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  <title>Openpolis - Argomento: risparmio</title>
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  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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  <title>Romano COMINCIOLI: Palazzo Madama restituisce allo Stato 35 milioni di euro nel triennio 2011-2013. Nel 2011 spese in calo dello 0,34%</title>
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  <updated>2011-06-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Comunicati stampa del Senato 
7 giugno 2011 
&lt;b&gt;Senato: via libera del Consiglio di Presidenza al Bilancio 2011 Palazzo Madama restituisce allo Stato 35 milioni di euro nel triennio 2011-2013. Nel 2011 spese in calo dello 0,34%&lt;/b&gt;
Il Senato della Repubblica restituirà al bilancio dello Stato 35 milioni di euro nel triennio 2011-2013 come risultato concreto dei risparmi realizzati con gli interventi sul trattamento economico dei Senatori (11,55 milioni nel triennio), sul trattamento retributivo dei dipendenti (18,85 milioni) e nel settore della spesa &quot;discrezionale&quot; destinata al funzionamento dell'Istituzione e della macchina amministrativa (4,6 milioni).
E' quanto si legge nella relazione che accompagna i documenti del bilancio interno di Palazzo Madama, approvati oggi dal Consiglio di Presidenza (Rendiconto 2010 e Bilancio di Previsione per il 2011) per l'esame in Aula che sarà successivamente inserito in calendario dalla Conferenza dei Capigruppo.
&lt;b&gt;&quot;I documenti del bilancio interno all'esame dell'Assemblea - affermano i Senatori Questori Romano Comincioli, Paolo Franco e Benedetto Adragna - rappresentano una doverosa risposta di adesione e di partecipazione concreta da parte del Senato ai sacrifici e alle riduzioni di spesa che la difficile congiuntura economica impone al Paese&quot;.&lt;/b&gt; Nella loro relazione, i Senatori Questori precisano che &lt;b&gt;&quot;sommando gli effetti finanziari dei due interventi - quello determinato dal blocco della dotazione per l'anno 2011 e quello conseguente ai risparmi per gli anni 2011-2013 - nel triennio la partecipazione del Senato alla manovra dello Stato, volta al contenimento della spesa pubblica, ammonta complessivamente a euro 58 milioni 700 mila euro&quot;.&lt;/b&gt;
La decisione di bloccare l'importo della dotazione ordinaria - che per il 2011 è stato previsto a crescita zero rispetto al 2010, rinunciando in tal modo all'incremento dell'1,5 per cento già iscritto nel bilancio dello Stato - era stata assunta nel settembre del 2010 grazie ai risparmi già realizzati e all'andamento virtuoso della spesa.
http://www.senato.it/notizie/21397/305346/330531/331567/331568/gennotizianew.htm
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.senato.it/notizie/21397/305346/330531/331567/331568/gennotizianew.htm&quot;&gt;www.senato.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Brunetta e la stretta sulle auto blu «Risparmieremo il 50% di spesa» </title>
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  <updated>2010-05-11T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Le auto blu finiscono nel mirino di Renato Brunetta, che ha firmato lunedì una direttiva per avviare un monitoraggio. Il censimento dovrebbe portare, nel giro di un mese, assicura il ministro della Pubblica amministrazione, ad avere un dato ufficiale sulle auto blu in Italia, ma soprattutto consentirà un processo di razionalizzazione che potrebbe portare a un risparmio dei costi di gestione del parco auto pubblico del 50% della spesa attuale.

«ENTRO UN MESE I PRIMI DATI» - A margine della presentazione all'Istat del codice italiano delle statistiche ufficiali, brunetta ha spiegato che «entro un mese» si avranno i primi risultati e «l'elenco delle amministrazioni buone e cattive». Le amministrazioni sono infatti chiamate a pubblicare sui propri siti ufficiali elenchi delle auto blu e relativi costi. «Sulla base del censimento - ha aggiunto Brunetta - potremo avviare delle procedure di razionalizzazione già presenti nelle attuali normative ma spesso non realizzate. Daremo conto settimana dopo settimana dell'andamento del censimento e, se necessario, metteremo i contenuti della circolare pubblicata ieri nel primo veicolo legislativo disponibile per renderli più cogenti». In pratica, dopo il censimento «pensiamo a forme di razionalizzazione come il car sharing o l'auto blu collettiva verificandone l'uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l'impiego degli autisti, etc.». Così, secondo Brunetta, «si potranno ottenere enormi risparmi: il 50% di quello che si spende attualmente». &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/10_maggio_11/brunetta-auto-blu_d7e738a0-5cf2-11df-97c2-00144f02aabe.shtml&quot;&gt;www.corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Benedetta Brighenti: Piano energetico per Castelnuovo</title>
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  <updated>2010-04-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Castelnuovo Rangone (MO)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una scelta a favore dell’energia pulita e delle fonti rinnovabili. Il Consiglio ha approvato all’unanimità l’adesione di Castelnuovo al Patto dei sindaci della Unione Europea, che impegna il Comune alla riduzione, entro dieci anni, del 20% delle emissioni di Co2.  Castelnuovo è tra i primi Comuni in provincia ad assumere un impegno concreto in questa direzione: l’adesione al Patto comporta una serie di controlli severi della Commissione Europea.  Il Patto richiede al Comune anche l’adozione (entro un anno) di un Piano Energetico Comunale e Castelnuovo (anche in questo tra i primi Comuni della provincia) nella stessa seduta del Consiglio ha avviato il percorso.  Il Piano Energetico pianifica e coordina, ad ogni livello le politiche energetiche del Comune, promuove progetti di riqualificazione energetica ed esempi d’eccellenza, a partire dall’illuminazione e dagli edifici pubblici: presto sarà attivata una gara d’appalto per «ricoprire» con impianti fotovoltaici scuole, palestre e altre aree pubbliche.  «Il Piano - hanno spiegato il sindaco Maria Laura Reggiani e l’assessore all’Ambiente Benedetta Brighenti - ci consentirà di realizzare questi importanti interventi a costo zero, grazie alla sinergia pubblico-privato, con grandi benefici in termini di salute e qualità ambientale, per tutta la comunità. E questi progetti ci permetteranno di accedere anche a bandi di finanziamento europeo».  Grande attenzione è riservata anche all’edilizia privata e agli insediamenti produttivi, sia industriali che rurali, per promuoverne la sostenibilità energetica: «Il distretto delle carni - ha sottolineato il sindaco - produce tanti rifiuti, molto costosi da smaltire. Ma da questo problema può nascere un’opportunità: gli stessi scarti della lavorazione potranno essere sfruttati per produrre energia».  L’obiettivo di fondo del Piano è creare una comunità «energeticamente sostenibile» attraverso la partecipazione: proprio in questa direzione, i prossimi mesi vedranno la nascita dello Sportello Energia, che fornirà consulenze in materia ai cittadini.  Il Consiglio s’è poi espresso in modo unanime anche sul Regolamento comunale sulle energie rinnovabili.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2010/04/03/DP5PO_DP503.html&quot;&gt;Gazzetta di Modena&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Maria Laura, detta Lalla Reggiani: Piano energetico per Castelnuovo</title>
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  <updated>2010-04-03T00:00:00Z</updated>
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  <id>496442</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Castelnuovo Rangone (MO) (Partito: Cen-sin) - Consigliere  Consiglio Comunale Castelnuovo Rangone (MO) (Lista di elezione: Cen-sin) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una scelta a favore dell’energia pulita e delle fonti rinnovabili. Il Consiglio ha approvato all’unanimità l’adesione di Castelnuovo al Patto dei sindaci della Unione Europea, che impegna il Comune alla riduzione, entro dieci anni, del 20% delle emissioni di Co2.  Castelnuovo è tra i primi Comuni in provincia ad assumere un impegno concreto in questa direzione: l’adesione al Patto comporta una serie di controlli severi della Commissione Europea.  Il Patto richiede al Comune anche l’adozione (entro un anno) di un Piano Energetico Comunale e Castelnuovo (anche in questo tra i primi Comuni della provincia) nella stessa seduta del Consiglio ha avviato il percorso.  Il Piano Energetico pianifica e coordina, ad ogni livello le politiche energetiche del Comune, promuove progetti di riqualificazione energetica ed esempi d’eccellenza, a partire dall’illuminazione e dagli edifici pubblici: presto sarà attivata una gara d’appalto per «ricoprire» con impianti fotovoltaici scuole, palestre e altre aree pubbliche.  «Il Piano - hanno spiegato il sindaco Maria Laura Reggiani e l’assessore all’Ambiente Benedetta Brighenti - ci consentirà di realizzare questi importanti interventi a costo zero, grazie alla sinergia pubblico-privato, con grandi benefici in termini di salute e qualità ambientale, per tutta la comunità. E questi progetti ci permetteranno di accedere anche a bandi di finanziamento europeo».  Grande attenzione è riservata anche all’edilizia privata e agli insediamenti produttivi, sia industriali che rurali, per promuoverne la sostenibilità energetica: «Il distretto delle carni - ha sottolineato il sindaco - produce tanti rifiuti, molto costosi da smaltire. Ma da questo problema può nascere un’opportunità: gli stessi scarti della lavorazione potranno essere sfruttati per produrre energia».  L’obiettivo di fondo del Piano è creare una comunità «energeticamente sostenibile» attraverso la partecipazione: proprio in questa direzione, i prossimi mesi vedranno la nascita dello Sportello Energia, che fornirà consulenze in materia ai cittadini.  Il Consiglio s’è poi espresso in modo unanime anche sul Regolamento comunale sulle energie rinnovabili.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://ricerca.gelocal.it/gazzettadimodena/archivio/gazzettadimodena/2010/04/03/DP5PO_DP503.html&quot;&gt;Gazzetta di Modena&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulio TREMONTI: «Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008»</title>
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  <updated>2009-03-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>390547</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Economia e Finanze (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;«C'è un &quot;gruzzoletto&quot; per gli ammortizzatori sociali»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


 Il 2009 sarà un anno ancora più difficile del 2008 che è tutto dire. Come tante volte abbiamo detto, guardando oltre tutte le congetture, siamo e sappiamo di essere in &quot;terra incognita&quot;»: lo detto oggi il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

&lt;p&gt;
«E' necessario uno sforzo collettivo - ha detto Tremonti -. Governo, imprese, parti sociali, istituzioni bancarie e finanziarie devono agire per ridurre, per quanto possibile, l'impatto della crisi. Gli obiettivi fondamentali sono due: coesione, nella società e conservazione della base industriale».

&lt;p&gt;
«&lt;b&gt;C'è un gruzzoletto per gli ammortizzatori sociali&lt;/b&gt;». &lt;br /&gt;
Per gli ammortizzatori sociali oltre agli 8 miliardi già annunciati c'è un altro &quot;potenziale gruzzoletto&quot; che si potrebbe aggiungere: lo ha annunciato Tremonti, senza precisare quale potrebbe essere lo strumento attraverso cui reperire le risorse.

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;L'ipotesi di destinare i soldi ai collaboratori a progetto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Il nuovo &quot;gruzzoletto&quot; che il Tesoro sta cercando di trovare per finanziare gli ammortizzatori sociali potrebbe essere indirizzato ai collaboratori a progetto. «Stiamo valutando - ha detto Tremonti -. Sulla possibilità di reperire nuove risorse siamo ancora ad una proposta. Non dipende da me. Se potessi usare l'inglese direi &quot;work in progress&quot;».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;«Il rischio dei rischi è la stretta del credito».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Per il ministro, «è assolutamente strategico contrastare il &quot;rischio dei rischi&quot;, la stretta creditizia in cui si avvitano prima le imprese, poi i lavoratori e infine le stesse banche. In questa fase è strategico aumentare il credito alle imprese sane, non ridurlo alle imprese in momentanea difficoltà. Assicurare adeguata liquidità può evitare la chiusura di imprese che sono in grado di evitare la crisi».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;«Ora va attuata la Costituzione sulla tutela del risparmio».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Se c'è una fase storica in cui il primo comma dell'articolo 47 della Costituzione ha un senso profondo, questa è la situazione», ha detto il ministro dell'Economia, sottolineando che la scelta di affidare alle prefetture la vigilanza sulle banche e sul territorio deriva proprio dall'attuazione del dettato costituzionale che, all'articolo 47 recita: «La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;«Le banche sono utili solo se fanno le banche».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «Le banche sono utili solo se fanno le banche, non se il loro operato resta fine a se stesso - ha detto Tremonti -. La posizione del governo è che fare attività bancaria significa esercitare forme di credito e non essere banca fine a se stessa. Ovviamente, le banche non devono avere un profilo di rischio oltre misura altrimenti si produce un rischio sul risparmio depositato».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;«Il tasso dei Tremonti-bond non è alto».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «E' inaccettabile» dire che il tasso di interesse dell'8,5% applicato ai Tremonti-bond è troppo elevato - ha detto il ministro riferendosi ai fondi che veranno prestati agli istituti di credito -. Non è vero che i bond costano troppo e quindi non servono a niente. Non è vero che alle imprese dovrebbe venire applicato un tasso dell'8,5% maggiorato dalla ricarica delle banche. Non stiamo parlando di debito, ma di strumenti di patrimonializzazione delle imprese. È come se fosse un aumento di capitale perché allarga la base di capitale delle banche. La leva finanziaria di questi strumenti è molto alta, da 1 a 15. Per questo motivo se il tasso di rendimento è l'8,5% e la leva è 1 a 15, ragionando in termini di costo, dovreste prendere l'8,5% e dividerlo per 15».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gazzettino.it/stampa_articolo.php?id=49279&quot;&gt;Il Gazzettino.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giulio TREMONTI: «Se le banche falliscono banchieri a casa... o in galera»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/11/12/giulio-tremonti/%C2%ABse-le-banche-falliscono-banchieri-a-casa-o-in-galera%C2%BB/382057"></link>
  <updated>2008-11-12T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>382057</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Economia e Finanze (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;«La finanza creativa? L'ha inventata Ciampi»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Audizione in Senato del ministro dell'Economia: «L'intervento statale serve a tutelare il risparmio»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
ROMA - Lo strumento allo studio del governo per finanziare l'economia e aiutare il sistema bancario ad affrontare la crisi dei mercati sarà quello dell'emissione da parte del Tesoro di prestiti obbligazionari. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante un'audizione al Senato, sottolineando che la misura entrerà nel prossimo decreto in via di emanazione. «Uno strumento - ha sottolineato - è quello dei prestiti obbligazionari. Il Tesoro fa un'emissione, vediamo se il Tesoro direttamente o un'altra articolazione, e la liquidità viene impiegata per sottoscrivere obbligazioni». In ogni caso, ha precisato Tremonti, l'intervento dello Stato per sostenere le banche non è un finanziamento alle banche, ma una misura a tutela del risparmio. Quindi, «se la banca fallisce i banchieri vanno a casa, o vanno in galera...».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;RISPARMIO&lt;/b&gt; - Il titolare dell’Economia ribadisce poi che il decreto numero 155 e il successivo decreto adottati dal governo hanno alla «base il principio costituzionale della tutela del risparmio, che è un bene pubblico». Non si tratta di provvedimenti «per salvare le banche ma per salvare il risparmio, se le banche entrano in crisi si definisce un meccanismo di salvataggio bancario». Secono Tremonti, non c'è nessun ritardo nei provvedimenti a sostegno dell'economia reale: «Nessun paese europeo ha adottato provvedimenti prima dell'Ecofin della scorsa settimana».

&lt;p&gt;
&lt;b&gt;CIAMPI&lt;/b&gt; - Tremonti è poi sbottato contro quelli che lo indicano come l'inventore della finanza creativa: «Sono invenzioni e ne ho piene le scatole. Io con la finanza creativa non c'entro un tubo... Le cartolarizzazioni, ovvero lo strumento principe della finanza creativa, le ha inventate Ciampi nel 1998. Giuste o sbagliate il copyright è del dottor Ciampi. Chiedete a lui..».&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/08_novembre_12/tremonti_banche_banchieri_casa_galera_6a9080fa-b0c7-11dd-939a-00144f02aabc_print.html&quot;&gt;Corriere della Sera on line&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: PA. Brunetta: &quot;Se fosse efficiente, risparmieremmo un punto di Pil all'anno&quot;</title>
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  <updated>2008-09-12T00:00:00Z</updated>
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  <id>359233</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta, in un'intervista che andrà in onda domani su Radio 1, ha affermato che se la Pubblica amministrazione italiana fosse efficiente come quella del Nord Europa, si risparmierebbe fino a un punto di Pil all'anno, cioeè tra i 15 e i 18 miliardi di euro.

''Con questo denaro - ha spiegato il ministro - si fanno due ponti sullo stretto di Messina, si fanno centinaia se non migliaia di nuove scuole, si cambia la sanita' nel Paese, si cambia universita' e scuola, si realizzano molte piu' strade e infrastrutture''.

''Se la pubblica amministrazione non funziona - ha continuato Brunetta - non solo rende i cittadini infelici e comunque con servizi di bassa qualita', ma rende inefficienti le imprese. E il risultato e' che si cresce di meno''.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.loccidentale.it/articolo/pa.+brunetta:+%22se+fosse+efficiente,+risparmieremmo+un+punto+di+pil+all'anno%22.0057709&quot;&gt;L'Occidentale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Renato BRUNETTA: Brunetta avverte i comuni: senza comportamenti virtuosi ridurremo compensazioni ICI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/05/27/renato-brunetta/brunetta-avverte-i-comuni-senza-comportamenti-virtuosi-ridurremo-compensazioni-ici/356257"></link>
  <updated>2008-05-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>356257</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  PA e innovazione (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ridurre le compensazioni Ici per le amministrazioni locali se non dimostreranno un comportamento virtuoso nei risparmi, afferma Brunetta. &quot;Ci sono alcune decine di milioni di euro - spiega il ministro della Funzione pubblica, ospite di 'Otto e mezzo' - che si buttano via per banalita': chiedero' a Tremonti di non dare tutto l'Ici di ritorno, a meno che non si avviino azioni virtuose&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/news_collection/awnplus_topnews/2008-05-27_127226617.html&quot;&gt;ANSA.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>LUCA ZAMBIANCHI: ...FINALMENTE... LA CURA DIMAGRANTE...</title>
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  <updated>2008-05-18T00:00:00Z</updated>
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  <id>357414</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Forlì (FC) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ieri ci siamo incontrati per un direttivo regionale, a Bologna, e abbiamo parlato per la prima volta di ridurre i componenti del direttivo, associazioni, senjores, azzurro donna...nell' ottica di rendere più snello tutto il sistema dirigenziale in previsione della unificazione nel partito unico PDL.
Finalmente si sta muovendo qualche cosa nella direzione giusta.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://lucazambianchi.blogspot.com/&quot;&gt;Blogger.com&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ferdinando Tripi: Calore in Centro Storico, interrogazione in Consiglio Comunale</title>
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  <updated>2007-12-06T00:00:00Z</updated>
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  <id>328980</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Modena (MO) (Lista di elezione: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il consigliere Tripi ha presentato un'interrogazione riguardo ai possibili miglioramenti energetici da apportare agli edifici del Centro Storico (cofirmatari i consiglieri Rossi e Fraulini), sottolineando che &quot;nei Centri Storici le possibilità di realizzare condizioni di confort interno ottimale sono limitate da vincoli strutturali e da regolamenti spesso risalenti a tempi nei quali non vi erano gli stessi problemi di calore. Nell'architettura dei centri storici, il cavedio aveva e ha un ruolo fondamentale per realizzare condizioni di ventilazione naturale. Oggi però, al contrario, il cavedio viene spesso utilizzato per l'installazione delle unità esterne dei condizionatori e per la fuoriuscita dei fumi da locali di ristorazione, con ovvi problemi di rumore, calore e odore. Si crea un circolo vizioso che costringe tutti i condomini a tenere le finestre chiuse e installare i condizionatori. Forse sarebbe più opportuno prevedere la possibilità di impiego di condizionatori ad acqua, da recuperare poi per essere riutilizzata negli sciacquoni. Ad oggi, non c'è una regolamentazione per l'installazione di impianti a energia solare nei tetti del centro, né provvedimenti per l'installazione del verde pensile o il riutilizzo delle acque piovane. Chiediamo perciò&quot;, ha concluso Tripi, &quot;se non sia possibile proporre norme precise per la realizzazione di impianti fotovoltaici e solari per gli edifici del centro e incentivare l'utilizzo di materiali edili sostenibili, con particolare riguardo ai tetti e ai cavedi&quot;.
In Consiglio Comunale, il Consigliere ha poi ringraziato l'assessore Sitta, che gli ha fornito una risposta: &quot;il tema è complesso, ma il centro si è ripopolato e le condizioni di calore spesso sono insopportabili&quot;. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.comune.modena.it/cstampa/?nid=13931&quot;&gt;Comune di Modena&lt;/a&gt;</summary>
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