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Dichiarazione di Maurizio FERAUDO

Alla data della dichiarazione: Consigliere Regione Calabria (Lista di elezione: IdV) 


 

"Italia dei Valori favorevole al riordino delle Comunità montane"

  • (20 giugno 2008) - fonte: Nuova Sibaritide - quotidiano online della Sibaritide, del Pollino e della Valle Crati - inserita il 20 giugno 2008 da 1628
    "La proposta di legge di riordino delle Comunità montane, approvata nell'ultima riunione della Giunta regionale della Calabria su proposta dell'assessore Liliana Frascà, non può che essere considerato un ottimo punto di partenza in materia, e rappresenta il naturale adempimento delle relative prescrizioni impartite dalla Finanziaria 2008".
    "La riduzione delle Comunità montane si configura come un atto importante e significativo, un passaggio atteso dai cittadini perchè va nella direzione dell'abbattimento dei costi della politica e degli sprechi derivanti da questa. In qualità di capogruppo regionale di Italia dei Valori ho pubblicamente espresso, sin da tempi non sospetti, la necessità di procedere in modo celere ed efficace su tale strada e di tutelare, allo stesso tempo, quei territori che, invece, per la loro inequivocabile posizione geografica, meritano di essere preservati quali zone montane di tutto rispetto. Nel sopprimere quelle Comunità montane che poco o nulla hanno a che spartire con la montagna, si rende infatti necessario salvaguardare quei Comuni e i relativi territori montani".
    "Nell'esprimere il pieno sostegno alla proposta di legge di riordino delle Comunità montane, così come partorito dalla Giunta regionale, evidenziamo l'ulteriore attenzione che deve comunque essere riposta nella stesura del testo definitivo mediante piccoli ritocchi, incidendo sul contenimento al minimo delle indennità e sulla composizione delle giunte, che dovranno essere quanto più limitate possibile. E' importante, inoltre, che quei Comuni che già sono sedi di Comunità montane, anche se sono state nel frattempo variate nella loro composizione, continuino ad essere sedi delle Comunità medesime. Discorso diverso, invece, per quei Comuni che, a seguito dell'esclusione delle preesistenti sedi, diventano solo adesso sedi di Comunità montane". "Si tratta, in pratica, della necessità di coniugare la razionalizzazione e il contenimento dei costi delle Comunità montane con la salvaguardia di quelle realtà territoriali che, seppur con popolazione superiore al limite stabilito dalla Finanziaria, vedrebbero irrimediabilmente compromesso il loro sviluppo, strettamente connesso alla risorsa della montagna. Il necessario ed ineludibile ridimensionamento delle Comunità montane - conclude Feraudo - dovrà consentire l'auspicato notevole risparmio economico, con l'abolizione di costosi e inutili organismi politici, ma non potrà penalizzare lo sviluppo di quei Comuni e territori che della montagna ne fanno la loro ragion d'essere".

    Fonte: Nuova Sibaritide - quotidiano online della Sibaritide, del Pollino e della Valle Crati | vai alla pagina
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