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  <title>Openpolis - Argomento: droghe leggere</title>
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  <updated>2009-08-13T00:00:00Z</updated>
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  <title>Maurizio GASPARRI: in Italia non sarà mai depenalizzata la marijuana</title>
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  <updated>2009-08-13T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>402066</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: PdL) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Secondo Grillo «Per risolvere il problema dell'affollamento delle prigioni è sufficiente depenalizzare la marijuana. Per risolvere il problema di strani suicidi e di infarti improvvisi in cella è sufficiente depenalizzare la marijuana»

Ma per Maurizio Gasparri presidente dei senatori del Pdl, quello del genovese è «cabaret», per giunta di basso livello: «Grillo, l'unico presunto politico a pagamento, cerca pubblicità per rimpinguare le casse di casa con i biglietti delle sue carnevalate. &lt;b&gt;In Italia non sarà mai resa libera la circolazione di droghe&lt;/b&gt;».&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/politica/09_agosto_13/grillo_droghe_appello_9209dd40-8842-11de-94f5-00144f02aabc.shtml&quot;&gt;Corriere della Sera&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Marco CAPPATO: Olanda regolamenti la coltivazione cannabis e chieda revisione delle convenzioni proibizioniste dell'Onu sulla droga</title>
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  <updated>2008-12-01T00:00:00Z</updated>
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  <id>382629</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato Parlamento EU  (Gruppo: Gruppo dell'  Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l' Europa) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
Bruxelles, 1 dicembre 2008&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una delegazione composta da Sophie In’t Veld, eurodeputata liberale,  e da Ottavio Marzocchi, membro del Comitato nazionale di Radicali italiani e Consiglio generale del Partito Radicale,  ha visitato ieri e incontrato i sindaci delle due città olandesi di Bergen op Zoon e Roosendaal, che hanno annunciato la chiusura dei coffee shops.  Nel corso dell’incontro, i due sindaci hanno motivato le ragioni della loro decisione dicendo che le due cittadine sono meta di 25.000 turisti per settimana, provenienti principalmente da Belgio e Francia, con conseguenze quali l’eccessivo traffico ed inquinamento, e che nelle strade gli spacciatori offrono droghe pesanti, creando un problema di ordine pubblico. Un sindaco si è dichiarato “vittima” delle politiche restrittive sulle droghe dei paesi vicini, Belgio e Francia.

 
&lt;p&gt;

 

 

 

 

 

 

“L’Olanda non deve modificare la sua politica sulle droghe a causa dell’afflusso massiccio di persone da Belgio e Francia, ma chiedere invece a questi Stati di modificare le loro politiche, che sono la reale causa di tali spostamenti. I problemi di traffico o di ordine pubblico nelle due cittadine di confine, avanzati dai due sindaci come ragioni per chiudere i coffee shops, possono inoltre essere risolti trasferendoli fuori città ed assicurando un normale monitoraggio da parte delle forze dell'ordine. 

 
&lt;p&gt;

 

 

Tale decisione appare inoltre in controtendenza rispetto alla volontà degli altri sindaci olandesi, che hanno approvato la settimana scorsa una dichiarazione che chiede la regolamentazione anche della coltivazione della cannabis (attualmente proibita in Olanda): la città di Eindhoven ed altri sindaci intendono ora procedere con progetti pilota di coltivazione di cannabis.

 
&lt;p&gt;

 

 

Quello che l’Olanda dovrebbe fare, dopo tanti anni di politica di mera “tolleranza”, è proporre l'abolizione del divieto di coltivazione della Cannabis come richiesto dalla maggioranza dei sindaci, come pure la revisione delle convenzioni proibizioniste sulla droga dell’ONU in occasione della conferenza che si terrà l’anno prossimo in materia di politiche internazionali sulla droga”.

 &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=133062&quot;&gt;Radicali.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Simonetta RUBINATO: Droghe e alcool: Più risorse per la prevenzione nelle scuole. Passa l'ODG sul Decreto Gelmini</title>
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  <updated>2008-10-09T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>375143</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Sindaco  Comune Roncade (TV) (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Deputato (Gruppo: PD) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
«Credo che il Governo e, segnatamente, il Ministro Gelmini, debbano rafforzare l’impegno educativo nella scuola per prevenire l’allarmante e dilagante fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti e di bevande alcoliche da parte di preadolescenti e adolescenti. Per questo, ho presentato al decreto legge n. 137 in materia di istruzione e università un odg per introdurre nel piano dell'offerta formativa progetti volti alla prevenzione di questo flagello, sin dalla suola primaria». L’On. Simonetta Rubinato solleva il caso con l’odg n. 42 al Decreto Gelmini, sul quale il Governo ha posto la fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



«Dallo studio dell’Istituto superiore della sanità, pubblicato ad aprile 2008, emerge l’identikit del ragazzo medio italiano che in una serata arriva a bere mediamente 4 bicchieri di cui 1,5 di aperitivo alcolico, 1,5 di birra e 1 di superalcolici. Tale fenomeno è particolarmente rilevante (il 67%) fra i giovani al di sotto dell’età legale. Un’altra indagine pubblicata nel marzo 2008 dal Ministero della salute» - continua la Rubinato - «ha evidenziato che ¼ degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni fa uso di cannabis, mentre il 5% è ormai passato alla cocaina. In questa cornice nazionale, si configura l’identikit ancora più allarmante dell’adolescente veneto che a 11 anni inizia a fumare e a bere il primo bicchiere di vino e a provare la prima sbornia. Ben l’8% dei 15enni veneti dichiara di bere alcolici tutti i giorni. Ancora: un 15enne veneto su 3 usa droghe leggere e l’8% degli 11enni dichiara di fumare, arrivando al 37% dei 13enni».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;



«Nella scuola del presente e del futuro» - osserva la parlamentare veneta - «questa dovrebbe essere considerata una delle emergenze, alle quali il Governo deve dare una risposta tempestiva. Diventa pertanto fondamentale educare la famiglia ad educare e sostenerla nel sostenere: in questo, la scuola primaria ha una funzione essenziale. Apprezzo il fatto che il Governo abbia accolto il mio odg, ma temo che una scuola primaria con il maestro unico a 24 ore sarà più inadeguata nell’affrontare questa sfida educativa». 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.partitodemocraticoveneto.org/dett_news.asp?ID=446&quot;&gt;Uff. Stampa - official web site Pd Veneto&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Rita BERNARDINI: Presto una proposta di legge sull'utilizzo della cannabis terapeutica.</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/06/18/rita-bernardini/presto-una-proposta-di-legge-sullutilizzo-della-cannabis-terapeutica/357032"></link>
  <updated>2008-06-18T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>357032</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: PD) - Assessore Provincia Avellino (Partito: Radicali italiani) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;


&lt;b&gt;I parlamentari del partito radicale eletti nelle liste del Pd presenteranno un disegno di legge sulla cannabis terapeutica, l'utilizzo cioè della cannabis per la cura di alcune malattie.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Lo ha annunciato Rita Bernardini segretaria del partito radicale, parlamentare, a Siena per il processo che dovra' decidere su un episodio avvenuto nel giugno del 2002 relativo alla cessione e distribuzione gratuita di mariuana in Piazza del Campo. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&quot;Devo dire che ancora dobbiamo studiare come sara' questa proposta. In ogni caso vorremmo fare qualcosa di inattaccabile perche' in poco tempo si arrivi alla sua approvazione&quot;.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 L'episodio per cui Bernardini e altri due esponenti del partito radicale, Giulio Braccini e Claudia Sterzi sono sotto processo riguardava un'azione di disobbedienza civile dedicata alla cannabis terapeutica e alla necessita' di utilizzare farmaci contro il dolore a base di principi attivi estratti dalla canapa.&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;La legalizzazione&lt;/b&gt; delle sostanze stupefacenti e' nel calendario dell'azione politica del partito radicale assieme alla battaglia sulla cannabis terapeutica.

&lt;b&gt;&quot;Contemporaneamente alla proposta che riguarda questa sostanza&lt;/b&gt; - ha detto oggi a Siena Rita Bernardini, parlamentare del Pd e segretaria di Radicali Italiani - vorremmo presentarne un'altra per &lt;b&gt;la legalizzazione delle sostanze stupefacenti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E chiaro che la legalizzazione, non liberalizzazione - ha sottolineato Bernardini - non puo' essere uguale per tutte le droghe ma va regolamentata in modo diverso.&lt;br /&gt;
 Ad esempio per l'eroina ne prevediamo la somministrazione controllata. &lt;br /&gt;
Si tratta di una proposta che abbiamo presentato anche nelle scorse legislature.&lt;br /&gt;


Pero' quello che dobbiamo fare - ha aggiunto Bernardini - e' creare un forte movimento di unita' per puntare all'approvazione di questa legge.&quot;&lt;br /&gt;
La segretaria radicale ha sottolineato, come ha detto anche la responsabile dell'associazione radicale antiproibizionisti Claudio Sterzi, &quot; che &lt;b&gt;per chiedere la calendarizzazione delle discussione in Parlamento siamo disposti a tornare a fare azioni di disobbedienza civile&quot;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 


&lt;b&gt;&quot;Mi piacerebbe sapere, vista l'ostinazione delle forze politiche sulla droga, se ci siano legami fra criminalita' politica e la criminalita' che si arricchisce con il traffico di stupefacenti.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Per capire basta andare in Campania e vedere quali sono i legami tra la criminalita' politica e la situazione che c'e' oggi.&quot;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
 E'la preoccupazione espressa da Rita Bernardini, segretaria del partito radicale parlando a Siena dei problemi relativi alla droga.&lt;br /&gt;
 &quot;Il proibizionismo con la faccia feroce che vige in Italia non ha ridotto il fenomeno della droga, anzi lo ha incrementato: ci sono cinque milioni di consumatori di hashish e mariuana. &lt;br /&gt;
Una situazione che ha arricchito le mafie e coloro che ci speculano.&lt;br /&gt;
 &lt;b&gt;Se la mariuana fosse una semplice produzione agricola non avrebbe il valore che ha oggi: essendo proibita vale di piu'&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
 Mi piacerebbe sapere visto tutta questa ostinazione delle forze politiche se ci siano legami fra criminalita' politica e la criminalita' che si arricchisce con il traffico di stupefacenti. Per capire basta andare in Campania e vedere quali sono i legami tra la criminalita' politica e la situazione di oggi.&quot;.Su questo ci campano a dismisura mafie, camorra, n'drangheta, sacra corona  unita&quot;.
 

 
&lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.radicali.it/view.php?id=124509&quot;&gt;Agenzia di Radio Radicale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Distinguere tra consumo personale e spaccio per combattere le narcomafie</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2008/04/24/paolo-ferrero/distinguere-tra-consumo-personale-e-spaccio-per-combattere-le-narcomafie/331997"></link>
  <updated>2008-04-24T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>331997</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Ribadendo il massimo rispetto dell’indipendenza della Magistratura credo che la sentenza pronunciata oggi dalla Cassazione, che conferma il reato per la coltivazione domestica di cannabis ad uso personale, ponga alcuni interrogativi. In particolare dalla sentenza sembra emergere la scelta di non distinguere tra il concetto di consumo e quello di spaccio. Eppure la possibilità per i consumatori di coltivare personalmente la cannabis, non alimentando così in alcun modo il mercato illegale, può invece costituire un passo avanti nella lotta alle narcomafie che gestiscono questo mercato e alla microcriminalità che spesso ne deriva. Purtroppo in questi due anni di Governo i veti di una parte della maggioranza non hanno permesso di approvare in Consiglio dei Ministri il testo di riforma della sciagurata legge Fini-Giovanardi che colpisce i consumatori più che la criminalità che controlla il traffico delle sostanze. Una legge che in pochi anni ha dimostrato chiaramente come la criminalizzazione del consumo di stupefacenti, anziché produrre una riduzione del numero di persone che ne fanno uso, abbia portato ad un vertiginoso aumento sia dei consumatori che del giro di affari illegali”. &lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.paoloferrero.it&quot;&gt;www.paoloferrero.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Risposta a Fini e Gasparri sul tema della droga: “Alla destra della vita dei giovani non importa nulla, per loro si tratta solo di una bandiera ideologica</title>
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  <updated>2008-04-08T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>331533</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Le loro leggi hanno riempito le carceri di giovani consumatori e non hanno ostacolato per niente il narcotraffico come indicano tutti i dati sulla circolazione delle sostanze che mostrano forti aumenti dopo il varo della Fini-Giovanardi. Della vita di migliaia di ragazzi alla destra non importa niente per loro si tratta solo di una battaglia ideologica. Del resto criticano l’esperienza dei centri sociali, che in molti casi hanno costruito valide esperienze di socialità e di vita associativa in quartieri periferici e dove i giovani vivono gran parte della loro giornata per strada, mentre tra le loro fila si fa a gara a dichiararsi “fascista”, vale a dire erede di una cultura e di una storia che per il nostro paese ha prodotto violenza, tragedie e morte. Da una destra del genere non si può accettare nessuna lezione”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.paoloferrero.it&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Fausto BERTINOTTI: Candidato premier SA, distinguere prodotti leggeri e pesanti - Legalizzare la cannabis.</title>
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  <updated>2008-03-20T00:00:00Z</updated>
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    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330634</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: Rifondazione comunista - Sinistra europea) - Assessore Regione Lazio (Partito: CEN-SIN(LS.CIVICHE)) - Pres. Camera   (Lista di elezione: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;
ROMA - &lt;b&gt;Fausto Bertinotti, e' favorevole alla legalizzazione della cannabis e al ritorno alla distinzione tra droghe 'pesanti' e 'leggere'.&lt;/b&gt; &lt;br /&gt;
Lo ha detto lo stesso presidente della Camera e candidato premier della Sinistra l'Arcobaleno, in un'intervista all'ANSA.&lt;br /&gt;
 Bertinotti dice si' alla legalizzazione di cannabis e derivati 'per impedire che droghe leggere e pesanti costituiscano uno stesso mercato esponendo cosi' i giovani a maggiori rischi'. &lt;br /&gt;
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2008-03-20_120205479.html&quot;&gt;ANSA&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Gianfranco FINI: Fini: punire i consumatori. D'Alema: non serve a ridurre consumo, ma anzi lo rende piu' pericoloso</title>
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  <updated>2008-03-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>330815</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: AN) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Botta e risposta tra Gianfranco Fini e Massimo D'Alema sulla guerra alla droga.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; L'esponente del Pdl ha ribadito che punire lo spaccio non basta, occorre &quot;anche punire il consumo&quot; come stabilisce la legge che porta il suo nome, la Giovanardi-Fini. &quot;La sanzione, che non e' la galera, nei confronti di chi fa uso di droga e' indispensabile&quot;, ha insistito, e' una norma che &quot;considero valida e giusta, da difendere&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Non credo che la soluzione di stabilire che sia illegale il consumo di droga sia una misura efficace&quot;, gli ha replicato Massimo D'Alema, intervenuto a un dibattito organizzato dalla AdnKronos. Secondo il vicepremier, &quot;le cose illegali si fanno di nascosto e finiscono per spingere in una condizione di clandestinita' chi fuma uno spinello&quot;. Per questo, ha affermato, prevedere una sanzione per chi fa uso di cannabis &quot;non solo non riduce il consumo ma lo rende clandestino e pericoloso&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.fuoriluogo.it/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/fini_punire_i_consumatori_dalema_non&quot;&gt;fuoriluogo.it&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Massimo D'ALEMA: Fini: punire i consumatori. D'Alema: non serve a ridurre consumo, ma anzi lo rende piu' pericoloso</title>
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  <updated>2008-03-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>330805</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Deputato (Gruppo: L'  Ulivo) -  Vicepres. del Consiglio   (Partito: DS) -  Ministro  Affari Esteri (Partito: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Botta e risposta tra Gianfranco Fini e Massimo D'Alema sulla guerra alla droga.&lt;/b&gt;
&lt;p&gt; L'esponente del Pdl ha ribadito che punire lo spaccio non basta, occorre &quot;anche punire il consumo&quot; come stabilisce la legge che porta il suo nome, la Giovanardi-Fini. &quot;La sanzione, che non e' la galera, nei confronti di chi fa uso di droga e' indispensabile&quot;, ha insistito, e' una norma che &quot;considero valida e giusta, da difendere&quot;.

&lt;p&gt;
&quot;Non credo che la soluzione di stabilire che sia illegale il consumo di droga sia una misura efficace&quot;, gli ha replicato Massimo D'Alema, intervenuto a un dibattito organizzato dalla AdnKronos. Secondo il vicepremier, &quot;le cose illegali si fanno di nascosto e finiscono per spingere in una condizione di clandestinita' chi fuma uno spinello&quot;. Per questo, ha affermato, prevedere una sanzione per chi fa uso di cannabis &quot;non solo non riduce il consumo ma lo rende clandestino e pericoloso&quot;.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.fuoriluogo.it/home/mappamondo/europa/italia/rassegna_stampa/fini_punire_i_consumatori_dalema_non&quot;&gt;Fuoriluogo&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: Sulle droghe e sull’alcool D’Alema ha ragione peccato che gli esponenti del Partito Democratico al governo abbiano bloccato ogni provvedimento in materia</title>
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  <updated>2008-03-19T00:00:00Z</updated>
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  <id>330573</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“Le tesi sostenute oggi da Massimo D’Alema sono completamente condivisibili. Peccato che esponenti del PD abbiano bloccato in questi due anni qualsiasi possibilità sia di modificare la sciagurata legge Fini-Giovanardi, sia di vietare la pubblicità degli alcolici in televisione. Ci troviamo così in un paese che mette in galera chi si fuma uno spinello e che parallelamente promuove l’uso degli alcolici come viatico per ottenere successo nella vita. Il tutto mentre l’alcool è la prima causa di morte per sostanze. Sono quindi contento del ravvedimento di D’Alema ma non posso che sottolineare come questo sia un po’ tardivo”.
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.paoloferrero.it&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paolo FERRERO: La Fini-Giovanardi continua a colpire i consumatori e il Partito Democratico non se ne preoccupa</title>
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  <updated>2008-03-04T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione:  Ministro  Solidarietà Sociale (Partito: PRC) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“La vicenda di un giovane di Catania che, trovato in possesso di una modica quantità di droga per uso personale, in base all’articolo 75 bis della legge Fini-Giovanardi per due anni dovrà rientrare nella propria abitazione entro una determinata ora e non uscirne prima di un’ora prefissata, mostra con chiarezza come la legge voluta dalla destra si traduca in una sorta di arresti domiciliari per un semplice consumatore di droga. Un’indicazione molto chiara di quale potrà essere l’attitudine della destra italiana se dovesse tornare a governare il Paese: altro che lotta alle narcomafie, per questi signori il problema è punire in ogni modo i consumatori. In questo contesto stupisce però come il Partito Democratico non abbia indicato questo tra i temi del proprio programma e non ritenga di dover dire nulla di diverso dalle destra sul tema della droga e del consumo di sostanze. Per chi ha a cuore i diritti e la libertà la Fini-Giovanardi resta infatti una legge pericolosa e da cancellare”.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.paoloferrero.it&quot;&gt;blog&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paola BINETTI: Le posizioni dei radicali sull'eutanasia e sulle droghe leggere sono improponibili.</title>
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  <updated>2008-02-20T00:00:00Z</updated>
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  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Certamente alcune battaglie dei radicali sono pienamente condivisibili. Ma non tutte. Se si toccano i temi etici le loro posizioni sono impossibili da condividere. Penso a quella per il diritto di morire, l’eutanasia, o alla linea antiproibizionista sulla droga. Per me sono improponibili. Hanno osteggiato la legge 40 sulla fecondazione assistita e il referendum è stato un fallimento.&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=242510&quot;&gt;Il Giornale&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Paola BINETTI: Lettera di 51 parlamentari dell'Unione: contro l'aumento delle quantià per uso personale e a favore di misure volte a &quot;scoraggiare il consumo con pene alternative al carcere&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2006/11/15/paola-binetti/lettera-di-51-parlamentari-dellunione-contro-laumento-delle-quanti%C3%A0-per-uso-personale-e-a-favore-di-misure-volte-a-scoraggiare-il-consumo-con-pene-alternative-al-carcere/330819"></link>
  <updated>2006-11-15T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330819</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: L'  Ulivo) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Limitarsi a raddoppiare la dose di cannabis consentita per non incorrere nelle sanzioni penali non è una soluzione per nessuno, ma d'altra parte considerare “di uso personale&quot; una dose che consente di prepararsi da 30 a 40 spinelli rende molto più labile il confine
tra detenzione per uso personale e spaccio. (...)
&lt;p&gt;
(...) Siamo convinti che vada rapidamente superata la legge Fini-Giovanardi e che occorra predisporre un complesso di interventi volti a reprimere chi alimenta il traffico e lo spaccio, a scoraggiare con pene alternative al carcere il consumo e a prevenire l'insorgere di ogni tipo di dipendenza. Non c'è dubbio: il
carcere non è luogo di cura e di recupero per il tossicodipendente, anzi spesso diventa luogo in cui il disagio si approfondisce fino ad incancrenirsi. (...)
&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.margheritalecchese.org/Comunicati2006/turco.pdf&quot;&gt;margheritalecchese.org&lt;/a&gt;</summary>
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  <title>Livia TURCO: &quot;Ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere per aver fumato uno spinello&quot;</title>
  <link rel="alternate" href="http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2006/11/14/livia-turco/ho-ritenuto-di-intervenire-per-far-s%C3%AC-che-migliaia-di-giovani-non-debbano-varcare-le-soglie-del-carcere-per-aver-fumato-uno-spinello/330818"></link>
  <updated>2006-11-14T00:00:00Z</updated>
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    <name>Openpolis</name>
    <author_email>info@openpolis.it</author_email>
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  <id>330818</id>
  <summary type="html">Alla data della dichiarazione: Senatore (Gruppo: L'  Ulivo) -  Ministro  Salute (Partito: DS) &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«In attesa del provvedimento di riforma della legge Fini-Giovanardi, che resta nostro obiettivo modificare profondamente come previsto dal programma di Governo - precisa in una nota la responsabile della sanità italiana - ho ritenuto di intervenire per far sì che migliaia di giovani non debbano varcare le soglie del carcere o essere vittime di un procedimento penale per aver fumato uno spinello, come sta purtroppo avvenendo ora a seguito della legge del centro destra».
&lt;p&gt;
SANZIONI AMMINISTRATIVE - Pertanto i cittadini che saranno trovati in possesso di quantitativi di cannabis al di sotto del nuovo limite di 1.000 milligrammi, «potranno essere oggetto solo di sanzioni amministrative - si legge nella nota del ministero - senza incorrere nelle presunzione di spaccio e nei provvedimenti punitivi che, in base alla legge Fini-Giovanardi, potevano arrivare fino all'arresto e al carcere per quantitativi realisticamente ascrivibili ad un uso personale». Il nuovo valore soglia contenuto nel decreto emanato «deriva dalla moltiplicazione per 40, anziché per 20 come previsto dalla vecchia tabella varata dal precedente Governo, della &quot;dose media singola&quot; che è pari a 25 milligrammi. Secondo l'attuale legge sulla droga - ricorda il ministero della Salute - per &quot;dose media singola si intende la quantità di principio attivo per singola assunzione idonea a produrre in un soggetto tollerante e dipendente un effetto stupefacente e psicotropo»
&lt;p&gt;

Gli effetti del Decreto della Turco sono poi stati sospesi dalla &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/15/tar_decreto_droga.shtml&quot;&gt;sentenza del TAR del Lazio&lt;/a&gt; nel marzo del 2007 (Ndr).&lt;br/&gt;fonte: &lt;a href=&quot;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/11_Novembre/13/turco.shtml&quot;&gt;corriere.it&lt;/a&gt;</summary>
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