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  <title>Openpolis - Argomento: Regione</title>
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  <updated>2012-05-22T00:00:00Z</updated>
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  <title>Patrizia TOIA: Al centrosinistra 20 comuni su 23 in Provincia di Milano, 16 su 21 sopra i 15.000 abitanti in Lombardia</title>
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  <updated>2012-05-22T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Vinti 20 comuni su 23 in Provincia di Milano, 16 su 21 sopra i 15.000 abitanti in Lombardia: sono risultati che parlano chiaro sul risultato del centrosinistra e del PD”. E’ quanto afferma Patrizia Toia, deputata europea del Partito Democratico in merito ai risultati elettorali dei ballottaggi.
&lt;p&gt;

“Cambia il vento in Europa e cambia anche il vento in Lombardia. – prosegue Toia - Come in Europa l'austerità imposta dai conservatori e dai governi di destra sta bloccando lo sviluppo e sta impoverendo famiglie e imprese, così in Lombardia la maggioranza di centrodestra si sfascia e lascia il passo a colori diversi, quelli del centrosinistra e delle liste civiche, dove comunque il PD é centrale e trainante”.
&lt;p&gt;

“In Lombardia la spinta alternativa della lista del Movimento 5 Stelle non ha avuto nessun exploit. È stata, invece, premiata la serietà dei candidati del PD e del centrosinistra, il radicamento nel territorio e la proposta di un buon governo locale. Solo un cieco può non vedere il successo politico del PD e del centrosinistra, solo uno sprovveduto può negare la valenza politica, di rilievo nazionale, di un cambio di rotta in un'area così importante” – conclude Toia.&lt;br /&gt;


&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.patriziatoia.info/home/images/yootheme/comunicati/comunicato_toia22052012_elezioni.pdf&quot;&gt;patriziatoia.info&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La Regione autorizza il Comune di Milano a non applicare gli aumenti agli inquilini delle case a equo canone</title>
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  <updated>2012-05-22T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;L’assessore alla casa della Regione Lombardia Domenico Zambetti scriverà al comune di Milano e agli altri comuni interessati di fatto autorizzando a non applicare, fino alla scadenza dei contratti, la legge regionale che prevede aumenti consistenti dei canoni per 3900 famiglie assegnatarie di case del demanio comunale con contratto a equo canone. 
&lt;p&gt;Così si e impegnato a fare rispondendo alla nostra interrogazione (&lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/interrogazioni/471-una-proposta-per-evitare-gli-aumenti-nelle-case-a-equo-canone-del-demanio-di-milano&quot;&gt;testo dell'interrogazione, ndr&lt;/a&gt;) che chiedeva una modifica della legge che permettesse agli inquilini in queste condizioni di decidere alla scadenza del contratto in essere di scegliere tra il nuovo contratto secondo i dettami della legge e il canone moderato. Così l'assessore ha dichiarato la propria disponibilità a intervenire in tal senso, pur senza modifiche di legge&quot;. Lo ha affermato il consigliere regionale della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&quot;Siamo soddisfatti perché tanti, soprattutto in un momento di crisi come questo, avrebbero avuto molti problemi a sostenere canoni molto più alti. La nostra iniziativa e quella del comune di Milano hanno convinto l’assessorato, di cui apprezziamo la disponibilità, a provvedere con un atto concreto, che può ridare serenità a tante famiglie garantendo loro un trattamento equo&quot; - ha concluso &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/interrogazioni/472--la-regione-autorizza-il-comune-di-milano-a-non-applicare-gli-aumenti-agli-inquilini-delle-case-a-equo-canone&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: San Raffaele: Regione Lombardia si costituisca parte civile</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/04/26/franco-mirabelli/san-raffaele-regione-lombardia-si-costituisca-parte-civile/626915"></link>
  <updated>2012-04-26T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626915</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;Anche la Regione Lombardia deve costituirsi parte civile sul caso del San Raffaele. Sarebbe assurdo che dopo aver incaricato i legali di tutelare il buon nome della sanità lombarda nei confronti della stampa, la giunta Formigoni non facesse altrettanto anche rispetto a Pierangelo Daccò e a chi, avendo avuto parte nel crack del San Raffaele e nella vicenda della Fondazione Maugeri, ha davvero fatto molto male all’immagine della Lombardia e del suo sistema sanitario&quot;. 
&lt;p&gt;Lo chiede &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale del PD&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.blogdem.it/blog/2012/04/26/san-raffaele-regione-lombardia-si-costituisca-parte-civile/&quot;&gt;BlogDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La Provincia non dà più i soldi per expo: un altro fallimento di Formigoni</title>
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  <updated>2012-04-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626890</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
&quot;La decisione della Provincia di ridurre considerevolmente la propria quota in expo con la conseguente riduzione delle risorse di un bilancio già fortemente ridimensionato, rischia di mettere seriamente in difficoltà il percorso verso la manifestazione del 2015. A ciò si aggiunge il rischio che ciò provochi anche la riapertura di una discussione sugli assetti societari di Expo che già ha fatto perdere in passato tempo e credibilità all’intero progetto&quot;. Lo afferma il Consigliere Regionale Pd della Lombardia con delega su Expo &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;
&quot;In questo quadro arrivano tardi le proposte e le iniziative preannunciate da Formigoni. Il commissario generale aveva più di ogni altro il compito di tenere insieme il quadro istituzionale per garantire la prosecuzione della costruzione di Expo 2015 col pieno sostegno di tutti i soggetti e gli Enti coinvolti. Non c’è riuscito. E’ evidente che la decisione della Provincia e la situazione che si sta creando sono prima di tutto responsabilità di Formigoni e rappresentano un suo fallimento che si giustifica solo col fatto che non può dedicarsi né ad Expo né alla Lombardia essendo in crisi lui e il suo governo regionale e solo di questo riesce ad occuparsi&quot; conclude &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=13201&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: San Raffaele: come sia stato possibile non accorgersi di ciò che accadeva?!</title>
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  <updated>2012-04-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;La vicenda del San Raffaele e della Fondazione Monte Tabor che ne ha avuto la proprietà merita una riflessione politica. Lasciamo alla magistratura la verifica delle responsabilità penali e degli illeciti che sono stati commessi come delle eventuali coperture o connivenze di cui avrebbero beneficiato i responsabili. Quello che interessa qui, ed è il mandato che ha ricevuto la commissione di inchiesta regionale, è capire come sia stato possibile non accorgersi che una struttura accreditata col servizio sanitario regionale e riconosciuta dallo Stato come istituto di ricovero e cura di carattere scientifico nonché sede universitaria, abbia potuto per oltre dieci anni accumulare una quantità di debiti spropositata che ha portato a sommare un deficit di oltre un miliardo di euro e al fallimento dell’ente. Capire se ci sono stati mancanze nei controlli e perché, se ci sono lacune normative da colmare per evitare il ripetersi di vicende analoghe. Ci sono almeno tre questioni su cui già ora si può dire che sarà necessario approfondire la riflessione e costruire proposte normative più efficaci&quot;. 
&lt;p&gt;Lo scrive il consigliere regionale Pd della Lombardia, &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, che è anche Presidente commissione di inchiesta sulla fondazione Monte Tabor - San Raffaele, in un &lt;a href=&quot;http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134041/il_san_raffaele_e_i_fondi_pubblici&quot;&gt;articolo pubblicato dal quotidiano &lt;b&gt;Europa&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;&quot;La prima questione riguarda i controlli. Quelli sulle prestazioni erogate a carico del Servizio Sanitario regionale sono via via migliorati nel tempo, ma resta da capire se siano sufficienti non solo per verificare la congruità dei rimborsi ma anche l'appropriatezza delle prestazioni.&quot; - prosegue &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - &quot;La seconda e più corposa questione riguarda i requisiti per l'accreditamento delle strutture. È chiaro che sull’eccellenza sanitaria rappresentata del San Raffaele non c'è alcun dubbio, così come sulla qualità di prestazioni che attraggono pazienti da tutta Italia e sull’importanza della ricerca che lì viene fatta. Il tema è come possa cautelarsi il pubblico? Quali garanzie sulla correttezza del proprio bilancio deve dare una struttura privata accreditata visto che non solo riceve soldi pubblici, ma svolge una funzione di interesse pubblico? In particolare è evidente, da ciò che è accaduto, che i controlli sui bilanci in essere non sono sufficienti. In particolare per ciò che riguarda le Fondazioni come la Monte Tabor, i controlli interni appaiono tali da non garantire la necessaria trasparenza, e la stessa vigilanza che è in capo alle prefetture non ha impedito l'accumularsi di un debito impressionante originato da investimenti scriteriati e da spese faraoniche estranee alle finalità dell'ente. Servono nuove norme per garantire la Regione e lo Stato rispetto all'uso corretto e nell'esclusivo interesse pubblico dei finanziamenti e delle convenzioni&quot;.
&lt;p&gt;
&quot;Infine resta un'ultima questione, ma non meno importante, che pure riguarda il rapporto tra regione ed enti accreditati. Da quando nel 1995 sono entrati in vigore i pagamenti a prestazione, molti enti hanno cercato di far risultare prestazioni non effettuate per ottenere rimborsi non dovuti. Il San Raffaele è stato fino al 2005 denunciato dalla Regione più volte per truffa in questo contesto, alcuni processi sono stati prescritti, ma altri hanno portato ad una condanna per danno erariale e alla definizione di un risarcimento di 20 miliardi di lire non ancora completamente versato alla Regione. A fronte di una responsabilità accertata di questo tipo è comprensibile, visto il valore sanitario dell'ente e i problemi occupazionali che si creerebbero altrimenti, continuare a mantenere in essere la convenzione col sistema sanitario regionale. Altro è, come invece è successo, lasciare inalterata la possibilità del San Raffaele di poter accedere ai finanziamenti per la ricerca destinati alle onlus sanitarie o concorrere all’assegnazione di altri fondi regionali. Si tratta di pensare alla necessità di trovare le forme per penalizzare chi ha commesso illeciti riconosciuti ai danni della Regione, creando così un ulteriore deterrente per evitare il ripetersi di fatti analoghi. - conclude il consigliere Pd - Insomma, dopo la vicenda San Raffaele, diventa più urgente intervenire sui controlli ma anche per garantire l'uso trasparente e corretto dei fondi pubblici e degli enti che operano da privati svolgendo una funzione pubblica&quot;.

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134041/il_san_raffaele_e_i_fondi_pubblici&quot;&gt;Articolo &quot;&lt;b&gt;Il San Raffaele e i fondi pubblici&lt;/b&gt;&quot; - Franco Mirabelli, &lt;i&gt;Europa&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/134041/il_san_raffaele_e_i_fondi_pubblici&quot;&gt;Europa&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Regione Lombardia negli ultimi 10 anni abbia consumato suolo 7 volte di più della media nazionale</title>
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  <updated>2012-04-04T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>626653</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia, intervenendo in un convegno sul consumo di suolo, ha raccontato come Regione Lombardia negli ultimi 10 anni abbia consumato suolo 7 volte di più della media nazionale e sottratto 600 mila ettari di terreno all’ agricoltura: “Se i PGT dei comuni lombardi fossero tutti realizzati nei prossimi anni ci ritroveremmo 10 milioni di abitanti in più. Del resto la giunta Moratti prevedeva un PGT con 400 mila nuovi abitanti i (1/3 in più)”.
&lt;p&gt;

“La cultura della destra formigoniana è curiosa: - ha evidenziato il consigliere - in tutte le ultime leggi il principio del consumo di suolo è sancito solennemente e poi è solennemente disatteso dalla concretezza degli effetti delle stesse leggi. Nelle ultime due leggi licenziate dal Pirellone (sulla casa e quella sulla crescita e sviluppo della Lombardia) non c’è nessun incentivo sul riuso e le sostituzioni edilizie ma ci sono deroghe sui parchi e inviti a costruire ancora sugli assi stradali”.
&lt;p&gt;

Il Partito Democratico presenterà un progetto di legge regionale sul consumo di suolo che obblighi i comuni, al momento della redazione dei PGT, a produrre anche un 4° documento (la carta del suolo), che impedisca di usare gli oneri per la spesa corrente, che dia incentivi al riuso e alla riqualificazione delle aree dismesse, che defiscalizzi i costi delle bonifiche, che faccia costare di più costruire su aree agricole. &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; ha concluso, quindi, il suo intervento invitando i comuni a prendersi degli impegni politici concreti sul tema del consumo di suolo. Anche in campagna elettorale. 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12939&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Per Formigoni si cresce consumando suolo</title>
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  <updated>2012-04-03T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«La legge con l'ambizioso titolo &quot;misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione&quot;, che si sta discutendo in Regione, in realtà produrrà effetti marginali, è ricca di buoni propositi non sostenuti da risorse economiche ma, soprattutto, dimostra quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo della Lombardia e quella che continua a praticare la giunta regionale di Formigoni». Lo afferma &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia.
&lt;p&gt;

«Si continua sulla strada del centralismo regionale consentendo alla giunta di istituire fondi per valorizzare i beni pubblici di proprietà dell'intero sistema regionale (le asl, le aziende ospedaliere ecc.). E sul territorio l'idea è sempre la stessa: la Lombardia del centrodestra per crescere ha bisogno di consumare suolo e favorire la speculazione derogando agli strumenti urbanistici dei comuni ogni volta che si può. Con il risultato immediato di rendere ulteriormente complicata la normativa urbanistica, dare meno certezze ai comuni e agli operatori, cosa che non appare un incentivo ad investire in mancanza di certezze. – prosegue &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - La crescita che ha ancora in mente Formigoni consente di costruire lungo il percorso delle nuove autostrade regionali creando le condizioni per consumare un'altra parte rilevante del poco suolo che rimane dopo anni di continui interventi urbanistici».
&lt;p&gt;

«Lo sviluppo su cui insiste il centrodestra si fonda sulle deroghe ai piani di governo del territorio e, quindi, interviene sul disegno delle città e dei territori senza tener conto delle scelte dei comuni. La Regione si arroga il diritto, per poter valorizzare il proprio patrimonio, di decidere sulle destinazioni d'uso e le volumetrie in barba alla pianificazione comunale, addirittura di farlo nei parchi regionali a prescindere dai piani previsti dagli enti parco. Si da la possibilità di costruire i cinema multi sala al di fuori da una corretta programmazione e, addirittura, nelle aree a standard. Si premia, obbligando i comuni a ridurre di almeno il 50 per cento gli oneri di urbanizzazione, chi ha beneficiato della norma dichiarata incostituzionale che consentiva la sostituzione edilizia modificando la sagoma. Insomma, mentre Formigoni ci invita a lavorare insieme per la Lombardia, emerge sempre di più, da questa legge quanta distanza ci sia tra la nostra idea di sviluppo che vuole valorizzare ambiente e territorio senza ulteriore consumo di suolo e la nostra idea di interesse pubblico e quella di chi pensa che tutto si risolva col cemento e creando opportunità per i pochi, soliti interessi», conclude il consigliere del Partito Democratico.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/460-da-formigoni-la-solita-idea-si-cresce-consumando-suolo&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Formigoni non può continuare a far finta di niente</title>
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  <updated>2012-03-21T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«In Consiglio Regionale, di fronte a una crisi della credibilità delle istituzioni e della politica, abbiamo chiesto se non fosse il caso di separare i destini personali delle persone dalla rappresentanza che hanno e, quindi, di fare un passo indietro». Lo ha affermato &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale Pd della Lombardia nel corso di una trasmissione televisiva. 
&lt;p&gt;

«Ieri, in Consiglio Regionale, ho detto chiaramente che non volevamo fare lì un processo, che l’aula non è un tribunale e la presunzione di innocenza deve essere garantita, però c’è un problema di credibilità delle istituzioni di fronte ai fatti che sono accaduti, su cui abbiamo tutti una responsabilità e, per quello che riguarda il presidente Formigoni, dovrebbe prendere atto e esprimersi rispetto al fatto che, sicuramente, possiamo dire che dopo 17 anni di governo non può vantare tra i suoi meriti quello di aver garantito la trasparenza della Regione Lombardia», ha proseguito &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

«Formigoni deve rispondere ai cittadini lombardi del fatto che molti assessori che ha scelto nella giunta precedente e in quella attuale sono oggetto di indagini» - ha concluso &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; -  «Con questa realtà Formigoni deve fare i conti e non può continuare a far finta di niente». 
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.francomirabelli.it&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Boni presiede la giunta per il regolamento e impone una votazione su se stesso</title>
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  <updated>2012-03-16T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La riunione della Giunta del regolamento di questa mattina si è chiusa con una votazione che ha visto Pdl e Lega confermare la decisione assunta martedì in Consiglio regionale dal vicepresidente Carlo Saffioti, ovvero che la mozione con cui le opposizioni chiedevano a Boni di lasciare l’incarico di presidente non è ammissibile. Dura la reazione del Partito Democratico, che con &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; definisce “imbarazzante” il fatto che Boni abbia presieduto un organismo su un tema che lo riguardava personalmente e che abbia forzato la votazione, nonostante la quasi totalità dei componenti avesse ammesso l’incompetenza dell’organismo a decidere sulla correttezza della decisione assunta da Saffioti. Per queste ragioni le opposizioni non hanno partecipato al voto.


&lt;p&gt;“Il comportamento del Presidente del Consiglio durante la seduta è stato imbarazzante – spiega &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; -. Boni ha compiuto una grossa forzatura costringendo la giunta per il regolamento a votare su una questione che per ammissione anche di componenti di maggioranza non era di competenza di quella sede. Che l’abbia fatto su una questione che lo riguarda personalmente è ancor più grave, e ci conferma nella convinzione che, a tutela dell’istituzione e di se stesso, è necessario che Boni rinunci all’incarico. Per sollecitarlo in questa direzione già da martedì, insieme a tutte le opposizioni, presenteremo un’ulteriore mozione per indurlo alle dimissioni”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/boni-presiede-la-giunta-per-il-regolamento-e-impone-una-votazione-su-se-stesso&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Pdl e Lega allo sbando: in commissione Territorio manca il numero legale </title>
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  <updated>2012-03-15T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La seduta odierna della commissione territorio e mobilità del Consiglio regionale lombardo è saltata per mancanze del numero legale. L’assenza di due consiglieri della Lega, non sostituiti da colleghi, ha impedito che si deliberasse il parere al progetto di legge su “crescita, sviluppo e occupazione” varato nelle scorse settimane dalla giunta Formigoni.
&lt;p&gt;

Duro il commento del Pd, che con gli altri componenti dell’opposizione si è rifiutata di fare da stampella alla maggioranza. “Pdl e Lega sono allo sbando – dichiara &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; –. Fatti come quelli di oggi non capitano per caso. Martedì Formigoni ha dichiarato che la maggioranza è compatta, vedremo se è vero. Intanto il progetto di legge a lui tanto caro ha subito il primo stop”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/pdl-e-lega-allo-sbando-in-commissione-territorio-manca-il-numero-legale&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Formigoni-Lega: un sistema che non regge più</title>
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  <updated>2012-03-11T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
“Di fronte all’ennesima inchiesta che coinvolge la Regione Lombardia e colpisce il Presidente del Consiglio Regionale, la reazione di Formigoni è imbarazzante. In sintesi, il governatore, di fronte ai guai giudiziari di esponenti di spicco della sua maggioranza che, tra l’altro,nella scorsa legislatura aveva scelto nella sua Giunta, si tira fuori, rivendica il fatto che non ci sono atti della sua Giunta sotto osservazione da parte dei magistrati e lamenta un complotto per nascondere il buon governo della Lombardia all’opinione pubblica, insistendo a raccontare di arresti e avvisi di garanzia come se tutto ciò non lo riguardasse. Invece lo riguarda. E non solo perché sotto inchiesta ci sono almeno 6 assessori che, in tempi diversi, Formigoni ha scelto e a cui ha affidato ruoli importanti di governo, non solo perché risulta evidente che in questi anni si è costruito un sistema regionale che non garantisce controllo e trasparenza, non solo perché questa legislatura è iniziata con uno scandalo, quello delle firme false, e prosegue segnata più dalle inchieste che dagli atti di governo, ma soprattutto perché - e questo non può nasconderlo - è evidente che il sistema che si è consolidato in 17 anni di governo formigoniano non regge più: ha prodotto e produce contraddizioni, ha esaurito, avremmo detto un tempo, la sua spinta propulsiva ed ora è evidentemente inadeguato a garantire lo sviluppo e il futuro della Lombardia”. Lo scrive &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, consigliere regionale della Lombardia del Partito Democratico in un &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/partito-democratico/formigoni-lega-un-sistema-che-non-regge-piu&quot;&gt;articolo pubblicato da &lt;b&gt;L’Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;

“Non c’è solo una evidente crisi morale che, tra l’altro, conferma l’idea che tanto potere, come quello detenuto per 17 anni da Formigoni, per tanto tempo senza ricambio non aiuta la trasparenza rischia di far prevalere il mantenimento e la gestione del potere rispetto all’interesse pubblico. C’è soprattutto una crisi politica, manca un progetto diverso da quello di accumulare poteri e il futuro non è una opportunità da cogliere, su cui investire e progettare, ma il tempo a cui bisogna guardare con l’obbiettivo di conservare le cose come stanno”.

&lt;p&gt;“Formigoni – prosegue &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - in questi anni ha trasformato la Regione da istituzione con il compito prioritario di legiferare, in un sistema capace di intervenire direttamente e pesantemente nella gestione delle grandi questioni del territorio: dalla sanità all’ambiente, dall’urbanistica all’informatica. Lo ha fatto attraverso le sue società rigorosamente controllate dalla Giunta, in cui agli stessi consigli di amministrazione vengono tolti poteri, e che sono governate da direttori nominati dalla stessa giunta. Si è creato un modello chiuso, con cui non solo la Regione ha assunto di fatto ruoli e funzioni che non gli spetterebbero, ma ha prodotto un centralismo impressionante. È chiaro che la volontà di accentrare tutto ha consentito a Formigoni la possibilità di godere di una straordinaria macchina di consenso, ma oggi - e lo dico senza sottovalutare il peso grandissimo e il favore di cui ancora gode - è evidente che questa scelta di controllare e omologare tutto non ha favorito la trasparenza e ha reso il sistema più permeabile agli abusi e, d’altra parte, ci sono forze vive e innovative, economiche e sociali, che cominciano a sentirsi soffocare, chiedono più apertura e più cambiamento. Aggiungo che, in questi anni, la percezione della distanza tra interesse generale e l’interesse del potere formigoniano  è aumentata sempre più.

&lt;p&gt;“Un’ultima riflessione riguarda la Lega che, in una alleanza che si regge su una trattativa continua più che su un progetto condiviso, ha scelto di omologarsi all’idea della gestione del potere e dell’esistente, della spartizione. Le vicende che emergono in questi giorni ma, soprattutto la reazione scomposta che hanno avuto i vertici leghisti segna chiaramente la distanza tra la Lega del “Roma ladrona” e ciò che la Lega è oggi. E sicuramente la crisi politica di Formigoni e di questa maggioranza, di cui abbiamo chiesto le dimissioni, sta anche in questo: chi con quegli slogan mirava a proporsi per il cambiamento facendo leva sull’antipolitica e il disagio del nord, oggi si trova a difendere un’esperienza di governo che ha in sé tutti i difetti che volevano combattere” – conclude il consigliere Pd.
&lt;p&gt;
&lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/partito-democratico/formigoni-lega-un-sistema-che-non-regge-piu&quot;&gt;&lt;b&gt;Articolo di Franco Mirabelli – L’Unità&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/partito-democratico/formigoni-lega-un-sistema-che-non-regge-piu&quot;&gt;l'Unità&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Il Piano Casa ha creato più aspettative che benefici reali</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/03/07/franco-mirabelli/il-piano-casa-ha-creato-pi%C3%B9-aspettative-che-benefici-reali/625569"></link>
  <updated>2012-03-07T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>625569</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Il progetto dal titolo &quot;&lt;i&gt;Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente&lt;/i&gt;&quot; è legge: con 42 Si e 23 No è stato approvato in Consiglio regionale l'articolato che recepisce le indicazioni del Piano Casa nazionale varato dal precedente governo e che andrà a modificare la legge urbanistica regionale 12/2005. 
&lt;p&gt;Il Partito democratico, così come fatto in Commissione, ha ribadito la contrarietà al testo con il voto negativo in Aula. 
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; ha spiegato le ragioni puntando il dito contro alcuni ma essenziali elementi della legge: &quot;Il nuovo piano casa regionale approvato in Aula è frutto di un lavoro durato quattro mesi: rispetto alla versione originale, se si guarda all'implementazione della dotazione di edilizia sociale in Lombardia e all'efficientamento energetico degli edifici, il testo è in parte migliorato. Il nostro giudizio però non è cambiato: abbiamo tentato fino all'ultimo di modificare il testo sui punti relativi alla questione dei sottotetti e dei parcheggi interrati, ma senza risultato&quot;. 
&lt;p&gt;
Un altro articolo molto contestato dal Pd è quello che prevede che nei comuni sopra i 15.000 abitanti siano le giunte comunali ad approvare e adottare i piani attuativi conformi agli strumenti urbanistici vigenti e non più i consigli, come prevede la legge urbanistica vigente. 
&lt;p&gt;&quot;L'emendamento che abbiamo presentato in Aula - ha spiegato l'esponente del PD - riproponeva esattamente il testo presentato dalla Giunta e chiedeva di lasciare ai consigli comunali la possibilità di deliberare in merito ai piani attuativi salvaguardando così la rappresentatività democratica. Con la legge verranno estromessi i consigli comunali dall'approvazione dei piani attuativi rendendo di fatto meno trasparente il procedimento urbanistico&quot;. 
&lt;p&gt;
&quot;Nel complesso - ha chiosato &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; - permane l'idea che questa legge abbia creato più aspettative che benefici reali: il testo favorirà pochi individui a discapito del rilancio del settore edile, finalità a cui doveva volgere la legge&quot;.
&lt;p&gt; Grande soddisfazione, invece, è stata espressa da&lt;b&gt; Mirabelli&lt;/b&gt; per l'approvazione dell'ordine del giorno che impegna la Giunta a intervenire in Conferenza Stato Regioni per far sì che vengano riconosciute, ai fini del calcolo dell'Imu, le case a proprietà indivisa come abitazioni principali. 

&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/xp9gZdeBPv0&quot;&gt;&lt;b&gt;Video intervista a Franco Mirabelli realizzata dal Pd Lombardia&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.pdregionelombardia.it/novita7ggdettaglio.asp?ID=4614&quot;&gt;pdregionelombardia.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>MARINA STACCIOLI: Con Locci: “La credibilità si riconquista solo con i fatti”</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/13/marina-staccioli/con-locci-%E2%80%9Cla-credibilit%C3%A0-si-riconquista-solo-con-i-fatti%E2%80%9D/624303"></link>
  <updated>2012-02-13T00:00:00Z</updated>
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  <id>624303</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Toscana (Gruppo: Misto) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Dichiarazione congiunta col consigliere Dario Locci:“Ecco perché ci siamo astenuti”.
&lt;p&gt;

“Finché non avremo ridotto il numero dei consiglieri, non avremo abolito la norma che impedisce ai consiglieri stessi di essere anche assessori, evitando duplicazioni di cariche e indennità, e non avremo preso di petto la questione della casta dei burocrati, non avremo diritto di indignarci nei confronti degli attacchi della stampa”. 
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Così Dario Locci, presidente del Gruppo Misto, spiega la propria astensione, insieme alla collega Marina Staccioli, sulla proposta di risoluzione presentata oggi in Consiglio. Al centro della seduta odierna l’attacco della stampa locale ai costi della Regione Toscana.&lt;/i&gt;
&lt;p&gt; “E’ inutile nascondersi dietro una difesa d’ufficio delle Istituzioni e dare la colpa ai giornali. Qui non sono le Istituzioni ad essere sotto attacco, ma un metodo sbagliato di fare politica, diretto a mantenere i propri privilegi. Un metodo che non ci sentiamo di condividere né tantomeno di difendere”. 
&lt;p&gt;“Non possiamo condividere un attestato di buon funzionamento della ‘macchina’nel momento stesso in cui l’apparato amministrativo-burocratico si gonfia e si ingolfa sempre di più. La politica non può più permettersi di chiedere sacrifici ai cittadini se non è in grado di dare il buon esempio”. 
&lt;p&gt;“La credibilità si acquista con i fatti, non con le promesse. Per questo – concludono i consiglieri – abbiamo deciso di non firmare”. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.consiglio.regione.toscana.it/politica/comunicati-stampa-dei-gruppi-politici/comunicato/testo_comunicato.asp?id=8957&amp;filtro=&quot;&gt;Consiglio Regionale della Toscana&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Fine della corsa di Formigoni</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2012/02/01/franco-mirabelli/fine-della-corsa-di-formigoni/623855"></link>
  <updated>2012-02-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>623855</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Le inchieste di questi mesi che coinvolgono a diverso titolo figure di primo piano del governo della Lombardia e gettano ombre sulla gestione di questioni importanti, dallo smaltimento dei rifiuti, al San Raffaele dove si scopre un buco di un miliardo e mezzo di euro mentre ogni anno Regione Lombardia versa allo stesso ospedale oltre 600 milioni per le prestazioni erogate. Emerge un sistema di governo fortemente permeabile alla illegalità, poco trasparente e con un sistema di controlli insufficienti. Ma al di la delle inchieste l’inizio di questa legislatura mostra, per la prima volta con evidenza, che la stagione formigoniana è giunta al termine, il sistema di consenso e di potere che ha rappresentato mostra tutti i suoi limiti e, soprattutto, non appare in grado di governare la Lombardia guardando al futuro, garantendone il rilancio, essendo protagonista della costruzione di un Expo 2015 che porti beneficio a tutta la regione e al Paese&quot;. Lo ha scritto il consigliere regionale Pd della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; in un &lt;a href=&quot;http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=2981&quot;&gt;articolo per &lt;b&gt;Nuovi Italiani&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=2981&quot;&gt;Articolo di Franco Mirabelli per Nuovi Italiani&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.nuovitaliani.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=2981&quot;&gt;Nuovi Italiani&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Lombardia: la maggioranza impedisce alla commissione di inchiesta sul San Raffaele di funzionare</title>
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  <updated>2012-01-31T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>623854</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Anche oggi la commissione d'inchiesta sul San Raffaele è stata bloccata dalla maggioranza che non consente l'elezione del presidente che spetta alle minoranze. Evidentemente Pdl e Lega non vogliono approfondire le ragioni di un buco di un miliardo e mezzo in un Ente a cui la Regione Lombardia da un contributo di 600 milioni all'anno.&quot; - Lo scrive il consigliere regionale Pd della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/la-maggioranza-impedisce-alla-commissione-dinchiesta-sul-san-raffaele-di-funzionare&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Il Decreto Milleproroghe consente ai lavoratori precoci di andare in pensione senza pagare le penalizzazioni</title>
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  <updated>2012-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>623610</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Il Decreto Milleproroghe consente ai lavoratori precoci (cioè coloro che hanno maturato i 42 anni di lavoro avendone 56 o 57) di andare in pensione senza pagare le penalizzazioni che erano previste prima. Le persone che hanno perso il lavoro e hanno fatto dei contratti di uscita prevedendo di andare in pensione tra uno o due anni potranno farlo senza penalizzazione perché il Milleproroghe ha corretto tutto ciò. Spesso siamo portati a dire le cose che non vanno bene e comportano un sacrificio molto grande per alcuni ma poi quando tutto viene rimesso a posto non ne parliamo» - ha ricordato &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; (Consigliere Regionale Pd della Lombardia), nel corso di una &lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;trasmissione televisiva&lt;/a&gt;, a proposito del decreto Milleproroghe del governo. &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli alla puntata di Aria Pulita (7Gold)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12030&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Costi della politica in Regione Lombardia</title>
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  <updated>2012-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>623609</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Ci sono politici che fanno delle cose e politici che ne fanno altre. Ci sono politici che hanno la responsabilità di aver fatto delle cose o di averne contrastate. Penso che sia sbagliata questa idea di dire “i politici fanno schifo”, “la politica fa schifo”, “le istituzioni fanno schifo”. Nel momento in cui nessuno va a votare, poi chi decide? Come si governa una società? Dopo di che, credo che sia bene informarsi: in Regione Lombardia, la politica ha preso atto della necessità di intervenire sui costi della politica e anche sui trattamenti dei consiglieri (&lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/intervista-su-consiglio-regionale-e-costi-della-politica&quot;&gt;riduzione dei costi della politica in Regione Lombardia&lt;/a&gt; ndr). Si sarebbe potuto fare di più perché è stata mantenuta una norma che consente di andare in pensione a 60 anni e trovo che sia sbagliato perché, in questo momento, in cui è stata aumentata l’età pensionabile per tutti, era giusto farlo anche per i consiglieri regionali. Si sarebbe potuto fare di più rispetto alla possibilità del mettere insieme diversi stipendi pubblici e chiedendo a chi già percepisce i vitalizi significativi, avendo fatto il consigliere regionale in passato ed essendo andato in pensione presto, di pagare un contributo di solidarietà. Non si è fatto, ma comunque quello che si è fatto è molto e non se ne parla mai». È il commento fatto da &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt; (Consigliere Regionale Pd della Lombardia), durante una &lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;trasmissione televisiva&lt;/a&gt;, sul tema dei costi della politica.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli alla puntata di Aria Pulita (7Gold)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12030&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Situazione delle carceri in Lombardia</title>
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  <updated>2012-01-25T00:00:00Z</updated>
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  <id>623608</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Segnalo che 15 giorni fa il Consiglio Regionale ha fatto una discussione sulla condizione delle carceri in Lombardia (&lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/ordini-del-giorno/approvato-allunanimita-il-documento-sulla-condizione-nelle-carceri&quot;&gt;&lt;i&gt;Documento approvato dal Consiglio Regionale sulla condizione nelle carceri&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; ndr). Sono stati ipotizzati dei provvedimenti, è stata re-istituita – dopo due legislature – una commissione che si occupi di questo. Molti consiglieri regionali sono andati a constatare direttamente la situazione drammatica che c’è in alcune carceri lombarde e la situazione diversa che c’è in altre (&lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/novita-e-commenti/la-cronaca-delle-visite-nelle-carceri-milanesi&quot;&gt;cronaca delle visite nelle carceri milanesi di &lt;b&gt;Franco Mirabelli, Emanuele Fiano e Enrico Borg&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; ndr). Sapere che ci sono anche strutture vivibili, vuol dire che si potrebbe fare molto di più anche su questo fronte,. Poi c’è anche il tema della depenalizzazione di alcuni reati e di insistere sulle pene alternative. A San Vittore ci sono celle da due in cui ci sono nove persone su tre letti a castello a tre piani e non possono neanche aprire la finestra perché è bloccata dal letto a castello. In questi mesi, però, mi sembra che la politica – sia in Regione Lombardia che dal Ministero - stia prendendo atto che bisogna fare in fretta perché la situazione carceraria è molto pesante». 
&lt;p&gt; Lo ha detto &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, Consigliere Regionale Pd della Lombardia, &lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;nel corso di una trasmissione televisiva&lt;/a&gt;.
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://youtu.be/iLMOrUncd9E&quot;&gt;&lt;b&gt;Video dell'intervento di Franco Mirabelli alla puntata di Aria Pulita (7Gold)&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.areadem.info/adon.pl?act=doc&amp;doc=12030&quot;&gt;AreaDem&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: La Regione Lombardia preclude a Libera la partecipazione a bando per iniziative contro la criminalità </title>
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  <updated>2012-01-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>623392</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&quot;Quando in Consiglio regionale della Lombardia si discusse la legge sul contrasto alla criminalità, l’8 febbraio del 2011, l’assessore Romano La Russa presentò un emendamento per escludere Libera, la nota associazione antimafia, dai beneficiari dei contributi regionali. Tra le dure proteste delle opposizioni l’emendamento fu ritirato. Ma nel primo bando riferito a quella legge, che riguarda iniziative di contrasto alle truffe agli anziani, arrivato oggi all’attenzione della commissione affari istituzionali, Libera è esclusa. Nei criteri per accedervi, infatti, è introdotta l’iscrizione all’albo regionale delle associazioni, mentre Libera è un’associazione di carattere nazionale. Un pericoloso precedente, che potrebbe determinare l’esclusione di Libera da tutti i bandi relativi alla stessa legge&quot;. Lo ha scritto il consigliere regionale Pd della Lombardia &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;p&gt;

&quot;Abbiamo in commissione chiesto spiegazioni e cercato di far modificare il bando . L’assessorato di La Russa ha introdotto un criterio che nella legge non c’è. Si è voluto escludere per ragioni politiche, usando una furbizia, un’associazione che combatte da anni contro le mafie. E si è introdotto un precedente, che apre la strada dell’esclusione dell’associazione dai prossimi bandi per le iniziative di sensibilizzazione contro la criminalità organizzata. La Russa in Aula era stato esplicito nell’attaccare Libera e ora, scrivendo il bando, ha dato seguito al suo intento. Per noi è inaccettabile&quot; - ha concluso &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt;.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it/html/comunicati-stampa/la-regione-lombardia-preclude-a-libera-la-partecipazione-a-bando-per-iniziative-contro-la-criminalita&quot;&gt;francomirabelli.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>FRANCO MIRABELLI: Lombardia: Pd, con tagli costi politica persa un'occasione </title>
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  <updated>2012-01-17T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Lombardia (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;'Con il voto di oggi si e' persa l'occasione per migliorare la legge che abbiamo approvato lo scorso dicembre'. Cosi' il consigliere regionale del Pd, &lt;b&gt;Franco Mirabelli&lt;/b&gt;, commenta l'atteggiamento della maggioranza che oggi ha votato oggi in Consiglio regionale il 'non passaggio all'esame degli articoli' della legge di iniziativa popolare per la riduzione dei costi della politica, con la contrarieta' delle opposizioni. Pdl e Lega hanno in sostanza accolto la relazione della Giunta secondo cui 'il risultato raggiunto con la legge regionale 21/2011 (la legge bipartisan per l'abolizione dei vitalizi e del trattamento di fine mandato e la riduzione del 10% delle indennita' di funzione n.d.r.) sia il piu' equo risultato raggiungibile'.
&lt;p&gt;
'Non condividiamo affatto quelle conclusioni - ha denunciato in aula &lt;b&gt;Mirabelli&lt;/b&gt; -. C'era la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini che avremmo dovuto cogliere. Per esempio, come sostenevamo gia' durante i lavori del comitato ristretto, per aumentare da 60 a 65 anni l'eta' di percezione dei vitalizi per coloro i quali hanno gia' maturato il diritto, e per introdurre un contributo di solidarieta' a carico degli ex consiglieri gia' beneficiari del trattamento pensionistico del Consiglio. Non condividevamo tutte le proposte contenute nel testo di iniziativa popolare e molte sono meno significative di quelle introdotte nella legge appena approvata, ma cio' non toglie che la chiusura a priori della maggioranza non ci e' piaciuta perche' e' un segnale sbagliato ai cittadini'.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://francomirabelli.it&quot;&gt;ASCA&lt;/a&gt;</summary>
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