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Dichiarazione di Marco PANNELLA


 

«Craxi? Se il ricordo resiste dopo almeno due generazioni, vuol dire che si tratta di storia. Sennò, è un' operazione politica» - INTERVISTA

  • (31 dicembre 2009) - fonte: Corriere della Sera - Andrea Garibaldi - inserita il 31 dicembre 2009 da Carraro Gasparin

    «Io Craxi lo conoscevo bene. Come pochi altri. Da quando lui aveva vent`anni e io ventiquattro. Abbiamo condiviso molte idee».

    Quindi, lei è naturalmente favorevole all`idea di Letizia Moratti di intestargli un giardino, a Milano?

    «Sinceramente no. Perché la gente deve essere costretta a vivere in via Togliatti, via Almirante, via Craxi? Se il ricordo resiste dopo almeno due generazioni, vuol dire che si tratta di storia. Sennò, è un`operazione politica, con sentimenti e risentimenti».

    Marco Pannella, lei sarà ad Hammamet a metà gennaio per celebrare i dieci anni dalla morte di Craxi?
    Sarà alla commemorazione in Senato?

    «Nessuno mi ha invitato».

    E se la inviteranno?

    «Se Anna, la moglie di Bettino, mi chiama, vado di corsa».

    Il presidente della Repubblica, Napolitano riceverà i vertici della Fondazione Craxi al Quirinale. Forse manderà un messaggio in Senato.

    «Penso che Napolitano dirà: "Sono stato amico e compagno di Craxi". Già nel '90, al Parlamento europeo, s`era differenziato dalle posizioni del Pci su Craxi. Sarà interessante vedere quali parole, con prudenza istituzionale, riterrà possibile e doveroso pronunciare per aiutare la riflessione. Mentre attorno sento iene e corvi e parassiti...».

    Iene e corvi?

    «Chi ne approfitta per un`ulteriore criminalizzazione. Come se Craxi fosse ancora pericoloso».

    Parla degli ex magistrati Borrelli e Di Pietro?

    «Parlo di una categoria di persone. A Di Pietro dò molte attenuanti, fra coloro che non hanno cultura garantista: viene dalla mia terra, ha sgomitato, studiato...».

    E i parassiti?

    «Quelli che usano Craxi per le loro carriere, come quando era in vita».

    Gli ex socialisti che sono al governo, Frattini, Sacconi, Brunetta andranno ad Hammamet.

    «Parassiti sono tutti quelli che utilizzano il ricordo di Craxi per dare valore alla propria figura».

    Rino Formica, ex ministro socialista, ha detto che Craxi fu travolto da una "rivolta di palazzo", per restaurare l'ordine che lui minacciava.

    «Craxi nell`agosto '92 in Parlamento disse: tutti rubavamo per finanziare i nostri partiti. Io risposi: tutti, tranne i radicali.
    La partitocrazia si era costituita in associazione a delinquere e i membri di quella associazione accusarono l`anello debole, non comunista, non Dc: Bettino Craxi».

    Massimo Pini, grande amico di Craxi, lo accomuna a Berlusconi: due leader anomali, scardinatori di sistemi bloccati.

    «Bel regalo che fa Pini a Craxi! Ma no! Berlusconi è il prodotto della storia antidemocratica della partitocrazia. A parte i primi tre anni di impegno politico, quando ha creduto di fare il leader liberale».

    Nessun complotto contro Craxi, insomma.

    «Non c`era alcun grande vecchio. Craxi però fece il grande errore di non andare in galera».

    Lei glielo disse?

    «Dopo il discorso in Parlamento gli consigliai: quando arriva il mandato di cattura, ti presenti a Regina Coeli e ti fai arrestare.
    Alle elezioni europee prendi più del 15 per cento. Allora potrai davvero fare la tua chiamata di correo degli altri partiti».

    Era stato uno scardinatore del sistema?

    «No, solo un innovatore. Craxi viene dalla mia stessa esperienza nelle organizzazioni universitarie, Ugi e Unuri. Facemmo la battaglia per non far sparire i laici a fronte di comunisti, neofascisti, democristiani».

    E poi?

    «Bettino andò avanti su questa linea. Però, a un certo punto, decise che a brigante doveva rispondere con brigante e mezzo».

    Lei ha raccontato che alla fine le propose di prendere in mano il Partito socialista.

    «Eravamo da lui, penultimo piano dell`hotel Raphael, poco tempo prima del lancio delle monetine. Mi disse: "Adesso è il turno tuo".
    Sei matto, risposi, ci sarà la rivolta, tutti quelli che aspettano la tua eredità prenderanno il mitra...».

    Fonte: Corriere della Sera - Andrea Garibaldi | vai alla pagina

    Argomenti: partito socialista, Corruzione dei politici della II repubblica, Craxi Bettino, partitocrazia | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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