio Comunale Soncino (CR) (Lista di elezione: Cen-des) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una situazione che si trascina da due lustri. Noi della giunta comunale abbiamo fatto l’errore di mettere le mani sulle aree edificabili del capoluogo. 
&lt;br /&gt;
(La Provincia - 31/07/2011)
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Due cittadini hanno chiesto al Tar un pronunciamento sul Pgt e non solo sulla questione che riguardava la loro proprietà.
Faremo ricorso al Consiglio di Stato per ottenere la sospensiva della bocciatura del Pgt da parte del tribunale amministrativo regionale di Brescia. 
&lt;br /&gt;
(La Provincia - 30/07/2011)&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.laprovinciadicremona.it&quot;&gt;La Provincia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>FRANCESCO BOLZONI: Soncino - PGT: con i soldi pubblici non si scherza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/24/francesco-bolzoni/soncino-pgt-con-i-soldi-pubblici-non-si-scherza/609451"></link>
  <updated>2011-07-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609451</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Soncino (CR) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In questi giorni stiamo incontrato diversi Soncinesi che, rispetto l’annullamento del PGT di Soncino, esprimevano lo stesso, logico e incontestabile, pensiero che ci sentiamo di condividere in pieno, come cittadini prima ancora che come consiglieri comunali, riassunto così: “con il denaro pubblico non si può scherzare”. Si possono fare scelte politiche non unanimemente condivise, si possono intraprendere differenti percorsi progettuali, questo è ammesso, ma ignorare osservazioni di cittadini e delle istituzioni volte a correggere “illogici” errori della giunta non è ammissibile! Le tasse vengono pagate perché esse possano sostenere investimenti a favore di tutti noi. A Soncino quasi 100.000 euro di denaro pubblico, spesi per redigere il PGT, sono andati in fumo. Chi sbaglia paga! Notizia di questi giorni è la volontà della giunta di indire una pubblica assemblea per informare i cittadini sulla vicenda. Ora, dato che in questi giorni l’assessore Gallina ha fatto dichiarazioni che non rispondono al vero, speriamo che non usi l’assemblea per farsi propaganda, dato che lui stesso è in attesa del parere di un nuovo legale. E questo nuovo chi lo paga? All’assemblea condivideremo con tutti i presenti il nostro pensiero e rimarcheremo le gravi colpe a carico della Giunta.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.apertamente.eu/site/archives/pgt-con-i-soldi-non-si-scherza&quot;&gt;ApertaMente&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DAVIDE PAGLIARINI: Il TAR ha ANNULLATO il PGT di Soncino</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/17/davide-pagliarini/il-tar-ha-annullato-il-pgt-di-soncino/609435"></link>
  <updated>2011-07-17T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609435</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Soncino (CR) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Sabato 9 luglio in Consiglio Comunale si è appreso che sul PGT pendeva da tempo un ricorso e che il TAR, accogliendolo, ha annullato il piano urbanistico. Nessuno di noi ne era a conoscenza, dal 2009 la giunta ha fatto decidere su una materia soggetta a ricorso e quindi per nulla pacifica, senza informarci. Ad una prima lettura della sentenza, imperniata sull’eccessivo sviluppo demografico non dimostrato, ci siamo stupiti poiché già nell’approvazione finale del 2009, il problema venne sollevato dalla provincia, da cittadini e ribadito dalla minoranza di allora, ma la giunta fece orecchie da mercante, perseverando deliberatamente nell’errore. Ci riserviamo, dopo uno studio più approfondito, di condividere con i cittadini il nostro punto di vista.
Sin da ora appare chiaro che la squadra formata dalla giunta e dallo studio incaricato per elaborare il PGT (costato quasi 100.000 €) non è stata all’altezza del compito, dunque diffidiamo la giunta dall’incaricare lo stesso studio per la revisione del piano richiesta dalla sentenza. Inoltre qualcuno ha sbagliato, chi sbaglia paga. Dunque, sarebbe immorale che i costi per sistemare i problemi e/o gli errori gravino sul bilancio comunale.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.apertamente.eu/site/archives/il-tar-annulla-il-pgt&quot;&gt;ApertaMente&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MAURO CICULI: Consigliere Comunale  Dott Mauro Ciculi  “Lista Uniti Per  Montecastrilli.”  Intervento in Consiglio Comunale del 14-07-2011, </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/15/mauro-ciculi/consigliere-comunale-dott-mauro-ciculi-%E2%80%9Clista-uniti-per-montecastrilli-%E2%80%9D-intervento-in-consiglio-comunale-del-14-07-2011/590081"></link>
  <updated>2011-07-15T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590081</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Montecastrilli (TR) (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Signor  Sindaco, Assessori e Consiglieri Comunali,
questo consiglio comunale cade in un momento particolare per l’economia italiana e per la politica in generale dell’Italia, infatti come sappiamo in questi giorni la nostra economia è sottoposta agli attacchi speculativi a causa di una situazione drammatica dei nostri conti pubblici. L’Italia ha costruito il suo sviluppo per lunghi decenni sul debito pubblico, a causa di una miopia della nostra classe dirigente che ci ha illuso di essere una grande potenza economica, la internazionalizzazione dell’economia e delle frontiere ha fatto emergere con tutta  la sua drammaticità i nostri problemi economici e la nostra organizzazione sociale basata su  privilegi  ed interessi di casta e non quelli dei cittadini.
Le tante riforme sventolate dai governi Berlusconi, che hanno guidato il paese per gran parte degli anni 90 e dei primi anni del 2000, non hanno mai trovato la luce se non quelle che interessavano direttamente il capo del governo o pochi eletti di casta.
Quando parlo di casta mi riferisco non solo  alla classe politica italiana ma a tutte le corporazioni, ordini e  monopoli che bloccano la competitività e la crescita economica del paese a vantaggio di pochi privilegiati che certamente non hanno problemi ad arrivare alla fine del mese.
Abbiamo bisogno di riforme strutturali vere, riforme che incidano notevolmente sull’organizzazione economica e sociale italiana, non abbiamo bisogno di riforme che ostacolano l’azione della magistratura e che riguardano uno o pochi cittadini italiani, la gente onesta che lavora e produce  tutto l’anno non sente la necessità di difendersi dalla magistratura e non ha paura di essere spiata al telefono perché non ha nulla da nascondere, questo non lo dico io ma lo dicono tutte le agenzie di statistica italiane che vedono ai primi posti dei bisogni dei cittadini il lavoro la sanità la sicurezza e non certo la riforma della giustizia.
Tuttavia il momento economico, che certamente coinvolge anche il comune di Montecastrilli, richiede un forte senso di responsabilità della nostra classe dirigente, l’approvazione della finanziaria, anche se fortemente ingiusta nei contenuti, va fatta prima possibile per dare un segnale di stabilità economica ai mercati internazionali e scongiurare il defoult finanziario.
Ci saremmo aspettati molto di più, si chiedono sacrifici ai soliti noti e non si intaccano i scandalosi  privilegi  della calasse politica, la media europea degli stipendi dei parlamentari e di 54,000 euro in Italia guadagnano 180,000 euro, abbiamo il doppio dei parlamentari degli Stati Uniti, abbiamo una organizzazione istituzionale che blocca lo sviluppo e non lo facilità, penso alle pratiche urbanistiche con tutti i gradi di competenza che devono attraversare prima di vedere la luce, penso alla pletora di organismi di secondo livello dove trovano posto nei consigli di amministrazione personaggi che non hanno mai lavorato o politici a fine carriera, penso al ruolo delle province che sono enti inutili che, come dicevo sopra, non fanno altro che bloccare o allungare i tempi di pratiche e permessi  ostacolando  l’economia  nel suo insieme, la loro abolizione e la formazione delle città metropolitane deve essere uno degli obiettivi della urgente riforma degli enti pubblici così come chiede il partito democratico con una proposta di legge già depositata in parlamento.
L’attuale organizzazione dello stato non può ormai essere sopportata dai nostri conti economici o si cambia o si soccombe come già è successo ad altri paesi europei a noi vicini, è necessario un grande senso di responsabilità e riforme che  incidano nella carne viva dei privilegiati.
Quando si parla di aumentare la produttività non si parla di cose fantascientifiche significa lavorare di più, ma non si può chiedere di lavorare di più solo a chi già lavora molto, bisogna far tornare a lavorare chi non lavora, bisogna quindi modificare privilegi che non sono giusti e che non possono più esistere.
Credo che sia doveroso in un consesso quale è il consiglio comunale parlare di queste cose perché qui siedono i rappresentati del popolo eletti democraticamente e che devono assolvere al ruolo di guida  di una comunità.
Andando ai problemi di casa nostra abbiamo letto la relazione programmatica dell’amministrazione attuale, ebbene mi sembra poca cosa, non ci sono, al di là di slogan propagandistici elementi concreti di sviluppo, ci sono accuse gratuite alla amministrazione di  centro sinistra  precedente che non trovano però fondamento negli atti amministrativi.
Il bilancio consuntivo approvato consegna all’attuale amministrazione un comune che ha rispettato il patto di stabilità e se verrà approvata la manovra finanziaria, premiando i comuni virtuosi, avremmo anche un avanzo di bilancio di  338.334 euro da poter investire immediatamente in opere e servizi per i cittadini.
Vorrei essere ancora più chiaro il nostro comune da anni chiude il bilancio con utile di esercizio, abbiamo un indice di indebitamento, cioè l’incidenza degli interessi sulla spesa corrente del 3,46% cioè grazie alla solidità del bilancio si possono accedere a mutui per altra incidenza sino ad arrivare  ad un totale  del  7%. La spesa corrente inoltre è assolutamente falso che sia aumentata, si è pressoché mantenuta stabile nel corso degli ultimi 4 anni e siamo passati ad una incidenza per le spese del personale sul totale della spesa corrente del 30,94% dal 32,96% del 2008.
Tuttavia, questo è vero, abbiamo razionalizzato al massimo il personale e solo per il blocco delle assunzioni imposte dalla finanziaria del 2010 non abbiamo potuto fare assunzioni che avevamo già previsto con l’adeguamento della  pianta organica nel 2010.
Grazie agli impiegati e tutti i dipendenti abbiamo garantito servizi di qualità ai cittadini, abbiamo garantito introiti della bucalossi pressoché costanti grazie alla efficienza degli uffici che ci ha permesso di finanziare opere importanti per il territorio,. Abbiamo realizzato lavori, come dicevo, per oltre 5.000.000,00 di euro, abbiamo garantito servizi mantenendo le tariffe più basse rispetto a tutti i comuni  del comprensorio vedi la tariffa TRSU e l’addizionale Irpef, abbiamo rafforzato il trasporto scolastico  incidendo in minima parte sulle tariffe.
“Ho visto invece che tra i primi atti dell’amministrazione Angelucci c’è la delibera di giunta che aumenta l’accisa sull’energia elettrica del 18 per mille, colpendo in particolare le attività produttive del territorio i ristoranti e tutti i cittadini residenti, un balzello che costerà ai cittadini oltre 60.000,00 euro”. 
Siamo intervenuti nelle scuole per garantire la sicurezza che non c’era e abbiamo lasciato oltre 200.000 euro di finanziamento per mettere a norma la scuola media di Montecastrilli costruita pachi anni fa dall’amministrazione che ci ha preceduto.
Non abbiamo trovato nel settore degli impianti sportivi una struttura a norma quindi siamo dovuti intervenire per  centinaia di migliaia di euro per mettere a norma campi sportivi e la palestra di Montecastrilli.
Il problema dei pagamenti purtroppo riguarda tutti i comuni d’Italia e sono legati ai movimenti di cassa, nessun comune al mondo finanzia opere o spese correnti con soldi già in cassa, sia i contributi che le entrate fiscali che trasferimenti dallo stato avvengono nel corso dell’anno o addirittura come la TARSU a fine anno.
La politica si fa nei luoghi deputati e non nei bar, questi sono dati certi che tutti possono vedere e che sono scritti nei documenti del comune, altre cose sono chiacchiere e chi ricopre incarichi pubblici farebbe bene non fare.
È assurdo caricare il comune di ulteriori edifici pubblici in un momento economico come l’attuale, quando è lo stato stesso a fare programmi di vendita degli immobili pubblici poiché essi vengono mantenuti con i soldi dei contribuenti, per essere chiaro l’asilo di Montecastrilli  e la scuola elementare di Castel Todino vanno vendute per finanziare il nuovo asilo di Montecastrilli e per completare le opere nella nuova scuola elementare di Castel Todino. 
 Per l’edificio di palazzo di Massa è pronta una manifestazione di interesse pubblica per destinare il palazzo a servizi di riabilitazione o assistenza per i cittadini anche del comune di Montecastrilli, così non solo si metterebbe a reddito una struttura importante ma si creerebbero anche posti di lavoro e servizi per i residenti.
Ma voglio soffermarmi sullo sviluppo più complessivo del territorio, quando ci si accusa di isolamento non si conosce la realtà del comune, abbiamo fatto opere per oltre 5 milioni di euro grazie alla sinergia dell’amministrazione precedente con la regione Umbria, abbiamo programmato la stesura del Quadro Strategico di Valorizzazione con il Comune di Avigliano Umbro puntando sulla via Amerina porta ovest di questi territori che ci aprono verso Orvieto e l’autostrada del sole.
Questo ci permetterà di collegare, già d’accordo con i Comuni di Acqusparta, Sangemini e Massa Martana il nostro territorio con il loro quadro strategico di valorizzazione. 
Secondo noi esso deve contenere l’idea guida dello sviluppo attraverso il rafforzamento delle bellezze paesaggistiche al fine di aumentare il flusso turistico del territorio, recuperare i centri storici con l’introduzione di premialità e abbattimento della bucalossi, adesione al puc3 di prossima pubblicazione da parte della regione.  Tuttavia vanno rafforzate anche le zone artigianali in particolare quella di Montecastrilli Scalo per ovvi  motivi di integrazione territoriale con i comuni di Acquasparta e San Gemini e per i servizi infrastrutturali di cui è fornita.
Siamo stati inseriti, grazie all’azione dell’amministrazione e della comunità montana, nella filiera regionale del turismo a cavallo, opportunità importante per il turismo del nostro territorio, abbiamo aderito al nuovo Diit per promuovere il nostro territorio negli eventi fieristici internazionali, altro che isolamento del territorio, questa è la verità e  non sono menzogne gratuite, sono tutti atti che possono essere visti da chiunque non sia in malafede. 
La stesura del nuovo piano regolatore generale è l’occasione per migliorare la qualità paesaggistica del territorio, la relazione che ci accingiamo ad approvare va in quella direzione, ci auguriamo che l’amministrazione Angelucci voglia ansi rafforzare questa filosofia, se sarà così troverà nella minoranza un fedele alleato altrimenti  cercheremo di difendere il nostro territorio con tutti i mezzi leciti messi a disposizione dalla politica e dalla legge. Quando sentiamo parlare di piani attuativi di un certo valore volumetrico, pari a circa 1000 abitanti,  bè allora  ci si alzano le antenne, veniamo ormai da esperienze urbanistiche, e per precisione tutte ereditate,  che hanno e tutt’ora stanno mettendo a dura prova le casse comunali il paesaggio e i cittadini che vi abitano. Non lo abbiamo permesso e non  lo permetteremo, come abbiamo già fatto negli ultimi 5 anni, che si rifacciano nel nostro territorio speculazioni edilizie con disastri ambientali immani.
Il piano attuale ha una volumetria con una potenzialità tale da far raggiungere al territorio di Montecastrilli 8400 abitanti. Questo sviluppo va guidato attraverso il rispetto delle leggi e uno sviluppo della viabilità,  infrastrutturale armonico del territorio. Questo è quello che ci aspettiamo dall’amministrazione attuale e su questo non faremo sconti.
In comune esistono progetti per il potenziamento della rete informatica, siamo d’accordo, l’informatizzazione è alla base dei servizi per le imprese e per i cittadini, noi abbiamo iniziato a lavorare in tal senso, e come dicevo ci sono già progetti per la banda larga pronti per essere attuati su tutto il territori comunale, tuttavia credo sia necessario anche stipulare la convenzione con la webred  umbria per mettere a rete tutti i database degli uffici pubblici nella logica del recupero dell’evasione fiscale e del federalismo fiscale.
Nel campo ambientale una grande importanza l’avrà il piano provinciale dei rifiuti, sul nuovo piano Montecastrilli è stato inserito affinchè la raccolta differenziata sia estesa a tutto il territorio comunale e verrà creata un isola ecologica che comprenderà il comune di Montecastrilli e Acquasparta, l’ATI4 procederà alla gara già a partire del 2012 quindi ben vengano le iniziative volte all’educazione ambientale ed alla salvaguardia del territorio troveranno in noi dei convinti sostenitori. Tuttavia è necessario che tutte le iniziative che andranno a prendere  rientrino nel quadro degli indirizzi del piano provinciale altrimenti sarebbero uno spreco di soldi pubblici.
A proposito dell’ATI 4 è immininte la ridiscussione del piano degli investimenti sul territorio da parte della SII, sarà importante l’azione del comune affinchè trovino spazio quegli interventi necessari  per mettere in regola il nostro territorio, penso a Farnetta e Collesecco dove mancano completamente i depuratori e collettori fognanti ma penso a tante parti del territorio come ad esempio Quadrelli e Montecastrilli (S. Egidio) dove le condotte dell’acqua sono largamente insufficienti allo sviluppo urbano che abbiamo avuto in questi anni.
Un’altro settore  sul quale abbiamo lavorato molto è stata la cultura, certo e disarmante trovare nella relazione programmatica della nuova amministrazione con solo 5 righe che riguardano invece una delle attività per la crescita sociale del territorio, ci auguriamo almeno che la biblioteca comunale, sulla quale sono stati spesi soldi da fondi regionali, trovi una politica di sviluppo e incremento magari insieme al recupero del teatro adiacente di proprietà  parrocchiale ma disponibile per essere inserito in una rete culturale più ampia. Pensiamo anche al museo della civiltà contadina dove sono stati spesi altre 500,000 euro e grazie a ciò oggi può trovare, magari con la collaborazione e il coinvolgimento delle esperienze locali uno sviluppo degno e reale.
Siamo d’accordo quando si dice di coinvolgere le associazioni culturali del Comune, tuttavia la crescita va guidata con  una politica culturale che sa dove vuole andare, certamente non con 5 righe scritte nel programma.
Ben venga la collaborazione con le proloco perché esse sono il motore della promozione del territorio, bisogna però rimettere ordine, così come previsto dalla legge regionale e come proposto dall’ufficio di polizia municipale responsabile del commercio e bocciato dall’attuale giunta comunale,  alla programmazione delle taverne del territorio affinchè si tengano ben presenti le esigenze dei ristoranti che in questi anni sono nati nel territorio grazie alla politica dell’amministrazione uscente e che pagano le tasse tutto l’anno sia al comune che allo stato.
 A proposito della promozione dell’economia locale siamo d’accordo quando si dice di implementare l’attività agricola e sviluppare la filiera corta. Per questo abbiamo ormai un centro servizi che grazie agli interventi eseguiti negli ultimi anni può essere messo a sistema per iniziative provinciali e regionali, quindi bisogna lavorare per inserirlo nei circuiti fieristici nazionali.
Mi avvio alle conclusione ma non prima di aver fatto alcune valutazioni di carattere politico, il nostro atteggiamento sarà quello di una opposizione responsabile, quindi appoggeremo tutte le iniziative dell’amministrazione  volte alla crescita consapevole del territorio, lavoreremo, se ci sarà chiesto, per trovare soluzioni comuni ai problemi che si presenteranno nel territorio, però non accettiamo che si scelga la strada dello scontro con chi ha lavorato per 5 anni per il bene del territorio, le opere effettuate su tutto il territorio sono sotto gli occhi di tutti ritengo che abbiamo fatto più interventi pubblici in 5 anni noi che 10 o 15 anni delle amministrazioni che ci hanno preceduto, queste non sono opinioni ma sono fatti che tutti possono vedere.
Siamo consapevoli del ruolo che i cittadini ci hanno attribuito e sappiamo che forse anche più del 50% della popolazione REALMENTE RESIDENTE ha votato la lista Uniti per Montecastrilli, tuttavia accettiamo il verdetto  della popolazione ma saremo vigili affinchè i disastri che noi abbiamo ereditato dalle amministrazioni precedenti non si verifichino di nuovo nel nostro territorio. 
L’attuale amministrazione di ispirazione e sostenuta dal centro destra verrà da noi messa alla prova dei fatti e invitiamo tutti a smetterla  nell’esercizio dello scarico di responsabilità e di lavorare invece per il bene comune del   territorio e di tutti i cittadini del nostro comune così come aveva fatto, con tutti i suoi limiti, l’amministrazione uscente di centro sinistra del sindaco Raggi.

Montecastrilli 14-07-2011 
                             Lista Uniti per Montecastrilli
	                           Dott. Mauro Ciculi
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://maurociculi.blogspot.com/p/intervento-in-consiglio-comunale-del-14.html&quot;&gt;maurociculi.blogspot.com&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Enrico Fabozzi: Norme sul governo del territorio: pioggia di emendamenti dal Pd</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/23/enrico-fabozzi/norme-sul-governo-del-territorio-pioggia-di-emendamenti-dal-pd/586219"></link>
  <updated>2011-06-23T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586219</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: PD) - Consigliere  Consiglio Comunale Villa Literno (CE) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Regolamento attuativo delle norme per il governo del territorio: si sono chiusi ieri i 15 giorni di tempo per l’invio delle osservazioni al testo dell’assessore Marcello Taglialatela in Commissione Urbanistica. Sono 24 gli emendamenti presentati dal Pd a firma dei consiglieri regionali Enrico Fabozzi, Umberto Del Basso De Caro, Raffaele Topo e Mario Casillo, finalizzati, spiegano “a scongiurare il rischio che i Comuni siano espropriati delle prerogative per la pianificazione urbanistica del territorio”. Primo firmatario Fabozzi, che aveva criticato l’impalcatura del regolamento attuativo già all’indomani della sua approvazione da parte della Giunta regionale. “Con il via libera al testo – spiega Fabozzi – la pianificazione dello sviluppo urbanistico sarebbe sottratta agli enti locali e avocata dalla Regione”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://denaro.it/blog/2011/06/23/norme-sul-governo-del-territorio-pioggia-di-emendamenti-dal-pd/&quot;&gt;denaro.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GENNARO OLIVIERO: REGIONE, POLEMICHE DEL PSE CONTRO CALDORO</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/06/18/gennaro-oliviero/regione-polemiche-del-pse-contro-caldoro/586220"></link>
  <updated>2011-06-18T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>586220</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Campania (Lista di elezione: Sinistra, Ecologia e Libertà) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Il Regolamento attuativo della legge sul governo del territorio è uno schiaffo ai Comuni campani: Caldoro lo ritiri o proporremo al Consiglio di respingerlo”.
E’ la posizione politica del gruppo regionale del Pse e della segreteria regionale del partito sul Regolamento proposto dal governo regionale in attuazione della legge regionale 6/2004 che disciplina competente e strumenti urbanistici dei diversi livelli del governo del territorio. Nel corso di una conferenza stampa, il capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero, il consigliere regionale, e componente dell’ufficio di presidenza, Gennaro Mucciolo, il segretario regionale Fausto Corace e il dirigente della segreteria regionale Marco Di Lello, hanno spiegato i motivi per i quali il Pse chiederà alla prossima Conferenza dei capigruppo, che si terrà lunedì prossimo, di iscrivere il provvedimento all’ordine del giorno del Consiglio regionale per proporne il non accoglimento.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.videocomunicazioni.com/notizie/regione-polemiche-del-pse-contro-caldoro.html&quot;&gt;www.videocomunicazioni.com&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Ugo Candido: Rischio aeroportuale e giri di parole</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/20/pier-ugo-candido/rischio-aeroportuale-e-giri-di-parole/559970"></link>
  <updated>2011-04-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559970</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Turriaco (GO) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'Italia dei Valori Turriaco ha posto rilievi sulla programmazione urbanistica conseguente ad un piano del rischio aeroportuale mai venuto ad esistenza. Non si comprende il successivo intervento dell'amministrazione - IL PICCOLO 20 aprile 2011 - , che risponde &quot;fischi per fiaschi&quot;, citando argomenti del tutto scollegati col contesto in trattazione. Non è la prima volta. Se il primo cittadino vuole scusarsi con la cittadinanza per proprie scelte d'imperio lo faccia personalmente con gli interessati senza tirare in ballo i gruppi dell'opposizione consiliare. Il dato oggettivo è che Turriaco non ha adottato il piano del rischio. Ne lo farà a breve. &lt;br /&gt;
Le altre giustificazioni addotte sono fuorvianti e segno di un chiaro excusatio non petita accusatio manifesta. Questo Sindaco arroccandosi su posizioni avventiniane si pone in antitesi con il quadro normativo di riferimento, che obbliga i comuni viciniori a piste aeroportuali ad adeguarsi &quot;alla svelta&quot; nell'interesse della sicurezza collettiva. Dall'altro lato lo stesso Sindaco prevede la spesa per la redazione del piano suddetto. Questo atteggiamento politicamente schizofrenico rimane incompreso ai più.

Il problema d’attualità è pure un altro.
&lt;p&gt;

L’ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha recentemente profilato una norma regolamentare che prevede l’allargamento a mille metri della zona di tutela lungo il perimetro laterale delle zone aeroportuali. Così posto, il vincolo, riferito al sedime aeroportuale di Ronchi dei Legionari, che interessa appunto anche Turriaco, implicherebbe non poche problematiche, in specie quelle urbanistiche e edificatorie.

&lt;p&gt;
 A detta di chi scrive va contemperata quindi l’esigenza alla maggiore sicurezza in caso di incidenti con l’interesse dell’ente locale a non vedere bloccato lo sviluppo armonico del proprio territorio.

 Rimane però insoluto il problema dell’indennizzo ai Comuni che ospitano aeroporti o vengono pesantemente vincolati dagli stessi.

 L’inquinamento acustico e atmosferico nonché l’espropriazione coattiva di spazi territoriali, vocati ad altra destinazione o sviluppo, dovrebbero essere elementi oggettivamente valutabili per la previsione, e determinazione, di misure indennizzatorie per i Comuni “aeroportualizzati”.

L'Italia dei Valori ritiene ancora una volta inconsueta la prassi con cui il primo cittadino decide in riunione di capigruppo su problematiche pertitenti precipue competenze consiliari. L'organo elettivo è il consiglio comunale: altre appendici non hanno competenza di merito.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://italiadeivaloriturriaco.blogspot.com&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Ugo Candido: Turriaco: il rischio del piano del rischio.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/19/pier-ugo-candido/turriaco-il-rischio-del-piano-del-rischio/559971"></link>
  <updated>2011-04-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559971</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Turriaco (GO) (Lista di elezione: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il Comune di Turriaco non ha ancora adottato il piano del rischio sull'utilizzo e la gestione delle aree limitrofe agli aeroporti così come obbligatoriamente previsto dall'art. 707 del codice della navigazione, aggiornato e modificato dai d.lgs. n°96/2005 e n°151/2006: ciò nonostante ripetuti consigli ad adempiere.

&lt;p&gt;
La sopraddetta necessità è disciplinata, oltre che dalle dettagliate norme di riferimento, dal buon senso atteso che le motivazioni che spingono all’adozione dello strumento ivi contemplato è la maggior sicurezza in decollo, manovra e atterraggio degli aeromobili sia sulla testata di pista che sulle fasce laterali della stessa.


V’è dippiù.

&lt;p&gt;
Sull’argomento una prima risposta della attuale Sindaco è stata quella di affermare che il piano per Turriaco non era obbligatorio per il solo fatto che il piano regolatore generale comunale prevedeva – circostanza tuttora da verificare -  nello specifico norme più restrittive.
&lt;p&gt;

Detto e posto questo allora diventava incomprensibile la previsione di spesa a bilancio 2010, rinnovata nel 2011, per la redazione del piano del rischio aeroportuale. Delle due l’una.&lt;br /&gt;


Il dato oggettivo è chiaro e smentisce la prima frettolosa posizione assunta dal rappresentante locale turriachese: il piano va fatto e la pianificazione urbanistica adeguata.

Il problema d’attualità è un altro.
&lt;p&gt;

L’ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha recentemente profilato una norma regolamentare che prevede l’allargamento a mille metri della zona di tutela lungo il perimetro laterale delle zone aeroportuali. Così posto, il vincolo, riferito al sedime aeroportuale di Ronchi dei Legionari, che interessa appunto anche Turriaco, implicherebbe non poche problematiche, in specie quelle urbanistiche e edificatorie. 

&lt;p&gt;
A detta di chi scrive va contemperata quindi l’esigenza alla maggiore sicurezza in caso di incidenti con l’interesse dell’ente locale a non vedere bloccato lo sviluppo armonico del proprio territorio. 

Rimane però insoluto il problema dell’indennizzo ai Comuni che ospitano aeroporti o vengono pesantemente vincolati dagli stessi. 

&lt;p&gt;
L’inquinamento acustico e atmosferico nonché l’espropriazione coattiva di spazi territoriali, vocati ad altra destinazione o sviluppo, dovrebbero essere elementi oggettivamente valutabili per la previsione, e determinazione, di misure indennizzatorie per i Comuni “aeroportualizzati”.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.openpolis.it/static/bookmarklet&quot;&gt;www.openpolis.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Lorenzo Del Lucchese: Livorno. Bettini e Piazza Cavour, è necessario un chiarimento</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/04/14/lorenzo-del-lucchese/livorno-bettini-e-piazza-cavour-%C3%A8-necessario-un-chiarimento/559985"></link>
  <updated>2011-04-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559985</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Livorno (LI) (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ormai non ci stupisce più il costume di lanciare pubblicamente iniziative importanti per l'amministrazione senza un preventivo confronto nella maggioranza. Tuttavia, in merito alle dichiarazioni dell'assessore Bettini sulla riapertura al traffico di piazza Cavour, continuiamo a chiedere al Sindaco una riunione di coalizione, fondamentalmente per chiarire due cose: la prima è che Piazza Cavour non venne chiusa al traffico per la mancanza di un parcheggio come quello dell'Odeon, ma per favorire lo sviluppo di una mobilità urbana più sostenibile, pulita e sicura.
La seconda è che i volumi di traffico non devono necessariamente essere spostati da un asse all'altro della Città (in questo caso da via Grande agli scali dei fossi), ma possono anche essere ridotti, attraverso il potenziamento delle aree pedonali e soprattutto del trasporto pubblico.
Per questo sosteniamo il progetto &quot;Libero Bus&quot; del consigliere Tramonti del Pd e dei capigruppo di Idv e Sel, che prevede l'abbonamento gratuito per gli autobus a tutti i residenti livornesi, finanziato da una piccola tassa di scopo di pochi euro all'anno: in questo modo, in altri Comuni, gli utenti del trasporto pubblico sono più che raddoppiati, togliendo automobili dalla strada ed evitando così di spostarle da una parte all'altra della città.
Vogliamo parlarne insieme alla Giunta e ridisegnare su questi principi la viabilità locale: altrimenti non si capirebbe la logica secondo cui se si tratta di riaprire piazza Cavour si può fare subito, mentre se si tratta di rilanciare la mobilità sostenibile dobbiamo aspettare il nuovo piano strutturale.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.toscana.italiadeivalori.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2355%3Alivorno-bettini-e-piazza-cavour-e-necessario-un-chiarimento&amp;catid=83%3Alivorno&amp;Itemid=657&quot;&gt;Italia dei Valori Toscana&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ALESSANDRO MONTAGNOLI: Sindaco dimissiona l'opposizione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/07/alessandro-montagnoli/sindaco-dimissiona-lopposizione/558927"></link>
  <updated>2011-03-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558927</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) - Sindaco  Comune Oppeano (VR) (Partito: Lega) - Vicepres. Camera   (Gruppo: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Oppeano (VR) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Ieri a mezzogiorno scadeva il termine per la decadenza, i 10 giorni di proroga concessi per presentare un'ulteriore documentazione; nessuno lo ha fatto e quindi alla prima seduta del consiglio comunale si procederà con la surroga dei sei consiglieri, l'ho già comunicato anche al Prefetto. 
&lt;p&gt;
C'è stato un ricorso al Tar contro una delibera urbanistica, quindi automaticamente sono diventati incompatibili, poiché hanno adito le vie legali contro il Comune mentre erano in carica. Ho semplicemente fatto rispettare la legge.
&lt;p&gt;
Tra l'altro nel ricorso al Tar non hanno nemmeno provveduto a inserire la richiesta di sospensiva, così è scattata subito l'incompatibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://mattinopadova.gelocal.it/cronaca/2011/03/08/news/a-verona-sindaco-leghista-dimissiona-tutta-l-opposizione-3628684&quot;&gt;Il mattino di Padova&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Tommaso SODANO: Napoli, le condizioni di un &quot;nuovo inizio&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/06/tommaso-sodano/napoli-le-condizioni-di-un-nuovo-inizio/558894"></link>
  <updated>2011-03-06T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558894</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Napoli (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Due fatti delle ultime ore che aiutano a capire quello che sta succedendo a Napoli.&lt;br /&gt;

Venerdì pomeriggio, passata la paura dell'arrivo del Commissario prefettizio, Rosa Russo Jervolino, sindaco di Napoli da 10 anni, è tornata a Palazzo San Giacomo ed ha tenuto una riunione di Giunta che ha approvato importanti delibere. Ordinaria amministrazione? No, purtroppo. Ma una variante al Piano urbanistico attuativo di Bagnoli su cui si misura il fallimento, dopo 18 anni, del governo della città di Napoli.
&lt;p&gt; Una variante grave perché sostanzialmente consente la costruzione di 600 case in più in sostituzione di attività del terziario avanzato. Bagnoli, luogo simbolo del presidio operaio della Italsider, che aspettava bonifiche, recupero della linea di costa attraverso la rimozione della colmata a mare e rilancio produttivo con attività a basso impatto ambientale, si trova oggi a veder stravolto quello che era stato il Piano regolatore voluto da Vezio de Lucia a fine anni 90. 
&lt;p&gt;Su Bagnoli si tradisce lo spirito della scelta iniziale di una grande opera di trasformazione urbana e industriale, sull'esempio delle migliori esperienze europee. Con il cambio di destinazione urbanistica si stravolge quello spirito e si cede alla lobby dei costruttori.
&lt;p&gt;
Sabato mattina, nel centro storico di Napoli, in un teatro stracolmo con centinaia di persone rimaste fuori, è partita la campagna elettorale di Luigi De Magistris, candidato a Sindaco di Napoli. C'erano le associazioni, i comitati di cittadini contro le discariche e gli inceneritori, c'erano gli operatori del terzo settore che denunciano la pessima gestione delle politiche sociali del Comune e del mancato finanziamento da parte della Regione, c'erano gli operai della Fiom, il mondo dei saperi dall'Università alle professioni, c'erano gli artisti, ma c'era soprattutto il popolo della sinistra che è stanco delle modalità di governo di questi anni.
&lt;p&gt;
C'era la Napoli che non si rassegna all'idea che per liberarsi dalle gestioni clientelari del centrosinistra e del bassolinismo debba consegnare anche la città di Napoli alla destra collusa con la camorra dei Cosentino e dei Cesaro.
&lt;p&gt;
C'era il Prc e la FdS, ma le assenze che si notavano di più erano soprattutto quelle del Pd e di Sel.&lt;br /&gt;

Non si capisce perché Sel continui a nicchiare e a mantenere una sorta di subalternità al Pd campano che, dopo il disastro delle primarie, piuttosto che fare autocritica e lasciare la mano a chi meglio potrebbe incarnare la voglia di riscatto di una città e del suo popolo, vuole imporre un suo nome come quello del prefetto Morcone, sconosciuto nella città.
&lt;p&gt;
Sembra quasi che il Pd preferisca perdere le elezioni a Napoli piuttosto che cambiare radicalmente il modo di concepire il governo, come è già avvenuto alle Provinciali del 2009 e alle regionali del 2010. Se non si fanno i conti con quello che è avvenuto in questi 18 anni di governo delle Istituzioni locali, non si uscirà dal tunnel. Se non si fa un'autocritica profonda e vera rispetto alle aspettative deluse dei cittadini, difficilmente si può riprendere un cammino comune. 
&lt;p&gt;Bisogna tornare indietro nel tempo, al 1993, quando Bassolino fu eletto per la prima volta Sindaco di Napoli con l'appoggio del Pds, del Prc e della Rete, con il Partito popolare all'opposizione. Un'alleanza frontista, come si diceva un tempo.
&lt;p&gt; Una Giunta di altissimo valore che creò, nei primi anni, uno straordinario entusiasmo e una partecipazione della città con tutte le sue voci. Si parlò forse con troppa enfasi di un nuovo Rinascimento napoletano, ma sicuramente c'era una città viva, con grandi opere come la metropolitana che prendevano avvio e, soprattutto, con un grande fermento culturale.&lt;br /&gt;
 Ma con il passare degli anni qualcosa comincia a cambiare. 
&lt;p&gt;Nel 1998 Bassolino diventa Ministro del Lavoro nel Governo D'Alema. Un'esperienza che dura poco e con risultati che offuscano un pò l'immagine che aveva costruito come Sindaco. Da lì inizia un lento declino del personaggio. Nel 2000 si candida alle Regionali, e diventa Presidente. Ma non c'è più la società civile protagonista e partecipe come nel 93. C'è il sistema delle consulenze e delle prebende che assume la centralità nell'azione di Governo. 
&lt;p&gt;La crisi dei rifiuti, il buco nella sanità, la gestione fallimentare della formazione professionale e dei finanziamenti comunitari alle imprese sono il tratto distintivo degli ultimi anni. E c'è soprattutto l'abbraccio mortale con De Mita, Mastella e i poteri forti a caratterizzare quegli anni.&lt;br /&gt;

Si crea &quot;il sistema &quot;.
&lt;p&gt; Il consenso elettorale non lo si forma più con la condivisione di un progetto e la partecipazione, ma con il metodo clientelare. Bassolino, che aveva combattuto il sistema di corruzione nella ricostruzione post terremoto in Irpinia, si trova a utilizzare pratiche e metodi tipici di quel periodo.
&lt;p&gt;
Le vicende di queste ultime ore, con le dimissioni farlocche di 31 consiglieri comunali, rappresentano plasticamente il segno del decadimento delle Istituzioni a Napoli e in Campania. La fine di un'epoca. Sarebbe auspicabile un sussulto di dignità della Jervolino con le dimissioni volontarie e la parola fine a una storia che si chiude mestamente.
&lt;p&gt;
Con Luigi De Magistris oggi ci sono le condizioni per un nuovo inizio a Napoli, nel meridione e con uno sguardo attento a quanto ci arriva dall'altra sponda del mediterraneo.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.controlacrisi.org/joomla/index.php?view=article&amp;catid=39&amp;id=12491&amp;tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&amp;option=com_content&amp;Itemid=68&quot;&gt;Liberazione&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>FRANCO MIRABELLI: Le torri di Bollate sulla pelle dei cittadini </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/03/franco-mirabelli/le-torri-di-bollate-sulla-pelle-dei-cittadini/558812"></link>
  <updated>2011-03-03T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>558812</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Il contratto di quartiere di via Turati  a Bollate nasce dalla necessità di porre fine al degrado di quel quartiere e garantire condizioni di vita sicure e civili agli abitanti. L’istituto del Contratto di Quartiere prevede l’assegnazione di fondi nazionali (10 milioni in questo caso) e regionali (3 milioni in questo caso) per poter ristrutturare l’edificio e riqualificare l’ambiente circostante. Il comune di Bollate con la scorsa amministrazione ha ottenuto l’approvazione del finanziamento  presentando un progetto che oltre al risanamento della casa popolare prevede, come è d’obbligo la realizzazione di interventi per la sicurezza (la caserma dei carabinieri), il sociale e il lavoro (spazi per piccole aziende artigianali e commercio) . Quel contratto era totalmente finanziato dai soldi del governo, della regione e da quelli ottenuti dalla vendita dei diritti di superficie per la struttura commerciale che doveva sorgere&quot;. Lo afferma in una nota &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.

&lt;p&gt;


&quot;La nuova amministrazione ha presentato un progetto più costoso e sostiene la necessità di costruire tre torri di residenza per poter finanziare con gli oneri e la vendita del diritto di superficie le diverse realizzazioni. La verità è un’altra: la giunta vuole costruire le tre torri ma non può farlo se non inventando un collegamento tra queste opere e il contratto di quartiere con cui non hanno alcun rapporto. Infatti il contratto di quartiere non impedisce modifiche in corso d’opera, ma prevede che, a prescindere dal futuro PGT, il perimetro descritto dal Contratto di Quartiere stesso, sia interamente dedicato alle opere connesse a quel progetto. Insomma per costruire i tre palazzi il comune ha due strade: o rinuncia al contratto di quartiere e quindi a 13 milioni di finanziamenti, lasciando i cittadini di via Turati nel degrado, oppure, come sta facendo, inventa un improbabile collegamento tra le nuove residenze ed il contratto di quartiere&quot;, prosegue il consigliere regionale Pd.

&lt;p&gt;
&quot;Non c’è alcun rapporto causa effetto tra contratto di quartiere e nuove torri, c’è solo il tentativo dell’amministrazione di costruire in piazza della resistenza, cercando di scaricare altrove la responsabilità della scelta e di forzare le norme urbanistiche che prevedono che sui terreni interessati dal contratto di quartiere possano esserci solo le cose in esso previste. Intanto, mentre Aler e Regione sollecitano il comune di Bollate a far chiarezza sulle opere relative a sicurezza, assistenza e lavoro per poter iniziare la ristrutturazione, l’Amministrazione si sta assumendo la responsabilità di ritardare gli interventi di risanamento e di aver stravolto un progetto interamente finanziato per privilegiare una lottizzazione che i cittadini non vogliono e che rischia di far perdere una occasione storica per risistemare l’intera area attorno a via Turati&quot;, conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/le-torri-di-bollate-sulla-pelle-dei-cittadini&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Regole chiare per lo sviluppo urbanistico di Siracusa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/16/salvatore-sorbello/regole-chiare-per-lo-sviluppo-urbanistico-di-siracusa/557026"></link>
  <updated>2011-01-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>557026</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Sviluppo urbanistico Sorbello auspica regole chiare
&lt;p&gt;

«La partecipazione, numerosa e qualificata, all'ultimo incontro con le parti sociali sul piano paesistico, promosso dall'amministrazione comunale, testimonia la crescente attenzione riservata al nuovo strumento». Lo ha detto, soddisfatto, il presidente della commissione Urbanistica in consiglio comunale Salvo Sorbello. Commentando l'emersione, pressoché unanime, della constatazione che il piano non possa limitarsi a una riproposizione automatica dei vincoli attuali, visto che bisogna prendere in considerazione anche l'esistente, Sorbello afferma che adesso «è necessario che tutte le forze politiche e sociali concertino regole chiare per promuovere uno sviluppo ecosostenibile e che tenga conto non solo della quantità delle nuove costruzioni ma anche della loro qualità. Nell'attuale stesura del piano appare privilegiata la logica dei vincoli e dei divieti ed invece è indispensabile – prosegue Sorbello – mirare all'innovazione e allo sviluppo sostenibile, con la convinzione che il paesaggio sia un'occasione unica e rappresenti la chiave vincente per qualificare il nostro territorio nel panorama della competizione globale, puntando sulla nostra identità e sui valori che essa esprime in termini di crescita e di sviluppo sociale ed economico. L'incontro di lunedì prossimo con tutti i sindaci della provincia, convocato da Visentin, servirà – conclude Sorbello - per concertare azioni volte ad avere un piano paesistico veramente rispondente alle aspettative degli abitanti».&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=8243&amp;Edizione=15&amp;A=20110116&quot;&gt;Gazzetta del Sud&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DELIA MURER: Legge speciale per Venezia, riportare il dibattito sul territorio.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/11/delia-murer/legge-speciale-per-venezia-riportare-il-dibattito-sul-territorio/556921"></link>
  <updated>2011-01-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>556921</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Chiudere l’esperienza della Provincia e creare – sullo stesso territorio – la Città metropolitana di Venezia, dotandola di uno status speciale che le riconosca autonomia fiscale (con l’opportunità di imporre ticket turistici, ad esempio)e affidando al sindaco metropolitano poteri straordinari in materia di salvaguardia, pubblica sicurezza, rilancio eco-sostenibile dell’economia, gestione del traffico acqueo, presidenza del Comitatone, oggi parcellizzati tra Magistrato alle acque, prefetto, autorità portuale. E per snellire le procedure, «pensionamento» della Commissione di salvaguardia. Il tutto accettando la sfida che ad eleggere il «sindaco metropolitano di Venezia» siano i cittadini della provincia e non i residenti in città.  Nel dibattito sulla riforma della Legge speciale, il Pd presenta la proposta di legge depositata in Parlamento dai deputati Martella, Baretta, Murer e Viola. 
&lt;p&gt; «La offriamo al dibattito pubblico, delle categorie e dei partiti», ha sottolineato il primo firmatario, Andrea Martella, nel corso di una conferenza stampa di presentazione del testo. «Sappiamo che creerà anche discussioni accese, ma il nostro obiettivo è giungere dal confronto – integrando la proposta con le proposte di altri – ad un testo condiviso il più possibile, che sia davvero una riforma della Legge speciale voluta da Venezia e il suo territorio. Un nuovo strumento di governance federalista, con veri poteri che oggi ha solo Roma Capitale e che vanno riconosciuti ad una realtà internazionale come Venezia».«Vogliamo riportare sul territorio di Venezia – ha aggiunto la deputata veneziana Delia Murer - il dibattito sulla legge speciale, dopo la provocazione di Brunetta che – di fatto – toglie risorse a Venezia».
&lt;p&gt;
 Le principale novità della proposta sono: «La Provincia di Venezia cessa di esistere» e viene «istituita la Città metropolitana di Venezia», con un sindaco e un Consiglio metropolitani e una Conferenza dei sindaci, con possibilità di proporre modifiche alle delibere metropolitane. Se ai Comuni rimangono le funzioni in materia di servizi alla persona, pari opportunità, attività sociali, cultura e urbanistica – che Venezia delegherà invece alle Municipalità – la Città metropolitana avrà competenze esclusive su sviluppo urbano e pianificazione, gestione delle grandi infrastrutture, trasporti, circolazione acquea, gestione acqua-rifiuti, sviluppo economico e turismo, grandi strutture di vendita, protezione civile.
&lt;p&gt;
Una governance rivoluzionata, dunque, che va oltre il tema della salvaguardia. &lt;br /&gt;
Quanto allo specifico, invece, la proposta di legge prevede che ad approvare il piano generale degli interventi (di difesa e rilancio ambientale, economico, sociale, anche con possibilità di incentivi fiscali e finanziari ad aziende della new e green economy, nuove piccole e medie imprese e neo residenti) sia un nuovo Comitato istituzionale per la Salvaguardia, presieduto dal sindaco metropolitano, presenti presidente della giunta regionale, sindaci della Città metropolitana, rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente, Infrastrutture, Beni culturali, Istruzione, Economia e finanze, in un rapporto rovesciato rispetto al centralismo attuale.
&lt;p&gt;Per la riqualificazione di Porto Marghera è prevista l’istituzione di una Agenzia metropolitana, al 51% del Comune,per sviluppare un piano complessivo di sviluppo dell’area. La proposta prevede che anche l’Arsenale divenga un patrimonio della Città metropolitana, con il passaggio gratuito di altri beni demaniali.  &lt;br /&gt;

 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.deliamurer.it/cms/it/politica-sul-territorio/231-legge-speciale-riportare-il-dibattito-sul-territorio.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page=&quot;&gt;Delia Murer&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Piano Paesistico Siracusa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/08/salvatore-sorbello/piano-paesistico-siracusa/549623"></link>
  <updated>2011-01-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>549623</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La paralisi dell'attività edilizia e una serie di errori tecnici e politici da correggere
    * Sabato 08 Gennaio 2011
    * Siracusa, pagina 28

    La paralisi dell'attività edilizia e una serie di errori tecnici e politici da correggere. Questo in sintesi quanto emerso dalla riunione di ieri mattina che si è tenuta in commissione consiliare Urbanistica, dove è stato ascoltato il dirigente del settore Mauro Calafiore (nella foto), in merito al Piano paesaggistico che si sta discutendo in questi giorni.
«Intanto c'è un grosso difetto di cui non si può non tener conto - ha spiegato Calafiore - la cartografia è vecchia di 50 anni, i file sono in un formato non utilizzabile e devono ancora essere convertiti in altro formato da esperti in questa attività e a oggi, così, non ci si rende conto di quello che c'è e si deve fare. Nel frattempo ho dato mandato a due dipendenti dell'ufficio di lavorare alla sovrapposizione di questo piano al Prg».
Dopo che il consigliere comunale Nino Zito, vicepresidente della I commissione, ha posto l'attenzione sulla zona di lottizzazione posta di fronte all'ospedale Rizza («diventerà zona agricola», ha commentato) il dirigente dell'ente ha sollevato due tipi di problemi inerenti a questo piano: «Uno tecnico - ha precisato - con gli errori derivanti da una cartografia non aggiornata, vincoli di inedificabilità previsti in zone già edificate, delle quali non si tiene conto. L'altro di natura politica: non si capisce con quali criteri sono stati scelti questi vincoli, manca una relazione a supporto. Inoltre, il Prg aveva previsto un equilibrio tra aree edificabili e aree destinate a servizi, ma così questi equilibri saltano. Le misure di salvaguardia scatteranno al momento dell'adozione del Piano paesaggistico, dopo il decreto di approvazione invece i Comuni avranno 18 mesi per adeguare il Piano regolatore. Ma nel frattempo, per evitare ricorsi, è stato assicurato che gli errori materiali verranno corretti dalla Regione».
Tre livelli di tutela individuati nelle aree cittadine, tre colori per definire il grado di restrizioni (verde, giallo e rosso), il più blando permetterà di realizzare insediamenti produttivi a supporto di attività agricole. Tutti i consiglieri si sono ripromessi di rivedere con maggiore attenzione il Piano, mentre il presidente della commissione, Salvo Sorbello, ha evidenziato in particolare due temi: «Abbiamo deciso di occuparci del piano paesaggistico - ha tenuto a precisare - pur non essendo stati ancora investiti ufficialmente (lo saremo, come tutto il Consiglio comunale, nella fase delle osservazioni) perché intendiamo cercare di apportare tutti i miglioramenti possibili già in questa fase, prima che scattino le misure di salvaguardia e gli inevitabili contenziosi, che, comunque vadano a finire, penalizzeranno imprese e cittadini siracusani. Mi propongo inoltre, sia come presidente della commissione sia come capogruppo del Pdl, di procedere sulla falsariga degli atti di indirizzo di revisione del Prg, che ha visto la stragrande maggioranza del Consiglio convergere su proposte miranti al bene comune, senza badare a distinzioni partitiche». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://giornaleonline.lasicilia.it/&quot;&gt;http://www.lasicilia.it/&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Piano paesistico in commissione urbanistica</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/05/salvatore-sorbello/piano-paesistico-in-commissione-urbanistica/549573"></link>
  <updated>2011-01-05T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>549573</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In commissione

&lt;p&gt;
    * Mercoledì 05 Gennaio 2011&lt;br /&gt;

    * Siracusa,&lt;br /&gt;

    * pagina 28&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

La commissione consiliare Urbanistica ha iniziato l'esame del piano paesaggistico. Venerdì ci sarà un primo confronto con il dirigente comunale al ramo in vista dell'incontro con la Regione, il 28 gennaio. «Una materia complessa, che richiede approfondimenti tecnici e un grande senso di responsabilità - ha sottolineato il presidente della prima commissione Salvo Sorbello - visti i vincoli e le zone di tutela previsti, proseguiremo nei prossimi giorni dopo un attenti studio dei consiglieri. 
&lt;p&gt;Il piano è uno strumento da valutare e bene: se ci potrà essere un lavoro di miglioramento, non potrà essere che un vantaggio per la comunità siracusana, ma noi vogliamo arrivare all'appuntamento con la Regione offrendo elementi di valutazione». 
&lt;p&gt;Le norme di attuazione del piano constano in 170 pagine divise in norme generali, per componenti, per paesaggi locali e vincoli e zone di tutela. «Vogliamo proseguire - conclude Sorbello - con lo stesso metodo di lavoro che ha visto il Consiglio prendere decisioni senza badare agli schieramenti, dimostrando con i fatti che gli esempi virtuosi possono ripetersi».
&lt;p&gt;
Luca Signorelli&lt;br /&gt;




&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://giornaleonline.lasicilia.it/&quot;&gt;La Sicilia&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Una nuova pagina è stata scritta in Consiglio comunale sulla revisione del Prg, e non solo</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/23/salvatore-sorbello/una-nuova-pagina-%C3%A8-stata-scritta-in-consiglio-comunale-sulla-revisione-del-prg-e-non-solo/548993"></link>
  <updated>2010-12-23T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548993</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;

   &lt;br /&gt;

  
Una nuova pagina è stata scritta in Consiglio comunale sulla revisione del Prg, e non solo. Tutti d'accordo (o quasi) sul documento elaborato dalla commissione urbanistica, su cui si è registrata la massima condivisione. Una delibera trasversale, equamente condivisa da maggioranza e opposizione, alla presenza del pubblico delle grandi occasioni, sempre composto, ma vigile.
&lt;p&gt;
«Una vittoria della città», l'ha definita il sindaco Visentin che ha voluto ringraziare l'assise «per la qualità del confronto nel corso di tutto lo svolgimento della vicenda». Una delibera importante, soprattutto per il primo cittadino che supera in tal modo le forche caudine di un momento difficile, e può adesso pensare «a un nuovo rapporto, non solo sui temi urbanistici, con l'assise cittadina e rispetto alle istanze che i consiglieri rappresentano».
&lt;p&gt;
Alla fine, si è trovata la quadratura del cerchio. In pratica, oltre a quattro assenti (Sullo e Leone del Pid, Fortuna del PdL e Palestro di Forza del Sud) e a due voti negativi, l'accordo e gli interventi in aula sono stati univoci: la revisione del Prg s'ha da fare, e pure presto. Previste anche alcune, radicali, modifiche rispetto al Piano deliberato nella notte del 26 aprile del 2004.
&lt;p&gt;
Un plauso bipartisan è andato al presidente dell'organo consiliare pigliatutto, Salvo Sorbello, che parla di «voto coraggioso e responsabile», la presenza costante in aula dell'altra «colomba» del Pdl, Enzo Vinciullo hanno messo in luce che, nell'assise, per il centrodestra a difendere strenuamente le scelte operate anni fa erano rimasti solo in due: i consiglieri comunali di Fds, Italo Bufardeci e Pippo Impallomeni. &lt;br /&gt;
Quest'ultimo non nasconde la sua delusione, definisce il voto «una vergogna, una pagina nera», utilizza toni critici con i colleghi «fulminati sulla via di Damasco» e anche con le associazioni ambientaliste.
&lt;p&gt; «Parchi e riserve - accusa - ingessano il territorio, queste pseudo associazioni non sanno che la provincia di Siracusa ha già 27 siti protetti e il problema vero sono la disoccupazione, la mancanza di investimenti e l'economia depressa».
&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://giornaleonline.lasicilia.it/GiornaleOnLine/stampa_articolo.php?id_articolo=536746&amp;pagina=38&quot;&gt;La Sicilia.it &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>SALVATORE SORBELLO: Prg, stravolti gli equilibri della maggioranza</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/22/salvatore-sorbello/prg-stravolti-gli-equilibri-della-maggioranza/548994"></link>
  <updated>2010-12-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548994</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Siracusa (SR) (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


Partecipazione record per il Consiglio comunale di ieri sera sul Prg. Non solo nel numero dei consiglieri presenti 35 su 40 all'inizio della seduta, ma anche sulla presenza massiccia in aula delle associazioni ambientaliste che spingono da mesi sulla revisione del piano. I vigili urbani hanno faticato a tenere a bada la mole di partecipanti intenzionati a salire nell'aula consiliare.
Strappa un timido applauso Enzo Maiorca che legge già nel cielo un presagio. &lt;br /&gt;
«Devo alla cultura di mia moglie la mia partecipazione - dice - l'argomento è un libro di Tucidide da cui si evince che quando i siracusani hanno battuto gli ateniesi c'era l'eclissi di luna. Come stasera, quindi è la serata della vittoria».
&lt;p&gt;
Ad aprire i lavori, il neo coordinatore cittadino dell'Udc, il presidente dell'assise Edy Bandiera il quale modererà con cipiglio sicuro una seduta a tratti incandescente e interrotta da mugugni o proteste meno velate. 
&lt;p&gt;
Sarà il sindaco Visentin nel suo discorso di apertura dell'assise, a puntare il dito contro l'eccessiva pressione mediatica . «Si è fatta una divisione manicheista - ha esordito - tra i buoni che sarebbero i difensori del territorio e i cementificatori tra cui è stata inspiegabilmente iscritta anche l'amministrazione comunale, confesso di non sapere perché. &lt;br /&gt;
La nostra non è mai stata una posizione di contrapposizione. Noi non abbiamo difficoltà a modificare uno strumento prodotto dall'uomo e dunque perfettibile, anche se pretendiamo che tutto si svolga nel rispetto delle leggi».
&lt;p&gt;
Visentin ha parlato anche del piano paesistico e della cartografia in suo possesso «che non ha alcun riscontro con quella utilizzata dal Prg». 
&lt;p&gt;Concetti ribaditi dal presidente della commissione urbanistica Salvo Sorbello che ha contrastato «la cultura del sospetto» e ha subito detto di «volere arrivare a una soluzione partecipata e condivisa da tutti», spingendo per la votazione delle proposte di variante. 
&lt;p&gt;Sorbello ha citato , una per una, tutte le associazioni che hanno fornito il proprio contributo al dibattito e alla elaborazione del documento finale e la sua solerzia è stata premiata dal riconoscimento al suo ruolo «super partes» svolto nell'organo consiliare da parte di un esponente storico dell'opposizione come Ettore Di Giovanni che dal canto suo, ha chiesto all'amministrazione una tempistica certa per giungere al più presto al ritocco del Piano.
&lt;p&gt;
Dopo un intervento di Isabella Pratesi , responsabile nazionale del Wwf, presente al gran completo in aula, che ha sottolineato l'importanza di difendere il «capitale verde del territorio» e del leader del centro studi Davide contro Golia, don Rosario Lo Bello, il dibattito è entrato nel vivo. 
&lt;p&gt;I gruppi del Pd, Mpa, Fli e Udc hanno siglato due documenti affinchè il parere degli indirizzi di modifica del Prg si intendano anche quale osservazioni e pronunciamento del Consiglio comunale sul piano paesistico. In complesso, in aula sono emerse posizioni univoche sulla esigenza di modificare il piano. 
&lt;p&gt;Significativo il commento rilasciato a margine da Paolo Romano, unico «sopravvissuto» dei 16 consiglieri comunali della storica seduta-fiume in cui venne approvato il Prg, ex An e oggi confluito in Fli.&lt;br /&gt;
«Ho votato il piano - dice - ma condivido pienamente le proposte della commissione urbanistica, anzi, sono uno degli artefici». 
&lt;p&gt;Voce fuori dal coro, Impallomeni di Fds: «Chi voterà questo documento - ha detto - sarà il responsabile della «morte» di centinaia di agricoltori che lavorano nelle zone dove sono proposte riserve naturali».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;

Poi il documento e l'apertura dell'opposizione che di fatto crea una maggioranza anomala.

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://giornaleonline.lasicilia.it/GiornaleOnLine/stampa_articolo.php?id_articolo=535114&amp;pagina=38&quot;&gt;La Sicilia.it - Graziella Ambrogio&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
