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  <title>Openpolis - Argomento:  rom</title>
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  <updated>2011-12-26T00:00:00Z</updated>
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  <title>Andrea Riccardi: casa ai rom</title>
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  <updated>2011-12-26T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Cooperazione internazionale e integrazione&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;L’hanno accusata di voler dare casa a tutti i rom, togliendola agli italiani...&lt;/b&gt;
«Mai fatto questo proclama.Ho ricordato che i rom in Italia sono 140.000, di cui metà di nazionalità italiana. La metà ha meno di 18 anni. Integrarli non è impossibile se si parte dalla sanità, dalla scuola. E dalla casa, in un quadro di regole precise. Senza toglier nulla agli italiani, visto che ci sono fondi europei non utilizzati&quot;.

«I rom? Si può integrarli.  Ma non ho mai pensato  di dare loro delle case  togliendole agli italiani» 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://corriere.it&quot;&gt;corriere della sera del 27/12/2011 pag 11&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Nichi VENDOLA: &quot;Orgoglioso dell'appello ai rom e ai musulmani&quot;</title>
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  <updated>2011-06-01T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>582448</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Pres. Giunta Regione Puglia (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: SeL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
mercoledì 01 giugno 2011, 18:59 
Nichi si scusa, anzi no: &quot;Orgoglioso dell'appello ai rom e ai musulmani&quot;
Dopo la spropositata esultanza ostentata in piazza Duomo, il leader di Sel tenta di ricucire col neosindaco e dice: &lt;b&gt;&quot;Ho usato il termine espugnare, ma quello giusto era liberare&quot;&lt;/b&gt;
Per questo ci tengo a dirti che solo l’emozione mi ha indotto ad usare il verbo espugnare per nominare la bella vittoria di Milano. Un vecchio stile verbale mi ha espugnato la genuina intenzione.
http://www.ilgiornale.it/interni/dopo_richiamo_pisapia_vendola_si_scusa_e_dice_solo_incidente_lessicale/vendola-pisapia-elezioni-milano-festeggiamenti-richiamo-scuse_moratti-sel/01-06-2011/articolo-id=526799-page=0-comments=1&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/interni/dopo_richiamo_pisapia_vendola_si_scusa_e_dice_solo_incidente_lessicale/vendola-pisapia-elezioni-milano-festeggiamenti-richiamo-scuse_moratti-sel/01-06-2011/articolo-id=526799-page=0-comments=1&quot;&gt;www.ilgiornale.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: Costruiamo un’Europa integrata</title>
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  <updated>2011-05-10T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560422</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
I segnali sono davanti ai nostri occhi: intolleranza e fanatismi che dilagano; crescente sostegno a partiti populisti e xenofobi; presenza sempre più massiccia di migranti senza status e senza diritti; comunità &quot;parallele&quot; che non interagiscono con il resto della società; libertà individuali compresse; democrazia, e democrazie, in crisi.

&lt;p&gt;
È di fronte a questo preoccupante scenario che ho accolto, nel luglio scorso, l’invito del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, Thorbjern Jagland, a far parte di un gruppo ristretto di &quot;personalità&quot; europee, presieduto dall’ex ministro degli Esteri tedesco Joschka Fischer, con il mandato di preparare un rapporto su come combinare libertà e diversità - due concetti al cuore dell’identità europea nell’Europa del XXI Secolo. Il frutto del nostro lavoro, propone un’alternativa a questa ondata di populismo e tenta d’indicare la strada per un’Europa più forte e più sicura di sé, e che integri le diversità anziché rifuggirle o respingerle, inutilmente.
&lt;p&gt;

Se è possibile essere afro-americano o italo-americano, ci siamo chiesti, è così impossibile immaginare un europeo con trattino, tipo un anglo-asiatico o un italo-africano o un euro-mediterraneo?
&lt;p&gt;

Noi riteniamo che un’Europa simile possa esistere a patto che tutti gli abitanti che vi risiedono stabilmente siano accettati come cittadini, a prescindere dalla loro fede, cultura o etnia. Come tutti gli altri cittadini in una democrazia, essi devono poter concorrere alla formazione delle leggi, ben consapevoli però che né una religione né una eccezione culturale possono diventare una scusa per violarle.
&lt;p&gt;




Nel rapporto proponiamo una sorta di manuale della diversità, contenente 17 principi guida, a uso e consumo. di governanti, legislatori e attivisti in generale. Alla base, ci deve essere una condivisione di fondo sul fatto che la legalità vale per tutti, mettendo però ciascuno in condizione di capire cosa dicono le leggi e come possono essere cambiate. Misure particolari sono necessarie per assicurare uguali opportunità a membri di comunità marginalizzate o svantaggiate. La libertà di espressione va sempre difesa, mai limitata per rabbonire atteggiamenti violenti o intimidatori; allo stesso tempo, dichiarazioni pubbliche che alimentano il pregiudizio contro minoranze o gruppi d’immigrati non vanno mai ignorate né sottovalutate.

&lt;p&gt;
Per attuare questi principi noi invitiamo gli Stati membri del Consiglio d’Europa a concedere i diritti e doveri derivanti dalla cittadinanza, incluso il diritto di voto, al maggior numero di abitanti possibile e, come passo intermedio, a concedere a tutti i residenti stranieri il diritto di voto alle amministrative. Li invitiamo anche a correggere l’immagine stereotipata degli immigrati, e di fornire all’opinione pubblica un quadro più realistico dei bisogni in termini di forza lavoro, rispetto anche a proiezioni demografiche impietose nell’indicare che, senza immigrati, saremo sempre dì meno e sempre più vecchi. La Commissione europea calcola che, nei prossimi 50 anni, nell’Europa a 27, la popolazione attiva diminuirà di circa 100 milioni, pur in presenza di un aumento costante di popolazione. Non è il controllo sui flussi ad essere messo in discussione ma il fatto di garantire ai richiedenti asilo e ai migranti un trattamento equo e umano.

&lt;p&gt;
Lo scandalo più grande - lo segnaliamo con forza nel rapporto - è il trattamento subito dalla minoranza più ampia in Europa, quella delle comunità rom, stimata tra i 10 e i 12 milioni di persone. Una minoranza vista con fastidio qui da noi, seppure marginale come presenza, ma che, dalla visuale dei Paesi dell’Est non ancora investiti dall’immigrazione musulmana, rappresenta invece una questione centrale. Diversamente da altre minoranze, in Europa i rom non sono dei nuovi arrivati, né hanno una madrepatria verso la quale esercitare la loro autodeterminazione. La vasta maggioranza sono cittadini di Paesi europei. Si distinguono dal resto della popolazione soprattutto a causa della loro esclusione sociale. In tutti i Paesi il loro reddito medio e il loro livello d’istruzione e di impiego li collocano in fondo alla scala sociale. Nessun altro gruppo è oggetto di tale discriminazione e pregiudizio e nessun Paese europeo può dirsi orgoglioso del trattamento che a loro riservano. La loro condizione si traduce in una delle violazioni più persistenti commesse da noi europei di quelli che amiamo chiamare &quot;i nostri valori&quot;. In Italia il Governo è giunto al punto di rammaricarsi, come ha fatto il ministro Maroni, di non poterli rimpatriare (dove?) perché «da noi molti hanno anche la cittadinanza italiana: hanno diritto a restare, non si può fare nulla».

&lt;p&gt;
Ma l’Italia non è sola nel promuovere politiche di non integrazione quando non di stampo decisamente razzista o xenofoba: le stesse politiche proliferano in ogni angolo d’Europa. Una tendenza pericolosa che bisogna invertire finché siamo in tempo. Per questo chiediamo al Consiglio d’Europa e alla Ue di lavorare insieme a una politica comune per l’immigrazione. E allo stesso tempo di tendere la mano ai nostri vicini mediorientali e nord-africani, offrendo una seria possibilità di partecipare, con adeguato status, alle istituzioni e alle convenzioni europee. Se questa strada sarà seguita, noi pensiamo che l’Europa potrà diventare un posto migliore di quanto lo sia oggi.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://notizie.radicali.it/print/1659&quot;&gt;Il Sole 24 Ore | Notizie Radicali&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIANLUCA PECIOLA: Roma: &quot;Incredibile stallo della trattativa tra il Comune e Rom in Basilica S.Paolo&quot;</title>
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  <updated>2011-04-23T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>560041</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Roma (Lista di elezione: Sinistra, Ecologia e Libertà) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
''E' incredibile la situazione di stallo in cui versa la trattativa tra il Comune e le famiglie rom che hanno passato la notte alla Basilica di San Paolo, dopo lo sgombero di ieri di un campo abusivo. Il governo della Capitale d'Italia non riesce a trovare accoglienza per cento nuclei familiari&quot;. 
&lt;p&gt;Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra ecologia e liberta' di Roma.
&lt;p&gt;

&quot;E' assurdo oltre che disumano - prosegue - Bisogna fermare gli sgomberi, ridiscutere il piano rom aprendo un confronto con Municipi, associazioni e comunita' rom. Anche sul fronte delle politiche di integrazione dei rom l'amministrazione Alemanno ha fallito e i risultati sono sotto gli occhi di tutti&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=722526&quot;&gt;Adnkronos&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Patrizia TOIA: Rom: E a Milano che succede?</title>
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  <updated>2011-02-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557781</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“A Roma assistiamo oggi al dolore tardivo del sindaco e a un tentativo di riparazione rispetto ai suoi mancati interventi, con la proclamazione della giornata di lutto cittadino. Si fatica a condividere queste risposte che arrivano a tragedia avvenuta, così inutili, c’è solo la speranza che possa nascere una vera consapevolezza che bisogna fare e non rammaricarsi a posteriori. – afferma &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt; 
&lt;p&gt; E allora se vogliamo prevenire dobbiamo chiederci anche a Milano costa sta succedendo”.&lt;br /&gt;

“Chiedo al sindaco Moratti, che finora ha fatto per lo più la politica degli sgomberi, sotto le spinte leghiste e anti-rom, cosa intende fare per questi bambini che vivono nei campi rom, perché non accada anche qui che si debba assistere ad un urlo tardivo come quello annunciato da Alemanno?”.

&lt;p&gt;“Sindaco Moratti, che non ha mai risposto su questo tema e ha mandato sempre allo sbaraglio i suoi assessori, senza dare le necessarie coperture e la necessaria forza politica, ci dica cosa intende fare per non urlare domani il suo dolore. 
&lt;p&gt;E ancora: ha capito che gli allontanamenti o gli sgomberi sono trattamenti che si riservano agli esseri randagi e non agli esseri umani? Ha capito che ogni sgombero, senza soluzioni alternative, diventa solo un accampamento ancora più scomodo, ancora più freddo e ancora più rischioso? Ha capito che dopo la baracca c’è la capanna e dopo la capanna c’è il cartone e le pareti composte da quattro tende sbrindellate?”.

&lt;p&gt;“Accanto ai lustrini e alle spese dissennate ed enormi dell’Expo, che ne è, Sindaco Moratti, dei bambini che a Milano dormono sotto a quattro assi di legno o nel cartone, col braciere acceso e i topi che scorazzano? Non le è più consentito, per la carica che ricopre, di continuare a non rispondere: questi bambini, esposti a ogni rischio sono cittadini della sua Grande Milano. Interveniamo oggi per non urlare un farisaico dolore il giorno dopo.”, conclude &lt;b&gt;Patrizia Toia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/&quot;&gt;PatriziaToia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Ruggiero Mennea: Bimbi rom a Roma: “Una tragedia annunciata”</title>
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  <updated>2011-02-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>557740</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Barletta (BT) (Gruppo: PD) - Consigliere Regione Puglia (Lista di elezione: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Quella di Roma è purtroppo una tragedia annunciata. Bisogna intervenire subito, anche in Puglia, per garantire alle comunità nomadi una sistemazione degna di un paese civile”.
&lt;p&gt;
 E’ quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Ruggiero Mennea, secondo il quale “non si può continuare ad assistere passivamente al degrado in cui vivono degli esseri umani”. “In questi campi di fortuna vivono moltissimi bambini - aggiunge Mennea - in alcuni casi frequentano le stesse scuole dei nostri figli, non possiamo permettere che vivano in quelle condizioni. 
&lt;p&gt;Ha ragione il sindaco di Bari Michele Emiliano, il fatto che queste comunità ospitino talvolta degli sfruttatori di bambini e, aggiungo, anche persone che si rendono responsabili di reati penali per i quali è giusto che vengano perseguiti, non può esimerci dall’intervenire per garantire condizioni di vita umane ai tanti rom che vivono onestamente, che cercano di integrarsi, che rispettano le comunità che li ospitano. 
&lt;p&gt;Di situazioni di fortissimo degrado ce ne sono dappertutto, in tutta la Puglia. I Comuni devono intervenire, garantendo spazi e servizi essenziali, ma anche la Regione deve fare la sua parte, programmando una serie di interventi straordinari. 
&lt;p&gt;Ci siamo sempre contraddistinti per il nostro spirito di accoglienza, dobbiamo dimostrarlo anche nei confronti delle comunità nomadi”&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.puglia.it/applicazioni/cadan/cms_AgenziaNotizie/dataview.aspx?id=165242&quot;&gt;www.consiglio.puglia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>GIOVANNI PIANESE: Incendiate due case per rom</title>
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  <updated>2011-02-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>558684</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Giugliano in Campania (NA) (Partito: Socialistialtri) - Consigliere  Consiglio Comunale Giugliano in Campania (NA) (Lista di elezione: Socialistialtri) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Resto basito abbiamo fatto tutto il necessario, concordato con la Prefettura, al fine di rendere più civile l'inserimento di queste famiglie nella nostra Città. Devo constatare con amarezza la risposta negativa che è stata data con la distruzione in nottata di alcuni moduli abitativi e con l'intimidazione al personale della sicurezza effettuata di recente...&lt;br /&gt;
Inoltre ho chiesto un incontro urgente al Prefetto al fine di una rapida soluzione della questione anche in considerazione di quello che è accaduto&quot;. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://napoli.repubblica.it/cronaca/2011/02/04/news/giugliano_incendiate_due_case_rom-12060704/&quot;&gt;La Repubblica&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Franco Frattini: Emergenza nomadi: alloggi decorosi a coloro che non sono delinquenti e clandestini </title>
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  <updated>2010-09-27T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PdL) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'operazione 'Campi nomadi', che è passata attraverso l'individuazione di commissari straordinari in regioni come il Lazio, la Lombardia, la Campania, il Veneto, il Piemonte e la Toscana, ha fatto sì che non solo si eliminassero le frange di liceità e di clandestinità, ma si individuassero delle sistemazioni di alloggio al di fuori dei liquami e della spazzatura in cui i nomadi erano costretti a stare». E' quanto ha dichiarato ieri il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano a margine della presentazione del libro ‘Mafia pulita’ al teatro Petruzzelli di Bari. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/2100_502_sottosegretario_mantovano/0058_2010_09_28_mantovano_emergenza_nomadi.html&quot;&gt;www.interno.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Simone Lupi: PIANO NOMADI: &quot;RISPETTO PER LA CITTA' DI CIAMPINO E PER I SUOI CITTADINI&quot;.</title>
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  <updated>2010-09-09T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Assessore  Comune Ciampino (RM) (Partito: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;L'Amministrazione comunale di Ciampino esprime il proprio dissenso rispetto alle dichiarazioni del Commissario straordinario per l'emergenza nomadi del Lazio, Prefetto Pecoraro, rilasciate sul quotidiano “La Repubblica” di oggi, ed in particolare alla affermazione “chi si lamenta perchè non è in grado di fronteggiare la situazione, è meglio che faccia altro nella vita”.

“E' francamente sorprendente – afferma Simone Lupi, Assessore alle risorse del comune di Ciampino – che tali affermazioni circa la risoluzione dell'emergenza delle popolazioni nomadi nel Lazio di natura squisitamente politica, e non istituzionale, vengano effettuate da parte di chi non ricopre una carica elettiva ma che è stato nominato Commissario per l'emergenza dal Ministro dell'Interno ed è chiamato quindi ad un comportamento super partes. Per entrare nel merito del problema, ancora una volta apprendiamo dalla stampa, e non da atti amministrativi, dell'ennesimo cambio dello status del campo “La Barbuta” che oggi viene definito abusivo dal Commissario (come abbiamo sempre ricordato noi) mentre nelle ultime settimane è stato definito dallo stesso e dal comune di Roma prima “tollerato” e poi  “autorizzato”. Oltre a ciò apprendiamo anche una nuova tempistica per il suo raddoppio che viene indicata entro la fine dell'anno, quando solo due giorni fa l'Assessore Belviso del comune di Roma parlava di sette-otto mesi”.

“Insomma, ancora una volta sulla Barbuta si afferma tutto ed il contrario di tutto, con un gioco delle parti tra il comune di Roma ed il Commissario, che oggi ricorda a tutti che “i nomadi sono persone, non rifiuti da spostare nel Municipio vicino, e vanno rispettati come tali”. Questo è esattamente ciò che noi affermiamo da anni: i nomadi, così come qualsiasi essere umano e come i cittadini di Ciampino, sono persone e come tali vanno rispettate; il rispetto, però per noi, non può significare far vivere 300 (o 600 dopo il raddoppio) esseri umani in un'area insalubre, inquinata, pericolosa, invivibile e rischiosa per la salute di chi, per sua sfortuna, vi si trovi costretto ad abitarvi”.

“Per l'ennesima volta ribadiamo la nostra disponibilità a ritirare tutti i nostri ricorsi al Tar, nonché le iniziative politiche ed istituzionali che portiamo avanti contro il raddoppio del campo abusivo se il Commissario e/o il Sindaco di Roma ci fornissero, come sarebbe ovvio da prassi istituzionale, almeno l'accesso agli atti amministrativi, in modo tale da porre fine alla polemica a mezzo stampa ed iniziare finalmente a collaborare tutti insieme alla risoluzione dell'emergenza che, lo ricordiamo, non è solo del comune di Roma ma di tutti i comuni del Lazio. Se si continuerà, invece, ad escludere Ciampino dai tavoli amministrativi competenti, non ci rimarrà che rivolgerci alle autorità competenti per il rispetto dei nostri cittadini”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lupisimone.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=77:piano-nomadi-qrispetto-per-la-citta-di-ciampino-e-per-i-suoi-cittadiniq&amp;catid=1:ultime&amp;Itemid=57&quot;&gt;Sito Simone Lupi&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Governo campi nomadi</title>
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  <updated>2010-09-07T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>505726</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Sarebbe ora di avviare un confronto serio, partecipato e trasparente. sul piano nomadi perché gli annunciati sgomberi dei campi abusivi perpetueranno altri campi e con essi  le situazioni di pericolo, di cui le istituzioni diventano responsabili». Perchè tanta fretta?&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

L’improvvisa accelerata di Alemanno sul piano nomadi non sembra rispondere ad una azione politica chiara ma sembra piuttosto soggetta a variazioni dettate da iniziative d’oltralpe, dalle quali il primo cittadino si smarca sostenendo che a Roma si è scelto di puntare  al dialogo con il popolo Rom.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

 

Per essere credibile sarebbe auspicabile che il Sindaco, prima di sgomberare i campi abusivi organizzi i nuovi campi strutturati, di cui tra l’altro non è dato sapere molto.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Sul Piano Nomadi,  non mi tornano i conti: si parla di  6000  posti nei 13 futuri villaggi autorizzati: Secondo i dati in mio possesso la capienza totale ammonterebbe  a circa 4000 persone. Gli altri 2000 dove andranno ? Il limite di 6000 rom su che base si è deciso? Politica? Tecnica? Etica?Economia?&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Torno a ricordare l’importanza del confronto con i Presidenti dei Municipi e dei Comuni limitrofi per l’attivazione di idonee azioni finalizzate all’inclusione sociale.&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Dove saranno collocati i nuovi campi? In quali municipi ? quali saranno i campi ampliati? E quali saranno gli equilibri dei campi affollati?&lt;br /&gt;

&lt;p&gt;

Condivido  con Ozzimo  la richiesta di convocazione immediata di un Consiglio straordinario sul piano nomadi.&lt;br /&gt;


&lt;p&gt;
&lt;p&gt;
 

Gemma Azuni&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/335-governo-campi-nomadi&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARIA GEMMA AZUNI: Avviso pubblico per aree da adibire a campi rom </title>
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  <updated>2010-05-04T00:00:00Z</updated>
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  <id>499635</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;
&lt;p&gt;Il prefetto di Roma, nella sua qualità di commissario straordinario per l’emergenza nomadi, ha pubblicato ieri un avviso pubblico per il reperimento da aree da adibire a nuovi campi rom, o, come vengono definiti con linguaggio un po’ ipocrita, “villaggi di solidarietà”.&lt;br /&gt;

 
Il Sindaco Alemanno ha magnificato, a tal proposito, la trasparenza e la pubblicità con cui si sta gestendo tutta la questione nomadi.&lt;br /&gt;

 
E’ forse il caso di ricordare al Sindaco, che evidentemente non sa, che la sottoscritta, nella sua qualità di consigliera comunale, ha più volte richiesto al Prefetto Pecoraro e al soggetto attuatore Scozzafava, la documentazione relativa a pregressi bandi di gara relativi ai campi rom, arrivando addirittura a coinvolgere la Commissione governativa per l’accesso agli atti amministrativi.&lt;br /&gt;

 
Tutti gli atti sono stati seccamente e più volte negati dal comune e dallo stesso Prefetto, che ha sempre espressamente ribadito l’essere il suo ufficio e la sua attività di pertinenza esclusivamente statale e governativa, nonostante il diritto inalienabile del consigliere comunale ad accedere agli atti e le informazioni del comune e nonostante l’interessamento espresso e  favorevole del Difensore civico provinciale.&lt;br /&gt;

           
Peraltro, se la materia, come più volte ha ricordato il prefetto Pecoraro, è di esclusiva pertinenza statale, non capisco l’interessamento così evidente del Sindaco Alemanno visto che, sulla carta, la materia non dovrebbe coinvolgerlo né interessarlo.&lt;br /&gt;

           
Invece non solamente viene sbandierata una trasparenza non applicata, ma addirittura si utilizzano strumenti e risorse umane, come il dirigente Scozzafava, soggetto attuatore, e si creano nuove strutture e uffici comunali, come l’Ufficio di scopo di coordinamento per gli insediamenti dei nomadi incardinato presso il Gabinetto del Sindaco, e istituito con l’ordinanza 98 del 6 aprile scorso.&lt;br /&gt;

 
Mi pare evidente che la gestione dell’emergenza nomadi è divenuta un affare per pochi, peraltro occultata all’opposizione e ai consiglieri, eletti dai cittadini, cui vengono negati i propri legittimi diritti di informazione e controllo.&lt;br /&gt;

 
Chiedo al Sindaco, quindi, di avere la possibilità di conoscere il piano nomadi definitivo, visto che ad oggi non è stato ancora portato in commissione e che si sta proseguendo  a tentoni, con misure poco coordinate e poco comprensibili.
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;

 
 
 
Maria Gemma Azuni di Sinistra, Ecologia e Libertà&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.gemmazuni.it/home/item/196-avviso-pubblico-per-aree-da-adibire-a-campi-rom&quot;&gt;www.gemmazuni.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Emma BONINO: &quot;Attenzione: razzismo e xenofobia sono rischi reali&quot;  -  INTERVISTA</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/31/emma-bonino/attenzione-razzismo-e-xenofobia-sono-rischi-reali-intervista/358492"></link>
  <updated>2008-07-31T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358492</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PD) - Vicepres. Senato  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Per Emma Bonino la strategia del governo sul fronte immigrazione rischia di aggravare una situazione già deteriorata. Perché, spiega il vicepresidente del Senato (che in questi oggi, insieme con gli altri parlamentari radicali «occupa» per protesta la sede della Commissione di Vigilanza) «quando si cavalca la politica della paura, poi è difficile metterci un freno».&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Intanto, siamo davvero in presenza di una emergenza?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Il governo afferma che il ricorso allo stato d’emergenza è uno strumento tecnico per attivare più speditamente una serie di interventi, soprattutto per garantire l’accoglienza. Non si capisce allora perché estenderlo, per la prima volta, a tutto il territorio nazionale. Sono alle viste orde di immigrati africani in Val d’Aosta o in Trentino Alto Adige? Non mi pare». &lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Che fare per gli ottocentomila in attesa di regolarizzazione?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Penso vadano incrociati i dati tra domanda e offerta. Anche gli imprenditori, compresi quelli del Nord Est, denunciano che i decreti flussi, ma meglio sarebbe definirli contagocce, sono ampiamente insufficienti alla richiesta. Ma si sa, le quote si fissano a tavolino per non impaurire l’elettorato e non sulla base di valutazioni realistiche». &lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Veniamo alla Bossi-Fini: è da modificare o da buttare?&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«La strada maestra è una sola: maggiore integrazione. Anche i dati Istat indicano chiaramente che chi è riuscito a sanare la propria posizione, e con la Bossi-Fini è difficile, ad avviare un’attività in chiaro contribuisce ora alla crescita economica del Paese e favorisce comportamenti che determinano un minor numero di reali. La popolazione attiva straniera rappresenta il 6,5% del Pil e, nel 2006, ha versato all’Inps 6 miliardi di euro, cioè mezzo miliardo al mese».&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Di questi dati però si parla poco.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«E invece dovrebbero far riflettere tutti perché gli immigrati sono parte della nostra comunità e, grazie a loro, l’Italia è più ricca, più viva, più dinamica. Ora quello che serve è un discorso serio su come, nell’era della globalizzazione, si intende affrontare la sfida moderna dell’integrazione e su quali basi nuove costruire il nostro modello di società. La Bossi-Fini è troppo distante da questa impostazione per essere semplicemente modificata».&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;Sulla «bocciatura» arrivata dal Consiglio d’Europa si è aperta una querelle. Chi ha ragione?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 
«Una bocciatura che viene dall’estero è sempre urticante ma, al di là della polemica sul comportamento delle polizia durante gli sgombri, mezza frase in tutto in un rapporto di 38 pagine, come si fa a non condividere che &quot;il frequente ricorso a misure d’emergenza è indicativo della debolezza del meccanismo statale che così appare incapace di gestire in maniera efficace problemi sociali non nuovi&quot;? Sinceramente mi sento di concordare con gran parte delle raccomandazioni contenute nel rapporto».&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Maroni s’è detto stupito e indignato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 «E invece non può fingere sorpresa perché queste preoccupazioni gli erano state anticipate dal Commissario Hammarberg proprio durante la sua missione in Italia lo scorso giugno. Una missione compiuta all’indomani dei blitz contro i campi nomadi e nel bel mezzo di polemiche sul prelievo d’impronte ai bambini Rom e di dichiarazioni di stati di emergenza. Mi pare che l’Italia, oltre che per la politica economica, sia divenuto un sorvegliato speciale anche per i valori fondamentali che costituiscono l’essenza stessa di una democrazia».&lt;br /&gt;
 

&lt;b&gt;Veniamo all’inquietante novità del «consenso» verso atti di ostilità verso gli immigrati.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;

«Il rischio del conformismo c’è. Agli italiani piace pensare di essere immuni dal germe del razzismo. &quot;Italiani brava gente&quot; come vuole la vulgata. Ma solo qualche tempo fa non c’erano i &quot;terroni&quot; da deridere e ostracizzare? Oggi ci sono i Rom. E non mi pare si possa dire che nel 1938 ci sia stata una rivolta popolare contro le leggi razziali. Né che adesso, in un’Italia distante anni luce da quella di allora, alcuni partiti della maggioranza non abbiano una piattaforma apertamente xenofoba. Insomma, il razzismo è un demone sempre in agguato dietro l’angolo». &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=IURTW&quot;&gt;Il Mattino - Gino Cavallo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Rettifico «Non ho sentito i fischi pro rom»</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/22/marco-cappato/rettifico-%C2%ABnon-ho-sentito-i-fischi-pro-rom%C2%BB/358168"></link>
  <updated>2008-07-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>358168</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
In un articolo pubblicato ieri da libero, firmato da Nicoletta Orlandi Posti, si faceva riferimento ad un convegno sui Rom organizzato alla Sapienza di Roma, al quale ha partecipato, fra gli altri, anche l’eurodeputato radicale Marco Cappato. Nel convegno qualcuno avrebbe insultato la memoria di Francesca Reggiani, la donna brutalmente uccisa da un cittadino rumeno qualche mese fa. La giornalista Orlandi Posti, dopo aver parlato con Cappato per chiedere conferma di quanto accaduto, ha riportato un commento dell’eurodeputato che si diceva soddisfatto dell’organizzazione dell’evento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

&lt;b&gt;Riceviamo e diamo conto di una lettera di Cappato&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;il quale ha ritenuto opportuno precisare al nostro giornale che&lt;/b&gt;, parlando con la giornalista, aveva chiaramente detto di aver «lasciato il convegno poco dopo l’inizio e che». Ha continuato l’eurodeputato: «fino a quel momento era stato tranquillo e pacifico, ma anch’io avevo saputo il giorno successivo che le cose erano degenerate. Non ero presente alla scena contestata».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=126708&quot;&gt;Libero&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Andrea Alzetta: Tutti «Clan-destini» all'incontro nel campo di via Candoni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/07/07/andrea-alzetta/tutti-%C2%ABclan-destini%C2%BB-allincontro-nel-campo-di-via-candoni/357592"></link>
  <updated>2008-07-07T00:00:00Z</updated>
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  <id>357592</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: La Sinistra L'Arcobaleno) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;c’e’ un razzismo di Stato: a Milano e a Napoli i sindaci hanno persino fatto riferimento a un articolo del codice Rocco. Per arginare chi commette reati e, così facendo, getta nel fango il resto della popolazione rom – ha continuato – le singole comunità devono autorappresentarsi e aut organizzarsi, allontanando dai campi che commette delinque”. Alzetta ha anche annunciato che in Campidoglio, durante il consiglio straordinario di oggi sulla sicurezza, saranno presenti per protestare i movimenti di lotta per la casa e i componenti dei centri sociali. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.carta.org/campagne/migranti/rom+e+sinti/14551&quot;&gt;Carta&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: Rom: andremo fino in fondo, siamo in linea con la Ue.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/28/roberto-maroni/rom-andremo-fino-in-fondo-siamo-in-linea-con-la-ue/357348"></link>
  <updated>2008-06-28T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357348</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Rispettate leggi italiane e europee: obiettivo tutelare minori&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 &lt;b&gt;Milano&lt;/b&gt; - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni definisce &quot;moralismo finto e ipocrita&quot; le critiche arrivate all'ordinanza che impone di prendere le impronte e fare fotosegnalazioni nei confronti dei nomadi, anche bambini.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;&quot;Andremo fino in fondo con il censimento&lt;/b&gt; - dice Maroni in un'intervista al Corriere della Sera - così come con tutte le altre misure. Sono stato eletto per risolvere il problema della sicurezza e lo farò senza farmi condizionare da polemiche immotivate e infondate&quot;.&lt;br /&gt;
 Il ministro chiarisce che l'ordinanza, in vigore dal 30 maggio scorso, rispetta le leggi italiane e le direttive europee: &lt;b&gt;esiste il regolamento numero 380 del 18 aprile 2008 approvato dai ministri dell'Interno e della Giustizia europei - spiega - che prevede l'obbligo di prendere le impronte digitali a tutti gli extracomunitari a partire dai 6 anni prima del rilascio del permesso di soggiorno&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 Si può considerate dunque chiuso l'&quot;incidente&quot; di ieri, quando sembrava che la Commissione europea si fosse espressa contro il provvedimento: &quot;A parlare è stato un qualsiasi funzionario che non aveva alcun titolo per farlo e ha espresso solo un'opinione personale, tant'è che la Commissione attraverso il portavoce di Barrot ha dovuto smentire&quot;.&lt;br /&gt;
 Il motivo di censire gli immigrati, dice Maroni, è che &quot;noi non sappiamo chi vive nei campi nomadi regolari nè tantomeno in quelli abusivi. Non conosciamo la nazionalità degli occupati dunque dobbiamo censirli per sapere se facciano parte dell'Ue o arrivino da altri Paesi&quot;.&lt;br /&gt;
 L'obiettivo, precisa il ministro, è quello di tutelare i minori: &quot;Voglio porre fine allo sconcio di vedere tanti bambini che vivono in condizioni disumane. L'unico modo è capire chi sono facendo un censimento delle presenze. Devo sapere nazionalità, parentele, composizione delle famiglie. Solo in questo modo posso dare loro un documento e fissare regole per sapere chi può rimanere e chi non ha i requisiti&quot;. &lt;br /&gt;
Per Maroni è necessario sapere chi c'è in Italia, dove abita e cosa faccia: &lt;b&gt;&quot;non è un mistero che i bambini sfruttati per compiere reati vengono spostati da una città all'altra per sfuggire ai controlli&quot;.&lt;/b&gt; 

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.apcom.net/newspolitica/20080628_091400_3cff546_42232.html&quot;&gt;Apcom&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Giovanni ALEMANNO: Rom, serve l'identificazione</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/27/giovanni-alemanno/rom-serve-lidentificazione/357350"></link>
  <updated>2008-06-27T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357350</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roma (RM) (Partito: PdL) - Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Lista di elezione: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Non ci vogliono le schedature ma l'identificazione». Il sindaco di Roma Gianni Alemanno è tornato sulla proposta del ministro dell'Interno Maroni in merito al rilevamento delle impronte digitali ai rom, compresi i minori, intervenendo a un incontro in Campidoglio dei delegati nazionali dei rom e dei sinti organizzato dall'Opera nomadi. Alemanno ha spiegato di aver sentito telefonicamente Maroni e che «sebbene ci siano alcune cose che vediamo diversamente non penso sia una persona che ha atteggiamenti intolleranti. Lui mi ha garantito che tutte le scelte fatte dal governo saranno in linea con l'Ue». Bisogna partire dal censimento, ha aggiunto Alemanno, ricordando che «anche il prefetto di Roma ha detto che questo è il primo dato fondamentale. Bisogna capire come deve essere concordato». Per il sindaco è fondamentale «mettere insieme sicurezza e legalità con la solidarietà ed evitare che chi delinque riceva anche aiuti. Noi vogliamo il rispetto delle regole da parte di tutti perché è alla base della cittadinanza» ha concluso.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/08_giugno_28/alemanno_schedature_identificazione_rom_002c629c-4529-11dd-bb25-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano&quot;&gt;Corriere della Sera.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Proposta di dibattito al Parlamento europeo sulle impronte digitali.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/27/marco-cappato/proposta-di-dibattito-al-parlamento-europeo-sulle-impronte-digitali/357316"></link>
  <updated>2008-06-27T00:00:00Z</updated>
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  <id>357316</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Bruxelles - 
I deputati europei del Gruppo dell'Alleanza Liberale e Democratica per l'Europa &lt;b&gt;Marco Cappato &lt;/b&gt; (Radicale  italiano) e Vittoria Mohacsi (deputata ungherese) hanno proposto al proprio gruppo di depositare la seguente interrogazione per chiedere un dibattito urgente sulla questione delle impronte digitali ai Rom. I gruppi si riuniranno la prossima settimana per decidere l'agenda definitiva della sessione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



Ecco il testo dell'interrogazione:&lt;br /&gt;


 

E' la Commissione a conoscenza della creazione della base-dati Rom in Italia? Non ritiene la Commissione che una tale base-dati sia basata sulla razza e l'origine etnica, in quanto le impronte digitali sono raccolte soltanto per i Rom, mentre i cittadini italiani non sono tenuti a sottoporsi a simili procedure? Non ritiene la Commissione che questa procedura rappresenti una chiara discriminazione fondata su razza, origine etnica e nazionalità? Non ritiene la Commissione che la raccolta delle impronte digitali dei Rom e la creazione di una base-dati dei Rom sia in contrasto con i diritti umani e le libertà fondamentali, i principi di eguaglianza e non-discriminazione, il diritto alla privacy e le regole di protezione dei dati personali, come riconosciuto dalla Convenzione europea sui diritti umani e la relativa giurisprudenza, la Carta europea dei diritti umani, i trattati UE e, in particolare, l'articolo 6 TUE e i mandati politici dell'articolo 12 TCE (proibizione della discriminazione fondata sulla nazionalità) e dell'articolo 13 TCE (proibizione della discriminazione fondata sulla razza e l'origine etnica), così come la direttiva anti-discriminazione sulla razza e l'origine etnica e la direttiva sulla libertà di movimento? Solleverà la Commissione questa questione di fronte alle autorità italiane, e cosà farà la Commissione per assicurarsi che l'attuale situazione dei Rom in Italia sia gestita in accordo con gli standard europei sui diritti umani e le libertà fondamentali?

&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=125145&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Roberto MARONI: &quot;Nei campi rom prenderemo le impronte anche ai minorenni&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/25/roberto-maroni/nei-campi-rom-prenderemo-le-impronte-anche-ai-minorenni/357252"></link>
  <updated>2008-06-25T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357252</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Lega) -  Ministro  Interni (Partito: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il ministro: «Non si tratta di una 
schedatura etnica, ma solo di un 
censimento». E ancora:«No alla 
sanatoria per le donne badanti»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

ROMA - 
Quello che i prefetti nominati commissari straordinari all’emergenza nomadi effettueranno nei campi di alcune grandi città «non è una schedatura etnica», ma «un censimento teso a garantire a chi ha il diritto di restarvi, di farlo in condizioni dignitose, allontanando nel contempo chi non ne ha titolo». &lt;br /&gt;
Lo ha ribadito il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, in una audizione davanti alla commissione Affari costituzionali della Camera. «È nostra intenzione - ha ricordato Maroni - dare piena attuazione ai Patti per la sicurezza sottoscritti con numerose città, ma rimasti sino ad adesso sulla carta: in questo senso va, ad esempio, il conferimento ai prefetti di alcune grandi città di poteri di commissario straordinario all’emergenza nomadi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 

&lt;b&gt;«Solo nella capitale decine di campi»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Maroni ha fatto riferimento al caso della capitale, dove «soltanto all’interno del Grande raccordo anulare ci sono una cinquantina di campi, e altrettanti dovrebbero esservene fuori: campi di dimensioni diverse, da un minimo di 10 a un massimo di qualche centinaio di residenti.&lt;br /&gt;
 Il censimento prevede che siano prese le impronte digitali di tutti i residenti, minori compresi, per evitare ad esempio il proliferare di fenomeni come quello dell’accattonaggio: l’obiettivo finale, ripeto, è quello di permettere a chi resta di vivere in condizioni accettabili, degne di una società civile».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;
«Contrario a qualsiasi sanatoria generalizzata. O si è regolari o non lo si è»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;

«Sono e resto contrario, per principio, a qualsiasi sanatoria generalizzata». Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, risponde così ai cronisti che gli chiedono del «piano» concordato tra i ministri Carfagna e Sacconi per «salvare» la badanti di ultrasettantenni e disabili dal giro di vite sull’immigrazione clandestina.&lt;br /&gt;
 «Lo stop alle sanatorie generalizzate è nel nostro programma di governo - premette Maroni. &lt;br /&gt;
Ora, o si fa una norma che non possa essere considerata di questo tipo, e non è facile, o io sono contrario. O si è regolari o si è irregolari, e se si è irregolari l’unico modo per vedere &quot;sanata&quot; la propria condizione è l’espulsione e l’eventuale successivo reingresso con regolare contratto di lavoro».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;

 
&lt;b&gt;
«Non c’è un modo per sanare i giusti e rimandare indietro gli ingiusti»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Per il ministro dell’Interno si tratta di «una questione di principio: non c’è un modo per sanare i giusti e rimandare indietro gli ingiusti. &lt;br /&gt;
I clandestini sono clandestini: le figure del quasi clandestino, del clandestino meritevole di sanatoria o del clandestino eticamente regolare sono figure intermedie che faccio fatica a definire.&lt;br /&gt;
 E poi, perchè sanare chi fa da badante a un anziano di 70 anni e non a uno di 69? Perchè sanare una badante e non un muratore che magari con il suo lavoro mantiene moglie e tre figli? L’unica distinzione possibile è tra chi rispetta le leggi e entra nel nostro Paese in modo legale e chi le aggira ed entra irregolarmente».&lt;br /&gt;
 «C’è - conclude Maroni - chi chiede allo Stato intransigenza nelle leggi e chi poi quando è in gioco il suo interesse personale chiude tutti e due gli occhi: è un tipo di doppia morale che non mi è propria».
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200806articoli/34137girata.asp&quot;&gt;La Stampa.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>ALBERTO MAZZONETTO: Noi andremo avanti a oltranza contro il campo ROM</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/23/alberto-mazzonetto/noi-andremo-avanti-a-oltranza-contro-il-campo-rom/357164"></link>
  <updated>2008-06-23T00:00:00Z</updated>
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  <id>357164</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Venezia (VE) (Lista di elezione: Lega) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nuovo blitz di esponenti e simpatizzanti della Lega Nord stamattina a Mestre (Venezia), per bloccare i lavori di costruzione di un campo nomadi finanziato dal Comune con 2,8 milioni di euro.

Alla manifestazione di oggi ha partecipato il parlamentare leghista Corrado Callegari: lo scopo è bloccare l'avvio dei lavori. Oltre agli esponenti del Carroccio, sono presenti i rappresentati del comitato di residenti contrari alla costruzione del campo, che è destinato a una comunità sinti che da decenni vive a Mestre. Un'analoga manifestazione si era tenuta lo scorso 3 giugno: da quel giorno, è sempre rimasto attivo un presidio di cittadini.

Il progetto prevede la realizzazione di piccole casette con annessa, a ciascuna, lo spazio per parcheggiare una roulotte. &quot;Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari - ha detto stamani il capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alberto Mazzonetto - rinunci alla assurda costruzione di questo campo e si rivolga alla città. Chiediamo un referendum perchè siano i veneziani ad esprimersi su un opera che costa denaro pubblico e che non va ad aiutare quei veneziani, almeno 2000, sotto sfratto o privi di casa che sono la vera emergenza abitativa della città&quot;.

&lt;p&gt;
I manifestanti, complessivamente una cinquantina di persone secondo una prima stima, si sono posizionati in due punti diversi ritenuti i possibili accessi all'area dove sono previsti i lavori per il campo: al cantiere, comunque, non è arrivata alcuna maestranza. &quot;Noi andremo avanti a oltranza - ha annunciato Mazzonetto - oggi e nei prossimi giorni per impedire questo progetto. Il sindaco dovrebbe dimettersi&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-9/nuovo-mestre/nuovo-mestre.html&quot;&gt;repubblica.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita BERNARDINI: Rom: senza alternative, sgombero Testaccio viola patto internazionale.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/06/rita-bernardini/rom-senza-alternative-sgombero-testaccio-viola-patto-internazionale/356611"></link>
  <updated>2008-06-06T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>356611</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Assessore Provincia Avellino (Partito: Radicali italiani) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Lo sgombero del campo nomadi in corso a Testaccio si sta svolgendo in violazione del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, ratificato dall'Italia con la Legge 881 del 25/10/ 1977, che sancisce il divieto di sgomberi senza alternative di alloggio.&lt;br /&gt;
 




Apprendo dalle agenzie, infatti, che molti degli abitanti del campo di Testaccio, che provengono dallo sgombero di Saxa Rubra (anche quello effettuato senza prevedere altre soluzioni), non vogliono abbandonare lo spazio, proprio perchè avanzano richiesta di una sistemazione alternativa.&lt;br /&gt;
 




Alle forze dell’ordine che stanno prendendo parte all’operazione, ma sopratutto al prefetto Carlo Mosca – che proprio ieri è stato nominato dal governo commissario straordinario per “l’emergenza” rom a Roma – chiedo: dove saranno portati i nomadi sgomberati? E’ già stato individuato un luogo alternativo che garantisca a queste persone, tra cui ci sono decine di minorenni, condizioni di vita decenti?
&lt;br /&gt;




Ricordo che noi radicali abbiamo già depositato un’interrogazione parlamentare sugli sgomberi avvenuti a Napoli; sia chiaro che non intendiamo fare eccezione su quanto accade nella Capitale.&lt;br /&gt;



&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=123783&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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