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Dichiarazione di Maria Gemma AZUNI

Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Roma (RM) (Gruppo: Misto) 


 

Aumento delle tariffe degli asili nido

  • (28 giugno 2010) - fonte: www.gemmazuni.it - inserita il 28 giugno 2010 da 12072

    Le politiche a sostegno della famiglia riceveranno con il prossimo bilancio un colpo durissimo e i nidi assolveranno sempre di meno al loro scopo precipuo di servizio educativo e sociale. Esprimo la netta contrarietà per il rincaro degli asili nido e la totale insoddisfazione per tale scelta che non ha senso e non aiuta ma lascia le famiglie allo sbando.
    Ragioni di cassa per giustificare un colpo basso al welfare sociale non sono condivisibili perché alle famiglie e alle donne verranno ulteriormente a mancare supporti essenziali a sostegno alla genitorialità e dell’inserimento lavorativo. Le donne già oggi pagano un prezzo altissimo per la crisi costrette come sono ad accontentarsi di nicchie residuali: ora le loro condizioni peggioreranno perché , accanto all'estrema difficoltà, per non dire la quasi impossibilità, di iscrivere i propri bambini all'asilo nido pubblico, si aggiungeranno costi più alti e riduzione dell’orario di permanenza nelle strutture (dalle 8.00 alle 16.30).
    Tra l’altro anche per le famiglie che hanno verificato l’inserimento del proprio figlio nella graduatoria definitiva degli asili nido comunali si pone il problema che hanno 15 giorni di tempo dalla data di pubblicazione della graduatoria definitiva per confermare l’accettazione del posto riservato al figlio ma ad oggi non hanno la certezza di quale sarà la spesa che graverà sul bilancio familiare a partire da settembre 2010.
    Ogni famiglia, nel momento in cui ha presentato la domanda, ha fatto le sue valutazioni economiche su quanto poteva effettivamente sborsare, e ha scelto una determinata fascia oraria di frequenza anche a seconda di quanto poteva permettersi, mentre ora si vede stravolgere ogni pianificazione.
    Infatti l’8 aprile, data di scadenza della domanda le famiglie, sulla base dell’ ISEE e della fascia oraria prescelta di frequenza al nido, sapevano quanto avrebbero pagato. Ora, se vorranno conservare il posto, o si adeguano agli aumenti o rinunciano. Condizioni capestro anche per i fortunati.

    Maria Gemma Azuni
    Fonte: www.gemmazuni.it | vai alla pagina

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