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  <title>Openpolis - Argomento: sondaggi - instant poll</title>
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  <updated>2009-03-13T00:00:00Z</updated>
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  <title>Dario FRANCESCHINI: «In sei mesi cambio tutto».   -  INTERVISTA</title>
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  <updated>2009-03-13T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>390641</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Mai sottovalutare uno che viene dalla Dc. Difatti anche Berlusconi lo guarda con attenzione sospettosa. &quot;Buca il video, con quella faccia da bravo ragazzo&quot;. Comunque, per essere un giovane vecchio dc, Dario Franceschini si muove come un vietcong. Attacchi rapidi, sortite veloci, ritirate tattiche, il contropiede dell'assegno di disoccupazione ai precari licenziati, e poi la polemica sull'Election Day, &quot;risparmiamo 400 miliardi e mettiamoli nella sicurezza&quot;.
E adesso per qualcuno questa è la vera strategia del nuovo segretario del Pd. La sua innovazione rispetto al veltronismo. Tecnica della guerriglia. Il dito nella piaga. Sarcasmo di fronte alle verità dogmatiche dei berluscones. A dirglielo, Franceschini ride: &quot;La mia deriva a sinistra è inarrestabile&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Rida pure, segretario. Se ne sentiva il bisogno. Ma intanto i sondaggi sono sanguinosi. Lei scherza con il fuoco, o il gelo, del 22 per cento.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Guardi, non commetterò di nuovo l'errore di non credere ai sondaggi. Ma prima dei sondaggi c'era il clima che respiravamo in giro, nelle sedi del Pd, nei luoghi di incontro&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Una delusione avvertibile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Un misto di delusione e di sfiducia, ma anche di rabbia, perché molti hanno la sensazione che stiamo perdendo un'occasione. Per me questa rabbia è positiva: è un sentimento verso qualcosa a cui si sente di appartenere, per simpatia, per affetto. Ma è per questo che credo che si possa ripartire: perché non credo affatto che i nostri elettori possano passare a destra. Alle europee non credo affatto in un cambio di campo dei nostri elettori più moderati&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che il Pd perda mentre il Pdl guadagna è indubitabile.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Ma noi perdiamo eventualmente verso l'area della protesta. Ci sono flussi di consenso che si staccano dal Pd e si rivolgono all'astensione, o verso Di Pietro, che rappresenta una reazione emotiva alle nostre difficoltà. E della nostra democrazia, aggiungo&quot;.&lt;br /&gt;



&lt;b&gt;Ci vorrebbe una buona diagnosi del perché.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Le ragioni sono molteplici. In questi mesi abbiamo visto all'opera un Pd che ha ereditato i problemi dell'Unione, le sue divisioni, non le ragioni di coesione. Vede, i media si sono specializzati negli anni del centrosinistra largo, la coalizione di Prodi, mostrandone tutta la rissosità interna. E il Pd è andato sui giornali più per la litigiosità intestina, e per gli attacchi ingiusti alla leadership, che per la sua capacità progettuale o la qualità della sua opposizione&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non dia la colpa ai giornali.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Me ne guardo bene. Ma l'informazione ha fatto da cassa di risonanza ai contrasti interni. Siamo stati noi a non dare tempo a Veltroni. Nel Regno Unito, Tony Blair ha fatto l'opposizione per tre anni, prima di giocarsela con Major; Zapatero è stato in attesa anche lui per tre anni, la Merkel cinque. A tutti i leader europei è stato dato il tempo per prepararsi alla competizione&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Il fatto è che il Pd è nato e vissuto in modo trafelato. E affannosa è parsa a molti anche la scelta di 'correre da soli', cioè il programma di alleanze fondato sulla vocazione maggioritaria.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Ma quella scelta non è mai stata messa in discussione. Nessuno può avere nostalgie per la coalizione a 11. Ad alleanze come quella non torneremo più&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E come pensate allora di raggiungere la maggioranza dei consensi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Il tempo delle alleanze verrà, e si tratterà di comporre una coalizione, nel campo alternativo alla destra: su questo non devono esserci dubbi&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
E quindi il rapporto con l'Udc, a cui guardano con interesse Enrico Letta e Francesco Rutelli?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Noi non dobbiamo allargare l'alleanza solo per ragioni tattiche. E neanche farci risucchiare in operazioni trasformistiche. Quando verrà il momento costituiremo una coalizione elettorale fondata su criteri chiari, e sull'intenzione esplicita di governare il paese: purché, ripeto, sia alternativa alla destra&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei parla di alternativa alla destra ma sulla presidenza della Rai avete perseguito un accordo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Questo è l'effetto di una legge assurda, che prevede la maggioranza dei due terzi nella Commissione di vigilanza per scegliere il presidente, nel contesto di un Cda già politicizzato. Io sono stato costretto a una trattativa sgradevole proprio da questa legge. In ogni caso, ci impegneremo a fondo per cambiarla&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Torniamo al Pd. Lei parlava di delusione e rabbia del vostro elettorato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;La prima delusione deriva da una speranza delusa: si sperava che la costruzione reale del Pd fosse più veloce. Certo, non si poteva fare in due settimane, dato che mescolare storie, tradizioni, abitudini, culture politiche era difficile&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Per la verità a un certo punto sembrava che le differenze fossero svanite. Sono venute fuori di nuovo dopo la sconfitta elettorale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;È bene fare i conti sino in fondo con un bilancio provvisorio che contiene elementi positivi e negativi. Positivo è il fatto che il mescolamento dei Ds e degli aderenti alla Margherita è avvenuto, in pochi mesi. Di negativo c'è che si è vista poca apertura verso l'esterno: se alle primarie di Veltroni hanno partecipato più di tre milioni di simpatizzanti, e c'erano un milione di iscritti ai partiti promotori, nella formazione dei gruppi dirigenti non si è dato poi ascolto e spazio a quei due milioni che hanno scelto di avvicinarsi alla politica con la nascita del Pd&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ora si rischia di nuovo la paralisi del sistema.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Non credo affatto all'immutabilità dei blocchi elettorali. L'Italia è maturata politicamente: milioni di persone decidono come votare in base a scelte pragmatiche, alle risposte dei partiti, al profilo dei candidati&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Sicuro che l'elettorato sia così disincantato? In realtà c'è il timore che si stia riformando il bipartitismo imperfetto degli anni Sessanta, con un blocco inamovibile al potere e un'opposizione non competitiva.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;No, resto convinto che il paese è contendibile. Per renderlo tale nel concreto, Berlusconi va incalzato sulla capacità di governare. Loro non stanno governando: continuano a mobilitare il consenso, con gli annunci, e sono in campagna elettorale permanente. Alla fine l'opinione pubblica si stancherà di sentirsi promettere sette-volte-sette sempre le stesse cose, gli stessi finanziamenti, le stesse risorse.&quot;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quindi lei nega che Berlusconi possa capitalizzare una specie di riflesso d'ordine, un consenso inerziale simile a quello dc del passato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Guardiamolo da un punto di vista meno contingente e meno provinciale. Ci troviamo a un vero punto di svolta. Dopo gli otto anni di Bush stiamo assistendo all'esaurimento del modello secondo cui c'è sempre una risposta automatica ai problemi sociali e questa risposta si trova nel mercato: il mercato sopra tutto e il benessere crescerà per tutti&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Tutto questo crolla con la crisi, ma occorre vedere se questo fallimento del modello apre prospettive politiche alternative.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;La destra ha cavalcato il modello neoliberista, e ora passa a cavalcare le paure&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Anche i riformisti sono stati succubi del modello.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Il riformismo ha avuto il torto di proporre solo correttivi timidi. Io adesso dico che questa crisi offre possibilità ingenti, in primo luogo per riscrivere la gerarchia dei valori&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E che cosa dice questa gerarchia?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Che occorre affrontare i problemi contingenti sempre riferendoli a un disegno generale: e questo modello non è timido, deve rovesciare l'idea che la società è costretta ad accettare le diseguaglianze esasperate. Obama non ha proposto correttivi modesti, ma una formula radicalmente nuova&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;I problemi nuovi sono scomodi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Vogliamo prendere il più scomodo di tutti? L'immigrazione, naturalmente. Che porta differenze, la presenza di culture altre. Che tuttavia fanno nascere società più giovani e colorate di quelle rinchiuse nella paura. Me lo faccia dire: io provo orrore per gli uomini politici che guardano soltanto agli interessi contingenti. Questa non è politica. Io credo che occorra uno choc culturale rispetto all'idea che i riformisti devono dire cose di destra con un po' di equità sociale aggiunta&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Franceschini, questa tirata contro il conservatorismo compassionevole è la prova della sua deriva a sinistra.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Significa pensare la comunità in modo diverso rispetto ai dogmi in vigore fino all'altro ieri. E non soltanto in economia. Per esempio: ho giurato sulla Costituzione, in un luogo simbolico a Ferrara, dove c'era stato un eccidio di antifascisti nella 'lunga notte del 1943', e ho avuto la sensazione stordente che nemmeno quello sia ormai un patrimonio di valori condiviso, come è stato per tutta la prima Repubblica. Nessuno allora avrebbe accusato un uomo politico di deriva a sinistra per aver parlato di Resistenza e antifascismo&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non chiuda gli occhi. Il patrimonio di valori è quello della televisione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;E allora il problema non consiste nel battersi per ottenere un minuto in più al tg, ma cambiare il modello di comunicazione, uscire dalla dittatura del consumo e del glamour straccione.&quot;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Vasto programma, segretario.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Perché se si accetta quel modello, scattano gli egoismi: intendo gli egoismi territoriali, sociali, corporativi. La regola è 'mors tua vita mea', un darwinismo che socialmente fa paura. Per questo occorre una gerarchia di valori alternativa&quot;.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Per ora il Pd è più modestamente al 'primum vivere'.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Ma vivere senza filosofare è impossibile, mi creda. Se ci si ferma al 'primum vivere' si cede subito al ricatto delle 'asticelle', alle percentuali minime che dobbiamo spuntare alle europee e alle amministrative&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Esercizio che non le piace, com'è ovvio.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Per niente. Abbiamo due obiettivi veri. Il primo è la conferma della validità del progetto del Pd. Il secondo consiste nel dimostrare una vitalità alternativa al berlusconismo. Il premier in Sardegna si è impegnato a dismisura, ci ha messo la faccia, i comizi, le tv: si è chiesto perché?&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Me lo sono chiesto, ma la risposta la dia lei.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Perché la Sardegna era la prova generale per quello che potrebbe venire dopo. Berlusconi non voleva vincere, ma stravincere. E se stravince alle europee, grazie all'astensionismo e alla delusione nel nostro campo, quello che potrà fare dal giorno dopo è inimmaginabile&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Adesso è lei che cavalca la paura.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Cavalco il realismo. Ci sono segnali sufficienti per capire che Berlusconi metterà in campo un disegno di riprogettazione istituzionale, di svuotamento della Costituzione e del Parlamento in chiave decisionista&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E lei nei suoi sei mesi che cosa crede di poter fare?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Abbiamo due obiettivi principali. Dobbiamo dimostrare che Berlusconi e il suo disegno possono essere battuti. E poi costruire davvero il Pd, nelle sue strutture, nella sua classe dirigente&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E agli esuli in patria, ai delusi di Ilvo Diamanti, che cosa dice?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Se sono esuli in patria, vuol dire che la loro patria è il Pd. Per questo non sono sfiduciato. Veltroni me lo aveva detto: vedrai che se me ne vado cambia il clima&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Lei ha cominciato con qualche successo. Era da tempo che il Pd non coglieva risultati contro il governo.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;C'era una strategia precisa, nascondere la crisi parlando d'altro, fino a creare l'oscuramento, come è avvenuto con l'oscena strumentalizzazione del caso Englaro. Occorreva impedire che la crisi diventasse un fenomeno collettivo e consapevole&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;E che cosa significa costruire davvero il Pd?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Vuol dire costruire un partito aperto, con migliaia di dirigenti impegnati, capace di fare un'opposizione propositiva ma dura e intransigente, mettendo in primo piano i ceti deboli e i valori fondanti. Dimostrare che tutte le personalità del Pd possono darsi il compito di lavorare insieme per ottenere questi risultati&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Non si è ancora capito qual'è veramente l'obiettivo sociale del Pd. Nel 1996 Prodi era chiaro: modernizzazione più solidarietà. E oggi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Oggi siamo in un altro quadro. Siamo alla rottura di una fase. Dobbiamo proporre un mondo in cui la società civile è più forte del mercato, e la regola non è soltanto quella del profitto, con i risultati che si sono visti&quot;.&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Guardi che sei mesi non le bastano, segretario.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Bastano e avanzano, se abbiamo le idee chiare&quot; &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=L1Z7J&quot;&gt;L'Espresso - Edmondo Berselli&lt;/a&gt;</summary>
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<entry>
  <title>Marco PANNELLA: Peccato, Veltroni non ci ha permesso di replicare il miracolo del 2006. Ci ha costretti a farne un altro, questa volta ahinoi, non del tutto adeguato.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/04/14/marco-pannella/peccato-veltroni-non-ci-ha-permesso-di-replicare-il-miracolo-del-2006-ci-ha-costretti-a-farne-un-altro-questa-volta-ahinoi-non-del-tutto-adeguato/331742"></link>
  <updated>2008-04-14T00:00:00Z</updated>
  <author>
    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>331742</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Premesso che non credo a questi exit poll&lt;/b&gt;, se dovessi tenerli per buoni direi quanto segue:&lt;br /&gt;





1) Veltroni ha di fatto impedito il ripetersi del “miracolo” del 2006, quando l’Unione prese un milione di voti in meno di Berlusconi, ma aggiunse il milione della Rosa nel Pugno (radicale ben più che socialista) grazie alle centinaia di migliaia di voti direttamente tolti al centro-destra, e nominò Prodi Presidente del Consiglio che lo sarebbe ancora se Unione e Casa delle Libertà non avessero insieme impedito ai quattro eletti senatori della RnP di esser proclamati: peccato;&lt;br /&gt;





2) Appare chiaro che una Nuova Sinistra di alternativa, europea, nonviolenta e non pacifista, socialista, liberale, laica, alla Loris Fortuna, Zapatero e Blair, radicalmente fedaralista e antinazionalista, contro l’Europa delle patrie e per la Patria europea mediterranea, che unisca il mezzo miliardo di “europei” e i trecento milioni dei popoli compresi tra l’Atlantico e l’Oceano Indiano (Africa mediterranea e Medio Oriente) secondo il sogno del Re di Giordania e di quello del Marocco, della Turchia con i suoi credenti laici, “degasperiani”, di libanesi, di israeliani, di palestinesi laici e democratici, questa – non dispiaccia troppo ai mancati ri-costituenti e rifondatori comunisti – è la visione del nuovo possibile che saprà, con noi, imporsi;&lt;br /&gt;





3) Appare chiaro che la Binetti non rappresenta un solo voto cattolico, tranne il suo, ma gli Ignazio Marino e i laici radicali sì, come nei referendum sui temi etico-politici;&lt;br /&gt;





4) Il tandem Silvio-Giangfranco, se va bene, riscuotono un massimo del 18% e 16% per ciascuno;
&lt;br /&gt;




5) Noi radicali siamo stati perfettamente compresi, mi sembra, quando, a prezzo di umiliazioni e di diktat, non abbiamo avuto timori identitari, come arcobaleni e rifondaroli socialisti, sapendo che viviamo nel profondo del vissuto di questo Paese e dei suoi cittadini.
&lt;br /&gt;




Un grazie immenso va ai radicali ignoti che in condizioni disperanti, ancora una volta, hanno magnificamente retto, comprendendoci e riconoscendosi in noi, come noi in loro. 

&lt;br /&gt;


Ma torno alla premessa: non credo a questi exit poll fino a prova del contrario e, quindi, quanto ora dichiarato può non valer nulla e posso smentirlo fra poco. &lt;br /&gt;
 

 
  
 &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=120574&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
</entry>
<entry>
  <title>Paolo BONAIUTI: DI FRONTE AI DATI DI BERLUSCONI VELTRONI FA L'OFFESO</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/04/01/paolo-bonaiuti/di-fronte-ai-dati-di-berlusconi-veltroni-fa-loffeso/331272"></link>
  <updated>2008-04-01T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>331272</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Ma quali insulti? Ma quali aggressioni? Ma quale odio? Veltroni batte i piedi per terra perche' non sa come rispondere alla semplice descrizione della realta'.&lt;br /&gt;
 Berlusconi cita cifre e dati e loro fanno gli offesi''.&lt;br /&gt;
 Lo ha dichiarato Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, replicando alle dichiarazioni del leader Pd, Walter Veltroni.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2030239354&quot;&gt;adnkronos.&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>WALTER VELTRONI: Con 1 - 2 voti si governa</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/31/walter-veltroni/con-1-2-voti-si-governa/331211"></link>
  <updated>2008-03-31T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>331211</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;'Critiche se perdo? A settembre eravamo a - 22 punti'&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
'Si puo' governare anche con uno o due voti di differenza. C'e' comunque una maggioranza'.&lt;br /&gt;
 Lo dice Veltroni a 'Otto e mezzo'. &lt;br /&gt;
'C'e' un malessere reale tra gli indecisi - aggiunge il leader del Pd - al quale noi abbiamo corrisposto creando un solo partito, cosicche' se il Pd vince non ho alibi'.&lt;br /&gt;
 Il leader del Pd si dice sicuro che in caso di sconfitta nel suo partito non ci saranno recriminazioni verso di lui perche' 'a settembre il centrosinistra era nei sondaggi 22 punti dietro'. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-31_131115217.html&quot;&gt;ansa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Piero FASSINO: &quot;Le priorità per il Nord&quot; - Intervista</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/31/piero-fassino/le-priorit%C3%A0-per-il-nord-intervista/331201"></link>
  <updated>2008-03-31T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>331201</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
L'ex segretario dei Ds al forum del Trentino: &quot;Qui la gente è più esigente, bisogna dare risposte in tema di sicurezza, infrastrutture, lavoro&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;TRENTO&lt;/b&gt; . Una ricetta in sei punti. E quella che ha in mente Piero Fassino per affrontare la “questione settentrionale”. &lt;br /&gt;
Il già segretario dei Ds ieri ha trascorso alcune ore in Trentino, incontrando il coordinamento degli imprenditori e partecipando ad un forum nella redazione del nostro giornale. &lt;br /&gt;
Fassino, accompagnato da Remo Andreolli, ha dimostrato di conoscere la situazione politico-economica locale assai meglio di quasi tutti i big nazionali paracadutati da queste parti da una campagna elettorale che si gioca su poco tempo e tanti chilometri da percorrere: «Non c’è una vera situazione di difficoltà del centrosinistra qui al nord.&lt;br /&gt;
 Anche perché governiamo 14 regioni su 20, il 60 per cento delle province italiane.&lt;br /&gt;
 Qui c’è una società più dinamica, più forte, abituata con l’internazionalizzazione delle sue imprese a competere con quello che succede nel mondo.&lt;br /&gt;
 Una società che chiede molto di più.&lt;br /&gt;
 E lo chiede a noi come alla destra.&lt;br /&gt;
 Si deve essere in grado di corrispondere a queste aspettative: si deve puntare su infrastrutture, fisco più giusto, pubblica amministrazione efficiente.&lt;br /&gt;
 Vi è poi il tema del lavoro: occorre restituirgli dignità. &lt;br /&gt;
Per concludere con la sicurezza».&lt;br /&gt;
 Fassino si è detto fiducioso di poter completare la rimonta nei confronti del centrodestra convincendo gli indecisi e, in tema di autonomia, ha detto che occorre verificare i risultati prodotti dalla riforma del titolo Vº della Costituzione in questi sette anni.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Onorevole Fassino iniziamo dalla cronaca: ovvero i sondaggi.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il Pd, con uno sforzo enorme e con l’idea di andare da solo, ha colmato buona parte dello svantaggio con il centrodestra.&lt;br /&gt;
 Ma ora sembra mancargli il fatidico “ultimo miglio”.&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;«Non credo che i sondaggi di oggi rappresentino il risultato finale.&lt;br /&gt;
 Intanto perché abbiamo ancora 15 giorni di campagna elettorale. &lt;br /&gt;
E sono giorni decisivi perché, come sappiamo, quella quota di indecisi che può fare la differenza si orienta in queste settimane. &lt;br /&gt;
Dipende molto da quello che mettiamo in campo.&lt;br /&gt;
 Ci sono tutte le condizioni per vincere. &lt;br /&gt;
Mi ricordo la mattina del lunedì delle elezioni del 2006 con le urne che si stavano per chiudere.&lt;br /&gt;
 Feci un giro di telefonate ai principali sondaggisti e chiesi loro, sulla base degli exit poll, come più o meno poteva finire.&lt;br /&gt;
 A tre ore dalla chiusura dei seggi davano il centrosinistra in testa di 4/5 punti.
Tre ore. Abbiamo vinto per 25 mila voti.&lt;br /&gt;
 La partita è aperta e abbiamo molte armi a nostra disposizione».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ci riassume le principali?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Primo: siamo un fattore di novità in questa campagna elettorale e non solo perché siamo un nuovo partito.&lt;br /&gt;
 Ma perché il Pd ha prodotto un primo grande cambiamento: il Parlamento che abbiamo sciolto era fatto di 39 partiti, quello che eleggeremo di partiti, nazionali, ne avrà cinque, massimo sei. &lt;br /&gt;
E questo non è avvenuto per caso, ma è merito del Pd.&lt;br /&gt;
 Che poi ha spinto gli altri nella stessa direzione, perché Fini e Berlusconi si sono messi insieme per competere con il grande Partito democratico.&lt;br /&gt;
 Lo stesso vale per Verdi, Rifondazione e Comunisti italiani: assieme per contare di più.&lt;br /&gt;
 Con tutto questo porteremo il doppio di donne, rispetto ad ora, in Parlamento».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il secondo elemento?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Nel Pd abbiamo un leader sicuramente più credibile e convincente.&lt;br /&gt;
 Prova ne sia che mentre nei sondaggi sulle intenzioni di voto c’è un vantaggio, per ora, del centrodestra, leader contro leader Veltroni risulta più gradito. &lt;br /&gt;
Interpreta meglio la domanda di cambiamento, ad un nuovo rapporto con la società. Ma c’è un terzo elemento».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Di che cosa si tratta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Noi siamo una forza che può offrire al Paese una classe dirigente vera, non solo perché abbiamo governato l’Italia in questi 20 mesi e prima dal’96 al 2001, ma anche perché governiamo 14 regioni su 20, il 60 per cento delle province italiane».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Infatti lei si inalbera quando le parlano di una “questione settentrionale”, di un problema nord per il centrosinistra.&lt;br /&gt;
 Anche di recente ha ribattuto che si tratta semmai di difficoltà concentrate al lombardo-veneto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«E che non riguardano nemmeno tutto il Veneto. Ricordo che governiamo oltre la metà degli 8000 comuni italiani e, se guardo al nord, le regioni sono otto e ne governiamo sei.&lt;br /&gt;
 E lo stesso vale per le grandi città: il centrosinistra, se togli Milano e Trieste, governa Genova, Torino, Venezia, Padova. Ma anche Trento, Bolzano, Pordenone, Udine. &lt;br /&gt;
In Lombardia abbiamo comunque cinque amministrazioni provinciali su dieci, compresa quella di Milano.&lt;br /&gt;
 Il vero problema del nord non è quello che si identifichi nel centrodestra ma è che il nord è più esigente nei confronti della politica.&lt;br /&gt;
 Qui c’è una società più dinamica, più forte, abituata con l’internazionalizzazione delle sue imprese a competere con quello che succede nel mondo.&lt;br /&gt;
 Una società che chiede molto di più.&lt;br /&gt;
 E lo chiede a noi come alla destra.&lt;br /&gt;
 Si deve essere in grado di corrispondere a queste aspettative».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Per farlo dovere affrontare delle questioni specifiche.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Esatto. E sono cinque. Le infrastrutture, perché qui c’è una domanda di mobilità maggiore connessa al sistema produttivo. &lt;br /&gt;
Fisco, visto che al nord c’è la maggioranza di contribuenti, sia di lavoro dipendente che di lavoro autonomo.&lt;br /&gt;
 Pubblica amministrazione, perché questa è una parte del Paese abituata a vedere cosa succede fuori e misura la pubblica amministrazione su quella tedesca, svizzera, perché gira e ogni volta che la trova inefficiente è più sensibile.&lt;br /&gt;
 Vi è poi il tema del lavoro: occorre restituirgli dignità.&lt;br /&gt;
 Per concludere con la sicurezza.&lt;br /&gt;
 Se si vuole affrontare la questione settentrionale non si può presumere da queste cinque questioni».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Su temi come infrastrutture e sicurezza, l’aver lasciato la sinistra al suo destino vi facilita un po’ le cose?&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;
«Certo. Su ognuno di questi cinque temi la sinistra radicale ha espresso in questi anni posizioni di retroguardia.&lt;br /&gt;
 Penso alla questione dell’alta velocità, credo sia fondamentale che l’Italia abbia un sistema analogo a quello degli altri paesi europei.&lt;br /&gt;
 Sono le cose che ho detto stasera, in un incontro molto interessante, al coordinamento degli imprenditori trentini: dobbiamo fare crescere l’Italia di più di quanto ha fatto in questi anni. &lt;br /&gt;
Cina e India crescono del 10 per cento all’anno, in Europa la crescita media è del 2, 2,5 all’anno. In Italia è più bassa».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;
Onorevole Fassino ci saremo tenuti per la fine la fatidica domanda sul Pd in Trentino. Non c’è...&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
«Guardate che anche su questo non ho assolutamente nessun problema a rispondere.&lt;br /&gt;
 Noi abbiamo riconosciuto, in omaggio alla specificità trentina, una fase transitoria con tempi diversi di costruzione del Partito democratico.&lt;br /&gt;
 Chiaro che si tratta di una fase transitoria e che l’obiettivo è quello di fare partire anche qui il Pd.&lt;br /&gt;
 All’indomani delle elezioni bisognerà discutere come e quando, anche tenendo conto che in ottobre qui si torna alle urne».&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Visto che si parla di Trentino c’è il problema di un’autonomia che comincia ad essere vista con invidia/antipatia dalle regioni confinanti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Come ritiene vada affrontato questo tema?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;


«Ho seguito la questione dei comuni confinanti che hanno votato i referendum per passare nella vostra regione.&lt;br /&gt;
 La linea non è quella di togliere poteri e competenze alle regioni speciali.&lt;br /&gt;
 Ma, come si è cominciato a fare con la riforma del titolo Vº aumentare le competenze di quelle ordinarie.&lt;br /&gt;
 Dopo sette anni della sua modifica occorre verificare come ha funzionato».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Quindi lei valuta positivamente delle strutture anche politiche, non solo amministrative autonome, come avete fatto qui, per il Senato, alleandovi con la Svp.&lt;br /&gt;
 Qualcuno ne ha criticato le modalità&lt;/b&gt;.br /&gt;
«A mio avviso si tratta di un’alleanza ben fatta. La Svp è un partito di raccolta e come tale deve tenere assieme cittadini di lingua tedesca che possono avere orientamenti diversi. &lt;br /&gt;
Per fare questo difficilmente ci si colloca in un blocco piuttosto che in un altro. &lt;br /&gt;
Al tempo stesso la Svp sa bene che il Partito democratico è un interlocutore attento sul tema dell’autonomia».&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://trentinocorrierealpi.repubblica.it/stampa-articolo/1438970&quot;&gt;Il Trentino - Gianpaolo Tessari&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco FINI: ''La sinistra ama i poveri perché quando governa li aumenta''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/30/gianfranco-fini/la-sinistra-ama-i-poveri-perch%C3%A9-quando-governa-li-aumenta/331158"></link>
  <updated>2008-03-30T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>331158</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: AN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Il numero due del Pdl da Palermo attacca il Pd: ''Ma che rinnovamento è se per il Pd vota l'ultimo castrista?''.&lt;br /&gt;
 E sul confronto tv rifiutato da Berlusconi spiega: ''Un dibattito con 13, 14 candidati diventa un pollaio e questo non ha a che fare con la democrazia, ma con la degenerazione della competizione politica''. &lt;br /&gt;
Quanto all'Udc in Sicilia al 14% afferma: ''È propaganda''&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

Palermo - &quot;La sinistra dice che ama i poveri? Ha ragione perché quando governa li aumenta in numero&quot;. &lt;br /&gt;
Gianfranco Fini da Palermo attacca il Partito democratico.&lt;br /&gt;


&quot;Come si può apparire credibili e come si può garantire un rinnovamento non soltanto se ci si presenta con i quattro quinti del vecchio governo, ma che nel nome del rinnovamento decide di votare per il Pd persino l'ultimo nostalgico al mondo di Fidel Castro? &lt;br /&gt;
I castristi - afferma il numero due del centrodestra non ci sono più a Cuba, ce ne era uno in Italia, Bianchi (il ministro dei Trasporti, ndr), e l'altro ieri ha detto 'io sono nuovo e siccome sono nostalgico di Castro voto per Veltroni', certo è una strana forma di rinnovamento...&quot;.&lt;br /&gt;


Quindi Fini se la prende direttamente con il leader del Pd: &quot;È ipocrita chi come Veltroni dice di ridurre il numero dei parlamentari e poi dimentica che noi lo avevamo fatto.&lt;br /&gt;
 La Costituzione -afferma - l'avevamo fatta cambiare, se non ci fosse stato il referendum dal 2011 avremmo avuto la metà dei parlamentari&quot;.&lt;br /&gt;


E sul confronto televisisvo rifiutato da Berlusconi dice: &quot;Un dibattito con 13, 14 candidati diventa un pollaio e questo non ha a che fare con la democrazia, ma con la degenerazione della competizione politica&quot;. &lt;br /&gt;


Il leader di An replica poi all'ex governatore Salvatore Cuffaro che ieri si era detto convinto che l'Udc &quot;raggiungerà a livello nazionale l'8% e a livello regionale, in Sicilia, il 13-14%&quot;.&lt;br /&gt;
 &quot;Non esiste un oste - sottolinea Fini - che dica che il suo vino non è buono, è propaganda, alla fine saranno i risultati a dimostrare se le previsioni di Cuffaro siano molto, molto, molto ottimistiche, come a me sembra, o meno&quot;. &lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2022807067&quot;&gt;adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: A Roma credo nel ballottaggio - Il Candidato sindaco, Rutelli, e' sceso sotto il 50%.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/20/giovanni-alemanno/a-roma-credo-nel-ballottaggio-il-candidato-sindaco-rutelli-e-sceso-sotto-il-50/330639"></link>
  <updated>2008-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330639</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: AN) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Amore p. RM) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Roma -&lt;b&gt;'il ballottaggio e' sempre piu' vicino',&lt;/b&gt; secondo il candidato sindaco del Pdl Gianni Alemanno che cita un sondaggio di Crespi.&lt;br /&gt;
 'Pur in un quadro di ampia frammentazione del voto e in presenza di un'alta percentuale di indecisi, diventa sempre piu' certo il secondo turno', ha detto Alemanno per il quale gli ultimi sondaggi di oggi confermano che Rutelli e' sceso sotto il 50% perche' si attesta al 46,5%.&lt;br /&gt;
 Tutto si giochera' negli ultimi 15 giorni'. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-20_120207584.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: PDL IN VANTAGGIO SU PD 9-10 PUNTI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/20/silvio-berlusconi/pdl-in-vantaggio-su-pd-9-10-punti/330632"></link>
  <updated>2008-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330632</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&quot;Non penso ci siano cosi' tanti indecisi come risulterebbe dai sondaggi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Penso che ci siano tanti italiani che non vogliono manifestare le loro opinioni rispondendo alle domande dei sondaggisti&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Lo ha detto il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, a margine di un intervento all'Associazione mutilati e invalidi del lavoro. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Berlusconi ha sottolineato&lt;/b&gt; che &quot;il Pdl mantiene un vantaggio di 9-10 punti sul Pd.&lt;br /&gt;
 Se esiste questa piccola flessione, da 10 a 9 punti, &lt;b&gt;dipende dal periodo di par condicio, una legge liberticida che va cambiata&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_3003829.html&quot;&gt;La Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: &quot;Io in prima linea contro i brogli&quot; - Intervista</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/18/giovanni-alemanno/io-in-prima-linea-contro-i-brogli-intervista/330517"></link>
  <updated>2008-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330517</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: AN) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Amore p. RM) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Non è un allarme lanciato al vento. O per scopi strumentali. La sua è una preoccupazione che ha radici concrete, tecniche e politiche.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
Esiste la possibilità di sbagliare nel segreto dell'urna, considerato che questa volta le schede sono cinque.&lt;br /&gt;
 E c'è anche da tenere conto, spiega il candidato sindaco di Roma per il Pdl Gianni Alemanno, della presenza schiacciante di rappresentanti di seggio con simpatie a sinistra.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il problema, dunque, è di evitare possibili errori nella compilazione della scheda?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 


«Sì, infatti. Già la macchina elettorale italiana è farraginosa. &lt;br /&gt;
Poi c'è anche il fatto che a Roma si vota con cinque schede e con una marea di liste. &lt;br /&gt;
Infine, il nostro simbolo è nuovo. L'errore, quindi, è in agguato». &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Un problema tecnico e basta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «No, anche politico.&lt;br /&gt;
 Nella capitale c'è una storica preponderanza di rappresentanti di lista, scrutatori e presidenti di seggio di sinistra». &lt;br /&gt;&lt;b&gt;Che farete per evitare confusione e possibili brogli?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;


«Stabiliremo un rapporto molto stretto con la Prefettura per vigilare sulle votazioni.&lt;br /&gt;
 E promuoveremo una grande e capillare mobilitazione dei rappresentanti di lista».&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;Cioé?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 


«I candidati gireranno per i seggi per verificare che tutto si svolga in modo corretto».&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;Lo farà anche lei?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 


«Certo, sarò il primo a darmi da fare».&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;Il consigliere regionale del Pd Enzo Foschi definisce le sue «insinuazioni» e la invita a «fare nomi e cognomi».

 A fornire le eventuali prove di brogli, insomma.
 Che risponde?&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt; 

«Non è una questione di prove.
 Dico solo che il rischio c'è.&lt;br /&gt;
 Se il mio allarme si rivelerà infondato, sarò il primo a gioirne».&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;Pensa di avere la possibilità di battere Rutelli?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;



«Tra i cittadini e ben percettibile la voglia di cambiamento.&lt;br /&gt;
 E Rutelli rappresentà la continuità.&lt;br /&gt;
 In più la sua campagna è stanca, priva di temi nuovi e di slancio. &lt;br /&gt;
I sondaggi ci dicono che sta sotto il 50%, quindi speriamo per il ballottaggio...». 
&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.iltempo.it/2008/03/18/855225-alemanno_prima_linea_contro_brogli.shtml&quot;&gt;Il Tempo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: BROGLI? SONO QUELLI RELATIVI L'INFORMAZIONE</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/18/pier-ferdinando-casini/brogli-sono-quelli-relativi-linformazione/330511"></link>
  <updated>2008-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330511</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&quot;Gli unici brogli che vedo sono quelli che riguardano l'informazione: stanno facendo di tutto per non farci vedere in Tv. Fosse cosi' facile cancellarci&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Cosi' Pier Ferdinando Casini in una intervista al quotidiano 'Libero'.&lt;br /&gt;
 Secondo il leader centrista &lt;b&gt;&quot;c'e' una disparita' che e' talmente sfacciata che ormai mi vien quasi da ridere.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Debbo ammettere che eravamo preparati, ma non cosi'.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Buon segno, vuol dire che stiamo andando bene e che temono la nostra crescita&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Per il candidato premier&lt;/b&gt; dell'Unione di Centro &lt;b&gt;&quot;Le scelte di liberta' si pagano sempre e, sia chiaro, sono contento di pagarle. E per questa scelta di coerenza che stiamo crescendo nei sondaggi.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Tuttavia&lt;/b&gt; - aggiunge - &lt;b&gt;la gente deve sapere che Pd e Pdl si sono gia' messi d'accordo sulle nomine Rai e su come tagliar fuori tutti gli altri competitor.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Gia', stavolta Berlusconi ci ha preso: i brogli ci sono eccome.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Ma non sono quelli che pensa lui&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Casini spiega inoltre che:&lt;b&gt; &quot;Tutti si sondaggi ci danno al 6-7%: significa che la nostra idea di centro e' una idea giusta&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/politica/notizie/200803181010-pol-rt11031-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Enrico BOSELLI: Più facile per noi arrivare al 5% che per Veltroni andare al governo - Intervista</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/18/enrico-boselli/pi%C3%B9-facile-per-noi-arrivare-al-5-che-per-veltroni-andare-al-governo-intervista/330510"></link>
  <updated>2008-03-18T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330510</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: La rosa nel pugno) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Enrico Boselli, leader del Partito Socialista e candidato premier, non sembra mostrare paura rispetto alla gara in solitaria che sta correndo. Anche se si lamenta per il trattamento mediatico che ritiene non sia adeguato.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Boselli, la ascoltiamo. Però ammetterà che non si gioca proprio il primo posto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
I sondaggi li prendo con le pinze. &lt;br /&gt;
Perché due anni fa sballarono completamente. &lt;br /&gt;
Veltroni parla di rimonta travolgente, ma ha 8 punti di distacco. &lt;br /&gt;
Se lui parla di vittoria, anche io posso parlare di travolgente risultato che ci aspetta.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Diciamo che in termini calcistici lei si gioca il posto Uefa con la Santanchè.&lt;br /&gt;
 Ha dati diversi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Credo che ci sia un uso politico dei sondaggi. &lt;br /&gt;
Quello che so per certo è che c’è una gran parte di elettori che ancora non ha scelto e che noi possiamo arrivare tranquillamente al 5-6%.&lt;br /&gt;

I sondaggi dicono che state intorno al 2%.&lt;br /&gt;

Non lo considero uno scenario realistico.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Suvvia Boselli, il 5-6% è tanto.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Allora mettiamola così: è più facile che io prenda il 5% piuttosto che Veltroni vada a palazzo Chigi.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;In molti si aspettavano che sarebbe andato al loft per pregare Veltroni di avere 5-6 deputati.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt; Sarebbe stato più comodo, no?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

I retroscena che disegnavano questa mia salita in ginocchio erano tutti suggeriti da Goffredo Bettini.&lt;br /&gt;
 Io vado da solo perché, come ha detto Emma Bonino, non sono un accattone.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Veltroni le aveva fatto una proposta?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
La stessa umiliante proposta che ha fatto ai Radicali.&lt;br /&gt;
 Ma noi abbiamo una storia e una forza politica che non vogliamo far scomparire.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Pensa che Veltroni pagherà un prezzo con il Partito Socialista Europeo per non aver fatto l’alleanza con voi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Veltroni non fa parte del Pse.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Però Massimo D’Alema è vicepresidente dell’Internazionale Socialista.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

E la sua unica attività di vicepresidente la svolge non facendo l’accordo con i socialisti italiani.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Ha proprio il dente avvelenato con Pd…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se per questo ne ho ancora.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Dica.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Uno che preferisce l’Idv di Antonio Di Pietro ai socialisti vuol dire che ha scelto un suo marchio di denominazione controllata.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Alcuni sostengono che voi abbiate scelto di andare da soli perché è politicamente sconveniente, ma economicamente redditizio: stando sopra l’1% incasserete diversi milioni di euro di rimborso elettorale.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Questa campagna ci costerà circa 4-5 milioni di euro.&lt;br /&gt;
 2,4 ci arrivano direttamente dai 74mila iscritti che hanno pagato 30 euro ciascuno.&lt;br /&gt;
 Se avessimo accettato lo scioglimento che ci proponeva Veltroni, avremmo evitato queste spese.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Tre punti del programma del Partito Socialista diversi dagli altri?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Scuola pubblica.&lt;br /&gt;
 Vogliamo realizzare l’agenda di Lisbona e arrivare al 3% del Pil nella scuola e nell’università.&lt;br /&gt;
 Non è un no alla scuola privata, ma che se la paghi chi la frequenta. &lt;br /&gt;
Le tasse, invece, devono finanziare la scuola dello Stato.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Poi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Laicità e diritti. &lt;br /&gt;
Noi la pensiamo come Zapatero.&lt;br /&gt;
 Vogliamo introdurre il divorzio breve, difendere la 194, approvare la legge sulle unioni civili e, soprattutto, rendere chiara la distinzione tra chiesa e Stato.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;
Terzo?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Applicare il libro bianco di Marco Biagi sul lavoro flessibile.&lt;br /&gt;
 Noi pensiamo che si possa fare un lavoro flessibile senza dover essere precari.&lt;br /&gt;
 Vogliamo difendere i 3,5 milioni di giovani che oggi sono precari.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;La laicità sembra uno dei temi su cui spingete di più.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

E non da oggi.&lt;br /&gt;
 Vogliamo vivere in un Paese dove i diritti aumentano.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;E Veltroni non li aumenterebbe?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Da sindaco di Roma ha impedito il registro delle unioni civili.&lt;br /&gt;
 I suoi colleghi di Berlino, Parigi e Londra si vergognerebbero di lui.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;A proposito di Roma: Sinistra Arcobaleno e Pd sono divisi alle politiche, ma uniti alle amministrative, mentre voi a Roma in polemica con Rutelli avete candidato Franco Grillini.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

Rutelli farà peggio di Veltroni.&lt;br /&gt;
 Sulla laicità Rutelli ha un curriculum che somiglia piuttosto ad un libro nero. &lt;br /&gt;
Con Grillini candidato ci sarà una campagna elettorale vera.&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Boselli, scommetto che ne ha pure per il Papa che non ha detto nulla sul Tibet…&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Stavolta la deludo: anche perché non è mai troppo tardi. &lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://blog.panorama.it/italia/2008/03/18/boselli-piu-facile-per-noi-arrivare-al-5-che-per-veltroni-andare-al-governo/&quot;&gt;Blog_Panorama.it - Vasco Pirri Ardizzone&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Enrico BOSELLI: '' Gli Italiani non diano retta ai sondaggi''</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/16/enrico-boselli/gli-italiani-non-diano-retta-ai-sondaggi/330413"></link>
  <updated>2008-03-16T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330413</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: La rosa nel pugno) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il candidato premier del Psi: ''Se ne fa un uso politico''. Reale l'oscuramento dei piccoli partiti in tv. Dubbi sulla correttezza delle prossime elezioni: ''Vogliamo i nostri iscritti a vigilare''.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


 Napoli - Un monito agli italiani a &lt;b&gt;''prendere con le pinze''&lt;/b&gt; i sondaggi elettorali e da qui il passo breve verso il consueto leit motiv del 'voto utile'. Si apre così, da Napoli, la campagna elettorale del Partito socialista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

''Prendete i sondaggi con le pinze - dice &lt;b&gt;il candidato premier Enrico Boselli&lt;/b&gt;. Ma non perché ogni giorno ci danno allo 0,1 o allo 0,2%.&lt;br /&gt;
 Mi aspetto che Menheimer una di queste sere ci dica che siamo sotto lo zero per cento e che ci vogliono due elezioni per portarci allo 0%''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Ironico, davanti alle circa 400 persone che affollavano la sala di un albergo della zona della Stazione centrale, il segretario del Psi ha voluto sottolineare &lt;b&gt;''l'uso politico'' che in Italia si fa dei sondaggi&lt;/b&gt;, servendosene per ''dire alla gente che votare per quel partito è inutile''.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;A cominciare da Veltroni&lt;/b&gt; che ''parla dei sondaggi che riguardano noi ma non di quelli che riguardano il suo partito'', dato a meno 8 punti da Berlusconi e a 3-4 milioni di voti dal Pdl. &lt;br /&gt;
Se poi il Pd, ''guadagna un 2% a settimana'' in un mese ''dovrebbe colmare lo svantaggio'', rimarca Boselli precisando che al Psi ''basterà molto meno per andare oltre il 4%''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


Sul tema &lt;b&gt;dell'oscuramento dei partiti minori&lt;/b&gt; nelle trasmissioni di approfondimento televisivo serali, il candidato premier del popolo socialista non ha alcun dubbio.&lt;br /&gt;
 ''Ad Anno Zero, da ottobre del 2006 - elenca - ci sono state 53 trasmissioni.&lt;br /&gt;
 Io, non sono mai stato invitato. Più o meno &lt;b&gt;lo stesso discorso vale per Mediaset&lt;/b&gt;: da quando c'è Matrix, dall'ottobre del 2005, su 72 puntate sono stato invitato una sola volta. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Non ho mai partecipato&lt;/b&gt;, invece, alla trasmissione di Lucia Annunziata, Mezz'ora. E a Ballarò, non vado da 6 mesi''.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Ma l'attacco più duro Boselli lo riserva alle future elezioni.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;''Vogliamo un voto libero, democratico e corretto''&lt;/b&gt;&lt;/i&gt; dice l'aspirante premier e ''da questo punto di vista abbiamo qualche timore''.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;''I nostri 74 mila iscritti&lt;/b&gt; - continua - dovranno essere nei 65 mila seggi italiani, affinché vigilino sulla correttezza delle prossime elezioni''. 
&lt;br /&gt;








&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1980364663&quot;&gt;Adnkronos/Ign&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: VELTRONI HA IL FIATO CORTO</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/14/roberto-maroni/veltroni-ha-il-fiato-corto/330376"></link>
  <updated>2008-03-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330376</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cernobbio - ''Da Veltroni abbiamo solo polemiche elettorali che dimostrano come abbia ormai il fiato corto, non abbia piu' argomenti, frecce al suo arco''.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Cosi' l'ex ministro del Lavoro, Roberto Maroni, a margine del seminario di Cernobbio, organizzato dalla Confcommercio, liquida le critiche pervenute dal Pd circa la candidatura, da parte del Pdl, di Giuseppe Ciarrapico.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Tutto questo&lt;/b&gt;, secondo Maroni &lt;b&gt;''la dice lunga sulla posizione del Partito Democratico. Tutti i sondaggi dicono che stia arretrando dalle intenzioni di voto, e quindi - ha concluso - la prospettiva per noi e' assolutamente positiva''.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1974704048&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: CIARRAPICO?  UNO DEI TANTI</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/12/silvio-berlusconi/ciarrapico-uno-dei-tanti/330275"></link>
  <updated>2008-03-12T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330275</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
ROMA - &lt;b&gt;Continua la polemica legata alla candidatura di Giuseppe Ciarrapico con il Pdl e a fare chiarezza scende in campo direttamente Silvio Berlusconi.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&quot;Ciarrapico? E' solo uno dei tanti. Uno dei mille candidati del Popolo delle liberta'. E' fascista solo quando fa comodo. Ciarrapico e' un indipendente che &lt;b&gt;non contera' niente nella politica del Ppe, che e' anticomunista, antifascista, antitotalitario&quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Silvio Berlusconi in piazza del Popolo a Roma per presentare l'iniziativa dei 200 camper della liberta' che raggiungeranno tutti i comuni d'Italia per presentare programma e simbolo del Pdl, getta acqua sull'incendio divampato, oramai da giorni, dentro e fuori il Pdl dopo le dichiarazioni sul fascismo dell'ex re delle acque minerali, parole poi smentite dallo stesso Ciarrapico.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Ai giornalisti che gli chiedono conto&lt;/b&gt; delle sue dichiarazioni di ieri (&quot;Ciarrapico ci serve&quot;, e' editore di &quot;giornali importanti e non ostili&quot;), il Cavaliere risponde: &quot;Dobbiamo riprendere a parlare dei comunisti nelle liste del Pd e dei loro misfatti? Ciarrapico vi fa comodo quando portava via i giornali da Berlusconi e li consegnava a De Benedetti e Caracciolo. &lt;b&gt;Vi ricordate che e' fascista solo quando vi fa comodo&quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 Silvio Berlusconi precisa poi che &lt;b&gt;&quot;non c'e' nulla da chiarire con Fini.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Sono i giornali che hanno montato questa caciara.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Non voglio tornare su questa polemica con gli alleati, ma posso assicurare che se ho detto una cosa, quella era la cosa vera.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Non solo erano d'accordo, anzi...&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Il Cavaliere accusa poi il centrosinistra: &quot;Ogni giorno inventano sondaggi e rimonte inesistenti. Distacco di 4 punti e' solo propaganda. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Secondo i sondaggi&lt;/b&gt; affidabili e indipendenti -dice- il vantaggio del Pdl sul Pd di Prodi e' sempre di 9-10 punti&quot;. &lt;br /&gt;
Il leader del Pdl ricorda anche che &quot;nel giorno delle elezioni &lt;b&gt;politiche del 2006&lt;/b&gt;, anzi nella notte, ci sono stati &lt;b&gt;troppi brogli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Ho potuto verificare i verbali&lt;/b&gt; di voto e c'e' da inorridire. &lt;b&gt;Soprattutto al sud, in Campania, Puglia e Calabria fu qualcosa di terrificante&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Contro il rischio di eventuali nuovi brogli il 13 e 14 aprile &lt;b&gt;il Cavaliere &quot;arruola&quot; i &quot;difensori del voto&quot;&lt;/b&gt; per quella che definisce una &quot;missione militare di democrazia&quot;.&lt;br /&gt;
 E a Giuseppe Ciarrapico entrato poco prima dell'arrivo del Cavaliere nello storico Caffe' Rosati di Piazza del Popolo (un tempo di proprieta' dell'ex presidente della Roma), Berlusconi augura &quot;buon aperitivo, data l'ora&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Una battuta sul pullman del Pd&lt;/b&gt; che gira l'Italia. &quot;Con il pullman nel Pd -osserva Berlusconi- hanno trovato un modo per fare colazione a sbafo nelle case degli italiani&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Poi una battuta sulla Champions&lt;/b&gt;, questa non piu' in Piazza del Popolo ma in Piazza di Spagna, in un botta e risposta con un centurione tifoso romanista che gli urla: &quot;Daje Silvio, forza Roma&quot;. E il Cavaliere al volo: &quot;La Roma deve vincere la Coppa dei Campioni e cosi' ci saranno meno tasse per Totti... Ma che peccato per l'Inter che sta giocando bene, e' incappata pero' in queste due partite&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.agi.it/politica/notizie/200803121408-pol-rt11070-art.html&quot;&gt;AGI&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>WALTER VELTRONI: SIAMO SOLO A 4,5 PUNTI DI DISTACCO</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/11/walter-veltroni/siamo-solo-a-45-punti-di-distacco/330165"></link>
  <updated>2008-03-11T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
  </author>
  <id>330165</id>
  <summary type="html">&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Padova - &quot;Tutti i sondaggi dicono che cresciamo: siamo solo a 4,5 punti di distacco e manca ancora un mese. E la cosa bella e' che cresce il numero degli indecisi: sta crescendo nel Paese una serena, razionale domanda di cambiamento&quot;.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Lo ha detto il leader del Pd, Walter Veltroni, oggi nel corso di un comizio di fronte a una piazza dei Signori a Padova, affollata come non mai
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1963090014&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: &quot;Veltroni? La bugia è il suo mestiere&quot;.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/06/silvio-berlusconi/veltroni-la-bugia-%C3%A8-il-suo-mestiere/329866"></link>
  <updated>2008-03-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>329866</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;Roma&lt;/b&gt; - &lt;b&gt;«Le sembro preoccupato?».&lt;/b&gt; Berlusconi allarga le mani e si concede un sorriso. Porta a Porta è iniziata da qualche istante e la prima domanda è sulla guerra dei sondaggi, con Veltroni convinto che la forbice tra Pdl e Pd si sia di molto ridotta e il Cavaliere altrettanto sicuro che il vantaggio sia invariato. Passa qualche minuto, però, e l’ex premier entra nel merito dei numeri. Senza perdere l’occasione di affondare colpi sul «Pd di Prodi» e su Veltroni. Che, spiega, «è un grande comunicatore e basta» visto che «in vita sua ha fatto solo questo». I punti di vantaggio, insomma, «rimangono dieci». Anzi, negli ultimissimi sondaggi del Cavaliere, tra cui uno regione per regione su 30mila italiani, per il Pd «c’è stato» anche «un rallentamento». Conclusione? In questo momento Pdl, Lega e Mpa vincerebbero con «70 deputati e 30 senatori» di vantaggio. Quanto basta per governare in tranquillità. Tanto che pure la domanda su cosa intenda fare nel caso di una impasse al Senato la liquida con una battuta: &lt;b&gt;«Non voglio impegnare il mio cervello in ipotesi irrealistiche».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Uno dei tanti segnali delle elezioni che si avvicinano. Solo qualche giorno fa, infatti, il Cavaliere si sarebbe premurato di dire che in caso di pareggio mai si sarebbe comportato come Prodi. Invece, preferisce non affrontare neanche la questione. E affondare su tutta la linea, se pure quando ribatte all’accusa di Veltroni di non aver realizzato il programma nel 2001 lo fa senza troppe cautele: «La bugia è il suo mestiere». E ancora: «Ha una vera faccia tosta, visto che predica il contrario di ciò che hanno fatto i suoi amici al governo». Pure sul Pd, poche cerimonie.&lt;b&gt; È critico, infatti, sulle candidature di Colaninno e Calearo, che pure non cita mai: «Uno più che essere un imprenditore è il figlio di un imprenditore e l’altro è un ambizioso che ha sempre confessato di voler fare la politica».&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E va giù duro sulla scelta di mettere in lista la segretaria di Fioroni, la figlia di Cardinale e il capo ufficio stampa di Franceschini: «Stanno facendo entrare “figli di”, segretarie e portaborse». «Da noi non sarà così», aggiunge annunciando la candidatura dell’ex presidente di Confindustria D’Amato che «sarà con noi al 90%» e «farà parte della squadra di governo».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Conclusione ironica: «Veltroni e Rutelli hanno un compito impervio: far credere che la sinistra non ha portato al disastro il Paese e che non sono mai stati comunisti. Devo fargli i complimenti, perché lo svolgono con abilità».&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Il Cavaliere parla a lungo anche del programma. E in mancanza dell’ormai celebre scrivania del contratto con gli italiani lo fa davanti a una lavagna. Distinguendo le cose che si faranno «senza se e senza ma» da quelle che «potrebbero richiedere più tempo». Perché, dice, «la crisi economica ha determinato un carovita mondiale» e «un leader politico non può fingere di non esserne a conoscenza». I punti che saranno inseriti in &lt;b&gt;un nuovo contratto che «sono pronto a firmare»&lt;/b&gt;, però, «li realizzerò tutti», perché &lt;b&gt;«non c’è più un alleato che mi dice di no»&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Insomma, non c’è più l’Udc. I cui dirigenti, dice, sono per metà «passati con il Pdl». Poi, per la prima volta in pubblico, racconta uno degli episodi che più hanno contribuito a incrinare i rapporti tra i due. Casini, infatti, «disse che voleva una clausola per cui il capo della coalizione non sarebbe stato necessariamente il candidato premier». E questa, racconta chi è di casa a Palazzo Grazioli, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Votare per i minori del centrodestra, aggiunge, «significa fare il gioco di Veltroni».
Poi, lancia la candidatura di Fini alla presidenza della Camera: «Credo che Gianfranco pensi a quel ruolo con una certa determinazione, un ruolo in cui io lo vedrei benissimo». &lt;br /&gt;
E ipotizza per Frattini la poltrona di «ministro degli Esteri o dell’Interno». Infine, torna sul tema Alitalia: &lt;b&gt;&lt;br /&gt;
«L’ipotesi di una public company Air France-Klm-Alitalia è possibile, ma mantenendo Alitalia come compagnia di bandiera italiana. E lo Stato potrebbe eccezionalmente dare, per un periodo transitorio, un suo contributo».&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=246012&amp;START=0&amp;2col=&quot;&gt;ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo BONAIUTI: PIANO 'B' CON DRAGHI? PURA FANTASIA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/05/paolo-bonaiuti/piano-b-con-draghi-pura-fantasia/329827"></link>
  <updated>2008-03-05T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>329827</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;&quot;E' pura fantasia, basata sul nulla&quot;. Paolo Bonaiuti, portavoce del leader del Pdl, archivia così i &quot;retroscena&quot; che vorrebbero Silvio Berlusconi pronto ad una soluzione di ripiego nel caso il suo partito non riuscisse ad ottenere una netta vittoria alle prossime elezioni. &quot;Ma quale piano B, ma quale Draghi premier... E' pazzesco&quot;, incalza Bonaiuti conversando con il cronista che cerca conferma dell'ipotesi che si possa arrivare ad un governo guidato dal governatore di Bankitalia se al Senato anche questa volta si registrasse un risultato di sostanziale parità. Bonaiuti abbandona subito il tono scherzoso per osservare: &quot;Siamo di fronte ad una disinformazione che va oggettivamente a favore della sinistra, e questo è preoccupante&quot;. Ma è solo un'ombra passeggera, e il portavoce torna a sorridere: &quot;Per fortuna - dice - i sondaggi continuano a dare al Pdl un vantaggio di 10 punti, anche se la sinistra continua a parlare di un recupero. La loro è una tecnica, che capisco e scuso. Il fatto è che la sinistra non riesce a rosicchiare neanche un punto, ma ha la necessità di motivare i suoi elettori... E' una vecchia tecnica, che però è presa dai guru americani di una volta, non certo dal nuovo Obama. Anche in questo caso Veltroni alla fine segue le vecchie strade&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_18043797.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto CALDEROLI: EHI VELTRONI, IL NORD NON E’ SCEMO...</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/05/roberto-calderoli/ehi-veltroni-il-nord-non-e%E2%80%99-scemo/329801"></link>
  <updated>2008-03-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>329801</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Vicepres. Senato   (Gruppo: Lega) - Senatore (Gruppo: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Nel Pd candidature da manuale Cencelli, in Padania troppi paracadutati romani.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Le elezioni? «&lt;b&gt;Possiamo vincerle bene, a patto di non abbassare la guardia. Abbiamo una forchetta di circa dieci punti di vantaggio e non c’è nessuna rimonta del Pd, nonostante i proclami di Walter Veltroni».&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Roberto Calderoli al termine dell’ennesima giornata caratterizzata dagli annunci veltroniani di rimonta del Pd sulla coalizione di centrodestra fornata da Pdl, Lega e Mpa, decide di fare un po’ di chiarezza sui numeri che l’ex sindaco di Roma continua a snocciolare. &lt;b&gt;«Se fossero veri i due-tre punti che secondo Veltroni il Pd recupera quasi ogni giorno – fa notare - a questo punto allora sarebbero già in vantaggio, e nettamente. E se andassero avanti così potrebbero puntare al 100% dei voti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lapadania.com/PadaniaOnLine/Articolo.aspx?pDesc=87501,1,1&quot;&gt;La Padania Online&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Silvio BERLUSCONI: Berlusconi prepara il piano B. &quot;Draghi se il Senato sarà in bilico&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/03/05/silvio-berlusconi/berlusconi-prepara-il-piano-b-draghi-se-il-senato-sar%C3%A0-in-bilico/329769"></link>
  <updated>2008-03-05T00:00:00Z</updated>
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  <id>329769</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: FI) - Consigliere  Consiglio Comunale Milano (MI) (Lista di elezione: FI) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il piano alternativo deI leader del Pdl prevede un esecutivo
del Governatore per fare le riforme e affrontare l'emergenza economica&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&quot;Se la maggioranza al Senato non sarà ampia, io non farò come Prodi&quot;. I sondaggi da tempo ripetono sempre lo stesso ritornello: a Palazzo Madama la vittoria del Pdl è in bilico. Soprattutto nulla assicura che i numeri per Silvio Berlusconi siano sufficientemente ampi. Dati che il Cavaliere legge con apprensione. Derivandone una certezza: &quot;Senza una affermazione netta, non sarò io a formare il governo&quot;. L'incubo della &quot;paralisi&quot; accompagna i suoi sonni. &quot;Senza una coalizione forte, in Italia non si può fare niente. Contro la sinistra, contro i sindacati, non si riesce a fare niente&quot;. In quel caso, può essere la volta buona per le larghe intese. O meglio, per le &quot;piccole intese&quot; con il Pd di Walter Veltroni.&lt;br /&gt;


Un percorso comune ma transitorio per approvare la legge elettorale, rilanciare l'economia del Paese, varare le liberalizzazioni e infine tornare alle urne. Due anni per &quot;risolvere i problemi veri dell'Italia&quot;.
Il modello cui spesso fa riferimento il Cavaliere è quello post-bellico di De Gasperi e Togliatti. In questo caso, però, si tratterebbe di un governo &quot;tecnico&quot; guidato da un &quot;supertecnico&quot; e composto da una squadra ristretta di ministri &quot;super qualificati&quot; e &quot;imparziali&quot;.&lt;br /&gt;


Un gabinetto cui - è il ragionamento che Berlusconi sta sottoponendo soltanto agli esponenti di spicco di Forza Italia - non potrebbe che essere destinato Mario Draghi. &quot;L'unico&quot;, a suo giudizio, in grado di affrontare un processo del genere. Il Governatore della Banca d'Italia, ripete da giorni l'inquilino di Palazzo Grazioli agli &quot;amici di sempre&quot;, è l'uomo giusto per fare ordine nei conti pubblici, rivitalizzare il tessuto economico e industriale e quindi assegnare un nuovo profilo costituzionale alle istituzioni.&lt;br /&gt;L'esempio di Prodi, del resto, per il leader Pdl è come una stella polare al contrario. È sicuro che a Montecitorio la sua vittoria sia fuori discussione. A Palazzo Madama la certezza non è ugualmente granitica. E non ne vuol sapere di farsi cuocere a fuoco lento nell'aula del Senato battagliando con gli &quot;assenti&quot; o i &quot;traditori&quot;. Con i senatori a vita e con gli eletti all'estero. Soprattutto rabbrividisce all'idea di dover aprire una trattativa con Pier Ferdinando Casini per allargare la coalizione dopo il 13 aprile: &quot;Mi farebbe impazzire&quot;. Anche perché, proprio al leader centrista aveva per primo fatto capire i suoi orientamenti. Era il 16 gennaio e si consumava l'ultimo incontro tra i due a Via del Plebiscito.&lt;br /&gt;

Per ammansire l'alleato recalcitrante, il Cavaliere accennò all'ipotesi del &quot;passo indietro&quot;: &quot;vedrai, io poi non è che voglio rimanere per sempre a Palazzo Chigi&quot;. Le cose, però, con i centristi andarono in modo diverso. A questo punto, è il ragionamento berlusconiano, meglio tenere fede a quell'embrione di accordo che il 30 novembre scorso aveva siglato con il segretario del Pd. Un colloquio preceduto nove giorni prima da un pranzo organizzato in gran segreto nella saletta riservata di un ristorante romano. Due incontri per definire non solo la possibile riforma elettorale, ma anche per fissare &quot;congiuntamente&quot; la bussola dei comportamenti futuri.&lt;br /&gt;


Un patto, quindi, che molti chiamano per le &quot;piccole intese&quot;. E che da allora tiene senza cedimenti. &quot;Walter e Silvio&quot; non affondano mai i colpi. Il capo forzista ha addirittura delineato una strategia &quot;pubblicitaria&quot; che per la prima volta non delegittima l'avversario, semmai spara alzo zero contro i &quot;partiti minori&quot;. Proprio come il dialogo sulla legge elettorale a novembre puntava a ridimensionare i &quot;piccoli&quot;. E, a meno che i risultati elettorali non gli assegnino una maggioranza &quot;sicura&quot;, a quel &quot;patto&quot; non vuole venire meno. Per Berlusconi, allora, non è un caso che ieri quell'ipotesi abbia fatto capolino pure nei discorsi di Veltroni.&lt;br /&gt;


Il Cavaliere, poi, ammette con i suoi di sentirsi &quot;annoiato&quot; da questa ennesima corsa e di essersi buttato nella mischia per &quot;puro spirito di servizio&quot;. Così, anche in pubblico fa poco per occultare il &quot;piano B&quot;. &quot;Noi - spiegava l'11 febbraio scorso in un intervista al settimanale &quot;Tempi&quot;, vicino a Cl e in vendita in edicola insieme al &quot;Giornale&quot; - siamo pronti a scrivere le regole comuni della partita. Una disponibilità che rinnoviamo per il futuro per le riforme che debbono far compiere all'Italia un salto di qualità&quot;. Stesse parole il 22 febbraio, davanti alle telecamere di &quot;Matrix&quot; su Canale 5: &quot;Se ci fosse un risultato vicino a quello di due anni fa, noi offriremo alla sinistra la possibilità di risolvere insieme i problemi del Paese&quot;.&lt;br /&gt;


Certo, ora la campagna elettorale sta entrando nel vivo, e queste aperture saranno sempre più rarefatte. Ma il 14 aprile il capitolo potrebbe riaprirsi. Anche perché nei faccia a faccia del novembre scorso, il Cavaliere ha prospettato all'allora sindaco di Roma un patto a 360 gradi. La presidenza di una delle due Camere al Pd non è più un tabù. E l'uomo prescelto sarebbe Massimo D'Alema che si è candidato alla Camera. Non solo. L'ex premier ha persino superato la sua idiosincresia nei confronti di Luciano Violante che potrebbe ricevere il via libera del Pdl per la carica di giudice costituzionale insieme ad un altro giurista, dei centrodestra, come Gaetano Pecorella.&lt;br /&gt;


Insomma, tante &quot;piccole intese&quot; che, secondo il Cavaliere, anche Veltroni sta agevolando e che potranno determinare un'ultima conseguenza: inserirlo nell'elenco dei &quot;padri costituenti&quot;. E quindi farlo digerire anche nel Pd come un candidato &quot;potabile&quot; per la successione al Quirinale nel 2013.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-8/piano-b/piano-b.html&quot;&gt;la Repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Pier Ferdinando CASINI: Destra populista e Veltroni raccoglie tutto.</title>
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  <updated>2008-03-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: UDC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Vogliono creare duopolio in politica&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
 
&quot;La destra populista non e' la soluzione ai problemi del paese e Veltroni sta mettendo insieme tutto e il contrario di tutto&quot;. Ne ha per entrambi gli schieramenti il candidato premier dell'Udc, Pierferdinando Casini, che e' intervenuto in Calabria a Gizzeria (Catanzaro) nel suo tour elettorale. 
&quot;Come c'e' un duolopolio Rai-Mediaset, cosi' vogliono creare un duopolio in politica&quot; continua Casini. Poi una frecciatina a Berlusconi: &quot;Da quando l'Udc e' in crescita nei sondaggi, dice che i sondaggi non sono attendibili&quot;.&lt;br /&gt;
 

Quindi ricorda i temi della lista di centro moderato, condivisi tra Udc e Rosa bianca: &quot;Noi parliamo di etica perche' siamo omogenei, la famiglia, buoni fitto per le giovani coppie, politica di facilitazione per l'acquisto di nuove case, modernizzazione del Paese&quot;.&lt;br /&gt;


Casini non risparmia la componente ambientalista del Governo Prodi: &quot;E' prevalso l'egoismo dei no - dice riferendosi alla Tav e alla questione dei rigassificatori - ma sono atti di miopia perche' restiamo indietro&quot;. Quindi parla dell'energia: &quot;Proprieta' pubblica e gestione privata&quot;.&lt;br /&gt;
 

Altri temi caldi sono la giustizia (processi piu' svelti) e il lavoro, con la proposta di &quot;agganciare scuola e universita' al mondo del lavoro&quot;, inserendo un sistema meritocratico nella selezione dei lavoratori. &lt;br /&gt;

 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.udc-italia.it/?page=front/pageref&amp;pageref=&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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