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Dichiarazione di Flavio TOSI

Alla data della dichiarazione: Consigliere Provincia Verona (Lista di elezione: Lega)  - Sindaco  Comune Verona (VR) (Partito: Lega)  - Consigliere  Consiglio Comunale Verona (VR) - Consigliere  Consiglio Comunale Verona (VR) (Lista di elezione: Lega) 


 

Mostre per Verona e Goldin

  • (31 marzo 2008) - fonte: L'Arena - inserita il 31 marzo 2008 da 783
    Se non hai i soldi, l’arte puoi metterla da parte, si diceva una volta. E questo è il pericolo che il Comune vuole scongiurare. Le mostre di Marco Goldin sarebbero anche pronte per i prossimi quattro anni, con un poker servito che va dal Louvre a Van Gogh, dalle sculture di Rodin alla collezione del Boston Museum (vedi la scheda a parte). Però, fatti due conti, la copertura finanziaria c’è soltanto per portare alla Gran Guardia, da settembre a marzo 2009, le 140 opere del Louvre. Sindaco Tosi, Goldin si è arrabbiato: e le altre tre mostre? «È vero che la copertura e la certezza, per quanto ci riguarda, c’è solo per il Louvre. Goldin, che è stato contattato da noi, ci aveva proposto alcuni progetti ed è nostra intenzione realizzarli tutti, cioè portare a Verona tutte le quattro mostre che lui ha messo in cantiere. L’impegno, siccome siamo persone serie, c’è. Però se non c’è l’adesione della città diventa difficile, per il Comune da solo, sostenere per quattro anni uno sforzo simile dal punto di vista procedurale e tecnico anche solo per fare il contratto». Vediamoli questi conti. Per la mostra del Louvre servono tra 8,5 e i 9 milioni di euro più l’Iva, se il Comune non riuscirà a trovare il modo di scaricarla. Non avendo infatti una fondazione culturale che possa stipulare questo tipo di contratti, diventa problematico per una pubblica amministrazione districarsi tra procedure e fisco. Se la copertura finanziaria è stata assicurata per questa prima mostra, restano da recuperare le risorse per gli altri tre eventi». Sindaco Tosi, quanti soldi mancano? «Diciamo che ci servono un paio di milioni l’anno, per ciascuno degli eventi. Se li troviamo bene, altrimenti diventa difficile completare il percorso». Avete ragionato su una possibile tassa di scopo? «Un ragionamento è stato fatto in Giunta, ma nulla di più». Certo è che se le presenze turistiche in città e provincia si aggirano attorno al milione di presenze, basterebbe un euro a testa per incamerare un milione di euro da destinare esclusivamente a questi eventi. Ma resta da capire se ne varrà la pena a fronte della risposta cittadina. Sindaco, da chi avete avuto finora conferme di aiuto? «Noi abbiamo coinvolto categorie economiche e istituzioni su questo progetto. Attendiamo ancora la conferma di alcune disponibilità», spiega Tosi, «Finora possiamo contare su un contributo per politiche culturali della Fondazione Cariverona (circa 2 milioni di euro-ndr); abbiamo ottenuto la disponibilità di Fiera e Agsm; siamo in contatto per aver un grande sponsor, veronese o nazionale. Cercheremo anche di ottenere finanziamenti europei per eventi culturali». E dalle categorie? «Finora non abbiamo avuto la conferma di una disponibilità. È chiaro quindi che se, al di là della generosa disponibilità di Cariverona, nessun altro soggetto della città, categorie per prime, dimostra di credere in questo progetto, per il Comune diventa difficile sostenere per quattro anni un simile sforzo». Vi siete dati un termine entro il quale fare il punto e decidere? «È chiaro che non possiamo farlo a marzo 2009, quando chiuderà la mostra del Louvre che, siamo convintissimi, avrà risultati molto brillanti. Riteniamo che, visto anche l’interesse suscitato dal tour internazionale di Goldin che ha già lanciato le mostre, ci saranno in questi mesi molte adesioni. Diciamo che come amministrazione comunale dobbiamo valutare a settembre o ottobre se abbiamo le risorse per andare avanti: a quel punto dovremo scegliere sulla base dei fondi, non certo per la nostra volontà che è assolutamente determinata per costruire tutto il progetto quadriennale». Delusioni? «No, per ora. La delusione ci sarebbe se da qui all’autunno questi risultati non arrivassero. E sarebbe strano che le categorie economiche che hanno dimostrato di gradire molto gli eventi culturali alla fine poi non ci stiano a impegnarsi. Se da qui all’autunno non ci fossero risultati, allora sì che sarebbe una delusione». Ma quando Goldin è partito per il suo tour a Parigi, Amsterdam e Boston, eravate d’accordo? «A me non piace fare polemiche, perché voglio il massimo della collaborazione su questo progetto e le polemiche invece rovinano solo i rapporti. Osservo solo questo: se l’assessore alla Cultura Erminia Perbellini è stata presente, a nome del Comune, solo all’accordo di Parigi e poi è rientrata a Verona, la scelta non è casuale». In definitiva? «Oggi non siamo in grado di dire con certezza che abbiamo le risorse garantite per tutti e quattro gli eventi. Il nostro auspicio è di arrivare a questo traguardo. Per ora garantiamo la prima mostra, la certezza per le altre tre non l’abbiamo ancora, ma vogliamo farle. E la certezza di coprire il Louvre l’abbiamo avuta solo pochi giorni fa tant’è vero che il contratto ancora non c’è». Veniamo alle perplessità: Goldin sarà un evento avulso dal contesto culturale della città? «Non è questa la nostra volontà. Non devono essere mostre che nascono e muoiono il giorno dopo la chiusura; tutti i musei cittadini vanno coinvolti, la ricaduta deve essere su tutta la città e il ritorno turistico e culturale deve rimanere nel tempo. La città dovrà avere vantaggi diretti e duraturi». L’utilizzo della Gran Guardia verrà limitato dalle mostre? «No, l’attività convegnistica della Gran Guardia continuerà come sempre: resterà aperta, non verrà chiusa». È stato saggio aprire il tavolo con Goldin quando nel contempo vanno affrontate grandi spese per risanare la Fondazione Arena? «So che c’è questa critica ma io credo che si tratti di due piani diversi, perché per la Fondazione Arena servono molte più risorse e affronteremo una battaglia con Roma affinché nel Fondo unico per lo spettacolo Verona sia trattata meglio e abbia una quota più dignitosa rispetto agli spettatori della stagione estiva. Inoltre dal 2009 si avranno gli effetti di una gestione diversa».
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