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  <title>Openpolis - Argomento: gay</title>
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  <updated>2012-02-22T00:00:00Z</updated>
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  <title>Carlo GIOVANARDI: «C'è un politico pro pedofilia»</title>
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  <updated>2012-02-22T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>624890</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«C'è un noto politico, presidente di regione, che difendeva l'amore tra gli adulti e i bambini, quella che si chiama pedofilia».
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Nessuna intenzione di fare un passo indietro e chiedere scusa per le sue dichiarazioni sui &lt;a href=&quot;http://www.lettera43.it/attualita/39532/innaturali-i-rapporti-gay.htm&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;baci gay paragonati alla pipì per strada&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, e in un'intervista alle Iene, in onda alle 21:10 nella prossima puntata del 23 febbraio, ha ribadito il suo punto di vista sulla questione, paragonando l'omosessualità alla pedofilia.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt;«I baci omosessuali mi danno fastidio». «C'è un noto politico, presidente di regione, che difendeva l'amore tra gli adulti e i bambini, quella che si chiama pedofilia»: ha detto Giovanardi. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ma cosa c'entra la pedofilia, che è una malattia, con l'omosessualità?&lt;/b&gt;, ha obiettato la Iena.
&lt;p&gt; «Se lei parla con dei pedofili avrebbero qualcosa da dire sul fatto che sia una malattia», ha ribattuto Giovanardi. 
&lt;p&gt;
&lt;b&gt;È vero che ha detto che due donne che si baciano è come fare pipì in pubblico?&lt;/b&gt; gli ha chiesto l'intervistatore.
&lt;p&gt; «C'é sempre un contesto in cui certe cose sono naturali ed altre no e alla giornalista che incalzava gli ho detto: 'Scusi, ma per lei, fare pipì è la cosa più naturale e normale del mondo. Probabilmente se uno lo fa davanti a lei le potrebbe dare fastidio».
&lt;p&gt; «Se ostentatamente un uomo si mette a baciarsi con un uomo mi dà un senso di disagio e di fastidio. E' una mia reazione soggettiva che penso sia condivisa da milioni di italiani».
&lt;p&gt;&lt;b&gt;L'amore tra due donne è meno rispetto all'amore tra un uomo e una donna?&lt;/b&gt;, gli ha infine chiesto la Iena. 
&lt;p&gt;«Allora, c'è una natura che ha costruito il mondo sugli uomini e sulle donne perché dall'incontro degli uomini e delle donne nascono i bambini. Questa si chiama natura, è il diritto naturale. Checché se ne dica, se tutti fossero omosessuali, in una generazione il mondo è finito».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lettera43.it/attualita/40885/giovanardi-c-e-un-politico-pro-pedofilia.htm&quot;&gt;www.lettera43.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giuseppe CIARRAPICO: Gay, intolleranza</title>
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  <updated>2011-11-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>621927</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La Minetti è una bella ragazza. Tra un popolo di pederasti e uno di belle ragazze preferisco il secondo. Non si parla d'altro che di gay sdoganati e indemoniati. Non mi piace questa razza qui. Lasciamoli sfilare una volta l'anno tutti in coda, a Roma purtroppo. Preferisco la Minetti che è una bella ragazza.&quot;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Gay-Ciarrapico-Pdl-razza-che-non-mi-piace-preferisco-la-Minetti_312669746707.html&quot;&gt;adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MANES BERNARDINI: Ingresso di due associazioni gay nella Consulta per la famiglia del Comune </title>
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  <updated>2011-10-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>617582</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Porretta Terme (BO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) - Consigliere Regione Emilia Romagna (Lista di elezione: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Bologna (BO) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Siamo stupefatti per l'ingresso di due associazioni gay nella Consulta per la famiglia del Comune di Bologna.L'eventuale apertura al mondo omosessuale può riguardare forse altri ambiti ma non certo questo. Per quanto ci riguarda l'unica famiglia che riconosciamo è quella naturale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna.Visto anche il conflitto sulla competenza ritengo assolutamente necessario che sia l'intero Consiglio Comunale e non la Commissione a decidere quali associazioni debbano far parte della Consulta per la famiglia.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.vocismagazine.it/politica/106-articoli/4198-bernardini-ln-qun-errore-le-associazioni-gay-nella-consulta-per-la-famiglia-del-comune.html&quot;&gt;Vocis Magazine&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rosy BINDI: LEZIONI DI..SAVOIR FAIRE...</title>
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  <updated>2011-08-09T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Vicepres. Camera  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ecco gli ipocriti del Pd: difendono gli omosessuali ma soltanto a parole
Che un partito di sinistra elegga in Parlamento una donna lesbica attivamente impegnata nella difesa dei diritti degli omosessuali rientra senz’altro nella normalità, e anzi sarebbe curioso il contrario. Altrettanto normale è che questa deputata, da tempo fidanzata con una donna tedesca, scelga di usufruire delle leggi tedesche per garantire quella tutela dei propri diritti che le leggi italiane ancora non consentono. Ma il «matrimonio» di Anna Paola Concia e Ricarda Trautmann (che in realtà è un’unione civile) è naturalmente anche una notizia, un fatto pubblico: come ci hanno insegnato le femministe, del resto, il privato è politico. E lo è tanto di più, quanto più ha a che fare con il riconoscimento (o la negazione) di alcuni diritti «privati». 
È dunque comprensibile che Concia e Trautmann abbiano reso pubbliche le foto della loro cerimonia privata, ed è altrettanto comprensibile che Avvenire, il quotidiano dei vescovi, veda polemicamente in questa scelta l’intenzione di innescare una «straordinaria macchina del consenso» diretta a legalizzare anche in Italia le unioni civili. In tutti i Paesi del mondo i gay fanno propaganda per i loro diritti e i vescovi cattolici difendono la famiglia «naturale», cioè eterosessuale: è normale che sia così anche da noi. 
Quel che invece è molto poco normale è il silenzio del Pd, il partito di Paola Concia. Nessun dirigente, parlamentare, assessore o portaborse del Partito democratico ha ritenuto opportuno spendere una parola per replicare ad Avvenire e difendere il diritto di chiunque a farsi fotografare al proprio matrimonio, nonché il diritto più generale degli omosessuali italiani alle unioni civili (seppur nella forma piuttosto blanda dei Dico, morti insieme all’ultimo governo di centrosinistra e mai più resuscitati). Niente. Un silenzio assordante. E vergognosamente intriso d’ipocrisia. 
L’imbarazzo con cui il Pd ha vissuto e vive la questione omosessuale (forse perché figlio di un doppio puritanesimo comunista e cattolico) è diventato palpabile e macroscopico con il «caso Concia». Che non sarebbe affatto un «caso», se il Pd fosse un partito normale. &lt;b&gt;E invece Rosi Bindi (giusto per fare un esempio), dopo aver ricevuto le partecipazioni ha allargato le braccia e ha chiesto&lt;/b&gt;: &lt;b&gt;«Ma cosa si dice in questi casi?».&lt;/b&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;In questi casi, onorevole Bindi, si fanno gli auguri&lt;/b&gt;,&lt;/i&gt; come per qualsiasi altra coppia. Quanto a Bersani, fa un certo effetto scoprire che neppure s’è ricordato di mandare non dico un regalo, ma almeno un telegramma alla sua deputata. Da non dimenticare, infine, il silenzio tombale di Nichi Vendola.
Alla cerimonia di Francoforte, venerdì scorso, i politici presenti erano pochi, per esplicito desiderio della coppia. E tra gli invitati, soltanto Veltroni non ha potuto partecipare: ma la sua assenza è ampiamente giustificata (è stato l’ex leader del Pd a portare Paola Concia alla Camera). 
Non per questo, però, i dirigenti e i parlamentari del Pd possono far finta di niente, tanto più quando quel «matrimonio», come del resto era ampiamente prevedibile, ha aperto un dibattito più generale.
Le unioni civili fra persone dello stesso sesso esistono in molti Paesi occidentali e sono oggetto di dibattito pubblico in molti altri, e nessuno si scandalizza. 
Che Avvenire abbia riaperto la discussione in Italia è dunque una buona notizia, e lo è soprattutto per chi difende i diritti degli omosessuali, perché ogni battaglia per i diritti civili è prima di tutto una battaglia di fronte all’opinione pubblica. Ma la battaglia bisogna combatterla, quantomeno per rispetto di se stessi: e invece il Pd ha nascosto la testa sotto la sabbia, lasciando a Vanity Fair (che aveva pubblicato in esclusiva, gratuitamente, le foto della cerimonia) il compito di rispondere ad Avvenire (querelato dalla Concia) quasi si trattasse di un problema editoriale. Che vergogna. 


http://www.ilgiornale.it/interni/gli_ipocriti_pd_difendono_gay_ma_solo_parole/09-08-2011/articolo-id=539227-page=0-comments=1
martedì 09 agosto 2011, 08:28 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/gli_ipocriti_pd_difendono_gay_ma_solo_parole/09-08-2011/articolo-id=539227-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Carlo CASINI: Dopo Ikea l'Udc contro &quot;The Sims&quot;: «E' un gioco omosessuale e va vietato»</title>
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  <updated>2011-05-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>561702</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo del Partito popolare europeo (Democratici-cristiani) e dei Democratici europei) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il videogioco ‘The Sims’ (la ‘simulazione della vita’), che promuove le famiglie, matrimoni e adozioni gay consentendo ai protagonisti di formare coppie omosessuali in grado di sposarsi e adottare bambini, non va venduto ai minorenni”. “E' inaccettabile che un videogioco che entra nelle case di milioni di italiani permetta ad un bambino di 6-7-8 anni di creare una coppia gay che puo’ anche adottare bambini. 
&lt;p&gt; «Questi videogiochi sono molto pericolosi, minacciano l’educazione di un bambino, la loro diffusione ha risvolti di carattere igienico-sanitario. Lo sviluppo della sessualita’ di un adolescente presenta inizialmente aspetti di omosessualita’ e bisessualita’, che poi si armonizzano e l’eterosessualita’ diventa la regola.&lt;br /&gt;
 Questi videogiochi intervengono in quel momento di sviluppo parziale, in cui e’ normale che ci siano tendenze omosessuali che rischiano di essere fissate. Questo e’ un modo per fissare l’omosessualita’”. 
&lt;p&gt; “Vietare la vendita del gioco almeno ai minorenni (come e’ avvenuto con la pornografia) e’ una strada percorribile, mi faro’ carico di intervenire in questa materia sia a livello europeo che italiano. Ma so gia’ che saranno puntelli insufficienti”.
&lt;p&gt;Le dichiarazioni di Casini sono riprese dalle agenzie di stampa ma si trovano agevolmente al minuto 8, circa, della puntata odierna di Klauscondicio.  &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.liberazione.it/news-file/Dopo-Ikea--Casini-se-la-prende-con--The-Sims---Gioco-omosessuale-va-vietato---LIBERAZIONE-IT.htm&quot;&gt;giornalettismo.com | Liberazione.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIAN PAOLO GOBBO: Il Gay pride? «Mai nella mia città»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2011/05/12/gian-paolo-gobbo/il-gay-pride-%C2%ABmai-nella-mia-citt%C3%A0%C2%BB/561701"></link>
  <updated>2011-05-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>561701</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Treviso (TV) (Partito: Lega) - Consigliere  Consiglio Comunale Treviso (TV) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
A Napoli ci vorrebbe Gentilini.
&lt;p&gt;«Solo Gentilini può salvare Napoli». Lo ha detto a KlausCondicio, la trasmissione di Klaus Davi in onda su YouTube, il sindaco leghista di Treviso e segretario veneto del Carroccio Giampaolo Gobbo, alludendo al suo predecessore alla guida dell’amministrazione municipale. 
&lt;p&gt;«A Napoli manca il buon esempio, manca «el manego», cioè il manico come diciamo noi. La realtà di Napoli è di un sistema che è stato lasciato andare, c’è un modo di essere e di fare che non va assolutamente bene; mi riferisco, per esempio, al non utilizzo del casco, all’abitudine di salire in moto più di due persone alla volta, e di altre cose». Per dare una mano, dice con una battuta, «potrei mandare Giancarlo Gentilini, lo «sceriffò numero uno». Per l’esponente del Carroccio, «è umiliante avere l’esercito che va a fare lo spazzino: prima a Lampedusa, poi a Napoli. Non possiamo lasciare che si occupi di certe cose, non è il suo compito, soprattutto in un momento del genere».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Bassolino.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
«È stato per 12 anni commissario straordinario e non è riuscito a risolvere la questione rifiuti a Napoli. Una cosa del genere non è ammissibile, significa incapacità, mancanza di sensibilità per i propri cittadini. Se una cosa del genere accadesse in una qualsiasi città del nord, sarebbero già partiti i magistrati, perchè gli amministratori sono i primi responsabili della salute dei cittadini e il problema delle immondizie rientra nella sfera specifica della salute dei cittadini».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Contro il Gay Pride&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Finchè sarò sindaco non si farà mai a Treviso. Certi eccessi possono danneggiare la libido di bambini e adolescenti, come dimostrano alcuni studi che gli psicologi dovranno approfondire, e che riguardano l’evidente crisi di rapporto tra sessi opposti. Essere gay - continua - non è un vincolo e ci mancherebbe altro. Ma io  sono ancora di quella mentalità per cui la mia libertà finisce dove inizia quella degli altri, per questo giudico sbagliate manifestazioni come il Gay Pride, perchè rappresentano una provocazione, un modo per far vedere che qualcuno può fare tutto quello che vuole, e questo non va bene: ostentare a tutti i costi la diversità come fosse un dono è razzismo al contrario».
&lt;p&gt;

«Non premetterei mai il Gay Pride a Treviso - continua Gobbo - è un modello negativo per i bambini, per l’evoluzione culturale e naturale della persona. Andare mascherati sui carri è una carnevalata; gli eccessi e le esagerazioni di certe manifestazioni offrono un modello esasperato che può essere molto negativo per i giovani, che già soffrono un calo di libido, di voglia nel sesso opposto, a causa di internet, della tv e della pornografia». Per l’esponente del Carroccio, «c’è già una netta crisi fra i due sessi, a cui è sbagliato aggiungere l’ostentazione e gli estremismi del Gay Pride, dove al pari dei rave party i giovani arrivano a sfinirsi fisicamente, all’insegna di masochismo e autodistruzione, ma non di un’evoluzione di se stesso».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2011/12-maggio-2011/show-gobbo-intervistato-klaus-davi-a-napoli-ci-vorrebbe-gentilini-190629517849.shtml&quot;&gt;Corriere del Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giorgio MERLO: Famiglia, il Governo ha fallito. Ma sull’Ikea Giovanardi ha ragione. </title>
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  <updated>2011-03-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560085</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Un conto è denunciare il fallimento del Governo sulle politiche per la famiglia e per l’infanzia. E’ appena sufficiente ricordare il pesante taglio deciso dal Governo Berlusconi a favore delle famiglie italiane. Altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia. Su questo terreno il sottosegretario Giovanardi ha ragione. Senza se e senza ma. E il messaggio pubblicitario dell’Ikea va denunciato. Almeno per chi crede nel valore costituzionale della famiglia”.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.giorgiomerlo.net/?p=338&quot;&gt;www.giorgiomerlo.net&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Chiara MORONI: «Sì alle nozze gay»  - INTERVISTA</title>
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  <updated>2010-12-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557207</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FLI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Onorevole Chiara Moroni, lo sa che i cattolici la chiamano la «radicale» del terzo polo?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Non ho la presunzione di dettare la linea sui temi etici, ma penso che il Polo della nazione debba aprire un confronto e lasciare libertà di coscienza».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Luca Volontè, Udc, la accusa di rincorrere Pannella e sparare «fuoco amico» sul Pdn.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Marco Pannella mi ha telefonato, abbiamo combattuto insieme contro la legge violenta sulla fecondazione… Volontè? Forse non ha letto con attenzione le mie parole».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Ha detto: «Se dovessimo far nostra l’agenda del Vaticano, il Polo della nazione sarebbe morto prima di nascere».&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Casini terrà in grande considerazione le opinioni della Cei, ma l’agenda la farà lui».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E se mai dovrete discutere di nozze gay?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io e Casini su divorzio, aborto e coppie gay la pensiamo in maniera diversa, ma io apprezzo in lui la consapevolezza profonda della laicità delle istituzioni».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Non teme che il movimento di Fini e Casini si spacchi tra laici e cattolici, come il Pd quando c’era la Binetti?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Paola non mi convincerà mai, ma mi batterò perché possa dire quel che pensa. Ho proposto al Pdn una consulta sui temi etici per valorizzare, con il confronto, quel che ci unisce».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;E quando il testamento biologico arriverà in Aula?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Bisognerebbe consentire alla gente di dire che non vuole l’accanimento terapeutico».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Lei è per l’eutanasia?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Io sono per la libertà di scegliere come morire, anche se serviranno delle mediazioni. Perché non possiamo fare leggi di cui solo chi vuole usufruisce?».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Darà battaglia per i matrimoni gay?&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Penso che le persone omosessuali debbano godere di tutti i diritti e di tutti i doveri».
&lt;p&gt;

&lt;b&gt;Dovrà lottare con un leone…&lt;/b&gt;
&lt;p&gt;
«Sto in Parlamento da quando avevo 26 anni e battagliera lo sono sempre stata. Comunque sono farmacista, posso sempre rimettermi il camice…».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.chiaramoroni.it/2010/12/21/si-alle-nozze-gay/&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Luigi de MAGISTRIS: Berlusconi, Ya basta!</title>
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  <updated>2010-11-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Le chiamano berlusconnerie in Francia, berlusconada in Spagna. In Italia sono le parole pronunciate dal premier, l’ultimo esempio nauseante di maschilismo e omofobia da parte del Sultano di Arcore: “meglio essere appassionato di belle ragazze che essere gay”.

&lt;p&gt;
Parole indegne se pronunciate da un comune cittadino, inaccettabili se dal presidente del Consiglio di uno stato europeo e democratico, che rappresenta il Paese. Purtroppo unico modo, per lui, di distrarre l’attenzione pubblica dallo scandalo del Rubygate e dallo stallo dell’esecutivo, da coprire con una nuova polemica sollevata ad arte. Il che non rende meno grave l’ultima sortita, molto veritiera della sua natura di uomo e di leader. 
&lt;p&gt;E mentre si consuma la stagione da fine impero, la nostra Repubblica e i nostri problemi restano appesi nell’instabilità di un esecutivo impossibilitato a governare perché troppo impegnato ad incassare i colpi degli scandali (appalti, massonerie e sexygate) e delle fibrillazioni di Fini (che non si comprende cosa altro aspetti per staccare la spina governativa).
Il fondo del barile etico è stato raschiato abbondantemente con ripercussioni politiche e pubbliche evidenti. Le feste del premier a villa Certosa e nella varie residenze presidenziali non sono infatti un accadimento privato, ma un problema italico. 
&lt;p&gt;Se una moltitudine femminile accede nelle ville del presidente del Consiglio filmando e intercettando i festini, se un caposcorta è referente di questa moltitudine a cui viene elargito il suo numero di cellulare da chiamare all’abbisogna, se un premier telefona alla Questura di Milano chiedendo il rilascio di una giovane che falsamente indica come nipote di un capo di Stato estero (a quanto pare contro il volere del pm minorile che l’affida ad una comunità), se il ministro leghista degli Interni lo copre (tra i malumori della base), se molte di queste presenze rosa vengono candidate nelle liste elettorali ad ogni livello, mi chiedo: è o non è un problema di tutti noi cittadini? Sono convinto di sì.

&lt;p&gt;
Anche perché, inoltre, chiama in causa il tema della sicurezza nazionale, vulnerabile per la vulnerabilità di un capo di governo potenzialmente ricattabile. Anche perché espone il Paese alla diffidenza internazionale in una fase economica difficile e delicata, dove la speculazione estera ci minaccia e la tenuta sociale è minacciata dalla disoccupazione crescente e dall’arresto industriale in atto. 
&lt;p&gt;Per tutto questo il ministro degli Interni avrebbe già da tempo dovuto chiarire, per questo il Copasir dovrebbe occuparsi della vicenda. Per tutto questo Fini dovrebbe dire basta, facendo seguire alle parole anche gli atti, che sono molto più indicativi della credibilità e della verità degli ideali professati. Per tutto questo l’opposizione deve essere unita, in piazza e in parlamento. Per tutto questo la società civile deve organizzarsi pacificamente ed esprimere il suo bisogno di un’altra Italia in ogni luogo e in ogni spazio.

&lt;p&gt;
Purtroppo un passo indietro dal premier non è ipotizzabile perché sarebbe un passo avanti in tribunale. Varcare la soglia di uscita di Palazzo Chigi significherebbe varcare, inevitabilmente, quella di ingresso dei palazzi di giustizia.
&lt;p&gt;Una ipotesi che Berlusconi non può nemmeno tenere in considerazione, se non come paura, come evenienza da scongiurare. Berlusconi non può dimettersi perchè non può restare senza ‘potere e non può restare senza ‘potere’ perché questo significherebbe tornare ad essere un cittadino come gli altri, quindi chiamato a rispondere davanti alla legge in uno dei tanti processi (per vari reati e vari capi di imputazione) in cui è coinvolto.

&lt;p&gt;
E’ il male originario, la storia di un imprenditore dalle fortune economico-finanziarie mai chiarite su cui la magistratura siciliana da tempo indaga. Cosa nostra e nascita di Fi, denaro mafioso investito nelle sue attività milanesi, Dell’Utri e Ciancimino padre: l’enigma, no meglio l’ombra mai dissipata, ogni giorno più oscura per via dei nuovi elementi acquisiti dalle procure siciliane. Con quell’ipotesi, fattasi verità storica, per cui Berlusconi si incammina nella politica per non incamminarsi nella legge, come disse lo stesso Confalonieri in una intervista sincera quanto impudente. E che della legge, anche da imprenditore, continua a fregarsene per incassare negli affari: corruzione, evasione, falso in bilancio e via elencando.

&lt;p&gt;
Per questo Berlusconi non pronuncerà mai quel dignitoso “mi faccio da parte”, senza avere la certezza che si profili per lui un nuovo ruolo politico, di governo o istituzionale, che gli consenta di disporre dell’immunità, meglio se cucita addosso al suo corpo giudiziario con una legge ad hoc. Berlusconi e il potere sono destinati quindi, nell’ottica dello stesso Cavaliere, a non separarsi mai, perchè lo scollamento lo condurrebbe direttamente nelle patrie galere. Ma come dicono in un continente lontano - che a noi potrebbe essere vicino per la speranza suscitata dai movimenti sociali e politici che lo hanno attraversato, cioè l’America Latina - adesso “Ya basta!”.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://temi.repubblica.it/micromega-online/de-magistris-berlusconi-ya-basta/?printpage=undefined&quot;&gt;micromega-online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>RICCARDO MISSIATO: Va i gay dal Piave: &quot;Sono delle persone ammalate&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/07/20/riccardo-missiato/va-i-gay-dal-piave-sono-delle-persone-ammalate/503479"></link>
  <updated>2010-07-20T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>503479</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Spresiano (TV) (Partito: LISTA CIVICA) - Consigliere  Consiglio Comunale Spresiano (TV) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Non voglio giudicare nessuno - premette il sindaco Missiato, che pur non volendo «essere come Gentilini» ne ammira «tante qualità» - ma sono contro il malcostume. Può essere che qualcuno si offenda, allora io rispondo che rispetto tutti. Ma devo anche far rispettare la legge, per cui chi va fuori dalle regole e dal buon senso dev’essere allontanato ». Sui gay il primo cittadino ha idee destinate ad alimentare polemiche. «Sono delle persone ammalate - afferma - devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere, andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/21-luglio-2010/gente-protesta-via-gay-piave-sindaco-sono-malati-si-curino-1703426677655.shtml&quot;&gt;corrieredelveneto.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Aggressione del 31 Maggio ed istituzione di un osservatorio contro l'omofobia</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/05/31/maria-gemma-azuni/aggressione-del-31-maggio-ed-istituzione-di-un-osservatorio-contro-lomofobia/500847"></link>
  <updated>2010-05-31T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>500847</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;

Dopo l’ennesima aggressione  a un ragazzo omosessuale è necessario che le Istituzioni e la società civile promuovano azioni concrete contro il proliferare di una mentalità omofoba, obbiettivi sollecitati e raccomandati dal Consiglio dell’Unione Europea  e presenti nella “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea” ( art. 21).&lt;br /&gt;

Cosa è  stato fatto in seguito alla firma del Protocollo D’Intesa tra Comune di Roma e Ministero delle Pari Opportunità (ottobre 2009) visto le incessanti aggressioni che puntualmente si verificano in questa città?&lt;br /&gt;


Il tavolo tecnico di coordinamento istituito nel suddetto atto che lavoro ha prodotto?&lt;br /&gt;

Chiedo che venga discussa la mozione  che avevo presentato il 20 novembre del 2009 al Consiglio Comunale, in cui sollecitavo l’urgenza  della costituzione dell’ Osservatorio per il superamento delle discriminazioni verso le persone omosessuali e transessuali, e si concretizzi l’atto amministrativo per l’istituzione di tale Osservatorio , citata nel art. 3 del Protocollo, che rappresenta un primo strumento utile per lo studio e l’attivazione di interventi  atti al superamento delle discriminazioni sessuali.&lt;br /&gt;

Sono convinta che il perpetrarsi degli episodi di violenza contro gli LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali)  non possa più essere affrontato con slogan e che occorra invece modificare la tendenza di questa città all’intolleranza per chi è diverso da sé.&lt;br /&gt;

Mi rivolgo al Sindaco perché si impegni in sede istituzionale perché al più presto si legiferi in materia, come da troppo tempo si attende.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Maria Gemma Azuni di Sinistra e Libertà (Gruppo Misto)&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;p&gt;

 

 

 

Prot. n.306 del 20.11.09&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;



MOZIONE&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

ex art.109&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Il Consiglio Comunale  di Roma&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

PREMESSO&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


Che il principio generale di non discriminazione ha valore universale, riguarda ogni persona e, come tale, nelle norme di diritto internazionale fin dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, che all’art.2, comma 1 recita: “ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nelle presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di  altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.”;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che la Raccomandazione n. 1117/89 del Parlamento Europeo invita il Consiglio Europeo e gli Stati Membri  a tutelare i diritti delle persone transessuali e  a superare ogni forma di discriminazione;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che il Parlamento Europeo nella Risoluzione dell’ 8 febbraio 1994 e in diversi atti successivi, invita gli stati membri a rimuovere ogni forma di discriminazione fondata sull’orientamento sessuale ed ad intraprendere campagne ed iniziative contro le forme di discriminazione menzionate;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che il Parlamento Europeo, con la Risoluzione del 26 aprile del 2007, ha indetto il 17 maggio di ogni anno quale Giornata Internazionale contro l’omofobia nella ricorrenza della cancellazione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, avvenuta in tale giorno nell’anno 1990;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che la Costituzione della Repubblica Italiana all’art.3, comma 2, annovera tra i propri compiti la rimozione di tutti quegli ostacoli che limitando, la libertà e l’uguaglianza, impediscono la partecipazione all’organizzazione politica, economica e sociale del paese;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che lo Statuto del Comune di Roma, all’art. 1, sancisce che il Comune rappresenta “la Comunità di donne e uomini che vivono nel suo territorio, ne cura gli interessi, ne promuove il progresso e si impegna a tutelare i diritti individuali delle persone così come sanciti dalla Costituzione italiana”;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;



CONSIDERATO&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


che in Italia sopravvivono ostacoli che incidono sulle condizioni di esercizio dei diritti delle persone omosessuali e transessuali;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che a Roma, in particolare, i casi di omofobia sono ancora troppi numerosi, sia per quel che concerne la violenza fisica che per le enormi difficoltà che a tutt’oggi molti omosessuali hanno nel vivere serenamente il proprio orientamento sessuale nelle diverse dimensioni della propria vita (scuola, lavoro, famiglia);&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che gli atti di violenza perpetrati ai danni  delle persone  per il loro orientamento sessuale o identità di genere è configurabile nella categoria dei cosiddetti “crimini d’odio” (hate crimes), azioni criminali intese a danneggiare o intimidire persone a causa della loro razza, appartenenza etnica, orientamento sessuale, identità di genere o di altra condizione di gruppo minoritario;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


RITENENDO&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


necessario che le Istituzioni e la società civile promuovano azioni concrete contro il proliferare di una mentalità omofoba, come raccomandato dagli Organi del Parlamento Europeo;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


TENUTO CONTO&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


che la costituzione di un Osservatorio per il superamento delle discriminazioni verso le persone omosessuali e transessuali rappresenta un primo strumento utile per lo studio e l’attivazione di interventi  atti al superamento delle discriminazioni sessuali;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che tale servizio mira ad individuare bisogni e a progettare interventi sul piano sociale e su quello culturale, con l’obiettivo di combattere le idee omofobe e razziste e diffondere una cultura di tolleranza che rafforzi il messaggio universale di rispetto reciproco;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

che il suddetto Osservatorio assolverà la propria funzione agendo nei seguenti campi:&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

    * Realizzare indagini conoscitive sulle condizioni di vita delle persone omosessuali e transessuali finalizzate a individuarne le problematiche e sulla percezione sociale dell’omosessualità e della transessualità da parte del resto della popolazione;&lt;br /&gt;


 

    * Costituire una banca dati sulle esperienze realizzate in Italia e all’estero per la tutela dei diritti delle persone omosessuali e transessuali;&lt;br /&gt;


    * Diffondere e mettere a disposizioni dei cittadini le informazioni raccolte anche attraverso la creazione di pagine web sul sito del Comune di Roma;&lt;br /&gt;


    * Valorizzare la funzione informativa e documentaria svolta sul territorio cittadino dalle biblioteche comunali proponendo l’acquisizione di testi relativi alle tematiche omosessuale e transessuale;&lt;br /&gt;


    * Promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’omofobia, in particolare rivolte ai giovani al fine di combattere il bullismo giovanile, all’interno dei plessi scolastici, delle strutture comunali per le politiche giovanile e più in generale nei luoghi frequentati dalla popolazione più giovane, attraverso azioni mirate ad un’educazione permanente;&lt;br /&gt;


    * Promuovere iniziative culturali (dibattiti, presentazione di libri e di video, mostre) finalizzate a favorire il dialogo fra le differenze;&lt;br /&gt;


    * Promuovere azioni formative rivolte ad operatori comunali e ad operatori in campo educativo, assistenziale e sociosanitario;&lt;br /&gt;


    * Collaborare con le associazioni presenti sul territorio per sviluppare iniziative comuni;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;



che il Comune di Roma, forte della propria cultura della tolleranza e del rispetto della diversità,  dia l’adesione alla “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere” partecipando alle attività messe in campo;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


Tutto ciò  premesso&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Il Consiglio Comunale&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

impegna il Sindaco e la Giunta Comunale&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


ad istituire un “Osservatorio Comunale per il superamento delle discriminazioni delle persone omosessuali e transessuali” per svolgere le seguenti funzioni:&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

    * Realizzare indagini conoscitive sulle condizioni di vita delle persone omosessuali e transessuali finalizzate a individuarne le problematiche  e sulla percezione sociale dell’omosessualità e della transessualità da parte del resto della popolazione;&lt;br /&gt;


    * Costituire una banca dati sulle esperienze realizzate in Italia e all’estero per la tutela dei diritti delle persone omosessuali e transessuali;&lt;br /&gt;


    * Diffondere e mettere a disposizioni dei cittadini le informazioni raccolte anche attraverso la creazione di pagine web sul sito del Comune di Roma;&lt;br /&gt;


    * Valorizzare la funzione informativa e documentaria svolta sul territorio cittadino dalle biblioteche comunali proponendo l’acquisizione di testi relativi alle tematiche omosessuale e transessuale;&lt;br /&gt;


    * Promuovere campagne di sensibilizzazione contro l’omofobia, in particolare rivolte ai giovani al fine di combattere il bullismo giovanile, all’interno dei plessi scolastici, delle strutture comunali per le politiche giovanile e più in generale nei luoghi frequentati dalla popolazione più giovane, attraverso azioni mirate ad un’educazione permanente;&lt;br /&gt;


    * Promuovere iniziative culturali (dibattiti, presentazione di libri e di video, mostre) finalizzate a favorire il dialogo fra le differenze;&lt;br /&gt;


    * Promuovere azioni formative rivolte ad operatori comunali e ad operatori in campo educativo, assistenziale e sociosanitario;&lt;br /&gt;


    * Collaborare con le associazioni presenti sul territorio per sviluppare iniziative comuni;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


ad assumere i provvedimenti necessari all'attuazione operativa del progetto mediante l’inserimento nel PEG 2009/2011 di idonee risorse  finanziarie e di individuare tra il personale dipendente quello più idoneo e qualificato per lo svolgimento del servizio;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

ad aderire all’iniziativa internazionale per l’istituzione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia da celebrarsi il 17 maggio di ogni anno impegnandosi a promuovere, fin dal prossimo anno, una settimana di iniziative atte a sensibilizzare sul tema della omofobia la cittadinanza romana;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

a dare l’adesione del Comune di Roma alla “Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni per il superamento delle discriminazioni basate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere” partecipando alle attività messe in campo;&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

a farsi portavoce presso il Parlamento italiano dell’ estensione anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere delle tutele previste dalla legge 205 del 1993, detta “Legge Mancino”, nei confronti di atti di “discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


Roma 20.11.2009&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;


On.le Maria Gemma Azuni
(Gruppo Misto S.D.)
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/229-aggressione-31-maggio-ed-istituzione-dell%5C%27osservatorio-contro-omofobia&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>ENRICO PIZZA: «Aggredito da estremisti di destra in centro città»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2010/02/07/enrico-pizza/%C2%ABaggredito-da-estremisti-di-destra-in-centro-citt%C3%A0%C2%BB/477832"></link>
  <updated>2010-02-07T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>477832</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Udine (UD) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Seguito e insultato con espressioni omofobe»
&lt;p&gt;
L'assessore alla Mobilità del Comune di Udine, Enrico Pizza, gay dichiarato e tra i fondatori dell'Arcigay locale, è stato vittima oggi di un'aggressione omofoba nel centro del capoluogo friulano. 
&lt;p&gt;«Stavo passeggiando con il mio compagno proprio nei pressi del municipio - ha riferito l'assessore - quando un gruppo di tre uomini, tra i quali ho riconosciuto un noto esponente dell'estrema destra udinese, si è avvicinato a noi con fare minaccioso. Uno dei tre - ha proseguito Pizza - ha iniziato ad insultarmi, rivolgendomi epiteti inequivocabili. Mentre ci stavamo allontanando lo stesso individuo ha continuato a seguirci, sempre con atteggiamento minaccioso. Una persona di mia conoscenza, che ha assistito all'aggressione verbale è allora intervenuta per sedare gli animi, evitando che le cose degenerassero».

&lt;p&gt;
L'assessore ha annunciato la sua intenzione di rivolgersi quanto prima alla Digos della Questura di Udine: «Ho già preso un appuntamento per domani e segnalerò l'accaduto alle forze dell'ordine e solleciterò un loro impegno, affinché Udine sia una città più sicura».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=90478&quot;&gt;Il Gazzettino.it - NordEst&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Wladimiro Vladimir Luxuria GUADAGNO: «La vera trasgressione non è il sesso ma l'amore»  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2009/01/26/wladimiro-vladimir-luxuria-guadagno/%C2%ABla-vera-trasgressione-non-%C3%A8-il-sesso-ma-lamore%C2%BB-intervista/388426"></link>
  <updated>2009-01-26T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>388426</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
Per la maggior parte degli italiani è l'immagine stessa della trasgressione. Un uomo in corpo di donna. Già il nome che si è scelta, Luxuria, ci porta lontano. Quando si chiamava Vladimiro Guadagno era un giovane chierichetto di Foggia e faceva sesso con altri chierichetti. Poi ha assaggiato i viali della prostituzione. Si è improvvisata, con successo, impresaria teatrale. Ha preso la laurea con 110 e lode. E’ stata eletta deputata con Rifondazione. E’ andata all’Isola dei famosi ed ha vinto, portando la tematica dei transgender nelle tranquille case borghesi all'ora di cena. Trasgressiva? Almeno insolita. Nell’eventualità, preferisce definirsi «trasgressiva tradizionalista». Dice: «Io non sono trasgressiva in quanto trans. Lo sarei se, pur sentendo questo richiamo della foresta, voltassi le spalle alla mia naturale interiorità femminile. Ma io mi sento una persona assolutamente naturale».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E le serate che organizzavi al Muccassassina erano trasgressive?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Muccassassina era trasgressiva all’una e mezza, quando interrompevamo le danze e cominciavamo a parlare di temi sociali».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E tradizionalista?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sono molto legata alle tradizioni. Sono local. A Cracovia mi piaceva mangiare il borsch non gli spaghetti. Alla Camera mi sono battuta per la nostra eredità culturale. Mi piace la musica etnica. Il Natale lo passo con mio padre e mia madre».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Tua madre ti picchiava a sangue.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ha avuto una vita molto difficile. A 18 anni rimase incinta di me, si sposò e i suoi genitori non le dettero alcun aiuto perché era la vergogna della città. Un po’ di frustrazioni le sfogò in un rapporto manesco nei miei confronti. Ma non ho risentimenti. Oggi andiamo d'accordo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Perché ti picchiava?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Una volta perché avevo rotto le uova appena comprate».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il papà, vecchio fascista, Forza Italia. La tua scelta politica l’ha costretto a votare Bertinotti. Ma adesso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Tornerà tranquillamente a votare per Berlusconi».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Hai detto: non c’è un solo istante della mia vita in cui mi sia sentita un maschio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi vestivo da spagnola e non da sceriffo, preferivo le bambole ai soldatini… Io mi sono accorta di non essere maschio prima di accorgermi che mi piacevano i maschietti».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
E il sesso? Ho letto: a sette anni…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Cose da bambini».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La prima volta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ho cominciato a capire che ero attratta dai maschietti verso i dieci anni. Sai quando si faceva a lotta? Godevo quando mi buttavano a terra, mi piaceva farmi sconfiggere, rimanere bloccata, con loro sopra di me che mi tenevano le mani. Questo strofinamento dei corpi mi dava un forte piacere».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma sesso serio?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Con un ragazzo delle mia età, chierichetto come me, in sacrestia. Poi con uno un po’ pedofilo. L’episodio mi segnò in maniera brutta. Mi ripromisi di non farlo più. A distogliermi da questa specie di voto furono due compagni di terza media, in gita. Nella camera d’albergo si fecero vedere nudi e mi invitarono a un ménage a tre. Io partecipai e poi loro mi ricattarono. Nella cultura mediterranea, con un retaggio anche un po’ saraceno, è considerata biasimevole l’omosessualità passiva e non quella attiva».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Come lo spieghi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Misoginia, machismo. L’uomo passivo ha il ruolo minore, quello femminile. Uno dei termini con i quali mi dileggiavano era proprio mezza-femmina».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;A Foggia non deve essere stato facile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«A Foggia eravamo dei clandestini, dei massoni. Ognuno col suo soprannome, la sfossata, la minorenne, tutti un po’ nascosti. La mia liberazione è stata a Milano. Scoprii che c'erano locali dove i gay si divertivano, ballavano tra di loro, la Nuova Idea, la balera con l’orchestrina, tipo Casadei, dove suonavano mazurke e cose del genere».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma alla fine andasti a Roma.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Per l’università. La mia vita è stata tante cose. L’università, lo spettacolo, la militanza politica…».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
… la prostituzione…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Certo, la prostituzione».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;L’hai rivendicata con orgoglio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi sono limitata a togliere a qualche giornalista la soddisfazione di fare scoop».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;… la droga...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se qualcuno mi mettesse qui davanti una striscia di coca ci soffierei sopra».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Pentita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io non mi pento mai di niente».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Quando hai smesso?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«L’ultima canna tre anni fa. L'ultima coca sei anni fa».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;L’amore?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«E’ la mia nuova sfida. Mi sono stufata di andare a letto con uomini ai quali non so più che cosa dire, che non vedo l’ora che se ne vadano».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E’ stata l’Isola dei famosi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Dopo l’Isola dei famosi non ho più avuto stimoli sessuali, né voglia di andare a letto con nessuno. Le persone con cui prima avevo rapporti sessuali ogni tanto mi telefonano ma io dico di no. Quando per strada vedo un ragazzo bellissimo non mi viene voglia di fare sesso. Voglio provare l’esperienza della convivenza, del rapporto lungo. Sono pronta per il grande amore. Non l’ho mai provato».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma Enrico Lo Verso, l’attore?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Fu una infatuazione. Recitammo insieme in “Come mi vuoi”, con la Bellucci e Cassel. Ho rispettato il fatto che lui avesse una compagna. Ho rinunciato all’amore ed è nata una profonda amicizia».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Sei anche diventata buddista.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«C’è del buono in ogni religione. Ma Dio ha avuto dei pessimi rappresentanti sulla Terra».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Facevi il chierichetto…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ho anche insegnato catechismo. Quando ho preso coscienza del mio essere transgender ne ho parlato con il parroco. Mi sono sentita dire che ero nel peccato, che era una cosa sporca, che non potevo continuare a fare il chierichetto, tantomeno insegnare catechismo. Con i cattolici è così. Se vivi la tua omosessualità di nascosto non ci sono problemi. Ma se parli…».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Come lo spieghi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La Chiesa sguazza nel senso di colpa. Ci ha costruito un impero sopra».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Hai mai avuto storie con preti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non riesco ad andare con un prete. Non mi eccita».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Quando hai cominciato a fare politica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«A Foggia, a una festa dell'Unità».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Perché a sinistra?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Perché ascoltavano senza morbosità o sguardi di disgusto. Se uno ha fame e freddo, va dove trova cibo e caldo».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Non che la sinistra abbia la coscienza a posto per quanto riguarda la questione omosessuale…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se mi parli di Stalin o di Fidel Castro è chiaro che riscontriamo una forte omofobia. Però Lenin ha depenalizzato l’omosessualità mentre nella liberal Inghilterra era ancora reato penale».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;In Italia il comunista Marco Rizzo è stato uno dei più violenti contro la tua candidatura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Marco Rizzo disse che i comunisti avevano bisogno di candidare operaie e non trans. E quando la sinistra ha perso ha detto che la colpa era di chi s’era occupato più di froci che di zingari».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Con i fascisti non hai cattivi rapporti…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non posso avere un buon rapporto con chi inneggia al duce. Ma non rifiuto il dialogo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Fini diceva che un maestro non può essere gay…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi aspetto ancora la smentita che non ha mai dato. Però non posso chiamare “fascisti” Fini, Gasparri o La Russa. Fascista è chi si comporta da fascista. Mi sembra più fascista chi dice, in tanti cortei della sinistra, “morte agli ebrei” per reagire alla strage dei palestinesi».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Una volta avevi un amante che ascoltava i discorsi di Mussolini.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Era un cliente. Alla fine di ogni rapporto metteva la cassetta con i discorsi di Mussolini. Io gli dissi: “Guarda che Mussolini a quelli come noi li mandava al confino”».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Mario Giordano, direttore del «Giornale», ti ha definito «un relitto da reality».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Paradossalmente l’Isola mi ha dato ancora più credibilità politica».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Liberazione ti ha appoggiato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sansonetti ha riconosciuto l’importanza del fatto che quando la famiglia sta a tavola e accende la televisione e vede l’Isola dei famosi, si pone il problema di che cosa voglia dire “trans- gender”. Ma apriti cielo. Questa cosa è servita a Ferrero come pretesto per cacciare un direttore che non sarebbe mai stato il servo del padrone».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Alessandra Mussolini: ogni tanto ci litighi. Ma una volta la consideravi la sinistra della destra.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«In un'intervista aveva dichiarato che era favorevole alle unioni civili e anche alle adozioni da parte dei gay. Quando le ricordai questa cosa in una puntata di Porta a Porta si innervosì molto».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E disse: «Meglio fascisti che froci».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ma io sono sicura che recitasse per fini politici. Lei non è omofoba. Alla prima occasione pubblica sono sicura che ci chiariremo e mi chiederà scusa».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Perché hai litigato con Helena Velena? E' transgender come te…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Quando mi sono candidata mi ha definito la Lecciso della sinistra. Non perde occasione per insultare me, Sansonetti, Bertinotti, tutti quanti. Un atteggiamento violento che mette in secondo piano la sua intelligenza».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Anche con Platinette…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ragazzi, non è che perché siamo trans abbiamo tutti la stessa mente. Con Eva Robin’s vado molto d'accordo, con Marcella Di Folco, presidente del movimento di identità transessuale, anche. Con Platinette no. Tu vai d’accordo con tutti gli eterosessuali?».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Una volta scrivevi sull'Unità. Poi arrivò Furio Colombo…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Diciamo che quando Furio Colombo diventò direttore dell'Unità contemporaneamente non mi è stata data più la possibilità di scrivere».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Hai dei sospetti?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ho delle certezze».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Francesco Rutelli veniva alla Muccassassina…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«A farsi pubblicità, a prendere voti…».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Poi ha tolto il patrocinio al Gay Pride…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«E ha messo il bastone tra le ruote ai Dico. Meglio avere un nemico chiaro che un amico ambiguo. Rutelli mi ha molto delusa».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La Gardini fu più violenta… Quando ti incontrò nel bagno delle donne della Camera disse che se volevi entrare dovevi tagliartelo…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Non lo disse. Lo urlò. Ci teneva molto che questa frase cretina la sentissero tutti i giornalisti del Transatlantico».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Per te è indifferente andare nel bagno degli uomini o in quello delle donne?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se trovo il bagno delle donne occupato vado in quello degli uomini. Ma quando posso scegliere preferisco andare in quello delle donne. Passo più inosservata. Faccio più scandalo se vado in quello degli uomini».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;C'è qualcuno che ti piace a destra?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Fini è interessante. Casini anche. Ha sempre voluto un rapporto diretto con me. Su certe questioni che non aveva capito bene, scendeva dai banchi dell’Udc, attraversava l’aula e veniva a farmi domande. Ho parlato sicuramente di più con il segretario dell’Udc che non con Fassino».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Altri?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi piaceva Daniela Santanchè. Ma adesso sta sempre a parlare di Dio, patria, famiglia… recita malissimo un ruolo che non le compete. Poi vive nel lusso e spara contro il lusso…».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Criticava come ti vestivi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«All’inizio tutti pensavano che sarei andata alla Camera conciata in maniera un po’ provocatoria. Ma il teatro mi ha insegnato che si ha un bell’effetto quando deludi le aspettative. E quindi mi vestivo in maniera sobria. Lei disse che vestivo da suora».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La Santanchè «porta il tacco altezzoso», hai detto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Porta i tacchi altissimi ed è altezzosa… E poi ha fatto un corso di accavallamento delle gambe».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;In Parlamento chi è stato il più galante?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Il ministro Filippo Mancuso. Me lo presentò Franco Grillini, il presidente dell'Arcigay. Mancuso mi scambiò per una donna. Mi baciò la mano facendomi tanti complimenti. Disse: &quot;Che piacere conoscere questa bella signora. Come si chiama?&quot;».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E tu?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Che dovevo fare? Gli dissi: “Mi chiamo Vladimir Luxuria”. Lui si girò verso Grillini e disse: “Ma è straniera la signora?”. E Grillini: “Non è straniera. E’ trans”. Mancuso salutò, si girò e scappò via».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non sono stati tutti così imbranati, spero.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La Russa mi regalò un’orchidea».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La regalò a tutte le donne...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Appunto. Il gesto ha contribuito a scongelarmi».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Qualcuno ti ha fatto il filo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Inviti a cena ci sono stati. Qualcuno mi ha anche fatto capire che sarebbe venuto volentieri a letto con me».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Anche Cossiga è stato cortese.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Nel vano sotto lo scranno ho trovato una fotografia grande di Cossiga autografata. La dedica diceva: “Sei una delle persone più degne di stare qui dentro”».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Alla fine l'esperienza di Montecitorio è stata positiva?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi ha insegnato che i politici sono molto più ambigui di me».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;L'esperienza più negativa?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Una volta fui definita da una leghista di Padova “scherzo della natura”».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Parliamo di Rifondazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«E’ un sito archeologico dove qualcuno vuole regnare su un mucchio di macerie. Siamo ad un’ulteriore scissione».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Tu da che parte stai?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ho già detto addio a Rifondazione. Ho ringraziato Liberazione, ma non mi riconosco in questo nuovo corso omofobo. Gente come Fagioli che dice che l'unica unione possibile è quella tra un uomo e una donna. Invece io dico che l'unica unione possibile è quella tra bocca e cervello. Che a Fagioli manca».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;La crisi della sinistra…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Ci sarà un grosso terremoto quando verrà fuori il fallimento totale di Walter Veltroni e arriveranno le sue dimissioni, spero prima possibile».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma il Pd…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Una creatura transgenica».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Tu sei favorevole al matrimonio gay?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Io sono per la libera scelta. Approvare una legge che permette il matrimonio omosessuale non vuol dire obbligare i gay a sposarsi. Io non mi sposerei mai. Però combatto perché altri possano farlo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;All'Isola dei famosi tuo padre ti ha salutato: «Ciao bello!».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Se avesse detto &quot;ciao brutta!&quot; sarebbe stato peggio».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
L'Isola dei famosi è una trasmissione sadica?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Meglio il sadismo guardando l'Isola o il masochismo guardando Emilio Fede?».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Da giovane hai avuto anche una storia con una donna.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mi sono voluta mettere in gioco. Per provare. Per capire se era un mio blocco. Provai con Sara. Ma quando le toccavo il seno…».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che cosa succedeva quando le toccavi il seno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Pensavo: &quot;Che bello, voglio averlo anche io&quot;».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E adesso ce l'hai. Te lo sei fatto. Ex novo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Tutte le trans si fanno delle operazioni di riadattamento di genere. Io mi riconosco nel genere femminile, voglio sentirmi più donna».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Costo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Seno e naso, 10 mila euro. Soldi miei, non della Camera come qualcuno ha detto».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ti hanno mai chiesto di recitare nuda? Di fare calendari sexy?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Qualche fotografo mi ha chiesto di far vedere il seno ma ho sempre rifiutato. Nessuna nudità, anche prima di fare la parlamentare».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Gioco della torre. Binetti o Buttiglione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La Binetti sta nel Pd, ci crea troppi problemi. Ha detto che l'omosessualità è una devianza».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Bisognerebbe cacciarla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Bisognerebbe raccomandarla a Casini. Che se la prenda nell'Udc».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Mara Carfagna o…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«La Carfagna non è una persona alla quale interessano molto le nostre vite. Per lei Pari Opportunità vuol dire l'opportunità sua di diventare ministro».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Veltroni o Berlusconi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Butto Veltroni. Ha distrutto Rifondazione e tutta la sinistra. Si è preso l'Italia dei Valori con cui sono praticamente separati in casa. Ha costruito questo Pd assurdo e l'ha fatto naufragare. Ha perso anche il sindaco a Roma. Che vuoi di più?».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Veltroni dice che lui ha vinto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Qualcuno vada a svegliarlo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E invece D'Alema…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Lo stimo molto. Mi piace quello che dice. Mi piace il suo coraggio. Aspetto solo che Veltroni si tolga di mezzo».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Berlusconi ti piace?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Come presidente del Milan mi piace moltissimo, come presidente di Mediaset molto. Come presidente del Consiglio per niente».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Come uomo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Meno che meno».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Casini o Mastella?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Mastella è inaffidabile. Troppo trans».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=KKGGO&quot;&gt;La Stampa - Claudio Sabelli Fioretti&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Donatella PORETTI: Bioetica e Vaticano: il ritorno del &quot;papa re&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/12/donatella-poretti/bioetica-e-vaticano-il-ritorno-del-papa-re/382901"></link>
  <updated>2008-12-12T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382901</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
La nuova istruzione vaticana in materia di bioetica, 'Dignitas personae', al di la' delle specifiche indicazioni per i credenti, manifestando la propria contrarieta' alla diagnosi preimpianto e alla selezione tra embrioni, riporta un'indicazione significativa della politica della Chiesa romana: &quot;Tale discriminazione e' immorale e percio' dovrebbe essere considerata giuridicamente inaccettabile&quot;. Un passaggio interessante, quello della contiguita' peccato e reato, sempre piu' esplicitato negli ultimi documenti vaticani. 



&lt;p&gt;
Fino a poco tempo fa il Vaticano si limitava a dettare la linea morale, facendo intendere al legislatore che avrebbe gradito come quella linea divenisse anche regola non solo di vita per i credenti, ma legge per tutti i cittadini. Poi, vista la sempre maggiore disponibilita' del legislatore a tradurre in legge i &quot;desiderata&quot; della Chiesa romana, ha reso piu' diretta anche la comunicazione.



&lt;p&gt;
Nella contrarieta' alla depenalizzazione dell'omosessualita' in sede Onu, il Vaticano cercava di spiegare i possibili effetti della fine delle discriminazioni per i Paesi che non hanno regolamentato i matrimoni gay, oggi con questo documento si torna al &quot;papa re&quot; e al potere temporale della chiesa: e' immorale, e' peccato, percio' &quot;deve&quot; essere vietata, deve essere reato.



&lt;p&gt;
La responsabilita' di questa deriva, ovviamente, e' tutta in capo alla classe politica divenuta clericale, perche' non piu' credente nella politica, ma solo nell'affare e nel servilismo. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=133795&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Marco CAPPATO: Diritti gay. Il Gruppo Liberale e Democratico in Europa (ALDE), deposita un'interrogazione urgente sull'iniziativa francese per la decriminalizzazione universale dell'omosessualità e sulla posizione del Vaticano</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/12/09/marco-cappato/diritti-gay-il-gruppo-liberale-e-democratico-in-europa-alde-deposita-uninterrogazione-urgente-sulliniziativa-francese-per-la-decriminalizzazione-universale-dellomosessualit%C3%A0-e-sulla-posizi/382818"></link>
  <updated>2008-12-09T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>382818</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il gruppo liberale e democratico al PE (ALDE) ha fatto propria la proposta di interrogazione alla Commissione europea che avevo depositato a titolo individuale assieme ai colleghi Giusto Catania e Sophie In't Veld sulla proposta francese all'ONU sulla decriminalizzazione universale dell'omosessualità e  sulla posizione del Vaticano. L'interrogazione sarà quindi depositata a nome del gruppo ALDE, che chiederà agli altri gruppi parlamentari di sostenere la richiesta di inserimento del punto all'ordine del giorno della plenaria del PE di dicembre.

 
&lt;p&gt;

Ci auguriamo che gli altri gruppi politici si vogliano unire all'iniziativa, al fine di assicurare che il più grande numero di Stati sostenga l'iniziativa francese (in particolare gli USA, Sud Africa, Cuba, Turchia, Albania), appoggiata da tutti gli Stati dell'Unione europea e da Stati come il Giappone, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Brasile, Argentina, Cile, Gabon, Capo Verde - ed osteggiata invece dagli Stati islamici, totalitari e dal Vaticano, uniti in una &quot;santa alleanza&quot;. 
&lt;br /&gt;

 &lt;br /&gt;
Testo dell'interrogazione alla Commissione&lt;br /&gt;


 

di Marco Cappato, Sophie In't Veld, Andrew Duff, Olle Schmidt, a nome del gruppo ALDE&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 

Iniziativa francese all'ONU sulla depenalizzazione dell'omosessualità.
&lt;p&gt;

 

La Francia ha lanciato un'iniziativa in sede ONU sulla depenalizzazione universale dell'omosessualità, raccogliendo l'adesione di più di 50 Stati tra cui tutti gli Stati Membri dell'UE, volta al deposito di una dichiarazione comune  all'Assemblea Generale. La dichiarazione afferma che le violazioni, persecuzioni, torture, trattamenti inumani, crudeli e degradanti, arresti e detenzioni arbitrarie, esecuzioni e discriminazioni compiute sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere sono una violazione dei diritti umani e chiedendo misure legislative o amministrative per assicurare che orientamento sessuale e identità di genere non siano alla base di sanzioni criminali, in particolare esecuzioni, arresti e detenzioni. Rispetto a tale dichiarazione, il Vaticano ha espresso la sua opposizione attraverso l'osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, monsignor Celestino Migliore, il quale ha affermato che &quot;con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni...Per esempio gli Stati che non riconoscono l'unione tra persone dello stesso sesso come &quot;matrimonio&quot; verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni&quot;.

 

&lt;p&gt;
      Quali iniziative la Commissione europea ha intrapreso o intende intraprendere al fine di assicurare che la dichiarazione francese ottenga il più ampio sostegno da parte degli Stati all'ONU? Con quali Stati extra-europei ha preso contatto al riguardo? Cosa intende fare la Commissione per scongiurare l'azione diplomatica del Vaticano e dei 91 Stati totalitari o integralisti che nel mondo prevedono sanzioni, torture, pene e persino l'esecuzione capitale (in 10 paesi islamici) contro le persone omosessuali? Non ritiene la Commissione che sia urgente sollevare tale questione nell'ambito delle relazioni internazionali e del cosiddetto dialogo interculturale - interreligioso che l'UE mantiene con il Vaticano e con i &quot;rappresentanti&quot; della religione cattolica ed adottare le misure a tal riguardo come accadrebbe con Stati terzi?

 

 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=133572&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Silvana MURA: GAY: E' BUFERA POLITICA DOPO DICHIARAZIONI BINETTI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/10/31/silvana-mura/gay-e-bufera-politica-dopo-dichiarazioni-binetti/381900"></link>
  <updated>2008-10-31T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>381900</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: IdV) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Stimo la collega Binetti, le cui qualita' ho avuto modo di apprezzare in questi mesi in commissione Affari Sociali, ma il suo commento al documento presentato dal Vaticano che vieta il sacerdozio agli omosessuali lascia davvero sconcertati. Senza entrare nel merito delle valutazioni del documento ecclesiastico - ha poi aggiunto Mura - quello che ritengo inaccettabile e' l'equazione tra omosessualita' e pedofilia ed e' ancor piu' grave che una simile tesi sia avanzata da una deputata della repubblica
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.asca.it/moddettnews.php?idnews=788084&amp;canale=ORA&amp;articolo=GAY:%20E'%20BUFERA%20POLITICA%20DOPO%20DICHIARAZIONI%20BINETTI&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Maria Rosaria CARFAGNA: «Aggravanti a chi discrimina»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/10/01/maria-rosaria-carfagna/%C2%ABaggravanti-a-chi-discrimina%C2%BB/374954"></link>
  <updated>2008-10-01T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>374954</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Pari opportunità (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
È emozionata e rincorre le parole, lì nella conferenza sul palco dell'istituto del mondo arabo di Parigi. A ogni intervento, appena cominciato, già ripete: «... mi avvio a concludere ». E chissà se la paura di Mara Carfagna è di non riuscire a dire tutto, proprio lì. Nel suo esordio da ministro in Europa. Tutto quello che in Italia sta cercando di fare per un ministero che si chiama Pari opportunità e per il quale in questi due giorni a Parigi si è trovata a confronto con tutti i ministeri dell'Unione Europea.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


Due giorni intensi. Densi. Spagna e Francia, Svezia, Lussemburgo, Grecia, Repubblica Ceca: ce ne è da sentire, capire, appuntare. Nell'esordio della conferenza a prendere la parola è stata Patricia Prendiville, il direttore esecutivo del-l'Ilga, l'associazione europea degli omosessuali. Ha sciorinato dati sulle discriminazione dei gay, in Europa. Numeri che superano il 70 per cento, un po' ovunque. «Questo è un problema che voglio tenere in considerazione », commenta il ministro Carfagna. E dice: «Per questo sto preparando una norma che prevede un'aggravante per gli atti di discriminazione di tipo sessuale. Qualsiasi atto di discriminazione ». Non sta scherzando, garantisce.&lt;br /&gt;

Anzi, dice ancora: «L'articolo 3 della Costituzione parla chiaro. E non vuole discriminazioni di tipo sessuale, così come non le ammette per la religione, la cultura l'età. Ecco perché l'aggravante verrà prevista anche per quegli atti di violenza che vengono perpetuati soltanto per contestare un orientamento sessuale ».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


È seria, Mara Carfagna: «Io non ce l'ho con gli omosessuali. Vorrei che sia chiaro ». È decisa: «Sono anche favorevole a una legge che riconosca loro i diritti che oggi non hanno». Per capire: è d'accordo con i Didore che stanno preparando i ministri Gianfranco Rotondi e Renato Brunetta. Spiega, infatti: «Non è nel programma di governo una legge sui diritti degli omosessuali, ma va bene farla».
Quando è salita sul palco per confrontarsi con le ministre dell'Unione Europea, Mara Carfagna ha raccontato del suo disegno di legge sulla prostituzione, del garante dell'infanzia, della legge sullo stalking. Ma ha aspettato di scendere da lì per annunciare qualcosa che nel resto dell'Europa è già un progetto diffuso e da noi sembrava un sogno lontano: «Stiamo preparando un progetto di integrazione per i rom».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;



Usa il plurale il ministro Carfagna perché garantisce: «Questo progetto lo stiamo portando avanti in tre ministeri: l'Interno e l'Istruzione insieme al mio. È un progetto di integrazione e di alfabetizzazione, quest'ultimo destinato soprattutto a più piccoli. Ai bambini».&lt;br /&gt;

Progetto di integrazione per i rom d'Italia? Cosa prevede? Quanti soldi verranno stanziati? Dzamila Stehlikovà, ministro dei Diritti umani della Repubblica Ceca, ha spiegato che in Europa ci sono ben undici Paesi già impegnati in un progetto internazionale di un decennio, cominciato nel 2005. E da noi che succede? «Ci stiamo lavorando in tre a questo progetto», ripete il ministro Carfagna. E spiega: «Non me la sento di dire da sola queste cifre, queste informazioni. Ma garantisco che il progetto è in piedi ed è serio e non sono soltanto chiacchiere».

 

 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=JECL4&quot;&gt;Corriere della Sera - Alessandra Arachi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco ROTONDI: «Ma io, cattolico, difendo i gay»  -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2008-09-10T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Attuazione del programma (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Sono un politico di ispirazione cristiana che non prende ordini e non si fa spaventare dagli anatemi». Non perde l’abituale ironia e dice che alla fine avrà gli applausi «sia della Cei che dell’Arcigay», ma ci va giù duro, Gianfranco Rotondi. Nel giorno in cui Avvenire lo chiama in causa con un corsivo, accusandolo di incoerenza per l’annunciato progetto di legge sulle unioni civili, il segretario della Nuova democrazia cristiana dedica l’ora di pranzo a ribaltare l’argomentazione contro il quotidiano dei vescovi. Di più: arriva anche a toccare le ragioni personali per le quali non ritiene incoerente il suo agire, anche in difesa dei diritti dei gay: «Mi sono sposato in chiesa, ma tutto ciò che è al di fuori di questo patto eterno davanti a Dio, per me che sono cristiano, è interessante solo su questa terra», spiega. E aggiunge: «Per me occuparmi dei diritti dei gay è come parlare dei diritti dei divorziati e dei loro figli. Non tutti i peccati sono reati».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 

 
&lt;b&gt;
Non avverte su di sé l’incoerenza di cui l’accusa il quotidiano della Cei?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Avverto l’incoerenza giornalistica di Avvenire. Nei giornali le fonti si verificano sempre. Loro no: lanciano un anatema preventivo senza sapere cosa voglio fare. La mia sfida sarà preparare un testo nel quale anche il quotidiano della Cei si troverà d’accordo.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;Ma i valori? Gli appelli di Benedetto XVI? La famiglia come nucleo portante della società?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Senta, io sono un indegnissimo erede di De Gasperi, Moro e Sullo, contro cui pii corsivi furono indirizzati per fermare l’alleanza coi partiti laici, il centrosinistra, la riforma urbanistica. E mi dispiace che siamo tutti caduti in miseria, ma il metodo rimane lo stesso: aderire ai principi, non obbedire ai corsivi. Così potrà crescere quella nuova classe dirigente auspicata da Benedetto XVI.&lt;br /&gt;
 

 
&lt;b&gt;
Ma si ricorda il putiferio che è venuto giù tra Pacs, Dico e Cus?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;


Il politico cristiano deve risolvere i problemi di tutti. Non mi invento io i figli delle coppie di fatto e i conviventi senza diritti. 

All’epoca, il centrosinistra ha adottato una soluzione ideologica, dal presupposto inaccettabile: equiparare le convivenze alla famiglia. Non è certo il nostro obiettivo. &lt;br /&gt;


 

&lt;b&gt;Intendete tutelare anche le unioni gay?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Ma perché mai i gay non dovrebbero aver diritto ad assistersi reciprocamente nella malattia o a succedere nel contratto di affitto? Fare una legge che, agendo sui diritti soggettivi, garantisca questo significa risolvere questioni pratiche. Questioni che la saggia Dc avrebbe chiuso con un compromesso e una leggina, magari a Ferragosto.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;Due anni fa Prodi ha fatto un buco nell’acqua. Perché ricominciare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Dirò una cosa molto dura, ma è ora di farlo. Sono un cristiano, mi sono sposato prima in municipio e poi in chiesa. La sera prima delle nozze a mia moglie ho detto pensaci bene, siamo cristiani, per noi è per sempre. Tutto quello che è fuori da questo patto eterno davanti a Dio, per me che sono cristiano, è interessante solo su questa terra; ed io, come legislatore, i diritti dei mortali li amministro solo su questa terra: quindi per me occuparmi dei diritti dei gay è come parlare dei diritti dei divorziati e dei loro figli. E un affare terreno, doveroso per chi, pur da cristiano, deve legiferare per tutti e tenendo unita la società. Come disse Rocco Buttiglione - incompreso - a Strasburgo non tutti i peccati sono reati e viceversa. È una distinzione che fonda la cultura liberale e spiega perché uno come me, che in quarant’anni non ha mai perso una messa, si affatichi tanto per le vedovanze fuori sacramento.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;E’ ottimista sui risultati?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
  Brunetta ha un geniaccio tale che alla fine applaudiranno sia la Cei che l’Arcigay.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;La proposta di legge a che punto è?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Nero su bianco non c’è ancora nulla. L’importante è che sarà a costo zero per lo Stato.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;Non ci sarà la reversibilità della pensione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Esatto: così abbiamo chiuso la polemica sull’ipotesi che si tratti di una famiglia alternativa. Vogliamo invece introdurre diritti nelle cure, nella successione nel contratto di affitto e nella proprietà della casa. Proponiamo una sorta di contratto unico valido davanti allo Stato, limitatamente alle questioni accennate e restando nell’ambito del diritto privato. &lt;br /&gt;


 
&lt;b&gt;
Chi sarà della partita?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Ci sono altri colleghi attenti al tema: questo corsivo di Avvenire è stato coli rapido perché si sa che cattolici eminenti e anche eminenze hanno approvato le mie dichiarazioni.&lt;br /&gt;
 

 

&lt;b&gt;Come rassicurerà i cattolici?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;


Il testo nascerà da un dibattito culturale che partirà dal mondo cattolico. Sentirò anzitutto colleghi come Pezzotta, Binetti,Volontè ed altri. Ed è chiaro che l’iniziativa avrà successo solo se ci sarà più o meno l’unanimità. Altrimenti non partiamo neanche.&lt;br /&gt;
 

 
&lt;b&gt;
E perché un Parlamento di centrodestra dovrebbe venirvi dietro?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

I veri conservatori sono quelli che al momento giusto sanno salvare il minimo indispensabile: altrimenti la rivoluzione li travolge. &lt;br /&gt;


 

&lt;b&gt;Il Pdl travolto da masse di coppie di fatto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 

Voglio dire che se lasciamo il problema irrisolto e, per un malaugurato accidente, il governo dovesse cadere... La Chiesa lo sa come risolverebbe il problema la sinistra tornata al potere? &lt;br /&gt;


 

&lt;b&gt;Lo dica lei.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;


Alla Zapatero. Perciò, qua giù nelle retrovie c’è un manovale cristiano al lavoro. 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=128435&quot;&gt;Liberal - Susanna Turco&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Anna Paola CONCIA: Le tematiche Lgbt non interessano ai piddini. Ieri sera quattro gatti al dibattito con la Concia &amp; co.</title>
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  <updated>2008-09-06T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ieri i gay alla Festa Democratica di Firenze hanno tenuto un’assemblea che ha visto una scarsissima partecipazione di pubblico. Oggi alcuni media si sono lanciati sulla questione interpretando un clima di contenimento della tematica omosessuale interno al Partito Democratico. Per capirne di più abbiamo chiesto il parere a chi ieri era tra i protagonisti dell’iniziativa, [...]&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.notiziegay.com/?p=15447&quot;&gt;Notizie gay&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Anna Paola CONCIA: Venezia: “Un Altro Pianeta” di Tummolini miglior film gay. Ma ha vinto il marketing.</title>
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  <updated>2008-09-05T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>359441</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;(Agi) La giuria del Queer Lion Award, premio collaterale organizzato da CinemArte e dedicato al miglior film con tematiche omosessuali, presieduta dal regista Tinto Brass e composta dal giornalista Massimo Benvegnu’ e dal critico Boyd van Hoeij, attribuisce il premio a: “Un altro pianeta” di Stefano Tummolini “per l’apprezzabile rappresentazione di una galleria di personaggi [...]&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.notiziegay.com/?p=15418&quot;&gt;Notizie gay&lt;/a&gt;</summary>
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