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Dichiarazione di Andrea BOSSI

Alla data della dichiarazione: Consigliere  Consiglio Comunale Casalpusterlengo (LO) (Lista di elezione: LISTA CIVICA) 


 

Casale non vuole l'inceneritore

  • (17 aprile 2011) - fonte: Sito Gd del lodigiano - inserita il 27 luglio 2011 da 20747
    “Dalla Elcon una speranza per Casale”, così titolava il Cittadino un articolo pubblicato ai primo di marzo nel quale emergeva la soddisfazione del sindaco Parmesani al termine dell’incontro con i dirigenti della Elcon S.r.l. Il plauso del primo cittadino casalino derivava dalla garanzia di 35/40 nuovi posti di lavoro messi a disposizione proprio dai dirigenti della società israeliana specializzata nel trattamento di rifiuti chimici industriali. Speranza per Casale? Chi ha promosso questo insediamento sa quale sarà il prezzo che i cittadini di Casale dovranno pagare in termini di salute e vivibilità? Parmesani sta perseverando nella strenua difesa di questo insediamento cercando di rassicurare la cittadinanza sulla non pericolosità del sito. Una difesa inaugurata nelle sedute invernali del consiglio comunale dove, il primo cittadino, tenendo all’oscuro delle trattative sia i consiglieri di maggioranza che quelli di opposizione, è riuscito a depistare le nostre interrogazioni propinandoci informazioni non corrette sulla reale entità del lavoro che la Elcon intende effettuare nel territorio municipale. Ricerche e studi che abbiamo effettuato insieme agli esperti sia del gruppo consiliare di Casale Democratico che del PD locale hanno confermato tutti i nostri timori e ci hanno convinti che rendere partecipe tutta la cittadinanza di ciò a cui sta per andare incontro è un dovere civico ineludibile. La Elcon si insedierà all’interno di capannoni oggi dismessi nell’area Lever. Lo stabilimento, che disporrà di una superficie di 20.000 m², tratterà rifiuti chimici industriali provenienti dal settore farmaceutico. La chilometrica lista delle sostanze che la ditta israeliana sarà capace lavorare comprende numerosi composti speciali di elevata pericolosità. Il nuovo complesso industriale prevede anche la costruzione di un camino all’interno del quale bruciare i gas residui dei trattamenti. Un bruciatore che immetterà nell’aria sostanze nocive in quantità sei volte superiori a quelle rilasciate dal ben più grande inceneritore di Piacenza. La Elcon prevede di trattare a Casalpusterlengo ben 170.000 tonnellate di rifiuti all’anno, che provocheranno l’immissione nell’atmosfera di 390 t di zolfo, 380 t di ossidi di zolfo, 24 t di acido cloridrico in forma gassosa più altre sostanze quali nichel, benzene cromo, piombo … Altro aspetto critico riguarda la rete idrica. Il progetto presentato dalla Elcon non prevede un collettore fognario adeguato, inoltre gli studi effettuali da SAL hanno confermato che il nostro acquedotto non è in grado di sopportare l’ingente quantità di rifiuti liquidi scaricati dal colosso israeliano. 500 t giornaliere di scarti liquidi sono eccessivi per un depuratore per uso cittadino come quello di Casale. Al momento non sono pervenute delle risposte esaurienti a questi problemi, si sa però che la Elcon ha chiesto a SAL di innalzare i livelli consentiti di ammoniaca nell’acqua, incassando però il rifiuto della società lodigiana. Al diniego di SAL è però seguita una domanda di deroga depositata direttamente alla regione. Non esiste in Italia e nemmeno in Europa un impianto simile. L’unico paragonabile a questo si trova ad Haifa, in prossimità del deserto … se è stato collocato così lontano dal centro abitato un motivo ci sarà? Invece l’inceneritore di Casale disterà solo 100 m in linea d’aria dalle abitazioni più prossime. Il costo di questo impianto è un salasso non solo per Casale ma per tutta la provincia di Lodi. Ecco quali saranno alcune delle conseguenze dell’installazione di questo impianto. Inquinamento atmosferico; inquinamento delle falde acquifere circostanti con seri pregiudizi ai terreni agricoli contermini; ulteriore attacco alla salute degli abitanti della provincia italiana con il più alto tasso di mortalità per tumore alle vie respiratorie; aumento del traffico su gomma proveniente dal milanese per il trasporto dei rifiuti chimici. I tempi sono molto concentrati, il 5 maggio si costituirà la conferenza servizi, entro 3 mesi si giungerà alla decisione definitiva e nel giro di 8 mesi lo stabilimento dovrebbe entrare in funzione. Per questo motivo è nostra intenzione promuovere un comitato civico, rigorosamente apartitico perché il bene comune della città e dei suoi cittadini non ha colore e non ha bandiere. Un comitato che possa presentare le sue rimostranze alla Regione e che possa avere voce in capitolo con gli enti di controllo preposti, che sia capace di informare l’intera cittadinanza e che faccia sentir il suo dissenso nei confronti di questa scelta che muove contro l’interesse dei casalini, della loro salute e dello sviluppo compatibile della nostra città che desideriamo concedere in eredità. Andrea Bossi (Consigliere comunale Casale Democratica)
    Fonte: Sito Gd del lodigiano | vai alla pagina
    Argomenti: Inceneritore rifiuti Casalpusterlengo, tutela salute e ambiente | aggiungi argomento | rimuovi argomento
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