<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xml:lang="en">
  <title>Openpolis - Argomento: sociale</title>
  <link rel="alternate" href="http://www.openpolis.it/"></link>
  <link rel="self" href="http://politici.openpolis.it/feed/tagDeclarations/579"></link>
  <id>http://www.openpolis.it/</id>
  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
<entry>
  <title>GIUSEPPE TASSONE: &quot;Mancano i Fondi Regionali per il sociale, servizi a rischio. Chiedo chiarezza sui conti della Regione Piemonte!&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/25/giuseppe-tassone/mancano-i-fondi-regionali-per-il-sociale-servizi-a-rischio-chiedo-chiarezza-sui-conti-della-regione-piemonte/626058"></link>
  <updated>2012-03-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>626058</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mentre il Consiglio Comunale di Cuneo, con voto unanime, aderiva alla convenzione internazionale sul diritto delle persone con disabilità, si è consumato l’ennesimo strappo con la Regione Piemonte che da troppi mesi ormai sta facendo mancare i trasferimenti ai Consorzi Socio Assistenziali ed alle ASL con la conseguenza che, nella sola area cuneese, ammontano a milioni di euro i crediti delle cooperative sociali che gestiscono servizi e strutture.
&lt;p&gt;
Si tratta di un atteggiamento inaccettabile che colpisce un settore già duramente maramaldeggiato dai tagli di bilancio previsti dal Decreto Tremonti del maggio 2010 e che rischia ora di alzare bandiera bianca.
&lt;p&gt;
Il sociale non è un settore come gli altri, si occupa di persone in difficoltà nel momento del bisogno, fornisce servizi d’assoluta importanza e non può essere messo nella condizione di chiudere o dover drasticamente ridurre la propria attività.
Occorre che la Regione Piemonte faccia chiarezza sulla realtà dei propri bilanci, su cosa sta accadendo e sulle ragioni dei lunghi ritardi nei trasferimenti che, previsti nel bilancio del 2011, ora non sembrano più disponibili. 
&lt;p&gt;
E’ necessario che si chiarisca questo e che la magistratura contabile intervenga per verificare situazioni inaccettabili con conti che lasciano dubitare e molto.
Così come deve essere chiarito se corrispondono gli stanziamenti regionali sulla sanità con i trasferimenti che le ASL prevedono di ricevere dalla Regione: il dubbio è quello di trovarci di fronte a conti “ballerini” ed assolutamente poco trasparenti.
Pretendere chiarezza dalla Regione ed immediati versamenti ai Consorzi di quanto dovuto addirittura in conto degli anni passati è il minimo, così come devono essere chiariti, sempre dalla Regione, le motivazioni che hanno portato a riconoscere fondi aggiuntivi alla sola area di Torino, lasciando da parte, come colonie, le altre province a partire da quella di Cuneo che nel sociale eccelle.
&lt;p&gt;
Insomma: ora la misura è colma ed è inaccettabile che non venga fatta chiarezza. 
Non è possibile che cooperative sociali e servizi siano costretti a chiudere o a sospendere attività perché non vengono rispettati impegni di bilancio che orami dovrebbero trovare collocazione nei residui passivi e non nel bilancio di competenza, questo almeno una corretta gestione amministrative pretenderebbe.
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>MARINA STACCIOLI: Disabili. Centri di assistenza della Lunigiana a rischio disabili</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/29/marina-staccioli/disabili-centri-di-assistenza-della-lunigiana-a-rischio-disabili/625315"></link>
  <updated>2012-02-29T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>625315</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Ancora una volta si gestiscono i servizi sociali pensando solo al bilancio”.
&lt;p&gt;

“I centri di assistenza ai disabili della Lunigiana sono ancora a rischio. L’assessore Scaramuccia ci ha rassicurato solo in parte rispetto ai tagli sui servizi sociali operati per quest’anno”. E’ quanto dichiara Marina Staccioli, consigliera regionale per il Gruppo misto e coordinatore del Movimento Identità Toscana. “Da gennaio tre centri di socializzazione per disabili della Lunigiana hanno subito la riduzione dei fondi regionali e la Società della Salute ha deciso, senza consultare l’associazione dei familiari, la chiusura di un mese all’anno degli istituti. 
&lt;p&gt;Questo a fronte di un aumento della retta annua del 400% e a un incremento di spesa anche per i comuni della zona”. Sul tema la consigliera Staccioli ha presentato un’interrogazione all’assessore alla Salute che ha dato risposta martedì scorso in Commissione Sanità. “Questi centri di assistenza - continua Staccioli - rappresentano un punto di appoggio essenziale per le famiglie di 40 disabili adulti del territorio lunigianese, poiché in questi luoghi è possibile svolgere attività ricreative ed educative essenziali, che permettono ai disabili di impegnarsi non gravando continuamente sui familiari, che spesso sono persone anziane”. 
&lt;p&gt;“Apprezziamo il fatto che l’assessorato abbia risposto alla richiesta della Società della Salute della Lunigiana di 300mila euro aggiuntive per far fronte alle necessità, ma non possiamo non dirci preoccupati rispetto all’ennesimo caso di gestione dei servizi sociali guardando solo al bilancio e non alle effettive esigenze della popolazione. 
&lt;p&gt;Speriamo che la chiusura di 4 settimane all’anno rappresenti l’ultimo taglio per queste realtà fondamentali”.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=9030&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>STEFANO LEPRI: Cota dichiara ma non ricorda </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/01/11/stefano-lepri/cota-dichiara-ma-non-ricorda/623005"></link>
  <updated>2012-01-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>623005</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Piemonte (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Da qualche settimana ovunque, e ancora oggi su La stampa, Cota continua a ripetere che gli interventi in campo socio-assistenziale sono di competenza primaria delle amministrazioni comunali e che quindi, pur continuando a contribuire, la Regione non può essere accusata per i tagli.

Lasciamo da parte il fatto che si contraddice, perché per molto tempo lui e la sua maggioranza hanno affermato che, se c’era una priorità da garantire e non tagliare, quella era il sociale. Ora invece prendiamo atto che le politiche sociali sono il settore più penalizzato nella proposta di bilancio 2012, con tagli dell’ordine del 50% rispetto al 2011.

Ma ci domandiamo: dov’era il Presidente della Giunta quando fu votata nel 2004  la Legge quadro sui servizi sociali che – ricordo a margine – è ancora vigente?  Risposta: in Consiglio regionale, sullo scranno più alto, quello di Presidente del Consiglio. Come votarono i suoi colleghi della Lega nord? A favore, naturalmente, visto che al governo c’erano loro con Ghigo.  E cosa dice la legge n.1/2004, all’art 35? Citiamo testualmente: “Fatti salvi i finanziamenti provenienti dallo Stato vincolati a specifiche finalità, il sistema integrato degli interventi e servizi sociali è finanziato dai Comuni, con il concorso della Regione e degli utenti, nonchè dal fondo sanitario regionale per le attività integrate socio-sanitarie (…) La Regione concorre al finanziamento del sistema integrato d’interventi e servizi sociali attraverso proprie specifiche risorse. L’intervento finanziario regionale, con carattere contributivo rispetto all’intervento primario comunale, è finalizzato a sostenere lo sviluppo e il consolidamento su tutto il territorio regionale di una rete di servizi sociali qualitativamente omogenei e rispondenti alle effettive esigenze delle comunità locali. Le risorse regionali annuali sono almeno pari a quelle dell’anno precedente, incrementate del tasso d’inflazione programmato”.

Già in questi anni il contributo della Regione è stato integrativo (circa la metà) rispetto alla somma stanziata complessivamente dai Comuni. Di questo passo Stato e Regione applicheranno il federalismo alla rovescia: arrangiatevi voi Comuni, con sempre meno soldi. Ma in questo caso – forse serve ricordarlo – saltano servizi essenziali per le persone più in difficoltà.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.stefanolepri.it/2012/01/cota-dichiara-ma-non-ricorda/&quot;&gt;www.stefanolepri.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Alessandro Lanteri: Positivo accoglimento proposta Albo Assistenti Familiari</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/19/alessandro-lanteri/positivo-accoglimento-proposta-albo-assistenti-familiari/622578"></link>
  <updated>2011-12-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622578</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Imperia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il gruppo PD della Provincia di Imperia propone l’Albo delle Badanti' ed esprime soddisfazione perché il Consiglio Provinciale all'unanimità ha accolto il proprio suggerimento di istituzione di un Registro Provinciale degli Assistenti Familiari.

Lo strumento è infatti necessario per le famiglie che si trovano nella difficile situazione di avere il bisogno di un aiuto per i propri cari. &quot;Un avvio di questa pratica - evidenzia il PD - sarebbe molto utile anche per gli assistenti familiari che molto spesso si trovano disoccupati da un momento all'altro, senza che le loropassate esperienze positive possano essere adeguatamente valorizzato. Ora non esiste un punto di riferimento istituzionale per chi abbia queste necessità, ma ci si basa sul passaparola e sulle segnalazioni informali. Visto che tra i ruoli della Provincia ci sono anche le funzioni ed i compiti relativi alle politiche attive del lavoro, può attivarsi per gestire al meglio l’incontro tra domanda e offerta in questo specifico campo. Recenti similari esperienze in altri enti possono contribuire, facendo da guida, ed in particolare riteniamo particolarmente interessante quella portata avanti dalla Provincia della Spezia per le evidenti similitudini normative ed organizzative in campo sociosanitario. Contiamo particolarmente sul parere positivo riguardo la nostra proposta dell'Assessore Barabino, che fin dai lavori in commissione si è espressa favorevolmente ad una sua attuazione&quot;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.sanremonews.it/2011/12/19/leggi-notizia/argomenti/politica-1/articolo/il-gruppo-pd-in-provincia-propone-lalbo-delle-badanti-il-consiglio-approva-allunanimita.html&quot;&gt;Sanremonews&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE TASSONE: &quot;Socio Assistenziale nasce, per volontà dei Comuni, l'Unione del Cuneese, ma permangono forti preoccupazioni per l'atteggiamento della Regione Piemonte&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/12/04/giuseppe-tassone/socio-assistenziale-nasce-per-volont%C3%A0-dei-comuni-lunione-del-cuneese-ma-permangono-forti-preoccupazioni-per-latteggiamento-della-regione-piemonte/622228"></link>
  <updated>2011-12-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>622228</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt; 
L’Assemblea dei Sindaci dei comuni che formano il Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, riunitasi la scorsa settimana,  ha dato formalmente il via alle procedure per la nascita dell’Unione dei Comuni del Cuneese, con funzioni socio assistenziali.
Si tratta di un’altra importante tappa sulla strada della realizzazione di una struttura associata che consenta al territorio cuneese di continuare ad occuparsi direttamente di un settore che riveste un’importanza basilare per la qualità della vita dei propri cittadini, soprattutto delle fasce più deboli.
&lt;p&gt;
In un momento di particolare difficoltà economica, con forti rischi che la stessa coesione sociale venga messa in discussione, la decisione dei Sindaci dei comuni aderenti al CSAC di dare vita all’Unione per ottemperare alle leggi che prevedono lo scioglimento dei consorzi e, soprattutto, per non privare i loro comuni di una diretta gestione di servizi tanto delicati, costituisce la dimostrazione di una grande responsabilità e del desiderio comune di continuare un’esperienza che, col CSAC, si è rivelata senza dubbio positiva.
&lt;p&gt;
Toccherà ora ai Consigli Comunali approvare lo Statuto e procedere speditamente sulla strada della materiale costituzione dell’Unione.
Fino a quel momento sarà comunque il CSAC a continuare ad occuparsi del sociale nel cuneese: questo rappresenta una garanzia.
&lt;p&gt;
Permangono le forti preoccupazioni per l’atteggiamento assunto dalla Regione Piemonte, tra le poche regioni a non ricorrere alla Corte Costituzionale contro una legge che è palesemente illegittima e che vorrebbe privare i comuni della possibilità di determinare e di gestire servizi che la legge riserva alle loro competenze.
&lt;p&gt;
Ancora più preoccupante è la situazione finanziaria, anche questa oggetto di un ricorso al TAR da parte del Consorzio Cuneese contro il riparto dei fondi effettuato con modalità per lo meno discutibili da parte della Regione.
In un momento difficile e per molti versi anche drammatico, con il sociale sempre più importante nella vita delle famiglie, si contrappongono due visioni a volte anche diametralmente opposte: quella responsabile dei comuni che, sia pure tra mille difficoltà, continuano a voler difendere il settore e le conquiste realizzate in questi anni, e quella della Regione Piemonte, che, con scelte fortemente ideologiche, cerca invece di “spostare” verso altri enti  la gestione del settore.
E’ importante che i comuni non perdano il controllo di un settore tanto delicato.
Ecco perché la deliberazione del Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese, che ha approvato lo Statuto della nuova Unione, va nel verso giusto. 

&lt;p&gt;
&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;


&lt;p&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE TASSONE: Sociale e assistenza. Per lunedì 7 novembre il comune di Cuneo ha invitato i parlamentari del territorio: questa volta parteciperanno?</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/11/04/giuseppe-tassone/sociale-e-assistenza-per-luned%C3%AC-7-novembre-il-comune-di-cuneo-ha-invitato-i-parlamentari-del-territorio-questa-volta-parteciperanno/617918"></link>
  <updated>2011-11-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>617918</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;

Il Sindaco di Cuneo ha inviato una lettera (clicca qui)  ai Parlamentari cuneesi per invitarli ad una riunione che si terrà lunedì 7 novembre alle ore 10 presso il Municipio per affrontare la drammatica e preoccupante questione dell’assistenza e del sociale.
&lt;p&gt;
Un’analoga riunione, convocata per il 19 settembre, aveva visto la sola presenza dell’On. Teresio Delfino (UDC) e l’assenza di tutti gli altri parlamentari della Provincia di Cuneo, tutti di centro destra.
&lt;p&gt;
Su questa questione lo scorso 26 ottobre il Prefetto di Cuneo, dottoressa Patrizia Impresa, ha ricevuto una delegazione, guidata da Beppe Tassone, di famigliari di persone assistite dal Consorzio Socio Assistenziale del Cuneese (handicappati, sofferenti d’alzheimer, disabili assoluti, anziani non autosufficienti) che avevano consegnato, alla rappresentante del Governo, un documento che sottolineava la preoccupazione per il futuro dell’assistenza alla luce dei tagli ai finanziamenti e delle decisioni assunte dalla Regione Piemonte ed oggetto di un ricorso al TAR. 
Nel corso dell’incontro al Prefetto era stato chiesto di farsi interprete della necessità che i Parlamentari cuneesi partecipassero alla riunione del 7 novembre dando una prova d’interesse e d’assunzione di responsabilità, cosa che era venuta meno nel mese di settembre.
&lt;p&gt;
“Mi auguro, ha sottolineato Beppe Tassone Presidente del Consiglio Comunale di Cuneo, che questa volta l’incontro si possa svolgere e che i Senatori ed i Deputati eletti in Provincia partecipino alla riunione. C’è necessità di chiarezza su norme approvate negli ultimi due anni che contrastano tra loro e che rendono sempre meno chiara la situazione ed anche è urgente uno sblocco delle disponibilità e dei finanziamenti. Il rischio è quello di mettere a repentaglio la coesione sociale e di lasciare i comuni soli di fronte ad un drammatico crescente bisogno d’assistenza provocato anche dalla crisi economica”.
&lt;p&gt;
Nel corso dell’incontro in Prefettura a Cuneo era stato sottolineato come le famiglie di quanti usufruiscono servizi sociali ed assistenziali nel cuneese sono pronte a gesti di pubblica protesta nel caso dovesse perdurare l’attuale indifferenza da parte dei Parlamentari cuneesi e non giungessero risposte serie a problematiche che sono di rilevante importanza e richiedono il massimo dell’attenzione.  
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;Beppe Tassone&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Notizie correlate:&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

L’incontro in Prefettura: il link:&lt;br /&gt;
 
http://www.beppetassone.it/index.php?id=10683&amp;tx_ttnews[tt_news]=76776&amp;tx_ttnews[backPid]=10333&amp;cHash=dca9024ba6

&lt;p&gt;
Ricorso al TAR contro la Regione Piemonte, il link:&lt;br /&gt;

http://www.beppetassone.it/index.php?id=10683&amp;tx_ttnews[pointer]=1&amp;tx_ttnews[tt_news]=76677&amp;tx_ttnews[backPid]=10333&amp;cHash=c985449449

&lt;p&gt;
I Parlamentari Cuneesi disertano la riunione in Municipio a Cuneo, il link:&lt;br /&gt;
 
http://www.beppetassone.it/index.php?id=10683&amp;tx_ttnews[pointer]=2&amp;tx_ttnews[tt_news]=76419&amp;tx_ttnews[backPid]=10333&amp;cHash=8d904572e8 

&lt;p&gt;
Tagli al Sociale, grande manifestazione a Torino, il link:&lt;br /&gt;

http://www.beppetassone.it/index.php?id=10683&amp;tx_ttnews[pointer]=3&amp;tx_ttnews[tt_news]=76256&amp;tx_ttnews[backPid]=10333&amp;cHash=352cf8487f 

&lt;p&gt;
“Vergognatevi” video commento di Beppe Tassone, il link:&lt;br /&gt;

http://www.youtube.com/watch?v=1qU49i1wDXM 
&lt;br /&gt;


 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;Sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIUSEPPE TASSONE: Tagli al sociale. Una penalizzazione inaccettabile. Grande manifestazione a Torino il 13 settembre</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/09/13/giuseppe-tassone/tagli-al-sociale-una-penalizzazione-inaccettabile-grande-manifestazione-a-torino-il-13-settembre/609386"></link>
  <updated>2011-09-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>609386</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres.  Consiglio Comunale Cuneo (CN) (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Non è passato sotto silenzio il “taglio” che Governo e Regione Piemonte stanno operando al settore sociale: il Consorzio Socio Assistenziale di Cuneo vedrebbe diminuire i trasferimenti per 407 mila euro, mentre quello del Fossanese e Saluzzese perderebbe 659 mila euro e 220 mila quello di Mondovì.
&lt;p&gt;
Più che “tagli” sono veri e propri espropri che potrebbero costare 300 posti di lavoro, colpendo soprattutto i dipendenti delle cooperative che svolgono un lavoro essenziale quanto qualificato nel settore del sociale con particolare riferimento alla disabilità ed alla non autosufficienza.
&lt;p&gt;
Un vero e proprio attentato alla Costituzione ed al diritto degli anziani, dei bambini e dei portatori di handicap di ottenere quell’assistenza della quale hanno diritto. 
&lt;p&gt;
Centinaia di disabili, centinaia di sindaci, di amministratori pubblici, di operatori del settore, di famigliari, provenienti da tutto il Piemonte, si sono dati appuntamento il 13 settembre  in Piazza Castello per dire no a dei tagli che penalizzeranno il settore e che lo lasciano in balia di assenze legislative e dello scioglimento dei Consorzi Socio Assistenziali.
&lt;p&gt;
“Una manovra inaccettabile, miope e punitiva, che mette in forse a tenuta stessa delle famiglie, rischia di disgregarle e di colpire i settori più deboli della società.
A parole chi governa lo Stato e la Regione dicono di volere sicurezza e pace sociale, poi si adottano provvedimenti che vanno in tutt’altro senso.
Riprendendo le celebri parole di Piero Calamandrei occorre chiamare a raccolta quanti hanno a cuore la solidarietà e l’assistenza nei confronti delle categorie più svantaggiate, ritrovandoci in quell’ora e sempre Resistenza che rappresenta un impegno che non ci vedrà uscire sconfitti. Il tutto nel nome della Costituzione e dei suoi principi più alti e condivisi”.
&lt;p&gt;
Nei prossimi giorni verranno organizzate in tutto il territorio regionale manifestazioni per denunciare l’attuale precarietà ed invocare una legge regionale che consenta ad un settore strategico ed importante di continuare a svolgere un ruolo assolutamente importante al servizio delle categorie più deboli e meno protette della società. 

&lt;p&gt;

Per vedere le foto della manifestazione di Torino del 13 settembre 2011:&lt;br /&gt;

https://picasaweb.google.com/109258933050862065373/TorinoManifestazioneConsorziSocioAssistenziali13Settembre2011?authuser=0&amp;feat=directlink 
&lt;p&gt;



https://picasaweb.google.com/109258933050862065373/13Settembre2011?authuser=0&amp;feat=directlink 
&lt;p&gt;

&lt;i&gt;Beppe Tassone
 &lt;/i&gt; &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.beppetassone.it&quot;&gt;sito web personale&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo Marinucci: MOZIONE URGENTE - &quot;CIG e Mobilità&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/22/paolo-marinucci/mozione-urgente-cig-e-mobilit%C3%A0/590274"></link>
  <updated>2011-07-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590274</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Termoli (CB) (Gruppo: Altro) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Al Presidente del Consiglio

Comune di TERMOLI


e, p.c. Al Sindaco

Comune di TERMOLI


Termoli, 22 luglio 2011

MOZIONE URGENTE


CONSIGLIO COMUNALE DI TERMOLI (CB)


PREMESSO CHE

    *

      nel Comune di Termoli molte cittadine e molti cittadini analogamente ad altri territori del nostro Paese si trovano in una fase di seria difficoltà economica e finanziaria;

VALUTATO CHE

    *

      le difficoltà investono soprattutto le giovani generazioni e le famiglie già consolidate, al punto questo di mettere in discussione la coesione sociale, elemento fondamentale per le nostre comunità;

CONSIDERATO CHE

    *

      per attenuare il grave stato di disagio sono stati già presi dei provvedimenti a livello nazionale, regionale e locale molto spesso non coordinati tra di loro e in ogni caso insufficienti, parziali e temporanei quali ad esempio: il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, la dilazione dei ratei di mutuo, il ricorso per le imprese a nuove forme di garanzia al credito e agli istituti di credito, il sostegno al pagamento del canone di affitto per le famiglie in difficoltà;
    *

      nella straordinarietà della situazione, il nostro ruolo di amministratori locali ci obbliga ad intraprendere, per quel che ci compete, provvedimenti urgenti sulla nostra azione di bilancio e di promozione di altre iniziative in concertazione con altri enti ed istituzioni;

SI IMPEGNA il SINDACO e la GIUNTA COMUNALE di TERMOLI


a presentare i seguenti provvedimenti attraverso una serie di atti amministrativi straordinari che intervengano sul bilancio:

   1.

      provvedimento straordinario di esenzione totale dell’addizionale comunale sull'IRPEF per i cittadini che si sono trovati in condizione di cassa integrazione straordinaria e successivamente in mobilità, aumento sino all’aliquota massima dell’addizionale per le persone che hanno complessivamente un reddito annuo superiore ai 66.000,00 €. Le valutazioni dovranno comunque tenere conto dei parametri patrimoniali e finanziari di carattere familiare secondo i conteggi ISEE. Detta applicazione tiene conto del d.lgs. n. 360/98. Valutazione dei ruoli Irpef comunali in concorso con l’ufficio delle entrate e per avviare lotta all’evasione.
   2.

      riduzione totale dell’addizionale comunale sull’energia elettrica per gli intestatari contrattuali che sono componenti di quelle famiglie che si trovano nelle condizioni di cui al punto 1 primo paragrafo;
   3.

      riduzione tariffaria dei servizi erogati a livello comunale: retta scuole materne, retta asili nido, trasporto scolastico, mensa scolastica, acquisto materiale educativo e formativo;
   4.

      inserimento nelle tariffe di acqua, depurazione e tarsu di ruoli tariffari agevolati per gli intestatari contrattuali che sono componenti di quelle famiglie che si trovano nelle condizioni di cui al punto 1 primo paragrafo;
   5.

      istituire un tavolo di concertazione con le organizzazioni del commercio e le attività commerciali (soprattutto le grandi distribuzioni) in modo da trovare le modalità, in modo permanente, per la costituzione di un paniere di prodotti “di uso necessario e quotidiano” che abbia prezzi scontati e accessibili per quelle famiglie che si trovano nelle condizioni di cui al punto 1 primo paragrafo;
   6.

      Tutte queste tematiche, dovranno essere confrontate con le organizzazioni sindacali, territoriali e quelle di rappresentanza aziendale per costruire una base comune di lavoro.




i consiglieri

Paolo MARINUCCI _______________________________________

Daniele PARADISI _______________________________________

Filippo MONACO ______________________________________

Antonio RUSSO _______________________________________

Giacomo Mario DI BLASIO _______________________________________

Francesco CARUSO _______________________________________

Antonio GIUDITTA _______________________________________


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.rekkoh.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=91:mozione-urgente-qcig-e-mobilitaq&amp;catid=15:mozioni&amp;Itemid=27&quot;&gt;rekkoh.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Sveva Belviso: Metterò il massimo impegno ma non trascurerò il mio ruolo di mamma</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/07/19/sveva-belviso/metter%C3%B2-il-massimo-impegno-ma-non-trascurer%C3%B2-il-mio-ruolo-di-mamma/590169"></link>
  <updated>2011-07-19T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>590169</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) - Vicesindaco  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Ciò che ho detto al sindaco quando mi ha offerto questa occasione, che io ho accettato con grande entusiasmo e sulla quale metterò il massimo impegno, è che la mia famiglia ha comunque priorità e, per quanto sarà possibile, la mamma la sera starà a casa.&quot;


Un ruolo di madre che non vuole trascurare ma, ha spiegato Belviso a margine della conferenza che le ha dato l'investitura di braccio destro del sindaco Gianni Alemanno, &quot;tramite me viene dato un riconoscimento a tutto un mondo, fragile, difficile e che io definisco straordinario del sociale&quot;.


&quot;Se da un lato Roma sarà la città dei grandi eventi, le infrastrutture, le opere titaniche, le Olimpiadi - ha detto il neo vicesindaco - dall'altro ci sarà un'attenzione sempre più grande alle Politiche Sociali e le emergenza sociali. Perché se da un lato c'è lo sviluppo dall'altro c'è il quotidiano: due facce della stessa medaglia che è Roma e che ora il sindaco ha voluto affidare a due donne&quot;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.romatoday.it/politica/alemanno-ter-belviso-vicesindaco.html&quot;&gt;romatoday.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DAMIANO ZOFFOLI: Il nuovo welfare riparte dalla famiglia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/03/25/damiano-zoffoli/il-nuovo-welfare-riparte-dalla-famiglia/559434"></link>
  <updated>2011-03-25T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>559434</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Cesenatico (FC) (Lista di elezione: Ulivo) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un nuovo welfare, quindi, come motore di sviluppo economico, oltre che civile. Questa sfida richiede, alla Politica, l'umiltà e il coraggio di cambiare, incominciando a valorizzare e a mettere in rete le tante e buone esperienze e realtà che già oggi ci sono e operano nel territorio di Forlì-Cesena, pur senza fare notizia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.romagnaoggi.it/emilia/2011/3/25/189156/&quot;&gt;www.romagnaoggi.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni - Interrogazione urgente: Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie. Sfratto all’associazione Namastè</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/01/11/giocondo-talamonti/comune-di-terni-interrogazione-urgente-giornata-internazionale-dei-diritti-dei-lavoratori-migranti-e-delle-loro-famiglie-sfratto-all%E2%80%99associazione-namast%C3%A8/556874"></link>
  <updated>2011-01-11T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>556874</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Al Sindaco del Comune di Terni&lt;br /&gt;
In occasione della &lt;b&gt; &quot;Giornata internazionale dei diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie&quot;&lt;/b&gt;, proclamata dall'Onu, si ritiene doveroso sollecitare il Comune di Terni ad intervenire sul problema che riguarda il punto d’incontro, di socializzazione e di collaborazione dell’associazione Namastè con la gente del quartiere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Un’associazione che, nel contesto ambientale in cui  opera, svolge importanti funzioni strategiche, prima  su tutte  la raccolta di prodotti alimentari per le persone che vivono in condizioni di disagio e per quei nuclei familiari che si trovano in difficoltà, senza poi contare, l’impegno profuso nel promuovere la conoscenza tra persone di diverse culture a sostegno  dell'integrazione dei migranti. Una realtà  efficiente e responsabile della vita quotidiana legata  all’obiettivo e al desiderio di sentirsi parte  attiva della comunità in cui si vive. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Ciò premesso, &lt;b&gt; si chiede al Sindaco&lt;/b&gt; se: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• siano stati messi in atto tutti gli accorgimenti per evitare lo sfratto dell’Associazione Namastè dal sito di Quartiere Italia visto che, nella seduta del 10 dicembre,  non si è affatto tenuto conto dell’indirizzo del Consiglio comunale, tanto che lo stesso  è diventato esecutivo; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• non ritiene utile, per la sicurezza e tranquillità sociale consolidare l’opera di volontariato di associazioni tipo Namastè; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• non sia il caso, per rispondere ai problemi di povertà e di emarginazione, di favorire una solidarietà comunitaria, promuovendo, all’insegna del  messaggio “Terni non spreca”, la raccolta di prodotti alimentari e prodotti per l’igiene, con il coinvolgimento  delle Cooperative, dei grandi magazzini, della rete di ipermercati etc.,  e dei singoli cittadini; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• intende promuovere il ruolo di cittadinanza per i bambini di stranieri nati in questo Paese; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
• intende promuovere iniziative, patrocinate dal Comune, tese ad affrontare tematiche sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie, coinvolgendo le scuole, il volontariato, le associazioni, le parti sociali etc.. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni, 20 dicembre 2010&lt;br /&gt;	
Il Capogruppo FdS&lt;br /&gt;
Giocondo Talamonti&lt;br /&gt;
Nannini Mauro&lt;br /&gt;
Luzzi Luzio&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2011/01/comune-di-teni-interrogazione-urgente.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni - Mozione:Politiche sociali di integrazione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/08/giocondo-talamonti/comune-di-terni-mozionepolitiche-sociali-di-integrazione/548723"></link>
  <updated>2010-12-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548723</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Al Sindaco del Comune di Terni &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che per&lt;/b&gt; impostare e realizzare a Terni un sistema efficace di integrazione degli immigrati occorrerebbe: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- coordinare  fra loro tutte le  associazioni che si sono autonomamente costituite per rispondere alle istanze interculturali e relazionali da accogliere e recepire in seno alla  comunità locale &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- ed, ancora , creare le condizioni per  raccordare le associazioni  in una rete che possa interagire con i servizi attivi nel territorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tenuto conto&lt;/b&gt; che in città, punti riconosciuti di sicuro e possibile riferimento sono: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
1)&lt;b&gt;L’Associazione storica degli immigrati “Namastè” &lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
2)L’Associazione &lt;b&gt; “Anziani e Immigrati per l’integrazione” &lt;/b&gt; che, avvalendosi della “risorsa anziani”, sta svolgendo  un’esperienza originale e innovativa molto seguita a livello nazionale e fortemente apprezzata dagli immigrati e dalle loro rappresentanze nazionali e locali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
3)&lt;b&gt;La Consulta Comunale per l’integrazione&lt;/b&gt;, già operante in passato,  che il Comune di Terni dovrebbe rivitalizzare come strumento di rappresentanza non solo degli immigrati ma anche degli altri soggetti che nella realtà di Terni si occupano del  settore. La  sua nuova articolazione dovrebbe far leva sul  protagonismo degli immigrati e sulla base di contenuti sintetizzati  in un &lt;b&gt; “Progetto Comunale per l’integrazione” &lt;/b&gt; che andrebbe predisposto con la partecipazione e la condivisione degli interessati e non fatto cadere dall’alto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Preso atto che &lt;/b&gt;le citate associazioni hanno presentate alle Istituzioni: Regione, Provincia e Comune di Terni richieste e proposte che si riassumono in : &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- il riconoscimento ufficiale dell’Associazione “Anziani e Immigrati per l’integrazione”; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- l’istituzione di alcuni servizi a favore degli immigrati; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- l’istituzione della Consulta Comunale per l’integrazione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- la convocazione di una Conferenza Comunale per l’integrazione; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- l’elaborazione di un “Progetto per l’integrazione”, riferito alla realtà ternana; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- l’organizzazione a Terni di un grande &lt;b&gt; “Festival provinciale dell’Integrazione” &lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Si impegnano  il Sindaco e la Giunta a  &lt;/b&gt;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- far propria la proposta di rete; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- dar corso alle richieste dell’associazione degli immigrati espresse in premessa (consulta, Conferenza per l’integrazione, Festival provinciale dell’integrazione etc.). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni, 7 dicembre 2010 &lt;br /&gt;
FdS Talamonti Giocondo; Nannini Mauro
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/12/comune-di-terni-mozionepolitiche.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>GIOCONDO TALAMONTI: Comune di Terni - Interrogazione urgente : Associazione “Namastè” </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/12/08/giocondo-talamonti/comune-di-terni-interrogazione-urgente-associazione-%E2%80%9Cnamast%C3%A8%E2%80%9D/548722"></link>
  <updated>2010-12-08T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>548722</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Terni (TR) (Gruppo: Federazione della Sinistra) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Al Sindaco del Comune di Terni &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che  “Namaste” &lt;/b&gt; è l’Associazione storica degli immigrati che vivono e lavorano a Terni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Considerato che&lt;/b&gt; l’Associazione “Namastè” deve risolvere alcuni problemi quali: il mantenimento della propria sede al Quartiere Italia, la sistemazione del suo Bilancio e dei suoi organi gestionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Visto che&lt;/b&gt; il giudice, a seguito di sfratto per morosità, avanzato dall’Ater, sembra abbia dato tempo, all’associazione, di trovare una soluzione entro  il 10 dicembre p.v. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Tenuto conto&lt;/b&gt; del ruolo sociale svolto dall’Associazione “Namastè” che da oltre trenta anni svolge  un ruolo insostituibile a difesa degli immigrati facenti parte  della comunità cittadina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Si interroga il Sindaco e la Giunta&lt;/b&gt; per conoscere se intende: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- intervenire per trovare soluzione al problema “Namastè” che compromette  la prosecuzione dell’attività e il mantenimento della sede, magari coinvolgendo  l’Ater a soprassedere  al rilascio forzoso della stessa, mediante una rateizzazione del debito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
- trovare un forma di finanziamento che assicuri il mantenimento dell’impegno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Terni, 6 dicembre 2010 &lt;br /&gt;
  FdS Talamonti Giocondo e Luzio Luzzi
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://talamontigiocondo.blogspot.com/2010/12/comune-di-terni-interrogazione-urgente.html&quot;&gt;Il Blog Personale di Giocondo Talamonti&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Pier Luigi BERSANI: La lista di “sinistra”: con gli occhi dei deboli per un mondo migliore</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/11/16/pier-luigi-bersani/la-lista-di-%E2%80%9Csinistra%E2%80%9D-con-gli-occhi-dei-deboli-per-un-mondo-migliore/547991"></link>
  <updated>2010-11-16T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>547991</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La sinistra è l’idea che se guardi il mondo con gli occhi dei più deboli, puoi fare davvero un mondo migliore per tutti.
Abbiamo la più bella Costituzione del mondo. La si difende ogni giorno. Il 25 aprile si fa festa.
&lt;p&gt;
Nessuno può stare bene da solo. Stai bene se anche gli altri stanno un po’ bene. Se pochi hanno troppo e troppi hanno poco l’economia non gira: l’ingiustizia fa male all’economia.
Ci vuole un mercato che funzioni. Ma ci sono beni che non si possono affidare al mercato: la salute, l’istruzione, la sicurezza.
&lt;p&gt;
Il lavoro non è tutto, ma questo può dirlo chi il lavoro ce l’ha. Il lavoro è la dignità di una persona. Sempre. &lt;br /&gt;
E soprattutto quando hai trent’anni e hai paura di passare la vita in panchina. Ma chiamare flessibilità una vita precaria è un insulto. E un’ora di lavoro precaria non può costare meno di un’ora di lavoro stabile.
&lt;p&gt;
Chi non paga le tasse mette le mani nelle tasche chi è più povero di lui; e se 100 euro di un operaio, di un pensionano o di un artigiano pagano di più dei 100 euro di uno speculatore, vuole dire che il mondo è capovolto.
Davanti a un problema di salute non ci può essere né povero né ricco, né calabrese né lombardo né marocchino.
&lt;p&gt;
L’insegnante che insegue un ragazzo per tenerlo a scuola è l’eroe dei nostri tempi. Indebolire la scuola pubblica è rubare il futuro ai più deboli.
&lt;p&gt;
La condizione della donna è la misura della civiltà di un Paese. Calpestarne la vita è l’umiliazione di un Paese.
&lt;p&gt;
Dobbiamo lasciare il pianeta meglio di come l’abbiamo trovato perché non abbiamo il diritto di distruggere quello che non è nostro. E l’energia va risparmiata e rinnovata sgombrando la testa da fanta-piani nucleari.
Il bambino figlio di immigrati che è nato oggi, non è né immigrato né italiano. Dobbiamo dirgli chi è: un italiano.
&lt;p&gt;
Se devo morire attaccato per mesi a mille tubi, non può deciderlo il Parlamento. Perché un uomo resta un uomo con la sua dignità anche nel momento della sofferenza.
&lt;p&gt;
C’è un modo per difendere la fede di ciascuno, per garantire le convinzioni di ciascuno, per riconoscere la condizione di ciascuno. Questo modo irrinunciabile si chiama laicità.
&lt;p&gt;
Per guidare un’automobile, che è un fatto pubblico, ci vuole la patente, che è un fatto privato. Per governare, che è un fatto pubblico, bisogna essere persone perbene, che è un fatto privato.
&lt;p&gt;
Infine chi si ritiene di sinistra, e progressista deve tenere vivo il sogno di un mondo in pace, e combattere contro la pena di morte, la tortura e ogni sopraffazione fisica o morale.
&lt;p&gt;
Alla fine, essere progressisti significa combattere l’aggressività che ci abita dentro; quella del più forte sul più debole, dell’uomo sulla donna, di chi ha potere su chi non ne ha. È prendere la parte di chi ha meno forza e meno voce.
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.manuelaghizzoni.it/?p=16555&quot;&gt;l’Unità | Rai 3&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Nichi VENDOLA: «Governo tecnico a due condizioni. Brinderei a una maggioranza su legge elettorale e conflitto di interessi»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/08/13/nichi-vendola/%C2%ABgoverno-tecnico-a-due-condizioni-brinderei-a-una-maggioranza-su-legge-elettorale-e-conflitto-di-interessi%C2%BB-intervista/504306"></link>
  <updated>2010-08-13T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>504306</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra ecologia e libertà, recentemente sull’ipotesi governo di transizione o elezioni subito si era dichiarato favorevole alla seconda ipotesi. Resta di questo parere?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Penso che sia assolutamente necessario seppellire il cadavere della Seconda repubblica. Oggi il
giudizio seccamente negativo su questo quindicennio è abbastanza generalizzato. C'è il rischio di celebrare i 150 anni di unità nazionale in piena secessione camuffata, il Paese dal punto di vista morale è allo sbando molto più che ai tempi di Tangentopoli e l'attuale condizione sociale fa dell'Italia di oggi un Paese più simile all'America latina di tanti anni fa che non all'Europa».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Questa la sua diagnosi. Ma la cura?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«L’Italia è in pieno dissolvimento: la prima necessità è condividere la diagnosi, sapere che la malattia è incurabile e che non sono possibili riti di riesumazione. Bisogna invece avviare una grande mobilitazione democratica».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Ma, di nuovo, qual'è lo strumento: governo di transizione o elezioni subito?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io sono fuori dal Parlamento, è materia che attiene alla responsabilità delle principali forze politiche. Ovviamente, però, se le Camere riusciranno a trovare una maggioranza per varare la riforma elettorale e magari una normativa decente sul conflitto di interesse, non potrei che brindare a questa prospettiva».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;E Fini? Cioè Alleanza nazionale, ex Msi?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Oggi è un grande protagonista della vita politica italiana. Sarebbe la guida perfetta di una destra che in Italia ancora non c'è: realmente liberaldemocratica, europea, alla deGaulle, alla Chirac... &lt;br /&gt;

E sarebbe anche l’antagonista ideale della sinistra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Appoggerebbe alla guida di un esecutivo tecnico i nomi che si sono fatti più o meno esplicitamente in questi giorni? Tremonti, Pisanu, qualcuno indica Montezemolo mentre altri sussurrano Draghi...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Guardo con brivido e raccapriccio l'idea di un governo tecnico con il volto e il sigillo ideologico di
Tremonti, il ministro della manovra da macelleria sociale. Ritengo il liberismo tremontiano una delle più gravi disgrazie capitate all'Italia. Mi ribellerei».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per le più o meno vicine prossime elezioni, lei si è autocandidato a guidare per il centrosinistra
la corsa verso Palazzo Chigi. Ci sono già diversi concorrenti: Bersani, Chiamparino, Bonino. Ora si autopropone anche de Magistris, dell'Idv; e, forse anche per «pescare» dal suo stesso bacino elettorale, indica lei e gli altri come «non nuovi».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non credo stia a noi decidere cosa è vecchio e cosa è nuovo. Forse io appartengo al vecchio e Marchionne al nuovo: e allora, de Magistris con chi si schiera?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il suo nome ha ricevuto molti stop dai vertici del Pd. Crede ancora nelle primarie?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Qualche generale e tanti caporali hanno paura di far pronunciare i propri uomini. Dico alla mia
potenziale coalizione che abbiamo bisogno di costruire una relazione con il popolo attraverso una partecipazione democratica. Gli stati maggiori si decidano a perdere potere con le primarie, che non sono una civetteria, ma benzina per il centrosinistra. So che il popolo democratico è la più grande risorsa che il Paese abbia per il proprio futuro: chi, nel Pd, ha paura di questo popolo?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Non vede un rischio di aspra rissosità e conseguente frammentazione?&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
«Vedo una bella competizione sulle idee e sui programmi. Altrimenti, il solo rischio che esiste è la
militarizzazione del dibattito. La gente ha bisogno di riprendersi la parola sul merito delle questioni
concrete. Basta con il confronto astratto tra riformismo e radicalismo, dove è sufficiente dichiarare
a quale delle due aree si appartiene senza neppure sapere nulla dei problemi veri: una noia mortale. Bisogna costruire. Siamo di fronte a una crisi molto profonda, non solo del sistema politico e non si puo rispondere replicando copioni basati sulle rendite di posizione».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Che tipo di coalizione immagina?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La più ampia possibile. Ma non si può riprodurre quella specie di dilatazione del cartello di forze politiche e cespugli che già una volta non fu in grado di dare risposte alla domanda di cambiamento; perche c'era ambiguità sul programma. Per essere credibile e vincente, un'alternativa di governo deve avere in sé la fuoriuscita dalla cultura politica berlusconiana, da quell'idea di società dalle pulsioni repressive e di oltranzismo padronale; e non può rinunciare a esibire il primato dei diritti di libertà, sociali e umani. Insomma, alleanze larghe sulle ragioni della sinistra».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Eppure, almeno in una logica bipolare si invoca la conquista del centro per vincere. Con la
marginalizzazione della sinistra, politica e sindacale. Inoltre, anche nella sinistra-sinistra ci sono
divisioni...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«La sinistra non è un cespuglio o una bandierina. Il centrosinistra dovrebbe avere il coraggio di accorgersi che c'è un popolo con noi. In Puglia ho vinto contro il centrodestra conquistando un largo consenso moderato e anche di destra perché ho parlato di una sinistra nuova e incarnato il principio della speranza. Sinistra è discutere del rapporto libertà/lavoro, o conoscenza/libertà: interessa ancora o no?».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=TD3KK&quot;&gt;Corriere della Sera - Daria Gorodisky&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo FERRERO: «Saremo in piazza con la Fiom, deve parlare chi non ha voce»  - INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/22/paolo-ferrero/%C2%ABsaremo-in-piazza-con-la-fiom-deve-parlare-chi-non-ha-voce%C2%BB-intervista/503518"></link>
  <updated>2010-07-22T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>503518</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Segretario Ferrero, perché proponi una manifestazione in autunno? Tutti dicono che le manifestazioni non vanno più di moda.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

La straordinaria raccolta delle firme per la ripubblicizzazione dell’acqua - un milione e quattrocentomila - il dignitosissimo “no” dei lavoratori di Pomigliano dicono che c’è una parte di paese per nulla soddisfatta di come vanno le cose. Uomini e donne che vorrebbero cambiare le cose ma non sanno come fare. La loro è una domanda politica, l’espressione di un disagio sociale che però ha difficoltà ad emergere. La manifestazione può essere un luogo adatto, un catalizzatore, una prima risposta.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Segretario, l’idea non è molto originale. Negli ultimi mesi il popolo viola è sceso in piazza per difendere la legalità, i magistrati, la democrazia.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

C’eravamo anche noi. Il punto è un altro, ed è la separazione della protesta per argomenti. La richiesta di legalità spesso non trova alcun legame con la questione sociale, parlo delle condizioni di vita dei giovani precari, dei cassintegrati, dei licenziati. Sono tanti, sempre di più in questi anni di crisi. Tante delle forze che si oppongono al governo Berlusconi chiedono di togliere il bavaglio ai giudici ma stanno zitti di fronte ai comportamenti di Sergio Marchionne, così facendo imbavagliano i lavoratori della Fiat. Tutto questo accade mentre Fincantieri denuncia i delegati Fiom solo perché fanno attività sindacale.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Intanto il governo Berlusconi sta per approvare una manovra economica da 25miliardi, che ridurrà ulteriormente le prospettive di crescita sul paese.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

La destra è divisa quasi su tutto. Ma non sulla manovra economica. Da parte sua il leader del Pd Bersani contesta il come ma non la ratio della manovra. In Parlamento nessuno cerca di invertirne il segno, che è quello di Confindustria e delle politiche dell’Ue. In Europa centrosinistra e centrodestra fanno la stessa politica. Non per caso il socialista Zapatero ha proposto una riforma del mercato del lavoro simile a quella di Berlusconi, che distrugge il contratto nazionale. Il 29 settembre i lavoratori spagnoli sciopereranno, manifesteranno, scenderanno in piazza. Tenere insieme i temi della democrazia e la questione sociale è l’unico modo per battere Berlusconi e il berlusconismo.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Chi ci sarà in piazza? Senza girarci troppo intorno, è stata notata la risposta quantomeno tiepida di Sinistra ecologia e libertà.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Ad oggi è arrivata la risposta negativa di Vendola mentre ci sono state interlocuzioni positive con le forze alla nostra sinistra. Ma c’è una novità. C’è una manifestazione indetta dalla Fiom che tiene insieme democrazia e lavoro, va proprio nella direzione che auspichaimo. Bisogna lavorare perché sia una grande manifestazione, di massa, e metta insieme il popolo della sinistra, quella parte di società arrabbiata che soffre ma non trova una risposta al proprio disagio.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ti ha sorpreso la risposta negativa di Vendola?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Sì, sono rimasto sorpreso. Infatti l’ho invitato a ripensarci. Penso che battere Berlusconi e mandarlo a casa non sia per niente facile. E credo che le primarie, senza un movimento di massa che protesti contro le politiche antidemocratiche ed antisociali, non siano efficaci per cacciare Berlusconi. Nel “no” all’accordo di Pomigliano c’è un pezzo di soggettività operaia che si esprime, dice “no” alla Fiat anche se sa che il padrone è più forte. Il punto è che questa soggettività deve esprimersi. Altrimenti sul palcoscenico mediatico il popolo diventa un semplice spettatore. E vince Berlusconi.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Berlusconi sta vincendo da un bel po’.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

L’immaginario della politica segue sempre più gli schemi della pubblicità. Un meccanismo di spoliazione. I soggetti si identificano in qualcun altro. A Genova dicevamo: voi G8 e noi sei miliardi, noi comitati, movimenti, sindacati, associazioni siamo più importanti di voi. In questi giorni cade il nono anniversario di quella straordinaria esperienza contro il sistema dominante neoliberista. E non possiamo non ricordare Carlo Giuliani, che a Genova fu ucciso.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Sei miliardi, appunto. Ma quando siamo pochi tutto si complica.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Il punto è un altro. Il movimento di Genova aveva ragione sulla critica al neoliberismo che infatti ci ha portato alla crisi. In America latina la sinistra è riuscita a rappresentare politicamente quel movimento, senza far accordi con il centrosinistra liberista è riuscita a cambiare la faccia di un continente. Invece da noi il governo Berlusconi sta trasformando la crisi economica in crisi costituente. Il Cavaliere non è un ufo, è l’espressione estremizzata di una tendenza che attraversa tutta Europa.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;
Che fare allora?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Pensiamo a Marcos, il sub comandante, il non-volto che aiuta la costruzione di un protagonismo dal basso. Quella è la strada, la costruzione di un movimento di massa.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;La strada della Federazione della sinistra?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

La federazione ha come obiettivo la sinistra di alternativa, sull’esempio della linke in Germania. Penso all’esperienza latino-americana come ad una stella polare, una realtà politica antiliberista, che guardi ai beni pubblici, all’orario di lavoro, all’Europa sociale. Ho l’impressione che la proposta di Vendola sia una battaglia interna al centrosinistra e per certi versi al Pd. La nostra è quella di costruire una sinistra di alternativa, anticapitalista e antipatriarcale. Non vorrei ripercorrere errori già fatti negli anni passati. Il centrosinistra italiano è interno alle logiche monetariste dei poteri forti. Non siamo in presenza di una pagina bianca che può essere riempita in modo diverso a seconda di chi lo guida.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;In altre parole, se e quando ci saranno le primarie dovesse vincere Vendola, non cambierebbe il segno politico del Pd e dei suoi alleati.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Non corriamo troppo altrimenti si rischia la fantapolitica.&lt;br /&gt;
 Il problema oggi è la gabbia del bipolarismo che imprigiona nella dimensione dell’Europa di Maastricht. Noi ci siamo rotti la testa con Prodi ogni qual volta non andavamo incontro agli interessi di Confindustria, Bakitalia, Vaticano.
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Allora in autunno si manifesta.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;

Noi vogliamo aggregare forze politiche di alternativa in un polo della sinistra autonomo dal Pd. La costruzione della federazione parla di questo e la manifestazione deve essere un luogo per i senza voce. Non possiamo dimenticarci le ragioni della nostra cocente sconfitta del 2008, sarebbe una pericolosa illusione far finta di niente.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=SYI9I&quot;&gt;Liberazione - Frida Nacinovich &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>LORENZO MARIO CAPANNA: «Ragionare e stare ben dritti così sconfiggeremo la dittatura del profitto»  - INTERVISTA  </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/04/lorenzo-mario-capanna/%C2%ABragionare-e-stare-ben-dritti-cos%C3%AC-sconfiggeremo-la-dittatura-del-profitto%C2%BB-intervista/499704"></link>
  <updated>2010-05-04T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>499704</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Mario Capanna ha 65 anni e vive in un casolare in collina, vicino a Città di Castello, la sua città.
Ha lasciato Milanocinque anni fa e oggi coltiva frutta, ortaggi, produce miele e olio extravergine. L’”esperto” della contestazione e del 1968, per questo lo chiamano ancora nelle scuole, conduce una battaglia politica e ideale come presidente della Fondazione diritti genetici,
combatte gli Ogm, si dedica all’informazione scientifica e non ha perso lo smalto polemico di un tempo come testimonia il suo ultimo libro “Per ragionare” (Garzanti editore).
Richiamare la ragione, il pensiero, l’elaborazione critica in quest’Italia così debole eppur proterva ha una valenza eversiva.
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Capanna,nel suo libro propone sessanta pensieri per ragionare, dedicati a quelli che “vogliono camminare eretti”. Ce la faremo a rialzarci?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Parto dalla considerazione che ormai siamo preda di un forte arretramento etico, culturale e politico, giacchè oggi al primo posto dei valori viene messo questo micromaterialismo volgare che permea un pò tutti.
Siamo diventati dei consumatori passivi di idee e non
solo al supermercato. Basta guardarci attorno, come va il mondo e come va la nostra Italia. A partire dalla politica. Prendiamo l’esempio del federalismo tanto decantato:
non c’è dubbio che in linea teorica è una cosa
giusta,ma in concreto nessuno sa bene cos’è,
nemmeno Tremonti conosce quale potrà essere la reale ripartizione delle risorse finanziarie. Siamo all’assurdo, emerge l’idea che la politica si trovi prossima all’impotenza e diventi sinomino di finzione o simulazione».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dunque l’imperativo è tornare a ragionare?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Certo. Andare al cuore dei problemi veri,
ragionare, imparare, osservare, criticare e infine battersi. Sembra incredibile, ma convengo che oggi tentare di ragionare nel nostro paese è davvero eversivo».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il problema è che, ragionando o meno, non abbiamo imparato nulla. Prendiamo il crollo della Grecia: gli speculatori sono gli stessi che due anni fa hanno fatto saltare il banco con i mutui subprime negli Stati Uniti. E sono ancora in giro. Così, come spiega il libro, i pompieri continuano ad esser pagati sei euro l’ora e i manager incassano stock options miliardarie.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Dobbiamo invertire la tendenza e il pompiere non deve più essere pagato sei euro per un’ora di straordinario mentre altri incassano bonus vergognosi.Questo sistema, questi
comportamenti perversi, lo dicono persino gli esperti e gli analisti della finanza, possono determinare una nuova bolla speculativa e una crisi ancora più grave della precedente.
Il caso della Grecia parla chiaro: si parte da un paese ritenuto debole poi si passa a Spagna e Portogallo, e si punta ad arrivare al collasso».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Possiamo cercare un colpevole di questa situazione?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sicuro. È la dittatura globale del profitto ad
aver determinato il rovesciamento del mondo. Un quarto dell’umanità vive sopra nell’opulenza, tre quarti sta sotto nella disperazione, mentre lei e io stiamo parlando ci sono al mondo un miliardo di analfabeti, un altro miliardo ignora il concetto di assistenza sanitaria, ancora 1 miliardo e 100mila persone vivono senza acqua e senza condizioni
igieniche. Allora è evidente che se non si modifica questa situazione, non con la carità ma creando le condizioni per uno sviluppo equilibrato e autonomo dei paesi più poveri, saranno inevitabili le ondate migratorie bibliche che tanto temiamo noi dell’Occidente industrializzato».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Il profitto, però, nonostante i disastri combinati, rappresenta ancora la pietra miliare per
questo sistema economico. E rivoluzionari in giro non se ne vedono.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Vero,ma questo sistema è sbagliato e ingiusto, lo vedono tutti. Sono stati impiegati tremila miliardi di dollari per
salvare il sistema delle banche e le loro pidocchiose
speculazioni, ma quando il direttore generale della Fao
Jacques Diouf all’ultima assemblea di Roma ha chiesto
44 miliardi per combattere la fame nel mondo i governi più potenti hanno detto che non ci sono. La politica si assume così una grave responsabilità».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;In Italia la nostra politica è tutta concentrata
su Berlusconi, pro o contro.Per carità: Silvio è
importante e ingombrante, ma non le pare
che ci sia, soprattutto, un problema culturale, di formazione, di modelli di sviluppo alternativi di cui nessuno si occupa?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sono convinto da tempo che il problema principale dell’Italia sia l’arretramento culturale medio, solo con una rigenerazione culturale, di idee possiamo uscire da questa crisi.&lt;br /&gt;



La cosa riguarda in particolar modo la sinistra. Perchè oggi la sinistra sedicente riformista annaspa? La ragione di fondo è che in tutta Europa il modello culturale socialdemocratico è in crisi e questa crisi viene dallo smarrimento di quella che anche oggi dovrebbe essere la funzione storica della sinistra: coesione sociale, pari opportunità, solidarietà contro egoismi. Dobbiamo lavorare a
un modello di società dove la fratellanza, la
convivenza e direi la compresenza che contiene il concetto di comunione, sia nei rapporti tra individui che tra popoli, siano al primo posto. Davanti alla crisi profonda del sistema berlusconiano che si profila si apre
una prateria sterminata che la sinistra deve
riempire».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Per molti la sinistra è morta, per altri ha esaurito la sua missione storica. Siamo tutti ceto medio...&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non è vero. Ripensiamo al fatto che in questo paese la sinistra è avanzata costruendo e strappando straordinarie conquiste sociali, culturali, democratiche ogni volta che ha suscitato movimenti profondi nella società, come nel ‘68, ‘69 e in parte negli anni ‘70.&lt;br /&gt;


Quando questo è avvenuto la sinistra ha spostato verso di sè il centro della società quando non l’ha fatto è stata risucchiata. Per questo oggi mi chiedo e chiedo al pd che senso ha inseguire Casini per un voto moderato in
più quando poi se ne perdono due a sinistra?».
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Un politico che le piace?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Mi piace Vendola. Lo considero portatore
di una politica intelligente e generosa».
&lt;b&gt;
&lt;p&gt;
Abbiamo qualche speranza o dobbiamo consolarci nel privato?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisogna alzarsi in piedi e combattere.Guardiamo a quel subbuglio di sommovimenti a volte opachi, certo, dell’America latina, alle novità della Bolivia, del Venezuela, del Perù. In un piccolo paese come l’Uruguay il
nuovo presidente è un ex tupamaro che ha fatto 15 anni di galera. Anche questo è un segno che il mondo non si rassegna. In Europa c’è qualche cosa che si muove, anche se le sinistre storiche sono in difficoltà. In Francia e Germania c’è un’avanzata forte degli
ambientalisti, purtroppo non è ancora una
tendenza continentale, ma sono segnali,
speranze di cambiamento».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=RDY8L&quot;&gt;l'Unità - Riccardo Gianola&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Maria Laura, detta Lalla Reggiani: Il sindaco: «Nel 2010 punteremo su ambiente e aiuti alle famiglie»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/01/07/maria-laura-detta-lalla-reggiani/il-sindaco-%C2%ABnel-2010-punteremo-su-ambiente-e-aiuti-alle-famiglie%C2%BB/475240"></link>
  <updated>2010-01-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>475240</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Castelnuovo Rangone (MO) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Castelnuovo Rangone (MO) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In vista del bilancio di previsione (circa 11 milioni di euro), il sindaco di Castelnuovo Maria Laura Reggiani illustra le linee guida per gli investimenti del 2010 del municipio (in foto). «Le risorse sono poche a causa del taglio dell’Ici», esordisce.  «L’imperativo per portare avanti azioni mirate senza sprechi sarà: fare sistema - spiega la Reggiani riferendosi all’Unione Terre dei Castelli - in tempi come questi fare parte di un’Unione si conferma una ricchezza perché ci consente di razionalizzare le risorse economiche senza rinunciare all’ampliamento dei servizi. Questo è ancora più vero ora che l’Unione comprende anche Guiglia, Marano e Zocca. Potremo usufruire delle eccellenze mettendo a disposizione la nostra: l’ufficio ambiente».  Priorità di giunta sono: sociale, ambiente e risparmio energetico. «Aderirò al Patto dei sindaci per la riconversione energetica. Dovremo fare progetti all’avanguardia che meritino finanziamenti regionali ed europei».  «Apriremo una gara per rifare la pubblica illuminazione: vincerà chi proporrà soluzioni per risparmiare più energia - dice il sindaco - ristruttureremo la materna Agazzi».  Altri progetti: «Recupereremo gli impianti sportivi desueti; prevediamo di realizzare un quartiere ad impatto zero dal punto di vista energetico e bioarchitettonico; faremo un accordo con l’associazione pubblica Aess che consenta ai cittadini di richiedere a basso costo una certificazione energetica sull’abitazione; prevediamo l’apertura di uno sportello energia in Comune. Vogliamo proporre azioni di questo tipo anche alle industrie».  Si prevedono tagli alla cultura: «Presenteremo un nuovo piano alle associazioni del volontariato per aiutarci a mantenere alto il livello di offerta culturale nonostante le poche risorse».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2010/01/07/DP5PO_DP504.html&quot;&gt;Gazzetta di Modena&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>DIEGO MARIA BILI: «Vogliamo aprire una casa chiusa» </title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/11/24/diego-maria-bili/%C2%ABvogliamo-aprire-una-casa-chiusa%C2%BB/452394"></link>
  <updated>2009-11-24T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>452394</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicesindaco  Comune Lombardore (TO) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Lombardore (TO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Un ordine del giorno chiede l’abolizione del divieto di esercitare la prostituzione.&lt;br /&gt;
Lombardore (TO) segue il primo passo verso la strada tracciata dal prece­dente sindaco Diego Maria Bili &lt;br /&gt;
(oggi vice­sindaco): &quot;Abbiamo deciso di combattere la prostituzione da soli. Le strade sono piene di prostitute mentre invece la legge Carfagna è sparita nei meandri del parlamento&quot;. La proposta? Una casa chiusa gestita dal Comune con tanto di ragazze scelte dai consiglieri. &quot;Abbiamo già il posto. Si tratta di un ex edificio industriale alla periferia del paese. Lo facciamo diventare un posto carino e discreto, dove può andare chiunque, purchè maggiorenne. &lt;br /&gt;
E' così che possiamo restituire decoro alle nostre strade ora piene di meretrici&quot;. E le ragazze avrebbero un lavoro sicuro e pagherebbero le tasse&quot;, acqua e raccolta rifiuti in primis.
&lt;p&gt;
Una casa chiusa a Lombar­dore? L’amministrazione comunale è pron­ta a scrivere al Parlamento affinché arrivi, direttamente da Roma, il formale “via libe­ra”. Non è solo una dichiarazione d’intenti: il Comune fa sul serio, tanto che in consiglio comunale, la maggioranza del sindaco Piero Mussetta ha presentato un ordi­ne del giorno per sollecitare sul tema pro­prio il Parlamento italiano. 
&lt;p&gt;A Lombardore, del resto, il problema del meretricio è parti­colarmente sentito. Due anni fa, in anticipo rispetto a tutta Italia, il Comune adottò un’apposita ordinanza anti-prostituzione stradale: 400 euro di multa per clienti e meretrici pizzicati sul territorio comunale. Un’ordinanza che, secondo il Comune, ha funzionato alla perfezione tanto che, di venti prostitute giornalmente “operanti” sulle strade di Lombardore, ad oggi ne sono rimaste solo un paio.
&lt;p&gt; Non a caso moltissimi altri Comuni hanno adottato ordinanze si­mili. Nei primi sei mesi, inoltre, i carabinie­ri di Leinì hanno anche elevato una cin­quantina di multe. L’ordinanza, ovviamen­te, rimarrà in vigore. Per lo più le prostitute che operavano a Lombardore si sono poi spostate nei comuni limitrofi, Volpiano e San Benigno in primis, dove analogo prov­vedimento, nonostante il problema del meretricio, non è stato mai adottato. 
&lt;p&gt;Se il Parlamento dovesse dare il via libera al ritorno delle case protette, così come già parzialmente annunciato l’anno scorso, Lombardore sarà quindi in prima fila per aprirne e gestirne una. 
&lt;p&gt;Nell’ordine del gior­no si ribadisce la volontà di riconoscere l’attività professionale delle prostitute co­me avviene negli altri paesi europei, oltre a mettere a disposizione un luogo dove que­ste possano esercitare, garantendo controlli accurati sia dal punto di vista sanitario che fiscale. 
&lt;p&gt;In questo modo il Comune si propo­ne di tutelare gli interessi della collettività, salvando anche queste ragazze dallo sfrut­tamento che giornalmente subiscono stan­do sulle strade. 
&lt;p&gt;Sarà premura dell’ammini­strazione, ovviamente, individuare una “sede” adatta per l’eventuale casa chiusa: in un luogo strategico che, nelle intenzioni degli amministratori, non deve assoluta­mente diventare un ghetto. Anzi, l’intento sarebbe quello di integrare l’attività così come avviene in tantissime città europee senza che questo desti scandalo.
&lt;p&gt;Una strada ricca di ostacoli ma che l’attuale amministrazione, a quanto pare, ha deciso di perseguire con tenacia.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.cronacaqui.it/news/stampa/29099&quot;&gt;Cronaca Qui - Alessandro Previati &lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Giovanni RUSSO SPENA: Quasi trecentomila tra ragazzi e operai sono scesi in piazza insieme per frenare il degrado culturale e sociale che opprime formazione, ricerca e lavoro.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/10/10/giovanni-russo-spena/quasi-trecentomila-tra-ragazzi-e-operai-sono-scesi-in-piazza-insieme-per-frenare-il-degrado-culturale-e-sociale-che-opprime-formazione-ricerca-e-lavoro/418136"></link>
  <updated>2009-10-10T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>418136</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Quasi trecentomila distribuiti tra i cortei di Milano, Firenze, Roma, Napoli e Palermo. Ieri ragazzi e operai sono scesi in piazza insieme per frenare il degrado culturale e sociale che opprime formazione, ricerca e lavoro.

&lt;p&gt;
Sfilano uno di fianco all’altro. Nella stessa piazza. Metalmeccanici e studenti, perché le loro battaglie - dicono hanno un linguaggio comune. «La nostra scelta di manifestare insieme non è casuale: la Fiom chiede maggiore democrazia sui luoghi di lavoro così anche noi studenti chiediamo di poter dire la nostra sulle decisioni che ci riguardano», spiega Stefano Vitale dell’Uds. L’organizzazione si accoda con il proprio spezzone “giovanile” ai cinque cortei organizzati dalla Fiom a sostegno della vertenza contrattuale e contro l’accordo separato tra Federmeccanica e Fim e Uilm. È un successo.
 
&lt;p&gt;
L’euforia dà i numeri: 100mila a Milano, 60mila a Firenze, 50mila a Napoli, 30mila a Roma e 10mila a Palermo. Nella Capitale, ad aprire la manifestazione lo striscione “Fermiamoli”. Dietro, la rabbia di migliaia di lavoratori, precari, cassaintegrati, disoccupati e, appunto, studenti. Gianni, che indossa una maglietta con su scritto “Licenziamento, il nostro futuro”, porta un cartello raffigurante la faccia di suo figlio, Tommaso, di appena 3 anni. «Dietro ogni dipendente c’è una famiglia - afferma -. Perdere all’improvviso il proprio posto è un vero dramma che il governo non vuol vedere».
 
&lt;p&gt;
Tra i metalmeccanici, spiccano quelli della Alstom di Colleferro, che mercoledì hanno impedito ad alcuni manager di uscire dalla fabbrica. In piazza molti esponenti politici (da Rifondazione al Pd passando per Sinistra e libertà) e i Movimenti di lotta per la casa. «La manifestazione di oggi è la prova che pezzi differenti possono partecipare alla costruzione di un welfare migliore che garantisca lavoro degno, redditi e alloggio », urla dal megafono Bartolo di Action. A chiudere il vivace corteo, animato da fischietti e trombette, gli studenti con il loro striscione “Consulta, ora boccia anche la Gelmini”.
 
 
&lt;p&gt;
«Vogliamo sottolineare - spiegano il valore costituzionale del diritto allo studio che viene calpestato ». Sono tanti. Tutti giovanissimi. Molti con look alternativi e le toppe dell’“ever green” Che Guevara. Chiedono il ritiro dei tagli alla scuola e del ddl Aprea, una legge sul diritto allo studio e la copertura finanziaria dei corsi di recupero. Il corteo finisce sotto gli studi Rai di via Teulada per denunciare la falsità dei media che parlano di una crisi già superata ». &lt;br /&gt;
«&lt;b&gt;Siamo qui per parlare dei lavoratori, non di Berlusconi, delle feste e dei festini», gridano i manifestanti.
&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt;
 
Intanto a Milano, sotto una pioggia battente, il serpentone della Fiom si snoda per le vie del centro. «Chiediamo il blocco dei licenziamenti, l’estensione degli ammortizzatori sociali e l’apertura di un confronto con il governo», dice dalla piazza il segretario generale, Gianni Rinaldini, rilanciando il tema democrazia nei sindacati perché «non siamo disponibili a fornire accordi senza il consenso dei lavoratori ». Come, invece, vorrebbero fare Fim e Uilm. «Un sopruso inaccettabile» per Rinaldini che conclude con una dura constatazione: «Siamo all’inizio della fase difficile dell’autunno e il governo non fa nulla».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.terranews.it/print/4437&quot;&gt;Terra.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
</feed>
